I gel igienizzanti per le mani sono perfetti in tutte quelle situazioni in cui non è possibile lavare adeguatamente le mani con acqua e sapone. Tuttavia è necessario saperli utilizzare a dovere per disinfettare ed igienizzare le mani per evitare la trasmissione di virus, batteri e funghi che possono essere forieri di infezioni. Avere sempre a portata di mano un flaconcino di gel igienizzante mani non è infatti la soluzione, così come lavarsi le mani distrattamente in pochi secondi è tutt’altro che garanzia di pulizia. I gel igienizzanti per le mani vanno utilizzati secondo dei piccoli ma importanti accorgimenti che ne sfruttino appieno l’efficacia. Ecco quindi una breve guida all’utilizzo: – versare una quantità sufficiente di liquido sul palmo della mano (sono sufficienti alcuni ml di gel igienizzante); – strofinare le mani palmo contro palmo; – strofinare il palmo destro sul dorso della mano sinistra e viceversa; – strofinare palmo contro palmo con le dita incrociate fino a completa evaporazione. Prima ancora dell’utilizzo c’è però un fattore che spesso viene dato per scontato ma che invece fa la differenza ed è legato alla qualità del prodotto. I gel igienizzanti per le mani non sono infatti tutti uguali e non è una questione di prezzo ma una questione di certificazione e di sicurezza della propria igiene personale che vede i gel distinti in due categorie: – i gel cosmetici, che non sono Presidii Medico-Chirurgici approvati dal Ministero della Salute e quindi non forniscono alcuna garanzia di disinfezione; – i gel alcolici, che sono Presidi Medico Chirurgici approvati dal Ministero della Salute e contengono una quantità di alcol tale da renderli efficaci per la disinfezione della cute (almeno il 60%). I gel igienizzante mani alcolici si riconoscono facilmente in farmacia leggendo con attenzione l’etichetta: nei prodotti che sono Presidi Medico Chirurgici è infatti indicato in vista il numero di registrazione presso il Ministero della Salute. I prodotti cosmetici, che invece non presentano tale numero di registrazione, spesso possono contenere anche essenze per profumare le mani in grado di causare dermatiti allergiche da contatto ed irritazioni in alcuni soggetti.
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Igiene disinfezione mani: solo la met? delle persone si lava bene le mani
Sembrava che l’incubo pandemia e la psicosi per l’influenza A avesse creato un’importate base culturale sull’importanza dell’igiene e disinfezione delle mani come prima pratica di prevenzione contro la diffusione di virus batteri e funghi, eppure non sembra essere così. Nonostante le campagna pubblicitarie e i moniti dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) solo il 50% delle persone crede che sia importante lavarsi bene le mani per una corretta prevenzione. E’ uno dei risultati della ricerca internazionale sull’igiene condotta dal Hygiene Council, il panel scientifico nato nel 2006 in collaborazione con la Reckitt Benckiser per monitorare le malattie infettive che costituiscono ancora un problema di sanità pubblica. I più virtuosi in termini di igiene e disinfezione mani sono gli americani con il 39% degli intervistati che afferma di lavarsi sempre le mani con cura contro il 19% dei tedeschi e il 21% degli indiani. Rispetto a una rilevazione del 2006 (con un dato che si attestava sul 42%) solo un 8% di intervistati in più (50 famiglie in diversi Paesi nel mondo, non l’Italia che sarà però inclusa nell’indagine 2010) ha dichiarato di ritenere la pulizia delle mani la via più efficace per prevenire la diffusione dei germi in ambienti domestici, mentre solo il 30% del campione si lava le mani in modo accurato in seguito a comportamenti a rischio come dopo aver starnutito, prima di aver consumato o toccato alimenti e dopo aver utilizzato la toilette, o dopo aver toccato animali domestici. Insomma la via delle prevenzione attraverso l’igiene e disinfezione delle mani è ancora lunga, un percorso che coinvolge le quotidiane abitudini delle persone e che passa anche attraverso un utilizzo consapevole dei gel igienizzanti mani che consentono di lavare e disinfettare le mani anche in assenza di acqua e sapone.
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Guida al gel igienizzante mani
Come scegliere un gel igienizzante mani? Sembra una scelta facile ma dopo l’esplosione dell’influenza A e la sua successiva implosione, sul mercato oggi sono presenti un numero imprecisato di prodotti venduti anche nelle situazioni e nei locali più improbabili. Un’altra domanda che ci si pone è: sono tutti prodotti validi in grado di garantire l’igiene e la disinfezione delle mani in quelle situazioni sempre più frequenti in cui non abbiamo a disposizione acqua e sapone?Non sempre perché i gel igienizzante mani infatti non sono tutti uguali: i gel utilizzati negli ospedali e disponibili anche in farmacia sono infatti Presidi Medico Chirurgici approvati dal Ministero della Salute e contengono una quantità di alcol tale da renderli efficaci per la disinfezione della cute (almeno il 60%). I gel cosmetici invece non presentano sempre la corretta quantità di alcol (molte volte non dichiarata in etichetta) e inoltre spesso possono contenere anche essenze per profumare le mani in grado di causare dermatiti allergiche da contatto ed irritazioni in alcuni soggetti. Un gel alcolico opportunamente testato in laboratorio e rispettoso della pelle è invece pensato per tutelare l’idratazione della cute anche dopo ripetute applicazioni.
Come distinguere fra queste due tipologie di prodotto? Scegliere il gel igienizzante mani corretto è semplicissimo perché è sufficiente distinguere sulla confezione il numero di registrazione (Reg. n.) del Ministero della Salute che indica che il prodotto è un gel alcolico efficace per la disinfezione della cute (e non un semplice cosmetico).
Infine è necessario ricordare sempre e comunque che l’efficacia del gel igienizzante mani è strettamente correlata alla sua modalità d’uso che deve prevedere uno strofinamento del liquido su tutta la superficie della cute al fine di evitare che persistano zone non disinfettanti e che quindi potrebbero ancora veicolare virus e batteri.
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Gel igienizzante mani
I gel igienizzanti per le mani sono l’unico strumento efficace di igiene alternativo ad un accurato lavaggio delle mani con acqua e sapone. Negli ospedali, infatti, i gel igienizzanti (meglio noti come gel alcolici) vengono utilizzati per l’antisepsi delle mani senz’acqua (grazie alla loro efficacia e semplicità) dagli operatori sanitari: questi ultimi infatti hanno il necessario bisogno di effettuare una disinfezione delle mani molte volte al giorno a causa del ripetuto contatto con pazienti potenzialmente infetti.I gel igienizzante mani però non sono tutti uguali: si possono distinguere infatti in due categorie, gel alcolici e gel cosmetici.
I gel alcolici, utilizzati negli ospedali e disponibili anche in farmacia sono classificati come Presidi Medico-Chirurgici, sono quindi approvati dal Ministero della Salute e contengono una quantità di alcol (almeno il 60%) tale da renderli efficaci per la disinfezione della cute. I gel cosmetici invece non presentano il numero di registrazione del Ministero della Salute (che deve essere ben in vista sulla confezione) e per questo non offrono alcuna garanzia certificata di igiene e disinfezione delle mani. I gel cosmetici inoltre spesso contengono nella propria formulazione, anche profumazioni in grado di causare dermatiti allergiche da contatto ed irritazioni in alcuni soggetti particolarmente predisposti.
I gel alcolici invece sono testati dermatologicamente per tutelare la salute della cute anche dopo ripetute applicazioni durante il giorno.È necessario ricordare infine, che l’efficacia di un gel alcolico è strettamente correlata alla sua modalità d’uso che deve prevedere uno strofinamento del liquido su tutta la superficie della cute al fine di evitare che persistano zone non disinfettate e quindi potenziali veicoli di trasmissione per virus, batteri e funghi.
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Igen: il gel igienizzante per le mani che rispetta la pelle
I gel per l’igiene e la disinfezione delle mani non sono tutti uguali e si distinguono infatti in due categorie: – gel cosmetici: non sono Presidi Medico-Chirurgici approvati dal Ministero della Salute e quindi non forniscono alcuna garanzia di disinfezione delle mani; molto spesso è difficile riconoscere subito in etichetta il tipo di agente igienizzante contenuto in queste formulazioni; – gel alcolici: sono Presidi Medico-Chirurgici approvati dal Ministero della Salute, contengono una quantità di alcool (almeno il 60%) tale da renderli efficaci per la disinfezione della cute e per questo sono usati anche in ospedale. Grazie alle loro proprietà biocide, sono denominati in etichetta come disinfettanti o antisettici per le mani e raramente (o quasi mai) come gel igienizzanti. Se da un lato poi i gel cosmetici possono causare irritazioni e reazione allergiche della cute a causa delle essenze utilizzate ad esempio per la profumazione, dall’altro i gel alcolici, che garantiscono un’efficace disinfezione delle mani, possono indebolire la pelle a causa di un’azione troppo aggressiva del principio attivo in essi contenuto (alcool etilico). Per questo Eurospital S.p.A. propone in tutte le farmacie Igen, un gel per l’igiene e la disinfezione delle mani, registrato come Presidio Medico-Chirurgico e già utilizzato negli ospedali, utile a chi, più volte al giorno, è tenuto a disinfettarsi le mani non disponendo di lavandini e acqua corrente. Igen, oltre a garantire l’efficienza della disinfezione grazie alla certificazione del Ministero della Salute, rispetta la pelle senza alterarne lo stato fisiologico e quindi la sua naturale azione protettiva. L’azione di solventi organici (tra cui anche l’alcool), può infatti dissolvere parte dei lipidi dello strato corneo della pelle e quindi diminuire la sua capacità di trattenere l’acqua e mantenere un livello accettabile di idratazione superficiale. Per verificare l’impatto di Igen sulla salute della pelle è stato realizzato un apposito studio clinico dermatologico in cui si sono misurati alcuni parametri cutanei capaci di rilevare il livello di aggressività di alcuni prodotti. In particolare sono stati monitorati, nell’arco di 9 giorni (in cui è stato applicato il prodotto 5 volte al giorno) parametri cutanei quali corneometria (una misura della quantità d’acqua che staziona nello strato corneo), TEWL (una misura della quantità d’acqua che evapora dalla pelle), pH epicutaneo e sebometria; questi parametri sono stati quindi confrontati con quelli rilevati prima di usare il prodotto. I risultati ottenuti hanno confermato che l’utilizzo di Igen per la disinfezione delle mani, oltre a non alterare lo stato di salute iniziale della pelle, contribuisce in modo attivo ad aumentarne la sua idratazione. Concludendo, grazie alla sua specifica formulazione (che prevede l’assenza di fragranze che potrebbero causare dermatiti allergiche da contatto), Igen disinfetta e rispetta la cute anche dopo ripetute applicazione nell’arco dell’intera giornata.
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Gel per l’igiene e la disinfezione delle mani: differenza tra cosmetici e gel alcolici e loro corretto utilizzo
L’influenza A, che ha raggiunto il livello pandemico anche in Italia, ha portato con sé una confusione generalizzata anche sull’igiene delle mani e sull’utilizzo dei prodotti di riferimento, ovvero i gel per la disinfezione delle mani utilizzabili quando non si ha accesso a rubinetti o lavandini. La cura indispensabile della pulizia delle mani come veicolo primario di diffusione di germi promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (campagna Clean Care is Safer Care, http://www.who.int/gpsc/en/), si è infatti scontrata con un mercato in cui sono presenti prodotti non sempre adatti ed efficaci perché non pensati per la disinfezione delle mani (anche se promossi come tali da alcune aziende).
I gel per le mani si distinguono in due categorie:
– gel cosmetici: non sono Presidi Medico-Chirurgici approvati dal Ministero della Salute e quindi non forniscono alcuna garanzia di disinfezione delle mani; molto spesso è difficile riconoscere subito in etichetta il tipo di agente igienizzante contenuto in queste formulazioni.
– Gel alcolici: sono Presidi Medico-Chirurgici approvati dal Ministero della Salute, contengono una quantità di alcool (almeno il 60%) tale da renderli efficaci per la disinfezione della cute e per questo sono usati anche in ospedale. Grazie alle loro proprietà biocide, sono denominati in etichetta come disinfettanti o antisettici per le mani e raramente (o quasi mai) come gel igienizzanti.
Sullo scaffale della farmacia i prodotti si distinguono facilmente leggendo l’etichetta: sui prodotti che sono registrati come Presidi Medico Chirurgici è infatti indicato in vista il numero di registrazione presso il Ministero della Salute. Tutti gli altri prodotti (classificabili, ripetiamo, come semplici cosmetici) che invece non presentano tale numero di registrazione, oltre a contenere quantità modeste di principio attivo (alcool etilico), spesso possono contenere anche essenze per profumare le mani che, pur dando una illusoria sensazione di pulito, possono causare dermatiti allergiche da contatto ed irritazioni su alcune pelli particolarmente predisposte.
E’ necessario ricordare, infine, che l’efficacia dei gel alcolici igienizzanti è strettamente correlata alla loro modalità d’uso: questa ultima infatti deve prevedere uno strofinamento (rubbing) del prodotto su tutta la superficie delle mani al fine di evitare che persistano zone non disinfettate e che quindi potrebbero ancora veicolare virus, batteri e funghi.
A fornire la procedura corretta (utilizzata soprattutto in ambito medico), ci ha pensato ancora l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha diffuso dei veri e propri poster reminders, presenti anche in tutti gli ospedali d’Italia, utili per il corretto impiego dei gel antisettici (http://www.who.int/gpsc/5may/How_To_HandRub_Poster.pdf) e a cui tutti possono far riferimento per sfruttare al meglio le potenzialità di questi prodotti.
Fonti bibliografiche di approfondimento Cosmetici: cosa sono?
Presidi Medico-Chirurgici: cosa sono?
Linee guida OMS sull’igiene delle mani http://whqlibdoc.who.int/publications/2009/9789241597906_eng.pdf%20e%20%20http://whqlibdoc.who.int/hq/2009/WHO_IER_PSP_2009.07_eng.pdf
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http://whqlibdoc.who.int/hq/2009/WHO_IER_PSP_2009.07_eng.pdf