Curare l’incontinenza fecale si può: ecco come fare

L’incontinenza fecale è un disturbo che consiste nell’incapacità di controllare lo sfintere anale da cui consegue l’involontaria perdita di sostanze dal retto. Nei soggetti sani la continenza è garantita dal perfetto funzionamento di sistema nervoso e strutture muscolari di questa zona anatomica, ma per via di problemi di varia natura questo meccanismo può essere compromesso e da ciò derivano problemi in grado di impattare in maniera significativa la qualità della vita della persona.

Le cause più comuni possono essere l’invecchiamento, patologie del sistema nervoso centrale o traumi fisici, e per quanto riguarda le donne c’è un nemico in più: durante il parto possono verificarsi danni al pavimento pelvico che causano poi problemi di incontinenza anche piuttosto gravi.

Soffrire di questo disturbo significa sentirsi a disagio in mezzo alle altre persone per timore di imbarazzanti perdite, essere costretti a rinunciare ad attività sportive, e avere problemi di autostima: ecco perché bisogna parlarne con il proprio medico, e non tacere per il timore di vergognarsi.

È bene sapere inoltre che di incontinenza fecale si può guarire grazie alla chirurgia, e in particolare a un metodo mini invasivo di grande efficacia: THD Gatekeeper, che viene eseguito in anestesia locale ed è sicuro per il paziente. A dimostrazione di quanto sia considerato valido in ambito proctologico basta ricordare che il metodo THD Gatekeeper si è meritato una pubblicazione sulla rivista British Journal of Surgery.

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