Non è raro, gettando un rapido sguardo su di una rivista o un blog di bellezza, trovare articoli inerenti uno dei più persistenti e odiosi inestetismi che affliggono le donne di tutto il mondo: la cellulite. Quel che forse è relativamente più difficile da trovare è una nota che si discosti dai soliti riferimenti a diete quali la dieta a zona o metabolica e che non riduca il tutto ad un calo drastico della propria alimentazione, gettandosi poi magari sul consumo di integratori. La cellulite, questo è bene tenerlo ben presente, non ha una sola specifica origine ne una singola tipologia. Non è possibile intervenire con le medesime modalità su tutti i soggetti che ne sono afflitti poiché non va curata per tutti allo stesso modo. Le tipologie di cellulite sono prevalentemente 3: quella edematosa, quella fibrosa e quella sclerotica. E’ vero, già dai nomi il panorama di delinea più preoccupante di quanto può sembrare il più limitato termine “cellulite” quale definizione generalizzante. La prima riportata è identificabile come primo stadio ed è dovuta a disfunzioni costituzionali, ormonali e cause ereditarie oltre ad una insufficienza circolatoria. La seconda è inerente al passaggio successivo dove la causa principale è il ristagno dei liquidi. La terza tipologia è invece dovuta alla carenza del tono muscolare e si può combattere cibi ad alto contenuto di triptofano (quali uova, pollo e mandorle) oltre ad un buon allenamento di fitness, nuoto ed acqua-gym.