Il vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori:”Sindaco, meno proclami e più concretezza”
Roma – “Sindaco, meno proclami e più concretezza”. Questo è l’appello che Oscar Tortosa, vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori, lancia al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo l’enunciazione della messa in opera di 59 detenuti di Rebibbia per ripulire le strade del Foro Italiaco e del Parco della Caffarella, nella giornata di ieri. Il progetto ancora in fase di sperimentazione aveva già un trascorso nel mese di agosto, quando altri carcerati erano stati impiegati per il ripristino del decoro nei giardini di Val Padana e della stazione Santa Maria del Soccorso della linea B della metropolitana. Il primo cittadino capitolino, dopo aver espresso il suo apprezzamento per l’iniziativa, ha fatto sapere che subito dopo Natale si aprirà un tavolo tecnico, tra Comune, Ama e istituti penitenziari, per mettere a punto i dettagli della convenzione che potrebbe rendere effettivo l’impiego sistematico di detenuti, nel mantenimento del decoro urbano, già dalla prossima primavera.
“La decisione di utilizzare chi sta scontando una pena detentiva per opere di pulizia è un ottima idea, anche in vista di un recupero e di un ravvedimento sugli errori commessi – ha continuato l’esponente del partito capeggiato da Antonio Di Pietro – . Potremmo parlare in questo caso di un vero e proprio dovere morale, come d’altronde anche quello del reinserimento dei portatori di handicap. Mi sento quindi di dire che non c’è alcun bisogno di enunciare così tanto opere che godono già di legittimazione etica. Il sindaco in questo modo non risolve i problemi della nostra amata città, le seccature sono ancora innumerevoli. Quello della sporcizia – conclude Tortosa – è una preoccupazione tangibile, che va affrontata in modo serio. Non saranno certo gli elogi a svuotare i cassonetti”.