Autore: SaraS

  • Logistica per e-commerce: come migliorare le performance

    2020, l’anno della svolta per gli e-commerce

    L’ultimo anno ha portato a una crescita significativa degli acquisti online. Complici il lockdown, i negozi chiusi e la limitata possibilità di spostamento, sempre più italiani hanno deciso di dirottare i propri acquisti su piattaforme online. La logistica rappresenta un elemento chiave anche per gli e-commerce: avere un sistema di spedizioni rapide, un servizio di tracking accurato e un’assistenza anche nella fase di post-vendita sono tutti elementi chiave per sbaragliare la concorrenza e offrire la migliore esperienza utente. Ecco perché l’impennata delle vendite online ha portato molte aziende a ripensare il proprio sistema logistico.

    Aziende: come approcciarsi alla vendita online

    Naturalmente sono innumerevoli le attività che potrebbero essere attuate per migliorare i processi e un articolo non è sufficiente a illustrarle tutte. Qui vogliamo riportare solo alcuni suggerimenti, forse i più importanti, come l’organizzazione degli ambienti, fondamentale in ogni magazzino, imprescindibile in quelli dedicati agli e-commerce.

    Scaffalature, soppalchi, portapallet e trasportatori a rulli sono fondamentali per ottimizzare gli spazi e rendere più veloce le operazioni di deposito e prelievo della merce. Non solo: questi strumenti sono utili anche per garantire all’interno del magazzino ordine e sicurezza, limitando quanto più possibile il numero di incidenti e velocizzare le operazioni degli addetti.

    Una volta pensato all’ordine degli ambienti, è necessario ripensare alle procedure interne con cui si gestiscono gli ordini e si ottimizzano le spedizioni, tra queste:

    • ordinare la lista delle consegne e ottimizzarla considerando diversi elementi. Ad esempio: il tragitto da compiere, il tipo di veicolo, il cliente, la priorità di spedizione
    • raggruppare quanta più merce possibile così da consegnarla durante lo stesso viaggio per ridurre costi e tempi

    Le aziende che possiedono un e-commerce e vogliono incrementare le proprie vendite, ma che sono impossibilitate a gestire al meglio tutte queste fasi al proprio interno, possono sempre avvalersi del servizio di logistica in outsourcing, nota anche come logistica integrata.

  • Acquistare un condominio nel 2021: qualche consiglio per valutare questa scelta

    L’acquisto di un condominio può essere una soluzione alternativa per ottenere il pieno possesso di un immobile di valore, senza preoccuparsi della manutenzione, invece necessaria, per le abitazioni unifamiliari – nel caso dei condomini, dovrà essere l’assemblea dei condomini a segnalare gli eventuali interventi di manutenzione necessari.

    Cos’è un condominio

    Un condominio è una proprietà di più unità abitative inserite nello stesso edificio. Può essere un edificio con molti o pochi appartamenti. Può essere articolato in più piani – di solito, accade così. Il più delle volte, la proprietà di un condominio è condivisa fra tutti i proprietari degli appartamenti. Talora, tuttavia, succede che un solo soggetto possieda un condominio intero.

    Se hai tanti risparmi pronti da investire e stai valutando la possibilità di usarli per acquistare un condominio, questi consigli ti saranno utili per valutare i primi passi necessari.

    1. Considera il tuo stile di vita

    Ovvio è che ti deve piacere la vita in appartamento. Se non sei a tuo agio a condividere muri, soffitti e pavimenti con uno o più vicini, il condominio non rappresenta un buon investimento, almeno non per te.

    1. Lavorare con un agente immobiliare esperto

    Un agente esperto nella compravendita di condomini sarebbe un grande aiuto nella scelta della proprietà immobiliare giusta da acquistare. Un buon professionista sarà in grado di darti consigli utili, segnalarti quali problemi potrebbe incontrare il condominio nel corso della sua esistenza e quale potrebbe essere, in futuro, il valore di mercato della tua proprietà.

    1. Verifica bene il tuo investimento

    Se per acquistare un intero condominio devi poter accendere un mutuo, sappi che le banche non valuteranno solo la tua situazione finanziaria personale; esamineranno anche lo stato della proprietà immobiliare, con una perizia approfondita che farà emergere pregi e difetti del complesso, in modo da ricavarne il reale valore di mercato e una sua possibile evoluzione nel corso del tempo.

    1. Affidati a un gestore immobiliare competente

    Come ogni proprietà immobiliare, un condominio comporta diversi oneri, soprattutto dal punto di vista finanziario. Soprattutto se hai poco tempo disponibile e vuoi far rendere al meglio il tuo investimento, ricorrere al supporto di un gestore immobiliare è una scelta intelligente. Il gestore immobiliare è un professionista capace di ottimizzare le spese di una qualunque proprietà, risparmiare laddove possibile e approfittare di tutti i vantaggi fiscali disponibili. Se hai bisogno di una figura simile, ti suggeriamo di affidarti a RAM Group, il primo gruppo in Italia specializzato nell’offerta di servizi completi per immobili di ogni tipo e dimensione.

    Un condominio è un investimento importante. In quanto tale, dovresti pianificare per bene ogni passo, per evitare il rischio di essere travolto da costi o da altri oneri imprevisti.
    Poter contare sull’aiuto di un consulente specializzato è una scelta vincente, in grado di far fruttare al massimo delle sue possibilità il tuo capitale.

  • Carta termica: quali sono gli usi più comuni?

    Chi vende qualunque prodotto al dettaglio sa bene a cosa servono stampanti termiche e carta termica. Ma perché? Cosa hanno di così speciale? Oltre a essere una soluzione di stampa conveniente per qualsiasi attività di vendita, tutte le immagini stampate su carta termica risultano pressoché perfette.

    Inoltre, la tecnologia termica rende l’intero processo di stampa più veloce e più semplice. Di rotoli di carta termica ne esistono tanti: si distinguono per dimensioni, qualità della materia prima e destinazione d’uso. Vediamo quali sono i loro àmbiti di applicazioni più diffusi.

    Ricevute POS e carte di credito

    Le stampanti termiche non utilizzano cartucce d’inchiostro o nastri, cosa che la maggior parte dei proprietari di attività commerciali al dettaglio trova ottima, perché possono abbattere le spese di manutenzione dello strumento e fare a meno delle (care) cartucce d’inchiostro. Non a caso, questo è uno dei motivi per cui la maggior parte dei negozi al dettaglio usa la carta termica per stampare le ricevute dei POS. La carta termica di qualità è di lunga durata e le stampe possono anche durare a lungo. Tuttavia, è imperativo archiviare scontrini e ricevute nel modo corretto. Dopotutto, si tratta sempre di carta.

    Ricevute bancomat

    La maggior parte delle ricevute bancomat viene stampata su carta termica. Questa abitudine dipende dal fatto che il processo di stampa termica è veloce, affidabile e non produce alcun suono. Inoltre, proprio come càpita con le ricevute di POS e carte di credito, potresti voler archiviare le ricevute del bancomat: in questo caso, vale la stessa raccomandazione già vista sopra.

    Esami ospedalieri

    Le macchine ECG, le macchine a ultrasuoni e altre apparecchiature ospedaliere devono essere in grado di produrre stampe chiare e accurate, per ovvie ragioni. Qualsiasi discrepanza sulla cartella clinica può compromettere la salute di qualcuno. Allo stesso modo, una stampa macchiata può causare vari problemi a chi interpreta i dati stampati su carta.

    Biglietti

    La stampa termica è ideale per le aziende che richiedono stampe chiare, accurate, efficienti e numerose, come i sistemi di biglietteria per lotterie e parcheggi, per esempio. È anche utile per stampare etichette o biglietti per i parchi di divertimento, per i cinema e per ogni altra attrazione o servizio di pubblica utilità. Rispetto a una classica stampa a getto d’inchiostro, le immagini stampate con la tecnologia termica sono più leggibili, più chiare e più facili da scansionare.

    Insomma, la stampa termica offre vantaggi evidenti a chiunque abbia bisogno di produrre una gran mole di ricevute, o altri documenti simili, in tempi rapidi e con risultati perfetti.

  • 8 modi efficaci per risparmiare energia (e soldi) nel tuo condominio

    Da sempre, l’energia rappresenta una delle spese più importanti nell’economia di qualunque condominio – di solito, si attesta fra il 25 e il 35% delle spese totali. Risparmiare sulle bollette condominiali, quindi, è un’ottima occasione per eliminare sprechi e per dare una mano all’ambiente. Come agire subito? Ecco 9 consigli per tutti i proprietari di condomini attenti alla spesa energetica.

    Se vuoi ottenere un significativo risparmio energetico nel tuo condominio, chiedi ai professionisti di RAM Group. RAM Group è la sola realtà in Italia specializzata nell’offerta di servizi completi per immobili di ogni tipo e dimensione.

    1. Pulisci il frigorifero

    Sembra un’attività banale, ma passare periodicamente l’aspirapolvere sul sistema di aspirazione del frigorifero aiuterà l’elettrodomestico a espellere il calore in modo più efficiente, il che equivale a risparmiare energia.

    1. Termostato alla temperatura giusta

    Ogni grado che togli dal tuo termostato equivale a un risparmio del 3% sul consumo energetico di ogni appartamento. Il modo migliore per gestire ogni termostato è regolare la temperatura in funzione della stagione e della tua presenza in casa. Per esempio, nelle giornate più calde, se sei in casa, puoi scegliere la temperatura più confortevole per te; al contrario, quando non sei in casa, puoi evitare di far funzionare per lungo tempo il sistema di raffreddamento.

    1. Attenzione alla luce solare

    Usa tende e persiane per regolare quantità di luce solare, e quindi calore, che entra in casa. In estate, soprattutto quando esci di casa, chiudi tende e persiane ogni volta. Al contrario, in inverno, lascia tende e persiane aperte, per permettere alla luce solare di scaldare la tua abitazione.

    1. Spegni le luci

    Per gli spazi comuni del condominio, considera la possibilità di installare dei sensori di movimento: sono utili per accendere le luci, esterne e interne, solo quando servono. In casa, meglio ridurre il numero di lampadine accese: se in una stanza non c’è nessuno, basta un clic sull’interruttore per evitare di consumare energia inutile.

    1. Usa l’ingegno

    Se nel tuo condominio c’è una lavanderia comune, meglio ottimizzarne l’uso. Bastano piccoli gesti. Per esempio, quando possibile, potresti usare acqua più fredda per il lavaggio. In più, se utilizzi un’asciugatrice, puoi inserire nel carico un asciugamano asciutto insieme ai tuoi capi bagnati: l’asciugamano assorbirà l’umidità e ridurrà, quindi, il tempo di asciugatura.

    1. Segnala per tempo i problemi di manutenzione

    Un buon piano di manutenzione ordinaria, eseguita con competenza e di frequente aiuterà a evitare problemi più gravi, difficili e costosi da risolvere.

    1. Controlla porte e finestre

    Qualunque spiffero presente in porte e finestre rende meno efficace l’azione degli impianti di riscaldamento e di condizionamento dell’aria. Al contrario, una tenuta adeguata assicurerà la massima resa con la minima spesa possibile.

    1. Elettrodomestici intelligenti

    Valuta la possibilità di usare forno a microonde o tostapane per riscaldare pietanze e piccoli pasti. Questi apparecchi, di solito, consumano circa la metà dell’energia di un forno elettrico tradizionale.

    Come vedi, risparmiare sulla bolletta energetica, di casa tua e del condominio in cui vivi, è semplice. Basta assumere buone abitudini e “contagiare” con l’esempio positivo i tuoi vicini di casa.

  • Chi è e cosa fa l’amministratore di condominio

    Il ruolo di un gestore dedicato ai condomìni è essenziale per assicurare la soddisfazione dei residenti del complesso abitativo. Prima di assumere un professionista o uno studio per gestire il condominio in cui vivi, è importante che tu sia consapevole delle responsabilità che si assumono gli amministratori condominiali.

    Anzitutto, un gestore di proprietà condominiali è responsabile della gestione delle operazioni necessarie per una buona convivenza fra tutti i condòmini. In pratica, questa figura agisce per nome e per conto dell’assemblea condominiale, pur non facendone parte – riceve un mandato dall’assemblea per questo scopo.

    Questo vuol dire, fra l’altro, che il gestore condominiale è sì responsabile per il condominio che rappresenta, ma che non ha, al contempo, poteri illimitati. Senza una delibera dell’assemblea condominiale, per esempio, il gestore non può attingere al bilancio comune per l’esecuzione di un qualunque lavoro o per altre spese, pur se queste fossero ritenute necessarie.

    Inoltre, il gestore condominiale ha il dovere di risolvere gli eventuali conflitti fra condomini. Se uno o più condomini ritengono che siano state violate una o più regole condominiali, questi possono interpellare l’amministratore di condominio, che avrà la responsabilità di accertare il rispetto del regolamento e richiamare, nel caso, gli inquilini inadempienti.

    In qualità di amministratore condominiale, questa figura ha anche la responsabilità di verificare lo stato della proprietà immobiliare. Per esempio, se sono in corso dei lavori di ristrutturazione o di adeguamento di uno o più impianti o parti comuni dell’edificio, il gestore deve controllare la corretta esecuzione delle opere e riferire, nel caso, all’assemblea condominiale eventuali mancanze.

    Ultimo ma non ultimo, l’amministratore di condominio deve essere anche un esperto di bilancio. Suo è il compito di tenere in ordine i conti del condominio che rappresenta, i bilanci previsionali e consuntivi alla fine di ogni esercizio e la riscossione delle relative quote che ogni condomine è tenuto a versare nel conto comune.

    Hai bisogno di un amministratore di condominio affidabile e competente? RAM Group offre un servizio di amministrazione di condomini “chiavi in mano” nelle province di Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia, con un gestore professionista dedicato, pronto a rispondere a ogni domanda e valutare ogni necessità dei condòmini.

  • Edifici NZEB: il Giardino delle Gemme di Fidenza

    A Fidenza, in provincia di Parma, sta nascendo un mini-quartiere green situato nel centro urbano della città. Composto da 3 palazzine, il Giardino delle Gemme è un insieme di edifici NZEB progettato secondo le tecniche più avanzate di edilizia residenziale.

    Il Giardino delle Gemme e il Sismabonus Acquisti

    Ricco di spazi e ambienti funzionali e versatili, il Giardino delle Gemme di Fidenza sarà un vero e proprio investimento immobiliare nel tempo, reso ancora più appetibile dall’estensione fino al 30 giugno 2022 del Sismabonus Aquisti. Attraverso questa iniziativa di rilancio economico inclusa prima nel Decreto Rilancio 2020 e poi nella legge di Bilancio approvata a inizio 2021, si avrò un aumento del credito d’imposta dall’85% al 110% per le spese sostenute dalle sole persone fisiche fino al 30 giugno 2022.

    Il Sismabonus Acquisti, infatti, è una detrazione d’imposta concessa a chi acquista un’unità immobiliare nuova realizzata su immobili di tipo abitativo con interventi antisismici per fabbricati situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (come, ad esempio, Fidenza).

    Le unità immobiliari del Giardino delle Gemme, attualmente in costruzione a Fidenza, garantiscono non solo la sicurezza sismica con riduzione di due classi di rischio inferiore (e quindi con credito d’imposta massimo, dell’85%), ma anche un forte risparmio energetico perché a consumo quasi zero e certificate da rigorosi enti come PHI Italia (Passive House Institute) e AHI Italia (Active House Italia).

     

     

    Il Giardino delle Gemme: un progetto di rigenerazione urbana

    La rigenerazione urbana apportata dal Giardino delle Gemme coinvolge tutto il contesto circostante a quello del mini-quartiere, perché saranno eseguite opere di riqualificazione e miglioramento funzionale degli spazi pubblici di tutta l’area circostante.

    Il verde, inoltre, sarà parte integrante di ogni singola palazzina e non costituirà un semplice abbellimento degli edifici. La luce sarà un’altra protagonista di questo gioiello green e costituirà un elemento fondamentale per rendere il “micro cosmo” del Giardino delle Gemme qualcosa di assolutamente unico. L’incontro del tutto naturale tra il verde, l’architettura, l’equilibrio armonico delle forme è stato studiato accuratamente perché la luce naturale del sole trovi la massima espressione non solo all’esterno, ma anche negli spazi interni

     

     

    Il Giardino delle Gemme sarà certificato Passive House e Active House, a consumo quasi zero, attestato Multi Comfort Saint Gobain e vuole essere un prototipo abitativo dove si uniscono alla rigenerazione urbana (quindi senza avere consumato suolo), la tecnologia e il verde portato nelle città.  Le attuali direttive dell’Unione Europea che prevedono “Zero emissioni” entro il 2050 diventeranno presto vincolanti: anticipando questa nuova visione, gli edifici del Giardino delle Gemme sono già adeguati al 2050 e attestati scientificamente dalle certificazioni a tutela di chi acquisterà le residenze.

    L’energia autoprodotta è una caratteristica fondamentale: per soddisfare questa caratteristica, sulla copertura degli edifici trovano spazio le tecnologie che ricavano energia dal sole, come i pannelli fotovoltaici e solari, dai quali ricavare energia elettrica e termica.

    Per avere maggiori informazioni sul Giardino delle Gemme e sul Sismabonus Acquisti: [email protected].

  • Come la carta termica degli scontrini può diventare uno dei tuoi strumenti di marketing migliori

    Tutta quella carta usata per emettere gli scontrini può rivelarsi un ottimo strumento di marketing. A patto di saperlo usare nel modo corretto. Si tratta di uno strumento per lo più ignorato dai piccoli e grandi negozi. Di’ la verità: negli ultimi dodici mesi, quanti scontrini “speciali” ti sono capitati fra le mani? Per capirci, per scontrini “speciali” intendiamo quelle ricevute che, oltre alle consuete informazioni sulla transazione eseguita, veicolano uno o più messaggi promozionali, un buono sconto, un invito a un evento o qualche altra simile comunicazione.

    C’era un tempo in cui le ricevute stampate su carta termica venivano consegnate ai consumatori come semplici “prove di acquisto”, a garanzia del prodotto o servizio venduto dal commerciante. Quel tempo era popolato di stampanti per POS e registratori di cassa non troppo evoluti, capaci di stampare lettere e numeri e niente più.

    Oggi, la tecnologia di stampa termica ha fatto passi in avanti significativi e, oltre ai soliti numeri e lettere, sugli scontrini è possibile anche loghi, immagini e simboli vari; inoltre, il grado di personalizzazione di quel che viene stampato su una ricevuta è migliorato in modo notevole: insomma, esiste un mondo intero di possibilità che, tuttavia, ancora troppi negozi non sfruttano a dovere.

    Da queste righe, hai capito che qualunque scontrino può diventare una risorsa di marketing efficace e preziosa, oltre che quasi del tutto gratuita, se ci rifletti bene: può aiutare qualunque attività a promuovere i suoi prodotti, a fidelizzare i clienti e a incrementare i profitti, quindi.

    Pensaci bene. Ogni scontrino finisce fra le mani di persone che hanno appena scelto di acquistare qualcosa da te. Quale momento migliore per “coccolare” questi tuoi clienti con qualcosa di inatteso ma gradito? D’altra parte, se hai mai studiato o praticato qualche attività di marketing, sai bene che fidelizzare un cliente ti costa assai meno tempo e denaro rispetto a cercarne di nuovi.

    Il modo più semplice ed economico per personalizzare i tuoi scontrini con il tuo messaggio di marketing è scegliere rotoli di carta termica prestampati: in questo caso, hai a disposizione l’intero retro di quel che sarà lo scontrino per decidere cosa vuoi comunicare ai tuoi clienti. Su questo lato di carta termica puoi decidere di far stampare il tuo messaggio a colori – sì, anche con una o più immagini. Ed ecco che avrai un rotolo “double face”: sul fronte, i consueti dati della transazione eseguita, mentre sul retro comparirà il tuo messaggio di marketing.

    L’alternativa ai rotoli prestampati sono i rotoli di carta termica personalizzati. Per esempio, i rotoli di carta termica personalizzati di Rotolificio Bergamasco sono fatti con carta certificata FSC e assicurano un’elevata qualità di stampa offset (6 colori).

    Ecco che avrai le mani non più la solita (e noiosa) ricevuta fiscale che, in quanto tale, nove volte su dieci finirà dritta nel primo cestino, bensì un supporto economico, efficace e distintivo dalla concorrenza per le tue attività di marketing.

    Quindi, cosa aspetti? Formula un messaggio convincente, pensato per chi ha già acquistato da te. Cosa vorrebbero trovarsi fra le mani queste persone, appena concluso un acquisto da te? Insomma, fino a oggi potresti aver ignorato un’autentica miniera d’oro per la tua attività di vendita. Ora, è arrivato il tempo di iniziare a sfruttarla, non credi?

  • Cos’è e a cosa serve il test di dissoluzione

    Il test di dissoluzione è un metodo importante per caratterizzare le prestazioni delle forme di dosaggio solide orali. Il suo principio si basa sul fatto che, affinché un farmaco sia efficace, deve prima essere rilasciato dal prodotto e dissolversi nei fluidi gastrointestinali, prima che possa avvenire l’assorbimento nel flusso sanguigno. In altre parole, la velocità e l’entità dell’assorbimento del farmaco sono determinate dalla sua dissoluzione da una forma di dosaggio.

    Per realizzare un test di dissoluzione occorre uno strumento professionale, noto come dissolutore.

    Lo scopo del test di dissoluzione

    Per un prodotto commerciale, questo test viene usato per scopi di controllo e garanzia della qualità, per garantire la coerenza tra i lotti di produzione o per giustificare le modifiche di scala e post-approvazione apportate al processo di produzione.

    Nella fase iniziale dello sviluppo del farmaco, il test di dissoluzione aiuta la progettazione della formulazione e l’ottimizzazione della somministrazione del farmaco; viene eseguito per valutare la stabilità del prodotto, monitorare i cambiamenti della formulazione nel tempo e stabilire correlazioni in vitro-in vivo.

    Nei casi in cui sono state dimostrate correlazioni in vitro-in vivo, la dissoluzione può essere utilizzata come test surrogato per prevedere le prestazioni in vivo dei prodotti farmaceutici.

    Da un punto di vista normativo, i test di dissoluzione svolgono un ruolo importante nel processo decisionale, in particolare nello sviluppo e nell’approvazione di forme di dosaggio generiche, in cui è possibile evitare studi sull’uomo, non necessari, senza compromettere la qualità dei medicinali generici.

    Fattori che influenzano lo scioglimento

    Un test di dissoluzione misura la quantità di farmaco che va in soluzione per un periodo di tempo in condizioni standardizzate. I fattori che influenzano la dissoluzione di un prodotto farmaceutico includono le proprietà intrinseche dell’API – ad esempio, solubilità, bagnabilità, dimensione delle particelle, area superficiale, morfologia, polimorfi -, la composizione della formulazione e le caratteristiche – ad esempio, eccipienti, durezza, processo di produzione – e il metodo di dissoluzione utilizzato per la sua valutazione – ad esempio, apparecchio, mezzo, condizioni di prova, campionamento e analisi del campione.

    Sviluppo del metodo

    Nei test di dissoluzione, l’obiettivo è sviluppare un metodo discriminatorio sensibile alle variabili che influenzano la velocità di dissoluzione e, di conseguenza, le prestazioni in vivo del prodotto farmaceutico.

    Il metodo deve essere in grado di distinguere tra prodotti farmaceutici fabbricati in condizioni target e formulazioni con variazioni significative per le variabili di produzione critiche più rilevanti, come, per esempio, la dimensione delle particelle della sostanza farmaceutica, la forza di compressione e la durezza della compressa. Inoltre, il metodo di dissoluzione dovrebbe essere robusto e riproducibile per le operazioni quotidiane, nonché trasferibile tra i laboratori.

  • Spedizioni e consegne di pacchi e regali di Natale: quest’anno arriveranno tutti in tempo?

    Questa stagione pandemica potrebbe avere un risvolto cui pochi hanno pensato, almeno finora, vale a dire gli arrivi in ritardo dei pacchi.

    I commercianti che hanno visto i loro ordini online salire alle stelle durante la pandemia, ormai, non sono più nelle condizioni di promettere il giorno esatto per le consegne e dànno, invece, ai clienti una finestra di tre o quattro giorni per l’arrivo dei loro pacchi.

    Questo perché le compagnie di trasporto e logistica stanno cercando di accelerare il flusso e stanno imponendo restrizioni di spedizione ad alcuni grandi marchi del commercio. Per esempio, il Wall Street Journal ha riferito che, per il Cyber Monday, i conducenti UPS hanno interrotto temporaneamente il ritiro da alcuni importanti rivenditori, tra cui L.L. Bean e Macy’s.

    La più grande compagnia di spedizioni degli Stati Uniti ha dichiarato che sta mantenendo informati i suoi maggiori clienti al dettaglio sulla quantità di capacità di spedizione disponibile per “garantire che la rete UPS sia affidabile per tutti i clienti”.

    Sia FedEx che UPS hanno aumentato le tariffe applicate ai rivenditori, ma hanno anche investito denaro a sostenere il maggior volume di acquisti natalizi online – per l’appunto, l’aumento dei casi COVID-19 spingerebbe sempre più persone a evitare gli acquisti nei negozi tradizionali, a vantaggio di Amazon e soci.

    UPS ha aggiunto 14 aeroplani e 1.700 camion, ha aperto 20 nuove strutture di spedizione e ha ampliato le sue operazioni nel fine settimana. La capacità di smistamento è stata aumentata a 400.000 pezzi l’ora.

    Nonostante gli sforzi compiuti dalle più grandi compagnie di spedizione per sostenere il carico di lavoro extra delle Feste, non tutti credono che tutto andrà per il meglio con la consegna dei regali. Per esempio, secondo una previsione di LateShipment.com, fino a 1 pacchetto su 4 o 5 non arriverà a destinazione in tempo per Natale.

    Questo articolo è stato offerto da Transmart, azienda con sedi a Parma e a Piacenza specializzata in spedizioni nazionali, internazionali e in logistica integrata. L’impresa gestisce in modo completo e personalizzato per ogni cliente ogni spedizione, da collo singolo al carico completo. Se cerchi un’azienda di corrieri a Parma per la spedizione di pacchi, Transmart è il nome giusto.

  • Metodo Kanban magazzino: a cosa serve e come si mette in pratica

    Come funziona il più famoso metodo di organizzazione giapponese del lavoro? Come può migliorare lo stoccaggio e il rifornimento dei magazzini aziendali? Se sei alla ricerca di informazioni su una modalità per aumentare l’efficienza lavorativa della tua azienda, potresti trovare utile questo articolo, in cui ti spieghiamo in cosa consiste il servizio Kanban.

    Metodo Kanban: l’origine del termine

    Il termine giapponese Kanban (letteralmente: Kan, visuale e Ban, segnale) è un modello produttivo che utilizza un componente chiave del sistema organizzativo: un “cartellino” da posizionare sul materiale da monitorare, per una gestione visuale del flusso di lavoro.

    In cosa consiste il servizio Kanban?

    Il Kanban può assumere diverse forme: può essere un cartellino fisico o digitale, così come una bandierina. Vediamo quante versioni di Kanban possono esistere:

    • Cartellino Kanban: scheda di carta collegata a un contenitore, che consente di capire subito e senza malintesi cosa serve in un determinato momento. Viene utilizzato per segnalare la necessità di attivare un ordine di prelievo o di produzione.
    • Contenitore Kanban: con lo stesso utilizzo del cartellino Kanban, il contenitore consiste nel vero Kanban, perché al suo interno è posizionato il materiale
    • E-Kanban: se i prodotti hanno un codice a barre, questo può essere scansionato nel momento in cui si ha l’esigenza di ricevere il nuovo materiale. Con la scansione del codice parte la richiesta per il personale di magazzino che si occupa del riempimento del contenitore Kanban. Se il fornitore del materiale è esterno all’azienda, il sistema invia un’e-mail direttamente al magazzino del fornitore.

    Come funziona il Kanban?

    Le schede Kanban, in genere, contengono diverse informazioni: codice articolo, produttore, quantità di riordino, reparto, codice a barre… Solitamente, i cartellini Kanban hanno colori evidenti e vengono posizionati in punti visibili sul contenitore dedicato al materiale.

    Man mano che l’operatore preleva i componenti svuotando il contenitore troverà il cartellino e lo posizionerà in una cassetta porta Kanban dove si trovano tutti i cartellini in attesa del riordino. Quando l’operatore dedicato vede uno o più cartellini sa già esattamente cosa fare: innesca un’azione ed elimina la necessità chiedere informazioni al supervisore, perché sa che deve ripristinare le scorte.

     

    Ovviamente, l’introduzione del metodo Kanban è inutile se alla base non c’è un’intenzione chiara e una pianificazione professionale dei flussi all’interno del magazzino: il servizio Kanban funziona se la comunicazione tra reparti o aziende è efficace!

  • Prototipazione rapida: il gigante Stratasys cresce ancora

    Solo i veri big riescono ad anticipare i tempi e rispondere alle richieste prima ancora che queste si manifestino. È l’esempio di Stratasys, colosso americano che da anni ricopre un ruolo chiave nel settore della prototipazione rapida

     

    Una collaborazione di successo

    Stratasys ha recentemente siglato un accordo con Origin, startup innovativa che negli ultimi tempi è stata in grado di mettere sul mercato una tecnologia davvero unica e all’avanguardia. La tecnica Programmable PhotoPolymerization, abbreviato dai suoi ideatori in P3, permette la produzione di massa di componenti in materiale plastico, grazie anche alla collaborazione con fornitori del calibro di Henkel. A trarre beneficio dal suo impiego saranno soprattutto i settori medico e dentistico, ma anche grandi produttori di beni di consumo di massa.

    L’accordo tra il colosso e Origin verrà formalizzato in maniera ufficiale a partire da gennaio 2021, ma le potenzialità per una collaborazione di successo ci sono tutte. È di 200 milioni di dollari l’incremento di fatturato che il big americano spera di raggiungere da qui ai prossimi 5 anni.

     

    Una nuova tecnologia per produzioni massive

    Origin One è la prima tra le macchine per la prototipazione rapida prodotta dalla startup utilizzando la tecnologia P3. Evoluzione di DLP (Digital Light Processing) la nuova tecnologia è in grado di polimerizzare la resina liquida grazie alla luce. Un uso altamente specialistico che consente di raggiungere precisione elevata e un’accuratezza nei dettagli e nelle dimensioni.

  • Edifici a energia quasi zero: l’edilizia che cambia per tutelare l’ambiente

    L’attenzione sul tema dell’efficienza energetica cresce sempre di più: per questo oggi si parla di edifici NZEB o a energia quasi zero. Ogni Paese dell’UE ha recepito le direttive europee e definito criteri e requisiti per la realizzazione di questi edifici a basso impatto ambientale.

    In seguito alla crisi energetica verificatasi negli anni ’70, si è definito sempre più il concetto di sviluppo sostenibile nell’edilizia e si è diffusa la sensibilità al tema del risparmio energetico. Da quel periodo ad oggi la strada percorsa a livello normativo è stata moltissima, tanto che si è arrivati all’obbligo di costruire, a partire dal 2021, solo edifici a energia quasi zero.

     

    Definizione del termine NZEB

    NZEB è l’acronimo dell’inglese Nearly Zero Energy Building, che tradotto letteralmente in italiano significa edifici a energia quasi zero.

    Un edificio a energia quasi zero ha prestazioni elevatissime, che riduce il più possibile i consumi di energia per il suo funzionamento e l’impatto nocivo nei confronti dell’ambiente. In pratica, un edificio NZEB ha una domanda energetica per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e produzione di acqua calda sanitaria vicina allo zero. L’efficientamento energetico non riguarda solo gli edifici di nuova costruzione: anche un edificio in edilizia tradizionale può essere trasformato in un edificio NZEB!

    Il termine NZEB è stato utilizzato per la prima volta nel pacchetto di direttive europee EPBD (Energy Performance Building Directions) del 2010: dal rilascio del pacchetto, gli stati membri dell’Unione hanno dovuto impegnarsi nell’introduzione di normative nazionali volte alla promozione di un’edilizia più efficiente a livello energetico.

    Le direttive specificano il termine ultimo, fissato al 2021 per l’edilizia privata e al 2018 per quella pubblica, entro il quale tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere NZEB. Le direttive contengono la definizione di NZEB ma lasciano margine di manovra agli stati nell’individuazione delle caratteristiche che definiscono un edificio NZEB e nella sua realizzazione, per salvaguardare tradizioni e specificità locali.

    In Italia la prima legge a regolare l’efficienza energetica degli edifici è il D.lgs. 192/2005, successivamente modificato dal Decreto Legge 63/2013 e divenuto legge 90/2013, con la quale sono state inserite delle integrazioni richieste dalle direttive EPBD. Con l’entrata in vigore del DM 26 giugno 2015, che definisce le caratteristiche che un edificio deve rispettare, dei requisiti prestazionali minimi, per essere un edificio a energia quasi zero, si è finalmente definito il quadro normativo degli edifici NZEB in Italia.

     

    Come è fatto un edificio NZEB?

    La costruzione di questa tipologia di edificio non è sottoposta ad una regola univoca: basta rispettare alcuni principi. Ad esempio, bisogna prestare massima attenzione al contesto climatico e ambientale: la forma, l’orientamento e la struttura dell’edificio vanno progettate in base all’irraggiamento, i venti, le temperature e gli ombreggiamenti.

    Un edificio NZEB deve saper immagazzinare il calore in inverno ma saperlo rigettare in estate: per questo è opportuno garantire una buona ventilazione naturale, il raffrescamento passivo, una buona illuminazione naturale e fare in modo che le dispersioni siano ridotte allo zero.

    Un edificio a energia quasi zero deve tenere conto delle stagioni: in inverno dovrà essere in grado di sfruttare al massimo la luce e il calore solari, in estate dovrà respingerli con un buon isolamento termico e sistemi di ombreggiamento efficienti.

    L’energia necessaria al funzionamento dell’edificio può essere fornita da fonti rinnovabili; inoltre, il monitoraggio dei consumi e un sistema domotico permettono di raggiungere livelli di efficienta davvero molto alti.

     

    Edifici NZEB in Italia

    Nel nostro Paese è attivo un Osservatorio Nazionale degli Edifici a Energia Quasi Zero promosso da Enea, che ha lo scopo di censire e monitorare la costruzione di queste opere. Oltre ad avere uno spaccato sullo stato dell’arte, l’osservatorio vuole poter fornire agli esperti del settore una base di materiale utile alla costruzione di nuovi edifici, con informazioni, case study e procedure.

    Si stima che attualmente in Italia esistano tra i 650 e gli 850 edifici NZEB, per lo più nel Nord Italia.

    Un esempio di edificio residenziale a energia quasi zero è Casa sul Parco di Montanari Costruzioni S.r.l., realizzato a Fidenza (PR) e inaugurato nel 2018.

    (immagini)

    Questo complesso di abitazioni private (10 in totale) è stato costruito nel centro storico della città, in totale armonia con il paesaggio naturale e urbano esistente e dotato di tutte le caratteristiche NZEB. Casa sul Parco è in grado di provvedere a se stessa: produce energia per il suo funzionamento e immagazzina quella in eccesso, senza sprechi.

    L’edificio non soltanto è green, ma anche esteticamente molto attraente: costruzioni di questo tipo non sono più appannaggio dei Paesi del Nord Europa, ma possono e devono essere realizzati anche in Italia!

  • Stratasys: il meglio della prototipazione rapida sbarca nel settore della moda

    Re-FREAM: il progetto europeo per una moda più sostenibile

     

    Stratasys è conosciuta in tutto il mondo come leader nel settore della stampa 3D. Diffuso ormai in quasi tutti i settori, l’utilizzo delle stampanti Stratasys ha permesso di raggiungere confini fino a oggi inimmaginabili. Dal settore aerospaziale a quello dell’elettronica, oggi anche il settore della moda sembra aver scoperto i vantaggi della stampa 3D. Stratasys collabora oggi con importanti maison di moda internazionale. Alla base di questa importante novità sembra esserci stata la scoperta della capacità di stampa 3D anche su tessuti.

    Una novità importante di cui anche l’Unione Europea ha colto le enormi possibilità, scegliendo di finanziare un progetto di ricerca chiamato Re-FREAM e che vede impegnati designer, ingegneri e scienziati e coinvolge i settori della stampa 3D e della moda.

    Obiettivo del progetto di ricerca, e dell’impiego della stampa 3D nella moda, è la diffusione della tecnologia più sostenibile, che riduca l’utilizzo di energia e si traduca anche in uno spreco di materiale sostanzialmente inferiore.

    Ad essere al centro dell’attenzione è soprattutto la tecnologia PolyJet di Stratasys per una la stampa 3D di modelli di moda colorati e scintillanti. Interessante anche la possibilità di non cucire i pezzi di stoffa tra loro, ma di unirli, per la prima volta nel campo degli assemblaggi tessili, grazie all’uso di connettori stampati in 3D.

     

    Ulteriori vantaggi

     

    Obiettivo primario del progetto Re-FREAM è la digitalizzazione del flusso di lavoro dall’inizio alla fine in un progetto di design. LA tecnologia direct-to-textile offre ulteriori vantaggi nella fabbricazione digitale con produzione su richiesta, nonché l’opportunità di personalizzazione di massa.

  • Casa sul Parco, una passive house made in Italy

    Casa sul Parco è un complesso residenziale passivo situato nel centro di Fidenza, realizzato dall’impresa edile Montanari Costruzioni. L’edificio utilizza energie rinnovabili ed è a basso impatto energetico.

     

    Casa sul Parco è un’opera edilizia ambiziosa, nata grazie all’impegno multidisciplinare di molteplici professionisti, che hanno fatto del risparmio energetico, della qualità architettonica, delle energie rinnovabili e del comfort abitativo il loro cavalli di battaglia.

    Il complesso residenziale ha ottenuto molteplici riconoscimenti, come la certificazione Passive House, l’Active House, la qualificazione Multi Comfort Saint Gobain e la menzione d’onore al concorso di idee Viessman 2013.

    Casa sul Parco è stata realizzata da Montanari Costruzioni Srl, impresa edile a Fidenza da oltre 60 anni. Il complesso si situa nel centro storico della città, in un’area sottoposta a vincoli da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. Realizzata da un team multidisciplinare, composto dalla committenza insieme con i progettisti dello Studio DelBoca + Partners e gli architetti Giovanni e Simona Rossi di Fidenza, Casa sul Parco è un complesso di 10 unità abitative, in cui materiali tradizionali come l’intonaco delle pareti di facciata o la pietra degli spazi comuni incontra il vetro dei parapetti e l’alluminio verniciato dei frangisole.

    L’obiettivo del progetto era quello di realizzare un edificio in classe A+ (attuale A4), ma la volontà di fare di questo complesso un’eccellenza a livello nazionale ha spinto Montanari Costruzioni a svolgere verifiche ancora più approfondite dal punto di vista performativo, realizzando un’opera che rispondesse ai criteri delle certificazioni Passive House PHI e Active House Italia.

    La Casa sul Parco è infatti uno dei primi edifici in Italia ad avere la validazione Active House, la certificazione che misura sia gli aspetti energetici dell’edificio sia la qualità del costruito in termini ambientali e di comfort abitativo. L’edificio ha un involucro quasi completamente privo di ponti termici e un impianto di climatizzazione che soddisfa il fabbisogno termofrigorifero esclusivamente con energie rinnovabili, grazie a un campo fotovoltaico posizionato in un sito predisposto dal Comune di Fidenza, in modo da eliminare le fonti energetiche fossili e le emissioni dannose in atmosfera.

    Per maggiori informazioni: www.montanaricostruzioni.it.

  • Interior design made in Italy: una storia di successo

    L’artigianato italiano è sempre sinonimo di alta qualità. In tutto il mondo la capacità ideativa italiana è stata riconosciuta come inimitabile e di grande classe; per questo oggi vogliamo presentarvi una storia italiana di successo nel settore dell’arredamento. Poligoni Design, azienda artigiana di Fidenza, in provincia di Parma, ha saputo distinguersi nel mondo dell’interior design made in Italy con la creazione di oggetti di arredamento unici e originali, nati dall’estro creativo di sapienti artigiani.

    Poligoni Design nasce all’interno de L’Artigiana, che da circa 50 anni rappresenta per Parma e provincia un riferimento per tutti coloro che intendono acquistare affettatrici e macchine per la lavorazione degli alimenti. L’Artigiana si è specializzata poi negli anni anche nell’ideazione e progettazione di impianti per cucine professionali e arredamenti in serie per bar, ristoranti e altri pubblici esercizi.

    Come estensione naturale di questa attività di costruzione degli arredamenti in serie è nata Poligoni Design, che da venti anni si contraddistingue per originalità e carattere ottenuti con l’uso di materiali innovativi e inconsueti.

    Poligoni Design propone al pubblico prodotti che si adattano ad ogni arredamento preesistente, donando all’ambiente un tocco di assoluta originalità. Da annoverare tra i prodotti di spicco delle collezioni Poligoni Design, troviamo diversi complementi d’arredo e prodotti professionali per la cucina, adatti sia a luoghi pubblici che ad abitazioni private:

    • Le poltrone valigia della serie Don’t Go: straordinarie sedute nate dalla fusione artistica di vecchie valigie in pelle con gambe e piedistalli provenienti da altri oggetti. Il risultato finale è divertente e stravagante, oltre che assolutamente elegante.
    • Il salotto “liquido” White 4 Lounge: ricavato da vecchie vasche da bagno, il salotto è una creazione dalla bellezza inaspettata, tutta incentrata sul white design e sul tema della liquidità.
    • La linea Tomaga Industries: forse la linea più caratteristica di Poligoni Design, quella più aderente alle origini dell’azienda e che rispetta e valorizza le tradizioni alimentari del territorio parmense. In questa linea troviamo coltelli per il taglio del prosciutto, un tagliere in legno di faggio e una meravigliosa affettatrice meccanica a volano di alta gamma, l’Imperial I33, oggetto di culto per ristoratori e amanti esigenti del Prosciutto di Parma.

    Per conoscere tutti i prodotti di Poligoni Design, visitate il sito web: www.poligoni.eu.

  • GrabCAD: la community di professionisti e ingegneri di Stratasys

    “L’unione fa la forza”: questo devono aver pensato in Stratasys, l’azienda famosa in tutto il mondo per la produzione e vendita di stampanti 3D prima di lanciare GrabCAD

     

    Cos’è GrabCAD

    GrabCAD è la community e piattaforma di Stratasys che collega ingegneri e professionisti di tutto il mondo. Oggi la community conta oltre 7 milioni di iscritti e circa 4 milioni di file CAD messi a disposizione di tutti. Una vera e propria libreria virtuale in cui i contenuti possono essere condivisi tra gli utenti, caricati e scaricati, per condividere idee, lavori, progetti e fare così accrescere il sapere di tutti. Nasce una nuova idea di sapere: un sapere e una conoscenza condivisa in cui nessuno viene lasciato indietro. Perché è proprio il caso di dirlo: l’unione fa la forza e la condivisione di sapere permette al settore di crescere, di migliorarsi. Ingegneri e professionisti possono infatti prendere spunto dal lavoro degli altri, condividere i propri dubbi e incertezze e imparare, migliorare. Lavorare insieme è possibile, anche in un settore in rapida scesa come quello della prototipazione.

    GrabCAD: sapere, progetti e…sfide!

    GrabCAD non è solo il luogo in cui sapere e conoscenza vengono condivisi, ma è anche il luogo delle sfide. Ogni società può infatti selezionare un tema, un progetto e indire una sfida tra i partecipanti. Ad arrivare in fondo, circa 20 finalisti e 3-4 vincitori che condividono, questa volta, il premio finale in denaro. Un’ulteriore motivazione per prendere parte alla community di GrabCAD e sfidare se stessi e gli altri!

  • Sismabonus per l’acquisto di case antisismiche: novità della Legge di Bilancio 2020

    Che cos’è il Sismabonus e chi ne può beneficiare? Con la Legge di Bilancio 2020 ci sono alcune novità interessanti da valutare.

     

    L’articolo 46-quater del DL 50/2017 ha esteso il Sismabonus anche agli acquisti di unità immobiliari antisismiche, non soltanto agli interventi di messa in sicurezza. Chi compra unità immobiliari in uno dei Comuni in zona a rischio sismico 1, 2 o 3 può beneficiare di una detrazione del 75% o dell’85% del prezzo di vendita, fino a un imposto massimo di 96mila euro, purché l’immobile sia ceduto, entro i 18 mesi dalla fine lavori, dall’impresa di costruzione di edifici antisismici che ha effettuato interventi di demolizione e costruzione, anche con variazione volumetrica, se consentito.

    Novità della legge di Bilancio 2020 sul Sismabonus acquisti

    L’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) ha aggiornato il vademecum sul Sismabonus Acquisti, tenendo conto delle novità della legge di Bilancio:

    • dall’art. 1, commi 70 e 176, della Legge di Bilancio 2020, che ha eliminato lo sconto in fattura per gli interventi di messa in sicurezza antisismica. La Legge 160/2019 ha escluso, per l’acquirente delle unità immobiliari antisismiche beneficiario del Sismabonus, la possibilità di optare per lo sconto sul corrispettivo praticato dall’impresa, in alternativa alla fruizione diretta della detrazione ovvero alla cessione del credito, riducendone drasticamente la portata applicativa
    • dalla risposta n. 5 del 16 gennaio 2020, con la quale l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito alla fruibilità del Sismabonus anche con riferimento a eventuali acconti, purché il preliminare di vendita dell’immobile sia registrato entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale si intende far valere la detrazione e siano ultimati i lavori sull’intero fabbricato. Se al momento del rogito l’intervento sull’intero fabbricato non è ancora ultimato, la detrazione potrà essere fatta valere solo a partire dall’anno di imposta in cui i medesimi lavori saranno terminati
    • dal DM n. 24 del 9 gennaio 2020, che ha aggiornato il Decreto n. 58 del 28 febbraio 2017, prevedendo, in conformità alle disposizioni regionali, che il progetto degli interventi per la riduzione del rischio sismico e l’asseverazione della classe di rischio dell’edificio debbano essere allegati alla SCIA o alla richiesta del permesso di costruire, al momento della presentazione allo Sportello Unico competente, “tempestivamente e comunque prima dell’inizio dei lavori”.

    Attualmente, l’acquirente di unità immobiliari antisismiche che ha diritto al beneficio può seguire due strade:

    • utilizzare direttamente la detrazione a scomputo delle imposte sul reddito (Irpef o Ires), suddividendo il beneficio in cinque quote annuali di pari importo
    • oppure utilizzare indirettamente la detrazione attraverso la cessione del corrispondente credito d’imposta a favore delle imprese esecutrici degli interventi o a soggetti terzi collegati, con possibilità per tali soggetti acquirenti di ricedere il credito medesimo un’altra volta (con un massimo di due cessioni complessive).

     

    L’ANCE sta intervenendo presso le competenti sedi per pervenire, in tempi brevi, alla proroga del termine del 31 dicembre 2021, ai fini dell’applicazione dei benefici fiscali per l’acquisto di unità immobiliari antisismiche ed efficienti energeticamente, tenuto conto dei tempi necessari per portare a termine le operazioni di demolizione, ricostruzione e vendita delle singole unità immobiliari.

  • Credito d’imposta per sanificazione ambienti di lavoro

    Per garantire sempre un’eccellente qualità dell’aria che respiriamo, nei luoghi di lavoro come a casa, tutti i dispositivi di filtrazione, climatizzazione e condizionamento devono essere sottoposti a regolare manutenzione. L’aria, infatti, veicola numerosi microrganismi responsabili di infezioni: ecco perché si rende necessaria una regolare e corretta manutenzione degli impianti di condizionamento. Nelle persone allergiche, con problemi respiratori e che soffrono d’asma, una cattiva o carente manutenzione del filtro dell’aria potrebbe causare peggioramenti dello stato di salute. È proprio nei filtri che si raccoglie la polvere e si annidano pollini e acari, responsabili di crisi respiratorie nei soggetti allergici.

     

    Impianti di areazione e virus: quali sono da controllare?

    Per assicurare una corretta disinfezione bisogna intervenire affinché il ricircolo dell’aria venga bloccato, evitando in questo modo che gli impianti di trattamento dell’aria rappresentino un meccanismo di trasmissione dell’agente patogeno.

     

    Quali sono gli impianti da controllare?

     

    • impianti di condizionamento e di climatizzazione (controllo qualità dell’aria e termoigrometrico);
    • impianti di termoventilazione (controllo qualità dell’aria e termico, escluso quello igrometrico);
    • impianti di ventilazione (controllo qualità dell’aria, escluso quello termico ed igrometrico).

     

    Incentivi per la sanificazione dei luoghi di lavoro

    Grazie al decreto Rilancio, le aziende avranno degli incentivi fino al 60% per la sanificazione degli ambienti di lavoro e riaprire così in sicurezza. Come misura di contenimento ed eliminazione di batteri, funghi, spore e virus, per tutte le attività lavorative che eseguiranno la sanificazione degli ambienti, verrà riconosciuto un credito di imposta fino al 60% delle spese di sanificazione sostenute e documentate nel 2020.

    Il credito di imposta spetta ai soggetti esercenti arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo del settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 € per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di euro per l’anno 2020 e riguarda tutte le spese sostenute per la sanificazione dei luoghi di lavoro e l’acquisto di mascherine e DPI.

     

  • Stratasys: tutti i vantaggi delle stampanti 3D

    Con le stampanti 3D il vostro modo di lavorare non sarà più lo stesso. Innovazione, efficienza e qualità ad alto livello, ecco cosa significa affidarsi a Stratasys

    Con le stampanti 3D Stratasys di cui Overmach Spa è rivenditore ufficiale introdurrete una vera e propria innovazione nel modo di lavorare e progettare della vostra azienda, riducendo i difetti di progettazione e ottenendo prodotti finiti di ottima qualità.

     

    Stratasys: leader di mercato per il settore

    Tra i leader di mercato nel settore delle stampanti 3D c’è infatti sicuramente Stratasys.

    I suoi prodotti sono entrati a pieno titolo nei più diversi settori dell’industria: nel manifatturiero, nell’istruzione, in ambito sanitario, e nel settore aerospaziale.
    Realizzati in moltissimi materiali e in varie dimensioni, i prototipi delle stampanti hanno dettagli finissimi, superfici lisce e colori brillanti, qualità meccaniche superiori, resistenza agli agenti atmosferici e a test complessi.

    Overmach: tutta l’affidabilità nell’esperienza

    Se ancora non li conoscete venite da Overmach Spa e metteteli alla prova!
    I nostri tecnici specializzati saranno lieti di mettere a disposizione la loro competenza ed esperienza e fornire tutte le specifiche delle stampanti 3D di Stratasys!

  • L’impianto di climatizzazione non funziona? Corri ai ripari!

    L’impianto di condizionamento è essenziale quando si vive in un clima molto caldo o umido. Come prendersene cura ed evitare guasti improvvisi e costosi?

    Per quelli che vivono in un clima caldo, l’aria condizionata è essenziale per una vita confortevole. Se non si ha nessun altro modo per rinfrescare l’interno di casa, vivere con l’aria condizionata rotta può essere scomodo e persino pericoloso per la salute. Se l’impianto di climatizzazione si rompe costantemente, è necessario capire la causa per evitare ulteriori danni. In questo articolo esamineremo alcuni dei comuni malfunzionamenti che potrebbero causare il blocco dell’impianto di condizionamento!

     

    Filtro dell’aria sporco

    L’unità di climatizzazione aspira l’aria dall’esterno della casa per portarla al suo interno, ma così facendo attira anche una serie di agenti che potrebbero essere pericolosi se inalati. La polvere, lo sporco o i batteri presenti nell’aria vengono rimossi quando incontrano il filtro dell’aria nell’unità di trattamento, garantendo così l’erogazione di aria fresca e pulita.

    Se il filtro dell’aria è sporco o intasato, si può verificare la rottura dell’unità di climatizzazione. Quando il filtro dell’aria si ostruisce, l’unità di trattamento dell’aria deve lavorare di più per aspirare aria. L’aumento della richiesta sull’unità può causarne il surriscaldamento e la rottura, portando immediatamente alla necessità di una correzione. Inoltre, è possibile che alcune parti dell’unità si consumino più rapidamente del solito, con conseguenti guasti. Per evitare problemi con il filtro dell’aria, si dovrebbe mirare a sostituire il filtro dell’aria una volta al mese durante i mesi estivi.

     

    Malfunzionamento del sensore

    L’unità di trattamento dell’aria controlla costantemente la temperatura che entra in casa utilizzando un sensore. Questo sensore si trova di solito vicino alle bobine di evaporazione all’interno dell’unità. Quando l’unità aspira l’aria, il sensore misura la sua temperatura e la confronta con la lettura sul termostato. Se l’aria non è abbastanza fredda, il sensore segnala all’unità in modo che possa raffreddare l’aria fino alla giusta temperatura.

    Un malfunzionamento del sensore nell’unità di trattamento dell’aria può causare una serie di problemi. Può causare il malfunzionamento dell’unità, che potrebbe raffreddare eccessivamente l’aria che entra in casa. Se avviene questo, può causarsi l’accensione dell’unità di trattamento dell’aria più frequentemente o meno frequentemente di quanto dovrebbe e questo può causare temperature poco desiderabili in casa.

    Questo significa che il condizionatore potrebbe funzionare più del necessario, il che può ridurne la durata e portare a una sostituzione prematura dell’unità. Se il sensore si rompe completamente, ciò può causare il blocco completo dell’unità di trattamento dell’aria.

     

    Bobine di evaporazione sporche

    Le bobine di evaporazione vengono utilizzate per raffreddare l’aria che passa attraverso l’unità. Mentre l’aria passa sopra le serpentine di evaporazione, rimuove il calore dall’aria e la raffredda. Poiché le bobine di evaporazione si trovano nell’unità di trattamento dell’aria esterna, sono costantemente esposte a sporco e polvere. Quando lo sporco e la polvere si accumulano sulle serpentine di evaporazione, il sistema è meno efficiente. Lo sporco e la polvere fungono da barriera tra le bobine e l’aria, il che ne rende più difficile il raffreddamento, quindi la tua casa impiegherà più tempo a raffreddarsi o potrebbe non raffreddarsi affatto!

    Le bobine sporche possono surriscaldarsi e accumulare umidità, che può condensarsi e trasformarsi in ghiaccio. Quando si forma il ghiaccio, il flusso d’aria è limitato e il sistema può rompersi.

     

    Vivi un comfort eccezionale

    Se vivi con un impianto di climatizzazione che continua a guastarsi o non funziona correttamente, non puoi vivere comodamente durante i mesi estivi. È necessaria un’assistenza sugli impianti di condizionamento che può aiutarti a risolvere il problema e a farti vivere comodamente!

  • Progettazione di edifici passivi: un nuovo modello costruttivo

    Le case passive sono il modello costruttivo che dovrà essere adottato in tutta Europa – anche in Italia – nei prossimi mesi. Abitare in una Passiv Haus, però, non ha soltanto ripercussioni positive sull’ambiente: ne beneficia anche la felicità di chi le vive!

    Il termine casa passiva viene utilizzato negli ultimi anni con sempre maggior frequenza. È la traduzione di Passiv Haus, termine che rivela la provenienza nordeuropea della tecnologia da cui deriva. La casa passiva è, tecnicamente, un edificio che copre la maggior parte del suo fabbisogno energetico per il riscaldamento o il raffrescamento ricorrendo a dispositivi passivi.

    In altre parole, è una casa che si assicura il benessere termico non attraverso caldaie, termosifoni, o normali sistemi di produzione e distribuzione del calore, ma ricorrendo a un involucro sostanzialmente non disperdente e garantendosi il minimo apporto di calore in modo passivo, sfruttando il calore generato dalle persone che la abitano, degli elettrodomestici che vengono utilizzati o mediante l’irraggiamento solare delle pareti finestrate. La riproposizione alle nostre latitudini di tecniche provenienti da altri luoghi comporta la necessità di adattamenti della tecnica stessa al contesto; per esempio, le problematiche e il contributo energetico di una casa passiva in Italia risultano più consistenti in estate che in inverno.

    Da sempre, le culture locali relative alla costruzione degli edifici hanno tenuto conto di alcune regole elementari per migliore la salubrità e le “prestazioni” energetiche dei fabbricati. Anche nel nostro Paese, l’attenzione all’esposizione solare, alla disposizione dei locali, agli spessori murari, alla scelta dei sistemi per l’apporto di calore e al loro posizionamento, pur con grande economicità dimezzi, hanno contribuito, nella nostra storia, a rendere più confortevoli le abitazioni. Nel nostro paese, dagli anni ’60, e ancora fino a pochi anni fa, abbiamo assistito a una continua crescita del mercato immobiliare: l’utilizzo superficiale di tecniche e materiali nuovi, la bassa specializzazione della manodopera, la mancata industrializzazione del processo produttivo, hanno comportato un impoverimento della qualità generale del costruito e, in particolare, della capacità delle abitazioni di essere confortevoli, sane, accoglienti.

    L’incredibile quota del patrimonio abitativo realizzato in questo periodo paga un deficit importante in termini di prestazioni energetiche. Il fabbisogno energetico medio degli edifici in Italia viene calcolato in 180 kWh/m2, contro i 160 kWh/m2 della Spagna e i 150 kWh/m2 della Francia – non consideriamo i dati dei paesi nordici! – ed è responsabile del 36% dei consumi energetici complessivi italiani.

    L’attenzione alle soluzioni relative al contenimento dei consumi energetici che si riscontra oggi nel mercato edilizio, deriva, da un lato, dall’introduzione di normative, di derivazione europea (vedi anche DIR. 31/2010/EU), che hanno imposto una riduzione dei consumi energetici degli edifici. D’altra parte, l’evidente scarsità delle fonti energetiche, l’inquinamento ambientale e l’aumento dei costi dell’energia, hanno contribuito a una crescente e generale consapevolezza delle problematiche relative alla sostenibilità ambientale e al futuro del pianeta.

    Alla luce di questi aspetti, anche nel nostro Paese si sta diffondendo la progettazione di edifici passivi. Lo standard di casa passiva non ha specifiche richieste formali o materiche; si raggiunge solo attraverso il soddisfacimento dei suoi requisiti prestazionali. Tutte le possibilità sono ammesse. Ogni proprietario può trovare la sua particolare soluzione per la difesa del clima e per la sostenibilità, ma sempre ottenendo altissimo comfort e senza rinunce.

    Di base, un edificio passivo si costruisce seguendo alcuni standard:

    • Per garantire un buon isolamento termico, tutti i componenti della struttura esterna della casa sono isolati fino a raggiungere valori di max. U 0,15 W/(m2K). La forma compatta di questi edifici favorisce l’isolamento.
    • Orientamento verso sud e ombreggiatura, perché l’utilizzo passivo dell’energia solare è un fattore determinante nelle case passive.
    • Vetri e infissi ad alta efficienza energetica: le finestre (sia per quello che riguarda la struttura che la vetratura) devono avere un valore di U non superiore a 0,80 W/(m2K), con un coefficiente di guadagno solare intorno al 50%.
    • Impermeabilità all’aria della struttura esterna: le perdite di aria attraverso fessure e giunti devono essere meno di 0,6 volte il volume totale della casa per ogni ora.
    • Preriscaldamento passivo dell’aria fresca: l’aria fresca può essere introdotta nella casa attraverso condotti sotterranei che effettuano uno scambio di calore con il suolo.
    • Recupero di calore dall’aria in uscita attraverso uno scambiatore di calore aria-aria: buona parte del calore contenuto nell’aria calda espulsa dalla casa viene trasferito all’aria fresca in ingresso, con un recupero di circa l’80% del calore.
    • Produzione di acqua calda attraverso energia rinnovabile, quindi pannelli solari o pompe di calore.
    • Elettrodomestici a basso consumo, indispensabili in una casa passiva.

     

    Un comfort abitativo stellare

    Siamo la Indoor Generation: la generazione che ha scelto di vivere al chiuso. Per questo è importante ripensare completamente al nostro modo di abitare: negli edifici passivi il benessere abitativo, la tecnologia e il rispetto dell’ambiente si intrecciano indissolubilmente per dare vita a concetti abitativi funzionali e all’avanguardia.

    Il fatto poi, che un edificio del genere abbia bisogno di pochissima energia per riscaldarsi, assicura un risparmio in bolletta notevole e una qualità della vita decisamente migliore: avere più denaro da spendere per altre piccole soddisfazioni personali è sicuramente un modo per essere felici!

     

  • Prototipazione rapida: da novembre i voucher dell’Innovation Manager

    Aziende e reti d’impresa italiane potranno finalmente richiedere il voucher per l’Innovation manager. In cosa consiste questa novità e perché riguarda la prototipazione rapida? Vediamolo insieme.

     

    Innovation manager e prototipazione rapida: qual è il legame?

    La prototipazione rapida è uno dei campi di spesa che rientrano nel decreto. Altre spese riguardano le attività di consulenza per l’acquisto di tecnologie nei settori:

    • Big data
    • Cibersecurity
    • Cloud computing

    Innovation manager: in cosa consiste?

    Il MiSE (Ministero dello sviluppo economico) del nostro Paese ha approvato negli ultimi mesi il decreto attuativo sul Voucher per l’Innovation Manager. Il decreto è stato pubblicato ufficialmente in Gazzetta Ufficiale a luglio di quest’anno. Una grande novità per aziende e imprese italiane e che rientra nel progetto a più ampio raggio del “Piano Nazionale Impresa 4.0”. Obiettivo di quest’ultimo è il rilancio nel nostro Paese dello sviluppo sul piano tecnologico e dell’innovazione, con l’obiettivo di portare l’Italia a competere con gli altri Paesi stranieri.

    I voucher aiuteranno PMI e reti d’imprese a sostenere le spese economiche affrontate nel processo di trasformazione e innovazione. Come? Prima di tutto grazie all’introduzione, tra le risorse umane aziendali, di figure manageriali altamente qualificate e competenti in materia di tecnologia. Queste avranno il compito di implementare le tecnologie a disposizione all’interno dell’azienda e dare vita a nuovi assetti gestionali.

    Le procedure da seguire per richiederlo

    PMI e reti d’impresa dovranno prima di tutto garantire di essere in possesso dei requisiti per poter richiedere il bonus grazie a una procedura informatica attivabile a partire dal 3 ottobre. A partire dal 7 novembre, chi risulta idoneo, potrà quindi avviare la compilazione delle richieste per richiedere il Voucher.

    L’incentivo riconosciuto sarà suddiviso così in tre fasce:

    • 40.000 euro per micro e piccole aziende fino al 50% della spesa sostenuta
    • 25.000 euro per medie aziende fino al 30% della spesa sostenuta
    • 80.000 euro reti d’impresa fino al 50% della spesa sostenuta

     

     

  • Gli scaffali portapallet per ottimizzare l’area del magazzino

    I pallet possono essere molto vari per dimensioni e pesi quindi come si può stoccarli in maniera efficiente ed economica?

     

    Gli scaffali portapallet sono la risposta ideale a questa necessità di stoccaggio, ma come sono fatti e come si possono gestire?

     

    Ogni giorno “incontriamo” pallet, ma i pallet possono essere molto vari per dimensioni e pesi, quindi come possono essere stoccati?

    Fortunatamente è possibile stoccare i pallet con degli scaffali appositi che rendono possibile tale attività sia sul lato corto che sul lato lungo del pallet, pertanto lo scaffale permette l’accesso diretto ad ogni singola allocazione ed un facile controllo dello stock.

    Lo scaffale portapallet è perfetto e idoneo ad un alto alto numero di referenze e con un basso impatto economico ed è implementabile per poter essere adeguato a diverse configurazioni per adattarsi ai vari sistemi di spazio del magazzino e alle normative antisismiche.

    In caso di necessità del picking manuale, è possibile realizzare dei ripiani continui ai livelli più bassi.

    Considerando che, attualmente, negli impianti di logistica le scaffalature sono gestite tramite carrelli elevatori, anche la gestione delle scaffalature portapallet è garantita tramite l’utilizzo di diversi tipi di carrelli elevatori, in funzione dei quali vengono adeguatamente dimensionati i corridoi di transito.

    Gli scaffali portapallet possono anche essere studiati e progettati per realizzare un sistema di stoccaggio automatico, dove le operazioni di movimentazione sono realizzate tramite trasloelevatore. L’impianto potrebbe anche essere asservito a carrelli a guida automatica, Lgv (laser guided vehicles).

     

    Quali caratteristiche valutare degli scaffali portapallet?

    Per poter avere uno scaffale portapallet adeguato alle proprie esigenze e avere la possibilità di modularlo per avere la massima flessibilità nella composizione è necessario valutare le varie caratteristiche tecniche: portata, carico per coppia, altezza dei piani per modulo, incastro, profondità spalle, lunghezza utile della campata e sicurezza.

     

    Vantaggi degli scaffali portapallet

    Fatte tutte le doverose premesse e valutazioni siamo pronti a godere dei vantaggi degli scaffali portapallet che sono:

    • perfetto controllo dello stock perché ad ogni vano corrisponde un pallet,
    • adattabilità a qualunque lay-out, al peso e al volume della merce,
    • modularità,
    • possibilità di combinarsi con scaffalature per picking.

    Per poter stoccare un numero maggiore di pallet, in funzione del peso e del numero di pallet per tipo di referenza, si possono montare scaffalature con doppia profondità che consentono di stoccare un pallet davanti all’altro in ciascun lato della corsia.

  • La lezione di Adidas sulla prototipazione rapida

    Il colosso ha mostrato come la prototipazione rapida sia un ottimo strumento per liberare la creatività e velocizzare i processi creativi.

     

     

    La prototipazione rapida può aiutare a creare prodotti più innovativi in tempi più rapidi? Secondo Adidas la risposta è sì! Il colosso dell’abbigliamento, infatti, ha da tempo integrato i prototipi stampati in 3D all’interno del processo di creazione e sperimentazione dei nuovi modelli, in particolare di quelli sportivi, basti pensare alla scarpa da running Grit.

    Ma quali sono esattamente i vantaggi riscontrati durante il procedimento? Vediamoli subito.

     

    Dall’idea alla forma

    Il vantaggio principale dato dalla prototipazione è la possibilità di fare in modo che il modello stampato sia identico a quello abbozzato dal designer. In questo modo non solo si avrà una migliore concezione del modello, ma si ridurranno anche i tempi e i costi di progettazione.

     

    Maggiore creatività

    Grazie alla semplicità e alla velocità con cui possono essere realizzati i modelli, l’azienda può sperimentare liberamente, testando anche modelli dalle geometrie più complesse e mixando i materiali. Senza le stampanti 3D questo richiederebbe una spesa molto maggiore e tempistiche più ampie.

     

    Alta fedeltà

    Grazie all’alta definizione della stampa 3D, i prototipi sono altamente fedeli, quasi identici ai prodotti finali. Questo permette ci comprendere meglio gli eventuali difetti e individuare le modifiche da fare.

     

    Grazie a tutti questi fattori, realizzare modelli qualitativi e scegliere la versione che verrà lanciata sul mercato è molto più semplice: così facendo si riducono i rischi di lanciare un modello con difetti o poco adatto al pubblico di riferimento.

     

    Dove acquistare gli strumenti

    Overmach, azienda rivenditrice di stampanti per prototipazione rapida a Parma, mette a disposizione delle aziende e dei professionisti una gamma completa di soluzioni di prototipazione e direct digital manufacturing per soddisfare le esigenze dei settori più diversi., con un servizio pensato per individuare la soluzione e le macchine più adatte per le esigenze delle singole realtà.

  • Parma, a febbraio il Salone del Turismo all’aria aperta

    Travel e Outdoor Fest, così si chiama l’evento che dal 15 al 17 febbraio 2019 animerà Fiere di Parma. Due giorni dedicati a destinazioni e tendenze in materia di vacanze all’aria aperta.

     

    Il Travel e Outdoor Fest giunge alla sua seconda edizione: dal 15 al 17 febbraio 2019, presso l’area espositiva di Fiere di Parma, torna la manifestazione dedicata alle destinazioni più esotiche, ai mezzi di trasporto attivi e alle nuove tendenze in materia di vacanze all’aria aperta.

    Mete gettonate, camper e caravan

    Protagonista del 2019 c’è il turismo attivo, un nuovo modo di organizzare e concepire il viaggio: basta con i viaggi mordi e fuggi, sì alle full immersion in luoghi, tradizioni e culture mai conosciute. Gli appassionati di turismo all’aria aperta di tutta Italia (e non solo) potranno scoprire le tantissime novità presentate in fiera passeggiando tra gli stand allestiti sugli oltre 60.000 metri quadri: ogni stand sarà dedicato a una particolare destinazione, quelle più gettonate per il 2019.

    Ampia importanza verrà lasciata a camper e caravan che costituiscono da sempre una delle principali risorse per coloro che decidono di organizzare una vacanza all’aria aperta; a questo tema sarà dedicata la metà dello spazio espositivo, per un totale di 30.000 metri quadri.

    Mountain bike ed e-bike

    Ma una vera vacanza all’aria aperta non può dirsi tale se non c’è almeno una bicicletta! Al Travel e Outdoor Fest di Parma, infatti, sarà allestito un circuito di prova per mountain bike e e-bike, oltre a un campo di pratica da golf indoor. Come se queste attrazioni non bastassero già a rendere la manifestazione unica, i visitatori potranno cimentarsi in un’esperienza di canoa e kajak.

    Accanto agli spazi per vivere esperienze mozzafiato, ci saranno numerosi stand dedicati al fitting dove i visitatori potranno recuperare e provare in loco il capo di abbigliamento ideale per una futura avventura all’aria aperta!

    Biglietti Travel e Outdoor Fest

    La manifestazione si svolgerà dal 15 al 17 febbraio 2019 presso Fiere di Parma. L’orario di ingresso è dalle 9:30 alle 18:30, e il costo del biglietto è di 5 €, per i bambini sotto ai 12 anni l’ingresso è gratuito. Per saltare la coda alla biglietteria i biglietti si possono acquistare direttamente dal sito ufficiale dell’evento: www.traveloutdoorfest.it. Per i soci Touring Club l’ingresso è omaggio!

    Approfitta dell’evento e soggiorna a Parma!

    Cogli l’occasione del Travel e Outdoor Fest per soggiornare un fine settimana a Parma e scoprire le sue bellezze culturali e gastronomiche! Puoi contattare un’agenzia di viaggi a Parma per organizzare al meglio il week-end, tra esperienze culinarie, giri turistici in città e piccole escursioni in provincia!

  • Suonano gli allarmi di notte alla Rocca di Fontanellato: sono i fantasmi?

    Il mistero è servito! Numerosi fatti strani si stanno susseguendo, tra la notte e le prime luci dell’alba, all’interno della Rocca Sanvitale di Fontanellato: gli allarmi suonano e gli addetti alla sicurezza che si fiondano alla fortezza non trovano né ladri né malintenzionati. Solamente diversi oggetti che sono stati inspiegabilmente spostati. Senza che nessuno fosse presente all’interno.

    A riferirlo, gli stessi addetti alla sicurezza della Rocca: “Recentemente è suonato per tre volte l’allarme: tutte quante il rilevatore ha segnalato– con display inequivocabile – una presenza fisica.”

    “Il 26 dicembre – proseguono gli addetti – nella Sala da Biliardo proprio accanto ad un quadro specifico, la tela è stata trovata spostata di alcuni centimetri e storta. Ma di persone vere, neanche l’ombra. Alle 22 del 3 gennaio, il sensore ha rilevato un’intrusione nella camera nuziale: allarme a sirena spiegata ma sul luogo tutto tranquillo, se non fosse che un cassettone è stato ritrovato aperto. Il 7 gennaio, sempre a notte fonda, un’altra segnalazione nella Sala del Biliardo, accanto alla stanzetta dei cimeli di Maria Luigia, dove è stata trovata la porticina lievemente aperta”.

    La leggenda vuole che in Rocca Sanvitale si aggiri lo spirito buono della piccola Maria Costanza Sanvitale, nipotina di Maria Luigia d’Austria e deceduta a soli sei anni. I Ghost hunters del Gruppo Giap di Roma hanno fatto un sopralluogo lo scorso autunno, intercettando “una sorta di cavaliere e una più piccola creatura. Dopo i fatti di queste ultime giornate, forse approfondiranno il tema”.

    Se questa leggenda vi ha convinto a visitare la Rocca Sanvitale, vi consigliamo anche di approfittarne del tour per fare una sosta e mangiare a Fontanellato, un paese dalla grande tradizione gastronomica in cui degustare i celebri piatti della cucina parmigiana.

  • Quali sono i sintomi di scarsa qualità dell’aria interna?

    La scarsa qualità dell’aria interna potrebbe mettere in pericolo la salute e la salute della tua famiglia? Sebbene molte persone credano che l’aria nelle loro case sia pulita, l’aria interna è in genere molte volte più inquinata dell’aria che si respira all’esterno. Se noti uno di questi sintomi che ci apprestiamo ad elencare, puoi contattare le varie aziende esperte in impianti di climatizzazione, le quali possono aiutare te e la tua famiglia a respirare un po’ ‘più facilmente.

    Crescita della muffa

    La muffa prospera in ambienti umidi con scarsa circolazione d’aria. Quando vedi la muffa aumentare nella tua casa, è un indicatore che l’aria non si sposta correttamente e che le spore della muffa potrebbero essere nell’aria. Entrambi i fattori possono rendere la qualità dell’aria povera in casa. Ti suggeriamo di utilizzare umidificatori e deumidificatori per regolare i livelli di umidità nella tua casa e aiutarti a risolvere i problemi di circolazione dell’aria.

    Problemi di salute

    La scarsa qualità dell’aria interna può influire su tutti i membri della famiglia, compresi gli animali domestici. Problemi respiratori, eruzioni cutanee e mal di testa possono essere tutti segnali che la qualità dell’aria non è ottimale. I giovani, gli anziani e le persone con malattie croniche hanno maggiori probabilità di manifestare questi sintomi. Se noti che i tuoi sintomi, come gli occhi che colano o il naso chiuso, tendono a migliorare quando sei fuori casa e quando torni a casa, c’è una buona possibilità che la tua qualità dell’aria sia la causa.

    Accumuli di polvere

    Noti un aumento di polvere che si accumula sulle superfici intorno alla tua casa? La polvere sulle superfici e sulle prese d’aria può essere un segno che gli agenti inquinanti circolano nell’aria. In questo caso, ti suggeriamo di acquistare nuovi filtri o un sistema di filtrazione per ripristinare la qualità dell’aria.

  • Macchine utensili, fatturato record nel 2018: si vola verso quota 7 miliardi

    Il fatturato 2018 realizzato dai costruttori di macchine utensili, robot e automazione raggiungerà quota 6,9 miliardi di euro, con una crescita del 13,4% rispetto al 2017.

    Secondo l’analisi del centro studi di Ucimu, gran parte del merito di questa crescita va soprattutto allo sviluppo del mercato interno: il consumo di macchine è infatti salito a quota 5.620 milioni, con un incremento del 25,9%. Un valore che porta il nostro paese al quarto posto nella classifica mondiale. A beneficiare della dinamica del mercato italiano sia le consegne dei costruttori italiani (+21,1%) che le importazioni (+33,2%).

    “La buona notizia – commenta Massimo Carboniero, presidente di Ucimu – è però anche l’andamento dell’export, che quest’anno tocca quota 3.630 milioni, crescendo del 7,2% anche nonostante un clima internazionale sfavorevole”.

    Tra i paesi di destinazione si conferma al primo posto la Germania (+11,6%). Bene anche la Cina (+7,1%) e gli Stati Uniti (+9,5%). Considerato l’andamento delle consegne in Italia e all’estero, la quota rappresentata dall’export sul totale del valore della produzione scende dal 55,6% del 2017 al 52,6% del 2018.

  • Fatturazione elettronica, dal 1° gennaio al via l’innovazione digitale

    A partire dal 1° gennaio 2019 entrerà in vigore l’obbligo di fatturazione elettronica che imporrà alle aziende di ricevere ed emettere fatture solamente sotto forma digitale, facendo capo al Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate. Un sistema con il qual, inevitabilmente, le aziende italiane dovranno fare i conti e che le porterà a cercare la soluzione tecnologica ideale per adeguarsi.

    Per tante realtà si aprono quindi importanti opportunità di business, dato che l’obbligo porterà aziende e professionisti alla ricerca della soluzione più innovativa, completa e che meglio si adatta alla loro realtà organizzativa.

    In Italia troviamo infatti circa 3 milioni di artigiani, commercianti, agricoltori e Partite IVA che non possiedono un software gestionale e creano le loro fatture manualmente, oppure si appoggiano per la contabilità ad un commercialista o ad un consulente, a cui consegnano manualmente le fatture in versione cartacea. Tutti soggetti che cercheranno un software semplice e con funzionalità base per la fatturazione attiva e passiva.

    Sempre in Italia, esistono circa 1 milione di PMI dotate di una struttura semplice e che, pur usando un ERP gestionale che già genera le fatture in formato XML o PDF, non gestisce direttamente il colloquio con l’SDI. Queste realtà potrebbero quindi valutare l’adozione di un software gestionale diverso, completo ed integrato per la gestione della fatturazione elettronica.

    Nel nostro paese sono infine presenti anche realtà ben più grandi che invece sono abituate ad utilizzare ERP evoluti e producono già fatture elettroniche. Per questi è però l’intermediario a gestire e farsi carico dei flussi di dati da e verso il SDI ed in questo caso è determinante per loro la possibilità di automatizzare il processo di importazione dati dal gestionale dell’impresa al software dello studio.

    Qualsiasi sia la tipologia di azienda, la soluzione migliore è SkyAccounting, il gestionale cloud di fatturazione e contabilità ideale per ogni tipo di impresa. Utilizzando la stessa piattaforma, infatti, SkyAccounting garantisce la piena condivisione dati tra l’azienda e il commercialista, che insieme collaborano nella gestione dell’azienda. Il software non è quindi adatto solo per le aziende, ma si pone anche come il miglior software cloud per commercialista presente sul mercato.

     

  • Overmach, in esclusiva per i suoi clienti una nuova convezione assicurativa sui macchinari

    In collaborazione con lo Studio Garulli – Insurance Broker, Overmach Spa ha stipulato una convenzione per la realizzazione di una polizza denominata ‘Garanzia Kasko Macchinari’ destinata in esclusiva ai clienti di macchine utensili nuove. Una polizza realizzata a condizioni economiche e di copertura particolarmente vantaggiose.

     

    È infatti possibile assicurarsi dai principali rischi di una tradizionale polizza “all risks”, comprensiva dei danni derivanti da un’errata manovra dell’operatore e dai guasti macchina (per i primi 5 anni di vita del macchinario). Il costo della polizza quinquennale è pari all’1,8% del valore del macchinario, equivalenti allo 0,36% annuo. Nella pratica, acquistando ad esempio una macchina del valore di 100.00€, è possibile assicurarsi dai rischi citati per i primi 5 anni spendendo solamente 1.800€ (in rata unica). La promozione è valevole fino alla fine del 2018.

     

    Inoltre, Overmach riconoscerà ai propri clienti metà del valore del premio della polizza in un buono sconto valevole per acquisti in prodotti della divisione Overmach Tools, da esercitarsi in soluzione unica entro 6 mesi dalla sottoscrizione della polizza. Riprendendo l’esempio precedente, il buono sconto ammonterebbe alla cifra di 900€.