Autore: SaraS

  • 6 aspetti da considerare al momento del noleggio dei compressori

    Quando scegli il compressore da noleggiare, vuoi ovviamente assicurarti che risponda alle tue esigenze.  Ma non è affatto semplice. Ogni esigenza di produzione è diversa e ogni applicazione può richiedere un supporto diverso. Quanta aria compressa? L’aria compressa deve essere asciutta o priva di contaminazioni? Di quanto tempo ho bisogno per configurazione temporanea? Quanto spazio mi serve per installare l’attrezzatura? Disponi di risorse sufficienti per organizzare l’installazione o hai bisogno di aiuto?

    Come visto, i quesiti a cui dare risposta sono tanti. Per questa ragione abbiamo creato una guida con 6 aspetti che è opportuno tenere in considerazione quando si decide di effettuare il noleggio compressore.

    1. Sicurezza – L’attrezzatura noleggiata è conforme ai requisiti legali e alle norme di sicurezza? Il tuo interlocutore è a conoscenza delle procedure di sicurezza applicabili al tuo settore?
    2. Spazio – Qual è la dimensione delle macchine? C’è abbastanza spazio per l’installazione dell’apparecchiatura?
    3. Requisiti specifici – Sei al corrente del tipo di aria compressa di cui hai bisogno? Il tuo processo richiede aria priva di olio per garantire la qualità del prodotto finito e la sicurezza della produzione? O è necessaria l’aria secca?
    4. Manutenzione – Alcune operazioni di manutenzione preventiva sono obbligatorie per il corretto funzionamento delle apparecchiature: chi sarà responsabile fisicamente e finanziariamente?
    5. Supporto tecnico – Se la tua attrezzatura non dovesse funzionare correttamente? Avete risorse come personale, indennità o conoscenze su quella specifica macchina o la vostra società di noleggio è disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7?
    6. Conoscenza del prodotto – Hai mai comprato qualcosa per scoprire solo mesi dopo che il prodotto è dotato di una caratteristica o un beneficio di cui non sei mai stato a conoscenza? Questo è particolarmente frustrante quando si affitta un prodotto perché si ha una certa quantità di tempo per il proprio progetto e si desidera garantire che vengano utilizzati tutti i benefici per la massima efficienza e prestazioni. Prendi in considerazione la possibilità di prevedere una formazione in loco.

     

  • JK: risparmio e qualità con i contenitori realizzati in acciaio SAAB

    JK è un produttore di container del nord della Polonia. Nel 2008 ha lanciato la produzione di contenitori leggeri realizzati in acciaio ad alta resistenza da SSAB, famosa per la sua qualità superiore. Fin dall’inizio, gli specialisti SSAB hanno fornito supporto e assistenza eccellenti.

    JK ha acquistato macchine all’avanguardia per il taglio e la piegatura, oltre a nuovi camion per saldatura, alcuni di questi semi-automatizzati.

    I nuovi contenitori sono più leggeri e più resistenti rispetto alle altre marche e possono richiedere fino a una tonnellata in più per carico. Insieme alla loro forma più snella, offrono un risparmio di carburante durante il trasporto di circa il 14%. I profitti sono quindi sia ambientali che finanziari.

    Il 90% di tutti i contenitori prodotti da JK sono contenitori leggeri realizzati in acciaio ad alta resistenza SSAB. I principali tipi di acciaio che JK utilizza sono Strenx 700 CR, Strenx 700 MC, Hardox 400 e Hardox 450.

  • Anche a Fontanellato arriva Barezzi Previews

    Un festival che anticipa il festival: si può riassumere così la rassegna Barezzi Previews, con cui si inizia ad assaporare il clima di grande musica di cui si nutre l’appassionato pubblico del Barezzi Festival.

    Barezzi Previews propone quattro date che segnano l’avvicinamento alla 12esima edizione della kermesse, quella che è già stata preannunciata come la più importante della sua storia e che porterà al Regio di Parma nomi come Paolo Conte, Anna Calvi e Nils Frahm. Saranno però i teatri di provincia ad aprire la strada, con quattro appuntamenti imperdibili.

    Al Teatro Sanvitale di Fontanellato, autentico gioiellino della località, sarà in scena Damien Jurado, con il suo evocativo cantautorato folk. Nato a Seattle, dove ha mosso i primi passi da musicista, Jurado non poteva che passare dalla Sub Pop Records che in quegli anni, prima di altri, era stata capace di scritturare i Nirvana,  i Soundgarden e tante altre band della scena grunge.

    Tra gli autori più avvincenti del cantautorato moderno, ha modellato la sua carriera su figure come Nick Drake, Neil Young, Bob Dylan, Lou Reed e Randy Newman, mantenendo sempre un’aura di libertà ed autenticità emotiva, indipendentemente dal fatto che critica e fan lo apprezzassero. Nel 2013 il suo brano “Everything Trying” è stato incluso nella colonna sonora del film “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Il maggio scorso ha pubblicato il suo dodicesimo album “The Horizon Just Laughed”.

    Approfittando della posizione in piena Food Valley, potrete ingannare l’attesa del concerto facendo un aperitivo in Xalumeria, gastronomia e ristorante di Fontanellato in cui assaporare tutti i sapori della tradizione parmigiana e gustosissime proposte di loro produzione.

  • Nidek Technologies: Tempi di prototipazione ridotti grazie alla stampa 3D

    Di fronte a costi elevati e lunghi tempi di consegna associati alla prototipazione tradizionale, Nidek Technologies ha richiesto una soluzione di prototipazione rapida per superare queste barriere, pur mantenendo la qualità e la funzionalità dei suoi dispositivi per le sperimentazioni cliniche.

    Con l’integrazione di una stampante 3D Objet500 Connex3 di Stratasys, la divisione ha ottimizzato il suo processo di prototipazione, sostituendo i prototipi di componenti metallici con parti polimeriche stampate 3D più complesse e ad alte prestazioni, producendo al contempo geometrie intricate in precedenza irraggiungibili.

    Di conseguenza, Nidek Technologies è in grado di sviluppare prototipi funzionali dei suoi sistemi diagnostici per la visione del 75% più economici e di inserirli in studi clinici il 50% più velocemente.

    Nidek Corporation è stata fondata nel 1971, in Giappone, come apparecchiatura medica per la diagnostica e la chirurgia degli occhi. Da allora la società si è affermata come produttore globale di prodotti oftalmologici.

    Situata a Padova, in Italia, Nidek Technologies è specializzata nello sviluppo di sistemi diagnostici ad alta tecnologia. Con tutti i suoi prodotti che hanno un contatto diretto con i pazienti, è fondamentale che la divisione possa sviluppare prototipi pienamente funzionali che replicano con precisione il prodotto finale. Ciò consente una valutazione completa dell’adattamento, della forma e della funzione dei nuovi dispositivi prima di investire in costose sperimentazioni cliniche e passare alla produzione finale. Poiché questo processo si è rivelato spesso costoso, l’azienda si è rivolta alla stampa 3D per ottimizzare il proprio processo di prototipazione.

  • Al via a novembre la sesta edizione del Global Summit tra innovazione logistica e intralogistica: tante le aziende presenti, tra cui Gep Informatica

    L’azienda di Correggio sarà presente il 14 e 15 novembre a Lazise.

     

    Un’opportunità unica per conoscere ed incontrare i grandi player della logistica e della distribuzione, un’occasione per conoscere in maniera approfondita settori diversi della logistica e della supply chain.

    Il 14 e 15 novembre si terrà, a Lazise, il Global Summit Logistics & Manufacturing.

    Giunto ormai alla sua sesta edizione, il Global vuole essere un momento di incontro e di confronto tra gli operatori del mondo logistico.

    Dedicato alle soluzioni e ai sistemi integrati per la gestione della (intra)logistica e della produzione, il Global Summit costituisce un importante appuntamento annuale per cogliere le potenzialità e gli spunti per migliorare la competitività della propria azienda.

    Tante le aziende che parteciperanno, tra cui Gep Informatica, azienda trentennale di Correggio (Reggio Emilia) che opera nel settore logistico, brevettando soluzioni e creando software di gestione per i trasporti e la logistica, ma anche proponendosi come scuola di formazione logistica e sede di incontri, corsi ed eventi di logistica.

     

  • La gestione dei piani di produzione con LogisKer

    La soluzione di Pro-Vision per controllare e ottimizzare le risorse

     

     

    Per rendere le attività logistiche sempre più efficaci ed efficienti e rispondere alle esigenze di clienti e fornitori, ad oggi le aziende cercano di gestire al meglio la catena di distribuzione – chiamata più comunemente suppy chain – ponendosi come obiettivo quello di controllare e ottimizzare le varie prestazioni.

     

    La combinazione di qualità e costi e l’integrazione delle fabbriche all’interno della supply chain costringono esperti e professionisti a ristudiare costantemente i processi produttivi.

     

    Per il successo di un’azienda la gestione dei piani di produzione è fondamentale ed assume una dimensione estremamente critica.

     

    Per calcolare in modo semplice ed automatico il piano generale di produzione dell’intera azienda, Pro-Vision propone il LogisKer – Production Planning System, strumento che permette di effettuare tutte le operazioni che generalmente vengono svolte tramite moduli cartacei o attraverso l’utilizzo di strumenti software non adeguatamente flessibili, integrati o affidabili.

     

    Gli aspetti cardine dei processi di pianificazione della produzione sono:

    • Previsione della domanda
    • Gestione delle scorte
    • Monitoraggio della produzione
    • Coordinazione della distribuzione e del trasporto.

     

    Inoltre il LogisKer consente di calcolare, in modo semplice ed automatico, il piano generale di produzione dell’intera azienda.

    Partendo dall’analisi delle informazioni commerciali, logistiche e di magazzino, il sistema propone un piano di produzione generale che consente di rendere affidabili le date di consegna, di ottimizzare lo sfruttamento delle linee e delle risorse, nonché di garantire la disponibilità e l’approvvigionamento delle materie prime.

  • Non solo arte: al labirinto di Franco Maria Ricci si fa anche team building

    Costruito nei pressi di Fontanellato (Parma), il Labirinto della Masone è un parco culturale che comprende un labirinto di bambù. All’interno dei suoi otto ettari troviamo anche la collezione d’arte di Franco Maria Ricci, la sua casa editrice, mostre temporanee e una piazza di 2mila metri quadri.

    Il labirinto della Masone, il più grande labirinto in bambù al mondo, si candida quindi a location inedita per concerti, feste, eventi privati, esposizioni e team building.

    “Su richiesta organizziamo eventi di team building all’interno del labirinto, con giochi che coinvolgono più persone divise in squadre” spiegano i membri dello staff.

    A pochi chilometri dal labirinto sorge poi il paese vero e proprio. Oltre ad una visita alla Rocca del paese, è assolutamente consigliato fermarsi a mangiare a Fontanellato, in un paese dalla grande tradizione gastronomica.

  • Verso BI-MU: il 2018 di Overmach è iniziato alla grande

    All’interno di BI-MU, la più importante mostra italiana dedicata a macchine utensili, robot, automazione e digital manufacturing, Overmach avrà uno degli stand più grandi. Questo perché gli incentivi di Industria 4.0 funzionano alla grande: “Il nostro 2018 è iniziato ancora meglio del 2017 che è stato un anno record per vendite e fatturato” afferma Antonio Massimo, direttore marketing e prodotti di Overmach.

    Ci parli un po’ dell’azienda

    Overmach SpA è senza dubbio il più grande importatore di macchine utensili nuove in Italia ed Europa. Il nostro obiettivi è quello di offrire i prodotti migliori, al giusto prezzo, in tempi rapidi, garantendo un servizio di assistenza post-vendita efficiente. Soprattutto quest’ultimo punto è universalmente riconosciuto dagli operatori del settore ed è quindi una delle ragioni del nostro successo.

    Cosa pensa del mercato italiano?

    Quest’anno, dal lato delle vendita, è partito ancora meglio del 2017 che per noi si è rilevato l’anno record per vendite e fatturato. Le aziende lavorano e gli incentivi funzionano: ciò determina delle condizioni favorevoli all’investimento in macchinari.

    Cosa esporrete a BI-MU?

    Saremo presenti con uno stand che vuole dare risalto alle numerose ed importanti novità dei brand che importiamo in esclusiva. Non bastano poche righe per illustrare tutti i modelli nuovi, vi anticipiamo solamente due nomi di produttori: Doosan, la realtà più importante trattata da Overmach, e Okamoto, uno dei costruttori di rettifiche più prestigiosi a livello mondiale ed il maggiore a livello di quantità di rettifiche prodotte.

  • Acciai antiusura: la resistenza di Hardox 500 Tuf

    L’acciaio Hardox 500 Tuf combina le migliori proprietà di Hardox 450 e Hardox 500, dandogli eccezionale resistenza e durezza.

    Hardox 500 Tuf è un acciaio abbastanza robusto da poter essere utilizzato come materiale strutturale in cassoni ribaltabili per impieghi gravosi, e le sue prestazioni sono testate anche con temperature rigidi e in condizioni di gelo.

    L’usura e la resistenza alle ammaccature superiori consentono una maggiore durata e la capacità di resistere a forti impatti. Grazie alle sue proprietà, l’acciaio Hardox 500 Tuf garantisce un ciclo due volte superiore:

    • Ciclo di vita superiore tra l’85% e il 100% in più rispetto a Hardox 400
    • Energia d’impatto garantita di 20 ft.-lb. a meno 4 F (27J a meno 20 C)
    • Stretta finestra di durezza Brinell da 475 a 505 HBW
    • Altamente resistente alle crepe e quando colpito da oggetti appuntiti e pesanti

    Per ulteriori informazioni, potete contattare Teconomeccanica Fidenza, azienda leader nelle lavorazioni meccaniche e negli acciai antiusura a Parma.

  • Innovazioni tecnologiche: sempre più avanzati i sistemi MES per la gestione del piano di produzione

    Più controllo ed ottimizzazione della produzione aziendale con software specifici

     

    Finalizzati alla gestione e al controllo della funzione produttiva di un’azienda, i sistemi MES (Manufacturing Execution System) sono stati creati per controllare ed ottimizzare i processi e i flussi produttivi, assicurando la corretta gestione dei carichi macchina e dell’avanzamento della produzione.

     

    In termini pratici si tratta di un insieme integrato di funzioni che collegano pianificazioni e sistemi di controllo, progettazione e produzione, forza vendita e spedizioni, clienti e logistica.

    Questo sistema informativo coinvolge gli ordini, gli avanzamenti in quantità e tempo, il magazzino, nonché i dispositivi installati a bordo macchina, per dedurre informazioni utili ad integrare l’esecuzione della produzione ed al suo controllo.

     

    Ad oggi sono tante le aziende che adottano questi sistemi.

    Al fine di agevolare gli addetti delle aziende, Pro-Vision – azienda che sviluppa soluzioni software per la logistica – ha implementato un proprio MES capace di generare e gestire, in modo razionale e automatico, il Piano Generale di Produzione.

    La piattaforma Dynamic Plant – MES permette infatti di gestire e personalizzare, in modo semplice ed immediato, i processi di gestione e controllo della produzione dell’azienda.

     

    Gli aspetti cardine dei processi di pianificazione della produzione sono quindi quelli della previsione della domanda, della gestione delle scorte, del monitoraggio della produzione, della coordinazione della distribuzione e del trasporto.

     

  • Affettatrice di design, sempre più presente nelle case degli italiani

    Grandi o piccole, meccaniche o elettriche: le affettatrici di design si stanno diffondendo rapidamente nelle case del Bel Paese!

     

    Vi ricordate le case delle vostre nonne o bisnonne? Avete avuto la fortuna di trascorrere momenti della vostra vita nelle loro cucine, o vi ricordate quelle vecchie fotografie che ritraggono cucine, tinelli e focolari di una volta?

    Una differenza fondamentale con le cucine moderne l’avrete notata senza dubbio: la “povertà” di strumenti a disposizione delle massaie e l’austerità degli ambienti, molto spartani e di certo poco confortevoli, anche se probabilmente legati a bellissimi ricordi della vostra infanzia. Rispetto alle cucine contemporanee, così piene di accessori ed elettrodomestici, le cucine di un secolo fa sembrano preistoria!

     

    L’affettatrice: il trait d’union da antico e moderno

    Esiste tuttavia uno strumento che potrebbe fungere da filo conduttore e unire idealmente le cucine antiche e quelle moderne: l’affettatrice. Inventata da Wilhelmus van Berkel a Rotterdam nel 1898, l’affettatrice ebbe subito un enorme successo, dapprima negli ambienti professionali come le botteghe dei macellai e poi anche nelle case. Certo, 100 anni fa non tutti potevano permettersene una: all’epoca l’affettatrice era uno strumento da considerarsi senza dubbio di lusso.

    Con il boom economico della metà del Novecento anche l’affettatrice entrò nelle case, insieme ad altri numerosi elettrodomestici. Oggi si pensa ad essa come a uno strumento non solamente funzionale, ma come un vero e proprio status symbol di chi la possiede.

    L’affettatrice oggi viene riscoperta come oggetto di design e se ne cercano esemplari rari e da collezione, che oltre a svolgere validamente il proprio dovere fungano anche da complemento d’arredo per cucine sempre più di tendenza.

    In virtù di questa nuova gioventù dell’invenzione di Berkel, alcune aziende hanno pensato di creare dei modelli vintage stilizzati che riproducono fedelmente vecchie affettatrici meccaniche a volano, impreziosite magari da dettagli cromati e vernici retrò. Di affettatrici di design oggi è pieno il mercato: per questo, se avete intenzione di acquistarne una, è bene che vi rivolgiate ad un produttore degno di nota, che realizza i suoi modelli secondo precisi canoni tecnici e storici!

     

    Tomaga Imperial I33: design made in Italy

    L’affettatrice meccanica a volano Tomaga Imperial I33 è un’invenzione di Poligoni Design, azienda artigiana di Fidenza (Parma) con esperienza nella progettazione e realizzazione di cucine professionali. L’Imperial I33 è liberamente ispirata al modello L’Artigiana B33, realizzato a Parma nel 1950. Poligoni riedita e riproduce quest’affettatrice meccanica a volano di alta gamma, in una versione vintage stilizzata, destinata a una clientela di privati e di professionisti esigenti. È un prodotto unico e d’eccezione, realizzato artigianalmente e totalmente assemblato a mano (237 componenti meccanici – 8 ore di assemblaggio per affettatrice). L’affettatrice Imperial I33 è un oggetto dall’estetica incomparabile, caratterizzato dalla grande qualità dei materiali e delle rifiniture, ingombro limitato e grande capacità di taglio.

    affettarice design by Poligoni Design

    Desiderate anche voi avere un oggetto così particolare a casa? Contattate Poligoni Design per avere informazioni tecniche: www.poligoni.eu.

  • Aria compressa: compressori volumetrici o compressori dinamici?

    Nel campo dell’aria compressa, esistono due principi generici per la compressione di aria e gas: compressione di spostamento positiva e compressione di spostamento dinamico.

    Compressori volumetrici (o a spostamento positivo)

    I compressori a spostamento positivo funzionano con un flusso costante indipendentemente dalla pressione in uscita. Nella compressione a spostamento positivo, l’aria atmosferica viene aspirata in una o più camere di compressione, che vengono quindi chiuse dall’ingresso. Quando il volume di ciascuna camera diminuisce, l’aria viene compressa internamente fino a quando la pressione raggiunge il rapporto di compressione incorporato. Quindi, la valvola si apre e l’aria viene scaricata nel sistema di scarico.

    I compressori a spostamento positivo rappresentano il tipo più comune di raggruppamento di compressori nelle impostazioni industriali e includono:

    • Compressori a pistone
    • Compressori a vite
    • Compressori dentati
    • Compressori scroll

     

    Compressori dinamici

    A differenza dei compressori a spostamento positivo, i compressori dinamici funzionano a pressione costante e sono classificati in base al loro design assiale o radiale. Le prestazioni dei compressori dinamici sono influenzate da condizioni esterne, come le variazioni delle temperature di ingresso.

    Durante la compressione dinamica, l’aria viene trascinata tra le pale su una girante a compressione in rapida rotazione mentre accelera ad alta velocità. Successivamente, il gas viene scaricato attraverso un diffusore, dove l’energia cinetica viene trasformata in pressione statica. A seconda della direzione principale del flusso di gas, questi compressori sono chiamati compressori radiali o assiali, tutti progettati per grandi portate. I compressori dinamici sono spesso indicati come compressori turbo per la sua capacità di produrre potenza significativa.

     

    Comprendere le principali differenze tra spostamento positivo e compressione dinamica non è affatto semplice. Per ulteriori informazioni sui diversi tipi di compressione e tecnologia, vi consigliamo di contattare Atlas Copco, leader mondiale nel settore aria compressa, attraverso i suoi concessionari ufficiali presenti sul territorio italiano. Come ad esempio Cenci Aria Compressa, concessionario ufficiale per i compressori a Piacenza, Reggio Emilia, Parma, Cremona, Lodi e Pavia.

  • Condizionatore: possibile detrarlo dalle tasse e risparmiare?

    Maggio è tempo di dichiarazione dei redditi ed in questi giorni su possono anche apportare variazioni e inserire i dati che mancano al modello 730 precompilato, disponibile sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

    Nel modificare appunto il 730 vi è la possibilità di detrare, ai fini IRPEF, il costo sostenuto per l’acquisto di condizionatori aria e pompe di calore. Ci sono ovviamente alcune condizioni da soddisfare, ma la risposta è affermativa: è possibile detrarre la spesa per il condizionatore!

    Giusto specificare però come non esista un vero e proprio bonus condizionatori 2018, ma queste spese possono rientrare tra quelle previste dalle agevolazioni per l’acquisto di mobili dopo una ristrutturazione oppure quelle per gli interventi di efficienza energetica (vedi la voce Ecobonus).

    Nelal prima opzione è possibile beneficiare del bonus mobili, portando in detrazione ai fini Irpef il 50% dei costi sostenuti per l’acquisto del condizionatore. Per questa agevolazione fiscale, come dicevamo, è necessario che l’acquisto avvenga dopo la ristrutturazione dell’abitazione e che il condizionatore sia a risparmio energetico.

    In alternativa si può ricorrere all’Ecobonus, cioè all’opportunità di portare in detrazione il costo sostenuto per la sostituzione di un impianto di riscaldamento con un condizionatore a risparmio energetico. In questo caso la detrazione ha un tetto di spesa di 46.154 euro ed è pari al 65% dei costi sostenuti (il rimborso avviene sempre in 10 rate annuali).

  • Lavorazione lamiera: la smussatura

    Le tecniche di lavorazione dei metalli si possono dividere in due tipi:

    • lavorazioni a caldo
    • lavorazioni a freddo

    Con i termini “a caldo” e “a freddo” non stiamo però indicando le temperature assolute dei metalli lavorati, ma si attribuisce semplicemente un valore allo stato in cui si trova quel metallo e, soprattutto, la vicinanza con la sua temperatura di fusione.

    Se questo rapporto è inferiore a 0,3 la lavorazione viene definita “a freddo”, viceversa se è maggiore di 0,6 viene detta “a caldo”. Nel caso invece di valori intermedi si dice lavorazione “a tiepido”.

    La smussatura è il procedimento che esegue la smussatura e la bisellatura sulle lamiere. In relazione alla sua complessità e alle tolleranze richieste, può essere eseguita sia a caldo (con l’ossitaglio) che con l’asportazione meccanica attraverso macchine Pullmax o con l’impiego di macchine utensili.

    Per saperne di più, suggeriamo di contattare Tecnomeccanica Fidenza, azienda leader nella lavorazione delle lamiere e nella smussatura a Parma e in tutta Italia.

     

  • Gestione della catena logistica: ora le PMI possono semplificare le attività

    Tra gli strumenti validi si distingue GENIA di GEP Informatica, che semplifica ed ottimizza la gestione delle attività di logistica

     

    I problemi legati alla gestione della logistica oggi possono costituire un vero e proprio empasse, con relativo dispendio di risorse e denaro.

    Ad aiutare le aziende e a supportarle nell’organizzazione della supply chain interviene la tecnologia, con lo sviluppo di specifici software.

    Tra questi si distingue GENIA di GEP Informatica, azienda che realizza soluzioni informatiche per il trasporto e la logistica di magazzino.

     

    L’obiettivo di GENIA è velocizzare le attività, acquisire i dati di sintesi e di analisi per poter prendere le decisioni.

    Il software è configurato come un sistema ERP e si rivolge principalmente alle PMI.

     

    La principale caratteristica di GENIA è la sua semplicità d’uso, sottolineata dall’interfaccia utente standardizzata per agevolare l’operatore nella fase di utilizzo delle funzioni e concentrarsi sulle informazioni che gli servono.

    L’aspetto essenziale dell’interfaccia semplifica la navigazione, permette di rintracciare i dati attraverso il sistema di ricerca per codice, per descrizione o per stringa.

     

    Il software consente di intervenire nelle funzionalità dei modelli personalizzando il prodotto dietro le richieste dei clienti, avendo cura di scegliere quelle soluzioni che migliorino le potenzialità operative e rendano le funzioni immediate.

    Infine è possibile integrare completamente i moduli in modo da rendere fruibile l’informazione per le fasi successive della gestione.

  • Scaffalatura magazzino: autoportante o tradizionale?

    La scelta della scaffalatura da introdurre in caso di magazzino ad elevata intensità di stoccaggio è tendenzialmente riconducibile a due tipologie:

    Scaffalatura autoportante

    Concepita in modo che le scaffalature stesse formino una struttura a cui vengono fissate anche la copertura e le pareti laterali, questa deve essere in grado di sorreggere l’intera costruzione, considerando ovviamente ogni possibile fattore di rischio (sovraccarichi indotti da vento, neve, fenomeni sismici e temperatura).

    Scaffalatura tradizionale

    Sistema in cui le scaffalature, seppure di grande altezza, hanno l’unica funzione di permettere lo stoccaggio delle merci, che vengono inserite all’interno di un fabbricato indipendente che funge solo da involucro protettivo dagli agenti esterni dei materiali ivi stoccati.

    Quale scegliere?

    Dal punto di vista economico, le strutture autoportanti sono senza dubbio convenienti per altezze che superano i 20-25 metri. Con questa soluzione si può infatti arrivare anche ad altezze di 40 metri, che con un fabbricato tradizionale diventerebbero onerose dal punto di vista strutturale.

    Il magazzino così realizzato offre poi interessanti possibilità di ammortamento in quanto, in alcuni casi, può essere visto non come un fabbricato ma come un impianto tecnologico. In più, le scaffalature autoportanti permettono di ottenere costi operativi inferiori, come ad esempio l’illuminazione.

  • Xalumeria, la bottega trasparente in provincia di Parma

    Dietro il nome Xalumeria, volutamente scritto con la X, c’è una storia ben precisa. Si chiama così perché viene effettuata un’accurata e attenta selezione dei prodotti, paragonabile al passaggio di un oggetto ai raggi X. Da qui si sviluppa poi il concetto di bottega trasparente, dato che l’obiettivo principale di Valentina e il suo staff è quello di portare sulle tavole dei clienti solo il meglio della tradizione parmigiana, in tutta la sua naturalezza e genuinità.

    Xalumeria sorge a Fontanellato, nella provincia di Parma e nel cuore della sua Food Valley, un’area con una tradizione culinaria senza eguali. La missione della bottega ristorante di Fontanellato è quello di andare oltre la semplice selezione e permettere ai suoi ospiti di assaporare solo quei prodotti che meglio esprimono l’essenza della tradizione parmigiana.

    Prodotti tipici ed eccellenze del territorio, ma non solo. Da Xalumeria potrai trovare anche tantissime proposte preparate con cura dallo staff: torta fritta e salume, tortelli di zucca ed erbetta, lasagne, arrosti, punta al forno, sbrisolona e tanti altri piatti della tradizione parmigiana ed emiliana.

    Una vasta selezione di gastronomia pronta che si può degustare sia da asporto che all’interno del ristorante, un ambiente tranquillo dove gustare la propria pausa pranzo o un aperitivo. Magari accompagnati da un buon bicchiere di vino emiliano, per immergersi completamente nella tradizione enogastronomica parmigiana.

  • Grande successo per RAPID 2018 e le sue innovazioni di produzione additiva

    Rapid è stata una meravigliosa vetrina in cui condividere idee e apprendere nuovi concetti. Molte delle sessioni di formazione hanno offerto approfondimenti unici per tutte le industrie che continuano a intraprendere i loro progetti di produzione additiva. Quest’anno a RAPID si è infatti a lungo discusso su come l’additivo svolga un ruolo chiave nel rendere i leader del settore più competitivi, fornendo gli strumenti necessari per ottimizzare e migliorare i processi di creazione del prodotto.

    Anche Stratasys non poteva farsi sfuggire questa occasione e ha così preso posto allo stand 1104 per mostrare la flessibilità di progettazione illimitata e il valore della versatilità del materiale con le tecnologie di stampa 3D. Gli ospiti hanno per primi visto le soluzioni di produzione appena svelate e sperimentate all’interno di un flusso di lavoro di produzione, che va dall’idea alla produzione. E che dà l’idea su come la produzione additiva influisca sull’intero processo.

    I visitatori hanno anche avuto l’opportunità di apprendere ulteriori informazioni sui nuovi vivaci colori della macchina Stratasys J750, una svolta nella tecnologia di stampa 3D professionale. Da tempo infatti era possibile stampare in 3D con diversi colori, ma l’innovazione di Stratasys sta nell’innovativa possibilità di stampa senza essere costretti, come in passato, a sacrificare la gamma di colori o la qualità delle parti.

  • L’allergia? Si combatte (anche) con le zanzariere

    Alcuni modelli di zanzariere offrono un’ottima protezione contro i pollini che causano i sintomi allergici di stagione.

     

     

    A chi è allergico a graminacee e pollini non c’è assolutamente bisogno di dirlo: la stagione delle allergie è arrivata. In molti suggeriscono di barricarsi in casa, con porte e finestre chiuse, ma in realtà si può godere delle brezze primaverili e non per forza soffocare tra gli starnuti. Come? Con le giuste zanzariere!

     

    Stiamo parlando dei modelli antipolline, una particolare tipologia di zanzariere dotata di una rete antipolline capace di tenere lontani non solo gli insetti, ma anche i pollini: grazie alla maglia più stretta, il telo rappresenta un filtro efficace per intrappolare le polveri rilasciate dai fiori e dalle piante (così come lo smog) e allo stesso tempo garantire il passaggio d’aria. In questo modo ci si possono evitare da starnuti, asma e congiuntivite, senza rinunciare al piacere del clima temperato stagionale.

     

    Tuttavia, per assicurarsi una perfetta protezione sono necessari alcuni accorgimenti. Vediamo quali.

     

    Una questione di posizionamento

     

    Ovviamente, la zanzariere dovrebbe rappresentare uno schermo tra l’interno e la fonte di pollini. Perciò, se una stanza si trova in prossimità di un giardino o di una zona alberata, è assolutamente necessario che tutte le finestre di quella camera siano schermate.

     

    Una misura aggiuntiva può essere quella di posizionare un’ulteriore zanzariera sulla porta che collega tale stanza con le altre: questo serve ad assicurarsi che il passaggio d’aria non porti alcun residuo di pollini nelle altre zone della casa.

     

     

  • Un salotto di design fatto con due vasche da bagno

    Siete amanti del design e volete sostenere l’ambiente? Date un’occhiata a questo salotto di design costruito con materiale di riciclo. Vi sorprenderà!

     

    Avete a cuore le sorti dell’ambiente, siete ecologisti e vi piace il design moderno? Se vi rispecchiate in tutte queste cose allora potreste apprezzare il salotto di design realizzato da Poligoni Design, azienda artigiana con sede a Fidenza, in provincia di Parma.

    White 4 Lounge è un salotto fuori dal comune, realizzato con materiale da riciclo: due vasche da bagno e quattro sedie. Il tema della liquidità è ciò che più salta all’occhio osservando il salotto: i sostegni delle poltrone e della seduta per due persone sembrano sciogliersi sotto il nostro sguardo! Il bianco la fa da padrone: gli artigiani di Poligoni Design hanno mantenuto il colore originale delle vasche da bagno: il salotto sembra il fermo immagine di un bicchiere di latte che si rovescia sul pavimento!

     

     

    Da abbinare a questo fantastico salotto di design Poligoni propone altri oggetti di assoluta bellezza, come le poltrone valigia Don’t Go Twins: gemelle dalla bellezza mozzafiato, realizzate usando come base due vecchie valigie in pelle, prontamente restaurate, imbottite e rivestite con una tappezzeria che richiama l’oriente e l’esotico. Un tocco vintage davvero fantastico!

    Poligoni Design realizza moltissimi altri oggetti per l’arredamento di case e pubblici esercizi: notevole anche la linea dedicata agli amanti della cucina, composta da taglieri, coltelli per prosciutto, grembiuli e una fantastica affettatrice meccanica a volano di alta gamma, l’Imperial I33.

     

    Date un’occhiata al sito per conoscere di più sull’azienda: www.poligoni.eu.

  • Lavori nel settore Food? Ottimizza i processi dell’azienda con una valida consulenza!

    Se hai un’azienda che opera nel settore Food & Beverage e vuoi aumentare clienti e fatturato, puoi rivolgerti ad un consulente per ottimizzare processi finanziari e logistici.

     

    Chi gestisce grandi aziende di ristorazione o società logistiche specializzate nel settore del food sa bene quanto siano complessi e delicati i processi che ogni giorno permettono a tonnellate di alimenti di arrivare dritte nei piatti dei consumatori.

    In effetti, il cibo non è una merce come le altre: richiede trattamenti specifici e precise condizioni per il trasporto e lo smistamento verso i luoghi di vendita o lavorazione, che ne preservano intatte le proprietà nutritive. Se muovere un prodotto da un estremo all’altro della Terra è costoso e difficile, la complessità cresce se l’alimento è deperibile e se qualità e sicurezza sono sensibili agli stress fisici e ambientali cui è esposto lungo il suo ciclo di vita.

    Si parla non a caso di Food Supply Chain: governare e controllare in modo integrato e simultaneo sicurezza, qualità, sostenibilità ambientale ed efficienza logistica è un compito molto complicato, perché non esistono soluzioni di valore assoluto nella scelta delle modalità di trasporto, packaging o stoccaggio.

    Quando si intraprende un processo di ottimizzazione della filiera alimentare, ci si può trovare di fronte a decine di variabili: tutti ostacoli da superare per massimizzare le prestazioni aziendali, riducendo al minimo costi e impatto ambientale e garantendo alti livelli di qualità e servizio al consumatore finale.

    Intraprendere un processo di ottimizzazione della Food Supply Chain o della filiera agroalimentare che porta il cibo “dal campo alla tavola” è un lavoro da professionisti, persone esperte specializzate nella consulenza aziendale nel Food & Beverage. Solo un consulente specializzato nella filiera alimentare può sviluppare soluzioni strategiche per gestire la catena di approvvigionamento, coordinare le aziende della filiera e garantire il pieno e totale rispetto delle normative in materia.

  • Riqualificare gli edifici con la certificazione energetica

    Per chi vuole vendere o affittare un immobile, l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) è fondamentale: per questo ci si deve rivolgere solo a professionisti abilitati!

     

    L’APE, ossia l’Attestato di Prestazione Energetica, è un documento obbligatorio (legge 90/2013) per tutti gli immobili che sono destinati ad essere venduti o affittati: questa certificazione può aumentare il valore di un immobile, poiché rappresenta una stima in termini di risparmio energetico.

    La certificazione energetica non è facoltativa, ma obbligatoria per tutti gli edifici di nuova costruzione, per tutti quelli che sono oggetto di vendita o affitto, oppure per gli edifici utilizzati da amministrazioni pubbliche, con superficie superiore ai 250 mq.

    Per gli edifici che non rientrano in questi casi, l’APE può essere richiesta in maniera facoltativa qualora si intenda migliorare il comfort dell’immobile e se si vogliono ridurre le emissioni di gas tossici nell’ambiente.

    Trattandosi di un documento importante e obbligatorio per legge, è bene affidarsi a professionisti abilitati al suo rilascio. Una cosa che sfugge a molti proprietari di immobili e che invece può fare la differenza, soprattutto di fronte alla legge, è rappresentata dalle modalità con le quali vengono fatte le ispezioni per rilasciare la certificazione energetica: bisogna infatti diffidare da coloro che rilasciano l’attestato senza aver effettuato un sopralluogo nell’immobile! Il sopralluogo è infatti previsto dalla legge di riferimento, così come sono abilitate solo determinate figure professionali al rilascio dell’APE: geometri, architetti o ingegneri, ad esempio.

     

    Certificazione energetica a Parma

    Per avere la sicurezza che il rilascio dell’attestato di prestazione energetica degli edifici venga effettuato secondo quanto previsto dalla legge, a Parma puoi affidarti a Geo-Art S.r.l., uno studio tecnico di geometri associati con oltre venti anni di esperienza.

    La redazione della certificazione energetica è sottoposta alle Direttive dell’Unione Europea e applicata in Italia tramite leggi regionali: non rivolgerti a persone a caso per l’APE, ma solo a tecnici abilitati!

  • Organizzazione congressi: le 7 cose da sapere prima di iniziare

    Organizzare un congresso è un’operazione piuttosto complicata e non priva di rischi: se non ti senti sicuro delle tue conoscenze in materia, affidati agli esperti!

     

    Da dove si comincia? Questa è la domanda che tutti coloro che si sono imbattuti nell’organizzazione di un congresso o evento si sono fatti almeno una volta. In effetti, la prospettiva di pianificare un meeting di grandi dimensioni spaventa non poco!

    Ad intimorire ancora di più, il fatto che i congressi sono solitamente frequentati da persone di alto profilo come medici, avvocati, imprenditori e manager, e questo contribuisce a incutere soggezione agli organizzatori di meeting, che non vogliono certamente fare brutta figura e deludere le aspettative degli ospiti.

    Per chi comunque volesse intraprendere l’organizzazione di un congresso, ci sono delle dritte che possono essere seguite per svolgere il lavoro al meglio:

    • Porsi degli obiettivi

    Prima di muovere qualsiasi passo, è bene ragionare sugli obiettivi del congresso: bisogna avere bene in testa i motivi per cui si intende progettare un meeting.

    • Conoscere il proprio target

    Per organizzare un evento bisogna conoscere il proprio target di riferimento, ovvero la tipologia di partecipanti che si vogliono invitare, e saper definire il profilo del “partecipante tipo”. Inoltre, è utile individuare un argomento che può mantenere alta l’attenzione degli ospiti, qualcosa che li faccia sentire entusiasti di partecipare all’incontro.

    • Studiare un programma

    Dopo aver scelto un argomento interessante e utile per i partecipanti, bisogna studiare un programma. In sostanza, andrà compilata una scaletta utile a ordinare le varie fasi del congresso. Un programma efficace ha bisogno di tre fattori imprescindibili:

    • Relatori: vanno scelte autorità indiscusse nel campo, dei veri e propri luminari della materia.
    • Presentatore: va contattata una persona che inviti i relatori sul palco e tenga viva l’attenzione del pubblico, che sia autorevole, acculturata e che sappia destreggiarsi in varie occasioni.
    • Slide: le presentazioni non servono solo a ricordare la scaletta dell’evento. Un documento ben fatto e scritto può aiutare la platea a comprendere concetti difficili e ha il potere di emozionare, persuadere, divertire.

     

    • Scegliere con cura luogo e data

    La data del congresso non va scelta a caso: bisogna organizzare il meeting in base a quando sono stati organizzati gli altri meeting del settore. Evitare, quindi, di far coincidere la data del congresso con quello di un altro congresso fissato tempo prima. Anche la scelta del luogo è fondamentale: va privilegiata la città più accessibile per i partecipanti.

    • La sala è fondamentale

    Non tutte le sale meeting sono uguali: un evento di poche persone in una sala enorme, o viceversa, può rivelarsi un disastro. Bisogna evitare di organizzare un congresso in una sala mediocre. Per questo, sarebbe opportuno non aver paura di investire somme ingenti: tutte le somme spese ritorneranno in tasca!

    • Pensare ai servizi aggiuntivi

    Potrebbero sembrare inutili, ma sono i dettagli a fare la differenza! Un’ottima idea è pensare ad un comitato di accoglienza e saluto, a dei gadget da regalare ai partecipanti, al coffee break e al catering per un pranzo o cena a buffet. Se l’evento dura più di un giorno, si può prevedere il pernottamento degli ospiti e a qualche servizio di wellness per evitare che gli ospiti si annoino.

    • Promuovere l’evento

    Un sito web appositamente creato per il congresso è un ottimo modo per fare promozione: oggi ne esistono moltissimi in circolazione già preimpostati, che si possono modificare a gusto personale. E poi ovviamente si può aprire qualche canale social (Facebook, LinkedIn) e inviare newsletter ad una lista di contatti.

     

    Organizzazione congressi: affidarsi ai professionisti

    Ci rendiamo conto che non tutti hanno le capacità e i mezzi per organizzare un meeting: ecco perché suggeriamo, qualora si avesse la necessità di realizzarne uno, di affidarsi solo ai professionisti del settore!

    Per l’organizzazione di congressi a Parma e in Emilia Romagna, ad esempio, la scelta potrebbe indirizzarsi su Food Valley Travel, dal 2004 un vero e proprio punto di riferimento territoriale per turismo ed eventi aziendali! Il tour operator è infatti specializzato nell’offerta di soluzioni all’avanguardia per tutti i tipi di azienda.

    Per avere maggiori informazioni: www.foodvalleytravel.com.

  • Meglio le finestre in legno o quelle in PVC?

    Le finestre in legno hanno caratteristiche molto diverse da quelle in PVC: qual è la scelta migliore tra i due tipi di infisso?

     

    Chi ha cambiato almeno una volta gli infissi negli ultimi anni, si è ritrovato di fronte alla dura scelta tra finestre in legno e finestre in PVC. Le prime più affascinanti, le seconde più economiche e abbordabili. Ma qual è davvero la scelta migliore? La risposta è… dipende!

     

    Il motivo? Vediamo qual è!

     

    Isolamento termico: ognuno ha il suo

     

    Tra i due materiali, il legno è sicuramente quello con la maggiore capacità isolante. Questo non significa che un infisso in PVC non possa avere le stesse prestazioni: se realizzato bene e con il giusto numero di camere interne, anche questa tipo di finestre è in grado di esprimere un alto livello di isolamento.

     

    L’insonorizzazione dipende da vetro e posa in opera

     

    Per essere davvero insonorizzante, una finestra deve disporre dei vetri doppi e dev’essere montata perfettamente. L’assenza del doppio strato di vetro e di una buona installazione (specialmente per quanto riguarda cornice e vetro) può rovinare la capacità insonorizzante anche dei legni migliori.

     

    Prezzo contro stile

     

    Come abbiamo visto, anche se di base il legno è molto più performante (e più bello), il PVC, quando realizzato bene, regge perfettamente il confronto. A questo punto, la scelta è una questione di priorità: il prezzo conveniente del PVC o l’inimitabile stile caldo del legno.

     

  • Ungari Group, la risposta alle esigenze di magazzino

    La movimentazione delle merci è una realtà molto complessa: in magazzino occorre avere personale preparato e mezzi idonei allo stoccaggio e allo spostamento dei carichi.

     

    Chi gestisce un magazzino o lavora in un deposito di merci sa bene quanto sia delicata la fase della gestione: ogni giorno arrivano e partono centinaia di pallet, che devono raggiungere le attività commerciali dislocate sul territorio.

    Per il buon funzionamento del magazzino è necessario che il personale addetto alla movimentazione della merce sia altamente qualificato e che abbia a disposizione gli strumenti idonei allo svolgimento delle mansioni assegnate. La flotta dei veicoli, ognuno con le sue caratteristiche tecniche, deve essere eterogenea e conforme alle reali esigenze del magazzino. In particolare, i carrelli elevatori giocano un ruolo fondamentale nell’ottimizzazione delle attività del magazzino.

    I magazzini non sono tutti uguali: una differenza fondamentale è giocata dalla loro grandezza, dal tipo di merce stoccata al loro interno e anche dalla tipologia di stoccaggio utilizzata. La scelta del giusto mezzo di movimentazione si rivela quindi un fattore vincente. Comprendere se è più opportuno utilizzare un carrello elevatore termico o elettrico, per corsie strette o retrattile, determina:

    • una maggiore efficienza lavorativa;
    • il risparmio di tempo e risorse;
    • una diminuzione dei rischi associati al lavoro;
    • una vita più duratura ai mezzi impiegati.

     

    Carrelli elevatori: qualche consiglio

    L’investimento su un carrello elevatore, sia esso nuovo o usato, è davvero importante: è bene rivolgersi solo rivenditori leader nel mercato, come Ungari Group a Cormano (MI). L’azienda fornisce da oltre 40 anni una gamma completa di prodotti e servizi legati alla movimentazione e alla logistica delle merci, collaborando con brand del calibro di Toyota, BT e Cesab, ed è specializzata nella vendita di carrelli elevatori.

    Il personale di Ungari sa consigliare i suoi clienti sulla scelta dei carrelli, tenendo conto delle reali esigenze di lavoro, di carico e di movimentazione. Ungari Group fornisce inoltre un’assistenza completa, grazie alle 20 officine mobili attrezzate che garantiscono una rapida ripresa delle attività lavorative, evitando lunghi tempi di fermo macchina. Infine, la manutenzione programmata, i controlli periodici e l’utilizzo di ricambi originali garantiscono la qualità e l’efficienza dei carrelli elevatori negli anni.

    Per chi avesse necessità di un carrello elevatore per brevi o lunghi periodi, Ungari Group ha a disposizione anche un parco mezzi per il noleggio: la garanzia di affidabilità dei mezzi è certificata dalla rete Toyota.

    Per maggiori info: www.ungari.it.

  • Design made in Italy: a Natale regala un oggetto unico!

    Stanchi dei soliti regali di Natale? Lasciate a bocca aperta i vostri cari con un oggetto di design made in Italy!

     

    Il periodo che precede le festività natalizie è sempre caotico e problematico: ogni anno, si ripresenta la fatidica questione su cosa regalare ad amici e parenti. Si parte con le migliori intenzioni e si spera di non ridursi all’ultimo momento con i doni natalizi, ma poi, per una lunga serie di fattori, nella settimana che precede il Natale ci si ritrova tutti per negozi alla ricerca di un regalo che possa veramente distinguersi dagli altri e lasciare una buona impressione a chi lo riceve.

     

    Se non avete ancora finito di riempire il sacco dei regali, vi consigliamo di dare un’occhiata alle creazioni di Poligoni Design: creazioni uniche e sorprendenti, oggetti di arredamento e arnesi per la cucina per intenditori dell’interior design made in Italy!

     

    Per gli amanti della cucina: prodotti must have

    Poligoni Design, azienda artigiana con sede a Fidenza, in provincia di Parma, ha una linea di prodotti dedicata agli amanti della buona cucina e agli chef esigenti. Qualche esempio? I set di coltelli, da due o tre pezzi, con manico in ulivo e custodia in cuoio scamosciato, fabbricati in collaborazione con la famiglia Consigli di Scarperia, borgo toscano da secoli culla della coltelleria italiana. Il set da tre pezzi contiene un coltello da disosso, una coltellina per il taglio a mano e un acciarino; il set da due pezzi invece si compone del coltello da disosso e dell’acciarino. Questo potrebbe essere il regalo giusto per professionisti e cuochi amatoriali: elegante, raffinato e decisamente performante.

    Nella Linea Tomaga Industries di Poligoni Design troviamo anche il Tagliere Tomaga Mastercut, in legno di faggio con appoggi in acciaio inox. Il tagliere è pensato per agevolare il taglio ed esaltare la presentazione di salumi e altri alimenti. I modello ha finiture impeccabili, è ergonomico e si pulisce facilmente con un panno e dell’acqua!

    Potreste anche pensare di regalare un bel Grembiule Tomaga Masterwork: un indumento perfetto per cuochi, gastronomi e amanti della cucina che non vogliono rinunciare allo stile. Il grembiule in tessuto è realizzato artigianalmente a Modena da esperti sarti, Ha un’elegante custodia in tessuto, che si presta moltissimo per un eventuale regalo.

    Infine, per i più esigenti, proponiamo una chicca di Poligoni Design: l’affettatrice Tomaga Imperial I33. Liberamente ispirata ad un’affettatrice prodotta a Parma negli Anni Cinquanta, l’Artigiana B33, questa affettatrice meccanica a volano di alta gamma è stata pensata per una clientela di privati e professionisti esigenti. La Tomaga Imperial I33 è un prodotto unico, realizzato artigianalmente e totalmente assemblato a mano: 237 componenti meccanici e 8 ore di assemblaggio per affettatrice. Questo è senza dubbio un oggetto dall’estetica incomparabile, caratterizzato dalla grande qualità dei materiali, con ottima capacità di taglio e ingombro limitato. Ultimo pregio: è bellissima.

     

    Volete sapere di più su Poligoni Design e su tutti i suoi prodotti? Visitate il sito web: www.poligoni.eu

  • HP lancia le nuove stampanti PageWide XL

    HP ha recentemente presentato una nuova serie delle stampanti PageWide XL, con un output dettagliato e una velocità superiore fino al 50%,. Innovazioni che permetteranno ai provider di servizi di incrementare il volume AEC ed espandere le attività di business. Le nuove stampanti e i dispositivi multifunzione HP PageWide XL 5100 entrano così di diritto nell’olimpo delle stampanti più veloci del mercato: aiuteranno così sale stampa aziendali, reparti riprografici centralizzati, centri riprografici e così via.

    Con più di 5.000 unità vendute e 300 milioni di metri quadri stampati dal 2015 ad oggi, sempre più utenti stanno scoprendo il valore che le stampanti HP PageWide XL possono offrire alle aziende. Le stampanti fanno letteralmente il lavoro di due stampanti in un unico dispositivo, permettendo di creare stampe in bianco e nero e a colori a velocità eccezionali.

    HP PageWide XL 5100 stampa fino a 20 pagine al minuto e sono anche disponibili in configurazione multifunzione, con funzionalità di copia e scansione p. Gli ulteriori vantaggi includono:

    • Nuovo standard per i documenti tecnici con linee nitide, testo di 2 punti, scale di grigi uniformi e colori vivaci
    • Stampa/scansione/copia in bianco e nero e a colori con un solo dispositivo, nella metà del tempo e con un flusso di lavoro consolidato
    • Nuove funzionalità avanzate per gli scanner integrati (ad esempio la rimozione intelligente dello sfondo)
    • Gli inchiostri pigmentati garantiscono un’archiviazione a lungo termine, con resistenza a luce ed acqua.
    • Protezione dati: disco rigido con crittografia automatica con AES-256, Secure Erase Disk e IPSec.

    Per ulteriori informazioni a riguardo, è possibile contattare le aziende partner di HP. Noi vi segnaliamo Il Tasto, azienda esperta nella vendita stampanti a Lodi e dotata di un team di tecnici specializzati con competenze intercambiabili e allo stesso tempo specifiche su particolari aree. Loro sapranno certamente indicarvi con maggiore precisione quali saranno i vantaggi specifici dell’adozione delle stampanti HP PageWide XL.

  • Nuova collaborazione per Dalmine Logistic Solutions

    Il gruppo Snatt è in grado di proporre oggi i propri servizi nell’ambito di diverse di attività tra loro integrate, sia dal punto di vista operativo che commerciale: servizi logistici integrati di gestione e movimentazione delle merci a magazzino, trasporti e spedizioni nazionali ed internazionali, servizi logistici di trasporto Italia-Estero, servizi door to door.

    I logistic park dell’azienda sono localizzati fra Campegine (RE), Castelnovo (RE), Interporto di Bologna e interland milanese. I brand serviti sono tantissimi e tutti di alto profilo nel settore del fashion.

    Per l’ultimo investimento in infrastrutture logistiche a Campegine, sempre per un importante nome del Made in Italy della moda, è stato scelto come partner Dalmine LS, azienda esperta in sviluppo scaffalatura industriale. È stato quindi realizzato un magazzino picking per cartoni, della capacità di circa 83.000 unità, distribuite su due livelli. L’esclusivo sistema ad incastro Errex di Dalmine LS si è rivelato ideale per questa tipologia di applicazione. 

  • Industria 4.0: anche i commercialisti nella quarta rivoluzione industriale

    Il recente report dell’Osservatorio Industria 4.0, redatto dalla School of Management del PoliMi ha messo in luce la crescita, tra le imprese italiane, del livello di conoscenza di Industria 4.0, che nel Belpaese muove un mercato da circa 1,7 miliardi di Euro. La dinamicità dello scenario del nostro paese è testimoniata da una media di 3,4 applicazioni (di Industrial Internet of Things e Industrial Analytics) già installate da ciascuna azienda.

     

    Ma non solo. È alta anche la percentuale di utilizzo degli incentivi fiscali previsti da Industria 4.0: dalla ricerca emerge che il 52% delle aziende intervistate ha deciso di usufruire del superammortamento al 140%, il 36% dell’iperammortamento al 250%. Il 29% utilizzerà il credito di imposta per ricerca e sviluppo e il restante 7% compirà investimenti in startup.

     

    “Industria 4.0 è prima di tutto una sfida culturale che anche la categoria dei commercialisti è chiamata ad affrontare – ha dichiarato Fabio Marchetto, Presidente dell’Associazione dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili delle Tre Venezie – Grazie al Piano Nazionale Industria 4.0, il tema dell’innovazione e della competitività delle aziende è tornato al centro del dibattito anche del mondo dell’educazione e delle professioni. In questo contesto, i commercialisti sono chiamati ad evolvere dal ruolo di meri consulenti fiscali e tributari per diventare sempre più quello di parte integrante e attiva del processo di ammodernamento delle aziende. Che, nel caso di Industria 4.0, significa proporre la strategia più idonea, disegnando progetti sulle specificità di ciascuna realtà aziendale. Questa è quindi una duplice grande occasione: per le imprese di avere a disposizione uno strumento per far crescere la competitività e per i commercialisti nuove opportunità di specializzazione e nuovi sbocchi per la professione”.

     

    Per aiutare i commercialisti ad aggiornarsi e ad evolvere e quindi renderli più competitivi, nel panorama dei gestionali sono attivi numerosi software cloud commercialisti che aiutano professionisti e imprese a comunicare in maniera rapida, semplice ed efficace. Come ad esempio SkyAccounting, piattaforma di fatturazione e contabilità in cui cliente e commercialista condividono i dati in tempo reale e sulla stessa piattaforma.

  • Arriva l’inverno, chiudiamoci in salotto!

    Con l’inverno arrivano il freddo e la voglia di condividere gli ambienti casalinghi con le persone care. Ecco un salotto di design per trascorrere la stagione!

     

    Arriva l’inverno, le giornate si accorciano e il tempo diventa instabile: quanti di voi passano il fine settimana in casa a preparare biscotti e godersi qualche bel film sul divano? Se, inoltre, siete amanti delle stravaganze e degli arredamenti unici, dovreste dare un’occhiata a queste creazioni di interior design made in Italy. Perché si sa: una casa bella, arredata con stile e gusto, risulta molto più accogliente e invoglia a rimanere tra le sue mura più a lungo!

    Ecco perché Poligon Design, azienda in provincia di Parma che progetta e realizza arredamenti per bar, ristoranti e abitazioni, ha pensato di creare degli arredamenti davvero unici e stilosi per le persone che come noi sono esigenti in fatto di design.

     

    Poltrona-valigia: partire o restare?

    Negli arredamenti per il salotto di Poligoni Design troviamo le poltrone-valigia Don’t Go Twins, dal look esotico e retrò. La texture tipicamente orientale dello schienale e la fodera color carta da zucchero con la quale sono rivestite le sedute donano alle poltrone un’aria sognante.

    poltrona valigia

    Sulla stessa scia vintage di Don’t Go Twins troviamo nel laboratorio di Poligoni Design anche le poltrone Don’t Go Chair. Da oggetti per il viaggio le valigie sono state trasformate in oggetti statici, adibiti al relax in casa, negli ambienti della nostra vita quotidiana. Le poltrone sono arricchite dal particolare delle gambe, appartenute ad altri oggetti, che donano nel complesso un’aria divertente e originale.

    poltrona design

    Salottino white design

    L’oggetto sicuramente più ardito ed originale di Poligoni Design è rappresentato dal salottino White 4 Lounge. La particolarità di questo complemento d’arredo è rappresentata dal materiale con il quale è stato realizzato: si tratta infatti di un salotto ricavato dalle scocche in polipropilene di due vasche da bagno! Il colore bianco e il tema della liquidità sono predominanti. La seduta doppia, le due singole e il tavolinetto centrale del salottino hanno basi “liquide”, che danno l’idea di un fluido che si rovescia sul pavimento. Un’idea davvero geniale!

    salotto design

    Platè, la poltrona da barbiere che sta bene in salotto

    Platè, la poltrona da barbiere di Poligoni Design, perfettamente ristrutturata e funzionante, ha una marcia in più: sta benissimo in un ambiente professionale, assolvendo alla funzione per la quale è stata progettata, ma è perfetta per soggiorni eccentrici e senza pregiudizi. La tipica finta pelle della seduta e dello schienale è stata sostituita con un tessuto prezioso e damascato.

     

    Poligoni Design si distingue per uno stile ricercato e sorprendente, che si ispira sia alle forme naturali che al vintage di qualità. Cosa c’è di meglio per trascorrere l’inverno in casa se non un salotto firmato Poligoni? Per maggiori info: www.poligoni.eu.