Vigili del Fuoco ed EMERGENZA CALABRIA, l’UGL chiede il rientro dei Vigili del Fuoco Calabresi Fuori sede.

L’emergenza in Calabria è ormai un fatto cronico, se da un lato vi è un territorio completamente deteriorato dalle condizioni meteo che sembrano accanite contro questa Regione, dall’altra bisogna fare i conti con una situazione catastrofica sotto l’aspetto del soccorso. A lanciare l’allarme sono i Vigili del Fuoco a causa del forte ridimensionamento di personale dovuto al mancato assorbimento del turn over dei pensionati con nuove assunzioni. Da troppi anni assistiamo inermi ad un immobilismo totale verso questo Ente primario del soccorso, appunto il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che grazie ai continui tagli operati nei propri confronti, tagli distribuiti in tutti i settori interni, quindi anche per quanto concerne l’assunzione di Personale Operativo, ha di fatto determinato in dieci anni un ridimensionamento dell’organico notevole, il quale è passato da 32.000 operatori a 24.000 attuali. Questo di fatto oggi rappresenta un rischio elevatissimo proprio nelle Regioni maggiormente a rischi di Calamità Naturali, Regioni tra le quali certamente spicca per le condizioni precarie del proprio territorio la Calabria Infatti, assistiamo ormai ad un ciclo continuo di Emergenze, che passano senza sosta dalle alluvioni alle frane, dalle frane alle esondazioni dei fiumi, e senza segni di sosta si arriva direttamente all’Estate con le Emergenze Incendi, dove Boschi e Macchia Mediterranea impegnano i Vigili del Fuoco fino all’inverosimile. Tutto ciò non è più sostenibile per il Personale che opera giornalmente in servizio presso le pochi sedi dislocate sul territorio, pertanto si assiste ad un continuo richiamo in servizio del personale di turno libero, che ormai va assumendo una condizione di normalità e non più di eccezionalità, che grazie solo alto senso del dovere di questi uomini viene regolarmente soddisfatta. Rileviamo infatti, che dal mese di Settembre, cioè da quando sono state dismesse le squadre a straordinario boschive, per poter far fronte alle varie emergenze fino ad oggi registrate in Calabria, tranne qualche breve stacco di pochi giorni, il Personale Operativo dei Vigili del Fuoco è stato in continua Emergenza, cioè ha espletato 24 ore di servizio e 24 di riposo, uno standard praticamente più del doppio delle ore previste in quanto alle 36 ore settimanali di lavoro normali consentite. Considerato che le condizioni meteo continuano a dare previsioni allarmanti; Considerato che la Calabria complessivamente rimane la regione d’Italia a più alto rischio sismico; Visto che nell’ambito dei rischi geologici che caratterizzano il nostro paese, uno di quelli che comporta un maggior impatto socio-economico è il rischio geologico-idraulico; con questo termine si fa riferimento al rischio derivante dal verificarsi di eventi meteorici estremi che inducono a tipologie di dissesto tra loro strettamente interconnesse, quali frane ed esondazioni, e considerato che tra le regioni caratterizzate dalla percentuale più alta (100%), relativa al numero totale dei comuni interessati da aree a rischio potenziale più alto, sono la Calabria, l’Umbria e la Valle d’Aosta. Considerato quanto emerge anche da analisi orografiche e morfologiche del territorio Calabrese, crediamo sia assolutamente necessario intervenire con urgenza al fine di dotare i Comandi della Calabria del Personale necessario per affrontare in sicurezza eventuali ulteriori eventi. Basti pensare al surplus di interventi operati dai Vigili del Fuoco in solo 43 giorni, cioè da inizio anno 2009 ad oggi, ecco in breve gli interventi operati dai Vigili del Fuoco in Calabria: Vibo Valentia superati 400 Interventi, Crotone superati i 700 interventi, Catanzaro superati gli 800 interventi, Reggio Calabria superati i 1.100 interventi e dulcis in fundo, Cosenza superati i 1.500 interventi. Se si considera che solo le grandi Metropoli Milano e Roma contano numeri come quelli di Cosenza, Reggio Calabria e Catanzaro, in rapporto però del fatto che sia a Milano, sia a Roma singolarmente, ci sono più Vigili del Fuoco che in tutta la Calabria, diventa palese lo stato di precarietà del servizio medesimo. Basti pensare che Cosenza è la provincia più estesa d’Italia dopo Bolzano e Foggia, ma con ben 40 comuni in più rispetto a Bolzano e 90 in più rispetto a Foggia. Cosenza infatti é anche una delle province più popolose d’Italia. Nel suo territorio risiedono 732.869 abitanti (dato Istat gennaio 2006). Il Territorio della Provincia di Cosenza copre il 44,1% della superficie calabrese (6.650 kmq) ed é caratterizzato da una densità demografica di circa 110 abitanti per Kmq. La Calabria ha una superficie prevalentemente collinare, che si estende per il 49,2% del suo territorio. Presenta ampie zone montuose che coprono il 41,8% del suo territorio. Si evince quindi, che solo il 9,0% della sua superficie globale è in pianura. Per queste ragioni, in previsione anche del fatto che ormai le stagioni intermedie non hanno più ad essere, quindi si passerà di nuovo dalle alluvioni agli incendi, visto che attualmente le squadre di tutta la Calabria sono impegnate in frane in stato di moto, soprattutto nel Cosentino, l’UGL chiede l’immediato rientro del Personale in attesa di mobilità per la Calabria, così come è stato già operato per la Campania sempre per motivi di Emergenza. Eventuali ulteriori aggravamenti delle condizioni meteo potrebbero davvero compromettere lo stato di sicurezza dei cittadini Calabresi, per i quali certamente lo Stato ha dei doveri come per altri Cittadini di altre Regioni. Per questa ragione, l’UGL chiede ai Politici Locali, sia Sindaci, sia Onorevoli di tutte le formazioni Politiche a 360°, di adoperarsi sin da subito per pressare nei confronti del Governo Centrale al fine di ottenere l’aumento degli organici dei vigili del Fuoco Calabresi.

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