TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR CHIEDE AL GOVERNO DI RENDERE PUBBLICA LA DISCUSSIONE SULLE PROPOSTE DI MODIFICA AL D. LGS. 286/05 E DI FAR PARTECIPARE AL CONFRONTO SU TALE DELICATISSIMA QUESTIONE, TUTTE LE ASSOCIAZIONI REALMENTE RAPPRESENTATIVE DEL SETT

La recente approvazione, da parte del Parlamento, dell’art. 83 bis della legge 133/2008 è stata salutata da più parti come un passo in avanti sulla strada di un recupero di legalità in un mercato, come quello dell’autotrasporto di merci, in cui ormai da tre anni, a seguito della deregulation selvaggia in cui lo si è voluto cacciare, la fanno da padroni una committenza senza pudore e senza scrupoli e un’intermediazione sempre più tracotante.
Ed in cui la sicurezza della circolazione e la legalità sono state finora viste come questioni assai meno importanti del prezzo del trasporto che le diverse committenza riescono a spuntare.
Perché la nuova normativa sia davvero in grado di porre un argine alle spinte più malsane che agitano il mercato, occorre immediatamente porre mano a una serie di precisazioni; approvare tutta una serie di atti di indirizzo e normativi; riscrivere alcune parti di quel famigerato Decreto legislativo 286/08 con cui è stato consentito alle committenze di oltrepassare qualsiasi ostacolo di carattere tariffario.
TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR ha, già da alcune settimane, inviato al Governo – senza ottenere risposta alcuna – una lettera per proporre i possibili contenuti delle modifiche da apportare al D. Lgs. 286/05 e delle precisazioni che occorre prevedere rispetto al testo – assi rozzo – dell’art. 83 bis.
Sembra ora che in qualche Sottocommissione di una Consulta che vive una prorogatio della cui legittimità è ormai lecito dubitare, si stia imbastendo una riscrittura di parti del D. Lgs. 286 senza che al confronto ed alla discussione si dia alcun modo di partecipare, a tutela degli interessi reali delle imprese, ad altri che non siano le solite facce; magari rivestite, in fretta e furia, con una nuova casacca.
Non vorremmo che, come per altre vicende che sono in questi giorni sotto gli occhi di tutto il paese, si intendesse chiudere questa partita scegliendo gli interlocutori ed evitando di confrontarsi quelle realtà che, come TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR, hanno dimostrato di possedere un reale seguito tra gli autotrasportatori.
TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR ha avvertito per tempo che non sarà consentito a nessuno di deviare dall’obiettivo – riconosciuto tanto valido dal Parlamento che ha inteso porlo quale titolo dell’art. 83 bis – di dare al mercato dell’autotrasporto norme efficaci e funzionanti a tutela della legalità, della trasparenza e della sicurezza stradale.
Per far questo occorre superare l’assurda divisione tra contratto verbale e contratto scritto che può permettere alle committenza di continuare a fare il proprio comodo al misero prezzo di un fax e disciplinare in modo più efficace gli accordi di settore per renderli capaci di fornire al mercato l’auspicata flessibilità e trasparenza.
TRANSFRIGOROUTE ITALIA ASSOTIR chiede al Ministro Matteoli ed al Sottosegretario Giachino che venga assicurato, prima di assumere decisioni riguardo alle normative da varare ex novo o da modificare, il più ampio confronto tra tutte le espressioni dell’autotrasporto di merci, e soprattutto di quanti, in questi anni, con maggiore coerenza si sono battuti per imporre una TARIFFA MINIMA DI SICUREZZA PER L’AUTOTRASPORTO ITALIANO.

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