Comunicato stampa
SNAI: Emirates favorita per i round robin della
Louis Vuitton Cup
L’equipaggio
neozelandese quotato 2,00 per ottenere la qualifica di Challenger e affrontare
Alinghi nell’America’s Cup, Bmw Oracle principale avversario
quotato 3,00 – Luna Rossa molto vicina, Snai offre quota 3,50 – Per
l’America’s Cup il Defender svizzero Alinghi quotato 1,66, per il
Challenger la quota è 2,00
MILANO – Era l’agosto 1851 quando lo schooner America sorprendeva le migliori
imbarcazioni della flotta britannica e tra l’Isola di Wight e la costa
sud dell’Inghilterra, davanti agli occhi della regina Vittoria, si
aggiudicava la prima edizione della “Coppa delle 100 Ghinee”, messa
in palio dal Royal Yacht Squadron e divenuta oggi, dopo oltre 150 anni di
storia, l’America’s Cup.
Oltre un secolo e mezzo è trascorso da quel
pomeriggio di agosto, ma la competizione ha visto crescere costantemente il suo
fascino e la sua continua ricerca dell’eccellenza. Ora il ruolo di
Challenger, l’imbarcazione chiamata ad affrontare il team detentore del
trofeo (il Defender), viene definito attraverso una lunga selezione di regate le
cui regole sono dettate proprio dal Defender; i match race (testa a testa tra
due imbarcazioni) della fase finale si disputano per la prima volta in Europa e
lo yacht club Defender, quasi ironicamente, è svizzero e appartiene a una
nazione completamente priva di sbocchi sul mare. Ma l’avvio delle battute
decisive dell’America’s Cup è sempre capace di catalizzare
l’attenzione del pubblico, anche di quello con poca o nessuna esperienza
di vela.
Anche per l’edizione 2007
dell’America’ Cup, come per la Louis Vuitton Cup che seleziona il
Challenger, SNAI accetta scommesse: per ora il gioco è aperto sull’imbarcazione
vincente, ma entro breve è prevista anche l’accettazione di gioco sui
match race.
Secondo Snai, la Louis Vuitton Cup dovrebbe essere
vinta dai neozelandesi di Emirates, grandi sconfitti nel 2003 dagli svizzeri di
Alinghi: cinque vittorie a zero per il Challenger, con New Zealand che per due
volte non termina una regata, prima per aver imbarcato acqua e per aver rotto
il boma, poi per la rottura dell’albero. La quota offerta da Snai per
Emirates vincitore della Louis Vuitton Cup è 2,00.
Principali avversari dei neozelandesi gli
statunitensi di Bmw Oracle, quotati 3,00: gli Usa, dopo la vittoria del 1851,
hanno conservato la coppa per ben 132 anni, l’hanno ceduta ad Australia
II nel 1983 ma nel 1987 se la sono ripresa subito con Stars&Stripes che ha surclassato
Kookaburra III per quattro vittorie a zero. Quest’anno i colori a stelle
e strisce sono rappresentati dal Golden Gate Yacht Club, il team è stato creato
da Larry Ellison, Ceo e fondatore di Oracle Corporation, un impegno in prima
persona che testimonia la ferma volontà di riportare la Coppa negli Stati
Uniti.
Terza sfidante, Luna Rossa. Il team dello Yacht Club
Italiano è alla terza partecipazione, memorabile l’edizione del 2000
quando fu proprio la barca italiana a vincere la Louis Vuitton Cup e ad
affrontare New Zealand nell’America’s Cup, uscendo però sconfitta
di fronte alla innegabile superiorità dei “kiwi”. Quest’anno
il team di Punta Ala, sempre con Francesco De Angelis quale skipper, tenta
un’avventura tutt’altro che impossibile, come conferma la quota
3,50 offerta da Snai.
Poche le possibilità degli altri team italiani:
Mascalzone Latino, alla seconda partecipazione consecutiva, non è andato oltre
il quinto posto nel ranking di qualificazione, e nonostante gli evidenti
segnali di ripresa mostrati nell’Act 13, concluso con un ottimo terzo posto,
viene quotato 20 da Snai.
A meno di sorprese dell’ultimo momento, il
terzo team italiano, +39, parte già tagliato fuori dai giochi: nona posizione
nel ranking, il circolo velico del Gargano ha pagato il prezzo di partecipare a
buona parte delle regate di qualificazione con l’imbarcazione più vecchia
di tutta la flotta. Ma le speranze non sono del tutto nulle: nell’Act-13
la nuova imbarcazione Ita 85 si è comportata benissimo, e solo un incidente
causato dal team tedesco e che ha provocato la rottura dell’albero
(interamente in fibra di carbonio, valore 900mila euro…) ha frenato la
ripresa di +39, che per decisione inappellabile del Defender non ha potuto
neppure accettare l’offerta di un nuovo albero da parte del consorzio
tedesco.
Ruolo da comprimario per gli spagnoli di Desafio:
non basta regatare nelle acque amiche di Siviglia, il team è alla prima
partecipazione all’America’s Cup e, nonostante il quarto posto nel
ranking, Snai offre quota 15. Il team svedese Victory è quotato 66, mentre i
francesi di Areva non vanno oltre quota 150.
Il primo team sudafricano che partecipa
all’America’s Cup prende il nome di Shosholoza: nella squadra due
italiani, il timoniere Paolo Cian e il tattico Tommaso Chieffi, ma
l’esperienza è tutta da costruire e Snai offre quota 200.
La Germania è rappresentata dal Deutscher Challenger
Yacht Club, l’imbarcazione è United Internet Team Germany e scende in
acqua con il numero velico Ger 89, utilizzata dal luglio 2006 con pochi
miglioramenti rispetto alla precedente Ger 72. Per il team tedesco Snai offre
quota 250.
Infine China Team, altra nazione esordiente
nell’America’s Cup: corre con i colori del Qingdao International
Yacht Club e ha stretto un accordo di partnership con Le Défi, il challenger francese
delle due precedenti edizioni di Coppa. Le regate di preparazione sono state
molto deludenti: nel 2005 China Team era all’ultimo posto in classifica,
nel 2006 non ha ottenuto neppure un punto, l’imbarcazione destinata alla
fase finale, Chn 95, è arrivata a Valencia nel Natale 2006 ed è stata messa in
acqua solo a febbraio. Speranze pressoché nulle, quota Snai 300.
Chi invece ha già messo le mani sulla Coppa è
proprio il team Defender: la Société Nautique de Genève ha messo in campo una
squadra di 130 persone per confermarsi vincitrice dell’America’s
Cup, ed è una squadra che funziona egregiamente. Alinghi ha dominato tutta la
fase di preparazione, e l’imbarcazione Sui 100 ha disputato da
protagonista anche l’Act 13 di Valencia, concludendo al primo posto con
14 punti di vantaggio su Emirates e 15 su Mascalzone Latino.
I quotisti di Snai hanno avuto pochi dubbi: si può
scommettere già ora sul confronto diretto per l’America’s Cup 2007,
e se il Challenger è quotato 2,00, il Defender Alinghi parte da favorito
assoluto, quotato 1,66.
Milano, 11 aprile 2007
Relazioni esterne e ufficio stampa
Valeria
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Cell. 334.600.6818 – e-mail valeria.baiotto@snai.it
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Louis
Vuitton Cup
Vincente
Equipaggio
Quota
Emirates Nzl
2,00
Bmw Oracle
3,00
Luna Rossa
3,50
Desafio Esp
15
Mascalzone Latino
20
Victory
66
+39
100
Areva
150
Shosholoza
200
Un. Internet Ger
250
China Team
300
America’s
Cup
Vincente
Equipaggio
Quota
Alinghi
1,66
Altro
2,00
·
Aggiornamento: 11 aprile 2007, ore 19.09.
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Giovanni Fava
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