PIANO STRATEGICO SEA 2007/20012 Una voce fuori dal coro

Malpensa Linate, 27 luglio 2007


PIANO STRATEGICO SEA 2007/20012


Una voce fuori dal coro


La FLAI – Trasporti e Servizi e le RSU FLAI hanno espresso una posizione di non condivisione del Piano strategico presentato da SEA e siglato da tutte le altre Organizzazioni Sindacali con le loro RSU. Le motivazioni della non condivisione sono scaturite dalle nostre analisi sui contenuti e sulle modalità di trascrizione del piano, con termini criptici, enigmatici in certi casi, che creano dubbi ed interrogativi.


Si tratta innanzi tutto di un Piano complesso e articolato, dagli investimenti ai vari interventi per incrementare lo sviluppo, ma, a nostro avviso, un pò generico, come di solito sono, per loro natura, i Piani strategici o le linee guida di un gruppo industriale.


Il Piano, elaborato con la consulenza della Roland Berger, lo abbiamo definito un pò approssimativo, un semplice elenco d’obbiettivi e d’azioni strategiche da mettere in atto in un periodo di medio termine, 5 anni.


Gli obbiettivi e le strategie per raggiungerli sono stati soltanto annunciati, manca del tutto un analisi dei dati, calcoli, stimati rispetto alle aspettative di crescita, come si raggiungono gli obbiettivi e come vengono controllati i risultati attesi degli investimenti.


Persino un recupero previsto di 10 milioni di Euro da realizzare nel breve periodo per gli acquisti attraverso una gestione centralizzata ci sembra francamente un po’ eccessivo. Tra l’altro ci fa interrogare sul perché questo tipo d’intervento non sia stato attuato prima con le passate gestioni, visto che le modalità degli acquisti erano così blande.


A nostro avviso il Piano strategico firmato il 23 luglio u.s. è stato sostanzialmente un evento mediatico, infatti management, sindacalisti e politici ne hanno parlato con un’enfasi e una retorica oltre misura dimenticando però i problemi della produzione, le difficoltà organizzative in cui si lavora, e soprattutto quel figlio del Dio minore che da qualche tempo sta diventando l’Handling per le politiche sbagliate dell’Azienda e delle Istituzioni.


E’ emerso chiaramente dalle dichiarazioni dei politici, dei sindacalisti e del management che questo verbale d’accordo è servito in una certa misura per segnalare al Governo Prodi che il Vettore Nazionale punti massicciamente su Malpensa, ma nessuno si rende conto che la crisi patologica di Alitalia rappresenta la vera incognita per lo sviluppo dell’HUB del nord. Sicchè tanti proclami, tante minacciate crisi politiche tra Milano e Roma e il Piano strategico così ben decantato da chi lo ha firmato, sembrano veramente dei canti alla luna in una situazione di impasse (situazione difficile da cui non si sa come uscire) del vettore di riferimento.


La FLAI e le sue RSU di riferimento hanno espresso le loro perplessità su questo Piano strategico perché le linee del Piano stesso non rispondono a tre fondamentali principi per i quali la Flai intende battersi politicamente: Sviluppo – Efficienza – Equità. Senza l’attenzione a questi tre fondamentali valori qualsiasi linea guida, per quanto strategica rispetto allo scenario, si rivelerà effimera per salvaguardare il lavoro dal punto di vista della buon’occupazione, della sicurezza, della professionalità e della qualità dei servizi.


Perciò, se si pensa di creare la rendita del Gestore e i privilegi da una parte con la precarizzazione del lavoro dell’Handling dall’altra, come del resto sta già accadendo sui sedimi aeroportuali, la FLAI non è, ne sarà mai d’accordo.


In alternativa alla situazione di continua instabilità occupazionale ed organizzativa-produttiva, che stiamo già vivendo sugli aeroporti e che questo Piano, a nostro avvivo, potrà ancora inasprire, la FLAI propone un nuovo modello produttivo basato su una Piattaforma Industriale nuova, capace di incrementare la crescita, la qualità e la sicurezza dei servizi, in cui il lavoro abbia la sua dignità e il suo fondamentale ruolo. Le analisi del Piano perciò dovevano essere incentrate anche sul mercato distorto dell’Handling che è, in certi casi, anomalo sul piano delle tariffe più basse dei costi per incentivare i vettori ad utilizzare i nostri scali.


Relativamente agli 800 milioni di euro d’investimenti, la FLAI esprime dei dubbi soprattutto per la situazione debitoria della SEA nei confronti delle banche aggravatasi per la distribuzione del dividendo straordinario di 200 milioni di euro voluto dal Sindaco Albertini. In linea di principio sappiamo che gli investimenti creano sviluppo e quindi siamo favorevoli, ma in questo caso in cui, a nostro avviso, gli interessi passivi potranno essere pari o superiori agli utili e i debiti in totale (circa 2500 miliardi di vecchie lire) rappresentano il doppio del fatturato, è più che opportuno esprimere una valutazione prudenziale.


La FLAI ha anche ipotizzato minori ricavi che possono verificarsi per la crisi Alitalia e per i crediti non esigibili e quindi l’impossibilità di far fronte ai passivi di gestione dell’Handling perchè, per quanto assorbibili nell’arco del quinquennio, l’equilibrio tra costi e ricavi non potrà essere raggiunto senza un intervento regolativo del mercato dell’Handling, senza politiche gestionali equilibrate tra l’attività del Gestore e quelle dell’Handling e senza mettere fine a quella gestione confusa e frammentata degli ultimi dieci anni.


Per le sue idee e per la sua critica costruttiva la FLAI viene quotidianamente discriminata dall’Azienda e da quelle Organizzazioni Sindacali che temono il confronto aperto e leale, nessuno si rende conto che una voce fuori dal coro talvolta, oltre a creare vivacità nel dibattito, può dare dei buoni contributi alla risoluzione dei problemi. Pertanto noi continuiamo a credere nella peculiarità della nostra Organizzazione, nel suo modo di lavorare, di esprimersi con la lealtà della parola e con la serenità di pensiero, ricercando e approfondendo per quanto possibile, operando con politiche moderate, cercando il dialogo che non arriva, chissà perché, forse per timore di perdere qualche spazio, per pigrizia, per pregiudizio. Una cosa è certa comunque, che questa nuova linfa sindacale si alimenta da sola di giorno in giorno, non morirà come molti pensano, perché il clima lavorativo è sempre più frustante e preoccupante per i lavoratori che hanno l’esigenza di reagire.


SEGRETERIA FLAI -Trasporti e Servizi


RSU FLAI


F.L.A.I. Trasporti e Servizi via A.M.Ampere ’40 , 20131 Milano E–mail: [email protected] – Web: www.flaitrasportiservizi.it Fax 02 70636183 – Recapiti Telefonici: 3939232538 3939232587 3939232486

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