PIANETA SEA: L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL’HANDLING
Le incognite sul futuro dell’Handling SEA sono molte perché, mentre Alitalia sta abbandonando Malpensa, non si intravede nessuna politica incisiva, da parte della Società, capace di mantenere e sviluppare la clientela dei vettori stranieri; infatti, abbiamo perso Compagnie europee importanti come Iberia, British Airways, Lufthansa, Air France; forse ne stiamo perdendo delle altre, importanti, americane ed asiatiche, dalle voci che sentiamo in giro.
Chiediamo a SEA quali iniziative il management ha messo in atto negli ultimi mesi.
La domanda è d’obbligo in quando quotidianamente constatiamo un preoccupante” vivere alla giornata”, con un’Organizzazione del lavoro gravata da forti criticità, specialmente nelle attrezzature di rampa, e da una sostanziale incapacità ad acquisire quote di mercato. Chiediamo se si tratta di una politica voluta o è semplicemente di declino endogeno dell’Azienda.
Da una gestione dell’Handling così debole, sia rispetto alle strutture organizzative che al Commerciale Aviation, non si può non dedurre, ci auguriamo di sbagliare, che si voglia gradualmente cambiare il modello industriale dell’Handling. Un modello che i lavoratori hanno costruito nel corso di un cinquantennio costruendo pezzo per pezzo, di volta in volta, secondo le esigenze dei vettori e dello sviluppo del traffico.
Che fare? Secondo la F.L.A.I. non si può continuare così, nell’incertezza e con la spada di Damocle sulla testa che verrà in giorno, non molto lontano, in cui ci sarà la fine dell’Handling SEA ed ai lavoratori non resterà che piangere. Occorre, da subito, un confronto serrato tra Organizzazioni Sindacali, RSU, Azienda e lavoratori per costruire un Nuovo Piano Industriale finalizzato a rilanciare l’Handling, in cui vi siano strategie ed obiettivi chiari e condivisi dalle parti. Il futuro è aperto e può essere foriero di nuove opportunità di sviluppo, anche se Alitalia abbandona Malpensa, ma le garanzie di una nuova stagione industriale dell’Handling e di un lavoro stabile e sicuro dipendono dalla capacità di stare sul mercato da parte dell’Azienda e dall’atteggiamento e responsabilità del Sindacato, nel suo complesso, e dei lavoratori.
Il titolo, un po’ enigmatico, di questo volantino, tratto dal romanzo di Milan Kundera “ l’insostenibile leggerezza dell’essere” ha due significati, il primo riguarda l’Handling SEA che diventa sempre più leggero, il secondo è riferito ai circa 3000 lavoratori che certamente dovranno sopportare sempre più disagi insostenibili a causa di un Handling volatile e leggero come quello che stiamo sperimentando negli ultimi anni.
L’economia di un’impresa o meglio di un contesto industriale di comparti, come quelli che rappresentano il Settore del Trasporto Aereo, deve essere coerente, a nostro avviso, con il significato della parola: oikos = casa, nomos = legge, quindi arte di ben amministrare la casa. L’economia del trasporto aereo, se vogliamo che sia ben governata, occorre che i diversi soggetti che ne fanno parte debbono ritenerla un ordine che regola la disposizione, la coordinazione e la proporzione delle parti tra loro e col tutto. Se si tiene presente questo concetto non ci potranno essere squilibri tra la rendita del Gestore e il dumping sociale ed industriale dell’Handling con tariffe al di sotto dei costi standard. Tali squilibri esistono anche in altri comparti del trasporto aereo.
Malpensa – Linate 28 Marzo 2008
F.L.A.I. Trasporti e Servizi
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