Oltre 2,7 milioni di braccialetti e orologi collegati alla Rete venduti nel primo trimestre 2014

L’ormai imminente avvento dell’era dell’Internet of Things, in cui entro il 2020 sono stimati ricavi nel mondo per oltre sette miliardi di dollari, è preannunciato dal boom dei braccialetti e orologi connessi alla Rete: nei primi tre mesi dell’anno ne sono stati globalmente venduti ben 2,7 milioni. A rivelarlo è la società Canalys, secondo cui la crescita sarà rapida e dovrebbe raggiungere 23 milioni di unità vendute nel 2015 e 45 milioni nel 2017.

Un altro aspetto interessante è che a proporsi in questo particolare mercato, in cui gli americani hanno un ruolo predominante, ci sono ora anche gli italiani. È il caso della società Things-Lab che ha lanciato HiconThe social bangle, la grande novità dell’Internet of Things destinata a rivoluzionare la vita social dei prossimi anni. Il braccialetto è personalizzabile con le icone dei social network preferiti, che lo rendono un oggetto in grado di “raccontare” l’identità di ciascuno e favorire la socializzazione. Hicon è infatti il primo vero braccialetto social display che, oltre a comunicare la personalità di chi lo indossa, consente di riconoscere le persone con cui si condividono passioni e interessi. Grazie alla funzione di match dei profili social di appartenenza, permette di scambiare contatti e riferimenti dei social network con una serie di gesture predefinite per ritrovarsi subito, con facilità, nel mondo virtuale.

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