Lo scenario della logistica italiana nel mercato internazionale

In Italia la crisi tocca profondamente anche il settore della logistica e dei trasporti. Migliorare i nostri servizi è una delle soluzioni per salvare le nostre esportazioni e tornare competitivi sul mercato internazionale.

Per far fronte alla crisi che ha colpito molti settori commerciali italiani, bisogna valutare l’idea di un’esportazione maggiore del prodotto interno. Il Prodotto Interno Lordo si regge ormai sulle esportazioni nei mercati internazionali e quello che fa la differenza nella competizione in questi mercati sono ad oggi due fattori; la qualità del prodotto ed i servizi logistici.

Per salvare le esportazioni l’Italia dovrebbe imparare ad accostare i prodotti ad un servizio logistico di qualità. Un esempio di successo di questo sistema ne è la Germania, che ha unito i suoi prodotti ad un servizio logistico di qualità e di conseguenza il valore creato dal sistema tedesco non è solo quello del prodotto che propone ma anche quello del servizio logistico stesso, il quale viene venduto assieme al prodotto.

Nel caso dei porti marittimi italiani è necessario un miglioramento dei servizi, condizione di partenza fondamentale per dar modo ai porti italiani non solo di diventare punti di riferimento per le importazioni ed esportazioni regionali ma anche per diventare punti di transito per importazioni ed esportazioni di altri paesi.

Certo è che da parte delle aziende di logistica e trasporto sarebbe necessario un investimento in sistemi informatici, magazzini automatici e di operatori qualificati. Uno studio condotto dal Politecnico di Milano e l’Università di Castellanza ha portato alla luce un’ulteriore problema che impedisce alla logistica italiana di competere con le aziende estere. L’Italia non si è dimostrata un mercato interessante per i produttori di sistemi automatici di magazzinaggio e di movimentazione nei magazzini.

Le aziende non investono in questi settori e le nostre ditte produttrici si trovano in difficoltà a competere con mercati dove i finanziamenti hanno valori che raggiungono i 40 milioni di euro contro i nostri bandi di gara che a fatica arrivano a 4 milioni.

Di conseguenza si impedisce alla nostra logistica di essere di supporto alle nostre esportazioni danneggiando il mercato italiano.

In questo scenario difficile le aziende di trasporti e logistica si trovano a fare i conti con un commercio in bilico. Ma il rilancio del settore in molti casi è stato fatto espandendo il proprio mercato, estendendolo ad altri paesi e nazioni. Un’ esempio di questi è la ditta altoatesina Tirol Trans Nuova; azienda che opera già in tutta Europa, negli Stati dell’Est, in Nord e Sud America ed ora ha deciso di investire più risorse nei paesi del Nord Africa. Marocco, Egitto , Tunisia e Libia stanno infatti sviluppando un importante sistema logistico a cui le aziende logistiche italiane dovrebbero rivolgere la propria attenzione.

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