Come era facilmente prevedibile oggi c’è stata ancora una stretta del costo del denaro, nella riunione di oggi la Banca Centrale Europea ha infatti operato la seconda variazione dal 7/5/2009, portando il tasso di riferimento all’1.5%, aumentando così lo scontento di chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile, considerando che questo tipo di prestito è collegato a tale variazione.
Tale decisione, ha spiegato il presidente della BCE si è resa necessaria per tutelare l’Unione Europea da un rialzo dei prezzi; l’obbiettivo è tenere sotto controllo l’aumento dell’inflazione che nella zona dell’Euro rimarrà sopra il livello del 2% nei prossimi mesi.
Secondo gli analisti finanziari, la BCE, ritoccherà ancora il costo del denaro operando a settembre/ottobre un secondo aumento di 25 punti percentuali.