Ivrea, le difficoltà delle Aziende di Scarmagno

IVREA – Dopo oltre due mesi dall’incendio che ha devastato i capannoni della ex Olivetti (ora sede di Celltel, Wirelab, Innovis e Comdata), la situazione rimane estremamente bloccata. La produzione è ferma, i 350 lavoratori sono tutt’oggi in cassa integrazione. Gli impegni presi non sono stati rispettati.

E’ in corso d’opera la fusione tra Cellltel e Telis, con una prossima sessione spostata per motivi burocratici al prossimo 25 Luglio. L’incontro tra Sindacati e Confindustria, però, al momento, non ha garantito i risultati sperati, anche se i Sindacati puntano al mantenimento dei precendeti accordi con Celltel, compreso il Fondo solidarietà.

E’ tuttavia ancora da definire l’ammontare dei versamenti Cometafondo, il fondo del contratto dei metalmeccanici, e tuttavia sono ancora tanti i punti da prendere in esame.

La tutela del lavoratore è e rimane priorità assoluta. Non di meno, la tanto auspicata ripresa nella produzione che deve però necessariamente passare attraverso la serietà nella contrattazione sindacale e nel mantenimento dei diritti acquisiti di chi lavora.

Per Malerba della Fiom la procedura Celltel è vista come uno sgarbo, un voltersi approfittare della difficile situazione. Ma a questo punto la priorità è evitare, come in altre sedi, che a rimetterci siano i lavoratori. Il tasso di disoccupazione in Italia, continua ad essere preoccupante, e le misure di Governo adottate insufficienti.

I problemi legati al mondo della lavoro stanno trascinando molte altre imprese nel baratro. Il settore alimentare continua a registrare un calo, e per quest’estate è ipotizzabile supporre una forte crisi nel settore turistico nostrano, nonostante gli itinerari Michelin in Italia, i pacchetti low cost e molte altre possibilità di vacanza a basso costo. solo il 44% degli italiani partirà tra Luglio e Agosto per le vacanze estive.

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