Quando in passato non esistevano i pannolini usa e getta, ma solo quelli di stoffa, i bambini tendevano a soffrire meno di dermatite da pannolino. Con l’avvento dei prodotti sintetici la vita delle mamme si è notevolmente semplificata ma, per via della non traspirabilità del materiale, sono iniziati i problemi per i bebè.
Se la delicata pelle dei bambini rimane a contatto troppo a lungo con il pannolino, l’eccesso di umidità e la presenza di sostanze irritanti come feci e urine può causare l’arrossamento localizzato soprattutto fra le natiche e nella zona inguinale. Col caldo, poi, la situazione peggiora ulteriormente perché aumentano la sudorazione e la proliferazione batterica.
Fastidio, dolore e bruciore sono le sensazioni che prova il bebè, che diventa irrequieto e sofferente: bisogna perciò cercare in tutti i modi di combattere questo fenomeno!
Chi non vuole tornare ai pannolini in stoffa potrà comunque proteggere la pelle del proprio bambino utilizzando prodotti contro la dermatite da pannolino e, nello specifico, creme da applicare sulle parti più a rischio.
Uno strato omogeneo di crema fa in modo che la pelle non venga a contatto con l’umidità che si genera all’interno del pannolino e, in questo modo, vi è meno probabilità di fenomeni di irritazione. Ecco perché si consiglia l’utilizzo regolare di un prodotto specifico per la pelle dei bebè, da abbinare ovviamente a un cambio abbastanza frequente.