I mercati Americani hanno finito la settimana positivamente. Per la maggioranza della settimana c’è stato del trading significante in tutte le direzione. Tuttavia, negli ultimi 30 minuti della sessione di trading il venerdì, c’è stato chi, molto velocemente a deciso di effettuare degli acquisti, indicando così un cambiamento nella direzione dei mercati. Il FTSE non è riuscito ha raggiungere il livello atteso di 6000 ed il CAC ed il DAX hanno finito la settimana indicando dei livelli piuttosto bassi in confronto ai livelli che hanno raggiunto precedentemente durante la settimana.
Anche se degli argomenti come la recessione, l’inflazione e la stagflazione non sono degli argomenti da discutere a tavola, sono comunque degli argomenti importanti sui quali gli analisti si basano per quanto riguarda l’economia globale. Il Petrolio ha raggiunto un prezzo record di $101.32 per ogni barile il Mercoledì, e l’indice Americano dei prezzi del consumatore ha mostrato che c’è stato un aumento del 4.3% durante gli ultimi 12 mesi. Inoltre, la Fed ha aumentato la predizione per quanto riguarda all’inflazione ed ha ridotto la sua previsione economica per il resto dell’anno 2008.
Sono in molti quelli che temeno il ritorno della stagflazione, una situazione già esperienzata nel 1970. Per stagflazione si intende indicare la situazione nella quale sono contemporaneamente presenti – su un determinato mercato – sia un aumento generale dei prezzi (inflazione) che una mancanza di crescita dell’economia in termini reali (stagnazione economica). Questo significa che mentre la recessione tanto discussa dell’economia potrebbe non avverarsi, l’abilità del consumatore di mantenere il suo tenore di vita si deteriora a causa dei veloci aumenti nei prezzi in confronto ai guadagni. Il cibo ed i costi dell’energia sono aumentati acutamente negli ultimi 12 mesi, e ci sono indicazioni che l’attività economia negli Stati Uniti è in retromarcia. L’Indice Philly Fed, un indice che misura l’attività manifatturiera negli Stati Uniti ha indicato un livello di -24, un livello piuttosto basso da Febbraio 2001. Questo livello così basso ha coinciso con le sei recessioni esperienzati negli Stati Uniti dal 1968.
Per molti traders, l’Oro gioca un ruolo importante nel minimizzare le perdite. La scorsa settimana l’Oro ha raggiunto un livello record di $958.40. Tuttavia, il tasso di interesse ed i livelli d’inflazione sono ancora al di sotto dei livelli ottenuti nel 1970, e quindi sono ancora maneggevoli. “Questa situazione non è niente come quella che abbiamo esperienzato nel 1970. Il 1970 è stato un periodo triste e non solo a causa del poliestere e la discoteca”” ha detto il direttore di Fusion IQ Barry Ritholtz. Malgrado gli acquisti fatti tardi il Venerdì