Pochi giorni fa, il 5 maggio per la precisione, si sono tenute in molti paesi del mondo le iniziative legate alla campagna “Save Lives: Clean your hands”, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità allo scopo di sensibilizzare i professionisti che lavorano nelle strutture sanitarie a una maggiore attenzione nei confronti dell’igiene delle loro mani.
Si calcola che ogni anno le infezioni che i pazienti contraggono durante il ricovero in ospedale causino la morte di ben 37 mila persone; una buona fetta dei contagi complessivi tuttavia, il 40% circa secondo il ministro Lorenzin, potrebbe essere evitata semplicemente se il personale sanitario si attenesse a maggiori protocolli igienici ovvero lavarsi le mani sempre prima e dopo aver toccato il paziente, oppure maneggiato oggetti e strumenti che si trovano vicino ad esso.
Delle iniziative promosse dall’OMS per sensibilizzare nei confronti di queste importanti tematiche anche noi “persone comuni” possiamo e dobbiamo fare tesoro. Nello specifico, dobbiamo ricordarci di lavare le mani tutte le volte che maneggiamo dei cibi, o dopo avere frequentato luoghi pubblici in cui abbiamo toccato superfici potenzialmente sporche (es. maniglie, sostegni di autobus…).
Tutte le volte che adoperiamo una toilette pubblica, inoltre, lavarsi le mani con il sapone liquido contenuto nel dosatore di fianco al lavandino è un imperativo: i bagni sono infatti gli ambienti maggiormente contaminati da microorganismi e virus che possono causare disturbi di salute anche seri.