Sono iniziate le operazioni di reclutamento di pazienti per partecipare allo studio che vuole verificare l’impatto delle anomalie cromosomiche sul risultato dei trattamenti di fecondazione assistita in donne in età avanzata.
LO STUDIO
E’ stata la Società Europea di Riproduzione Umana ed Embriologia (ESHRE) ad indicare la SISMER come uno degli 8 Centri di Eccellenza selezionati a livello europeo per condurre lo studio (denominato ESTEEM).
L’obiettivo primario è quello di contribuire ad accrescere ulteriormente le possibilità di concepimento a seguito di un ciclo di procreazione medicalmente assistita, individuando precocemente la presenza di anomalie genetiche negli embrioni generati.
E’ stato infatti dimostrato che la percentuale di incidenza di questo tipo di anomalie, che influiscono in maniera assolutamente negativa sulle probabilità di concepimento, aumenta notevolmente in donne di età superiore ai 30 anni (toccando punte del 50% oltre i 37).
I VANTAGGI
Rispetto ai trattamenti convenzionali, con questo studio si ha la possibilità di estrarre ed analizzare i due globuli polari (materiale cellulare espulso naturalmente dalla cellula uovo) sottoponendo ad esame tutti e 23 i cromosomi presenti, valutando così la qualità delle cellule.
In questo modo sarà possibile procedere al trasferimento solo di embrioni derivanti da ovociti che non presentano alcun tipo di anomalia cromosomica e che, quindi, hanno maggiori possibilità di impianto e di sviluppo. In caso contrario (cioè di anomalie in tutti gli ovociti) lo studio permetterà di valutare la possibilità che il fenomeno si possa riproporre in un ciclo successivo.
L’utilità di questo tipo di diagnosi è fondamentale per la definizione di un eventuale programma terapeutico al quale poter sottoporre i pazienti, con l’obiettivo di massimizzare le loro possibilità di successo.
ADESIONE E TUTELA
La partecipazione allo studio è vincolata al possesso di determinati requisiti fisici, previa adesione e consenso degli interessati.
La suddivisione delle pazienti viene fatta in maniera randomizzata attraverso un sistema computerizzato supervisionato dall’Università di Maastricht. Ciò permette che metà delle pazienti riceva il trattamento partecipando al gruppo di studio, mentre l’altra metà farà parte del gruppo di controllo (ricevendo il trattamento tradizionale). Lo scopo di questo metodo è di garantire la maggiore oggettività possibile del trattamento, evitando ogni tipo di condizionamento.
DR. LUCA GIANAROLI (DIRETTORE SCIENTIFICO DI SISMER)
“Questo studio, che ha recentemente avuto la approvazione anche del Comitato Etico della ASL di Bologna, nasce dalla volontà di ESHRE di individuare i fattori che influiscono negativamente sulle possibilità di impianto degli embrioni, al fine di sviluppare delle tecniche che permettano di massimizzare le possibilità di successo e la sicurezza dei pazienti.
Rispetto ad altre tecniche di diagnosi preimpianto attualmente in uso, infatti, quella adottata in questo studio ha il vantaggio di non essere invasiva, in quanto non prevede una biopsia dell’embrione, ma l’analisi di materiale espulso naturalmente dalle cellule nel loro percorso di sviluppo.
Questo studio è una grande opportunità per combinare le conoscenze e le metodiche di lavoro utilizzate da professionisti altamente specializzati provenienti da diversi Paesi con l’obiettivo di riuscire a fornire risposte terapeutiche efficaci ad una categoria di pazienti in costante crescita, ossia quella delle donne in età riproduttiva avanzata.”
Per maggiori informazioni: www.sismer.it