La fotografia pubblicitaria evoca il passato

E’ forse attraverso il rinnovato canale comunicativo della fotografia che molte industrie italiane hanno da qualche tempo espresso attraverso nuove formule di ads la voglia di animare un settore pubblicitario e del mercato che si presentano stanchi, annoiati, arrancanti e assolutamente ripetitivi. Certo è che quest’ultimo fattore non è necessariamente negativo. La fotografia si è da qualche tempo presentata infatti come il mezzo più idoneo per avviare campagne pubblicitarie fortemente legate al passato, al vintage e a quella formula di un passato più grezzo, basilare, un’anima e un modo di porsi che svolge ottimamente la propria funzione in un momento di crisi che induce al “ritorno”, un ritorno alle “cose semplici” come spesso sentiamo dire appunto nelle pubblicità. Formule di advertising che presentano sempre una forte e curata componente fotografica che passato il periodo della famiglia felice e perfetta del consumismo anni ’80 arriva oggi a celebrare la memoria di se che punta a scavare a fondo, svelando le radici prime di ogni importante azienda. Pare che infatti che la procedura funzioni assai bene e un numero sempre più imponente di fotografi professionisti e non, si danno oggi battaglia a colpi di scatti fotografici per onorare una estetica che fa ricorso spesso ad una memoria artificiale che si esprime nella capacità dell’immagine rappresentata di evocare una piacevole nostalgia nella maggior parte dei casi costruita, artificiale, ma non per questo priva di un importante funzione e valore. Per ulteriori informazioni sul tema “fotografia”: fotografo matrimonio bologna

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