Bertozzi oscurato: censura per il fotografo reggiano

Corrado Bertozzi è un fotografo reggiano che in questi giorni sta affrontando una problematica d’importanza non indifferente: la censura. La censura è un argomento che resiste in modo assai solido nel nostro paese, anzi più che un argomento, la censura si può benissimo definire un non-argomento poiché impedisce ad un certo aspetto della società e degli eventi che la riguardano, di manifestarsi solo in parte e quindi una non-realtà, una verità menomata che automaticamente si trasforma in una bugia colossale. Malgrado la facilità con cui la censura viene utilizzata questa non la si può certo intendere come un ludus puerorum, questi ultimi hanno infatti la funzione di raccontare la realtà e i suoi processi attraverso simbologie che ne favoriscano l’apprendimento rapido del concetto più recondito, qui invece siamo davanti la nulla. La censura opera per il nulla, per una fermezza sterile che al massimo favorisce la visione più bigotta possibile. Il fotografo Bertozzi ha raccontato invece l’altra parte della realtà, quella da sempre scomoda e considerata non adatta alla divulgazione. Sono ben 35 i pannelli per cui era prevista l’esposizione, tutti e 35 censurati da un movimento di menti che odorano tanto di paura quanto di inutilità. Sembra proprio che nella penisola europea le bandiere facciano ancora molta paura, inutile di dire quanto questa operazione di censura rappresenti al meglio lo stato di stupido silenzio a cui molti tendono per fuggire alla realtà dei fatti. Per ulteriori informazioni in merito all’argomento fotografia: fotografo matrimonio bologna

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