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  • “Le donne di DRO” la mostra tutta al femminile di Ornella De Rosa

    La pittrice Ornella De Rosa in arte DRO è protagonista in mostra online dal titolo emblematicamente simbolico “Le donne di DRO” all’interno della piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini. La pittura di DRO è focalizzata proprio sulla figura della donna, cioè su tutto il vastissimo e praticamente infinito universo proiettato al mondo femminile con le sue molteplici ed eterogenee declinazioni, sfaccettature e articolate dinamiche. DRO è un’artista talentuosa molto volitiva e molto sensibile, che riesce a cogliere e a esternare al meglio questa visione di affascinante prospettiva, offrendo allo spettatore degli stimolanti appigli recettivi e proponendo una proiezione molto soggettiva e personalizzata, subito distinguibile e immediatamente riconoscibile come cifra stilistica rievocativa. La Dott.ssa Gollini ha grande stima e ammirazione per l’operato creativo di DRO e ha particolare riguardo di considerazione anche per il suo sentire, per l’afflato umano e sentimentale che caratterizza il suo pensiero e la sua forma mentis. In merito alla formula pittorica di DRO ha commentato: “DRO è sempre una rivelazione nella sua narrazione rappresentativa, riesce sempre a stupire e sorprendere con le sue composizioni dal gusto ricercato e raffinato, curatissime a livello formale come impatto estetico e al contempo estremamente intense e profonde a livello di essenza sostanziale contenutistica intrinseca. Alla piacevole resa visiva corrisponde sempre di rimando una profusione inedita e originale di palinsesto dialettico, che il fruitore attento e compartecipe può carpire dentro la trama e la texture strumentale e può liberamente condividere e a sua volta reinterpretare. DRO lascia sempre massima libertà allo spettatore, poiché l’arte per lei è in primis un medium potentissimo di comunicazione autentica, che si diffonde tramite un registro linguistico che ciascuno può introiettare e metabolizzare, senza costrizioni, condizionamenti e forzature imposte a monte. Questo senso incontaminato e inviolabile di libertà espressiva appartiene anche al suo modus vivendi, poiché DRO è donna-artista indipendente e affrancata, tenace e caparbia e dotata di quella forte resilienza che le serve da sempre per affrontare con intraprendenza e determinazione la sua vita, il suo vivere quotidiano. Come nella vita, così anche nell’arte DRO è padrona del proprio essere e del proprio senso dell’esistere. Ecco, perché in ogni opera racchiude un frammento della propria vita, della propria concezione esistenziale e attorno edifica un corollario variegato di plurime sensazioni, emozioni, di slanci di pathos, di moti dell’anima, di battiti pulsanti del cuore, di guizzanti illuminazioni mentali. Ogni quadro diventa così un infinito e grandioso racconto sensazionale”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/donne-di-dro-ornella-de-rosa/

  • Settore Oil&Gas: competenze e curriculum di Roberto Casula, manager di Eni

    Roberto Casula è un manager affermato con grande esperienza nel settore energetico. Nel corso della sua lunga carriera ha assunto incarichi di rilievo per conto di Eni, anche in ambito internazionale.

    Roberto Casula entra in eni

    Roberto Casula: i primi anni in Agip S.p.A. e l’ingresso in Eni

    Ingegnere e manager, Roberto Casula è nato nel 1962 a Cagliari. Dopo aver conseguito una Laurea in Ingegneria Mineraria presso l’Università della sua città, esordisce professionalmente in Agip S.p.A. dove, in qualità di Reservoir Engineer, opera nel campo delle prove di produzione e acquisizione di dati sui giacimenti petroliferi. Successivamente, e fino al 1991, si occupa di reservoir modelling, con responsabilità nella modellizzazione numerica del comportamento dinamico dei giacimenti. Fin dai primi anni la sua carriera si sviluppa su area internazionale: nel 1992 è infatti a Luanda, in Angola, come Reservoir Engineer e Petroleum Engineer della consociata Agip Angola Ltd, della quale è nominato Chief Development Engineer nel 1994. Dopo tre anni è nuovamente in Italia: nel ruolo di Development and Production Coordinator, nella sede di San Donato Milanese, Roberto Casula coordina le attività operative e di business svolte da Eni in Africa Occidentale e Asia Centrale. Nel 2001 si trasferisce a Teheran, dove è inizialmente Responsabile dei Servizi Tecnici e successivamente Dirigente e Project Director.

    Roberto Casula: la crescita in Eni e i progetti attuali

    Terminata l’esperienza in Iran, Roberto Casula assume l’incarico di Managing Director di Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., consociata del Gruppo con sede a Gela. Nel corso di tale esperienza opera nel coordinamento delle attività di esplorazione e produzione in territorio siciliano. Una nuova sfida professionale lo porta nuovamente in Africa nel 2005, anno in cui, in Libia, è Managing Director di Eni Nord Africa BV. Nel 2007 è nominato Senior Vice President per la Regione Sub-Sahariana e nel 2011 è Executive Vice President per le aree relative all’Africa e al Medio Oriente. La grande esperienza in ambito energetico, unita alle numerose esperienze di livello internazionale, lo portano nel 2014 a essere nominato Chief Development Operations & Technology Officer, un ruolo a diretto riporto dell’AD, in cui è responsabile delle attività tecnico-operative, progettuali e di ricerca e sviluppo. Con oltre 30 anni di esperienza nel settore energetico, attualmente Roberto Casula si occupa di progetti di open innovation e corporate venture capital in Eni.

  • Nel carrello della spesa è boom di ialuronico e il cura casa è sempre più green

    L’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino individua e misura i trend che stanno cambiando il mondo non alimentare al super. Nel cura casa volano i prodotti “green” (+22,2%), soprattutto “biodegradabili” o in confezioni con meno plastica o con plastica riciclata.
    Nel cura persona boom del claim “ialuronico” (+11,6%).

    Due tendenze prevalenti stanno spingendo le vendite dei prodotti non alimentari nei supermercati e ipermercati italiani: nei prodotti per la cura della persona prosegue il successo del claim “ialuronico”, mentre nel cura casa green l’attenzione si sposta sul packaging e sui materiali a basso impatto ambientale con performance positive per i claim “biodegradabile”, “meno plastica” e “plastica riciclata”. Lo rileva l’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino di GS1 Italy, realizzato in collaborazione con Nielsen.

    Cura persona

    Se il claim più diffuso resta “dermatologicamente testato” (+1,9% del sell-out), nei prodotti per la cura della persona (oltre 18 mila quelli analizzati dall’Osservatorio Immagino) si mantiene alta la domanda di antiossidanti naturali e l’acido ialuronico continua ad essere l’ingrediente indicato in etichetta che fa registrare il maggior incremento delle vendite anche nell’anno mobile giugno 2019-giugno 2020 con un +11,6%, dopo il +16,6% dell’anno mobile precedente. A trainare il claim “ialuronico” l’espansione dell’offerta (+9,8%), in particolare nei prodotti per la cura e la pulizia del viso donna. In crescita anche i prodotti con il claim “biologico” (+5,1% di vendite dopo il +14,3% dell’anno precedente) per un valore di oltre 72 milioni di euro. Ad aumentare nella cosmesi bio sono soprattutto i disinfettanti, i saponi liquidi, le salviette per i bimbi, i dopo shampoo e i prodotti per la pulizia del viso donna.

    Trend negativi invece per i claim “prodotto in Italia” (-10,4%), “ipoallergenico” (-6,4%), “senza parabeni” (-8,4%), e anche per gli altri quattro claim, che rimandano a un ingrediente, analizzati dall’Osservatorio Immagino: “argan” (-0,6% dopo il +6,3% annuo a giugno 2019), “mandorla” (-0,4%),“karité” (-5,9%) e “avena” (-0,9% dopo il +11,8% dell’anno mobile precedente). A determinare queste flessioni è il calo dell’offerta a discapito di una domanda positiva (Figura 1).

    Cura casa green

    Nel cura casa si fanno spazio i prodotti che indicano in etichetta il loro contributo alla sostenibilità ambientale. L’Osservatorio Immagino rileva che, nell’ultimo anno, questo paniere (quasi 11 mila prodotti) ha registrato un +22,2% del fatturato negli ipermercati e supermercati e +15,5% di offerta a scaffale, arrivando a comprendere quasi 900 prodotti per un giro d’affari di 191 milioni di euro.

    Nella performance di vendita, in testa il claim “meno plastica” che registra un +34,5% del sell-out grazie soprattutto a detersivi per lavatrice e stoviglie e ammorbidenti, dopo il +27,2% dell’anno finito a giugno 2019. Positivo anche il push delle industrie con un incremento dell’offerta del +18,4%. Lo segue “biodegradabile” (+26,6% delle vendite) che è anche il più rappresentativo in termini di numero di prodotti a scaffale (3,9%) e di giro d’affari (oltre 93 milioni di euro), con un aumento dell’offerta di +18,0%. L’incremento del sell-out è legato all’acquisto di piatti e bicchieri usa e getta, sacchetti per la spazzatura e salviettine per la pulizia delle piccole superfici. Ancora un riferimento al packaging per il terzo claim più performante, “plastica riciclata”, il cui fatturato sale di +15,5% grazie, in particolare, a sacchetti per la spazzatura e detersivi per lavastoviglie (Figura 2).

    Per scaricare l’ottava edizione dell’Osservatorio Immagino: osservatorioimmagino.it

    Per rimanere aggiornati e seguirlo sui social: #OsservatorioImmagino

    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org

  • Discendenze d’arte: il pittore Carlo Malinconico, figlio del famoso artista

    Sono poche le informazioni oggi in possesso su Carlo Malinconico, pittore partenopeo proveniente da una famiglia importante: il padre Nicola è stato infatti uno dei più importanti seguaci di Luca Giordano.

    Carlo Malinconico pittore

    Carlo Malinconico: vita e opere

    Nella Chiesa di San Donato Vescovo, a Orta di Avella (Caserta), è possibile osservare un meraviglioso affresco raffigurante il Trionfo dell’Immacolata. L’opera, che decora la navata centrale con altri due riquadri aventi a tema Fatti della Vita della Vergine, è stata realizzata da Carlo Malinconico nel 1734. Originario di Napoli, il pittore barocco nasce agli inizi del XVIII secolo da una famiglia nota nel mondo dell’arte: è infatti figlio di Nicola Malinconico, celebre soprattutto per il suo rapporto con Luca Giordano e che a sua volta aveva come madre Antonia De Pepoli, figlia di Giacinto Popoli. Pochi conoscono le opere di Carlo, l’unico tra i figli a seguire le orme paterne. Uno dei suoi lavori più noti è proprio in collaborazione con il padre, che in quegli anni dirige il programma decorativo per il Duomo di Gallipoli. Nella chiesa pugliese è possibile trovare diverse opere di Carlo Malinconico, tra le quali le più importanti sono le tre tele sul soffitto della navata mediana, dodici riquadri tra i finestroni e la tela al posto della cupola con la raffigurazione del Martirio e la Glorificazione della Santa.

    Carlo Malinconico: una vita all’ombra del padre Nicola

    Oltre ai dipinti realizzati con il contributo del padre, si conosce poco delle altre opere di Carlo Malinconico. Sono sue le tele che si possono ammirare sulle pareti della cappella della Chiesa di Santa Maria de’ Sette Dolori, a Napoli. Secondo le fonti disponibili, fu il padre di Carlo, Nicola, ad ottenere un discreto successo artistico durante il suo periodo di attività, grazie ad una importante produzione artistica di carattere religioso. Nato anch’egli a Napoli, nel 1663, è stato discepolo di Massimo Stanzione e di Andrea Belvedere, per diventare poi seguace di Luca Giordano. Tra le sue opere più note: il Martirio di Sant’Alessandro, nel Duomo di Bergamo; l’Assunta in Cielo con San Tommaso Becket nella cattedrale di Santa Maria Assunta, a Mottola; o ancora, la Sacra famiglia, oggi esposta nella Galleria dell’Accademia di belle arti di Napoli. A differenza di Carlo Malinconico, del padre si conosce anche parte della vita privata: nel 1700 prese in moglie Rosaria De Magistris, con la quale ebbe in totale sei figli.

  • Da home working a smart working: il lavoro agile che funziona

    A un anno dall’ingresso nel vocabolario quotidiano di parole come “smartworking”, “lavoro agile”, “webinar” e “a distanza”, il mondo del lavoro si interroga sul cambiamento e mette a punto soluzioni agili e concrete. La riflessione ha richiamato imprenditori e professionisti che si sono dati appuntamento sul web venerdì 12 marzo con “I venerdì dello Studio BNC, un appuntamento sempre più frequentato per riflettere su come la capacità di innovare, condividere pensieri e idee possa contribuire a un mondo migliore (per rivedere gli incontri https://www.studiobnc.net/sito/).

    A stimolare la riflessione su come il mondo del lavoro stia cambiando non solo da un punto di vista economico ma anche a livello psicologico e di salute, tra pause, straordinari e buoni pasto è stato Marcello Razzino, Presidente provinciale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Bergamo e Consigliere della Camera di Commercio di Bergamo in qualità di Rappresentante delle libere professioni che ha spiegato:

    “La pandemia ha stravolto la nostro consulenza e le aziende si sono affidate a noi non più solo per questioni professionali. Sempre più in questi mesi siamo diventati coach motivazionali, aggiungendo alla sfera tecnica quella psicologica, perché la pandemia ha accelerato tutti i processi in fase di avvio. In particolar modo, l’emergenza ha dato una spinta straordinaria al lavoro in digitale, ma è necessaria una regolamentazione più chiara e trasparente per evitare che uno strumento dalle grandi potenzialità, lo smart working, si riduca al lavoro da casa. Serve un cambio di mentalità e di organizzazione aziendale perché gli effetti incidano positivamente sulla produttività. Lo smart working, ovvero la modalità di lavoro in cui il datore di lavoro e il dipendente definiscono con flessibilità orario e luogo di lavoro è diverso dall’home working, basato sull’idea che il dipendente abbia una postazione fissa in termini di orario e luogo di lavoro e che questa postazione sia casa sua”.  

    Ecco allora alcune indicazioni pratiche su come può funzionare il lavoro “a distanza” sia in termini di salute che di performance lavorativa.

    1. Rispetta il tempo di lavoro e fai le pause. Si parla di diritto alla disconnessione, ovvero diritto alla non reperibilità al di fuori dall’orario lavorativo o concordato con il datore di lavoro. A questo si pensava prima dello scoppio della pandemia e ora il Parlamento Europeo si sta attivando a riguardo;
    2. Dedica al lavoro una postazione adatta: deve essere comoda, funzionale e, preferibilmente, deve essere destinata solo al lavoro. Così come il tempo del lavoro e il tempo personale devono essere separati, anche il luogo di lavoro deve essere ben definito;
    3. Non isolarti: nelle room virtuali ci si può trovare con i colleghi per il caffè e per le pause, non solo per le riunioni. Lavorare a distanza non è una prigionia. Mantieni le abitudini, soprattutto quelle più salutari come l’orario per l’allenamento;
    4. Organizza il tuo lavoro con gli strumenti adatti: Whatsapp è per gli amici o in casi di urgenza per il lavoro, Skype è per i colleghi, le mail sono uno strumento di lavoro tracciabile e professionale, i calendari online permettono di gestire il team.
    5. Virtuale è reale: comportati come se fossi in ufficio, rispetta le stesse regole di educazione, a partire dal salutare i colleghi quando “attacchi” e quando “stacchi”.

    Sono regole generiche che, in attesa di una disciplina specifica per il lavoratore smart, ci permettono di supportare 1 milione e mezzo di aziende da noi gestite e 8 milioni di lavoratori delle aziende italiane che come Consulenti del Lavoro seguiamo. Guardando avanti è evidente quanto sia importante parlare di welfare, innovazione e employee engagement per affiancare imprenditori e dipendenti nella ripresa” – conclude il dott. Razzino.

  • Avis Regionale Lombardia: presentata la campagna “PLASMA, Prezioso più dell’oro”

    PLASMA, Prezioso più dell’oro è il messaggio della nuova campagna di sensibilizzazione alla donazione di plasma, promossa da Avis Regionale Lombardia in collaborazione con Anci Lombardia e Anci Lombardia Salute.

    Una campagna che coinvolge le sedi territoriali di Avis, i Comuni lombardi, le Agenzie di Tutela della Salute (ATS) e le Aziende Socio-Sanitarie Territoriali (ASST) della Lombardia. Obiettivo: creare una maggiore consapevolezza sull’importanza di donazioni sicure e controllate di plasma.

    “Essere donatore ha un valore che va oltre l’emergenza: significa rispondere a un bisogno quotidiano con donazioni sicure e controllate. Qui emerge il ruolo fondamentale di Avis nella raccolta del plasma, un’arma che si è rivelata fondamentale nella lotta al Covid-19, ma che ricopre un ruolo di fondamentale importanza fin da prima dell’emergenza pandemica. I nostri donatori salvano vite ogni giorno proprio grazie alla donazione di plasma: i plasmaderivati infatti sono veri farmaci salvavita usati comunemente sia in terapia intensiva che per la cura di numerose malattie, anche infettive, così come le immunoglobuline rappresentano la nuova frontiera di cura contro virus emergenti. Ci rivolgiamo dunque a tutti coloro che vorrebbero donare il plasma: vi aspettiamo nelle nostre sedi.” spiega Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia.

    Fondamentale il ruolo delle sedi territoriali di Avis che quotidianamente si occupano di verificare i requisiti che attestino le buone condizioni fisiche dei donatori, a tutela del donatore stesso e del paziente trasfuso. Da qui l’idea di realizzare una partnership con Anci Lombardia, l’associazione che riunisce oltre 1.400 comuni lombardi, che si occuperà di coinvolgerli in campagne congiunte con le Avis del territorio.

    “Oggi più che mai la raccolta di plasma riveste un ruolo essenziale per la salute di tutti noi, ecco perché Anci Lombardia si unisce con responsabilità e convinzione all’appello di Avis per sensibilizzare i cittadini a donare. Siamo pronti a trasmettere questo messaggio alle comunità attraverso i nostri Sindaci e Amministratori che sono primario punto di riferimento sui territori. Anci Lombardia si impegna a diffondere e veicolare i contenuti di questa importante iniziativa attraverso una specifica comunicazione a tutti i Comuni lombardi e attraverso tutti i suoi canali di comunicazione ufficiale. In collaborazione con le Avis territoriali siamo pronti a scendere in campo per informare sulla straordinaria opportunità di mettersi al servizio della comunità attraverso la donazione del plasma in totale sicurezza” spiega Giacomo Ghilardi, Vice Presidente Vicario di Anci Lombardia.

    A differenza dei donatori occasionali, i donatori periodici di Avis sono controllati e sottoposti ad accurate visite mediche. Per questi non è necessaria la procedura di “inattivazione virale”, indispensabile per il plasma raccolto in deroga, cosa che accade ad esempio in altre strutture, limitando poi l’utilizzo del plasma così trattato che non può più essere inviato alla produzione industriale di plasmaderivati.

    “L’emergenza di oggi deve far riflettere sulla necessità dell’autosufficienza della raccolta di plasma indipendentemente dall’emergenza sanitaria Covid-19. Quindi, la sensibilizzazione e l’invio di un potenziale donatore ad un’associazione di donatori di sangue, come Avis, anche sulla scorta emotiva dell’emergenza sanitaria, è e deve essere sempre più lo scopo per il bene comune di ogni singolo cittadino che necessiti di cure, oggi e sempre. Perciò è importante che anche gli aspiranti donatori di plasma iperimmune si rivolgano ad Avis, che collabora con le Strutture trasfusionali di riferimento, per garantire, con la massima efficacia, la qualità e sicurezza del plasma raccolto, e affinchè il loro sentiment del dono si trasformi da una risposta ad un bisogno immediato ad una scelta di diventare donatore” dichiara Massimo Giupponi, Presidente di Anci Lombardia Salute, l’Associazione che assicura un collegamento tra le Aziende operanti nel sistema sociosanitario lombardo ed il sistema delle Autonomie Locali per la più alta integrazione dei servizi sanitari con quelli socio-assistenziali.

    “Gran parte del plasma destinato al mercato globale dei plasmaderivati viene oggi raccolto – a pagamento – negli Stati Uniti, che da soli alimentano il 70% del mercato mondiale. Una produzione tuttavia in diminuzione, soprattutto a causa della pandemia: ci si aspetta quindi che a breve sul mercato ci sarà carenza di farmaci plasmaderivati, con un conseguente aumento dei prezzi.

    Anche in Italia, nel 2020, abbiamo assistito ad un calo delle donazioni dopo anni di crescita in linea con gli obiettivi del Piano nazionale. Dobbiamo quindi impegnarci ancora di più nel perseguire l’obiettivo dell’autosufficienza interna, minimizzando il ricorso al mercato, che oggi fornisce fino al 30% dei plasmaderivati necessari al nostro Paese, e sostenendo il significato etico, sanitario ed economico pubblico, non commerciabile, del plasma raccolto tramite donazione volontaria, periodica, responsabile, anonima e gratuita” conclude Dott. Giuseppe Cambiè, Direttore Sanitario Avis Regionale Lombardia.

  • Gruppo Danieli, l’iter di Gianpietro Benedetti

    Dal 1999 la nota multinazionale di Buttrio, specializzata in impianti siderurgici, è guidata da Gianpietro Benedetti: il manager nel 2017 è stato nominato anche Presidente del CdA.

    Gianpietro Benedetti

    Gianpietro Benedetti: i primi incarichi in Danieli

    Gianpietro Benedetti nasce nel 1941 a Tricesimo: terminati gli studi al Malignani, Istituto Tecnico di Udine, avvia il suo percorso professionale in Danieli. Sarà l’inizio di un rapporto estremamente duraturo. Comincia infatti con il ruolo di disegnatore tecnico e in seguito come ingegnere progettista, incarico che ricopre fino al 1968, quando gli viene affidata la direzione dell’Ufficio Tecnologie e Processo di Laminazione. È un momento storico fondamentale per l’azienda: è proprio in quegli anni infatti che Luigi Danieli decide di puntare sulla produzione di impianti siderurgici chiavi in mano, strategia che si rivelerà presto un successo. Dal 1976 al 1982 Gianpietro Benedetti opera in qualità di Direttore del Centro Ricerche, mentre fino al 1986 è responsabile del comparto Sales. Dopo 25 anni dal suo ingresso in azienda diventa Co-Amministratore Delegato, il primo gradino della sua scalata ai vertici della multinazionale.

    Presidenza e nuovi successi: il percorso di Gianpietro Benedetti in Danieli

    Nel 1991 Gianpietro Benedetti viene nominato Direttore Generale. In quegli anni alla guida del Gruppo c’è Cecilia Danieli, Presidente e Amministratore Delegato che porta nuova linfa alla multinazionale. L’azienda continua a puntare sulle acquisizioni e ad aumentare i suoi assets, come accade ad esempio con la francese Rotelec e l’italiana Techint Machine: una strategia che porterà la società a più che raddoppiare utili e dipendenti. Nel 1999 viene scelto per continuare il percorso avviato da Cecilia, prematuramente scomparsa: diventa quindi prima Amministratore Delegato, successivamente anche Presidente. Danieli continua ad affermarsi a livello internazionale: tra il 2005 e il 2006 nascono due impianti, rispettivamente in Cina e in Tailandia, mentre in Ucraina, Polonia e India vengono aperti nuovi uffici. Ad oggi il Gruppo conta circa 10.000 dipendenti sparsi in oltre dieci Paesi e un fatturato di oltre 3 miliardi di euro. Nel 2017 Gianpietro Benedetti viene infine nominato Presidente del Consiglio di Amministrazione e dell’Executive Board di Danieli. Grazie ai suoi successi, è stato insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro della Repubblica Italiana e di lauree ad honorem dalle Università di Trieste e Udine.

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Venezia

    Quanto costa vivere a Venezia e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store di Mestre (https://www.facile.it/store/mestre.html), terzo negozio del comparatore in Veneto, la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere nella città di Venezia e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, ADSL, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a febbraio 2021 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Venezia occorrevano, in media, 400,53 euro, valore in calo del 14,8% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Buone notizie arrivano anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, a febbraio 2021, per assicurare una due ruote a Venezia e provincia servivano, in media, 266,84 euro, vale a dire il 19,4% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

    Energia e gas

    Una delle voci che più incide sui budget delle famiglie, almeno a livello psicologico, è quella relativa alla bolletta della luce e del gas* e per questo Facile.it ha voluto analizzare quanto spendono, in media, i veneziani. Analizzando la bolletta elettrica e prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia residente a Venezia e provincia (2.134 kWh), è emerso che la spesa annuale del 2020 è stata pari a circa 381,80 euro, valore in calo del 13,5% rispetto al 2019. Attenzione però perché il 2021 si è aperto con un aumento delle tariffe dell’energia elettrica; se queste rimarranno invariate, a parità di consumo, quest’anno si spenderà il 12,1% in più rispetto al 2020.

    Guardando alla bolletta del gas e prendendo in considerazione i consumi medi di una famiglia veneziana (980 smc), emerge che la spesa media annuale nel 2020 è stata pari a 652,68 euro, vale a dire il 13,1% in meno rispetto al 2019. Anche sul fronte della fornitura di metano, il 2021 si è aperto con un aumento delle tariffe; in assenza di variazioni e a parità di consumi, il conto finale potrebbe essere più salato e pari a 692,47 euro, vale a dire il 6,1% in più rispetto al 2020.

    Telefonia

    La telefonia fissa (internet casa, ADSL e fibra) è un’altra delle spese esaminate da Facile.it. Nel corso del 2020 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie veneziane è stata pari a circa 29,96 euro, per un costo complessivo annuale pari a 359,52 euro, valore in aumento del 3,1% rispetto a quanto pagato nel 2019.

    Mutui casa

    Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel corso del 2020, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Venezia hanno chiesto, mediamente, 133.279 euro, vale a dire il 6,7% in più rispetto a quanto rilevato nel 2019.

    Analizzando l’identikit del richiedente veneziano emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo aveva, all’atto della firma, 40 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 63,2% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in 22 anni.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 96% dei richiedenti veneziani ha optato per quello fisso, mentre solo il 4% ha cercato di ottenere il variabile.

    Limitando l’analisi ai soli mutui per l’acquisto della prima casa, invece, l’importo medio richiesto sale a 138.958 euro; al contrario, l’età media dei richiedenti scende a 38 anni.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel 2020, l’importo medio richiesto in provincia di Venezia è stato pari a 11.076 euro, vale a dire l’1,1% in più rispetto al 2019; stabili i piani di ammortamento (61 rate, pari a poco più 5 anni) e l’età media dei richiedenti (poco più di 42 anni).

    Guardando alle domande di finanziamento per le quali i richiedenti hanno esplicitato la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto i veneziani a rivolgersi ad una società di credito è stata l’ottenimento di liquidità (25%), seguita dall’acquisto di auto usate (20%) e dalla ristrutturazione casa (16%).

    Analizzando, invece, il sesso dei richiedenti è emerso come a presentare domanda di finanziamento siano per lo più gli uomini, con una percentuale pari al 74,7%, contro il 25,3% del campione femminile.

    Facile.it apre il suo terzo store in Veneto

    Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova, Torino, Bari, Lecce, Salerno, Cagliari e Treviglio, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo terzo store in Veneto a Mestre (Piazza Ferretto, 90). All’interno del nuovo Store i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

    «Il nostro obiettivo è comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare anche a un pubblico non ancora abituato a comparare le offerte», spiega Daniela Zancan, Managing Director Stores & Facile.it Mutui e Prestiti. «Le famiglie veneziane sono molto attente alle spese domestiche e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di costo con cui devono fare i conti ogni mese».

     

     

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 131.860 preventivi auto e 15.588 preventivi moto effettuati a Venezia e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di circa 5.000 richieste di mutuo presentate da gennaio 2019 a dicembre 2020 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Venezia.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 3.000 richieste di prestito personale presentate da gennaio 2019 a dicembre 2020 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Venezia.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media composta da 2,7 individui, con un consumo annuo di 2.134 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, è stata considerata una famiglia media composta da 2,6 individui con un consumo annuo di 980 Smc in regime tutelato.

  • Gruppo Riva: dal 1954 leader nella produzione dell’acciaio

    Gruppo Riva è riuscito a mantenere negli anni una posizione dominante nel settore. Esperienza, attenzione alla qualità e una rigorosa politica ambientale le ragioni del successo.

    Gruppo Riva

    Gruppo Riva: la nascita di un’eccellenza

    Tutto ha inizio nel secondo dopoguerra: è il 1956 quando i fratelli Emilio e Adriano Riva, dopo alcuni anni dedicati al commercio dei rottami, decidono di puntare sulla produzione diretta dell’acciaio, in particolare dei prodotti lunghi. Nasce così lo stabilimento di Caronno Pertusella, il primo dei 21 impianti che Gruppo Riva arriverà a gestire. In oltre 50 anni di attività, la realtà italiana si è distinta per le innovazioni tecnologiche ma anche per la capacità di espandersi oltreconfine. Grazie ad importanti acquisizioni avvenute nei decenni successivi, oggi la società può vantare siti produttivi in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. Con oltre 5mila dipendenti, 6,3 milioni di tonnellate di acciaio prodotto e un fatturato di 3,2 miliardi (dati al 2019), Gruppo Riva è attualmente una delle realtà siderurgiche più competitive in Europa.

    Gruppo Riva: siderurgia tra qualità e tutela dell’ambiente

    Il successo ottenuto da Gruppo Riva nel settore siderurgico non è un caso. L’azienda ha sempre puntato su elevati standard di qualità, sia nella gestione dei suoi numerosi impianti che nella cura dei prodotti. Un valore che si concretizza nel Sistema di Gestione della Qualità certificato in base alle norme UNI EN ISO 9001 e IATF 16949, che consente una verifica costante del rispetto degli standard e aiuta il Gruppo a ottimizzare continuamente i processi. In quest’ottica, negli anni ’90 ha preso forma nello stabilimento di Lesegno un vero e proprio Laboratorio di Ricerca e Sviluppo, che oggi collabora con università e istituti sia italiani che europei. La stessa attenzione è rivolta alla tutela ambientale. Attualmente Gruppo Riva, oltre a dotare tutti gli stabilimenti di moderni sistemi di gestione ambientale integrata, produce acciaio utilizzando esclusivamente forni elettrici. Forni che vengono alimentati grazie ai rottami, in linea con i valori dell’economia circolare. L’azienda è infatti consapevole del ruolo primario che l’acciaio avrà nella transizione energetica grazie alle caratteristiche che lo rendono uno dei materiali più in linea con i requisiti dello sviluppo sostenibile.

  • Gruppo Green Power: Superbonus e Progetto Casa Efficiente per la tutela ambientale

    Grazie alla detrazione prorogata dalla Legge di Bilancio e agli strumenti messi a disposizione da Gruppo Green Power, oggi è possibile migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione con costi inferiori.

    Gruppo Green Power

    Gruppo Green Power: le basi del Progetto Casa Efficiente

    Aria più salubre, tutela dell’ambiente e un futuro migliore per le prossime generazioni. È il principio alla base del Progetto Casa Efficiente di Gruppo Green Power. La realtà che opera nel settore dell’efficientamento energetico, attiva sul mercato dal 2010, si rivolge direttamente a chi intende ridurre le emissioni di CO2. Diverse le possibilità messe in campo dall’azienda. In primis l’installazione di pannelli fotovoltaici, che in breve tempo permettono ricavi superiori ai costi grazie all’energia prodotta. E per immagazzinare l’energia in eccesso è possibile accoppiare un accumulatore, che completa l’impianto. Gruppo Green Power mette a disposizione anche sistemi ibridi per risparmiare sull’utilizzo del gas. Un’offerta che ha tra gli obiettivi primari la sensibilizzazione delle persone sulle opportunità delle energie rinnovabili, alleate preziose nella battaglia contro il cambiamento climatico, ma anche sull’importanza di conoscere l’impatto che le nostre abitudini quotidiane, in particolare nell’ambito domestico, hanno sulla salute del pianeta.

    Gruppo Green Power: cosa prevede l’offerta dedicata al Superbonus

    L’impegno di Gruppo Green Power contro quello che l’azienda definisce “killer silenzioso”, ossia la CO2, si concretizza anche nel recente servizio attivato nell’ambito dell’ormai noto Superbonus 110%. La detrazione dell’Ecobonus, prorogata per tutto il 2022 grazie all’approvazione della Legge di Bilancio 2021, consente di far fronte con maggiore facilità alle spese di efficientamento energetico. Il bonus fiscale viene infatti concesso a tutti quegli interventi che consentono il miglioramento di almeno 2 classi energetiche dell’edificio. Tuttavia, tra verifiche e documentazione, può risultare complesso riuscire ad ottenerlo. Per questo l’azienda con sede operativa a Mirano ha creato un team di esperti con l’obiettivo di seguire i clienti sia durante il percorso amministrativo previsto che nella scelta dei prodotti sostenibili più adatti al miglioramento energetico. Gruppo Green Power provvederà inoltre a tutte le operazioni preliminari indispensabili (sopralluoghi, verifiche catastali, pre APE). Disponibile anche un numero verde 800125858, attivato per una veloce verifica dei requisiti minimi.

  • Daniela Petito: in mostra online con il suo “Sentire” pittorico

    S’intitola proprio “Sentire” la mostra online, che vede protagonista la talentuosa pittrice Daniela Petito e che è stata collocata in modo permanente all’interno della piattaforma web curata dalla Dott.ssa Elena Gollini, un circuito selettivo e selezionata al quale prendono parte artisti di calibro e di spessore, una vetrina mediatica di alta qualità. La Dott.ssa Gollini nel porre l’accento sulle componenti connotative principali della poetica espressiva della Petito ha dichiarato: “Daniela sente la pittura come un pilastro del proprio essere creativo, come una colonna portante della propria visione emozionale ed emotiva, della propria dimensione sensibile. In ogni opera si percepisce da subito tutto quell’afflato che la pervade, che si inserisce e si immette dentro le raffigurazioni e genera e alimenta un’alchimia di sensazioni forti. Donna-artista dalle notevoli doti creative si avvale del suo mondo interiore e spirituale per dare voce alle composizioni, per farle parlare allo spettatore, per attirarne l’attenzione e l’interesse. Considero Daniela una visionaria realistica, una visionaria che resta in sospeso in una sfera reale dove immette dentro anche i propri pensieri, le proprie libere valutazioni e riflessioni e completa a suo modo svincolandosi dalla descrizione statica e sfociando in una produzione soggettivante, connaturata al suo modus vivendi e alla sua forma mentis. Si cimenta nel disegno e nel ritratto con grande destrezza e con quell’empatia, che le consente di ottenere delle prospettive sceniche sempre accattivanti e convincenti. Gusto raffinato, elegante, essenziale e imprinting di classe, Daniela lavora con precisione certosina e accurata. La ricercata piacevolezza delle fattezze figurali è un inno celebrativo simbolico alla bellezza artistica per antonomasia, al concetto di bello etereo ed eterno, senza tempo e fuori dal tempo. I soggetti protagonisti delle sue narrazioni possiedono sempre un’allure magica, che incanta e al contempo ipnotizza lo spettatore, che rimane subito conquistato. Ogni opera è un universo di sentimenti, un pullulare di sensazioni, un tripudio di intrecci idilliaci. A Daniela preme lasciare un segno profondo e tangibile del suo operato in modo completo e compiuto, vuole trasmettere e trasferire al fruitore in modo spontaneo e diretto, fluido, senza deviazioni sterili e inutili. Arte come sentire, come fare sentire e come farsi sentire, arte come lasciarsi andare e scambiarsi reciprocamente senza limiti e senza condizionamenti. Arte concepita come sinonimo di sentire infinito, come sinonimo di guardare e vedere verso l’infinito con gli occhi del cuore e dell’anima. Daniela ci regala in ogni quadro un frammento meraviglioso del suo sentire da condividere in perfetta sinergia e a sua volta accoglie con cura amorevole quanto recepisce dal contatto di approccio compartecipe da parte dello spettatore. Nasce così quel sentire plurisensoriale universalmente appagante e coinvolgente”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/sentire-daniela-petito/

  • Federico Motta Editore: cosa sappiamo finora su Marte

    Federico Motta Editore ripercorre le maggiori scoperte avvenute negli ultimi anni grazie alle sonde spedite nello spazio.

    Federico Motta Editore

    Federico Motta Editore: dal Mars Odyssey alla sonda Perseverance

    L’atterraggio del Rover Perseverance, avvenuto lo scorso 18 febbraio sul suolo di Marte, è stata una delle tappe più importanti di “Mars 2020”. La missione spaziale, sviluppata dalla Nasa, ha l’obiettivo principale di cercare tracce di eventuale vita biologica. Dagli anni 2000 in poi il pianeta rosso è stato oggetto di numerose esplorazioni. A ricordarlo è Federico Motta Editore, che nel volume il Primo Decennio del Terzo Millennio offre una serie di saggi dedicati proprio alle principali missioni avvenute su Marte. La prima a raggiungere l’orbita di Marte, nella finestra temporale che va dal 2001 al 2010, è la sonda spaziale Mars Odyssey, sempre appartenente alla Nasa. Segue la sonda Mars Express dell’Agenzia Spaziale Europea, mentre nel 2005 tocca di nuovo alla Nasa con il Mars Reconnaissance Orbiter. Con il Phoenix Mars Lander si definisce uno dei successi più importanti, come ricorda il libro di Federico Motta Editore: la sonda americana invia infatti le prove della presenza di acqua e ghiaccio sul pianeta.

    Federico Motta Editore: le scoperte e le missioni future

    A che punto sono arrivate le conoscenze dell’essere umano sul pianeta rosso? Nell’opera di Federico Motta Editore si legge che i risultati delle missioni hanno consentito di delineare diverse caratteristiche di Marte. Oltre alla presenza di acqua e di elementi organici, la superficie dalla morfologia variegata del pianeta presenta una forte radioattività, mentre nell’atmosfera si registra scarsità di metano. I dati oggi a disposizione sono numerosi, tuttavia l’esplorazione è appena agli inizi. Il volume edito da Federico Motta Editore aiuta a comprendere quali sono stati i passi in avanti fatti dall’inizio del nuovo millennio. Il prossimo step ora sono le missioni umane. Un passo che richiederà lo sforzo congiunto di tutte le agenzie spaziali. Su questo fronte le notizie sembrano essere positive. Sebbene Stati Uniti, Russia ed Europa siano stati i protagonisti delle prime esplorazioni, negli ultimi anni stanno dimostrando il loro interesse anche Paesi quali Cina, India e Emirati Arabi e, a quanto pare, anche i privati stanno entrando con grandi investimenti nell’esplorazioni spaziali.

  • Scatole di cartone per profumi : quale mercato?

    Mercato delle scatole di cartone per profumi: Panoramica

    L’imballaggio, ovvero la creazione di scatole di cartone per il confezionamento dei profumi, è sempre stato una parte essenziale del branding e della promozione di diversi tipi di profumo.

    Progressi crescenti nelle tecnologie come la stampa 3D su scatole di cartone, nuovi approcci di progettazione e l’avvento dell’automazione sono determinanti per espandere il mercato del packaging per profumi.

    L’emergere di diversi profumi organici è una delle ultime tendenze che attireranno i consumatori dell’industria del packaging che, in ultima analisi, aumenterà la domanda di scatole per profumi sul mercato.

    I produttori stanno facendo enormi investimenti per lo sviluppo di confezioni per profumi visivamente accattivanti e si prevede che in un prossimo futuro la domanda di scatole per profumi si innalzerà in modo verticale.

    Le caratteristiche

    Il packaging deve essere leggero, economico, le confezioni facili da maneggiare e altamente flessibili. Inoltre, le scatole di cartone forniscono una protezione extra al prodotto. Il profumo è un prodotto che viene applicato regolarmente dagli utenti su base giornaliera. I clienti saranno molto impressionati se l’aspetto della protezione è completamente coperto.

    Le confezioni non sono molto idonee a resistere alle intemperie e possono deformarsi sotto una pressione estrema che potrebbe fungere da freno alla crescita del mercato degli imballaggi di cartone per profumi.

    Elevazione nelle vendite di profumi

    L’obiettivo finale del commercio al dettaglio è quello di ottenere un incremento costante e ampio di vendite. Le colonie sono talmente richieste che la richiesta delle scatole di cartone per profumi all’ingrosso necessarie per il loro imballaggio va di pari passo.

    Promozione del marchio attraverso le scatole di cartone per profumi

    Uno dei principali vantaggi delle scatole è l’utilizzo di contenitori espositivi personalizzati per le fragranze, che in ultima analisi aiutano a dare un’impressione positiva del marchio. Questo può essere fatto stampando il nome dell’organizzazione insieme al suo logo sulla superficie delle stesse. Questo metodo estremamente efficace per promuovere i marchi o pubblicizzare il nome dell’azienda dovrebbe accelerare la crescita del mercato.

  • Castel dell’Ovo Napoli

    Castel dell’Ovo è uno dei castelli più antichi della città di Napoli. In latino castrum ovi, sorge sull’isolotto di Megaride, dove secondo la leggenda approdò la sirena Parthenope. Infatti proprio la sirena Parthenope diede il primo nome all’antica città di Napoli; primo insediamento dei greci nella metà del VII secolo a.C.

    Il Castel dell’Ovo è uno dei monumenti che spiccano maggiormente nel celebre panorama del golfo di Napoli. Il luogo dove sorge il castello oggi è famoso e conosciuto come il Borgo Marinari. Luogo molto amato dai napoletani e non solo, soprattutto quando d’estate, la brezza marina fa attenuare il caldo e concede refrigerio, grazie alla presenza della baia dove si trovano locali e ristoranti tipici.

    Il borgo Marinari è collegato alla terraferma da un ponte che lo lega al lungomare di Napoli in via Parthenope.

    Ma bisogna fare un passo in dietro, prima della costruzione del Castel dell’Ovo, nel I secolo a.C. l’isolotto di Megaride venne legata alla terraferma grazie al patrizio Lucio Lucullo. Lucullo si rese conto delle e normi potenzialità del posto, acquistò un terreno molto vasto, proprio in quella striscia di terra circondato dal mare, e vi fece costruire la sua magnifica villa, nota come il Castrum Lucullanum.

    Ripercorrere e raccontare tutta la storia di Castel dell’Ovo, non è semplice, proprio perché di tratta di un continuo trasformarsi del castello, assieme al susseguirsi degli eventi storici.

    In principio dal V al X secolo, la villa di Lucullo, divenne un eremo per i monaci basiliani, che scappavano dalla Pannonia. I monaci adottarono la regola benedettina e idearono lo scriptorium, grazie soprattutto alle opere bibliotecarie lasciate in eredità da Lucullo.

    Nel X secolo, i monaci dovettero abbandonare il castello dopo l’arrivo dei saraceni. I Duchi di Napoli trasformarono quindi l’ormai ex eremo in una fortezza destinata alla difesa del regno di Napoli.

    Basti pensare che è stata fortezza dai Normanni, sino quasi all’unità d’Italia ,ove venne adibito ad avamposto militare.

    Miti popolari, aneddoti e leggende si intrecciano nel raccontare la storia del Castel dell’Ovo, dalla sua fondazione sino ai giorni nostri.

    Una di queste leggende riguarda il suo nome e il poeta Virgilio. La leggenda Medioevale, narra che il nome del castello derivi dal fatto che il poeta e mago Virgilio aveva nascosto nelle segrete dell’edificio un uovo magico, che aveva il potere di mantenere in piedi l’intera fortezza, nonché proteggere Parthenope.

    La rottura dell’uovo magico avrebbe provocato non solo il crollo del castello, ma anche sciagure e catastrofi per la città di Napoli.

    Durante il regno della regina Giovanna I nel XIV secolo, proprio il castello subì dei danni a causa del crollo di una parte di un arco sul quale è poggiato. Per evitare che tra la popolazione si scatenasse il panico, la regina dovette giurare di aver sostituito l’uovo.

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  • Neoperl Virtual Experience. Il nuovo modo di vivere l’ISH

    L’azienda lancia la nuova piattaforma per incontrare live i professionisti del settore durante l’edizione 2021 dell’importante fiera internazionale dedicata al settore idrotermosanitario.

    Neoperl, leader mondiale nella produzione di aeratori, si conferma sempre più attenta al rapporto con la clientela, dimostrando la sua inclinazione alla collaborazione e all’innovazione aziendale anche attraverso l’evoluzione dei mezzi di comunicazione. Nasce, così, in occasione dell’edizione 2021 dell’ISH, la Neoperl Virtual Experience, la piattaforma on-line ideata ad-hoc per ospitare incontri virtuali durante l’importante fiera internazionale del settore idrotermosanitario che si svolgerà, in forma interamente digitale, dal 22 al 26 marzo.

    Grazie al programma live, attivo da lunedì 22 in lingua inglese, verranno presentate in diretta tutte le novità firmate Neoperl previste nelle diverse aree prodotto. Gli operatori del settore termoidraulico – installatori, distributori, grossisti, clienti industria, progettisti – potranno iscriversi agli appuntamenti mediante il linkhttps://www.neoperl.com/global/en/neoperl-virtual-experience/e assistere al ricco palinsesto di interventi guidati dai manager aziendali relativi alle ultime tecnologie impiegate negli aeratori e nei flessibili per renderli ancora più performanti, funzionali ed ecosostenibili.

    Gli iscritti potranno, inoltre, accedere alla “stanza virtuale” per interagire in tempo reale con gli esperti Neoperl e i partner commerciali in maniera informale, per un confronto aperto sulle nuove soluzioni per ottimizzare la gestione dell’acqua, all’insegna di efficienza e risparmio idrico.

     

    www.neoperl.com

  • La piastra a vapore per capelli

    Una piastra a vapore per capelli è un dispositivo che risolve in maniera ottimale i crucci di chi è costretta a dover pettinare capelli ricci o mossi impossibili da domare e sempre tendenti a “ribellarsi” anche solo un’ora dopo le operazioni di lisciatura con i metodi tradizionali. Si perché chi desidera ottenere capelli veramente lisci avrà ormai certamente provato ogni tipo di lozione, balsamo, shampoo o accessorio che nella realtà dei fatti delude le attese e non fa quel che promette.

    La piastra a vapore ha invece rivoluzionato il settore proprio per l’efficacia della sua azione lisciante, dovuta ai benefici effetti del vapore acqueo, ed è per questo che così tante ragazze oggi vanno alla ricerca di informazioni sui vari modelli a disposizione sul mercato. Ogni modello presenta infatti caratteristiche diverse e, se si vuol fare un acquisto veramente azzeccato, è bene capire bene che differenze ci sono tra un modello e l’altro così da sceglierne uno in grado di soddisfare pienamente le necessità individuali.

    Per reperire informazioni pertinenti e davvero utili, che non si limitino alle informazioni che chiunque può reperire leggendo la scatola, ma che siano in grado di fornire quegli spunti e consigli che soltanto chi ha provato personalmente il prodotto può darti, clicca qui per trovare tutte le piastre a vapore di cui hai bisogno, incluse le recensioni di chi le ha già provate.

    All’interno di questo sito vengono elencati i migliori modelli di piastra a vapore e le caratteristiche di funzionamento che differenziano un modello dall’altro, così da mettere chiunque in condizione di poter scegliere con esattezza il modello più adatto al proprio tipo di capelli.

    Non sarà più dunque necessario spendere inutilmente denaro provando di volta in volta nuovi espedienti per lisciare i capelli, ma grazie a questo accessorio sarà possibile finalmente ottenere capelli perfettamente lisci ogni volta che lo si desidera, in pochi secondi e in maniera assolutamente duratura.

  • Trovare l’abito da sposa dei tuoi sogni è un’esperienza straordinaria


    Trovare l’abito da sposa dei tuoi sogni è un’esperienza straordinaria! Può anche essere un momento di confusione quando cerchi di capire quale vestito è perfetto per te. Da abiti da ballo e linee A-line a sirene e razzi, ci sono dozzine di stili tra cui scegliere con dozzine di scelte di tessuto. Con tutte queste cose lanciate contro di te abito da sposa colorato, come puoi restringere la tua decisione?


    Ecco 5 segnali che indicano che hai trovato l’abito dei tuoi sogni:

    1) Se ti fa sentire bella.

    Ci piace vedere le spose illuminarsi completamente quando si sentono belle in un vestito! Dal momento in cui indossano il vestito, tutti nella stanza possono dire che si sentono sicuri e belli! È importante trovare un vestito che richiami l’attenzione sulla tua bellezza piuttosto che su se stessa. Certo Abiti da sposa lunghi, ci sono migliaia di splendidi abiti con perline pesanti e dettagli unici, ma non vuoi che l’abito ti tolga. Una parte importante del sentirsi belli è capire che TU sei quello che porta la bellezza. Possiamo dirti che abbiamo visto ogni vestito decine di volte su spose diverse, ma ogni sposa porta una bellezza completamente diversa al vestito. Trova un vestito in cui ti senti bella e indossalo con sicurezza!

  • TessitoreRicevimenti.it organizza a Roma il matrimonio a tema “Divismo”

    Il fenomeno del Divismo appartiene principalmente all’America che grazie ad Hollywood molte ragazze diventano delle vere e proprie icone da seguire.

    Un fenomeno che ancora oggi viene ricordato con gioia da tutti noi e allora perché non utilizzare i grandi volti della storia Hollywoodiana come tema per le vostre nozze?!

    Iniziamo subito!

    Per prima cosa la scelta della Location è essenziale e Villa Marta è la più indicata poiché essa è grande e soprattutto ben curata nei minimi particolari.

    Per festeggiare da Divi ci vuole un’entrata da DIVI!

    Immaginate la scena:

    I cancelli di Villa Marta si spalancano, sono tutti lì ad aspettarvi, amici e parenti sono pronti ad accogliervi con tanto affetto e con i migliori auguri. Siete entrati nel favoloso mondo del Sig. Giuseppe Tessitore e del suo Staff che sapranno ascoltare e soddisfare le vostre richieste per farvi passare la più bella delle giornate.

    Camminando per il viale illuminato della Villa l’albero della Magnolia utilizzato come punto per il Tableau, con le foto più belle delle grandi dive del tempo faranno capire a tutti i presenti il tema del vostro Matrimonio!

    Tra un fritto e altre delizie della zona aperitivo non lasciatevi scappare il simpaticissimo servizio del Photo Booth che con parrucche stile Marilyn Monroe farete delle foto ricordo assolutamente divertenti.

    Nel salone principale troverete tavoli tondi chiamati con nomi importanti quali: Joan Crawford, Vivien Leigh, Audrey Hepburn…. con tovagliato del colore che più vi piace con tanto di decorazione floreale.

    La musica, visto il tema scelto, non potrà che essere a tema anni 50/60 per ricreare l’atmosfera americana e per scatenarvi sulla pista da ballo assieme ai vostri cari.

    Infine dopo i giochi, i balli e il buon cibo proveniente dalla cucina interna che dispone Villa Marta, al momento della Torta lo spettacolo delle fontane luminose concluderà una giornata a dir poco magica passata con noi!

    Cosa state aspettando?!

    Affrettatevi a contattare i seguenti numeri per richiedere delle semplici informazioni
    Tel. Ufficio: 06 50934514
    Tel. Sig. Giuseppe Tessitore: 338 6842903
    http://www.tessitorericevimenti.it
    Villa Marta – Via Tommaso Traetta, 141 Casal Palocco – Roma

  • Open Fiber: Elisabetta Ripa protagonista dell’incontro in streaming “Rilanciamo l’Italia”

    Elisabetta Ripa è alla guida di Open Fiber, la società partecipata da Enel e CDP che si occupa di cablare il territorio nazionale in fibra ottica. Durante la diretta streaming "Rilanciamo l’Italia", l’AD e DG ha parlato del massiccio lavoro in corso già da anni per rafforzare le nostre infrastrutture.

    Elisabetta Ripa

    Elisabetta Ripa partecipa all’incontro online "Rilanciamo l’Italia"

    In una situazione di grave criticità come quella in cui stiamo vivendo, diventa ancor più fondamentale interrogarsi sugli obiettivi del Paese, per far fronte comune e accelerare la risoluzione dei problemi più impellenti che inficiano la quotidianità di tutti. Proprio per questo motivo risultano particolarmente rilevanti iniziative come "Rilanciamo l’Italia", un ciclo di appuntamenti in diretta streaming per parlare della rinascita del Paese: non solo economia, ma anche e soprattutto cultura e sociale, per ricostruire insieme il futuro dell’Italia. A uno di questi appuntamenti ha preso parte anche l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Open Fiber Elisabetta Ripa. Open Fiber è la società partecipata da Enel S.p.A. e Cassa Depositi e Prestiti nata con l’obiettivo di cablare il territorio nazionale in fibra ottica. Elisabetta Ripa è stata la protagonista della discussione, coordinata dagli economisti Lucrezia Reichlin e Francesco Drago. È innegabile che l’emergenza sanitaria abbia reso ancor più impellente la necessità di dotare il Paese di reti a banda ultra larga altamente performanti, che possano rispondere alle nuove esigenze e all’esponenziale crescita dei consumi dovuti allo smart working e alla limitazione degli spostamenti.

    Rafforzamento delle infrastrutture: la riflessione di Elisabetta Ripa

    In un momento di tale criticità, il ruolo delle infrastrutture è fondamentale per abilitare i servizi del futuro. La competizione è necessaria, in quanto fa da innesco per portare avanti un ciclo importante di investimenti. Come specificato dall’AD Elisabetta Ripa , Open Fiber porta avanti da tre anni un modello disruptive ma neutrale rispetto agli operatori delle tlc a cui offre all’ingrosso servizi in fibra ottica: "Il Paese va dotato di una rete in fibra evoluta e scalabile per le esigenze del futuro". Come spiegato da Elisabetta Ripa, attualmente "siamo arrivati ad un terzo in due anni. Ci vuole tempo per realizzare l’infrastruttura che servirà per i prossimi anni della nostra vita". Il caso Open Fiber è esemplificativo: dimostra come l’intervento statale e dei fondi pubblici risulti fondamentale per realizzare la copertura necessaria. Gli ostacoli rimangono l’elevata burocrazia e i processi normativi, che tolgono tempo ed energie. Una semplificazione dei processi porterebbe a un’accelerazione dei tempi di gestione organizzativa, così da poter realizzare le opere più importanti per il futuro dei nostri giovani e non solo.

  • Carta termica: quali sono gli usi più comuni?

    Chi vende qualunque prodotto al dettaglio sa bene a cosa servono stampanti termiche e carta termica. Ma perché? Cosa hanno di così speciale? Oltre a essere una soluzione di stampa conveniente per qualsiasi attività di vendita, tutte le immagini stampate su carta termica risultano pressoché perfette.

    Inoltre, la tecnologia termica rende l’intero processo di stampa più veloce e più semplice. Di rotoli di carta termica ne esistono tanti: si distinguono per dimensioni, qualità della materia prima e destinazione d’uso. Vediamo quali sono i loro àmbiti di applicazioni più diffusi.

    Ricevute POS e carte di credito

    Le stampanti termiche non utilizzano cartucce d’inchiostro o nastri, cosa che la maggior parte dei proprietari di attività commerciali al dettaglio trova ottima, perché possono abbattere le spese di manutenzione dello strumento e fare a meno delle (care) cartucce d’inchiostro. Non a caso, questo è uno dei motivi per cui la maggior parte dei negozi al dettaglio usa la carta termica per stampare le ricevute dei POS. La carta termica di qualità è di lunga durata e le stampe possono anche durare a lungo. Tuttavia, è imperativo archiviare scontrini e ricevute nel modo corretto. Dopotutto, si tratta sempre di carta.

    Ricevute bancomat

    La maggior parte delle ricevute bancomat viene stampata su carta termica. Questa abitudine dipende dal fatto che il processo di stampa termica è veloce, affidabile e non produce alcun suono. Inoltre, proprio come càpita con le ricevute di POS e carte di credito, potresti voler archiviare le ricevute del bancomat: in questo caso, vale la stessa raccomandazione già vista sopra.

    Esami ospedalieri

    Le macchine ECG, le macchine a ultrasuoni e altre apparecchiature ospedaliere devono essere in grado di produrre stampe chiare e accurate, per ovvie ragioni. Qualsiasi discrepanza sulla cartella clinica può compromettere la salute di qualcuno. Allo stesso modo, una stampa macchiata può causare vari problemi a chi interpreta i dati stampati su carta.

    Biglietti

    La stampa termica è ideale per le aziende che richiedono stampe chiare, accurate, efficienti e numerose, come i sistemi di biglietteria per lotterie e parcheggi, per esempio. È anche utile per stampare etichette o biglietti per i parchi di divertimento, per i cinema e per ogni altra attrazione o servizio di pubblica utilità. Rispetto a una classica stampa a getto d’inchiostro, le immagini stampate con la tecnologia termica sono più leggibili, più chiare e più facili da scansionare.

    Insomma, la stampa termica offre vantaggi evidenti a chiunque abbia bisogno di produrre una gran mole di ricevute, o altri documenti simili, in tempi rapidi e con risultati perfetti.

  • Italica di Rubinetterie Stella tra classicità e innovazione

    La capostipite delle collezioni storiche è ora disponibile anche in versione termostatica.

    Le serie storiche di Rubinetterie Stella, in produzione ininterrotta dagli anni ’20 e ’30 del XX secolo, sono universalmente riconosciute come vere e proprie icone di lusso ed eleganza. Realizzare rubinetti nella migliore maniera possibile, puntando all’eccellenza qualitativa, è infatti da sempre la filosofia della regina della rubinetteria made in Italy. Ogni prodotto firmato Stella trae valore da estetica e tecnologia portate ai massimi livelli, in grado di adattarsi con classe all’evoluzione delle idee d’arredo sia dal punto di visto stilistico che funzionale.

    È questo il caso, ad esempio, della serie Italica, con le sue linee che sfidano lo scorrere del tempo, tradizionali ma anche moderne: in una parola eterne. Nata ai primi del Novecento, è stata il primo successo di Stella e oggi viene riproposta con soluzioni tecnologiche attuali, continuando ad offrire eccezionali prestazioni meccaniche e idrauliche, con la stessa potenza evocativa del suo esordio. Infatti la collezione è stata arricchita di numerosi modelli capaci di soddisfare le nuove esigenze della clientela, come la batteria lavabo a tre fori dotata di sistema TC – Thermostatic Control.

    La variante termostatica di Italica permette di regolare temperatura e flusso dell’acqua semplicemente ruotando le rispettive maniglie, per garantire sicurezza e comfort nell’utilizzo del rubinetto a casa come in albergo. In virtù delle sue prerogative tecniche e dell’ampia possibilità di personalizzazione attraverso raffinate e inossidabili finiture, la capostipite delle collezioni storiche è stata scelta per esaltare le sale da bagno degli alberghi più prestigiosi, tra i quali l’Ameron Neckarvillen Hotel di Francoforte che ha selezionato l’esclusiva finitura “oro spazzolato inglese”.

    www.rubinetteriestella.it

  • Affida la salute del tuo corpo ai professionisti del settore

    Sei stanca di affidarti ai soliti rimedi della nonna per prenderti cura di te stessa, ottenendo risultati scarsissimi? I trattamenti che compri non si rivelano mai adatti al tuo tipo di pelle?

    Al Centro Estetico Acilia ti aspettano uno staff qualificato, con una grande esperienza nel settore, e un’attrezzatura ultra moderna e avanzata, in modo da offrirti solo il meglio. Non si tratta del solito centro estetico dove vai a fare la ceretta una volta al mese, bensì offre svariati tipi di trattamenti tra cui:

    • manicure,
    • pedicure,
    • fangoterapia,
    • massaggi
    • massoterapia.

    Potrai dunque rilassarti e sentirti coccolata grazie ai numerosi trattamenti, che troverai ad un prezzo competitivo consultando le varie offerte del mese.

    Perché no, per essere bella non devi soffrire! Vediamo insieme i trattamenti.

    Massaggi corpo e non solo

    Scopri i trattamenti benessere del centro estetico Acilia, ti ritroverai in un’oasi di relax e avrai a disposizione un team di esperti che ti consiglieranno il trattamento più adatto. Il centro infatti non offre solo massaggi relax, ma anche massaggi connettivali, decontratturanti e l’esclusivo trattamento di riflessologia plantare, dopo il quale ritroverai il tuo equilibrio fisico.

    È bene specificare che vengono usati esclusivamente prodotti privi di qualsiasi derivato (parabeni e tanti altri). I prodotti naturali ti faranno rinvigorire dopo una giornata di smog e stress.

    Settore estetico

    Hai un appuntamento importante e vuoi presentarti al meglio? Ci pensa il centro estetico Acilia, che offre un servizio completo di manicure e pedicure, semipermanente o ricostruzione con allungamento gel per le tue unghie, make-up permanente e tanto altro. Insomma, ce ne é per tutti i gusti!

    É vero, la ceretta fa male e bisogna farla spesso, ahimè. Ma con il Laser a Diodo di cui dispone il centro potrai dire addio ai peli per sempre! Si tratta di un macchinario esclusivo progettato per la depilazione permanente progressiva. Nel giro di qualche seduta vedrai già i risultati strabilianti: vieni a provarlo e non te ne pentirai!

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    Dimagrimento e forma del corpo

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  • Aumento casi Covid-19, Marco Durante: “Serve maggiore responsabilità”

    "Il virus è presente in tutto in mondo e tutto il mondo deve farci i conti", ha dichiarato Marco Durante.

    Marco Durante

    Europa nel pieno della seconda ondata: il commento di Marco Durante

    "Dobbiamo tutti essere coscienti dei rischi, sia per la salute che per l’economia e dare segno di maggiore responsabilità. Tutti devono essere capaci di fare un passo indietro": Marco Durante, Presidente di LaPresse S.p.A., è intervenuto sull’impennata dei contagi che sta colpendo in particolare l’Italia e l’Europa. Il manager si è detto estremamente preoccupato per l’andamento della pandemia nelle ultime settimane: "Il contagio è aumentato perché tutto d’un colpo abbiamo riaperto tutto: locali, ristoranti, negozi. E ci abbiamo aggiunto la scuola. Tutto giusto, perché il mondo deve andare avanti. Se non andiamo avanti l’industria si ferma e si fermerebbe tutto il Paese, però dobbiamo fare più attenzione". Secondo il Presidente di LaPresse S.p.A., fondamentale è la prudenza all’interno delle mura domestiche. La maggioranza dei virologi sostiene infatti che l’infezione corre più velocemente tra i familiari: "C’è preoccupazione che i bambini dalle scuole portino il virus in casa ai nonni e ai genitori – ha spiegato Marco Durante stiamo salendo di nuovo come numeri e ora manca poco a un lockdown mirato".

    Marco Durante: "Essere cattivi per il bene del Paese"

    Per contrastare la risalita dei contagi, il 18 ottobre il Governo italiano ha imposto nuove restrizioni attraverso un Dpcm che rimarrà in vigore fino al 13 novembre. Tuttavia Marco Durante, sebbene ritenga fondamentali le misure restrittive adottate dall’Esecutivo, insiste sull’importanza del comportamento del singolo: "Purtroppo andando in giro ci rendiamo conto che specialmente i giovani o anche persone della mia età girano con la mascherina abbassata, non si lavano le mani. E tutto questo peggiora la situazione". Attualmente la priorità è cercare di evitare un nuovo lockdown, che metterebbe sotto pressione un’economia già profondamente in crisi: "Per questo, il governo dovrebbe "avere il coraggio di mettere l’esercito che ferma le persone senza mascherina, dà le multe. Cominciamo a essere cattivi per il bene del Paese". Secondo il Presidente di LaPresse S.p.A., che considera la pandemia come la Terza Guerra Mondiale, l’utilizzo dei militari è indispensabile per diminuire i rischi. Rischi che provengono anche dai vicini europei: "Quando c’è una guerra i confini sono confini. Io non credo che sia necessario chiudere tutto – ha specificato Marco Durantema rispettare le regole di ogni Paese, in Francia e in Spagna sono più festaioli di come siamo noi, ma anche l’Inghilterra che è nella peggior condizione da marzo. Vuol dire che qualcosa non va, la gente non si aiuta. La gente deve controllarsi. Tutti quanti a livello globale dovremmo metterci maggiore buonsenso".

  • Il Ministro del Turismo Garavaglia ha incontrato l’Associazione Parchi Permanenti Italiani

    Nella mattinata di venerdì 4/3 u.s. il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha incontrato l’Associazione Parchi Permanenti Italiani, rappresentata dal Presidente Giuseppe Ira e dal Segretario Nazionale Maurizio Crisanti, per valutare la richiesta di integrare le imprese del comparto nel novero degli operatori turistici.

    L’incontro

    Il colloquio, riservato esclusivamente ai parchi, è stato promosso dall’Assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilità Sostenibile della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi e costituisce una nuova concreta prospettiva per il settore, dopo un lungo e complesso lavoro di sensibilizzazione nei confronti delle Istituzioni.

    Nel 2019 l’Associazione Parchi Permanenti Italiani, in rappresentanza del comparto che consta di 230 strutture tra parchi tematici, faunistici ed acquatici, aveva incontrato ufficialmente l’allora Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio, avviando un percorso propedeutico all’integrazione dei parchi permanenti nel MIPAAFT. In quell’anno, il settore aveva giocato un ruolo essenziale nell’offerta turistica del Paese, registrando 20 milioni di visitatori italiani, 1,5 milioni di visitatori stranieri e 1,1 milioni di pernottamenti in hotel.

    Purtroppo, in seguito al cambio di Governo e alla pandemia, il progetto ha subito una battuta d’arresto e, nonostante le sollecitazioni, il MIBACT non ha prestato alcuna attenzione alle istanze del comparto: ancora oggi i parchi divertimento sono qualificati come attività di spettacolo da una legge del 1968, e da questo dipende la sistematica inadeguatezza degli interventi a sostegno della categoria.

    Le parole di Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani

    Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e del parco a tema Leolandia (BG) ha dichiarato: “Ringrazio il Ministro Garavaglia per la disponibilità: siamo molto soddisfatti di questo incontro e del cambio di passo rispetto al precedente Governo. Il nostro è un comparto capital intensive, caratterizzato da costanti investimenti per mantenere l’offerta all’altezza delle aspettative del pubblico. Il passaggio al turismo ci permetterebbe di dare la giusta collocazione alle aziende del settore e di accedere ad un sistema di sostegno più adeguato, in grado di fronteggiare la crisi di liquidità che oggi coinvolge molte imprese”.

  • Il tema della sostenibilità nel settore delle finiture estetiche superficiali

    La sostenibilità aziendale, perché è così importante oggi?

    Nel 2021, per tutte le aziende che desiderano una crescita continua, è necessario effettuare un importante cambio di rotta verso una politica più sostenibile e green.

    L’attuale e sempre più discusso tema della sostenibilità oggi è strettamente legato al successo di un’azienda.

    Investire in una conversione green non solo porterà un vantaggioso risparmio a livello economico sul medio-lungo periodo, ma permetterà anche un rafforzamento dell’immagine e della reputazione dell’azienda, anche agli occhi di nuovi potenziali clienti.

    Un modello di business sostenibile è un modello di business vincente.

    Fortex® Srl: sostenibilità e innovazione

    Fortex® Srl, azienda specializzata nella realizzazione di finiture estetiche superficiali per svariati settori, da quello automobilistico fino al settore della moda e del lusso, ha da sempre una visione green e innovativa, che applica in tutti i suoi processi produttivi.

    L’obiettivo posto dall’azienda con sede nel Trevigiano è quello di abbattere drasticamente le emissioni chimiche, rendendo tutti i processi e cicli produttivi all’interno dei vari reparti sempre più a basso impatto ambientale, con soluzioni atossiche per l’uomo.

    La conversione verso una politica eco-friendly e pulita per Fortex® Srl ha permesso la nascita di nuove e importanti collaborazioni con diversi brand in differenti settori, che a loro volta sposano a pieno il valore della sostenibilità.

    Nel campo d’impiego delle finiture estetiche superficiali, sono diverse le soluzioni ad un basso impatto ambientale come per esempio la verniciatura all’acqua o il trattamento in PVD.

    Il trattamento PVD, è una soluzione sostenibile ed ecologica, sostitutiva del classico trattamento galvanico. Le cromature mediante PVD infatti richiedono un minimo consumo d’acqua e non rilasciano in alcuno modo emissioni chimiche nocive.

    Tutte le lavorazioni effettuate mediante il rivestimento in PVD sono totalmente ecocompatibili e riciclabili, in quanto non generano alcuno scarto nocivo.

    La nostra azienda è da sempre proiettata verso il futuro, con soluzioni che richiedono un minor dispendio di materie prime essenziali alla vita, come l’acqua” afferma Maurizio Forner, amministratore delegato di Fortex® Srl – “Ogni giorno mettiamo in pratica buone abitudini per rispettare il nostro pianeta, senza porre alcun limite all’innovazione, siamo infatti sempre alla ricerca di soluzioni tecnologie all’avanguardia che possono conciliare la sostenibilità e performance” conclude.

    Chi siamo

    Fortex® srl è leader nel settore delle finiture superficiali e dei rivestimenti funzionali ed estetici.

    Si occupa di rivestimenti superficiali tramite tecnologia PVD (Physical Vapour Deposition), sputtering, metallizzazione, verniciatura a liquido, stampa digitale, tampografia, sublimazione, finiture a bassorilievo, schermature elettromagnetiche, lavorazioni laser, applicazione strass e accessori.

    Per maggiori informazioni: http://www.fortexsrl.it/

  • Acqua, Benessere e Vita: il programma doccia di Artis Rubinetterie

    L’azienda bresciana vanta un ampio assortimento di nuove proposte per la doccia esteticamente impeccabili e dall’elevata affidabilità costruttiva.

     

    Curate nel design e realizzate con un alto standard qualitativo, le docce Artis rappresentano la soluzione ideale per tutte le esigenze di installazione.

    Il Programma Doccia “Acqua Benessere & Vita” è particolarmente completo e propone colonne doccia in diverse finiture di tendenza, dotate di miscelatore termostatico o monocomando, perfette per un bagno dal gusto contemporaneo, e colonne dal design più tradizionale indicate per un’installazione d’intonazione classica.

    I soffioni di design Artis valorizzano con stile lo spazio doccia e si adattano ad ogni contesto d’arredo grazie alle numerose forme e dimensioni cui sono declinati: dal soffione ultrapiatto tondo o quadrato, ai soffioni in acciaio inox o in ottone, fino ai suggestivi soffioni con getto a cascata e ai prodotti per la cromoterapia, la scelta ideale per chi vuole ricreare nel proprio bagno l’atmosfera magica e rilassante della spa.

    artisitaly.com

  • Bollette: mercato libero o tutelato? 7 milioni di italiani non lo sanno

    La fine del mercato tutelato, prevista per l’inizio del 2022, è stata rimandata al primo gennaio 2023. Forse un bene se si considera che quando si parla di mercato libero o tutelato sono ancora molti i consumatori con le idee poco chiare; secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat e realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* addirittura 7 milioni di italiani non sono in grado di dire se il loro contratto di luce o gas sia con un operatore del mercato libero o nel servizio di maggior tutela.

    La situazione migliora solo di poco se ci si rivolge agli intervistati che hanno dichiarato di essere nel mercato tutelato; tra loro il 35,4% ha dichiarato di non essere a conoscenza della fine di questo regime. La percentuale arriva addirittura al 41,8% tra i rispondenti residenti nelle regioni del Centro Italia.

    Fine del mercato tutelato…chi non sa, e chi non si attiva

    Analizzando nel dettaglio le risposte degli intervistati che hanno un contratto nel mercato tutelato emerge che, forse a causa dei numerosi rinvii che si sono susseguiti nel corso degli ultimi anni, quasi 1 su 2 (49,5%) ha dichiarato di non essersi ancora attivato per trovare un’alternativa nel mercato libero, pur sapendo della fine del regime di tutela.

    Scomponendo il campione a livello territoriale emerge che i più pigri sembrano essere i residenti nelle regioni del Sud Italia e nelle Isole; tra loro più di 1 su 2 (50,8%), pur sapendo del termine del servizio di maggior tutela, non si è ancora adoperato per passare al mercato libero.

    «Sebbene la fine del mercato tutelato sia stata rimandata al 2023», spiega Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it, «il consiglio è di informarsi e attivarsi il prima possibile per il passaggio al mercato libero; non solo per non farsi trovare impreparati all’appuntamento, ma soprattutto perché il passaggio può comportare importanti risparmi sulla bolletta. È bene ricordare che il cambio da un regime all’altro può essere fatto in qualsiasi momento e senza alcun costo, non è previsto alcun intervento sulla linea e non vi sono interruzioni nella fornitura di luce o gas.».


    Nota metodologica: l’indagine è stata svolta il 15 ed il 16 febbraio 2021 attraverso la somministrazione di n.1.005 interviste CAWI con ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.

  • L’intervista ad Erno Rossi & William Vittori: Date un’impronta la vostro lavoro

    Abbiamo incontrato Erno & William per una chiacchierata nella quale si sono raccontati.

    Noi abbiamo incontrato Erno Rossi & William Vittori  in un locale al centro di Roma, nel quale ci siamo sentiti come a casa nostra, un luogo elegante simile ad giardino segreto al centro di Roma, il “Maccarone Bistrot”, gestito dalla famiglia Mancini alla quale Erno è particolarmente legato.

    In questa atmosfera fantastica abbiamo fatto delle domande ad Erno & William, nelle loro risposte ci hanno raccontato a 360° la loro vita, dalla nascita di questa collaborazione ai progetti futuri della loro azienda.

    Avevamo organizzato l’intervista programmando delle domande da fare ad Erno & William, ma l’accoglienza dei due artisti del Weddin & Event “Eventi Moda” è stata talmente calorosa che la serata si è trasformata velocemente in una piacevole chiacchierata tra amici.

    Erno & William

    Erno & William ci hanno descritto le loro origini, partendo dalle tante difficoltà incontrate per arrivare a questo livello, dividendosi tra lavoro e famiglia, serate e corsi di aggiornamento; i due artisti sono sempre riusciti a trovare  tempo da dedicare ai loro figli: Alessio figlio di William, e Denise e Siria le due figlie di Erno. Proprio Denise, la figlia più grande di Erno, come ci raccontano, è stata molto spesso un valore aggiunto durante i loro eventi.

    Erno & William

    Erno & William

    Di seguito riportiamo l’intervista ad Erno & William:

    1. Come e quando nasce questa vostra amicizia / collaborazione?

    Erno: “La nostra amicizia nasce più di 10 anni fa. Ci incontravamo molto spesso nelle serate  e nei vari eventi a cui partecipavamo, ma quella era una semplice conoscenza, non ancora un’amicizia. Soprattutto perché a nostro avviso l’amicizia è una cosa, mentre la conoscenza è altro, son due cose ben distinte e separate, questo ci tengo molto a dirlo. Oggi come oggi, siamo tutti abituati a dire è un amico, è un fratello o una sorella, ma si deve  imparare a dare un peso diverso ad ognuna delle persone che ci circondando partendo da un fratello, una sorella o un amico. Io già avevo un’azienda di eventi la “Eds WP Eventi”  e cercavo disperatamente un Coordinator Support Event, perché dopo aver seguito un master di specializzazione, avevo capito che se nell’ azienda non avessi messo tale figura non avrei potuto più farcela da solo perché ognuno ha i suoi ruoli in una azienda. Per cui ho cominciato a cercare ed essendo un “rompi……..” cercavo il migliore, una persona eccellente! Soprattutto perché avevo inserito nei progetti mia figlia Denise per cui dovevo affiancarle una persona di estrema fiducia poiché essendo hair stylist spesso passo tutto il giorno nel mio negozio. Dopo aver fatto svariati colloqui mi sono interfacciato con William Vittori e da quel momento abbiamo iniziato a collaborare”.

    continua Erno:

    Erno & William

    “All’inizio è stata una prova, di una durata molto breve, perché è bastata una volta per capire chi era lui. Con ciò ha iniziato subito a lavorare nell’azienda a 360 gradi, con massima eccellenza e professionalità, ma soprattutto la cosa bella è che stato tutto veramente veloce, ovvero dopo un anno e mezzo circa lui è entrato subito in società, perché io avevo necessità di staccare un po’. Da solo non ce la facevo più, così ho fato in modo da dargli tutte le responsabilità del caso. William si occupa di tutta la parte social network, di coordinamento, di fornitori, di come impostare un evento ed io mi occupo di tutto ciò che è la parte del wedding planner.”

    “Nella vita ognuno deve avere il suo ruolo, per cui da lì è diventato socio, praticamente un colpo di fulmine in amicizia! Da quel momento siamo andati a vivere insieme e continuato questo percorso che oggi ci ha portato grandissimi ed enormi soddisfazioni, ma soprattutto che ci ha portato ad avere un nome con molta umiltà e semplicità.”

    2. Qual è il segreto di una collaborazione duratura e di un lavoro così curato?

    Erno & William

    Erno: “Beh, per prima cosa sono dell’idea che in ogni rapporto bisogna essere sempre sinceri, sia in amicizia, sia in un rapporto di lavoro come il nostro. Questo perché le persone che vogliono dividerci sono tante, ed essendo sempre sinceri tra di noi evitiamo discussioni inutili per terze parti. Quello che abbiamo creato è stato soprattutto grazie alla cura dei dettagli, e come già detto la sincerità sta alla base di qualsiasi rapporto.”

    William: “Siamo contenti di dove siamo arrivati e vogliamo sempre crescere, perché nella vita non sei mai del tutto arrivato ad un traguardo, serve sempre umiltà. Per noi la cosa importante è sempre dare il massimo nel nostro lavoro, è quello che conta aldilà che ci siano personaggi VIP o no.”

    Erno: “Tutto ciò che abbiamo creato spero continui, anche se ci mettono parecchi bastoni tra le ruote, ma noi siamo molto determinati e crediamo nella nostra vera amicizia e non solo.. per questo sono quasi sicuro, dico quasi perché di sicuro nella vita c’è solo la morte, ma sono fiducioso che continueremo cosi alla grande.”

    Erno & William

    3. Questo ambiente si sa è particolare, bisogna sempre distinguersi, cosa offrite di diverso rispetto ai vostri colleghi?

    Erno: “Principalmente non giudichiamo mai il lavoro degli altri, soprattutto dei colleghi. Io dico che ognuno di noi ha del suo, di bello e di brutto. La nostra umiltà secondo me è quello che ci distingue un po’ dai nostri colleghi, anche se non sta a noi giudicare, ma agli altri.

    William: ” Noi certamente non possiamo giudicare il nostro operato, solo le persone alle quali offriamo i nostri servizi possono, potete vedere sui social tranquillamente quando mettiamo una foto, i commenti delle persone. Delle volte mi hanno accusato di pagare queste persone per lasciare commenti positivi, ma io non pago queste persone per dire quelle cose. Ma se leggete i commenti nelle nostre varie pagine social, sotto le foto o altro, si può vedere che un minimo qualcosa lasciamo. La differenza sostanziale la fanno quelle persone che elogiano il nostro lavoro, criticando positivamente il nostro lavoro. 

    Erno & William

    Erno: “Naturalmente di lavoro dietro ce ne tanto, ma soprattutto stiamo attenti al dettaglio delle situazioni e sul dettaglio dell’evento che sia wedding o un altro evento, il dettaglio per noi fa la differenza. Quello che secondo me, per la mia esperienza per la mia età sia anagrafica che professionale, quello che ci distingue un po’, è proprio il fatto della nostra umiltà, professionalità e soprattutto tanto rispetto ed educazione, perché secondo me nella vita esistono due concetti : uno la vita è solo una questione di stile e l’educazione o ce l’hai oppure non si ha, quindi non si può comprare. Ho fatto una semplice terza media, il mio socio no, ha fatto il suo liceo, mia madre diceva una semplice cosa che nella vita che la cosa più importate nella vita è la laurea da marciapiede.”

    William: Noi su questo ci scherziamo, ma la realtà è che basta avere degli attestati che accertino la tua professionalità. La verità è che non basta aver studiato in accademia, come me per il mio lavoro e come Erno per il suo, ma la cosa importante che ti insegna a stare al mondo è la vita da strada. 

    Erno: Io ho attestati che accertano la mia professionalità, sia nella danza, perché ho ballato per parecchi anni: sono giudice nazionale, ho danzato latino-americano, ho fatto il giudice per i campionati europei. Insomma la mia gavetta l’ho fatta, ho preso attestati veri che oggi come oggi non tutti nel nostro settore ne sono in possesso, soprattutto in varie giurie, nelle quali si vedono persone non accreditate. 

     

    William: “Tengo ad aggiungere che quando siamo chiamati in causa, teniamo nel vedere chi c’è nella giuria insieme a noi, perché se devo confrontarmi con delle persone che non hanno ne arte ne parte, soprattutto sul lavoro per il quale si ritengono capaci, mi sento preso in giro. Io ho un figlio di 14, lui ha una figlia, quella più piccola sempre di 14 anni, e so i sacrifici che fanno i genitori per portare i loro bimbi a sfilare in questi eventi, e quando so che questo bambini vengono giudicati da gente non capace mi ci arrabbio.”

    Erno: “Una delle cose per le quali ci battiamo, è che bisogna giudicare in qualsiasi competizione, un talent, una gara, o in una qualsiasi competizione va giudicato solo su quello che sai. I genitori fanno dei grossi sacrifici, come ha fatto la mia povera mamma per farmi studiare, e non trovo giusto assolutamente che un figlio venga giudicato da una persona che non sia a conoscenza del canto, della musica, del ballo o per qualsiasi cosa quel giudice sia stato chiamato che non faccia parte del suo ramo di competenza, altrimenti meglio astenersi dal farlo. Io e William andiamo a fare i giudici in tantissimi posti, giudicando solo quello che ci compete, dando un giudizio di presenza scenica, ma non possiamo per esempio, giudicare una prestazione canora.”

    4. Erno, una domanda per te. Abbiamo letto che nel tuo CV hai molto da offrire a livello artistico, com’è nata la passione per il Wedding degli Eventi?

    Erno: “Quando ho fatto i miei 50 anni è uscito fuori che ero un maestro di danza, perché quel giorno
    ballai in onore delle mie figlie con mia ex moglie Marsella Pompea.
    Ho fatto una piccola performance con lei, ed oggi come oggi siamo come due fratelli ci vogliamo un bene dell’anima, sentendoci tutti i giorni.”  

    “Per quella piccola performance, uscì su delle testate giornalistiche che io ero anche un insegnante di danza. Io nasco come hair-stylist, però preferisco dire parrucchiere vivendo in Italia. Ho iniziato a 15 anni,  il 24 settembre del 1980, a fare il parrucchiere per cui considero questo il mio lavoro.”

    “La passione del wedding degli eventi c’è sempre stata,  la mia carriera in questo campo è nata prima per
    passione e poi per lavoro, soprattutto con mia figlia Denise che ha iniziato questo lavoro con me. In seguito è uscito fuori che ero uno hair-stylist, un maestro standard di danze latino americane e giudice, appassionato della
    moda. Ho sempre fatto moda perché mi avevano chiesto di sfilare ma non ho mai voluto farlo, 
    non era un ambiente a me congeniale. Essendomi sposato a 23 anni avevo altro a cui pensare, in seguito ho aggiornato il mio CV, che ha entusiasmato un po’ tutti quelli che lo leggevano.”

     

    William: “La verità è un’altra, è stata una mia forzatura anche per quanto riguarda le situazioni dei giudici
    e delle situazioni professionali, siccome ogni volta ci trovavamo in difficoltà su determinate
    situazioni gli ho detto che sarebbe stato il caso di mettere il CV totale.”

    Erno & William

    Erno: “Vorrei aggiungere un ringraziamento dal profondo del cuore alla mia seconda famiglia, la “Santinelli Dance Accademy”, Walter e Gina Santinelli. Li considero i miei secondi genitori, qui sono cresciuto interiormente ed intellettualmente, ho studiato la danza e l’educazione professionale. Sono delle persone che porto sempre nel cuore, è grazie a loro se sono diventato l’uomo che sono oggi, ed il professionista che rappresento per la società. Devo parecchio a Walter e Gina Santinelli perché mi hanno cambiato in meglio, sia a livello professionale che a livello personale, per questo li ringrazio moltissimo!”

    5. William, questa domanda la vogliamo rivolgere a te. Raccontaci com’è nata la passione nel diventare Coordinator Support Event?

    Erno & William

    William: ” La passione di voler diventare “Coordinator Support Event” nasce dalla 
    famiglia. Mio padre aveva una televisione ed una radio a Viterbo: la tv si chiamava “TVR VITTORI” mentre la radio era “RADIO LUNA” Viterbo. Ho un passato lavorativo nell’ambiente delle discoteche, lavorando sempre in eventi o altro in questi locali, perché mio padre aveva una discoteca. In seguito ho cominciato a gestire il locale di famiglia con degli amici. Successivamente mi sono trasferito a Roma, finche non ho conosciuto una persona della Roma bene, che aveva i migliori locali della capitale. In questo periodo è iniziato il mio percorso di formazione, ho iniziato a fare i Master  per diventare CSE e Manager Management. Ho sempre amato questo ambiente lavorativo, soprattutto perché mi occupo anche di Public-Relation, come se fossi nato per questo lavoro.”

    Erno

    ” Più avanti, dopo vari corsi e Master professionali, ho conosciuto Erno Rossi EDS WD EVENTI mettendomi in società con lui. Continui però corsi ed aggiornamenti sul mio lavoro, perché bisogna sempre rimanere aggiornati quando si ha a che fare col nostro mondo. Non saprei come altro descrivere la passione che ho per il mio lavoro, una passione che mi parte dal cuore e che mi ha portato dove sono, resta indescrivibile.”

    6. Recentemente vi è stato assegnato un premio per la tv, ed a Settembre ci sarà il lancio del vostro brand. Avete progetti futuri per i prossimi anni?

    Erno: “Adesso c’è stato conferito un premio per la nostra eleganza, per la classe e per il fatto che facciamo corsi di
    portamento di bon-ton, soprattutto per quanto riguarda il portamento da palco, da scena o da televisione.”

    William: ” Io voglio aggiungere solo una cosa, non è per vantarsi. Noi in ogni evento che
    andiamo, nel quale siamo invitati a presenziare, dalla sagra della salsiccia ad un evento in un grand hotel, abbiamo sempre il nostro outfit: elegante e di classe, quando hai uno stile di vita lo abbracci senza costrizioni. 
    Certamente quando giriamo per una passeggiata, indossiamo una camicia ed un pantalone normale.”

    Erno &William

     

    Erno: “Dopo averci conferito questo premio, abbiamo raggiunto un altro grandissimo risultato, per il momento è un segreto e ci teniamo a dirlo alla redazione di Faige Network. Siamo onorati nel dirlo, si sta per realizzare uno dei
    nostri sogni, cioè creare un brand casual di moda. Adesso è tutto abbastanza segreto, a Settembre al
    99,99% usciremo con questa nuova linea molto giovane, era uno dei nostri sogni nel cassetto e 
    ci tenevamo ad accennare qualcosa adesso. Per ora uno dei progetti principali che abbiamo in futuro riguarda la nostra vita personale, cercando sempre di migliorare il nostro futuro e quello dei nostri figli.”

    William: “Volevo aggiungere una cosa per quanto riguarda il nostro brand. Era un sogno che avevamo da parecchio nel cassetto, ma soprattutto l’ispirazione è arrivata perché andando sempre agli eventi insieme, le persone cominciavano a chiamarci sempre più spesso “DOLCE&GABBANA”(Romani), essendo sempre raffinati ed eleganti e al quanto professionali. Quando si sparse la voce ci ha contattato anche DOLCE&GABBANA facendo anche loro la battuta che tutti ci fanno ormai da tempo su di loro, questo ci ha ispirato molto.”  

    Erno & William

    Insomma due persone molto disponibili, che ci hanno raccontato alcuni aspetti della loro vita, durante una serata allegra e spontanea. Ringraziamo nuovamente Erno & William, per la grande disponibilità e per la loro sincerità verso la nostra redazione, augurandoci di poter lavorare ancora insieme in futuro. ​

  • Standard, codici e sistemi condivisi:
alla Milano Digital Week 2021 GS1 Italy svela
il backstage di un mondo più digital e sostenibile

    Città equa e sostenibile: è questo il tema su cui ruota l’edizione 2021 della Milano Digital Week che, dal 17 al 21 marzo, chiama a raccolta istituzioni, aziende, associazioni e cittadini in un grande think tank per ripensare e progettare l’evoluzione del capoluogo lombardo nel prossimo futuro, anche alla luce delle nuove sfide imposte dalla pandemia.

    GS1 Italy ha aderito organizzando il talk “Digital e green: fare bene la spesa è una questione di etichetta”, in programma giovedì 18 marzo dalle 14:30 alle 15:30.

    L’evento, gratuito, targato GS1 Italy ripercorre il contributo che quest’organizzazione non profit fornisce all’evoluzione del paese e alla costruzione di un patto di fiducia tra aziende e consumatori. Con i suoi standard, i più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese, mette a disposizione dei consumatori le informazioni necessarie per fare scelte d’acquisto consapevoli e supporta le aziende nell’adottare la rivoluzione digitale, in modo più semplice e veloce, diventando più efficienti e sostenibili.

    I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR e i servizi di GS1 Italy semplificano e accelerano la trasformazione digitale delle aziende perché:

    • Permettono di creare un’identità unica per i prodotti.
    • Digitalizzano tutte le informazioni di prodotto creandone il gemello digitale.
    • Connettono i dati lungo la filiera.
    • Abilitano un’esperienza fluida tra fisico e digitale.
    • Facilitano scelte di consumo più sostenibili.

    Il talk del 18 marzo sarà l’occasione per GS1 Italy di approfondire questi temi, “immergendoli” nella realtà quotidiana dei cittadini. Come? Raccontando il backstage di tante esperienze quotidiane che ormai sono diventate usuali e indispensabili per i consumatori, come fare la spesa online, confrontare sul web le caratteristiche dei prodotti o verificare su internet la presenza di un allergene tra gli ingredienti di un alimento.

    Accompagnati dal food mentor Marco Bianchi, da Alessandro Perego, full professor of logistics and supply chain management al Politecnico di Milano, e da Marco Cuppini, research and communication director di GS1 Italy, moderati da Andrea Farinet, presidente Fondazione Pubblicità Progresso e Socialing Institute, si partirà dal carrello della spesa e dal modo in cui i consumatori decidono cosa comprare, a cominciare dalla lettura delle informazioni presenti sulle etichette.

    E poi si proseguirà nel viaggio a ritroso fino all’identificazione e alla tracciabilità di ogni prodotto, come elementi fondamentali per garantirne la sicurezza, per calcolarne l’impatto ambientale e per assicurare la “circolarità” del prodotto finito o delle sue componenti.

    Ogni tappa di questo percorso per #farebenelaspesa sarà scandita da uno strumento targato GS1 Italy:

    • Osservatorio Immagino: come i consumatori fanno scelte consapevoli sulla base delle informazioni relative sostenibilità presenti sulle etichette dei prodotti. #osservatorioimmagino
    • Barcode for environment: come le aziende raccolgono tutte le informazioni sulla sostenibilità di un prodotto e le mettono a disposizione dei consumatori in modo che siano comprensibili e confrontabili.
      #GS1green
    • GS1 Digital Link: come le imprese trasferiscono ai consumatori, ai social media e ai siti di e-commerce una grande varietà di informazioni sul prodotto (come date di scadenza, valori nutrizionali, ingredienti, ricette).
      #GS1digitallink
    • Ecologistico2: come le aziende riducono le emissioni di CO₂ e ottimizzano il percorso fisico dei prodotti fino al punto vendita.
      #ecologistico

    L’evento “Digital e green: fare bene la spesa è una questione di etichetta” è gratuito e aperto a tutti previa registrazione: maggiori informazioni e il form di iscrizione sono disponibili sul sito di GS1 Italy.

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    GS1 Italy. A partire dall’introduzione rivoluzionaria del codice a barre nel 1973, l’organizzazione non profit GS1 sviluppa gli standard più utilizzati al mondo per la comunicazione tra imprese. In Italia, GS1 Italy riunisce 35 mila imprese dei settori largo consumo, sanitario, bancario, della pubblica amministrazione e della logistica. I sistemi standard GS1, i processi condivisi ECR, i servizi e gli osservatori di ricerca che GS1 Italy mette a disposizione semplificano e accelerano il processo della trasformazione digitale delle imprese e della supply chain, perché permettono alle aziende di creare esperienze gratificanti per il consumatore, aumentare la trasparenza, ridurre i costi e fare scelte sostenibili.

    web: gs1it.org 

  • Perché ristrutturare casa nel 2021: gli incentivi

    Ristrutturare casa nel 2021 conviene più che in passato grazie a tutta una serie di incentivi e agevolazioni fiscali proposti dallo Stato e che permettono di ottimizzare l’investimento per la ristrutturazione e gli efficientamenti energetici. Riabitare Casa ha deciso di analizzare nel dettaglio le opportunità per chi decide di ristrutturare casa, a partire da Superbonus 110%, prorogato fino al 30 giugno 2022 e che i nostri tecnici ti permettono di ottenere.

    Ristrutturare casa: tutte le agevolazioni

    Come detto, chi decide di ristrutturare casa può accedere a diverse agevolazioni fiscali, che riguardano l’isolamento termico, la sostituzione di impianti di riscaldamento, l’installazione dei pannelli solari e la riduzione del rischio sismico. Vediamo quali sono le principali.

    Bonus Facciate

    Si tratta di una detrazione al 90% dei costi sostenuti per le facciate degli edifici e non ci sono limiti di spesa per i lavori ordinari e straordinari. Gli interventi, che comprendono anche la semplice pulitura e tinteggiatura esterna, devono essere finalizzati al recupero o restauro di edifici che si trovano in zona A o zona B. Sono esclusi dall’agevolazione gli edifici situati in aree a bassa densità abitativa.

    Bonus Ristrutturazioni

    Anche per il 2021 è stata confermata la detrazione al 50% per le ristrutturazioni edilizie. A tal proposito Riabitare Casa ricorda che si può accedere ad un rimborso IRPEF per le spese sostenute fino ad un massimo di 96mila euro. Questo bonus coinvolge anche la sostituzione delle porte interne e prevede, ai sensi dell’art. 121 del Decreto Rilancio, la cessione del credito o lo sconto in fattura per interventi di:

    • manutenzione straordinaria, di restauro e di risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia;
    • riqualificazione energetica con interventi che rientrano nell’Ecobonus ordinario;
    • misure antisismiche rientranti nel Sismabonus;
    • recupero e restauri della facciata degli edifici esistenti.

    Ecobonus

    Come nel caso del Bonus Ristrutturazioni, anche l’Ecobonus è stato prorogato nel 2021 e prevede una detrazione del 50-65% per interventi di efficientamento energetico. Restano invariate le disposizioni vigenti e si tratta di una semplice proroga, anche se il decreto Rilancio aggiunge la detrazione fiscale al 110% per:

    • interventi di riqualificazione energetica con una detrazione che va dal 50 all’85% delle spese sostenute e che può raggiungere il 110% se gli interventi sono effettuati congiuntamente a quelli che danno diritto al Superbonus;
    • installazione di impianti fotovoltaici con detrazione pari al 50% da dividere in 10 quote annuali;
    • installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici degli edifici con aliquota al 50%.

    In conclusione, ristrutturare casa conviene anche e soprattutto nel 2021, dato che con le agevolazioni e detrazioni si può risparmiare tanto soprattutto se ci si affida a specialisti della ristrutturazione casa a Torino come Riabitare Casa.