Autore: redazione

  • FRANH “Non mi ricordo” è il nuovo progetto solista del giovane cantautore trevigiano

    L’energia del pop punk per raccontare la quotidianità con la voglia di ballare, nonostante tutto.

    In radio dal 7 ottobre

    Casinista, felice, sempre super attivo nel fare diecimila cose. Questo è l’animo di Franh, che comunica attraverso le sue canzoni. 

    L’energia del pop punk gli permette di raccontare ciò che gli succede ogni giorno in musica, sfogando ansia e frustrazioni ma anche accendendo la voglia di ballare.

     

    «Stavo aspettando la metro a Milano, c’era un ragazzo che cantava e due passi più in là un signore che urlava al telefono “Devi pagarmi l’affitto!”. Questa scena mi è rimasta talmente in testa che ho detto “devo scriverla in un brano”» Franh

    “Non mi ricordo” è nato di getto per essere un brano immediato, dalla ritmica martellante ispirato ai suoni di Machine Gun Kelly o di Gazzelle. 

    il singolo è stato arrangiato, mixato e masterizzato da Ivan Zora.

    Etichetta: Autoproduzione

    Radio date: 7 ottobre 2022

     

    Contatti e social

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    BIO

    Franh all’anagrafe Francesco Contarato, nasce nel 1998, a Treviso.

    Fin da bambino ama la musica, tanto da farsi regalare una chitarra giocattolo con le corde in metallo all’età di 5 anni e iniziare a “suonare” le prime note mentre la radio passa i dischi di Nek, Eros Ramazzotti, Green Day, Blink182, facendo finta di essere sopra al palco con loro.

    Da un certo momento in poi le cose cambiano. Da autodidatta impara a suonare la chitarra classica di suo fratello, leggendo sul libro le posizioni delle note e degli accordi, e iniziare a suonare realmente le prime canzoni.

    Passa alla chitarra elettrica grazie al mito di Slash ed impara le canzoni più famose dei Guns N’Roses, per poi decidere che era giunto il momento di andare da un vero e proprio maestro. A 14 anni fonda una band con un gruppo di amici con la quale suona live in tante occasioni, dalle discoteche di Treviso alle feste studentesche, fino ad arrivare sul palco del Festival Suoni di Marca. 

    Nel 2018 la band si scioglie ma Francesco continua e dà inizio al nuovo progetto Franh.

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

     

  • PAOLANTONIO “I pupazzi del calcetto” è il brano con cui il cantautore di origini catanesi ha vinto il Premio InediTO 2022 Testo Canzone

    Il cantautore racconta il suo Sud “trafitto al petto” e la violenza della provincia

    In radio dal 21 ottobre

     

    I pupazzi del calcetto puntano alla porta avversaria, inconsapevoli di non essere i veri giocatori della partita. “Sognano lo scudetto” senza sapere di essere in trappola, ostaggio di un gettone, costretti a guardare avanti. Così come i giovani di tanti comuni di provincia, “trafitti da una stecca all’altezza del petto”, che giocano partite – e vite – sempre uguali, tracciando percorsi già segnati che quasi sempre portano all’annichilimento

     

    «Era un torrido pomeriggio di agosto; mi trovavo di fronte a una sala giochi, nella periferia della mia Catania, e vidi questi ragazzi che giocavano furiosamente a biliardino – da noi si chiama calcetto – e un viavai di motorini che arrivavano e partivano da quel posto. Non ci misi molto a realizzare che la sala giochi, cristallizzata agli anni ’90, era solo la copertura di una piazza di spaccio e quei giovani, cresciuti nella violenza e nel degrado, difficilmente sarebbero emersi in un contesto diverso.

    Certo, magari potrei raccontare anche le cose belle della mia terra, ma io sono un cantautore, non un’agenzia viaggi. Io racconto il mio Sud, tradito dai governanti, venduto dai suoi abitanti. Racconto “gli aranci abbandonati e le case senza la facciata” in mezzo ai quali sono cresciuto e tanti miei coetanei si sono persi: chi in prigione, chi mangiato dalla droga, chi non c’è più. Dedico questo brano a loro e alla fortuna che ho avuto, io, di potermi salvare grazie alla musica». Paolantonio

    Il brano è la prima traccia di “Io non sono il mio tipo”, l’album d’esordio del cantautore di origini siciliane.

    Il videoclip del brano è un’opera di visual art realizzata dal collettivo siciliano Calisea per la regia di Claudia Bonomo. Usando materiali di riciclo, gli artisti hanno creato un set surrealista in cui si muove un puppet animato in stop motion. Il suo moto perpetuo verso un’unica direzione è l’interpretazione di un percorso di vita già segnato, a cui non sembrano esserci alternative; lo stesso destino che è riservato ai

    protagonisti del brano, quei “pupazzi del calcetto” che puntano alla porta avversaria senza accorgersi di non essere i veri giocatori della loro partita.

    Etichetta: Candischi

    Radio date: 21 ottobre 2022

     

    SOCIAL

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/PaolantonioCanzoni 

    INSTAGRAM: https://www.instagram.com/_paolantonio/?igshid=61gg55s1qt3p

    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/0eDOYPR1lC3lpuvlTb5IFD?si=uP6ry95CTPSINLP5NMiuYg&nd=1 

    YOUTUBE: https://www.youtube.com/PAOLOANTONIOMUSIC 

     

    BIO

    Paolantonio, classe 1983, è un cantautore catanese, da qualche anno a Milano. 

    Nel 2018 è finalista al Premio Bindi. Nel 2019 è tra i vincitori di Musicultura, con il brano “Questa Assurda Storia”.

    Dopo una gavetta tra festival, live e opening act (ha aperto i concerti di Simone Cristicchi, Fabrizio Moro, Ornella Vanoni), nel 2020 produce il suo primo album dal titolo “Io non sono il mio tipo” grazie a una fortunata campagna di crowdfunding. 

    L’album, realizzato con la collaborazione di Taketo Gohara e Giuliano Dottori, è pubblicato a febbraio 2021 per Candischi.

    Nel 2022 Paolantonio vince il premio InediTO – Colline di Torino per il testo del brano “I pupazzi del Calcetto”, prima traccia dell’album.

    All’attività cantautorale Paolantonio affianca diversi impegni nel sociale: insegna italiano a minori migranti, tiene laboratori musicali nelle periferie milanesi, suona negli ospedali e collabora con Fondazione Giorgio Gaber per diffondere la conoscenza del cantautorato italiano presso le giovani generazioni. 

    Queste esperienze inevitabilmente influenzano la sua scrittura: uno storytelling di eroi inconsapevoli e mondi decadenti ma autentici, interessanti, profondamente umani.

     

    fonte: https://www.laltoparlante.it/

  • CIZCO feat Leo Martera “TELENOVELA” è il nuovo singolo de “La Iena”

    La cover è stata firmata dall’artista Enrico Franzosa 

    In radio dal 30 settembre

     

    “Tutto ciò che è paura vende”. È questa l’idea alla base del brano che si pone come una riflessione sulle scelte delle redazioni. Telegiornali da una parte e trasmissioni di intrattenimento informativo dall’altro danno più risalto ai contenuti quando sono  violenti e a sfondo drammatico. 

    Tra i colpevoli i protagonisti messi in vetrina nella copertina di Enrico Franzosa (dj, produttore e artista genovese) e tutti noi che, con il nostro tacito consenso, osserviamo partecipi dando una mano alla crescita dello share di trasmissioni che trasmettono questo tipo di contenuti.

    Un’installazione contro la violenza. 

    Il brano è stato presentato in anteprima a Genova attraverso un’installazione artistica. A enfatizzare le parole del singolo una ventina di televisori sintonizzati su immagini di violenza mentre l’ambiente è invaso da una cortina fumogena rossa e nera. Il progetto artistico avvolge lo spettatore che vedrà​ se stesso​ ​inquadrato dall’​ultimo​ ​schermo, ripreso come fosse in collegamento tv, vero protagonista dello share che tutto comanda. 

    Dopo aver co-fondato i Meganoidi, Cizco ha sempre continuato a fare musica prima con Lacizco poi come Cizco sempre cercando di mescolare i generi da cui proviene e affidandosi a un rock con varie influenze.

    Prossimamente i singoli usciti in questi anni saranno raccolti in un album. 

    Inoltre, Cizco ha scritto un libro che raccoglie alcune singolari esperienze del suo lavoro in qualità di inviato de Le Iene e che porterà a teatro. 

    Etichetta: Scuravi

    Distributore: ADA Music 

    Radio date: 30 settembre 2022

     

    LINK SOCIAL 

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    Instagram: http://instagram.com/Cizcotv 

    Twitter: http://www.twitter.com/Cizcotv 

     

    BIO 

    Nel 1974 nasce a Genova, poi cresce in Brasile. A 14 anni torna in Liguria a finire gli studi, una laurea in architettura, un diploma in batteria e uno da attore alla scuola d’Arte Cinematografica di Genova. 

    Francesco Di Roberto, ovvero Cizco, è dunque architetto, autore, attore, conduttore, inviato.

    Nel 1998 Comincia con Tele + a fare l’inviato in “Com’è” con Fabio Caressa, poi dal 1999 al 2001 è Vj conduttore in Tmc2 Videomusica

    Dal 2001 entra a far parte de Le Iene come inviato. Uomo Nudo, Narcos, Bosnia spazia dai servizi più leggeri a quelli di cronaca più impegnativa, viaggiando nel mondo e parlando 5 lingue.

    Nel 2003 esce dai Meganoidi per divergenze musicali e fonda Lacizco, una band Indie rock. Nel 2007 torna in sudamerica, in Argentina, dove è inviato per MTV Set (Salud, Ecologia, Trabajo) una trasmissione per tutti i paesi di lingua spagnola sui problemi degli adolescenti nel continente sudamericano. 

    Dal 2016 ad oggi torna a fare l’inviato al Le Iene, mentre negli ultimi due anni è presente tra i giudici di All Toghether Now

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

  • THE ROCKER “Keep rock‘n roll alive” è il terzo album di inediti della formazione guidata da Edo Arlenghi

    In 10 tracce il racconto del rock, delle sue emozioni, dei suoi miti e del suo bisogno di coerenza 

    Release album 9 ottobre 

     

    Un inno al rock, nel suo essere musica, ma anche ispirazione. Il rock’n roll, infatti, è uno stile di vita che in queste dieci tracce prende forma attraverso le emozioni che animano il popolo del rock e le storie. Leggende e narrazioni ormai diventate mitiche, che affascinano per i loro misteri irrisolti, dove la vita e la morte la fanno da padrone. 

     

    C’è tanto anche di autobiografico nel nuovo disco di The Rocker. La scelta delle emozioni e delle vite da raccontare sono quelle che più toccano il leader della formazione, Edo Arlenghi e gli altri componenti della sua band. L’ascolto invita alla presa di coscienza che il rock’n roll, in fondo, è una scelta di vita e di ideali. È così che un’esistenza può diventare dannata, nel nome di una coerenza che la porta fuori dagli schemi precostituiti.

     

    Racconti di miti, fatalità, lotta, esperienza, coerenza, amore e sogni animano questo disco, il terzo di inediti della formazione. 

    Track by track 

     

    Keep rock’n roll alive

    È un inno al Rock’n Roll. Una dedica al club dei 27: Jimi Hendrix, Janis Joplin, Brian Johns, Robert Johnson, Amy Whinehouse e Curt Cobain.

    Una maledizione? Una casualità, forse una coincidenza? È tutto avvolto in un grande mistero che unisce fama e morte.

     

    Let the music take control 

    La descrizione di come un genere musicale, il Rock’n Roll, arrivi a tatuarsi nell’anima per passione. Questo brano parla delle vibrazioni positive che scaturiscono dall’appartenenza ad una band che sceglie la coerenza, sia sul palco che giù dal palco, il romanticismo e l’attaccamento a dei valori immutabili. 

     

    One minute

    La storia di due ragazzi, un lui ed una lei, attratti dal sogno di rapinare una banca e diventare ricchi in poco tempo. Hanno un piano, lo mettono in atto, ma tutto finisce in un terribile scontro a fuoco con la polizia. Lui muore con i soldi in mano, colpito da un proiettile.

     

    Police on my back 

    Il brano è scritto da Eddy Grant contro il regime dell’apartheid in Sudafrica, poi ripreso da The Clash nel 1980.

    Proprio da questa seconda versione, arricchita da tutta l’energia e la rabbia della band londinese, nasce la cover di The Rocker. Il testo parla di un uomo che ha appena commesso un omicidio, ha sparato ed ha ucciso presumibilmente un poliziotto. Da quel momento scappa, corre e si rifugia ovunque, sentendosi braccato. Cosa ha fatto? Improvvisamente si rende conto che da quel momento in poi avrà un conto da pagare con la giustizia, una sensazione di panico che fa a schiaffi con il motivo musicale allegro della canzone.

     

    They can’t kill your idols 

    Seguire i propri sogni in questa vita è l’unica cosa che conta e che dà veramente soddisfazione. Sentirsi realizzati è ‘fonte di una vita serena, ma per questo traguardo bisogna soffrire e faticare, perseverando.

    Il viaggio è importante forse più della destinazione, ma provarci con tutto sé stessi è una prova di forza e volontà.

     

    Restless soul 

    Un brano autobiografico che, senza fronzoli, racconta una vita, descrive un’anima, le esperienze negative e gli insegnamenti che illuminano la strada. Ricordando il passato, ma vivendo sempre in positivo, presente e futuro.

     

    Under the low lights 

    Un brano contemporaneo riferito al periodo nefasto che stiamo vivendo. La pandemia, la guerra, i valori della vita che cambiano in un momento e sembrano invertire il naturale moto delle cose. 

     

    Never back down

    Mai voltare le spalle ad un problema. Anzi, appena si presenta va affrontato subito, chiudendo eventualmente i conti con il passato. Un consiglio valido sempre, ma soprattutto quando c’è un malintenzionato pronto ad aggredirti.

     

    Take it to the limit 

    Gli attimi che vive un atleta di MMA prima di entrare nella gabbia.La massima concentrazione, la visione delle combinazioni possibili per uscirne vittorioso, sentire il proprio corpo ed ascoltare i consigli del proprio coach .ll suo viso esprime solo grande sicurezza. A breve inizierà a combattere. 

     

    Glorious day 

    Un giorno perfetto, un giorno glorioso come capita, a volte, nella vita. Una giornata passata a fare sport, ridendo, godendosi la vita con gli amici in totale armonia.

    Un giorno speciale, un brano speciale, nato per diventare la sigla dell’Y-40 la piscina più profonda del mondo. 

     

    Autoproduzione

    Release album: 9 ottobre 2022

     

    SOCIAL

    FACEBOOK https://www.facebook.com/riffrafftherocker

    YOUTUBE https://youtube.com/user/EDOROCK

    SPOTIFY https://spoti.fi/3HEHUOp 

    SOUND CLOUD https://soundcloud.app.goo.gl/T5ein

    ITUNES https://music.apple.com/it/album/blood-strength-soul-feat-simon-wright/1203681585

     

    BIO

    Edo Arlenghi già cantante dei RiffRaff tribute to AC/DC è il fondatore e compositore di questo progetto di Pure Rock’n Roll. Nel 2009 i The Rocker aprono il God’s of Metal allo stadio Brianteo di Monza, suonando prima di Motley Crue e Heaven & Hell. Nel 2010 esce il primo album, Italian Bastards, per la 3 Accordi Records. Nel 2010 suonano al Palalido di Milano in apertura agli svedesi Europe e aprono al primo tour italiano dei Californiani Y&T.

    Nel 2013 esce il secondo album – Blood Strenghth and Soul – registrato a Los Angeles al Command Studio, che vede alla batteria Mr.Simon Wright ex drummer degli ACDC e della Ronnie James Dio Band. Nel 2015 la band viene invitata a suonare all’Expo di Milano mentre nel 2016 esce il singolo e il video di Glorious Day, un brano di grande impatto diventato la sigla della piscina più profonda al mondo. la Y-40 di Montegrotto Terme.

    Il video è stato filmato nelle profondità della piscina stessa, che raggiunge i -40 metri. Il primo giugno 2021 i The Rocker lanciano il loro nuovo singolo – Keep rock’n roll alive –  title track del nuovo cd che esce ad ottobre 2022 e che contiene anche Police on my back. 

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

  • BAMBOLE DI PEZZA “Rumore” è il nuovo singolo della rock band che omaggia Raffaella Carrà e rivendica attenzione per le tematiche di genere.

    La rock band torna a parlare di indipendenza femminile e a rivendicare attenzione per le tematiche di genere

     

    In radio dal 14 ottobre

     

    Chitarre, distorsioni e un’attitudine punk rock mai messa in discussione. C’è tutto questo nel nuovo singolo delle Bambole di pezza che omaggiano un’icona incontrastata della musica italiana e non solo, simbolo di una femminilità giocosa, divertente, sensuale e forte. 

    «Raffaella Carrà è stata un esempio per milioni di donne, portando sul palco la libertà sessuale e l’autodeterminazione, in tempi in cui non era semplice proporre queste tematiche. ”Rumore” racconta del conflitto interiore di fronte alla paura della solitudine e dell’indipendenza femminile e mostra un testo di una straordinaria modernità: “E ritornare al tempo che c’eri tu / Per abbracciarti e non pensarci più su / Ma ritornare ritornare perché / Quando ho deciso che facevo da me”». Bambole di pezza

    Con questo tributo prosegue il cammino new punk iniziato dalla band con “Favole (mi hai rotto il caxxo)”, il singolo uscito a luglio, che ha presentato la nuova formazione delle Bambole di pezza. Resta invece l’attenzione alle tematiche che accomuna tutte e cinque le componenti: gender equlity, pari opportunità e fine della violenza sulle donne. 

    Le Bambole di pezza sono: 

    Cleo (Martina Ungarelli) – Voce

    Morgana Blue – chitarra solista

    Dani Piccirillo – chitarra ritmica e cori

    Xina (Federica Rossi) – batteria e cori

    Caj (Caterina Dolci) – basso e cori

     

    Etichetta: AAR Music / Universal

    Radio date: 14 ottobre 2022

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/bamboledipezza.music/

    Instagram: https://www.instagram.com/bamboledipezza_band/

     

    BIO

    Le Bambole di pezza sono una nota rock punk band milanese con una formazione totalmente femminile. Hanno pubblicato i dischi ”Crash Me” per Tube Record e “Strike” per Alternative Produzioni, oltre ai singoli “Favole (mi hai rotto il caxxo)” e “Rumore”. I videoclip dei loro singoli sono stati mandati in rotazione dai maggiori canali televisivi musicali italiani. Sono state ospiti di MTV, Rock TV, All Music, LA7. Hanno partecipato alla serie televisiva L’ispettore Coliandro, interpretando la parte della band in cui suona Nikita, la protagonista dell’episodio, e suonando il brano “Le Streghe”. Hanno all’attivo centinaia di concerti su tutto il territorio italiano, coinvolgendo il pubblico con la loro attitudine energica.

    Nel 2022 la formazione si rinnova riprendendo il progetto dopo alcuni anni di silenzio.   

    La band è sempre stata impegnata su tematiche legate al tema gender equality, contro il sessismo e la violenza, e per le pari opportunità

     

    fonte: https://www.laltoparlante.it/

     

  • TIBERIO FERRACANE “Sciavuru di mari” è il nuovo singolo estratto dall’album “Magaria”

    Il Mediterraneo, le storie, il viaggio di una vita e i suoi linguaggi, così caratteristici benchè legati da radici comuni, contaminano il nuovo progetto del cantautore, diviso tra Torino, la Sicilia e la Tunisia

    In radio dal 16 settembre 2022 

     

    «Se è vero che gli odori portano alla mente antichi ricordi, io grazie ad una spiaggia con la brezza forte della mia terra sul viso, posso lasciare andare la mente fino a non sapere se quello che ho pensato sia vero o immaginario» Tiberio Ferracane.

    Ricordi che si fondono con l’immaginazione e viaggi che potrebbero tranquillamente essere leggende. È questa l’atmosfera che Tiberio Ferracane ha messo in questo brano e in “Magaria” l’album da cui è estratto. Un “doppio” disco: metà di canzoni inedite e metà di brani di autori conosciuti, fondamentali per la formazione musicale, e non solo, del musicista torinese che non ha mai abbandonato le proprie radici. Tunisia, Sicilia e, più in generale il Mediterraneo, con il suo miscuglio di lingue e dialetti e di storie che – nel ricordo di una vita – si diluiscono ai sogni. 

     

    Etichetta MoovOn

    Radio date: 16 settembre 2022

    Dicono di “Magaria”

     

    «Un lavoro di verità trasparenti quello di Tiberio Ferracane, canzoni che cercano l’eleganza classica dentro suoni circensi, rocamboleschi, intimi e delicati allo stesso tempo. Il suono che al mare guarda e dal mare sembra arrivare». Raro Più

     

    «Brani dal gusto classico, che sanno di pomeriggi assolati in riva al Medidterraneo, che alternati a pezzi altrui creano un raffinato affresco della migliore canzone d’autore». Rumore

     

    «Un ensamble di elegante narrazione in francese, in siciliano, in italiano… canzone d’autore fumosa e arida, solare e contaminata di Turchia, di Genova, di Francia…» Exitwell

     

    «Quella voce un po’ roca, quell’illanguidimento struggente da poeta maledetto, quell’allure ibrida frutto di un felice puzzle tra Bruno Lauzi, Vinicio Capossela, Sergio Endrigo, Charles Aznavour e Paolo Conte, gli conferiscono un’eleganza trasandata, ossimoro che ben si presta a descrivere quel paradossale connubio di opposti, quell’armonia che nasce dai contrasti». Rewriters

     

    Contatti social

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    Youtube: https://www.youtube.com/user/MrTiberioferracane  

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  • LUCIO MATRICARDI “La manna dal cielo” è il singolo del cantautore marchigiano che porta in musica la storia della bracciante Paola Clemente

    UNA CANZONE DI DENUNCIA CHE RACCONTA LA SCHIAVITÙ DEL CAPOLARATO E DELLE SUE VITTIME

    Il singolo è estratto dal nuovo album del cantautore e compositore marchigiano, fortemente impegnato sul tema dei diritti umani

    In radio dal 28 ottobre

     

    La storia di Paola Clemente, bracciante che muore nel 2015 durante l’acinellatura dell’uva, mentre era sui campi a lavorare. Morta di fatica, praticamente infarto. Poteva salvarsi, ma stava lavorando sotto caporale e nessun medico poteva intervenire, a patto di far scoprire l’illegalità di tutta l’organizzazione.

    Nel brano è lei a parlare in prima persona. Il ritornello è una sorte di koinè pugliese con prevalenza di dialetto tarantino (morì a San Giorgio Ionico). La protagonista pronuncia le parole di un canto di ribellione di fine ‘800. “Il sole sta calando, sta calando, chiama il padrone che me ne vado”. Nella versione originale l’affermazione era ironica e sottolineava l’assenza del padrone al calar del sole, perché in quel momento era tenuto a pagare. Qui prende, invece, il significato di «chiama il padrone che me ne vado per sempre e voglio che veda che cosa ha creato». Il limbo di questo personaggio è proprio nel ritornello, in quei pochi secondi che sono il pensiero della protagonista prima di morire. Il limbo in cui pensa ai suoi figli e all’ingiustizia che tanti come lei patiranno.

    Il brano è estratto dal nuovo album di inediti “Non torno a casa da tre giorni” la cui uscita è prevista per il prossimo 18 novembre. Nel frattempo, però, un altro brano del disco in uscita – “Mozambico” – è stato selezionato come sigla del “Festival dei diritti umani di Napoli” 2022, rimarcando l’attenzione di Lucio Matricardi per le tematiche sociali e l’attenzione ai diritti umani. La canzone, infatti, è stata selezionata proprio perché tratta temi legati al festival, il cui focus per questa edizione  è la Pace “Im-possibile”. 

     

    Autoproduzione

    Radio Date: 28 ottobre 2022

    Release album: 18 novembre 2022

     

    Contatti e social

    FACEBOOK https://www.facebook.com/luciomatricardiofficial?locale=it_IT

    INSTAGRAM lucio_matricardi

    YOU TUBE https://www.youtube.com/channel/UCnXkKSgctOJYUMAO0NvxT0A

    Lucio Matricardi Official

    LINKEDIN https://www.linkedin.com/in/lucio-matricardi-9760b1aa/

     

    BIO

    Artista poliedrico che unisce nella sua arte la composizione, il teatro e la letteratura.

    Lucio Matricardi è originario di Porto San Giorgio, in provincia di Fermo e inizia a studiare pianoforte all’età di 4 anni. Dopo un lungo periodo di immersione nella musica classica si perfeziona tra gli altri con i maestri: Daniele Di Bonaventura (Bandoneonista di Paolo Fresu), Ramberto Ciammarughi, Greg Burk, Paolo Di Sabatino (collaboratore di Fabio Concato e Mario Biondi). Frequenta i corsi del Saint Louise College di Roma con il maestro Pierpaolo Principato (Direttore della sezione pianoforte) e musica d’insieme con il maestro Giovanni Mazzarino. Frequenta i corsi di perfezionamento in jazz ed improvvisazione con Jeff Ballard e Larry Grenadier (Brad Meldhau Trio). Frequenta i corsi di pianoforte di Phil Markovitz  a Roma. (veterano della scena jazzistica internazionale).

    Partecipa ad un corso sul cantautorato con Riccardo Sinigallia (Tiro Mancino, Niccolò Fabi, Motta, Coez).

    Dal 2005 lavora come compositore per numerose produzioni teatrali e di cortometraggi. Nel 2013 realizza uno spettacolo, “Rimusicanze” in cui riscrive le musiche dei film muti “La Palla n.13” di Buster Keaton e “Charlot Boxer” di Charlie Chaplin. Nel 2008 è co-autore insieme all’attore e regista  Mauro Macario di un Recital su Lèo Ferrè e Fabrizio De Andrè realizzato in numerosi teatri italiani.

    Nel 2014 partecipa come co-arrangiatore al disco di Antonio Felicioli “Flute Book 1” con lo storico sassofonista italiano Antonio Marangolo (Paolo Conte, Vinicio Capossela, Francesco Guccini).

    Nel 2016 esce il suo primo disco “Sogno Protetto”, un’opera cantautorale-musicale che ottiene un ottimo riscontro di critica e di vendita. Promuove il suo lavoro con più di cento concerti in tutte le maggiori piazze del centro Italia.

    Ha aperto i concerti di: George Moustaki, Jane Birkin, Juliette Greco, Susan Vega,  Paolo Belli Big Band, Alex Britti, Dente, Di Martino, Giovanni Truppi e Mattew Lee. Nel 2019 inizia la collaborazione col regista Alessandro Negrini (Vincitore Golden Movie Award 2019, Malta International film festival 2019, Milano film Festival 2019, miglior regia al Palermo Sole Luna film festival 2019) che scrive e dirige il video della canzone “La Manna Dal Cielo”.  

    Nel 2022 si esibisce in tour in varie piazze marchigiane (Fermo, Grottammare, Ortezzano, Belmonte) e al “Mugellini Festival” di Potenza Picena, prestigiosa rassegna dei più grandi musicisti classici attuali, con apertura ai compositori moderni. Il 18 novembre è prevista la pubblicazione dell’album “Non torno a casa da tre giorni”. 

     

    fonte: https://www.laltoparlante.it/

  • MICHELE FENATI “Dall’altra parte del mare”

    Un lavoro introspettivo, che unisce esperienze personali ed emozioni grazie all’incontro misurato tra musica e parole

     

    Release album 28 ottobre 

     

    Dopo tanti anni dedicati soprattutto ai concerti, in Italia e non solo, Michele Fenati torna con un nuovo album di inediti. “Dall’altra parte del mare” vuole raccontare la parte “inedita” del cantautore romagnolo diventando, nei fatti, un album intimo e intimista che si apre alle più diverse sonorità.

     

    «Ho raccolto brani nuovissimi e brani ritrovati, scritti tanti anni fa e rinfrescati da suoni moderni e da una inesauribile passione. Quello che ne è nato è un mix di musica e parole che in parte caratterizza il mio stile, in parte è influenzato dal mio modo di osservare la vita». Michele Fenati 

     

    L’album si pone in bilico tra musica classica e musica moderna con arrangiamenti curati da Fabrizio Tarroni.

     

    Track by track 

     

    Il mio nome è Aurelio 

    Una toccante ballata in cui italiano e dialetto romagnolo si fondono per raccontare la vita e il successo mondiale dell’autore di «Romagna Mia». Fenati, dopo tanti anni di concerti in Italia e in centro Europa, ha pensato più volte al senso profondo di questo brano e con «Il mio nome è Aurelio» vuole rendere omaggio al suo autore. 

    Musica e parole: Michele Fenati. 

     

    Mille volte buonanotte 

    Una ballata pop che racconta, con serenità e realismo, una storia sentimentale. Origine di tutto è un’attrazione “fatale” che, oltre alla passione, scatena dubbi, speranze, paure e illusioni. Uno sguardo, a tratti disincantato, pensa al futuro di questo amore e già ne presagisce gli sviluppi, ponendosi una serie di interrogativi: «Domani il fuoco sarà ancora acceso oppure no?» e ancora, «Chi vincerà nel gioco d’amore e sesso che scatena i sentimenti?». 

    Musica e parole: Michele Fenati. 

     

    Beatrice

    Beatrice non è una donna. O meglio, non è solo una donna. Beatrice è un sogno e una passione che può essere reale così come ideale, incarna la musica e le sue sfaccettature ma, ancor più, è riferimento per ogni passione vissuta nel profondo. 

    Musica e parole: Michele Fenati. 

     

    Nella fantasia 

    Brano scritto insieme a Mario Balducci. Pochi strumenti per una canzone d’amore d’autore di forte intensità. Violoncello e sax che si interfacciano insieme alle parole. Una storia d’amore finita, che lascia aperta l’illusione della speranza, «ma rimani ancora mia, nella Fantasia». 

    Musica: Michele Fenati / Parole: Mario Balducci

     

    Qualcosa che non c’è

    «E se non c’è più il sole su nel cielo, c’è però un fuoco che rimane acceso dentro me», capire che una strada non è quella giusta, tagliare, rompere e gettare i cocci, ricominciare una nuova vita, un nuovo amore, un nuovo progetto, un nuovo sogno…

    Musica e parole: Michele Fenati

     

    Domani

    L’eterna rincorsa del tempo, delle lancette, delle stagioni «un mese, un anno, la nebbia e il vento», che si intrecciano con una relazione alla fine della sua corsa.

    Musica: Michele Fenati / Parole: Erika Berti

     

    Sensazioni Piccolissime

    Unico brano dove Michele Fenati non è né autore, né compositore. 

    Una dolcissima canzone d’amore che esplode in un sentimento di passione, voglia di intimità, dolcezza «e di colori non visibili, che si inventano per Lei».

    Musica e parole: Paolo Neri

     

    Apri le braccia 

    Brano sofisticato, intimo e intimista e anche psichedelico, che rompe con il resto dell’album. Rappresenta un particolare periodo musicale di Michele Fenati. Le parole raccontano di un dramma dei nostri tempi, ma con la voglia e la forza di risalire la corrente.

    Musica: Michele Fenati / Parole: Mario Balducci

     

    Pezzo imbavagliato 

    Che cos’è l’amore? Quante volte ci siamo fatti questa domanda? Quanto valgono le parole di due persone innamorate? Una ballata pop-rock che rilancia l’eterna domanda a cui, probabilmente, nessuno riuscirà mai a dare risposta.

    Musica e parole: Michele Fenati

     

    Lettera

    Da quanto tempo non scriviamo una lettera. Eppure quanti ricordi riaffiorano nell’aprire un cassetto con vecchie lettere impolverate e scritte, o ricevute tanto tempo fa e a volte aspettate, con il cuore in gola.

    Musica: Michele Fenati / Parole: Franco Mengozzi

     

    Dall’altra parte del mare

    «Spegni la televisione e accendi la fantasia, quando non c’era niente c’erano le idee». Un brano autobiografico di quasi 6 minuti. C’è sempre una persona da ringraziare più delle altre, per averci insegnato a vivere. «E un giorno sarò io a insegnarti a camminare, quando ci rincontreremo dall’altra parte del mare».

    Musica e parole: Michele Fenati

     

    Special Track:Ringraziamenti

    Michele Fenati e Fabrizio Tarroni

     

    Etichetta: I dischi di Beatrice

    Distribuzione: Believe

    Release album: 28 ottobre 2022

     

    Contatti e social

     

    SITO – michelefenati.it

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    BIO

    Michele Fenati è un artista italiano, conosciuto al grande pubblico per aver tradotto in chiave classica, brani popolari di grande successo, creando una veste originale, attuale e sempre in bilico tra musica colta e musica popolare.

    La sua alta professionalità e la capacità di gestire il palco tra canzone, poesia e teatro, lo ha portato in questi anni a solcare tantissimi palchi di grandi, medie e piccole città di tutta Europa. Vienna, Linz, Augsburg, Praga, Klagenfurt, Breslavia… sono solo alcune delle città europee che hanno visto sempre il tutto esaurito. Centinaia di città e piccoli e medi comuni italiani, in piazze e teatri, hanno accolto il concerto di Michele Fenati in questi anni, sempre con formazione voce e chitarra, pianoforte e clavietta, violino e violoncello.

    Una carriera descritta in numerosi articoli su quotidiani locali e nazionali e partecipazioni importanti come la diretta su Radio24 – Il sole 24 ore, con quattro brani in diretta nazionale, prima del tour europeo,  la partecipazione a “L’Italia in diretta” su Rai 2 oppure a “Buongiorno Regione” su Rai 3.

    Nel  2014 riceve la lettera del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano, prima del tour europeo.

    Il suo percorso inizia a 9 anni sul palco del Cantagiro Romagnolo presentato da Maria Giovanna Elmi, la reginetta della TV, proseguito al Conservatorio, dove ha studiato violoncello con il Maestro Lauro Malusi e chitarra e canto con l’insegnante Lina Montanari. In questi anni Fenati ha prodotto cinque album (Girotondo, Sicuro son sicuro, Acustico Live, Battisti in Classics e Live in Europe), una importante collaborazione con l’Associazione Bubulina per la raccolta fondi per i bambini malati di leucemia, fino al concerto “Michele Fenati & Friends” nel 2018, al Teatro Rossini di Lugo di Romagna (Ra).

    Ha collaborato con Andrea Mingardi nella conduzione della trasmissione “Cuore Rossoblu”, tutte le domeniche in diretta su Radio Bruno dallo stadio Dallara, fino allo spettacolo/concerto, nel 2020, a Villa Cacciaguerra Ortolani di Voltana (Ra) per la presentazione del libro di Andrea “Professione Cantante”.

    Nel 2020 Il concerto di Michele Fenati a Ladispoli (Roma) vede l’autorevole presenza di S.E l’ambasciatrice della Repubblica di Armenia Tsovinar Hambardzumyan, che ne introduce la performance, con una suggestiva presentazione. Nello stesso anno scrive il brano “E la gente si chiuse in casa” con promozione sui social per raccogliere fondi per l’ospedale Covid di Lugo di Romagna (Ra).

    Nel 2021 prende il via il tour estivo in Italia con oltre 40 concerti, mentre due brani, di vecchie produzioni discografiche entrano nelle classifiche di vendita di Itunes in Olanda e negli Stati Uniti. Contemporaneamente iniziano le registrazioni per il nuovo album in uscita nel 2022. Il 19 novembre 2021 esce il primo singolo con video del nuovo album, “Il mio nome è Aurelio”, dedicato al Maestro Secondo Casadei e al suo capolavoro “Romagna mia”.

    Il brano raggiunge la 34° posizione nella classifica di gradimento delle radio private italiane. Il 20 maggio 2022 esce il secondo singolo che anticipa l’album, “Mille Volte Buona Notte”, trasmesso da tantissime radio private e che in brevissimo tempo supera i 50.000 streaming su Spotify, seguito dopo un mese dal video.

    Anche il 2022 è un anno pieno di concerti live per Michele Fenati sempre in formazione acustica (voce, chitarra, pianoforte, violino e violoncello). A ottobre è prevista l’uscita del nuovo album, con tutti brani scritti dal cantautore. 

     

    fonte: https://www.laltoparlante.it/

  • Simone “Emotivo” è il nuovo singolo dell’artista milanese

    Un brano sulle debolezze che diventano punti di forza

    in radio dal 28 Ottobre

     

    “Emotivo” è un pezzo fondamentale per l’artista perché descrive la sua persona nella totalità, il suo essere sensibile e il tenersi dentro tutte le emozioni anche se in realtà vorrebbe farle uscire tutte fuori.  Un mix di sentimenti felici e tristi, combattuti, che tutti noi affrontiamo nella nostra vita. 

    La sensibilità in questo brano viene vista con una luce nuova, spesso identificata come segno di debolezza, qui diventa una virtù da coltivare, capace di farci vedere il mondo con occhi diversi. 

     

    Radio date: 28 Ottobre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    Simone Platé, in arte Simone, ha 21 anni e vive a Milano. Con la sua musica vuole lanciare messaggi positivi a tutte le persone che hanno poca autostima, che non credono nei loro sogni o nelle loro passioni.  Arriva dritto al cuore delle persone facendole  rispecchiare nelle sue parole.

     

  • Virom “Domani” è il nuovo singolo dell’artista e rapper sulla ricerca della relazione da sogno

    Un susseguirsi di emozioni pop alla ricerca della relazione giusta

    in radio dal 28 Ottobre

     

    La stretta pungente della vita sentimentale, una relazione che vive sul desiderio del domani, ma che intervalla a sé un sentimento di appartenenza ad altri. Una bolla nella quale o scappi amando o taci soffrendo. Domani è un pezzo che si culla sulle melodie pop italiane,

    un testo intriso di sofferenza consapevole, ma anche di una taciuta rivoluzione. È una ricerca che spera imperitura di inciampare sulla relazione giusta.

     

    Radio date: 28 Ottobre 2022

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    BIO

    Vincenzo Maria Romeo classe 1998, ama la musica e la sua essenza fin da bambino grazie ai genitori musicisti che gli hanno trasmesso questa passione. Influenzato prima da Michael Jackson e dalla dance anni 80, durante l’adolescenza si avvicina alla musica rap e a tutte le sue sfaccettature underground. Scrive  per se stesso come valvola di sfogo, ma soprattutto per gli altri, per aiutare le persone a non vivere nel silenzio angosciante della vita. 

     

  • BOB BALERA “Pianeti” è il nuovo album del duo veneto che mescola rock e cantautorato italiano degli anni ’70/’80.

    Voglia di ballare, il funk rock anni ‘70/’80, testi che si ispirano alla scuola Mogol – Battisti e l’amore al centro di tutto 

     

    Release album 28 ottobre

     

    “Pianeti” è un disco più coerente e omogeneo rispetto al precedente esordio del duo veneto. Se “È Difficile Trovarsi”, infatti, scontava ancora la ricerca di una dimensione che questa volta appare più netta e definita, ponendosi comunque in equilibrio. Un  equilibrio tra cantautorato italiano anni ‘70/‘80 e una pronunciata vena rock.  

     

    “Pianeti” contiene storie diverse fra loro accomunate da uno sguardo disincantato, a tratti malinconico, sull’amore e i rapporti umani.

    Altro denominatore comune è rintracciabile nelle melodie, che mantengono l’obiettivo di far ballare, magari con gli occhi lucidi, a piedi nudi sulla spiaggia in autunno.

     

    Track by track 

     

    Dimmi che 

    Un brano che parla di fiducia, di quanto questa sia fondamentale per la possibilità o meno di sviluppare un rapporto.

     

    L’astronave 

    Storia di un amore passato, mai dimenticato. 

    Poco importa chi sia stato a portarcelo via, che sia un’astronave in sogno o uno sconosciuto. Poco importa che sia un bene o un male. È successo.

     

    Veronica

    In un rapporto di coppia si insinua una terza persona. Dapprima la cosa sorprende e fa soffrire, poi però sorge la possibilità di un amore condiviso.

     

    Venezia in autostop

    L’impossibile rappresentato da una raccolta di immagini surreali che si susseguono. 

    Così apprezzare la bellezza dell’inferno diventa come girare Venezia in autostop.

     

    Perdersi tra gli alberi

    Ovvero rifiutare la fine di una relazione. Promesse, speranze e attese deluse. 

    Quando tutto questo ci porta a una reazione che somiglia molto alla follia.

     

    Ogni domenica

    Ogni domenica è un pezzo ironico. Descrive la volontà di tornare a passare un pomeriggio da single: una domenica pigra, spesa tra birre, divano e televisione.

     

    Solo tu

    Un invito a uscire dal proprio guscio. Poco importa se i soldi sono finiti e se tutto ciò che ha un inizio avrà inevitabilmente una fine.

     

    Maledetta America

    Il testo è ispirato a una storia vera. Un amore che nasce e finisce durante un viaggio in America. Una riflessione di come, in fondo, l’amore dura esattamente quanto un viaggio: nasce, cresce, muore e viene dimenticato con la medesima velocità.

    Etichetta: Dischi Soviet Studio

    Release album: 28 ottobre 2022

     

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    BIO

    Bob Balera è nato come progetto elettro-pop da un’idea del cantante Romeo Campagnolo e del polistrumentista Matteo Marenduzzo.  Nel 2014, pubblicano il loro primo singolo Giorni da cicala e la b-side Rimbalzi con le quali ottengono buoni riscontri dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Segue un’attività live intensa che porta la band ad esibirsi in varie zone d’Italia riscuotendo sempre un buon successo. Nel 2017, entrano a far parte della scuderia Dischi Soviet Studio e sfornano il loro album d’esordio È difficile trovarsi. Successivamente, grazie all’incontro con il produttore Claudio Corradini, danno vita ad un progetto musicale pubblicando il singolo Non chiami mai per poi dedicarsi anima e corpo ad un lavoro discografico più lungo e complesso. Purtroppo, la tragica scomparsa del mentore Corradini, avvenuta nel 2021, rallenta l’evoluzione di questo percorso della band, ma il tutto trova riscontro in una nuova guida musicale grazie al produttore Sandro Franchin, che sposa un’immagine un po’ più rock della stessa mantenendo però inalterati i connotati originali. Il 29 aprile pubblicano il singolo Rimini e il 23 settembre Dimmi che. Entrambi i brani anticipano l’uscita, il 28 ottobre, del disco Pianeti.

     

    fonte: https://www.laltoparlante.it/

     

  • Danny White “Tranquillo” il nuovo singolo autobiografico del rapper

    Un brano duro e onesto sulla vita del cantautore

    in radio dal 28 Ottobre

    Parlare di se stessi non è mai semplice, ma grazie alla musica Danny White riesce a raccontare una parte buia e tormentata della sua vita. Dopo un periodo di fatiche e sogni infranti finalmente l’artista giunge ad un momento sereno dove riesce ad intravedere una luce di speranza per il suo futuro.

     

    Radio date: 28 Ottobre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Andrea Falcone, in arte Danny White è un cantautore che si avvicina alla musica rap/trap nel 2015 con un collettivo composto da altri 2 ragazzi, i Bennydog. Nel 2017 esce il loro primo album prodotto interamente da Sickluke e  saliranno sui palchi del nord Italia in apertura a diversi rapper della scena italiana (Ghali, Sfera Ebbasta, Tedua, Vegas Jones, Dark Polo Gang, Achille Lauro, Fred de Palma, Shade). 

    Nel 2019 si stacca dal collettivo per intraprendere la carriera da solista, spinto da un evoluzione musicale e di scrittura. La sua musica ha influenze indie/rock e pop/rock senza mai abbandonare il rap. 

    Nel 2020 esce il singolo Boulevard ft Lemandorle, che riscuote molto successo entrando nelle playlist editoriali New music friday e Graffiti pop.

    Nel 2021 partecipa alla compilation Urban Fighter di Olze Music distribuita da Sony, con un brano in collaborazione con Jakido e Marco Ciappelli prodotto da Zero Vicious; con più di 90000 ascolti entra in traptitude. 

  • NUMB “Soli” è il nuovo singolo dell’artista veronese

    Melodie malinconiche per descrivere la solitudine dei giovani d’oggi

    in radio dal 21 ottobre

     

    In questo nuovo brano l’autore cerca di descrivere la solitudine dal punto di vista adolescenziale, che troppo spesso viene scambiata per futili “capricci”. Una critica alla società odierna e spunti di riflessione “per far capire agli adulti” come realmente si sentono i giovani d’oggi.

     

    Radio date: 21 Ottobre 2022

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    BIO 

    Numb, classe 1999, è un artista originario di Verona, del quartiere Santa Croce.
    Con diversi singoli e featuring all’attivo, le sue sonorità spaziano dall’hip hop/rap al soul e rnb.

  • THE TENORS “Miracle” è il nuovo singolo in radio delle quattro voci che hanno incantato il mondo che porta un messaggio di speranza e guarigione.

    Il primo dopo l’ingresso di Alberto Urso nella formazione

    In radio dal 30 settembre 

     

    È un messaggio di speranza, guarigione e armonia quello racchiuso in “Miracle”, il nuovo singolo del gruppo vocale The Tenors, il primo dopo che nella formazione sono entrati Mark Masri (candidato ai Grammy e al Juno) e Alberto Urso (vincitore di “Amici”). Victor, Clifton, Mark e Alberto hanno scelto l’Italia, in particolare la Sicilia, per girare il video di “Miracle”. 

    «Siamo molto entusiasti di mostrare la potenza e l’armonia del prossimo capitolo di The Tenors con questo primo singolo che ha un significato profondo per noi che iniziamo questo nuovo viaggio insieme. La canzone parla di speranza e invita a lasciarsi andare per riuscire a vedere i piccoli miracoli che accadono tutt’intorno a noi» The Tenors. 

    Il gruppo, presto impegnato in un tour in Canada, ha conquistato negli anni più di un disco di platino e il successo internazionale, realizzando migliaia di spettacoli dal vivo e centinaia di apparizioni televisive 

    Etichetta/Distribuzione Digitale: The Orchard

    Radio date: 30 settembre 2022

     

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    BIO

     

    The Tenors è un gruppo vocale composto da Victor Micallef, Clifton Murray, Alberto Urso e Mark Masri. Si esibiscono in musica pop operistica che è un misto di classica e pop, con canzoni originali e tributi, come quello a “The Prayer”, “Panis angelicus” o “Hallelujah” di Leonard Cohen. 

    Originari del Canada, Micallef e Masri di Toronto, della Sicilia Urso e di Port McNeill Murray, i Tenori si sono esibiti in più di 60 programmi televisivi internazionali. Hanno partecipato all’Oprah Winfrey Show con Celine Dion nel 2010, alla cerimonie di apertura delle Olimpiadi invernali del 2010 a Vancouver, al 63° Primetime Emmy Awards nel 2011 e al Diamond Jubilee Show di ITV a Windsor Castello per la regina Elisabetta II nel 2012. Sono apparsi anche nel 2009 e nel 2016 all’Holiday Festival of Ice della CBC Television e all’85a edizione del Rockefeller Tree Lighting, andata in onda sulla NBC il 29 novembre 2017.

    Hanno condiviso il palco con Sarah McLachlan, Neil Young, Paul Anka, Justin Bieber, Charice, Paul McCartney, Brian McKnight, David Foster, Natalie Cole e Jackie Evancho. 

    La Universal Music Group ha pubblicato il loro album di debutto omonimo e il doppio disco di platino “The Perfect Gift” nel novembre del 2009. I Canadian Tenors sono stati ribattezzati The Tenors nel novembre 2012 prima del loro terzo album, “Lead with Your Heart”, diventato disco di platino in Canada in sette settimane. L’album ha ottenuto un JUNO Award 2013 come Adult Contemporary Album of the Year e una nomination JUNO per il Jack Richardson Producer of the Year Award per la produzione di Bob Ezrin di “Forever Young”. Con la partenza di Fraser Walters dal gruppo nel luglio del 2022, i Tenors aggiungono il canadese Mark Masri e l’italiano Alberto Urso ad agosto per continuare questo percorso in quattro. 

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

  • MARILENA ANZINI “Gurfa” è il nuovo album della cantante e performer che svela il rapporto indissolubile fra musica e acqua

    La voce è al centro dell’universo creativo e musicale della cantautrice, la chiave grazie a cui reinterpreta ciò che la circonda, dando vita a un nuovo racconto. 

    Release album 1 ottobre 2022

     

    Gurfa è un’antica parola araba che significa “una manciata”. Non una manciata qualunque, piuttosto “l’acqua che si può tenere in una mano”. Una quantità piccola piccola, ma della stessa preziosa sostanza che forma le onde del mare, che nutre il grano e le rose e che tiene in vita gli esseri umani, il cui corpo è formato prevalentemente di acqua. 

     

    Questa piccola parola ci ricorda che tutto è connesso, e che ognuno di noi è parte di una realtà ben più grande da cui siamo dipendenti e di cui dobbiamo avere cura.

    È preziosa l’acqua e richiede attenzione, altrimenti è facile che scivoli via tra le dita quando la si tiene in mano. Ed è anche misteriosa: in essa, miliardi di anni fa, ha avuto origine la vita e infatti, dove lei manca, la vita si spegne. È affascinante e sorprendente: cambia forma e rimane sempre sé stessa, la si può toccare ma è inafferrabile, la si può vedere anche se è trasparente, non ha nessun sapore eppure sa di buono e quando scorre, canta! 

    La pioggia, il mare, le cascate, i ruscelli sono tutti espressioni di un’acqua che diventa musica. 

     

    Perciò anche noi siamo fatti di musica, dal momento che ogni nostra cellula vibra incessantemente, componendo giorno dopo giorno quella musica silenziosa che è la vita.

    Per questo motivo, “Gurfa” è una manciata di musica, parole e vita. Poche gocce tenute tra le mani con tanta cura, per essere condivise con voi. 

     

    Tutta la ricerca musicale di Marilena Anzini è fortemente attratta dalla voce, in ogni sua declinazione: dal canto corale all’improvvisazione vocale al canto gregoriano.  

    I brani sono dunque caratterizzati da un grande spazio dato alle voci e da arrangiamenti strumentali essenziali ed acustici: la base è la chitarra acustica e le coriste dell’ensemble vocale Ciwicè, ma nella produzione in studio, curata da Giorgio Andreoli, vengono coinvolti anche altri musicisti e altre sonorità, a seconda di ciò che il brano richiede.

    Nella scrittura, Marilena Anzini si prende a volte delle libertà dalla classica forma canzone, seguendo soprattutto il filo conduttore di ciò che il testo vuole raccontare o descrivere, oppure da dove sembra che voglia andare la musica. 

     

    «Quando scrivo e compongo si crea una sorta di collaborazione con ciò che non so, più che un voler fare qualcosa che resta strettamente sotto il mio controllo. In questo senso sento molto presente, in me, l’attitudine all’Improvvisazione vocale, un’arte che educa a togliersi la preoccupazione di cosa fare, e insegna a restare aperti a tutte le possibilità, in ascolto di ciò che può accadere». Marilena Anzini

     

    Track by track 

     

    “Gurfa” si apre con Details, un brano in inglese ispirato e dedicato alla grandissima poetessa statunitense Mary Oliver. Il sound è decisamente folk con un finale a sorpresa, ed è arricchito dalla fluida linea di basso di Michele Tacchi – che dialoga magistralmente con la voce principale – e dal breve ma significativo intervento della batteria di Fiamma Cardani. Le voci corali sembrano giocare con l’alternarsi delle vocali e il testo è un invito ad essere svegli e presenti, a mantenere i sensi aperti per osservare ogni particolare della realtà che ci circonda e per aprirsi al miracolo dell’attenzione: «sounds, smells, colors, other human beings, vitality, connections, holyness, gesture and emotions» ovvero «suoni, profumi, colori, altri esseri umani, vitalità, connessione, sacralità, gesti ed emozioni». 

     

    Il secondo brano è Belli numeri, uscito come singolo il 2 settembre 2022. È un omaggio al fascino di certi numeri che nascondono segreti inaspettati: non tabelline e calcoli precisi, ma numeri trascendenti e infiniti. La ragione non basta perché non possiamo calcolare e misurare tutto, ma forse proprio ciò che non riusciamo ad afferrare con la mente è quello che ci affascina di più. «Quanti granelli di sale ci sono in un’onda del mare?»

     

    Si prosegue con Rhodè, il cui nome significa “rosa” in greco antico (nella mitologia greca è anche il nome della figlia di Poseidone, dio del mare). Il brano è quasi interamente a cappella, per sole voci, con due brevi momenti all’inizio e alla fine scanditi dalla sansula, un affascinante strumento dal suono simile ad un carillon, che contribuisce a creare un’atmosfera un po’ onirica. Armonie particolari, quasi arcane, e voci che sembrano rincorrersi nel creare diversi ambienti sonori che scivolano fluidamente l’uno nell’altro. Il testo, in inglese, descrive un momento di smarrimento: questa volta l’acqua di cui si parla è «acqua interna», una lacrima, e il conforto arriva dalla contemplazione di una rosa, del suo mistero e della sua bellezza. «Just a bit a proportion… for a dreamer can be enough». «Un pizzico di proporzione, per chi è in grado di sognare, può bastare».

     

    Ancora acqua (stavolta sotto forme di nuvole) e rose nel quarto brano di “Gurfa”. Nuvole e rose è impreziosito dalla dodici corde di Giovanni ‘Giuvazza’ Maggiore, ha un ritmo scorrevole in 6/8 e un finale in crescendo che culmina con l’intervento di altre voci corali e del bellissimo didgeridoo – strumento della popolazione aborigena australiana – suonato da Michele Fiarè. Le parti corali ruotano intorno al suono della “elle” che, con la particolare frequenza di questa consonante, rende inusuale e luminoso tutto l’accompagnamento corale. Il testo è una sorta di immersione nella contemplazione della natura che non può lasciarci indifferenti: come diceva Flaubert: «Si diventa ciò che si contempla». Il tempo sembra fermarsi e qualcosa dentro di noi si illumina, riconoscendo di essere parte di una realtà più grande; emerge una sensazione di connessione e di appartenenza che forse ha a che fare con la qualità più alta d’amore di cui l’essere umano è capace. «E’ tuo tutto ciò che ami», non c’è bisogno d’altro. 

     

    Filigree ha una sonorità ammaliante: il ritmo dispari, l’alternarsi di tono minore e maggiore, gli accordi aperti dell’arpeggio di chitarra creano una vera e propria filigrana – come suggerisce il titolo – su cui si intrecciano le voci. Lo special in particolare è una sorta di tappeto sonoro, una trama di sillabe e suoni ritmici su cui aleggia in assolo la voce di Marilena resa quasi trasparente dal timbro arioso e flautato. Il testo è come uno sguardo sfocato che fa sbiadire i contorni troppo definiti della realtà, mostrandola in controluce, nella sua trasparenza. «I’m floating like the autumn leaves. I’m floating over my beliefs. I breathe the transparency where I live». «Sto fluttuando come foglie d’autunno, sto fluttuando sopra le mie convinzioni, respiro la trasparenza in cui vivo».

     

    Due Febbraio è un brano un po’ a sé stante in “Gurfa”, una piccola perla dal colore differente: l’unica acqua qui è quella che si trasforma in caffè nelle prime ore di un mattino d’inverno. Il sound è morbido e avvolgente e questa volta le voci corali lasciano spazio al magnifico violoncello di Giulia Monti che duetta con la voce di Marilena, in un’atmosfera intima e raccolta. C’è una nostalgia, ma la luce che pervade il giorno sembra cancellare ogni lontananza. «C’è un’impalpabile trama tra le cose, come un chiarore, un tocco leggero tra voci silenziose, una preghiera».

     

    Ink and tea è un altro brano in inglese, una ballad sostenuta dalla incisiva sezione ritmica di Michele Tacchi al basso e Fiamma Cardani alla batteria. Il testo racconta la storia di un amore giovanile che sopravvive inaspettatamente alla lontananza e al passare del tempo; un amore che, rimanendo inespresso, si trasforma in qualcos’altro: lei gli scrive lettere con la sua stilografica ma, prima di spedirle, ci versa sopra del tè sciogliendo l’inchiostro e trasformando le parole in bizzarri acquarelli che lui appenderà alle pareti tappezzando la casa. Il sound è accattivante, molto definito; le voci delle Ciwicè sottolineano i vari momenti della canzone in stile quasi Doo-wop.

    «He was a thousand miles away from her blonde disheveled hair, he could not remember why he had to go». «Era a migliaia di chilometri dai suoi capelli biondi e spettinati, e non riusciva a ricordare perché se ne fosse andato». 

     

    Marea è il brano – interamente a cappella – che chiude l’album. Una sorta di ninna nanna, con un ritmo ternario e un andamento ondeggiante e incantatorio che ben riconduce ai flussi e riflussi delle maree. Il testo è poetico, vagamente surreale, con un ritornello che si apre in una suggestiva armonizzazione: «Prima dell’alba visiterò il tuo sonno di conchiglia, nella tua calma io poserò un bacio liquido». 

    E come sorpresa finale, dopo tante voci solo femminili, arriva a chiudere il brano e tutto l’album la meravigliosa voce di Oskar Boldre che muove l’armonia dell’ipnotica parte finale con una linea di basso e una di tenore per poi librarsi in un assolo che inizia “giocando” con gli armonici (il canto armonico è una tecnica che fa emergere gli armonici, facendo sentire in una sola voce due suoni distinti) e poi in una improvvisazione libera che si eleva, proprio come un’onda, per poi ritrarsi nella quiete finale, come spuma lasciata sulla spiaggia. Un gioiello.

    Etichetta: Autoproduzione

    Prodotto da: Giorgio Andreoli e Marilena Anzini

    Release album: 1 ottobre 2022 

     

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    fonte: http://www.laltoparlante.it

     

  • KIRA feat. Eddy Carisma “Tiamo” è il nuovo singolo dell’artista genovese tra postpunk ed elettronica

    Post punk ed elettronica per il singolo apripista del nuovo progetto Kira 

    in radio dal 7 ottobre

     

    “Tiamo” è il primo singolo del nuovo progetto Kira,  un viaggio malinconico post-punk in cui l’elettronica accompagna un racconto sentimentale inserito nel contesto della Gen Z. La canzone arricchita dal featuring di Eddy Carisma e prodotta da DAB, fa parte di un percorso artistico che è solo all’inizio e avrà modo di svilupparsi nei prossimi mesi e per tutto il 2023. 

     

    Radio date: 7 ottobre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Alessandro Rocca in arte “Kira” nasce a Genova nel 2002. Inizia ad appassionarsi alla musica grazie alla famiglia e si avvicina alla scrittura all’età di 13 anni. Nel 2020 l’incontro con il produttore genovese DAB e le prime sperimentazioni portano il duo ad essere sempre più affiatato, fino ad aprire uno studio nel centro storico di Genova.

    Nel 2022 Kira si esibisce ai Giardini Luzzati portando dal vivo, con la band, il frutto del duro lavoro svolto nei precedenti due anni. Il 7 ottobre 2022 esce “ti amo” (prod. DAB) featuring Eddy Carisma per Orangle Records.

  • ANGYLO prod. YAGA YOUTHZ “Mea culpa” è il nuovo singolo dell’artista e rapper italo-brasiliana

    Sonorità trap e R&B per schivare i giudizi della gente

    in radio dal 7 ottobre

     

    Mea Culpa è un brano dalle sonorità trap e R&B che descrive la leggerezza dell’animo di Angylo, quella parte grazie alla quale riesce ad isolarsi dalla pesantezza del mondo odierno e dai giudizi della gente. Allo stesso tempo resta consapevole delle proprie capacità e del fatto che non deve rendere conto a nessuno potendo così affrontare la vita senza pensieri. 

     

    Radio date: 7 ottobre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Angelica Castelli, in arte Angylo, è un’artista italo-brasiliana con radici nel Rap, ma capace di attraversare più generi come la trap, l’R&B e il pop. Classe 2001, inizia il suo percorso artistico componendo “nella sua cameretta” poesie e testi narrativi; in seguito all’incontro con alcuni ragazzi della sua zona viene spronata a registrare il suo primo brano “Sto fumando il mio tempo”, nel loro garage adibito a studio. Il singolo, una volta pubblicato, raggiunge 10k su YouTube e oltre 75k di streams su Spotify. Tramite questa prima esperienza Angelica si appassiona alla scrittura di testi musicali dando forma al suo primo immaginario artistico pubblicando così diversi singoli come: “Tutti Amici”, “Come Fai” e “Non faz mal” conquistando nel tempo un primo pubblico che ad oggi ancora la supporta. Per affinità artistica inizia oggi la collaborazione con i YAGA YOUTHZ insieme ai quali dà vita al singolo “Mea Culpa”, disponibile su tutti i digital stores dal 7 ottobre. 

  • WERDN “Stanotte” è il nuovo singolo pop punk dell’artista milanese

    Un alternative pop arricchito da note punk che danno la carica per raccontare un amore velenoso

    in radio dal 7 ottobre

     

    L’ultimo singolo di Werdn racconta di un amore tossico, descritto proprio come una dipendenza da sostanze stupefacenti. Le sonorità alternative e trap, contaminate da influenze punk e rap, sottolineano la difficoltà dell’artista ad abbandonare questa storia d’amore; è così preso da questa ragazza che continua questa relazione anche se si rende conto che non lo fa stare bene. La vena punk rende il brano carico di emozioni, culminando in ultimo ritornello esplosivo. 

     

    Radio date: 7 ottobre 2022

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    BIO

    Filippo Damagio, in arte Werdn, è un artista classe 2001 di Milano che ha vissuto il periodo adolescenziale in Spagna, a Barcellona. Proprio a Barcellona si avvicina alla musica Rap, facendo Freestyle fuori scuola durante uno sciopero. Da lì a poco registrerà la sua prima canzone iniziando un percorso di singoli. Il suo percorso musicale inizia a prendere forma dopo il trasferimento a Milano in Poyo House, un collettivo di artisti genovesi, di cui fa attualmente parte. A Maggio 2022, dopo una costante pubblicazione di singoli, esce “Stranger Teens”, un Joint-ep Pop-Punk in collaborazione con Ëgo, suo coinquilino e a sua volta membro della Poyo House, che conta attualmente più di 350k di streams su Spotify. Grazie a questo progetto inizierà a farsi notare dagli editor delle playlist editoriali di Spotify, riuscendo ad entrare in New Music Friday Italia e Sanguegiovane con il suo ultimo singolo “Facciamo che”. Il suo ultimo singolo “Stanotte” sarà disponibile il 7 ottobre su tutte le piattaforme digitali.

  • 404 “Black glass of gin” è il primo album del duo romano ispirato al brit-pop anni ‘90.

    Otto tracce caratterizzate da una spiccata passione per il brit-pop 

    Release album 7 ottobre

    È il Brit-pop anni ‘90 l’elemento fondamentale del progetto musicale di Giuseppe e Massimo. Fin dalla nascita il duo ha deciso di non rinnegare il debito verso i grandi artisti del Regno Unito e le band che hanno caratterizzato un’era, cercando però di mescolare l’atmosfera londinese di quegli anni alle sonorità che caratterizzano ora l’It-pop. Con questo spirito nasce  “Black glass of gin”, primo album della formazione nata nel 2019. Un disco di otto tracce in inglese che contengono, ognuna in maniera diversa, omaggi, citazioni, tributi alle band centrali della cultura musicale inglese come Blur, Oasis e Kasabian, per citarne alcune. 

     

    «Il nostro progetto musicale si fonda innanzitutto sulla nostra profonda passione per tutto il movimento brit-pop ’90. Gruppi come Oasis, Kasabian, Blur, The Verve o Arctic Monkeys sono la nostra grande ispirazione, oltre ad essere stata la musica con cui siamo cresciuti, essendo entrambi figli della prima metà degli anni Novanta.

    Il nostro obiettivo è quello di far rivivere ancora una volta quelle sonorità, cercando di ammodernarle e renderle attuali e attrattive anche ai gusti dei più giovani ascoltatori, senza dimenticare ovviamente i veri fans del brit-pop, sperando di poter far risuonare nelle loro orecchie i fasti e i ricordi della loro infanzia o gioventù e chissà magari anche divertendoli a sentire e trovare i vari omaggi e citazioni a quei gruppi che  abbiamo inserito nei nostri testi» 404.

     

    Autoproduzione

    Release album: 7 ottobre

     

    Track by track

     

    Black glass of gin 

    La title track è un brano estremamente “up” e quasi dance. Si discosta da quelle sonorità tipiche “brit-pop” del duo, anche se, secondo alcune persone che l’hanno ascoltata live, la parte di basso della strofa ricorda quella di “Girls and Boys” dei Blur. Il brano parla di un stupenda storia d’amore e si può tranquillamente dedicare a tutti coloro che si amano alla follia.

     

    Papers on the rain

    Il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album è un inno al “non vedere mai il bicchiere mezzo vuoto” ma, anzi, credere che a prescindere da quale sia la propria situazione sicuramente, un futuro migliore prima o poi arriverà. Alla strofa in cui viene raccontata una fase di vita non semplice, fa da contrasto l’esplosione del ritornello in cui si incita a guardare il futuro con positività, continuando a credere in se stessi e nelle proprie idee. Per certi versi il senso del brano è molto simile a “Stop crying your heart out” degli Oasis: non bisogna perdersi d’animo, ma rimboccarsi le maniche, perché un domani migliore arriverà. 

     

    Little young kid

    Una canzone che parla a noi stessi, a quel piccolo bambino che è in noi, che ha dei sogni, delle speranze e delle passioni. Non lo abbandonate, non lo merita.

     

    Never forget her

    La canzone più onesta e vera dei 404. Sentimento al 100% che suonata live è la più cantata dal pubblico. 

     

    Mad man 

    Un brano che parla di come non sempre tutto nella vita vada come si vorrebbe e come si sperava potesse andare. L’unica vera cosa importante è sapere di aver fatto il possibile e di aver dato il massimo per la causa. Il brano riprende le sonorità dei Kasabian ed è stato il primo singolo pubblicato dai 404 nell’aprile 2021.

     

    Absent

    Brano malinconico che parla di mancanze, di qualunque specie, che siano affettive, di amicizia, di rapporti e di come la solitudine si possa trasformare in un mostro interiore.

     

    Michelle Burnage 

    La canzone è a tutti gli effetti un omaggio alla musica brit  e alle sue radici con un testo pieno di citazioni, a partire dal titolo, in cui Michelle sta per la celebre canzone dei Beatles e Burnage per il quartiere di Manchester dove sono nati i fratelli Gallagher. Nel ritornello questa fantomatica donna diventa la figlia della Sally di Don’t look back in anger degli Oasis, mentre nelle strofe sono presenti citazioni di canzoni dei Kasabian, Coldplay e Arctic Monkeys. 

     

    On the hill

    Omaggio a Quentin Tarantino e al suo cinema, in particolare al film “C’era una volta a… Hollywood”. È un brano acustico, delicato.

     

    Contatti e social: 

     

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/4YkG101FOE8zOIPctidKEQ?si=QB8ZXvyLTBuXBb47IilRsQ

    Apple Music: https://music.apple.com/it/artist/404/1564138375

    Instagram: https://www.instagram.com/404_officialmusicband/ 

     

    BIO

    I 404 è una band originaria di Roma, nata nell’estate 2019 dall’idea di Giuseppe Buongiorno, chitarrista e compositore di tutti i brani. Massimo è la voce dei 404, mentre al duo originario, durante i live si uniscono un batterista e un bassista.

    Il loro sound è ispirato al brit-pop anni ‘90, mixato alle sonorità più attuali e nostrane. 

    Nell’aprile 2021 pubblicarono il loro primo singolo “Mad Man”. Il 16 settembre è uscito il singolo “Papers on the Rain” che ha anticipato l’album “Black Glass of Gin” pubblicato il 7 ottobre.

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

  • GIANTHEO “Mar Profondo” è il singolo tra rap e pop che anticipa il nuovo album del duo nato a inizio Duemila

    Una ballad sentimentale, tra rap e pop, che anticipa il nuovo album

    In radio dal 23 settembre

     

    Si parla d’estate, ma di un’estate ormai passata da tempo, il cui ricordo riaffiora di tanto in tanto, guardando le onde del mare. 

    Si parla anche d’inverno, quando questo brano è stato scritto, seguendo il filo di ricordi che non sono mai lineari e nitidi e, anzi, impongono riflessioni, mentre sullo sfondo una TV chiacchiera senza attenzione. 

    «Crediamo che ognuno possa immaginare la propria vita in un determinato periodo ascoltandola, ma questo vale per ogni testo che scriviamo. Ci immedesimiamo nelle emozioni attingendo alle nostre come a quelle di amici, familiari e conoscenti». Giantheo

    Il videoclip unisce riprese reali a grafiche animate. Nel nuovo album da cui il brano è tratto ci saranno pezzi hip hop, rock e dance. 

    Edizioni musicali: Musica Viva 

    Radio date: 23 settembre 2022

     

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    Facebook https://www.facebook.com/Giantheofficial

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    BIO

    Nel 2003 Giancarlo Prandelli incontra Matteo Sainaghi, in arte Theo e da subito si crea un magico feeling che li porta a formare i Giantheo. 

    Praticamente esordienti partecipano alla trasmissione «le Iene» su Italia1 ed entrano con il brano Tortuga nella compilations Cantatù vol.6 e Superestate latina. Vincono il Festivalshow e partecipano in tutta Italia a trasmissioni televisive e festival. 

    Sono protagonisti del tour di Rtl 102.5 e ospiti del tour di Sanremo giovani. 

    Terminato questo periodo entrambi si dedicano a una serie di progetti paralleli. In particolare Giancarlo Prandelli, cantante, compositore, autore, artista, polistrumentista, arrangiatore, audio engineer, programmatore e produttore discografico italiano, realizza innumerevoli produzioni e collaborazioni per artisti, tra i quali Laura Pausini, Mina, Omar Pedrini, Fausto Leali, Laura Abela, Michela Coppa, Nina Morić, Blanco, e tanti altri. 

    È figlio di Sergio Prandelli (già figlio del musicista Andrea Prandelli) e rappresenta tre generazioni di musicisti e produttori. 

    Theo compone brani rap sin dalla fine degli anni 80, ma coltiva contemporaneamente la sua passione sportiva diventando personal trainer e laureandosi in Fisioterapia e scienze motorie. Diventa presidente e fondatore della GDM, acronimo di Ginnastica Dinamica Militare Italiana ed è autore del libro «Intelligenza Motoria».  

    Negli anni ‘90 crea, insieme a Michel Altieri il Gruppo Trendist Attitude, che li porta a lavorare come performer nei migliori club Italiani ed esteri del periodo.

    Dopo questa pausa i due decidono di riformare i Giantheo pubblicando un primo singolo dal titolo Conchiglie a cui segue Catene. Questo secondo brano in particolare nasce da un idea di Theo ed è ispirato al progetto della GDM Italiana. Il 6 maggio esce il primo singolo del nuovo progetto Uni Verso

     

    fonte: http://www.laltoparlante.it

  • CHYKY prod. BIJEI “Nuvole” è il nuovo singolo dell’artista hip hop campano

    Napoli sullo sfondo per questo brano che invita a godersi la vita

    in radio dal 7 ottobre

     

    Una stanza, gli eventi di una notte, Napoli sullo sfondo.

    Nuvole descrive uno scenario ben chiaro che l’ascoltatore non fatica a dipingere davanti ai suoi occhi. Le strofe arricchite da un giro di piano ricordano una serata confusionaria che si libera nel synth del ritornello, chiaro invito a non rimuginare troppo su ciò che è accaduto, ma a vivere a pieno il momento. 

     

    Radio date: 7 ottobre 2022

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    Davide Calvanese, in arte Chyky, nato a Napoli nel dicembre 2001 si avvicina al mondo dell’hip hop nel 2014 con le prime battle di freestyle. Dopo aver speso la maggior parte del tempo in questa attività decide di dedicare la sua attenzione alla produzione in studio fino a partorire il suo primo progetto ufficiale di prossima uscita.

  • SHORTS “Perché stai piangendo?” è il nuovo singolo del giovane artista sul tema della fiducia

    Un brano malinconico per riflettere sulla mancanza di fiducia nelle relazioni

    in radio dal 7 ottobre

     

    La malinconia è un tratto caratteristico di Shorts e la ritroviamo in questo nuovo singolo che affronta il tema della fiducia. Il nostro artista si interroga sui sentimenti in un momento delicato di una relazione e i dubbi rendono difficile trovare conforto nell’altra persona che è sempre stata il punto di riferimento.

     

    Radio date: 7 ottobre 2022

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    Shorts inizia il suo percorso artistico nel 2020 pubblicando i suoi primi brani e ottenendo fin da subito un buon riscontro.

    Nel 2022, dopo aver pubblicato il brano Chance, prende un periodo di pausa alla ricerca delle proprie sonorità. Torna ad ottobre 2022 con un nuovo singolo per Orangle Records.

  • UNO SOLO “mentre eri distratta” è il nuovo singolo dell’autore e artista romano

    Ricordi dolci-amari sotto il cielo stellato di agosto

    in radio dal 7 ottobre

     

    Un brano dal sound nostalgico che ci porta indietro nel tempo regalandoci unʼistante di tranquillità. I cori, insieme ai synth ‘80 e a drum solide fanno da cornice a un testo che racconta con estrema leggerezza, tipica dell’artista, il ricordo di una giornata indimenticabile. L’estate è un amaro ricordo, ma una notte in particolare torna alla mente del nostro artista: agosto, il sapore del mare sulla pelle, la Notte delle Stelle e una ragazza che è rimasta nel cuore. 

     

    Radio date: 7 ottobre 2022

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    Artista romano, autore e produttore, Uno Solo si distingue per la sua capacità di essere sensibile e delicato, quanto crudo e diretto. Le sue canzoni dipingono un quadro impressionista, sfumature di colori che disegnano la realtà vista attraverso gli occhi dellʼartista, e che, insieme allʼanimo urban e al vissuto da marciapiede danno vita a tracce che vanno da racconti di strada a serenate romantiche. Il carattere ruvido si fonde al romanticismo street e allʼistinto, senza paura di mettersi a nudo.

     

  • EUGENIO BALZANI “Il luna park dei pazzi” è il nuovo singolo estratto dall’album del cantautore romagnolo

    Un brano che vuole essere una riflessione sui social media e sul loro effetto nella nostra vita.

    In radio dal 2 settembre

     

    La globalizzazione è veicolata dai social media che stanno, nel bene e nel male, ridisegnando un mondo nuovo nell’ambito delle relazioni umane. L’artista le vede come una sorta di Torre di Babele in cui tutti possono partecipare al grande rito del “ci sono anch’io”, dove però la vita vera, quella di chi scappa per fame o per guerre risulta sempre più lontana da noi. 

    «La guerra in corso in Ucraina, mentre scrivo, ci si è avvicinata all’improvviso e forse una riflessione, che non sia “ il muro di finta vergogna”, andrebbe fatta.» Eugenio Balzani

     

    Il luna park dei pazzi fa parte dell’album dal titolo “ItaliòPolis”, uscito lo scorso aprile: undici canzoni per un racconto unico, racconto di uno Stato che spesso non c’è, che a volte assomiglia ad una grande e confusa città, come in un gioco o in un fumetto. Si parla dei suoi strani abitanti, gli Italiani, sempre meno riconoscibili, sicuramente spaventati dalla pandemia, ma già da prima predisposti ad una collera collettiva che spaventa anche più dei virus.

     

    Etichetta: RNC Music

    Radio date: 2 settembre 2022

     

    DICONO DI “ITALIÒPOLIS

     

    «È la poetica delle piccole cose, in cui la provincia italiana si fa contenitore dei sentimenti universali, il tutto attraversato da un’amara ironia mista a invettiva.» Rumore

     

    «Eugenio Balzani e questo suo ItaliòPolis uscito a fine aprile, custodisce una delicata canzone d’autore raffinata dentro ogni suo arrangiamento.» Raro più

     

    «Si decisamente vintage nei suoni come nelle intenzioni questo “ItaliòPolis”, nuovo lavoro per il cantautore romagnolo Eugenio Balzani. Vintage perché sembra provenire da quel tempo magico per la canzone d’autore, da quel mondo incantato delle parole dove ogni linea si faceva soffice e si fa soffice e accomodante anche dentro queste liriche, dentro questo suono, dentro questo modo di pensare alla canzone. È semplicemente la vita che gira, ci dice Balzani, e la semplicità in questo piccolo grande circo del nostro tempo distopico, è un punto chiave per tutto l’ascolto.» Mei web

     

    «Il nuovo disco del cantautore di Cesena si poggia dentro un bellissimo suono vintage anche così voluto e ricercato dalla sua Recover Band e da quel Wurlitzer che spicca sovrano sull’ascolto e quel suono suonato che sa molto di famiglia, di calore di casa, di cose piccole della soffitta.» Exitwell 

     

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    BIO

     

    Eugenio Balzani nasce e vive a Cesena (FC).

    Si laurea a Bologna presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, e attualmente svolge la libera professione nella sua città.

    A metà degli anni 90 comincia a scrivere canzoni che finiranno nel suo primo disco “Blu”, un live registrato presso il Teatro Petrella di Longiano (FC), sarà poi finalista nel 2002 e nel 2003 del Premio Città di Recanati organizzato da Musicultura con i brani “Io x Dio x 3e14” e “Normalizzazione”. 

    Svolge la sua attività cantautorale, quasi esclusivamente in ambito locale, salvo sporadiche apparizioni in manifestazioni inerenti sempre la canzone d’autore (Festival di Mantova, Borgo Sonoro ed altre).

    Nel 2012 porta in scena a “Fabbrica” presso Gambettola (FC) uno spettacolo di parole e musica “Dall’Albero alla Nuvola” ispirato al romanzo di Cormac McCarthy “Non è un paese per vecchi”, il suo autore preferito insieme ad Iosif Brodskij e Raymond Carver.

    Ha pubblicato quattro raccolte di canzoni Blù (1997), TempOrale (2001), Io x Dio x 3e14 (2013) e ItaliòPolis (2022).

     

    fonte: www.laltoparlante.it

     

  • PASINI “5 settembre” è il nuovo singolo del cantautore romagnolo sulle relazioni a distanza

    Non sempre le relazioni a distanza sono destinate a finire male 

    in radio dal 16 settembre

    Il 5 settembre segna la fine delle insicurezze e l’inizio di una nuova storia per il nostro artista. 

    La fine dell’estate mette sempre a dura prova le relazioni nate durante le vacanze ed è così anche per Pasini, che si ritrova a dover fare una scelta importante. 

    Lui ha già deciso di lasciarla, ma dopo aver parlato insieme, qualcosa scatta in lui e cambia rotta deciso a non lasciarla più andare. 

     

    Radio date: 16 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

    https://www.oranglerecords.com/

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    CONTATTI SOCIAL

     

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    BIO

    Federico Pasini, classe 1999, è un cantautore di Santarcangelo di Romagna (in provincia di Rimini). Inizia ad esibirsi sin da bambino coltivando la passione per la musica con la voglia di sviluppare un progetto artistico da portare avanti negli anni, crescendo e sperimentando sempre di più a livello di scrittura e arrangiamento musicale. Parallelamente lavora come vocalist nei locali più importanti e rinomati della riviera.

  • MARILENA ANZINI “Belli numeri” è il nuovo singolo incentrato sul valore della voce della cantante e performer lombarda

    Un omaggio ai numeri, nel loro essere gli affascinanti tasselli di quell’opera perfetta che è la natura

    In radio dal 2 settembre

     

    È un’opera corale, nel vero senso del termine, il singolo che anticipa il nuovo album di Marilena Anzini. Belli numeri, infatti, si compone di un coro di voci in dialogo con una chitarra acustica, regalando una complessità d’esecuzione resa semplice dalla maestria degli artisti coinvolti che rappresentano, così, la stessa semplice e affascinante complessità dei numeri. 

    Le sette coriste che compongono l’ensemble vocale Ciwicè, diretto da Marilena, utilizzano suoni vocalici e consonantici, creando contrappunti e intrecci vocali inaspettati, con raffinate armonie che richiamano sonorità a volte etniche, a volte contemporanee, ispirate alle note Circle songs di Bobby McFerrin, sicuramente uno dei riferimenti più importanti in tutto il lavoro di Marilena. Il risultato finale è un vero e proprio abbraccio sonoro che avvolge tridimensionalmente l’ascoltatore facendolo sentire immerso nelle voci.

     

    «Tabelline, calcoli aritmetici… i numeri vengono spesso associati a tutto ciò che è razionale, preciso e misurabile, ma basta provare a contare quante stelle ci sono sopra la nostra testa ed ecco che i numeri ci portano dritti dritti nello stupore di un’altra dimensione: quella dell’infinito, che in matematica ha il simbolo dell’otto rovesciato. Non tutto è misurabile e forse proprio quello che non riusciamo a finire di contare è quello che ci affascina di più». Marilena Anzini. 

     

    Tra i numeri celebrati il Phi, detto anche numero aureo che ha, come il Pi greco, una serie infinita di decimali (1,61803…) e rappresenta la proporzione insita in tutto ciò che consideriamo bello. Se osserviamo con attenzione possiamo trovare questa proporzione aurea ovunque: nei fiori, nelle conchiglie, nelle ramificazioni degli alberi, nell’arte, nella musica e anche nell’uomo.

    L’uscita di Belli numeri sarà accompagnata da un video ideato e realizzato dalla fotografa e videomaker Luisa Raimondi in cui lo sguardo oscilla dall’interno di una piccola stanza all’esterno di un cielo stellato, dalla mente razionale al mistero dell’immensità della natura, dai numeri apparentemente aridi e freddi alle corde di una chitarra che vibrano sopra il segno dell’infinito, il numero più incalcolabile che c’è.

    Il brano anticipa la pubblicazione dell’album Gurfa, che letteralmente significa «l’acqua che si può raccogliere in una mano». L’acqua è infatti il filo conduttore dei testi che toccano temi profondi e riflessivi con leggerezza e sensibilità. 

    Autoproduzione

    Radio date: 2 settembre 2022

    Release album: 1 ottobre 2022

     

    CONTATTI E SOCIAL 

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    IG. https://www.instagram.com/marilenaanzini/

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    SPOTIFY: https://open.spotify.com/artist/73rm3m5raE2nEqPiLKbKvu

     

    BIO

    Marilena nasce a Busto Arsizio (Va) nel 1964 e canta e suona la chitarra fin da quando era bambina. Inizia giovanissima a suonare e cantare in vari gruppi proponendo repertori che vanno dal folk americano alla musica d’autore italiana e si dedica ben presto anche a scrivere brani propri. 

    Nel 1998 fonda, con Giorgio Andreoli il gruppo acoustic-rock Arecibo, di cui è stata cantante, autrice e compositrice fino al 2012, ottenendo importanti riconoscimenti tra cui il Premio della critica al concorso Bianca D’Aponte (presieduto da Fausto Mesolella) e la finale di Voci per la Libertà nel 2002, in seguito alla quale apre il concerto di Elisa per Amnesty International a Padova nel 2003.

    Si interessa via via sempre di più al canto corale e fa parte per diversi anni dell’orchestra vocale a cappella Ancore d’aria – condotta da Oskar Boldre – con cui incide un album, Teptalidum (2009). Con la guida di Oskar Boldre scopre l’arte dell’improvvisazione vocale e delle circle songs, che approfondisce poi studiando anche con Rhiannon, storica componente della Voicestra di Bobby McFerrin. Fa parte per un breve periodo di un ensemble internazionale di Improvvisazione vocale, con il quale offre alcuni concerti in diverse importanti città europee (Amsterdam, Berlino, Dusseldorf…)​. Contemporaneamente svolge un’intensa attività didattica: insegna musica, canto, canto corale, improvvisazione e funzionalità vocale presso scuole, associazioni e nel suo studio a Busto Arsizio. Già socia fondatrice e presidente dell’Associazione di promozione sociale Home and Journey, ne continua come libera professionista il lavoro di ricerca e di diffusione di tutto ciò che riguarda la voce, il canto e la crescita personale. Collabora anche con l’Associazione Voce Mea di Santa Giustina (BL) e con il Centro di Ricerca di Musicoterapia Arpamagica di Milano.

    Dal 2019 dà inizio ad un nuovo progetto solista e riprende a scrivere canzoni con regolarità: la sua ricerca e il suo lavoro sulla voce portano ad una nuova vena creativa che dà ai sui suoi brani una nuova luce con arrangiamenti vocali raffinati e insoliti, che diventano a detta di molti una caratteristica particolare e distintiva della sua musica. Il suo primo lavoro discografico Oroverde esce nel dicembre 2020 con il supporto di Giorgio Andreoli che ne ha curato con lei la produzione.

    Con la sua chitarra acustica e le sette voci femminili dell’ensemble vocale Ciwicè da lei diretto, Marilena partecipa a diverse importanti rassegne come Al riparo degli alberi a Trento, Le corti in canto a Locarno-CH e WoodinStock/Buscadero day al Parco Berrini di Ternate (Va). 

    Nel frattempo scrive nuove canzoni e ne sceglie otto, metà in italiano e metà in inglese, per pubblicare un secondo lavoro discografico, sempre autoprodotto. il 2 settembre 2022 esce il singolo Belli numeri accompagnato dal video di Luisa Raimondi e successivamente, il 1 ottobre, l’intero album che si intitolerà Gurfa, che letteralmente significa «l’acqua che si può raccogliere in una mano». 

     

    fonte: www.laltoparlante.it

  • SPACCA IL SILENZIO! “Luoghi comuni” è il nuovo brano del folk street duo capace di legare rap, musica elettronica ed un sound in gran parte realizzato con strumenti inusuali.

    Un regalo sardo, una bicicletta, una campana tibetana, delle chitarre e dei sintetizzatori vintage, le voci di amici e parenti e tanto altro compongono il messaggio di festa di questo singolo

    In radio dal 6 settembre

     

    Il nuovo singolo del duo formato dai fratelli Grella ricalca a pieno titolo la loro indole di fabbricanti creativi di sonorità, capaci di legare rap, musica elettronica ed un sound in gran parte realizzato mediante strumenti recuperati e inusuali. 

     

    «Il brano si sviluppa tutto attorno ad una linea guida, registrata tramite un aggeggio che mi fu regalato qualche tempo fa a Gavoi in Sardegna. Si tratta di una canna di bambù con un fil di ferro ed una vescica animale fungente da cassa armonica. C’è poi, ripresa e messa in loop, la marmitta del nostro vecchio furgoncino ed altrettanti rumori meccanici atti a tenere il ritmo, oltre ad una serie di percussioni improbabili riciclate tra Italia e Europa in tutti questi anni di viaggi». Luigi Grella 

    La maggior parte delle registrazioni, compreso il sax di Stefania Megale, l’editing e tutte le linee di basso, sono opera di Feliciano Grella, mentre presso il White Studio 2.0 di Milano il producer Simone Bertolotti ha curato mix & mastering.

    Etichetta: La Legge Uguale Per Tutti Produzioni 

    Radio date: 6 settembre 2022

     

    CONTATTI SOCIAL

    www.spaccailsilenzio.it

    FB https://www.facebook.com/SpaccailSilenzioOfficial

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    YT www.youtube.com/SpaccailSilenzioOfficial

     

    BIO

    I fratelli Luigi e Feliciano Grella sono gli autori dell’eclettico progetto Spacca il silenzio! 

    Lo Street Folk Duo si è fatto conoscere dalla stampa internazionale anche grazie allo stile teatrale d’artisti di strada: megafono sempre pronto, elmetto di sicurezza in testa, strumenti recuperati e creativi, tra cui anche un trapano, un manubrio di bicicletta vintage, giocattoli vari ed eventuali. 

    Un combo dal forte impatto live che da anni infaticabilmente gira lontano dal mercato, fra centri sociali, circoli culturali, festival e palchi più o meno prestigiosi di tutt’Italia ed Europa, posizionandosi dopo innumerevoli concerti, tra le realtà musicali underground italiane più conosciute e richieste (Best Live KeepOn e Top Live Mei 2016). 

    Peculiarità del duo polistrumentista, premiato al MEI di Faenza con targa “Premio Mei Buskers Italia 2019”, è il sound marcatamente acustico che si esprime con forza ed energia senza abusare dell’elettrificazione e dell’amplificazione, fondendo musica, arte circense e cabaret . 

    Tra i riconoscimenti ottenuti da Luigi Grella, autore dei testi e della musica del duo, scrittore e poeta, c’è il Premio InediTO, Sezione Testo Canzone “Leo Chiosso” 2012 premiato al Salone del Libro di Torino.

    Nel 2007 arriva il primo contratto discografico con NOPOP music development devices di Guido Elmi (storico produttore di Vasco Rossi). Nel 2009 sempre affiancati da Guido Elmi co-producono “Extended Play 2009”, che vanta la partecipazione di Lucio Dalla al clarinetto nel brano introduttivo “Da Questo Muro”. 

    Nel 2013 pubblicano il primo album: “Incisioni fonomeccaniche elaborate durante i concerti di:”, otto tracce registrate in presa diretta in differenti città italiane tra le migliori sale concerto della penisola. Nel 2014 autoproducono “Artisti Di Strada Paparaparapà” nuovo singolo dal sapore balcanico, con il quale si aggiudicano la targa “La Musica Libera. Libera La Musica” Premio Folk. 

    Tre anni dopo, nel 2017, esce il 45 Giri “Due Canzoni”, terzo lavoro discografico realizzato per La Legge Uguale Per Tutti Produzioni (indie label dei fratelli Grella) contenente i singoli “Le Origini” ed “Artisti Di Strada Paparaparapà”.

    Nel 2019 producono il fortunato singolo “Km di Vita”. Nel 2020 sono vincitori a Musicultura XXXI edizione della Targa “Premio del Pubblico”. Nel 2022 si aggiudicano il “Premio Band” premiati da Antonio Vandoni (Radio Italia) nel tour contest Promuovi la tua Musica. Nello stesso anno producono “Luoghi Comuni”. Nel frattempo prosegue intensa la loro attività live in Italia che li vede condividere palcoscenici con: Negrita, Cristiano Godano, Morgan, Francesco Tricarico, Omar Pedrini, Gianluca Grignani, Angelo Branduardi, Vasco Rossi, Shantel & Bucovina Orkestar, Dubioza Kolektiv, Vinicio Capossela, Enrico Capuano, Zibba, 99 Posse, Nobraino, Selton, Niccolò Fabi, Brunori Sas, e sorprendentemente anche all’estero (Inghilterra, Russia, Polonia, Danimarca, Olanda, Spagna, Portogallo, Romania, Germania, Svizzera, Austria). 

    fonte: www.laltoparlante.it

  • CASTANO SHOCK “Se io sarei” è il singolo che apre l’album “Double One”

    Un riff fluido e facile da ricordare, un ritmo accattivante che fa muovere il piede e un giro di basso avvolgente

    In radio dal 9 settembre

     

    Il singolo apre l’album Double One che rimette al centro l’essenzialità dello strumento. Uno strumento double one, infatti, è uno strumento musicale che ha solo due corde, nello specifico due corde di MI accordate all’unisono. Double one nasce dall’esigenza di dimostrare a tutti, specialmente ai rockers di lungo corso, che si può fare musica con poco in modo accattivante e funzionale. 

     

    Il testo, invece, racconta una dilagante aberrazione tutta italiana, ossia l’uso errato dei congiuntivi. 

    Etichetta: imusician

    Radio date: 9 settembre 2022

     

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    SITO www.castanoshock.com

     

    BIO

    Castano Shock, alias Max Bellia, artista visionario genovese, ha all’attivo 6 dischi autoprodotti. Il settimo, intitolato Double One uscirà il 15 luglio 2022. Castano comincia a comporre musica inedita fin da giovane, negli anni ‘90. Per diversi anni suona cover, accantonando le sue produzioni inedite, ma nell’autunno del 2005,  tornato in Italia dopo una lunga tournée in Sud America con la Stars band, insieme ad un suo amico d’infanzia fonda i Ginger Fashion, un progetto musicale in bilico tra la house/funky music e il blues. Qualche anno dopo i Ginger Fashion virano al rock elettronico, ponendo le basi per quello che diverrà il progetto cardine di Castano ovvero i Castano Shock. Il primo Ep del 2013 è in inglese – Under a shower of light – dall’impronta rock wave con sfumature elettroniche. Nel 2014 la band si scioglie e Castano decide di proseguire nella carriera solista autoproducendo il suo primo

    disco: Demoni. Nel 2015 è l’anno di Paradossi Eterodossi, mentre nel 2016 pubblica Sono un alieno. 

    Nel 2017 è la volta del disco Nato ancora seguito l’anno successivo da Soluzione

    Nel 2020 è l’anno di Porno spam e del lavoro su un nuovo album in cui abbandona le sonorità esplorate finora. Il nuovo corso verte su una filosofia ideata da lui stesso: la “double one”. Lo strumento double one è uno strumento dalle sembianze di una chitarra, ma ha solo due corde uguali accordate all’unisono. Il disco, che prende il nome da questo nuovo strumento, ha dei testi che mantengono il piglio e la sagacia dei precedenti, sempre in bilico tra l’ironia e la riflessione, mentre gli arrangiamenti sono votati all’essenzialità, espressi dalla double one. 

    fonte: www.laltoparlante.it

  • ENGI prod. ELGIT DODA “Policy” è Il nuovo singolo dell’artista albanese, milanese d’adozione

    Un brano melodric drill che mette a nudo i sacrifici dei giovani cresciuti sulla strada 

    in radio dal 9 settembre

    Il rapper di origine albanese e il producer più richiesto della nazione balcanica sono una ricetta esplosiva che ha già avuto modo di produrre pezzi come Tirana Milano, Guerilla, Vlla e Calma in collaborazione con il trapper Niko Pandetta.

     

    Tornano con nuovo brano dal mood molto chill, ma grazie ai continui cambi di flow di Engi l’attenzione dell’ascoltatore resta alta. Il riscatto sociale e morale sono il fulcro di questo pezzo, i sacrifici di un ragazzo di strada, gli ostacoli che la vita ti mette davanti e finalmente il raggiungimento del successo. 

     

    Radio date: 9 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

    Engi, all’anagrafe Enxhi Sinani, nasce a Saranda in Albania. A causa delle condizioni familiari cresce tra Albania, Grecia e Belgio finché non approda a Milano per cercare una vita più stabile e tranquilla, ma qui vedrà suo padre per l’ultima volta. Catapultato in una realtà cruda che ne influenza la crescita, riesce a trovare la sua ancora di salvezza nella musica, passione fin dalla tenera età e inizia a scrivere e a muoversi nell’ambiente musicale.

    I suoi primi brani “hom emade” risalgono al 2011, nonostante il poco tempo dedicato allo sviluppo della sua musica a causa di “tarantelle quotidiane, vari karin”. Nel 2017 entra in contatto con Elgit Doda, noto produttore e hit maker Albanese, che ne riconosce il talento e inizia a produrre i primi pezzi, riscuotendo un forte successo in Albania, arrivando fino al primo posto del popolare programma top awards con il brano “Lalala”.

    Restando una valvola di sfogo dalla realtà che lo circonda, la musica diventa sempre di più una professione per l’artista fino ad arrivare al rilascio di brani come “Tirana Milano” e “PPN”.

  • SOLO feat. MIKE FOX “Giorni migliori” è il nuovo singolo del rapper emiliano

    Un brano per la fine dell’estate che rinnova un classico di fine anni 2000

    in radio dal 9 settembre

     

    Giorni migliori nasce sulla scia della sample drill moderna riprendendo e rinnovando un classico della fine dei primi anni 2000.

    L’incontro tra gli stili dei due artisti Solo e Mike Fox dà ulteriore voce al sound love di questa traccia da fine estate.

     

    Radio date: 9 settembre 2022

    Etichetta: Orangle Srl 

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    BIO

     

    Solo al secolo Filippo Ravaioli, nasce a Cesena nel 1998. Si approccia alla scena rap giovanissimo, ma inizia a pubblicare i suoi brani solo nel 2018 sotto la supervisione di David Ice, all’epoca produttore di Izi. Trasferitosi a Milano all’inizio del 2020, l’artista inizia a farsi spazio nella scena emergente del capoluogo lombardo. Tra le sue tracce più celebri si ricordano 20 Cent in collaborazione con Il Ghost, Dawg ed Heartbreak.

     

    Mike Fox all’anagrafe Michele Mengozzi, classe 2001, nasce a Forlì. Inizia a muovere i primi passi nella scena rap della sua città nel 2016, ma solo nel 2019 inizia a pubblicare i primi brani in rete. L’ultimo singolo uscito per Orangle Records è “Rover”.