Titoli di Borsa, Presente e Futuro per Oro e Petrolio

I titoli di borsa rispecchiano le tendenze dell’economia soprattutto quando si prende in considerazione i trend di lungo periodo.
Tra i tantissimi titoli di borsa alcuni sono molto lontani dall’economia reale mentre altri spesso prevedono i grandi cambiamenti che ciclicamente avvengono in economia e che rispecchiano il mutare e l’evoluzione del mondo reale.
Tra i titoli di borsa che ultimamente hanno subito i maggiori cambiamenti ci sono oro e petrolio, se il primo in qualità di bene rifugio è salito moltissimo negli ultimi due anni, lo stesso non si può certo dire per il petrolio.
Il prezzo oro è salito sia nel 2019 che nel 2020 portando la quotazione a superare il suo massimo storico nei primi di agosto.
A sostenere l’oro sono stati i tantissimi investitori che hanno acquistato non solo etf ma anche lingotti e monete per mettersi al riparo dalle insidie delle valute e per avere una scorta di valore facilmente monetizzabile anche presso uno dei tanti compro oro Firenze, Milano, ecc.
Il crollo dei titoli di borsa del marzo 2020, causato dalla crisi dovuta al lockdown voluto dalle autorità mondiali che hanno imposto ai governi locali rigide restrizioni, ha colpito duramente il mercato petrolifero.
Tanto di aver fatto perdere in quella fase almeno due terzi di valore al prezzo del greggio, successivamente anche grazie ad un taglio della produzione mondiale concordato da tutti i paesi produttori il prezzo del petrolio è risalito recuperando un terzo del valore pre lockdown.
Nonostante il taglio e la diminuzione del prezzo greggio i mercati azionati continuano ad avere una tendenza al ribasso lenta ma progressiva.
Questo andamento negativo è dovuto sia al calo della domanda che ha determinato un eccesso di offerta a prescindere dai tagli di produzione, sia al fatto che sembra ormai deciso a livello mondiale un progressivo abbandono dei combustibili fossili.
Nonostante spesso possa sembrare il contrario i mercati azionari prevedono con largo anticipo i trend, questo è possibile notarlo prendendo in considerazione l’andamento di lungo periodo dei titoli di borsa.
Attualmente è evidente come in questa fase, in cui è palese la scelta di abbandonare i combustibili fossili per il futuro, le grandi compagnie petrolifere stiano perdendo valore in modo inesorabile a prescindere dalle oscillazioni dei titoli nel breve periodo.
Analizzando la performance del prezzo del petrolio negli ultimi dieci anni si può notare come a metà del 2014 questa materia prima avesse perso oltre la metà del suo valore in pochi mesi, un calo che in quel periodo poteva essere stato attribuito a varie cause ma che in realtà per chi conosce e gestisce le logiche di borsa era già un forte segnale della fine di un era.