Tag: oro

  • 5 Metalli che Potrebbero Essere più Redditizi dell’Oro

    L’oro è da sempre considerato il bene rifugio per eccellenza, soprattutto in tempi di incertezza economica. Tuttavia, ci sono altri cinque metalli che potrebbero offrire rendimenti ancora più elevati rispetto all’oro.

    In periodi di crisi economica, l’oro tende ad aumentare di valore grazie alla sua natura di bene rifugio. Tuttavia, quando l’economia riprende, molti investitori si orientano verso asset più redditizi come il mercato azionario o immobiliare. Affidarsi esclusivamente all’oro potrebbe comportare dei rischi, come la possibilità di una “bolla” se diventa troppo acquistato. Per questo, una strategia più prudente potrebbe essere quella di diversificare il portafoglio includendo altri metalli con potenziale di crescita.

    Se sei un investitore interessato a questo mercato e ti trovi in città, esplorare alternative come i servizi offerti da negozi di compro oro Firenze potrebbe essere una buona opzione per iniziare. Qui puoi valutare il valore dell’oro e considerare altre opportunità d’investimento.

    Ecco 5 metalli che potrebbero rivelarsi più redditizi dell’oro:

    1. Rame
    Il rame è un metallo versatile con molteplici applicazioni: cavi elettrici, batterie per auto, impianti idraulici, circuiti di microchip e persino strumenti musicali. Quando mescolato con altri metalli, produce leghe preziose come bronzo, ottone e peltro. Il valore del rame si aggira attorno ai 7.000 dollari per tonnellata, e la crescente domanda tecnologica lo rende un investimento interessante.

    2. Zinco
    Lo zinco è fondamentale per la realizzazione di leghe come ottone e bronzo, ma ha anche numerose altre applicazioni: nella pressofusione, nella zincatura, nella produzione di gomma e persino come integratore alimentare. Si pensa infatti che lo zinco abbia proprietà antiossidanti, utili per la salute. Il suo prezzo attuale è di circa 2.333 dollari a tonnellata.

    3. Argento
    L’argento non è solo famoso per gioielli e monete. Viene usato anche in campo medico per le sue proprietà antibatteriche, nella realizzazione di strumenti musicali e in numerose applicazioni industriali. Con un valore di 16 dollari l’oncia, l’argento rimane un metallo molto richiesto, soprattutto grazie alle sue proprietà antibatteriche e alle sue svariate applicazioni tecnologiche.

    4. Platino
    Il platino è un metallo industriale con un’ampia gamma di utilizzi: come catalizzatore nella lavorazione del petrolio, nella produzione di fertilizzanti, cavi ad alta tensione e componenti per automobili. Il platino è presente anche nei convertitori catalitici e nelle candele delle auto. Con un prezzo di circa 920 dollari l’oncia, è un metallo prezioso che potrebbe superare l’oro in termini di rendimento.

    5. Palladio
    Il palladio è un metallo cruciale in settori come l’industria automobilistica, la chimica e l’elettronica. Ad esempio, è essenziale per la produzione di smartphone come l’iPhone. Conosciuto anche come “oro bianco”, il palladio è utilizzato anche nella gioielleria e negli orologi di lusso. Attualmente, il suo valore è di 1.027 dollari l’oncia, rendendolo uno dei metalli più redditizi sul mercato.

    In conclusione, sebbene l’oro rimanga un asset importante, esplorare altri metalli potrebbe offrire opportunità di investimento più redditizie e diversificate. Se sei alla ricerca di opportunità nel mercato dei metalli preziosi, rivolgiti a un servizio di compro oro Firenze per valutare al meglio il tuo investimento e le alternative disponibili.

  • Prezzo dell’oro, segnali chiari indicano la fine della corsa

    La corsa del prezzo dell’oro potrebbe ormai aver superato il suo picco. E ci sono diversi segnali che lasciano immaginare una possibile discesa nei prossimi mesi, con il metallo giallo che verrebbe scalzato dall’argento.

    Lo scatto del prezzo dell’oro

    prezzo dell'oroL’ultimo impulso alla quotazione del metallo prezioso è stato attivato nel mese di ottobre. La tensione geopolitica scoppiata dopo l’aggressione di Hamas a Israele, e il successivo scoppio del conflitto in Medio Oriente, avevano scatenato un clima di avversione al rischio sui mercati finanziari. Questo ha portato il prezzo dell’oro da poco più di 1800 dollari l’oncia, fin sopra i 2000 dollari.

    Questa corsa al rialzo peraltro è stata accompagnata da un incremento della volatilità, che è passata da una media del 9% settimanale fino a un massimo del 16%. Soprattutto nell’immediatezza dello scoppio del conflitto.
    Proprio il successivo ritorno della volatilità verso valori più normali 12%, è il primo segnale che il clima di avversione al rischio sta lentamente rientrando. Ciò si lega al fatto che il timore di un allargamento del conflitto si è quasi del tutto affievolito.

    Il premio e le banche centrali

    Un altro aspetto importante da sottolineare è di natura tecnica. L’oro infatti continua ad essere scambiato con un premio incredibilmente alto rispetto ai rendimenti reali. Tuttavia questi ultimi sono destinati a rimanere a livelli abbastanza alti, e comunque superiori a 2%. Ciò crea uno scenario poco favorevole al prezzo dell’oro.

    Anche le banche centrali hanno un ruolo importante. Nei primi nove mesi dell’anno gli acquisti di lingotti da parte degli istituti centrali sono cresciuti del 14% rispetto al 2022, accumulando trading con i volumi per oltre mille tonnellate, un record che però sembra destinato a non essere continuato.

    Il testimone passa all’argento

    Con il prezzo dell’oro che pare destinato a scendere, potrebbe invece crescere quello dell’argento. Il silver metal all’inizio di ottobre è sceso ai minimi sui 21 dollari prima di cominciare una lenta risalita dopo aver attraversato diversi livelli di supporto e resistenza. Il recente calo dei rendimenti dei Treasuries a 10 anni è un fattore positivo per quei metalli ad alto Beta come l’argento, che viene anche favorito dalle migliori prospettive per le industrie, dove è molto utilizzato.

  • Oro il Porto Sicuro nella Tempesta del Reset Economico

    Oro un metallo antico quanto la memoria degli uomini dovrebbe essere considerato obsoleto ai giorni nostri ma al contrario questo metallo prezioso continua ad essere protagonista assoluto in molti ambiti.
    Tra i molti ambiti in cui questo metallo prezioso risulta essere importante quello che più stupisce è quello economico.
    Il valore dell’oro è cosi importante da essere utilizzato a tutti i livelli dell’economia globale dalle riserve auree conservate gelosamente da ogni stato alla commercializzazione al dettaglio dell’oro usato attraverso attività come le gioiellerie o come questo compro oro Prato.
    In antichità l’oro svolse un ruolo determinante negli scambi commerciali tra paesi molto lontani.
    Ancor prima delle prime monete questo metallo prezioso veniva già accettato volentieri in tutti i luoghi come bene di scambio da barattare con altre merci.
    L’oro oltre ad essere particolarmente ambito era facile da trasportare anche sulle lunghe distanze non dovendo preoccuparsi del suo deterioramento ne della sua conservazione in quanto indistruttibile dagli agenti esterni.
    Questo metallo prezioso permetteva inoltre di trasportare un grande valore in un piccolo spazio, fatto che permetteva un semplice occultamento per chi lo trasportava al riparo da furti e rapine.
    Oggi si potrebbe pensare che in un economia così avanzata e dominata dai mercati finanziari l’oro non debba svolgere più un ruolo importante.
    Al contrario il prezioso metallo giallo anche nell’economia e nella finanza moderna è considerato il bene rifugio per eccellenza.
    Un ruolo che l’oro si è guadagnato sul campo durante le crisi più profonde e i dissesti mondiali più devastanti come le guerre mondiali.
    Durante questi eventi avversi questo metallo prezioso non solo ha mantenuto il proprio valore ma è addirittura aumentato di valore.
    Un fatto che attrae sempre più persone verso gli investimenti in oro soprattutto in periodi di crisi e grande incertezza per futuro.
    Nonostante alcuni analisti non considerino l’oro come un buon investimento il prezioso metallo giallo ha raggiunto quotazioni di oltre 5 volte superiore.

  • Perché Si Paragona l’Oro ai Bitcoin ?

    Perché si paragona l’oro ai bitcoin non è un fatto che trova fondamenta nel reale ruolo di questi due beni che sono utilizzati anche come metodo di investimento.
    In economia per oro si intende un bene prezioso in grado di mantenere il proprio valore anche di fronte alle crisi economiche e non più profonde.
    Per questa caratteristica l’oro è universalmente riconosciuto come il bene rifugio più affidabile in assoluto tanto da essere utilizzato come riserva finanziaria dagli stessi stati che lo conservano gelosamente nei caveau delle banche centrali.
    L’oro può essere facilmente monetizzato anche sotto forma di oro fisico recandosi in attività come questo compro oro Firenze.
    Per queste caratteristiche paragonare l’oro ai bitcoin non può che essere considerato almeno allo stato attuale delle cose come una semplice strategia di marketing.
    Il Bitcoin nasce in origine come moneta digitale, un metodo di pagamento che non dipende da alcun sistema valutario ma si regge su una struttura che permette il pagamento diretto senza intermediari.
    In realtà questo ruolo dell’oro ad oggi appare molto limitato per quanto riguarda l’acquisto della maggioranza dei beni e dei servizi in vendita nella economia attuale.
    AL posto di un sistema di pagamento autonomo i bitcoin sono divenuti un asset di investimento per un numero crescente di investitori che hanno affidato i loro soldi attratti soprattutto dalle potenziali plusvalenze.
    Il bitcoin è salito agli onori della cronaca per i suoi rialzi record che in pochi giorni lo fanno hanno fatto arrivare a cifre da capogiro.
    Allo stesso modo hanno fatto altrettanto scalpore anche gli improvvisi crolli di valore che possono essere repentini tanto quanto i rialzi.
    Da questo si può facilmente evincere quanto le caratteristiche dei bitcoin differiscano da quelle dell’oro.
    Alcuni analisti per sostenere il contrario provano a fare paralleli tra l’andamento del valore di questi due beni, in realtà anche queste tesi pur rimanendo tutte da verificare sono comunque allo stato attuale improprie in quanto la criptovaluta esiste da poco più di un decennio un lasso di tempo troppo breve per potere essere paragonato all’andamento della quotazione oro che vanta un storia millenaria.

  • Inflazione, la FED è passata al contrattacco ma non sarà facile

    L’aumento dell’inflazione è stato uno dei gravi problemi che ha agitato le politiche delle banche centrali, e c’è chi avverte sul pericolo che questo tema rimarrà molto caldo ancora per parecchio tempo.

    Il cambio di retorica sull’inflazione

    Finché ha potuto, la Federal Reserve (ma anche la Banca Centrale Europea e gli altri grandi istituti centrali) ha parlato di fiammate temporanee.
    Nel momento in cui si è palesato il pericolo che la crescita dell’inflazione non fosse solo più temporanea, ma strutturale, c’è stata la svolta nelle politiche monetarie. La Fed per esempio a marzo comincerà a ritoccare all’insù i tassi di interesse.
    Tuttavia potrebbe non essere così semplice riuscire a riportare verso il basso l’inflazione.

    L’oro e i precedenti di super-inflazione

    inflazioneA fornirci una spia di allarme in questo senso è l’andamento dell’oro. Il metallo prezioso da sempre è considerato un bene rifugio, in quanto riserva di valore che preserva il portafoglio in tempi di alta inflazione.
    Bisogna fare un passo indietro e considerare che il prezzo del metallo prezioso tra il 2013 e il 2019 ha oscillato in un range ristretto, con una media di 1250 dollari l’oncia. Nel 2021 l’intervallo di negoziazione è stato estremamente più alto, vicino ai 1800 dollari l’oncia.

    La crescente incertezza legata alla pandemia e la necessità di politiche fiscali non convenzionali è molto importanti, hanno spinto il metallo prezioso verso nuovi massimi e contemporaneamente verso un più alto intervallo di negoziazione.
    La crescita del metallo prezioso non è stata dovuta alla forte domanda di investimenti, ma soprattutto alla grande domanda di metallo fisico da parte di banche centrali.

    Percezione tardiva del pericolo

    È interessante notare come negli ultimi 50 anni si siano vissuti solo altri due periodi di grave inflazione. Negli anni 70 del secolo scorso, e tra il 2003 e il 2008.
    In entrambe queste fasi, l’oro ha dapprima sottoperformato le altre materie prime (come successo nel 2021) ma in seguito ha sovraperformato.

    Questo fa capire che i mercati finanziari sembrano trascurare l’oro è l’inflazione, fin quando la situazione non diventa davvero seria. Hanno cioè un market to limit sfasato, troppo alto.
    Che lo sia in questo periodo storico lo dimostra la svolta rigorista della Federal Reserve, come abbiamo accennato all’inizio.

    L’oro e le strette monetarie precedenti

    A questo punto è necessario fare un altro viaggio nei precedenti storici. Nei mesi che hanno preceduto ogni rialzo dei tassi di interesse di ciascun ciclo di restrizione monetaria, cosa avvenuta nel 1999, 2000 e 2015, l’oro ha perso tra il 5 e il 10% del suo valore nel semestre che ha preceduto un rialzo. I dati Quotex evidenziano che in quello successivo è invece schizzato verso l’alto tra il 10 e il 20%.
    La debole performance che ha avuto il metallo prezioso nel 2021, potrebbe quindi essere il riflesso di un normale andamento storico che precede le strette monetarie. Significherebbe che nel 2022 il metallo prezioso potrebbe vivere un anno davvero interessante, assaltando i suoi vecchi record.

  • Oro Perché è Importante da Millenni

    Oro una parola che ormai viene utilizzata al di là del significato che rappresenta, in quanto non solo prezioso metallo giallo ma ormai anche come simbolo di valore e ricchezza a livello globale.
    L’importanza e la diffusione dell’oro è andata ben oltre il suo aspetto materiale che comunque rimane ben saldo tanto da essere considerato una sorta di valuta seppur non rientri tra quelle ufficialmente circolanti.
    L’oro può essere facilmente monetizzato sia che si tratti di oro finanziario per mezzo dei mercati azionari sia attraverso attività come questo compro oro Firenze quando si tratta di oggetti o gioielli di ogni genere.
    Il concetto di oro stesso fa parte dell’immaginario collettivo di ogni persone a prescindere dal luogo in cui ci si trovi.
    Questo deriva dal retaggio di un passato millenario che ha costantemente visto questo prezioso metallo giallo tra i beni protagonisti che hanno condizionato le scelte fatte da varie civiltà.
    Se in un remoto passato l’oro veniva apprezzato per le sue caratteristiche di duttilità e di facile lavorazione con il tempo se ne sono scoperte sempre maggiori qualità che si sono scoperte con il progresso della conoscenza.
    Oggi in epoca moderna questo prezioso metallo oltre ad essere il metodo di investimento più sicuro tanto da essere considerato il bene rifugio per eccellenza, è anche un metallo molto apprezzato per le sue caratteristiche di elettro conduzione.
    Gli utilizzi in cui può essere impiegato l’oro sono molteplici tra cui diversi ad alto valore e particolarmente orientati allo sviluppo tecnologico di in settori molto promettenti per il futuro.
    Ma ciò che rende veramente sicuro come bene rifugio il prezioso metallo giallo è che quando diminuisce la domanda da parte del settore industriale a causa delle crisi economiche l’oro diviene appetibile per gli investitori in cerca di beni rifugio che possano salvaguardare il valore di capitali e risparmi.
    Un dualismo perfetto che permette all’oro di essere un protagonista assoluto dei mercati azionari sul lungo periodo.

  • Gattoni Rubinetteria veste Circle Two con nuovi total-look raffinati

    L’ampio spazio riservato alla personalizzazione valorizza ulteriormente la collezione di miscelatori firmata da Marco Pisati.

    Riflessi metallici e superfici opache, lucentezza preziosa e minimalismo metropolitano: Gattoni Rubinetteria invita a scoprire le differenti sfaccettature di Circle Two attraverso raffinati total look, ideali per incontrare le molteplici idee d’arredo che abitano l’interior design contemporaneo.

    Le forme cilindriche e armoniosamente proporzionate della collezione firmata da Marco Pisati sono perfette per mostrarsi in tutta la loro eleganza.
    A fianco delle affermate combinazioni tra corpo cromo e leve declinabili in numerose tinte pastello, infatti, si fanno notare le versioni che permettono di coordinare corpo e leva nelle finiture bianco e nero opaco, per ambienti moderni ed essenziali, oppure nel versatile nickel spazzolato, nonché nelle preziose finiture oro 24 kt, oro rosa e oro spazzolato “satin gold”, pronte a brillare nei contesti più ricercati.

    Gattoni Rubinetteria valorizza così la serie Circle Two esaltando la sua libertà di espressione in raffinati abbinamenti. Dinamismo, flessibilità e perfezione delle linee mettono in primo piano il ruolo del miscelatore come elemento essenziale per l’ambiente bagno, dal lavabo fino alle proposte per doccia.

    www.gattonirubinetteria.com

  • Corsa all’Oro del Klondike Alimentò la Narrativa del Sogno Americano

    Corsa all’oro un espressione che fa venire in mente le concitate migrazioni di masse di persone che spostavano in luoghi che venivano ritenuti ricchi del prezioso metallo.
    In poco tempo dove non c’era niente si vennero a formare agglomerati di edifici se non vere e proprie cittadine in territori non sempre agevoli nei quali si scatenò una vera e propria febbre dell’oro.
    Già all’epoca l’oro era facilmente vendibile come accade ancora oggi quando si vende gioielli e oggetti in oro presso attività come questo compro oro Firenze.
    La corsa all’oro del Klondike, conosciuta anche come corsa all’oro dello Yukon, è la più Famosa della storia o perlomeno la più narrata e si svolse tra il Canada Nord occidentale e lo stato dell’Alaska.
    La corsa all’oro dello Yukon portò con se storie e leggende, spesso riprese anche dal cinema, che sono divenute il simbolo delle persone che attraverso questo metallo prezioso cercarono un riscatto economico o sociale personale, un impresa che però che per i più si rivelò vana.
    Un territorio contraddistinto da natura selvaggia e non certo ospitale soprattutto nei periodi più freddi.
    Tutto inizio con la casuale scoperta di tre americani che si imbatterono in grossi giacimenti di oro risalendo il fiume Klondike nel territorio dello Yukon.
    La notizia si diffuse negli Stati Uniti solo alcuni mesi dopo quando i fortunati cercatori di oro tornarono a casa con ingenti ricchezze accumulate esclusivamente grazie al prezioso metallo giallo trovato in quei territori del nord.
    In breve si scatenò una corsa all’oro che porterà in quei luoghi impervi centomila persone alla bramosa ricerca del prezioso metallo.
    I protagonisti di questa epocale avventura furono in gran parte appartenenti al ceto medio ma anche borghesi spinti dalla voglia di ottenere grandi ricchezze in poco tempo.
    Se solo in pochi riuscirono ad arricchirsi trovando oro altri riuscirono a mettere in piedi fruttuosi affari su un territorio praticamente inabitato dove la presenza stessa di un numero così rilevante di persone alla ricerca dell’oro creò la necessità di fornire beni e servizi di ogni genere.
    La presenza massiccia di cercatori d’oro durò circa una quindicina di anni al termine dei quali furono raccolti in tutto circa 400 mila chili del prezioso metallo.
    A prescindere dalla ricchezza ottenuta con la corsa all’oro nello Yukon questa epocale avventura americana ebbe un risalto enorme a livello mondiale e portò ad alimentare ciò ancora oggi è definito il sogno americano.
    Una narrazione che nel corso del tempo ha portato milioni di persone a spostarsi negli Stati Uniti con la prospettiva di fare fortuna a prescindere dalle origini e dalle possibilità economiche iniziali.

  • Banche Centrali Tra Oro Bond e Stampa di Valuta Fiat Quale Sarà il Futuro

    Banche centrali ancora in una fase di incertezza e non potrebbe essere altrimenti visto il periodo storico che stiamo attraversando.
    In una fase in cui parlare di incertezza del futuro appare un vero eufemismo le politiche finanziarie intraprese dalle banche centrali avanzano in ordine sparso a seconda delle latitudini.
    La Fed guida in qualche modo il destino del mondo finanziario occidentale mentre d’altra canto Asia e super potenze come la Russia adottano strategie su misura secondo le proprie necessità.

    Oro un Bene Rifugio che Resiste

    Per quanto riguarda gli acquisti di oro delle banche centrali sono aumentati di quasi il 40% nel primo semestre di questo anno.
    Ma la quasi totalità di questi si concentra in banche centrali di paesi asiatici come Thailandia e India trai paesi non asiatici che hanno fatto acquisti di oro ci sono Ungheria e Brasile.
    Questo segnala che il ruolo dell’oro come bene rifugio è ancora considerato importante in particolar modo nel fare fronte contro eventuali fenomeni inflattivi di cui si teme gli effetti ancora oggi.
    Anche i privati hanno acquistato notevoli quantità del prezioso metalli giallo dall’inizio della politica del lockdown.
    Esiste anche una certa percentuale di privati meno fortunati che sono stati costretti a vendere oro anche presso attività come questo compro oro Firenze per problemi economici dovuti alla crisi dovuta alle restrizioni.

    Emissione di Bond

    Inutile dire che per far fronte ad un periodo come quello attuale le banche centrali sono state costrette ad emettere liquidità in modo ininterrotto nell’economia.
    Gran parte di questa liquidità è stata assorbita dal sistema con l’acquisto di bond che vengono regolarmente emessi per calmierare in qualche modo gli effetti di una quantità esagerata di valute fiat che sono state emesse nell’attuale periodo.

    Iniezioni di Valute Fiat

    Come detto in precedenza le banche centrali si sono messe a stampare soldi in modo continuo, una necessità, anzi il male minore per potere affrontare le conseguenze di una crisi globale non solo economica.
    Moltissime persone hanno perso del tutto il lavoro o si sono viste calare in le entrate in modo drammatico.
    Solo gli ammortizzatori sociali di natura eccezionale introdotti, grazie alla liquidità introdotta nel sistema, hanno permesso al tessuto sociale della maggioranza dei paesi di resistere all’impatto di un impoverimento generale improvviso.

    Ed il Futuro ?

    Quale sarà il futuro non solo delle banche centrali ma di tutta l’economia è ancora presto per capirlo, attualmente la situazione è ancora troppo fluida per interpretata in modo corretto e sicuro.
    Ancora si teme le conseguenze della enorme liquidità immessa sul mercato, qualche campanello di allarme è già partito con materie prime come il gas, il petrolio, ecc che sono aumentati moltissimo.

     

  • Metalli Più Preziosi l’Oro é Quarto in Classifica

    Metalli più preziosi sono quelli la cui richiesta supera di gran lunga l’offerta, da questo si comprende come la scarsità di un bene sia uno dei fattori determinanti per farne aumentare il prezzo.
    Questo potrebbe far pensare che l’oro sia tra i metalli più preziosi ma in una virtuale classifica di prezzo si piazza solo al quarto posto.
    Nonostante l’oro sia scarso non si deve dimenticare che questo è tra quelli con una filiera di riciclo già diffusa che si basa sui gioielli e oggetti usato che sono acquistati da attività commerciali come questo compro oro Firenze.
    Il prezioso metallo giallo comincia ad essere recuperato in quantità rilevanti anche dalle enormi quantità di smartphone e tecnologie digitali obsolete che rappresenteranno una importante fonte di approvvigionamento nei prossimi anni.
    Al terzo posto tra i metalli più preziosi c’è dell’iridio il cui valore è di circa 1400 dollari l’oncia.
    L’iridio deriva dal platino ed è utilizzato in modo prevalente in settori come la chirurgia e l’oreficeria, questo metalli è tra i più densi e tra i più resistenti alla corrosione.
    Per queste peculiarità è usato anche in elettronica, medicina, per le auto o altri oggetti come orologi e bussole.
    Al secondo posto c’è il platino, anche questo metallo ha una forte densità e resistenza alla corrosione nonostante sia considerato un metallo morbido e semplice da lavorare.
    Anche il valore del platino é di circa 1400 dollari all’oncia, questo metallo è però molto raro da trovare e per questo il suo prezzo è così alto nonostante non ci sia ad oggi una particolare richiesta di mercato.
    Al primo posto si piazza il rodio in quanto molto raro, poiché si tratta di un sottoprodotto di nichel e platino.
    La quotazione si aggira intorno ai 3 mila dollari all’oncia ed è cresciuta esponenzialmente in quanto si tratta di un metallo con un altissimo punto di fusione che è divenuto indispensabile nelle auto catalitiche.
    Questo ha permesso al rodio di crescere ciclicamente a prezzi altissimi, il massimale storico che è stato raggiunto da questo particolare metallo è di circa 10 mila dollari l’oncia.
    Dopo questa premessa che vede il prezzo oro solo al quarto postosi deve però considerare che il prezzo di questo è molto più stabile degli altri in quanto si tratta di un metallo utilizzato in moltissimi ambiti non ultimo quello finanziario.

  • Oro Fisico Meglio le Monete o i Lingotti

    Oro fisico rappresenta oggi uno dei migliori metodi di difesa sia contro crisi finanziarie che contro i pericoli di inflazione, un bene che non dovrebbe mai mancare in un portafoglio da investimento.
    L’importanza dell’ oro fisico è aumentata negli ultimi anni troppo spesso caratterizzati da crisi economiche da considerarsi ormai cicliche e strutturali di un sistema che non riesce a dare stabilità di lungo periodo.
    Avere oro che possiamo detenere personalmente senza dover dipendere da nessun intermediario ci rende protagonisti del nostro destino anche di fronte a scenari economici gravissimi.
    Che si tratti di monete, lingotti o anche qualsiasi altro oggetto in oro averli equivale ad avere denaro liquido in quanto è possibile monetizzarne il valore in modo semplice e immediato presso un qualsiasi banco metalli o un compro oro Firenze o altrove.
    Una visione che sembra essere condivisa da sempre più persone, tra gli investitori in oro fisico più convinti ci sono popoli come quello tedesco sempre pragmatico e attento alle dinamiche economiche.
    Ma quando si tratta di oro fisico è meglio acquistare monete o lingotti ?
    Sicuramente per quanto riguarda le necessità più piccole le monete d’oro da investimento sono più adatte in quanto è più facile suddividerne il valore.
    I lingotti sono funzionali a detenere il valore di somme di denaro più cospicue e utili nell’effettuare transazioni di grande valore.
    Riserve auree come quelle detenute dalle banche centrali dei vari stati sono composte da lingotti di 400 once che corrispondono al peso di 12,5 kg, più adatti a accumulare valori molto elevati come quello delle riserve di stato.
    Altro discorso sono i lingotti d’oro utilizzati da normali investitori che solitamente variano da pochi grammi in su a seconda del valore che si deve investire in oro fisico.
    Da un punto di vista della convenienza i lingotti sono meglio in quanto il loro costo è minore in riferimento ad una minore incidenza dei costi di lavorazione.
    Ma da un punto di vista della flessibilità le monete permettono una più semplice suddivisione di valore in caso si necessiti di monetizzare una parte del valore investito.

     

  • Oro 24 Carati per la Versione Lusso dello Smartphone Huawei

    Oro 24 carati per placcare lo smartphone Huawei ecco l’ultima trovata di una nota azienda francese del lusso.
    In realtà questa particolare lavorazione preziosa nasce su commissione di un ricco e noto cinese famoso per aver interpretato una serie di film dedicati al mitico maestro di Kung Fu del mitico Bruce Lee.
    Ad essere stato impreziosito con la placcatura in oro puro è il modello Huawei P30 Pro uno smartphone di alta gamma della famosa casa cinese.
    Nessuna linea super lusso da parte di Huawei ma solo una versione preziosa del prestigioso modello realizzata da Gold Elite Paris su commissione dall’attore cinese Donnie Yen.
    Questo modello della grande azienda di smartphone cinese non è certo il primo ad essere personalizzato con il prezioso metallo giallo.
    Già nel 2015 la Apple mise sl mercato una serie di iphone con la scocca in oro 18 carati ad un prezzo base di 10 mila euro che può arrivare a 18 mila euro nei modelli più esclusivi.
    A dire il vero il modello Huawei placcato in oro se fosse rivenduto ad un compro oro Firenze o di qualsiasi altro luogo non avrebbe una grande quotazione potendo contare su una semplice placcatura e non di una cassa realizzata in una vera lega in oro a 18 carati come nell’ Apple.
    Questi modelli di Smartphone vengono acquistati o fatti personalizzare da società specializzate in questo tipo di personalizzazioni, le richieste maggiori provengono dai mercati asiatici e arabi dove oltre ad una forte presenza di persone ricche esiste un vero e proprio culto dell’oro e di altri beni preziosi come i diamanti.
    In queste zone del mondo oltre agli smartphone vengono fatti impreziosire ogni tipologia di beni e oggetti come le auto, le moto e molti altri accessori piccoli e grandi, spesso le società che si occupano di questo tipo di lavorazione provengono da paesi occidentali come Inghilterra e la Francia dove abili artigiani uniscono stile e lavorazioni avanzatissime per soddisfare gli esigenti gusti dei loro committenti.
    Comunque sia i numeri di questa nicchia di mercato non ha spesso raggiunto le aspettative in quanto si tratta di dispositivi che in pochi anni diventano obsoleti da un punto di vista funzionale e nonostante il loro valore aggiunto non possano essere considerati oggetti che mantengono il loro valore nel tempo.

  • Inflazione in Frenata Calano Oro e Metalli Preziosi

    Inflazione un rischio che fine a poche settimane fa aleggiava minaccioso sostenuto dalle generose politiche della Fed sembra adesso essere meno grave di quello che i mercati azionari avevano previsto.
    Il cambio della politica monetaria statunitense è un importante fattore per l’inflazione, solo pochi mesi fa sembrava che la direzione verso le politiche espansive per la ripresa dell’economia post lockdown fosse la parola d’ordine.
    Le ultime decisioni della Fed sembrano però aver cambiato rotta annunciando entro il 2023 un doppio rialzo dei tassi di interesse.
    Una scelta inaspettata che ha sorpreso anche i mercati dal repentino cambiamento delle previsioni di politica della Fed che ha indotto il forte rialzo dei rendimenti del Tesoro e mandando il dollaro americano a schizzare verso l’alto.
    Un contesto che per quanto possa essere auspicabile per la stabilità dell’economia non è però di buon auspicio per chi aveva investito sulle strategie compro oro ed altri metalli preziosi per proteggersi dal rischio inflazione.
    L’oro il bene rifugio per eccellenza sta perdendo valore e potrebbe perderlo ancora nel caso la scelta della Fed porti ad una progressiva normalizzazione della situazione economica soprattutto del mondo occidentale.
    In molti avevano previsto strategie di difesa basate sull’investimento in oro e altri metalli preziosi, una scelta oculata in prospettiva di una possibile iper inflazione.
    I mercati si aspettavano un forte rialzo dei prezzi delle materie prime che a catena avrebbe potuto provocare una forte inflazione sostenuta anche dalle generose politiche economiche del governo americano.
    Adesso che il quadro generale delle prospettive economiche è cambiato in base alle decisioni della Fed ci si aspetta che il pericolo inflazione sia passato a meno di diversi fattori futuri ad oggi tutti da dimostrare.
    Una scelta che potrebbe indurre i mercati azionari a considerare passato anche il pericolo di ulteriori lockdown visto che la politica monetaria statunitense non prevede di attivare ulteriori aiuti economici alle popolazioni.

     

     

  • Hard Disk in Oro per Stoccare i Dati in Grandi Quantità

    Arrivano gli Hard Disk in oro, non è l’ennesimo sfizio di qualche arabo ma il futuro dello stoccaggio dei dati.
    Un team di ricercatori cinesi ha ideato un hard disk realizzato con nano particelle di oro capace di immagazzinare il 400% in più di dati, a fare la differenza con gli hard disk comuni è anche la durata di questi nuovi dischi ottici che hanno una durata di funzionamento che raggiunge i 600 anni.
    Un ulteriore motivo per aumentare il riciclo di oro anche dai vecchi dispositivi tecnologici, oltre che dalla già diffusa filiera dei compro oro, per aumentarne la disponibilità.
    I nuovi dischi ottici sono realizzati con nano particelle di oro che in combinazione con il vetro permettono una resa molto maggiore ed una durata pressoché illimitata.
    Se commercializzati gli hard disk d’oro potrebbero essere una rivoluzione per la conservazione dei dati sul lungo periodo, un problema molto sentito per riuscire a mantenere la grandissima mole di dati non solo creati quotidianamente ma anche tutti quei contenuti che ci provengono dal passato e sono meritevoli di essere conservati e tramandati alle generazioni future.
    I nuovi hard disk in oro oltre ad avere una durata di 600 anni potranno avere una capacità di 10 terabyte molto di più degli attuali 2 terabyte che è la capacità massima dei dischi ottici attuali.
    L’eccezionale scoperta è solo l’ultima di molte che coinvolgono l’oro come materiale ideale per risolvere o migliorare processi in molti ambiti innovativi, un fatto che rende ancora più importante questo antico metallo prezioso.
    Il ruolo dell’oro è più che mai attuale nonostante sia stato tra i primi metalli ad essere lavorati, attualmente l’oro è protagonista di settori innovativi come quello tecnologico, medico e addirittura aerospaziale per non parlare della sua importanza raggiunta anche per quanto riguarda l’economia e la finanza nella quale è considerato il più stabile dei beni rifugio.

  • La Sterlina d’Oro una Moneta da Investimento Amata dai Collezionisti

    La sterlina d’oro è una delle monete d’oro più diffuse e ricercate non solo dagli investitori ma anche dai collezionisti.
    Il suo valore minimo nelle versioni più diffuse corrisponde al valore aureo del momento, mentre una sterlina d’oro più rara aumenta di valore a seconda dalla richiesta e dalla disponibilità di chi la acquista.
    Questa moneta si è diffusa molto grazie alla gloriosa storia dell’Inghilterra che prima della egemonia degli Stati Uniti era un vero impero che aveva moltissime colonie.
    Questo ha permesso all’Impero Britannico di dominare non solo da un punto di vista militare ma anche economico per vari secoli.
    Possiamo tranquillamente asserire che gli inglesi hanno dominato nel mondo per secoli come gli americani stanno facendo negli ultimi 70 anni.
    Questo dominio ha permesso all’Inghilterra di accumulare terre e ricchezza che sono confluite sistematicamente nelle proprie banche arrivando così a diffondere la propria politica finanziaria in tutto il mondo.
    La Sterlina d’oro è un po’ il simbolo economico di questa supremazia che per secoli ha guidato il mondo, per questo motivo alcune di queste monete hanno assunto un significato particolarmente importante anche per i collezionisti.
    La Sterlina d’oro da investimento vale il valore dell’oro, la più costosa è la Gold Sovereign, che è possibile acquistare sia presso un banco metalli o presso un compro oro Firenze o altrove autorizzato.
    La Sterlina d’oro numismatica è una moneta da collezione che varia di valore a seconda della rarità, alcune acquistano di valore anche per particolari difetti che le rendono uniche.
    Esistono anche molte altre monete da investimento o di valore numismatico alcune delle quali molto diffuse ed altre più rare e prestigiose come il Fiorino d’Oro, una moneta che si è diffusa in epoca rinascimentale grazie ai fiorenti commerci che i fiorentini riuscirono a creare nel mondo allora conosciuto insieme ad altre città italiche come Venezia.

  • Volatilità Bitcoin e Stabilità della Quotazioni Oro

    Volatilità del Bitcoin e stabilità della quotazioni oro potrebbero essere le due facce di una stessa medaglia per realizzare investimenti bilanciati e potenzialmente redditizi.
    In un portafoglio di investimento ben bilanciato devono essere presenti sia asset a rischio che possano aumentare di valore e dare importanti plusvalenze sia beni rifugio in grado di ammortizzare le perdite nei periodi in cui i mercati finanziari perdono valore.
    L’oro è il bene rifugio per eccellenza al quale si rivolgono tutti quando la crisi di fiducia verso gli altri asset aumenta, risparmiatori istituzionali e privati acquistano lingotti da monetizzare quando l’economia torna a crescere.
    Anche piccoli risparmiatori acquistano oro fisico per creare riserve auree facili da convertire in denaro rivolgendosi anche presso un compro oro Firenze, Pisa, ecc.
    Al contrario il Bitcoin deve essere considerato un investimento potenzialmente molto redditizio quando il suo valore cresce ma resta un asset ad alto rischio che deve essere gestito come tale.
    Soprattutto in un momento storico di grande incertezza dove molti asset sono divenuti a rischio l’investimento in Bitcoin acquista una rilevanza maggiore offrendo maggiori possibilità di guadagno rispetto ad asset tradizionali.
    Successivamente al record storico dell’oro di agosto la sua quotazione è diminuita fino alla soglia di 1700 dollari oncia, un prezzo ancora piuttosto elevato ma lontano dagli oltre 2000 dollari oncia del massimo storico.
    Al contrario il Bitcoin ha cominciato nello stesso periodo a crescere fino ad arrivare alla massima quotazione mai raggiunta di 6000 euro.
    Questo andamento opposto tra oro e Bitcoin testimonia che l’economia globale è in ripresa in vari paesi tra cui quelli che più fanno la differenza come la Cina ed i Paesi Arabi.
    Per questo motivo molti investitori desiderosi di tornare ad investire sui mercati possano aver liquidato parte delle proprie posizioni sull’oro per investire anche nella criptovaluta più capitalizzata del mercato.
    Questo giustificherebbe l’esponenziale crescita del prezzo Bitcoin proprio durante la diminuzione di valore del prezioso metallo giallo.

     

  • Quotazione Oro Quale Futuro Dopo la Crisi da Lockdown

    La quotazione oro attuale, marzo 2021, si è attestata intorno ai 1750 dollari oncia, un valore che pur essendo il più basso dell’anno è comunque il frutto di due anni consecutivi in cui il prezzo oro è aumentato di valore.
    La guerra dei dazi del 2019 e il lockdown del 2020 hanno contribuito in modo determinante al rialzo della quotazione oro, rialzi di prezzo che non si vedevano da diversi anni e che hanno segnato un cambio di rotta del prezzo aureo.
    Un cambio di rotta sostenuto dalle paure di investitori e risparmiatori che hanno tradizionalmente acquistano oro per creare riserve d’oro da monetizzare velocemente in caso di mancanza di liquidità rivolgendosi presso banche per azioni e compro oro Firenze, Milano, ecc.
    Il 2021 per adesso ha visto un arretramento della quotazione oro rispetto agli anni precedenti, la crisi da lockdown seppur sia ancora presente in vari paesi occidentali è stata abbandonata da molti paesi determinanti per l’equilibrio della finanza globale.
    Cina, India, Russia, Brasile sono solo alcuni dei paesi che sono tornati a produrre beni e servizi senza restrizioni, una situazione confermato dall’andamento finanziario globale lontano dal crollo epocale di marzo 2020.
    Questo nuovo equilibrio finanziario che vede tecnologici, farmaceutici e altri asset in netta crescita hanno messo in secondo piano l’esigenza di investire in oro per difendere il valore dei propri capitali.
    Non per nulla le migliori performance finanziarie della quotazione oro avvengono proprio durante le crisi economiche e di sfiducia che ciclicamente si abbattono sui mercati.
    La attuale situazione finanziaria globale, di relativa tranquillità, non risente della crisi economica reale che sta travolgendo molti paesi occidentali nei quali ancora molti settori sono chiusi a causa della strategia del lockdown continuativo.
    Per questo motivo la quotazione oro ha perso molto del valore che aveva acquisito nella precedente corsa all’oro che era arrivata nei primi di agosto a stabilire un nuovo record storico di circa 2070 dollari oncia.
    Al momento il futuro del prezzo aureo non sembra poter beneficiare di particolari congiunture finanziarie favorevoli, alcuni analisti vedono nel pericolo dell’inflazione un possibile ritorno degli investitori verso il prezioso metallo giallo.
    Ma il pericolo inflazione nonostante resti una possibilità reale difficilmente provoca aumenti della domanda di oro paragonabili a quelli che vengono innescati dalle crisi finanziarie più profonde che solitamente provengono da scenari di ben altra natura.

  • Quotazioni dell’oro e Covid: dai record al declino sulla scia dei vaccini

    Da un bel po’ di tempo, le quotazioni dell’oro stanno oscillando tra momenti di crescita temporanea e altri di declino. E non sembra essersi una soluzione per stabilizzarsi. Queste continue fluttuazioni stanno tenendo sull’allerta gli esperti, che temono che il metallo prezioso continuerà la sua tendenza al ribasso.

    Cosa succede alle quotazioni dell’oro

    quotazioni dell'oroPer il metallo giallo c’è una spinta che giunge dalle banche centrali. Le loro politiche monetarie volte a sostenere la crescita, sta dando linfa alle quotazioni dell’oro.
    Molti di questi Paesi sono fortemente indebitati e disposti a guidare l’inflazione, ma non sono in grado di sostenere tassi di interesse elevati. Se lo fossero, sarebbe un problema per l’oro visto che è un asset che non genera un reddito da interessi.
    Tutto ciò spinge il gold metal, e per questo motivo, la quotazione dell’oro aveva di recente ha ripreso vigore.

    Annotazione: tra i vari modi di negoziare il metallo prezioso, ci sono anche gli Etc Etf oro in euro.

    Elementi di pressione sui prezzi

    Tuttavia è tornata a farsi sentire la pressione per via delle migliorate prospettive economiche globali, innescate dalle vaccinazioni. Questo spinge gli investitori verso attività a maggiore rischio. In questa situazione, l’oro viene penalizzato. Anche l’adozione di un pacchetto di stimoli negli Stati Uniti, pari a $ 1,9 trilioni, influenza negativamente le quotazioni dell’oro. Al punto che questo scorcio di fine settimana si è avvicinato al ribasso verso la soglia dei 1700 dollari l’oncia. L’andamento potrebbe generare un diamante trading analisi tecnica, pattern abbastanza infrequente.

    Gli analisti ritengono che le dinamiche d’oro siano piuttosto deludenti. Non c’è quindi da aspettarsi una crescita rapida. Anzi c’è chi sostiene che una situazione simile può durare fino alla fine della prima metà del 2021. Durante questo lasso di tempo, diversi analisti ritengono che il consolidamento delle quotazioni dell’oro diventerà più che altro una correzione. Suscettibile di spingere il prezzo fino anche a 1,600 se non 1500 dollari per oncia.

  • Investire in Oro Conviene nella Nuova Economia Sostenibile ?

    Investire in oro conviene in questo momento o meglio nel momento in cui la tanto proclamata nuova economia sostenibile comincerà ad essere messa a regime se davvero lo sarà.
    Una domanda che guardando al passato non ci sarebbe alcun dubbio a rispondere che converrà sicuramente sul lungo periodo.
    Fino ad oggi chiunque si sia ritrovato con oro conservato da qualche decennio ha potuto rivenderlo anche semplicemente ad uno dei tanti compro oro Firenze o altrove per monetizzare una plusvalenza difficilmente eguagliabile con altri beni.
    Ma la nuova economia green permetterà al prezioso metallo giallo di crescere di valore come è accaduto fino ad oggi ?
    Partendo dal fatto che di fronte a cambiamenti così grandi non è possibile dare certezze possiamo comunque provare a fare alcune considerazioni.
    A cosa punterà la nuova economia green ? sicuramente a creare un modello di società produttiva totalmente sostenibile che dovrà limitare l’uso di combustibili fossili e per cui affidarsi a fonti di energia pulita che al momento sono nettamente insufficienti per realizzare un modello di società produttiva complessa.
    Noi sappiamo che per estrarre oro sono necessarie una quantità di energia enorme che viene distribuita in vari macchinari sia estrattivi che di movimentazione terra oltre a tutte quelle lavorazioni necessarie alla separazione dell’oro dagli altri elementi naturali e ad una successiva raffinazione.
    Questo rende l’estrazione aurifera ampiamente impattante sulla sostenibilità almeno fino a quando non saranno disponibili energie pulite sostitutive.
    Il fatto che la produzione di oro possa essere limitata non è certo un limite per il valore dell’oro visto che secondo le leggi del commercio la scarsità di un bene tende a farlo aumentare di prezzo.
    D’altro canto è possibile far affidamento su altri metodi di approvvigionamento che consistono nel riciclo dell’oro dai beni in cui esso è già presente, non solo gioielli, ma anche smartphone ed altri dispositivi digitali o elettronici da cui è possibile anche recuperare oltre a oro altri metalli rari.
    Questo significa che investire in oro potrebbe continuare ad essere conveniente anche nel caso che le estrazioni di nuovo oro divenissero limitate.
    In questo caso l’unico limite potrebbe essere quello industriale che non avendo certezza di approvvigionamento cercherebbe di puntare su altre soluzioni.
    Se così fosse l’andamento del valore oro sarebbe totalmente in mano alla finanza e nel caso l’oro continuasse a mantenere il proprio ruolo di bene rifugio sostenuto dagli investitori.
    Nel caso il prezioso metallo giallo continuasse ad essere considerato il bene rifugio per eccellenza la convenienza di investire in oro rimarrebbe anche nella nuova economia a prescindere da altri utilizzi industriali e non di questo prezioso metallo.

  • Oro e Argento i Metalli Preziosi Facili da Monetizzare

    Oro e argento sono metalli preziosi che fin dall’antichità sono stati utilizzati non solo per realizzare gioielli ed oggetti decorativi preziosi ma anche come mezzo per accumulare ricchezza.
    Basti pensare che oro e argento erano usati nelle prime forme di commercio come moneta di scambio essendo il loro valore riconosciuto in ogni luogo.
    Ancora oggi oro e argento sono metalli preziosi che godono di una credibilità tale che hanno anche un fiorente mercato di scambio per quanto riguarda i gioielli e gli oggetti usati realizzati con questi metalli preziosi.
    Basta recarsi presso un compro oro Firenze, Pisa o altrove per monetizzare il valore di qualsiasi tipologia di oggetto realizzato in oro e argento.
    In questo modo otterremo una valutazione che si baserà sia sul peso di questi metalli preziosi a prescindere dal loro stato di conservazione.
    In particolar modo l’oro negli ultimi anni è stato il protagonista principale del giro di affari dei compro oro.
    In alcuni anni la quantità di oro usato venduta in italia dai privati è stata tale da far divenire il paese un esportatore del prezioso metallo giallo, nonostante non esistano in attività miniere aurifere sul territorio italiano.
    La facilità con oro e argento possano essere monetizzati giustifica il fatto che questi siano considerati in periodo di crisi degli eccellenti beni rifugio.
    Questi metalli tendono ad aumentare il loro valore in particolar modo quando la situazione economica e finanziaria mondiale attraversa periodi di crisi.
    In questi periodo la domanda di oro e argento per investimento tende ad aumentare in modo anche molto importante, in questi casi per chi vende oro anche usato si prospetta la possibilità di ottenere ottimi guadagni anche vendendo vecchi oggetti preziosi.
    L’oro vecchio viene acquistato anche in piccole quantità dai compro oro che una volta raggiunta una certa quantità lo rivendono in blocco ad un banco metalli autorizzato per la fusione e per le lavorazioni necessaria a riportarlo ad essere oro puro in lingotti.

  • Bitcoin e Oro Investimenti Antagonisti ma Entrambi Vincenti

    Bitcoin e oro sono investimenti che nell’anno appena trascorso hanno avuto un andamento molto positivo ottenendo valori a doppia cifra superiori all’anno precedente.
    Il Bitcoin è cresciuto di valore in modo esponenziale arrivando ad un valore di oltre 4 volte superiore a quello che aveva terminato l’anno prima.
    Se si trattasse di un asset di investimento tradizionale un rialzo di questo tipo sarebbe una anomalia inspiegabile.
    Ma il Bitcoin ci ha abituati ad una volatilità che non ha nulla a che fare con i tradizionali asset di investimento, per questo motivo un rialzo di questa portata deve essere classificato come un aumento di valore molto positivo ma allo stesso tempo normale per la criptovaluta più capitalizzata al mondo.
    L’oro ha anche esso ottenuto una performance molto positiva nel 2020, ottenendo un notevole più 20% rispetto al valore del 2019.
    Dopo la caduta di valore dell’oro di marzo, quando le borse ma soprattutto gli investitori presi dal panico per le perdite epocali subite a causa del lockdown, hanno monetizzato parte delle proprie riserve auree per rifinanziare le proprie posizioni.
    Il prezzo oro ha cominciato un rally al rialzo progressivo che si è concluso con il record storico ad agosto di 2076 dollari oncia.
    Un valore talmente alto che ha innescato una certa tendenza da parte di alcuni investitori desiderosi di monetizzare le plusvalenze ottenute, compresi alcuni che avevano investito in oro fisico ed hanno rivenduto direttamente ai banchi metalli o ai compro oro Firenze o di altri luoghi.
    Bitcoin e oro sono investimenti che hanno avuto storie e cause diverse nel 2020 come è normale che sia, nonostante alcuni analisti hanno voluto provare a tracciare analogie nel loro andamento cercando di mettere in risalto possibili parallelismi.
    Una delle poche analogie che può accomunare il loro andamento nel 2020 è il fatto che entrambi abbiano concluso l’anno con performance positive ed entrambi possano confermare tale andamento anche nel 2021.

  • Oro Blu o Oro Giallo su Cosa Investire Dopo la Quotazione dell’Acqua in Borsa

    Oro blu o oro giallo, potrebbe essere questo il dilemma degli investitori nel prossimo futuro, anzi lo è già per i più informati, visto che l’acqua è stata già quotata in borsa per la prima volta.
    Così il prezioso oro giallo, bene rifugio per eccellenza, che ha salvato i risparmi ed i capitali di investitori piccoli e grandi anche dal recente crollo di marzo dovuto al lockdown ha adesso un concorrente in più sui mercati azionari.
    Non bastava l’ascesa del Bitcon, che comunque ad oggi non può certo essere considerato un bene rifugio, per attirare soldi lontano dagli investimenti in oro, adesso in campo è sceso un altro asset l’acqua.
    L’acqua al contrario di altri asset meno essenziali per l’uomo potrebbe davvero divenire non solo un asset ma addirittura un bene rifugio molto affidabile date le sue caratteristiche che la rendono di vitale importanza nel vero senso della parola.
    Chi ma anche se straordinariamente ricco potrebbe vivere senza acqua, è certo che il suo consumo quotidiano è necessario al contrario del prezioso metallo giallo che al limite è necessario solo per quanto riguarda il commercio.
    L’oro giallo è ben oltre che un metallo prezioso su di esso si sono sviluppate le prime forme di commercio e ancora è un metodo di pagamento molto ambito anche nelle transazioni tra gli stati.
    La duttilità dell’oro come metallo fa il pari con quella che riguarda il mondo economico a tutti i livelli, basti pensare al ruolo determinante dei compro oro Firenze o altri che durante le crisi più profonde hanno permesso a chi ne deteneva di monetizzare in modo immediato il suo valore.
    Adesso che però l’acqua, il bene più necessario dopo l’aria per la vita dell’uomo, è quotato in borsa forse anche il ruolo di bene rifugio per eccellenza detenuto dal prezioso metallo giallo potrebbe essere messo in discussione dalla new entry.
    Chissà che un giorno non verranno fuori, per favorirne il riciclo come con i compro oro, anche attività commerciali disposte a pagare per l’acqua usata.
    Gli analisti non si sono ancora pronunciati vista la recente quotazione dell’acqua in borsa ma c’è da pensare che qualcuno abbia già in mente di seguire molto da vicino l’andamento in borsa del prezioso oro blu, per cogliere al volo un’occasione che potrebbe diventare molto ghiotta nel prossimo futuro.

     

  • Titoli di Borsa, Presente e Futuro per Oro e Petrolio

    I titoli di borsa rispecchiano le tendenze dell’economia soprattutto quando si prende in considerazione i trend di lungo periodo.
    Tra i tantissimi titoli di borsa alcuni sono molto lontani dall’economia reale mentre altri spesso prevedono i grandi cambiamenti che ciclicamente avvengono in economia e che rispecchiano il mutare e l’evoluzione del mondo reale.
    Tra i titoli di borsa che ultimamente hanno subito i maggiori cambiamenti ci sono oro e petrolio, se il primo in qualità di bene rifugio è salito moltissimo negli ultimi due anni, lo stesso non si può certo dire per il petrolio.
    Il prezzo oro è salito sia nel 2019 che nel 2020 portando la quotazione a superare il suo massimo storico nei primi di agosto.
    A sostenere l’oro sono stati i tantissimi investitori che hanno acquistato non solo etf ma anche lingotti e monete per mettersi al riparo dalle insidie delle valute e per avere una scorta di valore facilmente monetizzabile anche presso uno dei tanti compro oro Firenze, Milano, ecc.
    Il crollo dei titoli di borsa del marzo 2020, causato dalla crisi dovuta al lockdown voluto dalle autorità mondiali che hanno imposto ai governi locali rigide restrizioni, ha colpito duramente il mercato petrolifero.
    Tanto di aver fatto perdere in quella fase almeno due terzi di valore al prezzo del greggio, successivamente anche grazie ad un taglio della produzione mondiale concordato da tutti i paesi produttori il prezzo del petrolio è risalito recuperando un terzo del valore pre lockdown.
    Nonostante il taglio e la diminuzione del prezzo greggio i mercati azionati continuano ad avere una tendenza al ribasso lenta ma progressiva.
    Questo andamento negativo è dovuto sia al calo della domanda che ha determinato un eccesso di offerta a prescindere dai tagli di produzione, sia al fatto che sembra ormai deciso a livello mondiale un progressivo abbandono dei combustibili fossili.
    Nonostante spesso possa sembrare il contrario i mercati azionari prevedono con largo anticipo i trend, questo è possibile notarlo prendendo in considerazione l’andamento di lungo periodo dei titoli di borsa.
    Attualmente è evidente come in questa fase, in cui è palese la scelta di abbandonare i combustibili fossili per il futuro, le grandi compagnie petrolifere stiano perdendo valore in modo inesorabile a prescindere dalle oscillazioni dei titoli nel breve periodo.
    Analizzando la performance del prezzo del petrolio negli ultimi dieci anni si può notare come a metà del 2014 questa materia prima avesse perso oltre la metà del suo valore in pochi mesi, un calo che in quel periodo poteva essere stato attribuito a varie cause ma che in realtà per chi conosce e gestisce le logiche di borsa era già un forte segnale della fine di un era.

  • Oro a 2.200 dollari Entro Dicembre 2021 ?

    Prezzo oro e valore dei dollari ecco il binomio che in questo momento seguono molti analisti in cerca di qualche suggerimento che li possa permettere di individuare il trend dei mercati azionari nei prossimi mesi.
    Attualmente sono pochi gli asset che possano fornire una certa affidabilità di crescita nei prossimi mesi ma se si allunga lo sguardo da qui ad un anno le cose potrebbero apparire sotto un’altra luce.
    Le ultime decisioni della Fed che hanno contribuito a raffreddare il rally dell’oro che in realtà è già corso molto andando a segnare un nuovo record storico i primi di agosto.
    La successiva fase di assestamento che ha portato il prezzo oro sotto i 1900 dollari la si può considerare in molti modi, ciò che è certo è che sia nel 2019 che nel 2020 il prezzo oro è salito in modo preponderante.
    Il prezzo oro è salito talmente in alto in poco tempo da far nascere in investitori e risparmiatori il dubbio che possa essere troppo costoso attualmente per fornire una valida copertura come bene rifugio da rivendere in caso di necessità anche presso un compro oro Firenze, Milano, Roma, ecc.
    Se alcuni analisti vedono nel ritracciamento del prezzo oro la possibile fine dei rialzi, altri credono che si sia solo in una fase di assestamento di prezzo.
    Un assestamento che potrebbe riprendere a correre sul breve o medio periodo visto il permanere di una situazione economica globale complessa e ancora minacciata dalla strategia dei lockdown.
    Le politiche monetarie che dovrebbero aiutare a rilanciare l’economia globale ancora non sono ben definite e non si capisce se questa prenderanno un via preferenziale verso lo stimolo del lavoro o si limiteranno a forme di sussidio tese a mitigare gli effetti negativi della crisi sulle fasce più povere.
    Le previsioni ottimistiche per nuovi rialzi del prezzo oro si devono adesso scontrare anche con un dollaro che appare più forte, anche se in realtà non è tanto la forza di questo ma la debolezza delle altre valute a fornirli questo vantaggio.
    Molto dipenderà anche dalle scelte che verranno fatte in merito alla ripresa economica e se veramente si vorrà provare a rilanciare l’economia globale puntando sul Green Deal o si finirà per riappropriarsi anche di vecchi schemi economici e produttivi.

  • Oro e Bitcoin Passato e Futuro di una Economia in Continuo Movimento

    Oro e Bitcoin vengono spesso associati in vari contesti, non pochi quelli che equiparano le caratteristiche della criptovaluta più diffusa al prezioso metallo giallo anche se le differenze tra questi non sono certo di poco conto.
    L’oro è stato un metallo che ha letteralmente fatto girare il mondo fin dalla sua scoperta questo prezioso metallo giallo ha esercitato un fascina irresistibile sugli essere umani a prescindere dalla collocazione geografica che dalle posizioni sociali.
    L’influenza che l’oro ha esercitato sulla civiltà dell’uomo è stata fortissima, in nome di questo metallo sono state compiute imprese che hanno lasciato un segno indelebile sulla storia umana, dalle guerre alle grandi migrazioni di massa che hanno fatto spostare molte persone in cerca di fortuna all’epoca delle leggendarie corse all’oro.
    Dalla scoperta dell’oro questo metallo si è trasformato dall’essere un metallo luccicante perfetto per adornare persone ed ambienti un mezzo di pagamento che ha reso agevole le prime forme di commercio anche tra paesi molto lontani.
    Oggi in epoca moderna l’oro è il protagonista della economia e della finanza come bene prezioso utile ad accumulare valore e a conservarlo nel lungo periodo.
    Ancora oggi l’importanza del suo ruolo è tale da essere considerato il bene rifugio per eccellenza dagli investitori di tutto il mondo che lo acquistano soprattutto durante le fasi di crisi economica.
    L’oro viene acquistato sia per mezzo di strumenti finanziari sia come oro fisico in lingotti per creare riserve auree che possano essere vendute facilmente anche presso uno dei molti compro oro Firenze o di ogni altro luogo.
    Il Bitcoin al contrario dell’oro ha una storia brevissima, questa criptovaluta è stata realizzata per permettere alle persone di effettuare transazioni senza la necessità che queste necessitino di intermediari come banche.
    La nascita delle criptovalute non è però stata accolta solo come mezzo di pagamento diretto e soprattutto anonimo ma piuttosto come mezzo di investimento.
    Una visione che almeno fino ad oggi ha fuorviato la vera ragione per cui questo sia stato realizzato e cioè dal liberarsi delle sempre più invadenti regole che fanno parte del sistema di credito attuale.
    Il valore dei Bitcoin dalla sua creazione è salito in modo esponenziale nonostante la quotazione sia caratterizzata da una elevatissima volatilità che permette in brevissimi lassi di tempo sia di realizzare plusvalenze straordinarie ma anche altrettanto velocemente di subire perdite di valore fortissime.
    Analizzando in modo razionale oro e bitcoin è più facile trovare differenze molto evidenti piuttosto che analogie, un fatto confermato anche dalle diverse finalità degli investitori che decidono acquistare oro per mettere al sicuro il valore del proprio capitale da quelle di chi acquista bitcoin per ottenere forti guadagni.

  • Oro Record Superati i 1900 Dollari Oncia per la Recessione da Lockdown

    Oro record superati i 1900 dollari oncia ad un passo da superare il massimo storico del 2011 quando la quotazione raggiunse i 1921 dollari oncia.
    Il rally dell’oro innescato dalla paura per la recessione da lockdown che si sta abbattendo sul sistema economico e finanziario globale sta mantenendo le previsioni fatte dai i più importanti analisti del panorama finanziario.
    La corsa al rialzo della quotazione oro record parte però da lontano, già nel 2019 erano stati più che sufficienti i timori per le conseguenze che la guerra dei dazi tra Cina e Stati Uniti a far crescere il valore aureo dal 1200/1300 dollari oncia fino alla soglia di 1550 dollari.
    Oltre alla paura per la recessione da lockdown che è la principale causa che ha spinto il valore oro attuale verso i 1900 dollari oncia, ci sono altri fattori che contribuiscono a formare un terreno favorevole al rialzo del prezzo oro.
    Attualmente a beneficiare del rialzo del prezzo oro sono essenzialmente i compro oro Firenze e di altre città.
    Tra questi vanno annoverati la debolezza del dollaro e le sempre attuali tensioni economiche e politiche tra Stati Uniti e Cina
    Anche le preoccupazioni per un eventuale andamento negativo dell’economia americana pesa sullo scenario finanziario che tende a favorire la domanda di oro record come bene rifugio più sicuro.
    Attualmente i motivi per investire in oro sono principalmente due, uno è quello di avere una copertura contro i pericoli di un eventuale forte inflazione, mentre l’altro è quello riguardante la debolezza delle valute e la loro possibile perdita di valore.
    A contribuire alla debolezza delle valute sono chiaramente le attuali politiche necessarie per contrastare gli effetti negativi della recessione da lockdown sulle persone.
    Negli ultimi mesi i governi di tutto il mondo hanno dovuto adottare politiche di helicopter money per evitare un disastro reale che però non è scongiurato ma attualmente solo rimandato.
    Per poter continuare a mantenere una situazione economica e sociale anche minima sono necessarie ulteriori e aggiuntive politiche di distribuzione di reddito nei riguardi di tutti quei lavoratori e imprenditori che il lockdown ha mandato sul lastrico e per i quali non si vede nemmeno in prospettiva la fine del tunnel.
    Questo scenario innescato dal cigno nero del lockdown non è ancora capibile quando potrà cambiare ma sicuramente da quello che si può analizzare attualmente potrebbe essere una recessione di lungo periodo.

  • Riciclo Oro 10 Miliardi nella Spazzatura Ogni Anno

    Il riciclo oro è una attività ancora tutta da sviluppare, secondo uno studio realizzato nientemeno che dall’ONU è di 10 miliardi il valore dell’oro e di altri metalli preziosi che finiscono ogni anno nella spazzatura.
    Se da un lato il riciclo oro usato da gioielli e altri oggetti in oro funziona molto bene ed è anche redditizio per chi si libera di tali oggetti vendendoli direttamente ad un qualsiasi compro oro Firenze o di altro luogo.
    L’anello debole del settore del riciclo oro è rappresentato da quella montagna di rifiuti elettronici che ogni hanno finiscono per essere gettati via perché rotti o obsoleti solo dopo pochi anni dall’acquisto.
    Si calcola che in tutto il mondo vengano ogni anno generati 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici come televisori, computer, smartphone e tanti alti dispositivi digitali ed elettronici di cui facciamo uso quotidiano.
    Attualmente di questa quantità enorme di rifiuti elettronici viene effettuato il riciclo di una quantità ben al di sotto del 20%, questo fatto provoca un danno gravissimo all’ambiente in quanto questi oggetti contengono materiali anche altamente inquinanti e nocivi direttamente anche alla salute dell’uomo come il mercurio.
    Queste sostanze finendo successivamente nelle acque e nel terreno finiscono per entrare in circolo in quella catena alimentare animale che poi viene in parte immessa anche nel cibo che mangiamo quotidianamente sotto forma di carni e pesci.
    Al grave danno ambientale si aggiunge anche la beffa economica in quanto in mezzo ai rifiuti elettronici si trova una vera e propria miniera d’oro che potrebbe portare ricchezza e lavoro se fosse riciclata completamente.
    In questo contesto non bisogna dimenticare il grande impegno che grandi aziende internazionali come Pandora, la prima produttrice di gioielli al mondo si è data come obbiettivo da raggiungere entro il 2025 il totale approvvigionamento di oro riciclato per la realizzazione dei propri gioielli che vengono venduti in tutto il mondo.
    Questi importante obbiettivo oltre allo scopo di incentivare il riciclo oro ha anche quello di evitare lo sfruttamento di nuovi giacimenti auriferi che in fatto di emissioni e di inquinamento hanno un impatto ambientale molto più dannoso e pesante.

  • La Economia dell’Oro dalla Lidia Fino ai Giorno Nostri

    C’era una volta un mondo ove il baratto era l’unica forma di scambio di tutte le merci, che fossero alimenti od oggetti ed elementi più o meno essenziali alla vita umana, scambiarsi alla pari queste merci era il solo modo di riuscire ad avere tutto ciò di cui la vita dell’uomo necessitava.
    Ma a rompere questo schema subentrò un elemento capace di sovvertire questa metodologia di scambio, l’oro un metallo dall’aspetto luccicante capace di elevarsi al di sopra di tutti gli altri elementi o merci, la cui notorietà era diffusa in ogni luogo e per certi versi il suo fascino superiore anche agli elementi primari indispensabili alla vita umana.
    Ancora oggi l’oro è considerato quasi come fosse una moneta corrente come dimostrato dai moltissimi operatori compro oro Firenze, Roma, Milano.
    Da quando nel ‘600 a.c. in Lidia furono realizzate le prime monete d’oro la diffusione di questo metallo come mezzo di pagamento di qualsiasi merce è divenuto uno standard per tutti i popoli del mondo.
    Certo è che appare strano come un metallo, che per quanto bello ed utile per molte caratteristiche intrinseche, sia riuscito ad essere tanto ambito in modo universale da poter essere determinante ancora oggi nell’economia e nella finanza moderna.
    Nell’economia il ruolo dell’oro è ancora oggi di primaria importanza oltre che nel panorama finanziario globale a dispetto dei tantissimi prodotti finanziari presenti sui mercati azionari.
    Ancora prima di oggi questo prezioso metallo giallo era stato definito come il bene che facesse da garanzia alle valute emesse dai governi, un sistema per dare credibilità a quelle che in definitiva sono soltanto unità di valore commerciale ideate e governate dagli stati attraverso le proprie banche centrali.
    A tempi del Gold Standard per ogni quantità di valute emesse in circolazione si accantonava una determinata quantità di oro, in questo modo si era stabilita una proporzione che dava credibilità e stabilità al valore stesso delle valuta.
    Questo meccanismo ha funzionato bene fino a quando divenne impellente una maggiore necessità di denaro in circolazione che potesse permettere i volumi sempre più grandi delle merci e dei servizi prodotti grazie all’evoluzione.
    Fu per questi motivi che con gli accordi di Bretton Woods fu sospeso il Gold Standard e di fatto si liberò gli stati dal vincolo di dover accantonare oro per stampare valuta.
    Una scelta che forse poteva trovare qualche giustificazione nel breve periodo per fare fronte a determinante esigenze ma che nel lungo periodo avrebbe determinato forti crisi di sfiducia nelle valute da parte del sistema stesso.

  • Prove di Record della Quotazione Oro per Immissione Valuta delle Banche Centrali

    Non meraviglia certo che la quotazione oro aumenti di valore in periodi come quelli attuali, che con la chiusura forzata da parte dei governi di mezzo mondo stanno mandando economia globale verso una recessione senza precedenti.
    Negli ultimi giorni la quotazione oro è stata protagonista di un ulteriore balzello che la portata ad avvicinarsi ad un valore prossimo ai 1800 dollari l’oncia.
    Una manna dal cielo per chi ha puntato negli anni passati sull’oro sia sotto forma finanziaria che fisica che può essere rivenduto non solo in borsa se sotto forma di lingotti ufficialmente riconosciuti ma anche presso uno dei tanti compro oro Firenze o di qualsiasi altra zona nel mondo.
    Un valore che rappresenta un record rispetto ai valore raggiunti negli ultimi sette anni. Nonostante il forte balzo di valore sia parzialmente rientrato per attestarsi su un soglia più vicino ai 1700 dollari nei giorni successivi, questi improvvisi rialzi dell’oro stanno progressivamente portando la quotazione oro ad una crescita progressiva che molti analisti sono certi finirà per stabilire nuovi record assoluti del prezzo dell’oro entro la fine dell’anno.
    Una ipotesi confermata anche dal Comex di New York dove l’ investimento oro nei futures per giugno hanno raggiunto i 1.788,80 dollari l’oncia.
    Ad alimentare il progressivo rally della quotazione oro oltre alla recessione verso la quale si avvia l’economia mondiale ci sono anche le conseguenze delle necessarie politiche monetarie delle banche centrali di tutto il mondo.
    In un contesto simile ai governi sovrani e anche alle unioni monetarie come quella europea non resta che stampare denaro da distribuire senza precedenti per mezzo di strumenti di helicopter money.
    Una strategia necessaria per la tenuta sociale di ogni paese del mondo che serve per tamponare al momento le necessità primarie delle persone ma che ha come controindicazione la fuga degli investitori dal mondo delle valute che sono destinate a perdere di valore.
    Per questo motivo ai grandi capitali non resta che diversificare verso beni e strumenti finanziari che siano lontani dalle logiche valutarie, un contesto che privilegia in modo assoluto la quotazione oro.

  • Mercati finanziari e Covid-19, perché la tempesta non risparmia neppure l’oro?

    L’effetto coronavirus si è abbattuto con veemenza sull’economia globale, così come sui mercati finanziari. Nel giro di poche settimane abbiamo visto le Borse bruciare i guadagni accumulati in mesi e mesi, creando un clima assai pesante tra gli investitori. Tuttavia, a differenza dei “normali” periodi di crisi, stavolta la tempesta non ha risparmiato neppure i safe haven, ovvero i beni rifugio.

    La particolarità di questa crisi per i mercati finanziari

    oroNella forte ondata di volatilità che sta caratterizzando i mercati finanziari, anche l’oro è sceso assieme al comparto azionario. Il metallo prezioso, da sempre considerato un porto sicuro in fasi di stress, stavolta sembra non avere efficacia. Poche settimane fa sembrava lanciatissimo verso i 1700 dollari l’oncia, ma poi hanno cominciato a comparire le prime figure di inversione trend, e poi il prezzo ha imboccato la via della discesa.

    Ma perché sta succedendo questo? La risposta a questo dubbio non è certo nelle normali dinamiche della domanda e dell’offerta di mercato. Il settore aurifero non ha subito alcuno stress importante da Covid-19, anche se è lecito aspettarsi un calo della richiesta di gioielli da parte della Cina (i paesi orientali sono i principali importatori di metallo prezioso).

    Il problema degli hedge funds

    In realtà il calo delle quotazioni dell’oro è da attribuire alla ricerca di liquidità da parte degli investitori sui mercati finanziari, soprattutto i grossi investitori. In special modo gli hedge funds hanno notevolmente ridotto le loro posizioni in oro, perché necessitano di aumentare le loro disponibilità finanziarie per garantire altre posizioni.

    Bisogna tenere infatti conto che molti di questi fondi operano con una leva finanziaria molto elevata, per cui effettuano operazioni per importi superiori al capitale posseduto. Questo amplifica i loro guadagni, ma li espone pure a fortissime perdite. Se consideriamo che la tempesta Covid-19 che si è abbattuta sui mercati finanziari ha provocato perdite anche del 20% per molti fondi speculativi, è chiaro perché molti di loro hanno dovuto a malincuore liberare parte dell’oro che avevano. Segnali operativi cui hanno fatto seguito degli ordini di vendita imponenti, hanno provocato il crollo del prezzo dell’oro dai top annuali verso quota 1650 dollari l’oncia.