Mese: Gennaio 2020

  • Gli esperti di Politerapico presentano la loro terapia con le onde d’urto

    Gli esperti di Politerapico, struttura all’avanguardia di Monza, spiegano in cosa consiste questo tipo di terapia e quali vantaggi può offrire.

    Milano, Gennaio 2020 – Politerapico, centro polispecialistico di Monza, è considerato un punto di riferimento a Monza e in Lombardia, per la qualità dei servizi offerti ai pazienti e la disponibilità di informazioni sui diversi metodi terapeutici. Tra questi, la terapia con le onde d’urto è forse uno dei meno conosciuti, sebbene assicuri notevoli vantaggi. È importante capire cosa sono le onde d’urto e come agiscono sul nostro corpo. Come precisano gli esperti di Politerapico, si tratta di impulsi sonori e meccanici che si estendono sui tessuti di una determinata area corporea. Le onde d’urto non devono essere confuse con gli ultrasuoni poiché, a differenza di questi ultimi, agiscono in due fasi, la prima a pressione positiva e la seconda a pressione negativa, funzionando più o meno come un idromassaggio.

    Inizialmente impiegate soltanto in ambito urologico – e, in particolare, per il trattamento dei calcoli renali – le onde d’urto trovano oggi un vasto ambito d’applicazione, essendo utilizzate come terapia per patologie croniche, ossee e tendinee e muscolo-scheletriche. I benefici delle onde d’urto sono molteplici: il loro funzionamento, infatti, permette di stimolare i tessuti dall’interno, favorendo la produzione di sostanze antinfiammatorie da parte delle cellule, il che ha come conseguenza una rigenerazione dei tessuti stessi nonché delle cellule staminali. Efficaci, altamente tollerabili e applicabili nel corso del tempo, le onde d’urto sono tra le terapie migliori a oggi disponibili, anche in abbinamento ad altri trattamenti.

    L’efficacia delle onde d’urto è stata dimostrata anche a livello cutaneo; disturbi come, per esempio, le ulcere, sono infatti trattabili anche con questa terapia, dal momento che rigenera i tessuti, intervenendo sia sull’osso che sulle parti molli. Le onde d’urto, assicurano gli esperti di Politerapico, non sono assolutamente dolorose; al massimo si può provare un leggero fastidio nell’area interessata, ma nulla di più. Per quanto riguarda la durata del trattamento, è variabile a seconda della patologia, anche se si stimano almeno 3 mesi di sessioni terapeutiche, con benefici in parte immediati e in parte sul lungo periodo.

     

  •  “La cura sono io” – Maria Teresa Ferrari incontra le donne Fidapa per un’iniezione di voglia di vivere e di vincere il cancro.

    Giovedì 23 gennaio alle ore 17,30, presso la Società Letteraria di Verona, le Sezioni Verona Est e Verona Centro di Fidapa – BPW Italy organizzano un incontro con Maria Teresa Ferrari, travolgente autrice del libro “La cura sono io” e promotrice dell’associazione omonima dedicata – come dice la Ferrari – a “progettare bellezza, nonostante”. 

    Sarà un incontro importante per tutte le donne, quello di giovedì 23 gennaio a Verona.
    Un incontro con chi ha deciso di essere più forte anche di quello che ancora molti chiamano “brutto male”: Maria Teresa Ferrari, che presenta il suo libro “La cura sono io”.
    “In quei giorni travagliati – spiega la scrittrice – ho capito che la soluzione sarebbe stata diventare io stessa artefice della mia guarigione. Mi sono detta ‘La cura sono io. Sì, la cura. Dentro e fuori.’ Decisi che sarei partita dalla testa, perché è lì che nasce la volontà di volersi bene, ancora di più quando sai che vivrai la sua improvvisa nudità causata dalle chemio”.
    E nella sua testa hanno preso vita dei “copripensieri”, fantasiosi cappellini portatori di un messaggio di benessere e speranza.
    Questo e tanto altro in un libro-manifesto ricco di umanità, arricchito dalla delicate illustrazioni di Valentina D’Andrea.

    L’evento, coordinato da Francesca Gaspari, che da anni per Fidapa Verona Est cura gli incontri “Viaggi in poltrona” dedicati alla recensione di opere letterarie, sarà aperto dai saluti della Presidente della Società Letteraria, Daniela Brunelli, e quelli delle presidenti delle sezioni Fidapa promotrici: Antonia Pavesi per Verona Est e Silvia Mostarda per Verona Centro.

    Per trasmettere al cuore dei presenti le emozioni di cui il libro é carico, oltre naturalmente al dialogo con l’autrice, l’esperta voce di Sandra Ceriani leggerà alcuni brani significativi.

    L’ingresso è libero.

    Giovedì 23 gennaio 2020, ore 17:30 – Società Letteraria di Verona, Piazzetta Scalette Rubiani 1 (angolo Piazza Bra).

    Per informazioni: Antonia Pavesi – [email protected] – 392 981 4592

  • Michele di Tommaso “Pensieri” in radio dal 6 Dicembre il nuovo singolo del giovane cantautore riminese

    Una finestra aperta sul racconto della vita quotidiana.

    Il brano esprime un flusso di pensieri, semplici ma profondi e descrive delle riflessioni interiori sulla vita, sulle persone. L’ispirazione è nata da un’attenta osservazione della realtà quotidiana, del mondo circostante non sempre accogliente, non sempre empatico:

    «Quando torni a casa e ripensi alla tua giornata, al tuo vissuto, nonché alle immagini di vita che hai visto scorrere dal finestrino di un tram o mentre vai in bici a scuola, a lavoro, comprendi che tutti sono in cammino, un cammino obbligato ed uguale, durante il quale ognuno prova a dare un senso. Dare un senso alla vita, potrebbe essere dare aiuto agli altri, stare con gli altri». Michele Di Tommaso

    La metafora delle persone assimilate alle lettere dell’alfabeto è un simbolo per comprendere quanto solo insieme, solo condividendo, ciascuno può essere stesso, può completarsi, può capire chi è, può acquisire la consapevolezza di essere parte del mondo, parte viva del mondo. Una singola lettera non esprime significato, unita a delle altre crea una parola, crea un significato, crea un’immagine.

    Il ritmo e l’uso della voce risentono delle influenze sonore R&B con qualche suono elettronico. 

    «Questo brano si inserisce nel mio percorso musicale, dopo un primissimo singolo in inglese “I will be strong” e un ep “Sarò forte”, fresco ed accattivante, leggero ma non superficiale. Se i precedenti brani hanno una scrittura fortemente intimista e si ispiravano ad esperienze personali. Questo è un brano con un respiro più ampio, con dei pensieri che magari sono stati o sono i pensieri di tante altre persone, in generale può essere un inno alla vita, un inno che la musica permette di ricordare, di condividere, di veicolare. La musica è per me vita, è riflessione, è essere nel mondo, è gioia, è passione, è condivisione di emozioni, di pensieri!!!». Michele Di Tommaso

     

     

    Radio date: 6 dicembre 2019

    Autoproduzione

     

    BIO

    Michele Di Tommaso annovera nella sua esperienza le partecipazioni ai concorsi musicali “La nota d’oro”, “Il Festival di Gatteo”, Sanremo New Talent 2018, Festival Voci d’oro di Montecatini 2019, Mei di Faenza 2019.

    Da segnalare a parte è l’ammissione alla finale nazionale di Categoria durante il concorso Sanremo New Talent, che l’ha portato ad esibirsi presso il Palafiori di Sanremo, e la partecipazione alla full immersion di Formazione Musicale Tour Music Fest Music Camp presso   Avigliano Umbro CET di Mogol, seguita dal conseguimento dell’idoneità artistica alle Selezioni Preliminari Regionali di Tour Music Fest XI Edizione 2018. Da marzo a Maggio 2018 ha frequentato il Corso di songwriter presso Associazione Culturale Note e Movimento di Rimini; questo gli ha permesso di iniziare la sua esperienza di cantautore.

    Finalmente dopo la pubblicazione di cover di testi in inglese di cantanti come Stewie Wonder e George Micheal, Mendel giunge al debutto ufficiale nel mondo della musica, scrivendo testo e musica del suo primo singolo “I will be strong” con arrangiamento di Lorenzo Sebastiani. Preziosi e curati i suoni delle chitarre elettriche ed acustiche di Andrea Morelli, chitarrista di Cremonini. ” I will be strong” è un brano fresco, giovane ed accattivante tutto da ascoltare ad alto volume.

    A questo primo inedito è seguito, il primo ep “Sarò forte” che è l’affermazione di quel coraggio di andare avanti e di non arrendersi dinanzi alle difficoltà. All’interno un brano singolare” Guerriero”, definito dalla stampa nazionale (Corriere della Sera) un vero manifesto antibullismo. 

    Ed ora con il singolo Pensieri, l’artista romagnolo, influenzato da vari generi, come il pop, il soul e il R&B, manifesta con sicurezza e consapevolezza, la sua musica, la sua scrittura così semplice, ma non banale, così leggera, ma non superficiale.

    Progetto imminente, oltre al lancio di questo nuovo singolo, anche la partecipazione alla realizzazione Compilation Festival Voci d’oro 2019 per Telethon, il cui ricavato delle vendite sarà destinato alla ricerca delle malattie genetiche.

     

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    Spotify; https://open.spotify.com/album/25k7HXBrLXgSyuNlF8vkjK?si=WKhazv8mTi2mE8mDPkvluA

    Canale YouTube: www.youtube.com/channel/UCg72sFUR1TAyIJgf7MGdgCQ

  • LisolaStore: la nuova collezione di biancheria approda al GF VIP 20

    Lo store milanese fornirà una linea completa di biancheria per la casa ai concorrenti del reality show lanciando così la sua prima collezione.

    Milano, Gennaio 2020 – LisolaStore, negozio milanese specializzato nella vendita – in negozio e online – di tessuti di qualità, è protagonista dell’edizione 2020 del Grande Fratello VIP, il popolare reality show in onda su Mediaset a partire dall’8 gennaio, fornendo una linea completa di biancheria per la casa ai concorrenti per tutta la durata del programma.

    Inizio d’anno in grande stile, dunque, per lo store milanese che, per celebrare questa occasione speciale, ha lanciato una collezione inedita chiamata Lisola – e un nuovissimo logo, proprio attraverso la popolare trasmissione.

    È possibile trovare i prodotti marchiati Lisola – che comprendono piumini da letto, copripiumini, lenzuola, plaid (tutti i prodotti disponibili in diverse misure e colori assortiti) e molto altro – sul sito web ufficiale dello store, per permettere a chiunque di acquistarli online.

    La partecipazione all’edizione 2020 del GF VIP rappresenta il culmine di un percorso di rapida crescita per LisolaStore, una realtà che, pur mantenendo un forte legame con la tradizione, ha saputo rinnovarsi e accogliere le nuove sfide della contemporaneità: offrire a chiunque la possibilità di acquistare online i prodotti ha infatti permesso a LisolaStore di ampliare il proprio bacino di utenza, facendo conoscere anche al di fuori dei confini meneghini una storia italiana fatta di coraggio, dedizione e passione.

    La fornitura di biancheria per la casa artigianale ai concorrenti del GF VIP 2020 e il lancio della nuovissima collezione Made in Italy Lisola, rappresentano dunque un grande traguardo, confermando la meticolosa cura che l’azienda ha nei confronti dei clienti e della qualità dei prodotti offerti:  Crediamo che questo sia ciò che più ci contraddistingue: la grande attenzione per quello che facciamo, per i tessuti e prodotti scelti e, soprattutto, per chi da tanto tempo si fida di noi e del nostro lavoro” – dichiarano orgogliosi i titolari del negozio.

  • La carne rossa fa bene alla salute?

    nullPer carne rossa si intendono la carne di cavallo, manzo, agnello, montone e vitello. Importanti fonti di proteine e minerali, contengono anche potassio, calcio e ferro. E’ inoltre ricca di Vitamina A, importante per la salute degli occhi, della pelle e delle ossa, e per rafforzare il sistema immunitario. Essendo portatrice di Omega 3, è ottima per combattere i disturbi ansiosi e la depressione. Inoltre non contiene carboidrati.

    COME CONSUMARLA– Negli ultimi anni si è notevolmente diffusa la credenza erronea dei danni che la carne rossa porterebbe alla salute, in particolare per quanto riguarda la comparsa di tumori. In realtà, la pericolosità delle carni rosse per il rischio di cancro sta tutta nella quantità e nel modo in cui alcune componenti interagiscono con in nostro organismo. Per esempio, l’elaborata lavorazione dei salumi o alcune modalità di cottura più pesanti possono modificare le molecole presenti nella carne o generarne di nuove. Questo può far aumentare il rischio di sviluppare tumori. Scegliere tagli magri e privilegiare cotture leggere come quella alla piastra ci permette di poter consumare carne rossa in tranquillitàUn consumo modesto di carni, infatti, non aumenta i rischi di contrarre malattie. Anzi, permette all’organismo di assimilare solo le proprietà della carne e di beneficiarne appieno. Il World Cancer Research Fund raccomanda di assumere non più di 3 porzioni di carne rossa a settimana, che equivalgono a circa 100-120 gr a porzione, accompagnata da abbondanti porzioni di frutta e verduraIl consumo di carne rossa è particolarmente indicato nella dieta dei bambini, per favorire il corretto sviluppo psico-fisico, e degli anziani, per sopperire alle carenze di vitamine, molto frequenti con l’avanzare dell’età.

    Consumare carni rosse, quindi, non è dannoso per la salute, anzi, i benefici che questa può apportare al nostro organismo sono notevoli. L’importante è farlo con moderazione, prediligendo cotture semplici e scegliendo sempre prodotti controllati presso le macellerie di qualità.

  • Emilio Carrino “Talking to the moon” black music e brit pop si incontrano nel nuovo brano del cantautore napoletano

    Il singolo anticipa il disco d’esordio prodotto da Giuseppe Spinelli,  in uscita nel 2020.

    In “Talking to the moon” il brit pop di Adele, Sam Smith e Hozier incontra il blues e il soul per raccontare gli ultimi episodi di una storia d’amore impossibile, straziante, ma che continua a vivere nel cuore di chi l’ha vissuta intensamente. La luna, protagonista del brano, è speranza, ascoltatrice del dolore e della sofferenza dell’autore che le chiede la possibilità di trovare, a dispetto di tutte le difficoltà, un luogo nello spazio tempo dove poter vivere serenamente la sua storia d’amore.

     

     

    “La mia valigia” è il titolo dell’album in uscita nel 2020 scelto non casualmente – «perché questo disco rappresenta il mio bagaglio, un po’ tutto quello che sono e sono stato negli anni, sia artisticamente sia nei contenuti dei testi delle canzoni, molto autobiografici. In pratica canto da quando sono nato, scrivo canzoni da 8 anni e nel 2015 ho sentito la necessità di iniziare questo percorso, per condividere col mondo undici delle canzoni che preferisco tra quelle che ho scritto nel tempo, ma anche e soprattutto per essere identificato con un disco e un progetto musicale/cantautorale e non solo con l’esperienza del live che mi ha rappresentato finora» – racconta Carrino. 

    Il disco risente fortemente delle due facce che contraddistinguono il gusto musicale del cantautore: 

    «Da un lato c’è la mia passione per la musica nera, l’r’n’b, il soul, che non deluderà chi mi ha seguito negli anni e che ben si confà alla mia vocalità; dall’altro c’è il mio desiderio di seguire con ammirazione la strada che in Italia hanno percorso negli anni i grandi Cantautori che hanno segnato la musica Italiana, penso a Dalla, Battisti, Endrigo, Tenco.  Due facce molto diverse, ma che fanno parte della stessa medaglia, che sono io; ed è questo il fil rouge che segue l’intero progetto. Tutti i brani sono scritti da me, testo e musica, tranne due brani “Lo Sterile Ricordo Di Noi Due” e “Le 9.30”, scritti da me e dal mio amico musicista Antonio Funaro». Emilio Carrino.

     

    Radio date: 29 novembre 2019

    Etichetta: Saar Records

     

    BIO

    Emilio Carrino, napoletano classe 1992, voce nera che unisce nei suoi brani il cantautorato italiano al pop internazionale.

    Dal 2012 fa parte del Coro Giovanile del Teatro San Carlo e del Napoli City Choir, due formazioni di giovani voci dirette dal Maestro Carlo Morelli, con cui si è esibito sul territorio regionale e nazionale in più di 400 concerti. 

    Nel 2013 vince il premio Volto Nuovo assegnatogli dalla giuria tecnica durante la finale del Festival di Castrocaro in onda su Rai 1, alla quale partecipa con una cover di “Com’è Buia la città” di Caterina Caselli e con il suo primo inedito intitolato “Lo sterile ricordo di noi due”, scritto da lui insieme ad Antonio Funaro.

    Apre i concerti di Alexia ed Alan Sorrenti. Nel 2014 arriva in finale al San Jorio Festival ad Asti, al Festival Giovani Suoni a Napoli, in semifinale al Botticino Music Festival a Brescia.

    Partecipa alle Blind Auditions del talent show The Voice of Italy in onda su Rai 2.

    Nel 2016 firma con il Maestro le musiche del musical “Change – Napoli Cambia”, sold out al Teatro Politeama di Napoli, a cui partecipa da attore protagonista.

    Firma il brano “Un mondo a più colori”, arrangiato dal Maestro Carlo Morelli, con cui si esibisce nell’Auditorium Rai di Napoli durante il concerto del Coro Giovanile del Teatro San Carlo in memoria delle vittime innocenti delle Mafie, organizzato da “Libera contro le mafie”. Il brano diventa lo slogan dell’intera manifestazione. Nel 2018 è uno dei volti del progetto “Santi di Periferia – L’impossibile non esiste” insieme a Piero Pelù, al Maestro Morelli e ad altri giovani artisti napoletani. 

    Con le 20 voci del Napoli City Choir si esibisce da tre anni nello spettacolo “That’s Napoli Live Show”. 

    Ha ultimato il suo primo disco di inediti, intitolato “La Mia Valigia”, in uscita nel 2020, arrangiato e prodotto insieme al musicista Giuseppe Spinelli.

     

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  • Anticipando un album in uscita ad aprile 2020 in radio “Ruggine” il singolo d’esordio della rock band bolognese Boavista, un inno alla resilienza.

    Ruggine parla di rinascita, resilienza e di come l’abitudine (negativa) possa essere corrosiva rischiando di distruggere tutto.

    La Ruggine si crea quando l’acqua (vita) si sedimenta con materiali ferrosi (caratteri forti e orgogliosi). Il viaggio e la vita sono gli elementi che contraddistinguono il brano che incita a non mollare mai, anche quando si affrontano momenti difficili… “Nervi che tremano sotto il peso di un attimo”. Il brano scritto da Luigi Bellanova e Simone Tancredi, rispettivamente chitarra e voce dei Boavista si fonda su sonorità rock dal ritmo incalzante con melodie graffianti che entrano subito in circolo. Prodotto e arrangiato da Filippo Manni (NUtonelab) Masterizzato e Mixato da Simon Gibson (Abbey Road Studio), Ruggine è accompagnato da un video che ha il sapore di un cortometraggio con una storia che interpreta alla perfezione il senso del brano.

     

    Etichetta: Nutone Lab

    Edizioni: Boavista – NutoneLab 

    Radio date: 29 ottobre 2019

    BIO

    I Boavista sono una band pop-rock made in Bologna, formata nel 2019 da una idea di Simone Tancredi e Luigi Bellanova.  Se pur di recente formazione i Boavista vantano numerosi palchi e ore di studio provenienti dal background di ogni singolo componente del gruppo, esperienza che si traduce in sonorità con influenze che oscillano dal rock americano al pop inglese con forti richiami al cantautorato italiano. Dopo un veloce “fine-tuning” i Boavista portano nelle piazze “Caduta Libera”, album di esordio di Simone incontrando subito il favore del pubblico, grazie ad un sound maturo e curato in ogni dettaglio. La band approda alle finali regionali di Sanremo Rock catturando da subito l’attenzione della critica e i complimenti della giuria.  Il risultato di questo incontro non poteva che compiersi in un disco e nel loro singolo d’esordio Ruggine, realizzato dietro sotto la direzione artistica di Filippo Manni (Nutonelab).

    I Boavista sono:

    Simone Tancredi: Voce
    Luigi Bellanova: Chitarre
    Gianluca Frascà: Tastiere
    Alberto Zapparoli: Batteria
    Alessandro Marani: Basso

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    INSTAGRAM

    www.facebook.com/BoavistaRock

    ETICHETTA E MUSIC PRODUCTION: NUTONE LAB

    https://nutone.it/

  • Il modello di “progettazione partecipata”: l’AD e DG Luigi Ferraris ne parla ad Askanews

    Il modello Terna di progettazione partecipata, illustrato dall’AD e DG Luigi Ferraris: il dialogo con le comunità e le istituzioni del territorio è fondamentale per il Gruppo.

    Luigi Ferraris, AD e DG Terna

    Luigi Ferraris: una progettazione efficace passa da un sano confronto con il territorio

    Il modello di sviluppo di Terna è nel dialogo con il territorio. Sono parole dell’Amministratore Delegato e Direttore Generale Luigi Ferraris riprese da Askanews in un articolo incentrato sul modello di “progettazione partecipata” promosso dal gruppo. Sono oltre 450 infatti gli incontri organizzati nel corso del 2019 in tutto il Paese per illustrare progetti e interventi che spaziano dalla creazione di nuove infrastrutture elettriche alla modernizzazione di quelle già esistenti. Fronti su cui Terna è pronta a investire fortemente nei prossimi anni, coinvolgendo sempre più nei processi di pianificazione e sviluppo delle opere tutte le parti interessate attraverso un approccio improntato all’ascolto e al dialogo. E includere comunità locali e cittadini si riconferma una chiave vincente, come sottolinea anche l’AD e DG Luigi Ferraris, perché ascoltare l’opinione di chi il territorio lo vive quotidianamente consente di ricercare soluzioni efficaci per collocare le nuove infrastrutture e modernizzare quelle esistenti: “costruire” insieme lo sviluppo della rete significa renderla anche più sostenibile e accettabile.

    Terna, oltre 450 incontri nel 2019 con le comunità locali: il pensiero dell’AD e DG Luigi Ferraris

    Il dialogo con le comunità locali è “per noi una leva strategica per il rinnovamento della rete elettrica nazionale”: l’AD e DG di Terna Luigi Ferraris. “Con oltre 450 incontri sul territorio nel 2019 abbiamo portato avanti un rapporto continuo con le istituzioni locali e con i cittadini, ascoltando le osservazioni e i dubbi per una vera e propria progettazione partecipata delle opere” spiega ancora l’AD e DG, parlando del modello Terna di “progettazione partecipata” che per il Gruppo è diventato un pilastro fondamentale. Qualche dato: nel 2018 Terna ha organizzato circa 350 incontri di cui 18 “Terna incontra” con i cittadini ed eventi pubblici in nove regioni. Dei 450 incontri dello scorso anno, 40 sono frutto del progetto “Terna incontra” con un aumento percentuale di circa il 29%. A conferma di come le occasioni di confronto con il territorio siano aumentate esponenzialmente negli ultimi anni di gestione dell’AD e DG Luigi Ferraris.

  • Artis Rubinetterie rilancia il brand SOL. Tecnologia e affidabilità per un nuovo target

    Modernità e innovazione sono le parole d’ordine di SOL, lo storico marchio by Artis che ritorna in grande stile per offrire nuove soluzioni a segmenti di mercato diversi.

    Artis Rubinetterie aggiunge al proprio programma lo storico marchio SOL, attraverso il quale nei prossimi mesi affronterà nuovi mercati con rinnovate gamme di prodotto dalla personalità spiccata e ben definita.

    Le strategie commerciali dei due marchi saranno ben distinte: Artis rimarrà più orientata al mondo del design, dell’architettura e delle ultime tendenze per l’ambiente bagno contemporaneo, mentre SOL guarderà a quello della cantieristica, con una forte connotazione tecnica.

    Sol si affiderà alla sinergia tra innovazione ed originalità, punto in comune della filosofia produttiva dei due brand, nell’ottica della coerenza di un progetto portato avanti da tre generazioni. Artis e SOL saranno gestiti da un management esperto e da una visione imprenditoriale moderna della proprietà, focalizzandosi su nuove dinamiche per soddisfare le esigenze di un target sempre più ampio.

    Questa nuova sfida conferma la costante crescita e la sempre maggiore autorevolezza dell’azienda bresciana all’interno del settore.

     

    www.artisitaly.com

  • Rc auto: oltre 96.400 piemontesi vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 96.400 piemontesi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

    In termini percentuali si tratta del 4,04% del campione analizzato (oltre 32.600 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Piemonte a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore non solo risulta essere superiore a quello nazionale (3,76%), ma è anche in lieve aumento rispetto al dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti piemontesi che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 4,01%.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Piemonte occorrevano, in media, 507,63 euro, vale a dire il 6,98% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 525.064 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Torino è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (4,37%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Segue nella graduatoria la provincia di Cuneo, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 4,33%.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Novara (3,63%), Verbano-Cusio-Ossola (3,27%) e Alessandria (2,95%). Chiudono la classifica regionale Asti (2,93%), Vercelli e Biella, aree dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari, rispettivamente, al 2,80% e al 2,57%.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti piemontesi che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 3,92%, mentre nel campione femminile sale al 4,27%.

    Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano gli insegnanti; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (6,41%). Al secondo posto si trovano i pensionati, con una percentuale pari al 5,92%, mentre gli artigiani si posizionano al terzo posto con il 4,80%.

    Nel senso opposto, invece, si trovano i disoccupati (2,99%), il personale medico (3,15%) e i commercianti (3,26%).

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 525.064 preventivi effettuati in Piemonte dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Alessandro Benetton si racconta: i “No” che sono stati fondamentali per la sua carriera

    “#UnCafféConAlessandro” è la video-rubrica (pubblicata anche sul Corriere della Sera) che ha come protagonista Alessandro Benetton. Nel video più recente, l’imprenditore ha raccontato i suoi “No” più importanti, quello a Benetton Sportsystem e alla presidenza della Benetton.

    Alessandro Benetton

    Alessandro Benetton: dire “No” non è una sconfitta

    “Se non posso lavorare al massimo delle mie possibilità, allora preferisco non farlo”: lo ha dichiarato Alessandro Benetton, imprenditore alla guida di 21 Invest, durante l’ultimo episodio della sua video rubrica “#UnCafféConAlessandro”. Affidando a Youtube la sua riflessione riguardo l’importanza di saper fare un passo indietro, l’imprenditore ha raccontato i due più grandi No che hanno profondamente influenzato la sua vita professionale. “Siamo abituati ad associare la parola No a qualcosa di negativo, ma se state cercando di costruire una carriera o un’impresa, sappiate che i No possono essere più importanti dei Sì. Sapere dire di No mi ha portato dove sono ora. Per questo ho pensato di raccontarvi dei No più importanti della mia carriera”. Il primo fondamentale “No” di Alessandro Benetton risale ai suoi 28 anni, dopo il master ad Harvard. La famiglia Benetton stava cominciando ad acquistare grandi firme sportive e gli venne chiesto di partecipare al progetto Benetton Sportsystem: l’imprenditore non accettò a causa di una visione divergente, che puntava non alla produzione ma alla distribuzione. Decise invece di dedicarsi al suo progetto di business, 21 Invest.

    Il “No” più importante di Alessandro Benetton risale al 2012

    Il secondo rifiuto che racconta l’imprenditore è anche il più significativo e si riferisce alla presidenza della Benetton: “Nel 2012 mi fu chiesto di assumere la carica di presidente esecutivo e, nonostante non mi convenisse, decisi di accettare. Pensavo in fondo che fosse un’opportunità per cambiare un po’ le cose. Un anno e mezzo dopo diedi le dimissioni e dissi No”. Alessandro Benetton aveva una visione imprenditoriale molto diversa e avrebbe reinterpretato l’azienda a modo suo, generando troppe divergenze a livello di ristrutturazione aziendale. L’imprenditore ci tiene però a specificare, nella seconda parte del video, che la riflessione e l’impegno rimangono fondamentali: prima di scegliere la strada del No, è necessario studiare la situazione e provare in ogni caso a trovare un compromesso: “Questo perché non è tanto importante dire No o Sì, ma è importante il processo con il quale si arriva a dare questa risposta”. A volte è bene seguire l’istinto, ma non senza prima prendersi un attimo per riflettere, perché “saper dire di No è importante quanto sapere dire di Sì. Forse un po’ di più”, ha sottolineato Alessandro Benetton.

  • FORZA NUOVA PRATO: replica alle dichiarazioni del consigliere Daniele Spada

    “Il consigliere comunale Daniele Spada, già candidato Sindaco, dichiara che la sconfitta elettorale del cdx a Prato sia dovuta anche alla manifestazione di Forza Nuova del 23 marzo 2019”.

    “Il signor Spada dimostra con questa ridicola affermazione di non conoscere assolutamente le idee forzanoviste che non sono di destra nè di sinistra e non cercano di ottenere meri consensi elettorali o favorire il centro destra, che per noi di Forza Nuova è similare al centro sinistra in una logica di spartizione di poltrone, dove le promesse elettorali sono slogan privi di fatti”.

    “Il consigliere Spada piange per aver perso una competizione elettorale ed essere ora all’opposizione, mentre i cittadini piangono per la mancanza di posti di lavoro e per la sicurezza sempre più inesistente”.

    “Fino a che a Prato ci saranno competizioni elettorali con i soliti partiti di cdx e csx, sempre pronti ad essere politicamente corretti senza vero coraggio nell’affrontare i problemi del popolo, Forza Nuova continuerà nella sua opera di controinformazione senza favoritismi per nessuno”.

    Ufficio Stampa Forza Nuova Toscana

    21/01/2020

  • “SALVAVITA PEDONI”, NUOVO BREVETTO EUROPEO A VERONA PER EVITARE LE STRAGI

    È “Elvia98”, dispositivo luminoso posto vicino la targa dell’automezzo per avvertire i pedoni se il guidatore sta frenando oppure no. L’ideatore è l’imprenditore veronese Angiolino Marangoni che torna a far parlare di sé con un nuovo aggiornamento: “E’ un messaggio salvavita per il pedone che sta attraversando la strada, renderlo veggente è essenziale per evitare le stragi. Non possiamo mettere a rischio la nostra vita fidandoci del buonsenso di chi guida”

     

    Le tragedie sulle strisce pedonali sono purtroppo all’ordine del giorno. Stando agli ultimi dati dell’Istat, si stima che ogni anno in Italia sulle strade muoiano oltre 600 persone, di queste la maggior parte sono proprio i pedoni. La cifra aumenta vorticosamente se si aggiungono i feriti, si toccano quasi i 20 mila annuali, producendo un costo sociale di 17,1 miliardi di euro. Tra le cause ci sono la distrazione e il non rispetto del semaforo pedonale, ma la colpa non è solo di chi guida, spesso sono gli stessi pedoni ad esporsi ai pericoli della strada.

    Oltre che con l’educazione stradale, come si può intervenire? La risposta viene dall’imprenditore veronese Angiolino Marangoni, salito già agli onori della cronaca in passato per le sue innovative invenzioni salvavita e la cui mission professionale (e di vita) si sintetizza in due parole: prevenzione e sicurezza. “Lavoro per educare alla prevenzione e alla sicurezza – racconta – in tutta la mia carriera ho brevettato molteplici dispositivi efficaci per prevenire gli incidenti. In Italia il problema della sicurezza dei pedoni non è mai stato risolto definitivamente, i dati spaventosi delle stragi lo confermano. Il codice stradale attuale fa capire che il pedone non può porre fiducia nel rispetto delle regole da parte del guidatore, perché tutti possono commettere errori o distrazioni, vere e proprie trappole mortali per il pedone. Ho rinnovato e aggiornato la mia invenzione “Elvia98”, il dispositivo luminoso che avvisa i pedoni dell’intenzione del guidatore con la scritta “Salvavita pedone”. Rappresenta l’unico sistema visivo e sostenibile che anticipa col segnale luminoso le intenzioni del guidatore senza ombra di dubbio”.

    Elvia98 è un semplice kit universale che si adatta ad ogni veicolo, composto da due dispositivi luminosi collocati sotto le targhe anteriore e posteriore e collegati ad un box di governo. Elvia98 entra in azione appena il guidatore tocca il freno, in automatico davanti si accende una scritta verde lampeggiante “Salvavita pedone”. “In questo modo – spiega – la persona che è in procinto di attraversare la strada, vedendo la scritta a led, capisce le intenzioni del guidatore e agisce di conseguenza, in tutta sicurezza. Dal 2020 è obbligatoria la frenata automatica d’emergenza, la sua omologazione ha solamente migliorato il livello dei veicoli e non certo risolto il problema della prevenzione, ovvero salvare la vita del pedone. Tutti i veicoli sono dotati di circa venti luci, ma nessuna è stata progettata per comunicare direttamente col pedone che sta attraversando la strada, Elvia98 lo fa”.

    Il pedone grazie a questo chiaro avviso visivo diventa “veggente”, intuisce se l’auto si fermerà o no. Ma non basta, Angiolino ha pensato proprio a tutto in tema di sicurezza e soprattutto di prevenzione, infatti al momento della frenata si attiva anche la targa posteriore che accende le parole “Ostacoli pericolo”, cosicché anche il guidatore in coda capisce di fermarsi, evitando così un’azione di sorpasso, spesso con conseguenze fatali.

    Marangoni lanciò il brevetto europeo Elvia98 nel 2017 riscuotendo un notevole successo, tant’è che anche dei Comuni (Vigasio e San Martino Buon Albergo nel Veronese) adottarono il dispositivo per i scuolabus. Ed oggi, dopo due anni di proficua diffusione e grandi soddisfazioni, l’ingegnoso imprenditore ha deciso di perfezionarlo con un aggiornamento al suo brevetto europeo. “L’attenzione è rivolta ai pedoni – spiega – e per questo è stata sostituita la scritta della targa anteriore “Pedoni vi aiuto” con “Salvavita pedone”, perché salvare le vite è l’anima di questa invenzione. E’ indispensabile comunicare visivamente l’intenzione del guidatore, è un’educazione “veggente”, è l’unica garanzia per evitare queste assurde stragi e per tale motivo ho di recente proposto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di omologare Elvia98”.

     

    Ufficio Stampa: [email protected]

     

    SCHEDA Angiolino Marangoni, imprenditore veronese classe 1950, è il classico esempio italiano di self-made man, il successo della sua vita è il frutto di una mente particolarmente feconda, tipica degli inventori. A vent’anni lavora presso un’industria calzaturiera ed in breve tempo lascia un’impronta indelebile nel settore con delle invenzioni ed innovazioni nella lavorazione del sughero. Il successo della sua azienda omonima inizia dal mondo del calcio, dove vanta numerosi brevetti per le attrezzature ed i prodotti dedicati, come il primo macchinario per la demarcazione dei campi che utilizza un colore ecologico e atossico (molto nota la sua idea di trasformare da bianche a tricolore le linee in occasione dei mondiali di Italia 90), il carrello per trasportare le porte da calcio in sicurezza, le porte da calcio antinfortunistiche antiribaltamento  e i ganci  per attaccare le reti ai pali delle porte e universalmente compatibili, già in uso dalla società calcistica Hellas Verona ACD Golfo Paradiso e Chievo Verona Bottagisio. Poi arriva Elvia98, il kit salvapedoni e salvaautomobilisti che abbraccia quattro rami d’applicazione: Elvia cars, transport, device ed educational. Infine, il nuovissimo brevetto per invenzione industriale dell’apparecchiatura per la stabilizzazione e la movimentazione delle porte da calcio.

    Informazioni e contatti: www.marangonisicurezzastradale.com

  • Iniziative per la Giornata della Memoria all’Università degli Studi di Bergamo

    Lunedì 27 gennaio, dalle ore 15.00 alle ore 16.00, in occasione della Giornata della Memoria delle vittime dell’Olocausto, l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Bergamo ospiterà la cerimonia di consegna delle Medaglie d’Onore ai sopravvissuti agli orrori del Nazismo da parte del Prefetto della provincia di Bergamo, Elisabetta Margiacchi. Attesi alla manifestazione, numerosi Sindaci e amministratori locali, reduci, familiari e i rappresentanti delle Istituzioni e dell’Università di Bergamo.

    Alle ore 17.30 si terrà inoltre l’inaugurazione della mostra “Frida e le altre – Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944” che dal 27 gennaio al 17 febbraio, presso il chiostro di Sant’Agostino dell’Università di Bergamo, racconterà la storia di donne eccezionali che con i loro gesti quotidiani hanno affrontato la guerra, la scomparsa dei propri cari e la resistenza. La mostra sarà inaugurata alla presenza di Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, Paolo Buonanno, Prorettore dell’Università degli studi di Bergamo, Elisabetta Margiacchi, Prefetto della provincia di Bergamo e Elisabetta Ruffini direttrice dell’Isrec di Bergamo e curatrice della mostra

    La giornata rientra nel calendario ufficiale delle iniziative del Comune di Bergamo in occasione della giornata.

  • Nasce SMEUP ICS, la divisione Infrastruttura, Cloud e Security di Gruppo Sme.UP

    Sme.UP SpA annuncia l’avvenuta operazione di conferimento per incorporazione di un ramo d’azienda della società SME UP S.p.A. nella società incorporante Nanosoft S.r.l. e cambio della ragione sociale di Nanosoft S.r.l​.

    Nasce quindi ​SMEUP ICS S.R.L., la nuova società del Gruppo Sme.UP che porta con sé la competenza e la specializzazione di Nanosoft, azienda presente sul mercato da oltre 20 anni, con 60 tra dipendenti e collaboratori.

    SMEUP ICS continuerà a proporre consulenza nel settore IT e ad essere specializzata in progetti Infrastrutturali, Cloud e Security. Data la comprovata esperienza in questo campo, SMEUP ICS è in grado di analizzare lo stato infrastrutturale dei propri clienti e di consigliare le soluzioni più idonee per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei processi aziendali.

    Una volta implementati questi nuovi progetti, inoltre, garantisce piena e costante assistenza ai clienti, in modo tale da adattare il progetto, seguendo le nascenti esigenze del business aziendale in evoluzione.

    Con questa operazione il Gruppo Sme.UP, con sede legale a Erbusco (BS) e con altre 14 sedi tra Milano, Torino, Savigliano, Vercelli, Reggio Emilia, Parma, Modena, Roma, Lecco, Cuneo, Brescia, Vicenza, Padova e Udine, con 446 collaboratori e più di 2100 clienti, intende rafforzare le sue competenze sul tema infrastruttura, cloud e security.

    Il Gruppo Sme.UP accompagna le imprese nella trasformazione digitale strategica per implementare l’integrazione tra sistemi e la collaborazione tra persone e strutture sempre più delocalizzate, trasformando i dati in informazioni strategiche per il business. Il Gruppo segue i clienti anche dopo che il processo di introduzione della nuova soluzione si è concluso, supportandoli con competenza nell’evoluzione graduale del proprio sistema informativo con soluzioni applicative e architetture IT moderne ed innovative che semplifichino le complessità.

    SMEUP ICS nasce proprio in quest’ottica e progetta infrastrutture IT con le migliori tecnologie hardware e software:

    • strutture datacenter (server, network, security, ecc.)
    • produttività personale e collaboration (produttività, collaborazione, posta elettronica, sicurezza, mobilità)
    • manutenzione e monitoraggio
    • managed services
    • cloud pubblico e privato
    • next generation security

    “Questa non è solo un’operazione societaria: vogliamo porci sempre di più come un partner capace di creare valore per il cliente sfruttando le tecnologie e le competenze ICT. Da sempre, infatti, mettiamo i bisogni dei clienti prima dei prodotti, proponendo le nostre soluzioni applicative e le competenze in ambito di infrastruttura, cloud e sicurezza. Con un fatturato consolidato di circa 55 milioni di euro nel 2018, in continua crescita, Sme.UP intende essere leader nel mondo delle soluzioni applicative per le imprese, grazie anche alle competenze consolidate di SMEUP ICS” afferma Silvano Lancini, Presidente del Gruppo Sme.UP.

    “Questo passo consolida il percorso del nostro Gruppo nel completamento dell’offerta e della focalizzazione sulle esigenze del cliente. Dopo 10 anni dalla prima partecipazione in Nanosoft, poi evoluta con l’acquisizione totale nel 2017, il percorso si completa consolidando tutte le competenze all’interno di un’unica struttura che prende il nome di SMEUP ICS. Questo ci permette di presentarci al mercato in maniera chiara e specifica, confermando il nostro impegno in questa componente essenziale per la trasformazione digitale dei clienti. Non vediamo questa operazione come un traguardo, ma come il punto di partenza per un’ulteriore crescita e possibilità di offrire ai clienti un’esperienza completa del mondo Infrastruttura, Cloud e Security” aggiunge Dario Vemagi, Amministratore Delegato di SMEUP ICS.

    GRUPPO Sme.UP – Soluzioni Software e Infrastrutture IT

    Il Gruppo Sme.UP è il partner IT che ti accompagna nella trasformazione digitale con le Soluzioni Software e Hardware più adatte al tuo business. Il Gruppo Sme.UP ha 14 sedi nel nord e centro Italia e il suo staff è composto da 446 risorse. Con 2100 clienti in Italia e nel mondo, nel 2018 ha avuto un fatturato 55 milioni di euro.

    Sme.UP è una realtà che nasce dalla messa a fattor comune delle competenze delle aziende che ne fanno parte per garantire assistenza e supporto alle imprese che intendono costruire sistemi informativi integrati, flessibili, evolutivi e adatti alla crescita.

    Il Gruppo è in continua espansione e può contare su una expertise che riguarda:

    • Software gestionali – ERP
    • Infrastruttura e Cloud
    • Software Retail
    • Business Intelligence e Corporate Performance Management
    • Software Documentale
    • Servizi di Digital e Web Marketing
    • Software HR
    • Software di progettazione (CAD,BIM,PDM,PLM,ecc)

    Il Gruppo Sme.UP propone quindi alle aziende italiane un percorso di sviluppo ed evoluzione delle tecnologie IT a beneficio del continuo miglioramento dei processi aziendali e dell’incremento di tutto il loro Business.

    Segue il cliente dall’inizio del processo fino al suo completamento, affiancandolo non solo nell’analisi e nella scelta della soluzione ottimale, ma anche in tutto ciò che segue la nascita e lo sviluppo di un’idea innovativa.

  • Pia Tuccitto “E…” l’autrice del brano di Vasco Rossi incide la versione originale di una delle più belle canzoni d’amore di sempre

    Il brano anticipa l’album “Romantica io” fuori dal 31 gennaio 2020. 

    Era il 2004 quando Vasco Rossi, inserendola nell’album Buoni o cattivi l’ha fatta entrare nell’olimpo delle canzoni più belle della musica italiana, e la definì “…una carezza”. Ora però è la sua autrice Pia Tuccitto ad incidere la sua versione. Il brano è contenuto in “Romantica io”, il disco in uscita il prossimo 31 gennaio, giorno del suo compleanno. “Romantica io” è il terzo album della rocker, realizzato a distanza di alcuni anni da Urlo (Bollicine/EMI), il primo in libertà da vincoli discografici. In questo periodo di assenza Pia Tuccitto non si è mai fermata: ha pubblicato alcuni singoli, ha fatto concerti, ha prodotto e portato su più di 50 palchi con Federica Lisi, lo spettacolo ioelei, ha dipinto. Ed è proprio dipingendo che è nato il personaggio grafico che simboleggia l’album: si tratta dell’avatar che rappresenta La Rocker protagonista dell’immagine della copertina.

    Prodotto da Pia Tuccitto e Luca Bignardi: Basso: Luca Bignardi – Chitarre: Massimo Varini – Batteria: Sam Gregory – Voce Pia registrata: Impatto Studio di Celso Valli (Bo) – Cori: Alessia Raisi. Registrato, Prodotto, Arrangiato, Mixato e Masterizzato da Luca Bignardi. Recording of the Drum: Mx Studios – Shanghai (Cina). Recording of Guitars Kymotto Music Studio Carpi (Mo). Recording of Bass and Backing Vocals: Music King Recording Studios – Shanghai (Cina). Mix & Mastering: Music King Recording Studios – Shanghai (Cina) 

    Autoproduzione

    Radio date: 10 gennaio 2019

    Pubblicazione album: 31 gennaio 2020 

     

    BIO

    Pia Tuccitto è una cantautrice rock. Si laurea al DAMS con la tesi Il Rock al femminile, nel 1993 debutta al Festival per Voci Nuove di Castrocaro, non vince ma entra nella scuderia di Vasco Rossi. Come autrice scrive per Patty Pravo (2000) e per Irene Grandi (2003) entrambe prodotte da Vasco, con il quale ha condiviso il palco in importanti occasioni, come tre edizioni dell’Heineken Jammin’ Festival (2000 -2005-2008), al Rock R’evolution di Zocca, e come sua supporter in tour per 8 anni. Il debutto discografico è nel 2001 con Ciao Amore, un singolo prodotto da Pia per l’etichetta Bollicine di Vasco Rossi, al quale fa seguito un secondo singolo nel 2003, Quella Vispa di Teresa. L’anno seguente tra le canzoni della Rocker, Vasco sceglie E… .   Nel giugno del 2005 esce l’album d’esordio UN SEGRETO CHE, seguito tre anni dopo dall’album URLO, prodotto da Frank Nemola e Guido Elmi per l’etichetta Bollicine/EMI Capitol Music. Le foto di copertina sono di Efrem Raimondi.  Il 21 giugno 2009 Pia partecipa all’evento Amiche per l’Abruzzo. Cantante e autrice sì, ma ARTISTA a trecentosessanta gradi perché ogni forma d’arte le appartiene. Dall’incontro con Philippe Daverio è nata un’amicizia e una collaborazione con il fratello Christophe, che si è concretizzata nella Collezione Mutant Canvas #1 di Nicola Artico in cui il ritratto mutante con Pia è ripreso dall’opera “Ecate” di William Blake. Pia diventa modella per la fotografa Anna Rosa Gavazzi. Dall’ 8 aprile al 12 giugno 2011 Pia fa parte del Progetto fotografico di Monica Silva “L’io dentro me”. Nel maggio e ad ottobre del 2011 escono i due singoli da indipendente: Com’è bello il mio amore e Sto benissimo, quest’ultimo diventerà lo spunto e la colonna sonora de L’Italia di Pia. A novembre 2012 Pia viene invitata a rappresentare l’Italia in occasione del Festival del Mar Rosso Red Sea – Italian Festival ad Hurgada in Egitto, per celebrare l’incontro tra la cultura italo-egiziana. Il 29 ottobre 2013 esce il singolo intitolato 7 Aprile. Il 1° dicembre Pia è ospite con la band al Roxy Bar. Il 4 marzo 2014 la rocker partecipa alla seconda edizione de La strada e la Stella, spettacolo organizzato a Bologna, per ricordare Lucio Dalla. Il 16 aprile a WeLoveFreak, l’evento organizzato in ricordo di Freak Antoni Pia accompagnata dagli Skiantos canta “Ti rullo di Kartoni” e inizia con loro una collaborazione artistica. Il 28 agosto esce il nuovo singolo My Radio che, su invito del Ministero del Turismo Egiziano, viene presentato live al Cairo in occasione della 3° Edizione dell’Italian Egyptian Festival. Il 7 dicembre la Rocker presenta il suo My Radio Ep, prima raccolta contenente i 4 singoli da indipendente, alla Maratona musicale di Cantautrici e Cantautori organizzata dal MEI a Milano. Il 5 gennaio 2015 la Rocker è ospite al Teatro Petruzzelli di Bari, in occasione della 7° Edizione del Premio Mimmo Bucci e il 17 condivide il palco con Gianni Morandi, Cesare Cremonini, Francesco Renga, in occasione del grande spettacolo Starteraphy, organizzato da ANSABBIO all’Istituto Rizzoli di Bologna. A marzo viene pubblicato su iTunes e su tutti gli Store Digitali Que bonito mi amor, scritta insieme all’autrice madrilena Marghina Garcia, versione spagnola di Com’è bello l’amore singolo del 2011, anticipato dalla presentazione in anteprima internazionale su La Tecno Fm 88.3 di Buenos Aires (Argentina). Il 19 settembre viene presentato in Prima Nazionale a Bologna ioelei Tour, il nuovo progetto nato dalla collaborazione con Federica Lisi Bovolenta. Nello spettacolo si alternano le letture tratte da “Noi non ci lasceremo mai “– Ed.Mondadori 2013 alle canzoni di Pia. Del progetto ioelei ne hanno parlato quotidiani nazionali e i settimanali Donna al Top e F, le trasmissioni Barone Rosso, Roxy bar, Domenica In, Maurizio Costanzo Show, TV 2000, Rai 2 Rai 3, Rai Sport, SKY Sport, Radio 2, e Radio Dj. Il 4 ottobre 2019 esce il singolo “Tu sei un sogno per me”, Ft Federica Lisi. 

    Il singolo è stato dato in esclusiva in Argentina a Dial RadioTV – 101.1 FM San Rafael – 103.9 FM Malargüe – 104.1 FM General Alvear – Mendoza. Il 10 gennaio viene presentato il singolo “E…” anticipando il disco “Romantica io” in uscita il 31 gennaio 2020. 

     

    Contatti e social

    IG: https://www.instagram.com/piatuccitto/

    FB: https://www.facebook.com/piatuccittoofficial/

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    SITO: http://www.piatuccitto.net/

  • Miscelatore per lavello Puro di Roberto Crolla Rubinetterie. Modernità e risparmio energetico in cucina

    Tra i nuovi prodotti del brand “iCrolla” presenti nel catalogo n. 30 c’è il miscelatore P 580L, che con la sua particolare bocca reclinabile, è una perfetta soluzione d’arredo pratica e versatile.

    Roberto Crolla Rubinetterie presenta una nuova e moderna proposta per l’ambiente cucina: il miscelatore per lavello con bocca reclinabile P 580L. Ancora una volta l’azienda novarese ha creato un prodotto adatto alle esigenze di praticità e funzionalità, rispettando al tempo stesso l’eleganza delle forme che contraddistingue lo stile “iCrolla”.

    Il brand, sempre in prima linea per quanto riguarda il rispetto dell’ambiente e l’attenzione alle nuove tecnologie, si avvale del sistema ES – Energy Saving, che attraverso una speciale cartuccia, che permette di muovere la leva unicamente verso l’utilizzatore, favorisce l’apertura sulla posizione dell’acqua fredda, senza attivare inutilmente il riscaldamento e garantendo, così, un sostanziale risparmio energetico.

    Per ricalcare le sensibilità estetiche più diverse, Roberto Crolla Rubinetterie offre, inoltre, una vasta gamma di finiture di tendenza tra cui scegliere: cromo, brushed nickel, matt brushed nickel, grafite, argento, vintage black, nero opaco, bianco opaco, oro rosa, oro bianco, oro opaco e rame lucido.

     

     

     

     

     

     

     

     

    www.crolla.it

  • Rc auto: oltre 107.200 veneti vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 107.200 veneti; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

    In termini percentuali si tratta del 3,87% del campione analizzato (oltre 39.300 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Veneto a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore risulta essere superiore a quello nazionale (3,76%), ma è più basso rispetto al dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti veneti che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 4,15%.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto occorrevano, in media, 453,34 euro, vale a dire il 10,02% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 701.256 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Treviso è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (4,44%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Segue nella graduatoria la provincia di Vicenza, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 3,93%.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Padova (3,83%), Verona (3,76%) e Venezia (3,61%). Chiudono la classifica regionale Belluno e Rovigo, aree dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari, rispettivamente, al 3,14% e al 3,13%.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti veneti che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 3,72%, mentre nel campione femminile sale al 4,14%.

    Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posiziona il personale medico; è la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (6,06%). Al secondo posto si trovano i pensionati, con una percentuale pari al 5,03%, mentre gli insegnanti si posizionano al terzo posto con il 4,59%.

    Nel senso opposto, invece, si trovano le forze armate (2,28%), i commercianti (2,78%) e gli artigiani (2,94%).

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 701.256 preventivi effettuati in Veneto dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • L’Uomo del Sahara: Un 2020 carico di avventura e novità per Fabrizio Rovella

    Dopo un 2019 costellato da viaggi e progetti che lo hanno portato anche a Capo Nord, il 2020 dell’Uomo del Sahara si prospetta ancora più avventuroso e con nuovi partner e compagni di viaggio.

     

    È stato un 2019 intenso quello che ha visto protagonista Fabrizio Rovella, noto alle cronache come l’Uomo del Sahara. Oltre alla sua presenza in Algeria, Mauritania e Marocco – Paesi nei quali con la sua agenzia viaggi Sahara Mon Amour è un riferimento per i viaggi avventura in sicurezza – il 2019 sarà ricordato anche per il “Camper Wild Trek – Dalla Sicilia a Capo Nord tra Trekking, Wilderness e Birdwatching”, il lungo viaggio (powered by Guna) in camper che Rovella ha percorso tra l’Etna e Capo Nord. Un viaggio all’insegna della natura, dell’outdoor e della condivisione sui social e la stampa.

     

    In queste ore, Fabrizio Rovella ha ufficializzato i suoi progetti per il 2020, che lo vedranno protagonista in una serie di viaggi e attività di grande fascino che riportiamo di seguito:

    – “La Carovana del Sale”

    – “Da Milano alla Mauritania con le Renault 4”

    – “Dall’Atlantico al Mediterraneo”

    – “La grande traversata della Alpi”

    – “La Via della Seta”

    Queste attività si aggiungono ai suoi ormai storici viaggi nella zona sahariana.

     

    Il 2020 vede anche la nascita di una nuova e prestigiosa partnership con un importante marchio nel mondo dell’outdoor. L’Uomo del Sahara infatti calzerà scarpe Kayland, azienda leader del settore, da sempre all’avanguardia nello studio e produzione di scarpe per la montagna e l’outdoor. Una partnership destinata a fare molta strada!

     

    Il ruolo da protagonista nel mercato dei viaggi avventura, unito alla volontà di condivisione delle esperienze dell’Uomo del Sahara, ha portato all’ingresso di nuove figure di primo piano nello staff di Fabrizio Rovella e Sahara Mon Amour.

    Carlo Taddei, grande professionista e viaggiatore, affiancherà in alcuni progetti l’Uomo del Sahara insieme al suo ormai iconico Toyota hdj78 camperizzato.

    Luca Montanari, alpinista, tecnico del soccorso alpino e docente del Liceo della montagna di Tione (TN), è stato protagonista di molte spedizioni extraeuropee che lo hanno portato su alcune delle cime più impegnative del mondo.

    Segnaliamo infine l’ingresso nella grande “famiglia” di Sahara Mon Amour di Luca Turla. Luca è un tour leader e viaggiatore dal 2006, ha maturato un’importante esperienza nei paesi del Nord Africa e dell’Est Europeo e, da anni ormai, è affiancato da Sabrina Ravasi in qualità di coordinatrice e organizzatrice operativa.

     

    Per conoscere e seguire i progetti di Fabrizio Rovella, consigliamo di seguire i sui suoi canali ufficiali al link seguente https://www.saharamonamour.com/

  • Calze da uomo e da donna come status symbol

    Le calze vengono usate dall’uomo sin dai tempi antichi, non solo per proteggere il piede o tenerlo più comodo ma come elemento di attrazione e distinzione sociale.

    La loro storia risale addirittura alla civiltà egizia, dove la nobiltà ne faceva sfoggio. E sappiamo che durante l’impero romano erano molto apprezzati e diffusi dei calzini corti fatti di tessuto di lana.

    Nel Medioevo vi fu una vera e propria rivoluzione nell’abbigliamento maschile: vide la luce la calzamaglia da uomo. Questa era ben lontana dalle calze maglie attuali da donna, infatti era confezionata con tessuti pesanti preziosi dai colori sgargianti.

    Le calze erano parte integrante dell’abbigliamento e non un indumento intimo. La calza era per lo più solata con la punta a volte lunghissima, imbottita di crine per evitare che si piegasse sotto il piede. In Italia tuttavia non si arrivò agli eccessi della Francia, dove questa sorta di calzature, chiamate alla “poulaines”, avevano punte esageratamente lunghe da doverle reggere con un cordoncino fissato al ginocchio.

    Questa moda fu di nuovo sostituita con il ritorno all’uso dei calzettoni lunghi e delle brache fino al tempo della Rivoluzione francese quando le brache si trasformarono in calzoni attillati che arrivavano fino al ginocchio, abbinati a delle calze. In questo periodo i colori andarono via smorzandosi.

    Solo nel 1400 la calza diventò uso comune per le donne che le iniziarono a utilizzarle sotto i vestiti per il freddo.

    Il vero e proprio cambiamento nella storia della calza è avvenuto con la rivoluzione industriale in Inghilterra e con quella politica in Francia; queste due nazioni sono sicuramente state, in tempi moderni, delle protagoniste della moda e dell’estetica. Infatti è in queste due nazioni che la calza, usata prima come protagonista dell’abbigliamento maschile, comincia ad essere coperta dai pantaloni e limitarsi ad occhieggiare da sotto al risvolto inferiore.

    Nel 1589 in Inghilterra fu costruito il primo telaio per produrre le calze in quantità industriale. Le calze dunque in quella epoca erano considerate indumento status symbol per persone di alto livello sociale, ma con la diffusione del telaio in America le calze divennero presto un indumento accessibile a tutti. Iniziò il primo businnes delle calze.

    Solo nel 1938 con la scoperta della fibra di naylon da parte di Wallace Carothers si diede impulso alla massiccia produzione di calze.

    Negli anni ’50 iniziò la produzione delle calze da donna, sia velate che colorate, ma l’imposizione delle gonne ancora sotto al ginocchio non dettero la notorietà che le calze avrebbero già dovuto avere. Con gli anni ’60 l’azienda americana Du Pont lanciò sul mercato la calza di Lycra, che iniziò a diffondersi dopo il 1965, quando, insieme all’avvento della minigonna rappresentò una svolta per la moda femminile.

    Attualmente la funzione della calza è quella di proteggere il piede dalla frizione con la scarpa e dal freddo. Per questi motivi i tessuti più adatti tra i quali scegliere le calze e con i quali confezionare questi indumenti sono sicuramente il cotone, la lana e il cachemire.

    Infatti, questi materiali, permettono una migliore traspirazione della pelle e mantengono basso il livello di sudorazione e surriscaldamento del piede. Vi sono poi le calze di seta, più raffinate ma meno pratiche e più costose.

    Anche se seminascosta dal pantalone o dalla gonna lunga, la calza ha comunque la sua importanza nell’impatto estetico perché aggiunge una nota di colore che va ad aggiungersi a quelle che conferiscono gli altri capi di abbigliamento.

    Consigli per le calze da uomo: tranne casi eccezionali, legati all’abbigliamento esclusivamente sportivo, la calza va portata sempre lunga, a coprire il polpaccio. Un altro errore di ordine estetico da evitare è quello di indossare calze bianche (tranne che d’estate ed esclusivamente sotto pantaloni bianchi).

  • Dalla scena trap romana contemporanea arriva Vybes con “come gli anni ‘80”

    “L’anti-trapper” dalla faccia pulita ma dall’animo tormentato fa il suo debutto con un brano dolceamaro   

    Il singolo in radio dal 3 dicembre è stato registrato al Qwagur Studio da Dr. Wesh ed è stato editato e finalizzato dai produttori internazionali Kuerty Uyop.

    Come gli Anni ’80 è la sintesi stessa della ricerca di Vybes del sollievo, dello stare bene. In questo caso non è né uno stato d’animo né un luogo, bensì un tempo: quegli Anni ’80 che dalle parole dei suoi genitori sono sembrati una vera e propria isola felice. 

    Il brano è stato registrato al Qwagur da Dr. Wesh, vero guru della trap romana, ed è stato editato e finalizzato dai Kuerty Uyop, produttori internazionali con decine di hit alle spalle. Le atmosfere sono di base classicamente trap, ma le sonorità dominanti sono assolutamente acustiche (piano, chitarra e violoncello), scelta che sarà il fil rouge di tutto l’album.

     

     

    Radio date: 3 dicembre 2019

    LushLife Production

    Giallo Ocra Ed Mus

     

    BIO

    Vybes, all’anagrafe Gabriel Monaco, nasce 16 anni fa a Roma e ha una sola grande passione, scrivere canzoni. Niente di fuori dal comune a primo impatto tranne per il fatto che Vybes è dislessico, disgrafico, discalculico e disortografico. Nonostante questo non si è mai arreso, anzi, è diventato sempre più forte, sfogando nei suoi testi quell’insoddisfazione che sente dentro figlia di un percorso di vita piuttosto complicato che lo accompagna dall’età di 11 anni e che sin da allora deriva da una forte depressione e da un disturbo conclamato dell’umore, per il quale è ancora adesso in terapia. 

    A scuola Vybes si è sempre sentito quello “diverso”, quello sbagliato, trattato come chi proprio malgrado porta in dote diversità di varia natura, diventando insofferente, imparando a stare a testa bassa esattamente come bassa è diventata mano mano la sua autostima.

    Ma nonostante tutto Vybes è un ragazzo solare, divertito e divertente, e i suoi malesseri sono diventati il suo punto di forza, non appena ha capito che la musica era la miglior terapia che potesse applicare su se stesso. Perché quando canta nessuno può correggerne l’ortografia o la pronuncia, visto che oltre al talento sono queste le cifre stilistiche che rendono Vybes unico.

    Ed è unico anche perché è l’anti-trapper, con il suo aspetto da bravo ragazzo, senza tatuaggi, non beve e non fuma, è già diventato il preferito di tutte le mamme.

     

    Contatti e social

    IG: www.instagram.com/vybes_official/

    YT: www.youtube.com/channel/UCm8HnOIC71nRQG-L5LNBRtQ

  • Il mondo del dating dedicato al sesso

    Il desiderio di trovare un partner non conosce crisi. Tutti, in questi tempi così difficili, siamo pronti a fare rinunce, ma quando si tratta di amore (o di sesso) la parola “rinuncia” non fa più parte del nostro vocabolario. Questo è un dato confermato anche da alcune delle più importanti piattaforme di dating online pensate per il sesso come incontrasesso.com. Nonostante il periodo non sia dei più floridi per l’economia in generale infatti, tutti vogliono avere qualcuno al loro fianco. Non parliamo per forza di una compagnia mirata a far nascere una relazione sentimentale ma anche di incontri fugaci e amori che nascono e muoiono nell’arco di qualche ora. Quella che stiamo vivendo è infatti una rivoluzione selvaggia, dato che ci sono sempre più utenti interessati al dating online mirato al sesso e le ricerche su internet relative a questo argomento sono in continua crescita.

    I numeri confermano dunque che il desiderio di trovare un partner, sia a scopo sentimentale che sessuale, sia aumentato considerevolmente in questi ultimi tempi, e le richieste di registrazione e accesso a questo tipo di portali sono in costante crescita. Possiamo dunque veramente affermare che è proprio questo il momento in cui le persone preferiscono avere qualcuno al loro fianco, e non sono disposte a rinunciarvi.

    Internet è dunque gradualmente diventato uno strumento di base, anche se forse è meglio dire uno strumento essenziale, per trovare un partner sessuale nella propria città. Secondo una recente statistica infatti, internet si trova alla terza posizione in Europa per quanti desiderano trovare un partner, dietro opzioni come “in un bar” o attraverso “amici comuni”.

    Ogni sito utilizza le sue metodologie per garantire la privacy e la sicurezza degli utenti, anche al fine di limitare la ricerca a ciò che l’utente vuole veramente. Grazie alla ricerca avanzata di incontrasesso.com è possibile individuare persone con hobby e interessi comuni.

  • La mobilità sostenibile viaggia su due ruote. Verso un futuro green con E-Bike Travel

    Parte dalla regione italiana più attenta alla smart mobility l’interessante iniziativa finalizzata a diffondere sul territorio nazionale la cultura della bicicletta elettrica.

    Imbottigliati nel traffico, ogni giorno, spesso per percorrere i pochi, ripetitivi chilometri che ci separano dai nostri luoghi di lavoro, dalle case dei nostri cari, dai centri commerciali. Trascorriamo così gran parte della nostra vita quotidiana, convinti, o meglio dando per scontato, che l’automobile sia un mezzo indispensabile, l’unico in grado di condurci verso la soddisfazione dei nostri bisogni risparmiando tempo e senza fare fatica. Spostarsi grazie a un motore è, sicuramente, la scelta più facile, ma all’alba del 2020 occorre interrogarsi su quale sia il prezzo da pagare: non soltanto per il costo del carburante ma, soprattutto, per lo stato di salute, quello della Terra che ci ospita e il nostro.

    Una valida alternativa esiste e, fortunatamente, rappresenta una realtà in crescita e sempre più apprezzata: la mobilità elettrica, in particolare quella sulle due ruote. Tra auto ibride e car sharing come palliativi alle sofferenze di un pianeta avvelenato dalle comodità dei suoi stessi abitanti, l’e-bike si pone come una soluzione intelligente ed ecostenibile per una mobilità amica dell’ambiente. Evoluzione della tradizionale bicicletta, consente a chiunque – sportivi e non, giovani e meno giovani – di ottimizzare i propri tragitti abituali eliminando lo stress di code e l’emissione di CO2, e regalandosi, al tempo stesso, preziosi attimi all’aria aperta, nonché il miglioramento della propria forma fisica.

    Proprio per favorire la diffusione di un mezzo di trasporto che implica un radicale cambio di mentalità, nel cuore delle terre italiane più attente alla smart mobility, è nata l’iniziativa, promossa da un’azienda di Modena, volta a diffondere sul territorio nazionale la cultura della bicicletta elettrica attraverso la presenza di negozi a marchio E-Bike Travel. L’intento, ben lontano dal fomentare utopistiche posizioni “eco-fanatiche”, è quello di invitare le persone comuni a dare una svolta green alla propria quotidianità, provando un’esperienza di mobilità che permetta di vivere gli spostamenti in maniera totalmente diversa, come dimensione psicologica, naturale e sociale con un sorprendente effetto riconciliante, con se stessi e con il mondo circostante.

    In quest’ottica il progetto di E-Bike Travel si concretizza  in un ventaglio di servizi che vanno oltre la semplice vendita di biciclette elettriche: noleggio e organizzazione di tour cicloturistici guidati mirano ad avvicinare un target ampio e non specializzato all’utilizzo di un mezzo capace di accompagnarci verso un futuro green. Dalle campagne alle città, dallo svago in vacanza alle incombenze della routine urbana, con l’e-bike è possibile muoversi in maniera agile e rilassante praticamente dappertutto.

    Se innegabili sono i problemi infrastrutturali e la scarsa sicurezza che caratterizzano le strade del nostro Paese, è altrettanto evidente che le rivoluzioni nascono da movimenti volti a sovvertire lo status quo. Come il movimento, silenzioso e a impatto zero, supportato da E-Bike Travel, che guarda all’esempio virtuoso delle città del Nord Europa, con la prospettiva – oggi sempre più realistica – di promuovere l’investimento nella realizzazione di piste ciclabili anche sul nostro territorio.

     

    ebiketravel.it

     

  • Anno nuovo, sfida nuova: da Snom il gioco a premi per le aziende di canale

    logo snomPer inaugurare il nuovo decennio con la giusta carica, lo specialista della telefonia VoIP Snom lancia alle aziende di canale una simpatica sfida. I partecipanti possono vincere interessanti premi.

    Per poco meno di un mese, esattamente fino al 14 febbraio 2020 ore 11:00 del mattino, i partner Snom e le aziende di canale che registratesi al programma partner sul portale dedicato entro quella data / ora possono partecipare ad un entusiasmante “rally”, il gioco a premi con cui Snom festeggia l’inizio del nuovo anno.

    Chi vuole assicurarsi uno degli allettanti premi deve rispondere correttamente a dieci domande su Snom e i suoi prodotti, cosa che non dovrebbe essere difficile per i partner esperti. L’estrazione dei vincitori avrà luogo venerdì 14 febbraio 2020 alle ore 11:00 via live stream dallo studio interno di Snom.

    Snom Rally 2020

    Premi attraenti

    Qui di seguito l’elenco degli interessanti premi di cui i partecipanti possono beneficiare:

    3 x iPad Pro di ultima generazione con 256 GB, WI-FI + rete mobile per un valore di oltre € 1200 a dispositivo

    3 x M900 e M90 per un valore di poco inferiore a € 900 ciascuno.
    M900 é la stazione base DECT multicella di ultima generazione di Snom. M90 é l’ultimo telefono IP DECT entrato nel portafoglio di terminali cordless del produttore. Un vero asso per la mobilità in azienda.

    4 x cuffie DECT Snom A150 del valore di € 167 per unità
    L’headset DECT probabilmente più piccolo e leggero della sua classe, lo Snom A150 è presente 4 volte nel calderone dei premi del rally – un motivo sufficiente per partecipare!

    A due giorni dal lancio del rally sono già numerosi i partner che, rimessisi nella carreggiata del business quotidiano, hanno già inviato le proprie risposte. Per partecipare basta accedere alla pagina web: www.snom.com/en/snom-new-year-rally

  • Moustache Bikes cambia marcia con i telefoni IP Snom

    logo snomMoustache Bikes, noto produttore francese di biciclette elettriche, desiderava avvalersi di terminali IP pienamente compatibili con la nuova piattaforma per le comunicazioni e la collaborazione unificata firmata 3CX. L’azienda ha optato per i telefoni IP Snom non solo per la comprovata interoperabilità con la soluzione 3CX, ma anche per la ricca dotazione funzionale.

    Azienda francese specializzata nella produzione di e-bikes, Moustache Bikes fu fondata 2011 da due giovani imprenditori, che ispirandosi alla forma del manubrio apprezzata anche per lo styling dei baffi, hanno deciso di dotare la società di una denominazione fuori dal comune. Situata nei Vosgi, Moustache Bikes conta un’organico di 100 persone, ha prodotto 25.000 biciclette nel solo 2018 e si é dotata negli anni di un catalogo prodotti di oltre 65 modelli di biciclette, dalle più moderne elettroasistite alle classiche mountain bikes per sterrati.

    Abbiamo scelto i telefoni Snom per la massima versatilità e interoperabilità con 3CX“.

    Nel corso del trasferimento in locali più grandi, sislocati in diversi edifici geograficamente distribuiti, l’azienda ha deciso di rinnovare il proprio impianto telefonico. Su consiglio del suo System Integrator di fiducia, Moustache Bikes adottato la soluzione UC di 3CX, centralino basato sullo standard SIP aperto. “Lato terminali abbiamo optato per i prodotti Snom perchè pienamente compatibili con il 3CX”, conferma Ludovic Vildermuth, IT Manager di Moustache Bikes.

    Una delle officine di Moustache Bikes. © Vosges Matin 2019

    3CX consente all’azienda di avvalersi di applicazioni compatibili con tutti i tipi di terminali e sistemi operativi: Mac, PC o fruizione tramite browser in modalità SaaS. Essendo i dipendenti dotati di iPhone, la compatibilità con la soluzione 3CX è completa e gli addetti beneficiano con la massima semplicità di tutte le funzioni di telefonia e collaborazione, tra cui anche la programmazione di conferenze audio o video, la creazione di gruppi di chiamata, ecc.

    Snom alla base di un ambiente di lavoro agile

    “Abbiamo scelto Snom dopo un periodo di valutazione durante il quale abbiamo testato altri terminali, palesatisi non all’altezza delle esigenze. Volevamo dotarci di telefoni IP che consentissero di beneficiare di funzionalità semplici come, ad esempio, una directory e una rubrica condivisa. Il periodo di validazione é durato quasi 6 mesi e alla fine è stato Snom a soddisfare tutti i nostri requisiti grazie alla sua piena compatibilità con il centralino 3CX. Il livello di prezzo equiparabile a soluzioni della concorrenza ha ulteriormente favorito la nostra scelta”, conferma Vildermuth.

    In quanto all’architettura implementata, Moustache Bikes ha preferito installare la s0luzione 3CX on premise su server Debian virtualizzato. L’installazione on-premise é stata adottata non solo per mantenere il pieno controllo della soluzione e delle sue evoluzioni, ma anche per garantire la conformità al GDPR in termini di tutela dei dati. Per quanto riguarda i telefoni, la parte più interessante del deployment coinvolge circa una ventina i dipendenti che si avvalgono dei terminali IP Snom presso una sede frammentata in cui la mobilità tra uffici, officine e magazzini é essenziale. Con 20 telefoni IP cordless DECT Snom M65, cinque stazioni base DECT multicella Snom M700 e due terminali per conferenze telefoniche gli utenti dispongono di tutti gli strumenti necessari per svolgere le proprie mansioni in maniera ottimale: i terminali Snom contribuiscono ad un ambiente di lavoro estremamente agile, caratteristica fondamentale per un’azienda in rapida crescita e desiderosa di affermarsi in un mercato esigente che sta cambiando pelle per l’arrivo dell’elettricità e l’ingresso di nuovi attori.

  • Test Starkey sull’udito: ecco come è semplice farlo online

    Semplice, veloce e gratuito, si può fare anche online e permette di avere dati aggiornati circa la propria salute uditiva

    Milano, gennaio 2020 – L’ipoacusia, ossia i disturbi uditivi legati a traumi o problemi di salute, non è solo un problema solamente fisico, ma ha importanti ripercussioni anche sul piano psicologico. Le persone che soffrono di problemi acustici, infatti, vivono in un universo sonoro molto particolare, fatto di borbottii, bisbigli e rumori attutiti che aprono facilmente la strada all’auto-isolamento. Chi non sente bene, a poco a poco comincia a non uscire di casa, a sentirsi in imbarazzo nel sostenere una conversazione con altre persone, a chiudersi in sé stesso: tutti sintomi che possono preludere all’insorgenza di disturbi ancora più gravi, tra cui innanzitutto la depressione. Per questo è molto importante riconoscere subito i sintomi di un’eventuale perdita uditiva e rivolgersi il prima possibile a uno specialista, in grado di indirizzare il paziente verso la cura più adeguata per il proprio disturbo.

    Ma come accorgersi che qualcosa non va prima che sia troppo tardi? Un ottimo modo per farlo consiste, per esempio, nell’effettuare il test dell’udito proposto da Starkey Hearing Technologies, azienda leader nel settore delle protesi acustiche di alta qualità. Facile, veloce e gratuito, si può fare anche online direttamente a casa e, in pochi minuti, consentirà di avere un quadro completo e aggiornato della propria salute uditiva. 

    La mission di Starkey, infatti, consiste nel migliorare la vita delle persone, offrendo loro gli strumenti migliori per farlo attraverso la cura dell’udito. E poter comunicare normalmente è fondamentale a livello psicologico e sociale. Il test è molto semplice e considera alcune situazioni frequenti nella quotidianità, come per esempio la capacità di comprendere chiaramente una conversazione telefonica o una trasmissione in TV a un volume normale oppure di percepire stralci di discorsi all’interno di una stanza affollata. La prima fase del test prevede che il paziente risponda sinceramente alle domande relative queste situazioni; nella seconda fase, invece, avvalendosi di cuffie o di un altoparlante, si effettua la prova di ascolto, verificando così l’effettivo benessere del proprio udito. 

     

  • “LA MIGLIORE HIT SULLA LUNA” il nuovo singolo di RENESTO

    VENERDÌ 13 DICEMBRE ESCE IN RADIO E IN DIGITALE

    “LA MIGLIORE HIT SULLA LUNA”

    Singolo che anticipa il nuovo album

    Dal 13 dicembre sarà in rotazione radiofonica e disponibile sulle piattaforme digitali “LA MIGLIORE HIT SULLA LUNA”, brano inedito di RENESTO che anticipa il nuovo album in uscita nel 2020.

    E se domani non ci fosse più tempo…”: si apre con queste parole “La migliore hit sulla luna“, primo inedito di RENESTO. Non solo una canzone, ma una vera esortazione a cogliere l’attimo, a godere del qui ed ora, anche delle cose più semplici e scontate senza farsi troppi problemi su ciò che potrà accadere domani. Un brano dalle sonorità leggermente notturne, un po’ da club, che “strizza l’occhio” alla tradizione d’autore mescolandola con una buona dose di elettronica.

    RENESTO commenta così il suo primo singolo: «La migliore hit sulla luna siamo noi stessi! È una riflessione che ho fatto tra me e me sul tempo che scappa inesorabile, sulla necessità e soprattutto sull’urgenza di godere di ogni cosa che ci capita durante le nostre giornate che sembrano tutte uguali, ma che si differenziano l’una dall’altra per uno o più dettagli».

    Il videoclip di “La migliore hit sulla luna”, diretto da Ilaria Passiatore e Michele Guberti, riprende lo stesso RENESTO ed è metaforicamente ambientato “sopra il tetto del mondo“, come dice il ritornello del singolo: tutta la sequenza di immagini si svolge in un attico dove il cantante alterna tra loro attività bizzarre, come fare il bagno in una vasca idromassaggio con i vestiti addosso e cantare il brano suonando una piccola pianola o stringendo in mano dei giocattoli.

     

    Biografia

    Roberto Renesto, in arte RENESTO, è nato a Ferrara nel 1969. Pianista, fisarmonicista, autore e compositore non vedente, membro fin dal 1989 del gruppo Strike, band affermata a livello nazionale nei primi anni 90’ con la quale ha prodotto numerosi lavori discografici e partecipato a numerosi eventi live fino ad oggi. Appassionato di musica latina e latin jazz, si è specializzato a livello pianistico collaborando con numerosi artisti sudamericani in transito in Europa. Verso la fine del 2018 è nata in lui l’esigenza di interpretare le canzoni di propria produzione e composizione dando vita al suo primo album da solista, la cui uscita è prevista per il 2020, realizzato con la collaborazione di Michele Guberti e Federico Viola. L’album è anticipato dall’uscita del primo singolo “La migliore hit sulla luna” disponibile dal 13 dicembre 2019.

  • Come rimuovere l’amianto da casa tua

    Nessuno vuole scoprire di avere dell’amianto in casa, ma questo elemento è purtroppo facile da reperire all’interno di elementi costruttivi di vario tipo. L’amianto può notoriamente causare una varietà di problemi di salute anche gravi. In questo articolo ti spieghiamo cos’è l’amianto, perché è così pericoloso, dove si trova e come effettuare lo smaltimento amianto Modena.

     

    Che cos’è l’amianto?

     

    L’amianto è un minerale naturale che può essere estratto praticamente in qualsiasi parte del mondo. È un composto di fibre sottili e dense, e ciò ne fa un materiale apprezzabile nel settore delle costruzioni, anche a causa della sua capacità di resistere al calore, al fuoco e all’elettricità. Fino al 1992, anno del suo divieto in Italia, nel nostro paese si è fatto largo utilizzo di amianto in edilizia. Se la tua casa risale a quel periodo, il materiale potrebbe essere molto più vicino a te di quanto tu non possa pensare. L’amianto è pericoloso perché se queste piccole fibre vengono alterate, si liberano nell’aria e possono essere inalate.

     

    Anche una minima esposizione all’amianto può causare seri problemi come respiro sibilante persistente, tosse o difficoltà respiratorie, problemi alla gola e ai polmoni, mesotelioma e anche cancro al polmone. Le possibilità di sviluppare una malattia correlata all’amianto variano in base alla durata, quantità e dalla fonte di esposizione. Anche la dimensione / forma / composizione chimica delle fibre sono fattori determinanti.

     

    Dov’è l’amianto in casa tua?

     

    L’amianto è spesso difficile da identificare a causa della sua incorporazione in altre sostanze domestiche, come la vermiculite (un isolante) ed il cemento. All’interno della casa, l’amianto potrebbe trovarsi sulle pareti della cucina, sulle piastrelle del pavimento in vinile del bagno e sui soffitti più vecchi. Altri luoghi in cui i proprietari di vecchie case potrebbero non essere consapevoli del fatto che l’amianto sia in agguato sono i punti di illuminazione, i manufatti di pittura e intonaco, stucco per sigillare crepe e fessure.

     

    E all’esterno di casa?

     

    Vecchie tegole, rivestimenti e altri materiali all’esterno della casa sono stati realizzati anche con amianto. Tuttavia, questo non è necessariamente un grave pericolo, a meno che la casa non sia colpita da un qualche tipo di disastro naturale come tempeste di pioggia eccessive o venti forti, potresti non doverti preoccupare così tanto dell’esterno. Tuttavia, se stai ricostruendo dopo un evento di questo tipo, è sicuramente una possibilità da considerare. È necessario prestare attenzione quando si desidera acquistare una casa  alquanto datata o quando sono stati eseguiti lavori di manutenzione parecchi anni addietro.

    Le fibre di amianto possono essere rilasciate nell’aria durante i lavori di manutenzione, ristrutturazione, demolizione, perforazione, installazione di cavi elettrici, ecc., Poiché i materiali contenenti amianto possono essere danneggiati, ed è proprio in quel momento che le fibre di amianto si liberano nell’aria.

     

    Come rimuovere l’amianto

     

    Se pensi di avere dell’amianto in casa, è meglio rivolgersi a degli esperti per rimuoverlo anziché farlo autonomamente. L’amianto è, come detto, una sostanza delicata a causa del pericolo costituito dalle sue fibre una volta che si sono liberate in aria. Quando completamente intatto infatti, i pericoli dell’esposizione all’amianto diminuiscono drasticamente, ma quando i materiali friabili si rompono, queste fibre microscopiche possono rompersi e liberarsi nell’aria.

    Edil Coperture è una azienda da anni impegnata in questo settore, e rappresenta una risorsa preziosa per quanti sanno di avere delle strutture contenenti amianto in casa e desiderano smaltirle avendo la certezza di poter continuare a vivere all’interno di un ambiente salubre e perfettamente sicuro dal punto di vista della salute.

  • 5 Consigli per Migliorare la Velocità di Caricamento di un Sito Web

    La velocità di caricamento di un sito web è oggi uno degli aspetti cruciali per la sua ottimizzazione per i motori di ricerca. Se un sito impiega molto tempo a caricarsi, ha un problema serio. Google non tollera questa lentezza, e nemmeno gli utenti amano attendere.

    La maggior parte degli utenti infatti, è abituata ad ottenere velocemente il contenuto o le informazioni di cui ha bisogno. Per questo motivo, è importante accelerare la velocità di caricamento di un sito web al fine di migliorare l’esperienza utente, concentrandosi su questo aspetto sin dall’inizio della creazione siti web.

    Esistono molti fattori che influenzano la velocità di caricamento di un sito web e lo rallentano. Allo stesso modo, ci sono anche molti modi per affrontare questo problema e migliorare la velocità di ogni pagina e, quindi, il suo posizionamento.

    Di seguito ti forniamo diversi suggerimenti che ti aiuteranno a ottenere un sito web veloce nel caricare, che soddisfi le esigenze dei tuoi utenti ed offra loro la migliore esperienza possibile.

     

    5 consigli per migliorare la velocità di un sito

     

    1. Prestazioni del server

    Un server lento o condiviso, spesso richiede molto tempo per caricare una pagina web. Pertanto, è essenziale disporre di un buon servizio hosting, in modo che questo fattore possa essere decisivo in positivo.

    Generalmente, il tuo sito web sarà ospitato su server probabilmente condivisi con altri utenti, il che rende il caricamento più lento. I server dedicati ​​sono più veloci, ma sono anche molto più costosi. Una buona opzione è il VPS (Private Virtual Server), in cui la gestione delle risorse di un server fisico viene effettuata come se avesse diversi server al suo interno.

    Bisogna ricordare inoltre che se si desidera posizionare il sito web in un paese specifico, è bene che il server che ospita i file del sito si trovi in ​​quel paese per facilitare i tempi di attesa, abbassandoli il più possibile.

    2.- Comprimere i file del sito

    Quando un file viene zippato sul computer, la sua dimensione viene ridotta, e lo stesso vale per Gzip che funziona sui file che compongono una pagina web. Se installi Gzip, i file del tuo sito web vengono automaticamente compressi come file Gzip, risparmiando larghezza di banda e accelerando il caricamento delle pagine. Quando l’utente accede al sito web, il browser decomprime automaticamente i file e visualizza il contenuto.

    3.- Ottimizza le immagini

    Durante la progettazione di un sito web è necessario indicare al browser le dimensioni delle immagini. Quando vengono specificate le dimensioni dell’immagine, il browser conosce le dimensioni dell’input e utilizza tali informazioni per modellare la pagina senza doverla ricostruire.

    Inoltre, le immagini occupano gran parte della larghezza di banda sui siti web. Pertanto, è importante ottimizzarle e comprimerle. Sembra ovvio, ma nella maggior parte delle pagine web ciò viene ignorato, ed è invece essenziale per raggiungere un’adeguata velocità di caricamento di un sito web.

    Un altro aspetto da tenere a mente è che dovresti evitare di includere immagini che non siano strettamente necessarie. In questo modo sarai in grado di mantenere la singola pagina sotto i 400 Kb, in modo che non sia dunque troppo pesante. Per quanto riguarda il formato, di solito si consiglia di salvare le immagini in formato JPG poiché peseranno un po’ meno ma continueranno a mantenere la qualità necessaria.

    4.- Fai attenzione ai plugin di WordPress

    Un’altra buona pratica per migliorare la velocità di caricamento di un sito web è identificare i plugin di WordPress che influiscono sulle prestazioni e rallentano il tempo di caricamento delle pagine. Più plugin hai, più lento sarà il caricamento.

    Ogni sito Web è diverso e ogni plugin può influenzare in modo diverso. Per questo motivo, è meglio provare diversi plugin e vedere quale si adatta meglio alla tua pagina, soprattutto dal punto di vista dei tempi di caricamento.

    Tuttavia, uno dei vantaggi di WordPress è che ci sono plugin per quasi ogni esigenza. Quando si ottimizza la velocità di caricamento di un sito Web, è necessario utilizzare i seguenti plug-in:

    5.- Evita errori nel codice e link rotti

    Quest’ultimo punto è fondamentale. Oltre a verificare che non ci siano errori sintattici nel codice del sito, è anche importante che non vi siano collegamenti interrotti. Questi errori causerebbero parecchie richieste al server, aumentando così i tempi di attesa ed un consumo eccessivo della banda.

    Pertanto, è necessario mantenere “pulito” il codice ed evitare link rotti, poiché non solo i tuoi utenti lo apprezzeranno, ma ciò contribuirà anche a migliorare la velocità di caricamento del tuo sito web.

    Questi sono cinque suggerimenti che possono aiutarti ad accelerare la velocità di caricamento del tuo sito web, adottandoli avrai la certezza di avere un sito più veloce ed una user experience decisamente migliorata.

  • Dico No alla Droga Puglia arriva anche a Cerignola con la campagna di prevenzione

    L’operazione di volontariato contro l’uso delle sostanze stupefacenti nel foggiano meridionale.

    Questa mattina, alcuni volontari dell’O.d.V. (organizzazione di volontariato) Dico No alla Droga Puglia, hanno dato vita ad una distribuzione di opuscoli informativi in alcuni locali di Cerignola, in provincia di Foggia. L’operazione è stata portata a termine con tenacia per allargare anche alle città dell’entroterra pugliese le conoscenze e l’informazione come mezzi deterrenti contro l’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti.

    Gli opuscoli distribuiti contengono informazioni dettagliate sulle diverse tipologie delle droghe, partendo dalle sensazioni sino ad arrivare a tutti gli effetti dannosi delle stesse sostanze. Varie le tipologie degli opuscoli distribuiti, da quelli generici sino ad arrivare a quelli più specifici incentrati sulle singole sostanze.

    Una campagna, quella di Dico No alla Droga, che va avanti costantemente grazie al contributo dei volontari che si impegnano quotidianamente. L’operazione di distribuzione a Cerignola ha visto alcuni volontari all’opera nelle attività commerciali, presso le quali sono stati lasciati diversi opuscoli informativi a disposizione degli utenti con il sostegno dei commercianti.

    I volontari credono che il deterrente più efficace sia l’informazione e sostengono che, come scrisse l’umanitario L. Ron Hubbard: “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione.”

    Inoltre l’associazione si presta anche da anni a informare i ragazzi tramite gli istituti scolastici, organizzando delle conferenze gratuite all’interno delle scuole, sia media che superiori.

    Ufficio Stampa

    Dico No alla Droga Puglia