Mese: Gennaio 2020

  • Annunciato il grande successo del primo corso di Excel che ti fa ragionare e che ti aiuta nel lavoro

    MasterExcel.it, punto di riferimento per imparare l’importantissimo programma Microsoft Excel, annuncia l’ottenimento di due chiari obiettivi. Secondo un recente sondaggio infatti: (1) il 67% degli iscritti al sito sostiene d’aver trovato lavoro soprattutto grazie alle conoscenze d’Excel, e il 91% sostiene d’aver ottenuto importanti risvolti di carriera o aumenti grazie ai corsi Excel offerti dal sito.

     

    Secondo i dirigenti di MasterExcel.it, ciò è dovuto al fatto che i corsi offerti sono stati concepiti per far ragionare lo studente, per farlo pensare ed ingegnare nel trovare le soluzioni ai problemi. Perciò, i propri studenti sono in grado di applicare in maniera efficacie Excel nei loro contesti lavorativi. Un corso di Excel non dovrebbe solo insegnare come tecnicamente utilizzare le funzioni di Excel, ma appunto dovrebbe anche stimolare l’intelletto degli studenti.

    Mai come negli ultimi anni la domanda di abilità su Microsoft Excel sta registrando una crescita così costante e considerevole. Sono decine di migliaia le aziende che ogni mese sono pronte ad assumere persone che hanno conseguito corsi di Excel con certificato. Data la versatilità di questo software e la sua diffusione, non c’è da stupirsi.

    Il modello di business di MasterExcel è caratterizzato dalla attenzione al cliente. Ne sono prova i costanti aggiornamenti e ampliamenti dei corsi e le valutazioni degli studenti.  Non solo, il recente sondaggio lanciato dal sito ha rilevato una netta utilità dei corsi nella carriera e nella situazione lavorativa dei propri studenti.

    Come spiega il Dott. Matteo Olla, Managing Director e fondatore di MasterExcel: “la formazione di Excel è una nicchia in forte crescita che si caratterizza per una clientela intelligente, dinamica, proattiva, ma anche esigente. Sono tutte persone desiderose di fare la loro parte nelle loro rispettive aziende. Difficile che scelgano siti generalisti. Per formarsi, preferiscono affidarsi a noi. Siamo fieri di ciascuno dei nostri studenti. Siamo fieri dei nostri corsi, piccoli gioielli. E siamo fieri d’aver contribuito al benessere lavorativo di tante persone, nonché al benessere delle aziende per le quali esse lavorano. Dal sondaggio, non mi aspettavo risultati così positivi. Il nostro modello di business però, non ci consente di accontentarci. Puntiamo ad oltrepassare questi traguardi e fare ancora di più per i nostri studenti”.

    Alla base del successo ottenuto fino ad ora, ci sono da sottolineare anche la grande forza di volontà di tutta la squadra di MasterExcel. Squadra dinamica, giovane, altamente professionale, che ha sempre lavorato per migliorare il materiale e l’efficacia dei suoi corsi. Inoltre, non possiamo non sottolineare la tenacia degli studenti stessi.

    Non è mai troppo tardi per imparare Excel, i corsi sono tenuti nel sito MasterExcel.it e sono aperti a tutti i volenterosi. Ricordiamo che i corsi Excel sono coperti dal periodo di garanzia di 30 giorni e rilasciano attestato di completamento.

  • Lampade Design, il tuo consulente per illuminare al meglio la tua casa!

    Sei alla ricerca di una lampada di design, ma non hai ancora deciso quale acquistare? Sei stanco di visitare negozi di lampade tutti uguali, senz’anima, spesso pieni di articoli scadenti?

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    Ogni giorno, centinaia di persone ci scrivono per proporci le loro idee e le soluzioni da cui hanno preso spunto, ringraziandoci per  averle aiutate nel selezionare le lampade di design più affascinanti disponibili oggi in commercio.

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  • 210 mila famiglie hanno chiesto un prestito per l’arrivo di un figlio

    L’Italia è uno dei Paesi al mondo con il tasso di natalità più basso e tra le possibili cause di questa situazione ci sono anche ragioni di natura economica; avere un figlio costa e non sempre le famiglie riescono a sostenere tali spese. Un dato confermato anche dall’indagine realizzata per Facile.it da mUp Research e Norstat secondo la quale, nel corso degli ultimi 3 anni, circa 210.000 famiglie, ovvero il 13,3% del campione analizzato, hanno chiesto un prestito per sostenere i costi legati alla gravidanza o al primo anno di vita del figlio.

    Passato questo periodo il quadro non cambia e, anzi, con l’arrivo delle spese legate al nido privato o alla babysitter, sono ancora più numerosi i genitori costretti a fare affidamento a terzi per far quadrare il bilancio familiare.

    I 9 mesi di gravidanza

    Secondo quanto emerso dall’indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana con figli di età compresa fra 0 e 3 anni*, per le sole spese “ordinarie” legate ai 9 mesi di gravidanza – includendo quindi, ad esempio, visite, analisi, farmaci, abbigliamento, culla e tutto il necessario in vista dell’arrivo del bebè – in media si spendono 3.411 euro per il primo il primo figlio e 2.754 euro dal secondo in poi. La prima gravidanza, insomma, pare costare il 24% in più.

    Importi sufficienti a mettere in difficoltà molte famiglie se si considera che per il 52,6% dei rispondenti risparmi e contributi statali non sono stati sufficienti e pertanto si è fatto ricorso all’aiuto di terzi: nella maggior parte dei casi (più di uno su 3) sono stati i nonni a saldare il conto, ma sono molte, circa 125.000, le famiglie che hanno chiesto un prestito già durante i 9 mesi della gravidanza.

    In particolare, nel 5,2% dei casi il prestito è stato chiesto ad un familiare, mentre nel 3,4% a una società di credito. A livello territoriale, la tendenza a chiedere un prestito è maggiore nelle regioni del Meridione, più bassa tra le famiglie del Nord Est.

    E la platea di chi ha fatto ricorso ad un finanziamento potrebbe essere ben più ampia se, oltre a quelle ordinarie, si considerano anche le spese straordinarie e importanti che spesso si affrontano in vista dell’arrivo del figlio; la più ricorrente è l’acquisto di una nuova auto (22,3%), ma c’è anche chi ha ristrutturato casa (12,4%), chi ne ha comprata (9,3%) o affittata (7,4%) una più grande o comoda.

    Il primo anno di vita del bebè

    Continuando a leggere i dati dell’indagine, si scopre che durante il primo anno di vita del bebè i costi sono addirittura più alti e tra pannolini, pappe, vestitini, visite e altri beni, il conto totale arriva, in media, a 3.577 euro per il primo figlio (poco meno, 2.811 euro, dal secondo in poi). Anche in questo caso sono molti, quasi il 40% dei rispondenti, coloro che hanno dichiarato di aver fatto fronte a tali costi ricorrendo a terzi. Ancora una volta, spesso sono stati i nonni o i familiari stretti a sostenere le spese di tasca propria (29,1%), mentre sono circa 155.000 le famiglie che hanno chiesto un prestito (9,8%), suddivise tra coloro che si sono rivolte ad un familiare (6,2%) o a una società di credito (4,6%).

    In questo caso si fa maggiore ricorso al prestito nelle regioni del Centro Italia e, ancora, al Sud; diminuiscono, invece, coloro che sostengono spese straordinarie dopo l’arrivo del figlio: solo il 16% ha cambiato l’auto, il 10,1% ha ristrutturato casa o, l’8,7%, ne ha acquistata una.

    Nido privato e babysitter

    L’emergenza italiana sugli asili nido è cosa nota e i dati emersi dall’indagine confermano il quadro; Se già nel biennio 2016 – 2017 Istat evidenziava come i posti disponibili negli asili nido fossero sufficienti solo per coprire il meno del 25% del potenziale bacino d’utenza, l’indagine condotta da mUp Research e Norstat per Facile.it ha concluso che nel 2019 meno di 1 famiglia su 3 ha avuto accesso ad una struttura pubblica.

    Per ovviare a ciò, circa il 40% delle famiglie ha fatto ricorso ad una soluzione a pagamento; il 31,7% ha iscritto il figlio ad un nido privato, il 12,5% ha scelto una babysitter per accudire i piccoli in assenza dei genitori.

    Considerevoli i costi: per il nido privato nel 2019 gli italiani hanno speso, in media, 531 euro al mese. Gli importi variano sensibilmente lungo lo Stivale, in una forbice compresa tra i 639 euro mensili rilevati nelle regioni del Nord Ovest e i 430 euro/mese nel Meridione.

    Per far fronte a queste spese l’8,5% degli intervistati, pari ad oltre 41mila famiglie, ha chiesto un prestito a familiari o società di credito; percentuale che raggiunge il 15% nelle regioni del Nord ovest, dove i costi sono nettamente più alti.

    Di poco inferiore la spesa affrontata da chi ha scelto la babysitter; nel 2019 le famiglie italiane che hanno utilizzato questo servizio hanno pagato, in media, 464 euro al mese.

     

     

    * Metodologia: n. 1.691 interviste CAWI un campione rappresentativo della popolazione italiana avente figli da 0 a 3 anni. Indagine condotta a dicembre 2019

  • Milano Art Gallery e l’International Art Prize Frida Kahlo

    “Hanno pensato che fossi una surrealista, ma non lo ero. Non ho mai dipinto sogni. Ho dipinto la mia realtà” affermava Frida Kahlo. A quest’artista, emblema di un fare arte unico e intenso, di una femminilità tanto sofferta quanto vissuta liberamente, Milano Art Gallery dedica un premio. Un appuntamento di Spoleto Arte a cura di Vittorio Sgarbi. L’International Art Prize Frida Kahlo verrà assegnato a tutti quegli artisti meritevoli che avranno l’onore di esporre nella storica galleria, da cinquant’anni centro della vita culturale e artistica milanese. L’inaugurazione della mostra avrà luogo alle 18 di venerdì 14 febbraio in via Alessi 11, a Milano. Le opere resteranno esposte qui e nella sede in via Ampère 102 (sita in zona piazzale Loreto) fino al 6 marzo.

    Frida KahloLa giuria

    Presentato dal curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, direttore delle Milano Art Gallery, il riconoscimento è validato da una giuria di esperti. Oltre alla giornalista e scrittrice Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e di «Diva e Donna», al fotografo Roberto Villa, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, al già citato Salvo Nugnes, troviamo anche l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì, e Flavia Sagnelli, presidente dell’associazione WE Women Empowerment.

    Il premio Frida Kahlo e il compleanno di José Dalì

    La rassegna, inoltre, avrà l’opportunità di festeggiare per tre motivi. Il primo, ovviamente, per via dell’apertura dell’esposizione e della premiazione ufficiale, il secondo per il giorno stesso (San Valentino), e il terzo in occasione del compleanno di José Dalì. Una festa inclusiva insomma, che vuole dar voce alla creatività di diversi artisti per valorizzarli maggiormente sul piano nazionale e internazionale. Un momento di convivialità per ricordarsi che l’arte è impegno e comunicazione, un “luogo” in cui ritrovarsi con se stessi e con gli altri per godere della bellezza di cui la creatività è da sempre principale portavoce.

    Info e contatti

    La mostra resterà aperta fino al 6 marzo 2020, visitabile tutti i giorni gratuitamente dalle 14.30 alle 19, ad eccezione della domenica. Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424 525190, il 388 7338297, scrivere ad [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Vendita Lampadari – La Destinazione Online per i Lampadari

    Aggiungere dei pavimenti eleganti e una bella decorazione sulla parete potrebbe essere il primo passo per avere una elegante casa, ma questa risulta incompleta senza una moderna illuminazione. Luci e lampadari intelligenti non solamente possono creare un ambiente da sogno e magica nella propria abitazione, ma fanno anche sì che il proprio lavoro sia maggiormente facile. Vendita-Lampadari è una piattaforma online dove è possibile vedere una ampia gamma di queste luci e lampadari.

    Prodotti disponibili su Vendita Lampadari:

    • Illuminazione per interni: su Vendita Lampadari sono disponibili differenti tipi di illuminazione interna. Ogni luce ha delle caratteristiche diverse, ma hanno una cosa in comune: tutti sono luci a LED. I prodotti includono:
    • Luce Notturna a LED: la luce notturna a LED Techole Automatica funziona con il sensore fotocellula, pertanto, non si devono sostituire le sue lampadine. Questa luce è l’ideale per un’illuminazione comoda e sicura a casa propria. È possibile scegliere questa luce per camere da letto, bagni, soggiorni, vivai, pianerottolo, scale, garage sotterraneo e altri luoghi. Il vantaggio di questa illuminazione è che non arreca disturbo alle persone che dormono nei dintorni.
    • Radiosveglia InLife con Sunrise Wake Up Solar Light Simulator: questa è una lampada da letto Sunrise e Tramato Simulator con modifica personalizzata. Ha 10 livelli di luminosità, 15 livelli di volume e 6 suoni della natura. Questa lampada sveglia con funzione snooze e con un rotondo schermo LED è disponibile in sette colori.
    • Lampada da Lettura LENDOO: questa lampada da lettura è una lampada da tavolo. È portatile ed ha dei morsetti. Disponibile con 4 luminosità regolabili, può essere ricaricata tramite USB. La caratteristica corrente di colore nero della lampada a LED protegge gli occhi. Questa lampada da lettura flessibile, gommata e resistente può essere ripiegata in qualunque angolazione. È una lampada da lettura ideale per quando è notte. E la si può usare anche su aerei, treni e auto.

    Altre luci per interno includono quelle per la retroilluminazione della TV, piantane e lampadine a filamento. Oltre all’illuminazione per interno, sulla piattaforma online sono disponibili lampade per esterni, lampadine, luci per il bagno, luci di Natale, luci elettriche e torce. Per saperne di più sulle luci e sui lampadari disponibili su Vendita Lampadari, visitare il suo sito ufficiale: http://vendita-lampadari.it/

    Informazioni su Vendita Lampadari
    Vendita Lampadari è una piattaforma online di vari tipi di luci e lampadari. È possibile visitare la piattaforma per vedere e scegliere tra la loro vasta collezione di luci.

  • In iSchool una mostra in occasione della Giornata della Memoria

    Una giornata per ricordare, ma soprattutto per riflettere affinché la storia non si ripeta: questo il senso della Giornata della Memoria delle vittime dell’Olocausto. Anche iSchool, l’Istituto scolastico di Via Ghislandi, partecipa alle iniziative promosse dal Comune di Bergamo e da ISREC, l’Istituto Bergamasco per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, per rendere omaggio a questa giornata.

    All’interno della scuola verrà infatti allestita una mostra dal titolo “Luoghi- Auschwitz e Fossoli: la loro storia, la nostra memoria”, a cura di Elisabetta Ruffini e prodotta da ISREC Bergamo, in collaborazione con il Comune di Bergamo, l’Accademia di Brera e l’Associazione Nazionale ex deportati politici.

    Fulcro della mostra, alcuni scatti fotografici di Isabella Balena che raffigurano il campo di raccolta e transito di Fossoli e il tristemente noto campo di sterminio di Auschwitz. Accanto a questi, alcuni pannelli con scatti di questi due luoghi come sono oggi, realizzati da una fotografa su richiesta dell’Isrec. Non solo memoria e passato ma anche un viaggio nel presente e nel sentimento che questi luoghi lasciano in noi.

    La mostra, aperta a tutti, sarà visitabile per tutta la giornata di lunedì 27 gennaio dalle ore 8.00 alle ore 18.00. A fare da guida ai visitatori gli studenti delle classi quinta liceo, mentre altri studenti leggeranno alcune testimonianze della Shoah. L’inaugurazione ufficiale sarà alle ore 16.00, e sarà accompagnata da una piccola degustazione di dolci tipici della tradizione ebraica preparati dagli studenti dell’Alberghiero.

  • Le coperture in pvc a protezione delle aree di carico del torinese

    Al giorno d’oggi, con l’installazione di coperture in pvc si possono proteggere non solo mezzi e merci ma anche vere e proprie aree di carico.

    E’ successo a San Maurizio Canavese, in provincia di Torino, nel quale Eletta srl ha commissionato l’installazione di coperture in pvc Civert.

    La tipolitografia ha richiesto, nello specifico, una tensostruttura che potesse coprire la zona di carico situata su un lato del capannone di proprietà nel quale primeggiano una serie di baie di carico disposte una a fianco all’altra.

    Garantire l’integrità delle materie prime era il principale obiettivo dell’azienda torinese. La copertura in acciaio e pvc ha così coperto i sei vani comprensivi di portoni sezionali e banchine di carico.

    Il tunnel mobile scelto è un capannone mobile con monopendenza profondo circa 48 metri: una copertura di grandi dimensioni che ha richiesto l’intervento di un team di costruttori esperti.

    Due dei lati della tensostruttura si trovano a ridosso del fabbricato esistente, mentre gli altri due sono stati completati con le porte sezionali e con tamponamenti fissi.

    A metà falda, la struttura mobile è stata dotata di una fascia trasparente che permette alla luce naturale di filtrare all’interno della copertura garantendo una maggiore illuminazione.

    La scelta di dotarsi di strutture telonate costituite interamente in pvc e acciaio è la soluzione adottata da molte aziende italiane. Non solo perché richiedono un investimento iniziale minore ma anche perché portano numerosi vantaggi.

    Le realtà industriali possono avere a disposizione una copertura che viene costruita in tempi ristretti se confrontato con le coperture in muratura.

    Le tensostrutture industriali sono inoltre realizzate con profili in acciaio bullonati tra di loro. I capannoni possono essere quindi smontati, frazionati, ampliati e rimontati in qualunque momento e con costi molto ridotti.

    Questi sono solo due dei motivi per il quale realtà come Eletta srl hanno scelto coperture telonate per proteggere intere aree di proprietà aziendale.

  • SALINITRO “PEZZI DELLO STESSO CUORE” è il singolo d’esordio del cantautore siciliano

    La pop ballad dal tema autobiografico incita a guardare sempre il bicchiere mezzo pieno in ogni relazione d’amore finita male.

    “Pezzi dello stesso cuore” trae ispirazione dal passato sentimentale dell’autore e interprete del brano. Salinitro non ha mai perso l’ostinazione nel tener fede ai propri sogni e alla propria emotività, malgrado non sia sempre facile avere tale determinazione. Allo stesso modo, l’amore è qualcosa che secondo lui va preservato e se certi eventi, quali i tradimenti, ne costituiscono una battuta d’arresto, esso continua in qualche misura a legare fra loro due persone, forse anche controvoglia. “Pezzi dello stesso cuore” quindi, è un invito a guardare il lato positivo della relazione e a “rischiare di precipitare”.

    Il pezzo è stato registrato e prodotto al Massive Arts Studios di Milano. 

     

     

    Autoproduzione

    Radio date: 25 ottobre

     

    BIO 

    Emanuele Salinitro, in arte Salinitro, nasce a Gela, in Sicilia, il 2 ottobre 1990. Grazie alla passione per la musica nutrita da entrambi i genitori e all’ascolto della vasta collezione di dischi presenti in casa, Salinitro comprende sin dalla primissima adolescenza l’esigenza di avvicinarsi maggiormente alla sfera musicale iniziando a prendere prima lezioni di pianoforte e poi lezioni di canto dal maestro Armando Nilletti. Il canto, in particolare, si rivela il suo canale espressivo per eccellenza. Dai karaoke nei locali alle serate dal vivo insieme ai musicisti, ed in particolare all’amico chitarrista Salvatore Maganuco, la voglia di comunicare attraverso la musica lo spinge a prendere anche lezioni di chitarra e, soprattutto, a scrivere canzoni. L’incontro con il Massive Arts di Milano, avvenuto nel marzo 2019, ha aperto un nuovo capitolo nel percorso musicale di Salinitro, trasformandolo in cantautore e rendendo possibile la pubblicazione di alcuni suoi brani.

    Contatti e social

    Instagram www.instagram.com/salinitro_official/?hl=it

  • Rc auto: oltre 12.200 calabresi vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 12.200 calabresi; tanti sono gli automobilisti che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

    In termini percentuali si tratta dell’1,38% del campione analizzato (oltre 12.700 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Calabria a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore risulta essere inferiore a quello nazionale (3,76%) e lievemente più basso rispetto al dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti calabresi che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 1,52%.

    Guardando all’andamento del costo dell’Rc auto emerge che, a dicembre 2019, secondo l’osservatorio di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 698,44 euro, vale a dire l’1,23% in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 169.788 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Cosenza è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (1,81%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Crotone (1,49%) e Reggio Calabria, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari all’1,45%.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Catanzaro (0,88%) e, all’ultimo posto, Vibo Valentia, area dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari allo 0,75%.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti calabresi che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari all’1,24%, mentre nel campione femminile sale all’1,65%.

    Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i liberi professionisti; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (2,81%). Al secondo posto si trovano i disoccupati, con una percentuale pari all’1,96%.

    Nel senso opposto, invece, si trovano le casalinghe (1,16%) e i pensionati (1,27%).

     

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 169.788 preventivi effettuati in Calabria dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

     

  • Rc auto: oltre 18.100 automobilisti del FVG vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 18.100 automobilisti del FVG; tanti sono i guidatori che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

    In termini percentuali si tratta del 2,58% del campione analizzato (oltre 8.300 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Friuli-Venezia Giulia a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore – e questa è una buona notizia – non solo risulta essere inferiore a quello nazionale (3,76%), ma è anche più basso rispetto al dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti friulani che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 3,32%.

    Buone notizie, invece, per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Friuli-Venezia Giulia occorrevano, in media, 379,56 euro, vale a dire l’8,98% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 136.453 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Gorizia è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,53%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Segue nella graduatoria la provincia di Trieste, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 3,17%.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Udine (2,32%) e, all’ultimo posto, Pordenone, area dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari al 2,11%.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti friulani che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 2,50%, mentre nel campione femminile sale al 2,74%.

    Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano i pensionati; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (3,40%). Al secondo posto si trovano gli insegnanti, con una percentuale pari al 3,08%.

    Nel senso opposto, invece, si trovano i disoccupati (1,58%) e le forze armate (2,31%).

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 136.453 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Quali sono state le chiamate indesiderate più comuni del 2019?

    Molti utenti sono vittime ogni giorno di ricevere chiamate indesiderate da un numero sconosciuto. Tra queste, la maggior parte è sospettata di essere una truffa telefonica. Nel mondo di oggi, esistono varie tipologie di chiamate riconducibili a frode. Sebbene a volte sia possibile evitare di cadere nella trappola, non sempre è altrettanto semplice prevenire e riconoscere questo tipo di telefonate al momento opportuno. A tale scopo, tellows, noto sito web che da anni combatte contro le chiamate indesiderate e le truffe telefoniche, ha ricercato e classificato quali sono state le chiamate indesiderate che hanno raggiunto il maggior numero di utenti in Italia e nel mondo durante il 2019. In particolare, sono stati indicati quali sono stati i tipi di chiamata più segnalati dagli utenti tellows durante l’anno appena trascorso.

    Tra queste vi sono le truffe delle telecomunicazioni, le frodi finanziarie, le truffe dei call center e i falsi messaggi di supporto tecnico. In Italia, la pubblicità aggressiva e la truffa telefonica sono ai primi posti tra i tipi di chiamata più segnalati.

    Nel report annuale pubblicato da tellows vi è anche una panoramica dei paesi “più comunicativi”, ovvero un quadro generale del livello di coinvolgimento degli utenti tellows a livello globale. Tale prospettiva può risultare utile a chi voglia sapere da dove provengono le chiamate indesiderate.

    Infine, vi è una scansione annuale delle attività e degli avanzamenti compiuti nel 2019 da tellows. In primo luogo, a gennaio è stata pubblicata una seconda versione del tellows magazine. In secondo luogo, è stata progressivamente incrementata la presenza di tellows sui social network. In terzo luogo, sono stati indicati i recenti aggiornamenti della versione “lite” per Android dell’App tellows. Con essi, gli strumenti e le funzioni dell’App godono di maggiore visibilità e fruibilità per tutti gli utenti.

     

    Maggiori informazioni a riguardo possono essere trovate all’indirizzo:

    Il nostro report annuale del 2019: quante chiamate indesiderate hai ricevuto?

     

    Ulteriori Links:

    Website: https://www.tellows.it

    Blog: https://blog.tellows.it

    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/

    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows

    iPhone App: https://itunes.apple.com/it/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

  • Tempo di convention: Bioagrotech si prepara al confronto scientifico con tecnici e agronomi

    Il 30 gennaio 2020 Bioagrotech Srl, presenterà a Rimini presso l’Hotel Ambasciatori, una panoramica completa delle attività e delle ricerche in corso, tra risultati scientifici, soluzioni consolidate e nuove sperimentazioni. Tra queste ultime anche le prime evidenze dei test legati al contrasto della cimice asiatica.

    Dalla capacità corroborante della Zeolite Cubana Bioagrotech, efficace e vincente contro diverse famiglie di parassiti fino ai piani nutrizionali studiati a difesa di numerose colture. Sono questi gli argomenti e le tematiche principali che Bioagrotech Srl affronterà il 30 gennaio 2020 a Rimini presso l’Hotel Ambasciatori (Viale Vespucci, 22) in una convention che vedrà l’intervento di importanti professionisti del settore. Dalle 9.00 alle 13.00, agronomi, professori universitari e responsabili di centri di Saggio, guidati dal moderatore Vito A. Turchiarelli, responsabile tecnico di Bioagrotech, si confronteranno per approfondire i risultati raggiunti dall’azienda nell’ambito dell’agricoltura biologica. Gli esperti non si limiteranno ad approfondire le soluzioni e le pratiche già consolidate ma presenteranno anche le attuali attività di ricerca, nonché i primi esiti delle sperimentazioni in corso.

    Da questo punto di vista è tanta l’attesa per l’intervento del Dottor. Renzo Bucchi, responsabile CdS Agri 2000, che farà un focus specifico sui test effettuati in laboratorio sulla cimice asiatica e, in particolar modo, sull’efficacia della Zeolite Cubana Bioagrotech nei confronti del parassita originario di Cina e Giappone, nemico numero uno dell’agricoltura italiana e, in particolar modo, del settore ortofrutticolo a cui nel 2019 ha inflitto danni per 600 milioni di euro.

    Per Bioagrotech questa convention rappresenta uno degli appuntamenti più importanti dell’annocommenta il Dott. Alessio Privitera, amministratore dell’azienda -, questo momento ci permette di guardare con orgoglio ai risultati raggiunti in questi anni di attività, grazie al contributo prezioso di importanti professionisti del settore che hanno riconosciuto in Bioagrotech una realtà seria, competente, capace di portare innovazione e qualità nell’ambito dell’agricoltura biologica attraverso soluzioni che rispettano e stimolano la biodiversità. Infine come sempre, l’appuntamento del 30 gennaio sarà anche l’occasione per fissare nuovi obiettivi e fare il punto delle sperimentazioni e delle ricerche ancora in corso”.

    Un momento di confronto e scambio di informazioni che di anno in anno ha visto accrescere non solo il numero di partecipanti, ma anche di contributi scientifici che sono stati poi ripresi dagli addetti ai lavori. Un appuntamento molto atteso e che rappresenta un’opportunità per prendere visione degli sviluppi su tematiche di grande attualità e di soluzioni che possono rappresentare un valido supporto scientifico alle tante problematiche che affliggono il comparto agricolo.

    L’annuale convention di Bioagrotech considera anche fattori in via di sviluppo e sempre più sentiti dal vasto pubblico, come il biologico, la biodiversità, la riduzione dell’impatto ambientale, oltre a delineare scenari e presentare casi concreti nell’ambito di pratiche di successo nella gestione del settore primario, con grandi benefici per tutta la filiera agronomica, a partire dai coltivatori diretti.

    Di seguito la scaletta degli interventi:

    Dott. Alessio Privitera, amministratore Bioagrotech: “Saluto della direzione ai partecipanti”

    Sig. Pasquale Vetrella, direttore Bioagrotech: “La società Bioagrotech tra passato e futuro”

     

    Con il Sig. Vito A. Turchiarelli, responsabile tecnico Bioagrotech come moderatore dei lavori:

    Prof. Salvatore G. Germinara, Dipartimento SAFE, Università degli Studi di FG: “Zeokill bio, esperienza su controllo di insetti infestanti i ceci in magazzino”, “Zeolite Cubana e mosca dell’olivo”, “Zeolite Cubana e tripidi”

    Dott. Renzo Bucchi, responsabile CdS Agri2000: “Piano nutrizionale e difesa della patata, del kiwi e dell’olivo”, “Esperienza di laboratorio su cimice asiatica”

    Dott. Denis Bartolini, responsabile CdS Terremerse: “Piano nutrizionale e difesa di pesco e albicocco”

    Dott. Orazio Mancino, responsabile CdS Sele Agroresearch: “Piano nutrizionale e difesa del carciofo”

    Dott. Enrico Cantalupi, Centro Ricerche sul Riso: “Zeokill bio, esperienza su controllo di insetti infestanti il riso in magazzino”

    Dott. Luca Fagioli, responsabile CdS Consorzio Agrario di Ravenna: “Zeolite Cubana e Monilia del pesco”

    Sig. Leonardo La Marca, tecnico responsabile Agriprogress: “Esperienza con i prodotti Bioagrotech su brassiche”

    Dott. Giuseppe Perrotta, responsabile marketing Bioagrotech: “Ringraziamenti ai partecipanti”

    Bioagrotech

  • MATTIA “TIENI IL RESTO SE LO VUOI” è il secondo brano estratto dall’album di prossima uscita “labirinti umani”

    Un brano pop dalle sonorità dance-elettroniche che con il suo ritornello avvolge e travolge attraverso un forte impatto energetico, presentando in antitesi il racconto biografico di un periodo di limbo emotivo. 

    A pochi mesi dall’uscita del brano “Labirinti umani”, ballata piena di carica emotiva e toni malinconici, Mattia Previdi ci trasporta con questo secondo singolo in tutt’altra direzione, cambiando registro musicale e melodico. 

    “Tieni il resto se lo vuoi” è infatti un brano energico ed efficace con un ritmo marcato ed una melodia avvincente che rimangono nella testa sin dal primo ascolto. Ed è proprio tramite la forza persuasiva di una melodia vincente che Mattia corteggia l’ascoltatore dimostrando tutta la sua poliedricità musicale. 

    Il brano risulta intuitivo a primo impatto. Dietro all’apparente leggerezza di una melodia incisiva si cela un profondo e mai scontato significato emotivo. Il testo parla, infatti, delle energie e delle fatiche che si spendono nei rapporti in cui ci si dona completamente senza volere nulla in cambio. Perché a volte è più forte l’istinto di dare rispetto al bisogno di ricevere. 

    Ad ispirare l’artista nella scrittura del testo è stato il forte disorientamento provato in un periodo di transizione e di forti cambiamenti. Da un lato il bisogno di scappare dall’insoddisfazione della monotonia lavorativa di tutti i giorni insieme ad una forte malinconia derivante da rapporti sentimentali insoddisfacenti e distruttivi; dall’altro la voglia di riscattarsi, di dedicare le proprie energie anche alle proprie passioni per la produzione di nuova musica, e la voglia di lasciarsi andare trovando il proprio posto, tanto nei sogni quanto sulla terra, tanto nei rapporti umani quanto nel rapporto con se stessi.

    L’artista sceglie così di raccontare con estrema leggerezza musicale questa sorta di limbo emotivo in cui ci si ritrova immersi quando arriva ad un nuovo inizio. 

    L’arrangiamento del brano e le sue sonorità sebbene risultino differenti rispetto ad altri brani si incastonano perfettamente all’interno di un album che fa da cornice ad un progetto coerente ed eterogeneo al punto stesso. 

     

    Autoproduzione

    Radio date: 18 ottobre 2019

    Pubblicazione album: 8 novembre 2019

     

    BIO

    Mattia nasce a Modena l’1.11.1987. Cresce sin da piccolo in un ambiente musicale che gli permette di coltivare sin da subito la passione per la composizione di brani e testi come autodidatta. Passione che resta segreta sino alla fine del suo percorso di studi in giurisprudenza. Dentro di lui coesistono infatti due anime, quella razionale ereditata dai genitori avvocati nonché dagli studi seguiti e quella passionale emotiva ereditata da due nonni- artisti di fama internazionale, Mirella Freni (cantante d’opera che ha calcato per 50 anni palchi come Scala di Milano e Metropolitan di NY) e Leone Magiera (pianista, musicista, ex direttore di diversi teatri tra cui la Scala, e maestro dei prodigiosi modenesi Freni e Pavarotti). E sarà proprio la nonna Mirella a credere nel talento del nipote e a supportarlo negli studi musicali. 

    A marzo 2017 passa le selezioni per partecipare al corso Masterclass nella scuola di musica pop presso Operastudio di Patrizia Orciani e Virginio Fedeli (manager di Andrea Bocelli e altri cantanti di fama internazionale), dove ha la fortuna di collaborare per una prima redazione dei suoi brani con il celebre maestro Federico Capranica e l’insegnante di canto Elisabetta Nesca. 

    Gli studi nella scuola proseguono con diversi insegnanti, tra cui Eleonora Lombardo e Nicole Di Patrizio. Tra i concorsi cui ha partecipato vi sono le semifinali di vmf live (semifinalista) e del Torino Music contest (semifinalista). Tra gli incontri più significativi, quello organizzato dai titolari della scuola con il produttore Michele Torpedine (Giorgia, Zucchero, Il Volo), che ha apprezzato il singolo labirinti umani e il brano resta come sei ed esortato Mattia a continuare a scrivere canzoni. 

    Nel 2018 si dedica completamente alla produzione del suo album, in parallelo con l’attività professionale che gestisce a Modena insieme alla sorella Gaia. 

    Il suo primo singolo di debutto, Labirinti umani, raggiunge migliaia di ascolti e streaming musicali entrando nella Indie Music Like raggiungendo la posizione 87/250. 

     

    FORMAZIONE

    2006 – Diploma liceo scientifico

    2013 – Laurea magistrale in giurisprudenza 110 lode

     

    AUDIZIONI SUPERATE

    2017 – Master Pop Academy c/o Opera studio School di Virginio Fedeli docenti Elisabetta Nesca e Federico Capranica. 

    2018 – semifinalista VMF live

    2018 – semifinalista Torino Music Contest

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/mattimattomusic/

     Instagram: https://www.instagram.com/mattimattomusic/

     Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCs22C024JMus7HnfIOE7qlg?view_as=subscriber

  • NEMEA BEAUTY EVENT: ED È SUBITO PARTY VIP PER L’OPENING

    Un salotto del Wellness nel cuore della provincia di Napoli! Si presenta così Nemea Beauty con un VIP party in pieno stile Nemea.
    L’evento si terrà nella sede di Nemea Energy Village, che con i suoi oltre 5.000 mq di servizi, diventa nuovamente scenario di un evento senza eguali, per l’inaugurazione della moderna e tecnologicamente innovativa struttura dedicata alla bellezza. E per sottolineare l’importanza di questo evento, non potevano mancare degli ospiti all’altezza, che accompagneranno nel percorso della presentazione clienti, curiosi ed appassionati del segmento beauty.
    L’evento festeggia due ricorrenze importanti: l’opening di Nemea Beauty ed il terzo compleanno di Shinto Napoli. Una serata fortemente voluta dalla famiglia Castaldo, da Pietro Izzo e Carmine Russomanno, in collaborazione con la club manager Giada Punzo.
    GLI OSPITI – A partire dalle ore 18, porte aperte aspettando gli ospiti della serata che sono rappresentati da nomi illustri dello sport come il direttore tecnico della struttura Massimiliano Rosolino, ex nuotatore e campione olimpico; il pugile originario di Casoria e campione italiano di “Pesi Gallo”, Vincenzo Picardi ed il calciatore Diego Armando Maradona Junior. Ma per un evento così glamour, sono attesi anche i nomi dello spettacolo come: una delle donne più belle della TV italiana, Elisabetta Gregoraci; l’influencer Ramona Amodeo e ciliegine sulla torta… tre “belli da impazzire”: l’ex ballerino di Amici e ormai presentatore televisivo Stefano De Martino; il fascinoso Jeremias Rodriguez e dulcis in fundo, il bello delle fiction Gabriel Garko. Completa il parterre il giornalista Massimo Borgnis, direttore di Spy e vicedirettore del settimanale Chi.
    NEMEA BEAUTY – Nemea Beauty è uno “spazio emozionale” nuovo, e durante l’evento sarà possibile conoscere la tecnologia dei macchinari, accompagnati da splendide hostess, che terranno dimostrazioni pratiche dei servigi dei macchinari LPG, Venus Generico, BodyAge e Seventy.
    Partner d’eccezione come i maghi della cura del corpo di Alla Violetta, ideatori del famoso “Metodo Alla Violetta” e che da quattro generazioni si occupa di estetica; l’Hair Designer Adriano Maruzzelli e la tradizione del 1850 con i gioiellieri Ventrella, che esporranno durante l’evento una collezione design di statue dedicate al patrono di Napoli, San Gennaro.
    BUON COMPLEANNO SHINTO – Subito dopo l’arrivo delle guest star all’evento, dalle 21.30 si passa al piano superiore della struttura polifunzionale, da Shinto per festeggiare il terzo compleanno del Sushi and Cocktail Experience Restaurant e degustare le sue eccellenze gastronomiche, dove si terrà una cena ad ammissione riservata con un DJ Set speciale che vedrà in l’animazione musicale di Fabrizio e Aurelio’s Fierro Band, e successivamente in consolle il DJ Filippo Nardi.
    L’APPUNTAMENTO – Nemea Beauty Event si terrà il 30 Gennaio 2020 a partire dalle ore 18.00 presso Nemea Energy Village a Via Pietro Donadio (ex S.S. Sannitica Km 9+500) a Cardito (NA).

  • THE OWL: LUXURY EVENT PER IL LOCALE DI ERCOLANO

    Sta per arrivare un evento ricco di personaggi del jet-set nazionale al The Owl di Ercolano. Qui il 2020 si inaugura con la direzione artistica di Jet Set Capri di Fabio Palazzi per un mega evento.
    Protagonista è la cena super esclusiva per sole 100 persone, con un menu rivisitato per l’occasione dallo Chef Stellato, Ivano Picardi.
    Prelibatezze gastronomiche e un quadro moda realizzato da 2RComunicazioni di Robert Houber per la presentazione degli abiti di Miriam Tagliente, vedranno arrivare tanti ospiti molto amati della televisione italiana. I confermati attualmente sono Alessandro Cecchi Paone, Antonella Fiordelisi, Federico Fashion Style, Francesca Cipriani, Gabriele Parpiglia, Giacomo Urtis, Silvio Smeraglia e la diva Valeria Marini.
    La serata per Jet Set Capri, sarà allietata durante la cena dalla musica da 3 momenti musicali cone Valentina Stella, Anna Capasso e dal tenore Giuseppe Gambi. Il momento di spettacolo post cena, proseguirà con un DJ Set ed il Live Sax di Enzo Buonaurio. L’allestimento è stato affidato alla designer di ceramica Patrizia S. – Arte Vietrese; mentre luci e scenografia per i fuochi pirotecnici, saranno curati da Fuochi d’artificio Varcaturo.
    Presenti le aziende che esporranno i propri prodotti e gadget, tra le quali MyLove Occhiali e Profumi, Masaniello Hotel e tanti altri che saranno comunicati nei prossimi giorni…
    Gli arrivi degli invitati in Taxi, NCC ed Elicotteri sono a cura di LiberTaxi e Family Car.
    L’appuntamento è per giovedì 30 Gennaio 2020 al The Owl in Via Antonio Gramsci, Ercolano (NA).

  • Soluzioni per aumentare gli spazi di magazzino: le possibili alternative

    Il settore industriale è da sempre caratterizzato dalla necessità di grandi spazi riparati in cui svolgere le proprie attività, dalle aree produttive a quelle di magazzino dedicate allo stoccaggio dei materiali e delle merci.

    Un capannone industriale deve includere anche uno spazio coperto nel quale gestire il carico e lo scarico delle merci, una zona per il ricovero di mezzi e macchinari non in uso e un riparo per le lavorazioni particolari che necessitano spazi differenti.

    Non sempre, però, gli spazi del fabbricato aziendale sono sufficienti: molto spesso infatti è difficile ottimizzarli, e ci si trova costretti a sacrificare l’efficienza e la produttività dell’azienda.

    La situazione si complica ulteriormente in caso di crescita dell’azienda o di esigenze temporanee eccezionali: in casi come questi, tensostrutture e coperture in pvc sono ormai una delle soluzioni più in voga nel settore per aumentare gli spazi coperti in modo veloce, versatile ed economico. Le tipologie possono essere svariate: analizziamo quelle principali.

    Capannoni in muratura

    La forma e le dimensioni dei capannoni in muratura variano in base alle esigenze aziendali. Si tratta di una vera e propria opera edilizia fatta in cemento e mattoni capace di rendere il massimo anche per tutta la durata di un’attività economica.

    Un capannone in muratura è quindi un immobile su uno o più piani che può avere un utilizzo industriale oppure agricolo o come rimessa per grandi mezzi che necessitano di ricevere un riparo dalle intemperie.

    Capannoni prefabbricati

    Una lieve variante dei capannoni in muratura sono proprio i capannoni prefabbricati. Aumentare gli spazi di magazzino con un capannone prefabbricato significa fare uso di moduli o blocchi già pre-assemblati, solitamente in metallo o in cemento.

    Sono quindi un prodotto poco personalizzabile e non su misura. Sono meno costosi rispetto alle soluzioni in muratura e più rapidi nella realizzazione.

    Capannoni mobili in pvc

    Le esigenze di ultima generazione prevedono costruzioni più leggere, dinamiche e veloci nella realizzazione. Per risolvere i problemi di spazi coperti, le aziende richiedono a gran voce dei capannoni realizzabili in tempi ridotti per sopperire a carichi di merce improvvisi.

    I capannoni in pvc sono spesso delle soluzioni mobili (ossia dotati di ruote in metallo poste alla base della struttura) capaci di adattarsi anche alle superfici più complicate. Tra le varie tipologie, molto utilizzate sono i capannoni mobili retrattili, in grado di impacchettarsi per aumentare o diminuire l’area coperta in base alle necessità.

    Le aziende produttrici di capannoni mobili in pvc sono capaci di personalizzare l’intera struttura: a partire dalla metratura fino ad arrivare alla colorazione del telo e alla scelta delle chiusure.

    Oltre ai prezzi molto competitivi, non richiedono lunghi step burocratici e in genere vengono installati su una superficie libera aziendale in 30-60 giorni (in base alle dimensioni e alla tipologia scelta).

    Capannoni coibentati con pannelli sandwich

    I capannoni coibentati sono strutture scelte per coperture industriali termoisolate. I pannelli coibentati sono definiti sandwich e sono costituiti da un doppio strato di acciaio e alluminio con del materiale connettivo al centro.

    L’interno del capannone non subisce sbalzi termici con il cambiamento delle temperature esterne e inoltre possono insonorizzare i rumori, soluzioni ideali per quelle aziende che richiedono attività produttive rumorose.

  • Anytime Fitness inaugura a Legnano tra masterclass, live performance e dj set

    Il 2020 si apre con una nuova inaugurazione per Anytime Fitness, la catena di franchising del fitness più grande al mondoVenerdì 24 gennaio, a partire dalle ore 18.00, il club di Legnano apre le porte della sede di via Saronnese 46/50 per l’evento di inaugurazione.

    Il Grand Opening della palestra, aperto a tutti, sarà l’occasione per far conoscere la realtà di Anytime Fitness: la catena di palestre, nata nel 2002 negli Stati Uniti dietro l’intuizione dei consulenti Chuck Runyon e Dave Mortensen, è ora presente in tutti i continenti e grazie alla sua formula rivoluzionaria ha trovato anche in Italia terreno fertile, aprendo in soli tre anni già 19 club.

    La dinamicità che caratterizza Anytime Fitness sarà tangibile in tutti gli elementi del programma dell’inaugurazione di venerdì 24: i partecipanti potranno provare dal vivo i molteplici corsi, adatti a chi già si muove nel mondo del fitness ma anche ai più curiosi, desiderosi di cimentarsi in nuove discipline. Diverse le masterclass previste: si partirà con la Funxtion Masterclass, il metodo virtuale che non lascia mai soli gli iscritti grazie al supporto dell’innovativo allenatore virtuale Funxtion, attraverso un totem touchscreen di ultima generazione.

    Si proseguirà poi con Zumba, che utilizza i ritmi e i movimenti della musica afrocaraibica, combinati con i movimenti tradizionali dell’aerobica, e con il Body Combat, l’attività che unisce le arti marziali e gli sport di contatto per un’attività aerobica indimenticabile.

    Ma non solo. Alle dimostrazioni pratiche, utili per osservare i professionisti “sul campo”, si alterneranno diversi momenti ricreativi grazie alla presenza della B. Crew Dance Academy, specializzata in Hip-Hop, Bollywood, Zumba, che diletterà i partecipanti con una Welcome Performance indimenticabile. Dopo di loro, sarà invece la volta del gruppo internazionale Da Move che si cimenteranno in una Free-Style Exhibition mostrando le doti loro doti artistiche ed acrobatiche.

    Il tradizionale taglio del nastro, seguito da rinfresco, darà poi il via ufficialmente all’evento di inaugurazione. Seguirà un dj-set all’insegna della musica e del divertimento.

    Il club di Legnano, come gli altri club 18 sparsi in tutto il territorio, è aperto 24 h su 24, 365 giorni l’anno, festività incluse. Ogni centro è pensato affinché tutti, ad ogni età, possano trovare la risposta più efficace all’allenamento di cui hanno bisogno. Entrare a far parte di un centro Anytime Fitness significa, infatti, accedere ad un ambiente accogliente ed entrare a far parte di una community globale.

    I corsi in programma nel club spaziano dal mondo aerobico a quello anaerobico: da zumba e total body alla ginnastica dolce e posturale. E anche per l’allenamento a corpo libero sono a disposizione attrezzatture innovative: dalle palle mediche agli elastici a muro, dalle corde ai sacchi boxe, dalle battle ropes al rack multifunzionale. Supporti indispensabili per allenare tutti i muscoli del corpo, da soli o in compagnia.

    Il fiore all’occhiello delle palestre Anytime Fitness restano, sempre e dovunque, i macchinari ultramoderni che regalano una fitness experience altamente coinvolgente ed interattiva. Ma non solo. Grazie all’app – ad uso esclusivo dei soci – è possibile inserire i dati personali e programmare il proprio allenamento avendo a disposizione video, esercizi, recuperi suggeriti e l’archivio degli allenamenti già svolti. Un database personale con cui sia il corsista che il personal trainer possono sempre monitorare i progressi fatti ed interagire fra loro.

    Inoltre, grazie alla chiavetta magnetica che viene consegnata al momento dell’iscrizione, ogni iscritto può accedere a ogni centro nel mondo, in qualunque momento.

    «Siamo molto felici di poter condividere questo momento con la cittadinanza: teniamo molto al club di Legnano e all’idea di comunità che si sviluppa all’interno di tutti i centri Anytime Fitness, e l’inaugurazione del 24 gennaio segna una tappa ulteriore per il nostro consolidamento sul territorio» – commenta il COO Roberto Ronchi.

    IL MODELLO ANYTIME FITNESS

    Anytime Fitness è il più grande franchising del fitness al mondo. Nato negli USA nel 2002, conta oltre 4.500 club in 37 Paesi – dal Canada al Giappone, dal Qatar all’Australia, dal Regno Unito al Cile – con più di 4 milioni di iscritti. In Italia è arrivato nel 2016, per volere di Domenic Mercuri e Rino Centrella, co-fondatori di Anytime Italia s.r.l, a cui si è aggiunto successivamente il terzo socio, Daniel Pagnoni. Nel giro di tre anni hanno già avviato ben 19 club lungo tutto lo Stivale. Il successo del modello proposto da Anytime Fitness è testimoniato anche da importanti riconoscimenti come il conseguimento, nel 2014 e per le tre edizioni successive, del primo posto  nella classifica “Entrepreneur Franchising 500”, che ogni anno premia il “Miglior Franchising nel Mondo” per solidità finanziaria e tasso di crescita.

  • Il Grand Amour Hotel di Parigi sceglie la serie Roma di Rubinetterie Stella

    L’iconica collezione nobilita le stanze da bagno del piccolo albergo dal sapore bohémien progettato dall’architetto Benoit Leleu.

    Esponente di un’hotellerie parigina fuori dagli schemi, in linea con l’allure scapigliata dei quartieri più frizzanti della ville lumière, il Grand Amour Hotel si distingue per la sua capacità di concentrare in una piccola struttura poche camere dalle molte sfaccettature.

    Progettato dall’architetto Benoit Leleu, presenta stili e tonalità differenti per ogni piano ed ogni stanza, immergendo gli ospiti in un’atmosfera vivace e anticonvenzionale: un gioco di colori, materiali e complementi che dona all’ambiente un carattere romantico e bohémien.

    All’interno di questa cornice tutt’altro che classica, l’inserimento della storica serie Roma nei bagni open space con la parte living, impreziositi dagli ironici graffiti di Andrè Saraiva, conferma l’attualità inossidabile dell’iconica collezione firmata Rubinetterie Stella, perfettamente a suo agio anche negli allestimenti meno tradizionali.


    www.rubinetteriestella.it

  • Brasato di cavallo con castagne

    nullLa carne di cavallo è nota per le sue proprietà benefiche per l’organismo grazie all’elevata quantità di proteine e vitamine. Per questo è particolarmente indicata nella dieta dei bambini, per il corretto sviluppo psico-fisico, degli atleti, per la totale assenza di grasso, e degli anziani, per l’elevato apporto di ferritina. E’ una carne estremamente versatile, che si adatta perfettamente alla realizzazione di piatti più o meno elaborati. Dal celebre pesto di cavallo, nato nella zona del parmense e oggi diffusosi in tutta Italia, alle ricette più creative, la carne equina oggi è diventata un passepartout sulle tavole degli italiani. Qui di seguito vi proponiamo una ricetta originale che accosta la morbidezza della carne equina al sapore dolce delle castagne.

    LA RICETTA– Ingredienti per 6 persone:

    • 1150 gr scamone di cavallo
    • 350 gr caldarroste
    • 250 gr birra
    • olio d’oliva
    • burro
    • carota
    • cipolla
    • sedano
    • cannella
    • salvia
    • rosmarino
    • sale
    • pepe

    Preparazione:

    Lavare e tagliare a tocchetti la cipolla, la carota e il sedano. Far scaldare nella pentola a pressione 40 gr di burro e 3 cucchiai d’olio. Rosolare la carne su tutti i lati e unire le verdure a pezzetti, un rametto di salvia, uno di rosmarino e un pizzico di cannella. Innaffiare il tutto con abbondante birra chiara, salare e pepare. Coprire e far cuocere per 40 minuti circa, da quando la pentola va sotto pressione. Una volta pronto il brasato, togliere il coperchio e aggiungere le caldarroste sbucciate e lasciarle insaporire per 5 minuti. Toglierne alcune (da usare poi come guarnizione) e passare le altre al passaverdura, in modo da ottenere un sugo cremoso. Servite il brasato accompagnato dalla salsa alle castagne e disponete qualche caldarrosta sopra per decorare.

    nullA CHI RIVOLGERSI– Per realizzare questa e molte altre ricette rivolgetevi sempre alle migliori macellerie equine della zona, per avere la garanzia di carni di primissima scelta e controllate. Solo così riuscirete ad apprezzare al meglio una carne particolare come quella di cavallo, che vi lascerà senza parole.

  • iSchool celebra il Capodanno Cinese 2020

    Wushu (arti marziali), Guzheng (arpa cinese), Baozi (dolcetti fusion): la Cina non è mai stata così vicina. iSchool omaggia la festa più importante dello Stato del dragone con una giornata dedicata al Capodanno cinese 2020. Appuntamento sabato 25 gennaio in via Monte Grappa 3 a Bergamo, dalle 10.00 alle 16.00, con tante attività per grandi e piccini, mentre, venerdì 24 e sabato 25, full immersion nella cucina orientale in Taste, il ristorante didattico dell’istituto alberghiero di iSchool (via T. Tasso 49/A Bergamo)

    Il nome ufficiale del Capodanno cinese è Festa di Primavera – anche se avviene nel cuore dell’inverno – ed è da sempre contraddistinta da un animale che per il 2020 è il Topo, simbolo di saggezza, ma anche di scaltrezza e di grandi capacità comunicative. Nell’oroscopo cinese, infatti, il topo è il primo segno dello Zodiaco perché secondo la leggenda fu il primo a presentarsi davanti al Buddha prima della sua morte, riuscendo con grande furbizia a portarsi avanti agli altri, saltando sulla schiena del bue. Suggestivo, vero?

    E saranno molte altre le storie e le curiosità che saranno svelate durante il Capodanno cinese di iSchool Circle, scuola da sempre vicina al gigante d’Oriente. Si pensi, ad esempio, che l’insegnamento della lingua cinese è parte integrante del programma della scuola primaria. L’evento sarà infatti un’occasione anche per conoscere più da vicino i metodi di insegnamento e la didattica innovativa della scuola paritaria, circondati da un’atmosfera straordinaria.

    Lungo tutto il Sentierone risplenderanno le tipiche lanterne cinesi e dalle ore 10 avrà inizio la prima parte della giornata, durante la quale bambini e ragazzi saranno guidati da personale cinese e dalle maestre di iSchool Circle alla scoperta di attività, eventi, tradizioni con tanto di Danza del Dragone a cura dell’Associazione Cinese di Bergamo (ore 10.30). I partecipanti potranno imparare a scrivere i caratteri cinesi, creare decorazioni per l’anno del topo, apprendere l’arte del ritaglio, sperimentare l’uso delle bacchette, cimentarsi con la disciplina delle arti marziali e con la preparazione dei tipici ravioli, avvicinarsi alla dolce melodia dell’arpa e alla danza del ventaglio.

    A seguire, dopo un buffet tipicamente ispirato alla cucina cinese, dalle 14 alle 16, sarà tempo di “Italy meets China”: ovvero, mani in pasta per creare i famosi Baozi o Bao, tradizionali dolcetti in stile fusion, grazie alla creatività dei giovani studenti dell’indirizzo alberghiero di iSchool: i Doushabao, ripieni di crema alla nocciola e i Naihaungbao, ripieni di crema pasticcera.

    Infine, per i più grandi, la serata proseguirà in Taste. Venerdì 24 e sabato 25, infatti, il ristorante didattico di iSchool presenta un menu a tema curato dagli studenti dell’Istituto Alberghiero con: tè, verdure fermentate, risotto alla cantonese destrutturato, jiaozi ripieni di carne di maiale, mela e salsa di soia, mazzancolle in pasta kataifi, ananas e spinacino, per poi concludere con millefoglie di vaniglia, lemongrass e pepe verde. Una proposta a cavallo tra Oriente e Occidente per conoscere un Paese che non smette mai di stupire, anche a tavola.

    Per prenotazioni sito internet https://taste.ischool.bg.it

     

  • Lenti a contatto multifocali

    nullLa multifocale è un innovativo tipo di lente a contatto particolarmente indicata per chi soffre di presbiopia. Questo è un disturbo visivo che colpisce soprattutto con l’avanzare dell’età (i primi sintomi iniziano a comparire intorno ai 40-45 anni) e consiste nella progressiva difficoltà a vedere da vicino. Oggi in Italia sono circa 28 milioni i presbiti. Oltre 2 miliardi in tutto il mondo. 

    COSA SONO– Per tutti loro, l’uso degli occhiali da vista progressivi è di fondamentale importanza. Per questo, grazie alle moderne tecnologie, sono state inventate le lenti a contatto multifocali. Queste sono simili alle lenti progressive degli occhiali e per questo riescono a sostituirli completamente. Sulla stessa lente sono presenti più zone di correzione, una per la messa a fuoco da vicino, una da lontano, e le altre per le distanze intermedie. A differenza degli occhiali, in cui la demarcazione tra le due parti è molto netta, con le lenti a contatto multifocali il passaggio da una zona all’altra avviene gradualmente. Esistono due tipi di lenti a contatto multifocali che si distinguono in base ai materiali con cui sono realizzate:

    • lenti morbide, sono più flessibili perché contengono acqua e gas permeabili al loro interno
    • lenti rigide, meno elastiche e più piccole delle precedenti.

    A CHI RIVOLGERSI– Scegliere di utilizzare le lenti a contatto multifocali al posto degli nullocchiali progressivi porta numerosi vantaggi tra cui una visione a tutto campo senza interruzioni, grazie alla progressione graduale dal vicino al lontano; un’ottima visione delle immagini a tutte le distanze; la capacità di vedere senza l’ausilio degli occhiali. E’ importante ricordare che ogni occhio ha le sue caratteristiche ed esigenze che vanno sempre ascoltate e rispettate. Per questo è bene rivolgersi a degli specialisti del settore. Recatevi presso i migliori centri ottici specializzati per provare le nuove lenti a contatto multifocali, disponibili in varie tipologie: giornaliere, quindicinali e mensili.

     

  • “Gaucho” dal 17 gennaio l’ultimo brano di Andrea Muccin in radio

    ANDREA MUCCIN
    VENERDÌ 17 GENNAIO ESCE IN RADIO
    “GAUCHO”
    Il profumo della nostalgia

     

    Dal 17 gennaio sarà in rotazione radiofonica “Gaucho” (Noize Hills Records), l’ultimo singolo di Andrea Muccin uscito sulle piattaforme digitali lo scorso novembre. Un bambino che è diventato un uomo, ma che di tanto in tanto rivolge il pensiero all’infanzia, alla spensieratezza di quegli anni alla guida della sua Gaucho, la famosa macchina giocattolo a cui Andrea Muccin dedica il titolo del suo ultimo brano. “Gaucho” è una canzone che profuma di nostalgia, come spiega lo stesso artista«Avevo bisogno di ripartire e non c’era punto di partenza migliore delle sensazioni di casa. Se dovessi parlare di aspettative relative a questo pezzo, direi che sono state già abbondantemente superate facendo capire a chi mi sta intorno di aver finalmente compiuto qualcosa di artistico impresso nel tempo: qualcosa che assomigliasse più a una foto di famiglia». Il videoclip di “Gaucho”, diretto da Lorenzo Chiesa, vede protagonista Andrea Muccin che prima insegna ad un bambino a usare e guidare la macchina giocattolo e poi, quando pensa che non ci sia nessuno ad osservarlo, è lui stesso a mettersi alla guida della piccola Gaucho.

     

    Biografia

    Andrea Muccin nasce nel 1990 a Piacenza. Durante l’adolescenza si innamora della musica hip-hop e inizia a scrivere i suoi primi testi inediti. Da lì partono vari progetti con decine di singoli e video, passaggi radio e 100k visualizzazioni. Il primo disco autoprodotto “No Money One Problem” viene pubblicato nel 2011. Nel 2016 esce il secondo disco, dal titolo “Così in fretta“. Con l’avvento della trap, Andrea decide di dare spazio a quello specifico genere musicale. Nel 2017 esce “L’ultimo spettacolo”, singolo che ne anticipa altri prodotti da Prezbeat Mill Gates e mixati da Marco Zangirolami. L’ultimo inedito di Andrea Muccin, intitolato “Gaucho” (Noize Hills Records) e uscito sulle piattaforme digitali lo scorso novembre, uscirà in rotazione radiofonica il prossimo 17 gennaio.

  • Overture in radio con “Come godo se”

    DA VENERDÌ 17 GENNAIO IN RADIO IL SINGOLO
    “COME GODO SE”
    Il provocatorio canto dell’ego Dal 17 gennaio sarà in rotazione radiofonica “Come Godo Se” (Noize Hills Records), il nuovo singolo della rap band OVERTURE già disponibile sulle piattaforme digitali dallo scorso 14 gennaio. Già dal beat iniziale, “Come Godo Se” è un brano che vuole metaforicamente creare rumore ed essere scomodo per l’ascoltatore, ponendo questo di fronte ad un’innegabile verità universale: più che di tutto ciò che è esterno, siamo in balia di noi stessi. Molte volte l’ego umano, il cosiddetto “vero io”, impone prepotentemente i propri desideri, specialmente quelli che la società condanna nella vita di tutti i giorni. Queste le parole di Davide Boveri, cantante e frontman della band: «”Come Godo Se” è un pezzo a cui teniamo veramente tanto, contraddistingue il nostro suono: non così cattivo ma spocchioso al punto giusto. Suonarla dal vivo è un modo per tirare due schiaffi a tutto cioè che ci fa incazzare».

    Biografia

    Gli Overture sono una band di Alessandria nata nel 2018. Il gruppo è formato da Davide Boveri (voce), Jacopo Cipolla (basso), Andrea Barbera (chitarra e tastiere), Jacopo Cardillo (chitarra) e Giacomo Martinello (percussioni). Ogni componente della band arriva da mondi musicalmente diversi. Il progetto Overture parte dalle sonorità del Rap Metal per poi svecchiarle e creare un nuovo crossover che tiene come riferimento principale il rap e la trap più moderni e vi accorpa i suoni funk, soul, rock e reggae. L’obiettivo del gruppo è sperimentare nuove sonorità partendo dalle esperienze musicali vicine alle sensibilità dei singoli componenti. Il nuovo singolo degli Overture “Come Godo Se”, già disponibile in digitale dallo scorso 14 gennaio, uscirà in rotazione radiofonica il prossimo 17 gennaio.

  • L’efebo di Notre Dame opera del critico d’arte Melinda Miceli recensito dal regista Stefano Reali

    copertina operaL’Efebo di Notre Dame, racconto simbolo del Certamen sulle Cattedrali della nota scrittrice e critico d’arte Melinda Miceli è stato recensito dal coltissimo e famoso regista Stefano Reali,  presidente del Comitato scientifico del Certamen per la sezione letteraria.

    A seguire la recensione del racconto indottrinatissimo che si leggerà nel catalogo “E venne il tempo delle Cattedrali” durante la mostra del Certamen “Bellezza divina- sezione aurea che si terrà dal 20 al 25 aprile presso la Biblioteca Museo Elio Vittorini. Il racconto è stato  segnalato da una targa istituzionale dalla rivista Ars Magistris per la trama misterica e il lessico nobile che caratterizza la scrittrice siciliana Melinda Miceli, nota al mondo editoriale come scrittrice stanhaliana e Dannunziana mietitrice di trofei letterari.

    Leggendo “L’Efebo di Notre Dame” della nota scrittrice e critico d’arte Melinda Miceli, si ha l’impressione di trovarsi di fronte allo zampillo di una sorgente di acqua purissima che, inaspettata, sgorga da un lastrone di pietra di montagna, tanto è limpida la prosa che fluisce libera, naturale ed adamantina dal racconto. La ricchissima, ma mai ingombrante eloquenza dell’Autrice ha il dono di fare apparire davanti ai nostri occhi avidi, tutti i Loci della sua affascinante fabula, che si snodano liquidi, sensati, necessari: a partire dal primo incontro con l’Efebo Delfo, (e già la paronomasia delle due parole sembra un campanello d’allarme, per l’erotismo ed il mistero che inevitabilmente ne seguirà), ci sembra di vedere il ponte dinanzi alla Corciergerie, così come poi vedremo l’interno della Cattedrale, con la sua magia misterica e teosofica in una dimensione soprannaturale. Nello scorrere di sentimenti, emozioni, immagini, che la Miceli riesce senza sforzo ad inanellare nel suo eloquio, quasi uno stream of consciousness joyciano, ci fa ripercorrere l’interno di quegli stessi luoghi, ma nella nostra memoria, come se li vedessimo sfocati, fuggenti, come se noi stessi, insieme ad Ariana, potessimo sentire la dolcezza dell’essere travolti dalla pubere taumaturgia di Delfo: dalla sua innocenza, ma anche dalla sua prepotenza nell’insinuarsi in uno spettrale, intimo, caleidoscopio di desideri inconfessati, e che non vedono l’ora di esplodere.E che dire della pulsionale, sistolica, ansia con cui ci ritroviamo a sentire insieme ad Ariana il suo conflitto tra il Desiderio fisico e a sua Integrità Spirituale che da quell’animo diabolico e doppio sente minacciata? Come è possibile, sembra chiedersi Ariana, poter pretendere di far convivere due meta-realtà così urgenti, indispensabili, ma che sembrano non poter essere perseguibili nella stessa incarnazione? Può un’esistenza subire l’inevitabile rassegnazione di chi si arrende a questa non compatibilità, ed è costretto a sacrificare uno di questi poli, scoprendo che magari rinunciare ad Uno significa compromettere irrimediabilmente anche il godimento dell’Altro? Ad Impossibilia Nemo Tenetur sembra dire Delfo ad Ariana, nel momento in cui le ricorda che può fuggire da qualunque cosa tranne che da se stessa, e dal suo brivido cellulare primario. Sarà la sua Spiritualità, a trionfare, o la sua pulsione erotica? Cosa prevede il samsara di questa esistenza, per lei, e forse per quella di noi tutti, con la sua ossessiva reiterata coazione a ripetere? Se l’unico animale che non impara dai suoi errori è l’essere umano, allora l’Anima che lo tiene in vita, e che anela all’Immortalità, sembra voler gridare continuamente a se stessa di poter differire, procrastinare, il Tempo dell’Apprendimento, per sperare di godere, qui ed ora, il tempo dell’Appagamento, come sintesi di due mondi che parrebbero non avere punti di contatto, ed invece ce l’hanno, nella prosa di Melinda Miceli, e trovano un loro link sottilissimo che li congiunge a sorpresa, e con soddisfazione, in questo magico, melodioso racconto intriso di misteri d’arte e psicologici che si riflettono e si specchiano nell’ambiguità psicologica del protagonista. L’efebo ci sorprende nel suo finale, così filosofico, e al tempo stesso pacato, giusta conseguenza di tutte le istanze poste e postulate, e dove si fa fatica a capire come sia stato possibile, per tutti noi, non capire la natura delle cose, la loro indispensabile polemos eraclitea. La Miceli sembra condurci per mano nell’atto di esaminare la verità della sua intuizione, poetica e gnoseologica al tempo stesso: ogni momento della nostra vita che non dedichiamo alla ricerca di una soluzione individuale a questo dissidio immanente, è un diamante che ritorna indietro, che ridiventa carbone, è un nugolo di battiti cardiaci sprecati e persi per sempre, è un’irrisione a noi stessi e alla nostra capacità di volare alto nel Cielo della Conoscenza“.

    Stefano Realicopertina Opera

     

  • AQUAPANEL® Cement Board Rooftop, la nuova era per le coperture piane

    Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia moderna presente in Italia e in oltre 60 nazioni nel mondo, vince la sfida contro i limiti delle coperture piane e lancia sul mercato AQUAPANEL® Cement Board Rooftop, la lastra innovativa e ad elevate prestazioni progettata per rispondere alle sfide fondamentali in impianti industriali, immobili commerciali o abitazioni residenziali.

    Sicura, solida, sostenibile. AQUAPANEL® Cement Board Rooftop è appositamente progettata per resistere ai carichi di diversa intensità che possono compromettere le prestazioni del sistema, proteggendo la membrana e l’isolamento. Costituita da un nucleo in cemento Portland e aggregati leggeri, rinforzato con una rete in fibra di vetro, la lastra AQUAPANEL® Cement Board Rooftop fornisce solidità e prestazioni eccezionali con la stessa resistenza al 100% dell’acqua, flessibilità e rapidità di installazione di ogni altra lastra in cemento AQUAPANEL®. Inoltre, la robustezza e la resistenza della lastra si traducono in una più lunga durata di vita dell’intera copertura e in minore necessità di manutenzione dovuta all’affidabilità delle prestazioni nel tempo, abbattendo i costi per l’intero ciclo di vita del sistema.

    Due Lastre, una copertura unica. AQUAPANEL® Cement Board Rooftop si può installare separatamente come lastra di rivestimento da 6 mm o come lastra di sottofondo da 12,5 mm e possono anche essere combinate insieme per ottenere un risultato di eccellenza.

    AQUAPANEL® Cement Board Rooftop 6 mm impiegata come lastra di rivestimento, protegge l’isolamento e resiste agli agenti atmosferici attenuando le sollecitazioni sulla membrana del tetto. Il comportamento al fuoco della struttura è un fattore di progettazione determinante per le coperture piane e la lastra di rivestimento AQUAPANEL® Cement Board Rooftop riduce il carico di incendio sulla copertura grazie al suo comportamento al fuoco, diventando così il primo strato di difesa contro gli incendi esterni all’edificio.

    AQUAPANEL® Cement Board Rooftop 12,5 mm è la lastra di sottofondo che favorisce un’impermeabilizzazione temporanea e una stagnazione più rapida dell’intero edificio, accelerando i lavori in loco e garantendo un isolamento acustico migliorato, riuscendo ad abbattere il rumore di vari dB a seconda della combinazione scelta. Infine, grazie a una superficie completamente piana, la lastra sarà in grado di diminuire notevolmente il rischio di danneggiamento alla barriera del vapore, dovuto al trasporto di materiale pesante durante i lavori di costruzione.

    I vantaggi. Robusta, solida e sostenibile, AQUAPANEL® Cement Board Rooftop in grado di garantire prestazioni di eccellenza in ogni progetto favorendo tempi di costruzione più rapidi, estrema maneggevolezza per gli installatori, una maggiore libertà progettuale per gli architetti e costi contenuti per tutti i fornitori.

    Considerando la vasta esperienza di Knauf nel fornire sistemi di lastre in cemento robusti e affidabili per costruzioni industriali, residenziali e commerciali, le coperture sono un naturale sbocco per le nostre capacità e competenze.”dichiara Damiano Spagnuolo, Marketing e Product Manager di Knauf – “Con AQUAPANEL® Cement Board Rooftop abbiamo implementato la gamma della famiglia di prodotti AQUAPANEL® (Outdoor, Indoor, Skylite e Floor) mantenendo caratteristiche e punti di forza che questa gamma di soluzioni offre per ogni fase del lavoro”, conclude Spagnuolo.

  • ELE O’NAIK “LIBERI” feat. GIADA RUSSO il cantautore torinese lancia un nuovo singolo sui sentimenti contrastanti derivati dalla fine di una storia d’amore

    L’ intima pop ballade si arricchisce della dolcezza vocale donata dall’interpretazione della cantante pugliese.

    «Nel momento in cui è stato scritto il testo, il mio stato d’animo era confuso, c’era dentro di me quella voglia di ritrovare affianco una persona che mancava nella mia vita quotidiana, di sentire quella voce che ti distoglie dai problemi giornalieri e che ti fa pensare ad altro». ELE O’NAIK

    Il singolo racconta la storia di due ragazzi che per varie ragioni hanno dovuto prendere la decisione di lasciarsi e di percorrere ognuno la propria strada. Entrambi i protagonisti rimpiangono la scelta che hanno fatto di interrompere i loro rapporti e spesso nel testo viene ricordata la bellezza e il feeling che c’era tra i due durante la loro storia. I due ragazzi si cercheranno sempre in mezzo ai loro ricordi, rimanendo consapevoli del fatto per cui nessuna storia che avranno in futuro sarà bella come la loro e che forse, proprio in quel futuro, un giorno si rincontreranno. 

     

     

    Autoproduzione

    Radio date: 18 ottobre 2019 

     

    BIO

    Ele O’Naik ha cominciato ad appassionarsi di musica quando, circa all’ età di 10 anni, sua mamma ha iniziato a cantare musica Gospel presso un gruppo di Torino.

    Inizialmente orientato verso scena rap italiana, nel 2015 ha cominciato a prendere lezioni di canto avendo capito che il pop poteva essere una buona valvola di sfogo per riuscire a esprimere in maniera più ottimale la sua passione e le sue emozioni. A fine estate del 2018, grazie all’aiuto della sua famiglia e dei suoi amici, supera un periodo di crisi e di stallo e capisce che ha ancora voglia di tornare a esprimersi musicalmente.  Da lì non ha più smesso. Arriva il 18 ottobre in tutte le radio 2019 il singolo “Liberi”. 

     

    Contatti e social

    Facebook: https://www.facebook.com/EleONaik

    Instagram:  https://www.instagram.com/ele_onaik/

    YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCigYCaDCiJxVPl3NjluUIqA?view_as=subscriber

    Spotify: https://open.spotify.com/artist/07pD7iPJ1i9E9Z8FpwEEvB

  • Ski Academy, la scuola sci a Ovindoli perfetta per chi vorrebbe imparare a sciare

    Se stai cercando una scuola di sci a Ovindoli, allora ti consigliamo di scegliere Ski Academy, perfetta sia per i neofiti sia per chi intende perfezionare la propria tecnica

    Ski Academy è la soluzione perfetta per chi vorrebbe prendere lezioni individuali di sci a Ovindoli. Lo è per una semplice ragione: si tratta di una scuola che può contare su uno staff ed un gruppo di insegnanti di grande esperienza. Dunque possiede tutti gli elementi che dovrebbero appartenere ad una scuola di sci a Ovindoli degna di questo nome: ovvero la competenza, la professionalità e l’attenzione ad ogni dettaglio, anche al più piccolo. Ecco spiegato perché in questo articolo andremo ad approfondire i servizi offerti da questa interessante accademia.

    Sciare a pochi chilometri da Roma

    Per prima cosa, se ti interessa sciare senza per questo recarti chissà dove, allora una scuola di sci a Ovindoli come Ski Academy fa esattamente al caso tuo. Questa località si trova a pochissima distanza dalla Capitale, al centro esatto dell’Appennino Abruzzese. Inoltre è molto semplice da raggiungere, dato che è possibile recarsi presso la sede situata a Piazzale Magnolia (Ovindoli) anche in pullman e in treno, oltre che in automobile. È importante sottolineare che, negli ultimi anni, questa accademia ha saputo conquistare una grossa fetta del mercato. Sono in tanti i romani (e non solo) che hanno potuto usufruire delle sue lezioni individuali di sci a Ovindoli, imparando a sciare o perfezionando le proprie tecniche di partenza.

    Corsi, lezioni e maestri di Ski Academy

    Adesso che sai dove si trova questa scuola, arriva il momento di approfondire un po’ di più il discorso, cercando di capire cosa la differenzia dalle altre accademie di sci. Innanzitutto è bene sottolineare la grande competenza dei maestri di sci di Ski Academy: professionisti di livello e specializzati in molti settori diversi, compresi lo snowboard e lo sci alpino. Si parla di esperti perfetti per insegnare queste discipline a tutti, dagli adulti ai bambini, dai neofiti a chi ha già esperienza con gli sci. E ovviamente ci troviamo di fronte a professionisti che sanno come agire in modo tempestivo, in qualsiasi situazione, per garantire la sicurezza degli allievi.

    La scuola di sci a Ovindoli perfetta per te

    Vuoi imparare a sciare partendo da zero? Vuoi affinare il tuo bagaglio tecnico e crescere in queste discipline? Poco male, perché Ski Academy propone lezioni individuali di Sci a Ovindoli progettate per ogni esigenza e per ogni livello di partenza. Ti basti pensare ai corsi per i bambini, e a quelli rivolti a chi già pratica lo sci a livello agonistico. Pure i prezzi sono un vantaggio, visto che questa accademia di sci va incontro anche alle esigenze del nostro portafogli, proponendo dei costi molto competitivi nel settore. Si conclude, ancora una volta, parlando dei bimbi: questa scuola di sci, infatti, presenta uno Ski Club ricco di attività ricreative – invernali ed estive – per i ragazzi di tutte le età.

    Sito web: https://www.scuolasciovindoli.com/

  • SOSSIO BANDA “L’AVARO” è il primo singolo estratto dall’album “Ceppecàt” che celebra 10 anni di carriera della band pugliese

    L’egoismo dei sentimenti nei confronti dei più deboli e del diverso, dettato dalla paura e dalla propaganda di alcune fazioni politiche, prende forma nel vizio capitale dell’Avarizia, protagonista assoluto di un brano dal sapore mediterraneo.

     L’Avaro è il singolo apripista di “Ceppeccàt”, il concept album della SOSSIO BANDA il cui tema principale è il vizio legato ai sette peccati capitali. L’uomo afflitto da questo vizio è un personaggio strano e ambiguo, che vive perennemente un conflitto interiore burrascoso, diviso tra la gioia e la smania di possedere e il timore di perdere se stesso le ricchezze accumulate. Spesso conduce una vita da miserabile per poi morire da ricco e lasciare che gli eredi godano dei suoi averi; rimanda sempre a domani quello che potrebbe fare e spendere oggi, poiché per lui il distacco dalle proprie cose è sinonimo di sofferenza e malessere.  La morte è in assoluto il momento più drammatico e devastante della sua esistenza: rappresenta la separazione definitiva dal sé, ma sarebbe al tempo stesso, il punto di massima libertà e gioia in cui vengono rotte le catene dell’egoismo e della paura; “se solo sapesse che un domani non c’è”, realizzerebbe tutti i propri sogni.  Paradossalmente non sempre l’avaro è una persona ricca e benestante; spesso appartiene al ceto medio-basso che afflitto dall’angoscia di perdere, oltre che ricchezze anche identità, libertà, lavoro e diritti, pensa erroneamente che “il non dare” agli altri, anche in termini di affetto e sentimenti significa in qualche modo proteggersi e difendersi, ed è su questo che molta propaganda politica degli ultimi anni ha fatto leva per ampliare il proprio consenso.

     

    Ceppeccàt analizza l’uomo moderno attraverso i suoi peccati, mettendone in luce tutte le contraddizioni che lo caratterizzano e le conseguenze talvolta disastrose, che scaturiscono allorquando le scelte economiche, politiche e sociali della razza umana sono dettate e pilotate dai vizi. La caratteristica che contraddistingue da sempre il sound della Sossio Banda è l’utilizzo di strumenti appartenenti alla tradizione come tamburi a cornice, ciaramelle, bena, fisarmonica, chitarra e mandola, in una veste più moderna dal punto di vista armonico, melodico e ritmico. Ampio spazio nel disco sarà dato alla sezione dei fiati (sax alto, tenore e baritono, tromba e flicorno, trombone e clarinetto) tipici delle Bande pugliesi, conosciute e apprezzate in tutto il mondo e fiore all’occhiello della regione; a loro sarà affidato il compito di produrre nuove melodie e armonie dal sapore mediterraneo e balcanico e quindi inevitabilmente legate nel sound alla Puglia, storicamente e culturalmente terra di sintesi e sviluppo delle stesse. Il collante di questo variegato organico sarà la splendida voce di Loredana Savino, da sempre Lead Voice del gruppo. 

     

    Radio date: 5 novembre 2019

    Pubblicazione album: novembre 2019

    Etichetta: ITALYSONA

    Progetto prodotto grazie al sostegno di Puglia Sounds Record 2019

     

    BIO

    Formazione di sei musicisti professionisti guidata e fondata nel 2008 a Gravina in Puglia (Ba), dal sassofonista e compositore Francesco Sossio Sacchetti. La loro musica nasce da sonorità dell’Alta Murgia pugliese contaminate da molteplici ritmi e suggestioni, attraverso l’utilizzo di strumenti tradizionali e contemporanei. Il repertorio comprende brani inediti e pezzi della tradizione pugliese rivisitati e riproposti con sensibilità moderna, caratterizzati da un sound originale e innovativo.  Formazione musicale unanimemente apprezzata da critica e pubblico, la Sossio Banda è un gruppo di musica mediterranea, antica e meticcia allo stesso tempo. Il Mediterraneo, il mare in mezzo alle terre, da sempre separa i continenti e insieme unisce nel suo grembo le civiltà che sono nate sulle sue sponde. Nel Mediterraneo i punti cardinali si sono incrociati e la frontiera è sempre stata la casa dei popoli rivieraschi. Ma le frontiere per cosa sono fatte se non per essere varcate?La Sossio Banda ritrova lo spirito di esplorazione della cultura musicale mediterranea, ereditato da questo continuo guardare, scambiarsi, confrontarsi fra le diverse coste del mare. La musica murgiana, il suono di terra e aria che ha fatto crescere la Sossio Banda, diventa il passaporto per un viaggio diverso da tutti gli altri… attorno al Mediterraneo, puntando la prua oltre alle Colonne d’Ercole.

    PREMI E RICONOSCIMENTI

    2015 – Vincitori Primo Premio Etnie Musicali – Festival del Saltarello

    – il brano “Schieve senza padrune” selezionato da TV Sorrisi e Canzoni per la compilation Pizzica la Taranta

    2014 – Targhe Tenco 2014: Candidatura dell’album Sugne nella sezione Miglior album in dialetto

    – Musicultura 2014: Premio Un certain regard

    – Il brano Sugne selezionato da PugliaSounds per la compilation 2014 dedicata alla world music

    – Il brano “Figghie mi” selezionato da TV Sorrisi e Canzoni per la compilation Pizzica la Taranta

    2012 – Vincitori Premio Umbria Folk Festival

    2010 Premio Innovazione e Ricerca al Castel Raniero Folk Festival; 

    – Primi classificati al Premio Andriese di Musica giovane

    2009 – Primi classificati al Premio Andrea Parodi per la World Music italiana  

    – Vincitori Folkontest

    2008 Vincitori Premio ANCI “Memorie e Musiche comuni”

     

    DISCOGRAFIA

    DISCO “SUGNE” (2013), prodotto da Sacchetti Francesco Sossio – Aps muretti a secco (Gravina in Puglia) e Flaminio Cozzaglio per Histricks produzioni (Roma); Edizioni “La Contemporanea srl” (Roma); distribuzione La Contemporanea – copie vendute 2500; 

    Contatti e social

     

    SITO WEB

    www.sossiobanda.it/

    FACEBOOK

    www.facebook.com/sossiobanda/?ref=bookmarks

    INSTAGRAM

    www.instagram.com/sossiobanda/

    Il brano e il disco si possono trovare in tutti i Digital store, su Amazon e Audioglobe

  • King Holidays, agenti di viaggio protagonisti delle King Experience in Marocco

    King Holidays torna ad investire sul Marocco, da sempre una delle destinazioni di punta della programmazione, e lo fa con il nuovo programma esperienziale “Marocco: Colori e Sapori”, recentemente oggetto di un educational che ha coinvolto 10 agenti di viaggio provenienti da tutta Italia, organizzato in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco e Royal Air Maroc.

    L’educational

    I membri del fam-trip hanno potuto vivere in prima persona le emozioni offerte dalle “King Experience”, una raccolta di attività speciali che King Holidays offre in esclusiva ai suoi clienti nel nuovo programma di viaggio: il tour si snoda nella regione di Marrakech fino a toccare il deserto dell’Agafay, dove è prevista una notte in un campo tendato con una romantica cena a lume di candela nel silenzio del deserto, sotto il cielo stellato. Ma non solo: prima di raggiungere il “deserto di Marrakech”, gli agenti di viaggio hanno affrontato un avventuroso viaggio attraverso il Grande Atlante, alla scoperta dei suoi caratteristici villaggi berberi e del lago Lalla Takerkoust, tappe generalmente escluse dai programmi tradizionali.

    Immancabile la visita di Marrakech con lo shopping nel souk, alla ricerca di ceramiche, vestiti e oggetti d’artigianato in rame e ottone, seguito da un tè alla menta in posizione panoramica su piazza Djema El Fna, che con i suoi giocolieri, gli incantatori di serpenti, i cantastorie e i venditori di spezie nel 2001 è stata riconosciuta dall’Unesco come patrimonio orale e immateriale dell’umanità.

    Il nuovo monografico di King Holidays dedicato al Marocco

    L’educational si è svolto in concomitanza con la pubblicazione e la distribuzione in tutte le agenzie di viaggi della nuova edizione del catalogo King Holidays dedicato al Marocco, realizzato sempre in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Turismo del Marocco sfogliabile anche sul sito internet del Tour Operator. Accanto ad una rinnovata offerta di tour di gruppo e individuali, il monografico contiene soggiorni individuali a Marrakech – con la possibilità di personalizzare il viaggio attraverso diverse escursioni – e proposte mare in estensione ai tour o come vacanza relax a El Jadida e Agadir.

    Ad impreziosire ulteriormente la nuova edizione del catalogo, King Holidays propone le “King Plus”, delle vere e proprie chicche in omaggio che il Tour Operator riserva ai propri clienti per ripagarli della loro fiducia, come l’ingresso gratuito ai Giardini Majorelle e al Museo Berbero di Marrakech per chi prenota i tour “Marocco Esclusivo”, “Sud e Kasbah” o almeno 3 notti in hotel a Marrakech, oppure una seduta in un hammam tradizionale di Casablanca per chi opta per i tour “Marocco Discovery” e “Città Imperiali”.

  • Camomilla Isterica “Ad occhi aperti” è il singolo che segna la svolta stilistisca e narrativa della multiforme band romana

    Il gruppo che ha fatto dell’ambivalenza ossimorica il proprio punto di forza si svela in una nuova veste pop con un brano che, attraverso un immancabile linguaggio ironico, racconta il disagio delle nuove generazioni. 

    AD OCCHI APERTI, che è anche la title track dell’omonimo album pubblicato nel 2018 per l’etichetta ANIMUNDI, è costruita su atmosfere decisamente pop ed estremamente leggere, abbastanza inconsuete per la band romana che da anni sviluppa il proprio progetto artistico su basi dalle matrici prog-rock. Il testo molto diretto ed immediato, assai lontano dalle visioni più immaginifiche e meno esplicite di quasi tutti i progetti musicali di Camomilla Isterica, fa di AD OCCHI APERTI un unicum difficilmente replicabile.

    Il brano racconta con estrema ironia e dissacrante energia il disagio delle nuove generazioni in un Paese sempre meno “per giovani”, dove la popolazione invecchia, le pensioni diventano un miraggio, la politica è vista sempre più come un gioco di potere lontano dalla quotidianità dei problemi fatti di lavoro precario, salari con cui si stenta ad arrivare alla fine del mese e parcometri con cui dover fare i conti (nel senso letterale del termine). Ma in tutto il brano non si respira l’atmosfera del lamento disperato o della rabbia che induce alla violenza perché il ritmo e l’arrangiamento musicale, ma anche il testo stesso, sembrano portare l’ascoltatore più verso il sogno di chi, per l’appunto ad occhi aperti, riesce ancora ad immaginare un mondo migliore ed a pensare di poterlo ottenere e raggiungere. Se poi ci si sofferma a considerare che il messaggio viene lanciato da una band che, fatta eccezione per la splendida vocalist Valentina “Nanà” Petrossi, vede musicisti oramai anagraficamente over 50 si può comprendere come la preoccupazione, su cui ridere un po’ sopra ma anche riflettere, accomuni oggi tanto i giovani quanto coloro che hanno a cuore la sorte dei propri figli e delle generazioni successive.

    Ed ecco allora che in realtà anche questo brano, anche se con una atmosfera musicale decisamente più pop del solito, va perfettamente ad inserirsi in quel percorso che contraddistingue da anni il lavoro di Camomilla Isterica: cercare di trasmettere e provare emozioni affrontando anche temi estremamente significativi ma sempre con l’opportuna delicatezza e la giusta ironia, senza prendersi troppo sul serio o avere la pretesa o l’aspettativa di insegnare nulla a nessuno, perché si può riflettere e far riflettere anche divertendosi e con un sorriso.

     

    Guarda il video su YouTube

     

    Con il loro ultimo album “Ad Occhi Aperti” (2018-edizioni ANIMUNDI) la band ha saputo abbinare a pezzi decisamente d’atmosfera come “Magica Scia” o “Altra Pagina” altri brani dalle atmosfere molto più rock tradizionali come “Inopportune Verità” o “Di Tecnica e Cuore”, mentre la delicatezza di “Quali Distanze” o “La Parte migliore” sono un eccellente contrasto con l’ironia e l’allegria di “Folle Congiura”. Ad aprire e chiudere rispettivamente l’album due brani decisamente pop: “Ad Occhi Aperti”, che dà il titolo all’intero album, e “Lasciala Andare”, che chiude il lavoro con quel misto di amaro e dolce, profondo e leggero tipico del percorso di Camomilla Isterica.

    Un album maturo, che prosegue un percorso musicale di anni ma che ha dalla sua una freschezza ed una leggerezza tali da renderlo facilmente ascoltabile anche alle orecchie del grande pubblico. 

     

    Radio date: 25 ottobre 2019

    Pubblicazione album: 2018

    Etichetta ed Edizioni: ANIMUNDI s.r.l.

     

    BIO

    Camomilla Isterica nasce un giorno di diversi anni fa da pregresse esperienze della prog-band Mura Pericolanti e acquista la forma attuale con l’arrivo nel gruppo della splendida voce di Valentina “Nanà” Petrossi. All’attivo della band – oggi composta da 5 elementi nella classica formazione tastiere, chitarra, basso, batteria e voce – ci sono numerosi spettacoli dal vivo, eventi, rappresentazioni e tre album, il primo dei quali, “l’inferno Invisibile”, legato all’omonimo spettacolo realizzato in collaborazione con il corpo di ballo del Maestro Renato Greco. Non solo danza, ma anche poesia, pittura, teatro: la contaminazione tra le varie arti è il fil rouge lungo il quale si muove il progetto Camomilla Isterica, musicisti alla continua ricerca di uno speciale frenetico equilibrio. In questa scia si colloca lo spettacolo e il tour di musica e poesia “Con-Sonanze” dal quale prende vita “Le facce del cuore”, evento a favore della campagna “Control-Arms” di Amnesty International, realizzato insieme a numerosi artisti ed amici tra cui il maestro Gerardo Di Lella, Alfonso Angrisani, Pacifico, Sandy Muller, Nino Taranto e lo splendido Giuseppe Zeno. Successivamente esce il secondo album dal titolo “Il rumore del vento” la cui presentazione coinvolge il rapper Ghemon, in un particolare intreccio “on stage” sul palco di Stazione Birra. 

    La continua voglia di unire differenti esperienze artistiche dà vita successivamente all’incastro con la pittura nel live “I Colori della Musica” al quale seguono interessanti performance ad apertura dei concerti romani di Aldo Tagliapietra (ORME) e la mitica P.F.M.

    Dopo due anni di registrazioni effettuate tra Lazio e Toscana, ha visto la luce nel 2018 il terzo lavoro della band dal titolo “Ad Occhi Aperti”.

    Il videoclip del brano che da titolo all’album è stato premiato al Festival dei Tulipani di Seta Nera 2019, dedicato a tematiche di interesse sociale, quale migliore regia della sezione cortometraggi musicali.

     

    Contatti e social

    YT https://www.youtube.com/channel/UCrtxqwSWcdyijZ7_fktQm7A

    ITUNES https://itunes.apple.com/gb/artist/camomilla-isterica/1436015281

    APPLE https://music.apple.com/gb/album/ad-occhi-aperti/1436015275

    SPOTIFY https://open.spotify.com/artist/1SdAu6l8MM6i7wz0GMiWfK