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  • “Island Of My Own”, il nuovo singolo dei The Lovepools punta dritto al pop Anni ‘80

    Island Of My Own” è il titolo del nuovo singolo della band californiana The Lovepools pubblicato da SwordMusic con distribuzione Sony Music Italia.

    Il duo di Los Angeles composto da Anthony Shea e Aria Cruz torna a quattro anni dal loro EP “See You In The Funny Papers”, il cui omonimo singolo è stato inserito nella colonna sonora della nona stagione della celebre Serie TV Shameless. Dopo l’ottima accoglienza ricevuta per il singolo “White Lies & Palm Trees” pubblicato lo scorso anno in Italia, “Island Of My Own” conferma ancora una volta il debole dei The Lovepools per la cultura di quattro decenni or sono. L’effetto capsula del tempo è spesso presente nei loro videoclip, in cui gli omaggi alle VHS, i videogiochi a 8 bit sono la regola.

    La mano del producer la conosciamo bene dalle nostre parti. Menzioniamo subito la fattura sonora Made in Italy di Roofio (J-Ax, Fabri Fibra, Dargen D’Amico, Vacca, One Mic, Mondo Marcio e molti altri) che contraddistingue “Island Of My Own”.

    Ritmo dance è la parola d’ordine. Una scelta stilistica definita per il duo rock losangelino dei The Lovepools. BPM calzante, sintetizzatori come colonne portanti, ma chitarre basso e batteria non sono stati riposti in una polverosa cantina californiana. Si sono adeguati al bagno stilistico nel 1980 di “Island Of My Own”: funk pop, dance e una vaga essenza di blue-eyed soul i punti di riferimento.

    I clap che risuonano dall’inizio alla fine sembrano prenderci per mano coinvolgendosi al medesimo gesto: la felicità della musica. Ci sono raggi di sole, sorrisi e spensieratezza in ogni verso della nuova canzone dei The Lovepools, ovvero tutti quegli ingredienti che noi tutti ad ogni latitudine speriamo di riprovare al più presto nella nostra quotidianità. Il viaggio nel tempo negli anni ’80, con tutto il gusto della citazione compiaciuta, è il rebus che si nasconde nei puntini numerati da unire col tratto di penna, la cui immagine finale è il segno di speranza rinchiuso in “Island Of My Own”.

  • Esce Notturno di Antonio Cocomazzi

    Un viaggio attraverso la vita in tutto il suo intimo splendore

    Si intitola Notturno il nuovo album di Antonio Cocomazzi in uscita il prossimo 2 aprile (su tutti gli Store digitali) per Musitalia. Prodotto da Santa Cecilia edizioni, questa raccolta è un viaggio tra i sentimenti più profondi del compositore pugliese in un percorso lungo le sonorità del pianoforte che porta ad esplorare tutti gli angoli dell’animo umano e che invita a seguire la scia del vento delle proprie emozioni: 17 composizioni, 16 tratte dal repertorio più fortunato di questo intenso compositore e un inedito, interpretate al piano in un racconto intimo e personale, che parla di sogni, sensazioni ed intimità ma anche di famiglia e di rapporti personali.

    Un inno alla vita in un’antologia di alcuni dei brani più rappresentativi di Cocomazzi in cui la musica è per il compositore valvola di sfogo e mezzo di espressione delle sue più personali suggestioni, delle quali è assieme narratore ed osservatore in una profondità di scrittura che non ha paura, all’occorrenza, di una giusta dose di virtuosismo e di ricerca.

    Sette gli album fra le cui note Cocomazzi è andato a riprendere i propri pensieri musicali: Antonio Cocomazzi Project, True Colors, Restart, Nonostante tutto, Pensieri, Suite for friends e Mare Solo. Solo un inedito figura nella lista delle tracce, Notturno, ultimo brano e title track dell’album: una composizione onirica, che racconta di come i sogni possano offrire la ricetta del proprio domani.

  • Paola Moscatelli: elogio all’arte universale

    “Per ben inquadrare e classificare la variegata e ricercata formula espressiva che l’artista Paola Moscatelli declina con virtuosa maturità creativa, è necessario addentrarsi sulla sua particolare visione e concezione da lei tracciata e connessa al multiforme concetto di arte universale, che Paola accoglie e fa suo, metabolizza e introietta all’interno del suo palinsesto articolato di sperimentazione, ottenendo soluzioni compositive che riflettono e rispecchiano al meglio il suo simbolico elogio celebrativo a questo concetto così trasversalmente riecheggiante da illo tempore, che ha racchiuso molteplici chiavi di lettura e di significato e ha portato con sé valori e principi concepiti come pilastri esistenziali portanti e radici di fondamento primarie ed essenziali”. La Dott.ssa Elena Gollini esordisce così nella sua analisi critica per mettere in luce un discorso importante, che funge da filo conduttore all’operato artistico della Moscatelli e diventa la sua modalità peculiare di visionarietà aperta e allargata. La Dott.ssa Gollini ha così ulteriormente spiegato entrando nello specifico dell’argomentazione: “Si comprende da subito come Paola sia devota alla giusta causa dell’arte intesa in senso universale e abbia intrapreso con convinta motivazione il proprio personale cammino per promuovere e per divulgare a tutto tondo questa valenza assoluta e assodata. Nella sua profusione ideativa e progettuale le idee e i pensieri prendono vita e formano un corpo-entità ben delineato e ben definito, che viene collocato dentro la parafrasi narrativa e diventa parte integrante di essa necessaria ed essenziale per integrarlo e per completarlo in modo compiuto ed esaustivo. Capita sempre più spesso di imbattersi in produzioni artistiche, che si esauriscono delle proprie risorse intrinseche e rimangono così fini a se stesse e a se stanti, risultando poi infrazionate e sdoganate in modo sommario nei loro contenuti e senza approfondimenti a latere di livello qualitativo pregevole. Con Paola l’impostazione è decisamente agli antipodi, poiché attribuisce e conferisce una rilevanza prioritaria alla diffusione e alla divulgazione dei suoi messaggi, di quanto vuole che abbia il massimo feedback da parte dello spettatore per generare e alimentare il più possibile una proiezione e una predisposizione a recepire il beneficio universale trasmesso dall’arte in ogni sua eterogenea manifestazione. L’arte di Paola si rivolge dunque ad allargare, ad amplificare e ad accentuare il potenziale sensibile del fruitore, ad andargli incontro e a prenderlo per mano, a indurlo e a spronarlo ad una meditazione riflessiva che partendo dalle opere si sprigiona in varie forme e dinamiche, diventa individuale, personale e soggettiva pur avendo sempre come elemento comune e accomunante questo portentoso e prodigioso risvolto celebrativo da lei evocato in modo accorato e solenne”.

  • Davide Quaglietta e il suo universo pittorico

    “Nell’individuare la formula più congeniale e appropriata per definire l’arte di Davide Quaglietta, ritengo che la dicitura emblematicamente più calzante sia proprio quella di universo pittorico, intesa nel senso più ampio possibile”. La Dott.ssa Elena Gollini esprime le sue riflessioni attente e approfondite in merito alla concezione creativa di Quaglietta e al fulcro nevralgico di ispirazione portante. Proseguendo ancora nella spiegazione ha poi dichiarato: “Il termine universo racchiude una prospettiva assoluta e onnicomprensiva, che risulta attinente e pertinente con la formula codificata e con il registro linguistico dai quali si sviluppa e si evolve il modus pingendi di Davide. L’universo in quanto macrocosmo viene inserito virtualmente all’interno del corposo microcosmo pittorico, si plasma con esso, diventa un tutt’uno e definisce una modulazione dilatata, una modulazione traslata a livello plurisensoriale e plurirecettivo. Davide si cimenta all’interno di una mimesi semantica e concettuale universalmente attingibile e condivisibile e si avvale di tutte le risorse in essa custodite, le sviscera accuratamente, le scandaglia analiticamente, le fa sue inglobandole nel proprio personale esclusivo universo visionario. L’estensione estemporanea di questo intreccio diventa enorme, si proietta ad infinitum e consente a Davide di acquisire e consolidare un mare magnum di messaggi e di allusioni da poter utilizzare con oculata ponderatezza, senza disperderle in modo casuale e improvvisato, ma sempre cum grano salis. Davide si dimostra molto concentrato e molto ben focalizzato su questa sua vocazione creativa e si prefigge traguardi e obiettivi stimolanti, che diventano tappe importanti da raggiungere anche dal punto di vista della sua formazione ed esperienza esistenziale. L’universo pittorico di Davide si nutre e si alimenta di humus fertile e fecondo, si rafforza e si rinvigorisce con una crescita progressiva costante. Attraverso questo universo pittorico Davide si sente realizzato e appagato in toto, ma al contempo si sente responsabile verso ogni singolo fruitore, verso ogni singolo spettatore e desidera poter traslare e trasmettere qualcosa di visibilmente e di meritevolmente sostanzioso, qualcosa di tangibile in concreto che possa fungere da moto propulsore di sprone e di incitamento. L’arte di Davide non è soltanto bella da vedere e piacevolmente gradevole da osservare, ma diventa attivamente utile, possiede una mansione di cosiddetta pubblica utilità. L’universo pittorico di Davide si traduce dunque in una metaforica ancora di sostegno e di supporto, un’ancora metafora di illuminazione e di riflessione, un’ancora metafora di salvezza e di affrancamento mentale e psicologico, che ogni spettatore può usare per aggrapparsi e per tenersi saldamente stretto, accogliendo il messaggio universale che Davide offre e dona a cuore aperto”.

    http://elenagolliniartblogger.com/davide-quaglietta

  • Dopo “Why” arriva “All Night Long”!

    È uscito lo scorso 19 marzo 2021, “All Night Long”, il nuovo singolo del chitarrista compositore Gianfranco GFN, ormai da tempo affermatosi nel contesto musicale internazionale.

    Il brano è un invito a cogliere la vita in tutte le sue forme e sfaccettature ad iniziare proprio dalle storie d’amore, che non sempre sono facili.

    Il video è un meraviglioso one take di una sessione studio dove traspare tutta l’arte e la passione per la musica.

    Gianfranco ha da poco inciso il suo ultimo album, del quale ci presenta All Night Long” – altro singolo dopo il fortunato “Why” – che vede le incantevoli voci di Florence Chitacumbi e Paula Bright accompagnate da un tappeto di note musicali creato dallo stesso Gianfranco GFN alla chitarra, David Caraccio al basso, Davide Longo alla batteria e Christian Chopard alle tastiere. Il testo è stato curato personalmente da Alan Jackson.

    La carriera discografica di Gianfranco ha origine nel lontano 2011 con il disco “Linea”, seguito nel 2014 dall’EP “Interlude”, per poi arrivare al 2016 alla produzione di “DownTown In Person” e concludersi con “Ca’giazz”, nel 2019. Cosa avrà in serbo per noi questo artista dalle influenze jazz, blues, bossa e funk?

    Lo scopriremo molto presto, ma intanto: “All Night Long”!

     

     

    Acquista ▶ https://gianfrancogfn.bandcamp.com/releases

    Ascolta ▶ https://open.spotify.com/album/7bhORrSV4MSBaoQLxPUPeJ

    Guarda e Iscriviti ▶ https://youtu.be/RmLTA2GkdnM

  • La Villa comunale di Napoli

    La Villa comunale di Napoli è uno dei giardini storici cittadini. È un vasto giardino piantato a lecci, pini, palme, eucalipti. La Villa comunale si estende per oltre 1 Km tra piazza Vittoria e piazza della Repubblica, giardino che è fiancheggiato dalla Riviera di Chiaia e da Via Caracciolo.

    La prima idea e fondazione della Villa Comunale di Napoli, è del  1697, quando il vicerè duca di Medinacoeli fece piantare lungo la Riviera di Chiaia un doppio filare di alberi, che venne abbellito da tredici fontane.

    Questa costruzione vicereale volle dare alla città di Napoli, una prima idea di passeggiata che dalla porta di Chiaia arrivava fino alla Crypta Neapolitana.

    Ma la vera trasformazione di questa passeggiata, e della spiaggia lungo la riviera, avvenne per volere di Ferdinando IV di Borbone. Il sovrano tra il 1778 e il 1780 diede l’incarico a Carlo Vanvitelli, figlio del celebre Luigi Vanvitelli, di trasformare in parte la passeggiata, in un vero e proprio giardino urbano, molto in voga in quegli anni.

    Carlo Vanvitelli prese esempio sia dai giardini francesi, sia dal Salon del paseo del Prado di Madrid creato dal re Carlo III in Spagna. Il Vanvitelli sviluppò diversi progetti e ricorse all’aiuto e ai consigli del botanico Felice Abbate, giardiniere reale. Lunghi viali paralleli abbelliti da statue e fontane, con un estensione senza una conclusione prospettica. Il disegno architettonico dava molta importanza e risalto alla vista del golfo di Napoli. All’ingresso principale, sul lato dell’attuale Piazza Vittoria, erano stati posizionati due casini simmetrici, che ospitavano caffè e botteghe di classe. Il giardino venne inaugurato l’11 luglio del 1781, sorvegliato da guardie, e con accesso consentito esclusivamente alle persone ben vestite.

    Per volere di Giuseppe Bonaparte  nei primi anni del XIX secolo la villa fu ingrandita e ridisegnata dagli architetti Stefano Gasse e Paolo Ambrosino. Incaricato per la scelta delle essenze arboree fu il tedesco Friedrich Dehnhardt, direttore dell’orto botanico. Nello stesso periodo si discuteva anche del rinnovamento della strada che affiancava il giardino, e si riaprì il dibattito sulla Villa e la creazione di una nuova strada. Le discussioni portarono alla creazione di Via Caracciolo, iniziata nel 1872 e terminata nel 1883, secondo il progetto di Alvino. Ma il giardino, con il prolungamento della strada, perse uno degli elementi che lo contraddistingueva, ossia il rapporto esclusivo con il mare.

    Nel 1872 si iniziò la costruzione della Stazione Zoologica Anton Dohrn, l’acquario di Napoli più famoso ed antico d’Europa. Il naturalista seguace di Darwin, volle creare un centro che ancora oggi è luogo di eccellenza che cura e analizza gli animali che provengono tutti dal golfo di Napoli. Anni dopo iniziarono anche i lavori per la realizzazione della cassa Armonica.

    Nel 1900 la parte occidentale della villa venne utilizzata per l’allestimento di padiglioni provvisori per l’esposizione Nazionale dell’Igiene, caratterizzati da uno stile eclettico con molti richiami allo stile liberty.

    Nel 1924, fu eseguita in prima assoluta la Turandot per banda di Giacomo Puccini.

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  • Contactus, un film di Edoardo Viterbori

    Il regista Edoardo Viterbori (Le storie di via Carnia, Oltre il ponte!, Acquamara), dirige il docufilm “Contactus”. Il film analizza gli effetti sociali, interpersonali e psicologici del Coronavirus sui cittadini di tutto il mondo.

    I creatori hanno chiesto a persone in diverse parti del mondo di testimoniare i cambiamenti dovuti alla pandemia sotto forma di interviste, vlog e riprese delle loro città. Nel periodo di massime restrizioni richiesto dal governo italiano nella prima metà del 2020, il regista ha colto l’occasione per cimentarsi in un film che non comprendesse la fase di ripresa, usando le tecniche di montaggio non come ultima fase della lavorazione artistica, ma come il momento stesso di scrittura del film. Federico Bosi ha montato il materiale raccolto e Chiara Mastroianni e Valentino Guglielmetti, creatori del format, si sono occupati dei rapporti con i contatti raggiunti e della supervisione narrativa al montaggio. L’obiettivo del regista è realizzare un film che possa rimanere negli anni a testimonianza di quanto accaduto nel 2020.

    Valentino Guglielmetti, anche produttore esecutivo, afferma che è stato difficile trovare persone in tutto il mondo disposte a filmare la propria vita: “All’inizio abbiamo provato con i nostri amici residenti all’estero, poi amici di amici e successivamente abbiamo iniziato a creare una rete di contatti attraverso Instagram, Facebook e altri social network “.

    “Uno degli obiettivi di Contactus è fare un film mettendo in dialogo nazioni socialmente contrastanti tra loro, a volte storicamente rivali, ora alle prese con la stessa lotta, quella al virus”, dice Chiara Mastroianni, sceneggiatrice, “è stato interessante avvicinarle più volte in fase di montaggio”. Il film mostra riprese eterogenee nel genere e nella forma, realizzate da professionisti e amatori, accomunati dall’avere una storia da raccontare, personale o della propria comunità.

    Il film, che comunica tramite lingue diverse, mostra come la quotidianità sia cambiata durante la pandemia da Covid-19, negli ospedali, nelle strade e ovviamente nelle case.

    Il regista vuole ringraziare pubblicamente Valentino Guglielmetti, Chiara Mastroianni, Valerio Tedeschi (produttore associato), Federico Bosi, Filippo Valentini e Alda Gambino, senza i quali non sarebbe stato possibile realizzare il film.

    Trailer:  http://www.youtube.com/watch?v=YZ7Lwb6iDmw

  • Come Mantenere la Concentrazione sullo Studio durante il COVID

    Webinar informativo per superare le difficoltà di studio anche durante la pandemia.

     

    Secondo uno studio della Flc-Cgil, la didattica a distanza ha cambiato i tradizionali metodi d’insegnamento. Sono varie le difficoltà incontrate dagli insegnanti nello svolgere il proprio lavoro non in presenza.

     

    Per quanto riguarda la didattica a distanza le maggiori difficoltà si riscontrano nell’insegnamento agli studenti della scuola d’infanzia e primaria e degli istituti tecnici.

     

    La stragrande maggioranza degli insegnanti, il 76,6%, non ha dubbi sulla insostituibilità della didattica in presenza e sul fatto che la didattica a distanza sia una soluzione necessariamente temporanea.

     

    Tra le differenze tra didattica in aula o online c’è che il 30,4% degli insegnanti segnala di avere difficoltà a raggiungere tutti gli studenti della sua classe.

     

    Sicuramente la pandemia ha messo a dura prova insegnanti e studenti, ma ancor prima ci sono delle difficoltà di studio che possono venire accentuate anche a causa della situazione globale.

     

    Come poter migliorare il rendimento scolastico?

     

    L. Ron Hubbard ha colmato questa lacuna con la prima e unica tecnologia che insegna come studiare. Egli ha scoperto le leggi dell’apprendimento e ha ideato metodi efficaci che chiunque può mettere in pratica. Ha chiamato questa sua scoperta “Tecnologia di Studio”.

     

    Questa tecnologia insegna le basi dell’apprendimento e fornisce metodi precisi per superare tutte le insidie che si possono incontrare durante lo studio.

     

    Fabio Deriu, esperto della Tecnologia di Studio, terrà un webinar informativo gratuito Martedì 6 Aprile alle ore 20:30 intitolato “Come Mantenere la Concentrazione sullo Studio”.

     

    Per iscriversi visitare il link http://bit.ly/webinar-concentrazione-studio o scrivere a [email protected] .

  • Betontest, il progetto ISMERS tra le “Storie di successo” del Mediocredito Centrale

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    Intervento al teatro V. Colonna (da sx Melchiorre Monaca, Corrado Monaca, Giovanni Berti).

    Ispica (RG) – È stato pubblicato ieri sul sito web del Mediocredito Centrale S.p.A. – l’istituto bancario di Invitalia – un lungo articolo dal titolo “Betontest, nuove metodologie di indagine per la sicurezza delle opere edili” (https://www.mcc.it/primopiano/storie-di-successo/betontest-nuove-metodologie-di-indagine-per-la-sicurezza-delle-opere-edili/). L’articolo è apparso nella sezione “Storie di successo” e in evidenza nella home page del sito. L’istituto bancario, infatti, ha valutato come eccellenti i risultati ottenuti dalla Betontest di Ispica con il progetto ISMERS (Idoneità statica manufatti edili nei centri storici ad alto rischio sismico). Il progetto, realizzato tra il 2018 e il 2021 in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento e la XRD -Tools srl, impresa nata come spin-off dell’Università di Pisa, è stato supportato da Mediocredito Centrale a valere sul programma Horizon 2020 – Pon 2014/2020 del Ministro dello Sviluppo Economico.
    Ai fini del progetto, è stato effettuato un monitoraggio dello stato di salute di scuole, uffici, immobili storici e di pregio, in otto comuni delle province di Ragusa e Siracusa individuati di concerto con le amministrazioni locali, al fine di rilevare eventuali criticità e individuare gli interventi di messa in sicurezza, tenuto conto del progressivo invecchiamento delle strutture e dell’elevato rischio sismico della zona.

    Nel corso delle attività di ricerca è stata sviluppata una nuova metodologia d’indagine che fornisce una mole di dati a livello macro, micro e nanoscopico sui materiali da costruzione. Per interpretarli e renderli confrontabili è stato elaborato un sistema di correlazione, basato su principi di intelligenza artificiale a Rete Neurale.

    «Prevenire è meglio che curare – si legge nel testo – Questo principio non vale solo per la salute delle persone, ma si può estendere anche a quella delle opere pubbliche e più in generale dei manufatti edilizi. Se, per esempio, consideriamo l’età media di infrastrutture come i ponti, oltre 50 anni, o la forte sismicità di molte aree del nostro Paese ci rendiamo conto quanto sono importanti strumenti di monitoraggio dello stato di salute delle opere edili e infrastrutturali per intervenire tempestivamente con l’adeguata manutenzione. Strumenti come quelli sviluppati dal programma di ricerca di Betontest SRL».

    Metodologie e strumenti innovativi e di rilevante importanza, dunque, che consentono di analizzare lo stato di salute delle opere in calcestruzzo e in acciaio direttamente in loco, dunque tenendo conto anche delle tensioni di esercizio e di una serie di parametri che un campione analizzato in laboratorio, non può più restituire. Le sue applicazioni spaziano, pertanto, dai settori dell’edilizia e del rischio sismico al rilevamento di criticità nei viadotti stradali e autostradali e nei manufatti in cemento armato.

    «Il successo del progetto ISMERS – spiega il prof. Giovanni Berti, consulente scientifico del progetto e fondatore della XRD -Tools srl – ha aperto un tunnel nella conoscenza dei materiali impiegati in edilizia e nella diagnostica degli stessi, quando sono in esercizio; le ricadute si evidenzieranno per alcuni anni. Tra gli elementi di successo citiamo: la trascrizione del linguaggio “diffrattometrico a raggi x” in linguaggio più vicino all’ingegneria strutturista. Questa trascrizione si è qui limitata alla resistenza meccanica a compressione, con un’affidabilità indicata al 62%. È necessario uno sforzo di convergenza tra scienza e ingegneria per osservare la migrazione di effetti dalla scala nano-microscopica a quella macroscopica. Con ISMERS, previa elaborazione, calibrazione, correlazione, confronto con riferimenti, è stato possibile osservare da dati in loco le variazioni dell’assetto reticolare direzionale in materiali simili ma sottoposti a carichi strutturali differenti con una sensibilità superiore ai dati tradizionali. Se sono stati osservati significa che potranno essere misurati e monitorati nel tempo. Prevenire è più economico che curare; ne segue che anche altri soggetti sono chiamati ad uno sforzo di convergenza per introdurre aspetti davvero innovativi a beneficio della società civile».

    «I risultati del progetto ISMERS – spiega Francesco Micelli, docente di Tecnica delle costruzioni (Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, Università del Salento) – permettono di ampliare il panorama tecnologico nel campo della diagnostica strutturale delle costruzioni storiche, civili, infrastrutturali. Il campo della diagnostica strutturale costituisce una delle sfide più interessanti nel mondo delle costruzioni, proprio perché esso richiede l’impegno di forze multidisciplinari, in un settore che tradizionalmente si basa su approcci di tipo quasi artigianale. L’impiego della diffrattometria per la conoscenza dei materiali, del loro stato di degrado in opera, e della loro condizione meccanica di servizio, costituisce una reale innovazione nei processi di conoscenza e monitoraggio delle strutture, mediante tecniche di tipo non distruttivo. L’implementazione di una rete neurale, capace di auto istruirsi attraverso i dati ottenuti dal rilevamento in situ costituisce un ulteriore passo in avanti nel processo di industrializzazione e digitalizzazione in campo edilizio. A questo punto, l’auspicio è quello di continuare con la ricerca in laboratorio, e nello stesso tempo iniziare a mettere in pratica, su importanti casi reali, le conoscenze maturate ad oggi. Il sistema sviluppato da Betontest con i partner del progetto ISMERS è dunque pronto ad operare.  Tanto maggiore sarà il numero di informazioni che si riusciranno ad acquisire, tanto più accurati saranno i processi di correlazione che la rete neurale saprà implementare. Dunque man mano che crescerà l’esperienza sul campo, la tecnica non potrà che divenire sempre più affidabile e versatile».
  • Covmatic: il sistema robotico per l’analisi dei tamponi

    In un mondo in cui tutto si muove velocemente e la ripresa del nostro Paese è diventata un’urgenza sempre più impellente, tecnologia e sanità non possono che supportarsi per cercare di accelerare e ottimizzare i tempi di una corsa che coinvolge tutti”, dichiara Alice Melocchi, tra gli ideatori di Covmatic, un’iniziativa di volontariato nata come sfida per il potenziamento della capacità di analisi dei tamponi per l’individuazione di SARS-Cov-2. La tematica è stata affrontata il 2 aprile durante “I venerdì dello Studio BNC”, un appuntamento online sempre più frequentato per riflettere su come la capacità di innovare, condividere pensieri e idee possa contribuire a un mondo migliore (per rivedere gli incontri https://www.studiobnc.net/sito/).

    Alice Melocchi (ricercatrice presso l’Università degli studi di Milano e CSO di Multiply Labs) e Alberto Cammarota (consulente di Porsche Consulting), hanno raccontato le fasi iniziali del progetto che ha avuto come primo punto di riferimento l’ospedale “Bolognini’’ di Seriate, insieme al quale sono state redatte un’analisi di fattibilità ed una proposta operativa di implementazione open source per incrementare, attraverso l’utilizzo di sistemi di automazione robotica, il numero dei tamponi processati. È stato così realizzato l’impianto pilota presso il presidio ospedaliero territoriale “F.M. Ospedale Passi” di Calcinate (BG), in cui un intero piano è stato rinnovato per ospitare il laboratorio che ha superato la validazione richiesta da Regione Lombardia e da ATS.

    Tanti enti, istituzioni e aziende hanno contribuito pro bono all’iniziativa, tra cui Rotary Club (in particolare il Distretto 2042) l’Università degli studi di Milano, il Politecnico di Milano, WeMake, Porsche Consulting, ABB e Multiply Labs. Il gruppo di persone coinvolte nel progetto conta più di 30 volontari, anche internazionali, che hanno dedicato il proprio tempo libero, lavorando fianco a fianco con tecnici e biologici dell’ospedale. Accanto allo sviluppo di procedure operative per la loro formazione, è stato inoltre predisposto un software in grado di tracciare le operazioni eseguite dai tecnici e il percorso dei campioni durante l’analisi. “Questo è un esempio di come sia possibile portare l’automazione all’interno dei processi di laboratorio”, continua Alberto Cammarota, “e siamo felici di aver reso il progetto open source per supportare in questo modo la lotta contro la pandemia da COVID-19. Tutti i volontari coinvolti, con le proprie competenze, hanno contribuito ad aumentare l’efficienza e a migliorare il processo: ora la documentazione è a disposizione di tutti i laboratori che vogliano utilizzare e implementare ulteriormente il sistema”.

  • Le sigarette elettroniche non causano danni all’intestino

    E’ ormai risaputo che il fumo di tabacco causa danni polmonari e cardiovascolari.

    Una ricerca condotta dall’università del Newcastle ha evidenziato, che le sigarette elettroniche a differenza di quelle classiche non causano danni all’intestino. Nel corso di uno studio condotto su svapatori e fumatori è stato evidenziato, che il tessuto intestinale degli svapatori è assimilabile completamente a quello dei non fumatori.

    Invece i fumatori presentavano una flora intestinale alterata, con presenza di Prevorella, che è un batterio, che favorisce il cancro e le patologie infiammatorie. Inoltre i fumatori presentavano pochi batteri buoni, ciò li rende suscettibili a malattie intestinali infiammatorie gravi, come il morbo di Chronn.

    Quindi le sigarette classiche a differenza delle e-cig, sono dannose per tutto il corpo umano e il danno causato è tanto maggiore quanto più si ricorre al fumo di tabacco. Passare allo svapo può essere un’ottima scelta, per prevenire numerose patologie che non si limitano esclusivamente all’apparato cardiocircolatorio e polmonare.

  • Covid-19: smart working, DAD, cuffie e problemi uditivi – I suggerimenti di Starkey

    Con la diffusione della pandemia la nostra quotidianità è profondamente cambiata. Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, leader globale per la produzione e la distribuzione di apparecchi acustici di tecnologia avanzata, spiegano come gli strumenti per lavoro e studio a distanza possono influire sulla salute uditiva.

     

    Milano, Marzo 2021 – Il Covid-19 ha portato grossi cambiamenti nella nostra vita quotidiana: oltre al distanziamento sociale, anche il modo di studiare e di lavorare si è profondamente modificato. Bambini e ragazzi si sono dovuti interfacciare con la Didattica A Distanza (DAD), mentre per gli adulti, in molti casi, lo smart working è diventato una scelta forzata. Queste nuove modalità di studio e di lavoro comportano l’utilizzo di specifici strumenti, come per esempio le cuffie, indispensabili per ascoltare interlocutori che si trovano a chilometri di distanza. Ma quali sono le ripercussioni che il massiccio impiego di questi dispositivi ha sulla salute uditiva? Gli esperti di Starkey Hearing Technologies, azienda leader a livello globale per la produzione e la distribuzione di apparecchi acustici di tecnologia avanzata, provano a spiegarlo.

    In generale, sottolineano i professionisti Starkey, la regola d’oro per fare in modo che l’utilizzo degli auricolari non infici l’udito è quella detta del “60”, ovvero le cuffie non dovrebbero essere usate per più di 60 minuti e il volume non dovrebbe superare il 60% della capacità del dispositivo (Organizzazione Mondiale della Sanità). Dall’inizio della pandemia, tuttavia, spesso la soglia dei 60 minuti viene facilmente superata durante la giornata, che si tratti di videoconferenze e video lezioni, o di videochiamate ad amici e parenti. Per limitare i rischi all’udito, raccomandano gli esperti Starkey, è buona norma fare delle pause di almeno 15 minuti ogni ora per far riposare le orecchie. È inoltre consigliabile utilizzare un paio di cuffie personali, avendo cura di pulirle quotidianamente. 

    Oltre agli auricolari, anche le mascherine possono avere ripercussioni sulla salute uditiva: coprendo interamente il volto, infatti, possono causare nelle persone l’insorgenza di una sensazione di isolamento. Le mascherine, infatti, causano una maggiore difficoltà di ascolto in quanto filtrano il suono della voce e fanno perdere i riferimenti del labiale. 

    Questo può portare, soprattutto negli anziani, allo sviluppo di disturbi dell’umore, che possono sfociare anche nella depressione.

    Fonte: www.starkey.it/

  • Locali commerciali: la pandemia fa esplodere l’offerta di vendita

    La flessione significativa di molti settori economici dovuta all’effetto negativo della pandemia ha di fatto innalzato la quota di locali commerciali in vendita nel nostro Paese. A confermarlo è un’analisi di Casa.it, effettuata tenendo conto della provincia di riferimento e della tipologia di immobile. Rapportando i dati di febbraio 2021 con quelli pre-pandemici dello stesso mese del 2020, si evince quadro relativo alle vendite di tipo commerciale abbastanza chiaro: +16% a livello nazionale.

    Dal punto di vista delle macro-aree è evidente che ad aver avuto un incremento dell’offerta è il Sud (+31%), le isole (+36%) e il Centro (+22%), rispetto a un incremento molto più modesto al Settentrione (Nord-Ovest e Nord-Est con +8%).

    Se, invece, ci spostiamo alle singole regioni, quella con un’offerta più alta di locali a uso commerciale è il Molise (+87%), seguito da Sardegna (+83%) e Marche (+55%). Interessante è anche il dato della Puglia, regione nella quale l’ agenzia Immobiliare a Taranto Cambio Casa propone intriganti offerte di locali commerciali in tutta Taranto e provincia, segnando un +34%.

    L’indagine di Casa.it, infine, pone la lente di ingrandimento su un settore in particolare, significativamente colpito dalla crisi economica dovuta al Covid, e cioè quello alberghiero. La fortissima contrazione segnata dal settore turistico nel 2020, infatti, ha costretto numerosi proprietari di hotel a mettere in vendita i propri immobili, facendo aumentare del 22% la percentuale rispetto all’anno precedente: un fenomeno, quest’ultimo che non ha risparmiato nemmeno le grandi città a forte vocazione turistica come Roma, Milano e Venezia.

  • Violenza femminile: quando lo jogging si trasforma in un incubo

    Correre all’aperto è una delle attività sportive autonome tra le più diffuse da chi ama dedicare un po’ di tempo alla propria salute, e non solo dai podisti di professione. Talvolta, però, questa attività quotidiana e salutare è esposta a dei pericoli, che in casi limitati possono essere letali. Abbiamo spesso sottolineato il rischio aggressioni di animali molesti lungo i tragitti di corsa, soprattutto nelle periferie di città e in campagna, e di come la soluzione più indicata si chiami Spray peperoncino TW 1000 Contra-Dog. Ma nulla può impedire di pensare che le violenze nei confronti di un podista possono essere perpetrate anche da un uomo.

    È esattamente quello che è accaduto a una ragazza di 26 anni nel trevigiano mentre percorreva una strada di campagna di Mogliano Veneto. Un’uscita come le altre, nel bel mezzo della natura, con la stessa spensieratezza e passione per la corsa di sempre, e in un attimo non sapere di trovarsi a lottare per la sopravvivenza.

    Un ragazzo, appena quindicenne, diventato di colpo il suo aguzzino: venti coltellate, polmoni perforati e ferite varie al viso, al collo e alle mani. A seguire un’operazione molto delicata, una dura battaglia contro la morte e, soprattutto, una vita compromessa. Capire il movente (difficile pensare a una rapina mentre corri) e il perché un adolescente si sia trasformato in un assassino, è ovviamente compito degli inquirenti.

    Sia chiaro, fare jogging all’aperto deve restare uno sport sereno e non trasformarsi in un incubo, ma la terribile esperienza vissuta da questa ragazza ci induce a pensare se non fosse il caso di dotarsi di un dispositivo di difesa personale come lo spray antiaggressione anche in questa situazione.

  • Indagine AIAV: il numero degli italiani all’estero a Pasqua

    L’Associazione Italiana Agenti di Viaggio AIAV, che rappresenta circa 1.800 agenzie su tutto il territorio nazionale, ha condotto un’indagine presso gli Associati per quantificare il fenomeno, tanto criticato e discusso in questi giorni, dei viaggi all’estero per vacanza durante il periodo pasquale.

    I dati

    Sulla base dei dati, sono circa 2.000 gli Italiani in partenza o già partiti per trascorrere le vacanze di Pasqua nelle isole della Spagna. Il 50% di loro ha acquistato un pacchetto di un tour operator, mentre la restante metà ha chiesto all’agenzia servizi singoli privilegiando sistemazioni alternative rispetto al classico resort, come bed&breakfast, affitti brevi e case vacanza.

    Sempre secondo le agenzie di viaggio AIAV, altri 400 Italiani sono partiti o stanno per partire alla volta di Dubai, seguiti da circa 300 Connazionali che hanno deciso di concedersi una vacanza in un Paese Europeo.

    Da segnalare, infine, circa 400 persone in partenza per gli Stati Uniti e i Caraibi, anche se in questo caso il viaggio sarebbe motivato da motivi professionali, di studio, di salute o altre comprovate necessità.

    Le parole di Fulvio Avataneo, Presidente AIAV

    “A poche ore dall’ordinanza del Ministro della Salute – dichiara Fulvio Avataneo, Presidente AIAV – registriamo già una trentina di richieste di cancellazione da parte dei clienti, oltre a numerose telefonate di viaggiatori confusi e disorientati che potrebbero decidere di rinunciare alle prenotazioni già effettuate, dando il colpo di grazia ad un settore già pesantemente colpito dalla crisi pandemica. Auspico per il futuro un deciso scatto in avanti da parte del Ministero del Turismo, in modo da coordinare tutte le attività in favore delle imprese del nostro settore. E’ giusto e doveroso il rispetto delle norme in materia di Covid-19, però è un preciso dovere delle Istituzioni sostenere e supportare tutte le forme di turismo, verso l’estero, dall’estero e interno, e le migliaia di operatori che lottano ogni giorno per consentire ai viaggiatori di muoversi in sicurezza”.

  • IN “STORIE DI CITTADINANZA D’IMPRESA 2020” P&G RACCONTA RISULTATI E PROGETTI CONCRETI CON L’IMPEGNO A FARE ANCORA DI PIÙ PER IL NOSTRO PAESE

    Da zero scarti di produzione inviati in discarica e il taglio del 52% delle emissioni di gas di serra, alle iniziative per sensibilizzare aziende e consumatori a comportamenti più sostenibili. Ma anche aiuti per chi ha subito maggiormente gli effetti dell’emergenza sanitaria ed economica, senza dimenticare le battaglie, divenute oggi ancora più cruciali, per un mondo più equo e inclusivo, che vedono oggi Procter & Gamble, governata da un management al 48% rappresentato da donne, impegnata con politiche a sostegno dei neogenitori e progetti volti a promuovere i giovani talenti e a combattere discriminazioni e pregiudizi. Nel report “P&G Italia: Storie di Cittadinanza d’Impresa 2020”, presentato oggi, Procter & Gamble racconta le numerose azioni messe in campo nel nostro Paese in ogni pilastro della Cittadinanza d’Impresa: Impatto sulle Comunità, Uguaglianza & Inclusione, Sostenibilità Ambientale, sostenute dalle fondamenta di Etica e Responsabilità d’Impresa.

    «In P&G lavoriamo ogni giorno per essere una forza per il bene e una forza per la crescita. Vogliamo essere riconosciuti come un’azienda governata in modo responsabile, che opera secondo princìpi etici, sostiene buone cause, protegge l’ecosistema e offre un ambiente di lavoro in cui dipendenti possano sviluppare il proprio potenziale. È per questo che abbiamo intensificato i nostri sforzi per aiutare le persone e le comunità ad affrontare le nuove sfide poste dalla pandemia di Covid-19, insieme a quelle gravose della disuguaglianza e del cambiamento climatico. Sforzi che intensificheremo ulteriormente quest’anno con “P&G per l’Italia”, il programma di cittadinanza d’impresa con cui realizzeremo progetti concreti nell’ambito della sostenibilità sociale e ambientale nel nostro Paese affinchè nessuno resti indietro» ha dichiarato Paolo Grue, Presidente e Amministratore Delegato P&G Italia.

    IMPATTO SULLE COMUNITÀ. Allo scoppio dell’emergenza da Covid-19, P&G e i suoi marchi hanno erogato donazioni, per oltre 2 milioni di euro in denaro e prodotti, a Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, Banco Alimentare, Banco Farmaceutico e Comunità di Sant’Egidio, mentre i dipendenti dell’azienda hanno donato ore di lavoro extra per produrre oltre 45.000 confezioni di Mastro Lindo con candeggina destinate agli ospedali italiani. Contributi in Italia che si sommano alle decine di milioni di euro, in prodotti e denaro, elargite alle famiglie e alle realtà più bisognose tramite oltre 200 organizzazioni umanitarie in tutto il mondo.

    P&G Italia ha poi lanciato “Ora Riparti Da Te”, l’iniziativa di cashback per aiutare le famiglie italiane, restituendo in denaro il 50% dell’importo speso per l’acquisto di prodotti per la cura della persona e della casa, ha supportato il programma “Spazi Donna” di WeWorld Onlus, per le vittime di violenza domestica, e ha rinnovato il sostegno agli atleti di Special Olympics e, tramite i marchi AZ e Oral-B, alla Fondazione Telethon, per il progetto di ricerca su “Malattie Genetiche Rare e Covid-19”.

    PARITÀ DI GENERE, OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI, INCLUSIONE. Gli effetti della pandemia hanno rafforzato l’attenzione di P&G sui temi di Uguaglianza & Inclusione su diversi fronti. Strumenti quali la flessibilità sul posto di lavoro e il congedo parentale retribuito per i neopapà (esteso anche a coppie non sposate e/o dello stesso sesso), ad esempio, hanno visto accrescere ancora di più il proprio valore all’interno dell’azienda. P&G ha poi dato vita alla sua prima Technical Academy, il progetto nato nello storico stabilimento produttivo di Pomezia per formare i giovani talenti in uscita dagli istituti tecnici industriali.

    In parallelo, Procter & Gamble ha proseguito nel sostegno alla comunità LGBTQI+, lanciando la seconda edizione di “Hair Has No Gender”: la campagna, promossa a livello europeo insieme al proprio marchio Pantene, ha confermato l’impegno al fianco dell’Associazione Libellula – che da oltre vent’anni difende i diritti delle persone transessuali e transgender – e al Dresscode Project – alleanza di saloni no gender per parrucchieri -, accogliendo come nuovo partner anche Agedo, l’Associazione di genitori, amici, parenti di persone LGBTQI+.

    SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE. A livello globale, in tema di Sostenibilità Ambientale, P&G ha raggiunto ben 14 degli obiettivi che si era prefissata per il 2020. Tra questi: l’azzeramento dei rifiuti inviati nelle discariche, il taglio del 52% delle emissioni di gas serra, il ricorso ad almeno il 30% di energia rinnovabile negli stabilimenti produttivi, fino a garantire a un miliardo di persone l’accesso a prodotti a risparmio idrico. Da qui il traguardo, entro il 2030, di raggiungere zero emissioni di Scopo 1 e 2 e l’impegno a garantire che il 100% degli imballaggi a livello globale sia riciclabile o riutilizzabile, a ridurre la plastica vergine negli imballaggi del 50%, a promuovere una forestazione responsabile, e, a livello europeo, a rendere completamente riciclabili anche i materiali di comunicazione all’interno dei punti vendita. Al tempo stesso, P&G considera fondamentale l’efficienza idrica della propria produzione (superati tutti gli obiettivi di riduzione prefissati per il 2020) e la riduzione dell’utilizzo dell’acqua in casa, attraverso progetti come la 50L Home Coalition, che mira a consentire a ogni persona di vivere con 50 litri di acqua al giorno (contro i 500 che consumiamo mediamente oggi).

    In Italia, Procter & Gamble promuove inoltre il Category Management Sostenibile (CMS), un approccio e un metodo del tutto nuovo, sviluppato in collaborazione con WWF, Università Bocconi, Scuola Superiore Sant’Anna e Istituto Europeo per la Sostenibilità (EIIS), che chiama industria e distribuzione a riprogettare prodotti e scaffali e a educare i consumatori nell’adozione di scelte di acquisto e consumo più sostenibili.

    Infine, il progetto HolyGrail, avviato nel 2016 da P&G per trovare una soluzione per lo smistamento dei rifiuti, e ora coordinato da AIM, l’Associazione Europea dei Brand, è entrato a settembre nella sua seconda fase e, forte del supporto delle oltre 85 aziende associate lungo tutta la value chain, si prepara per i primi test sul mercato europeo.

    IL 2021 UNA NUOVA SFIDA. “Storie di Cittadinanza d’Impresa 2020” si affaccia anche nel presente e nel futuro prossimo di P&G: con il programma “P&G per l’Italia”, nei prossimi anni l’azienda investirà milioni di euro nel nostro Paese in progetti concreti di sostenibilità ambientale e sociale. Già avviate le prime iniziative, come “Aula 162”, progetto di inclusione lavorativa e sociale, promosso con l’Associazione Next, volto a fornire formazione gratuita a persone in difficoltà, e come “Green Start(up)”, la call con cui P&G, in collaborazione con LVenture Group, chiede alle start-up italiane di proporre soluzioni innovative ad alcune business challenges legate al tema della sostenibilità ambientale. #WomenEntrepreneurship4Good è invece il nuovo programma europeo di formazione, nato dalla collaborazione con il Women’s Forum for the Economy & Society e l’HEC Business School di Parigi, per fornire un percorso di coaching ad alcune tra le migliori realtà imprenditoriali gestite da donne in Italia e attive nel campo della sostenibilità ambientale. Un volano per lo sviluppo ed il rilancio dell’imprenditoria femminile nel nostro Paese.

    Il Rapporto Globale sulla Cittadinanza d’Impresa, redatto secondo le linee guida Global Reporting Initiative’s (GRI) G3.1, è disponibile sul sito www.us.pg.com/citizenship-report-2020/.

    Informazioni su P&G

    I prodotti P&G sono utilizzati da quasi 5 miliardi di persone al mondo. La Procter & Gamble possiede uno dei piu’ importanti portafogli di marchi di qualità tra i quali: Dash®, Lenor®, Mastro Lindo®, Swiffer®, Viakal®, AZ®, Kukident®, Oral B®, Olaz®, Pantene®, Head&Shoulders®, Gillette®, Venus®, Braun®. P&G opera in 70 paesi nel mondo ed in Italia è presente dal 1956. Per maggiori informazioni www.pg.com.

  • L’osteoartrite nel gatto: sintomi, diagnosi e cura

    L’Osteoartrite del gatto può essere primaria, anche semplicemente dovuta alla vecchiaia nel 71% dei casi, o secondaria a patologie articolari (la displasia dell’anca, ad esempio, o la lussazione rotulea). Nel gatto l’osteoartrite resta sotto-diagnosticata.  Come mai?

    Una delle principali difficoltà nel riconoscerla è che i segni esteriori della malattia possono essere piuttosto generici, in questa specie. Essi possono includere, ad esempio, cambiamenti del comportamento e disturbi del sonno, oltreché una ridotta agilità e minore inclinazione al gioco. Perciò, è bene che il proprietario impari a riconoscere questi segnali e a riferirli al veterinario, divenendone un prezioso alleato.

    La specie felina è infatti caratterizzata da una scarsa manifestazione clinica del dolore, sia acuto che cronico. Oltre a ciò, il motivo principale per cui l’Osteoartrite del gatto resta sottostimata è che, differentemente dal cane e dall’uomo, il gatto di rado mostra una zoppia evidente, soprattutto in caso di patologia monolaterale.

    I sintomi possono essere mascherati da diversi fattori: il gatto non viene portato al parco come il cane e, anche a causa della sedentarietà in casa, ci si accorge meno di eventuali andature anomale; taglia e peso ridotti, poi, procurano minori stress meccanici e una migliore ridistribuzione del peso sulle articolazioni “sane”.

    A complicare ancor più la comprensione del quadro, c’è anche la tipica indipendenza felina, che alza le probabilità che l’animale diventi distaccato, quando soffre, a differenza del cane che invece tende a richiedere più attenzioni da parte del proprietario.

    Rispetto alla sua presenza nei cani e negli esseri umani, la displasia dell’anca è rara nei felini.

    Nel gatto, i cambiamenti più frequentemente associati sono una ridotta capacità di saltare (71%) e un’altezza di salto ridotta (nel 67% dei casi).

    Perciò, se li noti, non pensare che sia semplicemente invecchiato, ma riferiscili. Potrai anche notare dei movimenti rigidi e rallentati; se poi vedi che all’improvviso Felix non vuole più saperne di salire al piano di sopra, cosa che prima amava tanto fare, considera che potrebbe trattarsi di uno degli atteggiamenti “evitanti” nei confronti del dolore.

    Tra i segni aspecifici, ovvero non direttamente correlati alla mobilità, da notare le variazioni nel sonno e nella toelettatura. Rispetto al sonno, è stato riportato che il dolore cronico può interromperlo significativamente nell’essere umano e nel cane.

  • “Everyday Is Like Sunday “é il nuovo tributo della cantautrice lucchese Darquette a Morrissey

    Uscito per la Net Label Alternativa White Dolphin Records, “Everyday Is Like Sunday“ é il nuovo tributo della cantautrice lucchese Patrizia Anzevino (akaDarquette) a Morrissey. Registrato dallo studio di ricerca e sviluppo della Ramkard e distribuito digitalmente dalla Routenote la vocalist presenta questo suo tributo al cantante inglese Steven Patrick. Come dice la cantante, con la sua cover di “Everyday Is Like Sunday”, viene attribuito un amore alle lyrics dove l’ ex singer degli Smiths evoca l’ apocalisse (armagheddon) sulle città di mare, invitando alla fuga da una esistenza deprimente e tetra nell’ ingegnosa inversione di valori patriotici della terra di “albione” , pregando la catastrofe nucleare che faccia pulita alla routine anglosassone di quei tempi, risuonando il malessere sociale degli ultimi tempi del “thatcherismo”….e non solo.La vocalist lucchese a trovato in quel periodo storico le simbiotiche con il suo pensiero.

    “Everyday Is like Sunday” é disponibile in streaming & download nelle piattaforme di musica digitale e in radio.Darquette

    Discografia :

    “A Garden In My Bedroom” E.P. WDR10

    “Stop The Ansia” Compilation WDR11

  • La riconnessione ai tempi degli esordi in “Rimani” il nuovo singolo di Virginio

    Da venerdì 2 aprile in radio e nei digital store “Rimani” il nuovo singolo di Virginio (Mp Film distr. Believe).
    Sono passati diversi anni da quando, nel 2006, Virginio si presenta sul palco del teatro Ariston. Lo scenario è Sanremo, che schiera in campo un cantautore giovanissimo, nato a Fondi ma trapiantato a Milano. Un artista garbato, cortese ma non per questo incapace di osservare la realtà, la sua realtà, per far esplodere rabbia, dolori, silenzi. Il brano che Virginio presenta nella categoria Giovani si chiama “Davvero”, racconta l’incomunicabilità con la figura paterna, la difficoltà di ritrovarsi davanti a un crocevia di compromessi e comprensioni. Dopo, per Virginio, c’è stato tanto. Il trionfo ad Amici, il successo di tre album, la scrittura, per sé e per artisti di fama internazionale che si sono affidati alla sua firma, in grado di dare parola ai sentimenti.  Oggi, però, il cantautore avverte l’esigenza di riconnettersi alla purezza degli esordi, rileggendola alla luce della maturità. Delle esperienze vissute, assimilate, macerate. La volontà, da parte di Virginio, è quella di affrontare – da “ribelle gentile”, come sempre è dall’inizio della sua carriera – sentimenti, paure ed emozioni come distillato di vita.

    Rimani, il primo singolo del nuovo album dell’etichetta MP FILM SRL, è una costruzione visiva e musicale, che Virginio rielabora e consegna al pubblico come fosse un film, un caleidoscopio di sensazioni che raccontano come, nella vita, sia necessario il cambiamento. La trasformazione, anche di un rapporto. Per arrivare alla propria libertà.

    Rimani racconta la volontà di rielaborare e dare nuova forma a quegli amori che hanno esaurito la loro energia. Relazioni cui è impossibile restituire vita, se non sacrificando la propria necessità di andare oltre. «Mi è capitato di vivere delle storie che erano arrivate al capolinea. Avevamo investito entrambi, ma ormai tutto era diventato frammentario», racconta Virginio. 

    «Arrivi a un punto in cui dici che non è giusto ripensare solo alla fine, del tuo rapporto, al dolore che in prossimità fa più male… eppure non puoi neppure trascinare inutilmente qualcosa che non esiste più». Tutto questo si riconnette alla ricerca di libertà totale cui Virginio tende da sempre, come persona e come artista: «Perché restare invischiati in un rapporto ormai logorato solo per la paura di affrontare il futuro, di fronteggiare i cambiamenti? Perché restare seduti su una sedia, impotenti, davanti a una certezza che in fondo è solo un alibi?», continua.

    «Come ogni artista, sono imprevedibile. Nei limiti, però: quando per seguire l’istinto rischi di fare molto male a un’altra persona devi fare un passo indietro, essere delicato, anche a costo di sembrare indeciso, quando in realtà sai perfettamente cosa vuoi», continua Virginio. Rimani è «un brano che mi rappresenta, è un brano che si è ‘scelto’ da solo. Ne abbiamo provinate tante, con l’etichetta MP, ma Rimani mi cercava, tornava sempre», afferma. «Rimani rappresenta esattamente quello che sono io. Anche se non l’ascoltasse mai nessuno io sarei fiero di averla scritta e cantata».

     

  • Nasce Time 2 Rap, la label dedicata alle sonorità estreme del rap

    Time 2 Rap nasce dall’esperienza di Time To Kill, etichetta leader del settore metal in Italia, e da Kick Agency, società alla guida delle più importanti produzioni di eventi nazionali di musica dal vivo. La direzione artistica di Time 2 Rap guarda al rap a 360 gradi: dal ristampare e rilanciare artisti dell’old school, a scoprire nuovi talenti emergenti della scena. Se è prevista un’attenzione particolare al rap hardcore e alle contaminazioni estreme, la visione della label non esclude alcun tipo di genere anche più moderno come la drill, il trapmetal, l’emorap e fino all’urban.

    L’expertise di Time 2 Rap potrà supportare l’artista i tutti i processi del percorso artistico e discografico, dal management alla produzione, dalla distribuzione alla promozione ai social, beneficiando del network di contatti e partner sviluppato in questi anni sia da Time To Kill come da Kick Agency.

    Le pubblicazioni avranno inizio nel corso dell’anno e i primi nomi ufficiali che faranno parte del roster sono lo storico membro fondatore di TruceKlan e Truceboys Metal Carter, massimo rappresentante nazionale dell’horror rap; il rapper italo-tedesco Santo Trafficante noto per suo approccio gangsta rap; Chef Ragoo nome della vecchia guardia romana legato anche al mondo punk; la crew emergente CK Crew che si muove su sonorità più classiche Hip-Hop underground; Supremo 73 e Suarez provenienti dalla storica crew Gente de Borgata e il quintetto torinese Brutal Philosophy che unisce grind e rap.

  • La guida di Mondoflex nella scelta del copripiumino perfetto

    A tinta unita o a fantasia, in cotone o in flanella? La scelta del copripiumino perfetto per la camera da letto non è sempre così immediata perché le opzioni sono davvero tante. Mondoflex ha da darvi alcuni consigli utili per scegliere il copripiumino perfetto per le vostre esigenze, per la stagione e per il vostro stile di arredamento.

    Milano, aprile 2021. Scegliere il piumino più adatto alle proprie necessità non è semplice, è vero. Pensavate che la scelta del copripiumino fosse più scontata? Tutt’altro! Il copripiumino è un articolo di biancheria da casa indispensabile per la camera da letto, perché oltre a proteggere il piumino, ha anche una funzione decorativa

    Mondoflex – azienda italiana leader nella vendita di materassi, letti, divani, poltrone ortopediche, reti e guanciali – è pronta a darvi alcuni preziosi consigli per orientarvi in questa scelta, che parte da diverse considerazioni.

    Il copripiumino ideale: attenzione alla stagionalità e ai materiali

    Se è vero che il copripiumino serve anche ad abbellire e decorare la stanza da letto, lo stile, tuttavia, non è l’unico criterio da tenere in considerazione per individuare quello più adatto. La scelta tra copripiumini in tinta unita o con fantasie multicolori e motivi floreali di grande eleganza viene solo per ultima, o quasi.

    Per scegliere il copripiumino bisogna prima di tutto tenere conto della stagionalità: di solito il piumino è utilizzato per lo più durante i mesi autunnali e invernali, ma va da sé che in funzione del periodo in cui lo si utilizza, anche la scelta del materiale del copripiumino sarà diversa. Infatti, parlando di materiali, bisogna considerare che ciascuno di questi avrà un grado di calore diverso: quelli in lino e in cotone sono i più freschi e traspiranti, adatti dunque alle mezze stagioni o a chi non è particolarmente freddoloso, mentre i copripiumini in flanella sono i più indicati per le temperature più rigide, quando la colonnina di mercurio precipita vertiginosamente e si ha bisogno di riposare al caldo. 

    Ma non finisce qui: per chi cerca invece eleganza e raffinatezza, l’ideale è puntare su materiali di pregio come il percalle di cotone o il satin, con effetto lucido. Chi, invece, desidera optare per una soluzione che permette di dire addio al ferro da stiro dovrà allora orientarsi su fibre sintetiche, come la microfibra di poliestere.

    Oltre ai materiali, vanno tenute in considerazione le misure del copripiumino: infatti, queste vanno di pari passo con quelle del piumino a cui viene associato. Una piazza e mezzo, singolo o matrimoniale, ciascun copripiumino infatti ha le sue dimensioni. In realtà, dal momento che il copripiumino deve poter contenere comodamente il piumone, sarà meglio che la misura del copripiumino sia leggermente maggiore: per coprire gli angoli e adattarsi con armonia al letto, il copripiumino dovrebbe misurare circa 30 o 40 cm in più.

    E per i colori? Via libera alle proprie preferenze, prediligendo tinte accese se si vuole dare un nota di colore alla stanza da letto e tonalità neutre se si cerca un effetto elegante e un tocco di classe. 

  • Giornata Mondiale dell’Attività Fisica: “Ogni movimento conta!”

    In occasione della Giornata Mondiale dell’Attività Fisica, che si terrà il prossimo 6 aprile su iniziativa dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), ATS Pavia promuove il decalogo “Ogni movimento conta!”. Obiettivo, incentivare a svolgere una regolare attività fisica a beneficio dello stile di vita e della propria salute, nonostante l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 e i provvedimenti restrittivi per fronteggiarla che hanno determinato una limitazione del movimento e dell’attività fisica e una sedentarietà, in alcuni casi, forzata e prolungata come nel caso dello smart working e della didattica a distanza.

    L’emergenza pandemica dovuta alla diffusione mondiale dell’infezione da coronavirus ha portato a restrizioni che non devono far abbassare l’attenzione, anche in questa situazione, al mantenimento di un sano stile di vita per evitare che, una volta usciti dall’emergenza, ci ritroviamo a fare i conti, individualmente e come popolazione, con un incremento di tutte quelle malattie (diabete, malattie cardiovascolari, tumori e malattie respiratorie croniche) che sono favorite o aggravate da comportamenti scorretti. Per vivere bene e in buona salute occorre adottare alcune semplici ma sane abitudini cercando di essere attivi il più possibile per mantenerci in salute e per migliorare le difese immunitarie spiega il direttore generale Mara Azzi.

    ATS Pavia celebra quindi la giornata mondiale dell’attività fisica dedicando alla popolazione un decalogo di buone abitudini contro la sedentarietà, da seguire anche durante l’emergenza da Covid 19. Pur restando a casa, infatti, ATS Pavia raccomanda di mantenersi attivi, svolgendo regolare attività fisica, praticando giardinaggio o bricolage, preferendo le scale all’ascensore, evitando di stare seduti più di 2 ore di seguito, anche durante lo smart working o la didattica a distanza.

    “Non è necessario allenarsi per le Olimpiadi o per la Maratona sono i piccoli movimenti quotidiani e una attività fisica regolare e costante che fanno la differenza, soprattutto se si parte da zero. La sedentarietà è uno dei principali fattori di rischio per numerose patologie, così come il sovrappeso e l’obesità. Ciascuno di noi può essere un esempio e trasmettere ai propri familiari l’importanza di mantenere uno stile di vita sano e attivo. Ricordiamoci infine, che l’attività fisica ha un grande pregio: non ha né genere, né età” conclude Azzi.

    Per informazioni: www.ats-pavia.it

    DECALOGO

     “OGNI MOVIMENTO CONTA, AD OGNI ETA’

     ATS Pavia raccomanda di svolgere una regolare attività fisica a beneficio dello stile di vita e della propria salute, nonostante il Covid-19. Questi consigli sono adatti e “fanno bene” ad ogni età!

    • Uno stile di vita sano e attivo protegge da numerose patologie e contribuisce al benessere fisico e mentale. Se sei un adulto, pratica almeno 30 minuti di attività fisica, se sei un bambino o un adolescente, 60 minuti!
    • Camminare è il modo più semplice per mantenerti in forma e per migliorare la tua salute.
    • Per vivere più a lungo, muoviti! Anche in smart working non stare più di due ore di seguito seduta/o, allunga le gambe, cambia posizione e svolgi attività in piedi (ad esempio quando parli al telefono). Anche le attività quotidiane come il giardinaggio o il bricolage sono azioni semplici che fanno bene alla salute, soprattutto in età avanzata.
    • Utilizza frequentemente le scale, se puoi evita l’uso dell’ascensore e delle scale mobili.
    • Gioca attivamente con i tuoi figli: si pratica attività fisica anche giocando.
    • Divertiti! Scegli attività che ti mettano di buon umore, e che non siano “un peso”. Passeggia con il cane, balla, pratica yoga o attività simili che producono benefici sia fisici che mentali.
    • Se parti da zero, poniti obiettivi concreti e realizzabili. Non devi allenarti per le Olimpiadi! Inizia ad utilizzare le scale o a spostarti a piedi e in bicicletta quando è possibile.
    • Sii un esempio: se sei attiva/o trasmetterai ai familiari l’importanza di uno stile di vita sano e attivo.
    • L’attività fisica non ha né genere, né età: pratica lo sport o l’attività che ami, senza il timore di pregiudizi.
    • OGNI MOVIMENTO CONTA! Sostituisci il tempo trascorso seduta/o con delle attività fisiche, anche di bassa intensità: interrompi ogni 30 minuti i periodi nei quali stai in posizione seduta facendo 2-3 minuti di attività, come brevi camminate o piegamenti sulle gambe. Aumenta i passi quotidiani e svolgi almeno 150 minuti di attività fisica alla settimana. Evita la sedentarietà: è un nemico da combattere!
  • È online la mostra “Armonie poetiche” di Daniela Rum

    Daniela Rum è protagonista in mostra online curata dalla Dott.ssa Elena Gollini con le sue opere di grande potenza suggestiva. La mostra è collocata all’interno di una piattaforma web permanente, che accoglie un circuito selezionato di esponenti contemporanei all’insegna del motto simbolico trainante #lartenonsiferma. La Dott.ssa Gollini ha espresso alcune valutazioni di commento sulla produzione artistica della Rum, nei confronti della quale nutre sincera ammirazione. In particolare ha dichiarato: “Insieme a Daniela abbiamo pensato di intitolare questa mostra in modo molto mirato, designandola -Armonie poetiche- proprio per dare il massimo risalto alla componente di suadente poesia, a quell’accento di lirismo aulico che risulta molto permeante e molto avvolgente fin dal primo sguardo e aumenta l’enfasi emotiva e l’afflato emozionale, completando in modo perfetto la sfera sostanziale e contenutistica. Daniela è una donna davvero sensibile, che possiede una profonda empatia intuitiva. Questa caratteristica di grande pregio contribuisce a farle cogliere e a farle carpire un coacervo e un corollario di spunti e di rimandi di riferimento, che vengono immessi dentro la narrazione e implicano un’impronta aggraziata e soave di armoniosa poesia dei sensi. Questa particolare dimensione evocativa e rievocativa intesa in chiave aulica viene a sua volta compenetrata da messaggi e significati insiti, che Daniela colloca all’interno dell’orchestrazione compositiva con abile e sapiente proporzione e accurata misura, affinché venga sempre mantenuto un equilibrato bilanciamento d’insieme. La sua formula di tendenza figurale è dunque concepita come una sorta di speciale stratificazione visionaria, dove accanto alla prospettiva reale e realistica viene associato un intreccio alchemico di essenza intrinseca, che vede in primo piano anche il fattore psichico e concettuale. Arte di poesia e arte di comunicazione a tutto tondo e a tutto campo. Arte di ricerca e arte di riflessione, che si protende verso una condivisione a largo raggio e cerca un rapporto e un contatto di approccio continuo e costante con lo spettatore, per instaurare e stabilire un dialogo arricchente e costruttivo, che non si limita soltanto a una partecipazione marginale e superficiale a latere, ma cerca invece un approdo di scambio e di confronto autentico, dinamico, reattivo, recettivo, percettivo. Daniela artista dal guizzo vivace e intriso di sentimento e di pathos riesce dunque a trasferire dentro le opere una poetica espressiva intima e intimista e al tempo stesso capace di essere accolta e compresa in profondità”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/armonie-poetiche-daniela-rum/

  • FÒREMA CREA IL “PATENTINO” PER I BATTERI CHE PULISCONO LE CALDAIE INDUSTRIALI

    Bonaka Italia, azienda di Pordenone, ha acquisito i diritti per la distribuzione europea di un innovativo brevetto biotecnologico russo: al posto dell’acido, nelle tubature adesso si immette un cocktail di venti batteri che mangiano calcare e sporco. È stato possibile grazie alla divisione Chemicals dell’ente di formazione di Assindustria Venetocentro di Padova

    Per raccontare la storia di come i batteri siano capaci di pulire le tubature degli impianti industriali tocca fare un passo indietro nel tempo. Serve tornare al periodo della guerra fredda, quando la Russia studiò un nuovo metodo naturale per ripulire i propri impianti civili e militari riducendo l’approvvigionamento di sostanze chimiche: i batteri.
    Sono passati decenni e quelle tecnologie sperimentali sono state perfezionate e diventate brevetti industriali che stanno per rivoluzionare per sempre il mondo della pulizia delle grandi caldaie civili, scambiatori di calore, sistemi di riscaldamento e degli impianti industriali in genere. In pratica, quella selezione di lactobacilli (simili a quelli dello yogurt) viene immersa in una soluzione liquida, i lactobacilli immessi nelle tubature “mangiano” lo sporco prima di venir rilasciati nell’ambiente senza causare danni a flora e fauna, perché fuori dalle condizioni ambientali muoiono immediatamente.
    Ebbene, a Pordenone, e precisamente nella sede del Parco Tecnologico, è stata fondata una start up innovativa, Bonaka Italia, guidata dal ceo Marco Bortolus, che a livello europeo ha l’esclusiva per importare e vendere il “cocktail” di batteri russi, è il prodotto a base batterica “Bonaka Prom”. Per gli addetti ai lavori è una rivoluzione storica. Fino ad oggi, si usano infatti acidi per pulire il calcare e le incrostazioni che inquinano e danneggiano le tubature. I batteri, invece, semplicemente scompaiono.
    Prima però di poter entrare nel mercato, Bonaka Italia ha chiesto a Fòrema, ente di formazione di Assindustria Venetocentro di Padova, di poter ottenere il “patentino” per farlo. Se ne è occupato Michele Checchin, direttore della divisione Chemicals, che dopo un anno di lavoro è riuscito a presentare un dossier tecnico composto da consulenze e pareri di diversi enti. “Dovevamo chiarire se i batteri erano un potenziale rischio e sancire le modalità con cui possono essere usati”, spiega Checchin. “Fòrema ha proceduto con la definizione delle norme applicabili in merito all’immissione sul mercato nazionale del prodotto, individuando gli obblighi normativi attualmente vigenti in Unione Europea e quelli applicabili nel caso particolare, valutando gli eventuali rischi chimici e biologici derivati dall’uso per lavoratori, consumatori e ambiente. Siamo orgogliosi di aver partecipato a questo progetto che valorizza un cambiamento ecosostenibile nei processi di pulizia industriale. Per Fòrema, un risultato eccellente, che dimostra come le competenze dell’ente possano fungere da acceleratori rendendo possibile l’avvio di imprese innovative tutelandole e accompagnandole nel processo di conformità del prodotto”.
    La Bonaka Italia adesso sta lavorando coi manutentori di grandi impianti industriali per spiegare loro il nuovo modello, che presto si diffonderà nel mercato italiano prima di raggiungere quello europeo. “In Russia persino Gazprom usa questi batteri – spiega Bortolus – che nascono in una cultura a base di lattosio e durante il processo di fermentazione dell’acido lattico secernono dei metaboliti, che sono microparticelle di acidi naturali che poi disgregano i componenti minerali nei sedimenti, senza intaccare plastica o ferro o rovinare impianti. Per tradurlo con delle informazioni pratiche: chi deve pulire tubature prolunga fino a tre volte la vita degli impianti. Ma non solo: ripristina e mantiene la loro efficienza originale, abbattendo considerevolmente le emissioni di anidride carbonica. Il tutto in modo ecologico ed in linea con le direttive del “green deal” della Comunità Europea”.

    SCHEDE DI APPROFONDIMENTO
    FÒREMA Nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza con focus su salute, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, ambiente (HSE), sviluppo organizzativo e metodologia lean nelle smart factory, soft skills e formazione esperienziale, servizi per il lavoro. Fòrema lavora in partenariato con molteplici enti pubblici, in particolare segue progetti per la scuola, gli ITS e l’Università di Padova. Questi sono i numeri che la rendono una delle maggiori società di formazione del sistema Confindustria in Italia: tra il 2017 e il 2019 ha mobilitato oltre 16 milioni di euro per la formazione delle imprese tra Fondimpresa, Fondirigenti, FSE e altri fondi. Solo nel 2019 ha formato 23.000 persone, tra occupati (dagli apprendisti ai manager), soggetti in cerca di lavoro o di ricollocamento (neet, giovani under 30, disoccupati e over 50), personale della pubblica amministrazione e delle scuole. Nel mentre, ha erogato 58.400 ore di formazione a 1.548 aziende, oltre a 50.000 ore di e-learning.
    BONAKA PROM è un innovativo composto liquido biotecnologico a base batterica, sicuro, efficiente ed ecologico, destinato alla pulizia interna ed il recupero di attrezzature termiche e sistemi tecnologici industriali da fanghi, incrostazioni e depositi di origine organica, minerale ed ossidativa. Una volta inserita la soluzione personalizzata di Bonaka Prom nell’impianto o nell’attrezzatura in diluizione a circuito chiuso e a temperatura controllata i batteri (lactobacilli) che lo compongono generano oltre 30 tipi di metaboliti (acidi organici) che disgregano in modo selettivo unicamente i sedimenti, senza aggredire i metalli, gomme o stoppie e rilasciano un film idrofobo protettivo. A trattamento ultimato, sarà sufficiente svuotare e risciacquare l’impianto senza alcun post-trattamento di passiva-zione e smaltendo le acque di risulta (dipendentemente dai materiali disgregati) secondo le normative vigenti. L’area di applicazione della tecnologia è piuttosto ampia, poiché consente di pulire praticamente qualsiasi apparecchiatura e sistema tecnologico e termico da fanghi, calcare e depositi di calcare. Può essere utilizzato in attrezzature per caldaie e centrali termiche di varie capacità e potenze; boiler, tubazioni e scambiatori di calore industriali di vario tipo; impianti di riscaldamento e approvvigionamento idrico per grandi edifici; attrezzature per raffinerie di petrolio; attrezzature di lavorazione termica per il settore alimentare.

  • Finanza: il profilo professionale di Claudio Machetti

    Classe 1958, manager di Enel Claudio Machetti vanta anche esperienze professionali pregresse presso Banco di Roma e Ferrovie dello Stato Italiane.

    Claudio Machetti manager Gruppo Enel

    Claudio Machetti: esperienze formative e primi incarichi professionali

    Nato nel 1958 a Roma, Claudio Machetti opera attualmente in qualità di manager del Gruppo Enel. Entrato nella multinazionale dell’energia come Responsabile dell’Area Finanza, oggi è a capo della Divisione Global Trading, che si occupa di gestire il portafoglio integrato della società operando su tutti i mercati all’ingrosso, sia fisici che finanziari, relativi alle commodity energetiche. Diplomato in studi classici al “Tito Lucrezio Caro” di Roma, prosegue il suo percorso formativo laureandosi in Statistica presso l’Università “La Sapienza”. È il 1983 quando ha inizio l’iter che lo porterà in Enel. La sua prima esperienza è a Milano, dove viene assunto come impiegato in una delle filiali del Banco di Roma. Successivamente torna a Roma, passando alla Direzione Centrale. Qui Claudio Machetti si specializza nell’analisi finanziaria dei gruppi industriali italiani più importanti, sviluppando competenze anche nel settore Equity.

    Claudio Machetti: l’ingresso in FS Italiane e la carriera in Enel

    L’esperienza di Claudio Machetti presso il Banco di Roma continua: nel 1990 viene nominato Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari, incarico che ricoprirà per due anni. Nel 1992 entra in Ferrovie dello Stato Italiane come Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari. Il percorso in FS Italiane dura 8 anni: il manager arriva a ricoprire il ruolo di Direttore della Finanza Operativa e allo stesso tempo è uno dei fautori della nascita di Fercredit, società captive di servizi finanziari, diventandone anche Amministratore Delegato. I successi ottenuti gli consentono di passare al Gruppo Enel. Dopo i primi anni da Responsabile dell’Area Finanza, nel 2005 viene nominato Direttore Finanziario della multinazionale. Contemporaneamente contribuisce alla nascita di Enelfactor ed Enel Insurance, fa parte di diversi importanti CdA (Terna, Wind, Endesa) ed è Presidente sia di Fopen che di Fondenel. Successivamente (2014), dopo 5 anni a dirigere la Divisione Risk Management, arriva ai vertici della Global Trading Business Line del Gruppo, è Amministratore Unico di Enel Global Trading Spa, braccio operativo della Business Line. Dal 2016 al 2018 Claudio Machetti è anche Presidente di Fondenel, il Fondo Pensione dei dirigenti del Gruppo.

  • Parchi divertimento: filo diretto con Garavaglia per pianificare le riaperture

    “I bambini e le loro famiglie non vedono l’ora di tornare a divertirsi nei nostri parchi e noi siamo pronti ad accoglierli in totale sicurezza. Le attività si svolgono all’aperto, con ampi spazi a disposizione e sotto il controllo di personale preposto, a differenza di quanto può accadere nelle aree gioco dei parchi pubblici o, più semplicemente, per strada. Contingentiamo gli ingressi per evitare ogni rischio di assembramento e abbiamo predisposto severi protocolli di sicurezza che hanno già ampiamente dimostrato la loro efficacia lo scorso anno”. Giuseppe Ira, Presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani e di Leolandia (BG) esprime con queste parole la posizione del comparto, che in Italia conta circa 230 strutture tra parchi a tema, faunistici ed acquatici.

    Il commento di Giuseppe Ira, Presidente Associazione Parchi Permanenti Italiani

    “Per essere operative – prosegue Ira – le nostre strutture hanno bisogno di almeno 6 settimane di preavviso: lunedì 29 marzo, in occasione del Consiglio Direttivo di Federturismo, abbiamo nuovamente incontrato il Ministro Massimo Garavaglia che ha sottolineato la sensibilità di tutto il Governo verso le problematiche dei parchi permanenti. Ci aspettiamo quindi a breve termine indicazioni adeguate in merito alle prospettive di riapertura per le nostre aziende”.

    La riapertura dei parchi, fermi da ottobre, permetterebbe di ridare ossigeno al settore, con particolare riferimento alle imprese di piccole e medie dimensioni che registrano perdite fino all’80%. Tolti i big player facenti già capo a gruppi multinazionali, il comparto è costituito da centinaia di realtà che non hanno voce, pur giocando un ruolo importante nell’ambito dell’economia del territorio. Nel 2019 i parchi permanenti hanno generato un giro d’affari di 400 milioni di euro e 25.000 posti di lavoro diretti. Cifre che salgono rispettivamente a 1 miliardo di euro e 60.000 occupati considerando l’indotto composto da hotel, ristorazione, merchandising, manutenzione e altre voci collaterali. Nel 2020, il 20% dei parchi ha rinunciato completamente alla stagione, con una perdita di 10.000 posti di lavoro e 5 realtà italiane sono passate sotto il controllo di gruppi di investimento stranieri.

    “Un altro nodo da sciogliere – conclude Ira – è quello dei ristori: le imprese turistiche hanno la possibilità di accedere a forme di finanziamento a tasso agevolato e lunga scadenza che per noi sarebbero di vitale importanza. Il Ministro Garavaglia, che ringrazio per la disponibilità, ha annunciato che sta studiando l’emissione di mini-bond e ha riconosciuto la legittimità della nostra richiesta di passare sotto la competenza del Turismo, garantendo che si attiverà per valutare i necessari interventi sul piano tecnico normativo”.

    I dati dei parchi divertimento

    Con 20 milioni di visitatori italiani nel 2019, 1.5 milioni di visitatori stranieri e 1.1 milioni di pernottamenti in hotel, l’industria dei parchi divertimento gioca un ruolo essenziale nel sistema dell’offerta turistica del Paese; ciononostante, ad oggi i parchi divertimento sono inseriti nella categoria “Circhi e Spettacoli Viaggianti” e fanno capo ai Beni Culturali.

  • Nasce il contest RiarrangiaRiz

    Apre il contest con le musiche di Riz Ortolani: riscoprire un grande autore per guardare al futuro della musica

    Nasce il contest RiarrangiaRiz: Dopo il successo di ARRANGIAMI!, il contest organizzato lo scorso anno in occasione dei 100 anni di Casa Bixio, nasce  ora RiarrangiaRiz, un concorso pensato per riscoprire la musica e la straordinaria creatività del grande compositore  Riz Ortolani, autore di  colonne sonore e canzoni celebri in tutto il mondo. Questo nuovo appuntamento  voluto dalla Fondazione Riz Ortolani e dalla famiglia del grande compositore, si svolgerà sotto la direzione artistica di Renato Marengo e con la  collaborazione del  MEI – Meeting Etichette Indipendenti diretto da Giordano Sangiorgi, e con il Patrocinio di Siae e di Nuovo Imaie.

    Il Contest è aperto a musicisti e arrangiatori dai 18 ai 35 anni e consiste proprio nell’arrangiare – con il giusto equilibrio tra originalità e rispetto della versione di Riz Ortolani – un brano all’interno di una rosa di 35 composizioni del grande Maestro. Le iscrizioni partiranno dal 5 Aprile e saranno ad accesso totalmente gratuito Tutte le informazioni ed il regolamento sono pubblicate sul sito www.riarrangiariz.it. Ai finalisti verrà offerta – come per la precedente edizione del concorso – l’opportunità di incontrare alcuni importanti addetti ai lavori del settore. Il vincitore porterà a casa anche un contributo il denaro. Un brano fra i finalisti verrà inoltre inserito all’interno della colonna sonora del film di Marco Dentici Riz Ortolani – Armonie e Dissonanze.

    Il contest, infatti, è strettamente connesso con un’altra importante operazione culturale di riscoperta: il biopic Riz Ortolani –  Armonie e Dissonanze per la regia di Marco Dentici (prodotto da Stemo Production e Fenix Entertaiment) che ripercorre, fra documentario e fiction, la vita del grande musicista i cui brani sono stati eseguiti dai maggiori artisti del mondo come: Frank Sinatra, Gerry Mulligan, da Katyna Ranieri, in seguito moglie e musa sodale  nella produzione artistica, Aretha Franklin, Andy Williams, Nat King Cole, tanto per citarne alcuni.

    Inoltre fuori concorso ed in via di definizione, il Premio Speciale Cafim per Riz offerto dal Presidente di Cafim Italia Claudio Formisano alla composizione per  banda musicale italiana su musica di Riz Ortolani,in collaborazione con  il  Tavolo Permanente delle Federazioni Bandistiche Italiane, diretto da Giorgio Zanolini, e dei Conservatori Italiani.

    Oltre ai partner istituzionali, mediapartner sono: SIAE, NUOVOIMAIE, MEI, Roma Cinema, Produzioni Cinematografiche Stemo e Fenix, Classic Rock e Vinile, Cinecorriere, ColonneSonore, Cafim, Tavolopermanente Bande Italiane  e dei programmi Classic Rock on Air in radio, della  piattaforma Web TV SoundTrack City  e altri media partner del settore.

    Ecco i 35 brani di Riz Ortolani messi a disposizione per il Contest RiarrangiaRiz:

    1. Oh my love (da Addio zio Tom)  feat. Katyna Ranieri
    2. Africa Addio – main theme 
    3. Aiutami a sognare 
    4. Cannibal Holocaust. Main theme 
    5. Confessione di un commissario al Procuratore della Repubblica 
    6. Unforgettable love (Fantasma d’amore)
    7. Flying Clipper Ouverture, incl. “Wherever you may go” feat. Katyna Ranieri   
    8. Dolce è sentire (Fratello Sole Sorella Luna) feat. Andrea Bocelli
    9. Modelle in blu (“More” da Mondo Cane) instr.
    10. I giorni dell’ira 
    11. Il Cuore altrove
    12. Il sorpasso
    13. Forget domani (da The yellow Rolls Royce) feat. Katyna Ranieri    
    14. La Piovra 1
    15. Till love touches your life (da Madron) feat. Shirley Bassey
    16. Ma quando arrivano le ragazze
    17. More (da Mondo Cane) feat. Katyna Ranieri
    18. Poker d’Assi (La rivincita di Natale)
    19. Teresa la ladra
    20. The Yellow Rolls Royce 
    21. Una gita scolastica
    22. Girolimoni instr. (Caro nome mio)
    23. Tuareg
    24. Have Faith (da Flying Clipper) feat. Katyna Ranieri
    25. Incontro con Chiara 
    26. Fantasma d’amore 
    27. Quei giorni insieme a te (Non si sevizia un paperino) feat. Ornella Vanoni
    28. Yellow pijama (La ragazza dal pigiama giallo) feat. Amanda Lear
    29. Blue Iace – feat. Frank Sinatra
    30. Banditi a Milano instr. (Strange word) 
    31. La freccia nera
    32. La cava di marmo, coro (La Primavera di Michelangelo)
    33. La settima alba (The seventh dawn)
    34. Now and then (The yellow Rolls Royce) feat. Katyna Ranieri  
    35. Giallo napoletano
  • Spese di casa: ecco i primi aumenti dopo un anno di pandemia

    Come sono cambiate le tariffe delle principali spese familiari dopo un anno dall’inizio della pandemia? L’avvio della campagna vaccinale e il profilasi all’orizzonte di un possibile ritorno alla normalità stanno contribuendo a far aumentare o diminuire alcuni costi? E, anche, cosa è lecito attendersi per il prossimo futuro? Sono queste le domande alla base dell’analisi* che Facile.it ha compiuto su RC auto, mutui, prestiti, bollette luce e gas, conti correnti, tariffe di telefonia mobile e internet casa confrontando quanto ci costavano a gennaio 2020 e quanto ci costano oggi.  Ecco cosa è emerso.

    Cosa è successo ai mutui

    In contemporanea con lo scoppio della pandemia, si è registrato in Italia un calo dei tassi dei mutui; queste condizioni sono perdurate per tutto il 2020 e ancora oggi gli indici sono mediamente inferiori rispetto a quelli rilevati prima dell’arrivo del Covid. Se si guarda al tasso fisso, per un mutuo di 126.000 euro da restituire in 25 anni, il Taeg medio è passato dall’1,58% di gennaio 2020 all’1,24% di febbraio 2021.

    Qualcosa però sta cambiando tanto che, nelle ultime settimane, il tasso fisso è tornato a crescere; a marzo 2021 il Taeg medio è salito all’1,35%, vale a dire l’8,9% in più rispetto a febbraio. L’aumento del tasso fisso, spiegano gli esperti di Facile.it, è legato alle previsioni di crescita dell’economia americana e, di riflesso, alla possibile ripartenza di quella europea e della sua inflazione, aspettative che hanno determinato un aumento dell’IRS, l’indice che guida il tasso dei mutui fissi.

    Più stabile, invece, l’andamento del tasso variabile, calato nel 2020 e ancora oggi fermo su livelli minimi; per la simulazione sopra indicata, il Taeg medio è passato dall’1,08% rilevato a gennaio 2020 all’1,03% di marzo 2021. Torna quindi ad allargarsi la forbice tra tassi fissi e tassi variabili, che negli ultimi anni si era ridotta ai minimi.

    Cosa è successo all’RC auto

    Come è noto, il lockdown, con la conseguente diminuzione delle auto in circolazione e dei sinistri registrati, ha determinato una contrazione delle tariffe assicurative; dopo il crollo di marzo e aprile, e qualche piccolo aggiustamento tra maggio e giugno, in corrispondenza delle prime aperture, i premi medi sono rimasti su livelli estremamente bassi per tutto l’anno e ancora oggi le condizioni sono estremamente favorevoli. Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, il premio medio rilevato a febbraio 2021, pari a 464,09 euro, era inferiore del 13,5% rispetto a quello di febbraio 2020.

    Anche in questo caso, però, qualcosa è cambiato e la curva delle tariffe sembra aver iniziato una inversione di tendenza, tanto che da gennaio a febbraio 2021 è stato rilevato un rincaro, sia pur lieve, dei premi medi: +1,44%.

    Cosa è successo alle bollette di luce e gas

    Analizzando l’andamento delle tariffe luce e gas del mercato libero emerge che, per il primo semestre del 2020, l’arrivo del Covid ha determinato un calo importante del costo dell’energia. A partire dall’ultimo trimestre dello scorso anno, però, i prezzi sono tornati a salire e oggi le tariffe medie sono addirittura superiori rispetto a quelle rilevate prima dell’inizio della pandemia.

    Secondo le simulazioni di Facile.it, guardando la media delle tariffe disponibili sul portale, la spesa per la corrente elettrica di una famiglia con un consumo annuo di 2.700 kWh è stata pari, nel primo trimestre 2021, a 47,59 euro al mese, valore in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2020.

    Se si guarda alla bolletta del gas, invece, la spesa media per una famiglia con un consumo annuo di 1400 smc è stata, nel primo trimestre del 2021, pari a 87,62 euro al mese, vale a dire l’1,7% in più rispetto al primo trimestre 2020.

    Anche guardando l’andamento dei prezzi nel mercato tutelato emerge un trend simile; la pandemia ha fatto crollare il costo dell’energia nella prima parte del 2020, ma a partire dalla seconda metà dell’anno ad oggi i prezzi sono progressivamente aumentati.

    Cosa è successo ai prestiti personali

    Andamento opposto per i prestiti personali: il Covid-19 ha avuto un impatto estremamente negativo sul settore e l’esplosione della pandemia ha portato, nella prima metà del 2020, ad un atteggiamento di maggior cautela da parte delle società di credito, che si è tradotto in un aumento dei tassi di interesse e in un irrigidimento dei criteri di valutazione dei richiedenti.

    Dati alla mano, il Taeg medio rilevato online da Facile.it per un prestito di 10.000 euro da restituire in 5 anni è cresciuto del 6% nei primi mesi di pandemia, passando dal 6,25% di gennaio 2020 al 6,63% di giugno 2020, per poi ridursi gradualmente, complici prima l’aumento di fiducia dei consumatori, poi l’arrivo dei primi vaccini e l’approvazione delle misure di stimolo volute dalla Commissione Europea. Grazie a tutto ciò gli indici sono tornati a scendere arrivando, a marzo 2021, a 6,44%.

    Cosa è successo alla telefonia mobile e a quella fissa

    Notizie in chiaroscuro arrivano dal mondo della telefonia. Sul fronte della mobile non sono state rilevate grandi variazioni tra le tariffe proposte da gennaio 2020 ad oggi: l’importo medio è stabile a circa 13 euro al mese per chi cambia operatore o attiva una nuova SIM; è pur vero che ci sono stati alcuni cambiamenti nelle tariffe best price (passata da 4,99 a 5,98 euro/mese) e quelle riservate ad alcuni specifici cambi di operatore (passata, in media, da 6,50 a 7,50 euro/mese).  Va registrato che nell’ultimo anno è aumentato il traffico dati messo a disposizione dagli operatori, passato, in media, dai 50 GB di gennaio 2020 ai 70 GB di marzo 2021.

    Guardando alle tariffe relative al servizio di internet casa, invece, l’analisi di Facile.it ha evidenziato un aumento dei prezzi offerti a chi vuole cambiare operatore o attivare una nuova linea; si è passati dai 28,18 euro al mese di gennaio 2020 ai 29,68 di marzo 2021, con un rincaro del 5,3%. L’incremento delle tariffe è stato rilevato, in realtà, a partire dalla seconda metà del 2020 e dopo tale data le tariffe sono rimaste stabili.

    Cosa è successo ai conti correnti

    Guardando ai conti correnti disponibili su Facile.it non sono stati rilevati cambiamenti significativi dal punto di vista dei costi. Va detto, però, che l’offerta bancaria è estremamente ampia e non mancano le eccezioni; se continuano ad esistere i cosiddetti conti a zero spese, va comunque evidenziato come anche alcuni istituti che storicamente offrivano la gratuità del servizio hanno cominciato a richiedere un canone fisso.

    Quello che risulta evidente è che gli istituti provino a disincentivare i prelievi di contante (addirittura mettendo un numero massimo di prelievi consentiti) e favorire i pagamenti con carta tramite promozioni che si basano sui meccanismi di cashback. I bonus per l’apertura del conto ci sono ancora, anche se non corposi come lo scorso gennaio.

    Lo scenario dei conti italiani vede oggi alcune tipologie emergenti: pochi conti gratuiti con prelievi a pagamento o pochi prelievi inclusi, conti più tradizionali con alti costi di mantenimento, conti con canoni annui tutto sommato bassi (1/2/3€ al mese), ma con le altre funzionalità gratuite (prelievi, bonifici etc.) e, in ultimo, conti che prevedono l’azzeramento del canone a patto che diventino veicolo di pagamento di utenze, accredito stipendio e via dicendo.  Sono sempre più numerosi, inoltre, gli istituti che cercano di disincentivare conti “fermi” o con eccessiva liquidità, che possono diventare per le banche stesse un vero e proprio onere.

    Cosa è lecito aspettarsi per i prossimi mesi

    Cosa potrebbe accadere nei prossimi mesi sul fronte delle tariffe? Molto, spiegano gli esperti di Facile.it, dipenderà dall’andamento della pandemia, dalla ripresa della fiducia dei consumatori e dal miglioramento della situazione economica. Sul fronte dei mutui, ad esempio, se per il tasso variabile non sono previsti grossi scostamenti, quello fisso potrebbe salire ulteriormente di qualche punto base qualora le aspettative di inflazione dovessero trovare conferma. Se si guarda ai prestiti personali, invece, il miglioramento delle condizioni generali dovrebbe portare ad un aumento del tasso di approvazione delle richieste di finanziamento; non è da escludere, inoltre, un ulteriore calo dei tassi di interesse e un riallineamento con gli indici pre-pandemia.

    L’andamento delle tariffe RC auto è strettamente legato all’andamento della pandemia e delle eventuali restrizioni alla mobilità; con l’aumento dei veicoli in circolazione e dei sinistri stradali, non è da escludere che le tariffe assicurative possano continuare a salire sino a raggiungere i livelli pre-Covid. Va detto, però, che le compagnie assicurative potrebbero scegliere di assorbire parte di questi aumenti e mantenere le tariffe basse sfruttando i risparmi conseguiti nel 2020.

    Non sono invece previsti ulteriori rincari nei prossimi mesi per quanto riguarda le tariffe di telefonia mobile e fissa offerte a chi vuole cambiare operatore o attivare una nuova linea.

     

     

     

     

    *  RC auto: l’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su un campione di 8.650.866 preventivi effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 febbraio 2020 e il 28 febbraio 2021 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    Mutui: media dei Taeg offerti su Facile.it per un mutuo al 70%, importo 125.000 euro da restituire in 25 anni. I tassi sono stati rilevati su nelle date 13 gennaio 2020, 24 febbraio 2021, 25 marzo 2021

    Bolletta luce: stima realizzata considerando le tariffe disponibili su Facile.it per un consumo annuo di 2700 kWh, fascia mono oraria e potenza 3 kW.

    Bolletta gas: stima realizzata considerando le tariffe disponibili su Facile.it per un consumo annuo di 1400 smc, zona Nord Orientale.

    Prestiti: media dei Taeg offerti su Facile.it per un prestito da 10.000 euro da restituire in 5 anni. Tassi rilevati a gennaio 2020, giugno 2020 e marzo 2021.

    Telefonia mobile e fissa, conti correnti: analisi realizzata sui prodotti in comparazione su Facile.it da gennaio 2020 a marzi 2021.

  • SostituzionSostituzione infissi? Per gli italiani l’artigianalità è la prima sceltae infissi? Per gli italiani l’artigianalità è la prima scelta

    “Se dovesse sostituire i suoi infissi di casa, a chi si rivolgerebbe e verso quale marca di serramenti?” È questa la domanda rivolta a un campione di 1164 italiani rappresentativo della popolazione attiva nel corso di una ricerca di mercato condotta da Mikeline Research. Un quesito, la cui risposta non lascia spazio alle interpretazioni: per gli italiani il top resta la scelta artigianale, ma la presenza di agevolazioni fiscali come ad esempio il Superbonus 110% condiziona, e non poco, la gerarchia delle preferenze.

    In linea di massima, 6 italiani su 10 si affiderebbero ai grandi brand nel caso decidessero di cambiare i serramenti se avessero l’opportunità di accedere al Superbonus 110%. Una scelta dettata più dall’esigenza di ammortizzare i costi che dal desiderio. Questi brand, infatti, appaiono meglio strutturati per consentire l’accesso alle agevolazioni, vuoi anche per le massicce campagne pubblicitarie messe in atto.

    Ma, numeri alla mano, i primi dieci di essi non riescono a superare la quota del 30% sul mercato degli infissi. E sì perché, secondo l’indagine, la preferenza maggiore è rivolta alle produzioni artigiane, ovvero il 34,1% degli intervistati. I fattori per cui gli italiani preferiscono i produttori artigiani non dipendono solo dalla convenienza in termini economici, ma soprattutto dalla prossimità sul territorio, con oltre 30 mila piccole-medie imprese nell’intero Paese.

    In altri termini, conoscere gli artigiani che operano in questo settore e il loro metodo di lavorazione nella realizzazione di serramenti e finestre in legno, rappresenta ancora un fattore sinonimo di garanzia e qualità per gran parte degli italiani.

  • Tutela del patrimonio culturale: la Reggia di Caserta dice addio ai trattamenti chimici

    Il processo di conservazione del patrimonio artistico-culturale continua senza sosta alla Reggia di Caserta, dove l’azione corrosiva di polvere e tarli non cessa di mettere a repentaglio gli innumerevoli pezzi di antiquariato custoditi al suo interno. Per questo, la dirigenza della più grande residenza reale d’Europa ha deciso di accantonare definitivamente qualsiasi trattamento antitarlo chimico,  optando per la tecnologia intelligente a difesa di tavoli, sedie, poltrone, arazzi, tappeti e librerie: una camera anossica.

    Si tratta di un macchinario che opera attraverso un generatore di azoto e, pertanto, di uno strumento in grado di conservare manufatti in perfette condizioni di stabilità atmosferica e igrometrica anche per lunghi periodi.

    Essendo inerte, l’azoto è un gas capace di salvaguardare il patrimonio non solo da fenomeni ossidativi e dalla polvere, bensì dagli sbalzi di umidità e, soprattutto, da microorganismi come i tarli del legno. Ma la camera anossica è un’ottima soluzione altamente ecosostenibile anche contro le tarme, ingolosite dagli infiniti tendaggi presenti, tra arazzi, tappeti e tessuti vari, nonché contro i già noti “pesciolini d’argento”, ovvero quei piccoli insetti che amano cibarsi di materiali cartacei come libri, pergamene e tele dall’incommensurabile valore storico.