Autore: Ellemedia

  • “Bad Poets”, i beat e gli scratch di DJ Fastcut incontrano le rime degli Onyx

    Bad Poets” è il titolo del nuovo singolo di DJ Fastcut assieme alla storica formazione statunitense Onyx, disponibile da mercoledì 12 maggio in tutte le piattaforme digitali pubblicato da Truepassion e in vinile pubblicato da Aldebran Records con la collaborazione di Glory Hole Records.

    Gli MC della band newyorkese Sticky Fingaz e Fredro Starr si alternano sulla produzione firmata dal DJ e produttore romano Fastcut, che arricchisce ulteriormente la traccia con il suo inconfondibile scratch. Tre minuti di puro rap direttamente dalla vecchia scuola, dove una delle band più rappresentative dell’Hip-Hop mondiale di tutti i tempi si confronta con uno dei più apprezzati beat maker di casa nostra.

    Per la versione fisica, Aldebaran ha confezionato un singolo 12’’ nero stampato in 300 copie tutte numerate a mano. Il disco prevede anche un remix sempre a cura di DJ Fastcut e le rispettive tracce strumentali.

    La release accompagnata dal videoclip realizzato dal team creativo di TruePassion, dove i protagonisti Sticky Fingaz e Fredro Starr sono rappresentati attraverso due “action figure” che si muovono meditante uno stop motion animato. Il resto delle immagini girate in bianco e nero, raccontano di una rapina che si concluderà poi con un divertente siparietto che ha come protagonista proprio la versione umana di DJ Fastcut e gli Onyx in versione animata.

  • “Non mi manchi più”, il nuovo singolo di Oscar Giammarinaro tra pop e cool-jazz

    Non mi manchi più” è il titolo del nuovo singolo di Oscar Giammarinaro, meglio noto come oSKAr leader della storica band Statuto, nella sua veste solista che ha ribattezzato OSCAR Stile Emozionante & Musica Elegante, in uscita su tutte le piattaforme digitali venerdì 14 maggio per Universal.

    Il brano composto e scritto dallo stesso Oscar con la supervisione dello storico discografico Mimmo Paganelli, è prodotto da Pietro Foresti e arrangiato a Londra da Burak Kahraman, affermato arrangiatore e polistrumentista della scena britannica.

    La tematica del pezzo, in linea con l’ultimo album “Sentimenti Travolgenti” del 2019, è di carattere sentimentale e si muove su sonorità decisamente pop che uniscono alla raffinatezza degli arrangiamenti degli archi, la freschezza melodica e il groove tipico del cool-jazz.

    La data della pubblicazione, il 14 maggio, è stata scelta perché coincide con il primo triste anniversario della scomparsa dell’amico fraterno Ezio Bosso, al quale Oscar ha dedicato un’altra nuova canzone dal titolo “La Musica Magica” che verrà pubblicata il 13 settembre 2021, giorno in cui il maestro avrebbe compiuto 50 anni.

    Entrambi i brani saranno inseriti nella scaletta del concerto in formazione elettroacustica, dove Oscar si esibirà nella prossima Estate 2021 accompagnato da Enrico Bontempi alla chitarra e Gigi Rivetti alle tastiere.

    Le prime date confermate del tour sono:

    8 luglio – Parco della Tesoriera, Torino

    21 luglio – Parco Villa Angeletti, Bologna

    17 agosto – SEI Festival, Corigliano d’Otranto (LE)

     

     

  • “Baila (è un sogno)” feat Zakyz è il nuovo singolo di Andrea Amarù

    “Baila (è un sogno)” feat Zakyz è titolo del nuovo singolo di Andrea Amarù, disponibile da venerdì 7 maggio in tutte le piattaforme digitali pubblicato da GADAI Music.

    Viviamo cambiandoci d’abito in continuazione. Vestiamo indumenti, indossiamo maschere con tale facilità da aver perso il conto dei ruoli che interpretiamo nelle molteplici relazioni quotidiane. Per gli artisti questa dinamica diventa spesso peculiare, al punto che il “personaggio” – l’alter ego artistico – è talmente costruito da essere agli antipodi della persona che si cela dietro il “trucco”. Andrea Amarù è l’eccezione bella, il caso in cui la distanza tra l’uomo e l’artista si annulla a tal punto da rendere quasi superfluo il passaggio in camerino prima di andare in scena.

    Il cantautore torinese di origini siciliane proviene da una lunga gavetta, e tutte le sue esperienze gli hanno permesso di capire come la purezza in musica ripaghi. Maggiore è la spontaneità con cui il cantante si pone al pubblico, più solido sarà il legame che si creerà tra i due estremi del palcoscenico.

    Le difficoltà che Andrea Amarù ha affrontato nel corso degli anni, non solo lo hanno fatto diventare uomo, ma al contempo artista più consapevole dei propri mezzi: l’uomo e l’artista coincidono. E se spesso le asperità del mondo conducono l’artista ad approfondire il lato amaro dell’esistenza, traducendo in musica la necessità di rivalsa, ciò che sorprende nella musica del cantautore è la levità e il gusto per il lato gioioso della vita.

    Il nuovo singolo Baila (è un sogno) realizzato insieme al rapper Zakyz è un inno alla leggerezza, un reggaeton sorprendente in quanto non germoglia dalla consueta strategia a tavolino per riempire le discoteche nel periodo estivo. Partendo dagli ostacoli superati nella realtà e nella carriera, Andrea Amarù lancia un messaggio di speranza e spensieratezza: perché anche i momenti più pesanti, se affrontati a tempo di danza perdono gran parte della loro massa gravitazionale. E ballare diventa sinonimo di sognare.

    Il singolo è accompagnato dal videoclip, dove quello che vediamo è un montaggio alternato tra lo sguardo fisso in camera dei due autori del brano mentre ci raccontano il richiamo inebriante della musica, della sensualità, e dell’estate che si approssima. La scena parallela è pura proiezione del ballo. Lui (Andrea), lei (la donna dei sogni?) ballano in non luoghi: dietro un separé di color rosso passione, in una misteriosa lap dance, in un pruriginoso scenario sadomaso.

     

  • Destino, il nuovo singolo dei CFCREW tra electropop e synthwave

    Destino” è il titolo del nuovo singolo e videoclip dei CFCREW, disponibile in tutte le piattaforme digitali da martedì 27 aprile pubblicato da Luna Records.

    Avvolgenti sonorità electro e un ritmo up sono gli ingredienti fondamentali del nuovo brano realizzato dai triestini CFCREW, che senza mezzi termini rivendicano un richiamo a quell’atmosfera ‘80s ricca di melodie pop e ritornelli catchy. Pacho Haze e Sander Lamanj cristallizzano una selezione di electropop e synthwave, che punta sull’alternanza di una linea melodica dove la strofa rappata si alterna con il ritornello cantato, entrambi in italiano. Synth e tastiere si elevano tra beat quasi disco e arpeggi di chitarra sostenuti da un basso incalzante, combinazione che rende la canzone tutta da cantare e da ballare.

    Il testo racconta delle avventure di un week end, quando esperienze lisergiche e amori maledetti sono i protagonisti di una serata fatta di emozioni. Tra un drink e l’amore di una notte, emerge la riflessione tra la realtà del presente e il sogno a cuore aperto, di un futuro che è ancora tutto da scrivere.

  • Festa 420, “Cannabis for Future”: scendiamo in piazza per legalizzare la cannabis e favorire l’economia

    Oggi, in Italia, la cannabis è un business da oltre 10 Miliardi di Euro all’anno (studio condotto dal Prof. Pietro David ricercatore ISPC CNR, anno 2020) ed il settore che potrebbe creare 345.000 nuovi posti di lavoro (prof. Marco Rossi, “Una valutazione economica: legalizzare conviene (con qualche accorgimento)”, anno 2018). Sono queste le motivazioni che spingeranno gli attivisti del movimento Cannabis for Future a scendere nelle piazze italiane per le Festa del 420, ricorrenza che ogni anno si celebra in tutto il mondo il 20 Aprile.

    Gli attivisti di Cannabis for Future, che conta oltre 5mila sostenitori in tutta Italia, manifesteranno martedì 20 aprile in numero limitato e rispettando le norme anti-Covid, distribuendo simbolicamente banconote fac-simile che rappresentano il volume d’affari perso a causa della mancata legalizzazione della cannabis.

    Nei punti di ritrovo nelle città di Bari, Milano, Genova, Reggio Emilia, Bologna, CagliariTorino, Padova, Udine, Rimini, Vicenza e Palermo, i rappresentati locali saranno a disposizione dei cittadini per spiegare le loro posizioni e distribuire materiale informativo, inoltre -sempre simbolicamente- avranno con loro alcune piante di cannabis industriale.

    Quello della cannabis -spiegano- è un mercato che vale 1/3 della manovra finanziaria e che potrebbe contribuire a sanare la grave crisi occupazionale della penisola. L’effetto positivo derivante dalla legalizzazione della cannabis sarebbe oltretutto immediato, perché il mercato già c’è, già esiste la domanda e l’offerta che oggi, però, è totalmente nelle mani delle organizzazioni criminali. Legalizzare significherebbe pertanto, portare alla luce un mercato che oggi si muove in maniera decisamente proficua nell’ombra. Quindi, perché non legalizzare la cannabis, una pianta che ha sempre accompagnato l’uomo nella sua evoluzione (pensiamo alla carta, alle funi, vele, reti da pesca…) senza mai causare un solo morto?

    Pregiudizi e retaggi storici devono ancora prevalere oppure possiamo aiutarci in maniera concreta ed immediata ad uscire da questa brutta crisi post-pandemica così come stanno facendo molti stati negli USA (e non solo) che dalla legalizzazione della cannabis ne stanno traendo solo che benefici?

     

    Le città coinvolte nell’iniziativa:

    Bari, ore 10, presso sede RAI, via Dalmazia 104

    Milano, ore 13.30, piazza Donegani

    Genova, ore 11.30, presso sede Il Secolo XIX, piazza Piccapietra 21

    Reggio Emilia, ore 16.20, parco Renato Fucini

    Torino, ore 10.00, piazza Castello

    Bologna, ore 18, piazza Maggiore

    Padova, ore 14.30, piazza delle Erbe

    Palermo, ore 16.00, presso TiroVino, via Dante 132

    Cagliari, ore 16.20, Bastione Saint Remy

    Partinico (PA), ore 16.20, Spiazzale Mercato Ortofrutticolo

    Sassari, ore 12.00, palazzo della provincia, Piazza d’Italia

    Bassano del Grappa (VI), ore 10.00, Viale delle fosse 35/37

    Udine, ore 15.30, Piazza san Giacomo

    Rimini, ore 16.20, Piazza Tre Martiri

     

    https://www.instagram.com/cannabisforfuture/

    https://www.facebook.com/cforfuture

    https://www.cannabisforfuture.it/

  • La sognante malinconia indie di Veracrvz nel nuovo singolo “Crepe”

    Crepe” è il nuovo singolo del musicista romano Riccardo Franco, in arte Veracrvz, disponibile da venerdì 23 aprile in tutte le piattaforme digitali.

    Proveniente dall’esperienza più urban condivisa con il produttore 33Ars, Veracrvz volta pagina con la voglia di sperimentare nuovi suoni e la necessità di esprimersi in maniera più personale. “Crepe” nasce dal sodalizio umano e artistico con il produttore Marcello Maria Danza, che lo accompagna in questo nuovo percorso solista contraddistinto da un cantato più intimo e cantautorale. “Crepe” si presenta come una serie di acquerelli sonori che raccontano emozioni universali, immerse in una patina di naturale sincerità.

    Non vi è l’intento di descrivere una storia, ma di introdurre l’ascoltatore in una sequenza di attimi vissuti in bilico tra una sognante malinconia indie e una ricercata leggerezza pop.

    Le parole e la musica sono prive di artifizi manieristici senza intaccare il coinvolgimento dell’ascoltatore, la produzione si sviluppa tra un pianoforte essenziale e la ritmica delle chitarre di Daniele Belli. Il delicato tappeto armonico di “Crepe” dialoga con la melodia delle note e le parole quasi sussurrate di Veracrvz.

  • Ale Anguissola, il nuovo singolo “In punta di piedi” tra blues, world music e l’amore per Napoli

    disponibile su tutte le piattaforme digitali da venerdì 16 aprile pubblicato da Italydigitalmusic.

    Può sembrare stonata una dedica intitolata “In Punta di Piedi” se il soggetto è Napoli. Città eclatante dai toni forti, senza mezze misure, il cui vociare dei vicoli e la tempra sanguigna degli abitanti fa pensare tutto meno che a un andamento in punta di piedi. Eppure la scelta del titolo del nuovo singolo di Ale Anguissola – cremonese D.O.C. dall’animo partenopeo – tradisce un rispetto ossequioso e quasi devozionale per questa città. Un omaggio con riverenza sin dal titolo, laddove vivere in punta di piedi è anche una filosofia di vita sinonimo di libertà, leggerezza.

    L’omaggio alla città della musica per eccellenza, frutto anche della collaborazione con lo storico bassista/produttore Gigi De Rienzo – che qui gioca in casa – estende il suo abbraccio ad altri punti di riferimento imprescindibili per Ale Anguissola.

    Non solo, oltre a De Rienzo, molti dei musicisti coinvolti nel brano hanno collaborato con Pino Daniele e le eccellenze della scena musicale partenopea. Parliamo di Agostino Marangolo (batteria); Piero De Asmundis (piano); Franco Giacoia (chitarra elettrica); Jerry Popolo (sax tenore); Gianfranco Campagnoli (flicorno) e Alessandro Tedesco (trombone).

    I due Lucio (Battisti e Dalla), lo stesso Pino Daniele, ma anche Earth Wind & Fire, Stevie Wonder, Jobim, Caetano Veloso e tutto il tropicalismo sono tra i riferimenti fondamentali dell’artista. Del resto se è vero che Napoli è sinonimo di world music, la sensibilità musicale di Anguissola va nella stessa direzione.

    L’atmosfera blues, il sound jazzato che guarda alla fusion Steely Dan, quel mondo affine a Pino Daniele, ma senza lo slang napoletano: ecco i sapori di “In Punta di Piedi”. Una canzone omaggio alla world music e alla buona musica, oltre che una dedica alla magica città partenopea.

    Le parole di Ale Anguissola, versi di riflessione sulla vita sottesa tra ambizioni e sopravvivenza quotidiana, viaggiano in equilibrio su arrangiamenti di fiati d’alta scuola, e sulla sezione ritmica che fu tra l’altro colonna portante di un disco storico come “Nero a Metà” di Pino Daniele (il vero convitato di pietra del brano) grazie alla presenza di Gigi De Rienzo al basso e Agostino Marangolo alla batteria.

    La moderna scuola napoletana che si evolve dall’incontro con il blues di Gigi De Rienzo (Napoli Centrale, Pino Daniele, i fratelli Bennato, Enzo Avitabile, Teresa De Sio), e la naturale vocazione musicale di un cremonese come Ale Anguissola: l’effetto calamita ha fatto il resto.

    Il singolo è accompagnato dal videoclip in animazione grafica per la regia di Alessandro Freschi.

    Il nostro protagonista guida un taxi, e questa è l’immagine di sé stesso che vede riflessa nello specchietto retrovisore da dove guarda anche i tantissimi clienti che si susseguono, diversi ma simili nell’assenza di contatto umano che incarnano. Il nostro è un uomo assonnato che rammenta un personaggio tratto dai fumetti di Andrea Pazienza per il disegno, e il Robert De Niro di Taxi Driver per l’anima persa. Il mezzo di trasporto si muove con il suo color giallo vivo tra le vie grigie della città, come a cercar la rotta in una vita senza più destinazione. E solo nei momenti più lirici del brano il nostro protagonista si stacca dalla realtà fluttuando in un vortice alla Vertigo di Alfred Hitchcock. E poi, sono linee del fumo di sigaretta che si stagliano nel cielo notturno, come le occasioni perse della vita, che aleggiano sulle nostre teste, fatte della ‘stessa sostanza di cui sono fatti i sogni’… mai realizzati.

  • Nasce L’Indipendente, la testata online senza pubblicità, fake news e clickbait

    È online da poco più di due mesi la nuova testata L’Indipendente (https://www.lindipendente.online). Notizie verificate e senza filtri, informazione senza padroni, niente pubblicità, no fake news e clickbait, questi i punti chiave proposti dalla neonata realtà giornalistica.

    La piattaforma che è disponibile per tutti i dispositivi fissi e mobili, è suddivisa nelle macro sezioni: esteri e geopolitica, ambiente, attualità, diritti, economia e lavoro, scienza e salute e tecnologia e controllo. Qui saranno presenti notizie e approfondimenti, slegati da qualsiasi ingerenza imposta da grandi aziende, multinazionali o poteri politici.

    La testata di proprietà di DV Network SRL è diretta dal giornalista Andrea Legni, che coordina una redazione composta -al momento- da circa dieci giornalisti free lance specializzati nelle diverse aree tematiche, ma non escludono di implementare l’organico nei prossimi mesi.

    I contenuti presenti sul portale sono prevalentemente in chiaro, mentre per gli abbonati che hanno deciso di sostenere il progetto tramite il crowdfunding sono previsti contenuti speciali di approfondimento, l’iscrizione alla newsletter giornaliera e l’accesso al forum di discussione dove è possibile interagire con gli autori. La campagna ancora in corso (https://bit.ly/3dcWVtn) ha già superato il goal previsto, totalizzando la cifra di € 25.722,00 in poco più di 24 ore.

    L’Indipendente ha un occhio di riguardo per l’ambiente (tutta la tecnologia utilizzata di avvale del sistema di compensazione CO2) e per le tematiche importanti che i media più tradizionali tendono a sminuire: i movimenti sociali, i diritti civili, i lati oscuri della geopolitica e le vicende dei popoli schiacciati dalla globalizzazione.

    Quello che L’Indipendente assicura è poi il dovere di rettifica. Qualora una notizia venga contestata, la redazione sarà pronta a verificare nuovamente la fonte, correggere l’eventuale errore e fornire a chi ne faccia richiesta tutte le dovute motivazioni.

     

  • “Island Of My Own”, il nuovo singolo dei The Lovepools punta dritto al pop Anni ‘80

    Island Of My Own” è il titolo del nuovo singolo della band californiana The Lovepools pubblicato da SwordMusic con distribuzione Sony Music Italia.

    Il duo di Los Angeles composto da Anthony Shea e Aria Cruz torna a quattro anni dal loro EP “See You In The Funny Papers”, il cui omonimo singolo è stato inserito nella colonna sonora della nona stagione della celebre Serie TV Shameless. Dopo l’ottima accoglienza ricevuta per il singolo “White Lies & Palm Trees” pubblicato lo scorso anno in Italia, “Island Of My Own” conferma ancora una volta il debole dei The Lovepools per la cultura di quattro decenni or sono. L’effetto capsula del tempo è spesso presente nei loro videoclip, in cui gli omaggi alle VHS, i videogiochi a 8 bit sono la regola.

    La mano del producer la conosciamo bene dalle nostre parti. Menzioniamo subito la fattura sonora Made in Italy di Roofio (J-Ax, Fabri Fibra, Dargen D’Amico, Vacca, One Mic, Mondo Marcio e molti altri) che contraddistingue “Island Of My Own”.

    Ritmo dance è la parola d’ordine. Una scelta stilistica definita per il duo rock losangelino dei The Lovepools. BPM calzante, sintetizzatori come colonne portanti, ma chitarre basso e batteria non sono stati riposti in una polverosa cantina californiana. Si sono adeguati al bagno stilistico nel 1980 di “Island Of My Own”: funk pop, dance e una vaga essenza di blue-eyed soul i punti di riferimento.

    I clap che risuonano dall’inizio alla fine sembrano prenderci per mano coinvolgendosi al medesimo gesto: la felicità della musica. Ci sono raggi di sole, sorrisi e spensieratezza in ogni verso della nuova canzone dei The Lovepools, ovvero tutti quegli ingredienti che noi tutti ad ogni latitudine speriamo di riprovare al più presto nella nostra quotidianità. Il viaggio nel tempo negli anni ’80, con tutto il gusto della citazione compiaciuta, è il rebus che si nasconde nei puntini numerati da unire col tratto di penna, la cui immagine finale è il segno di speranza rinchiuso in “Island Of My Own”.

  • Nasce Time 2 Rap, la label dedicata alle sonorità estreme del rap

    Time 2 Rap nasce dall’esperienza di Time To Kill, etichetta leader del settore metal in Italia, e da Kick Agency, società alla guida delle più importanti produzioni di eventi nazionali di musica dal vivo. La direzione artistica di Time 2 Rap guarda al rap a 360 gradi: dal ristampare e rilanciare artisti dell’old school, a scoprire nuovi talenti emergenti della scena. Se è prevista un’attenzione particolare al rap hardcore e alle contaminazioni estreme, la visione della label non esclude alcun tipo di genere anche più moderno come la drill, il trapmetal, l’emorap e fino all’urban.

    L’expertise di Time 2 Rap potrà supportare l’artista i tutti i processi del percorso artistico e discografico, dal management alla produzione, dalla distribuzione alla promozione ai social, beneficiando del network di contatti e partner sviluppato in questi anni sia da Time To Kill come da Kick Agency.

    Le pubblicazioni avranno inizio nel corso dell’anno e i primi nomi ufficiali che faranno parte del roster sono lo storico membro fondatore di TruceKlan e Truceboys Metal Carter, massimo rappresentante nazionale dell’horror rap; il rapper italo-tedesco Santo Trafficante noto per suo approccio gangsta rap; Chef Ragoo nome della vecchia guardia romana legato anche al mondo punk; la crew emergente CK Crew che si muove su sonorità più classiche Hip-Hop underground; Supremo 73 e Suarez provenienti dalla storica crew Gente de Borgata e il quintetto torinese Brutal Philosophy che unisce grind e rap.

  • Moonbooty, Aldebaran Records ristampa in vinile il primo album di Katzuma

    È disponibile da venerdì 26 marzo “Moonbooty – Music from the motion picture”, il primo album di Katzuma, progetto a cui Deda -pseudonimo di Andrea Visani- si è dedicato dal 2004 in poi.

    Dopo aver contribuito a plasmare il suono dell’Hip-Hop italiano oldschool durante tutti gli anni novanta, legando il suo nome a realtà come Isola Posse All Stars, Sangue Misto, Neffa & i messaggeri della dopa e Merda & Melma, il musicista ravennate ha prodotto come Katzuma tre album e svariati singoli che documentano la sua passione per la musica black a 360 gradi.

    Moonbooty – Music from the motion picture” è il primo di questa serie: un disco monumento del sampling e della cultura del beatmaking nel senso stretto del termine. La produzione è frutto di una meticolosa ricerca di sample che, esplorando le radici della black music, restituisce all’ascoltatore un tripudio di funk soul, dove fiati, cori, percussioni e chitarre guardano al jazz con lucida consapevolezza.

    Undici tracce che vedono le linee vocali affidate a Sean Martin, Gloria T e Dre Love, e fluttuano morbide tra loop e migliaia di campionamenti pazientemente selezionati dall’autore.

    Questa pubblicazione in vinile poi, assume un senso ancora più importante perché risultano introvabili le poche copie in cd e 12’’ stampate nel 2004, ma soprattutto perché il disco non è presente in alcuna piattaforma digitale. Per sopperire a questa mancanza, Aldebaran Records ha previsto 300 copie numerate a mano in doppio vinile nero 180 gr. Audio rimasterizzato da Deva all’Amnesiac Studio, con cover soft touch con dettagli in finitura lucida e colore interno. Per i primi cento acquirenti un poster autografato da Deda in omaggio.

  • Inoki lancia “The Heel Strikers”, l’evento streaming per scoprire i nuovi talenti del rap emergente

    Si chiama The Heel Strikers, l’evento gratuito in streaming che sarà trasmesso in diretta dalla Casa delle Arti di Conversano (BA) il 7, 8 e 9 aprile a partire dalle ore 19 in crossposting sulle pagine facebook di tutti i partner e gli artisti coinvolti e su canale YouTube di Django Concerti.

    Inoki, icona del rap italiano e fresco della pubblicazione del nuovo album “Medioego”, sarà protagonista dell’evento dove si esibirà dal vivo in tutte e tre le serate, coinvolgendo il pubblico con tutta l’emozione del live e proponendo anche un brano inedito. A lui il compito di presentare gli ospiti e coordinare la giuria chiamata a valutare le esibizioni di quattro MC emergenti approdati alle selezioni finali.

    I giudici chiamati a valutare rime e testi dei concorrenti sono il rapper Tenko Bloodlaire, tra i più attivi della scena underground pugliese con all’attivo diverse pubblicazioni e collaborazioni con artisti della scena italiana. Con lui il conduttore radiofonico Paco, ideatore del programma Blamus, esperto di black music e co-fondatore del progetto Apulian Black Connection e Mista P, DJ che collabora numerosi eventi dedicati alla musica black, più volte a Red Bull 3Style.

    Ma chi sono questi giovani talenti delle rime?

    Bruno Bug nome d’arte di Bruno Lopopolo, classe ’96, proveniente da Bisceglie (BT) è uno degli astri nascenti del freestyle italiano. Ha partecipato a numerosi contest come Tecniche Perfette, Fight Ckub, Mic Scrauso e Mic Tyson.

    Kilben alias di Claudio Carbone, classe ‘97 è tra i liricisti più interessanti pugliesi. Si è distinto più volte per la partecipazione alla freestyle battle “Mic Da Dojo” e il suo ultimo singolo è intitolato “Il Nido Del Cuculo”.

    Mako al secolo Mattia Cosi, classe 2000, è il più giovane tra i partecipanti di The Heel Strikers. Ha realizzato numerosi singoli che lo hanno reso noto soprattutto per le tematiche dei suoi brani e le sonorità molto vicine alla trap.

    Santè è il moniker scelto dalla rapper Santina Parisi, classe ’94, tra le migliori voci al femminile della scena pugliese, è considerata uno dei nomi da tenere d’occhio nell’ underground italiano, ha recentemente pubblicato il singolo “Brividi”.

    I quattro artisti, che si esibiranno tutti con brani inediti, dovranno superare le selezioni che condurranno a decretare il vincitore finale. Il primo classificato avrà la possibilità di entrare nel roster di Glory Hole Records, una delle realtà discografiche più importanti del rap italiano, per la pubblicazione e promozione di un nuovo singolo.

    The Heel Strikers è realizzato con il contributo di Puglia Sounds (programmazione Puglia Sounds Producers 2020/2021).