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  • I mangimi medicati: cosa sono, a cosa servono, benefici

    Parliamo dei mangimi medicati, cosa sono?

    I mangimi medicati rappresentano una delle vie di somministrazione orale del medicinale veterinario.
    Per loro natura, sono quindi dei mangimi che veicolano i farmaci.
    Sono forniti esclusivamente dietro presentazione di prescrizione medico veterinaria, mentre la tipologia di medicinale utilizzato dipende da quanto richiesto dal veterinario sulla base della specie animale e della patologia da trattare.

    La cure e i farmaci per i nostri animali domestici stanno diventando sempre più connesse con quelle nostre.

    Per scoprire tutte le novità in termini di farmaci umani e farmaci veterinari consigliamo di visitare l’articolo disponibile all’indirizzo qui sotto:
    https://www.confisvet.it/farmaci-umani-e-farmaci-veterinari-parliamone/

  • UNITRE MILANO – Conferenza del 9 aprile 2021 “EVOLUZIONE, CAUSA SUFFICIENTE E LIBERO ARBITRIO”

    L’Università delle Tre Età UNITRE Milano propone nell’ambito delle proprie attività accademiche, una conferenza dal tema molto attuale: EVOLUZIONE, CAUSA SUFFICIENTE E LIBERO ARBITRIO” in programma per venerdì 9 aprile  2021 alle ore 17:15.

    La conferenza si terrà online sulla piattaforma Google Meet e verrà condotta Relatrice:   Prof.ssa Barbara PIOZZINI (PURDUE UNIVERSITY NORTHWEST HAMMOND <USA> /UNITRE MILANO) con- Presentazione del Prof. Marco MARINACCI (Università eCampus / UNITRE MILANO

    UNITRE MILANO si configura come una “comunità del sapere” di carattere universitario, libera e indipendente, che si propone di offrire a tutti gli iscritti un’ampia scelta di opportunità culturali, senza alcun limite di età o di titoli di studio. I convegni, le conferenze e i seminari organizzati da UNITRE Milano rappresentano un’occasione di apprendimento e confronto su argomenti di interesse che abbracciano diversi punti di vista e approcci multidisciplinari.

    La ricca offerta di corsi che UNITRE propone ai soci iscritti per l’Anno Accademico 2020/2021 è stata ulteriormente ampliata rispetto agli anni passati, includendo argomenti didattici provenienti da ogni ambito del sapere: dalla storia locale alla letteratura straniera, dalle lingue antiche ai rudimenti di fisica, passando per numerosi laboratori creativi e approfondimenti monografici. Centinaia di corsi e laboratori, tenuti da docenti universitari, esperti e professionisti di settore, sono a completa disposizione degli studenti, con un fitto programma di lezioni frequentabili online tramite la nuova piattaforme UNITRE Education. (UNITREMILANO.EDUCATION) La quota associativa permette la frequenza, in assoluta libertà, di qualsiasi corso scelto e con le modalità che si preferiscono. Alle lezioni si affiancano le numerose iniziative extraaccademiche, come conferenze, convegni, visite guidate e attività formative online, che si prolungheranno anche durante i mesi estivi.

    Per iscriversi, è necessario indicare il proprio nominativo via mail all’indirizzo [email protected] entro le ore 12:00 di giovedì 8 aprile 2021. Il link per accedere alla conferenza sarà diffuso solo fra gli utenti prenotati.

    UNITRE Milano: Università delle Tre Età – Via Ariberto, 11 – 20123 Milano   www.unitremilano.com –   [email protected]

    Ufficio Stampa: Studio Binaschi, Ripa di Porta Ticinese, 39 – 20143 – Milano Tel: 02- 36699126 – [email protected]

  • Rilevatore di monossido di carbonio a batteria BETA 762CO: nessuna fuga di gas con la sicurezza Geca

    La protezione dell’ambiente domestico richiede un monitoraggio che sia costante e affidabile: il rilevatore di monossido di carbonio Beta 762CO è la soluzione di Geca per controllare ed evitare pericolose perdite di gas negli impianti di casa. Da oltre trent’anni in prima linea nel settore impiantistica e sicurezza, Geca è azienda leader nella produzione di termostati e rilevatori di gas e fa della tutela la propria missione, con strumenti di massima efficienza nel segnalare le anomalie.

    Il rilevatore Beta 762CO sfrutta un sensore a cella elettrochimica per garantire sensibilità e precisione nel controllo dell’aria ed evitare falsi allarmi. Il sensore ha una durata di vita di oltre sei anni ed è in grado di funzionare regolarmente fino a temperature di 45°C e -10°C, fornendo un monitoraggio preciso e continuato di massima affidabilità.

    Un intuitivo sistema di notifica a luci led rende le segnalazioni di Beta 762CO chiare e immediate: non appena la concentrazione di monossido nell’aria supera una delle tre soglie d’intervento preimpostate, il rilevatore indica rapidamente la presenza di gas nella stanza  con un avviso ottico e un segnale acustico.

    Le eccellenti prestazioni sono confermate anche dalla sicurezza aggiunta dell’automonitoraggio: Beta 762CO è provvisto di un sistema di autoanalisi in grado di segnalare immediatamente eventuali guasti o anomalie, oltre che di un avviso ottico per indicare la necessità di sostituire il dispositivo al termine del periodo consigliato per la migliore garanzia di protezione.

    BETA 762CO, la cui batteria ha una vita stimata superiore a ai 6 anni, si rivela pratico e a prova di blackout della rete elettrica, inoltre, proprio per la mancanza di necessità di un cablaggio alla rete, può essere posizionato ovunque.

     

    GECA S.r.l. – Via E. Fermi, 98, 25064 Gussago (BS) – Tel. +39 030 3730218 – Fax +39 030 3730228 – E-mail: [email protected] www.gecasrl.it

    Ufficio Stampa – Studio Binaschi – Ripa di Porta Ticinese, 39, 20143 Milano – Tel. 02.36699126 www.studiobinaschi.it

  • Pietro Napolano, Relativo

    Riparte da Relativo il nuovo progetto di Pietro Napolano
    (Universal)

    Dopo il successo con i “P-Quadro” e dopo un periodo di riflessione e preparazione, torna da solista Pietro Napolano con un nuovo progetto.
    Tutto è relativo. Tutto.
    A seconda di come si guardano le cose tutto può cambiare.
    Einstein per esempio disse: “Si prenda un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie”. Questo è un esempio perfetto che ci mostra come ogni caso può assumere un significato e un valore diverso a seconda di diversi fattori che lo circondano, o a seconda di come noi lo vogliamo interpretare.

    “Relativo” è un brano di natura Pop, attuale e dalle sonorità moderne.
    Il testo, in cui tutti si possono rispecchiare, si rifà alla relatività della vita e della nostra contemporaneità.
    È un brano che in qualche modo ci invita a guardare al di là delle apparenze e a smettere di cercare in ogni cosa una verità assoluta che non esiste, ma piuttosto a trarre il meglio dal dono più bello che abbiamo ricevuto: la vita.

    Pietro Napolano nasce a Mugnano Di Napoli il 19 Maggio 1984.
    Sin da piccolo ha la passione per la musica e per il canto.
    Divide il suo tempo tra scuola, lezioni di canto, attività parrocchiali e lavori estivi sempre inerenti al campo musicale. Man mano apprende l’uso della chitarra da autodidatta, scoprendo così il mondo della scrittura.
    Nel 2004 entra a far parte della scuola di Amici di Maria De Filippi e vi resta fino alle fasi finali. Per tutto il 2005 fa parte del cast del musical Footloose.
    Nel 2006 fonda con Piero Romitelli il duo Pquadro e vincono il concorso Sanremolab che consente loro di partecipare al
    Festival di Sanremo 2007, nella categoria Giovani, con il brano Malinconiche Sere, classificandosi al terzo posto.
    Nell’estate dello stesso anno vengono scelti dalla Disney, per in- terpretare “Tu Sei La musica In me”, la versione italiana di “You Are The Music In Me”, tratto dal film High School Musical 2.
    Nel 2008,i Pquadro, pubblicano ” A24″ il loro primo album e
    girano per diversi anni tutta l’Italia con il loro tour.
    Nel 2012 però il duo si scioglie spinto da un’esigenza comune di sviluppare un percorso individuale.
    Pietro prova quindi a perseguire il suo obbiettivo di “dialogo” pre- parando i suoi nuovissimi brani, attraverso un viaggio musicale e introspettivo.
    Così produce, e scrive insieme ad altri autori e musicisti, i suoi due primi singoli, da solista, “Martello e Incudine” e “ Chi Sei ? “.
    Nel Marzo 2014 partecipa al programma di Rai 2 THE VOICE OF ITALY entrando a far parte del team di J- Ax.
    Subito dopo la breve esperienza di The Voice of Italy, Pietro, affron- ta un periodo buio dove decide di mettere la musica da parte.
    Dal 2014 al 2019 svolge vari lavori al di fuori del mondo artistico ma sente crescere sempre di più un senso di vuoto che solo la musica avrebbe potuto colmare.
    Per questo motivo nel 2019 decide di rimettersi in gioco dando vita al suo nuovo progetto che parte dal nuovo singolo “Relativo”.

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  • Esce Cordemar, il nuovo Album di Franca Masu

    Oltre il mare, verso altre sponde

    Cordemar di Franca Masu: Esce per WMusic Cordemar, il nuovo album di Franca Masu: cinque brani originali e cinque della grande tradizione musicale occidentale, in cui questa straordinaria interprete, dalla voce viscerale appassionata e appassionante, si avvale degli arrangiamenti raffinati e modernissimi curati dal chitarrista Luca Falomi insieme al contrabbassista Salvatore Maltana e alla pianista Sade Mangiaracina. Il cd, che si fregia di una poetica quanto intensa presentazione di Paolo Fresu, è un vero e proprio caleidoscopio di suoni e di emozioni, di generi e di arrangiamenti, di armonie e di melodie.

    “Le sirene esistono”

    A l’Alguer, città catalana di Sardegna che si affaccia al nord ovest del mondo conosciuto, si vedono scrutare l’infinito. Ingannano i navigatori con il loro canto e sono mutanti fanciulle dalla chioma fluente e dagli occhi profondi come la notte sarda e mediterranea. Come nella polena della prua di una nave guardano dove gli altri non vedono cogliendo i desideri e le passioni degli uomini. Franca Masu è una sirena che offre un canto di ringraziamento alla sua terra e al suo mare. La si può intravvedere nella bonaccia, tra Capo Caccia e le Baleari, intenta a declamare melodie che sanno di storie femminili tracciate in una onda lunga che porta fino agli oceani lambendo i confini del mondo latino. Il suo è un canto atavico. Nobile retaggio di ninne nanne e serenate. Canto intenso e melanconico dalla grana spessa come il mito delle dee madri e delle janas. E’ nel medesimo tempo “un vento di primavera che entra dalle finestre e perdona un altro inverno accarezzando l’estate” e un cuore di mare fatto di lacrime e preghiere. Di suoni antichi e nuovi, di partenze e di ritorni al Sud e a un’isola, la Sardegna, che non appartiene a nessuna geografia. Cordemar è una invocazione e un voto. Uno splendido e rarefatto ritratto al femminile che solo una sirena può dipingere.
    Paolo Fresu

    Se Alghero continua ad essere per Franca Masu quel grande ventre che respira e la nutre al di là di ogni geografia, oggi il suo nuovo lavoro discografico Cordemar, pur partendo dal suo amato porto, grazie agli arrangiamenti di compagni di viaggio come Falomi, Maltana e Mangiaracina, segna una nuova rotta, come se il sestante del suo cuore le avesse indicato anche altri mari e nuove latitudini. Masu sceglie di fondere cinque brani originali (che  firma nel testo e nella melodia) con altrettanti brani d’autore di grande bellezza e ben noti ad un pubblico appassionatamente cultore di musica. Così conduce naturalmente l’ascoltatore ad entrare nelle pieghe di un racconto autentico, quasi ad immergersi nel profondo – sia fisico che metaforico – di uno stato liquido, in movimento, che muta, che cambia colore e temperatura. Ma brano dopo brano cambiano anche il registro vocale e i generi musicali perché in Cordemar sorprendono la varietà di linguaggio, le soluzioni armoniche, i controcanti e i contrappunti sempre eleganti ma efficaci.
    La cifra stilistica di grande spessore che rivela Sade Mangiaracina al pianoforte (presente in quasi tutti i temi) si fonde a pieno non solo con l’arte del fraseggio raffinato, fresco e puntuale di Falomi e Maltana, ma anche con la straordinaria sensibilità di Fausto Beccalossi all’accordeon e con l’incantevole magia dell’armonica cromatica di Max De Aloe; mentre alla batteria Massimo Russino con grandissima efficacia tesse una vera e propria “ragnatela ritmica” sostenendo prestigiosamente le dinamiche di tutti i musicisti e creando continua fusione ed affiatamento senza mai incertezze e cali di tensione. Attraversando sentieri sonori di squisito sapore jazz si incontrano suggestioni pop ma anche atmosfere andaluse e tanguere. È con grande autenticità che attraverso la voce di Franca Masu, risuona attualissima un’antica ballata di Maria Carta rivisitata in catalano; ma con altrettanta naturalezza Bruno Lauzi incontra Roberto Carlos, così come Joan Manuel Serrat fa buon vicinato con Astor Piazzolla. Altri mari e altre latitudini ma che si fanno a noi più prossimi con nuovo gusto, nuovo vento e nuove emozioni.

    Franca Masu

    Figlia d’arte e insegnante di lettere riconvertita a cantante appassionata è per eccellenza l’esponente della cultura e parlata catalana di Alghero in Sardegna. Canta in catalano (anche nella variante algherese), ma anche in italiano, sardo, spagnolo e portoghese. Ha realizzato cinque album e vanta numerosi concerti in Italia e all’estero. La sua carriera come cantante inizia nel 1995 e viene sancita da due concerti in teatro con il clarinettista italoamericano Tony Scott, che la definisce “una delle migliori voci in Italia”. Nel 2004 le viene riconosciuto il premio Maria Carta. Nel 2009 viene scelta come artista degna di rappresentare il Mediterraneo per la celebrazione del 100° anniversario del marchio Costa Brava a Sant Feliu de Guixols nel prestigioso festival di Porta Ferrada. Direttrice di festival, protagonista di un musical, realizza anche un documentario che ora è un dvd e un cine-concerto. Nel 2018 riceve dal Presidente del Governo catalano la Creu de Sant Jordi, la massima onorificenza per la cultura. Nel 2019 ha ricevuto i premi Ostana, scritture in lingua madre e Navicella d’Argento Sardegna.

  • Alessio Giani , L’ Amore vero

    fuori il singolo del cantautore di Tortona 

    “L’amore vero” rappresenta’ una lettera aperta, scritta con il cuore che esalta  l’amore di un padre verso i propri figli.
    I tanti sacrifici che fa per la sua  famiglia soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà perchè  i figli  e la famiglia tutta si aspettano ed hanno bisogno  che sia forte per tutti.

    Alessio Giani nasce a Tortona (AL) il 20/08/1983.
    E’ appassionato di tutta la musica ma ha una predilezione esclusiva per i Nomadi e per Augusto Daolio, che con la sua voce e i testi particolari, lo invogliano  a voler trasformare la musica in una professione.
    Dopo aver studiato durante l’adolescenza chitarra presso la Scuola di Musica “Lorenzo Perosi” di Tortona  a partire dal 1998 fonda una cover band, i Mr White, con cui si esibisce in brani di vario genere.
    Nel 2002 dopo lo scioglimento del gruppo, partecipa ad una gara canora a Tortona con il brano The Sound of Silence
    Gli anni successivi sono di sperimentazione che lo portano, insieme al fratello, a tenere corsi di chitarra aperti a tutti i giovani.
    Nel 2016 scrive la sua prima canzone.
    Nel 2017 partecipa alla 10° edizione del Tour Music Fest.
    Pur senza abbandonare la sua attività di musicista e autore Alessio si guadagna da vivere lavorando.
    Nel 2020, grazie all’interessamento del Produttore David Marchetti, ha il suo primo contratto discografico con la Ghiro Records.

    https://www.facebook.com/gianialessioofficial/

    Press, radio, Tv Agency
    DCOD Communication By GB Play
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    [email protected]

  • Silver CR di IMIT Control System. Design essenziale per il massimo comfort termico

    IMIT è lieta di presentare la nuova linea di cronotermostati settimanali digitali.

    All’interno del nuovo Catalogo Listino 2021 della storica azienda novarese spicca la gamma Silver, la nuova proposta per rendere ancora più facile e intuitiva la regolazione del comfort termico in casa e in ufficio.

    Oltre alla semplicità di installazione e utilizzo, che da sempre caratterizza i prodotti IMIT, a contraddistinguere la linea Silver è il design pulito e minimalista. I dispositivi, infatti, con il loro colore bianco luminoso, si accostano senza sforzo a qualsiasi tipologia di arredamento, mentre la tampografia argentata, che ne ha ispirato il nome, conferisce un tocco di eleganza all’insieme, pur nella sua essenzialità.

    Tra i modelli proposti troviamo Silver CR, un cronotermostato programmabile settimanalmente. Il display LCD retroilluminato visualizza temperatura rilevata, ora e temperatura impostata, modalità di funzionamento attiva e la programmazione oraria in uso. È possibile scegliere tra 3 diversi programmi preimpostati (Comfort, Economy e Vacanza) oppure impostare un programma manuale o settimanale personalizzato in passi da 1 ora, su due livelli di temperatura (comfort e ridotta, giorno e notte). Come tutti i prodotti IMIT, include la funzione Antigelo e consente la calibrazione della temperatura con un range di ±8°C.

    È inoltre disponibile Silver CR/RF, che ha le stesse caratteristiche della versione a filo, con tutti i vantaggi di un termostato radio.

    www.imit.it

  • Questo è il nuovissimo lookbook della collezione di abiti da sposa Berta

    Il lunedì mattina può essere difficile, soprattutto in questo periodo dell’anno. Ma i pendolari giornalieri piovosi, le riunioni di un’ora e quell’enorme mucchio di e-mail nella tua casella di posta possono aspettare. Perché abbiamo qualcosa di assolutamente bello da mostrarti.

    Questo è il nuovissimo lookbook per la collezione di abiti da sposa Berta per l’autunno 2017, un’esclusiva mondiale.


    Questa collezione ha fatto scalpore sulle passerelle della Bridal Fashion Week e quando la scorsa settimana ne abbiamo condiviso un’anteprima su Instagram, è stato uno dei nostri post più amati.

    Quindi è sicuro di dire, pensiamo che ti piacerà.

    Gli abiti da sposa Berta sono sempre una collezione molto attesa, per i loro design audaci, i dettagli lussuosi e le silhouette sexy. Ma per l’autunno 2017 abiti da sposa a spiaggia, la designer ha aggiunto un tocco di romanticismo al suo stile caratteristico abito da cerimonia lungo, con trame simili a nuvole e abbellimenti floreali. Inoltre un tocco di glamour newyorkese per il lookbook.

  • Quanto dovrei correre per perdere peso?

    Possiamo parlare dei benefici della corsa all’infinito, perché questo sport aiuta a rafforzare il corpo, rendere il corpo più bello e duraturo, migliorare l’umore, ma soprattutto – liberarsi del peso in eccesso. Come perdere peso velocemente correndo? Esaminiamo la questione.

    Corsa e calorie

    La corsa è lo sport più accessibile, perché il jogging non richiede attrezzature costose, attrezzature sportive speciali e condizioni. La cosa principale è il tuo desiderio di diventare più sano e più snello. È noto che la perdita di peso è direttamente collegata al dispendio calorico. Il dispendio energetico dipende dalla velocità della corsa, dalla sua durata e dall’attività dell’atleta. Così, un jogger principiante brucia 500-600 calorie per ora di jogging. Con il tempo, i movimenti diventano più tecnici e padroneggiati, la velocità aumenta e il dispendio energetico è in media di circa 800 calorie all’ora. Tuttavia, la corsa campestre aumenta il carico di lavoro e quindi le calorie bruciate all’ora.

    Tempo di esecuzione

    I principianti dovrebbero iniziare con 10-15 minuti di corsa continua. Per coloro che fanno esercizio quotidiano al mattino e conducono uno stile di vita attivo, i primi allenamenti possono durare 15-20 minuti. Dovrebbero essere eseguiti 2-3 volte a settimana, e col tempo dovrebbero essere fatti quotidianamente. Poi il carico dovrebbe essere gradualmente aumentato di 5 minuti. Il tempo di esecuzione raccomandato è di 1 ora. È questo tempo che è considerato il carico cardio ottimale per la perdita di peso, poiché la combustione attiva delle calorie inizia dopo 30 minuti di allenamento.

    Si noti che il jogging eccessivo porta al sovraffaticamento, al carico eccessivo sul cuore, al pompaggio eccessivo dei muscoli delle gambe. Naturalmente, gli intenditori di sport possono obiettare e ricordare i maratoneti, il cui allenamento si distingue per durata e intensità. Ma vale la pena notare che il loro obiettivo – per superare una lunga distanza, ma non la perdita di peso.

    Intensità di corsa

    Per evitare di danneggiare il corpo mentre si fa jogging per la perdita di peso, è importante monitorare il cuore e misurare correttamente la frequenza cardiaca. C’è un certo modello di allenamento per bruciare i grassi durante la corsa. La cifra dipende direttamente dall’età di chi si allena. Per esempio, un atleta sano, giovane e di mezza età, ha una frequenza cardiaca a riposo di 60-80 battiti al minuto. Durante il riscaldamento sale a 95-115 battiti. Durante l’allenamento attivo la frequenza cardiaca non dovrebbe superare i 115-135 battiti al minuto. La frequenza cardiaca massima durante l’allenamento intensivo non dovrebbe superare i 150 battiti al minuto. Un tasso più alto è un segnale di pericolo e indica un serio rischio di danni alla salute.

    Se senti che la tua frequenza cardiaca è aumentata drasticamente, passa dalla corsa alla camminata. Ma non fermatevi, ma continuate a muovervi a ritmo sostenuto o riducete il più possibile la velocità della vostra corsa. Le calorie continueranno ad essere bruciate anche se si corre molto lentamente. La cosa principale è non accorciare il tempo di corsa, con una durata di allenamento di 45-60 minuti, il peso in eccesso sarà ancora andato via.

    Quanto spesso si dovrebbe correre per perdere peso?

    Come abbiamo già notato, nella fase iniziale, nei primi mesi di allenamento, si dovrebbe correre 2-3 volte a settimana. Il passaggio a un allenamento quotidiano dovrebbe diventare graduale. È molto importante che il jogging non sia per forza, ma per piacere. Se il carico viene aumentato costantemente, la corsa non si trasformerà in uno stress per il corpo.

    PERSONALIZZAZIONI
    Tra le celebrità che amano il jogging come metodo principale per mantenersi in forma ci sono la modella di Victoria’s Secret Karlie Kloss, l’attrice Jennifer Aniston, la cantante Nicole Scherzinger e molti altri.

     

    Come prendere il ritmo: un programma per principianti?

    Se non fai esercizio da molto tempo e non ti muovi molto, dovresti iniziare a fare jogging con molta cautela. Ecco un programma di 4 settimane di corsa per principianti.

    Settimana 1

    Si raccomanda di iniziare con 2-3 corse a settimana. Allo stesso tempo, gli allenamenti non dovrebbero essere quotidiani. La loro durata non dovrebbe superare i 20-25 minuti. Prima di fare jogging, non dimenticare di fare un piccolo riscaldamento per riscaldare i muscoli. Squat, piegamenti e oscillazioni delle gambe saranno efficaci in questo caso. La velocità di corsa dovrebbe essere fattibile, anche minima, qui tutto dipende dal grado di preparazione dell’atleta. Durante l’allenamento 5 minuti di corsa, 5 minuti di cammino con un passo sportivo.

    2a settimana

    Se l’allenamento non stanca e non fornisce disagio, aumentare il tempo di corsa a 30-35 minuti, di cui 10 minuti si corre, 5 minuti si fa sport a piedi. Corriamo almeno 4 volte a settimana. Aumentare gradualmente la velocità.

    Settimana 3

    Aumentare la frequenza degli esercizi a 5-6 volte a settimana. Tempo di formazione – 40-45 minuti. Cambia il ritmo della corsa: 15 minuti – corsa, 5 minuti – camminata.

    La quarta settimana

    In questa fase il regime di allenamento dovrebbe essere ottimale. Il jogging deve essere quotidiano. Il tempo di allenamento è di 1 ora, durante la quale sono permesse 1-2 transizioni al passo sportivo per 3-5 minuti.

    Quando posso aspettarmi dei risultati?

    Nella fase iniziale dell’allenamento, se si osserva un aumento uniforme dei carichi, di solito si perdono 0,5-1 kg alla settimana. Poi il corpo comincia a perdere circa 1,5 kg a settimana. L’intensità della perdita di peso dipende dall’attività di allenamento, dalla velocità di corsa e dalle peculiarità individuali dell’organismo. Tuttavia, si dovrebbe tenere a mente che una perdita di peso improvvisa può avere un impatto negativo sulla salute. Inoltre, la perdita di peso tende a tornare rapidamente. Pertanto, quando si pratica la corsa per la perdita di peso è normale perdere 5-6 chili al mese. Ad un certo punto il peso smette di cadere. Significa che il corpo ha raggiunto la forma ottimale. Tuttavia, per mantenerlo, è necessario continuare ad allenarsi.

    I segreti del successo

    La corsa per la perdita di peso sarà più efficace se la si esegue regolarmente al ritmo ottimale per un particolare atleta. Dovresti anche ricordare che è meglio correre alla stessa ora – non importa se è la mattina, il pomeriggio o la sera. Un’ora e mezza prima e la stessa quantità di tempo dopo una corsa dovrebbero essere astenuti dal mangiare, questo permetterà al corpo di bruciare calorie più attivamente. Non è vietato bere acqua liscia a temperatura ambiente.

    Quando si pratica il jogging per la perdita di peso, è necessario seguire una dieta sana. È necessario mangiare in piccole porzioni almeno 5 volte al giorno. L’ultimo pasto dovrebbe essere preso non più tardi di 2,5 ore prima di dormire. L’uso di farina e dolci dovrebbe essere ridotto al minimo, e carne magra, pollame, pesce e verdure dovrebbero essere i piatti principali. Non dimenticare i latticini, specialmente il kefir e la ricotta. Usare verdure e fagioli come contorno, ma è meglio rifiutare il riso e la pasta. Se avete bisogno di un dolce, si consiglia di mangiare un pezzo di cioccolato fondente, frutta secca o un po’ di miele, ma in nessun caso torte o dolci.

    E non dimenticare di attenersi al tuo regime di bere: dovresti bere 1,5-2 litri di acqua al giorno.

    Un altro punto importante è l’attrezzatura. I vestiti da jogging devono essere traspiranti. Per quanto riguarda le scarpe, devono essere atletiche e progettate per la corsa. Le scarpe da ginnastica non sono adatte.

    Per aumentare il tuo umore, dovresti correre con la musica – prendi le cuffie e un lettore musicale con una lista di brani dei tuoi artisti preferiti.

    Al coperto o con il fondo?

    Il jogging per la perdita di peso può essere fatto in modo indipendente o sotto la guida di un allenatore. Tuttavia, non tutti gli atleti, specialmente i principianti, hanno abbastanza forza di volontà per un esercizio regolare. Inoltre, nella fase iniziale è importante calcolare la corretta frequenza cardiaca, la velocità di corsa e l’intensità dell’allenamento. Queste cifre dipendono dall’età, dal sesso e dalle condizioni generali dell’atleta. Per evitare il sovraccarico, è meglio iniziare l’allenamento in un centro fitness.

    Author: Lorenzo Begun

  • Finance: il curriculum formativo e professionale di Maurizio Tamagnini, AD di FSI

    Ha gestito oltre un centinaio di operazioni di finanza straordinaria, private equity, debito ed equity in più di trent’anni di carriera: il ritratto professionale di Maurizio Tamagnini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FSI.

    Maurizio Tamagnini

    FSI: la carriera internazionale del CEO Maurizio Tamagnini

    È l’attuale Amministratore Delegato e Direttore Generale di FSI. Maurizio Tamagnini, nato a Rimini nel 1965, si è costruito un percorso professionale di stampo internazionale. In oltre trent’anni di carriera ha gestito più di un centinaio di operazioni di finanza straordinaria, private equity, debito ed equity, lavorando a New York, Londra e a Milano. Opera inoltre nel Consiglio di Sorveglianza di STMicroelectronics di cui dal 2020 è Presidente (precedentemente aveva ricoperto questa carica dal 2014 al 2017) e nell’Advisory Board di RDIF – Fondo Sovrano Russo, del Business Forum Italia-Francia, del Comitato Esecutivo del Business Forum Italia-Cina, nell’International Executive Board del Beth Israel Deaconess Medical Center (BIDMC) – Harvard Cancer Center di Boston USA e nell’Advisory Board della Comunità di San Patrignano. Laureatosi con lode in Economia Monetaria Internazionale presso l’Università Luigi Bocconi di Milano, Maurizio Tamagnini si è specializzato successivamente negli Stati Uniti presso il Rensselaer Polytechnic Institute di Troy. Ed è sempre all’estero che si afferma professionalmente arrivando a ricoprire ruoli di rilevante responsabilità in Merrill Lynch a New York e a Londra. La nomina nel 2000 a Co-Head di Merrill Lynch Investment Banking in Italia lo riporta a Milano. Nel 2005 diventa Head of Merrill Lynch Italy e Vice Chairman of European Investment Banking: in questa posizione gestisce con successo i collocamenti azionari di Enel, Geox, De’ Longhi e coordina alcune operazioni straordinarie di rilevanza internazionale come la vendita delle divisioni componenti ottiche di Pirelli a Cisco e Corning e quella di Genco per Enel, la fusione fra Autostrade e Newco 28 per Autostrade e per conto di Benetton la cessione di Sportsystem.

    Maurizio Tamagnini: i traguardi professionali raggiunti in FSI

    È il settembre 2011 quando Maurizio Tamagnini viene nominato Amministratore Delegato di Fondo Strategico Italiano: nel gennaio 2012 diventa inoltre Presidente del Comitato Investimenti di Fondo Strategico Italiano (“FSI”) che gestisce 4,4 miliardi di euro di fondi per investimenti di capitali di rischio in aziende italiane di grandi dimensioni. Oltre a perfezionare investimenti che riguardano importanti realtà come Kedrion Group S.p.A., Metroweb S.p.A., IQ Made in Italy Investment Company S.p.A., Assicurazioni Generali S.p.A., Gruppo Hera S.p.A., Ansaldo Energia S.p.A., Valvitalia S.p.A., SIA S.p.A., Gruppo Trevi S.p.A., Inalca S.p.A., Rocco Forte Hotels, Saipem S.p.A., l’AD chiude una serie di rilevanti accordi tra cui quelli con il Fondo Sovrano Russo e con Kuwait Investment Authority (KIA). Contribuisce attivamente alla costituzione di una joint venture paritetica tra FSI e Qatar Holding LLC (QH) denominata “IQ Made in Italy Investment Company S.p.A.” (di cui è Presidente dal 2013 al 2016). Nel 2014 è invitato a operare nella task force di esperti voluta dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi (fino al 2016): inoltre in qualità di membro dell’Organization Committee ha coordinato i lavori di preparazione e realizzazione del campionato mondiale di pallavolo femminile tenutosi a Milano. Il 2016 è l’anno dello spin-off del team dell’ex Fondo Strategico Italiano: incaricato di seguire la costituzione di FSI, Maurizio Tamagnini ne diventa Amministratore Delegato e Direttore Generale. La società gestisce il fondo denominato FSI I dedicato alle imprese leader del Made in Italy con prospettive di crescita, trasformazione e consolidamento nei mercati internazionali: con una dotazione di 1,4 miliardi di euro è partecipato dai principali investitori istituzionali italiani, fondi sovrani internazionali, asset manager, banche e assicurazioni europee e family offices. Negli anni sono stati perfezionati importanti investimenti in Cedacri, Adler Pelzer, Missoni, Lumson e Kedrion. Particolarmente attivo anche in ambito sociale, Maurizio Tamagnini è Presidente di Wamba Onlus, associazione no profit fondata nel 2004, e Partner di sviluppo dell’Ospedale Cattolico di Wamba in Kenya.

  • Terna, positivi i risultati 2020. Stefano Donnarumma: “Dimostrata resilienza a effetti Covid”

    Nonostante l’emergenza, continua il trend positivo di Terna, Gruppo guidato dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Stefano Donnarumma.

    Stefano Donnarumma

    Terna chiude il 2020 in positivo: le dichiarazioni di Stefano Donnarumma

    Tutte le azioni messe in atto dall’azienda, soprattutto a partire dal secondo semestre, hanno prodotto risultati che potevano apparire inimmaginabili lo scorso giugno”: a parlare è Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, commentando i risultati positivi raggiunti nel 2020. Il gestore della rete elettrica nazionale ha chiuso l’anno in crescita. Rispetto ai dati del 2019, l’utile netto è aumentato del 3,7%, passando da 757,3 a 785,5 milioni di euro. Sorte simile per i ricavi, che con un +9,5 hanno raggiunto i 2,5 miliardi. Cifre che hanno portato il CdA a proporre all’assemblea un dividendo di 26,95 centesimi di euro per azione, registrando un +8% rispetto all’anno precedente. Crescono anche l’Ebitda (1,8 miliardi) e gli investimenti (1,3 miliardi), segnando rispettivamente un +5,1% e un +6,9%. Stefano Donnarumma si è detto orgoglioso del lavoro svolto dalle persone di Terna, che in un anno definito “complesso”, ha consentito di “assicurare in ogni momento la disponibilità di un bene essenziale per la collettività come l’energia elettrica”.

    Stefano Donnarumma: “Terna al centro della transizione

    I risultati registrati hanno dimostrato una forte resilienza di Terna agli effetti del Covid-19. Resilienza che si riflette anche negli investimenti: nel 2020, ha reso noto Stefano Donnarumma, il Gruppo ha infatti superato “i target, già ambiziosi, fissati prima della pandemia”. Continua senza intoppi dunque il percorso delineato dal Piano Industriale 2021-2025, presentato lo scorso novembre, che ha messo al centro gli investimenti sulla rete per abilitare transizione energetica sostenibile e favorire il rilancio del Paese. Con gli indicatori in crescita si rafforza il ruolo centrale del Gruppo sia come abilitatore che come leader del processo: “Grazie al lavoro delle donne e degli uomini di Terna – ha dichiarato Stefano Donnarummapotremo raggiungere gli sfidanti obiettivi della transizione ecologica che si è data l’Italia e al cui raggiungimento daremo il nostro contribuito quali registi del sistema energetico nazionale”.

  • Class CNBC: “Numeri 1”, l’intervista a Elisabetta Ripa, AD di Open Fiber

    Portare la fibra in tutto il Paese, anche nelle aree cosiddette "a fallimento di mercato", significa anche recuperare gli anni persi sul fronte degli investimenti in infrastrutture digitali: l’intervista per "Numeri 1" di Class CNBC a Elisabetta Ripa, AD di Open Fiber.

    Elisabetta Ripa

    Elisabetta Ripa: Open Fiber al lavoro per garantire una connessione stabile, veloce e prontamente reattiva

    I vantaggi della fibra ottica, il digital divide, il modello wholesale only e l’ecosostenibilità sono alcuni dei temi su cui si è espressa Elisabetta Ripa, Amministratore Delegato di Open Fiber, rispondendo ai giovani studenti che, coadiuvati da Andrea Cabrini, l’hanno intervistata nel corso di "Numeri 1", format di Class CNBC. "In Italia gli investimenti in infrastrutture digitali hanno per decenni lasciato spazio allo sviluppo di tecnologie su infrastrutture mobili e alla valorizzazione delle vecchie tecnologie in rame", ha spiegato l’AD di Open Fiber evidenziando come è proprio a partire da questa consapevolezza che quattro anni fa Open Fiber è nata con l’obiettivo di dotare il Paese di una nuova rete di accesso interamente in fibra ottica "recuperando il tempo perso". Oggi la parola d’ordine è accelerare per fare in modo che l’infrastruttura possa raggiungere il prima possibile le 31 milioni di unità immobiliari del Paese: "Stiamo lavorando su un perimetro di 20 milioni e siamo già oggi oltre i 10 milioni: dobbiamo andare avanti e accelerare". Nelle grandi città ma anche nei piccoli Comuni. E, come precisa Elisabetta Ripa, sempre più all’insegna dell’innovazione tecnologica e della sostenibilità. La risposta oggi è l’FTTH, la fibra ottica: una nuova tecnologia "che si sta affermando ovunque nel mondo come nuova modalità di accesso in sostituzione del rame". Le caratteristiche fisiche di cui dispone consentono la trasmissione dati ad altissima velocità non solo in download ma anche in upload e inoltre, essendo una rete a bassissima latenza, abilita servizi che hanno bisogno di un rapidissimo interscambio con la rete: basti pensare al gaming, alla didattica a distanza, allo smart working, all’e-health. Una "connessione stabile, veloce e prontamente reattiva" che funziona indipendentemente dalle condizioni meteorologiche, essendone meno soggetta rispetto al rame.

    Elisabetta Ripa: sostenibilità e innovazione tecnologica, la formula di Open Fiber per il futuro del Paese

    Nell’intervista a Class CNBC, l’AD Elisabetta Ripa ha parlato inoltre dell’impegno di Open Fiber nel fronteggiare le sfide del digital divide, non solo un tema di mancanza di infrastrutture, ma anche "un problema di competenze, di cultura del digitale su cui dobbiamo lavorare". E, parlando dei traguardi raggiunti dalla società su questo fronte e dei prossimi obiettivi, l’AD ha sottolineato come tali interventi richiedano tempo: "Per sostituire reti datate e costruite in molti anni occorre realizzare l’infrastruttura, stendere la fibra e mettere insieme un grande numero di autorizzazioni che coinvolgono molti soggetti". Oggi "impieghiamo più ad avere i permessi che a realizzare l’infrastruttura", ha osservato Elisabetta Ripa ribadendo la necessità di semplificare la burocrazia in questa ottica. E sulla sostenibilità, l’AD ha spiegato come per Open Fiber si tratti di un impegno declinabile in più modi: "L’infrastruttura è intrinsecamente sostenibile perché la fibra ottica impiega pochissima energia per cui il livello di emissioni di CO2 che ne deriva è bassissimo". E soprattutto abilita un modo di vivere sempre più green: anche solo la possibilità di parlare in videoconferenza ad esempio implica di non doversi spostare. Dunque per Open Fiber il green è un valore ma anche un’opportunità: "Lavoriamo dove possibile sfruttando le infrastrutture preesistenti. E non solo impattiamo il meno possibile su collettività e territorio ma facciamo anche prima con le autorizzazioni".

  • ETKmente: molti ragazzi rinunciano allo sport per ragioni economiche

    Già ad aprile scorso erano più di due milioni le famiglie italiane che dichiaravano di aver perso oltre il 50% del proprio reddito familiare (Fonte: mUp Research per Facile.it) e che, per questo motivo, si erano trovate costrette a diverse rinunce.

    A conti fatti sono tanti i ragazzi italiani che, per ragioni economiche, sociali o culturali hanno dovuto rinunciare allo sport, elemento fondamentale non solo di aggregazione e salute, ma anche di crescita etica e morale.

    È per aiutare loro a non dover dire addio ad un tassello così importante che è nata ETKmente (www.etkmente.t), l’associazione che, con il patrocinio del CONI, mira a garantire l’accesso alla pratica sportiva per un numero sempre più ampio di ragazzi fra i 6 ed i 15 anni.

    «Lo sport» – dicono dall’associazione – «non è solo attività fisica, ma anche divertimento, confronto con gli altri, rispetto delle regole, educazione e tensione a migliorarsi, come atleti e come persone. Il nostro progetto è quello di favorire, attraverso la pratica sportiva, il benessere psico fisico di bambini e ragazzi svantaggiati, aggiungendo al loro percorso un tassello educativo fondamentale, in modo da renderli un domani adulti consapevoli, portatori e propagatori di valori sani e, appunto, etici.»

    Per mettere sotto ai riflettori questo problema spesso sottovalutato e per molti sconosciuto, l‘associazione ha lanciato la sua prima campagna televisiva che, da oggi, è disponibile su tutti i canali social di ETKmente e, a breve, sui network televisivi che hanno ceduto gratuitamente i loro spazi.

    La campagna, dal titolo Lo sport, un diritto per tutti i ragazzi e disponibile a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=SHosSHOoGYg , ha per protagonisti un gruppo di ragazzi che, durante un allenamento di atletica leggera, dimostrano con semplici gesti l’importanza di un comportamento etico. È il momento della gara, i giovani atleti partono dai blocchi, ma dopo qualche metro uno di loro inciampa e cade a terra; per gli altri sarebbe più facile continuare a correre e tagliare il traguardo con un avversario in meno, ma non è questo che dice l’etica e così si fermano, tornano verso il compagno in difficoltà, lo aiutano e tutti assieme tagliano il traguardo.

    «Grazie a questo spot», concludono i fondatori dell’associazione, «non solo speriamo di raccogliere fondi per finanziare i progetti che ETKmente comincerà a portare avanti da settembre, ma anche di unire attorno all’associazione soggetti interessati ad impegnarsi in attività di responsabilità sociale. Anche i singoli potranno contribuire mettendo a disposizione il loro tempo e le loro competenze professionali, così da aiutarci a raggiungere l’obiettivo di aiutare sempre più ragazzi.»

  • Le nuove maniglie OMBG. Look accattivante per il miscelatore termostatico

    L’azienda da sempre coniuga precisione meccanica e cura stilistica.

    OMBG, protagonista nel settore della miscelazione termostatica, si dimostra sempre più attenta ai dettagli estetici dei suoi prodotti, esaltandone l’eccellenza costruttiva fondata sulla qualità dei materiali con l’accuratezza stilistica tipica del miglior made in Italy. Punto fermo della filosofia aziendale è, infatti, integrare armoniosamente precisione meccanica e piacevolezza visiva, per offrire un catalogo ricco di proposte funzionali e raffinate.

    In quest’ottica i miscelatori termostatici OMBG possono essere arricchiti dalle nuove maniglie zigrinate, che uniscono la massima ergonomia a un gradevole effetto tattile. Il risultato è un prodotto altamente affidabile, grazie alla cartuccia e al sistema di chiusura progettati e realizzati interamente dall’azienda, valorizzato da dettagli originali dall’appeal contemporaneo.

    Questa particolare lavorazione può essere applicata alle maniglie di tutte le soluzioni termostatiche proposte da OMBG, puntando così ad affermarsi come la scelta ideale per ambienti bagno versatili e dal fascino metropolitano.

    www.ombg.net

  • Nicola Bedin, Presidente di Snam: approvate le modifiche allo statuto proposte dal CdA

    “Energia per ispirare il mondo”: Snam, presieduta da Nicola Bedin, inserisce il “corporate purpose” nello statuto, a riprova dell’impegno sul fronte della sostenibilità economica, ambientale e sociale.

    Nicola Bedin

    Nicola Bedin: focus sul “corporate purpose” di Snam, inserito nello statuto

    Su proposta del CdA presieduto da Nicola Bedin, l’Assemblea degli Azionisti di Snam riunitasi in sede straordinaria lo scorso 2 febbraio ha approvato la modifica dell’articolo 2 dello statuto con l’inserimento del “corporate purpose”. Il nome, “Energia per ispirare il mondo”, ne riflette efficacemente il valore: l’iniziativa sancisce infatti l’impegno della società nel conformare le proprie attività sul perseguimento di una crescita sostenibile e nell’orientare la transizione energetica “verso forme di utilizzo delle risorse e delle fonti di energia compatibili con la tutela dell’ambiente e la progressiva decarbonizzazione”. In questa direzione guarda anche il Piano Strategico 2020-2024, il primo lanciato sotto la presidenza di Nicola Bedin, nominato nel ruolo lo scorso giugno: attraverso maggiori investimenti punta al raggiungimento della neutralità carbonica nel 2040 e a un incremento degli investimenti dedicati alla transizione energetica e all’adeguamento delle infrastrutture della società al trasporto e allo stoccaggio dell’idrogeno. Il modello di business di Snam è sempre più permeato da principi legati alla sostenibilità economica, ambientale e sociale: i fattori ESG ne improntano le scelte a beneficio di tutti gli stakeholder.

    Snam: il percorso formativo e professionale del Presidente Nicola Bedin

    Sostenibilità ma anche parità di genere: lo scorso 2 febbraio l’Assemblea degli Azionisti convocata sotto la presidenza di Nicola Bedin ha approvato modifiche relative agli articoli 12, 13 e 24 adeguando le vigenti disposizioni statutarie in materia di modalità di elezione dei componenti del Consiglio di Amministrazione alle nuove disposizioni in materia di equilibrio tra i generi di cui al comma 1-ter dell’art. 147-ter del TUF, come modificato dalla cd. Legge di Bilancio 2020. Inoltre è stata approvata l’introduzione di una clausola transitoria che prevede che tali disposizioni statutarie troveranno applicazione a decorrere dal prossimo rinnovo del Consiglio di Amministrazione (nuovo comma secondo dell’art. 24 dello Statuto). Nicola Bedin, originario di Montebelluna (TV), è arrivato alla presidenza di Snam nel giugno 2020. È il Presidente più giovane delle 40 principali società quotate d’Italia, come riportato in un articolo di “Forbes” lo scorso 23 febbraio.

  • Infilaser – Dì addio alla rasatura e alla ceretta, dai il benvenuto ad una nuova routine di cura personale

    Dì addio alla rasatura e alla ceretta, dai il benvenuto ad una nuova routine di cura personale. Il dispositivo per la depilazione Infilaser offre un trattamento di depilazione di qualità degna di salone di bellezza, con risultati rapidi e duraturi per una pelle liscia e senza peli.

    Il microtelefono per la depilazione Infilaser eroga una terapia con luce pulsata intensa (IPL) su rughe, macchie e peli superflui in meno di tre minuti. Può anche eseguire un trattamento completo in meno di 30 minuti. Un utente può rimuovere i peli con Infilaser in maniera fluida e indolore, senza graffi, tagli, urti o irritazioni. Il dispositivo è stato progettato e testato per la sicurezza e si avvale della tecnologia standard clinica per la depilazione laser.

    Il dispositivo Infilaser è dotato di cinque livelli di intensità della luce per un’efficace depilazione, ciascuno adatto a un diverso livello di crescita dei peli. Il dispositivo può essere utilizzato su qualsiasi area della pelle, comprese le zone del viso, delle gambe e della brasiliana. I risultati visibili possono essere visti dopo pochi utilizzi, in genere circa tre settimane, con risultati completi visibili in dodici settimane. Il dispositivo funziona al meglio su tutti i toni della pelle tranne i più chiari e più scuri.

    L’Infilaser è anche leggero e portatile, in grado di essere utilizzato sempre e ovunque. Il dispositivo è un acquisto una tantum e non sono necessarie ricariche. Offre un’alternativa economica e rapida ai costosi trattamenti di epilazione laser nelle spa. Mentre i trattamenti laser focalizzano una lunghezza d’onda della luce sulla pelle, un trattamento IPL rilascia luce di molte lunghezze d’onda diverse, come un flash fotografico. La luce di un trattamento IPL è più diffusa e meno focalizzata di un laser. Numerosi studi hanno dimostrato che i trattamenti laser IPL sono sicuri ed efficaci per la depilazione. Gli utenti possono vivere l’esperienza del salone a casa, il tutto senza dover visitare una spa.

    La depilazione non è mai stata così facile ei nostri clienti sono d’accordo. Sono rimasti entusiasti del dispositivo per la depilazione Infilaser e dicono che offre “una depilazione IPL di ottima qualità” ed è “davvero facile da usare ed è molto utile”. Un cliente ha detto che il dispositivo mi ha “lasciato la pelle così liscia, che mi sta cambiando la vita dopo aver usato il rasoio per così tanti anni”. Altri hanno notato che l’Infilaser è “leggero e semplice”, con una recensione che dice addirittura che il laser ha “cambiato la mia vita in meglio, mi ha dato la mia sicurezza e mi ha fatto sentire molto più femminile”.

    Questa raccolta include un epilatore, un alimentatore universale e una guida per l’utente. Ai clienti viene offerta una garanzia di rimborso del 100% se non sono soddisfatti del set. Viene anche offerto supporto 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per il prodotto.

    Visita il loro sito Web all’indirizzo https://infilaser.it per saperne di più sul prodotto e acquista un epilatore oggi stesso. Ottieni una pelle liscia come la seta e senza peli come hai sempre sognato.

  • Facile.it torna on air con Ora mi sento così

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna in tv con un nuovo spot intitolato Ora mi sento così; al centro della campagna televisiva sono, ancora una volta, i prodotti Rc Auto. Il nuovo spot, in onda da martedì 6 aprile, è firmato dall’agenzia Serviceplan Italia con la regia di Igor Borghi e si avvale della produzione di The Bigmama.

    La scena principale si svolge in un soggiorno dove un uomo, che poco prima di entrare in casa aveva guardato la propria auto in modo perplesso, sta cercando online la polizza assicurativa per il suo veicolo. Mentre naviga in Internet alla ricerca dell’offerta più adatta, il protagonista cambia la propria espressione mostrando allo spettatore un sorriso soddisfatto; è in questo momento che la voce fuori campo dice che l’uomo, in soli tre minuti, ha trovato su Facile.it l’assicurazione Rc Auto più conveniente per lui. Grazie alle offerte presenti sul comparatore, che nello spot appaiono direttamente sullo schermo che guarda il protagonista, l’uomo ha potuto risparmiare fino a 500 euro.

    Il filmato si chiude con il protagonista che, visibilmente felice e soddisfatto dei vantaggi e del risparmio garantiti dal portale, sorride in camera e mostra la sua gioia, trasformando l’ormai celebre formula magica “Facile.it! Facile.it! Facile.it!” in un momento di esultanza liberatoria, il tutto sotto lo sguardo stupito del figlio.

    «In questa nuova campagna televisiva che mantiene comunque i tratti distintivi della nostra comunicazione ADV», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «abbiamo deciso di mostrare concretamente la semplicità d’uso e la convenienza del portale, nostri punti di forza, confermando quanto sia semplice e intuitivo godere delle numerose offerte garantite da Facile.it. Risparmiare, soprattutto in un periodo come quello attuale, può essere motivo di grande gioia ed è una possibilità davvero alla portata di tutti: è questo il messaggio che vogliamo veicolare attraverso lo spot».

    Ad accompagnare la narrazione è questa volta la cover del celebre brano “I’m alive” di Johnny Thunder realizzata dal Maestro Fabio Gargiulo.

    La campagna televisiva sarà in programmazione contemporaneamente con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube e Facebook. La pianificazione media è curata da Heart & Science sigla del gruppo OMG.

    Lo spot è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link: http://www.facile.it/spot-tv.html

    La regia, come detto, è di Igor Borghi e hanno collaborato alla realizzazione della creatività il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il direttore della fotografia Giacomo Frittelli, il direttore artistico Elena Kratter e il copywriter Vittorio Giannotti.

     

     

     

     

     

    Scheda tecnica:

    Agenzia di comunicazione: Serviceplan Italia

    Chief Creative Officer: Stefania Siani

    Copywriter: Vittorio Giannotti

    Art Director: Elena Kratter

    Head of planning: Luca Tapognani

    Account Manager: Ginevra Galletti

    New Business Director: Ilaria Mosca

    Production: The Bigmama

    Executive Producer: Lorenzo Borsetti

    Producer: Giorgia Salvador

    Director: Igor Borghi

    Dop: Giacomo Frittelli

    Coreografia: Laccio

    Sound/music: Cover realizzata da Fabio Gargiulo per Bkm Production.

    Editor: Davide Guerra

    Post audio: Top Digital

    Post Produzione video: Videozone

    Colorist: Luca Parma

    Set Designer: Andrea Serafini

    Stylist: Silvia Capra

     

  • Angelica Loredana Anton è unica attrice e protagonista nel film: “Anna, una voce umana”, in lavorazione con la regia di Ugo Cavaterra.

    E’ passato un anno da quando il produttore e sceneggiatore Gennaro Ruggiero annunciò il progetto di un remake, o meglio una rivisitazione molto ampliata e allungata di “Una voce umana”, tratto dall’opera di Jean Cocteau.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Una pellicola di grande valore, che Anna Magnani, diretta da Roberto Rossellini, interpretò magistralmente nel 1936 in quello che è un mediometraggio di 32 minuti.

    Lo scorso anno Pedro Almodovar, molto dopo l’annuncio del progetto di Gennaro Ruggiero,  ha prodotto un cortometraggio teatrale che è ben lontano dall’opera di Cocteau, che non ha dato il giusto valore a una così grande opera, e infatti Gennaro Ruggiero ne ha sottolineato in un intervista, a suo giudizio, il tentativo fallimentare e maldestro di Almodovar.

    Il progetto di Ruggiero era stato interrotto a causa della pandemia che ha colpito lo stesso Ruggiero e famiglia. Ma

    ora si riparte.

    L’idea di Gennaro Ruggiero fu accolta con grande favore dal regista, con esperienza filmica in RAI, Regista collaboratore e direttore

    di scena al Teatro Centrale con la Compagnia di Paola Borboni e di Carlo Croccolo, e dall’attrice, regista Claudia Cotti Zelati, che qui è in veste di sceneggiatrice e di coach actress della protagonista designata Angelica Loredana Anton, e di cui la dottoressa Cotti Zelati ne ha curato la preparazione all’interpretazione del personaggio Anna.

    “Nessuno vuole emulare Anna Magnani, un mostro sacro inimitabile, ma si vuole semplicemente coglierne le sfumature interpretative, farne proprie laddove è possibile, e            contestualizzare la storia adattandola ai giorni nostri e dando valenza all’essere donna, e femmina nella sua umanità più profonda e dignitosa” – ha dichiarato Gennaro Ruggiero.

    “Angelica è pronta. Ha lavorato in questi mesi intensamente alla preparazione, davvero vivendo in <Anna>, facendo suo il personaggio che lei stessa ha detto di avere molto in comune con lei. Spesso durante le prove mi sono emozionato. Angelica è un artista a tutto tondo, che spazia dalla letteratura scritta, al canto e al cinema e che avrà grandi soddisfazioni e me ne darà, perché ho sempre creduto nelle sue potenzialità, aldilà del fatto che è mia moglie” – ha ancora aggiunto Gennaro Ruggiero.

    Nel film oltre ad Angelica Loredana Anton, riportiamo l’intera squadra operativa: alla fotografia Valerio Matteu, e Giacomo Dotti all’audio Stefano Marrone, Regia di Ugo Cavaterra, sceneggiatura Claudia Cotti Zelati, Costumi Fabrizio Rivelli, Make Up Artist Carola Quatela. Prodotto dalla Ruggiero Film Production e Tempus & Imago.

    Non ci resta che augurare buon lavoro e attendere l’uscita del film per poterlo gustare nella sua interezza artistica.

    Francesco De Luca

  • Una nuova visione nei sistemi di sollevamento di nuova generazione

    Il Gruppo Servomech innova la concezione delle attuali applicazioni con le prestazioni della nuova serie di martinetti meccanici con vite a sfere. Un’evoluzione che risponde alle nuove esigenze dei progettisti e di una meccanica evoluta ad alto valore aggiunto

     

    La capacità di innovare e precorrere i tempi è una caratteristica costante per il Gruppo Servomech, dal 1989 player di riferimento internazionale nella progettazione e costruzione di attuatori lineari meccanici a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite a ricircolo di sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Made in Italy, flessibilità, customizzazione, progettazione e produzione interna con controlli sistematici in linea durante tutte le fasi, un non comune supporto tecnico-commerciale sono solo alcuni del plus dell’azienda bolognese che ha saputo guadagnarsi in trent’anni un ruolo di primo piano nel panorama mondiale. Così come non sono dettagli l’offerta di vantaggi e plusvalenze di cui il mercato attuale sente l’esigenza: immediata riduzione dei costi grazie a un’efficiente ottimizzazione di prodotto e prestazioni, minori consumi energetici, maggiore capacità di carico a parità di grandezza, maggiore rigidità della struttura, affidabilità e servizio.

     

    La nuova concezione dei sistemi di sollevamento

    In un contesto industriale evoluto, dove è sempre più frequente la necessità di alte velocità e un utilizzo sempre più elevato in termini di intermittenza, nonché di carico e di precisione, i progettisti valutano con interesse sempre crescente soluzioni più performanti, più facilmente controllabili, più gestibili in termini di controllo di posizione, carico e velocità, tali da garantire un vantaggio competitivo in termini di qualità e quantità del lavoro svolto.

    Sulla base di questa evoluzione, Servomech promuove una nuova concezione dei sistemi di sollevamento, suggerendo un innovativo approccio, incentrato sull’applicazione dei propri martinetti meccanici ad alto rendimento con vite a ricircolo di sfere, in accoppiamento con motorizzazioni brushless e relativi azionamenti di controllo, lasciando la massima libertà di scelta ai progettisti in quanto al brand da utilizzare per motori e azionamenti.

    La nuova generazione di sistemi di sollevamento proposta da Servomech consente di raggiungere alte velocità lineari, cicliche ad elevata dinamica con significative accelerazioni e decelerazioni, elevata precisione di posizionamento, esatta ripetibilità della posizione ed utilizzo anche con funzionamento continuo. Il sincronismo tra i vari punti di sollevamento viene realizzato in asse elettrico, con il controllo in posizione o in posizione e coppia. L’utilizzo di martinetti con vite a sfere equipaggiati con servomotori, encoder assoluti multigiro e azionamenti in grado di gestire le leggi di moto dei motori ed il controllo della corrente richiesta, consentono di ottenere prestazioni ad alta velocità, precisione e ripetibilità.

    La nuova concezione made in Servomech consente di superare i limiti dei sistemi di sollevamento a più punti di tipo tradizionale, legati alle velocità lineari e di rotazione, alle masse inerziali coinvolte e alla potenza dissipata nei vari organi di trasmissione, alle vibrazioni, alla rumorosità e ai giochi che si possono creare tra le connessioni meccaniche e alla incerta precisione di posizionamento relativo dei vari punti di sollevamento.

    La nuova generazione di sistemi di sollevamento proposta da Servomech allarga pertanto con un approccio moderno e avanzato gli orizzonti applicativi dei sistemi di sollevamento in genere, ora in grado di essere utilizzati per lo svolgimento anche continuativo di funzioni di processo, con cicli di lavoro onerosi dal punto di vista del carico, della elevata dinamica di funzionamento, della velocità e della precisione di controllo.

     

    I plus della nuova serie di martinetti meccanici con vite a sfere

    La nuova generazione di sistemi di sollevamento proposta da Servomech garantisce maggiori prestazioni in termini di efficienza, capacità di carico, durata e rigidità grazie ai martinetti meccanici con vite a sfere traslante della Serie MA BS Modello A, caratterizzati da un design brevettato e depositato che a distanza di un decennio si dimostra ancora innovativo, affermandosi sul mercato per unicità e competitività.

    L’integrazione nativa dei componenti del riduttore e della madrevite a sfere, progettati e costruiti all’interno di Servomech assicurano in sinergia con l’evoluto design, una significativa riduzione del peso, eliminando il materiale superfluo a vantaggio dei costi. Ne derivano non solo prestazioni superiori e maggiore precisione di posizionamento, ma anche maggiore rigidità con ingombri compatti nelle dimensioni. La capacità di performance supera così i limiti applicativi dei più tradizionali martinetti a vite trapezia, aumentando i vantaggi di cui il mercato attuale sente l’esigenza: immediata riduzione dei costi grazie a un’efficiente ottimizzazione di prodotto e prestazioni, minori consumi energetici, maggiore capacità di carico a parità di grandezza, maggiore rigidità della struttura grazie all’integrazione nativa dei componenti.

    Disponibili in 8 grandezze – capacità di carico da 5 a 350 kN, diametro vite a sfere da 16 a 120 mm, velocità di entrata fino a 3.000 giri/min, lubrificazione a olio con fattore di utilizzo anche continuo, Servomech ne suggerisce l’impiego anche nell’esecuzione con vite a sfere rotante. Tre grandi famiglie, ognuna progettata e sviluppata con caratteristiche peculiari e con una vasta gamma di grandezze adeguatamente distribuite, in modo da facilitare un’ottimale selezione sia dal punto di vista tecnico che economico.

    Vocata a questa nuova concezione è anche la serie SJ BS, realizzata per applicazioni con un funzionamento intermittente (fino al 70%). La scatola riduttore monoblocco si presenta come molto robusta e compatta. La lubrificazione del riduttore in questo caso è a vita con grasso sintetico. Con una velocità di rotazione in ingresso fino a 1.500 giri/min questi martinetti hanno un azionamento lineare con vite a ricircolo di sfere da Ø 16 mm a Ø 140 mm, con capacità di carico da 5 kN a 800 kN. Sono disponibili 11 grandezze standard a catalogo.

    Amplia le opportunità la serie HS, acronimo di High Speed che si caratterizza per la trasmissione con riduttore a coppia conica con dentatura Gleason. Ciò consente di ottenere un funzionamento a basso livello di rumore ed elevato rendimento. Particolarmente indicati per applicazioni con utilizzo anche continuo ed elevate velocità lineari. La velocità di rotazione in ingresso fino a 3.000 giri/min li rende idonei all’utilizzo con motorizzazioni brushless. La lubrificazione del riduttore è a olio sintetico. Sono disponibili in 6 grandezze standard a catalogo, con capacità di carico da 10 kN a 200 kN e vite a ricircolo di sfere da Ø 25 mm a Ø 80 mm, velocità lineare fino a 2 m/s.

     

    Servomech Spa nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di servizi all’avanguardia e specializzati che assicurano alta qualità, flessibilità e cura dei progetti dei propri clienti.

  • H2OMIX 7000 MINI di Gattoni Rubinetteria. Eleganza minimal e praticità funzionale

    Dall’azienda novarese una nuova accattivante soluzione dal design moderno.

    Con le sue linee sobrie ed essenziali, la serie di miscelatori H2OMix 7000 MINI è in grado di creare un perfetto mix di stile contemporaneo. Il design moderno e minimalista rende H2OMix 7000 MINI un elemento d’arredo elegante, versatile e dalla personalità unica.

    MINI è la versione della serie H2OMix7000 con cartuccia piccola da 25 mm, pensata per adattarsi alle diverse richieste di installazione. Inoltre, nel segno della personalizzazione da sempre garantita da Gattoni Rubinetteria, la serie è disponibile in quattro eleganti versioni “total look”: nell’intramontabile finitura cromo o nella ricercata e contemporanea versione nero opaco, in nickel spazzolato, per un fascino industriale, oppure nella versione total white, che dona al bagno un tocco di luce e candore.

    Con H2OMix 7000 MINI Gattoni Rubinetteria si conferma al primo posto nella costante ricerca di soluzioni estetiche accattivanti ed innovative e nell’attenzione alla personalizzazione del miscelatore, che diventa così protagonista dell’ambiente bagno di tendenza.

    https://youtu.be/UmTaHr5iX7w

    www.gattonirubinetteria.com

  • Nuovo Multi Power Combo Cabinet 75kW di Riello UPS: massima flessibilità, minimo ingombro ed elevata densità di potenza.

    L’azienda italiana presenta il nuovo Combo Cabinet della gamma Multi Power ideale per applicazioni di media potenza, come applicazioni IOT e di EDGE computing.

    Legnago, 30 marzo 2021. Riello UPS, brand del gruppo Riello Elettronica, player mondiale nella produzione di gruppi statici di continuità, inverter fotovoltaici e sistemi di Energy Storage, amplia la famiglia di UPS modulari Multi Power (MPW-MPX), ideale per Data Centers e applicazioni critiche, con il nuovo Combo Cabinet da 75kW (MPX 75 CBC).

    Questo nuovo modello Multi Power, che può ospitare 3 moduli da 15 kW o 25 kW (i moduli devono essere della stessa potenza), è la soluzione ideale per applicazioni IoT ed EDGE computing, ove il carico non è eccessivamente elevato, ma sono richiesti ingombri ridotti, massima densità di potenza, ridondanza e autonomia.

    Riello UPS Multi Power RangeLa gamma Multi Power diventa pertanto ancora più flessibile e in grado di far fronte a qualsiasi stringente requisito per applicazioni mission-critical. L’ultima combinazione di cabinet è stata creata come la soluzione modulare perfetta per tutte le applicazioni di piccola-media potenza, ove i costi di capitale (CapEx), influenzano in maggior misura la scelta tra UPS modulari o monolitici.
    Questa soluzione altamente competitiva ed efficiente garantisce ridondanza dell’UPS (MPX 75 CBC è ottimizzato per sistemi ridondanti 1+1 o 2+1) e autonomia di batteria, in ingombri estremamente ridotti, preservando tutti i vantaggi di scalabilità e facilità di manutenzione dell’architettura modulare.
    Infatti, Multi Power MPX 75 CBC consente il collegamento/scollegamento dei Power Module e Battery Unit (BU) a sistema avviato, così come l’hot swap di tutti gli elementi del sistema, rendendo semplice la manutenzione e la sostituzione dei principali componenti dell’armadio.

    Nell’eventualità di carico immutato rispetto alla configurazione iniziale, ma di necessità di maggiore autonomia, sarà possibile aggiungere ulteriori armadi batteria (Battery Cabinet – BTC), mentre in caso di richiesta di potenza aggiuntiva, l’utente può decidere di aggiungere un ulteriore Combo Cabinet in parallelo: in questo modo il sistema è completamente scalabile e resiliente a qualsiasi tipologia di espansione orizzontale o verticale del sistema.

    Altri punti di forza del nuovo Multi Power MPX 75 CBC sono l’alto rendimento del sistema, maggiore del 95% in modalità ON LINE a doppia conversione, a partire dal 20% del carico e fino al 96,5%, e il basso inquinamento armonico in ingresso, con un fattore di potenza unitario e un intervallo operativo della tensione estremamente ampio (+20/-40%), che agevola il dimensionamento dell’alimentazione a monte.
    Queste prestazioni eccellenti garantiscono perdite estremamente ridotte a qualsiasi livello di carico, mantenendo una soluzione realmente modulare per qualunque ambiente UPS soggetto a variazioni della richiesta di potenza.

    Tecnologia avanzata e componenti progettati su misura
    Durante la fase di progettazione dei Power Module MPX si è scelto di utilizzare componenti e tecnologie affidabili e allo stato dell’arte al fine di garantire prestazioni, disponibilità di energia e potenza ai massimi livelli.
    Il centro di Ricerca e Sviluppo di Riello UPS, per massimizzare le prestazioni e l’efficienza del Multi Power, ha scelto di progettare in modo specifico determinati componenti di potenza, inclusi i moduli IGBT: gli stessi Power Module utilizzano il “principio di alimentazione wireless”, grazie al quale le distanze di interconnessione tra schede, componenti di alimentazione e connettori sono estremamente ottimizzate. In questo modo si riducono al minimo le perdite di potenza, si aumenta l’efficienza generale del sistema, si evita l’eventuale rischio di discontinuità dell’alimentazione e ne beneficia anche il tempo medio di riparazione (MTTR).

  • Brandon Dioguardi, A metà

    esce il nuovo singolo del cantautore 

    Il mese di aprile segna un grande ritorno, quello di Brandon Dioguardi , giovane cantautore romano con il suo ultimo lavoro.

    Lo avevamo lasciato con “Vertigini” singolo debutto accompagnato da un video  emozionante sull’Etna. Ora torna sulla scena musicale presentando il suo ultimo lavoro “A metà” in uscita venerdì 2 Aprile. Il suo mood è una ballad melodica, dove il suono lieve del pianoforte fa da contrasto con il finale più aperto e marcato della chitarra elettrica. Il testo del brano e’ molto intimo e personale, una storia dove un po’ tutti ci possiamo rivedere. Brandon racconta le dinamiche di un rapporto d’amore incompleto , lasciato quasi a metà, come le parole pensate e mai dette.

    Qui le sue per noi:

    “Tra dieci anni mi vedo su un palco o in studio a registrare” afferma Brandon. Spero di lavorare sempre con la musica mantenendo i piedi per terra, dando il massimo ogni giorno, senza troppi sogni in testa. Se mi chiedono cosa voglio comunicare rispondo con fermezza che voglio aiutare gli altri a sentirsi più sicuri di sé, a essere forti, a trovare attraverso la musica l’aiuto che ho trovato io. Mi reputo un artista che preferisce “emozionare” più che divertire. Il mio scopo principale è quello di far musica per “far riflettere”.”

    Nato in una famiglia di musicisti e attori, tra cui spiccano nomi noti come la madre Milly D’Abbraccio ,( icona del cinema a luci rosse) e la zia Mariangela D’Abbraccio, famosa attrice italiana.
    Nonostante un carattere timido, fin da piccolo trova nella musica una valvola di scarico e talvolta di salvezza. Crescendo capisce in modo definitivo che vuole fare della musica il fulcro della sua vita.
    Tutto ciò che è melodia diventa una costante, la musica come meta da raggiungere dice,“una ragione in questo questo percorso chiamato Vita”.

    https://www.instagram.com/brandondioguardi/?hl=it

  • Da Neoperl i dispositivi TAM e SIM-G per l’installazione delle caldaie murali

    Per soddisfare le esigenze degli installatori di caldaie murali, Neoperl propone due flessibili estensibili prodotti in Italia che rappresentano la soluzione ideale in termini di sicurezza e di efficienza funzionale.

    TAM è un flessibile metallico estensibile in acciaio inox AISI 316L, per il collegamento alla rete idrica, disponibile in una gamma completa di misure in grado di soddisfare ogni esigenza degli installatori.

    SIM-G, è invece un tubo interamente metallico estensibile in acciaio inox AISI 316L con rivestimento ad alto potere isolante per il collegamento tra la rete gas e le caldaie murali. Anche questo dispositivo viene proposto in una gamma completa di diametri e di lunghezze in grado di soddisfare le esigenze più diverse degli installatori.

    Inoltre, per venire incontro alle specifiche necessità degli installatori i due dispositivi vengono proposti in due kit completi per il montaggio di nuove caldaie – denominati Parikit – disponibili presso i più qualificati distributori e rivenditori di materiale ITS.

    www.neoperl.com

  • Frecciarossa Covid free Milano – Roma: lo annuncia l’AD di FS Italiane Gianfranco Battisti

    Alla presentazione del treno sanitario e hub vaccinale, presso la stazione Termini di Roma, l’AD di FS Italiane Gianfranco Battisti ha annunciato che, a partire da aprile, il Frecciarossa Covid free collegherà Milano alla Capitale.

    Gianfranco Battisti

    Gianfranco Battisti: “Vogliamo realizzare un treno Covid free, che andrà inizialmente a Roma e Milano

    Inizialmente collegherà Milano e Roma ma l’obiettivo è il raggiungimento delle destinazioni turistiche in estate. Il progetto del Gruppo FS Italiane è la realizzazione di un treno Covid free che, a partire da aprile, consentirà ai viaggiatori di muoversi in maggiore sicurezza. Lo ha annunciato l’Amministratore Delegato Gianfranco Battistialla presentazione del treno sanitario e hub vaccinale, presso la stazione Termini di Roma. La scelta di Roma e Milano è soltanto “la fase di test”. Il manager ha infatti evidenziato come l’obiettivo sia l’implementazione di questa soluzione “soprattutto sulle destinazioni turistiche per l’estate e questa sarà una occasione straordinaria che permette di arrivare a destinazioni, come Venezia e Firenze, in assoluta sicurezza sanitaria”. Gianfranco Battisti ha concluso sottolineando la collaborazione con la Croce rossa per fare i test prima di salire a bordo sia al personale, ma soprattutto ai passeggeri.

    Gianfranco Battisti presenta il treno sanitario e inaugura l’hub vaccinale

    Il Frecciarossa Covid free è solo una delle numerose iniziative del Gruppo FS Italiane che hanno l’obiettivo di dare un importante sostegno al Paese in questo delicato momento. Presso la stazione Termini di Roma, l’Amministratore Delegato Gianfranco Battisti ha presentato il treno sanitario, un convoglio messo a disposizione per la gestione di emergenze nazionali o internazionali. Dotato di personale sanitario dedicato su carrozze equipaggiate con specifiche attrezzature mediche, il mezzo fungerà come trasporto dei pazienti verso altre zone d’Italia o all’estero per alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere e come Posto Medico Avanzato, rappresentando un’integrazione al servizio sanitario territoriale per la gestione delle emergenze. Contemporaneamente, è stato inaugurato da Gianfranco Battisti l’hub vaccinale, una struttura allestita dal Gruppo FS Italiane in piazza dei Cinquecento che, grazie alla dotazione di 21 postazioni, due delle quali dedicate alle persone con disabilità, consentirà a pieno regime di arrivare a 1.500 vaccinazioni al giorno.  

  • Grande successo per Rubinetterie Stella al MosBuild 2021 di Mosca

    L’azienda ha rappresentato il made in Italy con ottimi riscontri all’importante manifestazione russa dedicata a design, architettura e edilizia.

    Si è conclusa venerdì 2 aprile a Mosca la fiera internazionale MosBuild 2021. Lo spazio espositivo allestito da Rubinetterie Stella in collaborazione con AM-GROUP, nel contesto del Crocus Expo International Exhibition Center, ha raccolto numerosi consensi da parte del qualificato pubblico, che ha apprezzato i prodotti e le serie di miscelatori presentate dallo storico marchio novarese.

    Protagoniste le serie contemporanee firmate dai migliori designer internazionali, che hanno mostrato al meglio la qualità e l’eleganza del made in Italy. I numerosi visitatori hanno potuto ammirare, in particolare, la versatilità dei modelli e l’innovazione dei materiali, come le nuove accattivanti finiture in PVD, l’avanzato processo fisico che garantisce una maggiore resistenza.

    Infine, grande consenso hanno suscitato le serie Bamboo disegnata da Marco Piva, nella pregiata finitura oro rosa, e 130, nella lussuosa variante oro, firmata da Michele De Lucchi, accanto alle collezioni Casanova by Maurizio Duranti, in nickel PVD, e Sirius by Arnaud Bezhadi nell’esclusiva versione oro inglese spazzolato.

    www.rubinetteriestella.it

  • SIGLATO L’ ACCORDO DI COLLABORAZIONE TRA UNICEDIL E SALAMANDER

    Siglato un importante accordo di collaborazione tra l’ Associazione Nazionale Serramentisti e SALAMANDER WINDOW SYSTEM SRL, società leader nella distribuzione di sistemi in PVC.

    ROMA, 06/04/2021

    Le due Organizzazioni si impegnano a collaborare promuovendo iniziative di formazione in favore delle imprese del settore serramenti e nell’offrire una serie di importanti servizi, tra cui un’assistenza dedicata sul tema dello sconto in fattura e della cessione dei crediti derivanti dalle detrazioni fiscali in edilizia per Ecobonus 50%, Bonus Casa 50% e Superbonus 110%.

    “Il settore serramentistico italiano è in una fase di radicale cambiamento ed evoluzione. Le politiche volte alla ripresa economica stanno comportando delle grandi opportunità, ma anche delle importanti sfide – ha commentato Francesco Siervo, Presidente di UNICEDIL – Per poter far fronte a queste sfide, l’introduzione di nuove strategie aziendali sono cruciali, e per questo motivo abbiamo deciso di agire tempestivamente nell’attivazione di una serie di importanti iniziative, tra cui il servizio UNIECOBONUS che garantisce un’assistenza completa alle imprese nell’esercizio dello sconto in fattura e della cessione del credito e che, applicato correttamente, avrà con certezza un impatto positivo sulle realtà produttive del nostro comparto di riferimento”.

     

    “L’accordo costituisce una preziosa occasione di potenziamento dell’interazione tra la nostra società e la propria clientela – sottolinea Pasquale Borrata CEO di SALAMANDER WINDOW SYSTEM – Vogliamo favorire l’offerta degli importanti servizi garantiti da UNICEDIL, con l’intento di rispondere in maniera efficace al fabbisogno reale dei nostri clienti. Vogliamo offrire un supporto professionale di alta competenza, dovendo loro affrontare, oggi più che mai, la complessità normativa, l’impatto della rivoluzione digitale e tutti quegli aspetti organizzativi che stanno caratterizzando in maniera determinante il nostro settore”.

  • “Quando si parla di pittura di impronta e di radice figurativa è importante includere sempre nell’analisi critica accurata e approfondita un rimando di richiamo e di riferimento al concetto di…

    Quando si parla di pittura di impronta e di radice figurativa è importante includere sempre nell’analisi critica accurata e approfondita un rimando di richiamo e di riferimento al concetto di genesi artistica caratteristica e caratterizzante, che definisce e delinea nello specifico la vena di ispirazione, che ogni artista sviluppa e alimenta nel suo percorso di ricerca e da cui trae quel nucleo di sostegno e di supporto che nel tempo si mantiene e si conserva intatto, integro e inalterato garantendo sempre degli spunti e degli step da cui poter attivare soluzioni eterogenee e variegate e di spessore”. La Dott.ssa Elena Gollini entra nel merito del discorso riflessivo dedicato all’arte pittorica di Maria Barisani ponendo un accento particolare alla rilevanza che assume e che riveste il concetto di genesi artistica all’interno del palinsesto strutturale e narrativo prospettato dalla Barisani. In tal proposito ha evidenziato: “Il concetto di genesi artistica per Maria è associato e associabile ad una visione di nascita, di creazione precipua e primordiale, una forma allo stato embrionale, che prende vita dalle sue fonti ispiratrici mentali ed emozionali e gradualmente con una progressione continua e costante si trasforma in un’entità ben percettibile, acquista una propria dimensione vitale e viene collegata e congiunta in armoniosa coesione e bilanciata sintonia con quello che viene rappresentato e rievocato attraverso le immagini riprodotte. Ciò che proviene dalla genesi artistica è creatura propria appartenente alla sfera intima di Maria, che affiora e si palesa, diventa un tutt’uno con quanto proviene dalla visione esterna che Maria recupera dal reale e dalla realtà circostante. Si crea così una mescolanza sui generis, che alimenta la portata d’insieme e garantisce una resa di impatto immediata e ottimale. La genesi artistica sfocia in una serie di modulazioni e di articolazioni, che acquistano un forte potenziale emotivo e sono la personificazione della capacità sensibile e della recettività umana di Maria, che possiede per natura grande empatia e intuito. Quello che viene filtrato e rielaborato da Maria non è mai un prodotto sommario e superficiale, ma è sempre scaturito da un acume spiccato e acuto, da una perspicacia sagace. Al concetto di genesi artistica corrisponde una forma mentis devotamente votata all’ispirazione più pura, capace di fare germogliare il seme della creazione in modo eccellente. Maria è un’artista di pensiero meditato e ponderato, non azzarda e non esce mai da quella prospettiva di vedute mirate e oculate, si tiene sempre volutamente all’interno di un processo creativo, che predilige snodarsi e dipanarsi a favore di un’arte di valore che rispecchia e riflette valori effettivi”.

    https://www.elenagolliniartblogger.com/maria-barisani/

  • Casa dei Cervi Ercolano

    La Casa dei Cervi di Ercolano, è una domus di epoca romana, sepolta durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C.

    L’antica città di Ercolano subì lo stesso destino delle antiche città di Pompei, Stabia e Oplonti.

    Gli scavi archeologici dell’antica città di Ercolano iniziarono in maniera quasi casuale nel 1738. La Casa dei Cervi di Ercolano  è cosi chiamata per via del ritrovamento nel giardino, di due statue di cervi assaliti da cani.

    L’elegantissima e lussuosa domus, con terrazza vista mare fu costruita nel periodo in cui a Roma regnava l’imperatore Claudio. Proprietario era Q.Granius Verus, uno schiavo liberato poco prima della distruzione per mano del Vesuvio, di Ercolano. Con il resto della città, anche l’abitazione fu sepolta sotto una coltre di fango ed esplorata prima tramite cunicoli nel XVIII secolo e poi riportata alla luce da Amedeo Maiuri agli inizi del XX secolo.

    L’ingresso della casa è situato lungo il cardo V. Sono presenti decorazioni in IV stile Pompeiano, ricchi di colore e prospettive. Il piano terra della domus era riservato al proprietario alla sua famiglia ed eventuali ospiti. Mentre il piano superiore, ove ancora oggi è visitabile il ballatoio, era riservato alla servitù.

    Il triclinio ha ancora conservate pitture con pannelli neri, incorniciati in rosso e con aggiunte di elementi architettonici, mentre la pavimentazione è in marmo policromi, disposti in figure geometriche.

    Desta ancora oggi molto interesse il criptoportico, affrescato e arricchito grazie alla presenza di circa sessanta quadretti. Alcuni di questi quadretti, che rappresentano nature morte, amorini e elementi architettonici, sono conservati al Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Il criptoportico aveva una pavimentazione a mosaico bianco e nero. L’ambiente è illuminato da una serie di grandi finestre che affacciano direttamente sul giardino. Nel giardino ritroviamo, come detto prima, oltre alle due statue di cervi assaliti da cani, la statua di un satiro con otre ed una statua di ercole, in evidente stato di ubriachezza, e un tavolino rotondo. Le pareti del criptoportico che si trovano dal lato del giardino sono affrescate di bianco e rosso, e sul lato nord si trova un grande portale con frontone decorato con un mosaico in pasta vitrea raffigurante Oceano, attorniato da numerosi amorini su animali marini.

    Ma sicuramente il luogo che desta ancor di più meraviglia, è l’ampia terrazza, che affacciava direttamente sul mare e si godeva il panorama sul golfo di Napoli. costruita a ridosso delle mura cittadine che ormai erano inutilizzate, si trova anche una sorta di piccolo gazebo, con pilastri in tufo stuccati n bianco e rosso.

    Vuoi visitare gli scavi di Ercolano, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai le migliori guide turistiche per una visita guidata a Ercolano e non solo www.guideturistichenapoli.it

     

    Contatti

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  • Stefania Comaschi e le sue “Vibrazioni immaginifiche” in mostra online

    Artista dall’incontenibile e spumeggiante spirito creativo, anticonformista ed eclettica nel DNA genetico, vulcanica e camaleontica nell’espressione visionaria, Stefania Comaschi è stata inserita all’interno delle mostre online curate dalla Dott.ssa Elena Gollini con un circuito di opere di particolare pregevolezza stilistica, che manifestano appieno la passione incondizionata per la sperimentazione sdoganata e affrancata da stilemi teoretici imposti a monte. La Dott.ssa Gollini nel descrivere il paradigmatico mondo pittorico della Comaschi ha asserito: “La pittura di Stefania è scaturita da un corollario di potenti vibrazioni immaginifiche, che la accendono e la rivitalizzano di stimoli dinamici costanti e continui, rendendola prorompente e sferzante nel suo tripudio energetico. La mostra online s’intitola proprio -Vibrazioni immaginifiche- per dare risalto alla componente fantastica e fantasiosa dalla quale Stefania attinge prontamente e dalla quale si lascia liberamente ispirare, travolta da un delirio creativo sempre in divenire. Stefania nella visionarietà plurisensoriale concepisce l’arte come una fonte inesauribile di potenzialità espressive, capace di concentrare un’infinità di sensazioni e di percezioni incalzanti che ciascuno può cogliere e fare sue, può carpire, rielaborare e rivisitare a suo modo secondo personali e soggettive chiavi di lettura. Per Stefania l’arte si traduce in un flusso energetico vitale libero e incondizionato, intoccabile e inviolabile nella sua cristallina dimensione elevata, non alterabile e non inquinabile, posta in una dimensione di ascesa verso una sfera speciale, che la rende universalmente positiva e benefica. Stefania è artefice di una pittura convogliata verso una comunione di intenti e di intenzioni con il fruitori, per fornire pensieri e riflessioni da condividere in modo disinibito. Per Stefania l’arte non guarda alle differenze sociali, le annulla e le cancella, riunisce in sé valori e principi cardine che diventano delle colonne portanti a livello esistenziale. Il suo profondo sentire umano viene immesso e impresso nella narrazione e diventa parte integrante per completarla, per renderla rilevante a livello sostanziale e contenutistico, per rendere completa e compiuta la composizione formale che diventa piacevole alla vista, ma al contempo anche interessante da scoprire e da carpire nei significati insiti e sottesi tra le pieghe e la tessitura colorata della sintesi rappresentativa. Il pensiero e il sentimento si fondono e si plasmano insieme alla tavolozza cromatica e la rendono esplosiva, sfavillante, sgargiante, corposa e variegata nelle combinazioni e nelle gradazioni tonali e nelle declinazioni marcate e accese dal fuoco dell’ardore e del fervore creativo, che la guida e la accompagna. Perché la vita, così come la pittura è un arcobaleno fenomenale, che deve sempre stupire e fare sognare ad occhi aperti”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/vibrazioni-immaginifiche-stefania-comaschi/

  • “Storie di umanità. Fotografi per Medici Senza Frontiere” Al via la prima edizione dell’Open Call per fotografi under 30

     Si aprono oggi le iscrizioni alla prima edizione dell’Open Call di fotografia “Storie di umanità. Fotografi per Medici Senza Frontiere”, lanciata dall’organizzazione medico-umanitaria nell’ambito delle iniziative dedicate alla celebrazione del suo cinquantesimo anniversario e realizzata in collaborazione con il festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move

    Il contest, rivolto a fotografi amatoriali e professionisti residenti in Italia di età compresa tra i 18 e i 30 anni, intende promuovere una riflessione collettiva sulla solidarietà e l’attenzione verso i più vulnerabili attraverso la fotografia. “Storie di umanità” è un tema ampio che permetterà ai partecipanti di esprimere con la massima libertà espressiva il proprio punto di vista sulla condizione umana e l’aiuto tra persone.

    La giuria, composta da Arianna Rinaldo, direttrice artistica Cortona On The Move; Renata Ferri, photo editor di Io Donna/Corriere della Sera; Rosy Santella, photo editor di Internazionale; Francesca Mapelli, direttrice comunicazione MSF; Giuseppe La Rosa, multimedia content manager MSF, premierà tre fotografi con l’incarico di realizzare un reportage per documentare il lavoro di MSF sul campo. Il primo classificato potrà documentare un progetto in uno degli 87 Paesi dove opera MSF, mentre il secondo e il terzo visiteranno i progetti in Italia.

    Quando una notizia non è presente sui media e sui social, non lo sono neanche le popolazioni vittime di violenze, conflitti ed epidemie. Curare e testimoniare sono elementi fondamentali del DNA di MSF, che da sempre collabora con il mondo della fotografia per rappresentare emergenze vicine o lontane e portarle all’attenzione del pubblico, attraverso un linguaggio coinvolgente come l’immagine” dichiara Giuseppe La Rosa, multimedia content manager di MSF

    Da sempre il festival internazionale di visual narrarive Cortona On The Move ospita storie che raccontano il mondo contemporaneo nella sua complessità e nelle sue contraddizioni. La collaborazione con Medici Senza Frontiere ci rende molto orgogliosi e rappresenta un riconoscimento importante al lavoro fatto negli anni. Siamo felici di dare la possibilità a fotografi under 30 di mettere alla prova il loro talento in contesti di difficile accesso come quelli in cui opera Medici Senza Frontiere” dichiara Antonio Carloni, Direttore di Cortona On the Move.

    Le iscrizioni sono aperte dal 6 aprile al 5 giugno 2021.