Autore: studioalfa

  • Esce Via Don Minzoni n6, il film di Andrea Cacigli

    Il film “Via Don Minzoni n.6“, diretto da Andrea Caciagli e distribuito da Emerafilm con produzione di 8 Production,  interpretato da Francesco Gaudiello. Andrea, un giovane di 28 anni, si trova ad affrontare l’ultima notte nella casa dove è cresciuto, situata in Via Don Minzoni n.6, dopo la scomparsa della nonna e la vendita della casa stessa.

    Nel corso di quest’ultima notte, Andrea si immerge nei ricordi legati alla casa e alla sua infanzia, cercando una misteriosa scatola blu contenente qualcosa di molto prezioso per lui. Accompagnato dai suoi amici d’infanzia, decide di trascorrere l’ultima serata giocando a poker, una tradizione che ha segnato la loro adolescenza e che termina con la vendita della casa.

    Il film, selezionato in diversi festival cinematografici tra cui il Florence International Film Festival, l’Ostia International Film Festival e il Rome Indie Film Festival, si svolge interamente nelle 24 ore precedenti alla partenza di Andrea dalla casa che ha segnato la sua vita. La vendita della casa diventa così un’opportunità per il protagonista di rielaborare i suoi ricordi e di affrontare il cambiamento imminente nella sua vita.

    Andrea Caciagli, regista del film, ha tratto ispirazione dalla propria esperienza personale, trovandosi costretto a lasciare la casa di famiglia dopo la morte della nonna. Attraverso il film, Caciagli esplora il tema del distacco dall’infanzia e del passaggio a una nuova fase della vita, utilizzando la casa come simbolo di continuità e cambiamento.

    La fotografia del film, curata da Luca Galasso, si concentra sui dettagli e sugli oggetti della casa, creando un’atmosfera intima e suggestiva che riflette il viaggio emotivo del protagonista. Il cast include anche Lia Grieco, Mirko Risaliti, Irene Battaglia, Giusi Merli, Paolo Fratini, Carolina Pezzini, Federico Carchedi, Bruna Orlando e Andrea Butelli, che contribuiscono a delineare i legami affettivi e le dinamiche relazionali dei personaggi.

    Attraverso uno sguardo misurato e una narrazione delicata, il film esplora il significato della perdita, del ricordo e del cambiamento, offrendo al pubblico un’opportunità per riflettere sulle proprie esperienze di crescita e di trasformazione.

  • Pieranunzi e il Trio Orchestra sul palco del Teatro Salieri

     

    Nel suggestivo scenario del Teatro Salieri, il prossimo 23 febbraio, si esibirà Enrico Pieranunzi insieme al Trio Orchestra nel coinvolgente progetto musicale intitolato “Blues & Bach: The Music of John Lewis“. In questo straordinario evento, Pieranunzi, accompagnato da Luca Bulgarelli al basso, Mauro Beggio alla batteria e la direzione del Maestro Michele Corcella con l’Orchestra Filarmonica Italiana, esplorerà il vasto e affascinante repertorio creato da John Lewis.

    John Lewis, compositore e pianista afroamericano, ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica con il suo Modern Jazz Quartet, coniugando audacemente le forme della musica classica con l’improvvisazione e l’anima del jazz. Il concerto sarà un viaggio emozionante attraverso le composizioni di Lewis, ricche di suggestioni che spaziano dalle melodie ispirate alla cultura rinascimentale e barocca fino al vibrante blues.

    Il repertorio includerà brani iconici come “Django”, un omaggio al leggendario chitarrista Django Reinhardt, e “Blues in A Minor”, caratterizzato da una dinamica struggente. Ogni brano sarà preceduto da un preludio appositamente composto da Michele Corcella, arricchendo ulteriormente l’esperienza musicale.

    La musica di Lewis incarna l’incontro armonioso tra due mondi simbolici, quello del jazz e quello della musica classica, creando una “third stream” che abbatte i confini tra i generi e offre agli ascoltatori un’esperienza sonora unica e coinvolgente.

    L’evento non solo celebra il genio musicale di John Lewis, ma riflette anche sull’importanza della creatività e dell’apertura mentale nel mondo della musica. È un’opportunità per gli spettatori di immergersi in un universo sonoro ricco di sfumature e di lasciarsi trasportare dalla magia della musica.

    Per ulteriori informazioni e per l’acquisto dei biglietti, si può visitare il sito web del Teatro Salieri: teatrosalieri.it.

    Sarà una serata indimenticabile, colma di emozioni e di straordinaria bellezza musicale. Non mancate!

  • Teatro Salieri 2023/2024: fra memoria e sogno, una stagione di musica, teatro e danza dal 12 novembre 2023 al 7 maggio 2024

    In programma anche un omaggio a Maria Callas e uno a Walt Disney

    Ai nastri di partenza la nuova Stagione 2023-24 del Teatro Salieri di Legnago che, sotto la direzione di Marco Vinco, torna a disegnare una proposta artistica ricca di spessore culturale e, al contempo, attenta ad offrire tutti i colori delle arti: dal sorriso all’emozione, dal pensiero all’immaginazione, dal ricordo al sogno attraverso spettacoli di prosa e danza, concerti di grande musica, senza dimenticare il teatro per scuole e famiglie. Quest’anno abbiamo voluto prendere un grande respiro – ci spiega il Direttore Artistico Marco Vinco – e attraversare con levità i generi e le epoche, in un lungo e suggestivo viaggio di memorie e sogni. Avremo appuntamenti con i grandi maestri della prosa, della musica e della danza. Festeggeremo la grande Maria Callas, donna e diva, a centro anni esatti dalla sua nascita, e viaggeremo con la fantasia nel magico mondo di Walt Disney fra le musiche dei suoi più grandi capolavori a un secolo dalla fondazione della Walt Disney Company”.

    Protagonista musicale della stagione sarà l’Orchestra Filarmonica Italiana che sarà presente in cinque appuntamenti con altrettanti generi musicali, dalla sinfonica, al tango, fino al jazz. Essa aprirà la stagione il 12 novembre con la grande musica classica: il Concerto in Re maggiore Hob XVIII 11 di F.J.Haydn e il Concerto n.24 in Do minore K491 di W.A.Mozart con Andrea Bacchetti al pianoforte. Tornerà poi il 30 dicembre per il Concerto per fine anno, con musiche di J.Strauss e le più famose melodie di Rossini a Verdi. Il 23 febbraio si presenterà con una particolare formazione jazzistica accanto al pianista Enrico Pieranunzi per il concerto Blues and Bach: The music of John Lewis. Il 22 marzo indosserà le vesti del tango argentino con il concerto Around Astor dedicato al grande Piazzolla. Ed infine tornerà per l’ultimo appuntamento della stagione il 7 maggio con un concerto interamente dedicato a Walt Disney e alle sue colonne sonore: a cent’anni dalla fondazione della Walt Disney Company verrà offerto un excursus da Biancaneve a La Bella e la bestia, da La Sirenetta a Mary Poppins, da Il libro della Giungla a La carica dei 101 a Cenerentola.

    Un’importantissima fetta della programmazione sarà dedicata all’arte del far sorridere: a cominciare da Giuseppe Giacobazzi il 7 marzo con Il pedone: luci, ombre e colori di una vita qualunque; mentre Paolo Rossi che il 19 dicembre si confronterà con Pirandello con lo spettacolo Da stasera si recita a soggetto. Sempre a Pirandello sarà dedicato l’appuntamento del 10 gennaio con Milena Vukotic e Pino Micol in Così è se vi pare.

    Numerosi gli altri gli appuntamenti dedicati alla prosa. Da La Signora del Martedì di Massimo Carlotto con Giuliana De Sio e Alessandro Haber il 30 gennaio. A Lunetta Savino e Andrea Renzi impegnati ne La madre del francese Florian Zeller il 5 aprile; ad Angela Finocchiaro con Il calamaro gigante dal romanzo di Fabio Genovesi il 16 aprile.

    Ed ancora il teatro che dialoga con la musica. Il 25 novembre Ma per fortuna che c’era il Gaber, l’omaggio di Gioele Dix al mitico Signor G. – nel ventennale dalla morte – in un viaggio tra inediti e memorie. Fuori abbonamento il 14 dicembre l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, con la partecipazione di Giulio Casale e Talea, presenta L’era del cinghiale bianco, un omaggio a Franco Battiato e alla sua produzione artistica in collaborazione con Giusto Pio. Il 13 febbraio avremo Ginger e Fred con Monica Guerritore e Claudio Casadio.

    Due gli appuntamenti con la danza. Il 2 dicembre un omaggio commosso a Maria Callas, a cent’anni esatti dalla sua nascita, con lo spettacolo Callas Callas Callas della Compagnia Opus Ballet. Mentre l’11 aprile in programma L’uccello di Fuoco di I.Stravinsky nell’interpretazione del Balletto dell’Opera Grand Avignon diretto da Emilio Calcagno.

    Sempre molto ricco sia il programma per le Scuole che quello dedicato alle Famiglie. Il Teatro Scuole vedrà in calendario affrontati i grandi temi dell’attualità: la salvaguardia dell’ambiente (Camilla, Giorgio e il Drago dei rifiuti con Elisabetta Garilli e Gioele Piccenini e Fashion Victims con Marta Mungo e Davide del Grosso); i disturbi alimentari (Non superare le dosi consigliate con Stefano Colli e Giorgia Barsotti); l’emarginazione sociale (Medea e Aiace); la riscoperta di uno sguardo semplice sulla realtà (Il libro di tutte le cose dal romanzo di Guus Kuijer).

    Variegato anche il programma del Teatro Famiglie che spazia dal una rilettura del Flauto magico di Mozart adatta ai più piccini ed ai loro genitori (Il flauto di Tam Pam), al più classico spettacolo di Natale (Bentornato Babbo Natale) con protagonista l’uomo barbuto più famoso della storia. Alle più classiche fiabe per grandi e piccini con le Storie incantate per principesse ribelli e Il Paese della favole a rovescio.

    “Orgoglio ed emozione – dichiara il Presidente Federico Melotto – sono i due sentimenti con cui tutti dovremmo approcciarci alla nuova Stagione 2023-24 approntata dal Direttore Marco Vinco. Orgoglio perché ancora una volta siamo riusciti a definire un programma di alto valore artistico che pone il Teatro Salieri e tra i grandi teatri del Veneto. Ed emozione perché finalmente si potranno spegnere le luci, scenderà il silenzio e il sipario si aprirà per lasciare spazio al respiro profondo del Teatro, agli artisti, ai musicisti, agli attori. Un’emozione che si rinnova più forte ogni anno spingendoci a sentire il che il Teatro, in fondo, è la casa di tutti noi”.

    Anche il Sindaco di Legnago, Graziano Lorenzetti, manifesta grande soddisfazione: “Siamo tutti felici di presentare la nuova stagione che si preannuncia di eccellente livello artistico in continuità con un 2023 davvero intenso per il Teatro Salieri. Voglio ringraziare il direttore Marco Vinco per aver tracciato un percorso artistico così vario ed accattivante che sono certo incontrerà i gusti di tutti gli appassionati della bellezza”.

    Per informazioni e prenotazioni contattare la biglietteria del Teatro Salieri tel 0442.25477 secondo i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00; il sabato dalle 10:30 alle 12:30; oppure consultare il sito

    Gli abbonamenti, i carnet e i biglietti saranno in vendita secondo il seguente calendario:

    • da martedì 3 ottobre a giovedì 5 ottobre rinnovo abbonamenti agli ex abbonati con mantenimento posto
    • venerdì 6 ottobre rinnovo abbonamenti con eventuale cambio posto
    • da martedì 10 ottobre inizio delle vendite dei nuovi abbonamenti di Musica e di Teatro;
    • da giovedì 12 ottobre inizio delle vendite dei Carnet liberi;

    da martedì 17 ottobre inizio delle vendite dei biglietti singoli per tutta la stagione (anche online).

     

  • Suoni in Movimento Edizione 2021 a Sordevolo il 22 agosto

    Domenica 22 agosto, Archivio Lanifici Vercellone di Sordevolo

     

     

     

    Proseguono gli appuntamenti di Suoni in Movimento che domenica 22 agosto, nell’ambito della sezione de L’ambiente e le sue sonorità, si sposta a Sordevolo, sul sagrato della Chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio, per un programma di grandi classici (ore 16,30): da Pachelbel a Vivaldi, da Jenkins a Sollima in brani tutti accomunati dall’accentuata presenza della tonalità di Sol Minore. Protagonista l’Orchestra di Archi del Bellagio Festival diretta da Alessandro Calcagnile affiancata dal Duo Navarra con Camilla Patria e Sergio Patria violoncelli solisti. Prima e dopo, alle ore 15.30 e alle 17.30 – due visite guidate all’archivio tessile dei lanifici Vercellone.

     

     

    In programma quindi grandi classici per orchestra d’archi come il celeberrimo Canone in Re Maggiore di Pachelbel o il Concerto di Vivaldi per due Violoncelli e Orchestra d’archi. Ma anche due brani di grande effetto prodotti da autori viventi in omaggio alla musica contemporanea che sono diventati già parte della grande Storia della Musica: Karl Jenkins, di origini gallesi e celebre anche come sassofonista jazz e rock, attraversa varie esperienze tra cui la composizione di musiche per spot pubblicitari. Famosa la colonna sonora della pubblicità per i diamanti della De Beers, brano riutilizzato dal compositore per la sua opera Palladio che è proprio in programma in occasione di questo concerto. Conclude il programma il celebre Violoncellez, vibrez!, di Giovanni Sollima, violoncellista di fama internazionale e il compositore italiano più eseguito nel mondo, originale, geniale e versatile esplora generi diversi avvalendosi di strumenti antichi, orientali, elettrici e di sua invenzione, suonando nel Deserto del Sahara, sott’acqua. Ma anche con un violoncello di ghiaccio. Violoncellez, vibrez! È un lavoro in forma simmetrica. Il clima iniziale, cupo e lamentevole, cede il passo ad un episodio di un lirismo accorato, dove i solisti salgono nei registri più acuti dello strumento. Improvvisamente i due solisti si scatenano in una cadenza sfrenata, per poi tornare all’atmosfera iniziale. Un nuovo episodio animato, in cui sembra scorgere un accenno al tanto discusso «minimalismo», termina con un drammatico glissando, che prelude allo spegnersi della pagina.

    Il programma della giornata:

    ore 15.30 e 17.30 Visite guidate all’archivio tessile dei lanifici Vercellone
    Nelle sale riccamente decorate del palazzo comunale si compie un viaggio nella storia di un’impresa di famiglia che si apre al mondo, tra il 1730 e il 1899. L’archivio, unico per completezza, è raccontato attraverso l’immersione in una cabina di proiezione che valorizza i campionari tessili, due audiovisivi, una app navigabile che consente di perdersi tra i documenti attraverso dieci percorsi diversi: l’acquisto della lana, il lavoro in fabbrica, la tintoria, i campionari, le raccolte di tendenza, i rapporti con la città di Elbeuf, i viaggiatori, le vendite, le sedi dell’azienda, il palazzo.

    ore 16.30 concerto Sagrato della Chiesa Parrocchiale
    Orchestra d’archi del Bellagio Festival
    Alessandro Calcagnile direttore – “Duo Navarra” Camilla Patria e Sergio Patria violoncelli solisti

    Musiche:

    J. Pachelbel (1653-1706)
    Canone in Re maggiore

    A. Vivaldi (1678-1741)
    Concerto per due violoncelli, archi e basso continuo in Sol minore RV 531
    Allegro – Largo – Allegro

    K. Jenkins (1944)
    Palladio – Concerto grosso
    Allegretto – Largo – Vivace

    G. Sollima (1962)
    Violoncelles, vibrez!

    Le biografie degli artisti:

    Orchestra d’archi del Bellagio Festival: Nel 2011, in occasione delle Celebrazioni per il secondo centenario dalla nascita del compositore ungherese Franz Liszt e nell’anno del 150mo dell’Unità d’Italia, nasce la Prima Edizione del Festival di Bellagio e del Lago di Como, con concerti, masterclasses, incontri, seminari, percorsi turistico-culturali ispirati alla figura del compositore ungherese che a Bellagio e Como ha trascorso alcuni dei mesi più importanti della sua vita di artista e di uomo. Dalla prima edizione ad oggi, con più di duecento eventi, il festival ha proposto un percorso di arte, musica, letteratura in grado di attraversare l’intera regione del Lago; un progetto di Turismo Culturale che prende vita dall’eredità di figure di riferimento del patrimonio musicale internazionale, come Franz Liszt, Giuseppe Verdi, Richard Wagner, Arturo Toscanini, e ispirazione da personalità delle arti e della letteratura come Stendhal, Flaubert, Manzoni e tanti altri, rappresentanti di un periodo storico in cui l’Italia era vista come Meta degli Intellettuali, un’epoca in cui il “viaggio in Italia” rappresentava per ogni Artista un “obbligo formativo” e di vita. La Bellagio Festival Orchestra nasce nel 2012 in seno al Festival di Bellagio e del Lago di Como. La formazione affianca al repertorio tradizionale, dal barocco ai nostri giorni, originali produzioni anche liriche e teatrali, dedicate ai grandi artisti che hanno soggiornato sul Lario (tra i quali Liszt, Stendhal, Rossini, Verdi), esibendosi regolarmente nelle più suggestive dimore e residenze storiche del territorio (Villa Serbelloni di Bellagio, Villa Monastero e villa Cipressi di Varenna, Villa Lario di Mandello del Lario, Villa del Grumello di Como, ecc) ma anche presso diverse locations della provincia di Como e Lecco (Castello di Pomerio, Castello di Carimate, Villa Confalonieri di Merate, Auditorium della Camera di Commercio di Lecco). Il 30 giugno 2018, la Bellagio Festival Orchestra è stata invitata dal Consolato Generale d’Italia a Stoccarda, per un evento dedicato a Rossini nel centocinquantenario dalla scomparsa. In agosto e settembre l’orchestra è stata più volte ospite del festival LeAltre Note in Valtellina e in autunno è stata formazione in residenza per un laboratorio lirico a Stresa. La direzione musicale della Bellagio Festival Orchestra è affidata al Maestro Alessandro Calcagnile.

    Orchestra d’archi del Bellagio Festival

    Alessandro Calcagnile: Raffinato interprete del repertorio moderno e contemporaneo, dopo essersi formato nei Conservatori di Milano, Brescia e Norinberga, poco più che ventenne debutta come direttore d’orchestra alla Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma alla testa dell’Orchestra Nuova Sinfonica Italiana. Da lì una brillante carriera che lo porterà ad esibirsi presso le più importanti sale e teatri del mondo, fino a giungere nel 2017 alla sala grande della Carnegie Hall di New York. Ha collaborato con l’Orchestra I Pomeriggi Musicali, l’Orchestra Cantelli di Milano, l’Orchestra Filarmonica Italiana, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo, l’Orchestra Regionale Toscana, l’Orchestra I Professori del San Carlo di Napoli. Presidente e tra i fondatori del Centro Musica Contemporanea di Milano, Direttore Musicale del New MADE Ensemble, Direttore Editoriale delle Edizioni Sconfinarte, è stato ed è tutt’oggi uno dei maggiori attori della musica contemporanea in ambito nazionale ed ha collaborato con i principali compositori viventi. Dirige anche per l’opera e il teatro musicale, con un repertorio che spazia dal barocco al contemporaneo. Nel 2015 ospite del Comitato Mascagni al Dal Verme di Milano per Cavalleria Rusticana con soprano Giovanna Casolla. Nella stagione 2016/2017 al Teatro Vittorio Emanuele presenta una sua originale orchestrazione de Il Maestro di cappella di Domenico Cimarosa. Con il New MADE Ensemble dal 2015 al 2017 ha curato, per il progetto SIAE Classici di Oggi, l’allestimento e la direzione di opere di teatro musicale di Giorgio Battistelli, Michele Dall’Ongaro, Luca Mosca, Salvatore Sciarrino, Fiorenzo Carpi, Gino Negri. Ha registrato per Stradivarius, RAI, Radio Televisione Svizzera Italiana, Radio Televisione Nazionale Albanese, Radio Capodistria. Attivo anche come pianista, in duo con la compagna Rossella Spinosa, pubblica nel 2011 per la Rivista Amadeus un cd dedicato al bicentenario lisztiano. Dall’estate 2014 è Direttore Musicale dell’Orchestra Cantelli di Milano.

    Il Duo André Navarra: Nasce nel 2010 in memoria del grande violoncellista e insegnante, con il quale Sergio Patria ebbe occasione di perfezionarsi presso l’accademia Chigiana di Siena. Da allora gli artisti, padre e figlia, propongono programmi vari  che comprendono  sia brani originali per due violoncelli che trascrizioni. Oggi il duo è interprete del celebre Violoncellez, Vibrez! di Giovanni Sollima.

    Sergio Patria: A sedici anni debutta in qualità di solista con l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana direttore Otmar Nussio. Si è diplomato a pieni voti al Conservatorio di Alessandria con E.Roveda, perfezionandosi successivamente con A.Navarra all’Accademia Chigiana di Siena, A.Baldovino all’Accademia di Santa Cecilia di Roma e G.Selmi. Ha ricoperto per alcuni anni l’incarico di primo violoncello solista nell’Orchestra Sinfonica di Bogotà. In seguito ha collaborato con l’Orchestra di Santa Cecilia di Roma e come primo violoncello allo Stadttheater di Lucerna, dove in seguito ogni anno è stato invitato a far parte della prestigiosa orchestra del Festival Internazionale Svizzero. Nel 1974 vince il premio “Migros” (Zurigo) per la musica da camera. E’ stato docente di violoncello al Conservatorio di San Cristobal (Venezuela), al Conservatorio dell’Università Nazionale Colombiana, al Conservatorio ed alla Scuola Comunale di Lucerna, al Conservatorio di Alessandria, alla Scuola di Alto perfezionamento di Saluzzo, ai corsi orchestrali di Lanciano e ai corsi di formazione professionale a cura dell’I.R.Fo.P. Regione Friuli Venezia Giulia. Dal 1977 al 2007 ha insegnato al Conservatorio di Torino, città dove dal 1974 al giugno 1999 ha ricoperto il ruolo di primo violoncello al Teatro Regio. Nel 2002 è stato nuovamente docente ai corsi della Scuola di Alto perfezionamento musicale di Saluzzo. Conoscitore e divulgatore della Tecnica Alexander è stato tra i primi in Italia con Konrad Klemm ad aver seguito le lezioni di Noam Rennen (discepolo di Alexander), uno dei primi insegnanti della Tecnica Alexander nel mondo.  Come interprete di concerti per violoncello ed orchestra, ha suonato sotto la guida di importanti direttori, tra i quali: Y.Ahronovitch, R.Chailly, O.Nussio, T.Costin, S.Caduff, E.H.Beer, M.Horvat, S.Lorant, B.Martinotti, A.Peiretti,  M.Peiretti, F.Zigante. Nel mese di aprile 2001 ha eseguito in prima esecuzione la Rapsodia per violoncello e orchestra (per egli stesso composta) del compositore A.Peiretti con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo sia per la stagione sinfonica della stessa che alla Sala Verdi del Conservatorio di Torino.  Solista e camerista in vari di gruppi da camera, di cui è stato anche il fondatore, ha svolto e svolge attività concertistica in Italia e all’estero in collaborazione con importanti interpreti e solisti. Dal 1988 suona in duo con la pianista e consorte Elena Ballario con la quale ha esteso la formazione a trio con il violinista Franco Mezzena. Ha inciso per Tactus, Brilliant Classics, Dynamic e Odradek Records.

    Duo Navarra

    Camilla Patria: Vincitrice di concorsi nazionali ed internazionali, si è esibita diverse volte in qualità di solista con orchestra quali l’Orchestra Filarmonica di Stato di Craiova, l’orchestra Camerata Ducale di Vercelli (presso le Serate Musicali di Torino e il Viotti Festival di Vercelli), l’orchestra Camerata Vienna (presso l’ “Ost-West Musikfest” di Vienna), l’Orchestra di Sanremo (presso il Teatro del Casinò di Sanremo e la rassegna “Musiche in Mostra” nel Salone d’Onore dell’Accademia Albertina di Torino). Ha seguito e segue tuttora diverse masterclass come solista e come camerista con artisti di chiara fama quali: Bruno Canino, Bruno Giuranna, Natalia Gutman, Thomas Demenga, Umberto Clerici, Enrico Bronzi, Lukas Hagen, Andrea Lucchesini.  Dal 2013 è membro fisso del “Duo Navarra” con il padre e violoncellista Sergio Patria. Nel 2015 e 2016 si è aggiudicata la borsa di perfezionamento “Talenti Musicali, Fondazione CRT”. Nel 2017 partecipa come borsista ai workshop “Professione Orchestra” (in collaborazione tra l’Accademia di Pinerolo e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai) e “Obiettivo Orchestra” (realizzato dalla Filarmonica del Teatro Regio di Torino) vincendo per quest’ultimo l’audizione finale come prima idonea. Prosegue l’attività concertistica principalmente in duo violoncello e pianoforte e con formazioni cameristiche varie. Collabora con varie realtà quali l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra Teatro Regio Torino, l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra Regionale Toscana, l’orchestra I Pomeriggi Musicali, LaFil Filarmonica di Milano, l’Orchestra Camerata Ducale, la Filarmonica Ettore Pozzoli, l’ensemble Sentieri Selvaggi. Dal 2019 fa parte del Duo InContra, insieme al contrabbassista Tommaso Fiorini, con il quale hanno ottenuto il Primo Premio Assoluto al Premio Crescendo 2020 – Sezione Musica da Camera.  Nel giugno 2021 IL  duo InContra è premiato con il Primo Premio al 22° Concorso Musicale Premio Placido Mandanici ottenendo anche il Premio Speciale Michele Giamboi per aver dato “maggior prova di sensibilità interpretativa e dedizione verso l’arte musicale”. Dal 2020 il duo coordina il Progetto Giovani nell’ambito della rassegna Suoni in Movimento – Percorsi sonori nella Rete Museale Biellese, organizzata dall’Associazione Nuovo Insieme Strumentale Italiano, all’interno della quale hanno avuto modo di collaborare con importanti istituzioni italiane come la Filarmonica Teatro Regio Torino e il Dipartimento di Composizione del Conservatorio “G. Verdi” di Torino. La formazione vanta la dedica di due brani per loro concepiti: “Gravity” di Sandro Montalto, scritto nel 2019 e pubblicato nel 2020 da Da Vinci Edition, e “Drama” di Elena Ballario, ultimato nel gennaio 2021.

    Informazioni:

    • L’ACCESSO AI CONCERTI E’ CONSENTITO NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE ANTI CONTAGIO DA COVID 19 in vigore e successivi aggiornamenti.
    • IN CONSIDERAZIONE DEL NUMERO DI POSTI RIDOTTI NEL RISPETTO DEL DISTANZIAMENTO E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE PER IL CONCERTO TRAMITE SMS O WhatsApp AL NUMERO TELEFONICO 370/3031220 OPPURE ALL’INDIRIZZO MAIL [email protected] entro le ore 12.00 DEL GIORNO DEL CONCERTO
    • COSTO DEL BIGLIETTO €5,00 con assegnazione del posto
    • Riduzioni Studenti e personale di Città Studi e di UPBEduca come da convenzione.

    Informazioni N.I.S.I.ArteMusica
    Cell. 370/3031220 333/8180066
    Suoni in movimento
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    Palazzo Vercellone – Archivio Lanifici Vercellone (atl.biella.it)
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  • Frankie e Olena Jazz Ensemble live a ritmo di Bossanova

    Venerdì 16 luglio, presso la sala da tè Fiorditè, in via Tuscolana 30 (zona Re di Roma) Frankie e Olena Jazz Ensemble si esibirà in un concerto di un’ora in cui Francesco Di Giovanni ed Olena Kurkina, affiancati dal percussionista Alberto Proietti Gaffi suoneranno alcuni dei brani più belli del repertorio del Jazz e della Bossa Nova.

    Il Jazz, la Bossa Nova e tutto ciò che ne consegue, ci vengono raccontati con equilibrio e sensibilità attraverso una formula originale, che apre a nuovi emozionanti orizzonti. Ne risulta un affascinante quanto insolito acquerello, in cui il timbro romantico della chitarra, dialoga con il vivace ed agile mandolino, in un divenire di episodi diversi e coinvolgenti.

    In programma un vero e proprio excursus da Autumn Leaves (Joseph Kosma-Johnny Mercer-Jacques Prevert) a Bluesette (Jean Baptiste “Toots” Thielemans), da Body & Soul (Edward Heyman, Robert Sour, Frank Eyton, Johnny Green) a California Dreaming (John e Michelle Phillips “The Mamas & The Papas”), da Chega De Saudade (Antônio Carlos Jobim) a Estate (Bruno Martino), da It Don’t Mean A Thing (Edward Kennedy “Duke” Ellington) a Samba Do Verao (Marcos Valle) per concludere con Samba Em Preludio (Baden Powell De Aquino).

    Le bio degli artisti:

    Francesco Di Giovanni: Chitarrista, Jazzista, Compositore, Arrangiatore, Autore, Francesco Di Giovanni, in arte Frankie, ancora minorenne e autodidatta inizia a lavorare come musicista suonando nei night romani di Via Veneto, a Capri e negli alberghi in giro per il mondo.Inizia presto a collaborare con noti artisti radiotelevisivi a lui congeniali, giungendo a suonare in quartetto con Renato Carosone. Predilige tuttavia progetti personali, dove può meglio esprimere il proprio stile originale, spaziando dagli Standard Jazz, alla Bossa Nova, alla Canzone d’Autore internazionale. Consegue nel tempo sia il Diploma di Chitarra Classica che quello di Arrangiamento per Orchestra Jazz, quest’ultimo sotto la guida del M° Gerardo Jacoucci. Scrive musica per tutti gli strumenti, sia solistica che per organici orchestrali, in gran parte pubblicata dalla BERBEN. Alcuni suoi arrangiamenti sono stati eseguiti al Teatro Sistina di Roma. E’ stato invitato a tenere Masterclass in Conservatori, ospite in trasmissioni RAI ed intervistato da prestigiose riviste Internazionali. Ha al suo attivo una decina di dischi, tra Musica Classica e Jazz, pubblicati da varie etichette fra cui PHOENIX, AULIA, ALFAMUSIC, MUSITALIA.

    Frankie e Olena Jazz Ensemble
    Frankie e Olena Jazz Ensemble

    Olena Kurkina: Al groove della chitarra di Frankie si unisce il virtuosismo della mandolinista Olena Kurkina, già apprezzata interprete in ambito classico, ed ora alle prese con le sonorità e i ritmi del Jazz, che affronta con la consueta eleganza e disinvoltura. Ha iniziato lo studio della ‘domra’ (corrispettivo etnico del mandolino italiano) da giovanissima, diplomandosi nel 2003 all’Accademia Musicale Nazionale Ucraina a Kiev. Successivamente, si è perfezionata in mandolino – conseguendo la lode – nella disciplina musica da camera presso il Conservatorio di Musica G. Frescobaldi a Ferrara, finendo per ottenere una borsa di studio del Circolo dei Negozianti di Ferrara – 3° Edizione. Collabora come solista presso il Circolo Mandolinistico “Costantino Bertucci” e diversi formazioni cameristici con quali, oltre all’attività concertistica partecipa ai concorsi di musica da camera, ottenendo il secondo premio all’VIII Edizione del Concorso Internazionale di mandolino “Raffaele Calace”, il Primo Premio al Concorso Internazionale “Anemos” di Roma nel 2015; Secondo Premio alla XIII edizione del Concorso Internazionale “Enrico Mercatali” a Gorizia nel 2016; Primo Premio al Concorso Internazionale “Giacomo Sartori” ad Ala nel 2017. Con il quartetto a pizzico “Marco Polo” e attore Nanni Candelari ha inciso il cd intitolato “FiorDiFavola: Grieg Esopo E Gli Animali”. Parallelamente si è avvicinata allo studio di strumenti antichi quali mandolino barocco, liuto e tiorba. Nel 2015 ha intrapreso lo studio di liuto presso il Conservatorio di Musica “S. Cecilia” a Roma sotto la guida del Maestro Andrea Damiani. Dal 2018 fa parte dell’orchestra barocca di Roma Furiosi Affetti.

  • Domenica 27 giugno ore 16.30: appuntamento al Centro di documentazione sulla lavorazione del ferro di Netro per Suoni in Movimento

    A Netro la musica della tradizione napoletana contaminata da sonorità di altri stili musicali nel segno della talentuosa e giovanissima cantante Emilia Zamuner, protagonista dei palcoscenici jazz italiani e internazionali

    Location dell'evento
    Location dell’evento

    La rassegna Suoni in Movimento porta in scena il 27 giugno un evento particolare della sezione Progetto Giovani: l’esibizione della talentuosa e giovanissima cantante Emilia Zamuner, protagonista dei palcoscenici jazz italiani e internazionali che canterà la musica della tradizione napoletana contaminata da sonorità di altri stili musicali nella splendida cornice di Netro. Riletti in chiave jazz, echeggeranno tra gli oggetti di ferro del corposo museo le note di Era de MaggioMalafemmenaIo te vurria vasàAnema e coreVasameNuttata e sentimentoReginellaQuandoAlleria e tanti altri brani famosissimi. Ad accompagnare l’artista jazz ci saranno i musicisti Enrico Valanzuolo alla tromba Francesco Scelzo alla chitarra. Prima e dopo l’esibizione, alle ore 15.30 e alle 17.30 – due visite guidate presso l’industria del ferro tra Netro Mongrando, dove alla fine del Cinquecento vennero impiantate le prime unità produttive per la lavorazione del ferro.

    Il programma della giornata

    ore 15.30 e ore 17.30 Visite guidate all’industria del ferro
    Lungo il torrente Ingagna, tra Netro e Mongrando, alla fine del Cinquecento vennero impiantate le prime unità produttive per la lavorazione del ferro. A Netro, dove tale attività ha avuto il maggiore sviluppo industriale, sono custodite le serie di attrezzi prodotti dalle Officine Rubino, accanto ai campionari che rimandano alle pratiche locali delle regioni cui erano destinati, e a macchinari, disegni e manuali tecnici che testimoniano l’evoluzione dei sistemi di lavorazione. Il centro collabora con la Fucina Morino di Mongrando.

    ore 16.30 concerto

    “Napoli in Jazz”

    Emilia Zamuner voce – Francesco Scelzo chitarra – Enrico Valanzuolo tromba

    Musiche

    Costa – Di Giacomo
    Era de maggio

    Totò
    Malafemmena

    Russo – Di Capua
    I te vurria vasà

    D’Esposito – Manlio
    Anema e core

    Gragnaniello
    Vasame

    Cassese – Capolongo
    Nuttata e sentimento

    Bovio – Lama
    Reginella

    P. Daniele
    Quando
    Alleria

    Le biografie degli artisti

    Emilia Zamuner
    Emilia Zamuner

    Emilia Zamuner, nata a Napoli nel 1993, a pochi anni, inizia lo studio del pianoforte ma la sua grande passione è il canto. Dopo aver studiato per un anno canto lirico, nel 2012 inizia a studiare canto jazz presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli dove si laurea in canto jazz e successivamente in composizione Jazz con 110 e lode. A partire dal 2011 svolge un’intensa attività concertistica che l’ha portata ad esibirsi in numerose città italiane e straniere (tournèe in Spagna, Macedonia, Portogallo, Germania, Belgio, Turchia, Svezia, Francia, Kazakistan. Nel 2016 si classifica al primo posto del Premio Internazionale Massimo Urbani. Dopo la vittoria del Massimo Urbani è stata invitata in prestigiosi festival jazz e ha iniziato collaborazioni con alcuni tra i più importanti jazzisti del panorama internazionale. A luglio 2016 ha aperto, riscuotendo grande successo di pubblico e di critica, il concerto di Diana Krall all’Arena Flegrea a Napoli. Nel 2017 vince una borsa di studio (unica artista italiana) per partecipare al prestigioso International Congress of voice teachers a Stoccolma. Nel 2019 è selezionata tra le cinque finaliste del prestigioso “Ella Fitzgerald Competition” di Washington ( unica artista italiana) e vince con grande successo di pubblico e di critica il secondo premio. Nel 2017 forma il quartetto Convergenze parallele con cui ha inciso per la casa discografica Le dodici lune un disco intitolato Chi tene o mare con brani del grande Pino Daniele.Nel 2018 forma un duo voce e contrabbasso con Massimo Moriconi (contrabbassista storico di Mina) con il quale incide per la casa discografica Abeat records il CD Doppia vita. Nel 2019 incide per la casa discografica Philology un CD di standard jazz in quartetto con Piero Frassi pianoforte, Massimo Manzi batteria e Massimo Moriconi contrabbasso. E’ docente di canto jazz al Conservatorio Gesualdo Da Venosa di Potenza e di canto jazz e pop al Centro della Voce di Napoli. E’ ideatrice e Direttore Artistico della Rassegna Pignatelli in jazz che si svolge a Napoli.

    Francesco Scelzo è nato a Trujillo (Perù) nel 1990 ed ha intrapreso molto presto gli studi di chitarra classica. Nel 2010 ha conseguito presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli sotto la guida del M° Maurizio Villa il Diploma in Chitarra Classica e nel 2012 il diploma Accademico di Secondo Livello, entrambi con il massimo dei voti e lode. Vincitore della borsa di studio Erasmus, trascorre tra il 2011 ed il 2013 un periodo a Londra dove ha modo di perfezionarsi nell’Historical Performance (su strumenti antichi) e nella musica contemporanea, con l’esecuzione del celebre Les Marteau sans Maitre di Pierre Boulez. Nel 2013 consegue il Master of Performance presso la Guildhall School of Music and Drama di Londra con il M° Robert Brightmore. Nello stesso anno ultima il suo primo lavoro discografico Welcome per l’etichetta discografica NoVoices. Nel 2016 termina con il massimo dei voti il Tirocinio Formativo Attivo (a.a.2013/15 Biennio di II Livello Formazione docenti, e TFA) e consegue l’abilitazione all’insegnamento. Nell’aprile 2017 è uscito il suo nuovo lavoro discografico Mood Swings, (SoundLiveRecords) un disco dedicato alla figura del M°Roland Dyens e al jazz. Numerosi sono stati i successi conseguiti in concorsi internazionali tra i più importanti ricordiamo: 1° Premio all’Ivor Mairants International Guitar Competition di Londra, 1°Premio al Claxica International Guitar Competition di Castel D’Aiano (BO), 1°Premio Festival internazionale della chitarra di Fiuggi (RO), 1°Premio al Brno International Guitar Competition in Repubblica Ceca, 1°Premio al Enrico Mercatali European Guitar Competition di Gorizia, 1°Premio al Omis International Guita Cometition in Croazia, 3°Premio al Berlin International Guitar Comptetion di Berlino, Vincitore del Premio Nazionale delle Arti 2010 per la categoria chitarra. Tiene regolarmente concerti, sia in Italia che all’estero, invitato da importanti istituzioni quali il Ravello FestivalAssociazione Rodolfo Lipizer il Festival Andres Segovia di Madrid, La fondazione William Walton di Forio d’Ischia, solo per citarne alcune, e nel febbraio 2014 ha debuttato presso la Wigmore Hall di Londra, una delle sale da concerto più prestigiose del Mondo. Attualmente, è titolare della cattedra di chitarra presso il Liceo Musicale F.Severi di Castellammare.

    Enrico Valanzuolo, napoletano classe 1993, studia tromba jazz al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. Giovanissimo si avvicina allo strumento studiando nel tempo con Giulio martino, Marco Spedaliere, Marco Sannini e Pietro Condorelli. Ha partecipato a numerose Masterclass tenute da musicisti quali Barry Harris, Fabrizio Bosso e Daniel Roten. Suona regolarmente in formazioni jazz ed è membro del gruppo di World Music “Azul”. Ha all’attivo varie partecipazioni in dischi jazz, pop e indie.

    Informazioni

    • L’ACCESSO AI CONCERTI E’ CONSENTITO NEL RISPETTO DELLA NORMATIVA VIGENTE ANTI CONTAGIO DA COVID 19 in vigore e successivi aggiornamenti.
    • IN CONSIDERAZIONE DEL NUMERO DI POSTI RIDOTTI NEL RISPETTO DEL DISTANZIAMENTO E’ VIVAMENTE CONSIGLIATA LA PRENOTAZIONE PER IL CONCERTO TRAMITE SMS O WhatsApp AL NUMERO TELEFONICO 370/3031220 OPPURE ALL’INDIRIZZO MAIL [email protected] entro le ore 12.00 DEL GIORNO DEL CONCERTO
    • COSTO DEL BIGLIETTO €5,00 con assegnazione del posto

    TESSERAMENTO ANNUALE A SOSTEGNO DELL’ATTIVITA’ DI N.I.S.I.ArteMusica €20,00 con omaggio un CD realizzato da artisti dell’associazione. Per effettuare il tesseramento comunicare al numero di telefono o alla mail sopra indicata i dati anagrafici al fine della preparazione della modulistica necessaria e della tessera che sarà consegnata nelle date dei concerti. Riduzioni Studenti e personale di Città Studi e di UPBEduca come da convenzione.

    Informazioni N.I.S.I.ArteMusica
    Cell. 370/3031220 333/8180066
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  • Esce Napule’s Power di Renato Marengo

    Copertina del libro

    Napule’s Power
    Movimento Musicale Italiano
    di Renato Marengo
    Prefazione Renzo Cresti
    a cura di Paolo Zefferi
    Tempesta Editore

    Esce per Tempesta Editore Napule’s Power di Renato Marengo, il volume che sancisce definitivamente il racconto del nascere e dello svilupparsi di un movimento musicale – lungo i decenni e attraverso i molteplici generi – che, con i nuovi suoni del rock, dell’etno e del pop, ha riportato la musica di Napoli in Italia e nel mondo, con tutto il suo carico di tradizione, cultura, passione e ritmo, rinnovandola. Il libro ha la prestigiosa prefazione di Renzo Cresti ed è curato da Paolo Zefferi e gode del Patrocinio di Comune di Napoli Assessorato ai Giovani, Siae, Nuovo Imaie, Festa della Musica, Mei e Audiocoop e Osservatorio Giovani dell’Università Federico II.

    Era il 1971 quando per la prima volta Renato Marengo pensò di usare la definizione Napule’s Power per aggregare e guidare la vita musicale partenopea. Erano gli anni del Black Power, il ’68 non era passato poi da molto tempo e proprio allora stava prendendo l’avvio una grande onda che, alla fine, ha coinvolto musicisti legati alla ricerca colta e popolare, artisti folk, musicisti dal curriculum internazionale, giovani appassionati di rock’n’roll ed artisti visionari. Artisti che conoscevano le proprie radici, che avevano ben presente le loro tradizioni, ma con uno sguardo al futuro e con una precisa volontà di cambiamento: artistico, personale, politico. Musicisti usciti dal conservatorio di San Pietro a Maiella o cresciuti all’Università della strada. Musicisti che da ragazzini ascoltavano, e assimilavano, i suoni che riecheggiavano al porto subito dopo la guerra: le canzoni americane, il jazz, il rock’n’roll, scambiandosi note con altri musicisti che ogni sera scendevano dalle gigantesche portaerei della Nato a caccia di whisky, di musica e “signurine”. Musicisti arrivati al successo negli anni ’70 e ’80 e poi diventati il punto di riferimento delle nuove generazioni, della Napoli anni ’90, prima, della nuova onda legata al rap, dopo, e oggi ancora di tutte le grandi novità che animano la città. Tutti, in comune, hanno avuto l’opportunità di vivere in una città come Napoli: crocevia di civiltà, luogo di incontro tra persone diverse, punto di snodo di contaminazioni, fucina di grandi idee, serbatoio della grande tradizione della canzone e luogo che per definizione è una fucina di creatività. La storia, raccontata da Renato Marengo, testimone e protagonista con i musicisti che diedero vita al movimento, parte nel ’71 e arriva fino ad oggi, in un percorso in cui i ricordi, le riflessioni, i riferimenti culturali, storici e politici vanno insieme alla storia musicale, alle canzoni, ai dischi, ai concerti. Insomma questo libro racconta, anche con episodi e aneddoti piacevoli e inediti, come un gruppo di musicisti straordinari sia riuscito a creare un vero e proprio movimento. E come questo movimento, il Napule’s Power, sia diventato e sia ancora oggi patrimonio non solo di Napoli, ma di tutta Italia. Il movimento quest’anno con questo libro festeggia i suoi 50.

    Gli artisti

    Protagonisti della storia, molti dei quali prodotti da Renato Marengo, sono: The Showmen, Renato Carosone, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Roberto De Simone, Osanna, James Senese e Napoli Centrale, Alan Sorrenti, Edoardo Bennato, Tony Esposito, Pino Daniele, Tullio De Piscopo, Enzo Gragnaniello, Teresa De Sio, Enzo Avitabile, Franco Del Prete, Lina Sastri, Jenny Sorrenti e i Saint Just, Patrizio Trampetti, Peppe Servillo e Avion Travel, Concetta Barra, Pietra Montecorvino, Eugenio Bennato, Carlo D’Angiò, Musicanova, Armando Piazza, Luciano Cilio, Mario Schiano, Daniele Sepe, Alberto Pizzo, Ciccio Merolla, , 99 Posse, Almamegretta, Raiz, Clementino, Rocco Hunt, A 67 E ancora Antonio Infantino, Patrizia Lopez, Shawn Phillips, Tony Walmsley, Mark Harris, Paul Buckmaster ed altri.

    Contenuti ed interventi

    Nel libro prefazione di Renzo Cresti, introduzione di Paolo Zefferi, presentazione di Francesco Coniglio, tra i vari capitoli, contributi di: Renzo Arbore, Giovanni Minoli, Ezio Zefferi, Giorgio Verdelli, Lello Savonardo, Dino Luglio, Willy David, Anna Cepollaro, Dario Ascoli, Federico Vacalebre, Antonio Tricomi, Carmine Aymone, Claudio Poggi, Gino Aveta, Gianfranco Salvatore, Franco Schipani, Fabio Santini, Giordano Casiraghi, Vince Tempera, Giulio Tedeschi, Antonella Putignano, Arturo Morfino, Nicola Muccillo, Fabio Donato, Umberto Telesco, Enzo La Gatta, Peppe Ponti, Carlo Ferraiuolo, Nando Misuraca, Fabio Donato, Francesco Di Vicino, Giuliano Scala.

  • Tornano per la quarta edizione i Suoni in Movimento

    In un anno difficile e incerto, ancora nel segno del Covid, uno spiraglio per mantenere viva la Musica e riscoprire con essa – e anche oltre – il grande patrimonio territoriale biellese e i suggestivi orizzonti del Progetto giovani

    Torna per la IV edizione la rassegna Suoni in Movimento (suoniinmovimento.it) con la direzione artistica di  Elena Ballario  e Sergio Patria (N.I.S.I.ArteMusica): un evento che ha come tappe luoghi simbolo del Comune di Biella, nelle sedi della Rete museale del territorio biellese, per valorizzare Musei che non fanno solo da cornice ai concerti ma ne diventano, di fatto, parte integrante. Complice la sinergia rafforzata con Associazioni, Comuni, Enti e Istituzioni educative, tutti partner di livello anche a livello extra-territoriale (Conservatorio di Torino, Scuola Alto Perfezionamento di Saluzzo, Slowland Piemonte, Città Studi, UPBEduca), la Rassegna intende promuovere con forza il territorio biellese, la sua storia, i suoi paesaggi immersi nel verde e i capolavori di architettura, attraverso la Musica che si coniuga con l’ambiente in cui viene diffusa dal vivo, dando origine ad una sola e unica vibrazione emotiva. Per la promozione dei luoghi di cultura del biellese ai concerti si accompagneranno infatti mostre, visite guidate, laboratori che le sedi propongono e che si integrano con le diverse giornate musicali di Suoni in Movimento.

    Suoni in movimento

    La particolarità di questa edizione è lo spazio ancora più ampio ai giovani artisti con il Progetto Giovani, che si accaparrano ben 11 eventi su 22 con una specifica direzione creativa affidata a due giovani under 35Camilla Patria e Tommaso Fiorini. Tre i filoni in cui si articola questa Sezione young della Rassegna. La prima sezione – con la preziosa collaborazione del dipartimento di composizione del Conservatorio di Torino, diretto dal Maestro Alessandro Ruo Rui – è dedicata ai Nuovi Percorsi Sonori: un contenitore destinato alla nuova creatività con una vera e propria commissione di 8 brani inediti di altrettanti giovani compositori. Sarà invece dedicata all’improvvisazione la Residenza Artistica e Creativa (Re.A.C.T.) e vedrà la conduzione, a fianco dei due ideatori, di una cantante, Lola Posani, e di un percussionista, Stefano Grasso. Infine, a ottobre in programma i Panorami sonori: appendice autunnale alla rassegna, cinque appuntamenti pensati per valorizzare realtà di giovani musicisti professionisti costituiti in associazioni e cooperative musicali con l’ambizione di fare rete e cultura sul territorio locale e nazionale. Last but not least uno dei filoni portanti di questa edizione sono anche i Grandi Anniversari con l’omaggio ad Astor Piazzolla, a Giovanni Bottesini, ad Ezio Bosso e a Dante Alighieri.

    Il programma

    Il programma del progetto si articola in diverse sezioni, che a seconda delle giornate andranno ad interagire tra loro con la compresenza di artisti senior junior e di diverse cornici tematiche. Da L’ambiente e le sue sonorità agli Anniversari e celebrazioni, al Progetto Giovani con le sue tre sezioni dei Nuovi Percorsi Sonori, della Residenza Artistica Creativa La Trappa e dei Panorami sonori.

    L’ambiente e le sue sonorità

    Si comincia con la sezione dedicata all’ambiente e le sue sonorità: l’obiettivo è la valorizzazione del patrimonio ambientale immaginando una tonalità musicale che più di altre suoni bene nella location scelta. Il primo appuntamento è il 6 giugno al Borgo storico del Piazzo – Palazzo Gromo Losa di Biella in cui il Nuovo Insieme Strumentale Italiano, composto da Franco Mezzena al violino, Duccio Beluffi alla viola, Camilla Patria e Sergio Patria al violoncello, Tommaso Fiorini al contrabbasso e Elena Ballario al pianoforte porterà in scena le musiche di F. Schubert. Segue il 12 giugno il concerto Quando fiorisce il mandorlo, in cui l’Ensemble Collegium Pro Musica – Mariagrazia Liberatoscioli nei testi e voce recitante, Stefano Bagliano ai flauti dolci, Massimiliano Faraci al clavicembalo – suonano nella splendida cornice della Basilica Antica di Oropa le musiche barocche di G. B. Riccio, F. C. de Arauxo, J. Van Eyck, G. Frescobaldi, G. P. Cima, B. Marcello, A. Vivaldi.
    Nel mese di luglio ci sono gli incontri alla Sede museale Antonio Bertola Ingegnere militare di Muzzano il 4 luglio e il concerto alla Fabbrica della Ruota di Pray dell’11 luglio, in compresenza con i giovani artisti e illustrati più avanti nella sezione dedicata, mentre è del 25 luglio l’evento Rossiniana – Soirées Musicales e Pechées de Vieillesse a Biella Borgo storico del Piazzo – Palazzo Ferrero, in cui si esibiranno nelle musiche di G.Rossini ed E.Ballario Francesca Pedaci come soprano, Giovanni Mareggini al flauto, Sergio Patria al violoncello ed Elena Ballario al pianoforte.
    Si prosegue poi con l’incontro del 1 agosto durante l’evento Re.A.C.T, quello dell’8 agosto a Pettinengo – Museo degli Acquasantini e in ultimo il 22 agosto all’Archivio Lanifici Vercellone di Sordevolo. Anche in questo caso, agli artisti senior si alterneranno con le loro esecuzioni a quelli junior.
    A conclusione nel mese di settembre due appuntamenti: il 5 settembre all’Ecomuseo del Cossatese e delle Baragge a Cossato (Fr. Castellengo), dove Davide Alogna al violino e Antonio Di Cristofano al pianoforte faranno ascoltare le musiche di R. Schumann e C. Franck; e il 26 settembre, in cui Oltremare (progetto multimediale di Floraleda Sacchi per Arpa, arpa di cristallo ed elettronica) eseguirà al Centro di Documentazione del Lago di Viverone, in occasione del X anniversario del sito UNESCO delle Palafitte, le musiche di Bach, Floraleda Sacchi, Satie, Einaudi, Arnalds e Cacciapaglia.

    Anniversari e celebrazioni

    La sezione Anniversari e celebrazioni del 2021 celebra artisti assoluti della cultura italiana in concerti speciali a loro dedicati. I protagonisti delle ricorrenze sono: Astor Piazzolla, Dante AlighieriGiovanni Bottesini ed Ezio Bosso.
    In occasione del Centesimo anniversario dalla nascita di Astor Piazzolla il 18 luglio al Centro di documentazione sull’Emigrazione di Donato ci sarà il concerto Il colore del Tango, tenuto da I Cameristi dell’Orchestra Classica di Alessandria – Gianluca Campi alla fisarmonica, Massimo Barbierato e Matteo Ferrario ai violini, Alessandro Buccini alla viola, Luciano Girardengo al violoncello e Alessandro Paolini al contrabbasso – in cui suoneranno le musiche di Piazzolla, Albeniz, Gardel, Bregovitch e Rodriguez.
    Il doppio omaggio di Dante Alighieri è previsto invece il 15 agosto, in un concerto al Borgo storico del Piazzo – Palazzo La Marmora di Biella che vede protagonisti Alessandro Commellato Elena Ballario ai pianoforti, i quali eseguiranno le musiche di Franz Liszt, e il 12 settembre, quando al Museo della Passione di Sordevolo si terrà la lettura in musica Nel mezzo del cammin di nostra vita con la voce di Elena ZegnaUbaldo Rosso ai flauti con testi di Dante e musiche di J. Van Eyck, P. Minetti, S. Kisielewski, G. Caccini, R. Lupi, E. Varese, G. F. Ghedini.
    L’omaggio di Giovanni Bottesini avverrà in due tappe: una al Museo degli Acquasantini di Pettinengo (8 agosto) e una al Borgo storico del Piazzo – Palazzo Gromo Losa di Biella (19 settembre). Entrambi gli eventi vedono la compresenza anche del Progetto giovani.
    Un particolare ricordo del direttore d’orchestra Ezio Bosso è previsto poi il 29 agosto con il Concerto per un amico al Santuario di San Giovanni d’Andorno di Campiglia Cervo, dove si esibirà il Quartetto d’archi di Torino – composto da Edoardo De Angelis e Umberto Fantini ai violini, Andrea Repetto alla viola, Manuel Zigante al violoncello – con le musiche di Bach, Beethoven e Bosso.

    Il progetto giovani

    Il clou della manifestazione è senz’altro il Progetto Giovani, che con la direzione artistica e il coordinamento del programma di due under 35 (Camilla Patria e Tommaso Fiorini), prevede tre sezioni: il progetto Nuovi Percorsi Sonori, che prevede l’esecuzione di 8 brani in Prima assoluta commissionati ad altrettanti allievi del Dipartimento di Composizione del Conservatorio di Torino, ispirati al luogo che ospiterà il concerto o alle attività del giorno. Per questo importante progetto è stato ottenuto il patrocinio della SIAE sezione promozione culturale. C’è poi la Residenza Artistica Creativa (Re.A.C.T.) presso l’Ecomuseo della Tradizione Costruttiva La Trappa di Sordevolo e, last but not leastPanorami sonori: l’appendice autunnale della rassegna giovani.

    Partenza con i Nuovi Percorsi Sonori il 20 giugno presso il castello Vialardi di Verrone. All’interno della Sala Falseum del Museo del falso, verranno eseguite due composizioni, Falseum e Bomblebee, ispirate alla sede del concerto, ad opera rispettivamente di Andrea Cellacchi e di Andrea Donati, per l’esecuzione a cura del Quintetto fiati di Obiettivo Orchestra della  Scuola di Alto Perfezionamento Musicale in collaborazione con la Filarmonica del Teatro Regio Torino. Segue un concerto il 4 luglio presso la Sede Museale Antonio Bertola Ingegnere Militare di Muzzano, in cui Le Città Sottili di Gino Ernesto Anderson e Carlomaria Barracano verranno interpretate a cura di Gianluca Faragli al pianoforte. Le due composizioni sono ispirate proprio alla mostra dedicata alla figura di Antonio Bertola, al quale è intitolata anche la cellula museale. L’11 luglio si prosegue con delle composizioni ispirate alla Fiber Art – dedicata alle fibre tessili – eseguite presso la Fabbrica della Ruota di Pray Biellese. All’interno della fabbrica, En tissant “le chant du mond” di Giuliano Comoglio e Mòirai di Francesca Idini, saranno affidati all’interpretazione del violinista Piercarlo Sacco, assieme ad Eugenio Della Chiara alla chitarra e Camilla Patria al violoncello. L’8 agosto infine, presso il Museo degli Acquasantini di Pettinengo, il contrabbassista Tommaso Fiorini e la pianista Elena Ballario eseguiranno due nuove composizioni di Daniele Di Virgilio “Dirirambo” e Davide Rizza “Ossidiana”, con una registrazione audio/video a scopo divulgativo, iniziativa questa per la quale è stato riconosciuto il patrocinio SIAE per la Promozione Culturale.

    La grande novità nella novità di questa edizione è la Residenza Artistica Creativa (Re.A.C.T.) presso l’Ecomuseo della Tradizione Costruttiva La Trappa di Sordevolo dal 29 al 1 agosto, giorno del Concerto finale. Le tematiche della Residenza saranno l’improvvisazione e l’ascolto. Non solo: sarà proposto al pubblico un progetto diverso che sfocerà in un concerto concepito totalmente sull’improvvisazione libera. Nei giorni precedenti si terranno dei laboratori aperti a musicisti sia professionisti che dilettanti interessati ad approfondire la pratica dell’improvvisazione, con la possibilità per i non musicisti di partecipare come uditori. Intento secondario, ma non meno importante, sarà anche quello di instaurare nuove conoscenze tra artisti e dar luogo a collaborazioni con la possibilità che nascano concerti a sorpresa in orario serale.Durante i giorni della Residenza sono previsti inoltre incontri con il pubblico identificati con il format di “Chiacchierata con gli artisti” per sviscerare curiosità o aspetti di particolare interesse per tutti coloro che, pur non addetti ai lavori, siano interessati a conoscere più approfonditamente questo settore.

    Terza sezione, infine, il progetto Panorami sonori – in cui Suoni in Movimento incontra Slowland Piemonte nella splendida sede del Castello di Roppolo, ubicato in posizione strategica che abbraccia tre province – prevede un’estensione autunnale del Progetto Giovani (inaugurazione il 2 ottobre e concerto di chiusura il 13 novembre) con l’intento di creare una rete duratura di interazione tra realtà di giovani musicisti professionisti costituiti in associazioni e componenti giovanili di importanti ensemble i quali oltre a fare musica si impegnano a far si che questa venga diffusa attraverso collaborazioni e coproduzioni. Il primo evento il 2 ottobre: il gruppo composto dal soprano Injeong Hwang, insieme ai violinisti Rossella Tucci e Giulio Franchi, alla violoncellista Lucia SacerdoniGiorgia Lenzo alla viola, Tommaso Fiorini al contrabbasso e Mirko Bertolino al piano, integrerà nell’esecuzione parte del programma del concerto ideato nell’ambito della rassegna Camera delle Meraviglie dell’Unione Musicale di Torino. Il 9 ottobre è il turno del Duo InContra composto da Camilla Patria al violoncello e Tommaso Fiorini al contrabbasso. I due si esibiranno in un concerto dal titolo Luci e ombre, con musiche di Rossini, Schnittke, Corelli, Goltermann, Ballario, Barriere. Terzo appuntamento per il 23 ottobre, quando il Quartetto Eridano composto da Davide Torrente e Sofia Gimelli ai violini, Carlo Bonicelli alla viola, Chiara Piazza al violoncello e Stefano Musso al pianoforte in collaborazione con l’associazione culturale Il Timbro di Ivrea, si esibirà in una raccolta di musiche di Schnittke e Brahms. Il 30 ottobre l’Associazione Musicale Il Camerificio propone il suo Trio Quodlibet: Mariechristine Lopez al violino, Virginia Luca alla viola Fabio Fausone al violoncello che con la partecipazione della flautista Rebecca Viora proporranno delle musiche di Mozart e Dvorak. Il 13 novembre, infine, è in programma un concerto in coproduzione con LaCorelli Soc Coop, in cui i narratori Gianni e Paolo Parmiani accompagneranno l’ensemble Tempo Primo per la direzione di Jacopo Rivani nell’Histoire du Soldat di Igor Stravinsky.

    Per info: suoniinmovimento.it tel.370 3031220

  • Esce Il mio presente

    Un omaggio d’amore all’amore a firma di Serena Finatti

    Esce Il mio presente, il nuovo singolo ed il nuovo videoclip di Serena Finatti: un delicatissimo omaggio d’amore all’amore che uscirà in anteprima Youtube il 25 maggio alle 21,30 per poi rimanere disponibile sul celebre social video. Musica e parole sono di Serena Finatti, l’arrangiamento del musicista, chitarrista e compagno di vita Andrea Varnier.

    Il mio presente

    Ancora una volta l’interesse della cantautrice è rivolto al mondo femminile. Se Fragile e Fiera era un invito per le donne vittime di violenza, a riprendere in mano la propria vita, ad avere il coraggio di ripartire da capo, Il mio presente è la testimonianza di quanto un amore sincero e forte possa essere un’isola felice, in un mondo che sembra annichilirsi sempre più.

    L’atmosfera ricreata in questo nuovo singolo è un misto tra la surreale sensazione che il tempo possa essersi fermato, l’ebbrezza del sentirsi vivi e complici in balia dei sentimenti e la malinconica quanto angosciante realtà, di una situazione di incertezza e di preoccupazione. Ciò che accomuna questi stati d’animo è la consapevolezza di esserci l’uno per l’altra, il presente.

    Nel videoclip, ideato e realizzato dalla stessa cantautrice, si passa dai dettagli di un gesto d’amore a movimenti e azioni quasi liberatori che sembrano sfidare, per gioco, l’equilibrio dei sensi e del corpo. Quattordici coppie di persone, hanno accettato l’invito dell’artista.

    Il mio presente

    Sono tutte coppie di amici” racconta la cantautrice “ho voluto coinvolgere persone che contano realmente per me, la fiducia che riesco a instaurare con chi stimo davvero, è impagabile, amo lavorare cercando di far uscire il meglio dalle persone che ho vicino. Forse non è molto professionale, ma se posso, preferisco attorniarmi da amici” e sono loro, assieme a Serena e al suo chitarrista e arrangiatore Andrea Varnier, i protagonisti del videoclip.

    Ho sempre sentito, nella musica di Serena, una certa solennità, un respiro ampio e universale” racconta Andrea. “E seppure abbia sempre trovato molto stimolante la sfida di arrangiare tutto con la sola chitarra, la voglia di sperimentare altre sonorità è sempre rimasta in sottofondo. Per questo nuovo brano abbiamo deciso di provare degli arrangiamenti più ricchi, diversi dal solito, suoni elettronici e acustici insieme, per dare alla musica la profondità che secondo me le appartiene, senza snaturare lo stile che abbiamo costruito in questi anni di collaborazione.

    “Questo progetto è importante” conclude Serena “non solo perché mi vede per la prima volta impegnata sia come cantautrice che come videomaker, ma anche perché questo brano segna il passaggio a una nuova fase della mia vita. Sono pronta a intraprendere nuove vie di comunicazione artistica”.

  • Tornano i Nuju con il nuovo singolo Titoli di coda

    Nuju tornano con la terza tappa che li sta portando alla release del loro prossimo album: un nuovo singolo ed un nuovo video dal titolo emblematico di Titoli di coda che, perfettamente in linea con i singoli precedenti, è un vero e proprio atto di denuncia della generale disattenzione nei confronti dei lavoratori del mondo dello spettacolo. Data simbolica di uscita il 1° maggio.

    Titoli di coda

    Realizzato in studio, in perfetto stile pandemia, Titoli di coda ci racconta come, in un epoca in cui anche i trailer dei film sono considerati troppo lunghi, nessuno si ferma fino alla fine per scoprire i numerosi professionisti coinvolti, i titoli di coda insomma. Perché il cinema, come il teatro e la musica, sono fatti di persone e sono elementi imprescindibili per trasmettere quella cultura che costruisce cittadini consapevoli. Il brano dei Nuju diventa così, a fianco al messaggio di denuncia, anche un inno alla lentezza, al sapere assaporare le attese, al godersi il presente senza bruciare le tappe rincorrendo il futuro. Educare alle attese sviluppa un rispetto incondizionato verso il prossimo, soprattutto oggi, ai tempi del Covid. E poi, attenzione: alcuni film del cinema da blockbuster hanno dimostrato che vale la pena attendere i titoli di coda, perché spesso ci regalano un’anticipazione di quello che verrà, del futuro.

    Crediti videoclip

    Lorenzo Menini: montaggio, riprese e regia

    Crediti brano

    Fabrizio Cariati: voce, synth, cori
    Marco “Goran” Ambrosi: chitarre, bouzouki, cori
    Lorenzo Iori: violino e synth, cori
    Gianluca Calò: basso
    Davide “Ferro” Ferretti: batteria, percussioni
    Registrato e mixato da Gabriele Riccioni e Lorenzo Iori al Bunker Studio di Rubiera (RE)
    Masterizzato da Davide Barbi
    Testo di Fabrizio Cariati
    Musica di Marco Ambrosi e Fabrizio Cariati

    Nuju

    Titoli di coda – Lyrics

    Eh! Ti ho visto che giocavi col telefonino
    Facevi un selfie mentre davi un morso al tuo panino
    Mi sembra fame di fama per cui ti invito alla calma
    Se lo assapori ti assicuro fai un favore al karma
    Frena in discesa e goditi il paesaggio
    Dopo la salita arriva il peggio dice il saggio
    Leggi un bel libro e inizia dalla prefazione
    Respira il momento di una vita migliore
    I titoli di coda sono fuori moda
    La gente non aspetta la fretta saltano la coda
    Come cani se la mordono
    Movimento ciclico
    Il gusto per l’attesa no
    Voglio tutto e subito
    Eh! Ti ho visto che parlava in videoconferenza
    Con della gente collegata dalla stessa stanza
    Tu che sei multitask io invece non ci casco
    Tu cinquemila amici che non incontri se vai in bici
    Quando sei in viaggio guarda dal finestrino
    Ti sembrerà un miraggio riscoprirti bambino
    Correre non serve andamento lento
    Sbucciarsi le ginocchia si ma prenditi il tuo tempo
    I titoli di coda sono fuori moda
    La gente non aspetta la fretta saltano la coda
    Come cani se la mordono
    Movimento ciclico
    Il gusto per l’attesa no
    Voglio tutto e subito
    Cara mia amica non siamo mica in una gara
    Se in questa vita vince solo chi bara
    Adesso che la situazione è un po’ più chiara
    Comprendi che il traguardo è sempre in una bara
    Se il tempo è denaro allora soldi non ne voglio
    Ride il mio cuore piange il portafoglio
    Rimango seduto per i titoli di coda
    Si accendono le luci e accada quel che accada
    I titoli di coda sono fuori moda
    La gente non aspetta la fretta saltano la coda
    Come cani se la mordono
    Movimento ciclico
    Il gusto per l’attesa no
    Voglio tutto e subito

  • Esce I don’t care dei Fake Jam

    Alienazione e follia mediatica

    La prigionia mentale vissuta in questo momento storico di sovraccarico mediatico: questo il messaggio di I don’t care (Rubik), il nuovo videoclip (su Youtube) dei Fake Jam – per la regia di Mattia Elmi e Stefano Forlani e il montaggio di Mattia Camangi – uscito dal cesto di Downtown, il viaggio della band funky emiliana fra le pieghe di un mondo che ha rinunciato alla veridicità che si veste di un sound che parte ovviamente dal funk per incontrare influenze afro e latin con qualche spruzzata di rock.

    Il protagonista del video, interpretato con grande ironia e sarcasmo da Giorgio Lissia, assorbito dall’intrattenimento becero della televisione, perde la propria identità rivedendo se stesso nei personaggi che la televisione gli propina, malgrado nulla di quello che vede nello schermo lo rappresenti. Eppure, il rutilare di quelle immagini entra nella sua routine e il nostro Uomo ne rimane rapito al punto che la sua voglia di urlare “I don’t care” rimane solo nella sua testa.
    I personaggi dello spettacolo, nel frattempo, se ne fregano dei propri spettatori poiché visti solo come cervelli da spremere, svuotare e riempire di stupidaggini.

    I don’t care – Lyrics

    First channel 1st class
    Second channel second chance
    On the third socialism
    On the fourth racism
    In the middle swallow the needle
    On The six no sex ONLY IDS
    And the seven talks about the press
    Eight and nine never came into my sight
    Making zip zap to get out of the trap
    The sky that i look is blue and it changes only in the afternoon

    I don’t care about
    your fucking tv show
    they disgust me

    And Whenever Comes out the moon well we already got YouTube
    First channel is trash
    Second channel no Chance
    On the third same rhythm
    And on the fourth cataclysm
    In the middle people full of ego
    on the sixth no mix only lips and ass
    And the seventh looks like a test
    8/9 just to close these rhymes
    One and o I cannot find the remote
    Making zip zap put an eye on the past
    All these crimes that I see are true
    I Guess your making money spreading all the news
    However we don’t trust in you
    Well You can speak for few

    I don’t care about
    your fucking tv show
    they disgust me

    Why dont you get it I don’t give a fukka
    So what do you expect
    I don’t care

  • Esce Like an ocean di Domenico Quaceci

    Copertina Like an oceanLike an Ocean

    Il viaggio nel profondo di Domenico Quaceci

     

    Like an ocean è il primo album del pianista Domenico Quaceci (Musica Lavica Records): un viaggio nel profondo della comunicazione non verbale che nuota fra le note del pianoforte. Un flusso di emozioni che solo la musica strumentale sa dipingere.

    Ascoltare questo disco significa sfogliare delle immagini, riacciuffare il ricordo di un odore e la suggestione di un colore, riprendere in mano emozioni per trasformarle in riflessioni. Ogni brano contiene una storia, ogni ascolto un’esperienza da condividere: con tutte le sue mille sfaccettature, nella libertà di un disegno senza confini e totalmente privo di linee, fuori da limitazioni.

    Qui il videoclip del brano che dà il titolo all’album.

     

    Track by track

    Colori d’autunno: E’ il primo brano composto per l’album. E’ nato di getto a seguito di una infatuazione avuta per una ragazza “dai capelli color autunno”. Il Brano è in tonalità minore, ma non è malinconico, anzi ti accarezza molto teneramente. Ho visto l’autunno ed i suoi colori da una nuova prospettiva, ho iniziato a vedere l’autunno come un’ultima esplosione di vita che la natura ci offre piena di colori, prima di dirci arrivederci.
    (immagine di un parco con i colori dell’autunno, alberi e foglie arancioni, ed una ragazza con i capelli castani/arancioni – Pianoforte con foglie autunnali)

    More emotions: Questo brano tocca le corde delle mie emozioni e le fa vibrare via via sempre più intensamente. E’stato composto “ascoltando” il crescendo delle mie emozioni accordo dopo accordo e potrebbe proseguire senza terminare mai, per via della consonanza di certi accordi ed intervalli che non fanno mai smettere di vibrare le corde dentro di me.


    Like an ocean
    : E’ un momento riflessivo in cui si va alla ricerca della soluzione. Si seguono tutti i collegamenti a ritroso pensando di aver trovato la via giusta, ma poi giunti a quello che crediamo essere il nucleo, siamo in realtà al punto di partenza ma con qualcosa di diverso: vi è un attimo in cui forse inconsciamente percepiamo qualcosa, una risposta alle nostre domande, ma ci sfugge e restiamo quindi incapaci di dare una spiegazione ma consapevoli di aver qualcosa in più. In certe occasioni mi ritrovo incapace di esprimerm. L’immensità che si prova guardando un vasto cielo stellato, o un oceano per la prima volta.
    (immagine notturna)


    Loved
    : E’ una dedica all’affetto e al sentirsi amati. (quotidianità)


    Cold wind
    : E’un momento introspettivo in cui siamo solo noi e i nostri demoni, possiamo vacillare ma ci ritroviamo, non sappiamo come, ancora in piedi. Ci copriamo con un cappotto, fino al volto. Il vento freddo sembra accarezzarci il viso ma è tagliente e rischia di farci male, non possiamo che coprirci e guardare avanti. È un brano in grado di portarmi lontano nello spazio e anche nel tempo, come un ricordo.
    (Immagine di una steppa, nuvolosa ed un uomo solo – color seppia)


    Memories
    : Talvolta riponiamo dei ricordi tristi in luoghi lontani per non ferirci. Immaginando di avere una vecchia foto, la metteremmo dentro un cassetto. Con questo brano, dico a me stesso che forse non è necessario, forse possiamo prendere la foto guardarla, riviverne ogni emozione e sentirla e finita questa “operazione” possiamo posare la foto, questa volta non di nuovo nel cassetto, ma sopra una mensola in bella vista poiché immuni dagli effetti negativi della foto (ricordi).
    Il brano è praticamente un proseguimento di Cold wind (stessa tonalità), infatti dopo aver attraversato luoghi e tempi lontani nella nostra mente (con Cold wind) adesso è il momento di affrontare i ricordi.
    (vecchia foto, mensola impolverata)

    Travel: Questo brano è nato da una scommessa, ovvero usare lo stesso incipit ma con vesti diverse. E’ un viaggio della melodia di questo brano attraverso le tonalità e la tastiera. Un viaggio atteso e sperato, ostacolato ma finalmente iniziato. Seguono i ripensamenti ma alla fine il viaggio porta sempre da qualche parte.
    (Immagine pianoforte)

    A Conversation: Il brano è una conversazione avuta con un mio amico, partendo da normali convenevoli tranquilli, ci si addentra sempre di più in discorsi interessanti, si esplorano e si scontrano le opinioni contrastanti, ma il tutto avviene nella totale fiducia e in sincera amicizia.
    (immagine di un tavolo, aperitivo tra due amici / concerto in un teatro)

    Boulevard: Questo brano è nato dal nome. Volevo un brano che avesse questo nome, e cosi ho immaginato di camminare in un Boulevard che fosse un viale alberato, panchine ma anche i caffè, un fiume, strade con mattonelle, persone con cappotti lunghi.
    (immagine di un boulevard)

    Antares: Antares è una stella, una gigante rossa. Con questo brano esploro lo spazio nella mia mente, che c’è tra la Terra e la stella, percepisco l’assenza di gravità finchè poi questa non mi cattura e mi trascina verso la gigante rossa immensamente, piccola vista dalla terra.

     

    Domenico Quaceci

    Cresciuto nel magico mix di tanta musica classica e molto rock, fra la grande sinfonica e i Queen, la carriera di Domenico prende decisamente una piega proprio nelle prime avventure alla tastiera del pianoforte: melodie prima strimpellate ad orecchio, poi le prime lezioni di pianoforte. La prima giovinezza è anche l’epoca dell’incontro con la chitarra, il primo gruppo musicale, i Caleido (ancora attivo). E’ con questo nuovo imprinting che Domenico scopre la grande classica contemporanea per pianoforte: Allevi, Einaudi, Cacciapaglia, Yann Tiersen. E il ritorno agli studi più accademici: il Conservatorio (Istituto musicale V. Bellini di Catania), innanzi tutto, l’adorato Beethoven, non a caso l’autore per eccellenza riletto e reinterpretato anche da tanto rock.

    Fra gli studi al Conservatorio e quelli in Scienze Biologiche, Domenico non ha mai smesso di scrivere musica: prima appunti sparsi, poi brani più strutturati, ora le 10 tracce che, grazie all’incontro con Denis Marino, produttore musicale e proprietario dell’etichetta Musica Lavica Records, si sono trasformate in album.

     

    Links:

    Spotify: https://spoti.fi/2XEkWQQ
    Instagram: https://www.instagram.com/domenicoquaceci_official/
    Facebook: https://www.facebook.com/Domenicoquaceciofficial
    Twitter: https://twitter.com/DomenicoQuacec2
    Label: https://www.facebook.com/MusicaLavicaRecords/

  • La Santa piccola al primo ciak

    Dal Lido di Venezia al Rione Sanità di Napoli: primo ciak alla Sanità per La Santa piccola di Silvia Brunelli. Realizzato col grant di 150.000€ di Biennale College Cinema, il laboratorio di alta formazione della Biennale di Venezia, che sostiene dal 2012 la produzione di opere prime e seconde, il film racconta la storia di amicizia e di scoperta di sé di Lino e Mario all’interno del palcoscenico a tratti surreale delle credenze e superstizioni popolari di una Napoli colorata della sua voglia di vivere e sopravvivere.

    “Questa è una storia che racconta di tenerezza e di crudeltà – ci spiega la regista – di bisogno di credere che qualcosa di buono e di superiore possa accadere, di speranza che qualcosa ci salverà dalla quotidianità e dalla sua
    monotonia.” I produttori raccontano di aver scelto assieme alla regista di ambientare il film alla Sanità di Napoli perché “sembrava la cornice ideale per raccontare un territorio in cui si mescolano con creatività sacro e profano.”

    La Santa Piccola 3

    Per il casting è centrale la collaborazione con il Nuovo Teatro Sanità che, proprio al Rione, trova la sua sede e la propria linfa vitale. Il cast vede come protagonisti giovani attori come Vincenzo Antonucci, Francesco Pellegrino, Alessandra Mantice e l’esordiente Sophia Guastaferro, affiancati da interpreti di grande esperienza quali Pina Di Gennaro e Gianfelice Imparato. Il film di Raindogs vede l’aiuto sul territorio di Mosaicon Film, Antracine, Nuovo Teatro Sanità e dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Distribuzione internazionale TVCO e Minerva Pictures Group.

  • Le Catacombe di Napoli

    La voce di una comunità al centro di un processo di rigenerazione: il primo docu-MOOC

    Upside Production dà alla luce Le Catacombe di Napoli per la regia di Andrea De Rosa il primo prodotto audiovisivo scritto e pensato sul doppio binario di un corso di alta formazione e di un documentario. Il progetto nasce dalla collaborazione fra Fondazione di Comunità San Gennaro, Sky Arte e Federica Web Learning (federica.eu), il Centro di Ateneo per la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale dell’Università di Napoli Federico II. Le Catacombe di San Gennaro, di San Gaudioso e di San Severo, le più grandi del Sud d’Europa, spalancano così le proprie porte per raccontare un percorso alla scoperta di un modello di gestione dal basso dei beni storici artistici del nostro paese che diventa poi restituzione al grande pubblico della nostra storia, da una parte, e materia prima per un percorso gratuito di alta formazione, dall’altra, strutturato su cinque grandi temi/materie: Archeologia, Storia, Architettura, Economia e Filosofia.

    Il 19 aprile alle 20:15 il Documentario andrà in onda su Sky Arte (canali 120 e 400 di Sky) e in streaming su NOW. Invece, le iscrizioni al corso – totalmente gratuito – apriranno nella stessa data su federica.eu, piattaforma leader in Europa per la didattica multimediale open access, e nella top ten mondiale per produzione di MOOC. Tra i protagonisti del percorso: Luca Arcari, Nicola Flora, Giovanni Multari, Gioconda Cafiero, Alessandro Cavalli, Alfredo Buccaro,Susi Galeone, Enzo Porzio e Don Antonio Loffredo.

    Le Catacombe di Napoli

    “Avevamo un patrimonio potente e prezioso come quello delle Catacombe – ci spiega Don Antonio Loffredo parroco visionario che dodici anni fa ha innescato questo meccanismo magico e virtuoso – e abbiamo deciso di recuperarlo affidando il restauro e la messa a norma ai ragazzi del luogo che avevano bisogno di un lavoro per uscire da percorsi difficili. Riportata alla luce questo splendore le alternative potevano essere due: affidare la gestione di questo patrimonio a qualche struttura esterna, calata dall’altro; oppure restituire questa bellezza alla gente del posto, ai giovani, perché ne facessero un lavoro.”

    Questi contenuti convergono in un percorso didattico innovativo MOOC (Massive Open Online Course), in chiave documentaristica, messo in campo da Federica Web Learning, il Centro di Ateneo per la sperimentazione e la diffusione della didattica multimediale dell’Università di Napoli Federico II su federica.eu ad oggi una delle principali piattaforme italiane e internazionali per l’alta formazione: un Docu-MOOC. La colonna sonora del documentario è di Damiano Davide ed è edita da
    Apogeo Records.

    Come bene ci spiega il regista Andrea De Rosa: “Partendo dal ventre della
    terra, passando per l’architettura delle più grandi catacombe del sud Europa fino a riemergere nel tessuto urbano, le catacombe sono modello di gestione dal basso che ha ridato vita ad un quartiere. Valorizzare il territorio per ridare vita all’economia attraverso la cura della bellezza. La forza delle catacombe di Napoli è la stratificazione. Chi visita il sito scopre come la vita oggi riutilizza lo spazio di ieri.”

    Il documentario fa il paio con Il Sistema Sanità, firmato da Andrea De Rosa in questo caso in collaborazione con Mario Pistolese, il docufilm che ha raccontato al mondo – in maniera più emozionale – la magia e il potere di una rete di Associazioni che, proprio partendo dall’operazione delle Catacombe dodici anni fa, hanno fatto del lavoro sul potere generativo della bellezza e della cultura, del dialogo fattivo fra di loro, il germe per un nuovo umanesimo.

    Il doppio binario del documentario e del percorso didattico

    Il luogo dove restauro archeologico, rinascita sociale, alta formazione si incontrano nella magia di un sistema di gestione dal basso dei beni storici del nostro Paese e si fanno Alta Formazione: libera e gratuita.

    Le Catacombe di Napoli, come si diceva, è scritto e pensato sul doppio binario del corso di alta formazione a libero accesso (il MOOC: Massive Open Online Course), da una parte, e di scrittura documentaristica vera e propria, dall’altra. Per cui, mentre all’interno del documentario i vari contributi di ogni singolo docente sono assorbiti nel flusso delle parole e delle immagini e prendono la forma di un lavoro documentaristico e narrativo. Nel momento in cui ciascun contributo approda isolato sulla piattaforma didattica federica.eu, si trasforma in una vera e propria lezione supportata, in un primo step di approfondimento, da alcune slide che visivamente strutturano concettualmente la lezione.

  • La Squadra per la Musica al lavoro in vista delle elezioni del Nuovo Imaie

    Capolista Tommaso Zanello in arte Piotta e fra i candidati e i sostenitori: Omar Pedrini, HER, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Enrico Capuano, Pasquale Catalano, Paolo Damiani, Vittorio Nocenzi del Banco del Mutuo Soccorso, Lino Patruno, Francesco Moneti dei Modena City Ramblers, Giulia Anania,  Eugenio Merico e Archetti Maestri degli Yo Yo Mundi, Walter Bonnot Bonanno degli Assalti Frontali, Maurizio Capone dei BungtBangt, Moreno il Biondo degli Extra Liscio, Paolo Chinaski dei Linea 77, Donatella Pandimiglio, Pierpaolo Capovilla del Teatro degli Orrori, Giorgio Cinini In Arte Grandi Numeri, Edoardo De Angelis, Pivio Pischiutta e Aldo De Scalzi, Andrea Laszlo De Simone, Patrizio Fariselli, Federico Forconi degli Almamegretta, Matteo Gabbianelli dei Kutso, Amir, Massimo Minotti, Bunna degli Africa Unite, Giuliano Taviani, Anna Luppi, Marta Venturini.

    Lista e sostenitori consegnati al Nuovo Imaie: La Squadra per la Musica è pronta a far conoscere i propri obiettivi ed il proprio programma in vista delle Elezioni del Nuovo Imaie del 22, 23, 24 maggio prossimi. Capolista de La Squadra per la Musica Tommaso Zanello che ha ribadito: “Il Nuovo Imaie è un bene prezioso per gli il mondo della musica, e lo ha dimostrato più volte soprattutto in occasione di questa orrenda pandemia con il sostegno economico diretto e sul campo. Un risultato a cui, anche come AIA (Artisti Italiani Associati), con il supporto morale del Presidente Onorario Renato Marengo, abbiamo contribuito con determinazione. Oggi l’obiettivo è continuare su quella linea, correggere alcune problematiche dell’Istituto, ma soprattutto rappresentare sempre di più gli artisti che stanno pagando tanto cara questa situazione sanitaria ed economica.”

    La lista presentata, quindi, oltre a Zanello, prevede: Sangiorgi Giordano, Capuano Enrico, Castriotta Erma Pia, Catalano Pasquale, Citriniti Daniele, Damiani Paolo, Venturini Marta, Pavanello Paolo, Marasco Giuseppe, Blasi Fernando Antonio, Pietrogrande Edoardo, Borri Davide, Santalucia Francesco, Merico Eugenio Giuseppe, Moneti Francesco, Conficconi Moreno, Bruno Antonio Nicola, Pandimiglio Donatella, Patruno Michele.

    Fra amici e sostenitori più di 1000 colleghi fra i quali: Abate Fabio, Abbrancati Andrea, Addari Federica, Albanese Giovanni, Alinovi Francesca, Anania Giulia, Anselmi Giacomo, Archetti Maestri Paolo Enrico, Aviani Francesco, Barale Fabrizio, Belardi Bruno, Belardi Bruno, Benucci Pietro, Bianco Caterina, Biasin Giuliano, Bielli Claudio Junior, Biscaro Linda, Bologna Federico, Bordovach Xavier Zevi, Borgia Pierpaolo, Boschiero Erica, Brisotto Matteo,  Bruno Valerio, Buonanno Walter In Arte Bonnot, Caccia Angelo, Calvo Andrea, Campanelli Fabrizio, Cantaluppi Matteo, Capone Maurizio, Capovilla Pierpaolo, Cargnelutti Eliana, Catanzaro Vincenzo, Catinari Davide, Ceccomori Andrea, Cerato Andrea, Cerruto Filio Eco Francesco, Ciampa Gian Marco, Cinini Giorgio In Arte Grandi Numeri, Cinotti Giuseppe, Clementi Claudio, Colosimo Stefano, Conti Daniele, Cornaglia Filippo, Cresta Luca, Crispi Mario, D’angelo Luca, D’Aversa Luca, Da Ros Matteo, De Angelis Edoardo, De Carolis  Marcello, De Scalzi Aldo, De Simone Saccà Andrea Laszlo, Dias Rosa Emilia, Fabbian Diana, Fabiano Federico, Facelli Giovanni, Farinaccio Luigi, Fariselli Patrizio, Fedeli Massimo, Ferranti Riccardo, Fiastri Jacopo, Flandoli Emanuele In Arte Phl, Forconi Federico, Fornaci Fabrizio, Francia Luca, Francini Marco, Francini Valentina, Fratoni Camba Federica, Gabbianelli Matteo, Galtieri Francesco Saverio, Ganassin Francesco, Giacomini David, Giambelli Valerio, Giovannetti Morgana, Godano Cristiano, Goldoni Daniele, Grazziottin Federico, Greco Fabio , Grosso Antonio, Gualtieri Laura, Guarino Tullio Alessandro, Guidetti Alex , Gurioli Stefano, Iacono Daniele, Issaa Amir In Arte Amir, Landolfi Andrea, Lestingi  Gaetano, Lettieri  Giuseppe, Lisi Lorenzo, Loccisano Francesco, Luciani Cliò, Luppi Anna, Manara Lisa, Mangiaracina Giuseppe, Mantegazza Gabriele, Marchesini Sergio, Marchitelli Egidio, Marino Clarissa, Marinucci Bruno, Martino Fabio, Mastrovito Daniel, Matticoli Monica , Mazza Alessandro, Minotti Massimo , Misale  Vincenzo, Modena Luca, Mori Marco, Nefat Damir, Nespola Eugenio Federico, Ngo Noung Cecile Vanessa In Arte Cecile, Pallocca Augusto In Arte Aku, Pallone  Francesco, Pandolfi Walter,  Paschiutta Roberto Giacomo, Pascuzzi Antonello, Passeri Giorgia, Passini Giordano, Pecora Giulia, Pecorelli Giuseppe, Pedrini Omar , Petriaggi  Marco, Poli Umberto, Pomponio Paolo, Presciuttini Andrea, Principato Andrea, Pugliese Niccolo’,  Ribeca Stefano,  Riccio Vincenzo, Riso Mario , Rivetti Luigi, Rosa Massimo In Arte G-Max, Rubatto Flavio , Rubbi Emiliano, Ruocco Sebastiano In Arte Ice One, Russo Giancarlo, Sabena Enrico, Salini Alberto, Sanfilippo Benedetto Daniele, Sasso Anthony, Sasso Giuseppe, Sassolini Palmiro, Scardamaglio Domenico, Scarlato Dimitri, Scarpato Giuseppe, Scialò Alessio, Scirè Scapuzzo Riccardo, Seitone Francesco, Sensini Kristian, Smerilli Umberto, Soldi Cristian, Sollazzi Davide, Strina Enrico, Svizzeri Valeria, Tango Gerardo, Taviani Giuliano, Testoni Marco, Troiani Massimiliano, Trunfio Sebastiano Cristian, Tusa Daniele, Vaccari  Emanuela,  Vavolo Mariasilvia, Viale Massimo Antonio, Vilardi Maurizio, Villucci Massimiliano Marcello, Zacchia  Feliciano.

  • Esce Cordemar, il nuovo Album di Franca Masu

    Oltre il mare, verso altre sponde

    Cordemar di Franca Masu: Esce per WMusic Cordemar, il nuovo album di Franca Masu: cinque brani originali e cinque della grande tradizione musicale occidentale, in cui questa straordinaria interprete, dalla voce viscerale appassionata e appassionante, si avvale degli arrangiamenti raffinati e modernissimi curati dal chitarrista Luca Falomi insieme al contrabbassista Salvatore Maltana e alla pianista Sade Mangiaracina. Il cd, che si fregia di una poetica quanto intensa presentazione di Paolo Fresu, è un vero e proprio caleidoscopio di suoni e di emozioni, di generi e di arrangiamenti, di armonie e di melodie.

    “Le sirene esistono”

    A l’Alguer, città catalana di Sardegna che si affaccia al nord ovest del mondo conosciuto, si vedono scrutare l’infinito. Ingannano i navigatori con il loro canto e sono mutanti fanciulle dalla chioma fluente e dagli occhi profondi come la notte sarda e mediterranea. Come nella polena della prua di una nave guardano dove gli altri non vedono cogliendo i desideri e le passioni degli uomini. Franca Masu è una sirena che offre un canto di ringraziamento alla sua terra e al suo mare. La si può intravvedere nella bonaccia, tra Capo Caccia e le Baleari, intenta a declamare melodie che sanno di storie femminili tracciate in una onda lunga che porta fino agli oceani lambendo i confini del mondo latino. Il suo è un canto atavico. Nobile retaggio di ninne nanne e serenate. Canto intenso e melanconico dalla grana spessa come il mito delle dee madri e delle janas. E’ nel medesimo tempo “un vento di primavera che entra dalle finestre e perdona un altro inverno accarezzando l’estate” e un cuore di mare fatto di lacrime e preghiere. Di suoni antichi e nuovi, di partenze e di ritorni al Sud e a un’isola, la Sardegna, che non appartiene a nessuna geografia. Cordemar è una invocazione e un voto. Uno splendido e rarefatto ritratto al femminile che solo una sirena può dipingere.
    Paolo Fresu

    Se Alghero continua ad essere per Franca Masu quel grande ventre che respira e la nutre al di là di ogni geografia, oggi il suo nuovo lavoro discografico Cordemar, pur partendo dal suo amato porto, grazie agli arrangiamenti di compagni di viaggio come Falomi, Maltana e Mangiaracina, segna una nuova rotta, come se il sestante del suo cuore le avesse indicato anche altri mari e nuove latitudini. Masu sceglie di fondere cinque brani originali (che  firma nel testo e nella melodia) con altrettanti brani d’autore di grande bellezza e ben noti ad un pubblico appassionatamente cultore di musica. Così conduce naturalmente l’ascoltatore ad entrare nelle pieghe di un racconto autentico, quasi ad immergersi nel profondo – sia fisico che metaforico – di uno stato liquido, in movimento, che muta, che cambia colore e temperatura. Ma brano dopo brano cambiano anche il registro vocale e i generi musicali perché in Cordemar sorprendono la varietà di linguaggio, le soluzioni armoniche, i controcanti e i contrappunti sempre eleganti ma efficaci.
    La cifra stilistica di grande spessore che rivela Sade Mangiaracina al pianoforte (presente in quasi tutti i temi) si fonde a pieno non solo con l’arte del fraseggio raffinato, fresco e puntuale di Falomi e Maltana, ma anche con la straordinaria sensibilità di Fausto Beccalossi all’accordeon e con l’incantevole magia dell’armonica cromatica di Max De Aloe; mentre alla batteria Massimo Russino con grandissima efficacia tesse una vera e propria “ragnatela ritmica” sostenendo prestigiosamente le dinamiche di tutti i musicisti e creando continua fusione ed affiatamento senza mai incertezze e cali di tensione. Attraversando sentieri sonori di squisito sapore jazz si incontrano suggestioni pop ma anche atmosfere andaluse e tanguere. È con grande autenticità che attraverso la voce di Franca Masu, risuona attualissima un’antica ballata di Maria Carta rivisitata in catalano; ma con altrettanta naturalezza Bruno Lauzi incontra Roberto Carlos, così come Joan Manuel Serrat fa buon vicinato con Astor Piazzolla. Altri mari e altre latitudini ma che si fanno a noi più prossimi con nuovo gusto, nuovo vento e nuove emozioni.

    Franca Masu

    Figlia d’arte e insegnante di lettere riconvertita a cantante appassionata è per eccellenza l’esponente della cultura e parlata catalana di Alghero in Sardegna. Canta in catalano (anche nella variante algherese), ma anche in italiano, sardo, spagnolo e portoghese. Ha realizzato cinque album e vanta numerosi concerti in Italia e all’estero. La sua carriera come cantante inizia nel 1995 e viene sancita da due concerti in teatro con il clarinettista italoamericano Tony Scott, che la definisce “una delle migliori voci in Italia”. Nel 2004 le viene riconosciuto il premio Maria Carta. Nel 2009 viene scelta come artista degna di rappresentare il Mediterraneo per la celebrazione del 100° anniversario del marchio Costa Brava a Sant Feliu de Guixols nel prestigioso festival di Porta Ferrada. Direttrice di festival, protagonista di un musical, realizza anche un documentario che ora è un dvd e un cine-concerto. Nel 2018 riceve dal Presidente del Governo catalano la Creu de Sant Jordi, la massima onorificenza per la cultura. Nel 2019 ha ricevuto i premi Ostana, scritture in lingua madre e Navicella d’Argento Sardegna.

  • Esce Notturno di Antonio Cocomazzi

    Un viaggio attraverso la vita in tutto il suo intimo splendore

    Si intitola Notturno il nuovo album di Antonio Cocomazzi in uscita il prossimo 2 aprile (su tutti gli Store digitali) per Musitalia. Prodotto da Santa Cecilia edizioni, questa raccolta è un viaggio tra i sentimenti più profondi del compositore pugliese in un percorso lungo le sonorità del pianoforte che porta ad esplorare tutti gli angoli dell’animo umano e che invita a seguire la scia del vento delle proprie emozioni: 17 composizioni, 16 tratte dal repertorio più fortunato di questo intenso compositore e un inedito, interpretate al piano in un racconto intimo e personale, che parla di sogni, sensazioni ed intimità ma anche di famiglia e di rapporti personali.

    Un inno alla vita in un’antologia di alcuni dei brani più rappresentativi di Cocomazzi in cui la musica è per il compositore valvola di sfogo e mezzo di espressione delle sue più personali suggestioni, delle quali è assieme narratore ed osservatore in una profondità di scrittura che non ha paura, all’occorrenza, di una giusta dose di virtuosismo e di ricerca.

    Sette gli album fra le cui note Cocomazzi è andato a riprendere i propri pensieri musicali: Antonio Cocomazzi Project, True Colors, Restart, Nonostante tutto, Pensieri, Suite for friends e Mare Solo. Solo un inedito figura nella lista delle tracce, Notturno, ultimo brano e title track dell’album: una composizione onirica, che racconta di come i sogni possano offrire la ricetta del proprio domani.

  • Nasce il contest RiarrangiaRiz

    Apre il contest con le musiche di Riz Ortolani: riscoprire un grande autore per guardare al futuro della musica

    Nasce il contest RiarrangiaRiz: Dopo il successo di ARRANGIAMI!, il contest organizzato lo scorso anno in occasione dei 100 anni di Casa Bixio, nasce  ora RiarrangiaRiz, un concorso pensato per riscoprire la musica e la straordinaria creatività del grande compositore  Riz Ortolani, autore di  colonne sonore e canzoni celebri in tutto il mondo. Questo nuovo appuntamento  voluto dalla Fondazione Riz Ortolani e dalla famiglia del grande compositore, si svolgerà sotto la direzione artistica di Renato Marengo e con la  collaborazione del  MEI – Meeting Etichette Indipendenti diretto da Giordano Sangiorgi, e con il Patrocinio di Siae e di Nuovo Imaie.

    Il Contest è aperto a musicisti e arrangiatori dai 18 ai 35 anni e consiste proprio nell’arrangiare – con il giusto equilibrio tra originalità e rispetto della versione di Riz Ortolani – un brano all’interno di una rosa di 35 composizioni del grande Maestro. Le iscrizioni partiranno dal 5 Aprile e saranno ad accesso totalmente gratuito Tutte le informazioni ed il regolamento sono pubblicate sul sito www.riarrangiariz.it. Ai finalisti verrà offerta – come per la precedente edizione del concorso – l’opportunità di incontrare alcuni importanti addetti ai lavori del settore. Il vincitore porterà a casa anche un contributo il denaro. Un brano fra i finalisti verrà inoltre inserito all’interno della colonna sonora del film di Marco Dentici Riz Ortolani – Armonie e Dissonanze.

    Il contest, infatti, è strettamente connesso con un’altra importante operazione culturale di riscoperta: il biopic Riz Ortolani –  Armonie e Dissonanze per la regia di Marco Dentici (prodotto da Stemo Production e Fenix Entertaiment) che ripercorre, fra documentario e fiction, la vita del grande musicista i cui brani sono stati eseguiti dai maggiori artisti del mondo come: Frank Sinatra, Gerry Mulligan, da Katyna Ranieri, in seguito moglie e musa sodale  nella produzione artistica, Aretha Franklin, Andy Williams, Nat King Cole, tanto per citarne alcuni.

    Inoltre fuori concorso ed in via di definizione, il Premio Speciale Cafim per Riz offerto dal Presidente di Cafim Italia Claudio Formisano alla composizione per  banda musicale italiana su musica di Riz Ortolani,in collaborazione con  il  Tavolo Permanente delle Federazioni Bandistiche Italiane, diretto da Giorgio Zanolini, e dei Conservatori Italiani.

    Oltre ai partner istituzionali, mediapartner sono: SIAE, NUOVOIMAIE, MEI, Roma Cinema, Produzioni Cinematografiche Stemo e Fenix, Classic Rock e Vinile, Cinecorriere, ColonneSonore, Cafim, Tavolopermanente Bande Italiane  e dei programmi Classic Rock on Air in radio, della  piattaforma Web TV SoundTrack City  e altri media partner del settore.

    Ecco i 35 brani di Riz Ortolani messi a disposizione per il Contest RiarrangiaRiz:

    1. Oh my love (da Addio zio Tom)  feat. Katyna Ranieri
    2. Africa Addio – main theme 
    3. Aiutami a sognare 
    4. Cannibal Holocaust. Main theme 
    5. Confessione di un commissario al Procuratore della Repubblica 
    6. Unforgettable love (Fantasma d’amore)
    7. Flying Clipper Ouverture, incl. “Wherever you may go” feat. Katyna Ranieri   
    8. Dolce è sentire (Fratello Sole Sorella Luna) feat. Andrea Bocelli
    9. Modelle in blu (“More” da Mondo Cane) instr.
    10. I giorni dell’ira 
    11. Il Cuore altrove
    12. Il sorpasso
    13. Forget domani (da The yellow Rolls Royce) feat. Katyna Ranieri    
    14. La Piovra 1
    15. Till love touches your life (da Madron) feat. Shirley Bassey
    16. Ma quando arrivano le ragazze
    17. More (da Mondo Cane) feat. Katyna Ranieri
    18. Poker d’Assi (La rivincita di Natale)
    19. Teresa la ladra
    20. The Yellow Rolls Royce 
    21. Una gita scolastica
    22. Girolimoni instr. (Caro nome mio)
    23. Tuareg
    24. Have Faith (da Flying Clipper) feat. Katyna Ranieri
    25. Incontro con Chiara 
    26. Fantasma d’amore 
    27. Quei giorni insieme a te (Non si sevizia un paperino) feat. Ornella Vanoni
    28. Yellow pijama (La ragazza dal pigiama giallo) feat. Amanda Lear
    29. Blue Iace – feat. Frank Sinatra
    30. Banditi a Milano instr. (Strange word) 
    31. La freccia nera
    32. La cava di marmo, coro (La Primavera di Michelangelo)
    33. La settima alba (The seventh dawn)
    34. Now and then (The yellow Rolls Royce) feat. Katyna Ranieri  
    35. Giallo napoletano
  • Presentate le liste de La Squadra per la Musica e de La Squadra per l’Audiovisivo

    Le due liste si presentano alle prossime elezioni del Nuovo Imaie con artisti di grande livello e con programmi di grande rilievo.
    Tra le proposte: anche in Italia si faccia un test per la ripartenza dei concerti e dello spettacolo dal vivo.

    Sabato 27 marzo alle ore 11.30 si è svolta online la conferenza stampa di presentazione de La Squadra per la Musica e La Squadra per l’Audiovisivo, due liste che si presentano per il rinnovo degli organi del Nuovo Imaie. L’evento è stato trasmesso in diretta sulla pagina Facebook di SIEDAS, Società Italia Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo, e sulle pagine social delle due liste. Per entrambe le squadre l’obiettivo è quello di  valorizzare gli artisti, gli interpreti e gli esecutori all’interno del Nuovo IMAIE, nella consapevolezza che questo ente ha un ruolo fondamentale nella tutela e nella salvaguardia dei diritti di chi fa musica. 

    Dopo i saluti istituzionali a cura di Fabio Dell’Aversana, Presidente SIEDAS, a prendere la parola è stato Tommaso Zanello, rappresentante di lista de La Squadra per la Musica, che ha dichiarato: “Per la prima volta si potrà sostenere e far sostenere una lista di soli musicisti professionisti provenienti da tutti i generi musicali. Siamo tantissimi, siamo La Squadra Per la Musica e con il vostro supporto saremo ancora più incisivi nel futuro del Nuovo IMAIE. Mi preme citare alcuni dei punti salienti che compongono il nostro programma come investire nel digitale, rinnovare il portale del Nuovo IMAIE, ampliare la banca dati, far sì che vengano riconosciuti i diritti legati allo streaming e intavolare un dialogo con i giganti del web, attivare nuovi strumenti di tutela per gli iscritti, dare sostegno alla formazione e all’aggiornamento”. A fargli eco Ermanno Ribaudo, rappresentante di lista de La Squadra per l’Audiovisivo: Mi ricandido alle elezioni del Nuovo IMAIE perché desidero rinnovare i miei propositi con la lista denominata La Squadra per l’Audiovisivo perché, a differenza delle altre liste, la nostra è composta da giovani che porteranno una ventata di rinnovamento all’Istituto. La composizione della nostra lista è nata nell’autunno del 2020 è tra i punti fondamentali del programma annovera il ripristino dei patrocini, la raccolta di fondi per lo svolgimento di attività di perfezionamento, il riconoscimento dei diritti legati all’immagine e alla voce narrante maturati nei documentari, l’aumento dell’organico, l’ampliamento dei componenti del CDS, la creazione di un organismo di garanzia”.

    La Squadra per la Musica annovera al suo interno Tommaso Zanello in arte Piotta, Giordano Sangiorgi, Enrico Capuano, Erma Pia Castriotta in arte H.E.R., Omar Pedrini, Daniele Citriniti, Monica Matticoli, Marta Venturini, Paolo Chinaski dei Linea 77, Giuseppe Marasco, Moreno Il Biondo degli Extraliscio, Nando Popu dei Sud Sound System, Pasquale Catalano , Eugenio Merico degli Yo Yo Mundi, Massimo Minotti, Francesco Moneti dei Modena City Ramblers, Patrizio Fariselli, Anna Luppi, Fabio Abate, Lino Patruno e inoltre: Fefo Forconi degli Almamegretta, Matteo Gabbianelli dei Kutso, Marco Marchese Borrelli in arte Marcondiro, Paolo Damiani, Christian Perrotta dei  Vallanzaska. La Squadra per l’Audiovisivo vede tra i suoi componenti Ermanno Ribaudo, Gino Auriuso, Anna Galiena, Antonino Tosto, Yari Donato Gugliucci, Marco Simeoli, Andrea Stefano Macchi, Irma Ciaramella, Nicola Braile, Patrizio Cigliano, Gabriella Silvestri, Primo Reggiani, Stefano Sabelli, Maurizio Fiorentini, Massimo Vanni, Corrado Oddio, Caterina Costantino, Massimo Milazzo, Greta Bonetti, Emanuele Durante.

    Le liste sono state presentate dai capilista Tommaso Zanello in arte Piotta per la Musica e da Ermanno Ribaudo per l’Audiovisivo. 

    Tra gli interventi: per la musica Enrico Capuano, HER, Giuseppe Marasco e Matteo Gabbianelli dei Kutso; per l’audiovisivo Gino Auriuso, Anna Galiena, Marco Simeoli, Patrizio Cigliano e Yari Gugliucci.

    Entrambe le liste sono rappresentate legalmente da SIEDAS.

    Il video della conferenza stampa è disponibile sulla pagina Facebook di Siedas.

    Il programma de “La squadra per la musica”:

    1) Investimento in informatizzazione e digitalizzazione dell’Istituto

    Negli ultimi anni, si è avuta una crescita esponenziale dell’ente: a fronte dell’incremento esponenziale di iscritti, di attività, di documentazione, di gestione, al repertorio acquisito e da acquisire, tuttavia, sono rimaste stabili le infrastrutture soprattutto digitali. È necessario adeguare i profili della informatizzazione e della digitalizzazione dell’Istituto per avvicinare ogni iscritto all’ente.

    2) Rinnovato portale Nuovo Imaie

    Immaginiamo un sito graficamente bello, intuitivo, veloce e, soprattutto, sempre aggiornato per arrivare a tutti gli iscritti.

    3) Doppia Direzione Generale

    Una più efficiente gestione amministrativa è presupposto fondamentale per la salvaguardia dei diritti degli iscritti. Per questo motivo, si propone la suddivisione in due Direzioni generali – Musica e Audiovisivo – dell’attuale Direzione generale. Una tale scelta è strettamente collegata all’aumento del numero di iscritti e alle specificità tecniche che ogni settore presenta; 

    4) Riorganizzazione della Governance del Consiglio di Amministrazione

    L’esponenziale numero di iscritti, che riguarda soprattutto il lato musicale, fa sorgere la necessità di una modifica della governance del consiglio di amministrazione prevedendo anche una sua nuova rimodulazione interna con attribuzione di compiti ai consiglieri delegati chiamati a svolgere incarichi direttivi nelle rispettive aree di specializzazione e di competenza. 

    5) Ripartizione più veloce

    Infrastrutture più efficienti renderanno più semplici le procedure di ripartizione di diritti e utili. Più semplicità vorrà dire più velocità.

    6) Ampliamento Banca Dati

    È di fondamentale importanza occuparsi delle registrazioni ancora da acquisire e delle questioni riguardanti eventuali crediti e/o conflitti sulle registrazioni già acquisite.

    7) Ripartizione 100% copia privata

    È indispensabile ripartire tutto ciò che deve essere ripartito nel minor tempo possibile, a partire dall’opportuna esigenza di ripartire il 100% della copia privata. 

    8) Ripartizione streaming digitale

    Qualsiasi discorso sulla protezione dei diritti connessi degli artisti non avrebbe alcun senso in assenza di uno specifico riferimento allo streaming digitale. Il Nuovo IMAIE deve occuparsi con assoluta priorità di questo tema, che del mercato e dei relativi diritti è presente e soprattutto futuro.

    9) Ripartizione per Colonne Sonore e Sync in genere

    Dovrà essere finalmente riconosciuta la partecipazione degli interpreti musicali in colonne sonore originali alla ripartizione dei proventi derivanti del settore audiovisivo (trasmissioni televisive, streaming etc.), come pure quella derivante dalla presenza di interpreti musicali nella sincronizzazione di brani di repertorio nel succitato settore.

    A tal fine diventerà necessario che il deposito delle opere non si limiti alle copie fisiche (cd, dvd) ma venga esteso alle opere audiovisive con presenza di musica, prevedendo come prova di partecipazione alla esecuzione quanto presente nelle schermate dei titoli di testa e di coda o in alternativa l’accesso a database di settore quali IMDB, sul modello di quanto fatto dalle consorelle europee (come l’ADAMI in Francia)

    10) Ripartizione tra primari e comprimari confermata in pari quota con l’inserimento tra gli aventi diritto dei produttori artistici

    ll compenso attribuito a una determinata opera verrà ripartito garantendo ai singoli primari una quota pari a quella spettante ai singoli comprimari avente validità di quattro anni. Oltre a ciò chiederemo finalmente il riconoscimento tra gli aventi diritto dei produttori artistici, dal classico arrangiatore fino alla nuova e moderna figura del DJ producer, così come già avviene in altri Paese (ad es. in Spagna). 

    11) Disintermediazione dei produttori per il riconoscimento agli artisti del 50% dei loro diritti

    Uno degli obiettivi principali consiste nella ripartizione dei diritti degli artisti in maniera equa con quelli dei produttori. Oltretutto gli artisti potranno godere dei loro diritti in maniera diretta senza dover dipendere dall’intermediazione dei produttori. 

    12) Riconoscimento di borse di studio agli artisti e ai vincitori di contest e di festival

    Verrà riconosciuta agli Artisti una borsa di studio come riconoscimento del loro successo a seguito della vittoria ad un contest o festival. 

    13) Dialogo con le rispettive collecting europee

     Il nostro obiettivo è quello di formulare un dialogo con le società di gestione collettiva di diritti d’autore le quali ricevono mandato da parte degli artisti per la gestione e la tutela dei loro diritti

     14) Aprire un dialogo con i giganti del web per cercare di ottenere maggiore riconoscimento economico ai diritti Imaie degli artisti

    Il problema maggiore che devono affrontare gli artisti è quello del riconoscimento economico dei propri diritti che tende sempre più a favore dei giganti del Web ed è proprio per tale ragione che uno dei nostri primari interessi è quello di aprire un dialogo con questi ultimi al fine di cercare di ottenere maggiore riconoscimento economico ai diritti iaie degli artisti 

    15) Aumento di visibilità dal web alla distribuzione digitale e, ove possibile, anche dei passaggi nei canali radiofonici e televisivi degli artisti emergenti

    Gli artisti emergenti verranno assistiti nel loro percorso di crescita professionale garantendo ad essi l’aumento visibilità e passaggi nei canali radiofonici e televisivi. 

    16) Riconoscimento di un rimborso forfettario per le audizioni dei musicisti

    Si vuole introdurre una misura economica per artisti che partecipano a talent, musical, tour, produzione dischi, programmi radio/tv nazionali, purché documentate.

    17) Attivazione di nuovi strumenti di tutela (assicurazioni e convenzioni mediche) per tutti gli iscritti, in ragione del loro reddito secondo un criterio di proporzionalità

    Verranno riconosciuti strumenti di tutela, quali assicurazioni e convenzioni mediche, tramite un criterio di proporzionalità basato sul reddito di ciascun iscritto il quale potrà usufruire di una copertura personalizzata 

    18) Riconoscimenti di assegni di solidarietà alle donne in condizione di maternità e ai soggetti che vertono i condizioni di necessità

    Per assicurare una maggiore tutela ai soggetti che richiedono maggiori garanzie di tutela a fronte delle esigenze che investono la sfera privata di ogni iscritto, verrà riconosciuto un assegno di solidarietà alle donne in stato di maternità e ai soggetti che vertono in condizioni di necessità.

    19) Sostegno agli autorevoli festival e ai contest che valorizzando gli artisti emergenti tramite fondi e bandi annuali

    Per gli artisti emergenti diventa sempre più difficile guadagnare un loro spazio all’interno del mercato odierno e al fine di incentivare la loro ascesa si darà sostegno a quegli autorevoli festival e contest che hanno come primario intento proprio quello di valorizzare gli artisti nascenti

    20) Sostegno alla formazione e all’aggiornamento costante degli artisti per informarli sulle nuove disposizioni del mercato

    Il nostro scopo è quello di promuovere l’aggiornamento costante degli artisti in merito alle disposizioni presenti nel mercato le quali sono sempre in continuo aggiornamento. 

  • Mozart a 432 Hertz: quando la musica si accorda all’anima

    Tre concerti di Mozart in un’inedita registrazione sulle frequenze dell’accordatura aurea.

    Esce per l’etichetta Aulicus Classics Mozart, un CD dedicato ad alcune fra le più belle pagine del repertorio Mozartiano registrato a 432 Hertz: l’Andante in Do maggiore per flauto e orchestra KV 315, il Concerto nr. 12 per pianoforte KV 414 e la Sinfonia in La Maggiore KV 201. Il progetto, realizzato in occasione di un concerto presso la chiesa della Nostra Signora del Sacro cuore il 6 Gennaio 2020, vede protagonisti del concerto Sebastiano Brusco al piano e  di Andrea Ceccomori al flauto accompagnati dall’orchestra Harmoniae Aureae per la direzione di Manfred Croci. A rendere speciale questa registrazione è l’utilizzo dell’accordatura aurea, nella quale il “la” è accordato a 432 Hertz e si rifà, quindi, alla proporzione aurea, generando una frequenza armonica ed avvolgente, in grado di restituire un suono più naturale e ricco di sfumature, capace di immergere completamente l’uditorio nella musica.

    L’album sarà disponibile presso tutti i principali stores online e piattaforme digitali.

    L’intonazione e la frequenza di queste interpretazioni accompagnano gli ascoltatori in un’atmosfera senza tempo, in totale equilibrio con le frequenze del corpo umano e della mente, ma soprattutto in linea con le originali sonorità ricercate da Mozart, ricreate attraverso il talento dei musicisti dell’orchestra Harmoniae Aureae, che sin dal loro debutto nel 2019 hanno continuato ad omaggiare il genio e la poesia del compositore di Salisburgo.

    Gli autori:

    Manfred Croci (Direttore)diplomato in violino presso il conservatorio di Santa Cecilia di Roma, ha successivamente conseguito una laurea in musica da camera sempre presso Santa Cecilia ed una in concertistica presso la Hochschule für muzik di Würzburg in Germania. Ha Studiato con alcuni dei violinisti migliori al mondo come Ghirshenko, Vinnitsky e Tretiakov. Il suo percorso da direttore d’orchestra segue le orme del padre, Cesare Croci, e durante la sua carriera ha diretto l’orchestra sinfonica di Roma, l’orchestra sinfonica italiana ed il RomÆnsemble.

    Sebastiano Brusco (Piano)vincitore di numerosissimi premi in Italia ed all’estero, da solista ha suonato assieme ad alcune delle più importanti orchestre del mondo: Solisti Veneti, Orchestra Verdi, National Transylvanian Orchestra, l’orchestra di Tirana, la sinfonica abruzzese. Durante il suo tour in Cina ha portato, per la prima volta in Asia, un concerto con due piani sul palco: uno accordato a 432 Hz, l’altro a 440 Hz. Attualmente sta registrando l’intera sonata di Mozart per piano, sempre per la Aulicus Classics.   

    Andrea Ceccomori (Flauto): ha completato i suoi studi presso l’Accademia Chigiana di Siena, oggi compone la sua musica e suona sia musica classica che contemporanea, dedicandosi alla scoperta di nuove sonorità ed artisti emergenti in tutto il mondo. Nella sua carriera è arrivato a suonare di fronte alla Regina Elisabetta e Papa Francesco, e suona di frequente presso Televisioni e radio italiane. Ad oggi tiene diverse masterclass in giro per l’Italia e scrive per diverse testate di settore come Amadeus, Falaut e Syrinx

  • Da L’eredità alla musica: Claudio Rocker Sorrentino

    Sogni che prendono vita nella realtà e si disegnano sulla pelle.

    Dopo l’approdo su Repubblica.it, esce anche su Youtube Su questa pelle mia, il videoclip del singolo Claudio Rocker Sorrentino prodotto da Artis Records che segna il lancio discografico di questo artista, scoperto dagli schermi televisivi Rai nel programma L’Eredità, ed ora approdato finalmente sul palcoscenico della musica a lui tanto cara. Due i singoli di questo primo lancio, che prelude l’album in programma per l’autunno: lato B di Su questa pelle mia, infatti, è Senza disturbare. Entrambe le tracce si avvalgono della direzione artistica e della batteria e percussioni di Tony Esposito che ha curato anche gli arrangiamenti con Sasà Flauto. Una particolarità: domani Claudio sarà nuovamente a L’Eredità per una serie di puntate straordinarie di beneficenza per la Comunità di Sant’Egidio.

    Claudio Rocker Sorrentino, all’anagrafe Claudio Sorrentino: la grande passione per la musica che lo tiene vivo da sempre e poi lo strabiliante successo a L’Eredità che lo ha reso famoso al grande pubblico. Da qui l’incontro con Alfredo Tisocco, musicista e fondatore con Donella Del Monaco di Opus Avantra, imprenditore musicale visionario oggi alla guida di Artis Records.

    Claudio Rocker Sorrentino

    Cinquant’anni alle porte, una vita complicata, anzi complicatissima alle spalle, una solida famiglia a scaldare il suo presente: Claudio Sorrentino, per gli amici Claudio Rock Sorrentino, è un’anima di poeta con il battito cardiaco di un rockman cresciuto a musica, rock e blues, tanti libri, film e una passione particolare per le parole e per i quiz. Dopo una vita spesa con passione nel lavoro – dividendosi fra edilizia e musica, seppur a tempo perso – approda a Natale 2020 a L’Eredità quasi per scherzo. Ed è grande successo: 30 puntate, 7 volte campione, 6 Ghigliottine, 3 vinte. E’ lì che il mondo lo scopre anche come musicista e arriva il primo contratto discografico.

    La sua musica è intrisa dei suoi ascolti, che vanno dai padri del rock (Elvis, Jerry Lee Lewis), a quelli del grande blues, quello di BB King o John Lee Hooker. Il suo impianto ritmico si è nutrito del rock energico degli AC Dc, di Bon Jovi, dei Guns & Roses, dei Metallica. Senza mai dimenticare il Boss e quel rock più alternativo e di ricerca dei mitici Pink Floyd o di Bowie. Ma anche gli U2, Nirvana, Pearl Jam. I suoi testi si sono inevitabilmente nutriti dei versi della grande canzone d’autore italiana, primo fra tutti De Gregori. Senza dimenticare il rock italiano: i Nomadi, i Tazenda, Piero Pelù, Vasco….

  • Aperte le iscrizioni per il Biella Festival Music Video 2021

    Aperte le iscrizioni al Biella Festival 2021.

    Aperte le iscrizioni per il Biella Fest 2021: Sono aperte le iscrizioni alla 22° edizione del Biella Festival che, nella sua recente versione di Biella Festival Music Video, torna, dopo lo stop reso necessario dalla pandemia, in una versione tutta in streaming. “Dopo che abbiamo iniziato a ricevere proposte malgrado il bando non fosse ancora uscito – ci spiega il Direttore artistico Giorgio Pezzana –  ci siamo resi conto che quest’anno, dovevamo superare l’ostacolo del Covid ed inventarci una soluzione che andasse incontro al desiderio di avere voce di tanti artisti. Soprattutto in un momento storico come questo, difficilissimo per il comparto creativo e culturale.” Tutte le informazioni tecniche per partecipare al bando sono, come per le precedenti edizioni, disponibili sul sito del Festival (biellafestival.com). La scadenza per partecipare è il 31 maggio prossimo: “Ma raccomandiamo di non arrivare in massa all’ultimo momento per permetterci di vagliare eventuali elementi tecnici mancanti: lo streaming ci richiede alcuni standard fissi.”

    A chi è rivolto?

    Il premio è rivolto a registi e musicisti che abbiano realizzato nel corso del periodo compreso tra il 1° gennaio del 2020 e il 31 maggio del 2021 un videoclip con brani musicali che abbiano accompagnato, o meno, l’uscita di un singolo o di un album. Gli ammessi alla finale saranno 15, di cui 10 scelti tra coloro che avranno inviato le loro proposte e 5 individuati dalla rivista Musicamag – Un’altra Music@ tra i video inviati per annunci e/o recensioni di nuovi lavori. Al vincitore andrà un contributo in denaro pari alla somma di €. 500,00 (cinquecento/00) oltre alla promozione a cura dello Studio Alfa, Ufficio Stampa di Biella Festival, nei circuiti convenzionati.

    Ricordiamo, infatti, che il Festival gode del patrocinio di Cinecorriere, storica testata di Cinema, di Classic Rock On Air, il format radiofonico ideato da Renato Marengo e condotto con Marco Testoni e di Soundtrack City, il programma web TV dedicato alla musica per immagini ideato e condotto da Marco Testoni in collaborazione con Massimo Privitera.

  • Nikki Sixx: L’eroina raccontata a pennellate di lacrime e sangue

    Esce l’edizione aggiornata degli Heroin Diaries di Nikki Sixx: libro cult e capolavoro di poesia e grafica.

    Nikki Sixx: L’eroina raccontata a pennellate di lacrime e sangue. Con oltre sessanta pagine di contenuti nuovi, fotografie a colori e una grafica che il New York Times ha definito “fra le più sconvolgenti mai viste su un libro”, arriva finalmente in Italia l’edizione del decennale di The Heroin Diaries di Nikki Sixx, bassista e leader dei Mötley Crüe, scritto in collaborazione con Ian Gittins: una delle autobiografie rock più intense e amate di sempre: libro manifesto del Recovery americano, le sue pagine sono diventate una lettura di riferimento per tanti giovani che stanno affrontando il difficile percorso della riabilitazione.
    A dieci anni dalla sua prima pubblicazione, che ha visto allora il volume tradotto in 22 paesi con oltre 2 milioni di copie vendute, torna il bestseller che è diventato il personale omaggio di Nikki Sixx alla lotta senza quartiere contro le droghe.

    The Heroin Diaries è, infatti, il diario scritto nel corso dell’anno nel corso del quale la rockstar ha davvero toccato il fondo – fino alla coraggiosa decisione di rialzarsi e ricominciare a vivere – corredato dalle immagini degli appunti e degli schizzi buttati giù, assieme ai ricordi e alle parole con tutta la loro brutale onestà, i contenuti estremi di un’intensità a tratti commovente.

    n queste pagine, il musicista condivide con il pubblico i suoi scritti – alcuni poetici, altri folli, altri ancora al limite dell’assurdo – e ripercorre con la memoria quei giorni. Assieme a lui raccontano la propria versione dei fatti personaggi del calibro di Tommy Lee, Vince Neil, Mick Mars, Slash, Rick Nielsen, Bob Rock e un intero esercito di vecchi manager, ex fidanzate e amici.

    Con la sua onestà brutale, i suoi contenuti estremi e un’intensità a tratti commovente, The Heroin Diaries accompagna Nikki nel corso dell’anno durante il quale la rockstar ha davvero toccato il fondo – fino alla coraggiosa decisione di rialzarsi e ricominciare a vivere.

    Gli autori:

    Franklin Carlton Serafino Feranna Jr., per tutti Nikki Sixx, nato nel 1958 a San Jose, in California, è il bassista, leader e membro fondatore dei Mötley Crüe, uno dei gruppi hard rock più famosi di sempre. Fotografo e conduttore radiofonico, Nikki è inoltre membro del gruppo Sixx:A.M., che ha fondato insieme a James Michael e DJ Ashba.
    Vive a Westlake Village, con la terza moglie Courtney Bingham, che recentemente l’ha reso padre per la quinta volta.

    Ian Gittins si occupa di musica e cultura popolare da più di vent’anni. Ha firmato importanti biografie rock e scritto sulle pagine di diversi quotidiani e riviste, tra cui Q, Melody Maker, The Guardian, Daily Telegraph, Time Out e New York Times. Vive a Londra.

    Pagine: 504
    Formato: 15×21
    Brossura con alette e interni a colori
    Prezzo: 25,00

  • Il sistema Sanità: le pietre scartate

    Storia di un quartiere ma soprattutto di una felice scommessa sull’economia circolare.

    Il sistema sanità: le pietre scartate. Il 20 marzo arriva nelle case degli italiani su Sky Arte alle 22:15, Il Sistema Sanità – Le pietre scartate, il docufilm di Andrea De Rosa e Mario Pistolese – prodotto da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Apulia Film Commission nell’ambito del Social Film Fund Con il Sud. Il documentario racconta il miracolo del riscatto del Rione Sanità a Napoli, grazie all’intuizione di Don Antonio Loffredo, responsabile di aver stimolato la nascita e la crescita di un vero e proprio sistema circolare e corale per fare dell’umanità, della cultura e  della bellezza artistica le leve di un riscatto economico e sociale.

    Il film è già distribuito sui canali digitali delle Sale della Comunità per le Scuole, ma soprattutto, a breve tutti questi contenuti approderanno in un corso MOOC (massive open on line course) in collaborazione con Federica web learning, il Centro di Ateneo per l’innovazione, la sperimentazione e la diffusione multimediale dell’Università di Napoli Federico II.

    Il docufilm narra del sogno di riscatto di uomini e di donne, tanti giovani senza prospettiva e molti protagonisti di storie al margine, che hanno scelto di restare e di costruire un’alternativa alla fuga fatta di lavoro, cultura e bellezza. Fra le particolarità di questo racconto, una fotografia spesso pittorica ed una colonna sonora fatta di artisti prodotti da uno dei progetti culturali nati nel Rione, sempre attenta a star fuori dai cliché di una retorica tossica e nociva per gli stessi progetti come quello narrato nel film.

    Il rione:

    Rione Sanità. Un fazzoletto di terra nel cuore del centro antico noto solo per l’altissimo tasso di delinquenza, disoccupazione e per le faide di camorra. Dai primi anni del 2000 è in atto un processo di rigenerazione e riappropriazione, il quale passa anche attraverso personaggi come Don Antonio Loffredo, che partendo dagli ultimi ha generato un sistema di lavoro e cooperazione tutto nuovo, che parte dagli ultimi per dare vita ad un dedalo di cooperative ed enti che lavorando costantemente con e per il territorio hanno trasformato il volto e il cuore del rione.

    Il documentario analizza quello che ormai è stato definito da molti come un vero e proprio “sistema” di sviluppo, soffermandosi attraverso le voci e le esperienze dei suoi protagonisti sulla possibilità di replicarlo in altri contesti.

  • Il viaggio fra sogni ed idee di Peo Alfonsi

    Terza tappa delle anticipazioni del XXV ParmaJazz Frontiere Festival

    Le anticipazioni estive della XXV edizione del ParmaJazz Frontiere Festival si chiudono il 27 agosto, a partire dalle 21.15, sul palco del Cortile d’Onore della Casa della Musica di Parma con un concerto del chitarrista Peo Alfonsi che proporrà brani tratti dal suo ultimo progetto discografico Nubìvago (Azzurra Music), un disco di brani originali realizzato in completa solitudine. Il concerto, totalmente gratuito e con prenotazione obbligatoria, prevede anche brani tratti da suoi album precedenti ed omaggi ad autori come Bill Evans, Lennon-McCartney e ai molti autori cui ha attinto nella sua molteplice esperienza musicale.

     

    Nubìvago è “Colui che vaga tra sogni e idee”: “Il nubìvago non è mai fermo, si muove senza una meta precisa. Viandante tra sogni e idee, senza saperlo fa di questo andare il senso del suo esserci. Vaga, immerso nei suoi sogni. 

    Di tanto in tanto è assalito dalla smania di realizzarne uno ed ecco che quel sogno diventa un’idea fissa che non lo lascia in pace.

    Allora il nubìvago si ferma, pianifica un modo per trasformare il sogno in realtà. Subito dopo però riprende a muoversi e vagare, qualcos’altro lo chiama e quell’idea appena realizzata è già ieri, altri sogni bussano alla sua porta. E così via. Non ho mai incontrato un musicista autentico che non fosse, in fondo, un nubìvago.” Peo Alfonsi

     

    Peo Alfonsi, diplomato col massimo dei voti in chitarra classica, da sempre affianca alla musica classica una assidua frequentazione del jazz e della musica improvvisata. In oltre vent’anni di carriera, che lo hanno portato ad esibirsi in più di 50 Paesi nel Mondo, ha suonato tra gli altri con Pat Metheny, Al di Meola, Gonzalo Rubalcaba, Noa, Kenny Wheeler, Norma Winstone e molti altri nomi prestigiosi del panorama internazionale. Ha inciso più di 30 CD molti dei quali come leader o co/leader e insegna chitarra jazz al Conservatorio di Verona.

    Ricordiamo che il concerto è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e con la Casa della Musica di Parma.

  • I Karamu Afro Collective ad Alte Marche Altra Musica

    14 agosto: I Karamu Afro Collective portano il loro ritmo, energia e freschezza all’Alte Marche Altra Musica, il festival mobile che porta la musica nelle più belle location delle Alte Marche. Appuntamento quindi sul palco di Piazza Luceoli alle 21,30 con la versione in Trio di questo progetto artistico: Alessandro Trani (drums), Micol Touadi (voce) e Alessandro Pollio (tastiere).

     

    I Karamu Afro Collective sono una band nata dalla passione per ritmo e poliritmia, per l’Africa come Madre ancestrale del battere primigenio, per la contaminazione e il mescolarsi dei pensieri, dei colori e delle anime.

    A monte l’esperienza dei Whitey Brownie: un trio nato da un’idea di Alessandro Trani e condiviso con Micol Touadi (voce) e Alessandro Pollio (tastiere). Un album alle spalle. Ma ancora la voglia di allargare orizzonti, colori, prospettive. Il primo ad essere coinvolto, oltre al trio originario, è stato Vito Cardellicchio, alle percussioni, con la sua passione per l’Africa. E Daniel Ventura con il suo sax.

    A valle il desiderio di dire una parola intessuta di amicizia, curiosità: in un abbraccio che ha il calore del Villaggio con la V maiuscola, sul quale l’Africa ha ancora tanto, tantissimo da insegnarci.

    Il loro è un sound che si muove con allegria e libertà fra Afrobeat, World music e Funk e che promette di non smettere di ampliarsi, con curiosità: quella sempre. Nutrita della lingua cangiante di testi che svolazzano in libertà fra francese, inglese e italiano.

  • Assisi Suono Sacro: dall’Accademia al palco la musica di domani

    Anche quest’anno il Festival si anima della musica studiata, scritta e prodotta dagli allievi dell’Accademia Estiva. I concerti degli allievi e dei professori dei corsi musicali estivi dell’Accademia Assisi Suono Sacro, si terranno fra il 5 fino e il 12 agosto presso la sala San Gregorio ed altri spazi della città. Una preziosa occasione per conoscere ed affrontare la letteratura per arpa, pianoforte e flauto e non solo, sia per gli allievi che per il pubblico italiano e internazionale che tradizionalmente anima l’estate assisana.

    Grandi e classici ma anche musica di oggi con i lavori prodotti dagli allievi della classe di composizione del Maestro Taglietti che saranno interpretati il 5 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) ed eseguiti dall’Ensemble degli allievi dei corsi di arpa, flauto, pianoforte, con la partecipazione della violoncellista Katie Bruni e degli allievi dell’Accademia.

    Il 6 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) in programma il concerto dei professori dedicato a tutti gli allievi: all’arpa Maria Chiara Fiorucci, al pianoforte Michele Fabrizi e al flauto Valeria Desideri. Venerdì 7 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) sarà possibile ascoltare nuovamente un Concerto tenuto dagli allievi di strumento dell’Accademia.

    Mentre il concerto finale degli allievi è previsto per l’8 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) e vede inoltre la partecipazione del Quartetto dell’Orchestra Filarmonica Vestina diretta da Giorgio Sollazzi, che presenterà anche un suo brano inedito.

    Ultima tappa mercoledì 12 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) con il Concerto finale della classe di pianoforte degli allievi di Rosaria Dina Rizzo.

  • Assisi Suono Sacro: un’ottava edizione all’insegna delle Confluenze

    Dal 31 luglio al 12 agosto 2020 si terrà, ad Assisi, l’ottava edizione del
    Festival Assisi Suono Sacro: l’ormai tradizionale appuntamento con
    musica e spiritualità diretto da Andrea Ceccomori.

    Quest’anno, il titolo dell’evento sarà Confluenze, a ribadire il valore imprescindibile dell’incontro e della contaminazione per costruire un’umanità
    all’insegna dei valori dell’arte e della cultura. Fra i protagonisti di questa edizione, che ha voluto resistere al post Covid all’insegna della buona musica, ci saranno, oltre al direttore artistico Andrea Ceccomori: Hartmut Schulz, Dominika Zamara, Nevio Vitali, Maria Chiara Fiorucci, Michele Fabrizi, Giorgio Sollazzi, Valeria Desideri, Theo Allegretti, Stefano Taglietti, Valeria Desideri, Roberta Inglese, Maria Rosaria Dina Rizzo. Fra gli ospiti anche Enrique Baròn Crespo, Monica Baldi, Anna Ruedeberg. Ad apertura del Festival un primo incontro il 31 luglio (Ristorante Il Frantoio) che sarà
    occasione conviviale, una cena di gala dal titolo Sinestesia fra musica, degustazione, profumi, arte, danza, per incontrare alcuni dei protagonisti delle giornate successive. Interverranno, fragli altri: Federico Fumo, Daniela Canè, Angela Nasone, Jean Luc Bertoni.

    Sabato 1 agosto, presso l’Hotel Fontebella alle ore 10.00, si terrà la Conferenza dal titolo Peace Deal Forum: un’occasione per raccontare e presentare le evoluzioni di Baton for Peace, il progetto di Assisi Suono Sacro di diffusione dei valori della Pace nel Mondo attraverso la cultura. Sarà anche l’opportunità per presentare Il Musicista Illuminato, il volume di recente pubblicazione per la Morlacchi Editore di Andrea Ceccomori dedicato
    proprio ad indagare il valore e l’anima di quell’artista che sappia fare della propria interpretazione e ispirazione strumenti per la diffusione dei valori della Pace grazie alla Musica. Sarà presente il nuovo Comitato Baton For Peace presieduto da Enrique Baròn Crespo, con Monica Baldi, Anna Ruedeberg e Andrea Ceccomori. Sempre il 1° agosto, alle ore 21.30, presso la Sala San Gregorio (Via San Gregorio), in programma il Concerto dell’Ensemble Assisi Suono Sacro dal titolo Confluenze. Ad esibirsi saranno: Dominika Zamara (soprano), Andrea Ceccomori (al flauto), Maria Chiara
    Fiorucci (all’arpa), Nevio Vitali (danza sufi) e Theo Allegretti (piano).

    Domenica 2 agosto ci si sposta al Parco di Villa Taticchi (Perugia) alle ore 22 per il Concerto del Plenilunio: Andrea Ceccomori al flauto e Maria Chiara Fiorucci all’arpa celtica interpreteranno musiche dedicate e ispirate alla Luna.

    Lunedì 3 agosto, alle ore 21.30, presso la Sala San Gregorio (Via San Gregorio) l’appuntamento è con Deep Listening, una guida all’ascolto profondo della musica a cura dei musicisti dell’Ensemble Assisi Suono Sacro.

    Martedi 4 agosto, alle ore 21.30 presso la Chiesa di San Rufino, si terrà il concerto Schubert’s Winterreise (and beyond): una rivisitazione inedita del ciclo di lieder di Schubert, protagonisti: Hartmut Schulz (baritono), Maria Chiara Fiorucci (arpa) e Andrea Ceccomori (flauto).

    Anche quest’anno il Festival si anima della musica studiata, scritta e prodotta dagli allievi dell’Accademia Estiva. Cinque i concerti in programma: mercoledì 5 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) in programma il concerto finale degli allievi di composizione che affideranno all’Ensemble formato dagli allievi dei corsi di arpa, flauto, pianoforte -con la partecipazione di M. Stefano Taglietti e di Katie Bruni al violoncello-, l’interpretazione dei propri brani. Giovedì 6 agosto alle ore 21.30 (ore 21,30, Sala San Gregorio) ad esibirsi saranno i Docenti nell’annuale Concerto dei docenti, con la partecipazione di: Valeria Desideri (flauto), Maria Chiara Fiorucci (arpa) e di Michele Fabrizi (pianoforte). Venerdì 7 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) sarà possibile ascoltare in una prima prova gli allievi di strumento dell’Accademia. Mentre sabato 8 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) in programma il Concerto finale delle classi di flauto, arpa, pianoforte, tenuti
    rispettivamente da Valeria Desideri, Maria Chiara Fiorucci, Michele Fabrizi, con la partecipazione del Quartetto dell’Orchestra Filarmonica Vestina diretto da Giorgio Sollazzi. Ultima tappa mercoledì 12 agosto (ore 21,30, Sala San Gregorio) con il Concerto finale della classe di pianoforte degli allievi di Rosaria Dina Rizzo.

    Ricordiamo che Assisi Suono Sacro 2020, la cui direzione artistica è di Andrea Ceccomori con la collaborazione di Maria Chiara Fioruccie l’organizzazione generale di Lorenza Somogyi Bianchi, è resa possibile anche grazie alla coproduzione della Keysound, al supporto e al Patrocinio della Regione Umbria e alla sponsorship di Reale Mutua di Marco Passeri, Hotel Fontebella, Hotel la Rocca e la Pro Loco di Assisi.

  • SMART-UP! Il romanzo ispirato al progetto Easyjoint di Rita e Tommaso Felicetti

    Il racconto di una realtà tutta italiana, dal punto di vista della pianta più discussa del momento!

    Mercoledì 3 Luglio: approda in libreria SMART-UP!, il racconto dell’avventura di Easyjoint dai primi battiti alla generazione di un settore tutto nuovo, utilizzando il fantasioso punto di vista della pianta più discussa del momento. La storia di Easyjoint, azienda leader in Italia nella produzione e vendita della cosiddetta Cannabis Light, inizia qualche anno fa, attraverso un “vuoto normativo” di una sentenza del 2016. Luca Marola avrà così l’intuizione che lo porterà alla fondazione dell’azienda, rivoluzionando il mondo della cannabis nel Belpaese.

    Rita e Tommaso Felicetti in SMART-UP! raccontano questa storia, e lo fanno mescolando giornalismo e fantasia, in un romanzo in grado di essere anche testimonianza e ispirazione, non solo per il mercato della Cannabis Light, ma per il mondo imprenditoriale a 360°. Tra difficoltà e scontri con il mondo della politica (e non solo), la canapa narra la sua storia per mostrare la sua volontà di non arrendersi.

    Il volume, in uscita per la collana Fuoricollana di Chinaski Edizioni, costituisce un importante documento per comprendere e conoscere la parabola di una azienda che, attraverso le intuizioni del suo proprietario, ha saputo creare un nuovo mercato in un Paese all’apparenza senza più porte da aprire.

     

    Il volume

    La storia di una delle più dirompenti realtà imprenditoriali degli ultimi anni in Italia, narrata in prima persona dalla pianta che negli ultimi anni è stata oggetto, in tutto il mondo e da ultimo anche in Italia, di una clamorosa ri-scoperta. La canapa, cannabis, marijuana comunque la vogliate chiamare, si racconta, e ci racconta come un guanto di sfida lanciato al sistema della “guerra alle droghe” sia diventato un affare talmente interessante da coinvolgere anche ingenti capitali esteri. Con la leggerezza che compete a questa pianta, si getta lo sguardo sul nostro paese, sul sistema sociale occidentale e sulla società dei consumi, sino

    a interrogarsi sul senso stesso di certe parole che vengono troppo spesso abusate, piuttosto che usate correttamente. La forma del romanzo è visionaria per quel tanto che basta a ricollocare gli eventi dalla cronaca ad un piano più intimo di riflessione, focalizzato proprio sulle vicende di quella che è tutto sommato, una pianta, e come tale innocente rispetto ai problemi che noi umani le costruiamo intorno.

    Rita Felicetti, laureata DAMS, attrice, regista e autrice di teatro; lavora nel teatro dal 1997 come attrice. Dal 2002 scrive e interpreta monologhi semi-comici con tematiche sociali. Vive a Bologna dove disegna, insegna teatro e suona la batteria preferibilmente in stile punk-rock.

    Tommaso Felicetti, giornalista professionista, è direttore responsabile della testata giornalistica online Gazzetta di Bologna. Dopo la laurea in scienze della Comunicazione e dell’Animazione socio-culturale ha concluso un master biennale in giornalismo. Compie il suo lavoro di giornalista e scrittore con lo sguardo rastafariano: “Equal rights and justice for all”, uguali diritti e giustizia per tutti. Informare sui diritti umani calpestati, subiti o ottenuti può rappresentare un’arma contro quegli uomini che non rispettano i diritti altrui. Crede che il giornalismo sia uno dei più alti strumenti per difendere la democrazia.

     

     

  • Marco Testoni & Mats Hedberg / Cinematica a Musei in Musica

    Cinematica

    La musica visibile di Marco Testoni & Mats Hedberg al Museo delle Mura per Musei in Musica 2018

    La musica è il 50% di un film

    (George Lucas)

    Sabato 1 dicembre presso il Museo delle Mura di Roma a partire dalle ore 21.00 (via di Porta San Sebastiano 18) la Keysound, all’interno delle iniziative di Musei in Musica 2018, presenterà Cinematica, un  progetto di Marco Testoni che, assieme a Mats Hedberg compie un viaggio nel mondo delle colonne sonore del cinema: da Ryuichi Sakamoto a John Carpenter, da Nicola Piovani a Jan Johansson fino alle musiche originali tratte da Hang Camera Pocket, l’ultimo album del duo. Un concerto a cavallo fra grandi classici rivisitati e una session di improvvisazione su alcune immagini del grande cinema.

    Un dipinto raffinato dei suoni più cari della nostra memoria collettiva restituita a nuova vita grazie all’incontro artistico tra il percussionista e compositore romano ed il chitarrista svedese: un mix di stile mediterraneo e sensibilità scandinava che attraverso il dialogo musicale tra il suono evocativo degli handpan ed il caldo fraseggio delle chitarre regala un particolarissimo sound a cavallo tra musica per immagini e world music che sconfina liberamente nella musica classica, jazz e folk-rock. La serata prevede oltre ad alcuni dei temi dei compositori citati anche una session di improvvisazione musicale sulle immagini di tre grandi film di ieri e dell’altro ieri: Bullitt di Peter Yates (1968), Paris Texas di Wim Wenders (1984) e Non è un paese per vecchi dei fratelli Joel e Ethan Coen (2007).

    Marco Testoni è una figura poliedrica di percussionista, compositore e music supervisor la cui ricerca è particolarmente rivolta all’interazione tra musica e arti visuali. Il suo percorso artistico è ricco di collaborazioni in diversi ambiti creativi: dalla musica per film all’attività concertistica, dal teatro alla pubblicità, dalla fotografia contemporanea alla videoarte. Con il suo particolare set di handpan esprime quel “lirismo del ritmo” che è il manifesto artistico del suo stile musicale. Nel 2009 pubblica l’album Impatiens che vede la partecipazione di Billy Cobham e dell’ensemble percussionistico Hang Camera. Fonda nel 2010 il quartetto Pollock Project basato sull’estetica dell’art-jazz, un mix di jazz contemporaneo e multimedialità, con quattro album all’attivo. Nel 2016 pubblica per Audino il libro Musica e Visual Media dedicato al rapporto tra musica e immagini. Nel 2017 sue performance musicali vengono presentate al Louvre di Parigi e al Macro di Roma.

    Sviluppando differenti tecniche e stili compositivi, ha scritto e realizzato numerosi progetti musicali e discografici: dal jazz (Billy Cobham, Pollock Project, Luis Salinas, Hang Camera, Michele Ascolese) alla canzone d’autore (Antonella Ruggiero, Paola Turci, Tosca, Edoardo De Angelis). Lavora stabilmente nell’ambito della musica per cinema e fiction e pubblicità sia come compositore che come music-supervisor lavorando tra gli altri con Paolo Genovese, Marco Bellocchio, Guy Shelmerdine, Luca Miniero, Silvio Muccino. Ha vinto il Premio Colonne Sonore 2014 nella categoria “Migliore Canzone per Film Italiano” componendo il brano “Io credo, io penso, io spero”, interpretato da Antonella Ruggiero per il film indipendente BlackOut. Nel 2015 è stato premiato come “Compositore dell’anno” al Roma Videoclip Festival 2015. www.marcotestoni.com

    Mats Hedberg è un chitarrista, sia acustico che elettrico, e compositore svedese residente in Italia. Un artista eclettico impegnato in numerosi progetti artistici: dal prog al jazz acustico, dall’ambient alla canzone d’autore. Ha all’attivo dieci album solisti e collaborazioni con: Morgan Agren, Elisabeth Cutler, Giovanni Imparato, Melissa Gray. Dal 2009 è membro fondatore del gruppo Hang Camera (feat. Billy Cobham) ed in seguito entra nel quartetto art-jazz Pollock Project. E’ da sempre impegnato in un’intensa attività concertistica e didattica concentrata in centro e nord Europa (Germania, Svezia, Olanda, Uk). Ha scritto colonne sonore per cinema e documentari e collaborato con artisti italiani tra i quali: Massimo Ranieri, Giorgia, Gianni Morandi. www.matshedberg.net

     

    Il Museo delle Mura di Porta San Sebastiano di Roma è uno dei luoghi della Storia della Capitale. L’antico che accoglie il futuro. E insieme viaggiano in un luogo senza tempo che ha la capacità di compiere nello spettatore uno straniamento. Ed è nello straniamento che avviene il magico transfer di cui sono capaci il mondo del cinema e della musica per il cinema.In questo luogo un po’ senza tempo, la musica per il cinema si fa duetto e quindi concerto da camera. Due mondi opposti, ma allo stesso tempo molto vicini: l’archeologia e il mondo delle immagini si incontrano in questo museo che ha impressa in sé molta della storia della Capitale. Nel dialogo fra mondi lontani la magia di un incontro senza confini: fra mondi storici, culturali, artistici differenti.