Autore: Micro961

  • Gianluca De Rubertis “L’equazione del destino”

    Esce il nuovo album del cantautore

    Dieci tracce di pop cantautorale, con echi della tradizione italiana, ed un linguaggio ricercato nei testi, tipico dell’artista e polistrumentista.

    Il quarto disco di Gianluca De Rubertis ha un taglio decisamente pop cantautorale che segna una sintesi del percorso artistico fin qui attuato e fonde, nelle sue dieci tracce, l’immediatezza melodica del precedente album “La violenza della luce”, all’usuale ricercatezza dei testi, testi che agilmente percorrono argomenti cruciali dell’esistenza: dall’amore puro a quello più passionale, dal ricordo all’incombere dei destini degli uomini, dal dolore alla paura, dal mistero alla società.

    Il suono è solido e improntato alla sintesi, la voce in primo piano ci fa immergere immediatamente nella profondità delle parole.

    “L’equazione del destino” è un album pop attuale con rimandi ad un passato glorioso di tradizione cantautorale italiana.

    Il disco vede le featuring di Dente (ne “Il concetto di virtù”) e di Camilla dei ROS (in “Eterno rosso”).

    La title track del nuovo album del cantautore salentino.

    lo stesso giorno del suo quarto album in studio fuori anche il singolo  che porta lo stesso titolo ,“L’equazione del destino”. È un brano granitico e orecchiabile al contempo, in cui ci si domanda quando e se riusciremo mai a risolvere le distanze del comunicare umano.

    TRACK BY TRACK ALBUM E BIOGRAFIA GIANLUCA DE RUBERTIS

    Edizioni: Cramps Music
    Distribuzione: ADA Italy

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    Twitter: @gderubertis
    Tik Tok: @gianlucaderubertis

  • Remo Periginelli – Funzione psicoterapeutica dell’Arte Marziale

    Salute del corpo e della mente attraverso il “canto degli organi”nelle tecniche dell’Arte Marziale Olistica Ed. Tabula Fati

    Questo libro nasce dalla mia 1a tesi universitaria in Pedagogia. L’incontro tra un grande psicologo, mio relatore, Arturo Conte e un giovane Istruttore di Arti Marziali, quale ero negli anni ‘80, ha dato origine ad un testo particolarmente interessante sulle Arti Marziali. In esso si evidenziano tutte quelle tecniche fondamentali, che vengono quasi messe da parte in una palestra di stampo agonistico. Dopo una prima parte, dedicata alla storia del combattimento, passando sia  per i Samurai che per i Cavalieri medioevali, nella seconda parte sono evidenziati gli aspetti psico-pedagogici dell’Arte marziale, per costruire quella che sarà definita Arte Marziale Olistica.
    Si tratta l’aggressività, lo psicodramma, l’io e l’inconscio, le parole fondamentali dell’Arte Marziale, i piedi nudi, il silenzio e la divisione delle tecniche in “lancio” e “slancio”.
    Nella 3a parte, amplificazione della 2a edizione, si centra ancora di più l’argomento, parlando della relazione tra mano e mente, del Grido e delle sue vocalizzazioni e della “mano viva”, in contrapposizione alla “mano morta”. Remo Periginelli

    Un  libro innovativo e unico nel suo genere il cui obiettivo è quello della Salute del corpo e della mente attraverso il “canto degli organi”nelle tecniche dell’Arte Marziale Olistica.
    1a edizione: Febbraio 2020 / Ha ricevuto una segnalazione di merito dalla Giuria del Premio internazionale di letteratura “Francavilla Urban Festival”
    2a edizione ampliata: Novembre 2022

    Prof. Remo Periginelli
    Il Maestro Remo Periginelli è nato a L’Aquila il 30/06/60 ed è  residente a Montesilvano (Pe); sposato con due figli ha iniziato la pratica delle Arti Marziali all’età di 9 anni.

    Nell’ambito degli anni di pratica ha organizzato centinaia di eventi, soprattutto a L’Aquila, sia di gare regionali, nazionali e internazionali, sia di seminari e conferenze  sulle Arti Marziali e sulle Discipline olistiche.  Oggi si dedica alla Formazione Istruttori, sia dal punto di vista tecnico, che da quello psico-pedagogico.

    Libri scritti:
    Tanto Tori
    , editrice Futura, anno 1989
    Funzione psicoterapeutica dell’Arte Marziale, Ed. Tabula Fati, 2020, 1
    a edizione; 2022 (2a edizione), che ha ricevuto una segnalazione di merito dalla Giuria del “Premio internazionale di Letteratura Francavilla Urban Festival”

    Laurea in Pedagogia ad indirizzo psicologico conseguita presso l’Università degli studi di L’Aquila con una tesi su “Funzione psicoterapeutica dell’Arte Marziale”
    Laurea in Scienze delle Religioni, con una tesi su “Il Taoismo e l’Esistenzialismo italiano”
    Corso post-laurea in “Costellazioni Familiari” metodo Bert Hellinger
    Corso post-laurea in Ipnosi clinica
    Corso post-laurea in Soluzioni Incantate

    Ha codificato un metodo di allenamento denominato ARTE MARZIALE OLISTICA, che comprende le seguenti Arti Marziali.

    CURRICULUM COMPLETO AUTORE

    https://www.facebook.com/people/Remo-Periginelli/100000304270774/
    https://www.instagram.com/remo.periginelli_pedagogista/

  • Jacopo Perosino – Estramenia

    Il terzo lavoro di inediti dell’artista astigiano

    Fuori dalle mura, canzoni libere di andare oltre.

    Si intitola “Estramenia” il nuovo disco di inediti dell’artista astigiano Jacopo Perosino nato anche con il contributo di NUOVOIMAIE. Canzoni che nascono e si muovono fuori dalle mura, sono quei “freak” per nulla inclini a sottostare a criteri discografici attuali: alcune selvatiche e dense, altre antiche e tribali, altre ancora moderne e suburbane.

    Perciò sono libere, in un formato anacronistico e fuori mercato come quello dell’EP.

    Nella tracklist sono state inserite anche due canzoni provenienti da “Lanterne” il primo disco dei  Noàis, il suo collettivo musicale-teatrale nato nel 2012. Altri due brani rimasti fuori invece dal primo album solista di Perosino “Retrò”, del 2019, ed infine un inedito, scritto appositamente per questo lavoro, una creatura mezza canzone e mezza epistola perfetta per chiudere il disco.

    «Estramenia (rectius – extra mœnia) è ciò che esiste fuori le mura, al di là di un luogo recintato, protetto. Qualcosa di libero, indomabile, selvatico, autarchico, facilmente attaccabile e criticabile. In epoche antiche ciò che era fuori dalle mura sfuggiva alle regole; nessuna legge coercitiva o coattiva se non quella percepita come giusta da un sentire condiviso: quello dei reietti, dei delinquenti, degli strani, dei senza-patria, dei blasfemi, tutti gli scacciati che, uniti sotto lo stesso cielo, vivono un vero anarchismo libertario. Dentro le mura tutto nasce, cresce, si modifica e muore con ordine e classificazione. Fuori invece tutto si perde nei racconti tramandati, il reale si mescola al vero, la parola cristallizza la storia e il mito sopravvive e si autoalimenta nella memoria collettiva». Jacopo Perosino

    EP TRACK BY TRACK E BIOGRAFIA

    CREDITI

    Testi e musiche: Jacopo Perosino
    Produzione artistica e arrangiamenti: Andrea “Neura” Nejrotti – Jacopo Perosino
    Arrangiamenti voci e cori: Jacopo Perosino – Chiara Figus
    Produzione esecutiva: RÆBEL RECORDS e Noàis Produzioni con il contributo di NUOVOIMAIE
    Chitarre acustiche ed elettriche: Jacopo Perosino – Paolo Penna – Cosimo Sterlacci
    Pianoforte: Jacopo Perosino
    Tastiere e sintetizzatori: Andrea “Neura” Nejrotti – Jacopo Perosino
    Programmazione elettronica: Andrea “Neura” Nejrotti – Cosimo Sterlacci
    Batteria elettronica: Andrea “Neura” Nejrotti
    Basso elettrico: Andrea “Neura” Nejrotti
    Contrabbasso: Simone Torchio
    Violino: Luisa Avidano
    Programmazione archi: Andrea “Neura” Nejrotti
    Trombone: Gianpiero Malfatto
    Sassofoni, Tromba: Cristiano Tibaldi
    Rumoristica, Catene, Cori maschili: Roberto “Sciamano” Musso
    Bajan: Alberto Fantino
    Canto di Sirene: Chiara Effe
    Canto delle Comunarde: Marina Occhionero, Chiara Effe, Alice Mammola
    Canto da muri: Lu Renè

    Progetto grafico: Design Kills You
    Foto: Alessandra Lano

    Contatti e social:

    Facebook: https://www.facebook.com/jacopoperosino
    Spotify: https://shorturl.at/vxzO2
    YouTube: https://www.youtube.com/@jacopoperosino

  • Tiberio Ferracane – U’ pisci spada

    Uno dei tre singoli che coronano il libro dell’artista torinese dedicato a Domenico Modugno

    La vita italiana nelle canzoni di Domenico Modugno.
    A 30 anni dalla sua scomparsa, l’artista torinese ci regala un libro, tre brani a corredo e un progetto che approderà ad un disco.

    «La mia scelta di interpretare “U’pisci spada” rientra in un progetto ampio che si inserisce nella presentazione del libro “Mister Volare, 20 anni di vita italiana attraverso le canzoni di Domenico Modugno” – Paola Caramella editrice – e che terminerà nella produzione di un disco a lui dedicato.
    La potenza lirica e l’accompagnamento essenziale (nel disco del 1954 si accompagna con la sola chitarra) mi ha convinto ad affrontare questo brano con il solo utilizzo della mia voce per meglio esprimere la drammaticità di questa storia d’amore tra due pesci spada, in cui la femmina viene arpionata e il maschio pur di starle accanto si lascia catturare e morire con lei.» Tiberio Ferracane

    “U’ pisci spada”, lato B della “Donna riccia”, è un brano di Domenico Modugno del 1954 che esce per l’etichetta RCA italiana. Rientra in quella cultura popolare e da cantastorie che tanto ha pervaso soprattutto l’inizio carriera di Modugno. La lingua utilizzata è il siciliano, ma di certo fu scritto nel dialetto vernacolo sanpietrano che tanto assomiglia a quello messinese. Mimmo racconta che la storia è vera ed è accaduta davanti alla costa calabrese.  Dice altresì che è la prima sua canzone che ha cantato in pubblico.

    “U’ pisci spada” è uno dei tre brani che arricchiscono il progetto editoriale di Tiberio Ferracane intitolato “MISTER VOLARE – 20 anni di vita italiana attraverso le canzoni di Modugno” edito da Paola Caramella.

    Un pamphlet asciutto e incisivo che attraverso lo strumento dell’intervista, ci restituisce pagine dense di storia, episodi, ritratti e aneddoti, facendoci assistere come fossimo a teatro in prima fila alla crescita, alla maturazione e alla consacrazione di Domenico Modugno, intrecciando le sue canzoni con i ricordi, i momenti salienti, le sfide affrontate dalla sua famiglia.

    Il libro contiene anche 3 tracce pianoforte-voce cantate e suonate da Tiberio Ferracane a cui si può accedere con un codice QR dedicato.
    I brani sono “U’ pisci spada”, “Tu si na cosa grande” e “Vecchio Frack”.

    Il libro è disponibile sul sito www.paolacaramella.it e presso tutte le principali librerie e online.

    Tiberio Ferracane è un cantautore e interprete, compositore e musicista, insegnante di musica e canto, specializzato in musica e dislessia.
    Nasce a Torino nel gennaio del 1964.

    Figlio di siciliani profughi dalla Tunisia, che agli inizi del ‘900 erano emigrati in quella terra, dividendosi tra agricoltori e operai, per costruire la ferrovia.

    Si diploma in organo elettronico e perfeziona in organo liturgico, si diploma inoltre come autore di testi alla scuola di Mogol (C.E.T.).

    Dal 2013 a oggi è presidente, socio fondatore oltre che responsabile ed insegnante, nei laboratori musica e canto dell’Associazione Un Mondo in 3D. Doposcuola DSA-BES. www.unmondoin3d.com

    Autore e interprete di spettacoli di “teatro-canzone” quali:
    “Marisa tra le nuvole” commedia d’amore, sogno e trasformismo.
    “Il sale sulle note” viaggio tra le maggiori scuole della canzone d’autore e la cucina regionale.
    “Ritratti d’Autore” monografie dei più grandi Cantautori e interpreti della canzone d’Autore.
    “Metti una sera al cinema”

    LAVORI DISCOGRAFICI:

    Album, “Tiberio Ferracane” (2006) – Cantautore
    Singolo, “L’uomo senza memoria” (2007) – Cantautore
    Album, “Tiberio Ferracane” (2008) Edizioni Notebook – Cantautore
    Singolo, Cosa Rimarrà Di Me (2008) Edizioni Notebook – Cantautore
    Album, “Che cosa rimarrà di noi” (2009) Edizioni Notebook – Cantautore
    Album, “Metti una sera al cinema” (2016) – Interprete
    Album, “Magaria” (2022) Edizioni Moovon – Cantautore – Interprete

    Contatti social

    Faebook: https://www.facebook.com/Tiberio-Ferracane-146415408805544
    Instagram: https://www.instagram.com/tiberioferracane
    Youtube: https://www.youtube.com/user/MrTiberioferracane
    Spotify artista: https://spoti.fi/33pOQyY
    Spotify playlist libro Mister Volare: https://t.ly/PSlE

  • Premio Lunezia 2023 – sul palco ospite Anggun 


    Tra i premiati della rassegna Musical-Letteraria Morgan, Bresh e Angelina Mango

    8 nuove proposte si contenderanno il podio e il contratto con Sony Music Publishing.  Tra gli ospiti anche il comico televisivo Ubaldo Pantani.

    Si svolgerà il prossimo 10 Agosto in Piazza Gramsci ad Aulla (ore 21.30 – ingresso libero) la seconda data del Premio Lunezia 2023, 28ª Edizione.  

    Serata condotta da Savino Zaba (Rai).  

    Dopo l’appuntamento romano del 23 Luglio nel suggestivo scenario del Colosseo, il Premio Lunezia cala il poker ad Aulla, con un cast degno dei più grandi eventi europei e una finale nuove proposte esposta ad un contratto con Sony Music Publishing, l’attuale rotazione radiofonica dei finalisti su Rai Isoradio e nuovi lavori per uno speciale Rai TV in programma a fine anno. 

    «Per la prima volta nella storia Aulla ospiterà un’artista internazionale non italiano, una presenza che vale l’ottimo lavoro di Beppe Stanco, impegnato a concretizzare gli indirizzi della Commissione Direttiva. Il nuovo impegno dell amministrazione aullese riapre le speranze di ripristinare in futuro la tradizione del Premio Lunezia nella formula dei tre giorni, tradizione più festivaliera e ancora più efficace per lanciare il nome di questa piccola cittadina, già nota nel mondo della musica leggera». Stefano De Martino

    La tipologia dei premi agli artisti annunciati sarà declamata in sede di spettacolo.  

    Ubaldo Pantani imitatore e comico di successo, nonché volto televisivo, sarà testimonial della Mission Sociale che combatte l’azzardopatia, promossa dal Premio Lunezia, da “Lucca Crea” e da Usl Toscana Nord Ovest.  Il Premio Lunezia avrà però un secondo solco nell’impegno sociale, il Red Carpet, anticamera dell’accesso al backstage, sarà dedicato alla lotta contro l’omofobia, con lo slogan “Aganist Homophobia” per idea della stilista Marzia Cerolin. Sul Red Carpet anche la nota Drag Queen toscana Ivana Tram.  

    Molta attesa anche per la finale nuove proposte:

    «6 ragazzi  e due band di indubbio talento quest’anno il lavoro per promuovere nazionalmente i nostri finalisti si è intensificato vista la garanzia di un contratto editoriale da parte di Sony Music Publishing, l’ulteriore programmazione radiofonica del vincitore su Rai Iso Radio, la presenza di molti produttori musicali e la promozione radiofonica di uno dei finalisti scelto da Radio Bruno» Loredana D’Anghera – direttrice artistica della sezione nuove proposte e docente di canto al Conservatorio di Parma

    Ecco le magnifiche 8 promesse del 10 Agosto ad Aulla, Sezione Nuove Proposte:
    – Malvax Band
    – 4 Calamano Band
    – Federico Rubin in arte   “Federubin”
    – Domenico Giovanni Pini in arte “Djomi”
    – Francesco Sacco
    – Francesca Giannizzari
    – Kheyre Yusuf Abukar Issak in arte “Il Barone Lamberto”
    – Valentina Tioli 

    Titoli del brano inedito e provenienza geografica verranno resi noti in sede di spettacolo. 

    Il Premio Lunezia è patrocinato dal Ministero della Cultura, dalla Regione Toscana, dal Comune di Aulla, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Usl Toscana Nord Ovest, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e i privati “Ferrera Flowers” di Ragusa, Gce Srl Costa di Albiano Magra.

    Fondamentali anche le collaborazioni culturali, mediatiche e logistiche di Dario Salvatori, Giuseppe Anastasi, Selene Pascasi, Demetrio Sartorio, Savino Zaba, Momo, Pino Strabioli, Umberto Mostocotto, Roberto Benvenuto, Andrea Caponi, Marina Pratici, Carla Bertolini, Sara Acerbi, Rosi La Camera, Rachele Nicole Ferrari, Lorenzo Varese, Paolo Bedini, Antonella Bertolini, Riccardo Monopoli.   

    Un particolare ringraziamento a “Slow Life, Slow Game”, “All Music Italia”, Rai News per i servizi Lunezia 2022 e “Arte Musica” di Fulvio Fusaro.

    Contatti 

    Sara Acerbi Segreteria Stampa
    Premio Lunezia
    347 3065739 – 347 9660177 

    https://www.premiolunezia.it/#

  • Sebastiano D’amato – La nostra estate

    Il nuovo singolo del cantautore siciliano

    La bella stagione, leggerezza, energia positiva e i profumi di Sicilia.

    La bella stagione racchiusa in una fotografia pop. Il nuovo singolo del cantautore siciliano Sebastiano D’Amato esprime il concetto della bella stagione, passata in leggerezza e allegria, esaltando la bellezza della sua Sicilia.

    «Il testo racchiude in sé molti significati, sta a voi scovarli e decifrare ogni singola frase». Sebastiano D’Amato.

    Autoproduzione
    Radio date: 13 luglio 2023

    Sebastiano D’Amato, siciliano originario di Francofonte (SR) classe 89.

    Dall’età di 14 anni inizia a cimentarsi nei primi live esplorando ogni genere, dal pop all’heavy metal, rock e blues. Nasce così l’esigenza anche di scrivere i primi inediti

    ai quali segue la partecipazione ad eventi e premi: tra questi citiamo la finale del “Tour Music fest” e la finale di “Sanremo Rock” sul palco dell’ Ariston di Sanremo, e non ultimo Sanremo Discovery di Mario Greco. Di recente la sua partecipazione al talent in onda su La7 Gold. Seguiranno concerti in Egitto come cast artistico nei teatri per conto di “Alpitour”, in Sardegna e poi a Matera per Radio Italia. Attualmente porta avanti concerti nei più importanti club di Taormina.

    Il nuovo singolo “La nostra estate” in uscita a luglio 2023, apre le porte a nuovi singoli di prossima pubblicazione.

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  • Five Hundred – Afterparty

    Il singolo estivo della band torinese

    Una serata che non ha avuto i risvolti sperati ha creato l’ispirazione.

    La canzone vuole essere un inno dedicato a tutte le persone che d’estate si divertono, ma allo stesso tempo non si accontentano mai e riescono inevitabilmente a vedere i lati negativi della bella stagione, che spesso poi lascia l’amaro in bocca.

    «Il testo racconta il bisogno di staccare dal casino della vita di tutti i giorni e di come noi riusciamo a trovare il nostro rifugio nella musica, che abbiamo personificato in una ragazza. In ogni circostanza, se manca lei non ci divertiamo ed è bellissimo tuffarsi nel suo universo. Inoltre ci soffermiamo su elementi che per noi sono tipici dell’estate: le facce stravolte dalla stanchezza, le paranoie sempre presenti e ripetere errori fatti mille volte che puntualmente facciamo finta di non avere mai imparato. Però, nonostante tutto, ci ricordiamo come questo sia il periodo più bello dell’anno e che nel bene e nel male quando finisce “Ti fa piangere tutte le volte”».

    Il singolo è prodotto da ​​Fractae che ha cercato un suono molto fresco ma allo stesso tempo da club, con strofe e primo ritornello molto asciutti a livello di arrangiamento, lasciando come protagonisti basso e batteria. Andando avanti con la struttura, il brano si apre fino a scoppiare in un solo di sax.

    I Five Hundred sono:

    Riccardo Ceccarelli – voce e chitarra
    Federico Currà – basso
    Erik Brienza – batteria

    Etichetta: autoproduzione
    Radio date: 30 giugno 2023

    Five Hundred

    Band pop di Torino attiva dal 2015. Dopo anni di concerti su diversi palchi come Hiroshima Mon Amour, Gru Village Festival e l’Ariston di Sanremo, con la partecipazione a Casa Sanremo e Sanremo Rock, la band decide di rendere pubblici i propri lavori in studio.
    Nel Maggio 2018 esce il loro primo EP “Dolci Ispirazioni” con al suo interno i primi cinque inediti che descrivono le influenze musicali dei componenti. Dopo un anno di ricerca di una propria identità artistica, esce il singolo “Oggi ho scelto” caratterizzato da uno stile Indie Pop. Per i Five Hundred il 2020 rappresenta un anno chiave determinato dall’uscita di due singoli come “Fuori Tempo” e “Non so il perché”, dove si può gustare a pieno la maturità artistica della band. Dopo un anno di inattività concertistica, il 16 Aprile 2021 esce il loro nuovo singolo “Adrenalina”, canzone che simboleggia una risposta positiva in contrapposizione al periodo storico. Grazie a questo singolo finiscono in varie playlist di Spotify e Apple Music e, inoltre, il 26 Giugno 2021 partecipano al “Fatti Sentire Festival” trasmesso il 12 Agosto dello stesso anno su Rai 2.
    Il 27 Gennaio 2023 esce il loro primo album contenente 8 tracce “Romantici”, all’interno si trovano i due nuovi singoli “Noi due e basta”, “Gelosia cronica” . L’estate 2023 per i Five Hundred significa in radio con il nuovo inedito dal titolo “Afterparty”.

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  • Farmeo – Cono gelato

    Il nuovo singolo che anticipa il disco d’esordio del giovane artista di cassino
    L’invito alla leggerezza per combattere il caos della vita moderna.

    «Quando la frenesia della vita ci induce a correre, ad avere pensieri pesanti, all’ansia, è necessario prendere una pausa e ascoltare il ritmo che abbiamo dentro. Amare e poi dimenticare, per poi essere pronti ad amare di nuovo». Farmeo

    Si inizia a pregustare l’estate con le note del nuovo singolo “Cono gelato” di Farmeo. Prodotto da Francesco Meta (in arte Janula), scritto da Marco Poletto e con Roberto De Rosa al basso. “Cono gelato” ha anche un suo video ufficiale sul canale Youtube del giovane artista.

    GUARDA QUI IL VIDEO:

    Autoproduzione

    Farmeo (Matteo Marsella) è un cantautore del basso Lazio classe ’95.

    Fonda il suo progetto artistico nel 2019 sulle basi dell’energia e del groove, creando una miscela tra vari generi: pop, indie, soul, funk. Nello stesso anno pubblica il suo primo EP, minimale ma al tempo stesso efficace per il pubblico. Nel 2020 pubblica il suo primo videoclip sul suo canale Youtube “Via Da Me” video girato da Francesco Meta. Nello stesso anno pubblica, insieme alla band, “Senza Dubbio” una cover degli Articolo 31 e ”Thàlia”.

    Nel 2021 pubblica “Sul filo dell’entusiasmo” un brano funk, prodotto da Fabrizio Migliorelli. È dell’11 giugno la pubblicazione del singolo intitolato “Respira”, una canzone dedicata all’estate, sound dal pop curato alla cui produzione ritroviamo ancora Francesco Meta e Fabrizio Migliorelli. Durante l’autunno di quello stesso anno, Farmeo, fu costretto a mettere in pausa il suo progetto per motivi lavorativi. Trascorse 7 mesi in Francia, lavorando come operaio presso lo stabilimento Psa di Hordain. Grazie al prezioso aiuto a distanza da parte di Vincenzo Folcarelli e Riccardo Berticelli, ”Sfortuna” iniziò a prendere forma: un singolo presentato alla redazione artistica di Sanremo giovani, successivamente scartato e dunque pubblicato il 18 novembre.

    Senza perdersi d’animo, il 13 gennaio 2023 pubblica “Ridicola”: brano scritto da Marco Poletto (finalista di Sanremo giovani nel 2021) e prodotto di nuovo da Francesco Meta.

    Il singolo “Cono gelato” apre la strada che condurrà al suo album d’esordio.

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    Instagram: https://www.instagram.com/farmeo_/
    Facebook: https://www.facebook.com/farmeoooo/
    Youtube: https://shorturl.at/QRS34
    Spotify: ​​https://shorturl.at/bevO7

  • Mr Joy – Mancandoti l’aria

    Un nuovo singolo dell’artista milanese che anticipa l’album di prossima uscita

    Sentire l’affanno della vita, una sensazione comune, al giorno d’oggi, nella nostra società.

    “Mancandoti l’aria”, una frase che dice molto di questi ultimi periodi, dove purtroppo, anche fisicamente, viviamo tutti in questa condizione di affanno continuo.
    Il respiro è vita e quando si fa fatica a respirare arriva la paura, la paura di morire, di fallire, di non farcela.
    Il respiro può aiutare a calmarsi, a raggiungere una sorta di pace interiore.

    «Con questo brano cerco di dare forza e speranza, voglio dare un consiglio, ossia di aprirsi agli altri, a chi ti viene incontro, e non avere paura di accettare una mano.
    L’amore è ciò che salverà noi e il mondo intero» Mr Joy

    Etichetta: G records

    Mr. Joy – alias di Andrea Robicci – nasce a Milano nel 1970, da una famiglia di importanti gioiellieri. A 17 anni si inventa il mestiere di PR e la sua “bigiata party” fa storia nella “Milano da bere”.

    Diventa un creativo che anima i locali più “in” di tutta Italia e inizia parallelamente la carriera di cantautore e produttore. Mr. Joy esordisce a Milano all’Osteria della Musica in una serata improvvisata, che gli regala una nuova consapevolezza.

    Suona e riempie piazze e collabora con il Maestro Massimo Luca, chitarrista e produttore di Lucio Battisti, Grignani, Minetti, Moro e molti altri, arrivando in finale all’Accademia di Sanremo durante la direzione artistica di Pippo Baudo. Pubblica due singoli, poi dopo il tour con Radio Italia, incide il brano “Vivere” prodotto con Gabriele Fersini, chitarrista di Laura Pausini, Biagio Antonacci ed Eros Ramazzotti.

    Il 2 settembre pubblica “Pinocchio”, brano dedicato alle maschere che ognuno indossa ogni giorno. Mentre a dicembre esce col brano “Natale senza”, la più classica delle melodie per consolare chi si sente solo. Poi l’11 aprile 2023 è la volta del brano “Mancandoti l’aria” che anticipa l’album in uscita prima dell’estate.

    Contatti e social

    Facebook: facebook.com/mr.joy.music/
    Youtube: https://youtube.com/channel/UCzO1rWyRYLmnizSohG_EQAQ
    Instagram: instagram.com/mrjoy.official
    Tik Tok: https://www.tiktok.com/@mrjoy.music

  • Andrea Tarquini – L’Amore in Frigo

    Una canzone d’amore senza amore
    Il brano è uno dei nove che compongono “In fondo al 900”, terzo album in studio del cantautore
    romano, milanese d’adozione


    Questa canzone funky-reggae è – in parte – il seguito di “Monete”, un brano presente in “Disco rotto”, il secondo album di Andrea Tarquini. Racconta la storia di una coppia. Una coppia di pazzi, un rapporto malato in cui lei va a casa di lui e gli fa le pulizie perché altrimenti lui affoga nella sporcizia. Ovviamente non può farne a meno, ma entrambi si accorgono, piano piano, che questa unione è basata più sul bisogno (e poi sul rancore) che sull’amore e la stima.

    «Lo speciale sound americano de L’Amore in Frigo, nel quale si mischiano strumenti della tradizione folk bluegrass con quelli del funky, è in gran parte dovuto alla partecipazione di un personale tecnico e artistico americano con base a Nashville (TN) U.S.A., dove sono state fatte registrazioni aggiuntive. Tutti nomi di livello stellare.
    Il mandolinista John E. Frazier III (per anni mandolinista di John Cowan ex leader dei New Grass Revival) e tutti questi interventi, come altri sul disco, sono stati ripresi e realizzati da Robertson Stokes, ingegnere del suono che ha più volte lavorato con James Taylor, Jerry Douglas, Sam Bush, Alison Krauss, Mary Chapin Carpenter, solo per citarne alcuni». Andrea Tarquini

    Il brano è una delle nove canzoni contenute in In fondo al ‘900, terzo album del cantautore romano, milanese di adozione, nato come chitarrista del celebre Stefano Rosso. Il disco, prodotto da Fabrizio “Cit” Chiapello contiene la traccia omonima “In fondo al ‘900”, canzone che è entrata nella cinquina Tenco 2022 come Miglior Canzone. In copertina l’opera di Alfred Drago Rens “La petite Gau”. Drago Rens ha curato anche l’immagine grafica del disco.

    Dicono di “In fondo al ‘900”

    «Terzo lavoro solista per l’ex chitarrista di Stefano Rosso che, in nove tracce orbitanti tra cantautorato americano e folk, racconta storie quotidiane di artisti, poeti, cantautori indipendenti, coppie al bivio, e altre sfumature grigiazzurre di una modernità alienante a cui le generazioni “di ieri” non riescono a rassegnarsi, continuando a cercare la bellezza nelle piccole cose.» Rumore

    «Tanti sono gli spunti che caratterizzano questo disco che ha il complesso compito di illuminare quegli angoli della vita che solitamente restano in penombra. Si parla di scontri generazionali, di gap incolmabili e ricerca della bellezza. Godere dei racconti della vita reale è il plus che rende questo lavoro discografico un viaggio in un porto sicuro: un approdo tranquillizzante» Low Music

    «Un titolo che può apparire di primo acchito pretenzioso, se non altro per l’immensità di quello che porta dentro di sé quel decennio; in concreto però Tarquini utilizza un titolo altisonante solo per cercare un rifugio nell’anima (che è quello che molti di noi fanno) andando indietro con la mente a periodi della vita in cui eravamo felici o quantomeno ingenuamente vicini alla felicità.» Clap Bands

    «Lui è Andrea Tarquini, storico chitarrista della scena romana, di Stefano Rosso tanto per dirne una non di poco conto… lui è un eterno sognatore ma anche un concreto uomo di cultura e di arte e lo dimostra con la delicatezza di un disco alto come “In fondo al ‘900” giunto ad un passo nell’aggiudicarsi la tanto agognata Targa Tenco.» Cherry Press

    Etichetta: MoovOn
    Release album: giugno 2022

    Andrea Tarquini, romano trapiantato a Milano, esordisce negli anni ’90 del secolo scorso come chitarrista e corista del mitico Stefano Rosso. Dopo molti anni di formazione passati a suonare musiche tradizionali nordamericane, Andrea Tarquini si sposta a Milano dove inizia un percorso didattico nel quale insegna le tecniche della chitarra acustica americana. Grazie all’amicizia con Luigi “Grechi” De Gregori, fratello maggiore del più celebre Francesco, nel 2013 con la produzione di Paolo Giovenchi, pubblica il suo primo disco, “REDS! Canzoni di Stefano Rosso” (Self) disco finalista alle Targhe Tenco 2013 nella categoria interpreti. Nel 2014 i buoni risultati del primo disco realizzato lo portano a diventare endorser di Bourgeois Guitars, uno dei più prestigiosi marchi di alta liuteria chitarristica degli Stati Uniti. Nel 2016, con la produzione di Anchise Bolchi pubblica “DISCO ROTTO” (Self-Ice Records) disco finalista alle Targhe Tenco 2016 come Miglior Opera Prima.
    Sempre nel 2016 istituisce il premio per cantautori chitarristi Corde & Voci d’Autore presso l’Acoustic Guitar Village di Cremona che si tiene ogni anno all’interno di Cremona Musica Exhibition & Festival. Nel 2017 partecipa al Premio Bindi dove vince la Targa Beppe Quirici per il “Miglior Arrangiamento”.
    Tra il 2018 e il 2021 collabora con il rapper Jesto per il quale compone le musiche di molti suoi brani.
    Nel 2019 amplia ulteriormente il suo rapporto di reciproca sponsorizzazione con alcuni marchi di strumenti di alta qualità tra i quali i microfoni Ear Trumpet Labs e l’italiana Acus, fabbrica specializzata nella produzione di amplificatori per chitarra acustica. Queste collaborazioni porteranno poi i marchi ad avviare attività di sostegno ai produttori di contenuti e live.
    Nel giugno 2022 pubblica il suo terzo disco che si intitola “In fondo al ‘900” (MoovOn-Altafonte-Self). Il brano “In fondo al ‘900” in esso contenuto entra nella cinquina Tenco 2022 come Miglior Canzone.

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  • Luca Amoroso – Il suo album si intitola Mondo Perdona 


    il cantautore  mette a nudo il suo mondo interiore

    Il titolo dell’album è parte di una poesia che ho scritto, di cui la prima frase è “Luca , il Mondo, Perdona!”. Quindi Mondo Perdona in questa ottica è un’esortazione comune ovvero “Tu, Il Mondo, Perdona”. Un mondo che si cerca di perdonare nonostante le sue angherie , la sua natura spietata, i suoi abitanti a sangue freddo, un mondo che alla fine a pensarci bene andrebbe solo compatito. Ma si fa difficoltà.” Luca Amoroso.

    Nella copertina l’artista si presenta  senza maschere, Si ritira in una cornice rurale disabitata da esseri umani, ma solo da animali. Fuori da questa cornice c’è un mondo provato e malvagio, che gli ha causato quella ferita presente  sulla fronte.
    Per questo decide di ritirarsi in questo Locus Amoenus, nel quale si sente in armonia con se stesso conducendo  una vita serena all’insegna della pace e della tranquillità (simboleggiata dall’ Agnello che abbraccia), curando le sue ferite, fisiche e non.

    Enfant Prodige, Luca Amoroso, dopo essere nasce a Roma nel 1997, inizia a tre anni ad improvvisare suonando i tasti di una piccola tastiera a Pavia, luogo dove si trasferì con la sua famiglia.
    A sei anni compone scherzosamente le sue prime melodie a voce accompagnate da testi parodistici e simpatici che cantava alla mamma.
    A otto anni il primo vero approccio con uno strumento, impara infatti a suonare la chitarra, grazie a suo padre, che gli insegna i primi accordi principali.
    Inizia a scrivere le sue prime canzoni intorno a quell’età.
    Dotato di orecchio assoluto, con un piccolo quadernino dove erano scritti tutti gli accordi esistenti, impara presto tutti gli accordi fondamentali.
    A nove anni la prima esibizione live, suonando la chitarra e cantando.
    Nel frattempo Luca registra le sue composizioni su un registratore a cassetta, regalatogli dalla mamma.
    A dieci anni, deducendo gli accordi dalle note della chitarra, impara a suonare la tastiera, affascinato soprattutto dall’Arpsicorde, predecessore del Pianoforte.
    A 11 impara la batteria assieme al grande batterista italiano Ezio Zaccagnini.
    Nel frattempo continua i live assieme a suo padre e successivamente con diverse band nel fervido ambiente musicale dei Castelli Romani dell’epoca sia come batterista e cantante, sia come chitarrista e cantante.
    Continuano i live e a quindici anni impara a suonare il basso.
    Nel frattempo si dedica alla composizione di poesie, sia in italiano che in greco antico.
    A ventidue anni inizia la composizione del suo primo album da professionista, molto atteso, intenso e altrettanto complesso, che scorre con un filo conduttore alle spalle, il cui processo di creazione e registrazione lo impegnerà per due anni: il titolo dell’opera è “Mondo Perdona”.


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  • Andrea Mirò – Camere con vista

    Il greatest hits che raccoglie vent’anni di carriera della cantante, autrice e polistrumentista
    Due cd, 38 brani estratti da otto album, un featuring con Neri Marcoré e uno con Dargen D’Amico, l’idea di un divenire nel tempo attraverso il racconto delle vite che si incrociano

    «Era arrivato il tempo di fare il punto su tutta la mia produzione personale, i 20 anni (2020) sarebbero stati perfetti da celebrare, ma si è messa di mezzo la pandemia che ha reso gli intenti decisamente più precari, quindi alla fine, questo “riassunto delle stagioni passate” esce ad inizio 2023Andrea Mirò

    Le “camere con vista” di questo doppio disco sono come contenitori di storie minime o universali.

    Ma anche tutte le camere da cui Mirò ha guardato, immaginando che fossero quelle d’albergo durante i tour, o quelle di casa nel passare di questi anni, sempre diverse perché c’è sempre qualche elemento che cambia sullo sfondo, e perché cambia lo stato d’animo.

    Il titolo rende l’idea del divenire rimanendo se stessi.

    «Dal primo disco pubblicato si sono alternate molte esperienze nel mio percorso, alcune particolarmente formative e incisive, e credo che ascoltando la raccolta (che ha una sequenza per lo più temporale) in generale si possano percepire i cambiamenti, soprattutto lo sganciarmi più frequentemente dalla forma canzone nella sua accezione comune. Mantenendo però una cifra coerente nel tempo, per la scelta delle tematiche che mi interessa mettere in scena, e per lo stile testuale che è maturato rimanendo il più possibile asciutto.

    Ho scelto i brani che secondo me avevano caratteristiche tali da rendere più chiaro possibile l’ambito in cui mi muovo, così eterogeneo, ma è stata anche una scelta per introdurre al mio mondo chi mi segue per gli altri progetti paralleli – che in questi ultimi anni sono stati i più vari, spesso e volentieri legati al teatro – e soprattutto per chi ancora non ha ascoltato nulla della mia produzione, per spiegare quali sono gli argomenti cardine che amo trattare e qual è il mio modo di esprimerliAndrea Mirò

    Il doppio cofanetto edito da Anyway e distribuito da Halidon è realizzato con Treedom, realtà internazionale che sostiene e finanzia direttamente progetti agroforestali.

    ALBUM  TRACK BY TRACK

    Etichetta: Anyway Music

    Andrea Mirò è polistrumentista, autrice, produttrice, cantante e direttore d’orchestra. Otto dischi all’attivo, pubblicati tra il 2000 e il 2016; negli anni precedenti, il lavoro in studio e le esibizioni live si sono alternate a collaborazioni con molti tra i più grandi nomi del cantautorato italiano. 

    Ha scritto e diretto l’orchestra sia in studio che live, al Festival di Sanremo per Enrico Ruggeri, Nina Zilli, Andrea Nardinocchi, Zibba, Perturbazione. A Sanremo come artista ha partecipato 4 volte, vincendo nel 2003 il premio come miglior testo con “Nessuno tocchi Caino”, ed è stata Presidente di giuria alle selezioni di SanremoLab nonché Giurato di Qualità.

    BIOGRAFIA COMPLETA

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  • Le rose e il deserto – Due note soltanto

    Il nuovo singolo estratto da “Cocci sparsi”, l’album del cantautore Luca Cassano
    Una canzone che parla della bellezza e della poesia nascosta nei profumi

    La memoria olfattiva è una delle più profonde del nostro inconscio eppure profumi e odori sono sfuggenti e incontrollati e non possiamo richiamarli alla mente quando ne sentiamo il bisogno.

    «Siamo vittime, schiavi, dell’udito e della vista. Possiamo ricordare il colore rosso pensando al sangue o a un semaforo. Possiamo ricordare e riprodurre lo stridio delle ruote sull’asfalto oppure la voce del nostro compagno di banco delle elementari. Ma non possiamo in alcun modo ricordare i profumi: non possiamo rievocare il profumo dei capelli della mamma o l’odore del mare in un giorno di maggio.» Le rose e il deserto

    “Due note soltanto” è una delle dieci canzoni che compongono “Cocci sparsi”, viaggio dal piccolo, personale e domestico al grande e universale. Si guarda alla vita partendo, per forza di cose, da quella che si conosce meglio, la propria, per allargare gradualmente l’inquadratura canzone dopo canzone.

    Al contempo il disco è un viaggio fra i generi e le sonorità, nato dall’incontro/scontro fra i mondi musicali di Luca Cassano (voce, penna e anima de Le rose e il deserto) e Martino Cuman (Non voglio che Clara) che ha prodotto il disco, oltre a suonare il basso e cantare i cori su tutti i brani. Il disco è profondamente ispirato dalle sonorità acustiche e dall’elettronica rarefatta delle ultime produzioni di Niccolò Fabi e Piercortese, mantenendo al tempo stesso la profondissima impronta cantautorale di dieci canzoni nate sul taccuino e sulla chitarra.

    Dicono di Cocci Sparsi

    «Lo spirito è semplice, lo stile è diretto, le emozioni sincere e universali» Rumore

    «…E il risultato è delicato, ricco di aria espansa dentro lunghi tratti strumentali e questa voce di periferia, cruda ai bordi, lontana, narrante da un tempo che sembra non questo.» Raro più

    «Sono davvero cocci sparsi queste dieci belle e intense canzoni. Dieci storie, dieci film mentali, raccontati con semplicità e gusto da cantautore classico con riferimenti internazionali Il blog dell’alligatore

    «Tante le influenze sonore, gli stili e le suggestioni musicali che Le Rose e Il Deserto ha inserito all’interno di questo lavoro, eleganti componenti elettronici, arrangiamenti in cui i synth sono la matrice sonora più definita e marcata ma anche una parte più folk e indie, oltre che la lezione cantautorale della scuola romana RockOn

    Etichetta: PFMusic
    Release album: 18 novembre 2022

    Le rose e il deserto è il progetto artistico di Luca Cassano, un po’ calabrese, un po’ pisano, attualmente milanese.

    Come un Tuareg, Luca osserva le dune metropolitane alla ricerca delle poesie che spontaneamente affiorano dalle sabbie della sua immaginazione. Il testo è al centro della sua ricerca: il suo interesse è nei suoni e nelle immagini che le parole da sole, anche senza musica, sono in grado di evocare. Le rose e il deserto è un progetto con due anime. Da un lato l’esigenza di esternare le proprie inquietudini, le paure e le passioni, la malinconia. Dall’altro la voglia di gridare contro le ingiustizie che quotidianamente osserviamo.

    Nato a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza nel 1985, Luca Cassano studia sin da ragazzino chitarra e pianoforte. I lunghi e noiosi pomeriggi di solfeggio insieme alla vecchia maestra di musica ben presto lo allontaneranno però dagli strumenti. Per i successivi vent’anni Luca si dedicherà esclusivamente alla lettura di qualsiasi forma di testo scritto passasse per casa iniziando contemporaneamente ad avvicinarsi alla scrittura di poesie. Alla soglia dei trent’anni, da poco arrivato a Milano, decide di riprendere la via abbandonata e di affiancare la chitarra ai testi e poesie che nel frattempo aveva prodotto. Inizia così l’attività di busking che viene affiancata dalle serate nei locali di Milano dove suona cover con il duo che nel frattempo aveva fondato con l’allora coinquilino: i Citofonare Colombo. Allo scioglimento del duo, Luca decide che è arrivato il momento di lanciare un progetto con cui portare sui palchi le canzoni che nel frattempo prendevano vita: è la primavera del 2018 e nascono Le rose e il deserto. Dopo il primo anno e mezzo, in cui si muove sui palchi di Milano e della Lombardia, nell’autunno 2019 il progetto entra in studio, presso le Manifatture Morselli Recording di Modena per registrare l’EP d’esordio, intitolato “Io non sono sabbia” pubblicato per PFMusic nel giugno del 2020. Nel Marzo 2021 Le rose e il deserto ha anche pubblicato la sua prima raccolta di poesie, intitolata “Poesie a gettoni vol.1”.

    Le rose e il deserto ha avuto il piacere di aprire i concerti di Gnut, Bianco, Nicolò Carnesi, The Niro, kuTso, Sandro Joyeux, Gianluca De Rubertis, Federico Sirianni, Livia Ferri, Andrea Labanca e Rufus Coates & Jess Smith.

    Fra gli altri, Le rose del deserto ha avuto l’opportunità di suonare a Milano nei circoli Ohibó e Bellezza e allo storico Legend Club, al circolo Tambourine di Seregno, al salotto di Mao a Torino, a Ferrara per la rassegna Il silenzio del cantautore, a Roma per la rassegna Piccoli concerti, al Joe Koala ad Osio Sopra, al teatro San Teodoro di Cantù, al circolo Scuotivento di Monza, al Catomes tot di Reggio Emilia. Il 18 novembre 2022 pubblica “Cocci sparsi”.

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  • Matilde G – Hypocrite

    Il video del nuovo singolo della giovane artista
    Matilde G con il nuovo brano Hypocrite manda ai GenZ un messaggio di rivincita sull’ipocrisia del tradimento

    Dopo il successo di Digging for Diamonds accolto dai fan con milioni di streams e views, distribuito dalla Universal Music Group, che tratta  il tema attuale del tradimento in chiave reattiva.

    “Io vittima di un ragazzo ipocrita? Il traditore è vittima di se stesso, delle sue bugie e meschinità. Meglio alzare i tacchi e andare oltre con forza e consapevolezza del proprio valore, che non viene determinato dai comportamenti degli altri” – afferma Matilde G – “Ho scritto Hypocrite per mandare un messaggio forte a chi è stato tradito: non vergognatevi perché il vero loser è il traditore! Prima di arrivare a questa consapevolezza sono passata attraverso esperienze dolorose che mi hanno segnata ma anche resa più forte e determinata a non permettere a nessuno di manipolarmi e farmi del male.”

    Già dal primo ascolto si capisce che Hypocrite rappresenta un’ulteriore evoluzione e crescita nello stile della giovane artista, che affronta contenuti più intimi con sonorità pop più mature e articolate che ammiccano al rock. La produzione musicale della società svedese The Kennel AB valorizza sia  il brano che la voce da vera popstar di Matilde G.

    Il music video, accattivante e dinamico, rappresenta visivamente l’ipocrisia con un manichino ma anche con ballerini mascherati, che non mostrano il loro volto reale. La giovane artista svela la sua sensualità con la danza ma ci porta  anche nel suo mondo interiore con  emozionanti scene  al pianoforte.

    Prodotto dalla Black Bird Production, è stato girato a Singapore in diverse location tra cui la Rock Star Suite dell’Hard Rock Hotel Sentosa e lo studio della Pianoland, che hanno abbracciato il progetto mettendo a disposizione le loro location. Per i costumi Matilde G si è invece affidata a talentuosi studenti della Raffles School of Design, mentre ha voluto curare personalmente il suo make up e hair style.

    Matilde G ha diciassette anni ed è una cantante Italiana che vive a Singapore. Cresciuta a Roma ha studiato canto fin da piccola ed è stata sul podio dei più importanti festival nazionali, tra cui il Tour Music Fest e  il VideoFestivalLive.

    Nel 2019 si è trasferita a Singapore per esigenze familiari, dove si è fatta subito conoscere cantando nei locali della città e posando come modella per fotografi asiatici. Inoltre, ha partecipato e vinto diversi talent locali tra cui il  Singapore’s Got Talent e ha performato in diversi teatri asiatici tra cui il famoso Teatro di Nagoya in Giappone e lo Scape di Singapore.

    Le sue canzoni pop ci raccontano la sua vita di teenager: la sua voglia di diventare una pop star in Cup Of Tea, il desiderio di lasciarsi andare ai piaceri della vita in Doorbell, un rapporto in cui non si sente valorizzata in Digging For Diamonds che ha riscosso gradimento sia su Spotify che su YouTube, con milioni di streams e views.

    Ispirata da icone del pop femminile come Ariana Grande e Lady Gaga, questa artista emergente non si vergogna di mostrare il suo talento e la sua creatività quando si tratta di scalare le classifiche musicali, dove l’abbiamo vista arrivare in TOP10 portando energia giovane e aggiungendo il suo “stile Matilde G” unico e fresco  alla scena del pop internazionale.  Non a caso a soli 17 anni ha avuto l’attenzione di stampa come Billboard.

    I brani della giovanissima artista hanno complessivamente ottenuto 5 milioni di streams su Spotify e fino a 100.000 ascoltatori mensili. Ottima anche la sua presenza su Facebook, TikTok ed Instagram, dove ha accumulato un totale di oltre 250K followers.

    Nel 2021 Matilde G ha pubblicato anche due brani in Italiano, Più Ti Vivo e Lasciamo qui. Con quest’ultimo è stata ammessa alle audizioni live di fronte alla commissione artistica di Sanremo Giovani 2021, presieduta da Amadeus, dove a soli 16 anni, unica minorenne tra i 46 prescelti, ha avuto l’opportunità di farsi conoscere ed apprezzare anche in Italia.

    Durante l’estate Matilde G, dagli studi della “The Kennel” in Stoccolma, ha lavorato alla produzione di cinque nuovi brani che ascolteremo nel 2023. Siamo certi saranno altrettanti successi e che li sentiremo in radio a ripetizione.

    Website social e store: 

    https://linktr.ee/MatildeG

  • Giantheo – Quattro stagioni

    Il nuovo singolo del duo di produttori bresciani
    Un omaggio al cantautorato italiano, ad un ritorno alle origini che passa dalle parole

    Il testo di “Quattro stagioni” è una poesia tradotta in musica che si rifà alle origini del cantautorato italiano. Tema centrale del brano è la comunicazione, quella vera, fatta di parole e sguardi, arricchita di segnali di affetto e riconoscenza, incapace di passare di moda nonostante sia spesso messa a dura prova.

    «Al giorno d’oggi tutto è così fruibile e veloce e non fanno eccezione nemmeno le relazioni. Perciò, in un percorso di vita insieme, segnato da esperienze sia di gioia che di difficoltà e talvolta di dolore, se i sentimenti sono veri e puri tutto si supera» Giantheo.

    Etichetta: Gne Records
    Edizioni musicali: Musica Viva

    Nel 2003 Giancarlo Prandelli incontra Matteo Sainaghi, in arte Theo e da subito si crea un magico feeling che li porta a formare i Giantheo.

    Praticamente esordienti partecipano alla trasmissione «le Iene» su Italia1 ed entrano con il brano Tortuga nella compilations Cantatù vol.6 e Superestate latina. Vincono il Festivalshow e partecipano in tutta Italia a trasmissioni televisive e festival.

    Sono protagonisti del tour di Rtl 102.5 e ospiti del tour di Sanremo giovani.

    Terminato questo periodo entrambi si dedicano a una serie di progetti paralleli. In particolare Giancarlo Prandelli, cantante, compositore, autore, artista, polistrumentista, arrangiatore, audio engineer, programmatore e produttore discografico italiano, realizza innumerevoli produzioni e collaborazioni per artisti, tra i quali Laura Pausini, Mina, Omar Pedrini, Fausto Leali, Laura Abela, Michela Coppa, Nina Morić, Blanco, e tanti altri.

    È figlio di Sergio Prandelli (già figlio del musicista Andrea Prandelli) e rappresenta tre generazioni di musicisti e produttori.

    Theo compone brani rap sin dalla fine degli anni ‘80, ma coltiva contemporaneamente la sua passione sportiva diventando personal trainer e laureandosi in Fisioterapia e scienze motorie. Diventa presidente e fondatore della GDM, acronimo di Ginnastica Dinamica Militare Italiana ed è autore del libro «Intelligenza Motoria».

    Negli anni ‘90 crea, insieme a Michel Altieri il Gruppo Trendist Attitude, che li porta a lavorare come performer nei migliori club Italiani ed esteri del periodo.

    Dopo questa pausa i due decidono di riformare i Giantheo pubblicando un primo singolo dal titolo Conchiglie a cui segue Catene. Questo secondo brano in particolare nasce da un idea di Theo ed è ispirato al progetto della GDM Italiana. A maggio è uscito il primo singolo del nuovo progetto Uni Verso che raggiunge le vette delle classifiche italiani indipendenti, seguito a settembre dall’intensa ballad Mar Profondo, anch’essa al top delle rotazioni radiofoniche

    Contatti e social

    Sito Web
    https://giantheo.com
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    l’altoparlante – comunicazione musicale
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    [email protected]

  • Le Opere di Alberto Borgogno

    Sul suo canale YouTube i video delle sue canzoni e composizioni.
    Il docente universitario, saggista e scrittore Mantovano raccoglie le sue opere musicali

    I suoi lavori possono essere suddivisi in 4 categorie:
    – brani puramente strumentali, senza parole, di cui ha composto per intero la musica («Sonatina per fisarmonica e trio di fiati», «Gavotta paesana», «Mattinata senese», «Sera fiorentina», «Incanto ligure», «Frammento di pura melodia», «Scherzo», «Barcarola Mantovana», «Divertimento», «Cantabile», «Piccola Sonata», «Notturno»);
    – brani di cui ha composto sia la musica sia le parole: parole da lui create che non si riallacciano ad alcun testo poetico preesistente («Sei tu opera d’arte», «L’abbigliamento di una ragazza», «A Perinaldo»);
    – brani di cui ha composto sia la musica sia le parole, ma queste parole sono una dichiarata rielaborazione, o una libera traduzione, o uno sviluppo di celebri testi letterari di grandi autori (es.: «Lezione d’aritmetica secondo Prévert», «Federico García Lorca di fronte al vecchio ramarro», «La bella Dorotea di Charles Baudelaire», «Pablo Neruda al cospetto della Croce del Sud», «Canto di Saffo», «Favola di Esopo», «Il canto delle Sirene di Ulisse»);
    – brani che ha composto per musicare poesie di vari autori senza intervenire sul testo, anzi seguendo fedelmente il dettato originale, con scrupolo filologico («La leggenda di Teodorico» del Carducci, «Il privilegio di Dante», «Il prode Anselmo», «La Signorina Felicita» di Gozzano, alcune poesie di Trilussa, «Il brindisi di Girella» di Giuseppe Giusti, «I Martir ad Belfior» di Ferruccio Ferretti, i versi dialettali di Anfibio Rana).

    Alberto Borgogno nasce a Mantova, nel febbraio del 1945, dove trascorre i primi 19 anni tra le corse in bicicletta fino alla riva del Po, a Borgoforte, le esplorazioni delle rovine dell’antico Forte di Pietole, borgo in cui nacque Virgilio, e i giochi coi coetanei che si spingevano fin dentro al Palazzo Te, nella Sala dei cavalli di Giulio Romano.
    Ama fin da subito la musica, suona la fisarmonica e gli viene riconosciuto l’ orecchio assoluto; studia con passione la teoria musicale, sotto la guida di alcuni professori del Conservatorio di Mantova.
    Ma ama molto anche la lingua e le opere degli antichi Greci, e legge a più non posso Omero, i Lirici, i Tragici, Platone, per poi laurearsi in lettere classiche nell’Università di Pavia.
    Insegna prima al liceo Dante di Firenze e poi Letteratura Greca nell’Università di Siena, per più di quarant’anni.
    In epoca pandemica smette l’insegnamento e si dedica a pieno tempo alla composizione musicale. Risiede a Firenze, ma si reca spesso a Mantova e a Perinaldo, il paese dell’estremo ponente ligure da cui ha origine la sua famiglia.
    Ha scritto numerosi articoli sulle riviste specializzate nel campo della filologia classica e ha pubblicato studi e commenti su Menandro, Callimaco, Teocrito, Erodoto, Polibio; ha tradotto le «Argonautiche» di Apollonio Rodio, i «Romanzi Greci» del periodo ellenistico e greco-romano, l’«Edipo Re» di Sofocle, la «Medea» di Euripide, la «Storia Vera» di Luciano. Nel 2019 ha anche pubblicato un suo romanzo, «Amanti beati», tuttora disponibile presso le librerie.

    Proprio i mesi di forzata clausura e la pausa dagli impegni accademici lo hanno riportato alla musica e a capire che poteva facilmente coniugare la sua disposizione creativa musicale con le conoscenze letterarie acquisite in una vita da professore di lettere.
    Ha ripescato i suoi vecchi manoscritti, ha passato molte ore al pianoforte, ha scritto sul pentagramma nuovi pezzi destinati a una esecuzione puramente strumentale.
    Partendo da poesie celeberrime (di Omero, Saffo, Dante, Neruda, García Lorca, Carducci, ecc.) e abbinando lo sforzo creativo musicale allo sforzo interpretativo, ha ottenuto come risultato musiche fra loro diverse, nello stile e nel tono, perché ciascuna di esse voleva mettersi in sintonia con le immortali parole di poeti diversi, in modo da far comprendere pienamente le intenzioni espressive e le significazioni di questi grandi artisti: cosa che di solito è preclusa al blateramento dei critici di professione. Tutto questo con la collaborazione, per gli arrangiamenti e le esecuzioni, di musicisti eccellenti, capaci di accontentarlo con grande intelligenza e straordinaria precisione.

    Infine, ha pubblicato i suoi brani in Youtube: il suo canale contiene soltanto sue creazioni, mai pubblicate in precedenza.

    YouTube
    https://www.youtube.com/@albertoborgogno

  • Il Cartello Feat. Enéri – Sto bene

    Il nuovo brano nato dalla collaborazione tra i due cantautori
    Una riflessione sulla fatica di essere sinceri e le domande da evitare

    «Sto bene» è un’espressione che troppe volte si usa in modo incoerente e soprattutto, non veritiero. È un modo per evitare di spiegare, di raccontare, di dire veramente ciò che si sta affrontando.

    «In realtà non sto bene, spesso e volentieri mi ritrovavo a far festa in mezzo  a gente felice ed io lì a fissare un punto. Non è che non mi piacciono le feste anzi, ma arriva sempre un momento delle serata dove mi escludo dal resto, le voci diventano suoni e le persone immagini.» Il Cartello

    Il messaggio del brano andava condiviso e così sono nate le collaborazioni che lo hanno arricchito e completato. Enéri ha dato voce e parole con il suo speciale timbro, mentre Max al Majorizm Lab ha donato il giusto sound al tutto.

    Il video è stato ideato e realizzato da Samuele Apperti ed è caratterizzato dalla scelta stilistica di utilizzare vibes indie e riprese a mano libera per avvicinare il brano e gli artisti al pubblico, collegando il sentimento vero della canzone a delle riprese reali, quasi documentaristiche. La scelta di posizionare Enéri e il Cartello in ambienti allegri e spensierati dà il contrasto che accentua il loro stato d’animo di infelicità. Il ballo creato e realizzato dalla ballerina Carmen Diop è ispirato alla shuffle dance.

    Il Cartello, pseudonimo di Salvatore Diego Di Gioia, è un cantautore italiano. Nato a Foggia nel 1993 si trasferisce a Rimini nel 2007 e comincia a muovere i primi passi nel mondo della musica.

    Nel 2015 canta all’interno di una band alternative rock “ Breathing The Night ”. Nel 2019 inizia a scrivere brani per altri artisti e per se stesso dando vita ad un progetto pop con influenze indie. Nel 2020 avvia il suo progetto come solista con il nome d’arte “Il Cartello”, usando questo nome vuole dare un punto di riferimento a chi nella musica si appiglia.

    Dopo alcune demo e preparazione in studio, l’8 gennaio 2021 esce il suo primo singolo che lancia il suo progetto con la canzone dal titolo “Ricordare”, brano che parla di ricordi di una storia finita e di quanto essi siano perfetti così, senza il bisogno di tornare indietro e cambiare qualcosa, esattamente come una canzone scritta male. Il 1 aprile 2021 esce “Siamo Rotti Dentro” che racconta di come un cuore possa sopravvivere pur essendo a pezzi, incollato con della colla da due soldi e di come un’amore sia perfetto così, tra due esseri senza identità sessuale e senza la paura di essere giudicati. Il 1 giugno è il turno di “Un Mondo Senza Filtri” che raggiunge più di 30 mila streaming su Spotify, racontando racconta una ricerca continua di un mondo senza finzioni. Il 25 marzo 2022 lancia il nuovo progetto con Enéri, brano dal titolo “Cosa importa a noi”. Il videoclip girato in Spagna ha raccolto quasi 200 mila views su YouTube e tanti altri streams sulle varie piattaforme digitali. Ora in lavorazione il suo primo album presso il Majorizm Lab.

    Enéri, pseudonimo di Musarra Pizzo Maria Irene, è una cantautrice italiana. Nata a Paternò, in provincia di Catania, muove i primi passi nella musica partecipando ad alcuni concorsi canori già all’età di 4 anni. A 19 si trasferisce a Rimini dove approfondisce le sue conoscenze musicali registrando cover soul. Inizia il suo percorso da cantautrice Incidendo il primo singolo ‘’Cosa Importa A noi’’ in collaborazione con Diego Di Gioia (Il Cartello) è attualmente impegnata nella creazioni di nuovi brani con diversi featuring.

    Il Cartello

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    Enéri

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  • Gabriele Masala – Avevamo ragione

    Il nuovo album del cantautore sardo
    Otto tracce con i testi inediti di Enrico Ruggeri

    «In ogni album ho voluto affrontare le tematiche più svariate, cercando sempre di scavare nell’animo umano e nelle sue complessità ed ogni lavoro ha quasi sempre avuto un leit motiv tra le canzoni. Quest’ultimo album ha avuto invece una “gestazione” completamente diversa: Enrico Ruggeri ha voluto donarmi 8 testi inediti da musicare» Gabriele Masala.

    Una delle caratteristiche compositive di Masala, infatti, è partire dal testo prima che dalla musica per dare vita ai propri brani e l’amico Enrico Ruggeri, conoscendo questa sua caratteristica, ha deciso di affidargli alcuni dei suoi testi. È nato così “Avevamo ragione”, 8 brani in cui si raccontano storie di vita, di persone, dal borghese al trasformista, dal giovane attirato dai Talent allo scettico, e così via; tanto è vero che il primo titolo scelto per l’album era proprio “Personae”, inteso nella sua accezione di «maschera». Solo successivamente la scelta è ricaduta su “Avevamo ragione”, titolo di uno dei brani dell’album.

    Track by track

    Etichetta: MegachipMusica
    Edizioni: Anyway Music
    Release album: 1 dicembre

    Gabriele Masala, cantautore, autore e scrittore sassarese di 48 anni.
    Ha all’attivo 9 album da solista, due romanzi gialli (un terzo uscirà a gennaio 2023) e oltre 200 canzoni pubblicate in 30 anni di attività. Nei suoi album ha avuto parecchie collaborazioni importati: Enrico Ruggeri, Luigi Schiavone, Piero Marras, Gino Marielli e tanti altri. Ha scritto decine di canzoni per altrettanti interpreti Sardi, tra cui spiccano brani vincitori di importanti concorsi nazionali, come Castrocaro, il Festival di Piombino, RockAmicizia ed altri. Da sempre molto attivo anche in attività concertistiche nell’Isola, ad oggi sono più di 600 le esibizioni tra concerti in piazza, teatri, auditorium e quant’altro.

    Nasce come chitarrista autodidatta, ma è la voglia di mettersi in gioco come autore che da subito si manifesta e lo porta ad una prolifica produzione artistica.

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  • Freddo – Francamente 


    il primo singolo estratto dall’album Sinestetica

    “Ho vissuto anni stupendi dentro una stanza”

    Si apre cosi questa canzone geniale, una conversazione immaginaria tra Freddo ed uno dei più alti punti di riferimento della musica italiana, Franco Battiato.
    Freddo (alias Fred Portelli) cantautore, produttore e creativo che da Londra continua il suo progetto musicale in italiano totalmente autoprodotto, pesca da una vecchia intervista televisiva le parole del “Maestro” (che Maestro non voleva essere chiamato) e le mimetizza dentro una canzone fresca, upbeat, che strizza l’occhio alla produzione di Battiato dei primi anni 80, dandogli un twist personale, un meltinpot di stili, una inflessione electro-dissonante dall’ironia alta ma sottile : “Ma tu, tu Franco, tu lo sai, ti sei mangiato tutto, e a me le briciole semmai, per quando è tempo brutto”.

    Francamente è una canzone profondissima ed ironica al tempo stesso, una dedica di eterna stima ad un cantautore fondamentale, che ha già detto tutto e ha lasciato agli artisti contemporanei poche cose da aggiungere. Ma è anche una maniera per proseguire e tenere la luce accesa sulle parole, sulla profondità dei contenuti e sulla ricerca interiore, andando oltre qualsiasi corrente musicale che possa essere chiamata moda.

    Attorno a questi principi gravita tutto l’album “Sinestetica” (di cui Francamente è il primissimo singolo, e che vedrà l’uscita durante il 2023) in cui Freddo mescola musicalmente il suo mondo elettronico dopo anni di produzioni in UK, la sua presenza sui palchi europei con gruppi rock, e l’attenzione alle parole che servono a scendere dentro la ricerca più profonda di argomenti mistici, filosofici, esistenziali. Ma stranamente rispettando un’inflessione Pop in canzoni dirette, piene di energia, altamente radiofoniche senza essere scontate.

    Sinestetica, lo si intuisce già dalla parola, è un modo di fare arte mescolando mondi sensoriali diversi che creano una emozione ed una visione permanente in chi ascolta.
Un viaggio in un mondo nuovo che si porta dietro la saggezza del percorso.

    https://linktr.ee/freddo
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  • Lisa P – Maledettisimo Natale

    Il nuovo singolo della cantautrice
    Una ballad che racconta l’assenza in un periodo dell’anno fatto per tutti di amici e famiglia.

    Il Natale ci fa sentire ancora più intensamente l’assenza delle persone che amiamo. Ci fa pensare ai ti voglio bene che avremmo voluto dire e non abbiamo detto. A volte tornare indietro è impossibile e resta solo il calore dei ricordi. A volte, invece, si può. E questa è un’opportunità che non va sprecata.

    Il singolo farà parte di un nuovo lavoro discografico che uscirà nel corso del 2023. La produzione artistica porta la firma di Marco Rinalduzzi, tra i più importanti chitarristi italiani, per anni al fianco di artisti del calibro di Lucio Dalla, Zucchero, Sting e Mina.

    Lisa P. è Lisa Praticò, interprete e cantautrice. Originaria di Praia a Mare, in Calabria, vive tutta la vita tra Roma e Milano. Studia canto jazz presso il Saint Louis College of Music e canto moderno presso la Melody Music School di Roma con i vocal coach Fabrizio Palma, Silvia Aprile e Francesco Di Nicola. Parallelamente studia recitazione presso il corso STAP del Brancaccio con Daniele Monterosi.
    A 14 anni inizia ad esibirsi e, autodidatta nello studio della chitarra classica, comincia a comporre i primi brani. A 18 anni si trasferisce a Roma dove si laurea in economia a “La Sapienza”. Dopo diverse collaborazioni musicali, dal 2009 inizia quella con Giovanni Risitano, nella Capitale per lavorare all’ultimo disco di Antonello Venditti (è compositore del brano “Unica”). Con lui tiene concerti in diversi club delle principali città italiane.
    Nel 2012 fonda la band Lisa P. Live Band e lavora con musicisti noti della Capitale come Daniele Leucci, batterista (Mannarino, Alex Britti, Tozzi), Jacopo Carlini, pianista (Giorgia, Ultimo, Festival di Sanremo) e tanti altri.
    Con il brano “Per un pugno d’amore”, che racconta la violenza sulle donne attraverso gli occhi delle vittime, riceve condivisione e apprezzamento da parte di artisti del mondo della tv e dell’intrattenimento (Jenny De Nucci, Maria Chiara Giannetta, Aurora Ruffino…)
    È semifinalista al Festival di Castrocaro con il brano “Dove sei”, di cui è autrice, e semifinalista ad Area Sanremo con il brano “Roma di Notte”, di cui è autrice insieme a Piji Siciliani.

    Contatti e social
    https://www.lisapofficial.com/
    Facebook: @LisaP.cantante
    Instagram: lisapvoice
    Twitter: @lisapratico
    YouTube Channel: Lisa P.

  • Marco Elba – Hit Invernale

    il nuovo brano del giovane talento savonese
    Un’intelligente rilettura delle canzoni pop d’amore, sfacciatamente contro i cliché

    Una classica canzone d’amore ballabile dalle sonorità pop, con una vena elettronica e un sound contemporaneo, ma invernale. Con acuta ironia il brano ribalta completamente il luogo comune delle “hit estive” che saturano il mercato imponendosi, di fatto, su tutte le altre produzioni.

    Ma perché all’estate dedicano migliaia di canzoni mentre l’inverno non lo considera mai nessuno? Chi ha detto che si può ballare solo in estate? Sono le domande a cui risponde “Hit invernale” riproponendo, peraltro, proprio lo stile tipico delle canzoni estive. Un viaggio attraverso il meglio della stagione invernale, scandito da una ritmica serrata e coinvolgente, un flow moderno e un sound fresco e minimale.

    «Quando sento di aver qualcosa da dire mi metto al pianoforte e il resto viene da sé. È così che nascono i miei brani. Le mie canzoni sono parti di me, il mio riflesso più vero. Dico sempre che riesco a esprimermi meglio attraverso una canzone piuttosto che con mille parole. Ma per me la musica è anche (e soprattutto) divertimento.» Marco Elba.

    Oltre a testo e musica Marco Elba ha curato l’arrangiamento e la produzione, affiancandosi in questo caso al producer Bruno Bogliolo.

    Etichetta: Volume!

    Marco Elba nasce a Savona nell’agosto 2000. Sin da subito è attratto dal mondo della musica e all’età di otto anni inizia a studiare pianoforte, proseguendo poi con gli studi accademici sotto la guida dell’insegnante Elena Buttiero, a cui affianca lo studio del canto con la vocal coach Debora Tamagnini.
    Una volta terminati gli studi decide di esplorare il pop contemporaneo iniziando a scrivere propri pezzi con uno stile moderno, internazionale e personale.
    Durante l’estate del 2018 arriva in finale al “Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente” e in finalissima al “Liguria West Music Contest”.
    Il 19 maggio 2019 si classifica al 1° posto nel concorso interregionale “Coppa Italia”.
    Il 31 maggio dello stesso anno si aggiudica la vittoria del “Contest Musicale CPS 2019” di Savona.
    Il 19 luglio, dopo aver superato tutte le varie fasi del concorso ed essersi guadagnato la finalissima al Priamar di Savona, vince la nona edizione di “VB Factor” nella categoria “Canto Big” con un suo inedito.
    Il 1 settembre viene invitato come ospite al “Festival Mare 2019” di Sanremo per l’assegnazione del premio omonimo, a seguito della propria attività artistica e dei successi riscontrati durante l’anno.
    Affina parallelamente le proprie capacità di producer e polistrumentista, e lavora in prima persona alle produzioni dei suoi pezzi, ricercando un sound sempre nuovo, originale ed incisivo.
    Nel 2021 pubblica i due singoli di esordio, “Ossidiana” e “Fahrenheit”, seguiti da “Squid Game”, che in breve tempo entrano in rotazione radiofonica sui circuiti nazionali e riscuotono grande successo sulle piattaforme digitali, totalizzando più di 1 milione di streams su Spotify.
    Nell’estate 2022 ottiene numerosi successi. È tra i vincitori dei concorsi “Contesto Indie” e “Un mare di stelle”.
    Il 22 luglio vince il prestigioso “Premio Nazionale per la Canzone d’Autore Emergente”. Il 1° premio gli viene consegnato da big della musica italiana tra cui Massimo Cotto, Mauro Ermanno Giovanardi dei “La Crus”, Cristiano Godano dei “Marlene Kunz” e Paolo Enrico Archetti Maestri degli “Yo Yo Mundi”.
    Il 21 agosto vince il rinomato “Premio Ausonia”, guadagnandosi così l’invito al gran galà televisivo del 23 agosto in qualità di ospite d’onore, accanto a celebri artisti e personalità del mondo dello spettacolo italiano.

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  • Magazzino San Salvario, l’esordio della nuova band rock cantautorale

    Fuori l’omonimo Album di 10 brani con ospiti e featuring dalla scena musicale torinese, tra ricordi indelebili, pezzi di vita e nuove influenze

    I Magazzino San Salvario si proclamano esponenti del cosiddetto “Rock Cantautorale”, un mix di rock graffiante e testi che si inseriscono nel solco della migliore tradizione della musica d’autore italiana. L’idea di fondo è quella di riportare al centro l’idea di canzone nella sua essenzialità, togliendo tutto ciò che è superfluo con il preciso intento di emozionare nella maniera più diretta possibile. Un ritorno alle origini della musica dal vivo, tecnicamente ineccepibile, senza fronzoli, ma dritta al cuore degli ascoltatori.

    L’album si compone di dieci tracce per 40 minuti intensi, firmati da Stefano Caire, cantante e bassista del gruppo, e sono stati arrangiati dai Magazzino San Salvario insieme al produttore Pietro Giay. Il disco è impreziosito dai featuring di alcuni artisti di spicco della scena musicale cittadina e nazionale, quali Federico Sirianni e Renato Tammi, e dai cori di Roberta Bacciolo, Elena Bacciolo e Robertina Magnetti.

    ALBUM TRACK BY TRACK

    I Magazzino San Salvario sono composti da Stefano Caire (basso e voce), Giovanni Caire (chitarre), Dario Scotti (tastiere e voce) e Massimo Tiso (batteria). In particolare Stefano Caire nel corso degli anni ‘90 e primi Duemila è stato un protagonista attivo della scena musicale torinese, militando in formazioni come Mau Mau, Loschi Dezi e Karamamma, collaborando e dividendo il palco con molti dei principali artisti della scena cittadina e nazionale (dai Subsonica agli Elio e le Storie Tese, tanto per citarne alcuni). Inoltre è autore di saggi musicali e voci di storia della musica per alcune delle più prestigiose enciclopedie italiane.
    Prima ancora che il nome del gruppo, Magazzino San Salvario è soprattutto un luogo fisico e reale, situato nel cuore dell’omonimo quartiere torinese, dove quattro amici di vecchia data, a partire dal gennaio 2020, hanno ridato forma e sostanza alla loro voglia di suonare e fare musica. Il progetto è cresciuto poi in clandestinità, durante il periodo del lock down, con la produzione di un ampio repertorio di musica inedita ed originale.

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  • Enrico Ruggeri “Non sparate sul cantante”


    Il nuovo singolo estratto dall’album “La Rivoluzione”
    Atmosfere western che sfociano in un rock mozzafiato nel quale 
le chitarre guidano il gioco

    Un misterioso personaggio è oggetto di una sparatoria nel suo locale, sul suo palcoscenico. È un musicista, vituperato da tempo e umiliato negli ultimi due anni, armato solo della sua voce e dei suoi suoni.
    Su come siano andati i fatti ognuno può dare la sua interpretazione, ma ciò che resta è nella realtà, perché questo brano è diventato singolo “a furor di popolo”.
    Scelto da Enrico Ruggeri per aprire il tour estivo è stato da subito accolto dal pubblico con un gradimento speciale.
    Il brano è scritto in collaborazione con Massimo Bigi.

    Etichetta: Anyway Music
    Distribuzione: Sony Music Entertainment Italy s.p.a.



     

    Enrico Ruggeri è uno dei più raffinati e poliedrici artisti della scena nazionale.
    Ha pubblicato dal 1978 ad oggi 38 album, vendendo oltre 5 milioni di copie.
    Primo a fare un tour con una grande orchestra, ha vinto due volte il Festival di Sanremo collezionando quattro premi della critica. Le sue canzoni sono state interpretate anche da artiste come Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Mina, Anna Oxa e da Gianni Morandi.
    Ha pubblicato dieci libri, l’ultimo dei quali è il best seller “Un gioco da ragazzi”.
    Dopo “Il falco e il gabbiano”, un programma di storytelling che ha incontrato i favori di pubblico e critica, ha condotto sette serate su Rai Uno con la fortunata serie “Una storia da cantare”.
    Su TikTok e Instagram racconta in pillole le sue lezioni sulla Storia della Musica tenute al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
    Il suo ultimo album in studio è “La Rivoluzione” uscito nel Marzo 2022.

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  • Questa è Matchfy

    La prima piattaforma che collega gli Artisti con i Curatori di playlist


    Lanciata sul mercato tre anni fa dai fratelli Paolo e Nicolò Mantini, fondatori di Clockbeats SRL, MATCHFY è la prima piattaforma professionale che mette in contatto artisti e curatori di playlist indipendenti su Spotify. Il servizio di streaming è ormai diventato fondamentale per la promozione discografica di un artista e uno dei metodi meno costosi per auto-promuoversi è il “pitch to playlist”: far parte delle playlist famose molto affini al proprio genere musicale. Il processo di selezione può però rivelarsi una vera impresa data l’enorme quantità di playlist su Spotify.
    Ed è proprio questa la mission di MATCHFY: permettere agli artisti, soprattutto indipendenti, di promuovere il proprio prodotto musicale autonomamente, mettendoli in contatto con i playlist curator. Alla base dell’innovativo servizio c’è un algoritmo che collega in pochi istanti ogni traccia con le playlist più affini, risparmiando così moltissimo tempo nel lavoro di ricerca. Anche i curator non sono costretti a perdere giorni o intere settimane a selezionare le tracce. Possono scegliere quali brani aggiungere alla propria playlist, senza nemmeno ascoltarli, affidandosi al match rate del software. Parlando di numeri: 100.000 artisti con 4 milioni di submissions, più di 7 milioni di playlists di tutti i generi e oltre 100.000 playlist collaborative nel portale a disposizione.

    Scopriamo come funziona
La prima scelta da fare una volta approdati sul sito è quella tra Artist e Playlist Curator. L’artista attraverso l’apposita sezione “Match” avrà l’opportunità di scegliere le playlist più vicine al proprio stile e sound. In seguito, potrà proporre, contattare ed infine inviare il proprio materiale ai playlist curator. I curatori potranno invece scegliere e aggiungere le tracce alla propria playlist senza
    doverle per forza ascoltare, affidandosi al “match” della piattaforma stessa e quindi risparmiando tantissimo tempo per la selezione musicale.
    Matchfy.io è una trasposizione musicale di Tinder, la famosa app di incontri, volta ad agevolare il numero di connessioni tra artista/etichetta/promoter e quindi con nuovi possibili fans.
    Ora immagina di avere la stessa piattaforma anche per le playlist di Apple Music, Deezer o YouTube.
Il nostro obiettivo è creare un unico portale che possa aiutare l’artista ad auto-promuoversi su tutte le piattaforme esistenti, aiutandolo a cercare la sua fan base e il suo bacino di utenti in poco tempo e risparmiando sui costi. Tutti devono avere la possibilità di far conoscere la propria musica!

Ma Come funziona l’algoritmo che abbina le tracce alle playlist su matchfy.io?
Selezionata una playlist specifica, siamo in grado di analizzare tutte le canzoni appartenenti a quella playlist, in base a vari parametri, come danceability, energy, tempo, ecc. Un’analisi accurata di tutte le tracce della playlist identifica le caratteristiche principali della playlist stessa.

    I Programmi del servizio nel dettaglio.
Accelerate – Il programma mensile permette a due o più artisti di talento di poter godere della nostra promozione totalmente gratuita in cambio di metà delle royalties. Un aiuto fondamentale per gli artisti che vogliono far conoscere la loro musica, soprattutto in questo periodo difficile. 
VIP plan – Questo servizio permette agli artisti e alle etichette discografiche (che vivono di streaming) di massimizzare la loro presenza nelle playlist indipendenti di Spotify, affidando il lavoro di pitch agli esperti di Clockbeats.
Clockbeats SRL ha già supportato migliaia di artisti, accumulando più di 1 miliardo di stream, dischi d’oro e di platino. Ormai è l’azienda più affidabile e trasparente per il Pitch to playlist in Italia.

    Si parla di MATCHFY su Billboard Italia, Apogeo Records, Nueko Music Magazine, YouBEAT, Trustpilot, Dj Mag Italia, All Music Italia e in tanti altri.

    LINK
    https://www.matchfy.io/
    [email protected]

  • Ciccio Merolla feat. Amandha Fox – Malatia

    Il brano “Voce e Pelle” del musicista Partenopeo 
in radio dal 14 ottobre
    Il corpo diventa strumento musicale d’eccezione ed è al centro di questo provocatorio esperimento che incontra il mondo dell’hard

    Malatia è il brano “Voce e pelle” di Ciccio Merolla che, usando la tecnica della body percussion, trasforma il corpo, o meglio la pelle, di Amandha Fox, in strumento musicale. Le atmosfere della canzone sono quelle del Sud del mondo, commistionati con la cultura napulegna, tratto distintivo delle radici dell’autore che, ancora una volta, sceglie la lingua napoletana per le sue rime, stavolta scritte con l’amico rapper Lucariello e cantate dalla stessa voce di Ciccio Merolla e Carolina Franco.

    ll ritmo incalzante e percussivo delle mani del percussionista partenopeo, da vita a virtuosismi sia nell’intro che nel brano stesso. Le voci femminili a cappella e il coro sono la cornice perfetta di questo atipico tormentone.

    Nel video, firmato da Max Bellocchio, schiocchi di dita aprono le danze del rituale pagano di un Merolla recidivo che, con il fumo del sigaro omaggia Tinto Brass. 
Voci a cappella, le tre vestali, intonano il mantra tormentone «malatia malatia tu sì comme ‘na malatia» che svela poi quale essere il potere della dea, sinuosa, provocante, carnale, che ha il dono di rendere reale anche una bugia.
    Atmosfere pompeiane si svelano nel cuore di Napoli e le pareti dello storico Palazzo Venezia diventano avamposto del piacere sensuale al ritmo delle mani. Una goliardia e provocazione, coinvolgere il mondo dell’hard in questa operazione video-musicale in cui le immagini e i suoni di Merolla si fondono in un risultato mai forzato, mai volgare, mai ostentato.

    https://www.youtube.com/watch?v=jPZPHrt9nBY

    Etichetta: Jesce Sole

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  • Eclissi il primo inedito di Tatiana Murdaca

    in radio, su YouTube e sui digital store

    Eclissi è una presa di coscienza del male e del bene che coesistono nell’uomo. Il buio cerca di oscurare la luce da sempre così come la luna durante l’eclissi oscura il sole ma il fatto che sia nascosto non vuol dire che sia assente, Il sole resta lì anche se noi non lo vediamo.
    Ognuno di noi ha una parte più oscura che cerca di risucchiare la luce, è come una lotta interiore. Basta poco per sprofondare perché è sottile la distanza tra l’orrore e la bellezza, tra la colpa e la purezza tra l’amore.
    Ma è questione di scelta, di prendere una posizione se essere luce nel mondo o vivere nascosti nelle tenebre.

    Appassionata alla musica fin da bambina, Tatiana Murdaca, nata a Locri (RC) il 19 maggio del 1996, inizia a dedicarsi allo studio del canto presso l’accademia musicale ABC, ottenendo in pochi mesi un ottimo risultato arrivando tra i primi tre concorrenti su mille in tutta Italia nel noto concorso Video Festival Live.
    Ha poi proseguito i suoi studi inseguendo il suo sogno partecipando a vari concorsi, provini e stage formativi con personaggi importanti della musica.
    Nel 2018 vince la 33esima edizione del Festival La Vela D’oro che le da l’opportunità di realizzare un progetto musicale finanziato dal festival con professionisti del settore tra cui Lorenzo Vizzini , autore del suo primo singolo ECLISSI e Umberto Iervolino che ne ha curato l’arrangiamento e la produzione artistica.

    Credits
    Una produzione Festival Vela D’oro
    Autore Lorenzo Vizzini
    arrangiamento e produzione artistica M. Umberto Iervolino

    https://www.instagram.com/tatianamurdaca
    
https://www.facebook.com/TatyMurdaca
    
https://www.youtube.com/c/TatianaMurdaca

  • Schierati, Davide Monacelli

    Un progetto multimediale di musica e letteratura

    Schierati fa parte di un progetto multimediale, realizzato tramite la sinergia di Musica e Letteratura, che nasce dall’amicizia tra il compositore Davide Monacelli e lo scrittore Claudio Lei.

    Il concept prevede un’esperienza immersiva dove le note musicali accompagnano le parole scritte, con l’intento di enfatizzare la relazione tra arte e fruitore dell’opera, le interconnessioni possono essere di tipo sensoriale utilizzando particolari mood letterari tramite il testo della canzone, ed è questo il caso di Schierati.

    Il libro in questione è : Sapresti Uccidere ? dello scrittore Claudio Lei edito da Fausto Lupetti Editore nelle librerie e nei digital store.

    Schierati, autore Davide Monacelli, è il primo singolo di questo progetto, è registrato in analogico su 24 piste, disponibile nei digital store e nei servizi di streaming.

    Davide Monacelli inizia la carriera negli anni 90 come cantautore poi dal 2006 inizia a scrivere musica Lounge e Chillout inserendo alcuni brani nelle compilation Papeete lounge 4/5/6 con lo pseudonimo Tabata Project insieme alla cantante Laura Mars incidendo in seguito l’album Somewere distribuito da Universal. 
Nel 2011 fonda l’etichetta Loop Record.

    https://www.davidemonacelli.com
    https://www.instagram.com/davidemonacelli/
    
https://open.spotify.com/artist/7u0baXDX7GwEwXr4QpfL6V?%20si=dqqbX0vjTcyav7wnpSYtQA

    https://www.youtube.com/user/davidemonacelli?app=desktop
    
https://music.apple.com/it/artist/davide-monacelli/292396261

  • Anita Brightfly, Memo Audio


    La complicità nella conquista
    Il sogno di essere desiderate e amate

    Questo brano easy pop dalle sonorità contemporanee è nato da un momento di grande felicità ed energia, ed è ispirato ad una storia d’amore al suo inizio vissuta in prima persona dalla cantautrice. Parla del mondo femminile, di come le donne vivono la fase di conquista e di come parlano a sé stesse nel tentativo di non esporsi troppo, nella speranza di essere cercate, desiderate e soprattutto amate. È un compito faticoso, per alcune in particolar modo, ma per tutte le donne in generale.
    La canzone è leggera, fresca ed attuale, ed esprime il pensiero delle maggior parte di noi a qualsiasi età, quando ci innamoriamo e unisce il mondo femminile attraverso la complicità che scaturisce dall’immedesimarsi nelle parole cantate da Anita nella sua canzone, così come quello maschile nella comprensione che scaturisce dal riconoscere la medesima attitudine nelle donne conosciute. Attitudine che si svela in maniera esplicita con innocente sincerità in questa canzone dal ritmo incisivo.
    Il nuovo brano “Memo Audio” è stato creato e scritto da Anita e arrangiato da Marco Viglino. Un equilibrio di suoni pop, con una base ritmica molto dinamica, fanno da sottofondo all’ironia a tratti pungente del testo che mette in risalto le doti vocali ed interpretative di Anita. Un’artista talentuosa dalla vena compositiva, dotata di una voce unica ed originale, dal timbro vocale gradevole e avvolgente.

    Anita nasce a Londra il 19 agosto del 1970 da madre francese e padre italiano. La madre discende da un’antica famiglia aristocratica, il padre è un noto scrittore. Vive in Francia, in Costa Azzurra, dove la madre ha una casa, fino all’età di 6 anni, poi si trasferisce con la famiglia in Nuova Guinea, dove il padre intraprende un’attività commerciale. Nel frattempo, i genitori si separano ed Anita all’età di 17 anni torna in Europa e si trasferisce a Roma, con la madre e il fratello maggiore di tre anni. Lì frequenta l’università: indirizzo Lettere e Filosofia e si laurea a 23 anni con il massimo dei voti. Lavora come modella a Parigi per due anni tra sfilate e servizi fotografici e studia canto e recitazione. Poi si trasferisce a Milano per la durata dove prosegue gli studi di recitazione e continua l’attività di modella.
    Torna a Roma nel 1998, e lavora in svariati settori: come assistente alla regia, promotrice di eventi e P.R. Nel 2003 diventa l’assistente di un famoso artista con il quale lavora per molti anni. Nel 2012 inizia a svolgere un’attività di consulente in una galleria d’arte. Nel 2006 incontra il suo Maestro spirituale ed inizia a frequentare gruppi di crescita e di meditazione.
    La predilezione e la propensione per l’arte, nelle sue svariate modalità espressive (è anche una pittrice dilettante), le fa desiderare di lavorare nel mondo dello spettacolo e finalmente nel 2020 trova un appiglio da dove cominciare. Questo esordio come cantautrice, Anita lo definisce un miracolo, poiché fare la cantante è sempre stato il suo sogno da quando era bambina.

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    https://www.anitabrightfly.com

  • Uniplux, Marchesa De Sade ft. Ivan Cattaneo

    Nuovo singolo per la band capitolina

    Pubblicato da poco il nuovo singolo degli Uniplux e relativo videoclip a fumetti : “Marchesa de Sade” in featuring con Ivan Cattaneo e Isabel alle voci oltre a quella di Fabio Nardelli ( effeuniplux autore del brano e leader storico della band Romana) . Il testo di questa canzone al di la del titolo ironico e provocatorio, si rifà ad una “querelle” storica tra gli psicanalisti Sigmund Freud e Wilhelm Reich proprio sul tema del Sadomasochismo. Per Freud , omettendo l’importanza dell’ambiente sociale in cui si viveva, è una espressione dell’innato impulso di morte Thanatos auto ed eterodistruttivo, mentre per Reich è considerato come una perversione della libido o energia vitale causata dalla societa capitalista, sessuofobica e Vittoriana dell’epoca che trasforma una sana relazione amorosa in un rapporto Servo -Padrone, tema gia affrontato da Hegel.

     

    Nel 2022 ricorre il 40th anniversary di Chi siamo noi? il primo singolo degli Uniplux pubblicato con la RCA italiana nel lontano 1982 . Per l’occasione è stata realizzata una nuova versione video/audio della song con la regia di Marco Schiavoni focalizzata sul degrado, l’emarginazione giovanile, il ribelle movimento punk romano dell’epoca .. gli anni ’80 non sono stati come vogliono farci passare oggi un momento frivolo e disimpegnato di ragazzini che si mettevano le spille al naso, ma almeno nelle periferie romane un grido di liberta , di critica e di denuncia al sistema neocapitalista con frange estreme molto politicizzate…l’industria trasformò subito questo fenomeno in una nuova moda, per vendere gadget, accessori e look bizarri, ma nelle periferie Romane si respirava tutta un’altra aria.
    Il nuovo video e pubblicazione di Chi siamo noi? Per celebrare il 40TH anniversario, è l’ apripista di un nuovo album di brani inediti e Videoclip . Nel febbraio 2022 è stata pubblicata la nuova versione di “Chi siamo noi ?” Ad aprile 2022 il secondo singolo e videoclip “Lettera al Presidente”.
    Nell’estate 2022 è stato pubblicato il singolo e relativo videoclip di “Marchesa de Sade” in featuring con Ivan Cattaneo e la misteriosa Isabel alle voci , insieme ovviamente a Fabio Nardelli che ha scritto, prodotto, suonato e registrato il brano.

    E’ dagli anni ‘80 che, come un fiume sotterraneo, gli UNIPLUX sono parte integrante della scena musicale capitolina: nati da un’idea di Fabio Nardelli, capo storico della formazione , esordiscono nel periodo di maggior fioritura del Punk rock italico per l’etichetta RCA italiana come trio pubblicando nel 1982 il singolo 45gg Chi siamo noi? / UX, una denuncia critica sull’incomunicabilità e sull’emarginazione giovanile.
    La formazione in origine è un trio con Fabio Nardelli -Voce e chitarre, Francesco Papero Mancinelli – Batteria, Renato Dalpiaz – Basso. Per la registrazione del singolo “Chi siamo noi?” entra nella formazione la cantante Antonella D’Orsi , già amica e collaboratrice della band…
 UNIPLUX BIOGRAFIA

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  • Martinadieffe, Cazzimma

    in radio il primo singolo dell’artista salentina

    
Martinadieffe, all’anagrafe Martina Di Florio, è una giovane cantante, performer e autrice salentina classe 2001. Studia presso l’Università del Salento e segue il corso di studi DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo), spaziando tra le altre sue passioni, quali la radio e la presentazione. Definisce la sua musica “bi-polare”, conferendole un’accezione positiva nella libertà di potersi esprimere, senza paura di apparire contrastante, dualistica, volubile, attraversata dalle sonorità pop/funky che contraddistinguono il suo background musicale.

    Un menù di sbalzi d’umore servito sul piatto del suo primo singolo, Cazzimma, che è anche un po’ un omaggio alle sue origini campane, un viaggio introspettivo nei meandri di una mente libera dall’imposizione del dire, fare e pensare sempre e per forza la cosa giusta, cogliendo invece l’opportunità di sbagliare, perdersi, interrogarsi, andare in crisi, rischiare tutto, pur di ritrovare in sé stessi proprio quel fuoco che, per quanto nascosto e spesso dimenticato, è incendio nelle nostre vite.

    Freschezza e vitalità accompagnano il mood di un brano che vuole spettinare gli animi, spingerli oltre lo strato patinato di canoni estetici sopravvalutati, invitarli a tirar fuori la luce che nutre le nostre anime e che troppo spesso nascondiamo o crediamo di non meritare, auto sabotandoci. E quando quella luce sarà così forte da sfuggire al nostro controllo, riusciremo a vederci davvero, ad amarci un po’ di più, ad urlare a gran voce: “la mia cazzimma è più grande dei buchi che ho sulle cosce”.

    Il brano è stato arrangiato dal Produttore Artistico Ermanno Corrado ed è curato dall’Etichetta Discografica Sonos Music Records (Maffucci Music).

    https://www.instagram.com/martinadieffe_/
    https://www.facebook.com/antonietta.guarracino

    SONOS MUSIC RECORDS (Maffucci Music)