Mese: Luglio 2018

  • Cura patologie del polso

    Un bravo terapista acquisisce nel corso del tempo tutte quelle tecniche che gli consentono di apportare una efficace terapia manuale al polso di un paziente, grazie anche alle tante possibilità di approfondimento e aggiornamento a disposizione degli addetti ai lavori. A prescindere dal percorso formativo di ciascun professionista, vi sono delle nozioni imprescindibili che un bravo terapista della riabilitazione del polso non può non conoscere in maniera approfondita. Tra queste vi sono quelle relative al recupero dei gradi di movimento articolare, il recupero della forza muscolare nonché il miglioramento della funzionalità dell’arto. La mobilizzazione attiva è proprio tutto ciò che il paziente è in grado di fare autonomamente, ovvero un miglioramento della variazione dell’angolo di movimento. Nel caso di mobilizzazione passiva invece, la variazione di movimento è ottenuta grazie all’intervento del terapista, che guida il paziente nel compiere le manovre più appropriate allo scopo.

    Grazie al continuo perfezionamento di tali manovre, nonché di tecniche chirurgiche meno invasive e cura patologie del polso più efficaci, i tempi di mobilizzazione dell’arto si sono via via ridotti a seguito di un intervento chirurgico. Il paziente adesso è sempre più protagonista del suo percorso di riabilitazione, in quanto egli può seguire anche in maniera autonoma nel corso della giornata il programma di riabilitazione che il terapista ha messo a punto per lui, con esercizi mirati in base alle specifica situazione ed i cui progressi vengono monitorati periodicamente dallo specialista stesso. Seguire in maniera scrupolosa tale programma riabilitativo consentirà al paziente di recuperare più velocemente la piena mobilità del suo polso, e ritornare alle normali attività quotidiane in maniera più rapida. A questo seguirà un periodo di riallenamento muscolare praticato con il supporto del terapista, per mezzo di particolari tecniche di rinforzo nonché mediante l’ausilio della elettrostimolazione.

  • Il “Tratto” speciale di F.I.L.A. per la scrittura e quello di LYRA per la grafite firmano il nuovo anno scolastico 2018/19.

    F.I.L.A. propone con la linea Tratto un percorso mirato al mondo della scrittura che accompagna i bambini dalle prime classi elementari fino all’università, affiancando ragazzi e adulti nel tempo libero e a lavoro, con prodotti di ottima qualità, studiati nei minimi dettagli per essere sempre al servizio della creatività.

    Con le nuove Perfect Grip di Tratto Cancellik  imparare la corretta impugnatura è un gioco da ragazzi

    Il primo approccio alla scrittura ha la firma di Tratto Cancellik, la penna made in Italy con inchiostro cancellabile – perfetta per i piccoli scrittori in erba che “cambiano spesso idea” – che oggi presenta le Tratto Perfect Grip, le grip triangolari in gomma colorata. Una novità studiata ad hoc per facilitare l’apprendimento della corretta impugnatura grazie alle apposite scanalature per la posizione delle dita. Subito una in omaggio con l’acquisto di due Tratto Cancellik.

    Nuovi “tratti” di colore per appuntare con stile

    Perfetta per gli studenti più grandi, Tratto Pen, l’iconica penna-pennarello Made in Italy, oggi in prima linea con 6 nuove tonalità tutte da provare. Frutto di un approfondito studio con specialisti del color design, le nuovissime cromie seguono gli ultimi trend del colore e della moda: blu notte, verde bosco, acquamarina, marrone bruno, bordeaux e glicine. Sfumature del cielo e della terra vanno così ad arricchire la Tratto Pen colour collection per una tavolozza sempre più ricca e personalizzata che conta oggi ben 30 tonalità. Un “tratto unico” per scrivere, sottolineare e disegnare con stile.

    La special promo della creatività incontra l’Art Book Canson

    E sull’onda dei nuovi colori, arriva nelle cartolerie una doppia proposta ad un prezzo assolutamente speciale pensata per tutti gli appassionati del disegno, giovani creativi che amano lasciare il segno della loro ispirazione. Ad affiancare le nuove nuance di Tratto Pen, l’Art Book 180° Canson, lo sketch book realizzato con carta di grana finissima ideale per schizzi, disegni, appunti. A caratterizzarlo, il dorso con tela di lino che permette di aprirlo a 180° per non perdere neanche un millimetro di spazio creativo, mentre la chiusura magnetica e gli angoli arrotondati rifiniscono con stile questo passe-partout pensato ad hoc per tutti i creativi. Una proposta perfetta anche per tutti gli appassionati di lettering, per imprimere le proprie personalissime lettere su carta di alta qualità.

    Black is the new color con i nuovi Tratto Video

    E per sottolineare con stile arriva Tratto Video nella sua nuova veste. L’evidenziatore tutto italiano, ideale per ampie e piccole sottolineature, presenta la Black Edition ed è pronto a catturare l’attenzione al primo sguardo grazie al suo corpo nero (fuori) con inchiostro fluo (dentro). Un’edizione limitata in 4 colori fluo di tendenza – giallo, arancione, lilla, lime – tutti da collezionare.

    Tutte le sfumature della grafite con la nuova linea di matite LYRA Graduate Graphite

    Il mondo delle matite in grafite si arricchisce con le sfumature di LYRA Graduate Graphite.  Lyra Graduate è la linea nata dalla volontà di produrre articoli per disegnare e colorare capaci di appassionare i Millennials, straordinariamente performante e dai colori vivi e intensi. Per il nuovo anno scolastico arrivano le LYRA Graduate Graphite: matite di grafite per disegno artistico e tecnico disponibili in 12 gradazioni, con mina di alta qualità, resistente, facile da temperare e realizzate con legno certificato FSC. LYRA Graduate Graphite è disponibile in astucci da 12 pezzi con tutte le gradazioni disponibili. Oppure si possono scegliere le confezioni create ad hoc per il disegno artistico o per quello tecnico, entrambe con le 6 specifiche gradazioni.

  • tellows sostiene progetti scientifici a scopo di ricerca e sviluppo

    tellows è un sito web basato sui commenti degli utilizzatori, questi possono segnalare chiamate indesiderate ed inserire il cosiddetto punteggio tellows. Gli utilizzatori, attraverso le diverse tipologie di chiamate, possono stimare la pericolosità dei numeri telefonici e prevenire futuri rischi. tellows è attivo dal 2009 in oltre 40 paesi e fornisce un esteso database con informazioni riguardo milioni di numeri di telefono in tutto il mondo.

    tellows ha sviluppato una sua API (application programming interface) per sostenere lo sviluppo di applicazioni e programmi, facilitando l´accesso al suo database. L´API di tellows è un ampio database, contiene non solo una panoramica dei numeri telefonici segnalati ma anche la tipologia di chiamata, la posizione del chiamante, il numero di commenti disponibili e molto altro. L´API consente la collaborazione tra tellows ed università / istituti di ricerca attraverso il database di milioni di numeri in oltre 40 paesi in tutto il mondo. Negli anni passati tellows e diversi ricercatori scientifici hanno creato con successo diversi progetti:

    App di riconoscimento SMS in Indonesia

    Nel 2016 tre studenti indonesiani hanno curato un progetto studentesco di successo, dove hanno sviluppato un´applicazione per SMS. L´App categorizza automaticamente i messaggi di testo in sei differenti gruppi: messaggi affidabili, pubblicità, operatori telefonici, banca, truffe e sconosciuti. tellows ha fornito agli studenti il database con più di 1000 numeri indonesiani, questo ha consentito di classificare i messaggi  in diverse categorie e di riconoscere il tipo di messaggio ricevuto.

    Progetto studentesco francese di identificatore di chiamata

    Nel maggio 2018 gli studenti dell´Università UPMC di Parigi hanno creato un atro progetto di successo utilizzando l´API di tellows. Hanno sviluppato un identificatore di chiamata per numeri di telefono francesi che indica immediatamente se il numero di telefono è affidabile. Con l´aiuto dell´API le chiamate in entrata vengono automaticamente segnalate con il corrispondente punteggio tellows, che indica il grado di pericolosità del numero.

    Maggiori informazioni riguardo il progetto sono disponibili su:

    https://blog.tellows.it/2018/06/universita-upmc-di-parigi-progetto-con-chiave-api-tellows/

    Ogni mese oltre 7 milioni di persone utilizzano tellows. Per far sì che gli utenti possano beneficiare di questo, le informazioni riguardanti i numeri telefonici vengono pubblicate ed utilizzate per prevenire chiamate indesiderate.

    tellows fornisce anche informazioni ai media nel campo della tutela dei consumatori. Nel 2017 la BBC ha pubblicato un articolo riguardo le distribuzione delle chiamate utilizzando riferimenti statistici di tellows.
    Essendo tellows un progetto internazionale, offre un ampio spettro di conoscenze e coopera con università in diversi progetti studenteschi per supportare ricerca e sviluppo. tellows offre  all´interno della compagnia scambi studenteschi in grado di fornire un´esperienza pratica e formativa. tellows partecipa inoltre a numerosi programmi di finanziamento, come il programma Erasmus Plus.

    Per ulteriori dettagli sul supporto scientifico di tellows, si prega di contattare tellows direttamente a:
    https://www.tellows.it/c/about-tellows-uk/tellows-api-partnership-program/

    L’API può essere utilizzata anche dalle aziende.

    Link correlati:

    Website: https://www.tellows.it

    Blog: https://blog.tellows.it

    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/

    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows

    iPhone App: https://itunes.apple.com/gb/app/tellows-caller-id-block/id1166263660?mt=8

     

    Contatti:

    Christian Anton

    tellows UG (a responsabilità limitata)

    Eschenring 6

    04282 Bennewitz

     

    Tel.: +49 341- 35540902

    Mobile: 0152 – 28754986

    Fax: +49 341 – 35540902

    E-Mail: [email protected]

  • Rapporto Censis 2018: l’Università degli Studi di Bergamo è al top in Italia per Ingegneria, Giurisprudenza ed Economia

    L’Università degli Studi di Bergamo è tra i migliori atenei italiani per lo studio delle discipline economico – statistiche, giuridiche e di ingegneria. Questo è quanto rilevato dall’indagine annuale del Censis dedicata all’area didattica delle lauree triennali e magistrali di università statali e non.

    Secondo il rapporto per l’area dedicata alle valutazioni delle lauree triennali negli Atenei statali, Bergamo è al secondo posto in Italia per il Dipartimento di Ingegneria con 103 punti. Fa meglio solo il Politecnico di Torino. Sempre nell’ambito delle lauree triennali, rientrano nella top 10 le lauree afferenti al Dipartimento di Giurisprudenza e di Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi rispettivamente al settimo posto con 93 punti, dopo Brescia e prima di Bologna, e al decimo posto con 94 punti, dopo Trieste e prima di Siena.

    Buon posizionamento anche per le lauree triennali degli altri Dipartimenti: Lettere, filosofia e comunicazione, che si classifica 14esimo con 87 punti, Lingue, letterature e culture straniere al 23esimo posto con 82 punti, e Scienze umane e sociali in 15esima posizione con uno score di 88.

    La valutazione della didattica tra gli atenei statali per le lauree triennali si basa su due parametri principali: “Progressione di carriera” e “Rapporti Internazionali“, a loro volta suddivisi in tre indicatori ciascuno. Per la “Progressione di carriera” si valuta: il tasso di passaggio tra il 1° e il 2° anno, la quota di iscritti regolari (iscritti in corso sul totale degli iscritti per a.a.) e la quota dei laureati regolari (laureati in corso sul totale dei laureati). Per i “Rapporti internazionali” si misurano: la quota di studenti in uscita (che hanno trascorso un periodo all’estero) sugli iscritti al netto degli immatricolati, il rapporto tra il numero di Università ospitanti e totale degli iscritti (numero di Università/strutture straniere che hanno ospitato gli studenti “Erasmus” o studenti che hanno partecipato ad altri programmi di mobilità internazionale nell’ a.a. 2016-17 e 2015-16/strutture che hanno ospitato gli studenti per altri programmi di mobilità internazionale/totale iscritti nell’a.a. 2016-17 e 2015-16) e la quota degli studenti stranieri sul totale degli iscritti.

    Ma l’Ateneo di Bergamo raggiunge ottimi risultati anche nelle lauree specialistiche, in particolare nel settore psicologico, posizionandosi al settimo posto tra gli Atenei italiani con 77 punti. E altrettanto significativo è il punteggio raggiunto nelle lauree a ciclo unico: 86 punti per i corsi di laurea nel settore giuridico, pari all’11esimo posto nella classifica nazionale.

    Trend che vanno di pari passo con l’ottimo posizionamento riportato dall’Università degli Studi di Bergamo nella classifica generale degli Atenei italiani di media dimensione: 14esimo posto con 80,6 punti.

    Per informazioni sui corsi attivi nell’A.A 2018/2019: www.unibg.it

  • India Blake a Spoleto Arte a cura di Sgarbi: un susseguirsi di successi

    La prestigiosa mostra Spoleto Arte si è arricchita di un originale accento statunitense con la personale della celebre fotografa India Blake. Inauguratasi il 30 giugno a Palazzo Leti Sansi (via Arco di Druso 37, Spoleto, PG), l’esposizione organizzata dal manager di personaggi noti Salvo Nugnes, presidente di Spoleto Arte, ha ottenuto notevole rilevanza mediatica in breve tempo. Non è mancata la presenza di numerose personalità del calibro di Vittorio Sgarbi, del presidente del Festival dei Due Mondi Giorgio Ferrara, di Alberto d’Atanasio di Casa Modigliani e dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì. Gli interventi del biografo di Versace e Armani Tony Di Corcia, del sindaco di Spoleto Umberto De Augustinis e del pianista di fama internazionale Francesco Marano hanno inoltre contribuito a rendere l’evento qualcosa di unico.

    In questo quadro di frizzante mondanità si è inserita perfettamente India Blake. I suoi scatti fotografici hanno catturato un posto in primo piano nella manifestazione e continueranno a farlo fino al 25 luglio. Questo il termine entro cui poter visitare la sua personale, in contemporanea con la collettiva Spoleto Arte, al cui interno si può trovare in allestimento anche una mostra del maestro Mario Schifano.

    Il talento di India Blake si dimostra tanto in fotografia quanto in altre discipline artistiche, dalla scultura al teatro. Poetessa pluripremiata, l’artista si specializza sulla natura, sugli animali e la ritrattistica. Proprio la passione per i grandi spazi l’ha condotta a viaggiare molto, esponendo in diverse gallerie degli Stati Uniti e dell’Europa. Una delle sue ultime tappe è stata Roma, al prestigioso Piram Hotel, location che ha ospitato in Light and Space le sue fotografie dal 22 al 28 giugno, altro suo importante successo.

    Ma è da ricordare anche un altro importante momento di focus mediatico per la sua personale a Spoleto Arte, il Premio Margherita Hack. La cerimonia di premiazione di insigni personalità del mondo della cultura e dello spettacolo ha ospitato sempre a Palazzo Leti Sansi i premiati dell’edizione 2018. Domenica primo luglio, a seguito dell’evento, le sue opere sono state ammirate da Carolyn Smith, presidente di giuria dello show Ballando con le Stelle di Rai Uno, premiata per l’eccellenza femminile, e da Vladimir Luxuria, conduttrice televisiva e scrittrice, componente della giuria, presieduta dal prof. Francesco Alberoni, sociologo di fama internazionale.

    Per tutte le informazioni è possibile chiamare al numero 0424 525190, scrivere a [email protected] oppure visitare il sito www.spoletoarte.it.

  • Escort e accompagnatrici recensite come ristoranti e hotel sul “Tripadvisor del Sesso”

    Cresce senza freni il fenomeno delle recensioni online di escort e trans: sono ormai oltre 12 milioni gli utenti sui siti di recensioni Escort e oltre 12.000 le professioniste del sesso recensite

    In principio, anche nel settore Adult, come in molti altri, sono stati i forum a permettere agli utenti di scambiarsi opinioni ed informazioni online, quindi anche sulle esperienze avute a seguito di annunci letti sui giornali, sulle riviste di settore e sui primi siti internet di annunci erotici.

    Ma così come per gli hotel, i ristoranti e le attrazioni turistiche, piano piano i volumi di informazioni scambiate sono diventate tali e tante, da essere difficilmente fruibili nel contesto disorganizzato di un forum di discussione o di un blog.

    Per questo dai primi forum di discussione quali Gnoccatravel, Gnoccaforum e Punterforum, si è arrivati ad un vero e proprio Tripadvisor delle escort, una startup creata nel 2014 da imprenditori del web italiani dal nome inequivocabile:
    https://www.escort-advisor.com

    Da oggi 17 Luglio 2018 Escort Advisor è ancora più simile ai siti di recensioni “tradizionali” grazie alla introduzione del “Riepilogo” delle Recensioni.

    La nuova funzione di “riepilogo” delle recensioni su Escort-Advisor.com

    Non più quindi solo un catalogo organizzato di opinioni, ma proprio come su Amazon (al quale la funzione sembra ispirarsi maggiormente nella grafica) o su Tripadvisor, oltre a poter leggere le singole recensioni, è possibile vedere:

    • Un riepilogo che indica la media dei voti e il totale dei voti ricevuti
    • La posizione relativa in classifica in quella città o in quella categoria di una escort
    • La percentuale di voti dati dagli utenti per ciascun numero di stelle

    “Abbiamo voluto seguire l’esempio dato dai leader del settore delle recensioni in altri settori come Amazon, Trustpilot, Tripadvisor, Booking…” – ci dice Mike Morra, milanese 45 anni e fondatore di Escort Advisor – “perché alcune delle nostre inserzioniste hanno anche più di 80 recensioni, e scorrerle tutte non era più un buon modo di rendere i contenuti fruibili”.

    “Pensiamo in questo modo di dare più velocemente informazioni utili agli utenti per poter prendere decisioni informate, perseguendo la nostra missione di far luce su questo settore e renderlo più trasparente e presentabile” – conclude – “come per i ristoranti non esiste il menù perfetto, ma quello che corrisponde alle aspettative ed alle esigenze del cliente… la serietà è il minimo requisito, ma è giusto anche che ognuno possa trovare il ‘gusto’ che cerca”.

    I numeri sembrano dare ragione al “tripadvisor delle escort” nella “digital transformation” del settore degli annunci erotici:

    • 12 milioni di utenti unici sul sito nel 2017 (fonte: Google Analytics)
    • Oltre 120.000 utenti registrati
    • Più di 100.000 recensioni su oltre 10.000 escort in Italia
    • 1,5 milioni di utenti unici al mese contro i 300.000 dei forum più frequentati

    Insomma sembra proprio che il settore degli incontri e degli annunci erotici sia pronto per la rivoluzione delle recensioni e delle stellette.

    Ma le recensioni sono affidabili? Ci sono polemiche su ristoranti e alberghi, figuriamoci in un settore così delicato…

    Da Escort Advisor però rassicurano sulla qualità dei contenuti, indicando come tutte le recensioni siano verificate sia in modo software che manuale, e con una percentuale di recensioni eliminate tripla a quella del più noto Tripadvisor:

    Come sito di recensioni, “EA” adotta una radicale separazione fra contenuto editoriale e pubblicitario: le Escort non possono influenzare il sito per migliorare le loro recensioni, i loro punteggi o le classifiche, anche qualora decidessero di iscriversi, partecipare alla Community o acquistare i servizi pubblicitari.

    Algoritmi calcolano in tempo quasi reale la posizione di una Escort all’interno della Classifica; tali processi e algoritmi vengono applicati nello stesso modo a tutti i contenuti, e non viene riservato un trattamento preferenziale agli inserzionisti.

    Come su altre piattaforme ci sarà da vedere dunque come le “professionste” prenderanno la abitudine degli utenti di lasciare il loro parere dopo un incontro, le reazioni alle recensioni sono come quelle dei ristoratori, e spaziano dal sorpreso al divertente…

    Del resto, se i professionisti “normali” si stanno abituando alla “recensione” delle proprie competenze su LinkedIn da parte di ex colleghi, collaboratori e clienti, quale sarà il prossimo passo?

    Anche le Escort avranno “skill” e “certificazioni” da parte dei clienti?

    Dopo la patente europea del computer ci aspetta quella italiana del materasso?

    ESCORT ADVISOR

    Escort-Advisor.com è il 1° sito di recensioni di escort in Europa. Dal 2014 ha rivoluzionato il settore degli annunci di incontri per adulti, introducendo una ventata di modernità e di trasparenza grazie alle recensioni degli utenti, che esprimono nella community online pareri ed opinioni su più di 15.000 escort e accompagnatrici in Italia, Spagna e UK.
    Con più di 12 milioni di utenti unici nell’anno 2017 (fonte Google Analytics) pari ad una quota di mercato del 27% sui circa 43 milioni di utenti internet italiani ed una media di 1,5 milioni di visitatori mensili è uno dei 200 siti più visitati mensilmente in Italia secondo Alexa.com (Amazon).

    Ogni mese ottiene più contatti online di brand quali Groupon, Casa.it, Quattroruote o IlBlogdelleStelle.it (il blog ufficiale del Movimento 5 Stelle); in 4 anni oltre 100.000 recensioni sono state scritte dai più di 110.000 utenti registrati.

    La società proprietaria del sito è fondata e gestita da un nucleo di imprenditori italiani del web, veterani del digitale; pur essendo attivo da soli 4 anni, oltre a produrre ricavi, dà lavoro ad oltre 25 persone, ed è supportata da un gruppo di business angel dal profilo internazionale.

    UFFICIO STAMPA

    DonTouch Sagl
    Via Balestra 33
    CH-6900 Lugano (TI)
    Tel. +41 (0) 91 683 69 69
    Marco Alberti
    [email protected]

  • Presentata la nuova stagione dell’ASDC Verbania, nuovi innesti e graditi ritorni per il Campionato di Eccellenza

    È stata presentata la nuova stagione 2018–2019 dell’ASDC Verbania venerdì 13 luglio allo Stadio Carlo Pedroli, alla presenza del primo cittadino, della dirigenza e di una bella cornice di pubblico.

    “Finalmente un clima disteso, dopo qualche anno di tribolazioni” ha dichiarato Silvia Marchionini, portando il saluto della Città. “Sono pronta a sostenere la società e le iniziative che vorranno valorizzare l’attività calcistica per far ritornare alto il nome di Verbania.  I verbanesi si meritano il prosieguo di una grande tradizione. Mi congratulo con la nuova struttura societaria e con il programma sportivo, che parte anche dalla valorizzazione della comunicazione.”

    Moderata da Andrea Fortis – responsabile Marketing e Comunicazione – la presentazione ha posto l’accento sui programmi societari. Saranno innanzitutto supportati da una nuova immagine e da un articolato piano di comunicazione per gli sponsor, che avranno a disposizione vari spazi promozionali sia allo stadio che in rete, grazie ad un rinnovato sito internet attivo da settembre, che si porrà come canale di informazione privilegiato, ricco anche di contenuti esclusivi.

    Evolve il logo della Società: mantenendo fede al tricolore storico ingloba lo stemma cittadino ed aggiunge un pay-off in latino affinché la passione per questo sport esprima la volontà di continuare a mantenere viva la tradizione calcistica a Verbania.

    Dichiara Fortis: “Il calcio dilettantistico fa sempre più fatica a trovare risorse economiche e conseguentemente ha sempre più bisogno della «affectio» dei propri tifosi. I nostri sforzi saranno orientati a far vivere loro una maggiore vicinanza alla squadra diventando noi per primi produttori di contenuti audio-video che svelino quanto più possibile di quello che accade «dietro le quinte», per cercare di avere un numero sempre maggiore di persone allo stadio e a sostenere le nostre iniziative, richiamati dal supporto delle gesta sportive e dall’attenzione che la stampa ci vorrà riservare.

    Con “Nostra affectio infinita historia est” (la nostra passione è una storia infinita) viene reso merito ai valori del calcio, che aiuta ad avvicinare i giovani allo sport e, nel segno del fairplay promuove la lealtà sportiva, invitando a riconoscere i meriti degli avversari, il rispetto delle regole, dei compagni di squadra, dei tecnici, degli arbitri e del pubblico. Oltre ai valori chiari, il pay-off esprime una precisa visione degli obiettivi da perseguire ed un profondo senso di gratitudine verso i tifosi che hanno sempre riconosciuto ed apprezzato la Società come storica compagine cittadina.

    Il Presidente Elio Del Monaco: “Siamo motivati ed abbiamo idee chiare. Indipendentemente dalla categoria in cui si competerà, l’obiettivo sarà sempre quello di fare calcio memori del glorioso passato del Verbania e quindi di provare a ricoprire un ruolo da protagonisti.”

    Rinnova la sua disponibilità, forte della sua grande fede calcistica il Presidente Onorario Luigi Pedretti che, dopo aver rivolto un pensiero a chi è stato suo malgrado travolto dal momento di difficoltà del Città di Verbania, esprime il suo sostegno alle iniziative di fair-play come approccio mentale in campo e fuori dal campo: “È l’impegno a fare bene che dobbiamo allenare: se ci si impegna si riuscirà a fare bene e le soddisfazioni potranno arrivare di conseguenza.”

    Il direttore generale Pietro Fassoli non ha dubbi: “Vogliamo riportare la gente allo stadio e per questo riteniamo di aver creato un gruppo di ragazzi motivati e competitivi, che possono fare bene. Iniziamo il 1° agosto abbiamo ancora qualche giorno per mettere a punto la rosa, non nego che mancherebbe un attaccante che potrebbe rappresentare la ciliegina sulla torta.”

    È stata presentata anche la Juniores, che inizierà l’attività il 17 agosto allenata da Pietro Beggio, coadiuvato dall’assistente di campo Marco Francioli, dai Responsabili Franco Azzarini e Cesare Fighetti e dal collaboratore Danilo De Lucia. Molti i ragazzi già aggregati alla prima squadra.

    Conferme, innesti dal vivaio della Juniores e diversi nuovi arrivi per il Verbania Calcio guidato da Roberto Frino, che inizierà l’attività mercoledì 1 agosto. Lo Staff Tecnico sarà composto dal Preparatore Atletico Carlo Montalto, dal Direttore Sportivo Pietro Fassoli, dal Team Manager Antonio D’Amato, dall’Allenatore Portieri Andrea Moriggia, dal massaggiatore Ettore Ferrari ed dal Medico Sociale Enrico Losio.

    La rosa della Prima Squadra vede confermati: Fabio Scottini (portiere, classe 1999); i difensori Andrea Adamo (1991) e Giovanni Fortis (1997); i centrocampisti Edoardo Bianchi (1998), Marco Musso (1996), Diego Platinetti (1999); gli attaccanti Gianluca Austoni (1994) e Lorenzo Palmigiano (2000). Aggregati dalla Juniores diversi giovani classe 2000: i difensori Francesco Bertolesi, Andrea Forni, Federico Martino e Federico Puppo; i centrocampisti Alessandro Barbieri, Davide Schivalocchi; gli attaccanti Marco De Lucia e Simone Spadone.

    Presentati ufficialmente i nuovi giocatori entrati a far parte della rosa: il portiere Marco Gattoni (1998); i difensori Federico Gatti (1998), Luca Losi (1994) e Manuel Sistino (1999); i centrocampisti Lucio Ciana (1982), Djlan Kamboo (1995), Michael Corio (1987); gli attaccanti Andrea Piraccini (1991) e Giovanni Romano (1993).

    I primi appuntamenti sportivi che vedranno in campo la squadra si terranno allo Stadio Pedroli: martedì 14 agosto alle ore 16:30 amichevole contro Stresa e sabato 18 agosto alle 20:30 contro Omegna. Sabato 25 agosto alle 20:00 è in programma il 2° Trofeo Ernesto Gori con la triangolare Verbania Calcio – Piedimulera – Juventus Domo.

  • Tempi supplementari per il centralinista digitale (IVR)

    Molti conoscono il termine «risponditore automatico» anche con l’acronimo IVR (sistema di risposte vocali interattive), ma a cosa serve esattamente? E in che modo gli utenti giudicano la funzionalità e l’utilità di questo strumento? Le esperienze personali risultano essere le più disparate. Certo è che la cara vecchia segreteria telefonica è ben lontana dallo sparire grazie al suo successore digitale. Anzi, un IVR ottimizzato di nuova generazione contribuisce indubbiamente a soddisfare le necessità di aziende la cui clientela è particolarmente esigente.

    Modelli tradizionali sotto esame

    Originariamente l’IVR è stato concepito come menu telefonico, attraverso cui identificare, segmentare e inoltrare le chiamate a persone o reparti specifici, utilizzando messaggi quali “per parlare con il reparto vendite selezionate 1”. Uno strumento che si rivela utile anche a chi eroga assistenza tecnica, poichè fornisce risposte automatizzate a domande generiche degli utenti senza che gli stessi debbano parlare personalmente con l’operatore. Ciò è possibile registrando preventivamente messaggi con informazioni sugli orari di apertura / disponibilità del servizio o sul tipo di assistenza fornita.

    I clienti non apprezzano l’IVR

    Utile si, ma la pratica mostra chiaramente che i clienti non sono affatto contenti di dover navigare attraverso questi menu. Piuttosto che doversi destreggiare in modo del tutto impersonale tra le numerose opzioni del menu per poi scoprire che magari quella desiderata non è disponibile, molti utenti preferiscono tutt’oggi interfacciarsi di persona con il centralinista. Per di più a molti sfugge il senso di doversi confrontare con un labirinto quale quello del servizio vocale automatico, per poi parlare comunque con un impiegato a cui dovrà spiegare ex-novo la situazione. Questa esperienza è estremamente frustrante per gli utenti e foriera, per le aziende, del rischio di disaffezione della clientela.

    Garantire un’esperienza migliore del servizio e assicurarsi la soddisfazione dei clienti

    Come si può utilizzare un sistema IVR a proprio vantaggio, migliorando il modo in cui ci si approccia alla clientela e incrementando la produttività automatizzando determinati compiti?

    Prima di tutto è necessario capire in quali ambiti l’impiego delle funzionalità di un centralinista digitale risulta più efficace:

    • Identificazione rapida delle esigenze del cliente e inoltro mirato
    • Automatizzazione del servizio clienti grazie al «self service»
    • Prioritizzazione delle chiamate per assicurare che richieste urgenti vengano lavorate rapidamente dal giusto collaboratore
    • Amministrazione di grandi volumi di chiamate con l’inoltro mirato al giusto reparto, operatore o al “self service”

    Utilizzate correttamente, queste funzionalità portano risultati sono misurabili a breve termine:

    • Maggior efficienza del servizio clienti
    • Riduzione dei costi operativi
    • Incremento dell’esperienza cliente positiva
    • Risparmio di tempo grazie all’automatizzazione di determinati compiti
    • Miglioramento dell’immagine aziendale attraverso un servizio professionale

    Quel quid in più

    Il servizio IVR è integrato nella maggior parte delle piattaforme per la telefonia. Alcuni sistemi però sono notevolmente più avanzati, consentendo ad esempio l’erogazione di un servizio molto più personalizzato grazie all’integrazione di banche dati esterne. Tale integrazione permette una lavorazione specifica per ogni chiamata, la registrazione di pagamenti tramite la carta di credito come anche l’inoltro sicuro delle chiamate in base ad una pianificazione precisa delle risorse e all’orario. Ne è un esempio il 3CX Call Flow Designer, che consente di costruire e monitorare percorsi di lavorazione complessi in modo semplicissimo.

  • Mini-Corso Online sul Neuromarketing per la Comunicazione, il Packaging e l’ADV

    Matera, 17 luglio 2018. Al via domani il Mini-Corso Online sul Neuromarketing per la Comunicazione, il Packaging e la Pubblicità curato dai ricercatori Neuroset.

    Il Mini-Corso è parte del Programma Scientifico di Formazione “Neuromarketing Coach”. L’evento si pone l’obiettivo di esplorare le percezioni e le emozioni profonde connesse al processo d’acquisto attraverso spiegazioni teoriche ed esempi pratici presi a prestito dalla ricerca.

    Il Mini-Corso vuole essere un punto di partenza per chi ogni giorno crea strategie di comunicazione, per chi progetta nuove forme di packaging, spot pubblicitari, pagine web o per coloro che vogliano riposizionare il proprio brand utilizzando strategie non convenzionali di neuromarketing.
    Utile agli imprenditori del settore web, packaging, pubblicità; per gli specialisti del marketing; per gli studenti e per tutti gli appassionati della materia.

    Il co-fondatore di Neuroset, Francesco De Fina, ci svela qualcosa su quello che sarà il programma Neuromarketing Coach “Non parleremo solo di neuromarketing, ma creeremo strategie e progetti insieme ai partecipanti. È il primo mini-corso in Italia non convenzionale – noi lo definiamo così – perché è un evento formativo, una specie laboratorio. In 40 minuti di esempi, case e tutorials, esploreremo strategie interessanti di neuroscienze per indagare il feeling associato alle decisioni di acquisto. Sempre sotto il cappello del rigore scientifico”. Il Mini-Corso online fa parte di un progetto più ampio e ambizioso: Neuroset ha intenzione di creare un laboratorio permanente di neuromarketing per educare e formare all’indagine del comportamento del consumatore utilizzando il metodo scientifico.

    Per partecipare all’evento del prossimo 18 luglio, basta registrarsi al link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-minicorso-online-neuromarketing-per-la-comunicazione-il-packaging-e-ladv-46877820824

    Neuroset Italia si occupa, di fornire alle aziende e al business una “chiave di lettura” delle ultime ricerche su cervello e comportamento umano, per aiutarle a costruire strategie di comunicazione più competitive, che le mettano in contatto con i reali bisogni e desideri delle persone.

     

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  • Caratteristiche ergonomiche delle sedie e degli sgabelli da laboratorio

    Lavorare in laboratorio comporta in molti casi la necessità di stare seduti nella stessa posizione per tante ore consecutive. Questa condizione non si addice per natura al corpo umano che, potremmo dire, non è ‘programmato’ per restare fermo per molto tempo nella medesima posa. Per questo motivo spesso gli operatori di laboratorio, così come tutti i lavoratori che svolgono compiti sedentari, si trovano a fare i conti con disturbi legati all’eccessivo affaticamento della schiena e all’assunzione di posizioni di seduta scorrette. Per risolvere il problema, è bene utilizzare un’attrezzatura specifica, ovvero sedie e sgabelli da laboratorio ergonomici.

    Che cosa significa ergonomia?

    L’ergonomia è la disciplina che si occupa dello studio delle condizioni di lavoro dell’essere umano, in particolare del rapporto tra gli individui e l’ambiente di lavoro in cui essi operano, comprendendo col termine ‘ambiente’ anche gli attrezzi, gli utensili, le macchine che essi utilizzano, col fine di ottimizzarne la progettazione e raggiungere l’equilibrio ideale tra il benessere psicofisico dei lavoratori e le esigenze di produttività richieste.

    Che cosa si intende per sedie e sgabelli ergonomici?

    Le sedie e gli sgabelli da laboratorio ergonomici, rispetto alle sedute comuni, sono dunque studiati specificatamente per le esigenze dei tecnici di laboratorio e sono dotati di una serie di caratteristiche che permettono di svolgere le operazioni previste dalle mansioni lavorative nella maniera più agevole possibile,in particolare minimizzando gli sforzi a carico della colonna vertebrale derivanti dalla sedentarietà di questo tipo di lavoro.

    Quali sono le principali caratteristiche ergonomiche da valutare per scegliere una seduta da laboratorio?

    La caratteristica fondamentale per l’ergonomia di uno strumento di lavoro è la capacità dello stesso di adattarsi al corpo di chi lo utilizza. Altro aspetto fondamentale, è il tipo di lavoro per cui lo strumento viene utilizzato.

    Per mansioni lunghe

    Sebbene non esista una determinata posizione che possa garantire il comfort assoluto se mantenuta per un elevato numero di ore, è bene che gli angoli di flessione tra schiena e arti siano sempre pari a 90 gradi. Ecco perché le sedie e gli sgabelli da laboratorio impiegati per attività di lunga durata sono dotati di meccanismi a vite o a pistone, che permettono di regolarne l’altezza in base a quella del piano di lavoro sul quale bisogno operare, e di schienali reclinabili che possano accompagnare il movimento del torso garantendo sempre perfetta adesione al piano d’appoggio dello schienale. Vi sono inoltre modelli forniti di poggiapiedi per sostenere il peso delle gambe, così come di poggiatesta per posare il capo nei dovuti momenti di pausa e di braccioli per offrire supporto ai gomiti.

    Per mansioni brevi – lo sgabello  SF70 Grendene Chairs

    Nel caso di mansioni più brevi, per cui i requisiti principali da perseguirsi siano la snellezza e la libertà di movimento, la seduta ottimale può essere rappresentata dallo sgabello da lavoro modello SF70 di GrandeneChairs, costituito da una struttura di base in acciaio cromato a quattro gambe con poggiapiedi fisso, in grado di offrire solidità e stabilità, e una seduta circolare ergonomica realizzabile in diverse tipologie:  in multistrato di faggio, oppure rivestita di ecopelle o tessuto.

  • Le strisce led di lucefaidate.it

    Le strisce led sono un particolare tipo di illuminazione che consente di valorizzare al meglio determinati elementi di arredo, siano essi da interni o da esterni, portando su di essi l’attenzione. È questo il caso di mensole, mobili di ogni tipo, controsoffitti, pavimenti e opere in muratura, che possono giovare dei bellissimi tagli di luce che è possibile ottenere grazie alle strisce led. Si tratta di soluzioni ricercate ed in grado di cambiare completamente volto ad un ambiente di casa, e per questo oggi particolarmente adottate considerando che tendiamo sempre più ad arricchire e mettere in risalto ogni angolo degli ambienti in cui viviamo. Solitamente le strisce led vengono vendute in bobine della lunghezza di 2,5 metri o 5 metri, e possono essere tagliate nel caso in cui si necessiti di una striscia led più corta. Il loro lato adesivo consente di applicarle facilmente su qualsiasi tipo di superficie e sono disponibili a luce calda, fredda o bianca commerciale.

    Per poterlo sfruttare è sufficiente collegarle alla rete elettrica da 220V, e alcuni modelli consentono anche la regolazione tramite telecomando, così da poter gestire l’intensità della luce a distanza e adattarla alle differenti situazioni della giornata, creando di volta in volta l’ambiente e l’atmosfera desiderata. Su lucefaidate.it trovi tantissimi differenti modelli di strisce led, della lunghezza ed intensità desiderata nonché del colore preferito. A tua disposizione vi sono inoltre ottimi accessori quali i kit di regolazione con telecomando, grazie ai quali potrai gestire le tue strisce led anche a distanza, e alimentatori a tensione costante per  tutti quei sistemi di illuminazione interna che non possono essere collegati in maniera diretta alla rete elettrica. Sfrutta dunque tutto l’appeal delle strisce led e utilizzale per valorizzare tutte quelle superfici ed ambienti di casa che al momento sembrano aver bisogno di una soluzione ad hoc.

  • Isolamento termico: il fiero ritorno dell’isolante naturale

    I materiali isolanti naturali si stanno affermando sempre più convintamente nei progetti di isolamento termico per la loro sostenibilità. Una crescente sensibilizzazione e preoccupazione per i temi ambientali e la forte necessità di ridurre il consumo energetico da fonti non rinnovabili hanno portato ad un commercio fiorente di questi materiali.

    In effetti, per molti anni i materiali isolanti sintetici, realizzati con prodotti artificiali, sono stati la scelta più diffusa nell’edilizia, ma solo ultimamente la scelta si è proiettata nuovamente sull’isolante naturale, che ha dato origine all’isolamento termico nell’antichità e potrà continuare a rendere confortevole ogni ambiente ben coibentato, grazie alle sue grandi prestazioni isolanti a basso impatto ambientale.

    Ma perché i materiali isolanti naturali sono stati sostituiti per lungo tempo quasi totalmente dagli isolanti sintetici? La risposta è molto semplice, gli isolanti sintetici più comuni hanno un costo molto basso e possono essere acquistati a prezzi molto vantaggiosi sul mercato; inoltre, lo spessore degli isolanti sintetici può essere molto ridotto a parità di trasmittanza e ciò può essere molto vantaggioso se si ha poco spazio per isolare la casa dall’interno dell’involucro, risparmiando sulla superficie utile dell’abitazione.

    Tuttavia, nonostante i vantaggi dell’acquisto di isolanti termici sintetici siano molto appetibili, si sta cominciando a capire che le prestazioni termiche, in termini di rapporto fra trasmittanza e spessore, e il risparmio economico non sono gli unici aspetti da considerare.

    Perché scegliere un isolante naturale?

    Gli isolanti termici naturali hanno molte caratteristiche vantaggiose per un intervento di isolamento termico sostenibile e in linea con i principi della bioedilizia e con l’obiettivo di casa “passiva”. Innanzitutto, gli isolanti naturali sono generalmente più traspiranti di quelli sintetici e ciò permette di ridurre al minimo l’accumularsi nei punti critici di umidità e conseguente condensa che può provocare l’affiorare di muffa. La muffa è composta di piccole spore che si staccano dalle superfici per volatilizzarsi nell’aria, rendendola tossica e poco salubre e accrescendo i problemi respiratori per chi abita la casa. Gli isolanti termici naturali sono inoltre realizzati con tecniche di lavorazione più sostenibili per l’ambiente, con un ridotto consumo energetico nella fase di produzione e smaltimento. Gli isolanti naturali, infatti, sono generalmente riciclabili o sono prodotti da materiali destinati allo smaltimento.

    Quali sono gli isolanti naturali più diffusi sul mercato?

    I principali materiali isolanti naturali che si possono adoperare per un intervento di isolamento termico sono la lana di pecora, la cellulosa e la canapa.

    La lana di pecora è un materiale molto economico e ha un rapido assorbimento dell’umidità grazie alla sua natura igroscopica. Ciò consente di controllare con estrema facilità i livelli di condensa all’interno dell’edificio, migliorando in tal modo la qualità dell’aria degli ambienti interni all’involucro edilizio.

    La fibra di cellulosa è un materiale realizzato con giornali destinati allo smaltimento ed opportunamente riciclati e miscelati con una resina naturale atossica che conferisce una buona resistenza al fuoco e agli insetti oltre alle sue proprietà di isolamento termico e traspiranza. La cellulosa è il materiale isolante più utilizzato nella tecnica dell’insufflaggio delle pareti e del tetto, poiché il materiale ha una consistenza semiliquida, ottimale per essere spruzzato nell’intercapedine fra le pareti o sul solaio del sottotetto, per poi espandersi e solidificarsi.

    La canapa è stata rivalutata solo negli ultimi tempi, grazie ad una campagna di promozione agricola del prodotto, coltivato dagli agricoltori solitamente nei terreni da lasciare a maggese per qualche tempo fra una raccolta e una semina. E’ dunque un prodotto agricolo di scarto, ma che si presta particolarmente per l’isolamento termico sostenibile, a basso prezzo e a ridotto dispendio energetico.

  • Nuova violazione di Ammyy.com, sfruttato per distribuire il malware bancario Kasidet

    La Coppa del Mondo FIFA utilizzata come copertura per le comunicazioni tra i cybercriminali

    I ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell’Unione europea, hanno individuato una violazione ai danni di Ammyy Admin, che nella notte tra il 13 e 14 giugno scorsi è stato sfruttato per distribuire una versione del software infettata dal malware bancario Win32 / Kasidet. Per coprire le comunicazioni della loro rete malevola, i cybercriminali hanno sfruttato la Coppa del Mondo FIFA, utilizzando hxxp: // fifa2018start [.] Info / panel / tasks.php come URL del server di comando e controllo.

    Kasidet è un bot venduto nel Dark Web ed utilizzato attivamente da vari gruppi di cybercriminali, che nella versione rilevata lo scorso giugno sul sito ammyy.com aveva due obiettivi principali: rubare file contenenti password o dati di accesso per portafogli di criptovaluta e riportare i processi che contengono nel nome alcune stringhe, tra cui bitcoin, kitty, multibit e xshell.

    Ammyy.com non è nuovo a questo tipo di violazioni, dato che nell’ottobre 2015 il sito aveva iniziato a distribuire codici pericolosi collegati al gruppo di criminali informatici Buhtrap. I ricercatori di ESET hanno notato molteplici somiglianze con l’attacco di due anni fa: a quel tempo, gli hacker utilizzavano in modo illecito ammyy.com per distribuire numerose famiglie di malware, cambiandole quasi ogni giorno. Nel caso del 2018, i sistemi ESET hanno rilevato solo Win32 / Kasidet, ma la modalità di occultamento della payload è cambiata in tre occasioni, probabilmente per evitare il rilevamento da parte dei software di sicurezza. Un’altra similitudine tra i due incidenti è il nome identico del file che contiene la payload, ovvero Ammyy_Service.exe.

    Gli esperti di ESET consigliano a tutte le potenziali vittime di adottare misure precauzionali e utilizzare una soluzione di sicurezza affidabile per verificare e disinfettare i propri dispositivi.

    Per ulteriori informazioni sull’argomento visitare il blog di ESET Italia al seguente link: https://blog.eset.it/2018/07/ammyy-admin-di-nuovo-compromesso-da-un-malware-la-coppa-del-mondo-usata-come-copertura/

  • L’attrice Francesca Romana De Martini prossimamente nel cast di tre progetti internazionali molto importanti.

    Dopo il successo ottenuto con il film “Come diventare grandi nonostante i genitori” di Luca Lucini e numerose partecipazioni a fiction italiane di successo, Francesca Romana De Martini sbarca anche all’estero con tre progetti internazionali molto importanti.

    Sarà infatti l’unica attrice italiana (insieme con Alessandro Riceci) nel cast della 2^ stagione della seguita serie tv “Riviera”, che andrà in onda prossimamente su Sky Atlantic. Tra i protagonisti della serie ideata da Neil Jordan, diretta da Paul Walker, prodotta da Peninsula Film e girata in Costa Azzurra dove ha luogo la storia, con Julia Stiles, Vincent Perez, Anthony La Paglia, Lena Olin. Nella serie tv, Francesca Romana De Martini vestirà i panni di una giornalista.

    Per il cinema, invece, sarà Evelina Lamborghini, madre di Ferruccio Lamborghini nel film “Lamborghini” diretto dal Premio Oscar Bobby Moresco (Crash, Million Dollar Baby), prodotto da Ambi Group ed interpretato da Antonio Banderas, Alec Baldwin, Romano Reggiani, Fortunato Cerlino.

    A breve, infine, la De Martini inizierà le riprese del cortometraggio che la vede protagonista dal titolo “Opening Night” diretto da Bekka Gunther, una regista fotografa che lavora anche nel campo della moda. La storia parla di un’attrice di teatro che seduce la sua assistente. Sarà girato in toscana in inglese.

  • AFA A VENEZIA, LA NUOVA MODA DEI TURISTI E’ LA FUGA IN PISCINA

    Collegamento ferroviario ogni trenta minuti e voglia di fresco dopo troppi musei, impennata di stranieri all’Aquaestate a Noale. I gestori del parco: “Cartellonistica in doppia lingua e formazione al personale per accoglierli, arrivano in particolare dal Nord Europa”. Ed è boom di accessi al nuovo scivolo psichedelico da cento metri

    Arrivano principalmente dal Nord Europa. In particolare da Olanda, Germania e Gran Bretagna. Ma ogni tanto spunta anche qualche francese e qualche scandinavo. Sono i turisti stanchi dell’afa infernale di luglio che dopo qualche giorno a Venezia tra musei e chiese hanno deciso una fuga in piscina. “Un trend in continua crescita, ormai una persona ogni cinque tra le migliaia che entrano in piscina da noi è straniera”, spiegano i gestori di Aquaestate a Noale, piscina presa d’assalto in questo luglio dove non si respira. “Per i turisti è una sorta di gita fuori porta, ogni mezz’ora c’è un treno che li porta qui da Venezia e noi siamo attaccati alla stazione”.
    Considerato il boom, Aquaestate ha deciso di fare degli investimenti specifici dedicati all’accoglienza degli stranieri. Tutta la cartellonistica è stata tradotta in inglese e il personale è stato formato per le conversazioni di rito in uno spazio pubblico come una piscina. D’altro canto, tra le famiglie la vacanza nei parchi divertimento è sempre più ambita. Il motivo? “Si evitano le infinite code in strada tipiche delle mete balneari – spiegano i gestori del parco – i bambini si divertono con le numerose attrazioni in totale sicurezza e i genitori possono rilassarsi e godersi la giornata senza pensieri, respirando un po’ in questi giorni di luglio dove il termometro è sempre attorno ai 35 gradi”.
    A due passi da Venezia, Aquaestate di Noale, vanta un parco acquatico che si sviluppa su un’area di 40 mila metri quadri di natura e attrazioni, che quest’anno si è impreziosito con una nuova attrazione che sta registrando un boom di accessi. E’ “Aquatube”, uno scivolo lungo cento metri e alto dodici: completamente chiuso, per un viaggio psichedelico fra colori e riflessi di luce d’effetto. D’altronde il parco Aquaestate dispone di otto vasche, tra cui la piscina Eldorado di mille metri quadri con il suo Castello Magico, con scivoli, cascate, getti d’acqua, percorsi e spruzzi improvvisi per il divertimento dei più piccoli in tutta sicurezza. C’è poi lo scivolo Kamikaze e il Toboga ricco di curve in versione maxi per ragazzi e adulti e mini per i bimbi, senza dimenticare la Laguna Baby con tanto di fontane e idrofungo.

    Per interviste e altri dettagli: [email protected]

    LA SCHEDA – NON SOLO ACQUA Oltre alle piscine a all’immenso prato verde dove poter fare pic-nic o prendere il sole all’Aquaestate di Noale c’è il Magico mondo di Ricky che custodisce una vasca con ben quindicimila palline di tutti i colori, tappeti elastici, giochi gonfiabili, il coloratissimo Castello di Ricky e l’amata sabbia per fare i castelli, proprio come al mare. C’è anche un’ampia area sport per tutti i gusti, dal campo da calcetto a quello di basket fino al beach volley passando per il beach tennis, senza dimenticare i tavoli da ping pong. Per chi invece ricerca una pausa ristoratrice in pieno relax è ideale l’Oasi del Sol, una zona riservata agli adulti con lettini a bordo piscina. Non solo, lo staff di animazione di Aquaestate propone ogni weekend anche lezioni gratuite di acqua-fitness per tenersi i forma, balli di gruppo, tornei e mini club.

  • Come smettere di fumare con 4 rimedi naturali al 100%

    Quando si cerca un modo per capire come smettere di fumare da soli, si incorre sempre in rimedi naturali, in modo da evitare di acquistare farmaci o comunque prodotti a base di nicotina. Ovviamente, per servirsi di questi rimedi casalinghi è necessario anche munirsi di grande pazienza, impegno ed amor proprio, in modo da evitare di ricadere da subito nel proprio vizio.
    Ma di quali rimedi stiamo parlando? Quali sono i più comuni? Continuate a leggere per scoprirlo.

    1. Liquirizia

    La liquirizia, oltre ad essere una pianta molto sana e ricca di sostanze nutritive, può essere un valido aiuto per smettere di fumare. Ovviamente non parliamo di caramelle alla liquirizia ma della vera e propria radice da masticare e succhiare ogni qual volta si ha voglia di sigarette. Il suo sapore forte ed intenso aiuta a contrastare il desiderio di nicotina in modo immediato ed in particolar modo molto sano.

    2. Iperico

    L’iperico è un’erba anche chiamata erba di San Giovanni ed è considerata davvero un’ottima soluzione per chi vuole smettere di fumare. Questo perché lavora sulla mente del fumatore più che sui suoi desideri: aiuta a migliorare l’umore, ad essere più propositivi e soprattutto a non abbattersi. È bene sottolineare, però, che questa pianta può possedere delle controindicazioni: difatti, alcune sostanze possono alterare l’effetto dei medicinali, se assunti. Ecco perché sarebbe bene prima parlarne con il proprio medico di base e solo dopo assumerla.

    3. Stevia

    La stevia è una pianta originaria del Paraguay e fa parte della famiglia dei crisantemi. Attualmente viene usata come dolcificante al posto dello zucchero e del miele ma ha anche delle proprietà nascoste che aiutano a combattere la voglia di fumo. Difatti, se assunta in gocce, può ridurre la tentazione di accendersi una sigaretta. Tuttavia, si può anche decidere di masticare le sue foglie fresche ogni volta che si avverte una crisi d’astinenza. La cosa più importante è evitare di prendere più di 8 foglie al giorno.

    4. Ginseng

    Il ginseng aiuta moltissimo ad abbandonare le sigarette poiché detiene una sostanza che, se assunta, rilascia dopamina, lo stesso ormone usato dalla nicotina per favorire il benessere. Questo è un vegetale molto usato anche in cucina ed è facile da reperire anche negli stessi supermercati. Insomma, davvero da provare.

  • Imprese: obiettivo Emirati Arabi Uniti

    Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujairah, Ras Al Khaimah, Sharjah e Umm Al Quwain. Con una popolazione di circa 10 milioni di abitanti e un PIL 2017 di 335 miliardi di euro, i sette Stati degli Emirati Arabi Uniti vantano uno dei prodotti interni lordi più alti al mondo e si distinguono per essere uno dei mercati più interessanti per l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

    Al momento, gli Emirati sono il 15° mercato di destinazione per l’Italia e il primo mercato di sbocco per le imprese italiane nell’intera area del Medio Oriente. Posizionata al settimo posto tra i fornitori, l’Italia raggiunge una quota di mercato di circa il 3% con un interscambio commerciale positivo e costante. E questo anche grazie alle zone di libero scambio presenti nel Paese (FTZ – Free Tax Zone) che attirano un numero cospicuo di capitali esteri.

    Dei sette Emirati, Dubai ne costituisce il fulcro economico, lo snodo dell’intero Golfo Persico.

    Dubai oggi è un hub logistico e commerciale di spicco nell’intera regione, certamente il migliore per chi investe in Africa. Per le imprese, la piazza di Dubai rappresenta un luogo dove intercettare le multinazionali che investono in Africa, i capitali del Golfo diretti in Italia e anche un nutrito gruppo di potenziali clienti nei settori più dinamici dell’economia emiratina: quello bancario e assicurativo per esempio, ma anche quello dei trasporti e quello, piuttosto promettente, della salute, che va dal farmaceutico fino alle strutture ospedaliere.

    La finanza islamica è ormai argomento di discussione da diverso tempo tra gli esperti in tutto il mondo, ha enormi potenziali inespressi, e porterebbe enormi benefici all’economia globale se inserita in modo appropriato nelle economie occidentali. I fondamenti sono totalmente diversi, cambia il principio sottostante anche se gli strumenti possono nella prassi essere analoghi ed avere delle somiglianze. Il sistema giuridico religioso permea la realtà nella ricerca di soluzioni eque, quindi ad esempio: non esiste finanza pura, deve essere sempre collegata alla finanza reale, minimizzando il rischio di un’esposizione finanziaria non garantita; Salvaguardia della liquidità, per garantire la stabilità del mercato finanziario.

    Il mercato è di forte interesse anche per le imprese bergamasche. Già nel 2016 le imprese edili bergamasche, hanno siglato un accordo con Dubai in merito alla ristrutturazione dell’aeroporto e delle linee ferroviarie. Ma molto esigua rimane ancora oggi la presenza di imprese bergamasche in questi Paesi. Le imprese bergamasche prediligono l’export tramite distributori locali, piuttosto che una presenza stabile sul territorio. Elemento che, invece, potrebbe fare la differenza nel Golfo.

    Per fare luce sulle potenzialità di questo mercato, evidenziandone le peculiarità in materia fiscale, finanziaria e di diritto societario, l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili organizza un convegno di approfondimento in programma giovedì 19 luglio alle ore 15 presso la sede dell’Ordine in via Rotonda dei Mille 1 a Bergamo.

    «Nel 2017 l’export italiano verso gli Emirati ha superato i 5,3 miliardi di euro, con un buon andamento soprattutto delle vendite di macchine di impiego generale, dei prodotti  derivanti  dalla  raffinazione  del petrolio e dei metalli preziosi. Ma le possibilità di crescita sono numerose e riguardano anche altri settori. Essere informati è fondamentale per poter operare le scelte migliori per il proprio business. Per questo, nel corso del convegno affronteremo alcuni degli aspetti più importanti legati all’internazionalizzazione delle imprese bergamasche negli Emirati Arabi Uniti inquadrando quali sono i  trend  evolutivi  dell’economia globale e di quest’area nello specifico» – annuncia il dott. Paolo Saita, consigliere dell’ODCEC di Bergamo, delegato della Commissione di Diritto e Fiscalità Internazionale dell’ ODCEC Bergamo.

    Il convegno vedrà la partecipazione degli esperti: Laura Diana, componente della Commissione “Diritto e Fiscalità Internazionale” dell’Ordine, Pietro Paolo Rampino, Componente della “Commissione Internazionalizzazione delle Imprese e Rapporti con Organismi Internazionali” dell’ODCEC di Milano, Vice Presidente della Joint Italian Arab Chamber of Commerce (JIACC), docente alla Luiss Business School in ‘ Islamic Finance & Doing Business in MENA area’ e Roberto Scalia, avvocato e professore a contratto di diritto tributario presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Bergamo, nonché presidente della commissione sulla fiscalità della JIACC.

    La partecipazione è gratuita. Per informazioni: www.odcec.bg.it

     

  • Ombrellone rotondo 5039 di Greenwood. “Natural style” per l’outdoor

    Il design diventa protagonista in giardino, grazie all’ombrellone rotondo 5039 di Greenwood. Infatti, la forma a cupola che ne caratterizza l’apertura, gli conferisce un aspetto raffinato ed elegante e contemporaneamente lo rende ideale per ottimizzare gli ingombri di spazio, anche negli ambienti di piccola metratura. Contemporaneamente, con la sua circonferenza di 3,30 metri, l’ombrellone garantisce il perfetto comfort ombreggiante ed, inoltre, è dotato di carrucola che ne rende pratica e agevole l’apertura.
    La stabilità, la resistenza agli agenti atmosferici e dunque la lunga durata nel tempo della proposta di Greenwood, sono assicurati dalla robustezza dei materiali utilizzati: l’alluminio per il palo – declinato nella caratteristica nuance effetto legno – e il poliestere per la copertura.
    Infine, ad ulteriore valorizzazione del fascino tradizionale dell’ombrellone e del suo “natural style”, il textilene utilizzato per la copertura è declinato nella sobria tonalità ecrù.

    Greenwood
    Numero verde 800.985006
    www.moiaspa.com/greenwood

  • Lectra Fashion PLM 4.0 si aggiudica il primato nell’analisi degli esperti del settore

    Secondo WhichPLM, Lectra supera la concorrenza in termini di funzionalità tecnica ed esperienza utente

    Parigi, 16 luglio 2018 – Lectra, partner tecnologico delle aziende che utilizzano pelli e tessuti, ha ottenuto il punteggio massimo nell’analisi comparativa realizzata da WhichPLM, relativa all’ultima soluzione messa a punto dall’azienda: Lectra Fashion PLM 4.0. Questa soluzione compatibile con l’Industria 4.0 è stata accolta con favore dalla fonte indipendente di consulenza per i settori RFA e CPG per la “straordinaria esperienza utente”, offerta a un prezzo competitivo, con una struttura completa e modulare, adattabile ad aziende di piccole e grandi dimensioni.

    Disponibile in tre configurazioni standard sviluppate per processi specifici del settore fashion (Design to Source, Develop to Source e Develop to Manufacture), Lectra Fashion PLM 4.0 esprime la mission di Lectra: permettere alle aziende del fashion di farsi strada tra le sfide e le opportunità dell’Industria 4.0. Lectra Fashion PLM 4.0 si è aggiudicata un punteggio superiore alla media del settore in 32 delle 44 aree funzionali analizzate e valutate da WhichPLM. La piattaforma è stata definita come una soluzione rivoluzionaria nel settore, in grado di mettere in comunicazione processi, sistemi e supply chain. Basandosi sui principi del machine learning, la soluzione fornisce agli utenti gli strumenti necessari per lavorare in maniera più efficiente e accelerare il processo di sviluppo prodotto.

    WhichPLM ritiene che Lectra Fashion PLM 4.0 sia il risultato finale di un percorso decennale finalizzato a connettere i brand e i retailer con le relative supply chain e a realizzare una suite completa ed esauriente di soluzioni integrate, adattabili e configurabili su quasi tutti i modelli di business“, afferma Mark Harrop, CEO e fondatore di WhichPLM.

    La valutazione dei fornitori WhichPLM è un’analisi globale delle soluzioni PLM disponibili sul mercato. Gli esperti valutano le soluzioni basandosi su criteri come le competenze dei fornitori e la conoscenza del settore, la roadmap e lo sviluppo, la visione esecutiva e il feedback dei clienti. Secondo WhichPLM, Lectra Fashion PLM 4.0, che ha ottenuto un punteggio di 3,75 stelle su cinque, il più elevato nel settore, “offre un prezzo ragionevole, funzionalità complete e una straordinaria esperienza cliente, coerente in tutti i moduli. La soluzione è inoltre venduta e supportata da un’azienda che conosce a fondo il futuro del fashion”.

    Lectra è stata molto apprezzata per il suo continuo lavoro di ricerca e sviluppo per migliorare anno dopo anno l’esperienza cliente. “Sinceramente pensiamo che questo sia il modo migliore in assoluto per interagire con i moderni UX e UI design”, aggiunge Mark Harrop. Lectra Fashion PLM 4.0 ha ottenuto punteggi più alti rispetto alla concorrenza anche in altri dieci ambiti, tra i quali l’integrazione di Adobe Illustrator, l’uso degli strumenti di design 3D, la gestione DiBa, le librerie, la stima dei costi di produzione sulla base del consumo di materiali e l’interfaccia utente. In termini di configurazione, è stato particolarmente apprezzato lo sviluppo dei Lectra Easy Tools. Si tratta di strumenti che consentono agli amministratori e agli utenti finali di gestire blocchi di dati standard, di aggiungerne di nuovi, di esportare le configurazioni e molto altro, accelerando e semplificando il processo di avviamento.

     

    Grazie ai feedback costanti dei clienti, Lectra ha inoltre reso l’interfaccia utente della soluzione più accessibile e intuitiva. Le modifiche riguardano l’homepage che si adatta automaticamente al comportamento degli utenti, una funzione di ricerca avanzata, delle integrazioni chiare tra moduli e soluzioni e delle novità riguardanti le descrizioni dettagliate dei prodotti e la presentazione generale delle pagine. Inoltre, la nuova funzione “aggiungi al carrello” permette agli utenti di organizzare il proprio carico di lavoro.

     

    Siamo molto fieri di questo risultato poiché questo studio è stato realizzato da esperti riconosciuti con oltre 30 anni di conoscenza delle soluzioni PDM e PLM nel settore fashion. Concentrandoci sull’esperienza utente, abbiamo coinvolto i nostri clienti, che sono stati la forza trainante di tutti questi miglioramenti. Di conseguenza, siamo riusciti a sviluppare un prodotto che soddisfa pienamente le esigenze delle aziende in maniera personalizzata. Questo risultato riflette il nostro lavoro e continueremo in questa direzione”, conclude Céline Choussy Bedouet, Chief Marketing and Communications Officer, Lectra.

     

    Informazioni su WhichPLM

    WhichPLM è un consulente e magazine digitale indipendente dedicato al design e allo sviluppo prodotto nel settore fashion. Dalla sua creazione nel settembre 2008, WhichPLM è diventato un punto di riferimento del settore, ricco di notizie esclusive, interviste, analisi e opinioni. Attrae un pubblico di lettori da tutto il mondo, composto dalle maggiori aziende retail, di calzature e di abbigliamento. Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.whichplm.com

      

    Informazioni su Lectra

    Per le aziende che danno vita ai nostri divani, automobili, vestiti e altro ancora, Lectra realizza su misura le tecnologie premium che facilitano la trasformazione digitale del settore. Lectra supporta brand e produttori dal design alla produzione, assicurando loro la fiducia del mercato e il riconoscimento che meritano. Fondata nel 1973, Lectra conta oggi 32 filiali in tutto il mondo e serve clienti in oltre 100 paesi. Con circa 1.700 dipendenti, nel 2017 Lectra ha registrato 277 milioni di euro di fatturato ed è quotata alla borsa valori Euronext.

    Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.lectra.com

  • 3 figure lavorative molto richieste in Italia

    A prescindere che si voglia rimanere in Italia o si preferisca andare a studiare in Romania, è molto importante conoscere quali sono le figure lavorative più richieste nel nostro Paese, in modo da avere da subito un quadro chiaro di come si lavora qui da noi. Senza dubbio, quando si sceglie un percorso di studi, non contano solo gli sbocchi lavorativi ma anche la propria predisposizione allo studio di determinate discipline, la propria passione ed anche la forza di volontà che si possiede.
    Pertanto, scopriamo subito quali sono le figure più richieste in Italia nel mondo del lavoro, per sapere quale strada intraprendere per provare a fare carriera.

    1. Il medico

    Di medici non ce n’è mai abbastanza, vero? Difatti, una delle figure più richieste è senza dubbio il medico, a prescindere dalla sua specializzazione. Ovviamente, per diventare tale, è necessario prendere una Laurea in Medicina della durata di 6 anni, effettuare tirocinio e specializzazione presso una struttura ospedaliera e successivamente effettuare l’Esame di Stato per poter ottenere l’abilitazione e l’iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Medici. Insomma, parliamo di un percorso sicuramente tortuoso ma che può dare comunque le dovute soddisfazioni se intrapreso con passione e forza di volontà.

    2. Ingegnere informatico

    L’ingegnere è da sempre una figura decisamente molto richiesta in diverse tipologie di aziende, soprattutto in relazione al fatto che ne esistono di diversi con altrettanti differenti specializzazioni. Nello specifico, è l’ingegnere informatico l’individuo con più richieste di lavoro. Parliamo, quindi , di un professionista che si occupa di software e determinate piattaforme web. Ovviamente, anche in questo caso è necessario prendere una laurea in Ingegneria e successivamente specializzarsi nel proprio settore di riferimento.

    3. Psicologo

    Avreste mai pensato che uno psicologo potesse essere un professionista molto richiesto dalle aziende? Invece sì. Solitamente, alle imprese importa di assumere laureati in psicologia che si occupino di risorse umane e che quindi effettuino colloqui per eventuali assunzioni. Questo perché lo psicologo ha molta più predisposizione a valutare la personalità e le peculiarità di un candidato rispetto ad un classico manager. Ebbene, per intraprendere questa carriera, è necessario ottenere una Laurea in Psicologia e successivamente effettuare l’Esame di Stato per ottenere l’annessa abilitazione e soprattutto l’iscrizione all’Albo degli Psicologi.

  • Quando lo sviluppo professionale del singolo diventa il fattore chiave del successo collettivo: una sfida per l’HR.

    Le tensioni sul mercato del lavoro spingono il dipartimento delle risorse umane a reinventarsi implementando nuove metodologie per attirare e legare talenti all’azienda. In un mercato sempre più competitivo, gli operatori economici stanno investendo un numero considerevole di risorse per incrementare l’attrattività del loro brand quale datore di lavoro. In tutto questo emerge chiaramente una nuova priorità: il concetto di benessere e sviluppo professionale del singolo.

    A tal proposito, i team delle risorse umane svolgono un ruolo essenziale. Già nel 2016 l’indagine Cegos aveva messo in evidenza una delle qualità che gli impiegati si aspettano dalle HR: il saper ascoltare (65%), ciò rende imperativa non solo la relazione con gli impiegati ma anche l’integrazione di una componente più “emozionale” in tale relazione.

    L’obiettivo è quello di dar vita ad un’esperienza collaborativa genuina. Allo stesso modo in cui ci si cura della ´user experience´, bisognerebbe occuparsi della ´employee experience´, ossia di assicurarsi che i dipendenti possano vivere momenti speciali nell’azienda permettendo loro di sfruttare appieno il loro potenziale nel raggiungimento di un obiettivo comune.

                       Sylvie Blondel, Human Resources Director – Stormshield

    “Una realtà genuina quindi, risultato di uno sforzo quotidiano, e non di una trovata marketing per attirare nuovi talenti”, spiega Sylvie Blondel, Stormshield HR Manager, che ricorda l’importanza di essere consapevoli che donne e uomini, quali individui e non solo come impiegati, sono la nuova risorsa chiave di ogni azienda responsabile e di successo. “È nostro compito, quale dipartimento HR, costruire le basi per il loro sviluppo professionale, individuale come collettivo” conclude Blondel.

    Le tre colonne portanti dell’engagement degli impiegati

    Presentare un progetto chiaro, condivisibile da tutti, che dia uno scopo allo staff.

    Un sondaggio condotto da Deloitte su un campione di 2300 persone alla fine del 2017  conferma la rilevanza del bisogno di avere uno scopo (87% degli intervistati). Dare un senso al lavoro che si svolge è visto dalla maggioranza degli intervistati come un obiettivo comune, ma è importante non dimenticarne la ricaduta sul lavoro quotidiano del singolo. Per queste ragioni, il concetto di “brown-out” – ancora poco conosciuto da dirigenti e team HR – va preso sul serio.

    Rispettare l’individualità, riconoscendo al singolo il diritto di essere sé stesso

    È di vitale importanza che le aziende prendano in considerazione i fattori che motivano i propri impiegati al fine di creare le condizioni necessarie alla generazione di un tale coinvolgimento individuale, senza limitarsi a dettare un singolo approccio in maniera compulsiva, che sia l’innovazione, un sistema di conduzione manageriale aperto, l’implementazione volontaria dello smart working, o altro. Lo studio annuale “Family and Business” di Viavoice, pubblicato in ottobre 2017, offre ottimi spunti: il 68% degli intervistati considera particolarmente rilevante il problema dell’equilibrio tra lavoro e famiglia, indirizzabile primariamente riconsiderando gli orari lavorativi al fine di adattarli ai limiti del singolo. “Occuparsi degli altri” assume il suo pieno significato in questo contesto, diventando anche una compentenza critica di cui il dipartimento delle risorse umane deve essere dotato.

    Rispettare gli impegni e mantenere una relazione a lungo termine con gli impiegati

    Ancora una volta, lo studio Cegos evidenzia le aspettative degli impiegati nei confronti del reparto delle risorse umane: rispetto degli impegni (65%) e integrità morale (61%).

    In pratica, quasi un’invocazione all’abilità dell’azienda di rispettare gli impegni presi in fase di assuzione, fornendo l’esperienza lavorativa paventata e adempiendo quindi al contratto morale con l’impiegato, rispettandone i valori decantati.

    In generale, non ci sono studi che misurino la correlazione matematica tra il benessere e la prestazione lavorativa. Tuttavia, l’infelicità sul posto di lavoro e, in particolare, lo stress sono responsabili di oltre il 50% dei casi di assenteismo. Già questo dato dovrebbe attirare la nostra attenzione.

    Quanto illustrato dimostra che le persone sono il fulcro della produttività aziendale. Senza voler dipingere un quadro troppo roseo della felicità sul posto di lavoro, dare agli impiegati l’opportunità di un’esperienza lavorativa che li porti “al livello successivo”, può fare una grande differenza, se sono circondati a lungo termine da team leali e entusiasti con cui collaborare a progetti condivisi a cui ognuno partecipa.

    Tuttavia, questo non significa che gli impiegati debbano essere elevati al grado di re. Le esigenze di risorse umane e management devono essere inserite in quest’equazione, al fine di mantenere l’equilibrio tra gli interessi individuali e quelli collettivi, quindi una relazione favorevole ad uno sviluppo professionale individuale che contribuisca effettivamente alla prestazione collettiva.

  • Maturita’ 2018: Ischool diploma 66 ragazzi, con due eccellenze

    Anche i nati nel 1999 hanno superato la fatidica “notte prima degli esami”. iSchool e i suoi studenti archiviano la maturità 2018 con risultati più che soddisfacenti confermati da due votazioni eccellenti: i 100 / 100 di Francesca Sangalli, diplomatasi all’Istituto Alberghiero, e di Francesco Gelmi, diplomatosi al Liceo con indirizzo linguistico. E in generale, tutte le classi hanno affrontato con grandi capacità la prova più temuta di sempre.

    Gli indirizzi che hanno diplomato più ragazzi con 24 studenti l’uno sono stati l’Istituto Alberghiero, i cui studenti hanno mostrato una preparazione esemplare, con tesine eccellenti, e il Liceo delle Scienze Applicate, i cui studenti si sono distinti in particolare per la prima e terza prova.

    A seguire il Liceo delle Scienze Umane con 14 diplomati, tutti – tranne un’unica eccezione – intenzionati a proseguire la carriera scolastica iscrivendosi all’università. Del gruppo ha fatto parte anche una persona disabile che ha superato senza difficoltà l’esame. Merito del suo personale impegno e di quello delle insegnanti, della famiglia, del referente Bes, del docente di sostegno e dell’intera classe che ha dimostrato grande sensibilità e attenzione.

    Sono 12, invece, i diplomati del Liceo Linguistico, tutti con voti molto alti, pronti a tuffarsi nel futuro percorso universitario o nel mondo del lavoro che, ormai sempre più internazionalizzato, richiede persone competenti nelle lingue straniere. Domanda a cui gli studenti di iSchool potranno rispondere con una preparazione di alto livello in inglese, spagnolo, francese e tedesco. E altrettanto forte è la correlazione tra il mondo del lavoro e l’Istituto con indirizzo Informatico che ha visto diplomarsi 6 ragazzi. In questo caso, i buoni risultati degli esami, sono stati ulteriormente valorizzati da diverse realtà territoriali che hanno già richiesto la possibilità di avviare colloqui di lavoro ai fini dell’inserimento professionale degli studenti.

    «La maturità è un momento molto delicato e importante nella crescita dei ragazzi che segna definitivamente l’ingresso nell’età adulta. Siamo felici che abbiano mostrato senso di responsabilità, oltre che preparazione, e che possano così affrontare nel migliore dei modi le prossime sfide della vita. Per l’altro, l’interesse dimostrato da alcune realtà imprenditoriali del territorio dimostra l’efficacia dei nostri indirizzi. Ringraziando tutti i diplomati per aver condiviso con noi questi cinque anni, facciamo loro i migliori auguri» – dichiara Paola Ferrante, Preside di iSchool.

  • Volonline, il tour operator che ci mette la faccia

    In vista del periodo più caldo dell’anno, quando in agenzia di viaggi c’è bisogno di consigli pratici, veloci ed affidabili, Volonline Tour Operator schiera la sua squadra di professionisti al fianco degli agenti.

    I consigli di Volonline

    Nasce così “I Consigli di Volonline”, iniziativa che prevede l’apertura di un canale diretto tra agenzie e programmazione, affiancato da una newsletter settimanale nella quale i responsabili dei reparti booking e prodotto del tour operator presentano gli hotel più significativi della programmazione, “mettendoci la faccia”. Tra i primi protagonisti della rubrica, Alessandra Pisoni per Americhe e Caraibi, Chiara Rizzi per il Mediterraneo, Sonia Fossati per l’Oriente e Viviana Baglini per l’Oceania.

    Ogni settimana è dedicata ad una destinazione differente, nella quale vengono presentati 12 hotel, tutti disponibili sulla piattaforma trade Volonclick. Quanto alle località, sono state selezionate le mete più richieste dalla clientela italiana e al contempo più complesse da gestire per gli agenti, a causa del numero molto elevato di soluzioni alberghiere disponibili: New York, Los Angeles, Mykonos, Bangkok e Sydney, solo per citarne alcune.

    Le parole dell’AD di Volonline

    Per consentire agli agenti di cogliere velocemente le caratteristiche salienti di ogni struttura, identificando fin dal primo momento a quali clienti consigliarla, i resort sono suddivisi in 4 categorie: Single & Fashion, per chi è alla ricerca di esperienze trendy, esclusive ed eleganti,Cheap & Chic per i clienti attenti al prezzo ma non per questo disposti a rinunciare a comfort e ricercatezza, Family Hotels ideali per chi viaggia con bambini e Romantic Places riservati alle coppie e perfetti per i viaggi di nozze.

    La newsletter si affianca a “Volonhighlights”, l’altro appuntamento settimanale del TO dedicato alle proposte più esclusive della programmazione, ed è nata proprio dal confronto con gli agenti di viaggio. “Semplice ma efficace – dichiara Luigi Deli, AD Volonline Tour Operator – questo strumento coniuga la velocità e la competitività di Volonclick con il valore aggiunto rappresentato dalla professionalità, dalla passione e dalle competenze dei nostri professionisti”.

  • Dentix apre la sua 14° clinica in Lombardia a Saronno

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, apre la sua 36esima clinica di proprietà ad alta specializzazione in Italia. La clinica sarà aperta a Saronno, in Lombardia, regione in cui Dentix arriverà a contare, a seguito di questa nuova apertura, ben 14 cliniche. L’inaugurazione del nuovo centro avverrà mercoledì 18 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio, con un totale di 370 nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia.

    A Saronno, Dentix aprirà in corso Italia 69, in un locale da 315 mq nel pieno centro storico, all’angolo con piazza Avis, in una zona molto amata e frequentata dai cittadini di Saronno, dove prima aveva sede un punto vendita Benetton. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Saronno, Dentix, già premiata alla 3° edizione degli Invest in Lombardy Awards come impresa simbolo degli investimenti stranieri in Italia, arriva a contare ben 14 centri ad alta specializzazione, non in franchising, nella sola Lombardia con oltre 150 professionisti assunti in regione. Cifra che, guardando complessivamente al resto d’Italia, arriva a 370 professionisti per 36 cliniche. E nei prossimi mesi sono previste almeno altre 9 aperture con l’obiettivo di arrivare entro dicembre 2018 a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano.

    Obiettivi di crescita che sono stati in parte già raggiunti: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro la fine del 2018 30 cliniche in Italia, risultato a cui è arrivata con largo anticipo, guardando così a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con servizi di qualità ad alta specializzazione. Tutte le cliniche, infatti, sono guidate da professionisti esperti pronti a prendersi cura dei pazienti istaurando con loro un rapporto di fiducia e mettendo a disposizione le migliori cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata come testimoniano i numeri: su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si è ritenuto soddisfatto. Aspetto fondametale se si consiedera che secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani erano stati costretti a rinunciare o rinviare prestazioni sanitarie per motivi economici e che le cure odontoiatriche risultavano essere le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    «Con Dentix nessuno dovrà più rinunciare a prendersi cura del proprio sorriso – afferma Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Abbiamo creato un sistema di cliniche proprietarie e non in franchising per poter offrire la massima cura e attenzione ai pazienti. Essere presenti nelle province italiane in maniera capillare è fondamentale perché solo con presenza diffusa, prezzi accessibili e alta qualitià dei servizi offerti riusciremo a riavvicinare alle cure odontoiatriche anche tutte quelle persone che in questi anni sono state costrette a rinunciare. E l’inaugurazione della 14esima clinica in Lombardia, a Saronno, testimonia proprio l’efficacia di questo modello apprezzato da un numero sempre maggiore di persone, anche grazie agli abili professionisti che lavorano nelle nostre cliniche».

    Entro la fine dell’anno, dunque, Dentix, già indicata dalla Borsa di Londra come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, aprirà altri 9 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà aperte in Italia con un totale di oltre 500 professionisti assunti. Il tutto, distinguendosi sempre per essere un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    Dentix in Italia – Dentix, dal dicembre 2014 a oggi ha aperto 36 cliniche, di cui 14 in Lombardi a Brescia, Bergamo, Monza, Cremona, Milano (corso San Gottardo, via De Amicis, piazza Argentina), Como, Rho, Mantova, Busto Arsizio, Legnano, Cinisello Balsano e Saronno. Basso il turnover nelle cliniche Dentix, inferiore alla media del settore, e grazie a un fatturato da 390 milioni di euro, oltre 5 mila occupati nel mondo (700 in più solo nel 2016) e ben oltre 250 cliniche di proprietà in tutto il mondo, Dentix è stata riconosciuta anche dalla Borsa di Londra come una delle «1000 companies to inspire Europe 2016», le mille aziende che ispirano l’Europa.

    DENTIX: Con un’esperienza di oltre 15 anni, Dentix è una compagnia leader del settore odontoiatrico, creata da un odontoiatra. È un’azienda familiare e con un modello di business differente rispetto ad altre catene o alle assicurazioni sanitarie private e che si sviluppa grazie a cliniche di proprietà e non a cliniche in franchising. Ogni clinica di Dentix è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri, offrendo così un servizio completo che permette di soddisfare le richieste dei pazienti. Inoltre, un gruppo di esperti odontoiatri compone il dipartimento di qualità che, a livello nazionale, garantisce la massima qualità nei trattamenti per ottenere la soddisfazione dei pazienti. Tutti i centri Dentix dispongono delle ultime novità tecnologiche, come la tecnologia CAD-CAM e l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica con risparmio di tempi e attese. Per quanto riguarda gli impianti, Dentix usa solamente impianti di alta gamma. Grazie all’impegno della compagnia per la soddisfazione dei propri pazienti, questi godono di un’attenzione personalizzata e cortese e di una garanzia scritta e a lungo termine. Questa filosofia si riflette nell’alto indice delle raccomandazioni, tanto che circa il 40% dei pazienti si rivolge a Dentix grazie al consiglio di amici, familiari o conoscenti.

  • La gestione dei piani di produzione con LogisKer

    La soluzione di Pro-Vision per controllare e ottimizzare le risorse

     

     

    Per rendere le attività logistiche sempre più efficaci ed efficienti e rispondere alle esigenze di clienti e fornitori, ad oggi le aziende cercano di gestire al meglio la catena di distribuzione – chiamata più comunemente suppy chain – ponendosi come obiettivo quello di controllare e ottimizzare le varie prestazioni.

     

    La combinazione di qualità e costi e l’integrazione delle fabbriche all’interno della supply chain costringono esperti e professionisti a ristudiare costantemente i processi produttivi.

     

    Per il successo di un’azienda la gestione dei piani di produzione è fondamentale ed assume una dimensione estremamente critica.

     

    Per calcolare in modo semplice ed automatico il piano generale di produzione dell’intera azienda, Pro-Vision propone il LogisKer – Production Planning System, strumento che permette di effettuare tutte le operazioni che generalmente vengono svolte tramite moduli cartacei o attraverso l’utilizzo di strumenti software non adeguatamente flessibili, integrati o affidabili.

     

    Gli aspetti cardine dei processi di pianificazione della produzione sono:

    • Previsione della domanda
    • Gestione delle scorte
    • Monitoraggio della produzione
    • Coordinazione della distribuzione e del trasporto.

     

    Inoltre il LogisKer consente di calcolare, in modo semplice ed automatico, il piano generale di produzione dell’intera azienda.

    Partendo dall’analisi delle informazioni commerciali, logistiche e di magazzino, il sistema propone un piano di produzione generale che consente di rendere affidabili le date di consegna, di ottimizzare lo sfruttamento delle linee e delle risorse, nonché di garantire la disponibilità e l’approvvigionamento delle materie prime.

  • Niente vacanze per 8 milioni di italiani

    Il momento di staccare la spina e godersi le meritate vacanze sta per arrivare per molti italiani, ma non per tutti. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research e condotta con l’ausilio di Norstat su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, sono 8,3 milioni i nostri connazionali che quest’anno non partiranno per le ferie estive, vale a dire poco meno di 1 italiano adulto su 5.

    Chi resta a casa…

    La prima ragione per cui non si parte è di natura economica; il 64% di chi rinuncerà alle vacanze, ovvero 5,3 milioni di persone, ha dichiarato, semplicemente, di non potersele permettere. Appuntamento invece solo rimandato per 1,4 milioni di persone (17% dei rispondenti che non partiranno); faranno sì le ferie, ma più avanti. Può sembrare curioso, eppure ci sono ben 1,2 milioni di italiani (15%) che non faranno ferie perché… non hanno interesse a farle!

    Se a livello complessivo a non partire questa estate saranno soprattutto i single (1 su 3 resterà a casa), gli over 55 (più di 1 su 4) e i residenti nel Centro Sud (più di uno su cinque), analizzando la sola parte di rispondenti che hanno dichiarato di non potersi economicamente permettere le vacanze, emerge un altro quadro.

    A dover rinunciare alle ferie per motivi economici sono principalmente le famiglie con 3 o 4 componenti, ma anche i giovani con età compresa fra i 25 ed i 34 anni (fra chi, in questa fascia d’età non parte, quasi 7 su 10 lo fa per ragioni economiche).

    …e chi va in vacanza

    Guardando all’altra metà della mela, sono circa 35,5 milioni gli italiani che partiranno per le ferie, ma dove andranno? Il Belpaese si conferma la meta privilegiata per i vacanzieri 2018, tanto che più di 7 rispondenti su 10 (73%) hanno dichiarato di scegliere come destinazione una delle località di villeggiatura italiane, mentre il 18% trascorrerà le ferie all’estero e il 9% dei rispondenti all’indagine ha dichiarato che alternerà un viaggio in Italia con uno oltre confine.

    In media gli italiani che partiranno trascorreranno in vacanza 10,6 giorni e se è vero che il budget pro capite mediamente stanziato per le ferie è risultato pari a 1.580 euro, il 52% dei vacanzieri non arriverà a spendere più di 1.000 euro.

    Questo valore, però, cambia sensibilmente a seconda dell’età del viaggiatore; se gli under 25 sono quelli che spenderanno di meno, in media 785 euro, saranno gli adulti tra i 35 e 54 anni e gli over 55 a destinare maggiori risorse economiche alla vacanza, con una spesa media pro capite pari a, rispettivamente, 1.700 euro e 1.913 euro.

    Budget diversi e, evidentemente, legati anche alla durata delle vacanze, che si preannunciano mediamente corte per i giovani con meno di 35 anni, dei quali circa il 50% farà viaggi inferiori ai 7 giorni, mentre i più adulti si concederanno soggiorni di durata maggiore, superiori alla settimana per il 62% di coloro che hanno tra i 35 e 54 anni e per il 69% degli over 55.

    Per tutelarsi dai rischi connessi alle vacanze, chi parte, soprattutto per viaggi lunghi e fuori dall’Italia, sempre più frequentemente si assicura da eventuali imprevisti sottoscrivendo una polizza viaggio; secondo l’analisi di Facile.it nei primi 5 mesi del 2018 le richieste di polizze vacanza raccolte tramite il sito sono aumentate del 30,4% rispetto allo stesso periodo del 2017.

    Tra le assicurazioni più diffuse c’è quella per l’annullamento della vacanza, che rimborsa il cliente nel caso in cui fosse costretto a cancellare il viaggio per gravi motivi, e quella per le spese mediche, che serve per pagare i costi legati a eventuali prestazioni sanitarie urgenti non coperte dal Servizio Sanitario Nazionale del Paese in cui si soggiorna.

    «I benefici offerti da queste tipologie di assicurazioni sono molteplici a fronte di costi decisamente contenuti», spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «I premi variano a seconda della tipologia di polizza e della destinazione, ma guardando alle migliori tariffe disponibili su Facile.it a giugno 2018, si parte dai 10 euro a persona per l’assicurazione sanitaria se si viaggia 1 settimana in Europa, fino ad arrivare a circa 20 euro per un pacchetto che include anche la garanzia annullamento. I prezzi salgono un po’ se ci si sposta fuori dal continente; per un viaggio di 1 settimana negli USA, ad esempio, i costi partono da 22 euro per la copertura sanitaria, mentre per un pacchetto con annullamento i premi partono dai 50 euro.».

     

    * Metodologia: n.1018 interviste CAWI con individui in età tra i 18 e i 74 anni ed oltre, ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra il 7 e l’11 giugno 2018.

  • …E la mostra te la porti a casa.

    La mostra fotografica di Paolo Grassi, inaugurata ieri al Castello di San Terenzo di Lerici consente a tutti i visitatori di continuare l’esperienza multisensoriale anche a casa propria grazie alla realtà aumentata.

    Esempio fotografia in realtà aumentata

    Come ogni fotografo che esprima con l’immagine la sua personale e poetica visione dell’esistenza, Paolo Grassi utilizza lo scatto fotografico per fermare l’istante e tradurlo in memoria, una memoria che diviene materica nel processo di stampa della resino-pigmentipia, procedimento di stampa manuale risalente agli anni ‘20 del Novecento e rielaborato in versione eco-friendly dallo stesso artista.

    Il tempo è il denominatore comune di tutte le sue fotografie; lo scatto fissa il momento sottraendolo all’incessante divenire, la stampa lo cristallizza per sempre nel pigmento nero fumo che aderisce alla gelatina rappresa sulla carta da acquerello. Come già scriveva Pirandello è forma che “uccide” la vita bloccando il suo perenne fluire ma le garantisce l’eternità dell’arte.

    La curatrice della mostra in Realtà Aumentata ha operato nell’ottica di un intervento sulle fotografie di Paolo Grassi non per potenziarle o “aggiungere” qualcosa, ma per creare opere nuove, in cui i diversi linguaggi interagissero in un gioco di rimandi e allusioni.

    In accordo con l’artista si è lavorato su tre principi chiave: interazione, dinamicità e apertura dell’opera. Ne è nato un progetto in cui le resinotipie di Paolo Grassi dialogano con la location spettacolare del Castello di San Terenzo di Lerici, in una continua ibridazione di elementi naturali ed architettonici, realtà e fantasia, con effetti inaspettati e talora sorprendenti.
    La dinamicità è stata realizzata attraverso la dilatazione temporale dell’opera “aumentata” che riconsegna l’istante “congelato” dallo scatto fotografico e dalla stampa manuale al fluire del tempo, dando vita ad un evento la cui durata è fluida, diversa da una fruizione all’altra, decisa non da chi crea l’opera ma da chi la guarda.

    L’apertura dell’opera infine è garantita sia dalla sua non “definitività”, dal momento che un “aumento” può sempre essere ampliato, sostituito o a sua volta dar vita ad un altro “aumento” generando di volta in volta esperienze mai identiche, sia dalla sua interazione con lo spettatore che ne decide tempi e modi di fruizione.

    L’intervento si colloca su un piano di continuità con la ricerca estetica di Paolo Grassi che nel progetto “Generation of the City” tende al superamento dei limiti spazio temporali della fotografia sovrapponendo scatti realizzati in tempi diversi, fondendo persone ed elementi architettonici alla ricerca di nuove modalità espressive.

    L’elaborazione con la Realtà Aumentata, che coinvolge circa la metà delle opere in esposizione, è stata materialmente realizzata con l’applicazione gratuita HP Reveal, compatibile con tutti gli smarthphone e Iphone e facilmente scaricabile, così da poter godere una visita all’esposizione fotografica insieme reale e virtuale. Infatti ogni volta che si inquadra una foto “aumentata” sia essa reale o riprodotta su catalogo, l’applicazione HP Reveal mostra l’espansione della stessa. Lo spettatore non conclude la visita nel momento in cui si esce dall’esposizione, ma può riprodurre l’esperienza quando e dove vuole.

    Per ogni ulteriore informazione visitare i siti www.lephotoart.com e www.arteamare.it

    Rita Manzoni

    Varese 16 luglio 2018

    L’autore:

    Rita Manzoni, docente di Realtà Virtuale e Aumentata, Polo per la formazione Digitale della provincia di Varese.

    Didascalia immagine: Esempio di foto originale e in realtà aumentata visibile con HP Reveal.

    Contatti

    [email protected]

    siti web: www.lephotoart.com e www.arteamare.it.

    Telefono: +39 0585 027081

    Richiedere via mail foto ad alta risoluzione e catalogo PDF

    DOVE E QUANDO:

    Castello di San Terenzo

    Via Castello 8 – Lerici (La Spezia)

    Dal 15 luglio al 19 agosto

    Orari: 10:30/13:00 – 18:30/22:30 Chiuso il Lunedì

    Biglietto di accesso al castello € 2,00

    Parcheggi consigliati: – Via Milano- Via Bagnara – La Vallata, Via Biaggini II traversa

    Informazioni: [email protected] – Telefono: 0585 027081

    FRUIZIONE REALTA’ AUMENTATA

    Scaricare e installare sul proprio smartphone la APP HP Reveal, dopo la registrazione inserire in “Discover Auras” “paolograssi e selezionare “follow”, premere il pulsante blu in basso e inquadrare col la camera le opere distinte da simbolo AR.

  • Polizze per la casa: nel 2018 la richiesta è aumentata del 13%

    Le ferie sono un momento tanto atteso, ma quando arriva l’ora di partire, sono molti i vacanzieri che lasciano casa con la preoccupazione che possa accadere qualcosa di brutto durante l’assenza; ecco quindi che aumenta l’offerta di assicurazioni dedicate alla protezione dell’abitazione e, parallelamente, l’interesse degli italiani verso questi prodotti. Secondo l’analisi di Facile.it, le richieste di polizze casa raccolte tramite il portale nel corso dei primi 5 mesi del 2018 sono aumentate del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Ma quali sono le paure più comuni? Per rispondere alla domanda, Facile.it ha commissionato un’indagine all’istituto di ricerca mUp Research condotta, con l’ausilio di Norstat, su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*. Fa riflettere che una delle principali preoccupazioni dei vacanzieri sia che qualcuno approfitti della lontananza estiva per insediarsi abusivamente in casa; timore esplicitamente indicato da più di 5,2 milioni di italiani, vale a dire quasi 1 adulto su 6 tra chi farà le ferie.

    Dal furto al gas aperto, (quasi) tutti hanno almeno una paura

    Dall’indagine emerge che tutti, o quasi, hanno paura; il 95,5% di chi quest’anno andrà in vacanza ammette di avere almeno una preoccupazione legata alla lontananza da casa.

    Guardando la classifica delle paure più sentite dagli italiani, al primo posto si trova il timore di subire un furto in casa; preoccupazione indicata dal 63,5% dei rispondenti, pari a 22,6 milioni di nostri connazionali.

    «Oltre a proteggere l’immobile con sistemi antintrusione, è possibile tutelarsi con un’apposita polizza che consente, in caso di furto, di ottenere il risarcimento dei beni sottratti e degli eventuali danni causati dai ladri», spiega Lodovico Agnoli, responsabile new business di Facile.it. «Si tratta normalmente di garanzie aggiuntive a pacchetti assicurativi più ampi dedicati alla protezione dell’abitazione, il cui premio base parte da circa 5 euro al mese, valore che aumenta in relazione all’ubicazione e alle caratteristiche dell’immobile, nonché alla somma che si intende assicurare. A questo proposito – continua Agnoli – è importante considerare che, in caso di intrusione, il risarcimento viene calcolato “a primo rischio assoluto” e l’assicurazione rimborserà il contraente fino a un valore massimo pari a quello indicato nel contratto. È quindi fondamentale stimare con attenzione gli oggetti che abbiamo in casa perché proprio da questa valutazione dipenderà sia il costo della polizza, sia il risarcimento che potremo ottenere.».

    Continuando a scorrere la classifica delle paure di chi parte per le vacanze, al secondo posto c’è quella di aver dimenticato a casa i documenti o i biglietti di viaggio; un timore che accomuna più di 10,2 milioni di italiani, pari al 28,8% di chi farà le ferie.

    Al terzo posto si posiziona la paura, esplicitamente citata da 7,7 milioni di connazionali, di aver lasciato porte o finestre aperte (21,7%); una preoccupazione legata non solo ai topi d’appartamento, ma anche ad eventuali danni che l’abitazione può subire a causa del maltempo.

    Altra preoccupazione tipica di chi va in ferie, spesso causa di dietrofront a pochi minuti dalla partenza, è quella di aver dimenticato il gas (14,5%) o il rubinetto (7,6%) aperti.

    «Bisogna fare molta attenzione alle dimenticanze», sottolinea Angoli «perché anche quando si è assicurati con una polizza casa, se il danno è agevolato o causato da un comportamento negligente del contraente, la compagnia potrebbe negare il rimborso.».

    Donne e uomini: chi ha più paure?

    Interessante notare come i timori siano differenti a seconda che a partire sia un uomo o una donna. Se la paura di subire un furto in casa è, seppur di poco, percepita in misura maggiore dagli uomini (65,2% contro il 61,8% delle donne), è alla voce “dimenticanze” che si vedono le differenze più significative. Guardando alle risposte delle donne, il 33,2% dichiara di aver paura di scordare i documenti o i biglietti a casa (contro il 24,2% degli uomini), il 27,1% teme di lasciare porte o finestre aperte (contro il 16,1% degli uomini) e il 18,1% di dimenticare il gas aperto (solo il 10,9% degli uomini). Saranno più attenti i maschietti oppure è più spesso la donna a doversi occupare dei preparativi del viaggio, ansie incluse?

    Età, provenienza e nucleo familiare

    Dati curiosi emergono analizzando le risposte in base all’età; se è vero che le prime tre paure in classifica sono comuni a tutti gli italiani, indipendentemente dall’anno di nascita, è interessante notare come gli under 35 abbiano più paura di dimenticare qualcosa rispetto agli over 35. Se si guarda, ad esempio, al timore di scordare i biglietti di viaggio o i documenti, è quasi il 50% degli under 35 ad ammettere di avere questa preoccupazione mentre, tra gli over 35, solo il 22%. Viceversa, chi ha più di 35 anni risulta aver più paura dei furti in casa rispetto a chi di anni ne ha meno.

    Interessante inoltre notare come, guardando alle risposte da un punto di vista geografico, non emergano significative differenze, segno che, quando si parla di questo genere di paure, gli italiani sembrano essere concordi nel condividere le stesse preoccupazioni.

    Analizzando i dati in base alla dimensione del nucleo familiare, infine, emerge che all’aumentare del numero di persone in famiglia, crescono le paure, soprattutto quelle di dimenticare qualcosa.

     

    * Metodologia: n.1018 interviste CAWI con individui in età tra i 18 e i 74 anni ed oltre, ad un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra il 7 e l’11 giugno 2018.

  • ELSE Corp a inTAIL 2018 – AI e 3D Retail Revolution

    ELSE Corp a inTAIL 2018 – AI e 3D Retail Revolution

    Il CEO della Startup sarà il Chairman della prima Conferenza dedicata all’ AI Driven Retail

    Milano, 16 Luglio 2018ELSE Corp – a Virtual Retail Company parteciperà ad inTAIL 2018 – Intelligent Retail, la prima conferenza B2B dedicata al ruolo delle nuove tecnologie e nuove strategie e come queste stiano trasformando la distribuzione B2C e il rapporto con la clientela in qualsiasi settore, che si terrà al MiCo – Milano Congressi il 6 Novembre. L’evento sarà incentrato prevalentemente sugli effetti dell’uso dell’Intelligenza Artificiale nell’ambito Retail, ma si parlerà anche di Big Data, Realtà Aumentata, Virtuale e Mista, Internet of Things applicato al Retail, Computer Vision e infine di Robotica, il tutto esposto da esperti del settore che presenteranno case studies concreti di aziende che basano il proprio lavoro su queste tecnologie.

    Il format molto innovativo e ispirato agli scenari internazionali darà l’opportunità di coinvolgere anche le startup e incubatori e fare networking all’interno della Innovation Valley, un’area dedicata a progetti selezionati.

    ELSE Corp, startup che dal 2014 lavora sullo sviluppo di una piattaforma Cloud SaaS & API per la Customizzazione e Personalizzazione in 3D di prodotti di moda, basata sul modello di business ‘Virtual Retail’, prenderà parte all’evento per mostrare la sua visione nominata 3D Retail Revolution. Inoltre, l’azienda avrà l’occasione di proporre i suoi progressi relativi all’uso dell’Artificial Intelligence nell’ambito della vendita virtuale (modulo DIY&AI), per offrire una visione completa di come sarà lo shopping del futuro e, allo stesso tempo, prendere coscienza dell’evoluzione del Fashion Retail nell’era del Virtual Retail, del 3D Commerce e dell’Intelligenza Artificiale. I visitatori potranno sperimentare un’innovativa Shopping Experience in 3D, totalmente Virtuale e intuitiva, che permetterà loro di customizzare e personalizzare i prodotti di moda secondo il proprio stile, sia attraverso applicazioni web e per i negozi fisici, che tramite device per la Realtà Virtuale, Aumentata e Mista.

    La conferenza è organizzata da Business International, una divisione di Fiera Milano Media che ha l’obiettivo di sviluppare sistemi di relazioni di business, utilizzando soluzioni informative, formative, di comunicazione, analisi di mercato e servizi di marketing, mediante un sistema multimediale che integra i mezzi tradizionali con i nuovi media. Chairman dell’iniziativa è proprio il CEO e Co-Founder di ELSE Corp, Andrey Golub, il quale ha dichiarato:

    “L’intelligenza artificiale sta rapidamente dimostrando il punto di svolta per l’Industria Retail, allargando gli orizzonti dall’utilizzo dei big data fino ai mercati del singolo consumatore (“the Segment of One”), dal mondo delle Intelligent Things alla presenza dei robot in negozio. Stiamo assistendo all’AI Retail Revolution, che modificherà i paradigmi del mercato Retail come lo conosciamo oggi. Invitiamo quindi a partecipare alla conferenza tutti coloro che sono interessati a capire come l’Intelligenza Artificiale possa diventare fondamentale per le strategie di business e quali rischi e sfide comportano la sua implementazione”.

    La manifestazione è riservata a tutti gli imprenditori e manager del settore Retail con l’obiettivo di capire come valorizzare il proprio lavoro con l’Intelligenza Artificiale.

    Maggiori informazioni dell’evento su: www.intail.org

    Riguardo ELSE Corp: http://www.else-corp.com/

    ELSE Corp è una startup italiana fondata a Milano nel 2014, la quale propone soluzioni B2B e B2B2C a brand, retailer, produttori e designer indipendenti. Il suo principale obiettivo è quello di creare le basi per il futuro del Fashion Retail e di rivoluzionare l’industria della moda proponendo la propria visione relativa al Virtual Retail attraverso E.L.S.E. (acronimo di “Exclusive Luxury Shopping Experience”), una piattaforma Cloud SaaS & API tecnologicamente avanzata che consente la Customizzazione e la Personalizzazione di Massa in 3D di prodotti di moda mediante un’innovativa esperienza di Shopping Virtuale.

  • Capo Verde, che sorpresa!

    Un meraviglioso patrimonio naturale, caratterizzato da spiagge bianche incontaminate che si tuffano in un mare turchese dalle sfumature verde smeraldo, e un’anima ospitale, nella quale le antiche tradizioni africane si fondono armoniosamente con gli effetti della lunga dominazione portoghese: l’arcipelago di Capo Verde è una destinazione unica nel suo genere, in grado di soddisfare tanto le esigenze di chi desidera una vacanza tutta sole, mare e relax, quanto le aspettative di chi è in cerca di sport, divertimento e … un pizzico di avventura!

    Le offerte di King Holidays per Capo Verde

    Una meta ideale per programmare le prossime vacanze, complici il clima sempre soleggiato, la stabilità politica e le nuove proposte del tour operator King Holidays, che la rendono interessante anche dal punto di vista economico. Presente sul mercato da 25 anni, King Holidays per l’estate 2018 propone pacchetti da Milano e Roma in agosto, con quote finite a partire da 1.184 euro a persona, per una settimana in hotel 3 stelle con trattamento di pernottamento e prima colazione. Informazioni sui pacchetti: www.kingholidays.it – prenotazioni in tutte le agenzie di viaggi.

    “Dieci isole fatte di silenzio, nostalgia e di sogni”: Dina Salustio, scrittrice capoverdiana, descrive così l’essenza del suo arcipelago situato in pieno Oceano Atlantico, al largo della costa senegalese. Ad accogliere i visitatori a Capo Verde è l’isola di Sal, sede delle strutture proposte da King Holidays, con il suo paesaggio lunare, davvero suggestivo. L’erosione ha pressoché cancellato le testimonianze dell’origine vulcanica dell’isola, che oggi è prevalentemente pianeggiante e desertica: non è un caso dunque che il suo nome originale fosse Ilha Llana, ovvero isola piatta.

    L’uso del termine Sal, infatti, divenne comune solo dopo che le antiche saline resero l’isola un’importante esportatrice di sale. Le saline principali dell’isola sono custodite nel cratere di Pedra de Lume, un antico vulcano inattivo. Per visitarle si attraversa un tunnel scavato nella roccia, fino a raggiungere il centro del cratere: il colpo d’occhio è straordinario, con il colore del terreno coperto di sale che varia dal blu cobalto al turchese e riflessi rosa alternati ad un bianco abbacinante. Tutto intorno, gole salmastre, piscine naturali e il lago salato per eccellenza, dove si può fare il bagno, sperimentando acque addirittura 10 volte più salate del Mar Morto e 25 volte più dell’Oceano.

    Le altre attrazioni di Capo Verde

    Durante la vacanza è possibile anche visitare le altre isole, raggiungibili da Sal via nave oppure utilizzando comodi voli interni. Per avere un’idea della varietà di paesaggi che contraddistinguono Capo Verde, la prima isola da visitare è Santo Antào, la più settentrionale dell’arcipelago. Armoniosa unione di fertili altopiani, profonde vallate e incontaminate spiagge vulcaniche… è davvero il luogo ideale per praticare trekking.

    Tra le principali escursioni, da non perdere l’antico cratere di Cova, oggi una pianura completamente coltivata. Qui cresce davvero di tutto: dai pini, ai banani, al cactus, fino alle piantagioni di caffè… un paesaggio bucolico, con i ciuchini che trasportano l’acqua per l’irrigazione dei campi, i ragazzi che con disinvoltura corrono a piedi nudi sulle pietraie e i contadini intenti a coltivare la terra. Tutto avvolto dal silenzio, rotto solo dai suoni della natura. E se Santo Antào detiene il record di isola più a nord di Capo Verde, Santiago è di sicuro la più grande. Qui è d’obbligo una visita della capitale, Praia: il suo mercato brulicante, il traffico disordinato, che per inciso nel resto delle isole è quasi inesistente, gli usi e i coloratissimi costumi degli abitanti, rendono Praia la città più simile alla cultura africana dell’intero arcipelago.

    Merita una sosta anche l’isola di Sao Vicente che, nonostante le sue ridotte dimensioni, rappresenta il cuore culturale dell’arcipelago! Il centro principale è Mindèlo, città in stile coloniale che ha dato i natali alla Cesaria Evora, ambasciatrice nel mondo della morna, celebre genere musicale creato dall’incontro tra i ritmi africani e il fado portoghese, espressione più pura dell’anima capoverdiana.