Autore: MPGrassi

  • Vacanze Covid? “Pellegrinaggio” sui sentieri delle Cinque Terre e delle Alpi Apuane

    Percorsi naturalistici alle Cinque Terre e sulle Alpi Apuane in epoca Covid.

    Tra antichi santuari e suggestivi eremi.

    Nel periodo della pandemia da Covid-19, le vacanze di tendenza saranno quelle del turismo solitario con escursioni nei sentieri immersi nella natura.

    Due parchi naturali adiacenti, quello marino delle Cinque Terre e quello delle Alpi Apuane, offrono molti spunti per programmare vacanze culturali a contatto con l’ambiente naturale.

    Le Cinque Terre con i borghi marini di Riomaggiore, Corniglia, Manarona, Vernazza e Monterosso, in epoca pre-Covid, erano frequentatissimi da frotte di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Allora, la visita si limitava a qualche camminata sulla famosa “Via dell’Amore” che collega i paesi lungo la costa.

    Oggi, la necessità di limitare i contatti tra le persone, condizione necessaria per le vacanze Covid, fa’ riscoprire i sentieri delle Cinque Terre inerpicati sulle colline retrostanti i borghi marini. Sulle colline che sovrastano i paesi, sono collocati i tre suggestivi santuari di Montenero, Nostra Signora di Reggio e Soviore, che possono rappresentare rispettive mete di interessanti escursioni turistiche.

    Vacanze Covid sui senteri delle Cinque Terre. Myvideoimage.com

    Il Santuario di Montenero si raggiunge da un comodo sentiero dalla località Colle del Telegrafo, che permette di godere del panorama marino, oppure da un ripido percorso che sale dal borgo di Riomaggiore.

    Il turismo dei luoghi di culto può proseguire sulle montagne delle Apuane, verso gli eremi di San Viviano e di Calomini, arroccati sul versante della Garfagnana.

    Vacanze covid sui sentieri delle Alpi Apuane. By Myvideoimage.com

    L’eremo di San Viviano è raggiungibile da un sentiero che parte dal fiabesco borgo di Campocatino nel comune di Vagli di Sotto. La chiesa, costruita da Viviano è incastonata nella montagna e per questo molto suggestiva. Viviano era un asceta che viveva in questa valle cibandosi dei prodotti spontanei della terra. E’ stato venerato dalla gente del posto come protettore dei pastori e dei cavatori.

    Nelle Cinque Terre, le escursioni delle vacanze Covid, possono fare tappa nei tranquilli Bed and Breakfast presenti nei piccoli borghi sulle colline, come Volastra o San Bernardino, mentre sulle Alpi Apuane ci si può appoggiare ai numerosi rifugi alpini, sempre aperti durante la stagione estiva.

    Una ricca documentazione di immagini, foto e video dei sentieri e dei parchi naturali delle Cinque Terre e delle Alpi Apuane, in periodo di vacanze Covid è presente nel portale web https://myvideoimage.com.

    Paolo Grassi

    La Spezia 19 aprile 2021

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  • Nella giornata di Dante. Una “vedetta” sul Golfo dei Poeti

    Sulle colline del Golfo laWebcam La Spezia” offre a tutto il mondo la vista dei paesaggi citati da Dante e dai poeti inglesi dell’800.

    Webcam La Spezia, Myvideoimage.com

    […] il luogo era troppo bello, non sembrava di questa terra, il mare ai nostri piedi, il suo incessante mormorio e il suo mugghio nelle nostre orecchie – tutto invitava la mente a meditare […] a familiarizzare con l’irreale.”

    Con queste parole la scrittrice inglese Mary Shelley, descrisse, il Golfo di La Spezia, dove abitò con il marito in una casa in riva al mare, dall’aprile al settembre 1822.

    I borghi che si affacciano sul Golfo di La Spezia, detto anche “Golfo dei Poeti”, hanno sin dall’antichità ispirato artisti, scrittori, poeti.

    Uno dei primi a citare questo tratto di costa ligure fu Dante che nella “Divina Commedia” scrisse:

    Tra Lerici e Turbia, la più diserta/ la più romita via è una scala/ verso di quella agevole ed aperta”.

    In questo verso il poeta paragona la montagna del Purgatorio, erta e scoscesa, alle rupi e alle scogliere tra Lerici e il borgo francese di La Turbie. (Purgatorio III, 49-51)

    Webcam Portovenere e La Spezia. Myvideoimage.com

    Nell’800 i borghi di La Spezia furono frequentati dai poeti inglesi come Lord Byron, Percy Bysshe Shelley e sua moglie Mary, autrice del romanzo “Frankenstein”. Una leggenda vuole che Byron, per andare a salutare la sua amica Mary Shelley, attraversò a nuoto il golfo da Portovenere a Lerici dove ella soggiornava.

    Sempre in questo tratto di mare l’8 luglio 1822, Percy Shelley morì a causa del naufragio della sua barca “Ariel”, coinvolta da una tempesta.

    Nel 1820 l’architetto inglese James Hakewill, in collaborazione con JMW Turner, realizzò alcune incisioni raffiguranti le principali città italiane e uno scorcio del Golfo di La Spezia con il castello di Lerici, per illustrare il suo volume Pictoresque Tour of Italy”.

    La denominazione “Golfo dei Poeti” pare sia di recente creazione, da attribuire allo scrittore toscano Sem Benelli (1877-1949) durante un suo soggiorno a Lerici.

    Su una collina fra Lerici e La Spezia il portale web MyVideoimage.com, specializzato in video e foto dei paesaggi italiani, ha installato una videocamera denominata “Webcam La Spezia”, che riprende il tratto di mare che ispirò artisti e poeti: Portovenere, l’Isola Palmaria e del Tino con il suo faro, la diga che delimita il Golfo di La Spezia e le navi da crociera e cargo in entrata e uscita dal porto.

    Il panorama offerto dalla Webcam La Spezia, visibile alla pagina: https://myvideoimage.com/?p=51044 è probabilmente molto simile a quello che Mary Shelley ammirava durante le sue escursioni sulle colline sovrastanti il borgo di Tellaro. Le grandi navi da crociera che oggi portano i turisti a visitare le Cinque Terre hanno sostituito i vascelli ottocenteschi ma il paesaggio, con la sola evidente eccezione della diga foranea, costruita alla fine dell’800 è probabilmente rimasto immutato.

    Paolo Grassi

    La Spezia 25 marzo 2021

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  • Immagini di architetture tra Maria Teresa e Mussolini

    Il portale di immagini italiane MyVideoimage.com censisce oggi l’Architettura di Varese in due periodi storici. Dalla Villa Estense agli edifici del Ventennio.

    Il 23 giugno 1765 Maria Teresa d’Austria, a seguito della trasformazione della città in feudo, affidò a Francesco III d’Este, Duca di Modena e Reggio il feudo di Varese. Di fronte a tale nomina, il duca portò la sua residenza presso la Villa Orrigoni denominata dopo l’ampliamento e ristrutturazione “Villa Estense”.

    Villa Estense e il suo giardino

    Villa Estense a Varese. © MyVideoimage.com

    L’attuale conformazione della villa, sede attuale del municipio di Varese e del suo grande parco sono opera dell’ingegnere Milanese Giuseppe Antonio Bianchi incaricato da Francesco III, di ampliare e ristrutturare la sua residenza di Villa Orrigoni. I giardini furono realizzati su progetto di Bianchi insieme a Francesco III che si ispirò ai giardini di Schönbrunn a Vienna. La bellezza e armonia del giardino colpì anche Giacomo Leopardi che lo definì in una lettera come la “Piccola Versailles”.

    Realizzati in stile italiano con elementi di ispirazione francese, i giardini sono oggi dominati da una grande Fontana con getti d’acqua. Sulla facciata della villa che fronteggia i giardini è collocata una meridiana sormontata dalla scultura di un’aquila simbolo dell’Austria.

    Architettura del Ventennio

    Nel 1927 con Regio Decreto n. 1 del 2 gennaio 1927 venne istituita la provincia di Varese come unione di alcuni comuni appartenenti ai circondari di Como e Milano.

    Nello stesso anno l’architetto romano Vittorio Ballio Morpurgo venne incaricato di redigere il nuovo piano regolatore con lo scopo di conformare l’architettura e l’urbanistica della città ai principi di rappresentanza del regime.

    Sulla base del progetto di Ballio Morpugno venne indetto nel 1933 un concorso per la progettazione degli edifici affacciati sulla nuova Piazza Monte Grappa. Il concorso fu vinto dall’architetto romano Mario Loreti (Alcune tavole originali dipinte con colori ad olio sono conservate presso Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese).

    L’Architetto Loreti progettò con la collaborazione dell’Ingegner Edoardo Flumiani, direttore dell’ufficio tecnico comunale, il Palazzo della Camera di Commercio, (ex palazzo dell’Economia Corporativa), la Torre Civica o torre del littorio, il Palazzo Castiglioni, il Palazzo della R.A.S e il palazzo dell’I.N.P.S. Nella collezione presente sul portale MyVideoimage.com, sono documentati il palazzo della Camera di Commercio, la Torre Civica, la fontana posta al centro della piazza.

    Palazzo della Camera di Commercio

    Palazzo della Camera di Commercio. Varese. © MyVideoimage.com

    La Camera di Commercio di Varese nacque nel 1862 per separazione da quella di Como e l’attuale sede fu costruita tra il 1937 e il 1938 su progetto di Mario Loreti e Edoardo Flumiani.

    La facciata principale, affacciata su Piazza Monte Grappa è caratterizzata da un gerarchizzazione delle aperture: sulla parte bassa, in corrispondenza dell’ingresso, è presente un ampio porticato con imponenti colonne rettangolari rivestite in travertino; al primo piano si trovano finestre circondate da alte cornici che denotano la funzione “nobile” dei questo livello, mentre sui due piani superiori si trovano finestre quadrate, di ispirazione razionalista, ricavate come semplici aperture nella facciata rivestita in travertino.

    In alto è posto un bassorilievo che rappresenta il cavallo alato Pegaso trattenuto dalla Giovane Italia.

    Torre civica

    Costruita su progetto di Mario Loreti tra il 1937 e il 1938, la torre è rivestita in pietra serizzo della Valle Antigorio. Il rivestimento è realizzato con due differenti trame che identificano un volume interno con trattamento grezzo e un volume scatolare esterno a superficie liscia. Al primo piano è collocato un balcone utilizzato nel periodo fascista per tenere i comizi. La cima della torre è caratterizzata da un balcone con tre arcate.

    In alcune tavole a colori realizzate dallo stesso Architetto Loreti, conservate presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Varese, la torre risultava collocata sul lato opposto dell’edificio (verso via Walter Marcobi) e rivestita con mattoni rossi.

    Palazzo delle Poste

    Palazzo delle Poste di Varese. Angiolo Mazzoni. © MyVideoimage.com

    Il Palazzo delle Poste fu progettato dall’architetto Angiolo Mazzoni nel 1933. Il palazzo è caratterizzato dalle facciate del piano terra e dai corpi di ingresso realizzati in mattoni rossi con elementi architettonici in pietra chiara bocciardata. Sulla sommità dell’edificio sono presenti diverse sculture in bronzo di Domenico Ponzi e Nando Conti rappresentanti i temi delle comunicazioni.

    Mazzoni fu un architetto che, dal 1925 al 1945, per conto del Ministero delle Comunicazioni progettò parecchi edifici postali e ferroviari in tutta Italia, tra cui le Poste di Bergamo, Trento, La Spezia, Massa, e Sabaudia. In ambito ferroviario sue realizzazioni sono la Centrale termica e cabina apparati centrali della stazione di Santa Maria Novella a Firenze, il progetto originario (solo in parte realizzato) per la stazione di Roma Termini, la stazione di Siena.

    A Mazzoni si deve il rinnovamento dell’architettura ferroviaria e postale che da schemi classici e complessi si è evoluta in forme dettate dalla funzionalità.

    Foto e video delle architetture

    Le opere sopra descritte fanno parte di una documentazione digitale appositamente creata e archiviata sul portale MyVideoimage.com. Il sito web raccoglie fotografie e video delle città, dei borghi e dei paesaggi italiani mettendole a disposizione di tutti per utilizzi editoriali e didattici.

    Paolo Grassi

    Varese 01 marzo 2021

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  • Citylife Milano. L’architettura internazionale.

    Gli spazi in passato occupati dalla Fiera di Milano sono oggi trasformati in un moderno quartiere dove svettano tre grattacieli ultramoderni. Sul portale MyVideoimage.com le immagini delle nuove architetture.

    L’area dove oggi sorge il nuovo quartiere “CityLife Milano” era sin dal 1906 occupata dai padiglioni della vecchia Fiera di Milano instaurati a partire dall’Esposizione Universale del 1906.

    Nel 2005 è avvenuto il trasferimento degli spazi espositivi della Fiera, dall’area originaria posta in adiacenza al centro cittadino, ai nuovi padiglioni di Rho-Pero.

    Nel 2007 sono iniziate le opere per la trasformazione della vecchia area sulla base del concorso internazionale bandito dalla Fondazione Fiera di Milano, vinto dalla società CityLife, facente capo ad un pool di compagnie assicurative controllata da Generali.

    L’area del nuovo progetto denominato appunto “CityLife” è compresa in un quadrato delimitato tra Piazzale Giulio Cesare, Viale Berengario, Viale Cassiodoro e Viale Duilio. Il progetto, redatto da tre importanti architetti internazionali è strutturato intorno ad una grande piazza centrale ove si affacciano tre torri rivestite in vetro e un centro commerciale. Due blocchi di edifici residenziali e un parco pubblico sono stati realizzati nella parte verso Piazzale Giulio Cesare.

    Le tre torri, che prendono il nome dai loro progettisti, Hadid, Isozaki, Libeskind sono le rispettive sedi di Assicurazioni Generali, Allianz Assicurazioni e della società PwC.

    Torre Hadid

    Il grattacielo e il sottostante centro commerciale sono frutto del progetto dello studio londinese Zaha Hadid Architects. La fondatrice dello studio, l’architetta recentemente scomparsa Zaha Hadid, di origine Irachena si laureò in matematica a Beirut e in Architettura a Londra.

    Il grattacielo, soprannominato “Lo storto” per la sua conformazione dove gli elementi verticali paiono oggetto di una torsione applicata sulla sommità, ha un’altezza di 177 metri.

    La struttura in cemento armato è rivestita con facciata continua tipo “Curtains wall”. Una curiosità riguarda la la produzione delle vetrate di facciata disegnate sul modello digitale e prodotte integralmente in Cina.

    La pianta della torre è composta da due elementi curvilinei accoppiati dove gli spazi dedicati agli ambienti di lavoro sono posti perimetralmente mentre i collegamenti verticali (scale, ascensori e cavedi) e servizi occupano la zona centrale.

    Torre Isozaki

    Progettata dall’architetto giapponese Arata Isozaki e dall’italiano Andrea Maffei, da anni collaboratore dello studio che ha sedi in Giappone, Cina, Spagna e Italia.

    L’edificio ha un’altezza 209 metri ed è realizzato completamente con una struttura in cemento armato con le due facciate principali rivestite con otto vele in vetro curvato. Le schermature solari delle facciate sono affidate a un insieme di tende a lamelle metalliche poste sul lato interno delle vetrate.

    La pianta dei vari piani è rettangolare con gli elementi di collegamento verticale quali scale, ascensori, cavedi per il passaggio degli impianti, posti sugli estremi dei lati minori. Il blocco dei servizi è collocato nel nucleo centrale. La parte centrale dei piani è concepita come un unico grande spazio flessibile, idoneo a ospitare ogni tipo di funzione.

    Caratteristica di questo grattacielo sono i quattro tiranti metallici collocati esternamente alle facciate dell’edificio per contenere lo spostamento sotto l’effetto del vento. Con questo accorgimento, lo spostamento all’ultimo piano è stato limitato a soli 20 cm invece degli 80 previsti senza il posizionamento dei tiranti.

    Torre Libeskind

    Il grattacielo è stato soprannominato dai milanesi “Il curvo” in quanto due facciate sono curvate verso sud. Il progetto è dello studio neworkese dell’Architetto di origine polacca, Daniel Libeskind.

    La forma della torre ricorda lo spicchio di una cupola come quella di Santa Maria del Fiore di Firenze, quasi a simboleggiare uno spicchio di rinascimento. La parte convessa, con superficie maggiore è atta a captare l’irradiazione solare è orientata a nord, mentre la parte concava, di superficie inferiore è inclinata verso sud in modo da offrire minore superficie esposta al sole.

    La struttura principale della torre è realizzata in cemento armato, mentre la parte terminale, chiamata “Crown” è in acciaio. L’altezza totale del grattacielo è di 175 metri.

    Gli elementi di distribuzione verticale e i servizi sono collocati in un prisma in cemento armato attorno al quale sono sviluppati gli spazi adibiti ad uffici.

    Nella versione originaria il progetto prevedeva il prisma dei servizi fuoriuscire parzialmente nella parte alta dall’involucro in vetro del volume principale. In fase esecutiva, per ragioni di contenimento dei costi, il progetto è “raddrizzato” con eliminazione del volume esterno e la riduzione della curvatura verticale.

    Foto e video del nuovo quartiere City Life Milano

    Il portale myvideoimage.com nato per documentare le città, i borghi e i paesaggi italiani, raccoglie le immagini, foto e video del nuovo quartiere CityLife Milano.

    Qui troviamo la torre Libeskind in costruzione con le foto e video del “Crown” in fase di montaggio, le immagini e filmati delle residenze progettate da Zaha Hadid, della piazza con il centro commerciale sottostante la torre Generali, delle persone che si svagano nel verde del parco.

    Le foto e i video della collezione sono utilizzabili, oltre che per visionare le nuove architetture, per utilizzi nell’editoria, nella televisione e per illustrare siti web.

    Paolo Grassi

    Varese 19 febbraio 2021

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  • Roma: i palazzi della crisi.

    Scopriamo l’architettura dei palazzi di Roma dove si lavora per risolvere la crisi di governo del 2021. Il portale web, MyVideoimage.com custodisce le immagini di Roma e dei palazzi istituzionali.

    Palazzo del Quirinale. Roma. Foto stock Myvideoimage

    Palazzo del Quirinale, Palazzo Chigi, Palazzo di Montecitorio. Nei periodi delle crisi di governo gli italiani, anche i meno attenti alla storia e all’architettura, padroneggiano i nomi dei più prestigiosi palazzi romani.

    Nel 1871, quanto la capitale d’Italia venne trasferita da Firenze a Roma, molti dei palazzi utilizzati dallo Stato Pontificio vennero riconvertiti per le attività istituzionali dello Stato Italiano.

    Le origini del Palazzo del Quirinale risalgono alla preesistente Villa d’Este al Quirinale, di proprietà del cardinale Ippolito II d’Este e a successivi ampliamenti tra cui quello eseguito a metà del ‘600 con la costruzione della “Manica Lunga” su progetto di Gian Lorenzo Bernini.

    Il palazzo fu adibito a residenza papale, poi trasformato dopo la conquista di Roma da parte Napoleone a sua residenza, ma mai effettivamente utilizzato e di nuovo residenza papale per poi essere riconvertito ad abitazione del Re d’Italia nel 1871.

    Oggi il Quirinale, è uno dei più famosi palazzi di Roma in quanto residenza del Presidente della Repubblica, impegnato a consultare i rappresentanti dei partiti di governo, ai fini di della risoluzione dell’attuale crisi.

    Palazzi di Roma. Montecitorio. Foto stock

    La storia del Palazzo di Montecitorio nasce nel 1653, quando il papa Innocenzo X affidò a Gian Lorenzo Bernini la costruzione di un palazzo residenziale per la famiglia Ludovisi. Dopo la morte di Niccolò Ludovisi, nel 1664 i lavori vennero sospesi. Vent’anni dopo, il nuovo pontefice Innocenzo XII, affidò all’architetto Carlo Fontana il completamento del palazzo iniziato dal Bernini per ospitare la nuova sede della Curia Pontificia.

    Con il trasferimento della Capitale a Roma, il palazzo venne scelto come sede per la Camera dei Deputati.

    L’attuale conformazione del Palazzo è dovuta all’architetto siciliano Ernesto Basile.

    Per ospitare l’aula parlamentare, il “transatlantico” e le altre funzioni, Basile demolì gran parte dell’edificio lasciando in piedi solamente la facciata principale convessa sormontata dal campanile a vela.

    Rome, Piazza Colonna, near Palazzo Chigi

    Sopra: Piazza Colonna, Roma

    La costruzione di Palazzo Chigi, oggi sede de Governo Italiano, inizia nel 1562 su progetto di Giacomo della Porta, incaricato da Alessandro Chigi. All’architetto Carlo Maderno, venne dato incarico di proseguirne la costruzione. Nel 1630 l’architetto Felice della Greca fu incaricato di completare la costruzione del palazzo.

    Dall’origine, sino alla fine del ‘700 il palazzo fu abitazione di famiglie vicine al papa. Dal 1700 al 1900 ospitò prima l’ambasciata d’Austria e Ungheria e poi l’ambasciata d’Austria.

    Nel 1916 fu adibito dal regno italiano a Ministero delle Colonie e nel 1922 a Ministero degli Esteri.

    Nel 1961, dopo il trasferimento del Ministero degli Esteri alla Farnesina, il palazzo è stato adibito a sede del Governo Italiano.

    Le immagini dei principali palazzi di Roma sono custodite nel portale web MyVideoimage.com, nato per diffondere nel mondo le immagini foto e video delle città e dei paesaggi italiani.

    Paolo Grassi

    La Spezia 29 gennaio 2021

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  • Immagini di Roma, 150 anni da capitale.

    Quest’anno ricorre l’anniversario dei 150 anni di Roma capitale d’Italia, trasferita da Firenze nel 1871. Un portale web custodisce e diffonde nel mondo le immagini della città.

    Immagini di Roma. Palazzo del Quirinale. Myvideoimage.com

    Con la breccia di Porta Pia del 20 settembre 1870, avvenne la presa di Roma e la sconfitta dello Stato Pontificio. Successivamente, il 3 febbraio 1871 venne promulgata la legge n. 33 per il trasferimento della capitale d’Italia da Firenze a Roma.

    Con il trasferimento della capitale, avvenuto nel 1871, iniziarono a Roma una serie di trasformazioni urbanistiche ed edilizie volte a modificare l’aspetto di quella che era stata la capitale dello Stato Pontificio. La nuova capitale del Regno avrebbe dovuto celare le sue sembianze di città provinciale per assumere un aspetto di vera città internazionale. In questo periodo furono costruiti tra l’altro il palazzo del Ministero delle Finanze e successivamente il Vittoriano.

    Lo stato italiano utilizzò i prestigiosi palazzi della Roma papale per le sue attività istituzionali. Primo fra tutti il palazzo del Quirinale, residenza estiva dei Papi trasformato in residenza del Re d’Italia.

    Gli edifici utilizzati oggi dalla Repubblica Italiana e i principali monumenti della città di Roma sono presenti nella raccolta digitale di fotografie e video del portale web MyVideoimage.com. Il portale raccoglie infatti una ricca documentazione di immagini delle città e dei paesaggi italiani che è messa a disposizione di architetti, grafici, giornali, emittenti televisive e web.

    Nella collezione delle immagini di Roma, sono presenti tra l’altro foto e filmati dei Palazzi del Quirinale e Montecitorio, l’Altare della Patria o Vittoriano, la fontana di Trevi, le principali piazze della città e una ricca documentazione sul quartiere dell’EUR con i suoi edifici in stile italico-razionalista (sede dell’INPS, palazzo delle esposizioni e palazzo della Civiltà Italiana).

    In sito MyVideoimage.com è nato per diffondere nel mondo le immagini foto e video dell’Italia. All’interno della raccolta troviamo oltre alle architetture delle principali città come Roma e Milano, i pittoreschi borghi dell’Isola di Procida (capitale italiana della cultura 2022), di Ischia, del Chianti o delle Cinque Terre in Liguria.

    Paolo Grassi

    La Spezia 22 gennaio 2021

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    Immagini di Roma. Fontana di Trevi.

    Anniversario Roma. Palazzo Civiltà Italiana all'Eur.

  • Una banca di immagini per Procida

    L’isola di Procida sarà per il 2022 la capitale della cultura italiana. Una banca di immagini fotografiche e video documenta l’ambiente e l’architettura. La cultura mediterranea diffusa in tutto il mondo grazie a un sito web.

    Isola di Procida, capitale italiana della cultura 2022. https://Myvideoimage.com

    Complimenti a Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza e della rinascita”. Con queste parole il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini ha annunciato la nuova capitale della cultura italiana 2022.

    La banca di immagini digitali MyVideoimage.com ha dedicato a Procida l’home-page del proprio portale con una foto panoramica del borgo marino di Corricella. In questo paese, caratterizzato dalle case variopinte, Massimo Troisi e Michael Radford girarono alcune parti del film “Il Postino”.

    MyVideoimage.com è un portale italiano nato per documentare, archiviare e mettere a disposizione di tutto il mondo foto e video del patrimonio ambientale e architettonico dell’Italia.

    MyVideoimage nel luglio 2019, ha organizzato una campagna di documentazione delle isole di Procida e Ischia. Le riprese fotografiche e video, durate cinque giorni, sono state eseguite percorrendo a piedi le ripide viuzze e i sentieri delle due isole alla ricerca dei panorami nascosti.

    Una selezione delle foto e dei video sono visibili e scaricabili per utilizzi didattici, editoriali e pubblicitari. Tutti oggi possono utilizzare le immagini che rappresentano la dimensione paesaggistica dell’Isola:

    • le case dipinte con colori pastello del borgo di Corricella;

    • le barche e le reti dei pescatori;

    • i caratteristici negozi con le creative insegne;

    • i cortili con la vegetazione mediterranea.

    Ciò che contraddistingue i contenuti delle immagini digitali di MyVideoimage.com è l’assenza di ritocchi o manipolazioni dei colori. In tale modo le risorse documentano in modo realistico lo stato dei luoghi. Piccoli ritocchi cromatici di foto e video, necessari per l’utilizzo in ambito editoriale o pubblicitario, possono essere fatti dagli utilizzatori finali per adattarli al proprio progetto creativo.

    Paolo Grassi

    Varese, 20 gennaio 2021

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  • Immagini di Livorno a 100 anni dalla nascita del Pci

    La città di Livorno celebra nel 2021 il centenario della nascita del Partito Comunista Italiano. Un portale web documenta con fotografie e video la Livorno contemporanea e il suo porto.

    Livorno è oggi una città toscana dove i ritmi della vita sono scanditi dal mare. Le grandi navi da crociera e le navi cargo che attraccano al porto danno lavoro a gran parte dei cittadini. Il porto turistico, con le sue centinaia di barche a vela ancorate nei moli, alimenta l’economia e crea relazioni sociali.

    Il mare è una grande attrattiva per tutti gli abitanti che si rigenerano con lunghe passeggiate sul lungomare e si danno appuntamento alla Terrazza Mascagni.

    Il 21 gennaio 1921 si tenne a Livorno il congresso del Partito Socialista che diede origine alla scissione e alla nascita del nuovo Partito Comunista Italiano.

    La città di Livorno, in occasione della nascita del Pci darà vita per tutto il 2021 a una serie di iniziative per celebrare l’avvenimento: mostre fotografiche; esposizione di cimeli tra cui la prima bandiera del Pci cucita dalle donne livornesi; convegni, dibattiti e trasmissioni televisive.

    Il portale web MyVideoimage.com dedica alla città di Livorno una sezione con foto e video che illustrano il porto con le sue navi e il traffico merci e i luoghi dello svago come la famosa Terrazza Mascagni. Le immagini e i filmati sono visibili e scaricabili direttamente dal sito e possono essere utilizzati per fini editoriali.

    Paolo Grassi

    La Spezia 21 gennaio 2021

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  • L’arte virtuale per un muro che unisce.

    All’interno della mostra “ArteAmare” al Castello di San Terenzo di Lerici l’artista-fotografo Paolo Grassi dá vita a un’opera co-realizzata con i visitatori. Un muro che non separa ma unisce persone e ambiente.

    Castello di San Terenzo sede mostra ArteAmare. Paolo Grassi

    Il Castello ha origini che si rifanno agli anni del rinascimento (1400 D.C.) ed è stato probabilmente costruito con partecipazione di tutta popolazione per protezione del paese dagli assalti dei pirati saraceni.

    Paolo Grassi, all’interno della mostra che si tiene nella torre del Castello, propone un intervento di de-costruzione delle mura intese come difesa e chiusura attraverso la composizione di un muro virtuale formato da singoli “blocchi” realizzati da tutte le persone che visiteranno la mostra dello stesso fotografo-artista all’interno del Castello.

    Ogni visitatore troverà nel Castello un fondale dove farsi fotografare con il volto inserito in una feritoia delle mura. Ogni foto rappresenterà un “mattone” del nuovo muro.

    Le fotografie inviate su Facebook o Instagram con l’hashtag #arteamare saranno ricomposte da Paolo Grassi alla fine della mostra per dare origine a un’opera collettiva denominata The Castle Wall.

    Questo tema si inserisce nel progetto “Generation of the city” sviluppato recentemente da Paolo Grassi e visibile nella mostra di Lerici, dove con una sovrapposizione di immagini l’artista mette in relazione gli elementi architettonici della città con le persone che l’hanno generata e che la modificano in continuazione.

    Così come le mura rinascimentali del castello proteggevano dall’assalto dei pirati il muro “virtuale”, opera d’arte collettiva, conterrà al proprio interno l’immagine e lo spirito delle persone che contribuiranno all’opera, sarà quindi un intervento di rinnovamento con al centro l’uomo, un intervento di “decostruzione rinascimentale”.

    Se le mura nelle città rinascimentali dovevano servire a creare la perfetta sintesi fra la natura, l’uomo e la storia il nuovo muro virtuale dovrà servire a unire le persone e a ristabilire una corretta relazione fra l’uomo e l’ambiente naturale. Forse una nuova utopia, come utopici erano i progetti delle città rinascimentali.

    Per ogni ulteriore informazione visitare i siti www.lephotoart.com e www.arteamare.it

     

    Rita Manzoni. Lerici 19 luglio 2018

    L’autore: Rita Manzoni, docente di Realtà Virtuale e Aumentata, Polo per la formazione Digitale della provincia di Varese.

     

    Contatti

    [email protected]

    siti web: www.lephotoart.com e www.arteamare.it.

    Telefono: +39 0585 027081

    Richiedere via mail foto ad alta risoluzione e catalogo PDF

    DOVE E QUANDO:

    Castello di San Terenzo

    Via Castello 8 – Lerici (La Spezia)

    Dal 15 luglio al 19 agosto

    Orari: 10:30/13:00 – 18:30/22:30 Chiuso il Lunedì

    Biglietto di accesso al castello € 2,00. Gratuito per insegnati, giornalisti e bambini.

    Parcheggi consigliati: – Via Milano- Via Bagnara – La Vallata, Via Biaggini II traversa

    Informazioni: [email protected] – Telefono: 0585 027081

  • …E la mostra te la porti a casa.

    La mostra fotografica di Paolo Grassi, inaugurata ieri al Castello di San Terenzo di Lerici consente a tutti i visitatori di continuare l’esperienza multisensoriale anche a casa propria grazie alla realtà aumentata.

    Esempio fotografia in realtà aumentata

    Come ogni fotografo che esprima con l’immagine la sua personale e poetica visione dell’esistenza, Paolo Grassi utilizza lo scatto fotografico per fermare l’istante e tradurlo in memoria, una memoria che diviene materica nel processo di stampa della resino-pigmentipia, procedimento di stampa manuale risalente agli anni ‘20 del Novecento e rielaborato in versione eco-friendly dallo stesso artista.

    Il tempo è il denominatore comune di tutte le sue fotografie; lo scatto fissa il momento sottraendolo all’incessante divenire, la stampa lo cristallizza per sempre nel pigmento nero fumo che aderisce alla gelatina rappresa sulla carta da acquerello. Come già scriveva Pirandello è forma che “uccide” la vita bloccando il suo perenne fluire ma le garantisce l’eternità dell’arte.

    La curatrice della mostra in Realtà Aumentata ha operato nell’ottica di un intervento sulle fotografie di Paolo Grassi non per potenziarle o “aggiungere” qualcosa, ma per creare opere nuove, in cui i diversi linguaggi interagissero in un gioco di rimandi e allusioni.

    In accordo con l’artista si è lavorato su tre principi chiave: interazione, dinamicità e apertura dell’opera. Ne è nato un progetto in cui le resinotipie di Paolo Grassi dialogano con la location spettacolare del Castello di San Terenzo di Lerici, in una continua ibridazione di elementi naturali ed architettonici, realtà e fantasia, con effetti inaspettati e talora sorprendenti.
    La dinamicità è stata realizzata attraverso la dilatazione temporale dell’opera “aumentata” che riconsegna l’istante “congelato” dallo scatto fotografico e dalla stampa manuale al fluire del tempo, dando vita ad un evento la cui durata è fluida, diversa da una fruizione all’altra, decisa non da chi crea l’opera ma da chi la guarda.

    L’apertura dell’opera infine è garantita sia dalla sua non “definitività”, dal momento che un “aumento” può sempre essere ampliato, sostituito o a sua volta dar vita ad un altro “aumento” generando di volta in volta esperienze mai identiche, sia dalla sua interazione con lo spettatore che ne decide tempi e modi di fruizione.

    L’intervento si colloca su un piano di continuità con la ricerca estetica di Paolo Grassi che nel progetto “Generation of the City” tende al superamento dei limiti spazio temporali della fotografia sovrapponendo scatti realizzati in tempi diversi, fondendo persone ed elementi architettonici alla ricerca di nuove modalità espressive.

    L’elaborazione con la Realtà Aumentata, che coinvolge circa la metà delle opere in esposizione, è stata materialmente realizzata con l’applicazione gratuita HP Reveal, compatibile con tutti gli smarthphone e Iphone e facilmente scaricabile, così da poter godere una visita all’esposizione fotografica insieme reale e virtuale. Infatti ogni volta che si inquadra una foto “aumentata” sia essa reale o riprodotta su catalogo, l’applicazione HP Reveal mostra l’espansione della stessa. Lo spettatore non conclude la visita nel momento in cui si esce dall’esposizione, ma può riprodurre l’esperienza quando e dove vuole.

    Per ogni ulteriore informazione visitare i siti www.lephotoart.com e www.arteamare.it

    Rita Manzoni

    Varese 16 luglio 2018

    L’autore:

    Rita Manzoni, docente di Realtà Virtuale e Aumentata, Polo per la formazione Digitale della provincia di Varese.

    Didascalia immagine: Esempio di foto originale e in realtà aumentata visibile con HP Reveal.

    Contatti

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    siti web: www.lephotoart.com e www.arteamare.it.

    Telefono: +39 0585 027081

    Richiedere via mail foto ad alta risoluzione e catalogo PDF

    DOVE E QUANDO:

    Castello di San Terenzo

    Via Castello 8 – Lerici (La Spezia)

    Dal 15 luglio al 19 agosto

    Orari: 10:30/13:00 – 18:30/22:30 Chiuso il Lunedì

    Biglietto di accesso al castello € 2,00

    Parcheggi consigliati: – Via Milano- Via Bagnara – La Vallata, Via Biaggini II traversa

    Informazioni: [email protected] – Telefono: 0585 027081

    FRUIZIONE REALTA’ AUMENTATA

    Scaricare e installare sul proprio smartphone la APP HP Reveal, dopo la registrazione inserire in “Discover Auras” “paolograssi e selezionare “follow”, premere il pulsante blu in basso e inquadrare col la camera le opere distinte da simbolo AR.

  • Fotografia d’arte & design al Salone del Mobile. Il nuovo volume di Paolo Grassi

    Fotografia d’arte nel nuovo volume sulla mostra tenuta al Salone del Mobile di Milano presso lo spazio espositivo Flexform, primario brand del design italiano.

    Milano 04 maggio 2018. Il libro contiene la riproduzione di parte delle opere del progetto “Da fuoco e acqua”, presenti nei volumi “Architettura della fotografia” e “MIA Photo Fair 2018”, realizzate per mezzo della stampa manuale in resino-pigmentype (derivata dalla resinotipia), tecnica che consente di mettere in evidenza l’essenza e la matericità e permette di ottenere esemplari unici non riproducibili.

    Come dichiarato dallo stesso Paolo Grassi:

    Il connubio design-fotografia per me nasce in maniera direi quasi “obbligata” dato che sono architetto di formazione. Nelle mie opere, come nelle opere di design, la forma nasce dalla sintesi del reale. L’oggetto inquadrato, come quello progettato dal designer, viene riportato alla sua forma pura, alle sue linee essenziali attraverso un continuo e-levare.”

    Le fotografie riportate nel libro, sono caratterizzate da immagini essenziali ottenute con un processo di rimozione del superfluo, secondo il principio con cui Michelangelo eseguiva le proprie opere.

    Le foto presentate all’esposizione trattavano soggetti di architettura con scatti eseguiti negli Stati Uniti, Francia e Spagna, ma nel volume troviamo anche una serie di immagini riprese in spazi dismessi di archeologia industriale.

    Le opere sono state stampate di recente con un procedimento eco-friendley che impiega materiali naturali quali l’acqua, la carta per acquerello, il pigmento nerofumo (prodotto dalla combustione di legna), da cui il nome attribuito al progetto “Da fuoco e acqua”.

    L’artista ha recentemente esposto al MIA Photo Fair, il salone dedicato alla fotografia d’arte, dove ha ottenuto un eccellente riscontro di pubblico. I numerosi visitatori hanno in particolare apprezzato la qualità e profondità delle immagini prodotte dall’innovativo metodo di stampa.

    Maurizio Paolo Grassi è fotografo e architetto, nasce in Toscana nel 1961.

    Negli anni ’70 del ‘900 inizia un percorso artistico che utilizza il linguaggio fotografico come strumento di ricerche.

    Caratteristiche del volume:

    Titolo: Fotografia d’arte & Design. Salone del Mobile Milano.

    Autore: Paolo Grassi

    ISBN 9788828315629

    Disponibile nelle principali librerie online.

    INFORMAZIONI STAMPA:

    [email protected]

    sito web: https://www.lephotoart.com

    Telefono: Paolo Grassi +39 0585 027081

    Richiedere la versione riservata integrale ebook PDF con una mail a [email protected]

  • Fotografia d’arte e architettura nel volume “ARCHITETTURA DELLA FOTOGRAFIA”

    Racconta il rapporto fra la fotografia d’arte e l’architettura il libro “Architettura della fotografia” pubblicato di recente.

    Il volume illustra la fotografia d’arte di Paolo Grassi evidenziando i punti di contatto con l’architettura. Identici gli elementi strutturali, funzionali ed estetici.
    Il testo mette a raffronto i linguaggi fotografici, artistici e architettonici a partire dalle prospettive bibliografiche di Umberto Eco, Le Corbusier, Pierre Restany.
    Il volume è idealmente destinato a un pubblico che spazia dagli appassionati di fotografia, agli amanti del grafic-design, ai collezionisti d’arte che potranno apprezzare il metodo di lettura semantica delle immagini fotografiche proposto dall’autore.
    E’ illustrato, attraverso una rassegna di fotografie abbinate a testi, il percorso fotografico dell’artista, iniziato alla fine degli anni ’70 del Novecento, nei suoi sviluppi che vanno dalla ricerca grafica, allo studio del corpo in movimento, alla lettura del paesaggio e delle forme architettoniche nello spazio urbano.
    Ampio spazio del volume è dedicato alle opere uniche contemporanee del progetto “Da fuoco e acqua” realizzate per mezzo della stampa manuale in resino-pigmentype (derivata dalla resinotipia), tecnica che consente di mettere in evidenza l’essenza e la matericità e permette di ottenere esemplari unici non riproducibili.
    La versione cartacea è caratterizzata da un design grafico che bilancia il testo e le numerose fotografie. Tale design grafico è godibile solo in gran parte nell’ebook in formato PDF (a causa delle limitazioni tecniche, non è fruibile nei formati Epub e Mobi).
    Il libro è acquistabile in tutte le librerie italiane e nelle principali librerie online tra le quali IBS, Amazon e La Feltrinelli.
    Caratteristiche del volume:
    • Formato 22×30 cm
    • Pagine 164
    • Stampa a colori su carta patinata
    • ISBN 9788892696877 versione stampata
    • ISBN 9788827543672 versione e-book
    • Prezzo di copertina edizione cartacea € 35,00
    • Disponibile in E-Book formato PDF, Epub, Mobi al prezzo di € 12,99

    Biografia dell’autore

    Maurizio Paolo Grassi nasce in Toscana a Carrara nel 1961. Sin dall’infanzia frequenta i laboratori di lavorazione del marmo, dove ha modo di vedere come nasce la scultura che Michelangelo definiva arte “che si fa per forza di levare”. E’ in questo periodo che sviluppa la concezione della fotografia come processo di rimozione del superfluo.
    Nella metà degli anni ’70 del ‘900 inizia un percorso artistico che utilizza il linguaggio fotografico come strumento di ricerche legate ai temi grafici del paesaggio e delle persone.
    Si laurea in architettura nel 1988 all’Università di Firenze con il professor Alberto Breschi, con una tesi sull’archeologia industriale. Negli anni successivi affianca il lavoro di architetto alla ricerca fotografica sviluppando una serie di temi artistici dedicati alla lettura del paesaggio e al colore nelle città.
    Nel 2016 mette a punto un nuovo metodo di stampa fotografica denominato “resino-pigmentype”. Utilizzando tale processo realizza opere monocromatiche stampate su carta per acquerello sensibilizzata e trattata manualmente creando effetti sorprendenti e stampe sempre diverse le une dalle altre.
    Maggiori informazioni alla pagina http://www.lephotoart.com/libro-fotografico/
  • La nuova fotografia d’arte su LEphotort.com

    Le foto di Maurizio Paolo Grassi realizzate con un sorprendente procedimento di stampa manuale.

    E’ on-line il nuovo sito LEphotoart.com, Limited Edition photography art, dedicato alla diffusione presso le gallerie e i collezionisti d’arte delle foto artistiche realizzate da Maurizio Paolo Grassi con un nuovo ed esclusivo procedimento di stampa manuale. Tale procedimento, dall’artista sviluppato sul principio di un’antica tecnica fotografica, conferisce alle immagini una profondità di toni e una permanenza nel tempo il cui limite è solo quello della durata della carta di puro cotone utilizzata quale supporto per le opere.

    Come evidenzia lo stesso Maurizio Paolo Grassi il nuovo sistema di stampa permette un controllo completo da parte dell’artista:

    « Sin dalle prime esperienze di stampa fotografica effettuate in passato ho rilevato come la carta ai sali d’argento non permetteva un intervento manuale tale da ottenere delle stampe d’arte.

    Basandomi su una tecnica inventata negli anni venti, dopo una sperimentazione durata, quasi un anno ho messo a punto un nuovo ed esclusivo procedimento di stampa denominato resino-pigmentype che permette un totale controllo artistico.

    Questo metodo consiste in una stampa fotografica in cui l’immagine latente diventa visibile per mezzo del trattamento della superficie con un pigmento naturale distribuito con un pennello. In questo modo è possibile schiarire le ombre e rinforzare i bianchi, fino ad ottenere l’effetto voluto.

    Il risultato è sorprendente in quanto la fotografia acquisisce trimensionalità in virtù del deposito di pigmento che aderisce alla gelatina.»

    Il sito www.lephotoart.com contiene anche una biografia dell’artista che è attivo dalla fine degli anni ’70 del ‘900, della tecnica utilizzata e dei temi preferiti, tra i quali si segnala l’archeologia industriale e l’architettura.

    Data la particolare “matericità” delle stampe l’effetto visivo completo è apprezzabile solo nella visione diretta degli originali. Le gallerie d’arte interessate a una rappresentanza possono contattare direttamente l’artista.

    M.R.M.  Carrara 19.04.2017

    Contatti:

    web: www.lephotoart.com

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