Mese: Luglio 2018

  • Un “gigante buono” del mondo felino: il gatto Ragdoll

    Nato verso il 1965 ad opera dell’allevatrice statunitense Ann Baker, il gatto Ragdoll si distingue per eccezionali doti di docilità, bontà e dedizione al padrone.

    Questo gatto possiede, oltre ad una straordinaria bellezza, peculiarità caratteriali e comportamentali che non si ritrovano in nessun’altra razza felina: il rapporto che instaura con il suo umano, ad esempio, è del tutto simile a quello del cane.

    Affettuoso e presente, il gatto Ragdoll si lega strettamente al suo padrone, seguendolo come un’ombra per tutto il giorno e accoccolandosi sulle sue ginocchia alla continua ricerca di carezze; il suo comportamento, però, non è mai invadente, e lo porta ad eclissarsi con discrezione al momento opportuno.

    Dotato di una sensibilità molto elevata, il Ragdoll soffre la solitudine in maniera quasi patologica e si chiude in sé stesso di fronte ai rimproveri e all’indifferenza: quando decidi di adottare questo gatto, quindi, cerca di assicurargli una costante presenza in casa e fai sempre molta attenzione a non offendere i suoi sentimenti.

    Molto giocherellone, il Ragdoll è il gatto ideale per i bambini: la sua mancanza di aggressività lo rende un compagno sicuro e paziente.

    Affinché non accadano incidenti, però, è necessario insegnare ai bimbi a rispettarlo e a non approfittare della sua accondiscendenza.

    Proprio in quanto privo di molte prerogative feline, questo micio va costantemente controllato per evitare che si faccia male: il gatto Ragdoll, infatti, ha un senso del pericolo molto poco sviluppato.

    La sua proverbiale fiducia nell’essere umano lo porta ad abbandonarsi totalmente fra le braccia del padrone: in questo caso, bisogna stare sempre molto attenti a non farlo cadere poiché, a differenza degli altri gatti, non sa girarsi in tempo per atterrare in piedi.

    Di corporatura grande e robusta, il Ragdoll esprime tutta la sua dolcezza in un paio di splendidi occhi blu intenso.

    Il manto, folto e semilungo, è bianco alla nascita per poi assumere lentamente la colorazione finale.

    Tre sono le principali varianti: Mitted (zampe guantate) Colourpoint (manto chiaro ed estremità più scure)e Bicolor (una V bianca rovesciata sul musetto, zampe con guantini bianchi, orecchie e coda più scure).

    Le estremità possono presentare svariate tonalità: Seal (marrone scuro), Cream (color crema), Chocolate (marrone chiaro), Lilac (grigio chiaro), Tabby (striato), Red (rosso- arancio), Blu (grigio-blu).

  • IMIT Control System è anche social

    IMIT Control System, azienda presente da cent’anni nel comparto della termoregolazione, ha da pochi giorni ufficialmente aperto la propria pagina istituzionale LinkedIn, un profilo che vuole essere luogo di interazione tra l’azienda di Castelletto Ticino, i professionisti del settore ed i principali attori del comparto.

    Infatti attraverso la piattaforma digitale, IMIT Control System presenterà al pubblico le novità frutto della continua innovazione dei laboratori IMIT unitamente ad interessanti notizie sui trend di consumo e puntuali aggiornamenti sugli sviluppi dei mercati.
    L’apertura del canale LinkedIn ha rappresentato inoltre l’occasione per la promozione e lo sharing del nuovo video istituzionale pubblicato sul canale Youtube ufficiale di IMIT Control System.

    www.imit.it

  • Lampada Arco: la scelta migliore per il tuo salotto

     

     

    Tutti, appasionati di arredamento e non, sappiamo quanto sia importante illuminare nel modo corretto gli ambienti domestici. Ancor più importante e scegliere il mezzo attraverso il quale intendiamo portare la luce all’interno di soggiorno, sala, cucina o camere da letto. La scelta può essere, però, difficile e spesso portarci a decisioni affrettate e scorrette. Le più classiche tra le lampade per illuminare le aree comuni e dedicate al relax in casa sono sicuramente e da sempre le lampade da terra, e quale migliore lampada si potrebbe scegliere per portare luce al vostro soggiorno in una fredda serata d’autunno se non la lampada da terra dal design immortale, la lampada Arco di Flos? Questa lampada dal design firmata dai fratelli Castiglioni nel 1962 rimane tutt’oggi uno dei pezzi d’arredamento dedicati all’illuminazione più importanti di sempre, famosa sia per il suo impeccabile stile, linne semplici e studiate, armonia dei materiali, grande presenza scenica ed eleganza nonostante la sua forma così elementare, sia per la sua importanza ed influenza nella storia del design degli interni italiano degli anni che seguirono la sua creazione.

     

    Lampada da terra: Arco di Flos, protagonista del soggiorno

     

    Grazie alla sua estrema semplicità nelle forme e nello stile ed alla sua sobria ed elegante presenza, la lampada arco da terra di flos si adatta agilmente a tantissimi stili di arredamento. La base in marmo bianco di carrara le permette di dare un aura di classe e lusso a tutto il soggiorno, mentre le sue grandi dimensioni e la sua snella presenza le consentono di governare lo spazio della sala senza però risultare ingombrante o invasiva. Lo stelo ed il riflettore sono in materiali lucidi e satinati, rispettivamente acciaio ed alluminio stampato, che contribuiscono grazie all’effetto di riflessione a farla apparire ancor più leggera all’interno dell’ambiente. La diffusione della luce è studiata in modo da essere diretta, il che le permette di essere la scelta migliore per la vostra sala da pranzo o il vostro soggiorno, perfettamente abbinabile tanto a toni scuri che chiari, a soffitti alti o bassi, arredamenti rustici o stili moderni e minimali, la lampada arco è una scelta versatile ed efficiente.

     

    L’illuminazione da forma agli spazi domestici

     

    Ogni stanza ha bisogno della giusta luce per avere un valore aggiunto. Una scelta sbagliata nell’illuminazione potrebbe togliere luce agli spazi o mancare di dare importanza a dettagli sui quali abbiamo investito nel momento della decorazione. Il mezzo che porterà luce agli ambienti è altrettanto importante considerando che nei momenti di non utilizzo della luce il suo aspetto deve continuare ad essere in armonia con il resto dell’arredo, se consì non fosse potrebbe stonare e togliere valore a tutto il resto dello spazio. La classe ed il design firmato unici della lampada Arco di Flos la rendo la scelta migliore per chi, in particolare, ha bisogno di un elemento decorativo sobrio e di classe, per abbellire un salotto ampio o una tavola da pranzo che abbia bisogno di un atmosfera intima e racchiusa al di sotto di un tenue e preciso cono di luce diretta.

     

  • Innovazioni tecnologiche: sempre più avanzati i sistemi MES per la gestione del piano di produzione

    Più controllo ed ottimizzazione della produzione aziendale con software specifici

     

    Finalizzati alla gestione e al controllo della funzione produttiva di un’azienda, i sistemi MES (Manufacturing Execution System) sono stati creati per controllare ed ottimizzare i processi e i flussi produttivi, assicurando la corretta gestione dei carichi macchina e dell’avanzamento della produzione.

     

    In termini pratici si tratta di un insieme integrato di funzioni che collegano pianificazioni e sistemi di controllo, progettazione e produzione, forza vendita e spedizioni, clienti e logistica.

    Questo sistema informativo coinvolge gli ordini, gli avanzamenti in quantità e tempo, il magazzino, nonché i dispositivi installati a bordo macchina, per dedurre informazioni utili ad integrare l’esecuzione della produzione ed al suo controllo.

     

    Ad oggi sono tante le aziende che adottano questi sistemi.

    Al fine di agevolare gli addetti delle aziende, Pro-Vision – azienda che sviluppa soluzioni software per la logistica – ha implementato un proprio MES capace di generare e gestire, in modo razionale e automatico, il Piano Generale di Produzione.

    La piattaforma Dynamic Plant – MES permette infatti di gestire e personalizzare, in modo semplice ed immediato, i processi di gestione e controllo della produzione dell’azienda.

     

    Gli aspetti cardine dei processi di pianificazione della produzione sono quindi quelli della previsione della domanda, della gestione delle scorte, del monitoraggio della produzione, della coordinazione della distribuzione e del trasporto.

     

  • Sexy shop online, pratico e riservato

     

    State cercando di rendere un po’ più piccante la vita intima con il vostro partner perché sentite che non riuscite più a trovare la passione dei primi giorni? Avete bisogno di un “aiutino” per passare dei bei momenti con voi stessi? Siete troppo pudici per farvi vedere in pubblico in determinati negozi, dei sexy shop, per dire? Bene, la soluzione che stavate cercando a tutti i vostri problemi allora è un sexy shop online! Molti sono troppo imbarazzati per farsi vedere mentre si entra in un sexy shop o persino troppo timidi per fermarsi qualche secondo davanti ad una vetrina per ammirare la merce. Tutti questi problemi di imbarazzo però non si presentano con uno shop online, la praticità del catalogo prezzi con tutte le descrizioni e le immagini disponibili per ogni prodotto, si unisce alla riservatezza del vostro computer e delle vostre mura di casa. Solitamente, inolte, la disponibilità di prodotti di uno store online è di gran lunga superiore di un negozio fisico. Volete fare un regalo, o farvi un regalo? Cosa state aspettando, è a distanza di click!

    La praticità di uno shop online, un’inventario di oggetti sexy

     

    Tutti I prodotti che state cercando e quelli che ancora non conoscete sono a distanza di un click con un sexy shop online. Non dovete chiedere informazioni a nessuno o farvi vedere con pacchetti dalla forma equivoca per le strade del vostro quartiere. Tutte le informazioni che state cercando vengono fornite in dettagliate descrizioni sotto ad ogni prodotto e i servizi che vi saranno garantiti sono tantissimi: possibilità di fare uhn regalo, spedizione anonima, per molti prodotti i coadiuvanti sono in omaggio ed offerti dallo shop. Per esempio, con l’acquisto di un vibratore online riceverete una bottiglietta di lubrificante a base d’acqua incluso! Tutti i prodotti della migliore qualità a prezzi scontati sono presenti nello store online: da vibratori classici a macchine dell’ammore, da plug anali a falli in vetro, per tutti i bisogni e tutte le necessità il prodotto corrispondente è disponibile e vi sarà garantito al prezzo più conveniente nel mercato. Andate a dare un’occhiata, non costa nulla!

     

    Riservatezza e tanta scelta: i vantaggi di un sexy shop online per i vostri acquisti

     

    Per tutti I vostri desideri troverete sicuramente un prodotto mirato e adatto ai vostri bisogni intimi e sexy. Potrete acquistare da una vasta gamma di abbigliamento sexy e lingerie sexy, abbigliamento bondage e sadomaso, tanti accessori, costumi e travestimenti dedicati al sesso, assieme a tantissimi sex toys e oggetti sexy adatti a tutte le esigenze. Disponibili in ogni momento anche articoli per gli inesperti e coloro seza esperienza, piccoli e discreti. Nel caso foste dubbiosi sull’affidabilità degli acquisti online, centinaia di recensioni e commenti al di sotto dei proddotti potranno convincervi che la scelta degli acquisti online per i vostri articoli sexy e definitivamente la migliore tra quelle disponibili. Non lasciatevi sfuggire tutte le promozioni e gli sconti di questo periodo e andte a dare un’occhiata alla vasta selezione disponibile nel sexy shop online, non rimarette delusi.

  • Roma concerto alla Basilica Sant’Alessio direttore Erika Zoi dedicato a Patricia Adkins Chiti Fondazione Donne in Musica recentemente scomparsa

    Dedica del concerto il 21 giugno, giorno della Festa della Musica europea, nella Basilica di S.S. Bonifacio e Alessio al Presidente Patricia Adkins Chiti recentemente scomparsa, direttore Erika Zoi.
    Il Presidente Patricia Adkins Chiti, commenta il Maestro Zoi: “E’ stata, con il suo impegno nel promuovere la figura femminile nella musica, un importante punto di riferimento ed ha rafforzato la presenza delle donne nel panorama musicale.
    Cantante e musicologa, dal carattere unico che la contraddistingueva per la sua forza d’animo, ha creato la Fondazione Adkins Chiti Donne in Musica, quest’anno al suo quarantesimo anniversario. A lei dobbiamo i tanti incontri e le tante presenze per sostenere la figura delle donne musiciste nei tavoli internazionali, nei rapporti con le Istituzioni e con le compositrici. Ricordo le sue telefonate dove si adoperava con tutta se stessa e con gran forza affinchè le nostre musiche venissero inserite nei programmi delle orchestre e dei festival. Il concerto al Sant’Alessio lo voglio personalmente dedicare al ricordo di Patricia Adkins Chiti, riallacciandomi all’appello internazionale dell’on. Silvia Costa”.

    In questi giorni l’On Costa, dal Parlamento Europeo di Bruxelles, lancia l’appello: “Sarei felice se le donne e in particolare le musiciste dedicassero a Lei la Giornata internazionale europea della Musica il 21 giugno. Io lo farò a Bruxelles in Parlamento Europeo. Una donna straordinaria, per me soprattutto, da 35 anni, un’amica speciale, era stata nel Consiglio Musica dell’Unesco e nel 1978 aveva creato la Fondazione internazionale Donne in Musica/Women in Music, riconosciuta dal Governo Italiano, dall’UNESCO, dall’EUC, dall’EUP, dall’Arab Academy e dal Consiglio Internazionale della Musica dell’UNESCO.
    Nella Basilica di Sant’Alessio nella splendida cornice romana dell’Aventino il concerto si apre con il brano Cammini di Erika Zoi al pianoforte per proseguire con brani corali interpretati dai cori P.A.C.A.O. della Primaria Associazione Cattolica Artistica Operaia e dal coro Laurentum San Romualdo, al pianoforte Ilaria Sciullo, Direttore Erika Zoi.
    In programma anche il “Pater Noster” di E. Zoi, “Halleluja” di G. F. Haendel, “Gloria” di A. Vivaldi, “Ave Maria” di P. Mascagni, brani tratti dal Requiem di W. A. Mozart.
    La musica per la musica delle donne, per l’impegno sociale del nostro tempo e per ricordare Patricia Adkins Chiti.

  • Francesco Starace: i numeri della prima trimestrale 2018 di Enel

    L’AD di Enel Francesco Starace sulla performance di Enel nei primi tre mesi dell’anno: “Il Gruppo Enel ha ottenuto risultati eccellenti, con un incremento a due cifre nel risultato netto, per effetto soprattutto di rinnovabili e reti, aree chiave per la crescita industriale”

    Francesco Starace

    Francesco Starace: Enel in crescita nel primo trimestre 2018

    Enel chiude il primo trimestre 2018 con numeri che l’AD Francesco Starace ha definito “eccellenti”: un risultato netto a 1.169 milioni di euro (+18,9% rispetto allo stesso periodo nel 2017), utile netto ordinario a 1.041 milioni di euro (+10,4%) ed Ebitda a 4,037 miliardi, in crescita del +3,1% anche per effetto della crescita nelle rinnovabili e nella distribuzione. Pressoché stabile l’Ebit (2.538 milioni di euro, +0,5%) mentre l’indebitamento finanziario netto cresce di 1,2% rispetto alla fine dello scorso anno, a causa del pagamento dell’acconto sul dividendo relativo all’esercizio 2017 e degli investimenti del periodo che, come spiega il gruppo guidato da Francesco Starace in una nota, hanno ampiamente compensato i flussi di cassa della gestione operativa. Si rileva infine una lieve flessione nei ricavi: in calo del 2,2% sul primo trimestre 2017, al 31 marzo 2018 si attestano intorno ai 18.946 milioni di euro.

    Enel: Francesco Starace sui risultati della trimestrale

    Non nasconde entusiasmo Francesco Starace nel commentare la performance di Enel nel primo trimestre del 2018: in particolare l’AD fa notare “l’incremento a due cifre nel risultato netto”, ottenuto “per effetto soprattutto di rinnovabili e reti, due aree chiave per la crescita industriale, in linea con il Piano Strategico”. Non solo: “Nel trimestre ci siamo impegnati per migliorare ulteriormente l’efficienza operativa, riuscendo a mantenere invariati i costi per la generazione di cassa in termini nominali e a ridurre del 2,6% le spese operative”. Francesco Starace parla anche di un altro importante traguardo raggiunto durante i primi tre mesi dell’anno: nell’ambito dell’operazione di semplificazione di gruppo è stata completata con successo la riorganizzazione delle attività in Cile. “Ora possiamo contare su di una struttura societaria più lineare lungo l’intera catena del valore: dalla generazione rinnovabile e convenzionale alla distribuzione, fino al retail” ha spiegato l’AD, aggiungendo che “i risultati raggiunti permettono di confermare i target finanziari per il 2018”.

  • Armando Fanelli – BIG DATA

    La Galleria Marconi di Cupra Marittima domenica 24 giugno 2018 alle 18.00 propone BIG DATA mostra personale di Armando Fanelli, che conclude la rassegna Ti aspetto ANCHE domani. La mostra si avvale della curatela e del testo critico di Maicol & Mirco ed è organizzata da Galleria Marconi e Marche Centro d’Arte.
    BIG DATA è il sesto ed ultimo appuntamento di Ti aspetto ANCHE domani, rassegna che ha accompagnato la Galleria Marconi durante la stagione espositiva 2017/2018. La Galleria Marconi si trova in c.so Vittorio Emanuele II n°70 a Cupra Marittima. La personale di Armando Fanelli potrà essere visitata fino al 4 luglio 2018 con i seguenti orari: lunedì – sabato 16.30 – 19.30.

    “Armando lo conosco da più di vent’anni. Ma non lo conosco.
    Armando non è solo, è tanta gente.
    Ogni volta che lo vedo è una persona diversa.
    Questa è una cosa meravigliosa.

    Big data.
    In questa personale Armando è impersonale. Esce da sé per raccontarsi.
    Ghiaccia un messaggio. Sfonda la faccia a delle ragazze con una presa usb. Fa mangiare fiori.

    Chi è Armando?

    C’è un video. Una persona si auto-solleva. Poi ci sono due specchi. Il codice binario ci spiega come amarci e odiarci. Come un paziente robot.”
    (Maicol & Mirco)

    “Ti aspetto ANCHE domani perché? In tanti anni di attività ho avuto la fortuna di conoscere tantissimi artisti, di farli esporre, di aiutarli a valorizzare il proprio lavoro. Ogni volta che vedo una mostra installata, vedo un percorso che si compie e si apre a nuove prospettive. Mi sono reso conto in questo modo, però, che il momento migliore per vedere una mostra, per apprezzarla, per farla propria, è nei giorni successivi all’inaugurazione. Capita troppo spesso di vedere il momento dell’inaugurazione con tantissime persone che parlano, si confrontano, chiedono, ed è giusto che sia così perché l’inaugurazione ha questo scopo, permettere di potersi confrontare con artisti, curatori, critici, galleristi e far sì che le idee si incontrino e circolino. Eppure c’è sempre un po’ di confusione in queste occasioni, confusione che non permette di poter godere a pieno delle opere esposte. Ecco per questo ti dico, vieni all’inaugurazione, parleremo, rideremo, ci faremo una foto insieme, ma Ti aspetto ANCHE domani per gioire insieme dell’Arte e delle sue mille declinazioni”. (Franco Marconi)

    Armando Fanelli – BIG DATA

    scheda tecnica/technical card

    curatore/curator by Maicol & Mirco
    testo critico/art critic by Maicol & Mirco

    ufficio stampa/press agent by Dario Ciferri
    fotografia/photography by Catia Panciera
    allestimenti/preparation by Pasquale Fanelli

    dal 24 giugno al 4 luglio 2018
    from 24th June to 4th july 2018
    orario: lunedì-sabato dalle 16 alle 19.30
    opening time: Mon-Sat 4 to 7.30 p.m.

    Con il supporto di Ostello degli Artisti: http://www.appartamenti-cupramarittima.com

    Info
    Galleria Marconi di Franco Marconi
    C.so Vittorio Emanuele, 70
    63064 Cupra Marittima (AP)
    tel 0735778703

    web http://galleriamarconi.it/
    e-mail [email protected]
    Facebook http://www.facebook.com/galleriamarconi
    twitter https://twitter.com/GalleriaMarconi

  • Il profilo professionale del manager Claudio Machetti

    Grazie alle esperienze in Banco di Roma e in Ferrovie dello Stato, il manager Claudio Machetti matura numerose competenze in ambito economico e finanziario che lo portano a ricoprire ruoli di rilievo per il Gruppo Enel.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti: formazione e inizio della carriera professionale

    Classe 1958, Claudio Machetti si laurea in Scienze Statistiche presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi in Teoria dei Giochi e delle Decisioni. Dal 1983, anno in cui ha inizio la sua carriera professionale, il manager ha accumulato un’esperienza di più di 30 anni nel settore economico e finanziario. Assunto come impiegato nella filiale milanese di Banco di Roma, Claudio Machetti si trasferisce ben presto alla Direzione Centrale della capitale come analista finanziario, occupandosi di valutare la situazione creditizia dei grandi gruppi industriali del Paese. Nel 1990 gli viene assegnato il ruolo di Vicedirettore Responsabile del Nucleo Analisti Finanziari, ma dal 1992 passa a una nuova esperienza professionale in Ferrovie dello Stato. Per 8 anni Claudio Machetti è prima Dirigente Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari, poi Direttore della Finanza Operativa. Negli stessi anni, il manager contribuisce alla fondazione di Fercredit, società operativa nell’ambito del factoring, del leasing e del credito al consumo, diventandone anche Amministratore Delegato.

    Gli incarichi di Claudio Machetti in Enel

    Claudio Machetti entra in Enel come Responsabile Finanza nel 2000. Da allora, ricopre diversi ruoli di rilievo per il Gruppo: viene nominato Direttore Finanziario nel 2005 e si occupa di gestire l’aumento di capitale di Enel per 8,0 miliardi di Euro (2009). Il manager ha un ruolo fondamentale nell’acquisizione di Endesa, curando gli aspetti finanziari dell’operazione. Nel 2003 diventa Presidente di Fondenel, il primo fondo pensione integrativo multicomparto per i dirigenti. In seguito diventa Presidente anche di Fopen, fondo pensione di operai, impiegati e quadri del Gruppo. Nel 2009 è a capo della nuova Divisione Risk Management, della quale si occuperà fino al 2014: da allora è Direttore della Global Trading Business Line di Enel Group, dedicata alla gestione del sourcing di carbone, gas e olio combustibile, oltre che ai mercati all’ingrosso di gas ed energia elettrica all’interno di tutti i Paesi in cui opera il Gruppo. Dal 2014 è anche Presidente di Enel Trade. Oltre a questi incarichi, Claudio Machetti è stato anche Consigliere di Amministrazione di Endesa, Terna e Wind Telecomunicazioni.

  • DALLA CASATA DEL GRAPPA AI FAGIOLI DI LAMON, ECCO IL MENU SEGRETO DEL PREMIO “LOCANDA DA GERRY”

    Grande attesa per la cena del 22 giugno a Monfumo, evento benefico dedicato alla premiazione dei tre giovani under 35 che si sono distinti per il loro talento: uno chef, uno sportivo e un inventore. Gerry Menegon, storico ristoratore segnalato sulla guida Michelin e sulla Ristoranti d’Italia: “Vi stupiremo con le delizie dal Brenta al Piave”. Madrina della serata la finalista di Miss Italia

    +++ per i colleghi giornalisti che avessero piacere di partecipare alla serata di gala: le richieste vanno avanzate entro mercoledì 20 giugno a [email protected] +++

     

    Ci sono voluti mesi per studiare ogni singolo abbinamento. L’attesa era alta: dopo 35 anni di storia della ristorazione a Monfumo, dopo cene di gala, dopo l’inserimento nelle guide Michelin e Ristoranti d’Italia, per Gerry Menegon la nuova sfida era pensare il menù perfetto per la serata nella quale saranno assegnati i riconoscimenti del rinnovato premio “Locanda da Gerry” che avrà una madrina d’eccezione: Laura Coden,  finalista alla scorsa edizione di miss Italia.

    “Abbiamo deciso di unire i sapori e i gusti tra il Brenta e il Piave, concentrandoci sui piatti della zona”, spiega il titolare della Locanda per la quale, nel corso degli anni, sono passati vip e persone dello spettacolo, dall’attore Renato Pozzetto al pilota di Formula Uno Jean Alesi, passando per il maestro d’orchestra Riccardo Muti e la conduttrice televisiva Paola Saluzzi. “Tutti hanno apprezzato la semplicità e la purezza degli ingredienti, è questo il mio segreto”, rivela Gerry, che nel corso degli anni è stato chiamato a insegnare la cucina italiana in Giappone, Svezia e Stati Uniti. Va detto, inoltre, che il ristorante fa parte del circuito dei Ristoranti del Radicchio.

    Ebbene, questo il menù che ottanta selezionatissimi ospiti potranno degustare venerdì sera. Gran buffet con antipasti e aperitivi in sala bar. Crema tiepida di fagioli di Lamon e patate del Piave con piccola tartare di trota del Brenta. Risotto con piselli di Borso e casata del Grappa, profumo di basilico, mantecato con olio extra vergine di oliva delle colline di Monfumo. Capocollo di maiale Pedemontano farcito di ciliegie di Maser e salsa al vino rosso (Recantina); schiacciata di patate aromatizzata alle erbette di montagna e fagiolini al burro. Sorbetto al Prosecco Docg Asolo Superiore e coulis di fragoline di bosco. Dolci montagne.

    Tra i commensali ci saranno ospiti istituzionali, giornalisti, vip ed esperti di enogastronomia, in una serata di gala finalizzata alla raccolta di fondi per la Lilt, la Lega italiana lotta tumori. I riflettori saranno accesi sui tre giovani under 35 premiati dalla giuria: lo chef Francesco Brutto, la campionessa mondiale di scherma Eleonora De Marchi e l’inventore Andrea Mocellin.

     

    Ufficio Stampa: [email protected]

  • Agenzia delle Entrate: “Real Estate ancora in crescita nel I trimestre 2018”

    Il volume delle compravendite immobiliari in Italia continua la sua crescita inarrestabile: nei 3 mesi del 2018, infatti, il mercato residenziale è cresciuto del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2017, segnando il dodicesimo aumento trimestrale consecutivo. A darne notizia è direttamente l’Agenzia delle Entrate con i dati delle ultime statistiche trimestrali dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, che Cambio Casa, leader tra le agenzie immobiliari a Taranto, sembra confermare anche per la città pugliese. Bene anche il mercato non residenziale.

    Un trend assolutamente positivo ma accompagnato comunque da una lieve flessione in alcune grandi città. Il + 4,3% si traduce in 127.277 compravendite di abitazioni nel periodo gennaio-marzo di quest’anno, caratterizzate da una metratura media di circa 105 mq, che annovera anche le pertinenze, con cantine e soffitte in aumento del 9,9% e box/posti auto in crescita dell’1,9%.

    Se la compravendita di case cresce in maniera più accentuata nei comuni non capoluogo (+5,5%), nei capoluoghi invece il trend rimane positivo (+ 2,3%), ma frenano le grandi città: Roma, Bologna, Genova e Firenze continuano a perdere terreno, ad eccezione di Torino, Milano, Palermo e soprattutto Napoli, città regina assoluta in termini di compravendite con un +11,8% record.

    Dicevamo anche della crescita del mercato non residenziale, ovvero del settore che riguarda la compravendita di negozi, capannoni, autorimesse, uffici e depositi commerciali. Ebbene, il settore del terziario-commerciale ha registrato un balzo in avanti davvero impressionante, e cioè +5,9% rispetto al periodo gennaio-marzo 2017, con negozi e depositi commerciali che crescono del 9,2% insieme al settore produttivo (+8,2%). Unica nota stonata gli uffici (-9,5%).

    Investire negli immobili è sempre una scelta redditizia per gli italiani, e se pensi di farlo a Taranto e provincia allora ti conviene valutare con attenzione le tante proposte dell’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa.

  • Quando la sicurezza delle Unified Communications passa per il telefono IP

    Quando si valuta l’implementazione di una nuova piattaforma per le Unified Communications è necessario soppesare il livello di sicurezza garantito sia dalla soluzione sia dai terminali IP: mettere tutto sotto chiave non rende l’infrastruttura più sicura, soprattutto se la chiave è alla portata di chiunque.

    Nelle aziende l’adozione di una piattaforma di Unified Communications altamente integrata con l’infrastruttura IP e le applicazioni di rete deve necessariamente prendere in carico una grande sfida: tutelare le conversazioni interne e esterne contro eventuali intercettazioni e proteggere lo scambio di dati tra la soluzione UC, i terminali e le applicazioni condivise, come i CRM. A differenza del passato, oggi i criminali possono sedere comodamente al proprio PC e con appositi strumenti accedere via internet ai sistemi VoIP, intercettare le chiamate e procacciarsi dati e/o informazioni che andrebbero protette. A differenza del passato, dove bastava inserire un microfono nella cornetta o agganciarsi alla centrale in strada, oggi infiltrarsi in una rete IP avanzata o intercettare le telefonate non è più semplicissimo, ma è comunque un rischio noto agli operatori e ai vendor di soluzioni e terminali IP, che si adoperano quotidianamente per garantire ai propri clienti un maggior livello di sicurezza con l’introduzione di tecnologie di cifratura punto-punto per i telefoni IP senza fili e cablati, per il traffico voce e la trasmissione di dati e altre misure di protezione. Per essere certi di beneficiare di soluzioni all’avanguardia senza scendere a compromessi con la sicurezza delle conversazioni, è quindi necesario soppesare il livello e la metodologia di protezione offerti dalla piattaforma UC e supportati dai terminali anche in base al costo e al concreto beneficio in termini di utilizzo.

    Snom, il noto produttore berlinese di telefoni IP da tavolo, cordless e da conferenza, ha identificato tre criteri discriminanti che qualunque azienda dovrebbe esaminare prima di procedere all’adozione di una nuova soluzione completa per la telefonia via IP.

    Snom D785
    Snom D785

    Sicurezza della configurazione automatica dei terminali

    Il cosiddetto “provisioning automatico” ossia il processo che consente alla soluzione UC di distribuire con un click la configurazione e i parametri utente impostati ai più diversi terminali deve essere tutelato.

    Durante il processo, questi dati particolarmente sensibili vanno trasmetti attraverso un protocollo di trasporto sicuro (TLS/SSL). Per mettere ancora più in difficoltà potenziali hacker che tentano di intercettare le chiamate con attacchi “man in the middle”, la soluzione UC e il terminale dovrebbero scambiarsi un certificato necessario per garantire una corretta autenticazione del dispositivo al server per la telefonia, assimilabile al controllo passaporti all’ingresso o all’uscita degli aeroporti. Va da sé che se la soluzione UC offre questo tipo di tecnologie per la configurazione e l’autenticazione ma il terminale IP non le supporta, la comunicazione non sarà protetta.

    Allo stesso tempo è imperativo che la trasmissione dei dati utente dal centralino IP al terminale non sia intercettabile e/o che i dati non siano leggibili. Se la soluzione VoIP/UC non assicura questa tutela, persone non autorizzate possono eventualmente accedervi e utilizzare i dati per l’autenticazione dell’utente per effettuare chiamate ovunque a carico, ovviamente, dell’azienda hackerata. Una possibile soluzione, qualora questa forma di tutela manchi, è autorizzare esclusivamente l’accesso di terminali IP specifici alla rete previa autenticazione quale client. Se tuttavia né il centralino, né il telefono IP supportano l’autenticazione “client” indipendentemente dall’autenticazione dell’utente, non sarà possibile porre rimedio al rischio di abuso delle linee telefoniche utilizzando credenziali legittime.

    La password

    Tutto questo però non è molto di aiuto se l’accesso al terminale non è protetto tramite una password robusta, che non necessariamente deve essere nota all’intero staff. E’ quindi necessario valutare quali addetti possono avere accesso a quale telefono IP e se l’accesso debba essere granulare (utente/admin).

    Inoltre, molte applicazioni richiedono codici di accesso individuali. Una regolamentazione complessa delle password abbinata alla necessità di modificarle dopo un certo lasso di tempo non fa altro che favorire il buon vecchio post-it attaccato al monitor o alla testiera. Una pratica i cui rischi si possono prevenire se la piattaforma UC, il terminale IP e ovviamente l’utente supportano l’autenticazione a due fattori (p.es. password e codice inviato tramite SMS) o un accesso unico valido per tutti i servizi.

    La cifratura

    La cifratura va applicata anche all’invio di segnali tra le diverse connessioni e al trasferimento di dati vocali. Un elemento è imperativo affichè l’altro funzioni: chiudere una porta non previene l’accesso indesiderato se la chiave è sotto lo zerbino.

    Un avviso: una cifratura totale che copra tutte le connessioni, i terminali e le applicazioni è più o meno inesistente nella telefonia business. La cifratura dei dati termina nel punto in cui raggiunge i sistemi dell’operatore telefonico. La ragione di ciò è da un lato l’obbligo di consentire eventuali intercettazioni su richiesta del giudice, dall’altro l’elevata complessità tecnica legata all’impiego di un sistema di cifratura “end-to-end”.

    Se è richiesto un alto livello di sicurezza, l’unico modo è implementare una VPN (virtual private network), come i telefoni IP Snom o una rete MPLS (multiprotocol network switching).

    Conclusioni

    Tutto era più semplice qualche tempo fa! C’era un firewall che proteggeva l’accesso a internet e tutti i dati erano archiviati localmente. Oggi numerose soluzioni e servizi sono dislocati “fisicamente” in luoghi diversi e i dati si trovano spesso nel cloud. Varrebbe quindi la pena chiedere dove siano archiviati effettivamente i dati sensibili (log del centralino, contatti della rubrica / CRM, impostazioni utente) e come essi vengano trattati. Di interesse ancora maggiore è sapere se i dati sono ospitati su server nel proprio Paese o distribuiti in tutto il mondo. Un problema di sicurezza che riguarda meno il rischio di hackeraggio quanto più l’uso dei dati a scopo statistico o per spionaggio industriale ad opera di terzi.

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  • Trasmissioni, scommesse, partite: cosa succederebbe se gli hacker prendessero il controllo dei Mondiali di calcio?

    Anche in occasione del 21° mondiale di calcio di cui si sono già disputate le prime partite la maggior parte delle sfide avranno luogo nel mondo “reale”, in Russia, tuttavia non sono le uniche! Alcune “partite” si giocheranno anche nel mondo virtuale: che siano essi adibiti alla gestione delle trasmissioni, di piattaforme di scommesse o alla vendita di biglietti, anche i sistemi IT necessitano di una difesa ben schierata.

    Come avviene con tutti gli eventi sportivi di portata globale, anche la Coppa del Mondo di calcio rappresenta un’ottima occasione per riunire i fan di questo sport ma non solo, è anche palcoscenico di tensioni tra i governi, come dimostrato dalle recenti questioni tra Russia e Ucraina. La principale differenza tra le partite sull’erba e gli attacchi virtuali è che gli hacker di solito fanno attenzione a non mostrare i loro colori: l’obiettivo è di lasciare il minor numero possibile di tracce. Le attribuzioni sono un gioco politico piuttosto che una questione di IT; ci vuole “naso” per distinguere le impronte digitali reali da quelle fasulle lasciate di proposito dagli attaccanti.

    I fornitori di connettività, gli operatori televisivi e persino i router xDSL sono potenziali bersagli per raggiungere un obiettivo, che non è tanto quello di creare scompiglio tra gli spettatori interrompendo le trasmissioni quanto piuttosto quello di screditare il Paese organizzatore cagionando interruzioni del servizio di infrastrutture critiche come ospedali o reti stradali. La Russia farebbe così (ancora) notizia in ambito cyber …

    Trasmissioni televisive: l’annosa questione dei diritti sulle informazioni

    Qualsiasi trasmissione di una partita di calcio è esposta al rischio di pirataggio o manomissione: i cybercriminali possono limitarsi ad un semplice blocco “improvviso” del segnale (un po’ come quando Amélie Poulain staccava l’antenna del vicino per vendicarsi) fino ad attacchi molto più estesi, quasi di scala industriale. La questione è complessa: è necessario poter trasmettere informazioni, ma non troppo, fornire un servizio ai clienti (in caso di caso di canali “premium”) ma assicurarsi che gli stessi non possano abusare del segnale televisivo che ricevono per condividerlo con terzi.

    Come ci si può difendere da tale pratica? Come si codificano i dati da trasmettere? Un qualsiasi utente con cattive intenzioni (o troppo buone, a seconda del punto di vista) può mettere le mani su un flusso televisivo in chiaro e inoltrarlo altrove. Un rischio che rimanda alla gestione dei diritti televisivi digitali: come garantite che qualcuno che sta guardando una trasmissione “premium” non cifrata non possa ritrasmetterla? Diversi operatori televisivi premium per quest’anno hanno optato per la fruibilità gratuita dei propri programmi sportivi, per vanificare sul nascere eventuali tentativi di pirataggio. Questa scelta però implica la necessità di identificare altre fonti di guadagno (attraverso contenuti aggiuntivi o pubblicità).

    Piattaforme di scommesse e mercato nero: l’integrità dei dati è fondamentale

    La sfida principale nella commercializzazione dei biglietti per via elettronica non è tanto la riservatezza dei dati, quanto la disponibilità del servizio e l’autenticità di quanto venduto. Come la precedente Coppa del Mondo in Brasile, anche il torneo di quest’anno è stato oggetto di massicce campagne di phishing atte alla vendita di biglietti fasulli. In combinazione con attacchi denial of service (DoS), la situazione potrebbe diventare esplosiva: se un sistema di accesso allo stadio non fosse in grado di distinguere i biglietti veri da quelli falsi si potrebbero generare gigantesche code all’ingresso dando luogo a problemi di sicurezza molto reali. Per assurdo, provate ad immaginare lo spettacolo che offrirebbe al mondo lo svolgimento delle semifinali o delle finali in uno stadio quasi vuoto, con la maggior parte degli spettatori bloccati ai cancelli … O giornalisti sportivi relegati alle loro sale stampa senza connessione a Internet. Ecco perché i dati devono essere protetti da firewall, essere ospitati su infrastrutture ridondate e ripristinabili tramite backup operativi, anche senza accesso a Internet.

    La questione dell’integrità dei dati non dovrebbe ovviamente essere trascurata: è importante sapere se la persona giusta è in possesso del giusto biglietto. Ma dal momento che questo tipo di frode elettronica ha conseguenze meno disastrose, il problema dell’integrità ha una priorità inferiore rispetto a quello della disponibilità del servizio. L’aspetto della Coppa del Mondo in cui l’integrità dei dati è più critica, sono le piattaforme di scommesse: come assicurarsi che le vincite vadano alla persona giusta, a colui che ad esempio ha avuto l’intuizione di pronosticare l’improbabile gol con cui l’Islanda è riuscita a pareggiare con l’Argentina? Ovviamente è possibile cifrare le informazioni e in questo caso, in particolare, utilizzare la tecnologia delle firme crittografiche per assicurarsi che il pronostico sia stato inserito dalla persona giusta (il sito di scommesse, non l’hacker), al momento giusto (preferibilmente prima del gol!), e che il denaro venga poi versato nel modo giusto attraverso una transazione bancaria.
    A differenza dei sistemi che privilegiano la disponibilità dei dati / servizi, ad esempio con i biglietti, in questo caso l’integrità dei dati prevale sulla disponibilità – non ha senso continuare ad utilizzare una cassaforte una volta depredata. Su un sito di scommesse online è quindi necessario assicurarsi che le scommesse siano archiviate in luoghi protetti dagli attacchi, non necessariamente con sistemi ridondati o tramite back-up ma con misure per la protezione completa della rete che combinino crittografia, parole chiave, firewall e un sistema di analisi automatizzato per identificare comportamenti fraudolenti all’interno del flusso di dati.

    E le partite?

    All’interno dello stadio, mentre i telecronisti sportivi hanno bisogno di un collegamento per farci vivere l’azione dal vivo, i furgoni preposti alla trasmissione della partita, con le loro enormi antenne montate sul tetto, sono per lo più autonomi e collegati direttamente ai satelliti. A meno che qualcuno non sia fisicamente lì a dirottare il segnale del furgone – e riesca a non farsi prendere – è improbabile che si possa hackerare il satellite nel pieno della trasmissione del match.

    Almeno sul campo, tutti possono stare tranquilli. Per il momento, la probabilità che gli hacker manipolino in tempo reale il VAR (video assistant referee) del tiro di Gignac finito contro il palo in un gol contro il Portogallo è ancora fantascienza. E anche un VAR integralmente manomesso non potrà certo far credere che Sergio Ramos possa deviare con il pensiero il gol della squadra avversaria – ci sono (teoricamente) ancora persone reali con il compito di verificare ogni dettaglio.

    E facendo attenzione a semplici regole di comportamento nel mondo digitale, anche i giocatori dovrebbero essere al riparo dai tentativi di destabilizzazione: il governo britannico si è persino spinto al punto di informare il team inglese sui rischi di attacchi informatici ai danni dei loro smartphone o delle console di gioco! Finché i giocatori non saranno androidi hackerabili da remoto, si può ancora sperare di vedere una partita condotta lealmente.

    L’anello debole della catena, al momento, è e rimane la ritrasmissione della partita, non quella dal furgone, ma dalla casa del telespettatore. Una volta diffuso il match i contenuti audio o video restano indisponibili per poco tempo al di fuori del mercato tradizionale. Assicurarsi che una o anche dieci persone di fiducia si attengano ai vincoli di confidenzialità è una cosa, aspettarselo da parte di centinaia di milioni di spettatori è un’utopia.
    Ma è davvero questo il problema più serio? Il 20 maggio scorso, Michel Platini ha dichiarato che la Coppa del Mondo del 1998 è stata manipolata dai suoi organizzatori per evitare una partita tra Francia e Brasile prima della finale. E se, per il prossimo Mondiale tra quattro anni lasciassimo organizzare l’evento all’Intelligenza Artificiale e agli umani giusto il gioco sul campo?

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  • Ombrellone quadrato di Greenwood. Il design classico sposa la funzionalità

    Lo stile tradizionale, la praticità dei materiali e la semplicità d’utilizzo caratterizzano in modo unico ed inconfondibile l’Ombrellone Quadrato della linea Contract di Greenwood, rendendolo la soluzione ideale per arredare l’’outdoor all’insegna dell’eleganza e del comfort.

     

    L’ombrellone ha il “fascino d’un tempo”, con il suo design classico, valorizzato dai colori caldi e naturali. Contemporaneamente la proposta di Greenwood si segnala per la realizzazione con materiali moderni che garantiscono durata nel tempo, solidità della struttura e resistenza agli agenti atmosferici. Infatti, il palo è prodotto in alluminio ed il basamento, composto da due pratiche piastrelle, è realizzato in ceramica, entrambi declinati nell’accattivante effetto legno. Inoltre, l’ombrellone assicura il più completo comfort, grazie alle grandi dimensioni di 3,5 metri per lato della sua copertura, sotto la cui ombra è ancora più semplice concedersi una pausa di completo relax.

     

    Greenwood

    Numero verde 800.985006

    www.moiaspa.com/greenwood

     

  • DuPont partner di EU-OSHA per promuovere una gestione più sicura delle sostanze pericolose

    Milano, 20 giugno 2018 – Ogni anno in Europa circa 80.000 morti per cancro sono imputabili al lavoro con sostanze cancerogene, secondo la Roadmap dell’ UE sugli agenti cancerogeni. Per prevenire queste e altre malattie negli ambienti di lavoro che possano insorgere dall’esposizione a sostanze pericolose, DuPont Sustainable Solutions è partner di EU-OSHA nella campagna 2018-2019 Ambienti di Lavoro Sani e Sicuri, “Gestire le sostanze pericolose”.

    L’obiettivo della campagna è aumentare la consapevolezza dell’importanza di porre fine ai rischi legati alle sostanze pericolose e dissipare ogni fraintendimento. Ad esempio, non sono solamente le sostanze etichettate come pericolose a costituire una minaccia per la salute umana, ma anche sostanze più comuni come la farina nei panifici o la polvere di silice nei cantieri edili, se non sono gestite correttamente. La campagna intende inoltre promuovere una valutazione e prevenzione del rischio più efficace, fornire maggiore comprensione dei rischi associati all’esposizione a sostanze cancerogene negli ambienti di lavoro, e informare le aziende ed i lavoratori della legislazione vigente per proteggerli.

    Cédric Parentelli, Managing Director for Europe and North Africa di DuPont Sustainable Solutions, dichiara: “DuPont può vantare oltre 200 anni di storia nella gestione di sostanze pericolose. Questo è il motivo per cui siamo stati coinvolti nello sviluppo del regolamento 1991 US OSHA 1910.119, che disciplina la gestione del processo di sicurezza di sostanze chimiche altamente pericolose. Come società di consulenza che opera da 50 anni negli interventi e gestione della sicurezza, noi sappiamo bene che tutti gli incidenti e malattie occupazionali sono prevedibili, se affrontati nella maniera giusta.”

    Insieme ad altri partner tra cui la European Safety Federation, la European Work Hazards Network, il Council of European Employers of the Metal, Engineering and Technology-based Industries e ISHCCO, DuPont Sustainable Solutions lavorerà con EU-OSHA per sviluppare materiali informativi, condividere le best practices, organizzare workshop e conferenze che permetteranno alle aziende di adottare migliori misure per la prevenzione dei rischi, per proteggere i lavoratori che vengono in contatto con sostanze pericolose.

    Christa Sedlatschek, Direttore EU-OSHA, spiega: “Molti lavoratori non sono consapevoli della minaccia per la loro salute costituita dal contatto con sostanze non etichettate come pericolose. La nostra campagna vuole informarli di tutti i rischi rappresentati da sostanze pericolose, non solo quelle più ovvie, e di evidenziare l’importanza cruciale della valutazione del rischio come primo passo nella prevenzione di incidenti e malattie. Per noi è molto importante avere un partner come DuPont Sustainable Solutions per il successo di questa campagna.”

    Per ulteriori informazioni su EU-OSHA 2018-2019 Health Workplaces Campaign “Manage Dangerous Substances”, visita https://healthy-workplaces.eu/

    Per ulteriori informazioni su DuPont Sustainable Solutions, visita www.sustainablesolutions.dupont.com.

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    DuPont Sustainable Solutions

    DuPont Sustainable Solutions, (DSS), un business di DowDuPont Specialty Products, fornitore leader di servizi di consulenza a livello mondiale, aiuta le organizzazioni a trasformare e ottimizzare i loro processi, tecnologie e capacità, per migliorare la sicurezza, la produttività e la sostenibilità ambientale dei luoghi di lavoro e della cultura del lavoro. Per maggiori informazioni, visitare il sito: www.sustainablesolutions.dupont.com.

     

    DowDuPont Specialty Products

    DowDuPont Specialty Products, una divisione di DowDuPont (NYSE: DWDP), è un leader globale innovativo con materiali, ingredienti e capacità altamente differenziati, che contribuiscono a trasformare le industrie e la vita quotidiana. DowDuPont Specialty Products comprende cinque business altamente tecnologici: Electronic Technologies, Industrial Biosciences, Nutrition & Health, Protective Solutions e Sustainable Solutions. I nostri dipendenti applicano la scienza e le conoscenze per aiutare i clienti a sviluppare le loro migliori idee e realizzare prodotti per il mondo reale e soluzioni smart in molteplici mercati ad alto valore aggiunto. DowDuPont intende separare la divisione Specialty Products in una società indipendente quotata in borsa. Per maggiori informazioni: www.dow-dupont.com.

     

  • COME TROVARE IL PROGRAMMA PER DIMAGRIRE PIÙ ADATTO A NOI CON QUESTO SITO WEB – FORMA MIGLIORE PER DIMAGRIRE

    Ammettiamolo, signore e signori lettori e lettrici, anche quest’anno ci stiamo avvicinando alla stagione più temuta, nonostante sia, nella maggior parte dei casi, la più amata dalle persone, ovvero l’estate: quel mostro auto-imposto, ma anche un po’ frutto della società di oggi, che è la prova costume, imperversa e ogni anno miete decine e decine di vittime che soccombono allo stress da dimagrimento rapido, stress che porta loro, alla fine, a non ottenere i risultati che si erano prefissati, siano essi di rientrare in quei bermuda di quando si era giovani o di non arrivare in spiaggia come delle bianche mozzarelle.

    Quando si parla di dimagrimento, in particolare, è proprio in questo periodo che spuntano ovunque come dei piccoli funghi diete su diete, tutte diverse ma con una caratteristica in comune, ovvero delle mirabolanti promesse di far dimagrire in maniera veloce come il vento qualunque sciagurato decida di farne uso. Ebbene si, miei cari, se stavate gia pensando di comprare quel programma per dimagrire, che probabilmente vi sarebbe anche costato un occhio della testa, che vi consiglia una delle ultime email che vi sono arrivate arrivate, che potrebbe a dire il vero esservi anche arrivata nella casella di spam per quanto veritiero sarà il contenuto, è meglio che vi fermiate un attimo a ragionare senza farvi prendere dal panico da programmi per dimagrire.

    Quando si tratta di questo tipo di cose, ovvero di diete e di esercizio fisico, insomma di modifiche sostanziali che vogliamo apportare al nostro corpo ed alla nostra salute, non dobbiamo mai dimenticare che stiamo andando ad agire sul nostro corpo per intero, non solo sull’aspetto esteriore di esso: se il nostro obbiettivo è il dimagrimento, e così vale anche per coloro che hanno come obbiettivo magari quello di aumentare la massa muscolare, o di tonificare magari solo la pelle, fra gli altri, mai va ignorato il fatto che questi cambiamenti passano attraverso il nostro organismo nella sua totalità, andando quindi a coinvolgere anche i metabolismi, la digestione, la circolazione, la respirazione, insomma tutti quei processi biologici fondamentali che regolano tutte le funzionalità del nostro corpo.

    Questo coinvolgimento totale va anche a toccare il nostro stile di vita, il che è un fattore fondamentale per la riuscita di un programma per dimagrire, poiché coinvolge anche la componente psicologica del soggetto: se non siamo convinti al cento per cento di ciò che stiamo facendo, o dell’efficacia del programma per dimagrire che abbiamo scelto di seguire, risulterà molto più difficile per nostro corpo adottare le abitudini che gli possono permettere di perdere peso. Tutta questa premessa ci porta ad una conclusione, che magari è ovvia ma di cui non sempre ci si rende conto: è cosa buona e giusta informarsi sempre e comparare, quando possibile, più di un programma per dimagrire prima di compiere la nostra scelta.

    Proprio qui ci viene incontro uno strumento estremamente utile ed aggiornato: si tratta del sito web Formamigliore.it, una risorsa online che permette di trovare il programma per dimagrire più adatto a noi. Se ci capita di aprire il loro articolo Programma per Dimagrire, infatti, vedremo come il sito ha in maniera molto intelligente, messo a confronto più di un programma fra i più diffusi e celebri del momento, segnalando pro e contro ed analizzando nel dettaglio le componenti del singolo programma, così come le opinioni di chi ha scelto uno o l’altro programma per dimagrire. Esortiamo chiunque fosse seriamente interessato ad iniziare un programma di questo tipo a dare un’occhiata a questo sito, e di farne buon uso per farsi una cultura, per così dire, riguardo a tutto ciò che è fondamentale sapere in casi come questo.