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  • Presto vedrà la luce il primo romanzo divulgativo dell’esperto Emmanuele Macaluso, attraverso il quale racconterà le tecniche del marketing sporco.

    L’indiscrezione durante un evento divulgativo pubblico sta facendo il giro dei social. Emmanuele Macaluso ha dichiarato che sta scrivendo un libro nel quale racconterà alcune tecniche di ingegneria sociale e marketing sporco attraverso la forma del romanzo.

     

    Sono passati più di 10 anni dal suo ultimo libro sull’argomento che lo ha portato a conferenze sold out in buona parte dell’Italia. Era il 2014 quando è stato dato alle stampe “Dirty Marketing – quando tutto è una menzogna solo la verità può salvarti”, edito da Golem Edizioni. Un saggio che supportava il suo Manifesto del Marketing Etico, il documento presentato dallo stesso Emmanuele Macaluso nel novembre del 2011 e ancora oggi allo studio di molte università e business school a livello globale.

    Nelle scorse ore, a latere di un incontro divulgativo, Emmanuele Macaluso ha condiviso con la platea la sua volontà di scrivere un nuovo libro per trattare i temi dell’ingegnerizzazione sociale e del dirty marketing (marketing sporco nda), ma questa volta non utilizzando la forma del saggio universitario, ma quella del romanzo.

    Secondo Macaluso, il romanzo – attraverso la potenza dello storytelling – ha la capacità di essere compreso in modo più diretto anche da un pubblico di non addetti ai lavori. In più, sempre secondo l’esperto e divulgatore torinese, rappresenta un buon modo per veicolare in modo convincente messaggi importanti verso l’opinione pubblica. Per suffragare la sua tesi ha ricordato il caso de “I demoni” di Guido Maria Brera, diventato in seguito anche una serie televisiva di successo sulla piattaforma Sky.

    Macaluso starebbe lavorando ad un thriller, attraverso il quale i protagonisti possono svelare alcune tecniche reali in modo chiaro e coinvolgente.

    L’autore del Manifesto del Marketing Etico non ha dato indicazioni circa il titolo o un’eventuale data di uscita, limitandosi a dire che il suo primo romanzo è quasi terminato e che ha avuto già alcuni contatti con case editrici. Tuttavia (ha sottolineato), dopo due libri pubblicati con piccole case editrici, riconoscendo (in qualità di esperto di marketing) le potenzialità divulgative e commerciali di questo progetto, starebbe valutando di pubblicare con case editrici più strutturate e in grado di gestire gli interessi e i diritti del libro anche in caso di sviluppi al di fuori del mercato letterario. Sviluppi che parrebbero più che plausibili visto l’aumento esponenziale di piattaforme video che producono contenuti tratti da libri.

     

    Chi è Emmanuele Macaluso: è un esperto di marketing strategico e comunicazione con un’esperienza più che ventennale. Saggista, divulgatore e speaker, alterna l’attività di consulente a quella di docente e formatore.

    È autore di libri, saggi e centinaia di articoli di settore. Nel 2011 ha presentato il suo Manifesto del Marketing Etico, documento diventato un riferimento nel settore a livello globale. Da allora è impegnato in un’attività di divulgazione e disvelamento del marketing sporco che avviene attraverso pubblicazioni e incontri divulgativi dal vivo. Ha già vinto premi letterari, ha conseguito onorificenze professionali ed è ritenuto un riferimento nel settore del marketing, della comunicazione e della divulgazione.

    Il suo profilo completo è disponibile qui: https://www.emacaluso.com/profile.htm o sul sito del Manifesto del Marketing Etico: www.manifestodelmarketingetico.org

  • ORDINE CREPUSCULUM: IL CONTINUO DI UNA SAGA LETTERARIA

    Nicola Adiletta pubblica il suo nuovo romanzo fantasy “Ordine Crepusculum 2- Fuochi di Guerra” nel settembre 2024, seguito dell’omonimo libro del 2017 “Il Lamento degli Innocenti” da Booksprint Edizioni.

    Il romanzo, pubblicato stavolta pubblicato da PAV Edizioni, narra le vicende dei generali di un Ordine di cavalieri (l’Ordine Crepusculum appunto) fondato al solo scopo di annientare l’Armata delle Tenebre comandate dal loro signore Rhaphnyarne.

    Gli eroi in questione continuano ad intraprendere un viaggio alla ricerca di un manufatto divino denominato ‘Lingua di Drago‘, unica arma in grado di annientare il Re dei Demoni e tutto il suo esercito.

    Durante il loro viaggio, i cavalieri dovranno affrontare numerosi pericoli ma avranno a disposizione anche il supporto di diversi alleati come re, avventurieri e perfino mercenari.

    Il romanzo è disponibile sia nelle librerie fisiche che online, nonché in formato cartaceo e in Ebook.

  • Remo Periginelli – Funzione psicoterapeutica dell’Arte Marziale

    Salute del corpo e della mente attraverso il “canto degli organi”nelle tecniche dell’Arte Marziale Olistica Ed. Tabula Fati

    Questo libro nasce dalla mia 1a tesi universitaria in Pedagogia. L’incontro tra un grande psicologo, mio relatore, Arturo Conte e un giovane Istruttore di Arti Marziali, quale ero negli anni ‘80, ha dato origine ad un testo particolarmente interessante sulle Arti Marziali. In esso si evidenziano tutte quelle tecniche fondamentali, che vengono quasi messe da parte in una palestra di stampo agonistico. Dopo una prima parte, dedicata alla storia del combattimento, passando sia  per i Samurai che per i Cavalieri medioevali, nella seconda parte sono evidenziati gli aspetti psico-pedagogici dell’Arte marziale, per costruire quella che sarà definita Arte Marziale Olistica.
    Si tratta l’aggressività, lo psicodramma, l’io e l’inconscio, le parole fondamentali dell’Arte Marziale, i piedi nudi, il silenzio e la divisione delle tecniche in “lancio” e “slancio”.
    Nella 3a parte, amplificazione della 2a edizione, si centra ancora di più l’argomento, parlando della relazione tra mano e mente, del Grido e delle sue vocalizzazioni e della “mano viva”, in contrapposizione alla “mano morta”. Remo Periginelli

    Un  libro innovativo e unico nel suo genere il cui obiettivo è quello della Salute del corpo e della mente attraverso il “canto degli organi”nelle tecniche dell’Arte Marziale Olistica.
    1a edizione: Febbraio 2020 / Ha ricevuto una segnalazione di merito dalla Giuria del Premio internazionale di letteratura “Francavilla Urban Festival”
    2a edizione ampliata: Novembre 2022

    Prof. Remo Periginelli
    Il Maestro Remo Periginelli è nato a L’Aquila il 30/06/60 ed è  residente a Montesilvano (Pe); sposato con due figli ha iniziato la pratica delle Arti Marziali all’età di 9 anni.

    Nell’ambito degli anni di pratica ha organizzato centinaia di eventi, soprattutto a L’Aquila, sia di gare regionali, nazionali e internazionali, sia di seminari e conferenze  sulle Arti Marziali e sulle Discipline olistiche.  Oggi si dedica alla Formazione Istruttori, sia dal punto di vista tecnico, che da quello psico-pedagogico.

    Libri scritti:
    Tanto Tori
    , editrice Futura, anno 1989
    Funzione psicoterapeutica dell’Arte Marziale, Ed. Tabula Fati, 2020, 1
    a edizione; 2022 (2a edizione), che ha ricevuto una segnalazione di merito dalla Giuria del “Premio internazionale di Letteratura Francavilla Urban Festival”

    Laurea in Pedagogia ad indirizzo psicologico conseguita presso l’Università degli studi di L’Aquila con una tesi su “Funzione psicoterapeutica dell’Arte Marziale”
    Laurea in Scienze delle Religioni, con una tesi su “Il Taoismo e l’Esistenzialismo italiano”
    Corso post-laurea in “Costellazioni Familiari” metodo Bert Hellinger
    Corso post-laurea in Ipnosi clinica
    Corso post-laurea in Soluzioni Incantate

    Ha codificato un metodo di allenamento denominato ARTE MARZIALE OLISTICA, che comprende le seguenti Arti Marziali.

    CURRICULUM COMPLETO AUTORE

    https://www.facebook.com/people/Remo-Periginelli/100000304270774/
    https://www.instagram.com/remo.periginelli_pedagogista/

  • Il nuovo libro di Gioacchino Alfano, “Zucchero e Sale – Le mie prime 100 massime”: il progetto editoriale innovativo, proventi in beneficenza

    Un libro che consente al lettore di diventare scrittore, traendo ispirazione da pensieri e frasi che rappresentano spunti di riflessione per una partecipazione attiva in grado di stimolare l’intuito e di toccare gli aspetti più profondi dell’animo umano. Un progetto innovativo i cui proventi, tra l’altro, saranno interamente devoluti in beneficenza.

    Il nuovo libro di Gioacchino Alfano, “Zucchero e Sale – Le mie prime 100 massime”

    È uscito il 12 luglio, nel giorno del suo sessantesimo compleanno, il libro di Gioacchino Alfano dal titolo “Zucchero e Sale – Le mie prime 100 massime”, edito da Capponi Editore. Il progetto, curato da Arianna Nastro – esperta di comunicazione e titolare di una nota agenzia – è una raccolta di massime, 100 per l’esattezza. Un volume caratterizzato da gemme di riflessione, impreziosito da acquerelli delicati, in perfetta armonia con le massime a cui sono associati.

    L’autore nella prefazione – che lui stesso definisce come una sorta di “Istruzioni di lettura e interazione” – descrive i suoi aforismi affermando che “ogni massima è mia, è tua, è adatta a me che sono un credente e a te che sei un ateo. Le massime non rappresentano una questione letteraria, religiosa o sociale e neppure culturale o legata a indefinibili capacità. Tutti hanno scritto massime: poeti, Santi, scienziati, contadini, benestanti, poveri. Scrivere massime è una partecipazione universale del dire della vita in poche righe disinibite, del raccontare di ognuno in un pensiero solo e senza riserve”.

    Il progetto editoriale innovativo, proventi in beneficenza

    Con il metodo innovativo introdotto da questo progetto editoriale, tutti hanno la possibilità di essere nello stesso tempo lettori e autori: accanto ad ogni massima, infatti, c’è una pagina bianca con alcune righe sulle quali il lettore può appuntare la sensazione derivante dalla lettura, da un attimo in particolare o da un giorno speciale. Una sorta di scrittura a quattro mani.

    Lo stesso Gioacchino Alfano, tra l’altro, all’interno della prefazione sottolinea che una massima “già mentre la scrivi smette di essere solo tua e diventa di chiunque altro che la ricama, la intreccia alle sue emozioni e rielaborandola ne inventa un’altra. Ogni singola massima è viva, pulsante, crescente. È una pratica collaborativa di scrittura a quattro, a dieci, a cento mani”.

    Post-fazione di notevole rilievo, a firma di S.E. l’Arcivescovo Rino Fisichella

    La raccolta vanta una post-fazione di notevole rilievo, a firma di S.E. l’Arcivescovo Rino Fisichella che in un frammento del suo scritto dice “Sono grato a Gioacchino per questi sprazzi di saggezza che ha voluto partecipare agli amici perché ancora una volta da questi aforismi traspare l’entusiasmo e a volte la testardaggine con cui lui affronta la vita. È un bel segno di condivisione che può aiutare a riflettere, e rimane nel silenzio della risposta da offrire”.

    Ma attenzione: questo libro presenta un format davvero innovativo. Infatti, una volta lette tutte le cento massime presenti e scritte le proprie cento, il libro diventa l’ideale regalo per un caro amico, perché – dice l’autore rivolgendosi al lettore – “io e te ora siamo coautori di un libro, leggero ma non superficiale”. Un libro, dunque, che va acquistato in due copie: una da tenere per sé e l’altra da regalare raccontando la propria esperienza da coautore ed esortando chi ne riceve una copia in dono a cimentarsi come scrittore. Una specie di catena della narrativa.

    Il libro è acquistabile in tutte le librerie e le piattaforme online

    La formula scelta per questo progetto editoriale è decisamente originale: uno dei più classici strumenti di divulgazione, come un libro, evolve così in una versione 2.0 dello storytelling, la narrazione sociale e culturale di condivisione di storie. Quello di Gioacchino Alfano è un libro da ombrellone, ma anche da zaino da viaggio o borsa da ufficio. Lo tieni con te per leggerlo, ma anche per scriverlo. Il libro è acquistabile in tutte le librerie e le piattaforme online, compreso Amazon.

    I proventi saranno interamente devoluti a Sanitansamble di Napoli. Un modello didattico gratuito che promuove la pratica collettiva musicale come mezzo di organizzazione e sviluppo della comunità in aree e contesti sociali difficili. Sanitansamble conta oltre 80 giovani musicisti che, sotto la guida di 14 maestri e del direttore, il maestro Paolo Acunzo, hanno portato avanti in questi anni un percorso di successo che li ha visti esibirsi per il Santo Padre Papa Francesco, per il Presidente Emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano, e per l’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

  • L’arte di Ribana Szutor

    C’è vento di uno stile nuovo nell’aria per questa giovane artista Ribana Szutor nata in una terra magica e carica di misteri, la Transilvania. Giovane e molto contemporanea la sua arte va oltre l’immaginazione di chi la osserva, le sue donne hanno una carica emozionale fortissima. Per decenni i pittori hanno ritratto le donne in tutte le loro sfumature, per secoli la donna è stata oggetto d’ispirazione ma nell’arte di Ribana le donne hanno il potere d’incantare attraverso le linee decise del loro corpo e nella maestosità  del nome che portano, donna. Donna come madre, donna come musa, donna che soffre e ama incondizionatamente. L’arte di disegnare emozione è ciò che contraddistingue quest’artista, le sue personali hanno richiamato molti addetti al settore pittorico e si parla di lei già un po’ ovunque nei salotti culturali.

    La sua arte nasce di getto non è premedita dice Ribana Szutor ” Io creo per creare, l’universo femminile è un mondo che nel mio immaginario vive di vita propria, un mondo che va avanti in maniera autonoma e prende forma nel mio immaginario figurativo.” Parole splendide basti pensare che dentro una tela c’è la vita ridotta all’essenziale, i colori del mondo sulle sue tele respirano e le immagine disciolte tra olio e acrilico si trasformano in qualcosa che uno sguardo può addirittura toccare. Ora potete anche ammirare le sue opere raccolte in un libro scritto e illustrato dall’autrice di best seller Nina Monica Scalabrin. Questo libro è un viaggio mistico tra l’arte del colore e della poesia insieme hanno dato vita ad un vero reportage tra l’anima e le linee. Ribana incanta il mondo con la sua immaginazione e noi non possiamo far altro che lasciarla fare.

     

    A cura di Paolo Frezzi Management

     

    Instragram https://www.instagram.com/szutor_ribana_artist/

    Amazon Amazon.it: Ribana Szutor Contemporary Artist – Scalabrin, Nina Monica – Libri

  • Presentazione in diretta streaming dalla Mondadori di Genova del libro “Ballerine nere numero 33” di Elisa Crosta

    Lunedì 31 maggio alle ore 18.00 in diretta streaming dalla Mondadori Bookstore di Genova, Via XX Settembre, l’autrice genovese Elisa Crosta presenterà “Ballerine nere numero 33”, il suo primo romanzo pubblicato per la casa editrice romana Dialoghi.

    L’autrice ha scelto di devolvere il suo compenso alla cooperativa sociale BeFree, centro antiviolenza di Roma. 

    “Ballerine nere numero 33” è la storia di una bambina di nove anni, Lucia Mollica, che con un diario di nove giorni racconta cosa si prova ad affrontare un trauma: la morte della mamma. Non è un racconto al passato, non ci sono le riflessioni di un adulto che guarda alla propria storia dal porto sicuro degli anni, ma solo i pensieri e la quotidianità di una bambina. Eppure il suo non è un racconto drammatico: è una storia delicata, a tratti leggera, spontanea. Lucia ci fa entrare a casa sua, dove corrono frenetici una sorella adolescente, improvvisamente adulta, un padre che si trova solo e che non sa più come parlare, due nonne che cercano di coprire il vuoto con la loro presenza troppo ingombrante, fatta di cibo, attenzioni e parole, una zia che diventa l’unico punto fermo in un vortice impazzito, l’unica che provi a dare le risposte difficili di cui Lucia ha bisogno e di cui tutti hanno paura.

    Il racconto dei nove giorni si amalgama con episodi del passato di Lucia, in cui tutto era ancora normale, possibile, fatto di momenti in famiglia, di conquiste, di pagine divertenti e di episodi in cui il mondo degli adulti a volte sembra non avere senso.

    L’Autrice

    Elisa Crosta nasce a Genova nel 1983. Si trasferisce a Torino dove si laurea in Comunicazione di Massa e poi a Roma, dove vive attualmente. Scrive per passione, da sempre. Partecipa e ottiene riconoscimenti in diversi concorsi letterari. “Ballerine nere numero 33” è il suo primo romanzo.

  • È online la mostra “Dipingere le emozioni” di Giorgio De Virgilio

    Trattasi proprio di emozioni dipinte, di incantevoli evocazioni e rievocazioni emozionali allo stato puro, che Giorgio De Virgilio inserisce dentro le sue magistrali orchestrazioni pittoriche”. Così esordisce la Dott.ssa Elena Gollini nel mettere in evidenza la portata sostanziale elevata della produzione artistica di De Virgilio inserito all’interno delle mostre online da lei curate con un’esposizione che si intitola proprio intenzionalmente “Dipingere le emozioni” per enfatizzare al massimo la sfera emozionale, che influisce in modo preponderante e predominante nel suo operato creativo e delinea la permeanza avvolgente delle sue composizioni, qualificandone il contenuto primario e principale. E ancora la Dott.ssa Gollini ha voluto precisare proseguendo nelle sue argomentazioni riflessive: “Fin dal primo impatto e fin dal primo sguardo lo spettatore viene letteralmente catapultato dentro lo scenario prospettato e può cogliere le molteplici sfumature emozionali, che appartengono all’anima sperimentale e sensibile di Giorgio, uomo-artista di spessore, di grande valore umano oltre che indiscusso talento. L’emozione sprigionata diventa un tripudio di codici cifrati sottesi, si fonde insieme con la tecnica e la perizia nella lavorazione e la rafforza, la rende più incisiva e più efficace nella resa impiantistica e strutturale. Giorgio ovviamente ponendo in primo piano il comparto emozionale ed emotivo, nonché la sfera psichica e psicologica, non si lascia però mai deviare dal tumulto e dall’impeto incontrollato e incontrollabile della sfera irrazionale e istintiva più irruenta, ma conserva e mantiene sempre integro e intatto quel self control, quell’autocontrollo di lucidità riflessiva e di ratio ponderata, che gli consente di non trascendere mai in situazioni improvvisate e di non farsi mai trascinare dalla casualità. La sua espressione pittorica è ben salda e ben ancorata a pilastri robusti e a colonne solide, derivanti dalla sua arguzia e dalla sua prontezza di vedute. Attinge dunque dalle emozioni senza però mai esagerare e si pone sempre in un bilanciato equilibrio psicologico e mentale. Per Giorgio fare arte è una prova estremamente avvincente, lo sprona e lo incita a nuove dinamiche e a nuove prospettive creative e lo spinge a sperimentare soluzioni originali e personalizzate. Giorgio trova nelle raffigurazioni riprodotte quell’humus, quella linfa e quell’anelito vitale che è lui stesso a inserire, lo lascia affiorare delicatamente in superficie, affinché si possa palesare e possa essere recepito appieno dallo spettatore, innescando e alimentando una relazione di scambio reciproco, un dialogo di contatto ravvicinato. L’arte per Giorgio serve proprio in primis come proiezione dialettica emozionale pregnante di messaggi, di visioni speciali, di magia incantata e incantevole. Tutto questo viene offerto attraverso le sue immagini e ogni spettatore può attingerne e goderne in toto senza riserve”.

    VISITA LA MOSTRA:

    https://lemostreonlinedielenagollini.wordpress.com/dipingere-emozioni-de-virgilio/

  • FULL METAL MIND: UN LIBRO CHE SPEZZA IL FIATO

    “FULL METAL MIND – Storie di elmetti e menti” è una raccolta di racconti che si pone l’obiettivo di scardinare gli stereotipi della figura del militare.

    Mi capita spesso di leggere libri, di qualsiasi genere. Mi capita spesso di apprezzarli per come sono scritti o per il messaggio che vogliono passare. Ammetto, però, che la lettura di Full Metal Mind mi ha spezzato il fiato per le sensazioni che mi ha regalato: sempre più intense ad ogni racconto come se fosse un crescendo rossiniano che poi ti stordisce portandoti alla coda finale. Si volta l’ultima pagina soddisfatti ma con l’impressione che se ci fossero state altre 1000 pagine si sarebbero lette proprio in quel momento.

    Cosa si trova all’interno di Full Metal Mind? L’amore per la vita, il senso della morte e come affrontarla, la dura piaga del post traumatic stress disorder e un’ipotetica soluzione finale della guerra in nome della religione.

    Le emozioni, così come una pallottola totalmente incamiciata da metallo (Full Metal Jacket), sono fasciate dai condizionamenti della mente che spesso vanno aldilà dei preconcetti che si hanno della stessa vita militare. Sono emozioni Full Metal Mind.

     

    Suggerisco il link a cui acquistarlo: https://www.amazon.it/Metal-Mind-Storie-elmetti-menti-ebook/dp/B07JNLMF93

  • Un dono per la città che rinasce: il volume fotografico di Alex Persico

    Un viaggio fotografico dall’alto alla scoperta della città di Bergamo: questo il progetto di Alex Persico che celebra i suoi 30 anni di carriera con la pubblicazione del volume “Insolite visioni. La passione per il volo. Bergamo dall’alto”, esito di un lavoro di ricerca iniziato nel 2010.

    Alto e basso. Ieri e oggi. Bianco e nero. È una città dalle plurime sfaccettature quella che emerge da «Insolite Visioni. La passione per il volo. Bergamo dall’alto», il volume fotografico edito da Grafica & Arte firmato da Alex Persico, fotografo specializzato in fotografie aeree, che in occasione del trentennale della sua carriera ha deciso di regalare a Bergamo un reportage inedito e profondo, dall’alto valore simbolico. Il volume di Persico, nelle librerie e sui principali siti di e-commerce, cattura infatti l’immagine di una Bergamo desiderosa di tornare alla normalità dopo essere stata travolta dall’emergenza Covid-19.

    Ripresa con l’uso di droni – strumento a cui Persico, iscritto al registro ENAC come operatore riconosciuto, si è avvicinato fin dal 2010 -, Bergamo appare ancora più autentica in questo suo scatto di rinascita. Una città che dietro ogni tetto o facciata inneggia alla vita. Il lavoro di Persico si realizza, infatti, per assonanze e contrapposizioni: immagini di edifici storici, immobili rispetto al passaggio del tempo, si alternano a quartieri in rapida trasformazione, che puntano veloci al futuro.

    Gli scatti sono stati realizzati in vari periodi dal 2010 ad oggi e ripropongono i paesaggi di un viaggio che inizia a partire dallo svincolo autostradale di Bergamo, da dove si biforcano due arterie che originano il grande anello della circonvallazione nel quale si intersecano le direttrici per l’aeroporto e per il centro della città. La lettura fotografica parte dunque dalla periferia, raggiunge la stazione dei treni, prosegue verso il centro e Città alta e scende lungo i borghi storici e le periferie industriali.

    Il volume si completa con una selezione di fotografie tratte dalla pubblicazione “Bergamo dal cielo”, realizzata tra il 1981 e il 1985 da Grafica & Arte con le fotografie di Piero Orlandi, scatti nati da vertiginose riprese aeree, come si usava fare un tempo che dialogano con gli scatti realizzati con i droni. Una sperimentazione che troverà ulteriore espressione in una mostra in programma per la primavera 2021.

    «Volevo dedicare a Bergamo, città che negli ultimi mesi ha dovuto affrontare una grande prova, un ricordo che, in un certo senso, fosse immortale, come solo la fotografia sa essere. Ho scelto così di intraprendere un viaggio ad altitudini elevate in cui, grazie alla tecnologia, la città potesse mostrarsi con uno sguardo diverso. E mi sono accorto che è proprio con questa visione dall’alto che Bergamo si è saputa rivelare molto di più di quanto non faccia nella prospettiva orizzontale cui siamo solitamente abituati. Mi sono poi affidato all’utilizzo della scala di grigi con cui ho amalgamato e sfumato il paesaggio. Il bianco e nero non solo ha definito i contorni, ma ha dato forma alle emozioni contrastanti che tutti noi abbiamo vissuto in questi mesi» – anticipa l’autore, Alex Persico.

    Il libro vuole quindi essere un modo per celebrare la bellezza e il fascino della città di Bergamo con un occhio moderno, cogliendo le trasformazioni che in questi anni l’hanno attraversata.

    Facebook: Alex Persico 

    Instagram: persicoalex

    Linkedin: Persico Alessandro

    L’autore – Fotografo professionista fin dal 1990, Alex Persico lavora in maniera autonoma e fonda AP Fotografia, esito della pluriennale esperienza e della sua passione per l’arte del fotografare. Al passo con i tempi, con le nuove tecnologie e il mutamento sociale, Alex abbraccia l’era del digitale sfruttando tutte le sue possibilità fino a sviluppare progetti e lavori tecnologicamente avanzati, specializzandosi e diversificando la sua attività in quattro ambiti: fotografia aerea, virtual tour 3D, shooting aziendali e fotografia d’architettura. Il suo interesse per la tecnologia l’ha portato ad esplorare le innumerevoli possibilità della fotografia aerea mediante l’utilizzo del drone, uno strumento a cui Persico si è avvicinato fin dal 2010, utilizzando SAPR autorizzati.

  • “In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi” racconta di Inuit e orsi polari

    In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi di Raffaella Milandri

    La seconda edizione aggiornata “In Alaska. Il Paese degli Uomini Liberi”, di Raffaella Milandri, disponibile anche in EBOOK, tocca  le tematiche care alla autrice, attivista per i diritti umani: il rischio di estinzione dei popoli indigeni, la salvaguardia dell’ambiente, la necessità di “umanizzare” lo stile di vita moderno.

    In un viaggio in solitaria di oltre 10.000 chilometri in Alaska, l’autrice, attivista per i diritti umani, percorre  i sentieri dei cercatori d’oro, dei pionieri e dei cacciatori di balene. Lassù, ai confini del mondo, si imbatte in una natura umana forte e gentile, ma tocca con mano i risultati catastrofici del riscaldamento globale e delle crudeltà dell’Uomo Bianco.

    Le sue esperienze più intense sono oltre il Circolo Polare Artico, dove la solitudine tocca le vette più alte e il silenzio bianco regna sovrano.

    Sarà il capitano Roy, del popolo Inupiaq, ad aprirle le porte alle tradizioni antiche della sua gente, ma anche a rivelarle la dura realtà di un mondo senza scrupoli in lotta per il petrolio e per il denaro; un mondo dove l’orso polare — il gigante gentile dell’Artico— è tra le prime vittime di cambiamenti irreversibili.

    La edizione è pubblicata dalla Mauna Kea Edizioni, e la versione ebook è arricchita 16 pagine di immagini fotografiche a colori.

    “Un assaggio di libertà è guidare per 1000 km senza incontrare anima viva, e senza segnale sul cellulare. Ma la libertà vera, quella dello spirito, ha un costo molto alto. Purtuttavia, vale la pena di pagarlo”, dice la Milandri. Nel suo libro racconta due suoi viaggi avventurosi in Alaska, uno in estate e uno in inverno, tra “uomini liberi”.

    L’autrice aggiunge: “Il pericolo della natura selvaggia dell’Alaska è grande: oggi siamo impreparati a basarci sui nostri cinque sensi per sopravvivere. Lassù nel profondo nord, siamo inermi di fronte alla Natura signora e padrona, che senza pietà violiamo e dissacriamo ovunque nel mondo”.

  • A Civitanova Marche una via per la Felicità

    Mercato pubblico Civitanova Marche, i volontari de La via della felicità hanno distribuito ben 400 copie del formato tascabile del libro scritto dal noto filosofo americano L. Ron Hubbard che scrisse:” Non devi fare altro che mettere in circolazione La Via della Felicità nella società. Come un mite olio che si espande nel mare infuriato, la calma si diffonderà dappertutto”.

    Si, in ben 74 pagine pagine questa guida tende a spiegare i 21 precetti dedicati al ‘VIVERE IN MODO SANO E PACIFICO CON SE STESSI, CON GLI ALTRI e con l’AMBIENTE CHE CI CIRCONDA’.

    Spesso si dà importanza ai Diritti; ma che dire dei Doveri? Questo codice morale pone all’attenzione di chi lo legge che per Vivere Felicemente è necessario assumersi la Responsabilità di conoscere che cosa permette di vivere nel rispetto di ‘Non fare agl’altri ciò che non volessero che gl’atri facessero a Te!”; Nonché la nota Regola Aurea.

    Non sono mancate affermazioni simpatiche di cittadini e ambulanti che nell’occasione hanno espresso:” Felicità!….ma chi c’è ne volè tanta!…..”.

    Questo è l’augurio a Civitanova Marche, con i suoi simpatici cittadini, di percorrere sempre la ‘VIA DELLA FELICITÀ!’.

  • La suggestiva poetica di Alessandro Sammarini tra realtà e fantasia

    Il poeta Alessandro Sammarini ha ricevuto in questo periodo il Premio Speciale Elena Gollini Art Blogger, in forza del suo pregevole e prezioso contributo alla moderna poesia d’autore con i suoi versi intensi e pregnanti di emozione e sentimento. Molto coinvolgente è il suo nuovo libro “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure tramite mail inviata a [email protected] .

    Il percorso creativo di Sammarini si traduce in una vibrazione del moto dell’anima costantemente in tensione, volta a trascendere il linguaggio più tradizionale e convenzionale della tradizione poetica classica, per ricavarsi una propria peculiare nicchia di comunicazione. Il dinamismo creativo libero e svincolato da espressioni conformanti e costrittive diventa un coinvolgente “incantamento visionario”. L’ispirazione di Sammarini è in continua e costante evoluzione e metamorfosi e pone il fruitore dinanzi ad un sottile e sapiente gioco di commistioni e combinazioni auliche, che alimentano la voglia di leggere e penetrare nel profondo. Il concetto di movimento si concretizza anche nell’evoluzione della forma, tradotta in raffinate costruzioni intellettuali e di pensiero, frutto della maturità interiore e della profondità interiore di Sammarini. Le poesie sono una sintesi dove la mente e la volontà razionale entra in assonanza e in coesione con lo stato d’animo di Sammarini, in un progressivo e coerente venire in luce di una necessità espressiva impellente e di un bisogno di condivisione e comunicazione.

    La dottoressa Elena Gollini ha voluto evidenziare: “Nell’impianto scenico compositivo delle rievocazioni poetiche il lettore ha un notevole arricchimento percettivo e sensoriale. Chi legge viene inserito in una visione di equilibrio sospesa tra comprensione e intuizione sensibile, dove concorrono e interagiscono molteplici suggestioni visionarie emozionali. Come se fossero state chiuse dentro un virtuale mandala, il cerchio magico di valenza mistica, esoterica e trascendentale, le poesie si animano e acquistano vita propria generando vibrante dinamismo. Viene innescato un meccanismo narrativo capace di unire e legare saldamente la forza arcana della tradizione passata, perpetrando e richiamando l’eco del passato, con l’energia propulsiva del presente attraverso una rivisitazione personalizzata sempre attuale. Per Alessandro il visibile e il non visibile coesistono insieme, poiché ciò che l’occhio non riesce a vedere la fantasia e l’immaginazione possono fare recepire, imparando a guardare e a proiettarsi nell’oltre“.

  • Il poeta Alessandro Sammarini nel respiro leopardiano dell’anima

    La poesia malinconica e sentimentale è un respiro dell’anima” (Giacomo Leopardi). Per Alessandro Sammarini la poesia è concepita come flusso emotivo, che si sprigiona e prende vita. Non è possibile isolare le sequenze auliche in fotogrammi singoli, poiché la narrazione si intreccia e si fonde in un unicum con ritmo continuo che resta aperto e senza confini, lasciando fuoriuscire tutta l’energia vitale e il moto dell’anima. Alessandro considera la poesia come un’avvincente avventura, artistica e al contempo umana ed esistenziale. Si assume il compito simbolico nel responsabilizzare il lettore a pensare al sistema aulico, inteso come efficace strumento liberatorio dell’espressione più intima dell’ego. La sua formula poetica è scevra da tortuosi e sofisticati paradigmi linguistici e semantici preimpostati a monte e i versi lirici sono frutto della canalizzazione del suo pathos emotivo ed emozionale. Ci propone una cultura poetica visionaria, che va oltre la realtà visibile e affonda le radici in una proiezione alternativa e innovativa. Si cala nei meandri dell’atto creativo respingendo ogni costrizione esterna e seguendo il percorso tracciato da una sua personale e soggettiva ricerca. Il lettore può lasciarsi permeare dall’afflato toccante di un’interiorità pregnante, che si risolve nella totalità dell’ispirazione e spalanca un articolato universo percettivo e sensoriale.

    Da non perdere la sua recente pubblicazione dal titolo “Le facce del dado” ordinabile su Amazon oppure alla mail dell’autore [email protected].

    La poesia è quando un’emozione ha trovato il suo pensiero e il pensiero ha trovato le parole” (Robert Lee Frost). “Quando il potere porta l’uomo verso l’arroganza, la poesia gli ricorda i suoi limiti. Quando il potere restringe la sfera di interesse dell’uomo, la poesia gli ricorda la ricchezza e la diversità dell’esistenza. Quando il potere corrompe, la poesia rigenera” (John Fitzgerald Kennedy).

  • Grande successo per la nuova raccolta poetica di Alessandro Sammarini

    Sta ricevendo tanti positivi riscontri di apprezzamento la nuova raccolta poetica dal titolo “Le facce del dado” acquistabile su Amazon oppure inviando una mail all’indirizzo dell’autore Alessandro Samnarini [email protected].

    Per comprendere al meglio la variegata produzione poetica di Alessandro bisogna recuperare la parte irrazionale che abita la profondità dell’anima e alimenta la radice, dalla quale si dipartono sia la ragione sia l’istinto. Gli antichi avevano dato un’anima sia all’uomo sia al mondo e nell’armonia delle due anime vedevano la bellezza. Da queste antiche concezioni si può prendere spunto per interpretare le sue visioni e i suoi simbolici “passaggi nell’intimità”. È una poesia che stimola a riscoprire intime e universali emozioni e spinge a fissare nel ricordo indelebile della memoria la peculiarità unica e assoluta di un momento, di una sensazione percettiva speciale, che è fisica e al contempo mentale. È una poesia che vuole fare comprendere che in tutti noi c’è un ben radicato “paesaggio interiore” è una “geografia dell’anima” di cui cerchiamo gli elementi costitutivi per tutta la vita.

    La dottoressa Elena Gollini ha così commentato: “Per sviscerare e comprendere a fondo la poetica di Alessandro bisogna decontestualizzare le immagini rievocate nella loro immediata visione estetica ed esteriore e carpire il contenuto sostanziale che vogliono esprimere e che si traduce in simboli visivi. Il risultato finale è una fase di intensa esperienza emotiva che lo coinvolge a tutto tondo e viene vissuta in modo attivo e diretto fin dal momento iniziale di ideazione. L’intima esperienza si traduce nella natura introspettiva delle poesie, che acquistano anche un importante significato e una finalità sociale, evidenziando degli aspetti di grande attualità connessi al senso del vivere, dell’essere e dell’esistere che si riflettono sul piano psichico e psicologico, individuale e collettivo. Emerge una ponderata e meditata comunicazione di natura concettuale destinata ad accentrare l’attenzione sull’analisi relativa alle delicate problematiche legate alla difficoltà oggettiva di inserimento e di integrazione relazionale, che diventa una sua personale denuncia e un’accorata esortazione indirizzata ai fruitori. Nella prospettiva della globalizzazione di massa, sempre più estesa e incalzante, risulta alquanto complesso innescare lo scambio spontaneo e il confronto disinibito, libero e incondizionato e sono soprattutto i giovani e le nuove generazioni a pagarne lo scotto. Alessandro tramite la poesia si rende promotore di tali messaggi e coniuga il talento e l’estro creativo con una spiccata vocazione etica e morale“.

  • La magia poetica di Alessandro Sammarini

    Il processo creativo di Alessandro Sammarini vive di incessanti sostituzioni di idee e di stimoli, che si avvicendano e si concretizzano in quella che nell’atto creativo si può individuare come formula semantica esclusiva e identificativa, assumendo anche un significato di simbologia concettuale e metaforica. Desideroso di agire e muoversi in campo libero e aperto, si orienta verso una poetica comunicativa intesa in senso più intimo e introspettivo. Dimostra di possedere una solida conoscenza linguistica e dialettica, pur restando al di fuori degli indottrinamenti accademici più rigidi e costrittivi. Per Alessandro ogni componimento include in sé un lavoro concettuale precedentemente formulato dallo spirito umano. Ed è proprio questa essenza spirituale che si compone e si concretizza nelle poesie, diffondendo vibrazioni vitali sottili e persistenti. È capace di cogliere e rievocare la magia poetica, ma non quella tipica, bensì quella indescrivibile e volutamente misteriosa ed enigmatica che viene “mascherata” e induce lo spettatore a scoprirla e rivelarla. Leggere i suoi versi è come ascoltare una musica di sottofondo che penetra nell’anima e la nutre con stupore e sorpresa. Alessandro lavora da autore meticoloso, attento, autentico e sincero, come le sue idee e mentre crea diventa una “creatura spirituale” protesa ad emozionarsi e a fare emozionare.

    La dottoressa Elena Gollini nell’esprimere un commento sulla pregevole arte poetica di Alessandro dice: “La produzione è caratterizzata dall’eleganza ricercata dei versi aulici in evoluzione, che non appaiono in condizione di staticità, ma seguono un ritmo interno dinamico, nella volontà di imprimere forza e movimento vitale alle composizioni. La sua ricerca espressiva è indirizzata a dimostrare l’unità armoniosa di legame inscindibile tra contenuto e apparenza, senza che l’uno prevarichi l’altra ma lasciandoli coesistere insieme in perfetta sinergia di costruzione strutturale. La combinazione di questi elementi genera visioni di piacevole e gradevole approccio analitico e suscita anche interessanti spunto di lettura interpretativa. Il processo della scrittura diventa una bilanciata sintesi d’equilibrio tra forma lirica e contenuto sostanziale. La combinazione vincente mette in moto l’immaginazione e trae spunto sia dal suo mondo interiore sia dal mondo esterno circostante“.

    Il nuovo libro in stile raccolta di versi e rime si intitola “Le facce del dado” ed è disponibile su Amazon oppure acquistabile tramite contatto diretto alla mail [email protected] .

  • Tutti innamorati di Alberoni e della nuova mostra di Spoleto Arte a Villa Rezzonico

    Si è aperta a suon di applausi la mostra Arte in Villa, uno degli appuntamenti a cura di Spoleto Arte di Vittorio Sgarbi. Sabato 1 giugno a Bassano del Grappa, la storica Villa Rezzonico, che ha ospitato grandi condottieri come Napoleone e Garibaldi e grandi letterati come Manzoni e Foscolo, ha assistito a una manifestazione grandiosa in tutti i sensi. A partire dal neosindaco di Bassano Elena Pavan, sul palco hanno preso la parola il proprietario della splendida location e imprenditore Bernardo Finco, la direttrice d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo e il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, organizzatore della rassegna. L’inaugurazione ha avuto inoltre il contributo dell’Assessore alle risorse umane di Vicenza Valeria Porelli e del Gruppo solisti lirico Bassano che ha magnificamente rappresentato l’operetta La principessa della Ciarda.

    Ospite d’onore della serata il celebre sociologo Francesco Alberoni che, assieme alla psicologa Cristina Cattaneo, ha presentato il suo ultimo libro pubblicato da Piemme edizioni Amore mio come sei cambiato. Ma, oltre il testo, il grande studioso dei movimenti collettivi e dei sentimenti umani si è soffermato su un tema a lui caro, quello dell’amore per l’appunto. Con convinzione l’ex direttore generale della Rai, creatore della più grande università privata, lo IULM di Milano, e ideatore di famosi brand quali Tod’s, Mulino Bianco e Poltrone Frau, ha ribadito che in una relazione amorosa bisogna sempre avere il coraggio della verità, da entrambe le parti, perché l’amore è una passione violenta, che non va domata ma guidata. «Deve esserci un aiuto reciproco. Bisogna darsi proprio nel momento in cui l’altro cede. Bisogna saper correggere le manovre sbagliate con la stessa differenza che c’è tra l’intervento di un pugile e quello di un terapeuta. È un’abilità umana. È una sensibilità. In genere sono più brave le donne a trattare gli uomini con questa cura».

    Con questa presentazione straordinaria e in questa cornice unica resteranno esposte in via Ca’ Rezzonico 68/72 fino all’11 giugno le opere di: Cristina Acquistucci, Manuela Andreoli, Grazia Azzali, Stefano Balzano, Stefano Bellettato, Alda Boscaro, Cesare Carrieri, Sergio Cavallerin, Rosanna Cecchet, Norberto Civardi, Vanni De Conti, Felice Cremesini, Claudia Crestani, Francesco De Cristofaro, Lina De Demo, Gloria De Marco, Paolo Di Nozzi, Daniele Digiuni, Mirta Diminic, Mimmo Emanuele, Giuseppe Fanfoni, Davide Favaro, Matteo Fieno, Francesca Fiore, Erna Fossati, Pinella Imbesi, Driss Lahna, Gioia Lolli, Giuseppe Lorenzet, Fabiana Macaluso, Mauro Martin, Patrizia Matera, Mario Mattei, Beatrice Moggi, Irma Mores, Sara Pezzoni, Antea Pirondini, Giulia Quaranta Provenzano, Antonella Rollo, Diego Rudellin, Claudia Salvadori, Gino Maria Sambucco, Laila Scorcelletti, Maria Pia Severi, Antonella Stellini, Anna Sticco, Veronica Tiveron, Cesare Triaca, Anna Trzuskolas e Flora Veneran.

  • Alessandro Sammarini: il suo libro “Le facce del dado” unisce poesia e arte

    Lo scrittore Alessandro Sammarini viene intervistato, ancora una volta, per parlare della sua ultima uscita letteraria “Le facce del dado” una raccolta di poesie che mirano dritte all’anima di ogni lettore. Il libro è acquistabile in formato cartaceo su Amazon.
    Di seguito l’intervista.

    D: In copertina sul libro “Le facce del dado” compare un’opera scultorea a forma di dado; ci spieghi il perché di questa scelta?
    R: Ho sempre avuto un’idea collettiva dell’arte. L’arte non si esprime solo nell’individualità ma soprattutto nell’insieme. Chi riconosce l’arte è da considerarsi artista. Senza questo anello nessuno sarebbe emerso e non avremmo avuto il piacere di apprezzare. Io credo che l’unione degli artisti sia il completamento dell’arte stessa e l’uomo ha bisogno di unire i propri doni, proprio come accade nelle orchestre. Un singolo strumentista può fare musica ma nell’insieme la potenza della stessa diventa esponenziale. Nel libro “Le facce del dado” ho concretizzato le mie idee; poesia, scultura e immagini sono forme d’arte diverse che recano un impatto armonico all’espressività delle parole toccando in modo più specifico la percezione dei sensi.

    D: Sul libro “Le facce del dado” è inclusa l’interessante presentazione introduttiva di Rina Gambini; chi è questa autorevole persona?
    R: La Prof.ssa Rina Gambini è direttrice della rivista letteraria “il Porticciolo”, presidente dell’omonima associazione culturale ed un’affermata critica letteraria. Conobbi Rina nel 2015 alla premiazione del concorso “Città di Pontremoli” dove il mio primo libro “Lettere alla ragione” ricevette il premio della Giuria. Artisticamente sono molto legato a Rina, in primis perché è una donna di notevole spessore culturale che mette a disposizione la sua conoscenza storico letteraria, organizzando reading di poesia ed incontri tematici. Persone come lei si possono definire “apostoli” della cultura italiana. Inoltre è stata la prima critica letteraria a valorizzare le mie opere e ad incoraggiarmi nel continuare a scrivere, con la sua energica umiltà e forte capacità di persuasione. Ecco perché la considero “madrina” delle mie poesie.

    D: Come è avvenuta la scelta fatta ad hoc delle suggestive immagini fotografiche inserite dentro il libro?
    R: Desideravo che il libro fosse impreziosito dalle immagini per aumentare il potenziale suggestivo e per ché no, anche per incuriosire il lettore più pigro. Jasmine, che si è occupata delle immagini fotografiche, l’ho conosciuta grazie alla preziosa collaborazione di Elena Gollini che mi ha stimolato ed incoraggiato nella chiusura di questo progetto. La collaborazione è nata in poco tempo; ho spedito a Jasmine le poesie, chiedendole di illustrarmi i versi che la colpivano a prima sensazione, e la sua risposta è stata quella che tutti possono ora ammirare e leggere: immagini suggestive che danno voce ai versi. L’empatia artistica è meravigliosa in questo “gioco” armonico! Si pensi solo che io e Jasmine non ci siamo mai incontrati di persona, abbiamo interagito con parole e fotografie, un’esperienza nuova per me ed il mio pragmatismo, con effetto intenso e personalmente fantastico!

  • Rotary Club Orta San Giulio ospite Marco Zacchera per presentare il suo libro

    L’ex sindaco verbanese e parlamentare italiano ha approfondito quanto illustrato all’interno del suo nuovo libro, presentato ai Soci del Rotary Club Orta San Giulio: regolamentazione della politica estera, condivisione ed accordi tra gli stati europei alla base di una gestione efficace del fenomeno migratorio.

    Marco Zacchera in occasione della presentazione del suo nuovo libro al Rotary Club Orta San Giulio“Credo sia preciso dovere di tutti aiutare il prossimo: è un obbligo morale, cristiano e sociale, ma bisogna farlo con intelligenza, organizzazione, capacità e programmazione altrimenti non solo si finisce in un disastro, ma attecchisce anche la mala pianta della corruzione e dello sfruttamento, alimentando rinnovato odio e razzismo”. Marco Zacchera ne è convinto e l’ha più volte sottolineato durante la serata Conviviale che l’ha visto ospite del Rotary Club Orta San Giulio, lo scorso 12 febbraio presso il Ristorante Pinocchio di Borgomanero, in occasione della presentazione del suo nuovo libro “Integrazione (im)possibile? Quello che non ci dicono su Africa, Islam ed immigrazione”.

    Ex sindaco di Verbania, deputato al Parlamento italiano dal 1992 al 2013, Marco Zacchera dal 1981 è impegnato in prima persona in attività di volontariato nei paesi africani con il progetto Verbania Center, operante in Kenya, Burundi, Uganda, Ruanda, Mozambico e Madagascar ed al quale verrà devoluto il ricavato della vendita del libro (264 pagine, 18 Euro, edizioni I libri del Borghese).

    Quale profondo conoscitore di queste realtà, Zacchera ha portato all’attenzione dei presenti l’estrema attualità dei processi di immigrazione, argomento cardine del volume nel quale l’autore approfondisce e cerca di trasmettere informazioni corrette, numeri certi, fatti documentati e di lanciare proposte concrete per una corretta gestione dei flussi migratori, a cominciare dalla necessità di una maggiore condivisione e collaborazione tra gli stati europei.

    Un’analisi più che mai in linea con il tema rotariano di febbraio “La pace e la prevenzione e risoluzione dei conflitti”, ricordato ad inizio serata dal Governatore Antonietta Fenoglio, presente all’evento insieme al Segretario Distrettuale Liliana Remolif, all’Assistente del Governatore Marco Ronco ed all’Incoming Governor Giovanna Mastrotisi.

    Introdotto da Engarda Giordani, Presidente del Rotary Club Orta San Giulio, Marco Zacchera ha illustrato alcune delle dinamiche migratorie, specialmente quelle dal sud al nord del mondo. “Non facciamoci illusioni – ha esordito – l’immigrazione non può essere fermata, ma può essere governata. A nord del Mediterraneo ci sono 80 milioni di persone di età compresa fra zero e 35 anni; appena a sud verso l’Africa ce ne sono 350 milioni: la pressione è inevitabile e non possiamo fermarli. Però le situazioni possono essere gestite. Non lo può fare uno Stato da solo, deve agire l’Unione Europea, cioè tutti gli Stati insieme

    Ha poi proseguito: “Non potrebbe l’Unione Europea, tutta insieme, avere rappresentatività più capillari in Africa? I flussi migratori con accordi tra stati possono essere gestiti, addirittura decisi. È necessario però conoscere nei dettagli le situazioni, agire con una programmazione efficace ed invece vi è tanta superficialità”.                                

    Condivisione di intenti e programmazione come elementi cardine di un’integrazione che diventa quindi possibile. “Da tempo – ha concluso Zacchera – si sa che le persone di pelle bianca saranno sempre in numero minore. Del resto, i cambiamenti hanno sempre accompagnato la storia dell’uomo. Non è una novità, ma dobbiamo saper capire che cosa sta avvenendo».

     “Approfondire quello che accade a livello mondiale – ha dichiarato Engarda Giordaniè fondamentale per conoscere e comprendere. Importante è farlo anche attraverso le parole di chi, come Marco Zacchera, ha vissuto in prima persona esperienze in questi paesi. Ci auguriamo che questa serata di formazione ed informazione possa portare a riflettere sul cambiamento epocale di cui l’Europa e noi tutti siamo protagonisti”.

    Proseguita con la vendita del volume e la raccolta di 280 Euro, donati dal Club per le attività del Verbania Center, la serata si è poi conclusa con un beneaugurante omaggio da parte del giornalista Franco Filippetto alla Presidente del Club di Orta Engarda Giordani: un annuario storico del 1959-60, contenente l’elenco degli appartenenti a tutti i Rotary d’Italia. Una testimonianza che esprime il lavoro e l’impegno che da anni guidano le attività dell’associazione di servizio.

     

  • Il libro dell’astronauta NASA Eugene Cernan recensito da COSMOBSERVER

    È firmata dal divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso la recensione del libro scritto dall’astronauta della NASA americano Eugene “Geno”

     

    È firmata dal divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso la recensione del libro scritto dall’astronauta americano Eugene “Geno” Cernan, l’ultimo uomo che ha calcato il suolo del nostro satellite naturale.

     

    Cernan ha scritto il suo libro in collaborazione con il giornalista del The New York Times Don Davis. La versione italiana de “L’ultimo uomo sulla Luna” è edita da Cartabianca Publishing e rappresenta uno straordinario racconto non solo delle tre missioni di Eugene Cernan, ma dell’intera epopea spaziale americana.

    Cernan è stato nello spazio tre volte, la prima a bordo della missione Gemini 9, la seconda su Apollo 10 e la terza su Apollo 17, l’ultima missione della NASA sulla Luna. Un racconto da “insider”, che tiene conto non solo del fattore tecnologico, ma anche – e soprattutto – umano.

     

    Vi invitiamo a leggere la recensione del libro a questo indirizzo http://www.cosmobserver.com/articles/reviews/007%20eugene-cernan/l-ultimo-uomo-sulla-luna.htm

  • I love suocera: discretamente perfido, tremendamente vero. Il libro che nessuna suocera vorrà leggere.

    Dall’autrice di “Ho sentito un fruscio d’ali” e “Brezza nella stanza degli angeli”, un piccolo manuale di sopravvivenza, leggero e ironico, sul mondo delle suocere.

    Il libro comincia con un’intervista fittizia tra l’autrice e una giornalista, colloquio volto a illustrare come è nata l’opera e i suoi contenuti. Nelle pagine che seguono saranno classificate i vari tipi di suocere: dalla suocera perla alla suocera Giuda.

    L’ordine della descrizione delle varie suocere è volutamente decrescente: dalla suocera fantastica (la suocera perla) alla suocera peggiore (la suocera Giuda). Tra un capitolo e l’altro sono inseriti vari documenti, tra cui delle lettere di risposta di istituti ed enti alle missive che una nuora, nei momenti di rabbia, ha inviato loro  per chiedere aiuto. Il lettore potrà immaginare attraverso le righe scritte cosa ha desiderato la nuora, o cosa ha letto su libri, internet e altri mezzi di comunicazione.

    Alla fine, a conclusione del piccolo manuale di sopravvivenza, è inserita una breve lista per la “conservazione”, per simulare una nuora che su un foglio bianco, invece di compilare la lista della spesa, scribacchia un decalogo per sopravvivere.

    Il lettore che apprezzerà di più questo libro sarà un soggetto femminile, poiché è la donna che si scontra spesso con la figura della suocera.

    In alcuni punti, tra parentesi, sono inserite volutamente le parole “sorriso dell’autrice”: come insegna Boccaccio il riso allontana eventuale imbarazzo, e l’autrice lo usa a volte per sollevare la nuora dal problema, a volte per rilevare il pizzico di perfidia che si annida nelle compagne dei figli.

     

    Stefania Di Loreto nasce il 7 novembre 1974 a Cuorgnè (TO).

    Nel maggio 1995 vince il concorso letterario “OMERO”, bandito dal Salone del Libro di Torino, conquistando il terzo posto nella sezione Favola.

    Successivamente seguiranno altri riconoscimenti e la pubblicazione di due libri che vinceranno premi di rilievo come il Trofeo Bonaparte del Premio Letterario Internazionale “La Rocca” – Città di San Miniato, il Premio Autore al Salone del Libro di Torino per il libro Ho sentito un fruscio d’ali nel maggio 2000.

    Il 14 ottobre 2000 con orgoglio il suo libro è adottato nella scuola italiana di Madrid a seguito del 1° Premio Sezione Giovani al Concorso Letterario Europeo “Miguel Cervantes” di Barcellona.

    Seguiranno altri premi a livello internazionale e nazionale  tra cui il premio “Bosco degli Gnomi” della città di Piacenza per i libri Ho sentito un fruscio d’ali e Brezza nella stanza degli angeli.

    Studiosa del Decameron dal 23 al 26 ottobre 2013 partecipa come relatrice al Convegno Internazionale “ Boccace et la France” presso la Sorbonne di Parigi. Nel 2017 il suo lavoro è pubblicato nel libro Boccaccio e la Francia, edito da F. Casati.

    [email protected]

    https://www.facebook.com/ilovesuocera/

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  • Il nuovo libro “Il sorgere del Sole” di Marco Gardin

    E’ stato pubblicato il nuovo libro “Il sorgere del sole” di Marco Gardin. Un romanzo a metà tra saggio e finzione, che cerca di comprendere le motivazioni che portano al collasso sociale, culturale e religioso della società occidentale. Una guerra ambientata nel 21 secolo combattuta da due blocchi che rappresentano la quasi totalità dell’umanità ad eccezione di alcuni territori rimasti neutrali. Una guerra religiosa che ha come obbiettivo la distruzione della cristianità e del rappresentante di Cristo sulla terra. Il romanzo inizia in una Roma ormai silenziosa sede del Papato. Un viaggio continuo alla ricerca incessante della scoperta caratterizza il romanzo, avvenimenti densi di mistero e legati da drammatiche scoperte lo caratterizzano. Racconti dove i protagonisti si trovano di fronte alle proprie paure e più si avvicinano a loro e più si ritrovano oltre il limite. Il lettore viene catapultato all’interno della storia, insieme ai protagonisti di cui si sentirà far parte. Molti sono i momenti di emozione insieme a momenti di suspense. Le descrizioni fatte dall’autore sono precise e dettagliate, i personaggi vengono presentati a 360 gradi. Niente è lasciato al caso, tutto è molto preciso e curato. Numerosi i messaggi comunicati tra le righe. Racconti dove fantasie e realtà si mescolano come nella vita reale. Frammenti di vita che si mescolano, emozioni e sensazioni che trapelano insieme a scenari minacciosi. Il tempo sembra scorrere dando la sensazione di un continuo mescolarsi tra sogno e realtà. Una serie di situazioni si incroceranno nelle varie vite dei personaggi, ricche da tutti i punti di vista. Il punto forte del romanzo non è la tensione ma la deduzione e la capacità intuitiva. Lo stile è scorrevole e lineare, i pensieri e le riflessioni incantano il lettore, nonostante le ampie descrizioni lo stile rimane semplice tanto da adattarsi senza alcun problema ad ogni genere di pubblico. Tutto viene descritto con cura meticolosa, man mano che il testo scorre i dialoghi tra i personaggi diventano sempre più fitti e rivelano il carattere di ognuno di loro frutto di esperienze passate e di vissuto che riecheggiano nel testo. La trama è legata da un unico filo conduttore, ed è portata avanti in modo da ottenere il massimo sviluppo, senza tralasciare nulla. Il tutto è sempre accompagnato da quel particolare e personale modo di sentire. Ecco alcune librerie dove è possibile ordinare il mio libro “Il sorgere del sole”:

    • www.booksprintedizioni.it
    • www.amazon.it
    • www.hoepli.it
    • www.ibs.it
    • www.mondadoristore.it
  • ATTUALITA’; UN LIBRO CON IL MEGLIO DI “PNR”, IL NEWSZINE CHE PROPONE L’AGENDA POLITICA DEL 2018

    Con il 2018 arriva il nuovo libro “Un Anno di Paganini non Ripete” edito da Pietro Paganini e Benedetta Fiani. Il testo raccoglie i contributi di Pietro Paganini e degli autori dell’ originale ed innovativo newszine settimanale ‘PNR – Paganini non Ripete’ che offre un’agenda 2018 per il lavoro, il welfare, la scuola, e in generale la società e l’economia, in vista delle prossime elezioni.
    Il libro è organizzato in un percorso rapido, suddiviso in quattro sezioni: Diritto e Giustizia, Economia, Filosofia, Innovazione. Ciascuna offre strumenti per far luce sulle problematiche più attuali,  soluzioni e chiavi di lettura per chi vuole formarsi una propria opinione.
    “L’obiettivo è quello di riproporre al lettore il lavoro di un anno intero, in una sintesi fruibile e facile da leggere. Il nostro obiettivo è quello di dare ai partiti e movimenti politici idee sulle riforme da fare. Tuttavia, non offriamo solo delle ricette, ma un’analisi più profonda delle dinamiche sociali e delle radicali trasformazioni in corso. Ai candidati offriamo uno strumento per comprendere i fenomeni e per provare a dare delle soluzioni” – così l’ideatore del nuovo newszine, Pietro Paganini – “Il testo raccoglie il pensiero di molti professionisti, politici, manager, accademici e ricercatori su quanto sta avvenendo nei loro campi e discipline di interesse. Ogni nostro articolo risponde a due domande: perché è importante affrontare alcuni problemi più di altri e come risolverli”.
    “L’approccio – conclude Paganini – è quello del liberale classico. Infatti, nel solco delle politiche di modernizzazione e semplificazione burocratica sostenute dai Governi di Silvio Berlusconi e riproposte nell’attuale campagna elettorale dalla coalizione di centro destra, offriamo un’agenda Liberale, che affronta i problemi secondo il metodo sperimentale con l’obiettivo di migliorare la convivenza tra cittadini e di aumentarne la prosperità”.
  • Libro fantasy “Ordine Crepusculum 1- Il Lamento degli Innocenti”

    Nell’estate 2017 è stato pubblicato un nuovo libro dello scrittore emergente Nicola AdilettaOrdine Crepusculum 1- Il Lamento degli Innocenti. (altro…)

  • “La sfera di Glasbal’, il nuovo romanzo di Alessandro Lucino

    “La sfera di Glasbal” è il nuovo romanzo di Alessandro Lucino, edito da Maria Margherita Bulgarini, nella collana Cignonero Emmebi. Il giovane ventitreenne è noto alle cronache rosa per essere il fidanzato di Elisabetta Galimi, showgirl (ex di Giovanni Simeone, figlio dell’allenatore dell’Atletico Madrid Diego Simeone).

    Trama del romanzo “La sfera di Glasbal”

    L’intera vicenda è narrata dal protagonista, Leonardo Leone, primogenito di un’altolocata famiglia milanese. Il ragazzo esporrà in prima persona l’intricata storia della sua vita, raccontata in un interno flashback.
    Il padre di Leonardo, Gianluca Leone è un imprenditore di successo. La madre di Leonardo si chiama Greta. Tutto sembra andare per il verso giusto a questa famiglia: nasce anche Selena, la secondogenita di casa Leone. A rompere l’equilibrio è un evento inaspettato: un uomo regala a Gianluca la “sfera di Glasbal”, un oggetto capace di prevedere il futuro. Il responso dell’oggetto, dopo un test, è il peggiore che si possa immaginare: il futuro che attente “Mr G.” è pessimo. Da quella notte capiteranno una serie di eventi tragici, che catapulteranno Leonardo in un mondo completamente diverso da quello a cui apparteneva, permettendogli di formarsi sotto ogni punto di vista: umano, morale, fisico e spirituale.
    Leonardo dovrà, in qualche modo, prendere in mano il destino della sua famiglia e venire a capo, tramite una serie di indizi, ad una storia sconvolgente, segnata da rapimenti, omicidi e traffico di stupefacenti.

    Tematiche presenti all’interno romanzo “La sfera di Glasbal”

    Ne “La sfera di Glasbal” sono trattate diverse tematiche sociali. Si parla di: rapimento di minori, traffico di organi e stupefacenti, lotta alla criminalità organizzata, corruzione a pubblico ufficiale, disoccupazione giovanile e processi giudiziari.
    Nello specifico viene raccontato dettagliatamente un mondo a noi apparentemente sconosciuto, collegato ad attività di micro e macro criminalità. Nel romanzo, inoltre, sono presenti diversi riferimenti alla vita carceraria e vengono affrontate le procedure di un processo penale.

  • ANDREA BINDELLA HA PUBBLICATO IL SUO PRIMO ROMANZO

    Narrativa – Andrea Bindella ha pubblicato il suo primo romanzo
    “Un nuovo nemico” è un thriller/fantasy ambientato a Perugia

     

    Assisi, 24/10/2017.
    È stato pubblicato il romanzo di Andrea Bindella, intitolato “Un nuovo nemico”, un thriller/fantasy ambientato a Perugia. È disponibile nelle librerie e in tutti gli store on-line.
    Richard – il protagonista – e la sua squadra, dovranno indagare su delle strane morti avvenute nella piccola provincia umbra. Riusciranno a svelare le complicate trame di questo gravoso incarico? Spesso la spiegazione più semplice tende ad essere quella giusta. Spesso, ma non sempre.

    «Abbiamo lavorato al romanzo per oltre un anno – ha sottolineato Valentina, l’editor di Andrea Bindella – e siamo felicissimi di essere riusciti a pubblicarlo. Andrea è un vulcano di idee; seguire il filo delle sue storie è stimolante e per nulla scontato. Fino all’ultima pagina non ho mai saputo come si concludesse il romanzo. È stato emozionante ricevere così tanti riscontri positivi dai lettori».

    Andrea Bindella è nato a Perugia il 14 maggio 1979, vive ad Assisi e lavora come libero professionista. Nel suo tempo libero – poco, in realtà – adora leggere fumetti e romanzi, ascoltare musica rock e pop, guardare film e serie televisive e cucinare.
    Un giorno, durante una delle sue letture preferite, si chiese come mai nessuno avesse condensato in un unico romanzo tutti quegli elementi che lo avevano sempre affascinato nelle tante storie lette. Prese, allora, la penna e iniziò a scrivere racconti per sé e per i propri amici.
    Nel 2017, oltre alla penna, ha deciso di prendere il coraggio di scrivere un vero e proprio romanzo, sviluppato intorno ad alcuni personaggi che venivano a tormentarlo nei sogni da anni.
    Nasce così “Un nuovo nemico”, scritto con la speranza che i propri demoni possano finalmente trovare un loro mondo in cui vivere e altri esseri umani da tormentare.

    Link per info e approfondimenti:
    https://andreabindella.com/news/

    Contatti Andrea Bindella:
    E-mail: [email protected]
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  • Fabrizio Zampetti, una vita all’insegna del bello

    Un libro racconta la storia Fabrizio Zampetti l’House Hunter del lusso milanese.

    Alessandro Feroldi, giornalista e scrittore, ci racconta la vita di un uomo: Fabizio Zampetti, house hunter di professione e ricercatore del bello per vocazione.

    Il libro “Fabrizio Zampetti all’insegna del bello” è un omaggio non solo alla sua figura ma alla città che lo ha adottato: Milano”

    Si parte da lontano, precisamente il 7 agosto del 1838, quando in Via Santa Marta un gruppo di commercianti e industriali milanesi si trova a discutere su come promuovere “l’incominciato progresso delle arti e dè mestieri di Milano”.

    Nasce la SIAM

    Quel giorno nasce la SIAM (Società d’Incoraggiamento d’Arti e Mestieri ancora oggi attiva). Circa mezzo secolo dopo nel 1881, Milano, ottiene il primato di città di grande progresso industriale manifatturiero con l’Expo del 1881, visitato da oltre un milione di persone.

    Non solo eccellenza nell’economia  ma anche nel design, nell’architettura e nella creatività.

    Già prima di Piccadilly Circus a Londra e Tme Squale a New York, Milano è la prima città ad aver mostrato le prime insegne luminose pubblicitarie, davanti al Duomo, agli inizi del ‘900 con la Signorina Kores che batteva sui tasti della macchina da scrivere, e il Signor Brill che mostrava scarpe lucidissime.

    Numerose anche le curiosità legate ai palazzi che hanno fatto la storia di Milano dalla Torre Snia Viscosa a San Babila  (1937), il primo grattacielo di Milano soprannominato Rubanuvole, al grattacielo Svizzero in Piazza Cavour (1952), dalla torre Branca  (1933) alla Torre Velasca (1958) fino ad approdare al Duomo.

    Ed è in questa incredibile città che svolge il proprio “mestiere” Fabrizio Zampetti, un personaggio unico nel suo genere.

    All’insegna del bello” è per Fabrizio Zampetti un motto, e uno stile di vita: da vent’anni – metà della sua vita- si occupa di case, facendo incontrare desideri, psicologie, attitudini, propensioni e gusti di coloro che una casa la cercano o la vendono.

    La Non agenzia

    La sua NON agenzia si trova proprio nel cuore della città meneghina, a due passi dal bellissimo Castello Sforzesco.

    Varcare la soglia dei suoi uffici significa essere catapultati indietro nel tempo e precisamente nei ruggenti anni ’20.

    Gli spazi evocano lo stile di illustri “colleghi” del passato come Byron, Brummel e Wilde:icone di uno strappo alla mediocrità estetica che ha decretato il suggestivo inizio di una rivoluzione culturale.

    Quale fu Il loro slogan? ” Stupire la Borghesia”

    Era l’ottocento ma quella decisione così ambiziosa è tuttora il motto di questo gruppo di dandies milanesi, e si rivolge ad una rinata aristocrazia intellettuale.

    Quello che stupisce è il suo  stile: una straordinaria eleganza anche di modi che pare davvero arrivare da due secoli addietro.

    Alla domanda: Cosa cercano le persone? Fabrizio Zampetti risponde:

    Un abito piu’ ampio, un vestito che riveli un’identità  dove accogliere, meno intimo di un capo di abbigliamento ma altrettanto tailor made: la casa.”

    La sua missione?  Trovare l’abito architettonico perfetto per i propri clienti.

  • Alaska Edizioni presenta Odon, un’anima oscura che risplende

    Scrivere una recensione non è mai semplice. Si chiede di farlo a lettori che abbiano qualcosa in più da dire e per questo mi ha lusingato la proposta fattami dalla casa editrice Alaska, tra l’altro una nuova e interessante realtà editoriale che valuta a lungo cosa pubblicare per il bene degli autori, quelli veri e di quelli che si credono tali.

    Ma sono qui per parlare di Odon, un’anima oscura che risplende della giovane Simona Mileto che, come ci dice la biografia, vive sotto il sole della Calabria. E proprio dalla sua terra, tanto cara alla Grecia deve aver preso spunto per questa sua fatica letteraria che riporta a noi personaggi e miti che hanno popolato la nostra vita da liceali.

    Un personaggio complicato quello di Odon, sempre in cerca di un equilibrio. Lei, a cui non manca nulla, eppure vive sempre a metà. Non capisco inizialmente il suo comportamento sufficiente nei confronti delle compagne sue coetanee: okay che sta in un orfanotrofio, ma proprio per questo il suo distacco, invece di cercare complicità e comprensione con le altre ospiti della struttura non mi è chiaro. Le cose si fanno più chiare quando la ragazza raggiunge “la maturità” necessaria per farle comprendere la sua vera natura. E qui il tutto comincia ad animarsi di personaggi che conosciamo perché appartenenti ai miti e di altri che non ci sono noti, ma conosceremo presto.

    Non so bene se dire che Odon, un’anima oscura che risplende sia un libro d’amore (la storia d’amore c’è), o un romanzo sull’amicizia (che anche di questo si parla). Odon è un fantasy, ben si accosta ad un pubblico di ragazzi che voglia sognare un po’ mondi paralleli e vite diverse, vite che possono diventare straordinarie, come quella della protagonista.

    Io immagino che ogni bambina in un orfanotrofio sogni, almeno in giovanissima età, che il suo papà sia un re, che lei sia lì per un motivo specifico che poi riuscirà a conoscere. Sono modi per affrontare un presente difficile attraverso la consolazione che a tutto quel dolore può esserci una spiegazione. E questa, poi, diventa la realtà della fortunata Odon.

    All’inizio, quando, curioso, ho chiesto qualche cosa in più da sapere sulla trama del libro e ho sentito parlare di rose, di Olimpo e di una protagonista donna ho ripensato a Pollon, ma poi mi sono ricreduto. Probabilmente Odon ha un volto e un corpo simili a quelli di Xena, la principessa guerriera dei miei tempi.

    Una buona lettura a tutti i curiosi… Odon è da leggere!

  • Esce oggi per Leucotea – Project “Dove fugge la gazzella” il nuovo romanzo dell’autore romano Luca Perini.

    Il nemico è nascosto nelle ombre del passato e non esiterà di fronte a nulla pur di ritrovarli e attuare il suo proposito di vendetta.

    Ale, Eros, Noemi ed Eléna sono amici di lunga data, da quando la società gli ha emargini poiché ritenuti individui non più produttivi, come succede a tutti al compimento dei cinquant’anni, si sono persi di vista.

    Quando la figlia di Eléna chiede aiuto per ritrovare la madre scomparsa non esiteranno a rimettersi in gioco e partiranno alla sua ricerca seguendo la scia di foto che la donna continua a postare su alcuni profili social. Le indagini porteranno ad una vecchia conoscenza con la quale hanno ancora dei conti in sospeso…

    Luca Perini nasce a Roma agli inizi degli anni sessanta e tutt’ora vive nella sua città, dopo alcune parentesi in Africa e nell’Europa dell’Est. Lavora nel campo della tecnologia dell’informazione, ma da alcuni anni si è appassionato alla scrittura. Il suo romanzo d’esordio, “Il teorema della scatola”, è stato pubblicato nel 2016.

  • Un libro rock per Parisi & Romero

    In nome del rock italiano

    È  uscito in questa stagione particolarmente caliente, un libro altrettanto caldo. Non fosse altro perché parla di rock. E il rock, come è risaputo, fa rima con incandescente. Anche quello italiano. “In nome del rock italiano” (di Mimmo Parisi & Diego Romero), ovvero, gli artisti che ci coccolano con le giuste parole. Anche e soprattutto in un momento storico dove tutto, attraverso il web, sembra a portata di mano, una canzone cantata da un rocker italiano aiuta a sperare in un domani più luminoso dell’Enel.

    Certo, quando l’estate è particolarmente torrida, come quella che imperversava nella scorsa settimana, l’unica soluzione è mettersi tranquilli. Con un ghiacciolo fra le mani e dei progetti per la testa. Ad  aspettare che i meteorologi diano notizie confortanti. Se l’attesa allunga le ore, mettetevi a leggere qualcosa. Le pubblicazioni estive sono abbastanza copiose. E interessanti. Come il libro segnalato poc’anzi. Magari può intrigarvi saperne di più. Si tratta di un libro a base di rock. Rock narrato e citato. Comunque, per gli appassionati dello stile che ha mutato per sempre la musica, per l’appunto il rock – in questo caso quello che origina in terra italica –  il testo è realizzato in modo agile. Esso, con un format minimalista e sbarazzino, è costituito da una prima parte narrativa, e una seconda sezione di tipo antologico.

    Con gli artisti citati, per motivi diversi, non capiterà magari mai di incrociarsi al bar o al cinema. Ma sono le voci che distraggono nelle giornate uguali come fiocchi di neve di montagna. O pigre come le nuvole di settembre. Che ci cambiano per tre minuti la vita. Dentro le sue pagine ci sono i nomi italiani che entusiasmano migliaia di appassionati e di semplici ascoltatori: da Alessandra Amoroso a Elisa, dai Pooh alla Premiata Forneria Marconi, ai The Kolors, Edoardo Bennato o Luciano Ligabue, Mengoni, Ferro, Noemi, etc. Insomma, sono quelle voci che attraverso la radio sembrano dirci “Forza, ce la possiamo fare”.

    eBook (PDF), 124 Pagine, pubblicato da stileLIBeRO il 10 agosto 2017

     

     

  • I misteri di Urbino in Musical 80 di Nicola Gervasini

    La musica di plastica, le attrici maggiorate nei film soft-erotici, gli splatter, i politici pronti ad arraffare tutto prima del terremoto 90 di Mani Pulite. 

    Esce per WLM Editore Musical 80, primo romanzo giallo di Nicola Gervasini, giornalista musicale e autore già noto per il romanzo storico/musicale Rolling Vietnam (Pacini Editore) del 2010. Il libro racconta in maniera ironica e decisamente anticonvenzionale le vicende di un atipico commissario in servizio ad Urbino, costretto suo malgrado a rovistare negli ambienti del cinema e della musica degli anni 80 romani.

    Al Teatro Sanzio di Urbino si sta allestendo Musical 80, opera su musica e costumi dei tempi, quando una delle attrici viene trovata morta nel suo appartamento di Fossombrone. Manfredi intraprende così un viaggio nella vita di una ex attricetta nota con il nome di Zara Blacks. Un percorso che da Urbino e i suoi vicoli arriva fino ai salotti dei politici romani e alle mura della Rocca di San Leo. Svogliato, superficiale, non sempre politically correct, e con un evidente conflitto da risolvere con il mondo femminile, Manfredi è un uomo che vive con il rimpianto di una carriera di scrittore mai veramente tentata, un matrimonio appena fallito, e un perpetuo senso di inadeguatezza al suo ruolo di eroe.

    Il libro è adatto per tutti i palati, anche non necessariamente cultori dei noir, del quale Gervasini utilizza i clichè in maniera del tutto personale. Musical 80 è ordinabile in tutte le librerie di Italia e subito acquistabile online nei principali rivenditori web (Libro.co e Amazon ). Per info www.wlmedizioni.com o seguite la pagina Facebook