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  • Viaggi di Natale: 4 miliardi di euro la spesa prevista

    Sono 11,5 milioni gli italiani che quest’anno si concederanno un viaggio durante le festività natalizie e, secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a EMG Different, spenderanno in media 335 euro a testa, per un totale stimato in quasi 4 miliardi di euro.

    Concedersi un viaggio durante questo periodo sta diventando una pratica sempre più diffusa e, come emerge dall’indagine, tra coloro che partiranno quest’anno, il 32% ha dichiarato di avere a disposizione un budget superiore a quello dello scorso anno; di contro, il 23% ha detto che, pur non rinunciando al viaggio, ha minori risorse da dedicare a questa attività rispetto a dodici mesi fa, prevalentemente per problemi di natura economica.

    Sebbene la maggior parte dei viaggiatori pagherà con i propri risparmi, non mancano i consumatori che hanno fatto ricorso ad un prestito personale; quasi il 2% del campione, percentuale che arriva a superare il 4% nella fascia di viaggiatori con età compresa tra i 25 e i 34 anni.

    Analizzando le richieste di prestiti per vacanze raccolte tra ottobre e novembre*, Facile.it ha scoperto che chi ha fatto domanda di finanziamento per pagare un viaggio ha chiesto, in media, quasi 6.000 euro, valore in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2023. Il finanziamento, il cui richiedente aveva un’età media di 36 anni, sarà restituito in 51 rate (poco più di 4 anni).

    Da dove partiranno e… dove andranno

    Più di un italiano su quattro (27% del campione intervistato) quest’anno approfitterà della pausa natalizia per concedersi una vacanza fuori dalle mura di casa; il dato sale fra gli under 35, arrivando al 33%. A livello territoriale, invece, l’abitudine di viaggiare durante le feste invernali è maggiormente diffusa al Nord Italia (36% nel Nord Est), mentre al Sud e nelle Isole la percentuale scende al di sotto del 20%.

    Quasi 9 viaggiatori su 10 sceglieranno una destinazione in Italia, mentre 1,5 milioni di individui, il 13% di chi viaggerà, opteranno per una meta all’estero (27% tra gli under 25).

    Come si sposteranno e…dove alloggeranno

    Il 66% di chi si concederà una vacanza ha dichiarato che si sposterà in auto percorrendo, in media, 575 km. La buona notizia è che il prezzo del carburante – almeno per il momento – è in calo rispetto ad agosto; guardando ai dati del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica relativi ad ottobre, il prezzo medio per benzina e diesel è stato pari a 1,76 €/l. Con queste tariffe gli automobilisti viaggiatori spenderanno, in media, 70 euro per il pieno.

    Notizie meno positive per il 17% dei viaggiatori che, invece, si sposterà in aereo; secondo le stime di Consumerismo No Profit, i prezzi dei voli per il periodo natalizio stanno registrando un aumento medio del 15-20% rispetto allo scorso anno, con picchi fino al 100% su alcune tratte nazionali.

    Secondo le simulazioni di Consumerismo No Profit, per un volo a/r Milano – Catania, ad esempio, l’aumento è pari a circa il 50-60%. Il biglietto aereo Milano – Palermo è aumentato di circa il 65-70%; il 50% in più per un Milano – Napoli. Se invece ci si sposta dal capoluogo lombardo a Bari l’incremento per il Natale è di circa il 70-100%

    Brutte notizie anche per il 15% di italiani che si sposterà in treno; secondo le rilevazioni di Consumerismo No Profit, i costi dei biglietti aumenteranno, proporzionalmente, per tutte le tratte ferroviarie, nessuna esclusa con punte fino al 300% rispetto alla media annuale. Il record di prezzi per quest’anno è sulla tratta Milano-Reggio Calabria con Trenitalia nella giornata di venerdì 20 dicembre: il picco raggiunto è di 345 euro con un cambio a Roma e 9 ore e 26 minuti di viaggio.

    Chi sceglierà il traghetto dovrà mettere in conto aumenti più contenuti, seppur a doppia cifra; secondo i dati raccolti da Consumerismo no Profit dalle principali compagnie di navigazione, i prezzi dei biglietti per le isole più gettonate come Sicilia, Sardegna e le isole minori registreranno aumenti che vanno dal 10% al 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    Anche il pernottamento costerà di più. Se è vero che quasi un viaggiatore su due (46%) dimorerà presso parenti o amici, sono circa 7 milioni gli italiani che alloggeranno in una struttura a pagamento; il 28% in hotel, il 20% in una casa vacanza, il 17% in un bed and breakfast.

    Secondo le stime di Consumerismo No Profit l’incremento del prezzo medio camera in hotel sarà dell’8,1%.

    Skipass

    Gli amanti delle piste da sci dovranno considerare anche i prezzi degli skipass, che hanno subito aumenti fino al 30% negli ultimi tre anni. Il Dolomiti Superski, ad esempio, ha aumentato il prezzo del biglietto giornaliero del 23,9% rispetto al 2021, mentre a La Thuile l’incremento è stato del 19,1% e a Courmayeur del 19,6%. Ancora più pesante la situazione a Bormio, dove la tariffa giornaliera dello skipass è aumentata del 28,3% rispetto al 2021, e a Livigno, dove l’aumento è stato del 27,9%. Incrementi simili si registrano anche per gli abbonamenti stagionali: in Valle d’Aosta i rincari sono del 23,7% rispetto al 2021, a Livigno del 21,3% e a Bormio del 17,4%.

    Polizze viaggio

    Altra spesa da mettere in conto è quella della polizza viaggio; scorrendo i dati dell’indagine, tra chi si concederà una vacanza, più di 4 milioni di italiani hanno stipulato un’assicurazione o sono intenzionati a farlo.

    Quanto costa? Secondo le simulazioni di Facile.it* per una settimana di vacanza in Italia, le polizze che coprono l’assistenza, il bagaglio e la cancellazione partono da un costo di 28 euro, valore che sale a 39 euro se ci si sposta in Europa; almeno 71 euro, invece, per una settimana negli Stati Uniti.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 14/20 novembre 2024.

    Osservatorio realizzato su un campione di oltre 110.000 richieste di prestito personale raccolte online da Facile.it tra ottobre-novembre 2023 e ottobre-novembre 2024;

    Simulazioni effettuate su Facile.it in data 25/11/2024.

  • Regali di Natale: ci costeranno 11 miliardi di euro

    Manca sempre meno alle festività, ma quanto ci costeranno quest’anno i regali di Natale? 11 miliardi di euro secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG Different*, che ha stabilito in circa 256 euro la spesa media pro capite.

    Continuando a scorrere i dati dell’indagine, però, si scopre che sono ben 6,2 milioni gli italiani che, rispetto al 2023, hanno dichiarato ridurranno il budget destinato ai regali. Molti di loro, il 47% (pari ad oltre 2,9 milioni di persone), hanno affermato di essere costretti a contenere le spese a causa dell’aumento dei costi che hanno dovuto fronteggiare in altri ambiti della vita quotidiana, bollette ma non solo.

    In Italia il Natale è vissuto come un momento di celebrazione che affonda le radici nelle tradizioni familiari, in cui il gesto del regalare occupa un posto speciale nel cuore di tutti. Per non rinunciarci, l’1% del campione intervistato ha ammesso che farà addirittura ricorso ad un prestito personale per mettere i pacchi sotto l’albero.

    Guardando ai budget, le donne hanno dichiarato di spendere per i regali mediamente di più rispetto agli uomini (298 euro rispetto ai 213 del campione maschile). Tra le fasce anagrafiche più alto spendenti troviamo gli over 65 a cui, in media, i regali costeranno circa 373 euro, probabilmente in virtù del desiderio di rendere felici i loro nipoti.

    Perfino a livello territoriale sono emerse delle differenze importanti: nel Nord Ovest si tende a scegliere regali economicamente più importanti rispetto a tutto il resto della Nazione. In media spenderanno 276 euro, valore leggermente più alto rispetto ai 262 del Sud e delle Isole. Dati inferiore rispetto alla media nazionale per il Centro Italia (253 euro) e per il Nord Est (221 euro).

    Insomma, la voglia di celebrare e di fare regali non manca e si è disposti a spendere pur di godersi ogni anno al meglio l’atmosfera natalizia.

    Non solo regali…

    La spesa per i regali è solo una delle tante che gli italiani affronteranno durante le festività natalizie; dagli addobbi ai cenoni, fino ai viaggi, l’elenco è lungo e purtroppo anche la lista dei rincari è corposa, come emerso dal rapporto di Facile.itConsumerismo No Profit.

    Per i prezzi del pranzo o del cenone, ad esempio, Consumerismo No Profit ha rilevato un aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, come pasta, olio, riso, farina e pane. Per gli addobbi di Natale, l’incremento è di circa il 16%, mentre chi si concederà un viaggio vedrà rincari su aerei, con aumenti fino al 100%, treni, con punte del +300% e traghetti (fino al 20%). E se per gli hotel il rincaro medio è di “appena” l’8,1%, chi si concederà una vacanza sulle piste dovrà mettere in conto un rincaro fino al 30% del prezzo dello skipass rispetto a soli 3 anni fa.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 14/20 novembre 2024.

  • Cenone di Capodanno: oltre 3 miliardi di euro la spesa prevista

    Il 2024 sta per finire e siamo pronti a salutare il 2025; ma quanto spenderanno quest’anno gli italiani per il cenone di Capodanno? Secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a EMG Different, in media 72 euro a testa, per un totale stimato di oltre 3 miliardi di euro.

    Chi spenderà di più… e chi di meno

    Scorrendo i risultati dell’analisi – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta – emerge che la fascia anagrafica che spenderà di meno è quella degli under 25, che quest’anno destineranno al cenone, mediamente, appena 34 euro. Probabilmente, questo dato è legato alla consuetudine di celebrare l’ultimo dell’anno in compagnia di amici e familiari portando ciascuno qualcosa per festeggiare… spendendo meno.

    Dall’indagine sono emerse anche delle differenze a livello geografico nelle previsioni di spesa: secondo le stime di Facile.it chi si prepara a spendere di più per il cenone dell’ultimo dell’anno sono i residenti del Sud e delle Isole, con un importo medio che si attesta a ben 97 euro a persona. Budget molto più alto rispetto agli italiani che abitano nel Nord Est e nel Centro Italia che destineranno, rispettivamente, 46 euro e 52 euro.

    Budget rispetto al 2023

    Ma la spesa destinata ai cenoni è inferiore o maggiore rispetto al 2023? il 24% degli intervistati ha ammesso che metterà a budget un importo maggiore. Di contro, ben 2,3 milioni di italiani (12%) quest’anno spenderanno di meno, percentuale che arriva al 25% tra i 35-44enni e addirittura al 30% nel Nord Est.

    Prestiti per finanziare le feste

    Tra menù sofisticati, fuochi d’artificio, viaggi e quant’altro, la festa di Capodanno è diventata un evento che richiede una pianificazione attenta delle proprie finanze. Ma come evitare che l’entusiasmo per le celebrazioni si trasformi in una preoccupazione per il portafogli? L’indagine di Facile.it ha rilevato che addirittura l’1% degli intervistati ricorrerà ad un prestito personale per finanziare il cenone di Capodanno.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 14/20 novembre 2024.

  • BCE: rate mutui in calo di 66 euro nel 2024

    Occhi puntati sull’incontro di giovedì durante il quale la BCE dovrebbe tagliare, per l’ultima volta quest’anno, i tassi di interesse. Facile.it ha stimato che, se l’Eurotower dovesse sforbiciare gli indici di 25 punti base, la rata di un mutuo variabile standard* potrebbe scendere di circa 18 euro nei prossimi mesi, passando dagli attuali 682 euro a 664 euro.

    Cosa è successo nel 2024

    Il 2024, in particolare il secondo semestre, è stato un periodo caratterizzato dal calo degli indici; a partire da giugno la BCE ha iniziato a ridurre i tassi e questo ha portato una boccata d’ossigeno alle famiglie che hanno in corso un finanziamento a tasso variabile, ma il calo è ancora marginale se si considerano gli aumenti degli ultimi anni.

    Da inizio 2024 ad oggi la rata di un mutuo standard è scesa di 66 euro, passando da 748 euro a 682 euro, ancora molto lontana dai valori di inizio 2022, quando era pari ad appena 456 euro.

    «Viste le condizioni favorevoli di mercato in tanti hanno approfittato delle offerte delle banche per surrogare il mutuo, passando dal variabile al fisso e abbattendo così la rata», spiegano gli esperti di Facile.it. «Ma grazie ai tagli della BCE anche chi ha mantenuto il variabile ha potuto risparmiare, seppur in modo meno marcato».

    Le previsioni per il 2025

    Quali sono le previsioni sull’andamento dei tassi variabili per il 2025? Analizzando i Futures sugli Euribor (aggiornati al 6 dicembre 2024) emerge che nel prossimo anno gli indici dovrebbero continuare a scendere, in particolare nel primo semestre, per poi stabilizzarsi.

    Secondo le aspettative di mercato, a giugno l’Euribor a 3 mesi dovrebbe scendere sotto il 2%; se queste previsioni si avverassero, la rata del mutuo standard preso in esame scenderebbe quindi a 612 euro entro il primo semestre 2025, arrivando a sfiorare i 600 euro a dicembre 2025, con un calo complessivo vicino agli 80 euro rispetto alla rata di oggi.

    Mutuo variabile: aspettare il calo o provare a surrogare?

    Secondo l’analisi di Facile.it, guardando alle migliori offerte* di tassi surroga fissi disponibili online, gli indici TAN per un mutuo standard partono da 2,50%, con una rata di 565 euro (valori che scendono addirittura a 2,23%, rata 548 euro, in caso di “mutuo green”).

    Dati alla mano, quindi, surrogando oggi il mutuo variabile standard si passerebbe da una rata variabile di 683 euro ad una rata fissa di 565 euro, con un beneficio economico di quasi 120 euro. Insomma, un risparmio più elevato rispetto alla prospettiva dei tagli e, soprattutto, più rapido.

    Per chi compra casa è meglio il fisso o il variabile?

    I tassi variabili, seppur in discesa, rimangono per il momento meno competitivi rispetto ai fissi.

    Secondo le simulazioni di Facile.it**, guardando alle migliori offerte a tasso fisso disponibili online per un mutuo standard, i TAN partono da 2,49%, con una rata di 564 euro.

    Per i variabili, invece, le migliori offerte partono da un TAN pari al 3,68%, con una rata iniziale di 635 euro. Numeri alla mano, la scelta al momento appare ovvia.

    * Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%) sottoscritto a gennaio 2022; la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

    ** simulazioni Facile.it in data 09/12/2024 su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

  • A Natale rincari fino al 300% Ecco quanto ci costerà il Natale 2024

    Manca sempre meno alle festività, ma quanto ci costerà quest’anno il Natale? Secondo il rapporto congiunto Facile.it – Consumerismo No Profit decisamente tanto visto che si parla di aumenti che, per alcune voci di spesa, arrivano fino al 300%. Dagli addobbi ai regali, dalle assicurazioni viaggio fino ad alberghi e skipass, ecco il punto su quanto spenderanno le famiglie italiane per il periodo natalizio.

    • 11 miliardi di euro per i regali

    Secondo l’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto di ricerca EMG Different*, durante le prossime festività, per i soli regali di Natale gli italiani spenderanno quasi 11 miliardi di euro, con un esborso pro capite di 256 euro. 6,2 milioni di connazionali, però, hanno ammesso spenderanno meno rispetto allo scorso anno e tra questi il 47% (oltre 2,9 milioni di individui) lo farà perché sono aumentate altre spese e preferisce tagliare sui costi, il 40%, invece, perché è in un periodo di difficoltà economica.

    • 3,5 miliardi di euro per pranzo o cenone di Natale

    Per il pranzo o il cenone di Natale gli intervistati dell’indagine Facile.it – EMG Different hanno dichiarato di mettere a budget in media 83 euro, per una spesa complessiva stimata di oltre 3,5 miliardi di euro.

    Per i prezzi del pranzo o del cenone bisogna guardare anche al settore alimentare che, secondo le stime di Consumerismo no Profit, ha guidato l’aumento dell’inflazione con un incremento dei prezzi del 2,4% rispetto all’1,1% di settembre 2024. I rincari maggiori riguardano i prezzi dei beni di prima necessità, come pasta, olio, riso, farina e pane, con incrementi che vanno fino all’84% rispetto al 2014.

    • 270 euro per gli addobbi di Natale

    Secondo l’analisi di Consumerismo no Profit, nel 2023, la spesa media per decorare un albero di Natale tradizionale, considerando albero, luci e addobbi, era stimata intorno ai 233,33 euro. Nel 2024, la cifra è salita a circa 270 euro per un albero simile. Questo rappresenta un incremento di circa il 16%, ovvero 37 euro in più rispetto all’anno precedente.

    Il costo per addobbare un albero di Natale nel 2024 può variare significativamente in base alle dimensioni dell’albero stesso, del tipo di decorazioni, del tema scelto. Ecco alcuni dettagli: albero artificiale: dai 30 ai 500 euro, a seconda di altezza, qualità e caratteristiche (ad esempio, alberi pre-illuminati). Palline e ornamenti: dai 10 ai 100 euro per set, a seconda del materiale (plastica, vetro soffiato, ecc.) e del design. Luci: dai 15 ai 100 euro, in base alla lunghezza e agli effetti. Ghirlande e festoni: dai 10 ai 50 euro. Puntale: dai 10 ai 50 euro.

    • 190 euro a famiglia per il riscaldamento

    A Natale sogniamo tutti una casa piena di calore, non solo emotivo, ma anche…termico! Secondo le stime di Facile.it*, con le attuali tariffe del mercato libero, questo inverno gli italiani per riscaldare casa spenderanno, in media, 1.190 euro in bollette del gas. La brutta notizia è che, a causa dell’aumento dei costi delle materie prime, il dato risulta in aumento del 4% rispetto all’ultima rilevazione di ottobre 2024.

     4 miliardi per le vacanze tra Natale e Capodanno… che saranno assicurate e a rate!

    Festività tempo di vacanze: secondo l’indagine di Facile.it tra Natale e Capodanno saranno 11 milioni e mezzo i connazionali che si concederanno una vacanza con pernottamento di almeno una notte, per una spesa media di 335 euro ed una stima complessiva di quasi 4 miliardi.

    Chi partirà sottoscriverà una polizza che lo tuteli da imprevisti in viaggio? E quanto gli costerà? Scorrendo i dati dell’indagine, tra chi si concederà una vacanza, più di 4 milioni di italiani hanno già stipulato un’assicurazione o sono intenzionati a farlo. Secondo le simulazioni di Facile.it* per una settimana di vacanza in Italia, le polizze che coprono l’assistenza, il bagaglio e la cancellazione partono da un costo di 28 euro, valore che sale a 39 euro se ci si sposta in Europa; almeno 71 euro, invece, per una settimana negli Stati Uniti.

    Chi si metterà in viaggio non è detto che non lo faccia ricorrendo ad un prestito personale: secondo l’analisi di Facile.it*, tra ottobre e novembre, chi ha fatto domanda di finanziamento per pagare viaggi e vacanze ha puntato ad ottenere, in media, quasi 6.000 euro, valore in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2023. Il finanziamento, il cui richiedente aveva un’età media di 36 anni, sarà restituito in 51 rate (poco più di 4 anni).

    • 70 euro di carburante per chi si muoverà in auto

    Secondo l’indagine, fra coloro che partiranno per una vacanza tra Natale e Capodanno, più di 7,5 milioni di italiani si sposteranno con l’auto per una media di 575 km. Ma quanto spenderanno in carburante? Guardando ai dati del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ed in particolare all’ultima rilevazione disponibile, quella di ottobre 2024, i prezzi di benzina e diesel risultano minori rispetto a quelli di quest’estate e a quelli di 12 mesi fa. Per entrambi i tipi di carburante il prezzo medio è di 1,76 €/l, ma ricordiamoci che lungo le autostrade i prezzi salgono notevolmente. Se quindi si percorreranno in media 575 km la spesa da mettere a budget per gli automobilisti in viaggio sarà di quasi 70 euro sia che si viaggi con un’auto a benzina che una diesel.

    • Durante le festività rincari fino al 100%

    I voli per il periodo natalizio stanno registrano un aumento medio del 15-20% non solo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma anche rispetto ai mesi che precedono le feste.

    Per un volo Milano – Catania, andata e ritorno, rispetto ad altri periodi si registra un aumento di circa 50-60%. Per un volo Milano – Palermo un incremento di circa 65-70%; 50% per un Milano – Napoli. Per un volo Milano – Bari l’incremento per il Natale è di circa 70-100%.

    • Viaggiare in treno può costare fino al 300% in più

    Secondo quanto rilevato da Consumerismo No Profit, i costi aumentano, proporzionalmente, per tutte le tratte ferroviarie, nessuna esclusa con punte fino al 300% rispetto alla media annuale.

    Il record di prezzi per quest’anno è sulla tratta Milano-Reggio Calabria con Trenitalia nella giornata di venerdì 20 dicembre: il picco raggiunto è di 345 euro con un cambio a Roma e 9 ore e 26 minuti di viaggio.

    • Sui traghetti rincari più contenuti, ma comunque a doppia cifra

    Secondo i dati raccolti dalle principali compagnie di traghetti da Consumerismo no Profit, i prezzi dei biglietti per le isole più gettonate come Sicilia, Sardegna e le isole minori registreranno aumenti che vanno dal 10% al 20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

    • Skipass

    Gli skipass hanno subito aumenti fino al 30% negli ultimi tre anni. Il Dolomiti Superski, ad esempio, ha aumentato il prezzo del biglietto giornaliero del 23,9% rispetto al 2021, mentre a La Thuile l’incremento è stato del 19,1% e a Courmayeur del 19,6%. Ancora più pesante la situazione a Bormio, dove la tariffa giornaliera dello skipass è aumentata del 28,3% rispetto al 2021, e a Livigno, dove l’aumento è stato del 27,9%. Incrementi simili si registrano anche per gli abbonamenti stagionali: in Valle d’Aosta i rincari sono del 23,7% rispetto al 2021, a Livigno del 21,3% e a Bormio del 17,4%.

    • Hotel e B&B

    In ultimo gli hotel che vedono un incremento dell’8,1% del prezzo medio camera, oggi pari a 151,47 euro. Il 97% delle agenzie di viaggi riscontra una media di aumento di prezzi per pacchetto del 20%. Tra le destinazioni più care in assoluto ci sono: Roma, Firenze, Venezia, le crociere e, come prevedibile, il turismo della neve.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 14/20 novembre 2024.

    Simulazioni effettuate su Facile.it in data 25/11/2024;

    Stime Facile.it su dati Enea. Le stime di risparmio sono state calcolate considerando un prezzo del gas nel mercato libero pari a 1,4 €/Smc (incluse tutte le voci di spesa che gravano in bolletta), valore calcolato come media delle offerte a prezzo bloccato disponibili su Facile.it in data 25/11/2024 su consumi annui pari a circa 850 smc. Il fabbisogno termico medio delle abitazioni usato nell’analisi è pari a 8.748 kWh.

    Osservatorio realizzato su un campione di oltre 110.000 richieste di prestito personale raccolte online da Facile.it tra ottobre-novembre 2023 e ottobre-novembre 2024.

  • Gli accessori più utili in cucina

    La preparazione di piatti deliziosi richiede non solo abilità e creatività in cucina, ma anche l’utilizzo di strumenti adeguati che facilitino le diverse fasi di lavorazione.

    Per gli appassionati che desiderano migliorare l’efficienza durante la preparazione dei cibi, la scelta degli accessori giusti è molto importante.

    Come vedremo a breve ci sono degli strumenti che ogni cucina dovrebbe avere, in virtù delle loro caratteristiche che li rendono particolarmente apprezzati dagli amanti del buon cibo.

    Robot da cucina multifunzione: versatilità e risparmio di tempo

    Il robot da cucina rappresenta un investimento significativo per chi ama cucinare. I modelli più performanti offrono numerose funzioni integrate: impastano, tritano, grattugiano, emulsionano e molto altro.

    La presenza di diversi accessori intercambiabili permette di eseguire molteplici preparazioni con un unico apparecchio, ottimizzando lo spazio sul piano di lavoro.

    Le caratteristiche più importanti da osservare sono certamente la potenza del motore, la capacità del cestello e la possibilità di cuocere i cibi. La qualità dei materiali, principalmente acciaio inox e plastiche alimentari resistenti, garantisce durabilità e sicurezza.

    Bilancia di precisione: accuratezza nelle preparazioni

    La bilancia digitale di precisione è indispensabile per ottenere risultati apprezzabili nelle preparazioni, soprattutto quando si preparano dei dolci.

    I modelli più apprezzati presentano caratteristiche avanzate come la funzione tara, la conversione automatica delle unità di misura e la possibilità di pesare anche quantità minime con estrema precisione.

    L’interfaccia intuitiva, il display retroilluminato e la facilità di pulizia sono degli elementi distintivi dei prodotti di qualità superiore.

    Set di coltelli professionali: taglio preciso e controllo

    Un set completo di coltelli professionali comprende diversi elementi essenziali: il coltello chef per tagli generici, il coltello per lavori di precisione, il coltello per il pane e quello per la carne.

    La qualità dell’acciaio utilizzato, la tipologia di lama e l’ergonomia del manico influenzano significativamente l’usabilità.

    La presenza di un ceppo portacoltelli o di una barra magnetica assicura una corretta conservazione e immediata accessibilità.

    Sistema di contenitori ermetici: organizzazione e conservazione

    L’organizzazione degli ingredienti richiede un sistema efficiente di contenitori ermetici. Le caratteristiche più importanti sono chiaramente la tenuta perfetta, la resistenza agli sbalzi termici e la trasparenza per identificare facilmente il contenuto.

    I materiali più indicati sono in genere il vetro temperato e le plastiche prive di BPA. La modularità del sistema permette di ottimizzare lo spazio in dispensa e frigorifero, mentre le diverse capacità si adattano alle varie esigenze di conservazione.

    Utensili per la misurazione: precisione nelle dosi

    Gli strumenti di misurazione  sono fondamentali per replicare le ricette con successo. Un set completo include misurini graduati per liquidi e solidi, cucchiai dosatori di diverse dimensioni e termometri digitali per il controllo delle temperature.

    La resistenza al calore, la facilità di lettura delle graduazioni e la praticità di pulizia rappresentano caratteristiche essenziali. I materiali più indicati sono l’acciaio inox per la durabilità e il silicone alimentare per la sua versatilità.

    Accessori per la cottura: controllo e versatilità

    Gli accessori per la cottura come termometri per alimenti, timer digitali e pentole di diverse dimensioni e materiali sono molto importanti in cucina. Tra le caratteristiche più apprezzate ci sono la distribuzione uniforme del calore, la resistenza all’usura e la facilità di manutenzione.

    Particolare importanza riveste la scelta di materiali adatti alle diverse tecniche di cottura: acciaio inox per la versatilità, ghisa smaltata per le cotture lente, antiaderente di qualità per le preparazioni delicate. La presenza di coperchi ermetici e manici ergonomici aumenta la funzionalità di questi strumenti.

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  • Mutui: in Campania richieste +11% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Campania sono aumentate dell’11% rispetto allo stesso periodo del 2023. Notizie positive provengono anche dal mercato immobiliare: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le compravendite di abitazioni in Campania hanno registrato un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Campania emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 131.564 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 204.583 euro (+3%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 15% del 2023 al 25% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Campania da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Napoli è la provincia campana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (139.811 euro), seguita da Salerno (128.938 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Caserta, con 117.582 euro. Chiudono la graduatoria regionale le province di Avellino, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 108.030 euro, e Benevento (103.619 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Campania nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 138.214 euro, in aumento del 3,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 191.971 euro (+2%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (38 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

     

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 50.000 richieste di finanziamento raccolte online in Campania da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Toscana richieste +13% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Toscana sono aumentate del 13% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Toscana emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 136.495 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 220.246 euro (+2%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 24% del 2023 al 32% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Toscana da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Firenze è la provincia toscana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (151.106 euro), seguita da Lucca (141.466 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Siena con 136.074 euro. Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano, a breve distanza tra di loro, le province di Pisa (131.849 euro), Prato (131.093 euro), Grosseto (129.322 euro) seguite ancora da Massa-Carrara (127.262 euro) e Pistoia (126.626).

    Chiudono la graduatoria regionale le province di Livorno, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 124.884 euro, e Arezzo (119.605 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Toscana nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 141.732 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita lievemente anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 197.857 euro (+1%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (38 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni e mezzo).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 43.000 richieste di finanziamento raccolte online in Toscana da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Lombardia richieste +17% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Lombardia sono aumentate del 17% rispetto allo stesso periodo del 2023. Notizie positive provengono anche dal mercato immobiliare: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le compravendite di abitazioni in Lombardia hanno registrato un incremento dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Lombardia emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 145.455 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 229.084 euro (+5%). Stabile l’età degli aspiranti mutuatari. Aumenta, invece, il peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 24% del 2023 al 33% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Lombardia da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Milano è la provincia lombarda dove è stato rilevato l’importo medio più alto (164.997 euro), seguita da Como (144.178 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Monza Brianza, con 139.151 euro. Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano, a breve distanza tra di loro, le province di Lecco (137.530 euro), Brescia (136.158 euro), Varese (131.797 euro), Sondrio (128.563), Bergamo (127.492 euro) seguite ancora da Mantova (119.309 euro).

    Chiudono la classifica regionale le province di Lodi (116.840 euro), Cremona, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 116.559 euro, e Pavia (114.546 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Lombardia nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 152.480 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 213.401 euro (+2%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (36 anni e mezzo) e la durata del piano di ammortamento (26 anni e mezzo).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 152.000 richieste di finanziamento raccolte online in Lombardia da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Pranzo di Natale: oltre 3,5 miliardi di euro la spesa prevista

    Si sa, le festività natalizie sono un momento per stare in famiglia, per condividere ricordi ed emozioni; ma quanto spenderanno quest’anno gli italiani per il pranzo o il cenone di Natale? Secondo l’indagine* commissionata da Facile.it a EMG Different, pagheranno in media 83 euro a testa, per un totale stimato di oltre 3 miliardi e mezzo di euro.

    Chi spenderà di più… e chi di meno

    Scorrendo i risultati dell’analisi – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta – emerge che sono gli over 65 a mettere a budget un importo maggiore: ben 149 euro, probabilmente perché offriranno il pasto a figli e nipoti.

    Differenze anche a livello geografico: secondo l’indagine di Facile.it chi prevede di spendere di più per il pranzo o cenone di Natale sono i residenti del Sud e delle Isole, i quali pagheranno, mediamente, ben 115 euro. Budget quasi doppio rispetto a quello di chi abita nel Nord Est (61 euro) e nel Nord Ovest (68 euro). Importi decisamente più bassi anche nel Centro Italia (71 euro).

    Budget rispetto al 2023

    Ma la spesa destinata a pranzi e cenoni è inferiore o maggiore rispetto al 2023? Il 25% degli intervistati ha ammesso che metterà a budget un importo maggiore, dato che sale al 32% tra gli appartenenti alla fascia 18-34 anni e addirittura al 43% nel Centro Italia.

    Ma c’è anche il rovescio della medaglia, rappresentato dalle oltre 2 milioni di persone, che spenderanno meno del 2023, principalmente (53%, quasi 1,1 milioni di individui) perché sono aumentate altre voci di costo nella vita quotidiana e quindi preferisce tagliare sulla tavola di Natale.

    Pur di non rinunciare ad un momento di condivisione e di convivialità così importante nella tradizione italiana, l’1% degli intervistati all’indagine di Facile.it ha ammesso che ricorrerà ad un prestito personale per pagare il pranzo o il cenone di Natale.

    * Nota metodologica: indagine condotta da EMG Different su un campione (1.000 rispondenti) rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni per sesso, età, regione, classe d’ampiezza demografica dei comuni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 14/20 novembre 2024.

  • Rc auto: in Emilia-Romagna premio medio a 555,66 euro,

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti emiliano-romagnoli. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Emilia-Romagna occorrevano, in media, 555,66 euro, vale a dire il 5,3% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 40.700 automobilisti emiliano-romagnoli, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Emilia-Romagna la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,57% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Rimini è la provincia della regione che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (1,94%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale, a breve distanza tra di loro, Piacenza (1,74%), Forlì-Cesena (1,73%), Reggio Emilia (1,69%), Modena (1,66%) e Ravenna (1,64%).

    Valori inferiori alla media regionale per Bologna (1,47%) e Parma (1,29%). Chiude la classifica Ferrara, area emiliano-romagnola dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (0,93%); la provincia è anche la seconda a livello nazionale con la percentuale più bassa.

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Emilia-Romagna – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più altra tra le donne (1,84%) rispetto al campione maschile (1,41%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come gli impiegati pubblici siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,01%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i dirigenti-funzionari (2,33%) e le casalinghe (1,94%).

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 1.026.065 preventivi effettuati in Emilia-Romagna e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: nel Lazio premio medio a 696,49 euro, +8,7% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti laziali. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote nel Lazio occorrevano, in media, 696,49 euro, vale a dire l’8,7% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono quasi 60.000 automobilisti laziali, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che nel Lazio la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari al 2,04% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Roma è la provincia laziale che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,12%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Viterbo (2,04%).

    Continuando a scorrere la graduatoria si posiziona Frosinone (1,63%). Chiudono la classifica Rieti (1,43%) e, a brevissima distanza, Latina, area laziale dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,41%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – nel Lazio – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più altra tra le donne (2,30%) rispetto al campione maschile (1,87%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come gli artigiani siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,31%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli insegnanti (2,30%) e gli agenti di commercio (2,23%).

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 2.159.231 preventivi effettuati nel Lazio e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Liguria premio medio a 648,44 euro, +6,8% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti liguri. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Liguria occorrevano, in media, 648,44 euro, vale a dire il 6,8% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 15.200 automobilisti liguri, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Liguria la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari al 2,15% del totale, la terza regione con la percentuale più alta d’Italia.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che La Spezia è la provincia ligure che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,33%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale Genova (2,23%) e Savona (1,96%).

    Chiude la classifica Imperia, area ligure dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,77%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Liguria – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più altra tra le donne (2,48%) rispetto al campione maschile (1,97%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,86%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono le casalinghe (2,64%) e gli impiegati in azienda (2,18%).

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 283.386 preventivi effettuati in Liguria e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Facile.it torna in TV con lo spot Va a pagare

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna sugli schermi con un nuovo spot dedicato alle assicurazioni auto ed intitolato Va a pagare. In onda da inizio gennaio, lo spot è firmato dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli con la regia di Danilo Carlani e Alessio Dogana.

    La scena si svolge nel soggiorno di casa di una famiglia, il protagonista apre una lettera con la proposta di rinnovo della polizza Rc auto. Le tariffe elevate e un aumento inaspettato dei costi lo accendono così tanto che sta per scappargli una parolaccia, ma proprio in quel momento incrocia lo sguardo della figlioletta e… va a pagare! è tutto quello che può dire.

    La soluzione per non farsi travolgere da un preventivo così alto? Confrontare le assicurazioni su Facile.it per trovare quella migliore e risparmiare. La voce fuori campo invita il protagonista a “farla facile”, visitando il sito per scoprire tutte le offerte disponibili. Il servizio di consulenza di Facile.it, come si ricorda nello spot, è disponibile non solo online ma anche al telefono o presso uno dei tanti negozi fisici del comparatore.

    Lo spot è in programmazione nella versione da 30 secondi sulle reti TV Mediaset, Discovery, Sky e Cairo, e in radio sui canali Radio 101, Radio 105, Radio Montecarlo e Virgin Radio e, anche, sulle piattaforme Prime Video, Dazn e YouTube.

    A collaborare alla realizzazione della campagna televisiva sono il direttore creativo Dario Primache, i direttori della fotografia Giacomo Frittelli e Guido Mazzoni e la postproduzione audio di Top Digital. Ad accompagnare la narrazione è ancora la musica del gruppo Status Quo con il brano Whatever you want.

    «Nel nuovo spot televisivo», ha dichiarato Marco Giorgi, Chief Marketing Officer di Facile.it, «abbiamo voluto sottolineare ancora una volta le possibilità di risparmio che Facile.it offre in molti ambiti della vita quotidiana, primo fra tutti quello dell’Rc auto. I nostri clienti possono usare il sito, rivolgersi ai consulenti raggiungibili telefonicamente o, anche, contare sull’esperienza del personale degli Store; in questo modo potranno trovare le offerte più vantaggiose, non solo nel campo dell’assicurazioni, ma anche in quello dei mutui, delle bollette e dei prestiti.».

    Spot visionabile al link: https://www.youtube.com/watch?v=ASu0T-DwJgs

    Scheda tecnica:

    Agenzia di Comunicazione: Nadler Larimer & Martinelli
    Regia: Danilo Carlani e Alessio Dogana
    DOP: Giacomo Frittelli e Guido Mazzoni
    Direttore Creativo: Dario Primache
    CDP: The Bigmama
    Post Produzione audio: Top Digital

  • Calcio in TV: fino a 900 euro la spesa per i tifosi italiani

    Quanto costa seguire la propria squadra del cuore dal… divano di casa? E quanto spendono i tifosi italiani rispetto a quelli spagnoli, inglesi, tedeschi e francesi? Per rispondere alle domande Facile.it ha esaminato i prezzi degli abbonamenti alle piattaforme digitali e Pay TV scoprendo che, in Italia, per fare il tifo da casa seguendo il campionato di Serie A 2024/2025 e le coppe internazionali per club si è speso non meno di 648 euro per l’abbonamento annuale. Ma la cifra può arrivare fino a 900 euro per chi ha optato per un abbonamento mensile.

    La buona notizia per i tifosi italiani è che sono i più fortunati d’Europa; non solo perché la Serie A è stata riconosciuta come il miglior campionato al mondo, ma anche perché i prezzi per seguire la propria squadra, se gioca nel nostro campionato, sono i più bassi rispetto ai Paesi analizzati nello studio. Varcando i confini nazionali si scopre che i prezzi degli abbonamenti alle piattaforme salgono notevolmente; in Inghilterra, ad esempio, per seguire da casa Premier League e competizioni europee i tifosi hanno messo a budget almeno 876 euro per un abbonamento annuale, mentre in Germania e Francia, per seguire da casa i rispettivi campionati e le coppe internazionali, i supporter hanno speso almeno 888 euro, vale a dire il 37% in più rispetto ai 648 euro dell’Italia.

    Va decisamente peggio ai tifosi spagnoli, che per vedere in TV LaLiga e le coppe europee questa stagione sportiva hanno speso ben 1.320 euro l’anno, il doppio che nel nostro Paese; unica consolazione è che in Spagna basta un solo abbonamento per guardare tutte le competizioni, mentre negli altri stati analizzati, Italia inclusa, per seguire campionato e coppe occorre abbonarsi a più piattaforme.

    Le squadre italiane

    Il prezzo per seguire la propria squadra del cuore da casa varia a seconda delle competizioni in cui è coinvolta e, quindi, delle piattaforme a cui è necessario fare l’abbonamento.

    Per tifare Milan, Inter, Juventus, Bologna e Atalanta, quest’anno impegnate in Champions League, il prezzo degli abbonamenti annuali, come detto, è stato pari a 648 euro, ma il costo può arrivare fino a 900 euro per chi sceglie un abbonamento mensile rinnovandolo tutti i mesi.

    I tifosi di Lazio e Roma – impegnate in Europa League – e della Fiorentina – in corsa per la Conference League – per l’abbonamento annuale hanno messo a budget 600 euro.

    Possono consolarsi, quantomeno dal punto di vista del portafogli, i tifosi di squadre non impegnate in competizioni europee; per loro il costo dell’abbonamento annuale per seguire il campionato di Serie A 2024/2025 è stato pari a 420 euro.

    «Optare per un abbonamento annuale è sicuramente la soluzione migliore per risparmiare sul costo complessivo degli abbonamenti alle piattaforme, mentre il rinnovo mensile potrebbe essere conveniente per le coppe europee, ma solo se la propria squadra uscisse nelle prime fasi della competizione. Insomma, se non ci si vuol trovare a tifare contro pur di risparmiare qualche euro, è meglio bloccare il prezzo per 12 mesi, magari approfittando delle offerte proposte dalle piattaforme in alcuni periodi dell’anno», spiegano gli esperti di Facile.it.

  • Bollette: +30% prezzo energia nei prossimi 12 mesi

    Secondo le previsioni, nei prossimi 12 mesi il prezzo dell’energia aumenterà di quasi il 30% con un impatto significativo sulle bollette di chi ha un’offerta a prezzo indicizzato; Facile.it ha stimato che, per una famiglia tipo* nel mercato libero, il rincaro sarà di 272 euro tra luce e gas, con una spesa complessiva che arriverà a 2.841 euro, rispetto agli attuali 2.569 euro (+11%).

    L’analisi è stata realizzata prendendo in considerazione l’andamento degli indici PSV e PUN negli ultimi 12 mesi (dicembre 2023 – novembre 2024) e le previsioni elaborate dall’European Energy Exchange (EEX) per i 12 mesi successivi, a parità di consumi e altre condizioni economiche che gravano in bolletta. Nello specifico, il PUN, l’indicatore del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica, secondo le previsioni aumenterà del 30% passando da un valore medio di 0,11 €/kWh a 0,14 €/kWh, mentre il PSV, il punto di riferimento per determinare il prezzo del gas naturale all’ingrosso in Italia, salirà del 28%, da 0,38 €/smc a 0,48 €/smc.

    Sulla base di questi dati, Facile.it ha calcolato che il rincaro più corposo si avrà sulla bolletta del gas; per una famiglia tipo la spesa annuale passerà dagli attuali 1.744 euro l’anno a 1.920 euro, con un aumento di 176 euro; per quanto riguarda la bolletta dell’energia elettrica, invece, l’incremento sarà di 96 euro, con una spesa annuale che passerà da 826 euro a 921 euro.

    «A dicembre il costo delle materie prime è aumentato sensibilmente e le previsioni ci dicono che per i prossimi 12 mesi il prezzo rimarrà su livelli nettamente più alti rispetto al 2024. Una brutta notizia, soprattutto per le famiglie che hanno una tariffa a prezzo indicizzato, che a causa dei rincari vedranno crescere gli importi delle bollette», spiegano gli esperti di Facile.it. «È questo, quindi, il momento giusto per verificare le condizioni della propria fornitura e valutare se sul mercato libero esistano offerte più convenienti, magari a prezzo bloccato, così da tutelarsi, almeno in parte, dai futuri aumenti.».

    Come confrontare la propria offerta

    Per confrontare la propria offerta con le altre presenti sul mercato è innanzitutto necessario capire quanto stiamo pagando l’attuale fornitura. Questa informazione è contenuta nella “bolletta di dettaglio”, un documento che raccoglie tutte le caratteristiche della nostra offerta; se non lo ricevete, fatene richiesta al vostro fornitore.

    In questo documento, alla voce “spesa per la materia energia”, compariranno due componenti; una quota fissa, vale a dire l’importo che indipendentemente dai consumi pagherete ogni mese, e una quota legata ai consumi, il cui peso dipenderà quindi da quanta energia elettrica o gas verranno utilizzati.

    Questi sono i valori da considerare per confrontare la vostra fornitura con quella proposta da altre società, facendo attenzione a richiedere in fase di offerta il costo della quota fissa e quello legato ai consumi.

    A questo punto basterà identificare la soluzione più adatta alle vostre esigenze e a tal fine sarà fondamentale considerare quanta energia consumate e quali siano le abitudini d’uso. Ad esempio, per le famiglie numerose che consumano molta energia, il consiglio è di fare particolare attenzione al costo della quota legata ai consumi e prediligere offerte che abbiano un prezzo più basso per questo elemento; se invece i consumi di energia sono contenuti, ad esempio nel caso di un single o di una seconda casa abitata per periodi limitati, è importante fare attenzione al prezzo della quota fissa, che potrebbe avere un impatto significativo sul costo totale.

    * Consumi famiglia tipo: 2.700 kWh annui per l’energia elettrica, 1.400 smc annui per il gas.

  • Polizze monopattini: prezzi a partire da 40 euro l’anno

    Il Senato ha approvato definitivamente il DDL sulla sicurezza stradale, introducendo tante novità, tra cui l’obbligo di assicurazione per monopattini, ma quali sono le opzioni attualmente disponibili sul mercato assicurativo? E quanto costano? Facile.it ha fatto un’analisi scoprendo che oggi i conducenti di monopattino hanno due possibilità, le polizze RC Capofamiglia o l’assicurazione monopattino

    Nel primo caso, si tratta di classiche polizze RC capofamiglia, che tutelano il contraente e la sua famiglia a 360° e da moltissime evenienze che, in alcuni casi, includono anche i danni arrecati a terzi durante la guida del monopattino. Per una copertura base di questo tipo, i prezzi partono da poco meno di 75 euro all’anno.

    Nel secondo caso, invece, si tratta di polizze RC per la mobilità, specifiche per i monopattini, e tutelano quindi il contraente nell’eventualità in cui dovesse arrecare danni a terzi o a oggetti di terzi durante la guida di un monopattino. Questo tipo di prodotti hanno un prezzo che parte da circa 40 euro all’anno per una copertura singola, 80 euro se si opta per la versione che tutela tutti i componenti della famiglia che potrebbero guidare il veicolo.

    L’interesse per questi prodotti è alto, tanto è vero che, secondo i dati di Facile.it, le ricerche online per questo tipo di coperture a novembre sono aumentate del 285% rispetto al mese scorso.

    «Sarà fondamentale capire quali caratteristiche dovranno avere i prodotti assicurativi per monopattini alla luce della nuova norma», spiegano gli esperti di Facile.it. «Il dubbio principale è se l’obbligo di RC sarà sulla persona o sulla targa; ad oggi, i prodotti in commercio tutelano la persona. Se, invece, come sembra, l’obbligo sarà sul veicolo (come per l’RC auto), allora i prodotti dovranno essere adeguati, con possibili variazioni anche dei prezzi».

    Il nuovo Codice della Strada prevede delle novità anche per quanto riguarda gli autovelox, con nuove regole per l’installazione dei dispositivi sulle strade, la distanza tra gli apparecchi, la riconoscibilità, i limiti minimi di velocità e così via.

    Norme che potrebbero avere un impatto sulle casse dei Comuni che, secondo una rielaborazione di Facile.it*, nei primi dieci mesi del 2024 hanno incassato 1,3 miliardi di euro grazie alle multe stradali. La Lombardia detiene il primato degli incassi con ben 324 milioni di euro, seguita da Lazio (130 milioni) ed Emilia-Romagna (129 milioni). Ultima posizione per il Molise con appena 1,4 milioni di euro. Tra le città con più di 250mila abitanti Milano è ancora una volta in testa alla classifica delle entrate da multe con 128,7 milioni di euro di proventi, distaccando Roma, che conquista il secondo posto con 88 milioni, e Torino (43,7 milioni). I comuni con meno di 5mila abitanti hanno raccolto grazie alle multe stradali elevate nei primi 10 mesi del 2024 72,7 milioni di euro, cifra che sale a 93 milioni se si considerano i comuni tra i 5mila e i 10mila abitanti.

    * Rielaborazione dati Codacons

  • Dall’idea di Bastianich & Flower Good al catalogo di Spirits & Colori

    Doppia new entry nello scenario italiano con un’autentica “pozione”: un gin unico che fonde l’ispirazione cosmopolita di Joe Bastianich con l’eccellenza artigianale italiana.

     

    Sono pronti a rivoluzionare il panorama della mixology le due novità di Flower Good, un brand nato dalla collaborazione tra Joe Bastianich e Flower Farm. Questo progetto innovativo rappresenta un connubio perfetto tra modernità e tradizione italiana, con prodotti che esaltano artigianalità, innovazione e territorialità. Al centro di questa nuova avventura vi è l’utilizzo del puro olio essenziale di canapa, ingrediente chiave che infonde aromi intensi e un’esperienza sensoriale unica.

    Gin Flower Good è un distillato dove i terpeni della varietà di cannabis Holy Grail si combinano armoniosamente con ginepro, cardamomo, coriandolo e liquirizia. Con 42 gradi di gradazione alcolica, è morbido e aromatico. Le note di cardamomo emergono con forza, seguite dalle sfumature dolci della liquirizia. Il terpene Holy Grail conferisce freschezza balsamica, mentre una lieve nota agrumata di cannabis chiude la degustazione, lasciando spazio a ginepro e coriandolo.

    Flower Good Tonic è un’acqua tonica agrumata e aromatica, impreziosita dalla varietà di cannabis High Level. Con note distintive di bergamotto e cedro, offre un equilibrio di sapori fresco e dissetante, grazie anche al suo moderato contenuto di zucchero. Si sposa magnificamente con il Gin Flower Good, dando vita ad un gin tonic inedito, un’autentica “pozione” che sorprende anche i palati più esigenti.

    Il marchio, distribuito da Spirits & Colori, azienda nota per la sua selezione di distillati e soft drink d’eccellenza, promuove il Made in Italy, come sottolineato dallo slogan “Manifattura Italiana Cannabis”, impresso su tutte le etichette, create dall’illustratore italiano Sergio Gerasi che con immagini a china anticipano l’eleganza e la raffinatezza dell’esperienza sensoriale.

    I prodotti Flower Good affondano le radici nei campi di Puglia, il contesto ideale in cui ogni pianta di cannabis assorbe le essenze del territorio, infondendo nei prodotti note aromatiche che ricordano i profumi delle botaniche mediterranee.

    Raffinato e alla moda, Flower Good celebra la bellezza delle tradizioni italiane attraverso una chiave innovativa, in cui ogni dettaglio riflette una dedizione incondizionata alla qualità e al gusto.

     

    Caratteristiche del GIN FLOWER GOOD:

    Botaniche: Ginepro, Cardamomo, Liquirizia, Coriandolo

    Cannabis: Terpene Holy Grail e olio essenziale di canapa pura

    Gradazione alcolica: 42°

    Note di degustazione: Morbide e aromatiche, con note di cardamomo, liquirizia, freschezza balsamica e un finale agrumato di cannabis.

    Usi consigliati: Degustazione diretta o miscelata, abbinata a tonic water secca.

     

    Caratteristiche della FLOWER GOOD TONIC:

    Cannabis: Olio essenziale di canapa pura con terpene High Level

    Note di degustazione: Agrumato e aromatico, con sentori di bergamotto e cedro.

    Usi consigliati: Degustazione diretta o miscelata, perfetta con Gin Flower Good o un gin London Dry.

     

    www.spiritsecolori.it

    Spirits & Colori è un’azienda italiana con sede a Reggio Emilia specializzata dal 2016 nella selezione, importazione e distribuzione sul territorio nazionale di distillati destinati a cocktail bar, enoteche, hotel e ristoranti. Il suo catalogo comprende un assortimento di elevata ricercatezza, caratterizzato da piccoli produttori di acclarata qualità a livello mondiale, capaci di stupire i palati più esigenti con i propri distillati.

     

    www.borderlineagency.com

  • Il quarto Bilancio di Sostenibilità di Gruppo Felsineo premiato “High Performer” al VII Index Future Respect

    Punto di riferimento per la valutazione delle imprese che si distinguono per azioni concrete in tema di sostenibilità, l’Index Future Respect segue un processo di selezione che coinvolge sia esperti del settore sia consumatori, che valutano i bilanci secondo criteri prestabiliti. La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì 27 novembre a Roma, al Centro Studi Americani, nello storico Palazzo Mattei.

    La costante attenzione di Gruppo Felsineo a integrare i principi ESG nella propria governance per una sostenibilità concreta e innovativa ottiene un prestigioso riconoscimento. Il quarto Bilancio di sostenibilità del gruppo alimentare bolognese, specializzato nella produzione di mortadella e referenze 100% plant based, è stato appena premiato “High Performer” all’Index Future Respect 2024, che ha valutato oltre 5.000 rendicontazioni per misurare lo stato di avanzamento dello sviluppo sostenibile, ha ritirato l’attestato Andrea Righi, Corporate Director Gruppo Felsineo.

    A decretare l’affermazione del Bilancio di Gruppo Felsineo è stata la votazione di esperti e consumatori che hanno apprezzato non solo la trasparenza, la responsabilità e la credibilità, ma anche la capacità dell’azienda di creare valore condiviso, nonché l’impegno verso un miglioramento continuo legato agli obiettivi definiti, a dimostrazione di come le attività del Gruppo possano generare benefici per le persone, la comunità e l’ambiente.

    Il quarto Bilancio di Sostenibilità di Gruppo Felsineo si è distinto, inoltre, per l’efficacia comunicativa con cui ha rappresentato l’impegno per la riduzione dell’impatto ambientale, attraverso l’implementazione di pratiche produttive responsabili e il rafforzamento di una filiera sostenibile e trasparente. Il documento evidenzia anche l’attenzione verso l’inclusione sociale, il benessere dei dipendenti e la realizzazione di prodotti che rispondono alle esigenze di un consumo etico e consapevole.

    “Questo autorevole attestato rende onore al costante impegno e alla continua attenzione nel tradurre in azioni concrete il ruolo sociale delle nostre aziende – ha dichiarato Emanuela Raimondi, Amministratore delegato di Gruppo Felsineo – Riteniamo che lavorare in maniera responsabile su tutti i fronti, sociale, ambientale ed economico, adottando strategie innovative in grado di generare impatti positivi, sia il modo più efficace per costruire un futuro migliore per le persone e il pianeta. La capacità di generare valore condiviso sta alla base della nostra natura di Società Benefit.”

  • COMUNICATO STAMPA – Selexi presenta un approccio “skill-based” per valorizzare il talento e ridurre il turnover

    Milano, 28 novembre 2024 – Selexi, leader nel settore della selezione e valutazione del personale, ha partecipato come protagonista al Forum Risorse Umane 2024, presentando insieme a Hirint.io l’Innovation Speech intitolato “Il futuro è tutto nelle competenze. In che modo l’implementazione di un approccio ‘skill-based’ è vantaggioso per la vostra organizzazione”.

    Nel corso dell’intervento, Javier Cañizares e Stefano Bazzini hanno illustrato come l’approccio “skill-based” rappresenti una vera rivoluzione per la gestione delle risorse umane.

    “Solo il 35% dei dipendenti è realmente coinvolto nelle attività aziendali. – ha evidenziato Javier Cañizares, CEO di Hirint.ioL’approccio tradizionale, focalizzato su esperienze e qualifiche, genera bias e inefficienze. Passare a un modello basato sulle competenze permette di identificare con maggiore precisione i talenti, migliorando il match tra persone e ruoli e riducendo il turnover aziendale del 39%.”

    Questa metodologia, sostenuta da studi condotti da istituzioni come Harvard e McKinsey, punta a rendere i processi di selezione più oggettivi ed efficienti, eliminando il rischio di pregiudizi inconsci e incrementando la qualità delle assunzioni.

    “L’innovazione introdotta da Hirint.io migliora non solo la fase di selezione, ma anche l’esperienza dei candidati, grazie all’adozione di strumenti di valutazione intuitivi e smart. –  ha aggiunto Stefano Bazzini, CEO di Selexi. La nostra piattaforma combina l’affidabilità dei test Selexi con la User Experience avanzata di Hirint.io, offrendo uno strumento completo e accessibile sia alle aziende private che agli enti pubblici.”

    Durante l’evento è stato anche sottolineato come il “skill-based approach” consenta un significativo risparmio di tempo, fino a 30 ore per processo, riducendo gli errori di assunzione e garantendo un’analisi approfondita delle competenze, sia tecniche che trasversali.

    “Con Hirint.io e Selexi, il futuro del recruiting è già realtà. – ha concluso Bazzini. – Continueremo a sviluppare soluzioni innovative che rispondano alle esigenze delle organizzazioni moderne, ottimizzando i processi e valorizzando il capitale umano.”

    Per maggiori informazioni su Selexi e le sue soluzioni, visita il sito www.selexi.it.

    Per ulteriori informazioni:
    Spada Media Group – Ufficio Stampa Selexi
    [email protected]
    Tel. 02 2430 8560 – Int 217

  • Bollette: il 68% ha pagato più di quanto avrebbe dovuto

    Il 68% di chi ha cercato un nuovo fornitore luce e gas pagava, prima del cambio, tariffe energetiche più alte della media, con un aggravio annuo pari a 415 euro per le bollette dell’elettricità e addirittura 490 euro per quelle del metano. Il dato arriva dall’analisi di Facile.it realizzata su un campione di oltre 28.000 utenze* di consumatori che hanno chiesto un cambio fornitura tra settembre 2023 ed agosto 2024.

    Più nello specifico, analizzando la fornitura di energia elettrica, emerge che il 76% dei titolari di contratto pagava una tariffa superiore alla media delle offerte disponibili; bollette alla mano significa che, a parità di consumi, hanno speso in un anno circa 1.380 euro, a fronte di una media pari a 965 euro.

    Se si guarda alla fornitura di gas, invece, la percentuale di chi spendeva più del dovuto è stata pari al 40%; per questi consumatori la bolletta annuale è arrivata a sfiorare i 2.100 euro, a fronte di una spesa media pari a poco meno di 1.600 euro.

    «Sul mercato libero ci sono centinaia di operatori; orientarsi tra le offerte non è semplice e scegliere male può significare sprecare centinaia di euro ogni anno», spiegano gli esperti di Facile.it. «Per questo è fondamentale imparare a leggere le bollette, monitorare costantemente la propria tariffa e confrontarla con quella di altri operatori, così da identificare la soluzione più adatta alla proprie esigenze».

    Sempre secondo l’analisi di Facile.it, ci sono però molti utenti che, scegliendo in maniera corretta il fornitore a cui affidarsi, rispetto alla media hanno risparmiato; sempre a parità di consumi, fino a 180 euro l’anno sulla bolletta della luce e fino a quasi 400 euro l’anno su quella del gas.

    Come capire se stiamo pagando più del necessario

    Come capire se stiamo pagando più di ciò che dovremmo o potremmo? Innanzitutto, bisogna osservare all’interno della bolletta gli elementi da utilizzare per valutare la propria fornitura. Il primo da identificare è la “spesa materia energia” – parametro che si trova nel riquadro della bolletta dedicato ai consumi – che va diviso per la quantità di energia consumata (espressa in kWh per la luce e Smc per il gas). Il valore così ottenuto rappresenta il prezzo della materia energia ed è un buon parametro iniziale da utilizzare per capire se ciò che paghiamo è in linea con il mercato o se la nostra bolletta è troppo cara.

    Per l’energia elettrica, le migliori proposte a prezzo fisso oggi disponibili sul mercato hanno un costo della materia energia che si aggira intorno a 0,18 €/kWh per la fornitura di energia elettrica ed ai 0,61 €/Smc per quella del gas. Se il valore emerso dall’analisi dalla vostra bolletta è superiore a questi parametri, significa che state spendendo più del dovuto e che sul mercato ci sono offerte più convenienti.

    Come confrontare le offerte

    Una volta stabilito che stiamo pagando troppo, è arrivato il momento di valutare le offerte sul mercato. Per farlo è necessario partire dalla propria fornitura, leggendo la “bolletta di dettaglio”, un documento che contiene, come suggerisce il nome stesso, tutti i dettagli della nostra offerta; se non lo ricevete, fatene richiesta al vostro fornitore.

    In questo documento, alla voce “spesa per la materia energia”, compariranno due componenti; una quota fissa, vale a dire l’importo che indipendentemente dai consumi pagherete ogni mese, e una quota legata ai consumi, il cui peso dipenderà quindi da quanta energia elettrica o gas verranno utilizzati.

    Questi sono i valori da considerare per confrontare la vostra fornitura con quella proposta da altre società, facendo attenzione a richiedere in fase di offerta il costo della quota fissa e quello legato ai consumi.

    A questo punto basterà identificare la soluzione più adatta alle vostre esigenze e a tal fine sarà fondamentale considerare quanta energia consumate e quali siano le abitudini d’uso. Ad esempio, per le famiglie numerose che consumano molta energia, il consiglio è di fare particolare attenzione al costo della quota legata ai consumi e prediligere offerte che abbiano un prezzo più basso per questo elemento; se invece i consumi di energia sono contenuti, ad esempio nel caso di un single o di una seconda casa abitata per periodi limitati, è importante fare attenzione al prezzo della quota fissa, che potrebbe avere un impatto significativo sul costo totale.

    «Non esiste in assoluto il fornitore migliore, la scelta va calibrata sulla base delle proprie esigenze», spiegano ancora gli esperti di Facile.it. «L’errore da evitare è non confrontare la propria tariffa con le offerte di altre società; per chi non ha confidenza con la materia, esiste la possibilità di rivolgersi a consulenti indipendenti che possono aiutare i consumatori ad orientarsi tra le offerte identificando quella più adatta».

     

     * Consumi medi del campione analizzato: 2.896 kWh annui per l’energia elettrica, 1.002 Smc annuo per il gas. Per le tariffe medie sono stati utilizzati i dati di ACER (The European Union Agency for the Cooperation of Energy Regulators) considerando l’End-User price nel mercato luce e gas italiano, da settembre 2023 ad agosto 2024

     

  • Come pulire il cappotto: i consigli di Toosh per mantenerlo perfetto

    Gli esperti di Toosh, brand italiano specializzato nella produzione e nella vendita di articoli in cashmere e altre fibre nobili, hanno scelto di condividere alcuni consigli utili per prendersi cura al meglio del capo outwear per eccellenza: il cappotto.

    Milano, Novembre 2024 – Il cappotto è un elemento essenziale del guardaroba e indispensabile per completare l’outfit invernale. Che sia in fibre naturali o sintetico è necessario pulirlo con cura, così da preservarne la bellezza originale. Gli esperti di Toosh, brand italiano punto di riferimento nella produzione e nella vendita di capi e accessori in cashmere e altre fibre nobili, hanno scelto di condividere alcuni suggerimenti per una perfetta pulizia del cappotto, anche fai da te.

    Innanzitutto, sottolineano i professionisti di Toosh, il cappotto può essere lavato in lavatrice, a patto però di adottare le giuste precauzioni, come ad esempio usare un ciclo delicato, con una temperatura non superiore ai 30°C e una centrifuga ridotta. È anche consigliabile inserire il cappotto in un’apposita busta e utilizzare un detersivo specifico per capi delicati. In ogni caso, prima di procedere con il lavaggio a macchina, è buona norma controllare sempre l’etichetta.

    Ogni cappotto, infatti, si distingue per delle caratteristiche specifiche, tanto di natura estetica quanto per ciò che riguarda i materiali da cui è composto. Il Cappotto Massimo in Lana Senape di Toosh, per esempio, è un elegante cappotto lungo dal taglio sartoriale in pura lana, e in quanto tale richiede una pulizia specifica.

    Anche per i cappotti in misto lana, come il Cappotto Anni 70 Spigato Marrone Beige o il Cappotto Lungo Finestrato Bianco e Nero è sempre necessario verificare sull’etichetta del prodotto il metodo migliore per lavarlo.

    In alternativa alla lavatrice, infatti, si può ricorrere al lavaggio a mano – sempre impiegando un detergente delicato – o a secco, utilizzando prodotti specifici per il trattamento domestico.

    È anche possibile pulire il cappotto senza lavarlo: in questo caso è sufficiente spruzzare sull’intera superficie un vaporizzatore, che permette di igienizzare il capo e rimuovere i cattivi odori, e quindi spazzolare il cappotto per rimuovere polvere e sporco. In caso sia necessario togliere dal tessuto peli e pelucchi, è possibile utilizzare una spazzola adesiva.

  • I mercatini di Natale di Bruxelles 2024: una magia senza tempo

    Tutta la magia delle feste, ma anche tante occasioni per scoprire inedite chicche del patrimonio culturale della città e ammirare straordinarie installazioni artistiche: Bruxelles si prepara anche quest’anno al tradizionale appuntamento con i mercatini di Natale, in programma per 5 settimane dal 29 novembre, giorno di accensione del grande albero nella Grand Place, al 5 gennaio.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, dichiara: “I Plaisirs d’Hiver di Bruxelles, noti anche come Winter Wonders, sono uno dei mercatini di Natale più grandi e famosi d’Europa: nel 2023 abbiamo registrato un’affluenza di 4 milioni di ospiti per un impatto economico di circa 260 milioni di euro. Oltre ai classici chalet e ai suggestivi addobbi natalizi che incantano grandi e piccini, sono previsti diversi appuntamenti collaterali dedicati all’arte e alla cultura. Questo ci consente di intercettare tutti i viaggiatori in cerca di spunti nuovi e curiosi, accentuando il carattere eclettico e trasversale di Bruxelles. Segnalo, ad esempio, la riapertura della Gallerie Bortier, gioiello architettonico del 1848, dopo un grande lavoro di restauro che l’ha riportata al suo originale splendore neorinascimentale”.

    Le novità previste

    Tra le novità più attese, l’opera d’arte luminosa Echinodermus, che sarà installata sul Mont des Arts: alta 12 metri, rappresenta un albero fantastico, una sorta di albero di Natale onirico e surrealista, nel quale rami, foglie e frutti sono elementi luminosi che fluttuano nell’aria, danzando in un movimento poetico e silenzioso. Echinodermus trasforma il Mont des Arts in uno spazio di contemplazione e meraviglia, ricordando che l’inverno, nel cuore di Bruxelles, può essere tanto caldo quanto luminoso!

    Decisamente più tradizionale la proposta della Grand Place, dominata dal classico albero di Natale, che quest’anno si illumina di solidarietà: alcuni dei suoi addobbi, infatti, sono stati autografati da celebrità belghe e saranno messi all’asta per raccogliere fondi a sostegno di Make-a-Wish, ente benefico che realizza i sogni dei bambini affetti da gravi malattie. Imperdibile, oltre al presepe a grandezza naturale, anche lo spettacolo di suoni e luci Echoes of Colors, che ogni 30 minuti tra le 17 e le 22 trasporta il pubblico in un universo vibrante di colori e musica.

    I mercatini di Natale di Bruxelles

    Intorno alla Grand Place si snodano le vie dei mercatini, per un totale di oltre 260 chalet che propongono i capolavori dell’artigianato locale e innumerevoli idee regalo di qualità, con un occhio di riguardo ai prodotti ecosostenibili. Per la gioia dei piccoli, non mancano le giostre d’altri tempi: la ruota panoramica alta 55 metri, il classico carosello e le slitte “volanti” di Babbo Natale. Irresistibili i profumi delle leccornie provenienti da tutto il mondo, offerte dagli stand gastronomici: dolce o salato, non c’è che l’imbarazzo della scelta. E per smaltire, niente di meglio di una bella pattinata su ghiaccio nell’iconica cornice di Place de Brouckère, dominata da edifici fin de siècle, che quest’anno ospita anche 3 piste di curling.

    Ciliegina sulla torta, le splendide decorazioni luminose di Brussels by Lights, rassegna che illumina di meraviglia le strade della città: tra fiocchi di neve, meduse geometriche e mille altre suggestive decorazioni, quest’anno sono ben 171 le strade illuminate, dal centro alla periferia!

    Un evento sostenibile

    Alcuni degli accorgimenti introdotti per limitare l’impatto ambientale e sociale dell’evento, garantendo sicurezza e inclusività:

    • lampadine LED a basso consumo per tutte le decorazioni luminose;
    • stoviglie riciclabili nelle aree “food”;
    • recupero completo dell’albero di Natale (donato alla Fine Art Academy per la trasformazione in opere d’arte e agli artigiani per la realizzazione di panche e tavoli);
    • riscaldamento limitato negli chalet;
    • ridistribuzione e ricircolo degli eccessi di cibo non consumato;
    • raccolta differenziata dei rifiuti;
    • incentivazione dei piccoli artigiani locali e degli artisti emergenti tra gli espositori;
    • accessibilità per le persone disabili;
    • accoglienza delle famiglie con un Baby Corner;
    • supporto e promozione di campagne contro le molestie in strada e formazione del personale di sicurezza e di pronto soccorso.

    Informazioni pratiche:

    • periodo: dal 29 novembre 2024 al 5 gennaio 2025;
    • luoghi principali: Grand Place, Mont des Arts, Place de Brouckère, Rue de la Madeleine;
    • info: visit.brussels (link pagina Winter Wonders).
  • Eretici, streghe e cinema nel nuovo saggio di Sergio Battista

    Il 20 novembre scorso, per i tipi della casa editrice indipendente Tempesta Editore, è uscito il nuovo saggio di Sergio Battista dal titolo IGNES LUCIS – ERETICI E STREGHE NELLA STORIA DEL CINEMA. Il volume si presenta come un percorso storiografico che include le più importanti, e in alcuni casi sconosciute, produzioni cinematografiche che hanno mostrato le vicende di individui etichettati come eretici o streghe. L’autore delinea inizialmente un quadro storico di riferimento, nel quale tratta, con uno stile quantomai scorrevole, le vicende che vanno dal riconoscimento del cristianesimo come religione ufficiale dell’Impero Romano, fino alle pratiche inquisitorie dei secoli successivi, utilizzate dalle gerarchie politico-religiose a difesa di un’egemonia culturale su base dogmatica. I film analizzati nel libro appartengono alla categoria di film storici, ossia basati sulla consultazione di verbali di processi, cronache del tempo, testimonianze, che hanno posto importanti quesiti circa l’esercizio della giustizia in Europa, e non solo, per molti secoli. Il lavoro di ricerca tra cinema e storia di Sergio Battista delinea i tratti di un affresco inquietante che analizzando eventi e situazioni del passato, pone quesiti che riguardano anche il presente e gettano uno sguardo sospettoso verso un potere che mutando d’aspetto riesce a rigenerarsi in continuazione.

     

    Sergio Battista, Dottore Magistrale in Storiografia Cinematografica è al suo terzo saggio: IGNES LUCIS arriva dopo L’UOMO, IL TEMPO E IL PAESAGGIO edito dalla casa editrice romana Chipiùneart e al saggio divulgativo pluripremiato dal titolo IL CINEMA DALLA PARTE DEGLI ULTIMI edito da Porto Seguro Editore.

  • PRECISAMENTE by Luciano Galimberti per ARTIS a Vicenza con Insula delle Rose

    La raffinata collezione è stata scelta per impreziosire il bagno di un elegante appartamento nel centro storico della città del Palladio.

    Nell’ambito della vivace attitudine di ARTIS a tessere relazioni con molteplici realtà nel settore dell’interior-design contemporaneo si inserisce anche la collaborazione con Insula delle Rose, show-room di Vicenza specializzato nell’arredo bagno.Grazie a questa partnership il brand bresciano è stato selezionato come fornitore della rubinetteria per un accurato progetto di ristrutturazione di un’abitazione sita nel centro storico di Vicenza.

    ARTIS condivide infatti la mission di Insula Delle Rose, ovvero disegnare gli ambienti secondo le esigenze del committente attraverso un approccio basato sul confronto e sul dialogo.Alla luce della coerenza stilistica e del desiderio di creare interni ricercati ma funzionali, nel segno dell’esaltazione del benessere, la collezione PRECISAMENTE – parte dell’articolato programma “Emozioni da toccare” firmato da Luciano Galimberti per ARTIS – arreda il bagno del rinnovato appartamento donando un tocco di pura unicità.

    La meticolosa lavorazione a scanalature che caratterizza “Precisamente”, rappresenta il “legame tra la ricerca della precisione da parte dell’uomo e la ricerca dell’assoluto con l’esigenza di risposte inappellabili”, come spiega lo stesso Galimberti. Le forme della precisione sono discrete ma autorevoli, sintetizzando con tratti plastici singolari un progetto tecnico solido dalla spiccata vocazione narrativa. La finitura bronzo, infine, valorizza al meglio la raffinatezza dei rubinetti, trasformati in veri e propri oggetti d’arredo.

     

    artisitaly.com

  • Gamma Sixty di OMBG. I termostatici versatili e intelligenti

    Dal catalogo OMBG una serie di miscelatori termostatici interamente made in Italy all’insegna della qualità costruttiva e della praticità funzionale.

    Per soddisfare le esigenze di installazione più diverse OMGB mette a disposizione diverse soluzioni termostatiche componibili. Tra le proposte più interessanti si conferma la serie Sixty, contraddistinta dalla misura delle piastre decorative, da 68 mm di larghezza, che permette di creare soluzioni termostatiche esteticamente raffinate e contemporanee.

    La versatilità di Sixty trae vantaggio anche dalle sue peculiarità tecniche: le entrate dell’acqua calda e fredda sono posizionate dalla stessa parte, in modo da consentire l’installazione dei miscelatori sia in verticale che in orizzontale. L’eccellente qualità costruttiva delle componenti interamente made in Italy, come cartucce e sistemi di chiusura realizzati da OMBG, si accompagna così alla massima flessibilità stilistica.

    Per una praticità funzionale ancora maggiore, infine, la serie Sixty può essere dotata di O-Box, la scatola di fissaggio a muro che assicura rapidità e facilità di installazione.

     

    www.ombg.net

     

  • U-Power in fiera a Parigi e a Stoccarda. Ottimi riscontri tra conferme e novità

    L’azienda di Paruzzaro ha raccolto numerosi consensi con la sua partecipazione simultanea all’edizione 2024 di Expoprotection e di Arbeitsschutz Aktuell.

    Da martedì 5 a giovedì 7 novembre U-Power ha partecipato a due importanti eventi fieristici, punti di riferimento nel settore safety a livello europeo. Expoprotection Paris, all’interno del Parc des Expositions de la Porte de Versailles, focalizzato sulla protezione a trecentosessanta gradi di persone e aziende, ha registrato numeri da record sia per presenze di professionisti che di espositori, mentre Arbeitsschutz Aktuell si conferma la manifestazione di punta per la salute e la sicurezza sul lavoro nel mercato tedesco.

    Entrambi gli eventi si sono rivelati ottime occasioni per rafforzare ulteriormente la leadership del brand e, soprattutto, per presentare alcune novità. In particolare, negli ampi stand di U-Power si sono accesi i riflettori su RED EGO, la nuovissima collezione di scarpe antinfortunistiche studiata per offrire il massimo della leggerezza. La chiave di volta risiede nella suola, realizzata con un materiale innovativo denominato EVA Extract Essence, materiale di nuova generazione più resiliente, più confortevole e che beneficia di un peso minore rispetto all’EVA tradizionale. Grazie al battistrada in gomma RED EGO resiste al calore da contatto (conforme ai parametri HRO), mentre il puntale in fibra di vetro rende la gamma metal free.

    U-Power, inoltre, ha sottoposto all’attenzione dei numerosi visitatori i prototipi di tre linee di calzature da lavoro in fase di sviluppo: RED TOUCH – metal free come RED EGO – che sarà contraddistinta dall’inserto antifatica nell’intersuola, RED ILU e RED FIT.

    L’azienda conferma così la sua costante voglia di innovare nel segno della massima coerenza della mission aziendale: migliorare il benessere dei lavoratori a livello internazionale, coniugando sicurezza, comfort e design.

    www.u-power.it

  • Guida al Patek Philippe Calatrava: Tradizione e Raffinatezza in un Orologio di Lusso

    Patek-Philippe-Calatrava
    Il Patek Philippe Calatrava è uno degli orologi più iconici e ricercati nel mondo dell’alta orologeria. Creato nel 1932, questo orologio è diventato un simbolo di eleganza e semplicità, rappresentando l’essenza della filosofia di design della maison svizzera Patek Philippe. Con la sua estetica minimalista e la sua straordinaria qualità artigianale, il Calatrava è l’orologio perfetto per coloro che apprezzano l’arte dell’orologeria senza tempo.

    Storia e Filosofia del Calatrava

    Il nome “Calatrava” deriva dall’ordine cavalleresco di Calatrava, simbolo di nobiltà e prestigio. Patek Philippe ha scelto questo nome per evocare un senso di storia e tradizione, elementi fondamentali nella realizzazione di ogni orologio. La filosofia che guida la creazione del Calatrava è semplice: meno è meglio. Questo orologio esprime un design classico e sobrio, senza ornamenti superflui, che rimane attuale anche dopo decenni.

    Design e Caratteristiche

    Estetica Minimalista

    L’aspetto distintivo del Calatrava è la sua cassa rotonda, che è spesso realizzata in oro giallo, oro rosa, platino o acciaio inox. La semplicità del design è accentuata da un quadrante pulito e leggibile, solitamente con numeri romani o indici a bastone. La disposizione degli elementi è studiata per garantire una leggibilità ottimale, una caratteristica fondamentale per un orologio di questo calibro.

    Movimento e Artigianato

    Ogni Patek Philippe Calatrava è alimentato da movimenti meccanici di alta precisione, che vengono realizzati internamente. La maison è rinomata per la sua attenzione ai dettagli e per l’arte della manifattura. I movimenti sono decorati con finiture di alta qualità, come la Côtes de Genève, e ogni orologio è sottoposto a rigorosi test di qualità. Questo garantisce che ogni pezzo non solo sia esteticamente gradevole, ma anche altamente funzionale e durevole nel tempo.

    Varianti del Calatrava

    Calatrava Reference 5196

    Una delle varianti più apprezzate è la Calatrava Reference 5196. Questo modello, con il suo quadrante argentato e il movimento a carica manuale, è un omaggio ai classici orologi degli anni ’30. La sua eleganza senza tempo lo rende un favorito tra collezionisti e appassionati.

    Calatrava Pilot Travel Time

    Per coloro che cercano un tocco di modernità, il Calatrava Pilot Travel Time offre funzionalità avanzate pur mantenendo lo spirito del Calatrava. Questo orologio è stato progettato per i viaggiatori, consentendo di visualizzare due fusi orari contemporaneamente, senza compromettere il design elegante e raffinato.

    Investimento e Valore

    Possedere un Patek Philippe Calatrava non è solo una questione di eleganza, ma è anche un investimento. Gli orologi di Patek Philippe tendono ad aumentare di valore nel tempo, rendendoli una scelta intelligente per collezionisti e investitori. Le edizioni limitate e i modelli vintage possono raggiungere prezzi da capogiro all’asta, testimoniando la loro richiesta e il loro status nel mercato dell’alta orologeria.

    Perché Scegliere un Calatrava?

    Scegliere un Patek Philippe Calatrava significa abbracciare un pezzo di storia e artigianato. Questo orologio rappresenta non solo un accessorio di lusso, ma un simbolo di classe e raffinatezza. È perfetto per ogni occasione, che si tratti di un incontro formale o di una serata casual, il Calatrava si adatta a qualsiasi contesto, mantenendo sempre un’aura di esclusività. Inoltre, la sua versatilità lo rende adatto a diverse situazioni: può essere indossato con un abito elegante per un evento di gala o con un look più informale, dimostrando che la vera eleganza risiede nella semplicità. L’acquisto di un Calatrava non è solo un investimento in un orologio, ma in un’eredità che può essere tramandata di generazione in generazione.

  • Affitti brevi: solo 1 proprietario su 5 pronto alle nuove norme. 230.000 non sanno nemmeno dell’obbligo del CIN

    Dal 1° gennaio 2025 gli immobili destinati all’affitto a breve termine dovranno obbligatoriamente esporre il cosiddetto CIN o Codice Identificativo Nazionale, ma i proprietari sono pronti? Solo in parte, tanto è vero che, secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat*, ben il 33% degli intervistati ha detto di non essere a conoscenza di quest’obbligo, dato corrispondente a quasi 230.000 proprietari.

    Identikit dei proprietari

    Contrariamente a quello che molti pensano, il 62% di chi ha un immobile in affitto a breve termine, pari a circa 430.000 individui, lo fa come ulteriore fonte di reddito rispetto a quella principale e non come attività professionale.

    Il discorso cambia se si segmenta il campione per fasce anagrafiche; guardando ai rispondenti con età compresa fra i 25 ed i 34 anni, questa è attività professionale per il 61,3% degli intervistati che, così, si sono creati un lavoro.

    Riguardo al motivo per cui i proprietari di immobili hanno scelto di affittare a breve termine invece che in altre modalità, il 39,8% dichiara di averlo fatto per garantirsi maggiori guadagni, il 35,7% per tutelarsi dai rischi di inquilini morosi, il 28,3% per poter disporre con più libertà dell’immobile in caso di necessità e il 13,7%, vale a dire quasi 100.000 individui, per via di brutte esperienze precedenti con affitti a lungo termine.

    Quanti si adegueranno, quanti lo hanno già fatto… e quanti non lo faranno

    La legge sarebbe dovuta entrare in vigore ad inizio novembre e solo pochi giorni prima di quella data è arrivato il rinvio al primo gennaio. A conferma che la situazione sia delicata un altro dato emerso dall’indagine: il 44% dei proprietari che dovranno esporre il CIN non ha ancora fatto richiesta per ottenerlo, mentre il 33% ha presentato domanda ma non lo ha ancora ricevuto; dati alla mano, quindi, solo 1 proprietario su 5 è pronto alla nuova norma.

    Guardando più da vicino chi non ha ancora richiesto il CIN, emerge che il 30% dei rispondenti ha dichiarato di avere intenzione di farlo a breve, mentre il 38% ha detto di volersi prima informare a riguardo e solo dopo prenderà una decisione in merito a ciò che farà dell’attività. Addirittura, il 9,3% dei proprietari, vale a dire circa 30.000 persone, ha detto che smetterà l’attività perché “sta diventando troppo complicata”, percentuale che arriva a sfiorare il 14% tra i proprietari residenti al Sud e nelle Isole.

    Il 6% del campione intervistato, dato corrispondete a 18.000 individui, invece, non ha intenzione di richiedere il codice, ma continuerà comunque ad operare pur non rispettando la legge.

    Il CIN non è l’unica novità introdotta dalla norma, che prevede anche l’installazione all’interno delle abitazioni concesse in affitto breve di alcuni dispositivi per la sicurezza degli ospiti; da questo punto di vista i proprietari sembrano essersi attivati con maggiore celerità. Per i rilevatori di fumo, ad esempio, il 63% del campione ha detto di averli già installati, ed anche per quanto riguarda gli estintori quasi 2 proprietari su 3 si sono messi in regola. Si ferma al 49%, invece, la percentuale di chi ha installato il rilevatore di monossido di carbonio.

    Polizze casa

    Seppur non obbligatoria, se non in alcune regioni, il 65% dei proprietari ha dichiarato di aver sottoscritto una polizza casa per tutelarsi da eventuali danni agli ospiti durante il soggiorno; il 68%, invece, ha un’assicurazione che tutela l’immobile stesso da eventuali danni arrecati dagli affittuari.

    Il mercato assicurativo offre diverse polizze destinate ai proprietari di immobili che vogliono intraprendere la strada dell’affitto a breve termine. Si tratta di prodotti che, secondo l’analisi** di Facile.it, hanno prezzi che partono da circa 150 euro l’anno, con premi che possono superare i 300 euro a seconda delle garanzie scelte.

    Le coperture offerte variano da compagnia a compagnia; alcune, ad esempio, tutelano il proprietario solo in caso di danni o infortuni agli ospiti durante il soggiorno, altre invece, intervengono in presenza di danni arrecati all’immobile dagli affittuari, anche in presenza di atti vandalici o furti. Sono normalmente esclusi i danni derivanti dall’usura naturale dell’immobile, così come problemi derivanti da mancata manutenzione.

    «Il consiglio quando si è alle prese con la scelta di una polizza casa è di verificare con attenzione i fascicoli informativi per identificare la soluzione più adatta alle proprie esigenze», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Ad esempio, è importante non limitarsi alla polizze proposte da alcune piattaforme per gli affitti brevi; queste coperture sono spesso limitate e, naturalmente, sono valide solo per le prenotazioni effettuate tramite la piattaforma stessa, lasciando così il proprietario scoperto nel caso operi attraverso altri canali».

     

    * Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research – svolta tra il 23 ed il 25 ottobre 2024 attraverso la somministrazione di n.605 interviste CAWI ad un campione di individui che pratichino la locazione in affitto breve per i propri immobili.

    ** Simulazione effettuata in data 18/11/2024 per un immobile di 100mq situato a Milano.

  • Ricambi Peugeot a Roma: Trova i Pezzi di Ricambio Originali per la Tua Auto

    ricambi-peugeot
    Quando si parla di Ricambi Peugeot a Roma, è fondamentale sapere dove e come reperire i pezzi di ricambio originali per garantire la massima efficienza e sicurezza della propria auto. La scelta dei ricambi giusti non solo influisce sulle prestazioni del veicolo, ma può anche prolungare la sua vita utile. In questo articolo, esploreremo le opzioni disponibili, i vantaggi dei ricambi originali e alcuni suggerimenti utili per chi cerca pezzi di ricambio a Roma.

    Perché Scegliere Ricambi Originali Peugeot

    Optare per ricambi originali Peugeot significa garantire la qualità e l’affidabilità dell’auto. Questi pezzi sono progettati specificamente per il tuo modello, assicurando una compatibilità perfetta e una durata maggiore rispetto ai ricambi aftermarket. Utilizzare componenti originali riduce il rischio di guasti e problemi meccanici, contribuendo a mantenere il valore dell’auto nel tempo.

    Vantaggi dei Ricambi Originali

    1. Qualità Superiore: I ricambi originali sono realizzati con materiali di alta qualità e seguono standard di produzione rigorosi.
    2. Garanzia: Spesso, i ricambi originali vengono forniti con una garanzia, offrendo una maggiore tranquillità.
    3. Performance Ottimale: Utilizzare pezzi originali garantisce che l’auto funzioni come previsto, senza compromessi.
    4. Facilità di Montaggio: Questi ricambi sono progettati per adattarsi perfettamente, riducendo il tempo e i costi di installazione.

    Dove Trovare Ricambi Peugeot a Roma

    A Roma, ci sono diverse opzioni per trovare pezzi di ricambio Peugeot. Ecco alcune delle più comuni:

    Concessionari Ufficiali

    I concessionari ufficiali Peugeot sono uno dei migliori posti dove cercare ricambi. Qui puoi trovare una vasta gamma di pezzi originali e, in molti casi, anche assistenza professionale per il montaggio. I concessionari sono anche aggiornati sulle ultime novità e promozioni.

    Officine Specializzate

    Esistono numerose officine specializzate in ricambi Peugeot a Roma. Questi professionisti hanno una buona conoscenza dei veicoli e possono consigliare i migliori pezzi per le tue esigenze. Inoltre, spesso offrono servizi di installazione, garantendo che i ricambi vengano montati correttamente.

    Negozi di Ricambi Auto

    Non mancano i negozi di ricambi auto a Roma, dove è possibile trovare una selezione di pezzi originali e aftermarket. È importante fare attenzione alla qualità dei pezzi, quindi è sempre consigliabile chiedere informazioni e verificare la reputazione del negozio.

    Suggerimenti per Acquistare Ricambi Peugeot

    Quando si cerca di acquistare ricambi Peugeot a Roma, ci sono alcune linee guida utili per garantire un acquisto sicuro e vantaggioso.

    1. Fai una Ricerca Approfondita

    Prima di acquistare, è sempre utile fare una ricerca online. Verifica i prezzi, i modelli e le specifiche dei pezzi di ricambio. Inoltre, leggi le recensioni di altri clienti per avere un’idea della qualità e del servizio offerto.

    2. Controlla il Codice del Ricambio

    Ogni pezzo di ricambio ha un codice identificativo. Assicurati di controllare il codice del ricambio che stai cercando per garantire che sia compatibile con il tuo veicolo.

    3. Confronta i Prezzi

    Non accontentarti del primo prezzo che trovi. Confronta le offerte di diversi fornitori per assicurarti di ottenere il miglior affare. Ricorda che il costo più basso non sempre significa la migliore qualità.

    4. Chiedi Consigli a Professionisti

    Se hai dubbi su quale ricambio acquistare, non esitare a chiedere consiglio a meccanici o esperti del settore. La loro esperienza può rivelarsi preziosa nella scelta dei pezzi giusti per la tua auto.

    5. Considera l’Usato

    In alcuni casi, i pezzi di ricambio usati possono essere un’opzione valida e conveniente. Assicurati, però, di acquistare da rivenditori affidabili e di controllare attentamente lo stato del pezzo.