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  • Matrimonio in grande stile: idee per un evento indimenticabile

    Celebrare l’unione di due persone con un matrimonio sontuoso è il sogno di molte coppie, poiché un evento di grande impatto lascia ricordi indelebili non solo negli sposi ma anche in tutti gli invitati.

    Organizzare una cerimonia e un ricevimento memorabili richiede attenzione ai dettagli, creatività e una visione d’insieme che abbracci ogni aspetto dell’evento. La scelta della location determina l’atmosfera dell’intero matrimonio ed è il punto di partenza per tutte le altre decisioni organizzative.

    Location da sogno: come scegliere lo scenario perfetto

    La cornice in cui si svolge il matrimonio contribuisce in modo determinante al suo successo, quindi per un evento di grande stile è necessario valutare diverse opzioni che possano offrire spazi adeguati e un’estetica ricercata. Le dimore storiche con i loro saloni affrescati e giardini secolari offrono un’eleganza senza tempo (ne trovi di bellissime su locationevento.it), mentre i castelli medievali creano un’atmosfera fiabesca perfetta per chi desidera sentirsi come in una favola.

    Gli spazi devono adattarsi al numero degli invitati e permettere un fluido svolgimento di tutte le fasi della celebrazione, considerando anche fattori come l’acustica, l’illuminazione naturale e la disponibilità di alternative in caso di maltempo.

    Decorazioni e allestimenti: dettagli che fanno la differenza

    Gli elementi decorativi trasformano uno spazio qualsiasi in un ambiente magico ed emozionante, rendendo essenziale creare un concept coerente che si rifletta in ogni aspetto dell’allestimento. I fiori giocano un ruolo centrale nelle decorazioni nuziali, da quelli che adornano la cerimonia fino ai centrotavola del ricevimento.

    Composizioni floreali elaborate creano punti focali straordinari in diversi angoli della location, mentre l’illuminazione con candele, lampadari di cristallo e stringhe di luci può cambiare completamente la percezione di uno spazio. La palette cromatica deve essere definita con cura e mantenuta coerente in tutti gli elementi, dai fiori ai tessuti, dai segnaposto ai menu.

    Intrattenimento di classe: musica e spettacoli per coinvolgere gli ospiti

    La componente dell’intrattenimento è essenziale per mantenere viva l’atmosfera durante tutto l’evento, offrendo agli invitati un’esperienza che vada oltre la semplice musica di sottofondo. Un’orchestra dal vivo durante l’aperitivo crea un’atmosfera sofisticata, mentre la scelta musicale deve evolversi con la serata per mantenere alto il coinvolgimento.

    Oltre alla musica, si possono includere performance artistiche come ballerini o spettacoli di luci che sorprenderanno gli ospiti in momenti strategici, culminando magari con fuochi d’artificio che creano un finale spettacolare per la celebrazione.

    Gastronomia d’eccellenza: menu e presentazione ricercati

    Il banchetto nuziale costituisce uno degli aspetti più attesi di un matrimonio, richiedendo qualità e presentazione impeccabili delle portate. Un menu degustazione con più portate permette di offrire un’esperienza gastronomica completa, magari ispirata alla tradizione locale rivisitata in chiave gourmet.

    La scelta dei piatti riflette la personalità degli sposi e può raccontare la loro storia attraverso sapori significativi, con una presentazione curata che trasforma ogni pietanza in un’opera d’arte. Una wedding cake scenografica e l’abbinamento attento dei vini completano l’offerta gastronomica, rendendola memorabile.

    Servizi esclusivi: tocchi di lusso per un’esperienza completa

    I servizi aggiuntivi possono elevare ulteriormente il livello di un matrimonio già elegante, dal servizio di accoglienza con personale dedicato alle navette private per gli spostamenti degli invitati. Un wedding planner esperto coordina ogni aspetto dell’evento, mentre fotografi e video maker di alto livello catturano ogni momento significativo.

    Infine, dettagli come un servizio di guardaroba assistito, un’area relax e piccoli doni di ringraziamento personalizzati dimostrano grande attenzione verso gli ospiti, contribuendo a creare un’esperienza ancora più piacevole che va ben oltre il semplice investimento economico.

  • Ristrutturare un negozio: da dove partire?

    La ristrutturazione di un negozio richiede attenzione a numerosi aspetti che vanno ben oltre il semplice rinnovamento estetico. Un locale commerciale ben progettato può influenzare positivamente le vendite e l’esperienza dei clienti, mentre rinnovare gli spazi commerciali significa anche adattarsi alle nuove tendenze di mercato e alle esigenze della clientela.

    Il successo di un punto vendita dipende anche dall’ambiente in cui i prodotti vengono esposti. Il percorso di ristrutturazione di un negozio inizia con una serie di valutazioni preliminari essenziali per garantire risultati ottimali.

    Analisi delle esigenze: quali obiettivi raggiungere

    Prima di iniziare qualsiasi lavoro di ristrutturazione, risulta necessario definire con chiarezza gli obiettivi del progetto. Gli scopi possono essere molteplici: migliorare la circolazione dei clienti, aumentare lo spazio espositivo, modernizzare l’immagine del brand, o semplicemente rinnovare un locale datato.

    L’analisi delle necessità deve precedere ogni decisione relativa al design. Un’attenta valutazione del budget disponibile permette di stabilire le priorità e capire quali interventi realizzare nell’immediato e quali posticipare, mentre lo studio dei flussi di clientela aiuta a comprendere come ottimizzare la disposizione degli spazi per migliorare l’esperienza d’acquisto.

    Budget e tempistiche: come organizzare il progetto

    La definizione di un budget realistico costituisce uno dei passi più importanti nella ristrutturazione di un negozio. I costi variano sensibilmente in base alla tipologia di interventi, ai materiali scelti e alle dimensioni del locale.

    La creazione di un cronoprogramma dettagliato aiuta a gestire i lavori in modo efficiente. La ristrutturazione comporta periodi di chiusura del negozio che devono essere valutati con attenzione per minimizzare l’impatto sulle vendite, mentre la collaborazione con professionisti esperti in ristrutturazioni commerciali può garantire una stima accurata di costi e tempi.

    Normative e permessi: gli adempimenti necessari

    La ristrutturazione di un locale commerciale richiede il rispetto di numerose normative relative alla sicurezza, all’accessibilità e alle specifiche del settore merceologico. I permessi edilizi vanno richiesti prima dell’inizio dei lavori per evitare sanzioni e interruzioni.

    Anche le norme di sicurezza richiedono attenzione particolare durante la progettazione degli spazi. Le barriere architettoniche devono essere eliminate per garantire l’accesso a tutti i potenziali clienti, mentre gli impianti elettrici e idraulici necessitano di certificazioni specifiche che attestino la loro conformità agli standard di sicurezza.

    È possibile evitare di dover gestire le pratiche relative a normativa edilizia, rispetto delle leggi locali e sicurezza è possibile usufruire di quei servizi di ristrutturazioni chiavi in mano che lasciano il cliente libero da qualsiasi incombenza.

    Design e layout: come ottimizzare lo spazio

    Il design interno del negozio influenza notevolmente il comportamento d’acquisto dei clienti. La disposizione degli scaffali, dei prodotti e delle casse deve favorire un percorso intuitivo all’interno del punto vendita.

    L’illuminazione gioca un ruolo chiave nella valorizzazione della merce esposta. I colori e i materiali scelti contribuiscono a creare l’atmosfera del negozio e a comunicare i valori del brand, mentre la flessibilità degli arredi permette di adattare lo spazio a diverse esigenze espositive o eventi promozionali.

    Tecnologia e sostenibilità: verso il negozio del futuro

    L’integrazione di soluzioni tecnologiche innovative può trasformare un semplice negozio in un punto vendita all’avanguardia. I sistemi di pagamento digitale, i display interattivi e le tecnologie contactless migliorano l’esperienza d’acquisto.

    L’adozione di materiali eco-sostenibili risponde alle crescenti sensibilità ambientali dei consumatori. L’efficienza energetica degli impianti di illuminazione e climatizzazione consente di ridurre i costi operativi nel lungo periodo, mentre le soluzioni domotiche per il controllo di luci, temperatura e sicurezza offrono maggiore comfort sia ai cli

  • Nuove idee per il movimento lineare

    Servomech, azienda leader nel settore del movimento lineare, continua la sua missione di innovazione con il lancio della nuova Serie HPA – High Performance Actuators a Mecspe, a Bologna, dal 5 al 7 marzo

     

    Servomech, azienda leader nel settore del movimento lineare, continua la sua missione di innovazione con il lancio della nuova Serie HPA – High Performance Actuators, presentata al pubblico internazionale in occasione di Mecspe 2025, a Bologna, dal 5 al 7 marzo, presso il Pad. 30 stand D78. L’azienda, fedele al suo slogan “Nuove idee per il movimento lineare”, è sempre attenta alle esigenze di mercato e anticipa le tendenze per offrire soluzioni performanti e all’avanguardia.

    L’idea alla base dello sviluppo della Serie HPA nasce dall’esigenza di estendere il range applicativo degli attuatori lineari e martinetti meccanici, attualmente disponibili con vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, per soddisfare applicazioni con carichi anche molto elevati. Per questo motivo, già dal 2020, Servomech ha avviato un importante progetto interno per la produzione di viti e madreviti a rulli satelliti. Nel corso del 2024, presso lo stabilimento produttivo di Anzola Emilia (BO), sono stati installati tre macchinari tecnologicamente avanzati per la realizzazione di questi componenti che saranno integrati nei nuovi attuatori lineari e martinetti meccanici.

    Il 2025 segna quindi il debutto ufficiale al Mecspe della prima gamma di prodotti Servomech con viti a rulli satelliti: gli attuatori lineari Serie HPA.

    La nuova Serie HPA è progettata per garantire elevate prestazioni e precisione grazie alle viti a rulli satelliti. Disponibile in sei grandezze, offre capacità di carico da 100 kN a 1.000 kN e viti a rulli satelliti con diametri compresi tra 30 mm e 99 mm. Le corse standard arrivano fino a 1.000 mm, con velocità lineari fino a 1,5 m/s.

    La trasmissione meccanica senza gioco è caratterizzata da un design modulare. Gli attuatori possono essere forniti con riduttore epicicloidale di precisione e giunto di trasmissione senza gioco per il montaggio motore in linea, oppure con trasmissione a cinghia dentata ad alta resistenza per il montaggio motore parallelo. Inoltre, è disponibile anche una semplice unità lineare con albero di entrata maschio per la massima flessibilità applicativa.

    Tutti gli attuatori della Serie HPA sono predisposti per l’integrazione con servomotori dei principali brand, offrendo ai progettisti la libertà di scelta del motore più adatto alle proprie esigenze. Un ulteriore punto di forza è il sistema di rilubrificazione ottimizzato che garantisce la presenza del lubrificante solo dove necessario, evitando sprechi e dispersioni, anche in caso di elevate dinamiche di funzionamento.

    Infine, per facilitare l’integrazione con impianti esistenti, i fissaggi della Serie HPA seguono lo standard ISO 8132, relativo ai cilindri idraulici, assicurando una perfetta intercambiabilità.

    Rispetto alla gamma di attuatori lineari già disponibile, la Serie HPA offre numerosi vantaggi, a partire dalla maggiore capacità di carico, grazie alla vite a rulli satelliti che riesce a supportare carichi fino a tre volte superiori rispetto alle viti a ricircolo di sfere a parità di dimensioni. Anche la durata si dimostra superiore: rispetto alle viti a sfere, le viti a rulli satelliti possono garantire una durata fino a nove volte maggiore, mantenendo al contempo ingombri ridotti. Di rilievo anche le prestazioni elevate, poiché grazie alla trasmissione senza gioco, gli attuatori HPA offrono elevata velocità e accelerazione con un controllo di posizionamento preciso e accurato. Così come la robustezza e affidabilità, per via del design e della produzione interna che garantiscono elevata rigidità strutturale, ideale per applicazioni con carichi molto elevati.

    Gli attuatori lineari della Serie HPA sono ideali per applicazioni che richiedono elevate prestazioni, efficienza energetica e controllo preciso di posizione, velocità e forza applicata. I principali settori di utilizzo includono: industria pesante, industria della plastica, siderurgia, macchinari per la lavorazione dei metalli, automazione industriale. Grazie alle caratteristiche di costruzione e agli accessori conformi allo standard ISO 8132, la Serie HPA rappresenta una valida alternativa ai cilindri idraulici, anche per applicazioni di grande potenza.

    Servomech ha scelto la fiera Mecspe per presentare ufficialmente la nuova Serie HPA. Dopo aver completato con successo i test interni sui primi campioni, l’azienda è pronta a portare il prodotto sul mercato. Con la Serie HPA, conferma ancora una volta il proprio ruolo di innovatore nel settore del movimento lineare, offrendo soluzioni sempre più performanti e in linea con le esigenze dell’industria moderna. I cataloghi e i manuali sono accessibili online tramite QR Code direttamente sui prodotti, permettendo ai clienti di consultare rapidamente la documentazione necessaria. Attraverso il sito web www.servomech.it, è possibile configurare i prodotti, scaricare i modelli 3D e ottenere assistenza dal team commerciale e tecnico, sempre pronto a supportare clienti nazionali e internazionali in tutte le fasi, dalla progettazione alla spedizione.

     

    https://servomech.com

    Servomech SpA, nasce nel 1989 e fin dai primordi segue internamente tutto il ciclo produttivo all’interno dei propri stabilimenti ad Anzola dell’Emilia, nell’area di Bologna. Si specializza in attuatori lineari a vite trapezoidale e a ricircolo di sfere, martinetti meccanici con vite a sfere, martinetti meccanici a vite trapezoidale, rinvii angolari e viti e madreviti a ricircolo di sfere. Apprezzata in tutti i paesi dell’Unione Europea e dai paesi industrializzati di tutto il mondo, mette a disposizione una gamma di prodotti di alta qualità per il movimento lineare, garantendo un altissimo livello di flessibilità produttiva e la massima cura nei progetti dei propri clienti.

    www.borderlineagency.com

  • Cielo e Terra al Vicenza Running Festival

    Cielo e Terra conferma ancora una volta il proprio legame con il territorio partecipando attivamente come main sponsor alla I edizione, organizzata da Confindustria Vicenza in occasione dell’80° anniversario della sua fondazione

     

    Il territorio chiama e Cielo e Terra risponde con entusiasmo, prendendo parte alla prima edizione di Vicenza Running Festival, iniziativa organizzata da Confindustria Vicenza in occasione dell’80° anniversario della sua fondazione. La cantina vicentina riconferma così la volontà di sostenere le iniziative locali, partecipando attivamente e celebrando la lunga tradizione sportiva della città. L’evento coinvolgerà cittadini e atleti dal 8 al 16 marzo in un ricco programma di eventi dedicati alla corsa e alle attività outdoor. Vicenza vanta infatti un legame centenario con l’atletica, risalente alla nascita della prima associazione sportiva dilettantistica nel 1875. Il Vicenza Running Festival onora questa tradizione attraverso un programma che spazia dalla corsa su strada al trail running, dal nordic walking all’orienteering, fino al trekking urbano.

    Cielo e Terra ha sempre sostenuto le iniziative che valorizzano la comunità locale e la partecipazione a questo evento rappresenta un’ulteriore testimonianza della sua attenzione per il territorio e per lo sport. L’azienda condivide i valori di sostenibilità, benessere e spirito di squadra che il Vicenza Running Festival incarna, contribuendo a promuovere uno stile di vita attivo, salutare e partecipativo. Cielo e Terra è presente con il brand Casa Defrà i vini saranno Bianco Superiore Colli Berici Doc, Rosso Riserva Colli Berici Doc, Lessini Durello DOC. Le bottiglie saranno destinate alle varie premiazioni, alla Cena di Gala il 14 marzo e all’hospitality. Inoltre, l’azienda ha organizzato una staffetta aziendale il 14 marzo, con la partecipazione di 10 persone, ciascuna delle quali percorrerà 1 km.

    Tra gli appuntamenti principali della manifestazione, l’Ultrabericus Tra il (15 marzo) e la storica StrAVicenza (16 marzo) sono tra le gare più attese dagli atleti e dagli appassionati di running. L’apertura dell’8 marzo, con la corsa in rosa dedicata alla Giornata Internazionale della Donna, sarà un momento significativo, con un focus sulla parità di genere e sull’inclusione. Il festival ospiterà anche importanti momenti di formazione e cultura sportiva, come la presentazione del libro “150 anni di Atletica a Vicenza (1875-2025)” e il Gala con i Campioni (14 marzo), l’aperitivo “Storie di donne, storie di sport” sarà un’altra occasione di incontro (7 marzo), oltre a seminari dedicati alla preparazione atletica, alla nutrizione e alla salute del cuore. La partecipazione di Cielo e Terra al Vicenza Running Festival dimostra il suo impegno costante per la valorizzazione del territorio e il sostegno alle iniziative locali, contribuendo a rafforzare il senso di comunità.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. L’azienda ha superato i 65 milioni di euro e si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua nelle aree più bisognose. L’azienda dal 2020 aderisce al movimento BCorp, nel 2021 è la volta di VIVA “la sostenibilità nel vino” con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Dal 2022 è anche Società Benefit e nel 2023 ha ottenuto la certificazione Equalitas. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 70 Paesi.

    www.borderlineagency.com

  • Le riflessioni di Daniel Mannini sul concetto di arte provocatoria e di provocazione

    L’arte provocatoria e di provocazione ha acquistato e acquisito un ruolo sempre più influente e rilevante e nel tempo ha consolidato la sua posizione intoccabile e inviolabile nel palinsesto contemporaneo. Si pone da un lato come orientamento artistico di denuncia e di protesta sociale diventando strumento di resistenza e di resilienza, utilizzato soprattutto dai giovani creativi e dalle nuove generazioni di artisti, che fanno simbolicamente “sentire la propria voce” e diffondono il proprio pensiero libero e indipendente, sfidando la disciplina perpetuata dalla tradizione accademica e irrompendo con incalzante, intenzionale irriverenza per scardinare e frantumare, rompere e scindere, disturbare e turbare il cosiddetto “ordine sovrano dominante”. I web e i social fanno poi da collante di connessione interspaziale e vengono sfruttati per dare vita a communities di artisti-creativi, che sono accomunate da questa motivazione di traino e vogliono allineare il proprio operato a una prospettiva di provocazione mirata su livelli precisi per meglio canalizzare e indirizzare il clamore popolare e pubblico suscitato e ottenere traguardi e obiettivi ben precisi. Niente è mai pensato a caso o improvvisato senza premeditazione, fungendo da “liberi battitori” attivamente sul pezzo per sostenere e perorare il senso della provocazione come plus valore aggiunto al talento artistico e alle risorse creative. Poi, su una scia parallela spopolano esempi a modello di provocazione più sottilmente concertata per trovare nella sua radicale stranezza (o originale stramberia) un motore di richiamo enorme e diventare testimonial per antonomasia di una formula di provocazione, dove alla resa dei conti niente è come sembra e niente come appare e di rimando diventa vero tutto e il contrario di tutto, lasciando un segno comunque profondo destinato a protrarsi e perpetrarsi nel tempo tra stupore curioso e protesta sdegnata. Esempio a modello calzante di recente evoluzione è la famosissima (per alcuni famigerata, per altri fantomatica) opera “Banana” di Maurizio Cattelan, che ha ricevuto un mix micidiale di critiche negative e di commenti dispregiativi, per poi entrare a buon conto e a buon diritto agli onori della gloria durante una prestigiosa asta internazionale, essendo stata acquistata de iure e de facto da un facoltoso acquirente per una cifra strabiliante, che come fulmen in clausula finale ha persino voluto mangiarsela di gusto, accogliendo in toto e facendo suo appieno lo spirito di provocazione assoluto e la volontà provocatoria borderline dell’autore, che così ha potuto cavalcare l’onda con il vento in poppa (in barba e alla faccia dei suoi molteplici detrattori sentenzianti) sprezzante di ogni giudizio sfavorevole. In tal modo ha conseguito una consacrazione solenne nell’olimpo dei Guinness World Record delle vendite in asta pubblica, mentre con astuzia scaltra ha rimarcato ancora una volta il suo successo mondiale con uno scettro di artista “re della provocazione”. A tal riguardo è stato interpellato il giovane Daniel Mannini per manifestare le sue riflessioni.

    D: Una tua considerazione valutativa sul concetto di arte provocatoria e di provocazione.
    R: L’arte provocatoria è un concetto affascinante e complesso che si colloca al confine tra espressione creativa e contestazione sociale. Essa ha il potere di sfidare le convenzioni, mettere in discussione le norme e stimolare il dibattito su temi scomodi. La provocazione diventa uno strumento per sollevare interrogativi, stimolare riflessioni e, talvolta, indurre al cambiamento. Gli artisti che adottano questo approccio spesso si trovano in una posizione di rischio, poiché la loro opera può suscitare reazioni forti, sia positive che negative, costringendo il pubblico a confrontarsi con le proprie convinzioni e, in alcuni casi, a riconsiderare il proprio punto di vista. Quando l’arte perde il suo significato profondo e si riduce a un semplice strumento per sensazione lo spettatore, rischia di perdere la sua capacità di comunicare messaggi significativi. L’arte provocatoria deve mantenere un obiettivo chiaro e una profondità che vada oltre la superficie, affinché possa realmente contribuire a una comprensione più profonda della condizione umana e delle problematiche sociali. La sua capacità di sfidare, interrogare e trasformare il dialogo pubblico è ciò che la rende un elemento vitale nel panorama culturale contemporaneo.

    D: Un tuo commento sulla famosa “Banana” da record di Maurizio Cattelan.
    R: La “Banana da record” di Maurizio Cattelan è un’opera d’arte provocatoria e simbolica che ha suscitato un grande dibattito nel mondo dell’arte contemporanea. La vendita dell’opera ha attirato l’attenzione non solo per il suo prezzo elevato, ma anche per il modo in cui sfida le convenzioni artistiche. L’artista gioca con l’idea di cosa costituisca l’arte e il valore ad essa associato, sfruttando l’assurdità e il senso dell’umorismo, sollevando questioni sul mercato dell’arte, sull’autenticità e sull’interpretazione. Il fatto che una banana potesse essere considerata un’opera d’arte ha portato a riflessioni più ampie sulla cultura contemporanea e sulla percezione del valore. In un certo senso essa è diventata un simbolo della nostra epoca, in cui il concetto di arte si intreccia con la viralità e il consumismo, specchiando perfettamente quello che è il mondo di oggi e di come viene data importanza all’estetica e all’originalità rispetto al suo reale significato.

    D: In che modo l’arte provocatoria e di provocazione può rendersi funzionale al concetto di arte per il sociale e in che modo invece di contro può costituire una visione distorta o fuorviante a livello collettivo e comunitario?
    R: L’arte provocatoria può avere un ruolo complesso e sfaccettato nel contesto dell’arte per il sociale. Da un lato, può essere uno strumento potente per stimolare riflessioni critiche su temi sociali, politici ed economici, spingendo il pubblico a confrontarsi con questioni scomode e a mettere in discussione le proprie convinzioni, contribuendo a sensibilizzare l’opinione pubblica e a mobilitare le comunità su temi importanti come i diritti umani, l’uguaglianza, l’ambiente e la giustizia sociale. Essa ha il potenziale di essere uno strumento efficace per il cambiamento sociale, ma deve essere utilizzata con attenzione. La sua capacità di stimolare il dibattito e la riflessione deve essere bilanciata con la consapevolezza delle possibili reazioni e delle distorsioni che possono sorgere. L’arte per il sociale deve quindi cercare di mantenere una connessione autentica con le comunità e le questioni che intende affrontare, evitando di cadere nel rischio della provocazione fine a se stessa. Questo è riportato all’interno di ogni mio lavoro, dove la mia rappresentazione, che sia astratta o figurativa, è data dal mettere in luce quelle che possono essere temi attuali riguardanti la società odierna.

  • Le riflessioni di Daniel Mannini sul concetto di arte dissacrante e dissacratoria

    Da sempre assistiamo a fasi cicliche di evoluzione artistica e creativa, che producono e alimentano in parallelo il concetto (peraltro sempre attualissimo e molto sentito) di arte dissacrante e dissacratoria. trovando delle frequenze espressive davvero sferzanti e incisive per colpire nel centro del bersaglio e scuotere e mobilitare non soltanto gli addetti esperti di settore, ma anche l’intera opinione pubblica più o meno preparata e predisposta ad accogliere e comprendere a fondo le radici viscerali di tali manifestazioni sui generis. Diventa pertanto molto interessante confrontarsi con le cosiddette nuove generazioni di artisti contemporanei, che vengono in modo diretto e o indiretto messe a contatto con tutto ciò, che si rende intenzionalmente fuori schema dottrinale e fuori dogmatismo più tradizionalista, lanciando dei messaggi sottesi e insiti, che deviano l’attenzione dalla semplice esercitazione creativa e perizia strumentale fine a se stessa e vogliono appunto fungere da dimostrazione visibile e tangibile di significative e paradigmatiche dialettiche comunicative alternative e anticonformiste, talvolta volutamente spinte in una dimensione di limite estremo e in una visione borderline di inaspettata e inattesa prorompenza, per infondere e imprimere un ulteriore elemento di impatto percettivo e un fattore di vero e proprio coup de théâtre, accentuandone al massimo la portata nel suo potenziale. A tal riguardo, non si possono non menzionare esempi a modello passati alla storia e diventati eccellenze iconiche senza tempo come la famosissima “Merda d’artista” di Piero Manzoni e l’altrettanto famosissimo “Orinatoio” di Marcel Duchamp, che hanno rappresentato delle opere epocali di rottura netta e di grandi sparti acque, volendo entrare nel merito contenutistico di valenza intrinseca e al contempo volendo inculcare una presa di coscienza e di consapevolezza sociale e collettiva proprio mediante e attraverso questo tipo di proiezione concettuale di impronta dissacrante e dissacratoria, per rafforzare la potenzialità di quanto racchiuso dentro queste formule artistiche così inusuali e anomale nella concezione comune vigente. Su questo fronte di pensiero è stato interpellato come esponente di promettente talento Daniel Mannini con alcune domande apposite.

    D: Un tuo commento di riflessione sul concetto paradigmatico di arte dissacrante e dissacratoria.
    R: Il concetto di arte dissacrante e dissacratoria si colloca in un ambito complesso e sfaccettato, che invita a riflettere su come l’arte possa sfidare, interrogare e, in alcuni casi, destabilizzare le convenzioni sociali, culturali e religiose. Questi termini evocano la capacità dell’arte di rompere con le tradizioni consolidate, di mettere in discussione le narrazioni dominanti e di provocare reazioni emotive e intellettuali forti. Attraverso la satira e l’ironia, gli artisti possono evidenziare le contraddizioni della società, portando alla luce questioni scomode e talvolta ignorate. Questo tipo di arte può rivelarsi liberatorio, spingendo lo spettatore a riconsiderare le proprie convinzioni e a riflettere su temi rilevanti come la giustizia sociale, l’identità, il potere e la libertà individuale. Il confine tra arte dissacrante e provocazione è sottile perché non tutte le opere, che cercano di scuotere le fondamenta della cultura e la coscienza, riescono a produrre un dialogo costruttivo anzi, alcune possono cadere nella banalità. È quindi fondamentale che l’arte dissacrante non si limiti a offendere, ma che abbia una dimensione critica e riflessiva per stimolare una discussione significativa. Questa tipologia d’arte è un potente strumento di analisi e riflessione delle molteplici sfaccettature della condizione umana.

    D: Una tua valutazione sull’opera iconica “Merda d’artista” di Piero Manzoni.
    R: Questa è un’opera iconica di Piero Manzoni che ha suscitato ampie discussioni e riflessioni nel mondo dell’arte contemporanea, ponendo domande su cosa possa essere considerato arte e sul valore stesso dell’opera d’arte. La scelta di Manzoni di utilizzare un materiale così scandaloso è una critica alle convenzioni artistiche dell’epoca e una sfida alla commercializzazione dell’arte. La sua opera mette in discussione il concetto di autenticità e di valore, suggerendo che il significato di un’opera d’arte possa derivare più dal contesto e dalla percezione che dal materiale o dalla tecnica utilizzata. Questa grande provocazione ha portato a riflessioni profonde sulla natura dell’arte e sulla sua fruizione, rendendola un’opera fondamentale nel panorama dell’arte contemporanea, dove la sua ironia continua a influenzare anche gli artisti di oggi ed essere un esempio di come l’arte possa sfidare le convenzioni sociali e culturali, un invito a riflettere sul significato dell’arte e sulla sua capacità di provocare e disturbare.

    D: Un tuo commento di valutazione sull’opera iconica “Orinatoio” di Marcel Duchamp.
    R: Questa è una delle opere più rivoluzionarie e provocatorie della storia dell’arte, dove oggetto quotidiano viene elevato a opera d’arte semplicemente attraverso il suo cambio di posizione naturale e la firma dell’artista, sfidando le convenzioni tradizionali nel riguardo di quello che possa essere considerato arte. Duchamp invita a riflettere sul ruolo dell’artista e sull’atto creativo, ponendo domande fondamentali sulla natura dell’arte stessa. L’opera è un esempio di ready-made, un concetto che rompe con le tecniche artistiche tradizionali mettendo in discussione il valore estetico. La scelta di un oggetto così banalmente utilitario come soggetto d’arte sottolinea l’idea che l’arte può essere ovunque e che il significato può essere costruito attraverso il contesto, l’intenzione e l’interpretazione. Ha suscitato dibattiti e controversie che perdurano fino ad oggi, dimostrando la sua capacità di provocare pensiero critico e discussione, segnando una rottura con il passato e influenzando la concezione contemporanea dell’arte e il modo in cui interagiamo con essa. Questo si congiunge perfettamente con l’opera di Manzoni.

  • Le Luci al Neon tornano con “Lacrime viola”

    Venerdì 17 gennaio 2025 segna il ritorno delle LUCI AL NEON con il loro quarto singolo inedito, “Lacrime viola”. Il trio indie pop, composto da Kris (voce e autrice), Alena Mengo (basso) e Francesca Avolio (batteria), conferma ancora una volta la propria capacità di combinare sonorità sofisticate e testi evocativi in un sound unico che fonde influenze vapor wave anni ’80 e un tocco moderno.
    L’uscita del nuovo singolo rappresenta un ulteriore passo verso la consacrazione di una band che si distingue per la sua capacità di unire emozioni autentiche e sonorità accattivanti, pronte a consolidare la loro presenza nella scena musicale italiana.

    Per celebrare l’uscita del singolo, le LUCI AL NEON daranno il via a un tour live di 8 date nei club italiani a marzo 2025.

    Il brano: Prodotto da Leo Pari (collaboratore di artisti come Tiromancino, Elodie e Thegiornalisti), “Lacrime viola” è stato creato negli storici studi del produttore, che hanno visto nascere successi di artisti di spicco della scena musicale italiana. Il team creativo comprende KrisLeo PariSimone Guzzino e Flavio Strabbioli, con arrangiamenti curati da Pari con la collaborzione di Guzzino. Il missaggio è firmato da Jesse Germanò, tecnico del suono per artisti come ARIETE, Franco12, Elodie e Joan Thiele.
    Il brano trae ispirazione da una visione di Kris, che immagina una ragazza correre lungo una strada isolata in una notte di pioggia, con lacrime che riflettono le luci viola dei lampioni. “Lacrime viola” esplora temi di vulnerabilità, rimpianti e speranza, creando una narrazione urbana e onirica che parla direttamente al cuore di chi ascolta.
    Il testo di questa canzone esplora il peso dei ricordi e la tensione tra passato e futuro, tra ciò che ci lega e ciò che ci spinge a cambiare. «Il brano – racconta Kris – è un viaggio emotivo che racconta momenti di vulnerabilità e la forza di andare avanti, anche quando si è segnati da “cento lacrime viola”.»
    Il sound delle LUCI AL NEON richiama influenze di artisti come Tiromancino, Gazzelle, Coez e Thegiornalisti, combinando sintetizzatori retrò e atmosfere contemporanee.

    Le LUCI AL NEON sono un trio effervescente e dinamico composto da tre musiciste professioniste con un bagaglio di esperienze variegate e di alto livello nel panorama musicale. Il progetto nasce dall’idea della cantautrice Kris (Cristina Milanese), alla quale si sono unite Alena Mengo (basso) e Francesca Avolio (batteria), formando una sinergia creativa che ha dato vita a un sound indie pop raffinato e di forte impatto.

    La loro musica, fresca e contemporanea, è curata nella produzione artistica da Leo Pari, che partecipa anche come coautore insieme a Kris di tutti i brani della band. Il risultato è un sound attuale, che fonde sonorità moderne con un tocco sofisticato anni ’80, perfettamente in linea con il miglior pop del momento.
    Dal 2022, le LUCI AL NEON hanno pubblicato tre singoli, l’ultimo dei quali, “Nella playlist dei tuoi pensieri”, pubblicato a luglio 2023, vede la partecipazione speciale di Jessica Morlacchi in un duetto. All’attivo hanno partecipazioni ad eventi internazionali come “EICMA 2022” (per la Kawasaki Italia) e opening di artisti del calibro di Tiromancino e Marco Masini.
  • Pradio, l’azienda agricola di Famiglia Cielo celebra 50 anni di storia e tradizione in Friuli

    A pochi passi dalla suggestiva città a forma di stella di Palmanova, sorge l’azienda agricola Pradio, un luogo dove nascono vini che testimoniano l’eleganza e la ricchezza di un terroir unico al mondo.

     

    Giunta alla quarta generazione, Luca e Pierpaolo Cielo continuano a portare avanti la missione di creare e far conoscere vini che siano espressione autentica del territorio, con un perfetto equilibrio tra modernità e tradizione. “Lo scorso anno abbiamo celebrato i 50 anni di un’arte vinicola in Friuli che bilanciando la pienezza e l’eleganza, sa esprimere appieno le potenzialità del nostro territorio” affermano Luca e Pierpaolo Cielo

    Pradio, l’azienda agricola della Famiglia Cielo, ha raggiunto infatti lo scorso anno il mezzo secolo di storia e continua a guardare al futuro con determinazione, ma senza mai dimenticare le proprie radici.  Si estende su 35 ettari di terreni friulani ghiaiosi e soleggiati a pochi kilometri dall’antica città fortezza di Palmanova, nella zona delle Grave del Friuli Doc, ideali per la coltivazione della vite, dove la combinazione tra l’influenza del Mar Adriatico e la protezione delle Alpi crea un microclima perfetto per la crescita di vitigni nobili e per la produzione di vini bianchi freschi e aromatici, oltre a rossi eleganti e complessi. La composizione del suolo, ricco di sassi (fino al 60%), conferisce alle uve caratteristiche distintive, che si riflettono nella qualità dei vini.

    L’azienda agricola Pradio è erede della tradizione contadina e dell’esperienza nel settore vitivinicolo della famiglia Cielo. Testimone in Friuli nell’arte della vinificazione e fondata dai tre fratelli Cielo, Giovanni, Renzo e Piergiorgio, oggi è diretta da Luca Cielo e Pierpaolo Cielo al marketing e commerciale. Il gruppo di lavoro si completa con Enrico Della Mora, responsabile operativo.

    Un ruolo fondamentale nel successo dell’azienda è ricoperto dall’enologo Gianni Menotti, proclamato “Miglior Enologo Italiano” da Bibenda nel 2012. Grazie alla sua esperienza, Pradio è riuscita a valorizzare appieno il terroir friulano, producendo vini unici per freschezza, complessità e personalità.

    Non solo, perché dal 2022, i vini Pradio sono certificati SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata), un riconoscimento che garantisce una produzione sostenibile, rispettosa dell’ambiente e della salute del consumatore, riducendo al minimo l’uso di prodotti chimici e pesticidi.

    I vini Pradio si distinguono così per eleganza e personalità in ogni bottiglia. Sia i bianchi, vinificati in acciaio, che i rossi, affinati in barrique di rovere, hanno caratteristiche di forte personalità e spessore e riflettono il carattere del vitigno e del sito specifico in cui crescono e i loro nomi derivano da toponimi dialettali friulani. Con la loro elegante veste grafica enfatizzano colore, profumi, corposità e complessità aromatica.

     

    www.cieloeterravini.com

    Cielo e Terra nasce nel 1908, nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione impegno sociale. Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo Cielo, assieme al socio Collis Veneto Wine Group unitosi all’azienda della famiglia Cielo nel 1999. Oggi l’azienda con una quota di esportazione superiore al 80% è conosciuta in tutto il mondo con i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto. L’azienda che nel 2023 ha superato i 65 milioni di euro si caratterizza per un approccio socialmente responsabile, orientato alla solidarietà, trasparenza e alla sostenibilità. Il marchio Famiglia Cielo è infatti legato da anni alla Ong americana Winetowater, con la quale vengono donati sistemi di filtrazione d’acqua nelle aree più bisognose. L’azienda dal 2020 aderisce al movimento BCorp, nel 2021 è la volta di VIVA “la sostenibilità nel vino” con l’obiettivo di ottimizzare l’impatto ambientale della filiera vite – vino. Dal 2022 è anche Società Benefit e nel 2023 ha ottenuto la certificazione Equalitas. Prima realtà vinicola italiana a introdurre in azienda il modello della Lean Organization, Cielo e Terra integra numerosi progetti con un piano di economia circolare, affermandosi come realtà in grado di fronteggiare le sfide dei mercati mondiali ed attestare la sua presenza in oltre 60 Paesi.

    www.borderlineagency.com

  • ARTIS al KI-LIFE Sustainable Award

    La rubinetteria bresciana sancisce la sua attenzione alla sostenibilità con la partecipazione all’edizione 2025 del premio.

    Venerdì 24 gennaio, nell’ambito della fiera Milano Home, si è svolta la premiazione del Ki-Life Sustainable Award, riservato alle aziende che hanno ideato e realizzato prodotti o progetti in ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale. ARTIS, insieme a diversi concorrenti del settore della decorazione e dell’arredamento di interni, è stato tra i brand finalisti, grazie alla nomination ottenuta dalle serie Stilo, Emozioni da Toccare – Leggermente (design Luciano Galimberti) e Boccaccio 7 (Dainelli Studio).

    I rubinetti Artis, in coerenza col focus del premio, sono concepiti per rispondere alle esigenze di un mercato sempre più attento all’impatto ecologico, sintetizzando design esclusivo, tecnologia all’avanguardia e responsabilità ambientale. Le vernici all’acqua usate sono eco-compatibili, le cartucce nei miscelatori operano senza inutile dispendio di energia elettrica o gas con un meccanismo che evita di attivare la caldaia salvo reale necessità, infine i filtri aeratori garantiscono un flusso ottimale riducendo gli sprechi d’acqua senza sacrificare il comfort d’uso. 

    All’evento, organizzato presso la Brand Power Arena, hanno presenziato per ARTIS il Direttore Commerciale dott. Francesco Gugliotta e il Coordinatore dell’Area Tecnica ing. Gabriele Brognoli.

     

    artisitaly.com

  • PCA DUAL CORE® di NEOPERL: la nuova gamma di economizzatori d’acqua adatta ad ogni esigenza

    Tutti gli economizzatori d’acqua di Neoperl sono da sempre sinonimo di comfort e risparmio idrico. Miscelando all’acqua la giusta quantità d’aria, generano un getto pieno, rotondo e confortevole, ma che permette di consumare soltanto il necessario, risparmiando così energia e abbattendo le emissioni di CO2.

    PCA DUAL CORE ® è la nuova gamma di economizzatori d’acqua di Neoperl smart lime cleaning (SLC®) che rappresenta un ulteriore e decisivo miglioramento della consolidata e collaudata tecnologia PCA® (Pressure Compensating Aerator).

    Con la tecnologia PCA®, infatti, il getto d’acqua diviene ottimale solo a partire da una pressione minima di ca. 1 bar. Grazie alla nuova tecnologia PCA DUAL CORE® invece il getto risulta da subito funzionante e altamente performante anche con una pressione inferiore.

    L’economizzatore PCA DUAL CORE ®, ideale anche per rubinetti dal design restrittivo, può essere utilizzato quindi in tutti i campi di pressione, qualunque sia il mercato di destinazione. 

    www.neoperl.com

  • Seventy di OMBG. Componibilità e personalizzazione

    Le soluzioni termostatiche della gamma moltiplicano le possibilità di configurazione.

    OMBG favorisce la personalizzazione dei miscelatori termostatici con la gamma Seventy, fiore all’occhiello del catalogo, modulare e componibile. Grazie all’intelligente cartuccia termostatica prodotta dall’azienda, che integra filtri e valvole di non ritorno, è possibile ridurre le dimensioni della piastra decorativa a 70mm, proprio come preannuncia il nome.

    La peculiarità di Seventy consiste nella combinazione in un’unica soluzione termostatica di elementi singoli, che possono essere disposti in fase di installazione secondo le esigenze o le preferenze del cliente. Le componenti che la costituiscono – miscelatore termostatico, rubinetto di chiusura, collettore e deviatore – sono fornite di scatola di fissaggio in plastica per assicurare semplicità di installazione e garanzia di tenuta e isolamento.

    La modularità permette ampio spazio alla personalizzazione, consentendo di gestire e creare formule adatte ad ogni contesto. In ogni caso Ombg mette a disposizione la serie Seventy anche nella versione già pre-assemblata, in modo da facilitare ulteriormente l’installazione. Per favorire la massima flessibilità estetica, inoltre, le parti decorative possono essere scelte in un secondo momento: placche e maniglie tonde, quadrate o quadrate raggiate, tutte intercambiabili, aggiungono ulteriore varietà ad una serie già ricca di opzioni.

     

    L’innovativa gamma di miscelatori termostatici, inoltre, può diventare ancora più confortevole se integrata al meccanismo On-Off, che consente di gestire il flusso dell’acqua in maniera intuitiva attraverso un pulsante.

     

    www.ombg.net

     

  • Rc auto: in Sardegna +7,9% a dicembre, premio medio a 556,49 euro

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti sardi. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sardegna occorrevano, in media, 556,49 euro, vale a dire il 7,9% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 20.000 automobilisti sardi, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Sardegna la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari al 2,29% del totale, la seconda regione italiana con la percentuale più alta.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Cagliari è la provincia sarda che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,85%, seconda provincia a livello nazionale) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale Sud Sardegna (2,32%) e Nuoro (2,24%).

    Chiudono la classifica Oristano (1,68%) e – a breve distanza – Sassari, area sarda dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,62%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Sardegna – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le donne (2,37%) rispetto al campione maschile (2,26%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,03%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i disoccupati (2,76%) e gli artigiani (2,70%).

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 361.774 preventivi effettuati in Sardegna e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Mutui e BCE: rate in calo di 50 euro nel 2025

    Durante la riunione del prossimo 30 gennaio, per la prima volta quest’anno la BCE dovrebbe tagliare il costo del denaro; cosa devono aspettarsi gli italiani con un mutuo a tasso variabile? Facile.it e Mutui.it hanno stimato che se l’Eurotower dovesse ridurre gli indici di 25 punti base la rata di un finanziamento variabile standard* per l’acquisto della casa potrebbe scendere di circa 17 euro nei prossimi mesi, passando dagli attuali 666 euro a 649 euro.

    Se confermato, quello di gennaio sarebbe il quinto taglio consecutivo, il primo di una serie di interventi previsti per l’anno in corso; analizzando i Futures sugli Euribor (aggiornati al 20 gennaio 2025) si scopre che, secondo le previsioni, gli indici dovrebbero continuare a scendere almeno per tutto il primo semestre, per poi rallentare la corsa al ribasso nella seconda parte dell’anno.

    Dati alla mano, a giugno l’Euribor a 3 mesi dovrebbe arrivare al 2,22%, scendendo sotto la soglia del 2,10% entro la fine del 2025; se queste previsioni fossero corrette, la rata del mutuo standard preso in esame calerebbe a 629 euro entro il primo semestre 2025, arrivando a sfiorare i 620 euro a dicembre 2025, con un risparmio complessivo annuale sulla rata prossimo ai 50 euro rispetto ad oggi.

    Il fisso batte il variabile, ma il gap si riduce

    Se i variabili continuano a calare, sul fronte dei tassi fissi le ultime settimane sono state caratterizzate da un aumento dell’IRS, l’indice di riferimento per questo tipo di offerta, che sta risentendo dell’aumento dei rendimenti dei titoli di stato europei, sulla scia di quelli americani.

    Effetto Trump?

    Sebbene si sia insediato da pochi giorni, è evidente che i programmi politici ed economici del nuovo presidente degli Stati Uniti abbiano iniziato ad avere i loro effetti sui mercati americani ben prima dell’Inauguration day, con ricadute a cascata che iniziano a farsi sentire anche da noi arrivando, potenzialmente, fino a colpire i tassi dei mutui italiani.

    La buona notizia, però, è che l’aumento dell’IRS si è trasmesso solo parzialmente sui tassi proposti alla clientela; molti istituti di credito hanno deciso di assorbire parte di questi rincari riducendo gli spread applicati ai mutui fissi e questo ha consentito di mantenere l’offerta su livelli competitivi.

    Dati alla mano, quindi, nonostante questi movimenti, oggi i tassi fissi continuano a rimanere più convenienti rispetto ai variabili, anche se il gap si sta riducendo.

    Secondo le simulazioni di Facile.it e Mutui.it**, guardando alle migliori offerte a tasso fisso disponibili online per un mutuo standard, i TAN partono dal 2,48%, con una rata di 564 euro.

    Per i variabili, invece, le migliori offerte partono da un TAN pari al 3,45%, con una rata iniziale di 620 euro.

    «Nonostante l’andamento degli indici e la riduzione della distanza tra tassi variabili e fissi, questi ultimi rimangono ancora la soluzione più conveniente», spiegano gli esperti di Facile.it «Il consiglio per chi oggi è alla ricerca di un mutuo, quindi, è di guardare in primis alle offerte a tasso fisso, ricordando che c’è sempre la possibilità di surrogare qualora, in futuro, le condizioni di mercato dovessero cambiare radicalmente».

     

    * Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%) sottoscritto a gennaio 2022; la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.

    ** Simulazioni Facile.it in data 21/01/2025 su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%.

  • Rc auto: in Veneto premio medio a 533,48 euro, +9,5% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti veneti. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Veneto occorrevano, in media, 533,48 euro, vale a dire il 9,5% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 46.500 automobilisti veneti, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Veneto la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,63% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Belluno è la provincia veneta che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,13%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono, pari merito, nella graduatoria regionale Treviso e Venezia (1,71%) e a breve distanza tra di loro, Verona (1,67%) e Padova (1,63%).

    Chiudono la classifica Vicenza (1,48%) e Rovigo, area veneta dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Veneto – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra gli uomini (1,65%) rispetto al campione femminile (1,61%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,33%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli insegnanti (1,77%) e gli imprenditori (1,74%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 1.019.329 preventivi effettuati in Veneto e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Calabria premio medio a 651,86 euro, +4,3% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti calabresi. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Calabria occorrevano, in media, 651,86 euro, vale a dire il 4,3% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 12.200 automobilisti calabresi, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Calabria la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,30% del totale, la seconda regione italiana con la percentuale più bassa.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Cosenza è la provincia calabrese che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (1,73%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Catanzaro (1,42%).

    Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano Reggio Calabria (1,10%) e, a brevissima distanza, Vibo Valentia (1,05%). Chiude la classifica Crotone, area calabrese dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (0,78%); la provincia è anche la prima in Italia con la percentuale più bassa.

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Calabria – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le donne (1,42%) rispetto al campione maschile (1,24%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come gli impiegati in azienda siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (1,76%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i pensionati (1,51%) e gli operai (1,32%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 209.388 preventivi effettuati in Calabria e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Spot Radiofonico: Come Realizzarlo per Massimizzare l’Impatto

    spot-radiofonici
    Lo spot radiofonico è uno degli strumenti di comunicazione più potenti e immediati nel mondo della pubblicità. Si tratta di brevi messaggi audio che promuovono prodotti, servizi o eventi, diffusi attraverso le onde radio. La loro efficacia risiede nella capacità di colpire il pubblico in modo diretto e coinvolgente, senza bisogno di supporti visivi. Ma come si crea uno spot radiofonico che realmente catturi l’attenzione dell’ascoltatore? In questo articolo esploreremo alcuni suggerimenti pratici e creativi per realizzare un’idea efficace e memorabile.

    Comprendere il Pubblico di Riferimento

    Il primo passo nella creazione di uno spot radiofonico di successo è conoscere il proprio pubblico. Chi è l’ascoltatore? Quali sono le sue esigenze, i suoi desideri e le sue abitudini? Saper rispondere a queste domande è cruciale per sviluppare un messaggio che risuoni con l’audience. Ecco alcune tecniche per identificare e comprendere il tuo pubblico:

    • Analisi Demografica: Utilizza dati demografici per segmentare il tuo pubblico in base a età, sesso, localizzazione, e interessi.
    • Ascolto Attivo: Presta attenzione alle conversazioni sui social media e ai feedback dei clienti per capire le loro aspettative.
    • Sondaggi e Questionari: Considera l’idea di realizzare sondaggi per raccogliere informazioni dirette dai potenziali ascoltatori.

    Creare un Messaggio Coinvolgente

    Una volta compreso il tuo pubblico, è il momento di elaborare un messaggio che catturi la loro attenzione. Un messaggio efficace dovrebbe essere:

    • Breve e Chiaro: Gli spot radiofonici non dovrebbero superare i 30-60 secondi. Ogni parola conta!
    • Emotivo e Persuasivo: Utilizza un linguaggio che evochi emozioni. Le storie personali o i testimonial possono rendere il messaggio più potente.
    • Concreto: Offri un invito all’azione chiaro e concreto, come “Visita il nostro sito web” o “Chiama ora per un’offerta speciale”.

    L’Importanza della Musica e degli Effetti Sonori

    La musica e gli effetti sonori sono elementi fondamentali nella realizzazione di uno spot radiofonico. La colonna sonora giusta può amplificare l’emozione del messaggio e aumentare il coinvolgimento. Considera i seguenti suggerimenti:

    • Scegli una Musica Riconoscibile: La musica che si associa immediatamente al tuo brand o al tuo messaggio può creare un forte impatto.
    • Usa Effetti Sonori Strategicamente: Gli effetti sonori possono aggiungere un elemento di sorpresa o di interesse, catturando l’attenzione dell’ascoltatore.
    • Mantieni l’Equilibrio: Assicurati che la musica non sovrasti la voce o il messaggio principale.

    Scrivere un Copione di Qualità

    Il copione è il cuore di ogni spot radiofonico. Un buon copione deve essere ben strutturato e scorrevole. Ecco alcuni consigli per scrivere un copione efficace:

    1. Inizia con un Apertura Coinvolgente: Il primo secondo è cruciale; inizia con una domanda provocatoria o un’affermazione sorprendente.
    2. Sviluppa il Messaggio Chiaramente: Utilizza frasi semplici e dirette, evitando il gergo tecnico o termini complessi.
    3. Concludi con un Invito all’Azione: Termina il messaggio ponendo un invito all’azione chiaro e convincente.

    Testare e Ottimizzare

    Dopo la realizzazione dello spot, non dimenticare di testarlo! Raccogli feedback da un gruppo di ascoltatori prima della diffusione ufficiale. Questo può aiutarti a identificare eventuali punti deboli o aree di miglioramento. Utilizza strumenti di analisi per monitorare l’efficacia della tua campagna pubblicitaria e apporta eventuali modifiche necessarie.

    Esempi di Spot Radiofonici di Successo

    Analizzare gli spot radiofonici può fornire una grande ispirazione. Alcuni esempi noti includono campagne pubblicitarie di brand famosi che hanno utilizzato umorismo, narrazione efficace, o jingles accattivanti. Studia questi esempi per scoprire cosa ha funzionato e come puoi adattare queste idee al tuo messaggio.

  • COMUNICATO STAMPA – Juice Plus+: il partner ideale per ripartire con energia e benessere nel nuovo anno

    Vimercate – 21 Gennaio 2025 – L’inizio di un nuovo anno rappresenta un momento ideale per rinnovare le proprie abitudini e puntare al benessere. Juice Plus+, al fianco di chi desidera prendersi cura di sé e adottare uno stile di vita sano, offre soluzioni nutrizionali perfette per affrontare con energia e determinazione le sfide quotidiane di questo nuovo capitolo.

    Le festività natalizie appena trascorse sono spesso sinonimo di eccessi alimentari, ma tornare a un regime bilanciato è più facile grazie ai prodotti della linea Complete by Juice Plus+. In particolare, Shake e Barrette rappresentano un supporto nutrizionale pratico e gustoso, progettato per chi desidera mantenere o ritrovare l’equilibrio alimentare senza rinunciare al piacere.

    Shake Complete by Juice Plus+

    Disponibili in diversi gusti, tra cui l’ edizione limitata Salted Caramel, gli Shake Complete rappresentano una soluzione nutriente e completa, arricchita con proteine vegetali, fibre, vitamine e minerali. Ideali come pasto sostitutivo per una colazione o un pranzo veloce, questi shake aiutano a mantenere un approccio alimentare consapevole e a iniziare l’anno con energia. 

    Barrette Complete by Juice Plus+

    Con una combinazione bilanciata di gusto e nutrienti essenziali, le Barrette Complete sono pensate per chi è sempre in movimento. Forniscono energia costante durante la giornata e aiutano a mantenere il controllo delle porzioni, rappresentando un pasto sostitutivo pratico per uno stile di vita dinamico e salutare.

    Juice Plus+ Essentials Capsule 

    Juice Plus+ Essentials Capsule Miscela Frutta, Miscela Verdura e Miscela Bacche forniscono un concentrato di nutrienti essenziali derivati da ingredienti naturali, che supportano il benessere quotidiano. Grazie alla loro formulazione pratica e versatile, queste capsule sono ideali per integrare nella propria alimentazione vitamine e minerali fondamentali durante tutto l’anno.

    Consigli per un inizio anno equilibrato

    Ecco alcuni consigli per affrontare il 2025 con un approccio positivo e consapevole:

    • Riconoscere la sazietà: Evitare di mangiare oltre il necessario per non sovraccaricare il sistema digestivo.
    • Moderare il consumo di dolci: Concedersi piccoli piaceri, ma senza esagerare, per mantenere una microbiota intestinale sana.
    • Scegliere acqua come bevanda principale: Limitare il consumo di bevande zuccherate e alcoliche per favorire il benessere digestivo.
    • Ridurre grassi saturi e fritti: Optare per alimenti leggeri che non appesantiscano lo stomaco.

    Riparti con vitalità e benessere

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  • Rc auto: in Sicilia premio medio a 635,34 euro, +5,4% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti siciliani. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 635,34 euro, vale a dire il 5,4% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 41.000 automobilisti siciliani, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Sicilia la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,69% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Enna è la provincia siciliana che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,47%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale Trapani (2,11%), Ragusa (1,86%) e Siracusa (1,74%).

    Continuando a scorrere la graduatoria regionale si posizionano, a breve distanza tra di loro, Palermo (1,67%), Messina (1,61%), Catania (1,57%) e Caltanissetta (1,52%). Chiude la classifica Agrigento, area siciliana dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,22%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Sicilia – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le donne (1,83%) rispetto al campione maschile (1,62%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come i pensionati siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,38%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono gli insegnanti (2,21%) e i disoccupati (2,09%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 1.009.514 preventivi effettuati in Sicilia e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Trentino-Alto Adige premio medio a 481,37 euro, +2,6% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti del Trentino-Alto Adige. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Trentino-Alto Adige occorrevano, in media, 481,37 euro, vale a dire il 2,6% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 16.500 automobilisti del Trentino-Alto Adige, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Trentino-Alto Adige la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,4% del totale, la terza percentuale più bassa d’Italia.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Trento è la provincia del Trentino-Alto Adige che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (1,63%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale Bolzano (1,06%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Trentino-Alto Adige – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra gli uomini (1,42%) rispetto al campione femminile (1,37%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 89.429 effettuati in Trentino-Alto Adige e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Rc auto: in Friuli-Venezia Giulia premio medio a 446,68 euro, +12,8% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Friuli-Venezia Giulia occorrevano, in media, 446,68 euro, vale a dire il 12,8% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono quasi 13.000 automobilisti della regione, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Friuli-Venezia Giulia la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,79% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Udine è la provincia del Friuli-Venezia Giulia che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (1,98%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Segue nella graduatoria regionale, a breve distanza, Gorizia (1,92%).

    Valore inferiore alla media regionale per Pordenone (1,75%). Chiude la classifica Trieste, area dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,40%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Friuli-Venezia Giulia – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le donne (2,40%) rispetto al campione maschile (1,48%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come gli impiegati in azienda siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,22%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto; seguono i pensionati (1,92%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 208.921 preventivi effettuati in Friuli-Venezia Giulia e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • ARTIS Rubinetterie. Francesco Gugliotta è il nuovo Direttore Commerciale

    ARTIS, che da tre generazioni opera nell’ambito della rubinetteria sanitaria sviluppando con lungimiranza sia i processi produttivi che l’evoluzione stilistica, inaugura il 2025 con la nomina del nuovo Direttore Commerciale Francesco Gugliotta. L’azienda si prepara così a proseguire il suo percorso di crescita, volto a consolidare e ad affermare ulteriormente l’autorevolezza del brand, nel segno della coerenza e del perfezionamento strategico.

    Gugliotta vanta una decennale esperienza in ruoli di grande responsabilità nel settore dell’arredamento e del design, in particolare arredo bagno, passando attraverso differenti realtà del distretto della rubinetteria come Neve, Ritmonio, M&Z e Damast.

    Tra aspettative professionali e obiettivi concreti, il nuovo Direttore Commerciale presenta il suo ingresso in ARTIS illustrando i suoi progetti.

    Come valuti l’andamento del comparto e le prospettive future?

    “Il comparto nel 2024, soprattutto nell’ultimo trimestre, ha sicuramente subito un rallentamento della domanda, perciò solo le realtà meglio gestite e attrezzate hanno potuto beneficiare di risultati positivi nonostante le difficoltà. Dal punto di vista delle prospettive future – faccio una premessa dovuta – è da sempre complicato fare previsioni, e, da alcuni anni, è ancora più difficoltoso rispetto a qualche tempo fa. Questo perché i mercati si muovono in maniera sempre più scorbutica e la miglior qualità che deve avere una azienda del nostro settore è la capacità di seguire le proprie linee di sviluppo dettate dal piano strategico e commerciale, reagendo in maniera pronta e sicura ai mutamenti continui degli scenari.”

    Quali sono gli aspetti fondamentali da approfondire per favorire l’avanzamento di ARTIS nei mercati nazionali e internazionali?

    “Artis ha già un potenziale inespresso, questo significa che ci sono delle ottime basi per poter intraprendere un solido percorso di crescita. Al tempo stesso, nel medio periodo, sarà necessario lavorare sodo per introdurre novità in vari ambiti, partendo dal design di prodotto – potrei ideare qualche nuovo prodotto, come in passato – passando per la sistemazione del posizionamento del Brand, attraverso una migliore taratura degli strumenti di marketing, per giungere infine ai risultati di vendita pianificati. Date queste premesse, è evidente che il percorso da affrontare è sfidante. Fortunatamente l’azienda si è dotata negli anni delle strutture e delle persone giuste per poterlo intraprendere. L’intero staff di Artis è profondamente affiatato e l’armonia in un’azienda è un fattore critico di successo. Non dobbiamo sottovalutare l’importanza della dimensione ‘gioco’ in ambito professionale, le persone felici massimizzano l’impegno e rendono al proprio meglio.”

     Rispetto alla precedente direzione commerciale, come imposterai la tua strategia?

    “In buona parte in continuità con il lavoro svolto in precedenza, che è stato sicuramente significativo e ha permesso in questi anni all’azienda di crescere e di posizionarsi via via più vicina a dove le compete. Certamente sarà necessario anche innovare alcuni aspetti dell’approccio di Artis al mercato, in modo da fornire alla rete vendita tutte le soluzioni più efficaci per poter eccellere nei risultati. “

     

    www.artisitaly.com

     

  • Lingotti o monete, come conviene investire in oro fisico

    Lingotti e monete per investire in oro fisico è una scelta sempre più popolare tra coloro che desiderano proteggere il proprio patrimonio da incertezze economiche, inflazione e instabilità geopolitica mantenendo facilità di monetizzare il capitale investito grazie ai tanti operatori autorizzati come questo compro oro Firenze. L’oro è infatti considerato da secoli un bene rifugio per eccellenza, capace di mantenere il proprio valore nel tempo. Ma quando si parla di investimenti in oro fisico, una domanda sorge spontanea: è meglio acquistare lingotti o monete? Entrambe le opzioni hanno vantaggi e svantaggi che meritano di essere analizzati attentamente.

    Lingotti d’Oro: Un’Opzione Tradizionale e Affidabile
    I lingotti rappresentano la forma più classica e riconoscibile di investimento in oro fisico. Disponibili in diverse dimensioni e pesi, dai piccoli lingottini da 1 grammo fino ai pesanti lingotti da 1 chilogrammo, permettono di adattare l’acquisto al budget e alle esigenze dell’investitore.

    Uno dei principali vantaggi dei lingotti è il loro costo per grammo generalmente inferiore rispetto a quello delle monete, poiché il prezzo è più strettamente legato al valore di mercato dell’oro puro. Inoltre, i lingotti sono facilmente riconoscibili e vengono spesso accompagnati da un certificato di autenticità, che ne attesta peso, purezza e provenienza.

    Tuttavia, un potenziale svantaggio è la loro scarsa flessibilità. In caso di necessità di liquidare solo una parte dell’investimento, vendere un intero lingotto può essere meno pratico rispetto a separare il valore in più unità, come avviene con le monete.

    Monete d’Oro: Flessibilità e Valore Aggiunto
    Le monete d’oro rappresentano un’alternativa versatile e interessante per chi desidera investire in oro fisico. Esistono diverse tipologie di monete, tra cui le famose Krugerrand sudafricane, le American Eagle statunitensi, e le Maple Leaf canadesi. Le monete da investimento sono generalmente composte da oro puro al 99,99% e vengono emesse da zecche ufficiali, garantendo autenticità e riconoscibilità a livello globale.

    Un vantaggio chiave delle monete è la loro flessibilità. Essendo di dimensioni ridotte, possono essere facilmente scambiate o vendute in quantità minori rispetto ai lingotti. Inoltre, alcune monete hanno anche un valore numismatico, che può aumentare il loro prezzo al di sopra del semplice valore dell’oro contenuto.

    Tuttavia, proprio questo valore aggiunto può tradursi in costi più alti per grammo rispetto ai lingotti. Inoltre, è importante acquistare solo da rivenditori affidabili per evitare rischi di frodi o monete contraffatte.

    Quale Opzione Scegliere?
    La scelta tra lingotti e monete dipende dagli obiettivi dell’investimento e dalle preferenze personali. I lingotti sono ideali per chi cerca un’opzione più economica e vuole investire grandi somme in oro, mentre le monete si adattano meglio a chi desidera maggiore flessibilità o è interessato anche all’aspetto collezionistico.

    In entrambi i casi, è essenziale acquistare da fonti affidabili e verificare la purezza e l’autenticità dell’oro. Inoltre, conservare il proprio investimento in un luogo sicuro, come una cassetta di sicurezza, è fondamentale per garantirne la protezione.

    Investire in oro fisico è una scelta che richiede pianificazione, ma può offrire grande stabilità in un mondo economico sempre più incerto. Lingotti o monete? La risposta dipende da te.

     

     

     

     

  • Rc auto: in Lombardia premio medio a 526,11 euro, +9,7% a dicembre

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti lombardi. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Lombardia occorrevano, in media, 526,11 euro, vale a dire il 9,7% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 102.000 automobilisti lombardi, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che in Lombardia la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,92% del totale.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Lecco è la provincia lombarda che ha registrato la percentuale più alta di guidatori che, nel 2024, hanno denunciato un sinistro con colpa (2,29%) e che, quindi, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, di conseguenza, salire il costo dell’Rc auto. Seguono nella graduatoria regionale, a breve distanza tra di loro, Mantova (2,26%), Como (2,15%), Pavia (2,13%) e Bergamo (2,08%).

    Continuando a scorrere la graduatoria regionale si posizionano Monza e Brianza (1,97%), Brescia (1,96%), Milano (1,84%), Varese (1,76%), Lodi (1,65%) e Cremona (1,58%). Chiude la classifica Sondrio, area lombarda dove in percentuale sono stati denunciati alle assicurazioni meno incidenti con colpa (1,17%).

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi – in Lombardia – vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più alta tra le donne (2,18%) rispetto al campione maschile (1,78%).

    Guardando invece alla professione dell’assicurato emerge come gli artigiani siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (2,32%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i disoccupati (2,30%) e i pensionati (2,24%).

     

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 2.305.460 preventivi effettuati in Lombardia e calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Versatilità ed affidabilità con FLEXCORE® GREEN di NEOPERL

    FLEXCORE®  GREEN è una gamma di flessibili anti-attorcigliamento e antivibranti che grazie alla particolare conformazione del tubo interno è in grado di raggiungere un alto raggio di curvatura, risultando così il tubo ideale per il collegamento di qualsiasi rubinetto alla rete idrica, anche in spazi altamente ridotti.

    Di recente, grazie al nuovo modello DN 10, la collezione  è disponibile con un diametro che può variare da DN 8 a DN50.

    In virtù del caratteristico in-liner in termoplastico corrugato resistente ad alte temperature e avendo ottenuto certificazioni da tutti i più importanti Enti Certificatori nazionali ed internazionali, FLEXCORE® GREEN è impiegabile con garanzia di igiene nel contatto con acqua potabile e nel comparto alimentare. È prodotto, inoltre, con una treccia in acciaio inossidabile capace di sopportare una pressione di esercizio variabile tra i 4 e i 10 bar.

    Per le sue qualità intrinseche, quindi, e l’ampio assortimento di diametri, FLEXCORE® GREEN garantisce eccezionali prestazioni non solo nell’impiego con acqua potabile fino a 70° e nelle linee di alimentazione idrica in grandi edifici, ma pure con pompe e addolcitori d’acqua.

    Le bande verdi sulla trecciatura del flessibile identificano la sostenibilità e il ridotto impatto ambientale del prodotto.

    www.neoperl.com

  • Rc auto: a dicembre premio medio a 643,95 euro, +6,19%

    Il nuovo anno si apre con brutte notizie per gli automobilisti italiani. Guardando ai premi medi emerge che le tariffe Rc auto continuano a crescere, con effetti negativi anche sui guidatori virtuosi. Secondo i dati* dell’Osservatorio di Facile.it, a dicembre 2024 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, 643,95 euro, vale a dire il 6,19% in più rispetto a sei mesi prima.

    «Il rallentamento dell’inflazione e la stabilizzazione dei tassi di sinistrosità stanno sicuramente iniziando ad avere i primi effetti positivi sul fronte dei prezzi RC auto, che nel corso 2024, pur rimanendo elevati, hanno visto rallentare il loro trend di crescita», spiega Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it. «Se il contesto economico rimarrà stabile, ci aspettiamo che gli effetti positivi si trasmettano integralmente sul mercato RC auto e che la curva di prezzi possa tornare a stabilizzarsi. In un contesto come questo, confrontare le offerte di diverse compagnie può rivelarsi fondamentale per individuare il prodotto più adatto alle proprie esigenze e risparmiare».

    Sono oltre 585.000 automobilisti italiani, sempre secondo l’osservatorio di Facile.it, gli assicurati che, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2024, vedranno peggiorare quest’anno la propria classe di merito, con relativo aumento del costo dell’Rc auto.

    Dall’analisi del comparatore – realizzata su un campione di oltre 955mila preventivi raccolti su Facile.it tra novembre e dicembre 2024 – è emerso che la quota di guidatori colpiti dai rincari a causa di un sinistro con colpa è pari all’1,78% del totale.

    Se, come detto, a livello nazionale la percentuale di automobilisti che nel 2024 hanno dichiarato un sinistro con colpa è pari all’1,78%, guardando al campione su base regionale emergono differenze significative.

    Scorrendo la graduatoria delle aree in cui si è registrato percentualmente il maggior numero di denunce di incidenti con colpa, al primo posto si posiziona la Toscana, dove il 2,34% degli automobilisti vedrà quest’anno aumentare il premio dell’Rc auto. Seguono i guidatori Sardegna (2,29%) e Liguria (2,15%).

    Le percentuali più basse, invece, sono state rilevate Basilicata (1,26%), Calabria (1,30%) e Trentino-Alto Adige (1,40%).

    Se limitiamo l’analisi alle province italiane, quella con la percentuale più alti di automobilisti che cambieranno classe di merito a causa di un sinistro con colpa è quella di Prato (3,35%), seguita da Cagliari (2,85%) e Grosseto (2,64%); le ultime nella graduatoria nazionale, con percentuali pari o inferiori all’1%, sono invece le province Crotone, Ferrara e Rovigo.

    Identikit di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Dati interessanti emergono analizzando il profilo di chi vedrà peggiorare la propria classe di merito a seguito di un sinistro con colpa; la percentuale, ad esempio, è più altra tra le donne (1,99%) rispetto al campione maschile (1,65%).

    Scomponendo il campione su base anagrafica, invece, emerge che, tendenzialmente, all’aumentare dell’età cresce la percentuale di automobilisti che hanno denunciato un sinistro con colpa; le fasce anagrafiche con i valori più bassi sono quella 19-24 anni (1,51%) e quella 25-34 anni (1,58%). Di contro, i 55-64enni (1,84%) e gli over 65 (2,30%) sono gli automobilisti che hanno registrate le percentuali più alte.

    Guardando infine alla professione dell’assicurato emerge come gli agenti di commercio siano risultati essere la categoria che, in percentuale, ha dichiarato con più frequenza un sinistro con colpa (3,13%) e che quindi vedranno aumentare il premio Rc auto. Seguono i pensionati (2,24%) e gli impiegati (1,85%).

    *L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 12.848.723 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Mutui: in Umbria richieste +3% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Umbria sono aumentate del 3% rispetto allo stesso periodo del 2023. Notizie positive provengono anche dal mercato immobiliare: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le compravendite di abitazioni in Umbria hanno registrato un incremento del 3% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Umbria emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 112.645 euro, in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 182.703 euro (+3%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 19% del 2023 al 27% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Umbria da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale. Perugia è la provincia umbra dove è stato rilevato l’importo medio più alto (115.295 euro), seguita da Terni (105.099 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Umbria nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 114.569 euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In aumento anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 154.096 euro (+3%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (38 anni e mezzo) e la durata del piano di ammortamento (25 anni e mezzo).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 6.000 richieste di finanziamento raccolte online in Umbria da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Sicilia richieste +8% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Sicilia sono aumentate dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Sicilia emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 115.190 euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 170.557 euro (+4%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 17% del 2023 al 24% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Sicilia da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Palermo è la provincia siciliana dove è stato rilevato l’importo medio più alto (122.624 euro), seguita da Catania (117.229 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Messina, con 112.642 euro. Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano le province di Trapani (110.234 euro), Siracusa (109.923 euro), Ragusa (109.802 euro) e Agrigento (102.589 euro).

    Chiudono la graduatoria regionale le province di Enna, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 100.913 euro, e Caltanissetta (95.811 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Sicilia nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 116.880 euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 153.409 euro (+5%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (38 anni) e la durata del piano di ammortamento (25 anni e mezzo).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di 45.000 richieste di finanziamento raccolte online in Sicilia da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Emilia-Romagna richieste +21% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Emilia-Romagna sono aumentate del 21% rispetto allo stesso periodo del 2023. Notizie positive provengono anche dal mercato immobiliare: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le compravendite di abitazioni in Emilia-Romagna hanno registrato un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Emilia-Romagna emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 135.887 euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 204.083 euro (+4%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 19% del 2023 al 28% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Emilia-Romagna da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Bologna è la provincia emiliano-romagnola dove è stato rilevato l’importo medio più alto (148.046 euro), seguita da Rimini (145.733 euro); sul gradino più basso del podio troviamo Forlì-Cesena con 137.869 euro. Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano, a breve distanza tra di loro, le province di Modena (134.089 euro), Ravenna (131.176 euro), Parma (130.141 euro) e Reggio Emilia (127.950 euro).

    Chiudono la graduatoria regionale le province di Piacenza, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 117.102 euro, e Ferrara (111.205 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Emilia-Romagna nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 140.317 euro, in aumento del 5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita lievemente anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 189.703 euro (+3%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (37 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni e mezzo).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 59.000 richieste di finanziamento raccolte online in Emilia-Romagna da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%

  • Mutui: in Veneto richieste +17% nel 2024

    Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online in Veneto sono aumentate del 17% rispetto allo stesso periodo del 2023.

    Identikit

    Guardando all’identikit di chi ha presentato domanda di mutuo in Veneto emerge che l’importo medio richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a 132.767 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il valore medio dell’immobile oggetto di mutuo, salito nel 2024 a 204.158 euro (+4%). In lievissimo incremento anche l’età degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga, passate dal 22% del 2023 al 31% del 2024, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di mutuo raccolte in Veneto da gennaio a ottobre 2024 emergono delle differenze a livello locale.

    Verona è la provincia veneta dove è stato rilevato l’importo medio più alto (143.904 euro), seguita da Padova con 131.659 euro. Continuando a scorrere la graduatoria si posizionano, a breve distanza tra di loro, le province di Venezia (130.252 euro) e Treviso (129.758 euro).

    Chiudono la graduatoria regionale le province di Vicenza, dove la cifra media richiesta nei primi 10 mesi dell’anno è stata pari a 127.116 euro, e Rovigo (108.884 euro).

    Prima casa

    Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, emerge che l’importo medio richiesto in Veneto nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a 135.967 euro, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita lievemente anche il valore medio dell’immobile, che ha raggiunto i 181.404 euro (+1%). Rimangono sostanzialmente stabili, infine, l’età media del richiedente (37 anni) e la durata del piano di ammortamento (26 anni).

    L’offerta ed i tassi

    Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da buone condizioni sul fronte dei tassi fissi. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del 2,71%, con rata di 579 euro. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,40% e una rata di 559 euro. Per la surroga, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al 2,49% (rata di 565 euro).

    Per quanto riguarda i tassi variabili, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del 3,81%, con una rata di 645 euro. Per gli immobili di classe A o B i valori partono da 3,61% con una rata di 631 euro.

    * L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 50.000 richieste di finanziamento raccolte online in Veneto da Facile.it e Mutui.it da gennaio a ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024

    ** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%