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  • Le Luci al Neon tornano con “Lacrime viola”

    Venerdì 17 gennaio 2025 segna il ritorno delle LUCI AL NEON con il loro quarto singolo inedito, “Lacrime viola”. Il trio indie pop, composto da Kris (voce e autrice), Alena Mengo (basso) e Francesca Avolio (batteria), conferma ancora una volta la propria capacità di combinare sonorità sofisticate e testi evocativi in un sound unico che fonde influenze vapor wave anni ’80 e un tocco moderno.
    L’uscita del nuovo singolo rappresenta un ulteriore passo verso la consacrazione di una band che si distingue per la sua capacità di unire emozioni autentiche e sonorità accattivanti, pronte a consolidare la loro presenza nella scena musicale italiana.

    Per celebrare l’uscita del singolo, le LUCI AL NEON daranno il via a un tour live di 8 date nei club italiani a marzo 2025.

    Il brano: Prodotto da Leo Pari (collaboratore di artisti come Tiromancino, Elodie e Thegiornalisti), “Lacrime viola” è stato creato negli storici studi del produttore, che hanno visto nascere successi di artisti di spicco della scena musicale italiana. Il team creativo comprende KrisLeo PariSimone Guzzino e Flavio Strabbioli, con arrangiamenti curati da Pari con la collaborzione di Guzzino. Il missaggio è firmato da Jesse Germanò, tecnico del suono per artisti come ARIETE, Franco12, Elodie e Joan Thiele.
    Il brano trae ispirazione da una visione di Kris, che immagina una ragazza correre lungo una strada isolata in una notte di pioggia, con lacrime che riflettono le luci viola dei lampioni. “Lacrime viola” esplora temi di vulnerabilità, rimpianti e speranza, creando una narrazione urbana e onirica che parla direttamente al cuore di chi ascolta.
    Il testo di questa canzone esplora il peso dei ricordi e la tensione tra passato e futuro, tra ciò che ci lega e ciò che ci spinge a cambiare. «Il brano – racconta Kris – è un viaggio emotivo che racconta momenti di vulnerabilità e la forza di andare avanti, anche quando si è segnati da “cento lacrime viola”.»
    Il sound delle LUCI AL NEON richiama influenze di artisti come Tiromancino, Gazzelle, Coez e Thegiornalisti, combinando sintetizzatori retrò e atmosfere contemporanee.

    Le LUCI AL NEON sono un trio effervescente e dinamico composto da tre musiciste professioniste con un bagaglio di esperienze variegate e di alto livello nel panorama musicale. Il progetto nasce dall’idea della cantautrice Kris (Cristina Milanese), alla quale si sono unite Alena Mengo (basso) e Francesca Avolio (batteria), formando una sinergia creativa che ha dato vita a un sound indie pop raffinato e di forte impatto.

    La loro musica, fresca e contemporanea, è curata nella produzione artistica da Leo Pari, che partecipa anche come coautore insieme a Kris di tutti i brani della band. Il risultato è un sound attuale, che fonde sonorità moderne con un tocco sofisticato anni ’80, perfettamente in linea con il miglior pop del momento.
    Dal 2022, le LUCI AL NEON hanno pubblicato tre singoli, l’ultimo dei quali, “Nella playlist dei tuoi pensieri”, pubblicato a luglio 2023, vede la partecipazione speciale di Jessica Morlacchi in un duetto. All’attivo hanno partecipazioni ad eventi internazionali come “EICMA 2022” (per la Kawasaki Italia) e opening di artisti del calibro di Tiromancino e Marco Masini.
  • “ROSE MOON”, il nuovo singolo di Edmondo Romano & Simona Fasano.

    ROSE MOON è il nuovo singolo di Edmondo Romano e Simona Fasano con l’etichetta  discografica italiana Digital Distribution Bundle, che anticipa il loro nuovo EP “ES/SE’”, prossimamente in uscita.

    Un brano introspettivo di forte impatto emotivo, che descrive il nostro potere; la nostra fiamma interiore alla quale si accede solo affrontando la madre di tutte le paure, ovvero la morte.

    La guarigione dalla paura passa attraverso la “morte simbolica”, che si raggiunge lasciando il controllo sulla realtà ed accettando consapevolmente l’invisibile; un donarsi con fede a ciò che si sente interiormente.

    Ognuno di noi ha una missione da compiere ed il nostro occhio interiore sa guidarci verso la sua realizzazione.

    Guarda il videoclip ufficiale di “ROSE MOON” su YouTube!

     

    La collaborazione artistica tra Edmondo Romano e Simona Fasano ha inizio nel 2006 dall’incontro di un musicista e compositore e di un’attrice e cantante.

    La passione comune per la musica contemporanea ed il teatro in pochi mesi dà linfa a Compagnia Teatro Nudo realizzando numerosi spettacoli, recital, concerti di contaminazione tra teatro, danza e musica con la collaborazione di un collettivo artistico, mettendo in scena testi e musiche originali e adattamenti di autori quali Pasolini, Beckett, Shakespeare.

    Nel 2012 dal consolidarsi di questo percorso artistico nasce all’interno della Compagnia Teatro Nudo anche il progetto Eden Production, che sviluppa la ricerca musicale nell’ambito della scrittura per immagini, sperimentale, etnica, world, minimalista, contemporanea.

    Nel 2024 Edmondo Romano e Simona Fasano firmano con l’etichetta discografica italiana Digital Distribution Bundle e pubblicano il loro nuovo singolo ROSE MOON, che anticipa il loro Ep prossimo in uscita “ES/SÉ”.

  • Nuove sonorità con Uektati e il suo nuovo album “Costellusioni” che uscirà il 29 di marzo 2024

    Elio col nome d’arte molto particolare, stella nascente della musica, che vede i natali dove?

    Uektati, è il mio nome d’arte, che si confà con la pronuncia del mio cognome, poiché mio padre è di origine tunisine. Son nato ad Aversa, in provincia di Caserta, poi ho cambiato diversi contesti nella mia crescita nell’hinterland di Benevento: in quel di Montesarchio, Telese Terme ecc. Adesso mi sono spostato verso Napoli, proprio per la mia arte canora. Comunque, il mio si può definire un passaggio di un’infanzia segnata da molti fattori, dove l’abbandono, il grido anche di altri coetanei hanno dato questo input in questa ricerca di una musicalità tutta mia.

    La tua musica da dove prende ispirazione, e che genere di musica è quella che doni cantando?

    È un nuovo progetto di musica elettronica, con tendenze verso i sottogeneri del Pop, EDM, Hip Hop, scritta e cantata dal sottoscritto, è un mix di ciò che osservo con gli stimoli che provengono dall’esterno, con la percezione di ciò che mi circonda, improntato ad una ricerca socio-emotiva di questa nuova generazione nella nostra società, ci sono molto metafore e allusioni, le cellule ritmiche non sono messe a caso. Dal mio lavoro, ho appreso molto, poiché lavoro come educatore professionale, ed i testi sono legati in un contesto pedagogico e filosofico. Cerco di inserire nel contesto musicale, messaggi che portino non all’oblio come si usa fare molte volte inneggiando a strade che sviano i giovani, ma di portare con dei moniti inseriti sapientemente un percorso più consono, per dare un indirizzo in questa vita che sia migliore per loro.

    La vita di tutti i giorni, come influisce sul tuo dono canoro?

    In base alle emozioni che vivo, traggo le mie ispirazioni, che divengono rime baciate con una melodia particolare. Quando scrivo un testo, già la melodia la canto come se esistesse già. All’interno dei miei testi vi sono delle performance in lingue diverse e dialetti italiani specie del sud Italia, che vanno sincroni ad ampliare queste melodie.

    Ci sono delle novità all’orizzonte con qualche canzone inedita?

    Cerco di arrivare a più persone con i miei sentimenti, non mi sono mai interessati i grandi numeri cioè l’essere famosissimo, ma il donare molto della mia anima con la musica. Tra i miei lavori vi è: “Disserto da Nettuno” opera che si può ascoltare con un videoclip ufficiale su YouTube brano portante del mio album “Costellusioni”, che uscirà il 29 di marzo 2024.

    Dove ti vedremo a breve, e se ci sono delle new di cui ci vuoi parlare?

    Su tutte le piattaforme streaming digitali e su YouTube, dove troverete il mio album importante: “Costellazioni”, prossimo progetto probabilmente si potrebbe delineare un iter verso San Remo…

    Distribuzione Articolo Dott. ssa Mietto Elisa.

    Servizio a cura di: Dr. Salvo De Vita

    Ufficio Stampa & Produzioni MP di Salvo De Vita.

  • COME ANDRA’ A FINIRE, il nuovo singolo di MARCLOGER.

    COME ANDRA’ A FINIRE è il nuovo singolo di Marcello Calogero, in arte MarCloger, con l’etichetta discografica italiana Digital Distribution Bundle.

    MarCloger affronta il tema dell’attuale sconvolgimento politico e gli scontri con paesi totalitaristi, che il mondo sta al momento attraversando.

    Il brano descrive da una parte la lucida follia dei regimi totalitari determinati a reprimere nel sangue ogni minima manifestazione di libertà e dall’altra la rinuncia libera e radicale, sia pure spesso a rischio della propria vita, a professare una religione imposta per nascita e mai condivisa.

    Un brano intenso che offre il ritratto di una drammatica situazione, dal destino incerto e verso la quale, per l’autore il mondo a volte, appare arreso e disarmato di fronte all’ ignoranza intellettuale e morale di chi da secoli non si accorge di continuare a vivere nell’errore.

    Guarda il video lirics di COME ANDRA’A FINIRE ora su YouTube.

  • Maia Wine presenta la Limited Edition in collaborazione con NH Collection con un party in pieno stile hollywoodiano al Festival del Cinema di Venezia

    La nuova creazione è stata velata durante la serata organizzato da To Share The Italian Good Living” in collaborazione con Bentley. La nuova bottiglia, dal design minimal ed elegante rivive in una ricetta studiata ad hoc per un pubblico lifestyle dal gusto internazionale che vede il Prosecco Doc ancora una volta presente in progetti di successo.

     

    Un evento da ricordare, all’insegna del glamour tra bollicine, musica classica e dj set, quello che ha visto presentare in anteprima la nuova Limited Edition realizzata da Maia Wine in collaborazione con NH Hotel Collection. Lo scorso 9 Settembre il Giardino Segreto del Grand Hotel Palazzo dei Dogi si è animato nel corso del Festival del Cinema di Venezia con una serata riservata a sponsor, media, addetti ai lavori, influencer, personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria.

    “Siamo molto orgogliosi di questa nuova e preziosa collaborazione. La tendenza degli ultimi anni del settore Ho.Re.Ca. ha portato molte catene a realizzare una propria Private Label. Con il gruppo Nh abbiamo voluto investire su una formula differente, consapevoli del fatto che, come accade da anni nel mondo della moda, anche il vino, purché brand, (e Maia ad oggi lo è a pieno titolo) possa valorizzare l’offerta al cliente attraverso la realizzazione di un’etichetta esclusiva e dal valore percepito, in linea con il posizionamento del partner. Nh è un gruppo globale con un cliente internazionale; la scelta quindi è caduta necessariamente sul Prosecco Doc che prende vita attraverso una ricetta studiata per un cliente dal gusto internazionale, realizzando uno spumante dal carattere versatile, un vino affascinante, sapido, dalle bollicine fini, setose e persistenti che riesce a conquistare il consumatore per leggerezza, note fruttate e grande accordo con il cibo. Un calice raffinato adatto per un momento di aperitivo o anche una cena informale”. Così Angelo Lella, ideatore di Maia Wine e promotore della partnership.

    La strategia del gruppo è focalizzata sul segmento extra lusso, in particolare con il brand Anantara di Minor Hotels, spingendo molto per entrare anche in Italia nel mondo resort come obiettivo per il prossimo biennio. Contestualmente anche il lifestyle cresce, con nuove aperture sotto i brand Nhow e Avani.

    Nel frattempo, anche l’ospitalità sta subendo una trasformazione significativa. Mentre la connettività e la personalizzazione del servizio sono ormai considerate standard, l’attenzione è ora rivolta all’offerta di un’esperienza indimenticabile da portare a casa. Il racconto delle storie si presenta come un elemento sorprendente che spazia dalla gastronomia alla cultura, mentre la personalizzazione del viaggio assume un ruolo sempre più centrale, aprendo sempre di più al pubblico esterno, compresi coloro che non soggiornano, offrendo loro l’opportunità di scoprire ambienti accoglienti e unici.

     

    MAIA WINE

    Maĩa nasce da una visone condivisa, da un nuova chiave di lettura che vogliamo dare oggi al Metodo Italiano. Crediamo in un nuovo posizionamento per le bollicine del Nostro Paese, spesso relegate ad attore non protagonista, constantemente alla ricerca del volumi a scapito del valore. Maĩa diventa così la pioniera del nuovo Segmento Soft Luxury e lo fa grazie ad una bollicina elegante, raffinata, che rivive in un lifestyle tipicamente italiano, fatto di eventi, appuntamenti glamour, partnership con global brand del mondo del lusso ed experience esclusive. Figlia di una produzione artigianale e limitata, Maĩa poggia le proprie radici su da una strategia produttiva chiara e delineata, ovvero quella di mantenere nel tempo una crescita graduale, senza rincorrere i numeri, valorizzando la qualità , l’experience ed il fascino sensoriale che ruota attorno al nostro brand. Nel novembre 2021 il 50% dell’azienda viene acquistato dal gruppo Cielo e Terra Spa, realtà con oltre 100 anni di storia, presente in oltre 65 paesi nel mondo con oltre 40 milioni di bottiglie. Grazie all’ingresso di Cielo e Terra Spa: Maĩa, pur mantenendo fede al carattere artigianale che ne fonda le origini, riesce a soddisfare la richiesta di clienti di tutto il Mondo, contando sull’appoggio di una struttura moderna e innovativa e di una filiera completa che, partendo dall’allevamento delle vigne, arriva fino alla commercializzazione globale dei propri prodotti.

     

    TAG UFFICIALI:

    @MAIAWINE

    @NHCOLLECTION

     

    #MAIAWINE #NHCOLLECTION

    #VENICEFILMFESTIVAL2023

    #ITALIANGOODLIVING

     

    WEB SITE: www.maiawine.it _ [email protected]

  • Tiberio Ferracane – U’ pisci spada

    Uno dei tre singoli che coronano il libro dell’artista torinese dedicato a Domenico Modugno

    La vita italiana nelle canzoni di Domenico Modugno.
    A 30 anni dalla sua scomparsa, l’artista torinese ci regala un libro, tre brani a corredo e un progetto che approderà ad un disco.

    «La mia scelta di interpretare “U’pisci spada” rientra in un progetto ampio che si inserisce nella presentazione del libro “Mister Volare, 20 anni di vita italiana attraverso le canzoni di Domenico Modugno” – Paola Caramella editrice – e che terminerà nella produzione di un disco a lui dedicato.
    La potenza lirica e l’accompagnamento essenziale (nel disco del 1954 si accompagna con la sola chitarra) mi ha convinto ad affrontare questo brano con il solo utilizzo della mia voce per meglio esprimere la drammaticità di questa storia d’amore tra due pesci spada, in cui la femmina viene arpionata e il maschio pur di starle accanto si lascia catturare e morire con lei.» Tiberio Ferracane

    “U’ pisci spada”, lato B della “Donna riccia”, è un brano di Domenico Modugno del 1954 che esce per l’etichetta RCA italiana. Rientra in quella cultura popolare e da cantastorie che tanto ha pervaso soprattutto l’inizio carriera di Modugno. La lingua utilizzata è il siciliano, ma di certo fu scritto nel dialetto vernacolo sanpietrano che tanto assomiglia a quello messinese. Mimmo racconta che la storia è vera ed è accaduta davanti alla costa calabrese.  Dice altresì che è la prima sua canzone che ha cantato in pubblico.

    “U’ pisci spada” è uno dei tre brani che arricchiscono il progetto editoriale di Tiberio Ferracane intitolato “MISTER VOLARE – 20 anni di vita italiana attraverso le canzoni di Modugno” edito da Paola Caramella.

    Un pamphlet asciutto e incisivo che attraverso lo strumento dell’intervista, ci restituisce pagine dense di storia, episodi, ritratti e aneddoti, facendoci assistere come fossimo a teatro in prima fila alla crescita, alla maturazione e alla consacrazione di Domenico Modugno, intrecciando le sue canzoni con i ricordi, i momenti salienti, le sfide affrontate dalla sua famiglia.

    Il libro contiene anche 3 tracce pianoforte-voce cantate e suonate da Tiberio Ferracane a cui si può accedere con un codice QR dedicato.
    I brani sono “U’ pisci spada”, “Tu si na cosa grande” e “Vecchio Frack”.

    Il libro è disponibile sul sito www.paolacaramella.it e presso tutte le principali librerie e online.

    Tiberio Ferracane è un cantautore e interprete, compositore e musicista, insegnante di musica e canto, specializzato in musica e dislessia.
    Nasce a Torino nel gennaio del 1964.

    Figlio di siciliani profughi dalla Tunisia, che agli inizi del ‘900 erano emigrati in quella terra, dividendosi tra agricoltori e operai, per costruire la ferrovia.

    Si diploma in organo elettronico e perfeziona in organo liturgico, si diploma inoltre come autore di testi alla scuola di Mogol (C.E.T.).

    Dal 2013 a oggi è presidente, socio fondatore oltre che responsabile ed insegnante, nei laboratori musica e canto dell’Associazione Un Mondo in 3D. Doposcuola DSA-BES. www.unmondoin3d.com

    Autore e interprete di spettacoli di “teatro-canzone” quali:
    “Marisa tra le nuvole” commedia d’amore, sogno e trasformismo.
    “Il sale sulle note” viaggio tra le maggiori scuole della canzone d’autore e la cucina regionale.
    “Ritratti d’Autore” monografie dei più grandi Cantautori e interpreti della canzone d’Autore.
    “Metti una sera al cinema”

    LAVORI DISCOGRAFICI:

    Album, “Tiberio Ferracane” (2006) – Cantautore
    Singolo, “L’uomo senza memoria” (2007) – Cantautore
    Album, “Tiberio Ferracane” (2008) Edizioni Notebook – Cantautore
    Singolo, Cosa Rimarrà Di Me (2008) Edizioni Notebook – Cantautore
    Album, “Che cosa rimarrà di noi” (2009) Edizioni Notebook – Cantautore
    Album, “Metti una sera al cinema” (2016) – Interprete
    Album, “Magaria” (2022) Edizioni Moovon – Cantautore – Interprete

    Contatti social

    Faebook: https://www.facebook.com/Tiberio-Ferracane-146415408805544
    Instagram: https://www.instagram.com/tiberioferracane
    Youtube: https://www.youtube.com/user/MrTiberioferracane
    Spotify artista: https://spoti.fi/33pOQyY
    Spotify playlist libro Mister Volare: https://t.ly/PSlE

  • Premio Lunezia 2023 – sul palco ospite Anggun 


    Tra i premiati della rassegna Musical-Letteraria Morgan, Bresh e Angelina Mango

    8 nuove proposte si contenderanno il podio e il contratto con Sony Music Publishing.  Tra gli ospiti anche il comico televisivo Ubaldo Pantani.

    Si svolgerà il prossimo 10 Agosto in Piazza Gramsci ad Aulla (ore 21.30 – ingresso libero) la seconda data del Premio Lunezia 2023, 28ª Edizione.  

    Serata condotta da Savino Zaba (Rai).  

    Dopo l’appuntamento romano del 23 Luglio nel suggestivo scenario del Colosseo, il Premio Lunezia cala il poker ad Aulla, con un cast degno dei più grandi eventi europei e una finale nuove proposte esposta ad un contratto con Sony Music Publishing, l’attuale rotazione radiofonica dei finalisti su Rai Isoradio e nuovi lavori per uno speciale Rai TV in programma a fine anno. 

    «Per la prima volta nella storia Aulla ospiterà un’artista internazionale non italiano, una presenza che vale l’ottimo lavoro di Beppe Stanco, impegnato a concretizzare gli indirizzi della Commissione Direttiva. Il nuovo impegno dell amministrazione aullese riapre le speranze di ripristinare in futuro la tradizione del Premio Lunezia nella formula dei tre giorni, tradizione più festivaliera e ancora più efficace per lanciare il nome di questa piccola cittadina, già nota nel mondo della musica leggera». Stefano De Martino

    La tipologia dei premi agli artisti annunciati sarà declamata in sede di spettacolo.  

    Ubaldo Pantani imitatore e comico di successo, nonché volto televisivo, sarà testimonial della Mission Sociale che combatte l’azzardopatia, promossa dal Premio Lunezia, da “Lucca Crea” e da Usl Toscana Nord Ovest.  Il Premio Lunezia avrà però un secondo solco nell’impegno sociale, il Red Carpet, anticamera dell’accesso al backstage, sarà dedicato alla lotta contro l’omofobia, con lo slogan “Aganist Homophobia” per idea della stilista Marzia Cerolin. Sul Red Carpet anche la nota Drag Queen toscana Ivana Tram.  

    Molta attesa anche per la finale nuove proposte:

    «6 ragazzi  e due band di indubbio talento quest’anno il lavoro per promuovere nazionalmente i nostri finalisti si è intensificato vista la garanzia di un contratto editoriale da parte di Sony Music Publishing, l’ulteriore programmazione radiofonica del vincitore su Rai Iso Radio, la presenza di molti produttori musicali e la promozione radiofonica di uno dei finalisti scelto da Radio Bruno» Loredana D’Anghera – direttrice artistica della sezione nuove proposte e docente di canto al Conservatorio di Parma

    Ecco le magnifiche 8 promesse del 10 Agosto ad Aulla, Sezione Nuove Proposte:
    – Malvax Band
    – 4 Calamano Band
    – Federico Rubin in arte   “Federubin”
    – Domenico Giovanni Pini in arte “Djomi”
    – Francesco Sacco
    – Francesca Giannizzari
    – Kheyre Yusuf Abukar Issak in arte “Il Barone Lamberto”
    – Valentina Tioli 

    Titoli del brano inedito e provenienza geografica verranno resi noti in sede di spettacolo. 

    Il Premio Lunezia è patrocinato dal Ministero della Cultura, dalla Regione Toscana, dal Comune di Aulla, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Usl Toscana Nord Ovest, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia e i privati “Ferrera Flowers” di Ragusa, Gce Srl Costa di Albiano Magra.

    Fondamentali anche le collaborazioni culturali, mediatiche e logistiche di Dario Salvatori, Giuseppe Anastasi, Selene Pascasi, Demetrio Sartorio, Savino Zaba, Momo, Pino Strabioli, Umberto Mostocotto, Roberto Benvenuto, Andrea Caponi, Marina Pratici, Carla Bertolini, Sara Acerbi, Rosi La Camera, Rachele Nicole Ferrari, Lorenzo Varese, Paolo Bedini, Antonella Bertolini, Riccardo Monopoli.   

    Un particolare ringraziamento a “Slow Life, Slow Game”, “All Music Italia”, Rai News per i servizi Lunezia 2022 e “Arte Musica” di Fulvio Fusaro.

    Contatti 

    Sara Acerbi Segreteria Stampa
    Premio Lunezia
    347 3065739 – 347 9660177 

    https://www.premiolunezia.it/#

  • Mr Joy – Mancandoti l’aria

    Un nuovo singolo dell’artista milanese che anticipa l’album di prossima uscita

    Sentire l’affanno della vita, una sensazione comune, al giorno d’oggi, nella nostra società.

    “Mancandoti l’aria”, una frase che dice molto di questi ultimi periodi, dove purtroppo, anche fisicamente, viviamo tutti in questa condizione di affanno continuo.
    Il respiro è vita e quando si fa fatica a respirare arriva la paura, la paura di morire, di fallire, di non farcela.
    Il respiro può aiutare a calmarsi, a raggiungere una sorta di pace interiore.

    «Con questo brano cerco di dare forza e speranza, voglio dare un consiglio, ossia di aprirsi agli altri, a chi ti viene incontro, e non avere paura di accettare una mano.
    L’amore è ciò che salverà noi e il mondo intero» Mr Joy

    Etichetta: G records

    Mr. Joy – alias di Andrea Robicci – nasce a Milano nel 1970, da una famiglia di importanti gioiellieri. A 17 anni si inventa il mestiere di PR e la sua “bigiata party” fa storia nella “Milano da bere”.

    Diventa un creativo che anima i locali più “in” di tutta Italia e inizia parallelamente la carriera di cantautore e produttore. Mr. Joy esordisce a Milano all’Osteria della Musica in una serata improvvisata, che gli regala una nuova consapevolezza.

    Suona e riempie piazze e collabora con il Maestro Massimo Luca, chitarrista e produttore di Lucio Battisti, Grignani, Minetti, Moro e molti altri, arrivando in finale all’Accademia di Sanremo durante la direzione artistica di Pippo Baudo. Pubblica due singoli, poi dopo il tour con Radio Italia, incide il brano “Vivere” prodotto con Gabriele Fersini, chitarrista di Laura Pausini, Biagio Antonacci ed Eros Ramazzotti.

    Il 2 settembre pubblica “Pinocchio”, brano dedicato alle maschere che ognuno indossa ogni giorno. Mentre a dicembre esce col brano “Natale senza”, la più classica delle melodie per consolare chi si sente solo. Poi l’11 aprile 2023 è la volta del brano “Mancandoti l’aria” che anticipa l’album in uscita prima dell’estate.

    Contatti e social

    Facebook: facebook.com/mr.joy.music/
    Youtube: https://youtube.com/channel/UCzO1rWyRYLmnizSohG_EQAQ
    Instagram: instagram.com/mrjoy.official
    Tik Tok: https://www.tiktok.com/@mrjoy.music

  • Andrea Tarquini – L’Amore in Frigo

    Una canzone d’amore senza amore
    Il brano è uno dei nove che compongono “In fondo al 900”, terzo album in studio del cantautore
    romano, milanese d’adozione


    Questa canzone funky-reggae è – in parte – il seguito di “Monete”, un brano presente in “Disco rotto”, il secondo album di Andrea Tarquini. Racconta la storia di una coppia. Una coppia di pazzi, un rapporto malato in cui lei va a casa di lui e gli fa le pulizie perché altrimenti lui affoga nella sporcizia. Ovviamente non può farne a meno, ma entrambi si accorgono, piano piano, che questa unione è basata più sul bisogno (e poi sul rancore) che sull’amore e la stima.

    «Lo speciale sound americano de L’Amore in Frigo, nel quale si mischiano strumenti della tradizione folk bluegrass con quelli del funky, è in gran parte dovuto alla partecipazione di un personale tecnico e artistico americano con base a Nashville (TN) U.S.A., dove sono state fatte registrazioni aggiuntive. Tutti nomi di livello stellare.
    Il mandolinista John E. Frazier III (per anni mandolinista di John Cowan ex leader dei New Grass Revival) e tutti questi interventi, come altri sul disco, sono stati ripresi e realizzati da Robertson Stokes, ingegnere del suono che ha più volte lavorato con James Taylor, Jerry Douglas, Sam Bush, Alison Krauss, Mary Chapin Carpenter, solo per citarne alcuni». Andrea Tarquini

    Il brano è una delle nove canzoni contenute in In fondo al ‘900, terzo album del cantautore romano, milanese di adozione, nato come chitarrista del celebre Stefano Rosso. Il disco, prodotto da Fabrizio “Cit” Chiapello contiene la traccia omonima “In fondo al ‘900”, canzone che è entrata nella cinquina Tenco 2022 come Miglior Canzone. In copertina l’opera di Alfred Drago Rens “La petite Gau”. Drago Rens ha curato anche l’immagine grafica del disco.

    Dicono di “In fondo al ‘900”

    «Terzo lavoro solista per l’ex chitarrista di Stefano Rosso che, in nove tracce orbitanti tra cantautorato americano e folk, racconta storie quotidiane di artisti, poeti, cantautori indipendenti, coppie al bivio, e altre sfumature grigiazzurre di una modernità alienante a cui le generazioni “di ieri” non riescono a rassegnarsi, continuando a cercare la bellezza nelle piccole cose.» Rumore

    «Tanti sono gli spunti che caratterizzano questo disco che ha il complesso compito di illuminare quegli angoli della vita che solitamente restano in penombra. Si parla di scontri generazionali, di gap incolmabili e ricerca della bellezza. Godere dei racconti della vita reale è il plus che rende questo lavoro discografico un viaggio in un porto sicuro: un approdo tranquillizzante» Low Music

    «Un titolo che può apparire di primo acchito pretenzioso, se non altro per l’immensità di quello che porta dentro di sé quel decennio; in concreto però Tarquini utilizza un titolo altisonante solo per cercare un rifugio nell’anima (che è quello che molti di noi fanno) andando indietro con la mente a periodi della vita in cui eravamo felici o quantomeno ingenuamente vicini alla felicità.» Clap Bands

    «Lui è Andrea Tarquini, storico chitarrista della scena romana, di Stefano Rosso tanto per dirne una non di poco conto… lui è un eterno sognatore ma anche un concreto uomo di cultura e di arte e lo dimostra con la delicatezza di un disco alto come “In fondo al ‘900” giunto ad un passo nell’aggiudicarsi la tanto agognata Targa Tenco.» Cherry Press

    Etichetta: MoovOn
    Release album: giugno 2022

    Andrea Tarquini, romano trapiantato a Milano, esordisce negli anni ’90 del secolo scorso come chitarrista e corista del mitico Stefano Rosso. Dopo molti anni di formazione passati a suonare musiche tradizionali nordamericane, Andrea Tarquini si sposta a Milano dove inizia un percorso didattico nel quale insegna le tecniche della chitarra acustica americana. Grazie all’amicizia con Luigi “Grechi” De Gregori, fratello maggiore del più celebre Francesco, nel 2013 con la produzione di Paolo Giovenchi, pubblica il suo primo disco, “REDS! Canzoni di Stefano Rosso” (Self) disco finalista alle Targhe Tenco 2013 nella categoria interpreti. Nel 2014 i buoni risultati del primo disco realizzato lo portano a diventare endorser di Bourgeois Guitars, uno dei più prestigiosi marchi di alta liuteria chitarristica degli Stati Uniti. Nel 2016, con la produzione di Anchise Bolchi pubblica “DISCO ROTTO” (Self-Ice Records) disco finalista alle Targhe Tenco 2016 come Miglior Opera Prima.
    Sempre nel 2016 istituisce il premio per cantautori chitarristi Corde & Voci d’Autore presso l’Acoustic Guitar Village di Cremona che si tiene ogni anno all’interno di Cremona Musica Exhibition & Festival. Nel 2017 partecipa al Premio Bindi dove vince la Targa Beppe Quirici per il “Miglior Arrangiamento”.
    Tra il 2018 e il 2021 collabora con il rapper Jesto per il quale compone le musiche di molti suoi brani.
    Nel 2019 amplia ulteriormente il suo rapporto di reciproca sponsorizzazione con alcuni marchi di strumenti di alta qualità tra i quali i microfoni Ear Trumpet Labs e l’italiana Acus, fabbrica specializzata nella produzione di amplificatori per chitarra acustica. Queste collaborazioni porteranno poi i marchi ad avviare attività di sostegno ai produttori di contenuti e live.
    Nel giugno 2022 pubblica il suo terzo disco che si intitola “In fondo al ‘900” (MoovOn-Altafonte-Self). Il brano “In fondo al ‘900” in esso contenuto entra nella cinquina Tenco 2022 come Miglior Canzone.

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