Mese: Febbraio 2020

  • L’essenza corporea e incorporea di un antico blocco marmoreo mediceo

    Osservando con attenzione il blocco di marmo di genesi medicea denominato “Il Marmo dai 1000 volti” appartenente a Massimo Caramia, si viene immediatamente conquistati e rapiti dalla sua peculiare conformazione genetica. La dottoressa Elena Gollini che supporta Caramia nel portare avanti questo importante progetto di ricerca, ha espresso delle interessanti valutazioni sui preziosi risultati che si stanno progressivamente manifestando e contribuiscono a dare risalto e risonanza al percorso sperimentale. In particolare ha così commentato: “A tutti è capitato almeno una volta di restare dietro una finestra in una giornata nebbiosa, cercando di scorgere e carpire i profili delle cose, di ricordare sembianze, forme, immagini più o meno già viste e conosciute. In quelle occasioni il nostro sguardo attento chiede aiuto alla memoria, perché lo guidi e lo sorregga a spingersi e addentrarsi al di là dell’apparenza, a indagare e analizzare attraverso una fitta coltre virtuale di nebbia che lo avvolge e lo contorna permeante e contestualmente occorre anche essere pronti ad attingere ai ricordi più intimi e reconditi per riscoprire i luoghi dell’anima, quelli che ci appaiono famigliari anche senza averli mai visti prima e conosciuti dal vivo. Il blocco marmoreo riesce a spiazzare l’osservatore, lo rapisce e lo conquista nel profondo e senza riserve, lo sprona e lo incita ad avvinarsi e al tempo stesso ad allontanarsi per ampliare e allargare la prospettiva di veduta panoramica, ad aprire e al contempo a socchiudere gli occhi per mettere a fuoco e focalizzare le immagini impresse all’interno e accertarsi di aver ben compreso e recepito il loro senso ultimo e il loro valore intrinseco. Massimo non è un individualista e aspira a condividere questo altisonante progetto e a metterlo a disposizione, dimostrando un meritevole intento sociale e collettivo nel suo operato. Il blocco lascia emergere e affiorare una sua speciale aura intimistica, componendo delle particolari musicalità e sonorità visive e tattili e suscitando dimensioni e atmosfere velate da una visionarietà soffusa, aulica, suadente che invita a una riflessione non superficiale e non marginale, molto approfondita e ponderata. Il blocco ci offre una visione posta in perfetto equilibrio armonioso tra memoria e realtà, dove coesistono insieme reale e irreale, immersa in una atmosfera protetta e rarefatta, scalfita da un fremito di vita e alimentata da vibrazioni palpabili di energia vitale. Il blocco si colloca sul lungo e articolato percorso di crocevia della memoria che rappresenta la metafora allusiva di un momento unico e irripetibile, che mette in luce ricordi e impressioni appartenenti al nostro passato. Massimo consegna al nostro sguardo un patrimonio di grande potenza e forza comunicativa, che conserva, accoglie e custodisce ricordi e sentimenti pregnanti, con la speranza che vengano concepiti nel modo giusto, con la stessa fierezza e lo stesso orgoglio con il quale un genitore presenta al mondo il proprio figlio. Il blocco di marmo racchiude in sé il tempo e lo ferma, lo blocca, lo cristallizza, interrompendone lo scorrere incessante con la sua alchimia compositiva inconfondibile e inimitabile, che nella sua intensa suggestione espressiva ci fa accostare all’essenza segreta e celata delle cose, quella più genuina e purificata“.

  • Cresime a Roma, il web può dare una mano d’aiuto

    Lo sapevi che oggi i festeggiamenti delle cresime a Roma possono essere organizzati anche online? Merito dei portali web che ti elencano le migliori strutture della Capitale

    Se hai intenzione di organizzare i festeggiamenti per la cresima del tuo bimbo, c’è il web che può darti una mano d’aiuto piuttosto importante. Grazie a Internet e ai portali specializzati, infatti, potrai reperire facilmente un elenco di location perfette per ospitare le cresime a Roma. In queste piattaforme si trova davvero di tutto, dai ristoranti alle ville, passando per altre tipologie di strutture all’aperto, per le discoteche con più sale, e via discorrendo. È una soluzione facile e veloce, che ti farà risparmiare tanto tempo e dunque soldi (oltre alla fatica). Di conseguenza, conviene approfondire immediatamente di cosa si tratta, e come funzionano questi utilissimi siti.

    Organizzare una cresima a Roma online

    Cominciamo subito da un’analisi completa di queste piattaforme, che a dir la verità sono piuttosto semplici da comprendere. Questo per via del fatto che si tratta di un vero e proprio raccoglitore online di opzioni, dunque con una lista di strutture pronte per ospitare i festeggiamenti della cresima dei tuoi bambini. Ognuna di queste location viene organizzata per categorie, il che ovviamente semplifica ancor di più l’esperienza degli utenti interessati. Nella lista qui di seguito, ti proponiamo una serie di soluzioni spesso presenti nei portali specializzati.

    • Ristoranti: un grande classico per le cresime, soprattutto per chi desidera spendere una cifra equa e non troppo alta. È una opzione adatta anche per gli invitati che desiderano fare presto la sera, senza allontanarsi troppo da casa propria.
    • Ville: se hai intenzione di organizzare una festa con tutti i crismi, elegante ma al tempo stesso divertente per gli invitati, allora la villa fa proprio al caso tuo. Spenderai di più, ma avrai la possibilità di goderti un’atmosfera fiabesca, o un ambiente rustico e accogliente, come nel caso dei casali romani.
    • Locali al chiuso: quando arriva il freddo dell’inverno, ma hai comunque bisogno di più spazio, ecco che i grandi locali al chiuso diventano un’opzione quasi obbligatoria. Naturalmente puoi trovare location adatte a tutte le cresime a Roma, da quelle con un’unica sala, fino ad arrivare ai locali con più sale.
    • Location all’aperto o miste: c’è un’altra idea che vogliamo proporti, e si tratta delle location all’aperto, spesso miste. Queste ultime includono infatti una sala al coperto e uno spazio esterno, quindi sono perfette quando il bel tempo comincia a far capolino su Roma, ma è ancora presente il rischio pioggia.

    Fra schede tecniche e preventivi

    I siti web in questione sono molto comodi, anche per un altro motivo: ti danno la possibilità di richiedere un preventivo direttamente online, compilando il form presente sulla scheda tecnica di ogni struttura. Nella scheda potrai trovare tutte le info più importanti su quella location, come la metratura, l’eventuale presenza di spazi al chiuso o in esterna, e molto altro ancora. Poi, quando troverai l’opzione perfetta per te, potrai prenotarla chiamando uno dei numeri disponibili.

  • GioiaPura sceglie Tun2U per le nuove interfacce UX e UI

    GioiaPura, la gioielleria online che vanta migliaia di prodotti originali di oltre 130 marchi internazionali, ha scelto l’e-commerce enabler Tun2U per rinnovare il suo sito. Il risultato? Una piattaforma fruibile ed elegante, dall’interfaccia moderna, che rispecchia l’identità del brand, consentendo all’utente di muoversi in totale libertà.

    Un progetto frutto di un attento studio e di un’accurata pianificazione tra diversi team e figure professionali con un obiettivo comune: ottimizzare la piattaforma, così da offrire una nuova interfaccia utente (UI) e una user experience (UX) a prova di clic.

    Dalla scheda prodotto all’area utente, senza dimenticare il sistema di filtraggio e la fase di checkout, ogni dettaglio è stato esaminato e perfezionato. “Tutti i layout del sito – ha raccontato Paolo Conti, art director di Tun2U – sono stati analizzati in maniera molto approfondita con il team di GioiaPura, tanto da richiedere più revisioni per arrivare al perfetto incontro tra esperienza utente e tutte le necessità tecniche. Si tratta di un sito tanto complesso nella sua realizzazione quanto vincente dal punto di vista della UI e della UX“.

    “Altri dettagli importanti su cui ci siamo soffermati – ha precisato – sono stati sia la ristrutturazione dell’home page che la riorganizzazione totale della scheda prodotto. Da adesso l’utente che si trova su GioiaPura non è costretto necessariamente a passare per la pagina di categoria, ma può scoprire altri prodotti di interesse quasi in ogni sezione, articoli suggeriti e consigliati in base al tipo di navigazione effettuato dal cliente”.

    “È un connubio perfetto tra le best practice adottate dalle piattaforme e-commerce più importanti a livello mondiale – prendendo come riferimento l’esperienza utente più classica e funzionale – e anni di data analysis. Per questo è un sito vincente, non è stato trascurato proprio nulla!”.

    Particolare attenzione, inoltre, è stata posta per la sezione della scontistica e la fase del checkout: la prima è stata migliorata, rendendola più chiara sin da subito, mentre la seconda è stata semplificata al massimo per agevolare l’utente nella conclusione dell’ordine.

    “Dall’integrazione di diversi metodi di pagamento e di spedizione – ha concluso l’art director – al customer care, grazie al quale da oggi si può effettuare il reso in maniera ancora più veloce, ogni sezione del sito è stata ottimizzata nel minimo dettaglio”.

  • Raffaella Di Caprio e Miky Falcicchio per Carla Sanchez: le dichiarazioni di Tommaso Di Tondo

    Raffaella Di Caprio e Miky Falcicchio sono i testimonial della prima campagna pubblicitaria nazionale di Carla Sanchez. Il famoso brand di calzature e borse da donna ha scelto due personaggi famosi per la sua prima campagna pubblicitaria nazionale.

    Raffaella Di Caprio e Miky Falcicchio per Carla Sanchez

    L’affascinante e bravissima attrice della serie tv “Furore 2”, Raffaella Di Caprio, è la protagonista della nuova collezione primavera-estate 2020. Determinazione, personalità, libertà e indipendenza sono le caratteristiche femminili che ispirano la nuova collezione. Raffaella Di Caprio rappresenta a pieno queste peculiarità e l’essenza femminile contemporanea, forte, poliedrica e sognatrice del brand.

    «Questa è la prima campagna pubblicitaria di rilievo nazionale per Carla Sanchez – afferma il titolare e fondatore del marchio Tommaso Di Tondo –, dopo ben 14 anni di attività. La scelta di avere un’attrice italiana come testimonial è stata motivata proprio dal desiderio di sottolineare il valore del Made in Italy, che si distingue sempre dalla manifattura d’importazione per lo stile e la qualità dei materiali utilizzati per la realizzazione dei prodotti calzaturieri».

    Tommaso Di Tondo

    Gli scatti del fashion e street photographer Checco De Tullio racchiudono l’essenza della nuova collezione, che è già disponibile nella boutique di Carla Sanchez e nello shop online, fatta di grande particolarità e grinta che da sempre contraddistinguono il noto marchio di calzature e borse. Una collezione attuale e dinamica che lega creatività, unicità e comfort nello stile.

    Inoltre Carla Sanchez e il fashion testimonial Miky Falcicchio si uniscono per celebrare una nuova e proficua collaborazione, creando la prima capsule collection uomo all’insegna del pragmatismo e del gioco di squadra che celebra i valori, la storia e la cultura dell’Italian Style.

    «È nata subito una bella sinergia – sottolinea Tommaso Di Tondo – tra me e Miky Falcicchio, professionista eccellente e intraprendente con una capacità organizzativa ineccepibile, ed è proprio da questa collaborazione che prende vita l’idea di ampliare gli orizzonti commerciali di Carla Sanchez che, pur restando un brand prettamente femminile, per la prima volta apre con grande orgoglio le porte al mondo maschile presentando la prima linea di calzature per l’uomo».

    L’obiettivo di questa prima collezione di calzature uomo con protagonista Mister Italia 2010 è guardare sempre avanti con fiducia, positività e ottimismo con una campagna che è l’espressione di una modernità che rifiuta le etichette ed esprime l’ethos della bellezza, della forza, dello stile e dell’artigianalità.

    La campagna pubblicitaria è stata interamente organizzata e girata a Trani, come fortemente desiderato dal titolare del brand, la cui proposta è stata accolta con grande entusiasmo da entrambi i testimonial che hanno avuto modo di apprezzare ancora di più la bellezza, il patrimonio artistico e la storia della città pugliese mediante un intenso e suggestivo itinerario fotografico caratterizzato da importanti attrazioni turistiche, come la Cattedrale sul mare e il “Museo delle carrozze” di proprietà della nobile famiglia Telesio.

    LA STORIA DI CARLA SANCHEZ

    Carla Sanchez è un marchio di calzature e borse da donna fondato e guidato da Tommaso Di Tondo. Nasce nel 2006 a Trani e il nome del brand trae origine da un curioso aneddoto legato a una manifestazione fieristica a Madrid durante la quale Di Tondo si avvale della collaborazione dell’interprete “Carlita Sanchez”, una donna di grande bellezza e intraprendenza. Proprio queste caratteristiche ispirano Tommaso, il quale per il suo brand sostituisce il nome “Carlita” con “Carla” per sottolineare l’essenza e il valore del Made In Italy.

    La produzione delle calzature e degli accessori è infatti da sempre affidata ad aziende italiane, per lo più pugliesi, con lo scopo di valorizzare il territorio e garantire costantemente la qualità della manifattura attraverso un’accurata selezione dei fornitori e delle materie prime per soddisfare a pieno qualunque esigenza del mondo femminile, offrendo un’ampia varietà di modelli e colori, pur riuscendo sempre a contenere sempre il costo finale del prodotto.

    Nell’arco di soli tre mesi le calzature “Carla Sanchez” vengono distribuite in più di 50 punti vendita in Puglia. A questo punto Tommaso, entusiasta per la rapida diffusione del brand, punta all’espansione del marchio in Italia. Nell’arco di soli due anni le calzature Carla Sanchez giungono in oltre 500 punti vendita.

    Alla successiva Fiera Internazionale della calzatura di Milano, denominata “Micam”, il brand presenta le sue collezioni, che da quel momento in poi diventano note in tutta Europa.

    Il prossimo obiettivo del titolare del marchio è conquistare il mercato americano.

    Per ulteriori informazioni seguite la pagina Facebook, l’account Instagram e il sito shop di Carla Sanchez.

  • Unibg: conferito il titolo di Professore Emerito a Maurizio Gotti e Antonio Perdichizzi

    Il rettore dell’Università degli studi di Bergamo, Remo Morzenti Pellegrini, ha conferito il titolo di “Professore Emerito” ai docenti Maurizio Gotti e Antonio Perdichizzi durante la cerimonia tenutasi in Aula Magna nel pomeriggio di giovedì 6 febbraio alla presenza dei presidi di facoltà e dei direttori dei dipartimenti di Lingue, culture e letterature straniere e di Ingegneria e scienze applicate.

    «Il titolo di Professore Emerito – ha dichiarato il rettoreè un riconoscimento ministeriale prestigioso che non solo onora ufficialmente la carriera e l’apporto professionale dei colleghi, omaggiandoli di un titolo distintivo che certifica i loro meriti, ma traccia anche la storia della nostra università».

    I professori possono essere considerati la memoria viva dell’Ateneo avendolo visto crescere dall’inizio. Gotti, tra i primi laureati a Bergamo nel 1972, è diventato ricercatore e poi, dopo varie esperienze in altri atenei, è tornato all’Università di Bergamo come professore ordinario nel 1996. Perdichizzi invece si è laureato al Politecnico di Milano, dove ha iniziato la sua carriera accademica, proseguita poi all’Università di Brescia per giungere a Bergamo, in qualità di professore ordinario, nel 1990.

    Importante il contributo dei docenti emeriti alla promozione della ricerca scientifico-tecnologica e dei rapporti internazionali per i settori di loro competenza: gli studi linguistici sulle varie strategie discorsive di Gotti e gli studi aerodinamici, termici e sulle energie rinnovabili di Perdichizzi,

    Il tratto che li accomuna, come evidenziato dal rettore, è la grande capacità di scambio che hanno avuto con i loro studenti, “aprendoli alla vita”. «I professori Gotti e Perdichizzi sono “emeriti” proprio per questo: oggi riconosciamo loro il “merito” di aver saputo compiere la loro missione universitaria nel migliore dei modi possibili, ma soprattutto di aver saputo condividere, ricevere e restituire i saperi con passione e con attenzione alle persone e alle loro diverse esistenze. Spero che siano di esempio a molti giovani: l’obiettivo per le nuove generazioni, ma anche per tutti noi, è quello di scoprire e alimentare i propri talenti (qualunque essi siano), per metterli poi al servizio della società intera» ha concluso il rettore che, per la seconda volta nel suo mandato assegna questo titolo (nel 2017 è toccato ai prof. Gianfranco Gambarelli e Marco Masini).

  • KKM Group svela i piani per Enjoy Travel Network

    A qualche mese di distanza dall’operazione che ha visto l’ingresso di KKM Group al 60% nella compagine sociale di Enjoy Travel Network, i tempi sono maturi per annunciare i progetti in cantiere nella spring/summer 2020.

    Il commento di Andrea Cani, Presidente KKM Group

    Andrea Cani, Presidente di KKM Group, dichiara in proposito: “Nei prossimi mesi lanceremo una serie di novità orientate alla crescita, con il duplice obiettivo di migliorare ulteriormente le performance di vendita degli affiliati e ampliare la rete con nuove acquisizioni. A differenza di altri, promuoviamo una visione orizzontale del network come unione di liberi imprenditori: lavoreremo su commerciale, tecnologia e prodotto in un’ottica di continuità con il passato, a cominciare dal mantenimento della governance originaria, rappresentata da Giorgio Zuccati, che rimane Presidente del network. Sul fronte tecnologico e amministrativo continueremo a puntare sulla sinergia con il terzo socio di maggioranza di Enjoy, Roberto Gondoli, e con la sua Partner Solution, società distributrice del gestionale Sfera, specializzata nella progettazione e sviluppo di software per il travel”.

    Le novità

    Tra le novità in programma per i primi mesi del 2020, il lancio di una programmazione trade firmata KKM Group, disponibile in esclusiva per le agenzie Enjoy. “Abbiamo realizzato una serie di prodotti verticali – prosegue Cani – segmentati sulla base della tipologia di esperienze e sulle aspettative degli utilizzatori finali”. Tra le proposte: viaggi per famiglie, per chi parte con gli amici a 4 zampe, per chi desidera imparare l’inglese e per gli appassionati di sport estremi e subacquea. Da segnalare inoltre la nuova linea “Ci Sono Già Stato”, che si concentra su itinerari alternativi e di approfondimento, rivolti a coloro che intendono tornare in una destinazione già visitata, scoprendone un volto inedito.

    Sul fronte commerciale sono in fase di sviluppo strumenti di vendita innovativi, come l’accesso prioritario alla piattaforma Fast, sviluppata per KKM Group da Fast Digital Solution SA, software house facente capo a Davide Volpe. Fast, già disponibile sul portale agenti Enjoy, è un sistema di booking online altamente evoluto che consente di prenotare voli, hotel, escursioni e altri servizi a terra, comprese tutte le “experiences” KKM Group. Oltre agli strumenti tecnologici, il gruppo offre alle agenzie gli innegabili vantaggi derivanti dalla costituzione di un polo d’acquisto di biglietteria aerea sempre più importante.

    KKM Group mantiene anche la collaborazione con Team Valore, consorzio di imprese della distribuzione guidato dal manager Mario Malerba, condividendo lo spirito di condivisione e reciprocità che ne orienta l’attività.

    “KKM Group – commenta il Presidente di Enjoy Travel Network Giorgio Zuccati – ha dato un notevole impulso al network, contribuendo a proiettarlo tra le realtà distributive più innovative e promettenti per il 2020. Siamo certi che nei prossimi mesi riusciremo a raggiungere risultati importanti per i nostri affiliati. Crediamo molto nel progetto e siamo pronti a condividerlo con le agenzie che vorranno farne parte, sia attraverso la formula classica dell’affiliazione, sia attraverso il contratto di fornitura di servizi, soluzione studiata per le realtà che appartengono già ad altre reti”.

  • Piena conferma della certificazione sulla Qualità, a sancire il lavoro svolto da oltre cinquant’anni

    L’ente TUV ha riconfermato la Certificazione UNI EN ISO 9001:2015 per Crei. Da oltre cinquant’anni l’azienda bolognese si distingue per la Qualità delle soluzioni su misura del cliente, grazie a una produzione ad alto contenuto tecnologico

    Una conferma attesa per chi ha fatto della Qualità il proprio biglietto da visita fin dal 1969, anno di nascita di Crei, azienda bolognese specializzata nella produzione di riscaldatori, sonde di temperatura e sistemi scaldanti ad alto contenuto tecnologico. Ribadendo il valore in termini produttivi e gestionali, ha infatti conseguito con pieno successo il rinnovo del certificato UNI EN ISO 9001:2015, il “Sistema Gestione e Qualità” che definisce i requisiti fondamentali per fornire con ripetibilità prodotti e servizi, per riempire di significato l’obbiettivo di accrescere la soddisfazione del cliente.

    Gli accurati controlli effettuati dai Lead Auditor, in tutte le fasi dell’organizzazione interna aziendale, riaffermano l’elevato livello teso al miglioramento continuo delle prestazioni e dei risultati a beneficio della soddisfazione del cliente, attestando di fatto la volontà crescente di creare costante innovazione di tutti i processi aziendali made in Crei, da sempre improntati verso soluzioni personalizzate che si declinano in un percorso di crescita qualitativa costante e altamente specializzata.

    La storia di Crei è una storia di evoluzione e di cambiamenti volti al miglioramento della struttura e della sua organizzazione, all’insegna di una qualità che trova ancora una volta pieno compimento e riconoscimento, nella rinnovata certificazione e nella soddisfazione della clientela nazionale ed estera in continua crescita.

    Crei, già certificata UNI EN ISO 9001:2008, nel 2016 si certifica UNI EN ISO 9001:2015 confermando la vocazione dell’azienda al miglioramento continuo e, come ha commentato il presidente Denis Felletti, “Senza mai sentirsi arrivati, ma pronti a perfezionarsi”.

    La storia dell’azienda che proprio nel 2019 ha soffiato 50 candeline testimonia come la ricerca della qualità abbia rappresentato un punto fermo nel suo mezzo secolo di vita. Nel cuore della Packaging Valley, infatti, Crei negli anni ha costruito la sua esperienza e sviluppato le proprie competenze a stretto contatto con importanti imprese produttrici di macchine automatiche per il confezionamento industriale e l’imballaggio di prodotti alimentari, farmaceutici, cosmetici e tabacco. Questo approccio le ha permesso di creare e condividere nuove soluzioni, fornendo prodotti e servizi di qualità che rispondessero alle necessità dei propri partner.

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  • “L’amore per le parole”

    Domenica 16 febbraio alle ore 19.00 presso Palazzo Siotto, i partecipanti al laboratorio avanzato di lettura espressiva si trasformeranno in traghettatori di emozioni e presteranno la loro voce ad alcuni racconti che hanno come protagonisti i libri e l’amore.
    Vi aspettiamo.

    Diretto da Francesca Saba
    Con Serena Boi, Elisa Casula, Anna Murgia, Barbara Murgia, Pierluigi Petrucci

    DOVE
    Palazzo Siotto, via dei Genovesi 114, Cagliari

    QUANDO
    Domenica 16 Febbraio ore 19.00

    BIGLIETTI
    Intero 5€
    Ridotto soci 3€

    INFORMAZIONI
    [email protected]
    3938256330

    Laboratorio di lettura espressiva

  • COSMOBSERVER e MISSION DARK SKY pubblicano il Bilancio sociale e di missione 2019

    COSMOBSERVER, Il sito di divulgazione scientifica dedicato allo spazio pubblica il suo quinto bilancio sociale e di missione, includendo quello della sua campagna di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY

     

    È stato pubblicato oggi su COSMOBSERVER il Bilancio di missione e sociale congiunto COSMOBSERVER / MISSION DARK SKY 2019.

    Redatto dal fondatore di COSMOBSERVER ed esperto di marketing e comunicazione Emmanuele Macaluso, il bilancio sociale è un documento formale, attraverso il quale si rendono pubblici dati, analisi e risultati ottenuti da un’azienda nell’anno precedente.

    Inserito nell’ambito dell’attività di CSR (Corporate Social Responsability), conosciuta in Italia come Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), il bilancio non prende in considerazione solo i fattori finanziari, ma anche quelli tecnici e sociali. Elementi particolarmente importanti ed evidenti quando si opera nella divulgazione scientifica.

    Il Bilancio di Missione 2019 di COSMOBSERVER è stato redatto sotto la supervisione del Comitato Etico e Scientifico del Manifesto del Marketing Etico.

     

    Il bilancio di missione è stato pubblicato a pochi giorni dalla fine dell’anno di riferimento, e contiene alcune anteprime relative alle prossime attività del progetto di divulgazione scientifica dedicato all’astronomia, astrofisica.

     

    “Siamo molto soddisfatti della stesura e dei risultati contenuti nel bilancio – ha dichiarato Emmanuele Macaluso durante la conferenza stampa di presentazione, che continua – I risultati ottenuti nel 2019, e ancor prima dalla sua fondazione, da COSMOBSERVER sono veramente importanti. Soprattutto nell’ambito della divulgazione e del coinvolgimento del pubblico, tenendo conto che al contrario di altre realtà del settore, abbiamo deciso di non falsare artificialmente i nostri volumi accedendo a servizi a pagamento sui social. Tutti i dati presenti nel bilancio sono quindi reali e riscontrabili. Le scelte editoriali e di trasparenza che abbiamo sempre adottato ci hanno portato a divenire in pochi anni una realtà credibile nell’ambito della divulgazione scientifica italiana. La stessa pubblicazione del bilancio è da considerarsi un fatto non comune in questo ambiente. Siamo fieri di essere i primi in Italia a perseguire questa strada, e del rapporto che stiamo creando quotidianamente con la platea alla quale comunichiamo e con i nostri partner. La strada è corretta, continueremo a percorrerla con la dovuta determinazione e professionalità.

    Quest’anno, siamo particolarmente fieri di poter inserire nel bilancio di missione di COSMOBSERVER, il bilancio sociale della nostra campagna di sensibilizzazione sull’inquinamento luminoso MISSION DARK SKY. La campagna ha raggiunto risultati notevoli nei pochi mesi dal lancio, e siamo sicuri che nei prossimi anni sarà necessario creare un bilancio sociale ad hoc”.

     

    È possibile leggere il Bilancio di Missione 2019 di COSMOBSERVER all’indirizzo http://www.cosmobserver.com/download.htm

     

    Di seguito i contatti di COSMOBSERVER

    Web www.cosmobserver.com

    Blog  http://thecosmobserver.blogspot.it

    E-mail [email protected]

    Instagram www.instagram.com/cosmobserver

    Facebook  www.facebook.com/cosmobserver/

  • Coronavirus: i consigli di S4T

    Le notizie relative alla diffusione del Nuovo Coronavirus si susseguono da giorni e, oltre ad aver destabilizzato l’opinione pubblica globale, hanno già avuto un impatto diretto sul mondo dei trasporti e del turismo, coinvolgendo anche le agenzie di viaggi. Lo dimostra l’ingente flusso di richieste ricevute da S4T, società di consulenza professionale per gli operatori del travel, specializzata proprio in aspetti legali e adempimenti burocratici.

    I suggerimenti di S4T per affrontare il problema del Nuovo Coronavirus

    Il problema più sentito dalla distribuzione è la gestione degli annullamenti da parte dei clienti che temono il rischio contagio, cercando di minimizzare le perdite economiche nel pieno rispetto della normativa. In caso di circostanze straordinarie ed inevitabili, infatti, il Codice del Turismo garantisce al cliente finale il diritto di recedere dal contratto di pacchetto turistico, ottenendo il rimborso integrale dei pagamenti già effettuati e senza corrispondere spese di annullamento.

    Per valutare in modo obiettivo la gravità della situazione, la fonte di riferimento ufficiale è il Ministero degli Affari Esteri che, attraverso il sito Viaggiare Sicuri, aggiorna costantemente le schede Paese di ogni singola destinazione. Considerando il caso specifico, ad oggi la Farnesina raccomanda di evitare tutti i viaggi nella provincia dell’Hubei: ci sono dunque gli elementi per considerare illecita l’applicazione di spese di recesso da parte dei Tour Operator, non solo per i viaggi diretti nella Provincia di Hubei, ma anche in altre destinazioni nelle quali potrebbero essere accertati rischi per la salute.

    In questo scenario, le agenzie di viaggi che operano in regime di intermediazione possono limitarsi a inoltrare agli organizzatori le richieste pervenute dai clienti, fermo restante l’obbligo di adempiere a tutti i doveri precontrattuali e di comportarsi nel rispetto del Codice del Turismo.

    Più complessa la posizione degli organizzatori, tenuti a rimborsare direttamente i clienti: in questo caso, l’unica soluzione è appellarsi ai fornitori e chiedere l’annullamento dei servizi prenotati senza l’applicazione delle penali, puntando sull’eccezionalità della situazione. Diverse compagnie aeree, del resto, hanno già aggiornato le proprie condizioni di trasporto, permettendo cambi e cancellazioni senza spese.

    Un aspetto a cui prestare attenzione, specialmente nel malaugurato caso in cui l’emergenza dovesse procrastinarsi nel tempo, è la data di prenotazione del pacchetto turistico: alcune tipologie di contratti di viaggio contengono una clausola in base alla quale, se alla data della prenotazione la località risulta già oggetto di sconsiglio o avvertimento, il cliente che vorrà annullare il viaggio dovrà comunque pagare le penali, non potendo invocare il venir meno delle condizioni di sicurezza del Paese. Questo vale per la Cina oggi, come per qualunque altra destinazione oggetto alla data odierna di avvertimento.

    Diverso il caso di viaggi verso Myanmar, Vietnam, India e altri Paesi del sud/est asiatico, per i quali, non essendoci avvertimenti o sconsigli, i viaggiatori potranno recedere dal contratto di viaggio solo dietro rimborso all’organizzatore delle spese sostenute.

    Ultimo suggerimento, il buon senso: per non cadere in facili allarmismi è utile prendere le distanze dai toni sensazionalistici di alcuni media e consultare solo fonti ufficiali, come Viaggiare Sicuri e il portale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

  • Sole e Cenere è il singolo d’esordio di Costa

    in promozione radiofonica un brano d’autore di grande maturità

    Sole e cenere sono le dimensioni di fronte cui si trova l’anima quando una  persona amata viene a mancare. Sono da un lato il tentativo di ricomporne l’immagine felice e dall’altro il suo sgretolarsi  in mille pezzi.
    Sono allo stesso momento l’occasione di rovesciare il senso dell’abbandono nella libertà di sbarazzarsi del suo peso e tornare a volare.

    Angelo Costantini in arte Costa 

    Vent’anni di canzoni. Vent’anni in cui le parole hanno percorso note per me indissolubili.
    Affascinato dal canto lirico di mio padre, tenore e appassionato dei classici di musica napoletana, inizio adolescente a scrivere le prime canzoni di matrice romantica.
    Ma presto l’inclinazione mi spinse a trattare tematiche filosofiche e interrogativi intimi tramite l’ormai inseparabile sei corde.

    Iniziarono i primi concerti tra Pescara, Roma e Venezia. Concerti in cui potevo finalmente dare sfogo alla mia libera espressione.
    Dopo una prima demo registrata in uno studio di Venezia, aver partecipato a due edizioni dell’Indipendente Festival e aver vinto una edizione del “Porto Allegro Music Contest”, decido finalmente di intraprendere professionalmente l’avventura di cantautore con una vera produzione che darà vita al mio primo album in uscita per Marzo 2020.

    Ma a breve… ci saranno delle interessanti sorprese!

    https://www.facebook.com/COSTAcantautore/
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  • A Torino una rete di imprenditori e professionisti del mondo green

    “Quella a cui ambiamo è un’evoluzione verde che parta da diversi settori e travolga più persone possibili. Vogliamo creare un movimento di uomini e donne che vivano secondo uno stile più naturale, sano, salubre, e siano responsabili dell’ambiente”. Arriva anche a Torino e in tutto il Nord Italia la rete di imprenditori e professionisti del mondo green ‘Stile naturale’ (https://stilenaturale.com). Tra i suoi promotori c’è Andrea Rotta, ingegnere, autore di libri e imprenditore specializzato nella progettazione di ‘smarthome’, ovvero le case intelligenti a basso consumo energetico, che ha deciso di scendere in campo e di mettersi in gioco per promuovere la filosofia di ‘Stile Naturale’, una rete a brand di imprenditori, professionisti e aziende, tutti accomunati da una fortissima visione di rispetto per il tema dell’ambiente e dell’ecosostenibilità, che si pongono come obiettivo quello di impattare in maniera decisiva su quella che è la più grande emergenza dei giorni nostri: la salute delle persone, la salubrità degli ambienti confinati e la salvaguardia del pianeta.

    Dal 6 all’8 marzo prossimi “Stile naturale” sbarcherà a “Fa la cosa giusta”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in programma a Milano, dove ospiterà il primo “Vertice nazionale su sensibilità ambientale e comfort abitativo”. Uno stand di 120mq, uno dei più grandi dell’intera fiera, si trasformerà così in una vetrina d’eccezione per tutti quegli imprenditori e professionisti che hanno deciso di imboccare la strada della svolta verso la Sostenibilità. Con un pubblico stimato di 65mila persone, “Fa la cosa giusta” rappresenta senz’altro uno degli eventi che meglio incarnano la filosofia ‘green’, intesa non come semplice moda passeggera, ma come impegno concreto e quotidiano. Da 16 anni “Fa la Cosa Giusta” si fa portavoce di stimolare il pensiero critico ed uno stile di vita sempre più sostenibile.

    Divulgare il messaggio del comfort abitativo, per sensibilizzare le persone ad uno stile di vita più sano, pulito e salubre”: sono queste le motivazioni che hanno spinto Rotta ad aderire alla rete di ‘Stile Naturale’. “Il tessuto economico della provincia di Torino – spiega l’imprenditore – è ricco di attività che hanno particolarmente a cuore le problematiche legate alla sostenibilità ambientale e agli stili di vita equilibrati e sani. Abbiamo bisogno di persone che condividano questo nostro sogno, e vogliano essere parte attiva per stimolare l’evoluzione consapevole dei comportamenti di consumo e del rispetto dell’ambiente. Per arrivare a cambiare veramente le cose, è necessaria tanta collaborazione e una forte visione etica, per questo vogliamo riunire visionari green sotto un’unica bandiera, quella di Stile Naturale”.

  • Chi protegge i dati personali? Il caso dell’utente chiamato 155 volte.

    Molto spesso accade che le compagnie telefoniche chiedano agli utenti di acconsentire a fornire il proprio consenso per il trattamento dei dati personali. Solitamente l’acquisizione e la diffusione dei dati degli utenti viene tutelata secondo la normativa vigente. Infatti, le aziende hanno l’obbligo di offrire delle garanzie agli utenti circa la protezione dei loro dati personali.

    Tuttavia, le misure adottate dalle compagnie telefoniche non sempre sono sufficienti. Noto è ormai il caso di un non-cliente chiamato 155 volte da Tim in un mese.

    Su tellows.it, noto sito web che da anni combatte contro le chiamate indesiderate e le truffe telefoniche, ci sono state molte segnalazioni per terrorismo telefonico di numeri telefonici che gli utenti hanno identificato come Tim.

    Il Garante per la privacy è l’autorità di controllo competente per la gestione dei reclami ed eventuali violazioni dei dati personali secondo il regolamento europeo in materia (Gpdr). Pochi giorni fa, Tim è stata sanzionata per illeciti legati all’attività di telemarketing. L’azienda dovrà implementare il sistema di protezione dei dati personali degli utenti ed effettuare gli adeguati controlli sull’operato dei call center.

    Il Garante per la privacy e il reparto speciale della Guardia di Finanza per la tutela della Privacy e Frodi Tecnologiche (NSPFT) sono gli enti responsabili in caso di violazione dei dati personali. Quando un utente sospetta che i suoi dati personali siano stati diffusi e impiegati per scopi diversi rispetto a quelli cui si è dato il consenso può notificare l’illecito al Garante.

    Ci sono anche delle misure preventive che possono essere impiegate singolarmente dagli utenti. Per esempio, l’App tellows identifica il numero chiamante e segnala eventuali numeri sospetti secondo il punteggio attribuito dagli utenti della community.

    Maggiori informazioni a riguardo possono essere trovate all’indirizzo:

    https://blog.tellows.it/2020/02/chi-protegge-i-vostri-dati-155-chiamate-da-parte-di-tim/

    Ulteriori Links:

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    Blog: https://blog.tellows.it

    Magazine: https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-magazine-italia/

    Android App: https://play.google.com/store/apps/details?id=app.tellows

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    Commercial registry: Magistrates’ Court Leipzig HRB 26291

    Managing director: Stefan Rick

     

    La comunità dei numeri telefonici rende possibile ai consumatori di inserire informazioni e commenti sui numeri utilizzando www.tellows.de, www.tellows.com, www.tellows.co.uk, www.tellows.pl, www.tellows.fr, www.tellows.es e www.tellows.it. In questo modo, tellows può prevenire inganni su altri consumatori.

  • APOSTATI E NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI – UNO STUDIO DI BRYAN R. WILSON

    Per molti anni Bryan R. Wilson (1926-2004) ha condotto studi su Scientology, sul Cristianesimo e su molte altre fedi. Wilson sceglie qui Scientology come esempio di una nuova religione, facendone un paragone con la tradizione cristiana. In Inghilterra Wilson è stato uno dei più conosciuti studiosi delle religioni e fornisce qui di seguito il suo provocante pensiero che stimolerà una discussione.

    Ogni religione che rivendica precise dottrine e pratiche considerate come proprie in modo esclusivo, di tanto in tanto è suscettibile di trovarsi di fronte a ex membri che ritirano la loro alleanza e smettono di aderire alle formalità della fede, per lo meno per quanto riguarda alcuni, forse tutti, i suoi insegnamenti, pratiche, organizzazione e disciplina. L’apostasia è stata un fenomeno comune nella storia delle varie denominazioni della tradizione Giudaico -Cristiana – Musulmana. Ogni nuovo scisma da un’organizzazione religiosa già consolidata sarà probabilmente visto, da coloro da cui gli scissionisti si sono separati, come un caso di apostasia. Ci sono stati casi drammatici su larga scala, come quello conosciuto come “il grande scisma” delle chiese orientali (gli Ortodossi) da quelle occidentali (i Cattolici) e nella nascita del Protestantesimo con la Riforma. (Si deve aggiungere, anche solo come nota, che le parti dissenzienti e che si allontanano hanno non meno spesso accusato di apostasia quelli che rimanevano nell’ente ufficiale nei confronti di qualche standard putativo di fede e pratica).

    Dato il numero di enti religiosi nel regno Cristiano che ha avuto origine da uno scisma, deve essere chiaro che l’apostasia è stata un avvenimento molto diffuso e comune.
    Ciononostante, non tutti gli episodi di apostasia sono sfociati nella formulazione di una parte o setta religiosa deviante e separata. Non si deve considerare una apostasia di tipo minore quella per cui il credente di un tempo rinuncia ai suoi voti e alla sua precedente fedeltà religiosa. Alla fine del diciannovesimo e inizio del ventesimo secolo, in un momento di crisi nel credo Cristiano, ci furono alcuni casi clamorosi di apostasia della Chiesa Cattolica Romana. Fu spiegato che erano avvenuti in quella chiesa a causa del rigore dei suoi requisiti di credo e pratica; a causa della sua resistenza al modernismo e in particolare per aver incoraggiato i più devoti tra i suoi seguaci ad abbracciare gli ordini monastici o le congregazioni.

    Alcune delle sordide storie sulla vita monastica raccontate da suore e monaci apostati, come il clamoroso caso di Maria Monk che fu largamente pubblicizzato, si rivelarono in gran parte inventate, ma furono ampiamente usate come propaganda dai media anti-cattolici del momento. Nell’era attuale di pluralismo religioso, in cui lo spirito ecumenico prevale tra la maggior parte delle confessioni cristiane, e in cui il cosiddetto “cambio” di alleanza da uno di questi movimenti all’altro non è insolito, l’accusa di apostasia si sente molto meno, ma dal 1960, con la nascita nella società occidentale di nuovo movimenti di minoranza che hanno insegnamenti religiosi distintivi e che richiedono un grande senso di impegno specifico, un membro che si allontana viene spesso visto come un apostata, e ancora di più, naturalmente, se quel membro poi procede nel ridicolizzare o criticare aspramente le sue precedenti credenze o nel calunniare coloro che erano una volta i suoi compagni più vicini.

    Negli ultimi decenni, a causa dell’emergere di così tanti enti religiosi che richiedono una forte prova di lealtà ai loro membri, i casi di apostasia sono diventati una questione di considerevole attenzione da parte dei mass media. La storia dell’apostata, in cui è presentato come vittima, viene vista come una buona storia giornalistica, specialmente se questo si offre di “rivelare” aspetti, talvolta segreti, del movimento di cui ha fatto parte. Di conseguenza, gli apostati ricevono forse un’inaspettata quantità di attenzione da parte dei mass media, specialmente quando riescono a presentare la loro precedente fedeltà in termini di vulnerabilità e manipolazione, inganno o coercizione esercitati dai leader e membri del movimento al quale si erano uniti. Poiché questi racconti sono spesso l’unica informazione disponibile al pubblico generico riguardo alle minoranze religiose, e certamente l’informazione più largamente divulgata, l’apostata diventa una figura centrale nella formazione (o formazione negativa) dell’opinione pubblica per quanto riguarda questi movimenti.

    Studiosi interessati alle minoranze religiose, ed in particolare i sociologi, nel cui campo questo soggetto ricade in modo particolare, di solito perseguono le loro inchieste accademiche attraverso una varietà di metodi ben riconosciuti. Raccolgono informazioni non solo da ricerche di archivio e dallo studio di materiali scritti o documenti, ma anche attraverso un’osservazione attiva, interviste, questionari d’inchiesta e direttamente al punto qui trattato, dall’informatore. Gli apostati sono spesso informatori molto volonterosi, ma i sociologi in generale sono molto cauti per quanto riguarda la potenziale fonte di prova. Come ho scritto altrove, discutendo delle tecniche di inchiesta da parte dei sociologi:

    “Gli informatori che sono dei semplici contatti e che non hanno motivazioni personali per quello che dicono, devono essere preferiti a coloro che, per dei loro scopi, cercano di usare il ricercatore. La persona ostile e l’apostata sono in particolare informatori la cui prova va usata con circospezione. L’apostata in generale ha bisogno di auto-giustificazione. Cerca di ricostruire il suo passato, di scusare le sue precedenti affiliazioni e di incolpare quelli che prima erano i suoi compagni più stretti. Non è insolito che l’apostata impari a ripetere una ‘storia di atrocità’ per spiegare come, tramite manipolazione, truffa, coercizione o inganno egli sia stato indotto a unirsi o rimanere all’interno di un’organizzazione a cui egli ora ha rinunciato e che condanna. Gli apostati sensazionalizzati dalla stampa, qualche volta hanno cercato di trarre profitto dalle storie delle loro esperienze vendute ai giornali o prodotte come libri (a volte scritti da “negri”). [Bryan Wilson, The Social Dimensions of Sectarianism, Oxford: Clarendon Press, 1990, p.19.]
    I sociologi e altri studiosi di minoranze religiose sono giunti a riconoscere una particolare costellazione di motivazioni che inducono gli apostati ad assumere delle posizioni in relazione al loro coinvolgimento religioso precedente e al successivo abbandono. L’apostata ha bisogno di affermare la sua credibilità sia riguardo della sua precedente conversione che al suo successivo abbandono. Giustificare se stesso riguardo al suo voltafaccia richiede una spiegazione plausibile sia della sua (spesso improvvisa) aderenza alla fede di un tempo e del suo spesso non improvviso abbandono e condanna di essa. Gli studiosi hanno cominciato a riconoscere la “storia di atrocità” come un genere distintivo dell’apostata, e sono anche giunti a vederlo come una categoria riconoscibile di fenomeni. [A.D. Shupe, Jr., and D. G. Bromley, “Apostates and Atrocity Stories”, in B. Wilson (ed.), The Social Impact of New Religious Movements, New York, Rose of Sharon Press, 1981, pp. 179-215.]Di solito l’apostata si descrive come qualcuno che è stato introdotto alla sua precedente fede in un momento in cui era particolarmente vulnerabile, depresso, isolato, senza supporto sociale ed economico, alienato dalla propria famiglia o da qualche circostanza simile. Ora dipinge i suoi ex compagni come persone che lo hanno convinto usando false affermazioni, inganni, promesse d’amore, supporto, prospettive migliori, aumentato benessere e simili. E l’apostata procede nella sua storia dicendo ora che in realtà essi erano falsi amici, che cercavano solo di sfruttare la sua buona volontà e di ottenere da lui ore di lavoro estenuanti senza alcuna ricompensa, o tutto il denaro o possedimenti egli avesse. Perciò l’apostata si presenta come “una persona che si è salvata”, come qualcuno non responsabile delle sue azioni nel momento in cui è stato introdotto alla sua precedente religione, e come qualcuno che è “tornato in sé” quando se ne è andato. Essenzialmente il suo messaggio è che “data la situazione, poteva accadere a chiunque”. Loro sono completamente responsabili e loro agiscono con premeditazione contro vittime fiduciose ed innocenti. Attraverso una tale rappresentazione del caso, l’apostata trasferisce la responsabilità per le sue azioni precedenti e cerca di reintegrarsi nella più ampia società che egli ora cerca di influenzare contro il gruppo religioso che ha recentemente abbandonato.

    I nuovi movimenti – i cui insegnamenti, pratiche e credo sono relativamente poco conosciuti – e la cui organizzazione è caratterizzata da termini nuovi o riadattati, sono i più suscettibili di sospetto da parte del pubblico; se hanno insegnamenti segreti o non rivelati o se appaiono eccessivamente diligenti nel cercare di fare opera di conversione o se hanno un interesse particolare verso una parte della comunità (ad esempio i giovani, gli studenti, le minoranze etniche, gli immigrati ecc.) o se le promesse di benefici ai credenti eccedono le aspettative giornaliere del pubblico di massa, allora essi possono diventare facilmente oggetto di pubblico disprezzo o perfino di ostilità. Le “storie di atrocità” raccontate dagli apostati, in particolare quando amplificate dalla smania di sensazionalismo della stampa, alimentano queste tendenze e aumentano il valore di notizie relative a ulteriori “storie di atrocità”. I giornali sanno come riassumere storie sensazionali precedenti quando trovano storie di una vena simile riguardo a movimenti particolari – una pratica conosciuta ai sociologi come l’uso del “sommario negativo degli eventi” . [“Questo si riferisce alla descrizione giornalistica di una situazione o di un evento in modo da catturare ed esprimere la sua essenza negativa come parte di una storia discontinua e lenta. Un fatto apparentemente a sé stante viene quindi usato come occasione per fissare nella mente del pubblico un più vasto fenomeno controverso.” — James A. Beckford, Cult Controversies: The Societal Response to New Religious Movements, London, Tavistock, 1985, p. 235.] Con questi mezzi, l’aggiunta drammatica della storia di un apostata viene rafforzata nel suo significato a detrimento di un’inchiesta neutra e obiettiva sui fenomeni religiosi del genere di quelle intraprese da esperti sociologi. Gli enti religiosi contemporanei, operando in un contesto di rapido cambiamento sociale e di cambiamento di percezione delle credenze religiose e spirituali sono spesso particolarmente suscettibili di discredito e travisamento, che deriva dalla circolazione e ripetizione delle storie degli apostati.

    Né il ricercatore sociologico obiettivo, né il tribunale possono prontamente considerare l’apostata come fonte di prova credibile o affidabile. Egli deve sempre essere visto come qualcuno la cui storia personale lo predispone al pregiudizio, sia per quanto riguarda il suo precedente coinvolgimento, che le sue connessioni: ci deve essere il sospetto che la motivazione personale in base alla quale agisce altro non è che un tentativo di discolparsi e riguadagnare l’autostima, dando di sé l’immagine di qualcuno che è stato prima una vittima e poi è diventato un crociato redento. Come molti esempi hanno dimostrato, è probabile che egli sia suggestionabile e pronto ad ampliare o ricamare le sue lamentele per soddisfare quella specie di giornalisti più interessati a scrivere una storia sensazionale che a un’affermazione obiettiva della verità.

    Il lavoro di Bryan Wilson, PhD Membro Emerito del Senato Accademico Università di Oxford Inghilterra, può essere scaricato seguendo questo link: APOSTATI E NUOVI MOVIMENTI RELIGIOSI

  • Il Birrificio La Tresca protagonista al Beer&Food Attraction 2020

    Le birre made in Suno sono pronte a farsi notare durante l’importante manifestazione riminese che riunisce la più completa offerta nazionale e internazionale di birre, bevande, food e tendenze per l’out of home.

    Dal 15 al 18 febbraio si svolgerà a Rimini Fiera la sesta edizione di Beer&Food Attraction, l’importante evento che valorizza la birra come perno dell’innovazione nel panorama del food&beverage più creativo.

    Forte degli ultimi, prestigiosi riconoscimenti assegnati a due delle sue creazioni in occasione della competizione “The best italian beer 2019”, il Birrificio La Tresca sarà presente anche quest’anno sul palcoscenico riminese per presentare al numeroso pubblico di appassionati e professionisti del settore l’intera gamma delle proprie birre: “MONACHELLA” – helles insignita del “Luppolo d’Oro 2019” – dal gusto bilanciato del malto pils, esaltato dalle note fresche ed erbacee dei luppoli tedeschi; “PALMITA” – weiss premiata con il “Luppolo d’Argento 2019” – dall’elevata percentuale di malto di frumento e dai delicati sentori di banana; “LA BIONDA”, blond ale fresca e dissetante grazie alla luppolatura discreta ed al finale secco; “LA ROSSA”, boch caratterizzata dai profumi fruttati e dalla schiuma pannosa; “CLOE”, blanche dalle piacevoli note di cereali, speziata con coriandolo e buccia d’arancia; “SYBARIS”, saison con aggiunta di miele di arancio di Sibari;  “OLTRE”, triple che si distingue per il ricco sapore dei malti europei, dal finale moderatamente dolce; “LUPALIS”, american pale ale con luppoli americani in dry-hopping; “LIBERTY”, l’ultima nata, new england ipa, intensamente aromatica in virtù della sinergia tra i luppoli esotici e il particolare lievito del Vermont utilizzato.

    Il Birrificio La Tresca, attivo a Suno dal 2011, è pronto ad accrescere ulteriormente la sua autorevolezza nel mondo della birra artigianale, puntando sull’offerta di prodotti di qualità, risultato di un processo produttivo che cura ogni dettaglio dell’intera filiera, a partire dall’attenta scelta delle materie prime, e che ha saputo coniugare metodiche artigianali ad un impianto di produzione tecnologicamente all’avanguardia.

     

    Rimini Fiera

    15/18 febbraio 2020

    Pad. 3C – Stand 186

     

    www.birralatresca.it

  • I love Ostrica Oyster Passion: una special edition per gli innamorati

    Il countdown per la serata più romantica dell’anno è già partito e I love Ostrica, l’esclusivo format di shop online con protagoniste ostriche, crudités di mare e pescato di altissima qualità, ha dedicato una Special Edition a tutti gli innamorati: Oyster Passion, una cena di ostriche e pesce crudo da gustare nell’intimità della propria casa, per festeggiare San Valentino con il proprio partner. Non manca nulla, neanche il vino abbinato.

    Il pacchetto può essere ordinato online su www.iloveostrica.it e propone una selezione ad hoc per chiunque prediliga la comodità della propria casa senza rinunciare a gusto e qualità. Per l’occasione, Luca Nicoli, ideatore di I love Ostrica, ha pensato a un assortimento composto da 6 ostriche Fine de Claire IGP, il numero perfetto per essere gustate in coppia, provenienti dal distretto di Marennes-Oléron, il più importante luogo di affinamentodelle ostriche in Francia. La proposta segue con uno dei crudi di mare per eccellenza, i gamberi rossi di Mazara, dal gusto unico e deciso, difficile da trovare in altri prodotti della stessa specie.

    La cena firmata Oyster Passion prevede la delicata tartare di Ricciola, accompagnata da dolci Mazzancolle e da una saporita tartare di tonno, selezionata dai più nobili tranci dagli chef di I love Ostrica. La proposta per un San Valentino indimenticabile è un primo piatto semplice ma che conquisterà il partner: con il riso carnaroli Campo dell’Oste, sarà possibile realizzare un risotto con tartare di Mazzancolla, e non sarà neanche necessario il brodo per cuocerlo! I love Ostrica ha pensato a tutto.

    L’abbinamento immancabile, come nei migliori bistrot francesi, è affidato al Muscadet Cuvée Académie, un vino bianco fruttato, fresco ed elegante.

    È possibile ordinare Oyster Passion sul sito di I love Ostrica: https://www.iloveostrica.it/it/plateau-royale/oyster-passion-OPassion

    I LOVE OSTRICA. I love Ostrica nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono oltre 2.000.000 le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.

  • Dolce e brillante: San Valentino a Bruxelles tra Bright Brussels e Salon du Chocolat

    In occasione della festa degli innamorati, tornano a Bruxelles i giochi di luce, gli effetti speciali e i laser di “Bright Brussels”, suggestivo festival dedicato alla light art, organizzato da Visit Brussels. Per quattro giorni, dal 13 al 16 febbraio, i palazzi e i monumenti più iconici della Capitale delle Capitali saranno impreziositi da una ventina di installazioni luminose progettate da artisti e designer provenienti da tutto il mondo. Le opere quest’anno saranno posizionate lungo un itinerario che si estende da Place Sainte Catherine nel quartiere di Dansaert fino alla Porta di Halle, passando per la Grand Place, Poelaert, Marolles, Sablon e il Quartier Royal.

    Le parole di Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles

    “In 4 anni – ha dichiarato Ursula Jone Gandini, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles – Bright Brussels è diventato un evento rilevanza internazionale e sta riscuotendo sempre più successo. Lo dimostrano i numeri: l’anno scorso ha attratto più di 200.000 visitatori. Per rendere l’esperienza ancora più entusiasmante e coinvolgente, abbiamo creato nuove aree pedonali e percorsi che permettono di sfruttare al meglio la rete di trasporti della città”.

    Le opere di Bright Brussels

    Tra le opere più suggestive, imperdibile “Winter”, omaggio al genio creativo di Pieter Bruegel, progettato da b71, studio belga specializzato nella realizzazione di video mapping. A pochi mesi di distanza dall’anno che ha segnato il 450° anniversario della morte del Maestro Fiammingo, la Porta di Halle, torre simbolo di Bruxelles, parte dell’antico sistema di mura difensive della città, si trasformerà in un gigantesco murale, dedicato alla rappresentazione dell’inverno nelle opere dell’Artista. Nel progetto sono inclusi alcuni dei suoi capolavori più famosi, come la “Strage degli Innocenti”, la “Lotta tra Carnevale e Quaresima” e il “Censimento di Betlemme”: un vero e proprio inno alle emozioni in uno degli angoli più antichi della città.

    Attesissima anche “Les Luminéoles”, che riempirà il cielo di Parc du Mont des Arts con uno stormo di uccelli immaginari, pronti a librarsi in volo in una poetica danza di luci e colori, mentre “Ray of Light” permetterà di riscoprire le tre navate di Notre-Dame de la Chapelle attraverso un sistema di luci e ombre che enfatizzeranno lo stile gotico dell’edificio. “Rhizome”, in Boulevard de l’Empereur, rappresenterà il sistema di (dis)connessioni che caratterizzano le persone nella società contemporanea utilizzando km di corde fluorescenti e fibre ottiche e “UV Dimension III” giocherà con laser e musica new-age per regalare uno spettacolo dal sapore futuristico. Tante anche le opere interattive, come “Welcome to Oogeland”: il talentuoso designer olandese Nikolai Gillisen permetterà al pubblico di ogni età di giocare con gli Ooga, piccole creature sempre allegre e amichevoli, che amano essere accarezzate e che reagiscono in tempo reale ai movimenti del pubblico.

    Non mancheranno infine momenti di riflessione sulle problematiche più urgenti del Pianeta: Greenpeace presenterà un video mapping sull’Antartide per sensibilizzare il pubblico sulla necessità di intraprendere azioni concrete contro il global warming. Allo stesso modo, l’opera “Los Pájaros de Colombia” realizzata dagli artisti Sergio Mantilla e Miguel Chaparro, denuncia l’impatto che il riscaldamento globale ha già avuto sull’ecosistema della Colombia, uno dei più ricchi al mondo in termini di biodiversità. https://visit.brussels/it; https://bright.brussels/en

    SALON DU CHOCOLAT

    E dopo una lunga passeggiata alla scoperta delle installazioni di Bright Brussels, ci si potrà abbandonare a cuor leggero alle dolcissime (e ipercaloriche) degustazioni proposte dal Salon du Chocolat de Bruxelles, evento internazionale dedicato al mondo del cioccolato, che si svolgerà dal 14 al 16 febbraio al centro congressi Tour&Taxis.

    All’evento parteciperanno circa 100 espositori tra chef, pasticceri, maître chocolatier e famose cioccolaterie di Bruxelles, pronte a celebrare il forte legame della città con il cioccolato: non tutti sanno, infatti, che Bruxelles è la patria mondiale della pralina, inventata nel 1902 da Jean Neuhaus sotto le arcate delle Gallerie Reali Saint-Hubert.

    Durante la manifestazione, giunta alla sua settima edizione, tornerà anche il “The Chocolate Fashion Show”, una sfilata di vestiti fatti interamente … di cioccolato! Queste spettacolari creazioni, realizzate da eclettici designer, verranno svelate in anteprima durante la serata di inaugurazione del 13 febbraio e poi presentate in passerella tutti i giorni alle 17. https://visit.brussels/it; https://brussels.salon-du-chocolat.com/

  • BRACCHI GROUP, VOLA IL FATTURATO: SUPERATI I 500 DIPENDENTI CON LA LOGISTICA “IN HOUSE”

    Il gruppo di Bergamo si consolida leader europeo, personale più che raddoppiato in due anni. La svolta grazie anche alle recenti acquisizioni in Veneto. “Le aziende chiedono sempre più servizi di logistica in outsourcing e in house, abbiamo anticipato i trend del mercato”

     

    Bracchi Group inizia il 2020 in crescita verticale. Il colosso della logistica di Bergamo in questi giorni ha registrato un fatturato record, che ha scavalcato l’asticella dei 137 milioni. Un risultato di cui Lorenzo Annoni, Amministratore Delegato del Gruppo, è particolarmente soddisfatto. Per dare un indice nella crescita, nel 2017, prima dell’acquisizione di Bas Group nel Vicentino, i dipendenti erano 220 e il fatturato si era assestato sui 90 milioni. Ma i record sono merito soprattutto dell’infaticabile lavoro di un team di oltre 500 dipendenti, che nel corso di 365 giorni ha permesso la gestione di 850.000 spedizioni, anche grazie al supporto di 690 partner in tutto il mondo, mettendo in connessione 24 ore su 24 ben undici poli logistici per un totale di 290.000 metri quadri di magazzini distribuiti tra Italia, Germania, Slovacchia e Polonia.

    Questi numeri collocano Bracchi Group ai vertici italiani ed europei del settore. Una crescita che è arrivata grazie alla lungimiranza del management nell’individuare le evoluzioni nel settore della logistica, dove l’integrazione tra aziende diverse è diventata fondamentale mentre si registra una accelerazione nelle consegne sempre maggiore. Per questo, negli ultimi anni Bracchi Group ha integrato nel proprio parco servizi la gestione logistica in house. La sfida è quella di fornire, oltre alle tradizionali forniture di logistica in outsourcing (il cliente affida a Bracchi il proprio magazzino e le relative spedizioni), una gamma completa di servizi “chiavi in mano” direttamente presso lo stabilimento di produzione del cliente, che si affida ai professionisti del settore e si garantisce un servizio di qualità senza dover sopportare costi fissi o dover far fare ai propri dipendenti qualcosa che non sia legato al core business aziendale.

    “Garantiamo una gestione diretta, efficiente e su misura di tutte le esigenze di supply chain management”, spiega Matteo Vaccari, Business Developer di Bracchi Group. “Grazie al know how tecnico qualificato siamo in grado di allestire con nostro personale l’intero ciclo logistico di una azienda, direttamente nella sua sede: dalla ricezione all’imballaggio, dall’etichettatura all’inventario, dalla gestione spedizioni all’approvvigionamento e smaltimento. Tra i casi studio di logistica in-house più interessanti spiccano le stoviglie monouso di DOpla e i capi fashion di Aeronautica Militare nel Vicentino”.

    Le due anime del trasporto e della logistica vanno così ad ampliarsi con nuovi servizi su misura che si sommano alle specializzazioni storiche del gruppo, che spaziano dal trasporto su gomma al groupage, dai trasporti espressi e dedicati al parcel, fino al trasporto marittimo e aereo. Oltre all’originale vocazione per il trasporto tecnico ed eccezionale per i settori ascensoristico, elettro-meccanico, automotive e dei macchinari agricoli, il Gruppo Bracchi si è specializzato in soluzioni ad hoc di engineering project e logistica standard e integrata per diversi business.

    “I settori privilegiati sono cosmetica, health care, fashion, food and beverage ma anche e-commerce e grande distribuzione”, conclude Matteo Perazzoli, Logistics Manager del Gruppo. “Per molti clienti gestiamo l’intera supply chain, offrendo servizi di logistica inbound e outbound seguendoli in ogni fase, dallo stoccaggio al picking, dalla gestione e ripristino scorte al confezionamento, dal controllo qualità al servizio di stireria per le più importanti realtà del settore fashion fino all’assistenza per l’espletamento delle procedure doganali”.

     

     

     

    LA STORIA DI BRACCHI GROUP Bracchi viene fondata nel 1928 come azienda di trasporto locale. Dopo esser stata acquisita nel 1968 da Tranquillo Annoni, l’azienda ha ampliato la sua presenza affermandosi come realtà di rilievo prima a livello nazionale e poi nei Paesi dell’Est Europa. Alla fine degli anni Ottanta Bracchi inizia ad investire nella sua flotta mezzi per imporsi nel settore dei macchinari agricoli. Negli anni Novanta sono stati avviati i primi progetti di logistica integrata e di outsourcing per clienti strategici. Nel 1994 Bracchi stabilisce i suoi headquarters a Fara Gera d’Adda (in provincia di Bergamo). In seguito, l’azienda investirà nella costruzione di nuovi magazzini in tutta Europa per espandere il proprio network e nel trasporto internazionale, introducendo servizi di trasporto marittimo e aereo. Nel 1997 viene fondata a Lublin, in Polonia, la prima filiale estera di Bracchi, B.P. Transports, destinata a seguire il traffico da e per l’Est Europa. Nel 2009 la struttura logistica della sede di Fara Gera d’Adda viene potenziata con un nuovo magazzino di 20.000 metri quadri e un nuovo allestimento dedicati ad un cliente che ha scelto Bracchi come partner logistico da oltre 30 anni. Nel 2010 e nel 2012 vengono inaugurati i due poli logistici di Levice e Dunajska Streda in Slovacchia, dedicati alla logistica e alla distribuzione di ascensori e consumer goods nell’Est Europa. Nel 2015 nasce ad Ettenheim Bracchi Deutschland, la filiale tedesca di Bracchi: un polo logistico di 44.000 metri quadri di superficie coperta, dotato delle tecnologie più avanzate e in una posizione strategica per la gestione del traffico europeo. Nel 2017 parte il progetto per un nuovo polo logistico hi-tech nel parco industriale di Kostolné Kračany, ancora in Slovacchia. Grazie ad una superficie di 65.000 metri quadri, offre servizi di logistica standard e integrata a diversi clienti. Il 2018 segna un nuovo importante traguardo: l’acquisizione di Bas Group, realtà storica di Bassano del Grappa (nel Vicentino) formata da quattro aziende di trasporti e logistica specializzate nei più vari settori, dal food al beverage, dal fashion all’e-commerce. Logistic Net, Il Corriere, Bas Sped e Bas Express condividono con Bracchi un approccio orientato al cliente e una forte attitudine all’innovazione. Grazie a questa acquisizione il Gruppo Bracchi consolida la sua leadership ampliando la propria offerta a nuovi business strategici e a nuove aree geografiche.

  • Formica carpentiere: uno spauracchio per infissi e travi in legno

    Notare la presenza in casa di piccole formiche desta di per sé allarmismi e preoccupazione, figurarsi se le immaginassimo come un elemento dannosissimo per mobili, soffitti e infissi in legno. Eppure, un trattamento antitarlo non è indispensabile solo in presenza di tarli e termiti, perché un materiale biologico come il legno ha tanti altri nemici da cui è costretto a difendersi.

    Ce n’è uno in particolare, innocuo all’apparenza ma in realtà davvero pericoloso per le nostre abitazioni, ovvero la formica carpentiere (Camponotus Ligniperda), un piccolo “terribile” insetto sociale. Appartenente all’ordine degli imenotteri e alla famiglia Formicidae, questa piccola formica di colore bruno-rossastro (circa 6-14 mm) è in grado di scavare gallerie profonde nel legno non per cibarsene ma per uno scopo ben preciso: creare nidi in cui deporre le uova.

    Alla stregua dei più comuni parassiti del legno, anche questo insetto è capace di provocare danni consistenti alle strutture lignee di un ambiente domestico per via della sua attività erosiva che produce una segatura molto fine. La problematica creata dalle formiche carpentiere si accentua maggiormente nei periodi caldi, ovvero durante l’accoppiamento. In questa fase, infatti, i maschi e le femmine sviluppano le ali e vanno alla ricerca di nuovi posti dove riprodursi e creare una nuova colonia. Ed è qui che si consuma il dramma, perché dopo la riproduzione i maschi muoiono, mentre le femmine formano ulteriori “nidi satelliti” vicini a quello principale. Risultato? Verranno scavate nuove gallerie e quindi aumenteranno i danni strutturali.

    Pensare di risolvere il problema utilizzando semplici insetticidi è un errore grossolano, ed è facile capirne i motivi. Un trattamento di questo tipo, infatti, si limiterebbe solo ad eliminare gli insetti visibili ma non le uova deposte nei nidi all’interno del legno. Proprio la loro peculiarità di scavare gallerie in profondità, rende assolutamente necessario un procedimento di disinfestazione tarli ecocompatibile basato sulla tecnologia a microonde. Per farlo, l’unico modo è quello di affidarsi all’esperienza nel settore come gli specialisti di Trattamentoantitarlo.net, una garanzia contro qualsiasi nemico del legno.

  • TimeAster di Rubinetterie Stella. L’evoluzione tecnologica di un classico anni ‘80

    Innovazione estetica e precisione meccanica si incontrano nella fortunata rivisitazione della serie “Aster”, design by Carlo Santi.

    Guarda al mondo dell’orologeria una delle serie contemporanee più originali proposte da Rubinetterie Stella. TimeAster, infatti, vera e propria evoluzione tecnico-stilistica della sua antenata Aster, progettata dall’architetto Carlo Santi nel 1982, a quel settore deve non soltanto il profilo estetico, ma anche le raffinate soluzioni meccaniche di precisione e l’accuratezza delle finiture che lo contraddistingue.

    Le maniglie assumono la foggia di un quadrante, in ottone fotoinciso, la cui colorazione è ottenuta tramite un processo di rodiatura analogo a quello del mondo della gioielleria. Gli indici, il logo Stella e la dicitura “Made in Italy” sono in acciaio e la loro lavorazione risulta mutuata dalle operazioni di montaggio e assemblaggio tipiche del settore dell’alta orologeria. Il vetro zaffiro antigraffio e antiriflesso che ricopre la maniglia, testato in autoclave, garantisce l’impermeabilità del prodotto a pressione e depressione. Le maniglie alternano la finitura lucida e spazzolata, declinate nelle versioni cromo e oro e nelle varianti da 52 mm e 65 mm di diametro.

    TimeAster trova dunque una sua precisa collocazione all’interno dell’alta gamma proposta da Rubinetterie Stella, un brand che da oltre un secolo fa onore al Made in Italy con le sue collezioni caratterizzate da design d’autore, da tecnologie innovative e da una qualità che non teme confronti.

     

     

     

     

     

     

     

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Unibg: approvato il piano strategico d’Ateneo 2020 – 2022

    Persona, società, tecnologia. Questi i tratti che definiranno le scelte dell’Università degli studi di Bergamo nel prossimo triennio secondo il Piano Strategico d’Ateneo 2020-2022 approvato questa sera in via definitiva dal Consiglio di Amministrazione dell’Università, in seguito al parere positivo del Senato Accademico.

    «La persona è al centro dell’operato dell’Ateneo e ogni azione deve essere volta alla valorizzazione e alla tutela della specificità di ciascun individuo, nonché a favorirne l’operato all’interno della società – dichiara il rettore Remo Morzenti Pellegrini -. In questo processo di scambio Ateneo-società, la tecnologia è pervasiva: la sua conoscenza e applicazione è parte fondamentale dello sviluppo delle capacità e dello spirito critico di ogni persona, nonché nella comprensione di alcune dinamiche di cambiamento dell’ambiente in cui gli individui operano».

    Il piano triennale 2020-2022 si apre in uno scenario nuovo, difficile da prevedere nella pianificazione dello scorso triennio. Il piano strategico 2017- 2019 era infatti orientato alla crescita e allo sviluppo dell’Ateneo che vedeva in uno dei suoi obiettivi più concreti il raggiungimento entro il 2020 della soglia di 20.000 studenti. Tale risultato è stato raggiunto con 2 anni di anticipo arrivando già nel corso del 2018 a superare la soglia dei 20.000. Tale numero è solo la sintesi di un risultato più ampio e eterogeneo, frutto dello sforzo di tutto l’Ateneo verso l’eccellenza nella didattica, nella ricerca, nella relazione con il territorio e con i partner stranieri. Questo risultato apre uno scenario nuovo per l’Università che vede ora la necessità di rifocalizzare la propria strategia considerando quanto fatto un punto di passaggio e non di arrivo.

    OBIETTIVI STRATEGICI

    La strategia di Ateneo per il triennio 2020-2022 dunque si sviluppa su quattro dimensioni: qualità, innovazione, internazionalizzazione e relazione.

    «Qualità dei propri processi come strumento per rispondere alle esigenze del contesto in cui operiamo; innovazione come elemento permanente della gestione e dimensione critica di ogni attività; internazionalizzazione quale elemento imprescindibile per lo sviluppo delle competenze e la valorizzazione della propria individualità; infine la relazione, interna ed esterna» continua il rettore.

    All’interno di queste quattro dimensioni sono stati definiti 16 obiettivi strategici relativi alle missioni fondamentali dell’Ateneo (Didattica, Ricerca e Terza Missione) e 27 azioni relative allo sviluppo delle strutture a supporto.

    INFRASTRUTTURE

    Nonostante il notevole incremento degli spazi a disposizione, la crescita – anche in previsione – della popolazione universitaria (studenti, docenti, personale ATA) rende necessario un ulteriore rafforzamento e una costante manutenzione delle infrastrutture da destinare a servizi e spazi universitari.

    In particolare, in programma l’imminente inizio dei lavori di recupero del Chiostro piccolo di S. Agostino e completamento del polo umanistico, il completamento dei lavori sull’edificio “ex-Centrale Enel” a Dalmine e una riorganizzazione dei 1500mq di spazi acquistati dall’Ateneo a seguito dell’accordo con la Provincia in via f.lli Calvi.

    Le esigenze a cui l’Università dovrà dedicare attenzione sono relative non solo a spazi per didattica – nuove aule, laboratori, sale studio – servizi amministrativi e istituzionali, ma soprattutto all’offerta di residenzialità per gli studenti. Nello specifico, il cda ha dato il via libera, per quanto riguarda l’universita’, al progetto di riqualificazione della ex Caserma Montelungo-Colleoni, nel corso delle prossime settimane sarà adottata saranno avviati e attuati gli interventi necessari per rivedere integralmente il progetto iniziale.

    Nel corso del 2019, infine, l’Ateneo ha raccolto la disponibilità di ulteriori soluzioni tramite un bando per la manifestazione di interesse per favorire la crescita degli spazi rivolti ai servizi agli studenti. A riguardo il cda, su proposta del Rettore, ha dato il via libera alla valutazione della possibile acquisizione dell’immobile attualmente sede dall’accademia della Guardia di finanza.

    UNA CRESCITA DI QUALITÀ: DAL 2020 CORSI AD ACCESSO SOSTENIBILE E PROGRAMMATO

    Per far fronte alla crescita del numero di studenti garantendo una maggiore attenzione al singolo studente, un miglioramento della qualità della didattica e la sostenibilità delle attività accademiche, a partire dall’anno accademico 2020 – 2021, l’Università degli Studi di Bergamo introdurrà il numero programmato e sostenibile per tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico.

    Con il nuovo anno accademico l’offerta formativa dell’Ateneo si amplia con l’introduzione dei corsi di laurea in “Scienze motorie e sportive”, presso il dipartimento di scienze umane e “Management Engineering”, presso il dipartimento d’ingegneria, portando a 43 il numero di corsi erogati nei 7 dipartimenti dell’Università.

    Per accedere ai corsi di laurea a numero programmato saranno dedicate due sessioni di selezione, una primaverile e una estiva attraverso lo svolgimento del Test On Line CISIA (TOLC) che, oltre ad accertare il possesso di un’adeguata preparazione iniziale, dà accesso a una graduatoria di ammissione: l’immatricolazione è infatti condizionata dalla posizione occupata nella graduatoria. Il test può essere svolto, previa iscrizione, presso tutte le sedi universitarie italiane che fanno parte del consorzio secondo le date pubblicate sul sito del CISIA, indicando l’Università per cui si fa richiesta d’ammissione.

    Nella sessione primaverile verranno messi a bando il 50% dei posti complessivamente disponibili, mentre nella sessione estiva il restante 50% più eventuali posti non assegnati nella sessione primaverile. La sessione primaverile prevede il sostenimento del test entro il 24 aprile 2020, mentre quella estiva entro il 31 agosto 2020. Entro l’8 maggio verrà pubblicata la graduatoria, in caso di ammissione sarà necessario effettuare l’accettazione entro il 20 maggio. Il bando estivo sarà invece pubblicato nella seconda metà di giugno.

    Il TOLC può essere ripetuto una volta al mese, durante tutto il periodo di erogazione, permettendo allo studente di recuperare le proprie carenze formative in ingresso.

    Sul sito dell’Ateneo www.unibg.it e nelle sezioni dedicate ai singoli corsi di laurea, sono disponibili le informazioni dettagliate, il bando di ammissione, le scadenze e le modalità di partecipazione al TOLC, oltre al materiale di preparazione per il test di ammissione.

     

    MANUALE PER LO STUDENTE: QUATTRO PASSI PER ISCRIVERSI

    1-Leggi con attenzione il bando e se hai dei dubbi rivolgiti agli uffici competenti (Segreteria Studenti e Orientamento)

    2-Entro il 24 aprile 2020 sostieni il TOLC (devi iscriverti al test sul portale del CISIA e pagare il contributo di pre-iscrizione) e fai l’iscrizione alla selezione (pre-iscrizione) sul sito dell’Università degli studi di Bergamo

    3-Entro l’8 maggio 2020 verrà pubblicata la graduatoria: se risulti ammesso accetta il posto compilando la pre-immatricolazione entro il 20 maggio 2020. Se non sei ammesso verifica gli scorrimenti della graduatoria.

    4-Compila la domanda di immatricolazione online e paga la quota di 156 euro (tassa regionale per il diritto allo studio + imposta di bollo) dall’1 al 31 luglio 2020

  • Il Premio, Casa Sanremo 2020, il Festival che raccontano l’Italia dell’Eccellenza

    Torna per il terzo anno consecutivo il Premio Eccellenza Italiana sul palco di Casa Sanremo

    Appuntamento rispettato, lo scorso 4 febbraio, a Casa Sanremo.

    Il Premio Eccellenza Italiana a Washington DC il prossimo 17 ottobre festeggia la settima edizione.

    Il Premio racconta l’Italia del Merito e del Talento. Il trionfo delle storie dove competenza e professionalità vincono su ogni male. Storie ordinarie, capaci di diventare straordinarie, per la carica umana e valoriale che trasmettono. Storie. Quelle che ispirano canzoni e film. E siccome il Premio racconta, Casa Sanremo racconta, la canzone e un film raccontano… ecco le ragioni e l’impegno che ogni anno ci portano a Sanremo a raccontare aziende e professionisti. Sfide e impegni che il Paese può sostenere e vincere. Negli ultimi 3 anni come Premio Eccellenza Italiana veniamo così ospitati e stimolati a partecipare sia al Festival della Canzone Italiana. Sia al Festival del Cinema di Venezia. Merito di due Amici visionari. Il patron di Casa Sanremo Vincenzo Russolillo e di Massimo Lucidi, il giornalista ideatore del Premio Eccellenza Italiana a Washington DC.
    Venezia e Sanremo due straordinarie vetrine che generano Netreputation e Networking di Valore. “E se non lo capite ancora vi manca la bussola del futuro che segna, per un imprenditore globale che vuole capire cosa fare, la rotta ad incontro internazionale, a un festival dove con la scusa di una canzone o di un film si celebra l’eccellenza italiana” dichiara Massimo Lucidi. D’altronde già la sola macchina organizzativa sanremese sarebbe meritoria di un Premio per efficienza e risultato. Muovere migliaia di maestranze e professionalità diverse, vip, star e staff internazionali è davvero molto complicato. Ma anche molto meritorio.
    Il genio di Leonardo di cui abbiamo appena concluso le celebrazioni dei 500 anni dalla morte ha fatto eredi in tanti campi e dovremmo porci sempre l’obiettivo di non ridurre l’eredità italiana, con un espressione molto cara italian heritage, alla sola tavola e ai format commerciali della ristorazione. L’Italia è meccanica di precisione, agricoltura e industria alimentare controllatissima, moda, creatività, professionalità scientifiche e accademiche di riferimento mondiale, persone e marchi che raccontiamo nei nostri salotti in Italia e premiamo nei nostri eventi all’estero, specie in America.

    Nella calorosa cornice di Casa Sanremo abbiamo avuto l’onore di costruire il dibattito sui temi del Made in Italy, dell’eccellenza alimentare, della certificazione, della sostenibilità con:

    • Alessandro Lazzarin, Ceo di Latteria Montello, con una battuta si potrebbe dire: il nipote di Nonno Nanni;
    • Davide Spitale, export innovation manager, fondatore della testata giornalistica The Map, fortemente voluta da Unesco;
    • Francesco Morra, Sindaco di Pellezzano;
    • Emanuele Bertucci, Editore di Mediterraneo e dintorni;
    • Giovanni Sabetti, innovation manager, partner tecnologico e scientifico per la sicurezza interna e informatica per Governi in tutto il mondo con Fondazione Nahima;
    • Antonella Testa, figlia del celeberrimo pubblicitario Armando Testa, con la quale abbiamo lanciato una manifestazione che riprendendo il successo e i fasti del Carosello punta a diffondere la Cultura del Corto cinematografico, nelle isole minori del Mediterraneo.
  • AVIS Lombardia: consegnato il contributo per il restauro dell’Organo del Duomo

    È con un grande grazie che Avis Regionale Lombardia apre il 2020, anno che vedrà l’Italia ospitare l’evento globale del World Blood Donor Day, celebrato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno il 14 giugno.  Un’assegnazione – quella dell’evento globale – a riconoscimento della qualità del sistema sangue italiano, della generosità dei volontari, che insieme riescono a garantire l’autosufficienza all’Italia sia per gli interventi urgenti sia per migliaia di pazienti che dipendono quotidianamente dalle trasfusioni e dai medicinali plasmaderivati.

    Un ringraziamento rivolto ai donatori di sangue e ai tanti volontari Avis che, accanto alla loro primaria e nobile missione, hanno contribuito con entusiasmo e generosità anche a raccogliere 17 mila euro destinati a sostenere il progetto di raccolta fondi della Veneranda Fabbrica 15.800 note per il Duomo, a favore del restauro dell’Organo della Cattedrale.

    Una raccolta fondi che ha preso il via con Note di solidarietà, il concerto natalizio organizzato lo scorso 11 dicembre in Duomo da AVIS Regionale Lombardia, in collaborazione con AVIS Nazionale, Avis Provinciale e Comunale di Milano e la Veneranda Fabbrica per i propri volontari e sostenitori, con un duplice scopo:  promuovere la cultura della donazione del sangue, un piccolo gesto che ogni giorno salva migliaia di vite e sostenere il restauro del più grande organo d’Italia, costruito nel 1938 e che oggi rischia di veder minacciato il proprio futuro a causa di polveri, ossidazioni e deterioramento causato dal trascorrere del tempo.

    Nel corso di un incontro con il Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo Fedele Confalonieri tenutosi a Milano lunedì 3 febbraio, il Presidente Avis Regionale Lombardia Oscar Bianchi ha consegnato il contributo di 17 mila euro all’ente istituito da Gian Galeazzo Visconti nel 1387, confermando l’impegno di Avis per il simbolo della città nel mondo.

    “La sfida è ancora aperta: tutti i centri Avis della Lombardia sono invitati ad essere partner della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, che abbiamo scelto di sostenere non solo per il valore simbolico che questo monumento ha per ciascuno di noi e per la nostra Regione, ma anche per non dimenticare che Avis è nata proprio a Milano per iniziativa del medico Vittorio Formentano figura carismatica, dotata di una genialità profetica e di una straordinaria veggenza nel campo dell’ematologia, che per primo comprese il valore di sviluppare una raccolta volontaria e gratuita del sangue. ll Concerto realizzato insieme alla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano ha dato il via ad una collaborazione importante che intendiamo proseguire nel tempo. I progetti in cantiere sono molti e il percorso per riportare al suo splendore l’Organo del Duomo è ancora lungo” dichiara Oscar Bianchi, Presidente Avis Lombardia.

    “Ringrazio Avis, il suo Presidente Regionale Oscar Bianchi e tutti i volontari per il sostegno destinato al restauro dell’Organo del Duomo il cui intervento, iniziato nel 2019, proseguirà nel prossimo triennio. Con Avis condividiamo il valore della cultura del dono. Il mio augurio è che altre realtà, espressioni della società civile, possano unirsi a quella rete di sostenitori della Veneranda Fabbrica che hanno garantito per secoli la vita del Duomo” – sono le parole del Presidente della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano Fedele Confalonieri.

    Il sistema sangue italiano, che a differenza di altri paesi si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, conta al momento oltre 1,7 milioni di donatori, di cui 1,3 periodici e oltre 300mila alla prima donazione. Il numero di donazioni è di poco superiore ai 3 milioni con un’incidenza sulla popolazione di circa 50 per ogni mille abitanti. In media si parla di una donazione di sangue ogni 10 secondi che consente di trasfondere circa di 1.745 pazienti al giorno e di trattare con medicinali plasmaderivati migliaia di persone al giorno. La Lombardia contribuisce alla raccolta di sangue ed emocomponenti con 258.475 donatori, in media circa 1300 donazioni al giorno.

    Per restare aggiornati sul sostegno di Avis al progetto “15.800 note per il Duomo” e sugli eventi scientifici, celebrativi e di promozione della donazione che Avis Regionale Lombardia promuoverà in vista della Giornata mondiale del Donatore che quest’anno si svolgerà in Italia e avere maggiori approfondimenti sul World Blood Donor Day, istituito nel 2004 per opera dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa internazionale, della Federazione Internazionale delle Organizzazioni di Donatori di Sangue (FIODS/IFBDO) e della ISBT, International Society of Blood Transfusion: www.avislombardia.it/

  • Gastone Bai a Roma per la rassegna d’arte contemporanea in memoria di Dario Fo

    Un nome, una garanzia. Gastone Bai, pittore e scultore di Sarteano (SI), è stato selezionato per prendere parte alla mostra Dario Fo e l’arte contemporanea. A cura di Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes, la mostra antologica si terrà nello spazio espositivo Micro di Roma a partire dal 6 febbraio.

    Con l’inaugurazione alle 18, vicino alla sede della radiotelevisione italiana, in viale Giuseppe Mazzini 1, la kermesse vanta i contributi della giornalista RAI Antonietta Di Vizia e dell’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì.

    Opera di Gastone Bai

    Presenti anche gli scatti del noto fotografo Roberto Villa, amico del Nobel per la Letteratura e di Pier Paolo Pasolini, che ripercorrono alcuni dei momenti salienti della sua carriera artistica. A supporto, una sezione interamente dedicata all’arte contemporanea, tra cui figurano le creazioni di Gastone Bai. Cinque le opere selezionate della sua più recente produzione.

    Gastone Bai

    Nato nel ’42 a Sarteano, in provincia di Siena, dagli anni Ottanta Bai è pienamente attivo in campo artistico collezionando riconoscimenti di pubblico e critica e cimentandosi nella realizzazione di sculture, ceramiche e gres, e in quella di dipinti.

    La sua arte

    Segno e sperimentazione sono i tratti distinguibili dei suoi lavori, le parole chiave iscritte nel suo DNA, nel suo modo di essere artista e di fare arte. Bai passa con disinvoltura dalla figurazione a un astratto dolce, non provocatorio. Alla continua ricerca della bellezza, che a sua volta è in evoluzione, le nuove strade da lui tracciate per giungere a tale ideale implicano un cambiamento pregno di vitalità. L’artista, nello spiegare la metamorfosi del concetto di bellezza, parte da lontano:

    «Si pensi a quali cambiamenti ha fatto l’arte dalla Grecia Antica alla contemporaneità… Ora l’arte contemporanea è compresa da pochi, gli ignoranti sono destinati all’infelicità perché non hanno gli strumenti per capirla».

    E, alla domanda se sarà la stessa tra cinquant’anni, risponde con uno schietto no: l’arte, la bellezza, vanno oltre le persone… pur essendone parte costituente, perché “la bellezza – asserisce – porta alla nostra evoluzione”. Spiega infatti:

    «Fino al Novecento esisteva una bellezza classica, sostituita successivamente da quella contemporanea. Ai più ignoranti e poveri una volta era sufficiente andare in chiesa, ascoltare la musica… tutti avevano quotidianamente accesso alla bellezza. Cosa succede oggi che in chiesa, ad esempio, ci si va poco? Che l’accesso alla bellezza è per pochi privilegiati e che essa ha quindi cambiato linguaggio».

    Gastone BaiInfo e contatti

    Per non rimanere “indietro” rispetto ai tempi, Gastone Bai è consapevole della necessità di evolvere, di comunicare una bellezza per cui spesso, ai più umili, mancano le parole per esprimerla. L’importante è veicolarla, e Gastone Bai ci riesce splendidamente. Il suo studio è interamente improntato su questo fronte. E, anche chi non teme di rimanere senza parole, potrà constatarlo nei suoi dipinti dai tratti oscuri e incredibilmente vividi che resteranno al Micro di Roma fino al 23 febbraio 2020.

  • Luca Lastilla feat Ocra, In ogni attimo

    in radio il nuovo singolo del cantautore 

    Si intitola ”In Ogni Attimo” il nuovo singolo del cantautore Luca Lastilla… ,prodotto da Franco Poggiali e cantato insieme ad Ocra, al suo esordio discografico. Disponibile in digital download e in rotazione radiofonica.

    Nel brano  decisamente  pop, spicca la carica interpretativa di Lastilla che miscelata alla classe vocale e alla raffinatezza espressiva di Ocra trasmettono ed emozionano nel più profondo.

    I  due protagonisti cantano il coraggio di vivere la vita mettendoci amore ,in ogni attimo appunto convinti che sia l’unica strada percorribile per dare il giusto valore alla vita.

    “l’amore è facile e non ha regole…ogni giorno t’amerò in ogni attimo del tempo che ho…”  questa è una parte dell’inciso;

    Pubblicato  il 31 dicembre proprio per lanciare un messaggio…lasciamo alle spalle tutte le difficoltà che si sono vissute in questo ultimo anno e ripartiamo dai sentimenti come auspicio per il nuovo anno, perché “ si può” dice Lastilla.

    Ocra invece per spiegare quello che ha “provato” registrando questo brano dice…

    “Ma la tua persona non la dimentichi, mai.
    E lei, la tua persona lo sa.
    Sa che fa parte dei tuoi pensieri,
    è i tuoi pensieri”

    Un ottimo riassunto…ora non resta che ascoltare…

    https://www.facebook.com/lucalastillaofficial/
    https://music.apple.com/it/album/in-ogni-attimo-feat-ocra-single/1494751785

    Biografia Luca Lastilla e Ocra
    https://www.dcodcommunication.com/lastilla

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  • Nicolò Zanon: la formazione, la carriera accademica e l’attività giuridica

    L’impegno del giudice della Corte costituzionale Nicolò Zanon ha, in passato, riguardato sia l’ambito accademico che la connessa produzione scientifica. È attualmente Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: la formazione e l’impegno accademico

    Originario di Torino, Nicolò Zanon è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto pubblico comparato. Dopo aver conseguito il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze, è ricercatore alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino. Negli stessi anni consolida la sua formazione anche all’estero, con soggiorni studio in Francia e Germania. Dal 1996 al 1997 è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida presso la Corte costituzionale di Roma. La sua carriera accademica inizia all’Università Bocconi di Milano, dove è professore a contratto di Istituzioni di diritto pubblico. Nicolò Zanon negli anni successivi insegna presso altri importanti atenei italiani, come l’Università di Padova, l’Università Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. È un periodo produttivo anche per quanto riguarda l’attività scientifica: i suoi studi riguardano principalmente la posizione costituzionale dei parlamentari e la loro tradizionale libertà da vincoli di mandato. Si occupa inoltre di questioni legate al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento italiano e in quelli stranieri. I suoi articoli vengono pubblicati su riviste giuridiche sia italiane che internazionali.

    Nicolò Zanon e l’attività giuridica

    Nicolò Zanon è attualmente giudice della Corte costituzionale, su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. È inoltre Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Nel 2000, per i successivi 10 anni, è membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Ha fatto inoltre parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta. Ha svolto attività di consulenza presso la Commissione parlamentare per le questioni regionali, oltre a essere editorialista per importanti quotidiani quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. Tra il 2009 e il 2010 Nicolò Zanon ha fatto parte del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa. Nel luglio 2010 è stato eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, un ruolo importante che svolge fino alla scadenza del mandato nel settembre 2014. Nel 2013 è invitato a far parte della Commissione dei cd. “saggi” per la revisione della parte seconda della Costituzione. Dal 2017 è Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

  • Arnistil di DOC Ofta vince il premio internazionale ADF Award 2020 per il packaging più innovativo in farmacia

    Prestigioso riconoscimento a ARNISTIL, soluzione oftalmica senza conservanti a base di estratti di Arnica e Acido Ialuronico

    Il flacone brevettato Pactive, consente di preservare la soluzione oftalmica dopo l’apertura senza il bisogno di conservanti.


    Arnistil, soluzione oftalmica di DOC Ofta, si è aggiudicato il premio ADF (Aerosol Dispensing Forum) AWARD 2020 per il packaging più innovativo presente in farmacia. Il concorso ADF è l’unico evento al mondo che celebra l’importanza di avere packaging e sistemi di erogazione sempre più innovativi e all’avanguardia nell’ambito di segmenti quali medical device, bevande, cosmetici e aerosol. Il forum ADF di Parigi, nato nel 2007, si distingue anche per la notevole attenzione e impegno sul fronte della sostenibilità, scelta dei materiali, tendenze dei consumatori e del mercato, ispirazione del design.

    Arnistil è la prima soluzione oftalmica che combina estratto di Arnica e Acido Ialuronico in un unico dispositivo, l’innovativo flacone Pactive multidose senza conservanti. L’Arnica è una pianta officinale molto studiata per il trattamento di diverse condizioni infiammatorie. Grazie alle proprietà idratanti e protettive dell’Acido Ialuronico ARNISTIL è una soluzione oftalmica adatta per il trattamento sintomatico delle irritazioni e degli arrossamenti oculari.

    Il flacone brevettato Pactive di Arnistil è frutto di ricerca e studi di innovazione tecnologica italiana sviluppata internamente dalla SMP di Airuno, altamente specializzata in packaging primario farmaceutico. Il flacone Pactive è realizzato in una speciale resina con azione antibatterica autopreservante che consente il confezionamento della soluzione oftalmica in flacone multidose senza conservanti.

    “Siamo veramente orgogliosi di questo premio – dichiara Davide Pulici, Direttore di DOC Ofta, la Business Unit Oftalmica di DOC Generici – L’ADF Award assegnato ad ARNISTIL per il packaging più innovativo presente in farmacia è un prestigioso riconoscimento internazionale che conferma la linea intrapresa da DOC, volta alla continua ricerca di tecnologie innovative nel settore oftalmico. Arnistil è la prima soluzione oftalmica presente sul mercato che unisce le proprietà dell’ARNICA a quelle idratanti e protettive dell’Acido Ialuronico. L’innovativo flacone Pactive, grazie all’azione antimicrobica dei componenti contenuti nella plastica, consente di eliminare il conservante, che ha una riconosciuta azione citotossica sulla superficie corneale. Siamo molto soddisfatti della collaborazione con i nostri partner Pharmaxima, sviluppatore della nostra formula e produttore di Arnistil, e SMP Airuno, ideatore e produttore del flacone Pactive”.

    Fonte: DOC Ofta

  • Volonline potenzia il booking di Napoli e il commerciale

    Volonline torna ad investire sul mercato del sud Italia e annuncia il potenziamento del reparto booking di Napoli con l’inserimento di 3 professionisti di primo livello: le nuove risorse avranno il compito di supportare la crescita della filiale, offrendo un servizio dedicato al numero sempre più elevato di agenzie di viaggi che, anche al sud, scelgono di affidarsi al Tour Operator.

    Tre new entry in Volonline Sud

    In un solo anno la sede napoletana di Volonline, guidata dal Direttore Michele Guardascione, ha raggiunto più di 3 milioni di euro di fatturato in biglietteria aerea e oltre 5 milioni di euro in pacchetti di viaggio. Il Manager, che coordina tutto il mercato meridionale con particolare riferimento a Campania, Puglia e Calabria, ha dichiarato in proposito: “In virtù dei risultati raggiunti e delle ulteriori prospettive di sviluppo, abbiamo sostenuto un grosso investimento puntando in primo luogo sul capitale umano e sul know-how. Abbiamo privilegiato profili di consolidata esperienza, inserendo anche una figura di Responsabile Booking Sud Italia che coordinerà l’intero reparto”.

    Il ruolo di Responsabile Booking Sud Italia è stato affidato a Fabio Noviello, che entra in Volonline dopo aver collaborato con Gastaldi, Kuoni, Best Tours e Hotelplan Turisanda. Noviello si occuperà di garantire qualità, efficacia e rapidità del servizio e sarà affiancato da 4 professionisti: oltre a Max Marino e Agostino Carandente, presenti sin dall’inaugurazione di Volonline Sud, entrano infatti Cristiana Carannante, che vanta un passato in Bluewings, Gastaldi, Kuoni, Best Tours e Hotelplan Turisanda, e Paola Massimi, che ha trascorso più di 25 anni nel turismo, collaborando con Gastaldi, Kuoni, Best Tours e Oltremare.

    Novità inoltre al nord Italia, con la nomina di Paola Losito in qualità di Area Manager per la regione Piemonte. Forte di un’esperienza ventennale in ambito commerciale, Paola ha sperimentato tanto le dinamiche di aziende complesse e strutturate di stampo internazionale, come Carlson Wagonlit e Italo NTV, quanto quelle di realtà più snelle di matrice italiana quale Hotelplan-Turisanda, acquisendo una expertise particolarmente in linea con Volonline e una competenza trasversale che tocca Trade, Mice e Corporate. Paola Losito avrà l’obiettivo di potenziare le vendite in un mercato strategico per il Tour Operator, anche in considerazione della vicinanza dell’hub di Milano.

    Il commento di Luigi Deli

    Luigi Deli, presidente Volonline Tour Operator, dichiara in proposito: “Sono orgoglioso di cominciare il 2020 accogliendo nel nostro team 4 figure professionali di indubbio livello, che sapranno dare un notevole impulso allo sviluppo commerciale ed operativo dell’azienda. Un ringraziamento speciale va a tutti i miei collaboratori che con passione, dedizione e competenza hanno permesso a Volonline di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi, superando ogni volta gli obiettivi iniziali”.

  • Brexit, gli impatti su assicurazioni auto, sanitarie e di viaggio

    Ultimo giorno e poi sarà Brexit. Dal primo febbraio, la Gran Bretagna non sarà più parte dell’Unione europea. Facile.it, in collaborazione con il giornalista Paolo Fiore, si è chiesto cosa cambierà per gli italiani che viaggeranno e guideranno nel Regno Unito, ed ecco cosa abbiamo scoperto.

    La prima notizia è che non scatteranno grandi cambiamenti dall’oggi al domani, ma anche per quanto riguarda le assicurazioni ci sarà un periodo di transizione, che dovrebbe scadere il 31 dicembre 2020. Modifiche più consistenti potrebbero invece scattare dal Capodanno 2021. Ma la loro entità dipende dall’esito dei negoziati in corso.

    I cittadini dell’Ue potranno continuare a viaggiare verso la Gran Bretagna con le stesse regole. “Quest’anno non ci sono modifiche nei documenti di viaggio”, spiega il governo britannico. Per ora, quindi, niente visto. Basteranno un passaporto valido o la carta d’identità. Quest’ultima potrebbe non essere più accettata dal 2021. Se così fosse, Londra avviserà comunque i viaggiatori, indicando con ampio anticipo la data in cui le regole cambieranno.

    Gli automobilisti in possesso di una patente europea potranno continuare a guidare in Gran Bretagna anche dal primo febbraio. Non serve, al momento, una licenza internazionale. Se si percorrono le strade britanniche con il proprio veicolo, l’auto deve essere chiaramente assicurata. Si deve dare prova che lo sia portando materialmente con sé la “carta verde”, sulla quale devono essere indicati nome dell’assicurato, targa dell’auto e periodo della copertura assicurativa.

    Dal 2021 potrebbero esserci alcuni cambiamenti. Improbabile che, in linea generale, venga richiesta a tutti gli automobilisti una licenza internazionale. È possibile però che, al termine del periodo di transizione, ci sia uno scenario più frammentato: gli accordi sulle licenze di guida potrebbero dipendere infatti da accordi con i singoli Stati e variare da Paese a Paese.

    Per chi viaggia verso la Gran Bretagna, resta valida la tessera europea di assicurazione malattia. Consente di accedere più agevolmente alle cure mediche, ma non copre tutte le spese. Le autorità britanniche raccomandano quindi di sottoscrivere, in ogni caso, un’assicurazione sanitaria che copra l’intera durata della permanenza. Dal 2021, la tessera europea potrebbe non essere più valida. Ma, ancora una volta, dipende dalle intese che verranno raggiunte. Il governo britannico ha fatto sapere che “l’obiettivo è sottoscrivere accordi di assistenza sanitaria reciproca con l’Ue o con singoli Paesi”, in modo da “fornire cure mediche a un costo ridotto o, in alcuni casi, gratuite”.

    Il 25 giugno 2018 l’Eiopa (l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha richiamato l’attenzione sulla necessità che le imprese di assicurazione e gli intermediari assicurativi europei informino i clienti “sul possibile impatto della Brexit sui contratti assicurativi in essere” e “sulle misure adottate per garantire, dopo la Brexit, la continuità del servizio e l’esecuzione dei contratti stipulati”.

    Nel corso del 2020, quindi, le compagnie dovrebbero inviare ai clienti comunicazioni nel caso in cui cambiassero alcune condizioni legate alle polizze in essere.