Autore: 20TaskForceItaly

  • Arnistil di DOC Ofta vince il premio internazionale ADF Award 2020 per il packaging più innovativo in farmacia

    Prestigioso riconoscimento a ARNISTIL, soluzione oftalmica senza conservanti a base di estratti di Arnica e Acido Ialuronico

    Il flacone brevettato Pactive, consente di preservare la soluzione oftalmica dopo l’apertura senza il bisogno di conservanti.


    Arnistil, soluzione oftalmica di DOC Ofta, si è aggiudicato il premio ADF (Aerosol Dispensing Forum) AWARD 2020 per il packaging più innovativo presente in farmacia. Il concorso ADF è l’unico evento al mondo che celebra l’importanza di avere packaging e sistemi di erogazione sempre più innovativi e all’avanguardia nell’ambito di segmenti quali medical device, bevande, cosmetici e aerosol. Il forum ADF di Parigi, nato nel 2007, si distingue anche per la notevole attenzione e impegno sul fronte della sostenibilità, scelta dei materiali, tendenze dei consumatori e del mercato, ispirazione del design.

    Arnistil è la prima soluzione oftalmica che combina estratto di Arnica e Acido Ialuronico in un unico dispositivo, l’innovativo flacone Pactive multidose senza conservanti. L’Arnica è una pianta officinale molto studiata per il trattamento di diverse condizioni infiammatorie. Grazie alle proprietà idratanti e protettive dell’Acido Ialuronico ARNISTIL è una soluzione oftalmica adatta per il trattamento sintomatico delle irritazioni e degli arrossamenti oculari.

    Il flacone brevettato Pactive di Arnistil è frutto di ricerca e studi di innovazione tecnologica italiana sviluppata internamente dalla SMP di Airuno, altamente specializzata in packaging primario farmaceutico. Il flacone Pactive è realizzato in una speciale resina con azione antibatterica autopreservante che consente il confezionamento della soluzione oftalmica in flacone multidose senza conservanti.

    “Siamo veramente orgogliosi di questo premio – dichiara Davide Pulici, Direttore di DOC Ofta, la Business Unit Oftalmica di DOC Generici – L’ADF Award assegnato ad ARNISTIL per il packaging più innovativo presente in farmacia è un prestigioso riconoscimento internazionale che conferma la linea intrapresa da DOC, volta alla continua ricerca di tecnologie innovative nel settore oftalmico. Arnistil è la prima soluzione oftalmica presente sul mercato che unisce le proprietà dell’ARNICA a quelle idratanti e protettive dell’Acido Ialuronico. L’innovativo flacone Pactive, grazie all’azione antimicrobica dei componenti contenuti nella plastica, consente di eliminare il conservante, che ha una riconosciuta azione citotossica sulla superficie corneale. Siamo molto soddisfatti della collaborazione con i nostri partner Pharmaxima, sviluppatore della nostra formula e produttore di Arnistil, e SMP Airuno, ideatore e produttore del flacone Pactive”.

    Fonte: DOC Ofta

  • Centro Ricerche IED e Carmelo Di Bartolo, Mercoledì 22 gennaio a Milano

    “Bionica e Design. Carmelo Di Bartolo e il Centro Ricerche IED. Esperienze memorabili da 30 protagonisti”, l’omaggio di 30 affermati designer e accademici

    Mercoledì 22 gennaio alle 18, a Milano, presso la sede dell’Istituto di via Pietrasanta, 14

    Analizzare le forme, le geometrie e i modelli della natura ricavandone principi e regole per una progettazione umana, consapevole e innovativa. Tutto questo è Bionica e Design, un mondo in cui da 40 anni si muove la ricerca di Carmelo Di Bartolo, pioniere del settore e a cui 30 protagonisti Designer e Accademici di oggi rendono omaggio con personali contributi all’interno del libro “Bionica e Design. Carmelo Di Bartolo e il Centro Ricerche IED. Esperienze memorabili da 30 protagonisti”.

    Un volume dettagliato che verrà presentato mercoledì 22 gennaio, alle ore 18, allo IED di Milano di via Pietrasanta 14, in un momento celebrativo moderato dal Professor Amilton Arruda, Professore all’Università di Pernambuco, Brasile, direttore di LAB Biodesign ed Editor del libro.

    Il volume racconta il valore dell’incrocio tra Bionica e Design, la scienza che partendo dall’osservazione della natura mira ad analizzare e costruire modelli analogici, trasferibili nel progetto.
    Con questa metodologia sono nati nel tempo importanti progetti. Dal concept di Fiat Multipla, alle Ricerche sulla Mobilità Urbana per Centro Ricerche Fiat. La struttura delle fragole è stata invece trasferita nei Pavimenti di sicurezza per la Metropolitana di Milano, sviluppato con Unione Italiana Ciechi, ATM di Milano e Pirelli Artigo. La respirazione del dromedario analizzata per creare un packaging capace di mantenere freschi gli alimenti; imballaggi di “lunga vita” premiati dall’Istituto Italiano dell’Imballaggio. Oppure studiando le radici delle piante con il progetto di contenimento dei pendii autostradali per Italcementi.

    Questi sono solo alcuni esempi di bionica applicata ai processi di design.
    Carmelo Di Bartolo, all’inizio degli anni ’70, è infatti stato uno dei primi alumni IED, in cui ha vestito anche i panni di docente e Direttore; inoltre nel 1982 ha fondato il CRIED – Centro Ricerche Istituto Europeo Design, dal quale sono passate generazioni di allievi e collaboratori dello stesso designer, e nel 1986 ha istituito il Master Internazionale in Bionica e Design.

    “La Bionica applicata al Design, lo studio delle strutture naturali attraverso modelli analogici, ci ha permesso di vivere momenti di fertilizzazione incrociata, un modo nuovo di relazionarsi al progetto, di creare una grammatica comune, trasversale alle discipline, determinato una vera ‘scuola’ nel modo di approcciare il progetto e affrontarne i passaggi in modo credibile e sostenibile. La mia formazione non convenzionale, mi ha permesso di iniziare percorsi non ortodossi, dando la priorità all’approccio intuitivo e sperimentale – commenta Di Bartolo stesso -. Devo ringraziare i molti collaboratori e colleghi di prima istanza che hanno avuto la determinazione, costanza e capacità di mettere in ordine le tante ‘schegge’, tentando la sistematicità e il metodo”.

    Di Bartolo è un grande visionario che ha insegnato a tutti noi studenti a guardare il mondo nelle sue più naturali manifestazioni per capire il funzionamento vero delle cose – afferma nella prefazione al libro Emanuele Soldini, Direttore IED Italia e allievo in prima persona di Di Bartolo -. Questo libro rende omaggio a una persona, un ricercatore, un designer che ha dato tanto alla nostra Istituzione contribuendo alla formazione di intere generazioni di designer innamorati del proprio mestiere”.

    Fonte: Centro Ricerche IED

  • Mangrovia Blockchain Solutions: potenzialità derivanti dall’utilizzo della tecnologia blockchain

    Trascorsa la fase transitoria di maturazione della tecnologia e di consolidamento dei modelli distribuiti, blockchain e DLTs stanno ora trasformando in modo sempre più radicale i processi di gestione dei dati in un numero crescente di settori industriali, garantendo via via benefici sempre più tangibili e misurabili alle numerose realtà che hanno deciso di applicare le logiche di tecnologia decentralizzata al proprio business.


    Al pari di altri ambiti già ampiamente esplorati, anche il settore del ticketing sta dunque iniziando a sfruttare le enormi potenzialità derivanti dall’utilizzo della tecnologia blockchain, con l’obiettivo di offrire un rinnovato approccio gestionale in grado di dimostrare più efficienza, migliore usabilità, totale affidabilità ed ampia garanzia delle prestazioni.

    Mangrovia Blockchain Solutions, tra le più consolidate e riconosciute realtà europee attive nella progettazione e sviluppo di soluzioni di tecnologia decentralizzata, su richiesta di alcuni importanti clienti attivi nel settore del ticketing, ha deciso nei mesi scorsi di approcciare il tema in maniera organica e integrata, con l’obiettivo di definire un modello di applicazione della blockchain all’attività di vendita di biglietti e di gestione di eventi in grado non solo di garantire coerenza rispetto alle dinamiche gestionali esistenti su ecosistemi complessi, ma anche – e soprattutto – di produrre innovazione sostanziale in termini di affidabilità del dato, efficientamento dei processi ed abilitazione di nuove funzionalità per i diversi soggetti attivi sulla filiera.

    Da questo approfondito percorso di analisi, sviluppo ed integrazione è quindi nata TrustPass, la soluzione targata Mangrovia che adotta le tecnologie distribuite per abilitare ecosistemi di ticketing trasparenti ed affidabili, utili a prevenire aumenti di prezzo incontrollati e meccanismi fraudolenti sul mercato secondario, e a gestire così processi di emissione, vendita, distribuzione, scambio e validazione dei biglietti più rapidi, sicuri ed efficienti.

    L’affidabilità delle informazioni gestite tramite TrustPass è infatti garantita dall’utilizzo della tecnologia blockchain, che assicura stabilità, protezione ed immutabilità dei dati, e abilita pertanto automazione dei processi e completa sicurezza su tutte le fasi operative. Ne deriva per l’organizzazione la possibilità di gestire biglietti digitalizzati evoluti (o smart tickets), utili a garantire elevata usabilità e notevole efficienza, tramite cui abilitare nuovi modelli di gestione e di distribuzione, e proteggere così organizzatori, rivenditori, promotori ed acquirenti dal rischio di frodi o di violazioni della privacy.

    La soluzione TrustPass ad esempio rende certa l’autenticità dei biglietti acquistati, eliminando così il rischio di frodi e garantendo il rispetto dei prezzi di vendita impostati dall’organizzazione emittente, anche sugli acquisti realizzati tramite rivenditori e terze parti. Conseguentemente, permette di abilitare in modo semplice e sicuro il libero scambio tra gli utenti dei biglietti (mercato secondario) all’interno di un ambiente controllato (marketplace), senza impattare in termini operativi sull’ente organizzatore.

    Inoltre è in grado di migliorare ed efficientare la fruizione dei servizi da parte degli utenti, abilitando nuove modalità di conservazione del tagliando (ad esempio tramite dispositivi di wearable IoT), semplificando l’accesso agli eventi grazie alla riduzione dei tempi per il controllo e la validazione del biglietto ed alla conseguente eliminazione dei salti di fila, o introducendo funzionalità semplificate ed automazioni affidabili rispetto alla gestione dei pagamenti, dei rimborsi, della scelta del posto e delle interazioni con l’organizzazione.

    Il modello di gestione decentralizzata del ticket adottato da TrustPass offre però ulteriori benefici all’organizzazione, permettendo infatti di acquisire big data sull’intera filiera di ingaggio e di fruizione dell’utente e favorire così processi di profilazione più raffinati e efficienti nel pieno rispetto delle norme GDPR e in totale integrazione con i propri sistemi informativi, oppure facilitando la gestione di iniziative di comunicazione diretta e di campagne affiliate e di marketing diretto, sconti e coupons, tessere associative e carte fedeltà, offerte combinate e last-minute, guest-lists, pass a consumo e stagionali.

    In definitiva con la soluzione TrustPass, l’italiana Mangrovia ha saputo realizzare un completo framework decentralizzato in grado di garantire non solo massima affidabilità e innovazione sostanziale al settore del ticketing management, ma al contempo totale integrazione ed interoperabilità rispetto ai modelli tecnologici e ai sistemi gestionali esistenti.

    FonteMangrovia.solutions

  • PubliOne PWE PLÜS Partnership: presentata in Assolombarda la nuova collaborazione

    La partnership tra PubliOne s.r.l. e PWE PLÜS ha come scopo quello di fornire alle aziende e stakeholder dei rispettivi paesi nuove opportunità di sviluppo.

    A Milano, presso la sede di Assolombarda, è stata presentata alla stampa la partnership tra le agenzie di comunicazione integrata PubliOne S.r.l. (con sedi, in Italia, a Milano, Forlì e Napoli) e PWE PLÜS (con sede in Cina, a Shanghai e, in Europa, in Francia, a Parigi e in Germania a Düren).

    Loris Zanelli (CEO PubliOne) e Hao (Ricky) Deng (Executive Partner PWE PLÜS), hanno illustrato gli obiettivi dell’accordo e i valori strategici di questa collaborazione, che nasce dalla volontà di entrambe le agenzie di fornire ai propri clienti e stakeholder l’opportunità di espandere i loro orizzonti e sviluppare nuovi territori grazie al supporto consulenziale e specialistico di professionisti del settore.
    Sarà così più agevole accompagnare le aziende nel difficile percorso di internazionalizzazione, reso sempre più indispensabile dall’ormai inarrestabile fenomeno della globalizzazione.

    PubliOne porterà in dote, in questo sodalizio, tutta la sua professionalità, testimoniata dai progetti elaborati per marchi importanti e prestigiosi come Gruppo Caffo 1915 (Vecchio Amaro del Capo, Elisir S. Marzano Borsci e decine di altre specialità liquoristiche), Cia-Conad (insegna leader nella GDO in Italia), Unieuro (leader nel canale di distribuzione dell’elettronica di consumo, con oltre 400 punti di vendita), CEWE (leader europeo nelle stampe fotografiche digitali) e molti altri.

    PWE PLÜS, a sua volta, opera, attualmente, per brand BudweiserChandoSouth Australia Tourism Commision (SATC)JD.com e a molti altri.

    “PubliOne e PWE lavoreranno di concerto – ha dichiarato Loris Zanelli CEO di PubliOne – per consentire alle proprie aziende partner di pianificare investimenti mirati e adeguati, sin dai primi studi di fattibilità. Per le aziende italiane diventerà più semplice, efficace ed immediato valutare il potenziale del mercato cinese ed approcciarlo professionalmente grazie al supporto dei professionisti PWE, in affiancamento ai team PubliOne. Viceversa, le aziende cinesi potranno contare su un partner altamente qualificato in grado di studiare il miglior posizionamento per il brand e la strategia più efficace nello specifico mercato anche grazie al respiro internazionale ed innovativo della squadra PubliOne.”

    Conferma Hao (Ricky) Deng che “La partnership con PubliOne, consentirà alla PWE PLÜS di fornire un miglior servizio ai suoi clienti cinesi, che desiderassero allargare le loro attività nel mondo, con attività di marketing estese sino all’Italia”.
    Think global. Act local.

    Durante la cerimonia hanno avuto luogo gli interventi di:
    Francesco Boggio Ferraris
    Il Direttore della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina,
    Dopo aver ringraziato dell’invito, ha sottolineato il ruolo strategico della istituzione da lui diretta, che, avvicinando la secolare cultura del popolo cinese, con l’altrettanto secolare cultura del popolo italiano, contribuisce alla creazione di eventi di grande spessore, che hanno dirette e indirette ripercussioni sulle parallele relazioni d’affari.
    Senza un legame di tipo culturale, infatti, diventa più difficile dar vita ad un reale sodalizio, che renda non solo più agevole, ma anche più interessante e coinvolgente, le relazioni umane e professionali: il vero obiettivo della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia-Cina.

    Chiara Cormanni
    Il Vicepresidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia ha preso la parola non solo per ringraziare Loris Zanelli di aver voluto, come sede di una conferenza stampa così importante, quella di Assolombarda, ma anche per ricordare agli ospiti cinesi, il ruolo che questa istituzione rappresenta nel contesto dell’economia italiana.
    Milano è – e non senza ragione – considerata il motore dell’economia nazionale e la finestra più autorevole con la quale l’Italia si affaccia sul mondo industriale, commerciale e finanziario internazionale. PubliOne e PWE PLÜS potranno contare sull’ospitalità di Assolombarda, anche per i futuri incontri, nei quali si celebreranno i successi della loro partnership, che, da oggi, diventa operativa.

    Fonte: PubliOne

    PubliOne s.r.l.
    Redazione
    http://www.publione.it

  • Food Academy Elior: abitudini dei consumatori nella ristorazione collettiva

    Alla Food Academy Elior la presentazione di una ricerca su nuove abitudini e tendenze dei consumatori nella ristorazione collettiva

    I dati dell’Istituto Ixè che ha intervistato per la prima volta 40 Chef Ambassador del Gruppo Elior, responsabili di 10 milioni di pasti all’anno

    Cibo e salute è una correlazione che il 68% degli italiani (il 71% delle donne contro il 65% degli uomini) ha a cuore e che richiede alla ristorazione collettiva, attraverso la combinazione della salubrità della ricetta con piatti della tradizione italiana, legati al proprio territorio e tipici della dieta mediterranea. Lo afferma una ricerca dell’Istituto Ixè commissionata dal Gruppo Elior, leader in Italia nella ristorazione collettiva, che ha intervistato, per la prima volta, 40 chef del Gruppo responsabili di 10 milioni di pasti all’anno e ha indagato in contemporanea un campione rappresentativo della popolazione italiana.

    Secondo l’Istituto Ixè sono più della metà, il 55%, gli italiani che affermano di seguire e conoscere bene i principi della dieta mediterranea e gli chef segnalano che una percentuale analoga la ricerca anche durante il pranzo in azienda.

    Da dati IXè, Salute e benessere dell’organismo sono due temi che sempre più italiani pretendono dalla ristorazione collettiva: il 53% infatti ritiene che la dieta mediterranea abbia effetti positivi sul sistema cardiocircolatorio e cardiovascolare, il 46% sulla longevità, il 37% sulla capacità di controllo del peso e il 31% sulla riduzione dell’incidenza di tumori.
    Per questo la ristorazione collettiva pone l’attenzione su uno degli elementi cardine della stessa dieta, ovvero la varietà dei menù, apprezzata dai clienti e grazie alla quale è possibile rilevare un consistente aumento dei consumi di prodotti più sani e leggeri: cresce infatti la richiesta di cereali, legumi e pesce, il 79% degli chef Elior rileva la crescita dei primi due e il 62% per il terzo, mentre cala, a detta del 35% degli chef la carne e per l’82% il burro.

    Tra gli elementi garanti della salubrità di una pietanza rientrano pienamente le materie prime 100% italiane, di cui si fida il 69% degli italiani, spesso coniugate alla territorialità e alla stagionalità (L’85% degli chef intervistati offre infatti pietanze con ingredienti di stagione e avvalorati dall’80% dei clienti). Dall’analisi degli Chef Ambassador Elior si scopre anche che i consumatori del Bel Paese sono sempre più consapevoli dell’importanza per esempio dell’olio extravergine d’oliva: l’82%, infatti, presta grande attenzione al tipo di olio da utilizzare per condire gli alimenti.

    “A tutti piace mangiare cose buone, ma sempre più italiani hanno capito che la salute passa per il piatto – afferma Margherita Sartorio Co Founder e CEO Istituto Ixè -. Al ristorante, occasionalmente, si può derogare da questa regola, ma nella ristorazione collettiva, così come a casa, la salubrità della cucina è importante e allo stesso tempo assume una notevole importanza anche la leggerezza del piatto. L’importanza della qualità delle materie prime è ormai riconosciuta, ma è fondamentale un altro ingrediente del pasto: il clima che si respira nel locale, l’ambiente, l’accoglienza e la qualità del servizio”.

    Per promuovere la dieta mediterranea, la ristorazione organizzata – lo sostiene il 68% dei cuochi Elior – deve impegnarsi in prima linea per diffondere l’educazione alimentare all’interno di ogni tipo di struttura, di lavoro, scolastica o sanitaria, abbinata a una continua diversificazione dei menù optando maggiormente per prodotti di origine vegetale. Pensiero concorde anche per l’83% del campione di popolazione studiato dalla ricerca Ixè, secondo cui all’interno della ristorazione scolastica si dovrebbero offrire cibi più sani e leggeri per favorire l’insegnamento dell’educazione alimentare.

    “Oggi non è più possibile pensare di modificare le abitudini alimentari solo attraverso un trattamento individuale, ma è necessario attivare azioni di comunità per migliorare l’alimentazione. Per questo la dieta mediterranea si propone come uno strumento efficace per la prevenzione e la gestione di numerose malattie – sottolinea la Dott.ssa Maria Luisa Amerio, Medico Chirurgo, specialista in Scienza dell’Alimentazione e collaboratrice dell’Università di Scienza Gastronomiche di Pollenzo -. Una scelta necessaria che porterà benefici sia legati al benessere del singolo, prevenendo alcune patologie croniche come diabete, ipertensione e malattie cardiovascolari, sia alla collettività, con una maggiore sostenibilità della spesa sanitaria”.

    Per Elior promuovere i piatti della dieta mediterranea all’interno della ristorazione collettiva rappresenta una scelta responsabile e una partecipazione attiva alla diffusione della cultura del buon cibo e della sana alimentazione.

    “La dieta mediterranea è un caposaldo dell’alimentazione italiana, è richiesta e amata dai nostri consumatori e si conferma alla base della nostra politica nutrizionale – spiega Rosario Ambrosino Amministratore Delegato di Elior -. I nostri menù sono realizzati sugli standard della dieta mediterranea, rispettando la tradizione ma in modo innovativo; in più sono legati al territorio, mantenendo inalterata la qualità delle materie prime e garantendo salubrità e leggerezza. Tutto questo è ciò che promuove la nuova ristorazione collettiva, una responsabilità che sentiamo profondamente nostra”.

    Fonte: ELIOR

  • Relazioni pubbliche boutique: nasce collaborazione tra Encanto Pr e PRBI

    Media Relation e Social Media in Usa?  La collaborazione tra Encanto Pr e un network di 23 agenzie boutique indipendenti americane, tutte legate al circuito internazionale PR Boutique International, permette di offrire alle aziende italiane a costi competitivi, servizi di Pubbliche Relazioni in tutto il Nord America, garantendo interventi capillari e mirati su ogni Stato.

    Le 23 agenzie che lavorano con un alto grado di fidelizzazione per multinazionali come Pfizer, Nike, P&G, BurgerKing, per citarne alcune,  hanno sede in Portland, OR, San Francisco, CA, Garden Grove, CA; Los Angeles, CA, San Diego, CA, Denver, CO; Phoenix, AZ, Aspen, CO,  Minneapolis, MN, Washington, DC; Leawood, KS, Dallas, TX; Chicago, IL; Bradenton, FL,  Ft. Lauderdale, FL; Seattle (WA) Pittsburgh, PA; Philadelphia, PA; New York, NY, Trumbull, CT; Newton / Boston, MA.

    Operano in tutti i settori del mercato dal Design al Food, dal Turismo alla Salute, all’Automotive, all’Energy, alla Tecnologia attraverso un modello di business che permette di offrire un servizio pari a quello di un ufficio interno, con I vantaggi dell’agenzia esterna.

    “E’ un network unico perché unisce alla flessibilità nei tempi e nei costi, la creatività dei migliori account che hanno scelto di aprire una loro realtà, oltre che la professionalità dei grandi gruppi di Pubbliche Relazioni, dalle quali, molti dei nostri professionisti provengono.- spiega Cristina Cobildi, co-titolare di Encato Pr – Con loro possiamo coprire tutto il Nord America in modo capillare sia sui media che sui social, organizzare eventi, partnership. Ovviamente si può scegliere di lavorare con una, più di una o tutte insieme a seconda dei bisogni e del tipo di progetto”.

    “Le agenzie associate a PR Boutique International – dichiara Amanda Foley, presidente di PRBI e co-fondatrice dell’agenzia Kiterocket di Seattle – spesso lavorano insieme per offrire ai clienti i migliori team di pubbliche relazioni e social media sulla base delle competenze e della posizione geografica. I proprietari delle agenzie si conoscono e si fidano l’uno dell’altro. Tutti i membri del nostro network vengono attentamente valutati prima di ottenere l’adesione al circuito. In questo modo, possiamo garantire un’alta qualità per tutti i clienti che lavorano con PRBI”.

    PR Boutiques International ™ (PRBI) è una rete internazionale di aziende di relazioni pubbliche “boutique”. I dirigenti delle aziende associate sono professionisti esperti che hanno ricoperto posizioni di rilievo in grandi agenzie di PR e/o Aziende, ma ora mettono direttamente le loro competenze a disposizione dei clienti. Le agenzie PRBI eccellono nel soddisfare una vasta gamma di servizi in diversi settori, tra cui corporate , consumer , health care, investor relations, crisis management, business-to-business, economia, It, turismo e non profit,. I membri PRBI hanno vinto i più alti livelli di riconoscimenti professionali, con qualifiche che vanno da PHd a giornalisti di spicco, fanno inoltre parte delle più importanti associazioni di relazioni pubbliche e aziendali. Per ulteriori informazioni http://www.prboutiques.com.

    Encanto Public Relations è un’agenzia di pubbliche relazioni nata 20 anni fa dalla richiesta di importanti clienti, che cercavano un servizio simile a un loro “ufficio interno” per relazioni con i media e i social network,  per eventi, comunicazione di crisi e comunicazione interna. Un modello, quello dell’ufficio interno che ha portato in Encanto multinazionali da tutto il mondo, istituzioni pubbliche e anche ministeri di governi stranieri come quello della Corea del Sud e del Perù per i quali l’agenzia lavora in modo continuativo dall’anno precedente a Expo. Il successo è da attribuirsi al mix di competenze di una squadra di professionisti con esperienza consolidata tra giornalisti, relatori pubblici, social media manager ed esperti di web intelligence, ma anche partner in molti settori come il design e la ricerca.
    Encanto è l’unico partner italiano di International Boutique Pr.
    Tra gli attuali clienti ci sono Il Governo della Corea del Sud e quello del Perù e le aziende Solvay, Citterio, Gruppo Elior, Anicav, Italfarmaco, Gruppo Perini, Dekalaser, Poliù, Asseprim.

    Ufficio stampa
    Encanto Public Relations – 02 66983707
    Benedetta Minoliti – [email protected]

  • Ingredienti Magazine è online per far conoscere un’ Italia produttiva

    Aprile 2019 nasce un nuova Riviste online: Ingredienti Magazine che vuole raccontare le eccellenze del territorio nazionale, dedicato ad artigiani, imprenditori, agricoltori, creativi e innovatori che ogni giorno coltivano l’armonia fra ciò che fanno e il luogo in cui lavorano.

    Andiamo a cercare le loro storie nelle botteghe, nelle fabbriche, nelle cantine e nella bellezza di ambienti naturali. Sono storie da raccontare per far conoscere un Italia produttiva, che svolgono con amore e passione il proprio mestiere, tenendo viva la tradizione, trasmettendo un patrimonio di cultura e conoscenza.

    Con articoli, immagini e docuweb, per scoprire un Italia in modo diverso, attraverso gli occhi di chi si sente a casa nel proprio territorio e ne racconta la bellezza nel suo intero.

    Ingredienti Magazine è una azienda di comunicazione di Padova che opera in tutto il territorio nazionale e fin da subito si è rivelata partner efficace e strategico per prestigiose realtà del territorio e non solo.

    Nato per soddisfare le esigenze nei vari settori merceologi e offrire soluzioni di comunicazione integrata per tutti i budget, l’agenzia è specializzata nella creazione di contenuti per il web (copywriting, foto, video), Press Office & Digital PR, Relazioni Pubbliche.

    La bontà della reputazione online di un’azienda (Brand Reputation) dipende anche dai suoi risultati sui motori di ricerca, i quali influiscono pesantemente sul potere commerciale della medesima.

    “Se cerco il mio nome+cognome o il nome della mia azienda, quali sono i risultati? Recensioni o informazioni negative, concorrenza, o semplicemente sono quasi inesistente sul web?”

    E’ possibile cambiare questa tendenza?

    Una strada da seguire passa per la content dissemination, distribuzione di contenuti ottimizzati (brand, personaggio pubblico, prodotto) del soggetto in questione, con l’obiettivo di promuoverne un’immagine positiva, nei risultati dei principali motori di ricerca, Google, Bing e Yahoo!

    Nell’ottica di Digital Transformation l’intervento di una digital agency è vantaggioso anche sotto il punto di vista dell’ottimizzazione SEO di immagini e contenuti, al fine di dare il massimo della visibilità ai tuoi comunicati stampa sui motori di ricerca.

    A questo proposito Ingredienti Magazine ha affidato i Servizi di Comunicazione alla Digital Agency WebConsulting SMPRESS, agenzia esperta nella Distribuzione delle Notizie Online (Brand News Sharing), il cui obiettivo è quello di dare maggiore VISIBILITA’ al BRAND in RETE.

    FonteIngredienti Magazine

  • Peach Digital Advertising, il Gruppo IMD e Honeycomb da oggi cambia nome

    Advertising Technology, il Gruppo IMD e Honeycomb, il colosso inglese che distribuisce 2000 spot al giorno, anche in tempo reale, da oggi si chiama Peach

    La sede italiana a Milano, ha triplicato il fatturato negli ultimi 3 anni

    • Peach automatizza i processi in modo che gli spot video possano essere acquisiti, verificati, riformattati e distribuiti a emittenti TV, editori online e piattaforme di social media in pochi secondi
    • Una ricerca evidenzia gravi lacune nella supply chain del digital advertising, il 94% delle agenzie che distribuiscono elevati volumi di contenuti dichiara che i problemi con i file portano a ritardi nelle campagne e il 78% degli intervistati concorda sul fatto che si trova a sostenere costi diretti relativi ai supporti o al materiale creativo.

    Group IMD e Honeycomb, leader di mercato globali nel settore in rapida evoluzione dell’advertising technology, hanno modificato il proprio brand in Peach.

    Supportato da 20 anni di esperienza nella creazione di tecnologie per ottimizzare i flussi di lavoro nel video advertising, il lancio dimostra la crescente attenzione dell’azienda verso l’innovazione per i media digitali, consentendo la diffusione di spot video su qualsiasi device, ovunque e in qualsiasi momento, e aiutando i clienti a cogliere nuove opportunità nei settori della pubblicità televisiva e del digital advertising.

    Peach automatizza i processi in modo che gli spot video possano essere acquisiti, verificati, riformattati e distribuiti a emittenti TV, editori online e piattaforme di social media in pochi secondi. Dalla stessa piattaforma online, gli utenti possono monitorare a quali emittenti e concessionarie sono stati inviati i propri spot. L’azienda, che ha la propria sede italiana a Milano ed è diretta dal Responsabile della divisione Business Development Europe, Ralph Hekmat, ha visto il proprio fatturato in Italia triplicare negli ultimi tre anni.

    Gran parte dei fruitori non avrà mai sentito parlare dell’azienda o dei processi che rende possibili, ma Peach distribuisce ogni giorno oltre 2.000 spot in tutto il mondo. Ogni destinazione televisiva e digitale prevede specifiche rigorose per l’accettazione degli annunci: Peach esegue automaticamente i controlli di qualità e riformatta i file in oltre 1.000 formati diversi, riducendo drasticamente il tempo e il lavoro che le agenzie normalmente dedicano per pubblicare gli spot nel rispetto delle tempistiche e delle specifiche.

    Una ricerca indipendente recentemente commissionata ha identificato gravi lacune all’interno della supply chain del digital advertising. Quattro dei sei principali gruppi di aziende nel settore advertising (che rappresentano oltre la metà della spesa in media digitali in Europa) e oltre 30 agenzie indipendenti sono stati invitati a rispondere a un sondaggio e sono stati intervistati1. Questa ricerca ha evidenziato dati preoccupanti per gli inserzionisti:

    • L’acquisizione, il controllo di qualità e la riformattazione dei file con procedure manuali hanno un impatto significativo sui flussi di lavoro delle agenzie: il 94% delle agenzie che distribuiscono elevati volumi di contenuti dichiara che i problemi con i file portano a ritardi nelle campagne e il 78% degli intervistati concorda sul fatto che si trova a sostenere costi diretti relativi ai supporti o al materiale creativo.
    • Nonostante i media digitali sembrino essere completamente automatizzati dal punto di vista dei consumatori, in realtà gran parte del flusso di lavoro è piuttosto laborioso: l’85% di tutti gli intervistati procede ancora al controllo manuale delle risorse e due terzi ritengono che la risoluzione dei problemi di distribuzione degli annunci sia un processo essenzialmente manuale.

    La piattaforma di Peach affronta tutti questi problemi. Con una tecnologia progettata per automatizzare i processi e garantire la qualità, Peachrivoluzionerà i flussi di lavoro nel digital advertising come ha già fatto nel settore televisivo negli ultimi 20 anni.

    Il CEO dell’azienda, Simon Cox, da molto tempo apprezzato per la sua capacità di individuare opportunità di mercato e far crescere aziende nei settori dei media, della tecnologia e dell’intrattenimento, ha dichiarato: “Abbiamo creato un business tecnologico globale che rende i flussi di lavoro del video advertising per il settore televisivo semplici, rapidi ed efficaci, senza compromessi sulla qualità. Con esperti ubicati in tutto il mondo e una conoscenza approfondita dei problemi del settore, stiamo attualmente sviluppando una tecnologia all’avanguardia per semplificare i complessi flussi di lavoro coinvolti nel digital video advertising. Semplifichiamo la distribuzione delle campagne e aiutiamo i clienti a cogliere il potenziale del nuovo panorama dei media digitali. La nostra nuova identità riflette la nostra attenzione verso l’innovazione in questo settore. Si tratta del naturale passo successivo nella nostra storia di evoluzione e crescita”.

    Presente in oltre 100 paesi, con 35 uffici in tutto il mondo e oltre 2.700 clienti tra cui Unilever, L’Oreal e Universal Pictures, l’azienda è stata inserita nella 2019 Parliamentary Review come caso di studio di un’azienda tecnologica globale con sede nel Regno Unito.

    Negli ultimi 10 anni, Peach si è espansa a livello internazionale attraverso la crescita organica e una serie di importanti fusioni e acquisizioni in Europa, Cina, India, Singapore e America Latina, tra cui eBus e Honeycomb e, in questo periodo, il suo fatturato è cresciuto di oltre il 300%.

    Biografia aziendale
    Peach semplifica radicalmente la distribuzione di spot video, offrendo un servizio di video advertising per il settore televisivo dinamico, puntuale e pertinente. Presente in oltre 100 mercati e con oltre 35 uffici locali che collaborano con agenzie pubblicitarie, brand, società di produzione, emittenti e business digitali, Peach sta rivoluzionando il funzionamento del video advertising.
    Peach possiede e gestisce inoltre la piattaforma per la gestione automatizzata delle prenotazioni e dell’esposizione degli annunci per il settore televisivo britannico, CARIA®.


    Per avere maggiori informazioni, visitare la pagina peachvideo.com.

    1 È stato intervistato il personale chiave di 4 dei 6 principali gruppi aziendali nel settore pubblicitario, che rappresentano oltre la metà della spesa in media digitali in Europa, e di oltre 30 agenzie indipendenti.
    Tom Bowman, CoLab 1° marzo 2019

  • Partnership Casinò Sanremo Elior: Carlo Cracco presente all’inaugurazione

    L’AD di Elior Rosario Ambrosino: “mettiamo l’ispirazione degli chef stellati e la nostra esperienza al servizio dell’hotellerie”

    Il Casinò di Sanremo, luogo di storia e bellezza architettonica, da oggi ha una ragione in più per essere visitato: la proposta enogastronomica “gourmand” dei suoi ristoranti, bistrot e delle caffetterie guidati dal gruppo Elior. Già gestore di locali e bar museali in prestigiosi luoghi d’arte, Elior è leader in Italia nella ristorazione collettiva con 2.400 ristoranti e oltre 2.000 chef, che curano anche la cucina a bordo dei Frecciarossa.

    Il ristorante Biribissi, in particolare, oltre ad essere accessibile dall’interno del Casinò, ha ora anche un’entrata separata in Corso degli Inglesi, 18, adiacente all’ingresso di Porta Teatro, ed è aperto al pubblico dal venerdì alla domenica tutte le sere dalle ore 19 e anche a pranzo.

    L’appuntamento per la presentazione sia della nuova partnership Casinò di Sanremo ed Elior cosi come delle novità gastronomiche del Casinò ha visto il “Roof Garden”, animato da un food market con protagonisti i presidi slow food, per raccontare le eccellenze della Riviera.
    Subito dopo la terrazza si è trasformata in un grande palco per ospitare lo showcooking a cura degli chef Elior, un’occasione per degustare gratuitamente i nuovi piatti gourmet realizzati con ingredienti locali.
    Durante il 2019 il “Roof Garden”, il ristorante “sotto le stelle” del Casinò di Sanremo, ospiterà iniziative a tema aperte al pubblico e sarà disponibile come location per eventi privati.

    La giornata di sabato si è poi conclusa con il gala dinner a invito con Carlo Cracco. Lo chef stellato, che già da tempo ha legato il suo nome a quello di Elior, è il primo grande nome a fare la propria comparsa nelle cucine e nelle sale del Casinò di Sanremo.

    La partnership tra il Casinò di Sanremo e il Gruppo Elior nelle parole del Sindaco della Città di Sanremo Alberto Biancheri, del Presidente del Casinò Massimo Calvi, del Direttore Generale del Casinò Ing. Giancarlo Prestinoni e dell’Amministratore Delegato del Gruppo Elior Rosario Ambrosino.

    Commenta Alberto Biancheri, Sindaco della città di Sanremo “Accogliamo con molto piacere lo chef stellato Carlo Cracco che dà il via ad una partnership d’eccellenza, quella tra Elior e la Casa da Gioco. Siamo certi che la presenza di un gruppo multinazionale come Elior saprà portare ad alti livelli la ristorazione del Casinò di Sanremo. La nostra città è pronta per diventare protagonista di un importante rilancio capace di sviluppare, con offerte sempre più finalizzate, anche un’economia legata al turismo alimentare”.

    “La nostra esperienza nell’ambito della ristorazione e nell’hotellerie – dichiara Rosario Ambrosino, Amministratore Delegato del Gruppo Elior – ci permette di innovare continuamente il settore grazie all’ispirazione dei tanti chef stellati con cui da sempre collaboriamo e alla nostra capacità di mettere a sistema un’offerta sostenibile, di gusto e di massima cura della qualità. Proprio per questa sede prestigiosa, ricca di arte e storia, si proporranno menu per valorizzare le eccellenze gastronomiche locali interpretate dalle mani esperte dei nostri chef per appagare il gusto della clientela internazionale che visita ogni anno Sanremo”.

    Il Gruppo Elior Italia
    Leader in Italia nella Ristorazione Collettiva, serve nel nostro Paese oltre 108 milioni di clienti l’anno in più di 2.200 ristoranti e punti vendita attraverso 14.000 collaboratori.
    Elior opera in molteplici settori quali le aziende, le scuole, il socio-sanitario, le forze armate, i musei, e la ristorazione a bordo delle Frecce di Trenitalia. Offre un servizio mirato per ogni cliente, prendendosi cura di ciascuno grazie a soluzioni di ristorazione equilibrate, con servizi personalizzati e innovativi che rendono i momenti di pausa un’opportunità per ristabilire il contatto con sé stessi e con gli altri.
    La mission di Elior è rendere ogni pausa un momento da assaporare attraverso ingredienti freschi, di qualità, locali, per piatti bilanciati e sempre contemporanei.
    La qualità è per Elior un impegno quotidiano reso concreto e tangibile non solo dalla scelta degli ingredienti del territorio e dall’attenzione offerta dal personale, ma anche dalle certificazioni che sono costantemente rinnovate e dall’adesione a protocolli di sostenibilità, come il Global Compact, il programma delle Nazioni Unite sulla Responsabilità Sociale d’Impresa. Sulla base di queste premesse è stata elaborata la strategia di Responsabilità Sociale d’Impresa di Elior, Positive Foodprint Plan™, attraverso la quale si vuole creare un circolo virtuoso nel mondo della ristorazione, dal campo coltivato alla tavola, lavorando in sinergia con fornitori, clienti, utenti finali e dipendenti.

    Ufficio Stampa ELIOR

  • Social Media Press presenta WEB REPUTATION CLEANING

    Social Media Press, Agenzia di Comunicazione e Ufficio Stampa Online specializzata da anni nella distribuzione di Notizie in Rete per dare visibilità a Brand, Personaggi, Prodotti ed Eventi, è lieta di presentare il servizio di WEB REPUTATION CLEANING (Ripulitura Reputazione Online)

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    Negli ultimi anni vista la mole di informazioni che circolano in Internet si sente l’esigenza di poter gestire al meglio la propria immagine e reputazione online.

    La bontà della reputazione online di un’azienda dipende anche dai suoi risultati sui motori di ricerca, i quali influiscono pesantemente sul potere commerciale della stessa.

    “Se cerco il mio nome+cognome o il nome della mia azienda, quali sono i risultati? Recensioni o informazioni negative, concorrenza, o semplicemente sono quasi inesistente sul web?”

    E’ possibile cambiare questa tendenza?

    Una strada da seguire passa per la distribuzione di contenuti ottimizzati per nome e cognome (brand, personaggio pubblico, prodotto) del soggetto in questione, con l’obiettivo di promuoverne un’immagine positiva, tentando di spostare al di fuori della prima pagina di Google, Bing e Yahoo! i risultati negativi della ricerca.

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    A questo proposito abbiamo sviluppato e consolidato nel corso degli anni una strategia di Ripulitura Reputazione Online, creando un Team di Lavoro con l’Agenzia o con il Cliente interessato (Personaggio Pubblico o Azienda) ottenendo risultati positivi in breve tempo e la soddisfazione di quest’ultimo.

    Ogni criticità online è un caso a sé e necessita di una strategia personalizzata che saremo lieti di presentarvi condividendo la nostra Piattaforma Digital PR, i nostri Case History e i Piani Modulari di Intervento.

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    Vi confermiamo fin da ora la ns massima disponibilità nel fornirvi ulteriori informazioni.


    SOCIAL MEDIA PRESS AGENCY

    logo-smp250

    Claudio Ancillotti
    Ancillotti & Partners
    Online Press Office
    Padua / Lucca
    Phone 348 7289513
    webconsultingsmp.it


    Roberto Fontani

    Social Media Press
    Padua / Lucca
    Skype: roberto.fontani.smp
    Phone 389 2470809
    Instagram: smpress.it

  • Forum Europeo Digitale 2016: i fattori che hanno contribuito al successo (SMPress.it)

    Social Media Press è stata presente come Media Partner a quella che era stata annunciata come “una delle più interessanti edizioni del Forum Europeo di sempre”. Quella che si è tenuta il 9 e il 10 Giugno 2016 è stata decisamente un edizione all’altezza dei migliori propositi.

    13° FORUM EUROPEO DIGITALE_600

    Molti i fattori che hanno contribuito al successo. Una location nuova e quantomeno suggestiva, il carattere internazionale che da sempre contraddistingue il Forum Europeo Digitale, gli oltre 40 speakers e i molti argomenti presi in considerazione.

    Primo grande protagonista dell’edizione 2016, Il Real Collegio di Lucca, storico e imponente edificio che si è dimostrato un elegante collaboratore, capace di mettere fin da subito gli ospiti a proprio agio.

    Location che quest’anno ha ospitato 2 vertici di assoluto prestigio. Infatti, oltre al Forum Europeo, a motivo della partecipazione e la partnership con L’ultra HD Forum, la principale organizzazione mondiale con sede negli USA, che raggruppa le primarie società della tv, del cinema, dei media e della produzione, Giovedì 9 Giugno si è tenuto l’UHD Forum Conference nel quale si è dato grande risalto alle nuove tecnologie UHD.

    Molti gli argomenti approfonditi nella 2 giorni di Lucca: 4K/UHD, OTT, contenuti, misurazione di ascolto “totale”, ampio spazio al mondo Social e Virtual Reality, con la presentazione in anteprima mondiale di alcune novità firmate Sky.

    Tra i tanti prestigiosi ospiti intervenuti al 13° Forum Europeo Digitale doverosa la menzione di Silvia Costa, presidente della commissione cultura e educazione del Parlamento Europeo e Giovanni Buttarelli, garante dell’appropriazione dei dati personali dell’UE.

    SMPress.it Forum Europeo Digitale

    Andrea Michelozzi, presidente di Comunicare Digitale e organizzatore del 13° Forum Europeo Digitale, in un intervista rilasciata a Claudio Ancillotti di Social Media Press pochi giorni prima del Forum, ha dichiarato che l’obiettivo di ogni edizione è quello di alzare “l’asticella”, il livello e il valore del FED rispetto all’anno precedente.

    Quello che si è concluso pochi giorni fa non ha certo deluso le aspettative.

    Troverete alcuni contenuti multimediale dell’evento sulla pagina Instagram di Social Media Press.https://www.instagram.com/smpress.it/

  • Lewis Global Agency al 28 posto tra le agenzie migliori al mondo secondo PRWeek

    Milano, 16 maggio 2016 – PRWeek ha pubblicato il Global Agency Business Report, che comprende la classifica delle agenzie e i profili delle aziende selezionate. LEWIS, agenzia di comunicazione globale, quest’anno ha scalato questa classifica, partendo dal trentaduesimo posto, che occupava nel 2015, per posizionarsi al ventottesimo posto. Nel 2015 le entrate sono state pari a 68 milioni e 500 mila dollari, e la crescita al 12%.

    LEWIS COMMUNICATIONS Banner

    Nel corso dell’ultimo anno, LEWIS ha anche rinnovato l’attività, con l’obiettivo ambizioso di un rebrand, simbolo di questo cambiamento. Adesso, l’offerta LEWIS spazia in tutto lo spettro delle sfumature della promozione – dall’adv al digital marketing, dalle PR all’aspetto web/creativo, fino al content marketing. Anche se gli esperti di marketing potrebbero obiettare sui nomi di queste discipline – cos’è di fatto il content marketing? Non è tutto marketing digitale? – l’obiettivo di LEWIS è proprio quello di offrire soluzioni concrete ai problemi del cliente. Con il clima economico che si respira in questo momento, e la tendenza a ricondurre il tutto alla redditività, l’agenzia si concentra sul viaggio del cliente e sulla proposta delle strategie di marketing più indicate per accrescere le vendite.

    Un altro aspetto chiave e punto di forza per LEWIS, è il team. E’ così importante, che ora fa parte anche del nuovo dominio, Team LEWIS.
    Lo staff si compone di un team di collaboratori affiatati, in molti casi anche amici, da cui poter imparare e su cui il cliente potrà fare sempre affidamento. I clienti LEWIS, quindi, non si affidano a un unico astro nascente, ma a una costellazione – non si tratta di una sola persona, ma delle competenze di un intero team che collabora.

    Vorrei ringraziare sia i nostri clienti sia il team per questo fantastico 2015. Siamo orgogliosi di rientrare nelle 30 agenzie migliori del mondo. Abbiamo scommesso tempo fa che il marketing sarebbe diventato più globale e per questo motivo abbiamo costruito la rete dei nostri uffici. Inoltre, abbiamo puntato sul digital, che a oggi rappresenta poco meno del 30% della nostra attività.” ha affermato Morgan McLintic, Executive Vice President, US, che ha poi concluso: “Adesso, ci dedichiamo a campagne integrate, rendendo più fluidi i confini tra i marketing silo, così da riuscire a concentrarci sui veri obiettivi aziendali. E’ una scommessa su cui sentiamo di poter puntare.”

    A proposito di LEWIS:

    LEWIS è un’agenzia di comunicazione globale creata per vincere le quattro sfide principali di un brand: awareness, domanda, adoption e advocacy.
    LEWIS fornisce servizi completi di PR, marketing e digital per supportare i clienti nel raggiungere risultati concreti, ovunque si trovino. Con la sua visione flessibile, consente ai brand di adattarsi alle opportunità del mercato e vincere le sfide che si presentano ogni giorno. Conosciuta come una delle agenzie che sta crescendo più rapidamente nel settore, LEWIS può contare su uno staff di 600 professionisti ed è presente in 27 paesi con sedi in Asia, Europa e Nord America. Per ulteriori informazioni:http://www.teamlewis.com/it

    Fonte: PRWeek

    Contatti:

    LEWIS
    Via Pietro Tamburini, 6 – 20123 Milano
    Tel: +39 0236531375
    Federica Campori: federica.campori@teamlewis.com
    Chiara Morelli: chiara.morelli@teamlewis.com

  • Intervista ad Andrea Michelozzi: 13° Edizione di Lucca 2016 (Social Media Press)

    L’edizione 2016 del Forum Digitale Europeo torna in una nuova location.
    Il sontuoso REAL COLLEGIO sarà lo scenario di 2 vertici di prestigio (assieme al FED 2016, si svolgerà l’UHD FORUM Conference), con la presenza di oltre 11 paesi ed oltre 36 speakers confermati.

    Intervista Andrea Michelozzi_2016-10-05 (Social Media Press)

    Chi è Andrea Michelozzi?
    Direi che per non annoiare si fa prima a dire che sono un artigiano della comunicazione nel senso che tutto quello che ho imparato in questi ultimi anni lo rendo applicabile a certe norme che secondo me funzionano e che possono essere più interessanti in questo l’attenzione per le persone, il collegamento, la connessione fra vari sistemi. Un modo diverso visto che non sono evidentemente un nativo digitale ma vengo da una esperienza passata della televisione e dei media in generale. Fare l’artigiano della comunicazione significa dedicarsi esclusivamente a dei progetti in maniera diversa e forse questo che rende più interessante ogni progetto.

    Di cosa ti occupi?
    Nasco come un giornalista, ho fatto radio quando ero molto piccolo, tutte queste cose sono riuscito ad assorbirle come una spugna, forse è stata quella la capacità che mi ha portato fortuna: non smettere di imparare e imparare da tutti a tutti i livelli. E quindi mi occupo di televisione, di media, di comunicazione e adesso ho un nuovo amore che è sbocciato da qualche anno e che mi sta sempre più prendendo che è quello rappresentato dall’Europa perchè Comunicare Digitale ed io in particolare, insieme ad altre persone, mi occupo di comunicazione ed eventi per il Parlamento Europeo che è un’attività estremamente interessante.

    Per che Azienda lavori?
    Sono Presidente di Comunicare Digitale che ricordiamo è un’Associazione di promozione sociale, è un hub digitale partita in Itala ma poi si è riverberato in Europa. E poi ho il piacere di essere occupato con altre società di primo livello, prima fra tutte HSE24 che è un Canale nazionale che sta al 37 del digitale terrestre e proprio con HSE24 contribuisco con il mio umile lavoro a dare visbilità all’Europa. In particolare a mantenere quei rapporti istituzionali e corporate che una Società nazionale deve mantenere con l’autorità per le relazioni e comunicazioni, con il Mise che è il Ministero per lo Sviluppo Economico, con la DigiShare che è la Divisione per le Autorizzazioni e i Permessi di Trasmissione in Italia, con tutti gli stakeholders come si dice in gergo tecnico, che fanno riferimento a questo. Poi ci sono altre consulenze che io presto come consulente digitale per varie attività, in particolare in Spagna dove ormai regolarmente vivo dal 2006.

    A che Target vi rivolgete?
    Comunicare Digitale è un’Associazione che è nata nel 2003 quando il digitale ormai faceva capolino in Italia e anche in Europa, quindi la nostra missione è stata quella di comunicare che cosa sarebbe stato il digitale e quale impatto avrebbe avuto verso noi tutti. E’ chiaro che oggi è un pò quasi limitativo e vi dico anche che fra l’altro forse la grande novità è che pur essendo appunto il 2016 ancora molta strada c’è da fare. Ma vi potete immaginare come nel 2003 invece questa esigenza fosse molto più forte perchè Netflix non c’era, Facebook non c’era, Google era appena arrivato e non avevava fatto tutto quello che ha fatto fino ad oggi, quindi il digitale ha sconvolto e ha effettuato una rivoluzione da quel periodo. Quindi la nostra missione è questa: rivolgerci alle imprese, alle università anche alle scuole, ai cittadini per spiegare il digitale quale sia un’opportunità, che come tutte le opportunità evidentemente vanno sapute utilizzare con cautela e competenza, con attenzione perchè altrimenti come con tutte le cose può essere pericoloso.

    Parlaci del Progetto che vuoi far conoscere?
    Il progetto è la 13° Edizione di Lucca 2016 e sotto questo cappello si racchiudono 2 Eventi che noi realizziamo da ormai tantissimi anni. Era partito questo Forum Europeo sulla Televisione Digitale Terrestre nel 2003 poi fu cambiato il titolo in Forum Europeo Digitale nel 2009 perchè ci accorgemmo che evidentemente che le cose stavano cambiando anche su altre piattaforme. Poi dal 2012 siamo partiti nel non proporre soltanto più un evento il venerdi di giugno a Lucca, ma due eventi anche per offrire maggiori elementi di informazione, di partecipazione a tutto il mondo che noi interfacciamo.

    13° FORUM EUROPEO DIGITALE_600

    Anche in questa Edizione 2016 ci sono 2 Eventi: il primo è previsto il 9 di Giugno e vedrà la presenza della più importante Associazione mondiale sull’ Ultra Alta Definizione (UHD) che è l’ulteriore avanzamento dell’Alta Definizione che già conosciamo e che ha sede in Stati Uniti e verrà a Lucca con alcuni relatori di grandissimo prestigio, americani ma anche europei per presentare formalmente la prima sua edizione europea dell’UHD FORUM Conference.

    La seconda invece è il classico appuntamento del Forum Europeo Digitale che giunge alla 13° Edizione un traguardo molto importante. Tutti gli anni ci siamo dati una regola che era quella di superarci, di alzare l’asticella, credo che onestamente ci siamo sempre riusciti perchè siamo fortemente ambiziosi nel senso di poter offrire degli elementi per i quali chi viene a Lucca per partecipare all’Evento possa avere soddisfazione e possa essere interessato a quello che facciamo. In questa 13° edizione credo che saremo di nuovo sfidanti nelle nostre ambizioni, si parlerà molto di OTT, si parlerà molto di contenuti, di misurazione, di ascolto perchè non cè più l’ascolto Auditel che è solamente una parte di tutto quello che si fa sulle varie piattaforme che includono anche i Tablet e gli Smartphone.
    Si parlerà molto di contenuto virale, di social, di UHD, addirittura di Virtual Reality perchè ci sarà Sky con Massimo Bertolotti che verrà a presentare una esclusiva mondiale su come Sky farà entrare gli spettatori all’interno dei programmi come ad esempio X-factor.

    Ci sarà molta Istituzione e molta Europa e fra tutto gli ospiti europei di maggiore prestigio cito Silvia Costa che è la Presidente della Commissione Cultura ed Educazione del Parlamento Europeo che sta sopra tutto il bando di Europa Creativa e in particolare Giovanni Buttarelli che è il Presidente e Garante della Protezione dei dati personali dell’Unione Europea che ci verrà a spiegare il nuovo regolamento sulla Privacy.
    Ci saranno novità legate alla Nuova Location di Lucca, novità in seno all’interattività, tutti gli anni gli speakers si aggiravano sui 49-50 in alcuni anni siamo arrivati a 56. Quest’anno raggiungeremo quel numero quindi vi potete immaginare cosa significhi gestire tutta questa serie di persone e cose da dire sempre in maniera interattiva con la partecipazione della Platea.

    Da sottolineare che Lucca è uno dei pochi Eventi con ingresso gratuito. Questo sembra banale ma ci viene consentito dai membri della nostra Associazione che ci consentono di raccogliere quanto è necessario per l’organizzazione dell’Evento e ovviamente non finiremo mai di ringraziarli. Però è la verità perchè vediamo altri eventi che stanno in particolare in Inghilterra, Londra ma anche a Parigi, in Germania e ovunque, anche molto famosi e non ce n’è uno che non sia a pagamento e quando dico a pagamento si parla di un minimo di 400-450 euro fino addirittura a quote di 1500-2000 euro.

    Quali Canali utilizzate Online per promuovervi?
    In generale tutti i social ovviamente in maniera diversa, come artigiani del social perchè ognuno ha una sua caratteristica evidentemente, ci sono persone che sono specializzate su un social piuttosto che un altro. Io in particolare mi dedico a Twitter e Linkedin e poi i media partner che stringiamo che sono sempre numerosi, ogni edizione di Lucca ci sono almeno 35 media partners che partecipano ad alto livello a partire da Ansa.

    Quest’anno grazie al lavoro di Carla Bressan ci sono numerose partnership internazionali di altissimo livello dalla Germania, dal Portogallo, dalla Spagna, dalla Francia, dall’Inghilterra, dalla Russia per cui siamo molto contenti di aver allargato la nostra azione ovviamente tutte queste persone saranno a Lucca a vedere quello che facciamo. C’è anche da dire che non dobbiamo soltanto noi far bella figura come organizzazione ma è l’Italia, Lucca stessa, il nostro modo di fare italiano che si deve distinguere perchè non ce lo dimentichiamo che siamo ambasciatori del nostro Paese nel nostro saper fare, siccome l’Italia soffre anche per questo, temi sulla credibilità, sul prestigio, su una certa attenzione che ci appartengono, ecco questi anche sono argomenti che Lucca spesso ripercuote.

    Quali sono alcuni Case History di successo?
    Lucca ha un percorso particolarmente ricco di successi, per le varie sinergie che avvengono a Lucca fra le persone che si incontrano. Hanno un particolare appeal, hanno tempi più allungati, più rilassati per cui possono tranquillamente parlare e discutere senza quella pressione che a Roma e Milano ci sono facendo sempre conto del viaggio. Queste cose a Lucca non accadono, è più facile vedersi, incontrarsi, parlarsi, stringere un accordo e fare le cose in tranquillità. E poi tutte le varie gemme che abbiamo avuto anche dal punto di vista tecnologico, perchè ricordo nel 2006 quando ci fu la straordinaria vittoria dell’Italia ai Campionati del Mondo in Germania ci fu anche il lancio a Lucca del DVB-HS.

    Poi a Lucca venne lanciato il 3D e in particolare il Tile Format con Sisvel nel 2010, da noi venne lanciata la prima vera sperimentazione dell’8K da parte dell’NHK che fu in collegamento con noi dal Giappone. Siamo stati i primi a parlare di Ultra Alta Definizione di un certo livello anche con la partecipazione di Fame, di HD Forum Italia e di tutti i Clubs sull’alta definizione. Siamo stati coloro che hanno lanciato la provocazione di una tavola rotonda dal titolo: “The Content is Queen” , c’era anche Antonella di Lazzaro che da poche settimane lavora in rai, devo dire che Lucca porta molta Fortuna alle persone da questo punto di vista, chi abbiamo invitato spesso ha fatto molta strada.

    E poi avere ospiti illustri, ricordo sempre Paolo Vasile per due motivi, uno perchè un’amico e l’altra perchè ritengo essere l’intelligenza televisiva fatta persona di una straordinaria lucidità e lo dimostrano anche i dati che dichiarano che Mediaset Spagna in solo tre mesi è riuscita a guadagnare dopo le imposte 50,1 milioni di euro. Tutte queste cose a Lucca sono accadute e quest’anno sono convinto porteremo molta fortuna ad altre persone che vengono e ci divertiremo molto.

    Progetti per il futuro?
    Interessante ma non posso anticiparvi niente nel senso che a Lucca dirò delle cose precise che riguardano Comunicare e in generale l’organizzazione di Lucca. Io penso che Lucca 2017 sarà non dico un’altra cosa però contiamo a fare altre cose e poi magari cercare di portare avanti l’idea della Scuola Digitale a partire dal prossimo anno. Noi saremmo impegnati già da subito sulla seconda edizione del 4K Summit a Siviglia che si tiene a Novembre, noi siamo stati coorganizzatori con Medina Media lo scorso anno ed è stata una notevole scommessa per entrambi, vinta perchè il livello della qualità di quei lavori è stato bello. Abbiamo cercato di vedere se esiste un’altra Lucca da qualche parte e ovviamente l’abbiamo trovata in maniera molto facile con Siviglia che ha dimensioni diverse da Lucca in una posizione completamente diversa con un paese diverso però è una città anche quella magnifica, quindi si sono ricreate le condizioni perchè certi eventi possano riuscire.

    Certo siamo di fronte ad uno scenario di settore abbastanza critico nel senso che gli eventi sono sempre più difficili da creare, da sostenere, da supportare, io adesso mi tolgo il cappello di Lucca e di Siviglia e dico che in generale chi fa degli eventi è quasi un martire perchè è di una difficoltà enorme perchè trovare gli equilibri fra tutte le cose che intervengono in un evento non è affatto semplice e perchè evidentemente gli eventi si fanno in considerazione dei vantaggi che il settore ha. Spero e torno a ribadirlo, non parlo di noi ma in generale, che gli eventi continuino sempre ad esserci e di qualità perchè il settore ne ha bisogno e perderli per strada, come purtroppo sono stati persi, perchè in Italia ne abbiamo persi tantissimi, spero che ci sia sempre la forza di qualcuno che con coraggio, con forza e con il supporto di altri possa portarli avanti. Sono come 13 figli come sono state le edizioni di Lucca perchè tutte sono state partorite con grande dolore nel senso con grande impegno. Però qualcuno ci potrebbe dire ma non ve l’ha chiesto nessuno, potevate fare qualcos’altro, potevate andare in bicicletta sul lago Maggiore nel vecchie vie del Sale che da Stresa andavano in Svizzera.

    Certamente potevamo fare dell’altro nel senso che nessuno ci ha obbligato però è anche vero che quando tu hai l’ambizione di non fare qualcosa che sia un markettificio continuo per accontentare chi ti sostiene ma devi mettergli dentro anche qualità, partecipazione, è un gioco molto interessante. Poi per chi ha passione vede quello che sta accadendo per l’Edizione di quest’anno alla fine non c’è mai stata un’edizione che ci abbiam fatto dire non ne è valsa la pena

    Vuoi lasciare un messaggio a chi ci ascolta
    Venire a Lucca è un bel momento perchè si confronta con belle idee e con persone alle quali noi chiediamo di dare un contributo che sia un contributo oltre quello che sono.
    Vedremo anche dei filmati spettacolari, delle idee che corrono, grande energia, io credo che l’Edizione di quest’anno sia dedicata all’energia che tutti noi potremmo dare.
    Poi ci sono gli altri aspetti social che vengono organizzati durante il Forum e durante Lucca 2016 che sono altrettanto molto interessanti e molto carini. Io non sono lucchese anche se passo da lucchese perchè ho portato Lucca in tutta Europa grazie a questo evento e ne sono orgoglioso perchè Lucca è stata eletta per essere una città meravigliosa, straordinaria. Quest’anno come tutti gli anni che abbiamo cambiato location abbiamo sempre un pò di timore perchè quando tu usi come è accaduto in passato prima San Romano poi il Palazzo Ducale e adesso vai verso un’altra location hai sempre paura di non soddisfare le attese di chi viene. Quando siamo partiti dall’auditorio di San Romano che è una chiesa sconsacrata bellisima che toglie il fiato ci siamo fatti del male da soli perchè quando parti così a fare di meglio è estremamente complicato. Di li siamo passati al Teatro del Giglio in una edizione, il Teatro di Giacomo Puccini per cui non potevamo sbagliare ma probabilmente non era la Location adeguata per un evento del genere che ha bisogno di circolarità mentre quando siamo passati al Palazzo Ducale di ispirazione francese dove Paolina Bonaparte ha regnato lo stato lucchese di Piombino dove molti famosi sono passati, è stato anche li molto semplice. Adesso andiamo al Real Collegio, so che è una location particolarmente straordinaria, la cena di Gala di invito che avremo se abbiamo le condizioni di tempo di giugno credo che lascerà veramente con il fiato sospeso tutti i nostri invitati.


    Carla Bressan/Comunicare Digitale

    +39 388 040 3828/ bressan@comunicaredigitale.it
    http://www.comunicaredigitale.it – @ComunicareDigit

  • Sconfiggere la Sordità: SIO 2016 patologie e successi in Otorinolaringoiatria

    Roma, Centro Congressi Hotel Sheraton Parco de Medici 25-28 Maggio 2016

    Esperti clinici nazionali e internazionali riuniti a Roma per fare il punto sulle patologie e sui successi clinici in Otorinolaringoiatria. La grande sfida: sconfiggere la sordità

    103° Congresso Nazionale SIO

    Oltre 1200, tra clinici ed esperti del distretto cervico-cefalico, si daranno appuntamento a Roma, presso l’Hotel Sheraton Parco de’ Medici, in occasione del Congresso Nazionale S.I.O. Il Professor Roberto Filipo – Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico Facciale – aprirà e seguirà i lavori della 103esima edizione del Congresso che è ormai considerato il punto di riferimento dell’attività clinico scientifica dell’otorinolaringoiatria italiana. Ecco alcune anticipazioni su missione e contenuti del Convegno.

    Dedicato all’approfondimento sulla ricerca e sui trattamenti delle più importanti patologie di orecchio, naso e gola, il 103° Congresso Nazionale S.I.O. ha un valore sovranazionale essendo aperto ai contributi di molti esperti dei Paesi Europei. Parte importante della sua missione è anche quella di mettere a confronto, in un ottica migliorativa, dati, progressi, tecnologie, linee guida e protocolli assistenziali, per renderli sempre più condivisi dalla comunità scientifica internazionale.

    Attraverso numerose presentazioni multimediali, estesi interventi, corsi monotematici e più di trenta tavole rotonde, il Congresso S.I.O, farà il punto su ricerche, tecnologie e sugli interventi clinici più avanzati, in relazione alle patologie del distretto cervico cefalico. Proprio per la sua specificità e peculiarità, questa materia necessita di un confronto costante con molte altre discipline e specialità cliniche mettendo quindi al centro la “multidisciplinarietà” insieme all’obbligatorietà dell’ampio spettro di competenze clinico scientifiche necessarie per una corretta diagnosi e terapia.

    Riferendosi all’approssimarsi della nuova edizione del Congresso S.I.O – il Presidente della Società Italiana di Otorinolaringoiatria , il Professor Roberto Filipo, che ha ricoperto nella sua lunga carriera importanti cariche scientifiche ed accademiche – sottolinea anzitutto il carattere della partecipazione: estesa, tecnologicamente avanzata e molto fruibile anche tra gli specialisti e gli operatori più giovani. Si è ampliato l’uso di tecnologie interattive di presentazione, si sono implementati fortemente i corsi monotematici sempre mantenendo numerose e congrue tavole rotonde, che rappresentano il fulcro di uno stimolante scambio anche tra le diverse specialità, come ad esempio gli effetti del reflusso gastroesofageo e delle apnee ostruttive notturne, per citarne alcune. Forte della presenza di specialisti di molti Paesi Europei, la prossima edizione si preannuncia ricca di un intenso dibattito e alimentata dal rilievo dei grandi risultati raccolti.

    Saranno oltre 1200 gli specialisti presenti, concentrati sullo studio delle patologie e delle soluzioni cliniche rivolte ad uno tra i più importanti distretti del corpo umano, che coinvolge una serie di organi di fondamentale importanza che fanno dell’otorinolaringoiatria una disciplina che impone la conoscenza dei risultati di ricerca di molti altri distretti del corpo umano (dalla ricerca sul sistema nervoso uditivo, ai nervi cranici della testa e del collo) Inoltre l’otorinolaringoiatria lavora su organi di fondamentale rilevanza per la vita del paziente, organi dedicati a funzioni importanti come quella uditiva, fonatoria, dell’equilibrio, respiratoria e olfattiva: tutti ambiti che negli ultimi dieci anni sono stati influenzati notevolmente dalle moderne tecniche diagnostiche e terapeutiche. Sempre durante il Congresso, presentazioni e lezioni magistrali si alterneranno a sessioni video, mentre lo scambio dei dati sarà agevolato grazie all’ausilio di poster elettronici interattivi. Una postazione TV a circuito chiuso riprenderà in contemporanea tutte le sessioni parallele con il conseguente accesso in tempo reale su tutti gli interventi in corso. Interessante annotare che per estendere ulteriormente la fruizione dei contenuti scientifici sarà possibile scaricare un App che consentirà di visualizzare e/o archiviare gli interventi di tutto l’evento.

    Il Presidente, Professor Filipo, continua la sua anticipazione, sottolineando che tra i vari argomenti e le molteplici patologie esplorate dal Congresso, una particolare attenzione verrà posta all’ipoacusia nell’anziano. Le moderne tecnologie applicate in campo medico, e in particolare nella pratica medica, hanno portato ad un generale allungamento dell’aspettativa di vita, ma i fenomeni di ipoacusia colpiscono con maggiore o minore danno molti soggetti sopra i 65 anni, e quindi una gran parte della popolazione con un estensione del problema. Già oggi, l’ 11,7% della popolazione italiana soffre di ipoacusia e questa disabilità comincia ad assumere anche rilevanza sociale. Va ricordato che senza un buon input acustico, non vi sarà un’adeguata comprensione del messaggio verbale e questo produrrà un isolamento del soggetto che tenderà a chiudersi, a non comunicare, con un conseguente decadimento cognitivo. “Non è un paese per vecchi” – parafrasando in chiave positiva il titolo di un noto film, potremmo oggi scegliere questa frase come un nuovo paradigma, per esprimere il diritto ad una vita ricca e socialmente intensa anche col passare degli anni. Senza un buon ascolto, si è visto, non vi può essere comunicazione, e quindi anche la vita affettiva ed emotiva perde intensità. Sopraggiungono prima anche altre patologie spesso legate ad una vita appartata e di solitudine: disturbi dell’umore, depressioni, con conseguente necessità di terapie che hanno un costo importante e probabilmente non sono più convenienti di un adeguato intervento protesico o impiantologico.

    Oltre al diritto individuale ad una buona salute biologica a tutto tondo, sempre più frequentemente questi nuovi anziani sono ancora inseriti nel mondo lavorativo. Ed ecco che la patologia uditiva diventa un problema ancor più condiviso che va superato con ogni mezzo possibile. Di questi aspetti che coinvolgono la persona anziana, se ne parlerà diffusamente al Congresso S.I.O, sia in termini scientifici sia metodologici, cercando di sensibilizzare tutta la comunità medico – scientifica verso i più avanzati orientamenti terapeutici. Infine sull’argomento si vorrebbe portare in evidenza anche il bisogno di maggiori investimenti nella ricerca (privati e pubblici) per sviluppare e mettere a punto terapie che possano agire direttamente sul recettore uditivo periferico (vettori virali, infiltrazioni endo-timpaniche, nanoparticelle).

    Offrire oggi contributi più incisivi alla ricerca, alla sua diffusione e all’informazione potrebbe risultare domani, utile per tutta la collettività. Dai dati degli altri paesi economicamente avanzati emerge un ritardo del nostro paese su questo tema: in Italia si fanno poco più di 1000 impianti cocleari in un anno, su 60 milioni di abitanti, mentre in Germania se ne impianta più del 50% per milione di abitante. E sono dati, questi, che riflettono anche un miglioramento, sia della pratica medica, sia dell’applicazione delle moderne tecnologie in campo uditivo, portando, almeno per questo settore, un benessere sociale più diffuso. “Una delle maggiori criticità da superare – continua il Professor Filipo – è la diffusione della conoscenza delle nuove metodiche diagnostiche e terapeutiche a ridotta invasività, per arrivare ad una piena autonomia e a padroneggiarne la possibilità di utilizzo, ed occorre quindi accelerare la ricerca e la diffusione dell’informazione affinché la collettività non continui a pagare il prezzo di questo ritardo, anche in funzione dell’incremento atteso per questo tipo di patologie”. Purtroppo “ I pazienti over 65 affetti da sordità e con scarso beneficio protesico hanno talvolta timore di un intervento chirurgico di impianto cocleare, tra l’altro scarsamente invasivo, che li aiuterebbe ad una migliore performance uditiva anche in condizioni difficili, in ambienti con rumore di fondo come ristoranti, stazioni e luoghi affollati…” “Infatti in altre fasce di età,– continua sul tema dell’ipoacusia il Professor Filipo – gli interventi per correggere e debellare patologie acustiche, ad esempio nei bambini, sono indispensabili e ampiamente accettati.

    Ormai vi è una forte sensibilizzazione degli specialisti neonatologi e dei pediatri nonché dell’opinione pubblica. Nel nostro Paese, oltre ad essere ampiamente accettati, sono sempre più efficaci, tanto che un bambino impiantato in età scolare riesce ad avere le stesse performance acustiche di un bambino normoacustico. Rimanendo sempre in tema di impianti cocleari, anche la popolazione adulta particolarmente attiva chiede sempre più allo specialista di trattare con questa tecnologia le sordità gravi mono-laterali in modo da ottenere un bilanciamento delle sensazioni acustiche, un miglior orientamento verso lo stimolo sonoro e una migliore comprensione della parola in ambienti rumorosi. Non solo, la popolazione adulta negli ultimi tempi richiede allo specialista anche una soluzione per forme di sordità parziale applicando un impianto coclerare. Sono persone che hanno un beneficio ridotto delle protesi acustiche e possono così utilizzare l’impianto sul lato peggiore e mantenere la protesi sul lato migliore, utilizzando il bluetooth come mezzo di comunicazione tra le due apparecchiature. La crescente necessità riguarda – e riguarderà nel futuro in misura crescente – proprio i pazienti in età più avanzata. Un’altra missione auspicabile, assegnata al 103° Congresso S.I.O., è quella riguardante l’informazione.

    Questo dell’ipoacusia è solo uno degli importanti temi del prossimo Congresso S.I.O. che ci è stato anticipato dal suo Presidente, il Professor Filipo, che guiderà le intense giornate del Congresso, illustrando e partecipando con molti contributi, tavole rotonde e corsi, e apportando il suo contributo di esperienze che hanno sempre privilegiato la ricerca sulle patologie e i protocolli chirurgici ad alta innovazione sull’ipoacusia dei soggetti anziani. Tornando alle altre specialità presenti al 103° Congresso S.I.O., saranno fortemente presidiate tutte le materie collegate al distretto interessato, come: la vestibologia, l’audiometria e l’audioprotesia, che si ritroveranno insieme, spesso su tavoli a confronto, per fare il punto sullo sviluppo della loro ricerca scientifica e sugli obiettivi centrati. All’interno di sessioni dedicate, saranno analizzati molti tipi di patologie legate al distretto, insieme ai loro trattamenti. Tra gli esperti e i settori di specialità quest’anno ci saranno dei focus dedicati al reflusso gastroesofageo, spesso responsabile dell’insorgenza delle faringolaringiti, e verranno trattati ampiamente i risultati ottimali di intervento terapeutico, non solo farmacologico.

    Altra patologia importante che impatta nella vita di molti individui e che verrà trattata al Congresso, è la patologia delleapnee notturne. Si fa riferimento in particolare alle ostruzioni delle vie aeree superiori durante il sonno, che assume oggi rilevanza sociale. La cattiva ossigenazione notturna porta infatti a scivolare nella sonnolenza diurna che poi nella maggior parte dei casi è anche responsabile o una delle cause importanti degli incidenti al volante. Le tavole rotonde dedicate alla chirurgia affronteranno anche l’importante analisi delle nuove tecniche endoscopiche per trattare i processi infiammatori naso-sinusali con bassa invasività e con degenze estremamente ridotte. Altri aspetti innovativi provengono, invece, dall’utilizzo, ormai abbastanza esteso in Italia, della chirurgia robotica con particolare attenzione al Da Vinci, ampiamente utilizzato per interventi sulla laringe e le vie respiratorie e che ha eliminato gran parte della chirurgia a cielo aperto, con conseguente riduzione del rischio di contaminazioni, portando ad un decorso particolarmente favorevole.

    Altro argomento di rilievo è costituito dalla discussione scientifica intorno alle patologie dell’equilibrio. Risulta che circa il 30 % degli individui abbia avuto episodi di vertigini rotatorie nel corso della propria vita. Quando questi episodi tendono a ripetersi e a divenire subentranti lo specialista ha un ruolo fondamentale nell’identificare eventuali le cause generali (vascolari, tossico-virali e traumatiche) per intervenire con una terapia farmacologica e riabilitativa. Ci saranno tavole rotonde specifiche ed in particolare per la malattia di Mérnière (su cui ci sono stati progressi ma non si è ancora raggiunta una terapia completamente adeguata) per cui una parte di pazienti continua ad avere una disabilità forte generata da queste crisi subentranti.

    A giudicare dalla ricchezza di spunti, offerti da queste anticipazioni, sembrerebbe proprio che tutte le scoperte e i progressi scientifici verranno messe al vaglio, analizzate e messe a confronto tra più discipline. Tutto sviluppato nei quattro intensi giorni dei lavori del 103° Congresso S.I.O. Sintesi e summa del lavoro dedicato all’importante distretto trattato dall’otorinolaringoiatria. Responsabile di tante funzioni umane vitali e di tanta parte dei nostri altrettanto importanti Sensi.

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