Autore: nzprnews

  • Nicolò Zanon è relatore per il webinar sulla legge “SPAZZACORROTTI”

    Nicolò Zanon è giudice della Corte costituzionale da ottobre 2014. Docente affermato, ha partecipato al seminario online del 29 giugno per discutere in merito alle linee di intervento della Corte costituzionale in tema di esecuzione penale.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: il webinar sulla legge “SPAZZACORROTTI”

    Un webinar incentrato sulle pronunce della Corte costituzionale in materia di disposizioni legislative relative all’esecuzione penale: è stato intitolato “Dalla sentenza 32 sulla Legge CD. “SPAZZACORROTTI” ad oggi: linee di intervento della Corte costituzionale in tema di esecuzione penale” l’evento online del 29 giugno al quale ha partecipato il giudice Nicolò Zanon. L’appuntamento è stato organizzato dall’Ordine degli Avvocati di Milano e dalla Scuola Forense di Milano. Nicolò Zanon vi ha preso parte in qualità di relatore. Moderato dall’avvocatessa Valentina Alberta del foro di Milano, il dibattito ha tenuto in considerazione le più recenti sentenze della Corte. Tali disposizioni devono infatti essere governate da due principi: quello di rieducazione del condannato (Art. 27 della Cost.) e quello di non retroattività (Art. 25, secondo comma, Cost.), in particolare laddove la legge sopravenuta stabilisca che le modalità di esecuzione della pena già inflitta, la qualità stessa della pena, siano trasformate in negativo.

    Nicolò Zanon: il ritratto professionale

    Nicolò Zanon è giudice della Corte costituzionale dal 18 ottobre 2014 su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2017. Tra il 1991 e il 1996 ha svolto attività di ricerca presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino, prima di iniziare la sua carriera accademica come docente a contratto di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Successivamente Nicolò Zanon ha insegnato in altri prestigiosi atenei come la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Padova e la Facoltà di Giurisprudenza presso l’Università Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. È anche autore di testi scientifici e articoli pubblicati su riviste italiane e straniere. È stato componente laico del CSM (2010-2014) e membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia dal 2000 al 2010. Nello stesso periodo, ha fatto parte del CdA della Fondazione italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC).

  • Nicolò Zanon: l’incontro a Milano per Viaggio in Italia – La Corte Costituzionale nelle scuole

    Si è tenuto il 31 gennaio l’incontro del Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon con gli studenti del Brera-Lagrange, Istituto milanese di Istruzione Superiore. L’evento è parte di Viaggio in Italia – La Corte Costituzionale nelle scuole, un progetto finalizzato a diffondere i valori e la cultura costituzionale. Al dibattito hanno partecipato anche il Dirigente Scolastico Federico Militante e la Dirigente presso l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Maria Rosaria Capuano.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon incontra gli studenti a Milano

    Dopo una breve lezione introduttiva incentrata su principi quali giustizia, uguaglianza, libertà e sul significato del lavoro svolto dalle Corti, il Giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon ha aperto così il dibattito con i ragazzi: “Sono venuto per ascoltare”. Nel corso del libero confronto, il Giudice ha risposto alle numerose domande ricevute dai partecipanti e si è soffermato sull’importanza che la Corte Costituzionale riveste nei confronti delle leggi: si tratta di un “tremendo potere”, ha spiegato il Giudice, capace di abolire leggi che esprimono la volontà del Parlamento, un organo a sua volta eletto dai cittadini in maniera democratica. È emerso, dunque, il ruolo di grande rilevanza rivestito dalla Corte, che il Giudice ha condiviso con gli studenti confessando che “a volte, nelle decisioni più delicate, si sente un brivido”. L’incontro ha coinvolto, inoltre, altri temi connessi ai principi della democrazia, il rispetto delle idee e l’importanza del confronto con gli altri, valori su cui è basato il progetto Viaggio in Italia: promuovere la consapevolezza e la condivisione dei valori costituzionali, grazie al confronto e al dialogo, e permettere alla Corte Costituzionale di “uscire” dal Palazzo della Consulta. “Tante volte sono entrato in Consulta con una convinzione e dopo il confronto con i colleghi l’ho modificata”, ha detto Nicolò Zanon agli studenti, evidenziando così quanto sia significativa l’apertura al dialogo. L’iniziativa Viaggio in Italia è nata nel 2018 ad opera della Corte Costituzionale ed è sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il progetto è giunto alla seconda edizione e propone una serie di incontri tra giudici costituzionali e giovani delle scuole superiori.

    Nicolò Zanon: l’impegno accademico e gli incarichi giuridici

    Nicolò Zanon è Giudice della Corte costituzionale e Professore Ordinario di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano. Nato a Torino nel 1961, è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto Pubblico Comparato (Università di Torino) e ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Diritto Comparato (Università di Firenze). È stato ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino (1991-1996) e, in seguito, Professore a contratto di Istituzioni di Diritto Pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Dal 1996 al 1997 è Assistente di Studio del Giudice Costituzionale Valerio Onida, presso la Corte Costituzionale, e, nel 1998, riceve la nomina a componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”. Prosegue la sua carriera in ambito accademico con gli incarichi di Professore Associato presso l’Università di Padova, Professore Associato presso l’Università di Milano-Bicocca e infine Straordinario e Ordinario presso l’Università degli Studi di Milano. Tra il 2000 e il 2010 è, inoltre, Membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. La carriera istituzionale conduce Nicolò Zanon alla nomina a Membro del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, ricevuta dal Senato della Repubblica nel 2009. L’anno seguente è eletto Componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, da parte del Parlamento in seduta comune, e ricopre tale mandato fino al 2014, anno in cui è nominato Giudice della Corte Costituzionale dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2017 è stato insignito del titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

  • Nicolò Zanon: la formazione, la carriera accademica e l’attività giuridica

    L’impegno del giudice della Corte costituzionale Nicolò Zanon ha, in passato, riguardato sia l’ambito accademico che la connessa produzione scientifica. È attualmente Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: la formazione e l’impegno accademico

    Originario di Torino, Nicolò Zanon è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto pubblico comparato. Dopo aver conseguito il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze, è ricercatore alla Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino. Negli stessi anni consolida la sua formazione anche all’estero, con soggiorni studio in Francia e Germania. Dal 1996 al 1997 è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida presso la Corte costituzionale di Roma. La sua carriera accademica inizia all’Università Bocconi di Milano, dove è professore a contratto di Istituzioni di diritto pubblico. Nicolò Zanon negli anni successivi insegna presso altri importanti atenei italiani, come l’Università di Padova, l’Università Milano-Bicocca e l’Università degli Studi di Milano. È un periodo produttivo anche per quanto riguarda l’attività scientifica: i suoi studi riguardano principalmente la posizione costituzionale dei parlamentari e la loro tradizionale libertà da vincoli di mandato. Si occupa inoltre di questioni legate al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento italiano e in quelli stranieri. I suoi articoli vengono pubblicati su riviste giuridiche sia italiane che internazionali.

    Nicolò Zanon e l’attività giuridica

    Nicolò Zanon è attualmente giudice della Corte costituzionale, su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. È inoltre Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Nel 2000, per i successivi 10 anni, è membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Ha fatto inoltre parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta. Ha svolto attività di consulenza presso la Commissione parlamentare per le questioni regionali, oltre a essere editorialista per importanti quotidiani quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. Tra il 2009 e il 2010 Nicolò Zanon ha fatto parte del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa. Nel luglio 2010 è stato eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, un ruolo importante che svolge fino alla scadenza del mandato nel settembre 2014. Nel 2013 è invitato a far parte della Commissione dei cd. “saggi” per la revisione della parte seconda della Costituzione. Dal 2017 è Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

  • “Il sistema costituzionale della magistratura”: Nicolò Zanon presenta il suo nuovo manuale

    Venerdì 8 novembre, presso l’Università degli Studi di Milano, il giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanon ha presentato “Il sistema costituzionale della magistratura”, il nuovo manuale scritto a quattro mani con Francesca Biondi ed edito da Zanichelli.

    Nicolò Zanon

    Presentato a Milano l’ultimo manuale di Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon è intervenuto durante un seminario dal titolo “L’indipendenza della magistratura oggi”: promosso dall’Università degli Studi di Milano, l’incontro è stato organizzato per presentare il nuovo manuale del Giudice della Corte Costituzionale, “Il sistema costituzionale della magistratura”, scritto con Francesca Biondi ed edito da Zanichelli. L’obiettivo del testo dei due autori è quello di inquadrare principi costituzionali e regole legislative relativi alla magistratura in un sistema che analizzi sia la magistratura stessa come istituzione, sia la giurisdizione intesa come funzione: nel volume, dunque, Nicolò Zanon e Francesca Biondi approfondiscono il tema dell’organizzazione e del funzionamento dell’ordine giudiziario, descrivendo in particolare l’influenza che in materia hanno avuto, nel corso degli anni la Costituzione, la legislazione e la giurisprudenza.

    Nicolò Zanon, una vita al servizio della giurisprudenza

    Giudice della Corte costituzionale dal 2014 su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Nicolò Zanon vanta una corposa produzione saggistica, incentrata soprattutto su questioni di diritto costituzionale, oltre a numerose collaborazioni con riviste giuridiche e importanti quotidiani (Il Sole 24 Ore, Il Giornale). Nato a Torino nel 1961, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza: laureatosi con una tesi in Diritto Pubblico Comparato, ottiene presso l’Università di Firenze il dottorato in ricerca di Diritto Comparato. Nel 1991 Nicolò Zanon inizia dunque la sua carriera come ricercatore a Firenze e Torino: pochi anni dopo gli viene affidato, per contratto, l’insegnamento del corso di istituzioni di diritto pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. Dal 1996 al 1997, inoltre, svolge le funzioni di Assistente di Studio del giudice costituzionale Valerio Onida presso la Corte costituzionale. L’anno successivo Zanon è dapprima nominato componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale” della Lombardia, poi diventa membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. La sa carriera istituzionale prosegue con l’ingresso nel Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa. Viene poi eletto come componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura dal Parlamento, ruolo che ricoprirà fino alla nomina a Giudice della Corte Costituzionale da opera del Presidente della Repubblica.

  • Nicolò Zanon: dalla laurea in Giurisprudenza agli incarichi attuali

    Nicolò Zanon è attualmente giudice della Corte Costituzionale e Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Milano. Ha iniziato la sua carriera come ricercatore presso l’Università di Torino.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: l’inizio della carriera

    Torinese di nascita, Nicolò Zanon è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Torino (tesi in Diritto pubblico comparato). Dopo aver conseguito il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso l’Università di Firenze, è ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche della medesima Università. Approfondisce il suo percorso formativo anche all’estero, in Francia e Germania, per poi diventare Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida, presso la Corte Costituzionale. Al contempo, fa il suo ingresso nel mondo accademico come professore: insegna Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università Bocconi di Milano. È solo il primo di numerosi incarichi nei più prestigiosi atenei italiani. Gli anni della docenza corrispondono per Nicolò Zanon a una intensa attività scientifica, relativa a temi quali la posizione costituzionale dei parlamentari e la loro tradizionale libertà dai vincoli di mandato. Altre tematiche di suo interesse sono la giustizia costituzionale, il diritto regionale, la tutela dei diritti fondamentali nei diversi ordinamenti.

    Nicolò Zanon: l’impegno in ambito istituzionale

    Nel 1998 Nicolò Zanon diventa componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”, istituito presso la Regione Lombardia, oltre a far parte del comitato di redazione della rivista “Ideazione”, del comitato scientifico della rivista “Giurisprudenza costituzionale”, della direzione della rivista “Quaderni costituzionali” e del comitato scientifico della rivista “Percorsi costituzionali”. Editorialista per importanti quotidiani (Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Libero), fa inoltre parte del Consiglio di Amministrazione della Fondazione italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC) e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rosselli di Torino. Nel 2010 è eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, carica che mantiene fino alla fine del mandato nel 2014. Nel 2013 Nicolò Zanon è nominato componente della Commissione dei cd. “saggi” per la revisione della parte seconda della Costituzione. Attualmente, è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, è Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e Cavaliere di Gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, onorificenza ricevuta nel 2017.

  • Nicolò Zanon: la carriera, gli incarichi attuali e i riconoscimenti

    Nicolò Zanon è attualmente Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano, oltre ad essere giudice della Corte costituzionale. La sua carriera spazia dal mondo accademico, all’avvocatura, a quello delle istituzioni.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: i primi anni della carriera

    Nicolò Zanon è giurista e docente universitario. Originario di Torino, è laureato in Giurisprudenza con una tesi in Diritto pubblico comparato presso l’Università della sua città, nonché dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. Tra il 1991 e il 1997 è Assistente di studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida. Entra al contempo nella carriera accademica in qualità di professore a contratto di Istituzioni di diritto pubblico presso l’Università Bocconi di Milano e diventa docente di ruolo in altri importanti Atenei (Università di Padova, Università Milano-Bicocca, Università degli Studi di Milano). Nicolò Zanon unisce l’attività di docente alla produzione scientifica, dedicandosi in particolare alla posizione costituzionale dei parlamentari e alla loro tradizionale libertà da vincoli di mandato, oltre che alle problematiche attinenti al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento italiano e in quelli stranieri. I suoi articoli vengono pubblicati su riviste giuridiche in Italia e all’estero.

    Nicolò Zanon: gli incarichi attuali

    Nel 1998 viene nominato componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale”. Entra, tra gli altri, nel comitato di redazione della rivista “Ideazione” e nel comitato scientifico della rivista “Giurisprudenza costituzionale”. Nicolò Zanon è membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia fino a luglio 2010. Ha fatto parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta e ha lavorato come consulente alla Commissione parlamentare per le questioni regionali. È stato editorialista per importanti quotidiani nazionali come “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. Tra gli altri incarichi di rilievo rivestiti da Nicolò Zanon, spicca quello come componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, ricoperto tra il 2009 e il 2010. Nel luglio 2010 è eletto dal Parlamento in seduta comune componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura, carica che ricopre fino a settembre 2014. Attualmente è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, incarico ricevuto nell’ottobre 2014, ed è Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Viene insignito del titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2017.

  • Il ritratto professionale del giudice Nicolò Zanon

    Dopo la laurea in Giurisprudenza, Nicolò Zanon ha conseguito il Dottorato di ricerca presso l’Università di Firenze. Attualmente giudice della Corte Costituzionale, è Professore Ordinario fuori ruolo (in ragione della sua carica) di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: l’esperienza accademica

    Giurista e docente, Nicolò Zanon nasce a Torino il 27 marzo 1961 e si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi della città con una tesi in Diritto Pubblico Comparato. In seguito, completa la sua formazione presso l’Università di Firenze conseguendo il Dottorato di ricerca in Diritto Comparato. Durante l’arco temporale compreso tra il 1991 e il 1996, Nicolò Zanon è Ricercatore in Diritto costituzionale comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino. Nel medesimo periodo approfondisce le sue conoscenze attraverso soggiorni di studio all’estero: in Francia, presso il Groupe de recherches et études sur la justice constitutionnelle di Aix-en-Provence, e in Germania, presso l’Università di Bayreut. Dopo aver maturato diverse esperienze in qualità di docente all’interno di alcuni tra i più prestigiosi atenei italiani, diventa Professore Ordinario fuori ruolo (in ragione della sua carica) di Diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon: la carriera in ambito istituzionale

    Nicolò Zanon affianca alla carriera accademica un ricco percorso in ambito giuridico e istituzionale, segnato da incarichi prestigiosi e importanti onorificenze. In particolare, tra il 1996 e 1997, è Assistente di Studio del giudice Costituzionale Prof. Valerio a Roma. Degno di nota è, inoltre, il suo operato nel Comitato Legislativo della Regione Lombardia per dieci anni e la sua attività di consulenza alla Commissione parlamentare per le questioni regionali, in qualità di membro del board “Riforme e Garanzie” della Fondazione Magna Carta. Già Presidente della seconda Commissione permanente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, nel 2010 è eletto componente laico del Consiglio superiore della magistratura. Nicolò Zanon viene incluso, nel 2013, tra i cosiddetti “saggi”, nonché gli esperti della Commissione impegnati nella revisione della parte seconda della Costituzione. Nel 2017 gli viene conferito il prestigioso titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

  • La biografia del giudice della Corte costituzionale Nicolò Zanon

    Al termine del percorso formativo, svolto sia in Italia che all’estero, Nicolò Zanon è Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida. Attualmente è giudice della Corte costituzionale e Ordinario (fuori ruolo in ragione dell’incarico di giudice costituzionale) di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: studi e attività accademica

    Nicolò Zanon, dopo essersi laureato in Giurisprudenza presentando una tesi in Diritto pubblico comparato, consegue il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze. Dal 1991 lavora per cinque anni come ricercatore presso la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino e nel medesimo periodo si dedica al completamento del suo percorso formativo, aprendosi all’esperienza internazionale attraverso soggiorni studio in Francia e Germania. Tra il 1996 e il 1997 svolge il ruolo di Assistente di Studio del giudice costituzionale prof. Valerio Onida presso la Corte costituzionale in Roma. Dopo alcuni incarichi in diverse Università italiane, diventa Professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università degli Studi di Milano.

    Nicolò Zanon: dalla produzione scientifica agli incarichi attuali

    Nicolò Zanon si è occupato negli anni di problematiche inerenti al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali, sia per quanto concerne l’ordinamento italiano che quello straniero. Si è occupato dei profili giuridici sottesi alla posizione costituzionale dei parlamentari e alla loro tradizionale libertà da vincoli di mandato. Numerosi suoi articoli vengono pubblicati su riviste italiane e straniere: in questo contesto, è stato anche editorialista per quotidiani italiani di primo piano quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale”, e “Libero”. Nicolò Zanon ha fatto parte e fa parte dei comitati scientifici di riviste di settore come “Ideazione”, “Giurisprudenza costituzionale”, “Quaderni costituzionali”, “Rivista di Diritto dei Media” e “Percorsi costituzionali”. Nominato componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale” nel 1998, tra il 2000 e il 2010 è membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia. Ha fatto parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta e ha partecipato al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC). Nicolò Zanon è stato componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa dal 2009 al 2010. Nel luglio dello stesso anno è stato eletto componente laico del Consiglio superiore della Magistratura, incarico che ha svolto fino al termine del mandato nel 2014. Attualmente è giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano del 18 ottobre 2014. È, inoltre, Professore Ordinario (fuori ruolo in ragione dell’incarico quale giudice costituzionale) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano e, nel 2017, ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

  • Nicolò Zanon: dagli anni della formazione alla carriera universitaria

    Nicolò Zanon ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2017, riconoscimento che si fonda su un’esperienza professionale di ampio respiro come giurista e come docente presso importanti Atenei. Attualmente è Giudice della Corte costituzionale.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: la formazione e gli anni della docenza

    Classe 1961, Nicolò Zanon è originario di Torino, dove si laurea in Giurisprudenza presentando una tesi in Diritto pubblico comparato. In seguito, consegue il titolo di dottore in ricerca in Diritto comparato presso l’Università di Firenze. Tra il 1991 e il 1996 è ricercatore nella Facoltà di Scienze politiche dell’Università di Torino, ma al contempo completa il suo percorso formativo all’estero, attraverso soggiorni di studio in Francia e Germania. In parallelo all’esperienza come assistente di studio del Giudice costituzionale prof. Valerio Onida, Nicolò Zanon. attualmente è Professore ordinario (fuori ruolo, in ragione dell’incarico quale Giudice costituzionale) di Diritto costituzionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo milanese.

    Nicolò Zanon: la produzione scientifica e gli incarichi giuridici

    L’attività scientifica di Nicolò Zanon si basa principalmente su temi riguardanti la posizione costituzionale dei parlamentari e la loro tradizionale libertà da vincoli di mandato, oltre che sulle problematiche legate al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali sia nell’ordinamento italiano che in quelli stranieri. È autore di numerosi articoli scientifici pubblicati su riviste giuridiche italiane e straniere. È stato editorialista per importanti quotidiani come “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. Nel 1998 diventa componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale” su nomina del Direttore generale della Presidenza della Regione Lombardia. Entra in seguito a far parte del comitato di redazione della rivista “Ideazione”, del comitato scientifico della rivista “Quaderni costituzionali” e del comitato scientifico della rivista “Percorsi costituzionali”. È membro del Comitato Legislativo della Regione Lombardia da ottobre 2000 a luglio 2010. Nicolò Zanon ha fatto parte del board “Riforme e garanzie” della Fondazione Magna Carta e ha fornito consulenza alla Commissione parlamentare per le questioni regionali. Si è impegnato a livello associativo come membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC), oltre a essere stato componente dell’Ufficio studi dell’Unione delle Camere Penali Italiane e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rosselli di Torino. Eletto componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura nel 2010 dal Parlamento in seduta comune, ha ricevuto il titolo di Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2017. Attualmente è Giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, carica che ricopre dal 18 ottobre 2014.

  • Cambiata disposizione relativa alla cottura cibi contenuta nel 41bis: il relatore è Nicolò Zanon

    Anche gli incarcerati con il 41bis “devono conservare la possibilità di accedere a piccoli gesti di normalità quotidiana, tanto più preziosi in quanto costituenti gli ultimi residui in cui può espandersi la loro libertà individuale”. Per questa ragione, la Corte Costituzionale, con relatore Nicolò Zanon, ha dichiarato incostituzionale la norma che vietava loro la cottura dei cibi

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon relatore della sentenza che annulla un divieto vigente nell’ambito del 41bis

    La normativa che impediva la cottura dei cibi era stata introdotta piuttosto recentemente, nel 2009, all’interno della più ampia legge sul regime di carcere duro, il 41bis, contenente disposizioni molto più restrittive della libertà personale rispetto al regime carcerario ordinario. Il comma 2-quater della normativa imponeva l’adozione di «tutte le necessarie misure di sicurezza volte a garantire che fosse assicurata la assoluta impossibilità per i detenuti in regime differenziato di cuocere cibi». La motivazione del divieto consisteva nell’impedire che il detenuto potesse aumentare il proprio “prestigio” criminale nella comunità carceraria, disponendo di cibi costosi da cuocere, diventando così, anche per questa via, punto di riferimento di altri detenuti. Nicolò Zanon, in qualità di relatore della sentenza, ha ribaltato il punto di vista della disposizione, ricordando innanzitutto che anche il consumo di cibi crudi ma di qualità superiore alla norma potrebbe comunque essere causa di identici problemi. E sottolineando che, in ogni caso, è “pressoché impossibile qualunque abusiva posizione di privilegio o di potere all’interno del carcere collegata alla cottura del cibo” proprio in virtù della normale applicazione delle leggi vigenti collegate al regime di carcere duro. Queste ultime infatti rendono nei fatti altamente improbabile, ove non praticamente impossibile, il sorgere di trattamenti differenti tra detenuti per quanto concerne l’alimentazione e l’utilizzo delle stesse pietanze come merce di scambio per altri favori illeciti.

    Il giudice costituzionale Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon nasce all’ombra della Mole nel 1961 e consegue la laurea in Legge presso l’Università degli Studi di Torino. Dopo aver ottenuto anche il dottorato di ricerca in Diritto Comparato all’Università di Firenze, dal 1991 al 1996 è spesso all’estero, in Francia e Germania, per periodi di ricerca post-doc. Dal 1996 al 1997 è assistente presso la Corte Costituzionale in Roma e, allo stesso tempo, inizia anche a insegnare a contratto presso differenti università della Penisola. Diventa professore ordinario nel 2002, presso l’Università statale di Milano. Dal 2000 al 2010 è componente del Comitato Legislativo della Regione Lombardia, nonchè consulente della Commissione del Parlamento che si occupa di questioni regionali. Scrive, inoltre, editoriali per quotidiani di punta quali Il Sole 24 Ore, Il Giornale e Libero. Nel luglio 2010 viene nominato membro laico del CSM, ruolo che ricopre fino al settembre del 2014. Dal 18 ottobre 2014 è giudice della Corte Costituzionale, su nomina dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

  • Nicolò Zanon: dagli studi di Diritto al Cavalierato

    Nicolò Zanon, componente della Consulta e docente di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano, ha
    ricoperto ruoli di primissimo piano nel suo percorso professionale.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon e gli inizi in àmbito accademico

    Edotto di diritto, Nicolò Zanon nasce nel 1961 a Torino. Nella sua città natale si laurea in Giurisprudenza, sostenendo una tesi in Diritto Pubblico comparato. Continua poi con un dottorato di ricerca nello stesso ambito di laurea e trasferendosi a Firenze presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università cittadina. Dal 1996 al 1997, dopo avere viaggiato in qualità di visiting professor in Francia e Germania, ritorna in Italia e diviene assistente del giudice della Consulta prof. Valerio Onida. Attualmente è Professore ordinario fuori ruolo – per l’incarico di giudice costituzionale – di Diritto costituzionale presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi meneghina.

    Nicolò Zanon, editorialista e componente della Consulta

    Nicolò Zanon ha scritto diversi saggi pubblicati su riviste scientifiche di settore nazionali e internazionali. Nel 1998 diventa prima componente del “Gruppo di lavoro per la Riforma dello Statuto regionale” e in seguito di differenti commissioni: quella che si occupa di redigere la rivista “Ideazione”, quella scientifica di “Giurisprudenza costituzionale” e quella direttiva dei “Quaderni costituzionali”. È inoltre membro del direttivo scientifico di “Percorsi costituzionali”. È autore di editoriali che compaiono su quotidiani quali “Il Sole 24 Ore”, “Il Giornale” e “Libero”. Da ottobre 2000 a luglio 2010 entra a far parte del comitato legislativo di Regione Lombardia. È altresì consulente per la commissione parlamentare degli affari regionali e componente del raggruppamento “Riforme e garanzie” presso la Fondazione Magna Carta. Componente del C.d.A. a capo della Fondazione Italiana per la ricerca contro il cancro (FIRC) dal 2001 al 2011, nel 2013 viene chiamato dall’allora Capo dello Stato Giorgio Napolitano per entrare nella Commissione dei “saggi” impegnati nella revisione della seconda parte della Carta Costituzionale. Attualmente Nicolò Zanon è giudice della Corte Costituzionale, sempre su nomina dell’ex Presidente della Repubblica Napolitano, dal 18 ottobre 2014. Nel 2017 è stato insignito dell’onorificenza del Cavalierato di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

  • Nicolò Zanon: la Corte costituzionale consente ai detenuti del 41 bis di cucinare in carcere

    Non ci sarà più il divieto di cuocere cibi in carcere tra le particolari restrizioni per i detenuti al 41 bis, in quanto la possibilità di cucinare non influisce con la crescita di potere e di prestigio del detenuto all’interno della struttura penitenziaria: lo stabilisce una recente sentenza, che ha come relatore il giurista e docente Nicolò Zanon.

    Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon: i contenuti e le motivazioni della sentenza

    La Corte costituzionale ha sancito l’illegittimità della norma che vieta di cuocere cibi a chi si trova detenuto con regime di carcere duro. La sentenza, di cui è relatore Nicolò Zanon, modifica l’art. 41 bis dell’ordinamento penitenziario. Anche chi si trova ristretto con regime di carcere duro deve “conservare la possibilità di accedere a piccoli gesti di normalità quotidiana, tanto più preziosi in quanto costituenti gli ultimi residui in cui può espandersi la sua libertà individuale”. Questa è la motivazione che ha spinto la Corte costituzionale ha sancire l’illegittimità della norma che vietava la possibilità di cucinare in carcere. La misura restrittiva, contenuta nel comma 2-quarter, era stata introdotta nel 2009 con la necessità di contrastare l’eventuale crescita di “potere” e prestigio criminale del detenuto all’interno della struttura penitenziaria. La sentenza che ha come relatore il giudice Nicolò Zanon fa notare che “la crescita di potere e di prestigio all’interno del carcere potrebbe derivare anche dalla disponibilità di generi alimentari ‘di lusso’ da consumare crudi”. Al di là di questo, “è la stessa ordinaria applicazione delle regole di disciplina specificamente previste a rendere pressoché impossibile qualunque abusiva posizione di privilegio o di potere all’interno del carcere collegata alla cottura del cibo”.

    L’attività scientifica ed editoriale di Nicolò Zanon

    Nicolò Zanon è un giurista e docente originario di Torino. Classe 1961, è attualmente giudice della Corte costituzionale su nomina del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo essere stato (2010-2014) componente laico del Consiglio superiore della Magistratura. È Ordinario (fuori ruolo) di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. In seguito alla laurea in Giurisprudenza, ha conseguito il titolo di Dottore in ricerca in Diritto comparato presso l’Università di Firenze. Oltre ad affrontare le sue prime esperienze come docente presso importanti atenei italiani, Nicolò Zanon si dedica all’attività scientifica, trattando soprattutto di problematiche legate al diritto regionale, alla giustizia costituzionale e alla tutela dei diritti fondamentali nell’ordinamento italiano e in quelli stranieri. Un altro argomento cardine di cui si occupa è la posizione costituzionale dei parlamentari e della loro tradizionale libertà da vincoli di mandato. Membro del comitato di redazione della rivista “Ideazione” e del comitato scientifico della rivista “Giurisprudenza costituzionale”, ha fatto parte del comitato scientifico della rivista “Percorsi costituzionali” e della direzione della rivista “Quaderni Costituzionali”. È stato editorialista per importanti quotidiani quali “Il Sole 24 ore”, “Il Giornale” e “Libero”, oltre ad aver pubblicato articoli su riviste giuridiche italiane e straniere.