Mese: Luglio 2017

  • Gli accessori per rendere la cucina più funzionale

    Vivere in una casa da sogno come quelle che si vedono nei film purtroppo è un desiderio che solo per pochi fortunati si trasforma in realtà, e così la maggior parte di noi si deve accontentare di abitazioni di metratura contenuta che impongono un’organizzazione degli spazi quanto più efficiente possibile.

    Organizzazione cassetti cucinaQuesto vale in particolar modo per la cucina, una stanza della casa che qualche volta viene sacrificata allo scopo di rendere più spazioso il soggiorno; ma una cucina piccola non significa necessariamente che ci si dovrà arrendere a uno stato di perenne disordine oppure di accatastamento e stratificazione di oggetti e utensili.

    Per essere pratica, gradevole alla vista e piacevole da vivere ogni giorno le dimensioni non contano: la cosa più importante è che la cucina sia ben organizzata e che ogni cosa stia esattamente al suo posto. I vantaggi dell’utilizzo di sistemi di contenimento e di organizzazione degli spazi sono notevoli, a iniziare naturalmente dall’estetica della stanza che trarrà grande beneficio dall’avere tutto in ordine.

    L’uso sapiente degli accessori da cucina significa anche che tutto ciò di cui si ha bisogno potrà essere trovato in un batter d’occhio, senza fatica, e che non si correrà il rischio di acquistare un prodotto doppio (ad esempio una teglia, un’insalatiera o un coperchio) perché ci si era dimenticati di possederne già uno. Infine, la sicurezza: una cucina ordinata avrà anche il beneficio di ridurre il rischio di incidenti domestici.

     

  • Fondazione Trussardi: al Presidente Beatrice Trussardi il Premio “Le Tecnovisionarie 2017”

    Quattordici donne simbolo della capacità di coniugare sul lavoro e nel privato creatività, potenziale innovativo e attenzione per il sociale: tra le vincitrici del Premio "Le Tecnovisionarie 2017" c’è anche Beatrice Trussardi, dal 1999 a capo della Fondazione Nicola Trussardi.

    Beatrice Trussardi, Presidente della Fondazione Trussardi

    Beatrice Trussardi riceve il Premio internazionale "Le Tecnovisionarie 2017"

    Presidente della Fondazione Nicola Trussardi, Beatrice Trussardi è tra le quattordici donne insignite del Premio "Le Tecnovisionarie 2017", promosso da Women&Tech®- Donne e Tecnologie, associazione nata con l’obiettivo di valorizzare il talento femminile in ambito economico, scientifico, culturale e sociale. L’edizione 2017 del riconoscimento, la decima, è stata dedicata a "Creatività e innovazione" per sottolineare il valore di donne che incarnano tali qualità sia nella loro attività professionale che nella vita privata, in grado anche di distinguersi per l’attenzione riservata al sociale. Tra queste Beatrice Trussardi, premiata nella categoria "Innovazione artistica" per l’impulso che ha dato all’intero settore da quando presiede la Fondazione Trussardi, una delle più conosciute a livello internazionale, e per l’impegno nel promuovere iniziative di carattere socio-culturale. Le quattordici vincitrici hanno ricevuto una tela della collezione Anità, creata appositamente per il premio come emblema della capacità femminile di vivere e lavorare coniugando "cuore e invenzione". I riconoscimenti sono stati consegnati nel corso di una suggestiva cerimonia che si è tenuta lo scorso 19 maggio nella cornice di Villa Erba a Cernobbio.

    Fondazione Trussardi: il profilo professionale del Presidente Beatrice Trussardi

    Dal 1999 Presidente della Fondazione Nicola Trussardi creata dal padre Nicola tre anni prima, Beatrice Trussardi perfeziona la sua formazione all’estero, negli Stati Uniti, dove si laurea in Art Business & Administration alla New York University: nel corso della sua carriera continuerà a collaborare con alcuni dei più prestigiosi musei della città statunitense come il Guggenheim, il MOMA e il Metropolitan. Tornata in Italia nel 1999, viene nominata Presidente della Fondazione Nicola Trussardi: porta l’arte contemporanea nei luoghi storici della città riuscendo a imprimere all’ente una connotazione itinerante che verrà particolarmente apprezzata anche all’estero. In parallelo opera nel Gruppo Trussardi, dove per circa dieci anni ricopre le cariche di Presidente e Amministratore Delegato. L’imprenditrice culturale si distingue inoltre per l’impegno nel sociale: promuove iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche legate all’ambiente, alla valorizzazione del talento e all’innovazione. Beatrice Trussardi, che nel 2010 il Presidente della Repubblica Italiana ha nominato Commendatore della Repubblica, ha ottenuto diversi riconoscimenti nel corso della sua carriera, come il Premio Marisa Bellisario (2003), il Premio NIAF (2003), il Premio ICE – Impresa & Cultura (2003) e il Premio Montblanc Arts Patronage Award (2004). Nel 2005 è stata inoltre selezionata tra i 237 Young Global Leaders del World Economic Forum. Tra gli altri organismi internazionali di cui ha fatto parte si annoverano il Women’s Leadership Board delle John F. Kennedy School of Government (2007), Amici di Aspen dell’Aspen Institute (Presidente dal 2009) e il Board del Comitato Women in Diplomacy (2013). In Italia è entrata nei Cda del MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo di Roma (2012) e del Comitato Fondazioni Italiane Arte Contemporanea (2014).

  • Workinvoice al convegno sul Crowdinvesting

    Workinvoice ha partecipato al convegno "Oltre la stretta del Credito: il finanziamento alternativo per Commercio e Servizi", tenutosi il 14 giugno.

    Workinvoice - servizi di Invoice trading

    Workinvoice al convegno sul Crowdinvesting per PMI

    Il 14 giugno si è parlato delle modalità con cui professionisti, PMI e MPMI possono finanziare le proprie attività. Presso la sede di Confcommercio a Milano, in C.so Venezia 44, è andato in scena il convegno "Oltre la stretta del Credito: il finanziamento alternativo per Commercio e Servizi". Nel corso dell’evento si è parlato di equity crowdfunding, online invoice trading, P2P lending, monete complementari e nuovi servizi offerti dai Confidi, inoltre si è analizzato come questi strumenti possano essere inseriti correttamente all’interno della gestione quotidiana della finanza delle imprese. Tra gli interventi anche quello di Fabio Bolognini, Co-fondatore e Risk Manager di Workinvoice, sul tema: "Invoice trading – Trasformare buone fatture in liquidità in 2 giorni nell’era digitale".

    Invoice Trading: profilo aziendale di Workinvoice

    L’innovazione tecnologica per aiutare le PMI italiane: Workinvoice viene creata proprio con questa finalità. L’idea di Matteo Tarroni ha preso vita nel 2013 quando, insieme a Ettore Decio e Fabio Bolognini, sviluppa la prima piattaforma italiana di Invoice Trading. Già diffuso negli Stati Uniti e in Europa, è un innovativo strumento di finanza alternativa che consiste nella compravendita di fatture in rete: le PMI hanno così la possibilità di riscuotere in anticipo di circa 45 giorni le fatture attraverso la cessione di queste ultime a investitori intenzionati a ottenere somme di denaro liquido in poco tempo. All’interno della piattaforma online vengono inserite le fatture e, solamente dopo il superamento di un controllo dei rischi effettuato dagli esperti di Workinvoice, vengono messe all’asta. Chi si aggiudica l’asta dovrà versare il 90% dell’importo del credito entro 24 ore, mentre il restante 10% verrà riconosciuto solamente alla scadenza della fattura. Grazie alla costante crescita, Workinvoice è stata inserita nell’AltFi Volume Index Continental, benchmark di riferimento per il settore.

  • Esperienze professionali dell’imprenditore Andrea Agostinone

    Esperto in materia finanziaria e immobiliare, Andrea Agostinone è un imprenditore che opera su scala internazionale, attivo principalmente a Monaco, Malta, Emirati Arabi Uniti ed Estonia.

    Andrea Agostinone, venture capitalist

    Gli incarichi professionali ricoperti da Andrea Agostinone

    La carriera di Andrea Agostinone ha inizio in seguito al conseguimento a pieni voti, presso l’Università Luigi Bocconi di Milano, della Laurea in Economia. Nel 1992 la prima importante esperienza lavorativa, compiuta all’interno di DAFISA EUROTRUST, società maltese nella quale viene chiamato a rivestire il ruolo di Junior Consultant. Quattro anni più tardi, nel 1996, diviene per la medesima il Partner e Responsabile nell’international Tax Planning Department. Nel 2002 ha inizio il suo percorso da imprenditore, quando dà vita a una società londinese specializzata in Corporate Finance e M&A, a cui fa seguito cinque anni dopo la costituzione della LLP Jasis Brokers and Consultants, operativa nel medesimo settore. Nell’arco di cinque anni, dal 2009 al 2014, Andrea Agostinone è pronto a dare vita a diverse nuove realtà e a dimostrare la propria versatilità professionale: fonda infatti The Shoreline Charter Co., Colonna Group, Cofi A/S e Vantage Plus Diversifié. Capacità che viene dimostrata anche nel biennio 2014-2015, quando diviene Managing Director di MESEN Associated DWC LLC, specializzata in consulenza sulle commodities, trading e tecnologia, Merchand des biens immobiliers nel principato di Montecarlo e co-fondatore e azionista del gruppo estone INBANK, operativo nel credito al consumo e nel retail.

    Andrea Agostinone: successi sportivi e passioni

    Sebbene Andrea Agostinone abbia dedicato la propria carriera alla fondazione di imprese operative nel comparto immobiliare e finanziario, i successi ottenuti al di fuori della sfera imprenditoriale non sono di certo mancati. Detentore di diversi record internazionali e nazionali, è stato campione mondiale di nuoto Master a Stanford, Regno Unito, nel 2006. Una difficile impresa che ha replicato due anni dopo, a Perth, Australia. La grande versatilità dimostrata in ambito lavorativo lo contraddistingue anche nel campo delle passioni e degli interessi: Andrea Agostinone si è appassionato nel corso degli anni agli sci e alla guida, riuscendo a ottenere il brevetto di pilota commerciale per elicotteri e aerei. Particolarmente prolifica anche l’attività di scrittura: oltre alla pubblicazione di diverse opere in materia di finanza ed economia, tra le quali Trusts e fondazioni (1993) e Il bilancio in forma abbreviata (1994) ha collaborato con diverse importanti testate giornalistiche: Il Sole 24 Ore, Italia Oggi, Milano Finanza e Ipsoa, redigendo in totale oltre 100 articoli.

  • Massimo Armanini: la carriera del manager

    Manager e docente universitario specializzato in materia di M&A, privatizzazioni societarie e quotazioni in Borsa, Massimo Armanini ha sviluppato una carriera fra ruoli accademici e incarichi manageriali.

    Massimo Armanini, manager e docente universitario

    Massimo Armanini: gli inizi della carriera

    Presso l’Università di Parma, nel 1985, Massimo Armanini si laurea con lode in Economia e Commercio, traguardo che dà l’avvio alla sua carriera professionale, sviluppata in campo accademico e in ambito manageriale. Specializzato in materie finanziarie, nel 1988 ottiene la Borsa di Studio "Enrico Mattei" offerta dall’ENI a seguito di alcune pubblicazioni: grazie a questo riconoscimento prende parte all’MBA (Master in Business Administration) della Wharton Business School di Philadelphia. Nel 1991 entra in UBS nella Divisione M&A, dove assume nel tempo diventa Managing Director e segue le privatizzazioni societarie e quotazioni in borsa di società dell’Europa Orientale, area che dopo la caduta del Muro di Berlino si è convertita all’economia di mercato. Tra le varie operazioni la privatizzazione del settore dei gas tecnici in Polonia (1991), per la quale ha collaborato con il governo del Paese, e quella della società farmaceutica croata Pliva (1995). All’interno di quest’ultima guiderà il Consiglio di Sorveglianza con la carica di Presidente per oltre un decennio. Tra gli altri interventi avvenuti sotto la diretta gestione di Massimo Armanini si annoverano la fusione tra Ciba Geigy e Sandoz che porterà alla formazione di Novartis, l’IPO di EVC (joint venture tra ICI e Eni), la nascita di Banca Intesa e le quotazioni di Adidas e di CSP. Nel 1998, il manager viene scelto come nuovo Amministratore Delegato di Beatrice Food Dairy and Bakery Canada.

    Massimo Armanini: dagli anni Duemila alla nascita di Crescita Spac

    I primi anni del 2000 vedono Massimo Armanini mettersi alla prova nel settore digital e assumere la direzione di Jumpy, prima internet company del gruppo Mediaset/Fininvest, dedicata, fra le altre cose, al supporto delle dirette del Grande Fratello. Data la capacità di fornire contenuti e servizi innovativi, nel 2001 l’azienda viene premiata con lo Smithsonian Award, prestigioso riconoscimento assegnato a San Francisco. Nel 2003 entra in Deutsche Bank e come Managing Director della divisione Investment Banking di Londra si occupa di gestire importanti operazioni per aziende del calibro di Telecom Italia, Eni, Fastweb e Piaggio. Tra il 2007 e il 2012 riveste la posizione di Chief Investement Officier di Pacific Capital Hedge Fund, occupandosi di gestire un asset di oltre 1 miliardo di dollari. Nel corso degli ultimi anni ha dato vita, insieme ad altri soci, a Crescita, Special Purpose Acquisition Company (SPAC) quotata a Milano. Massimo Armanini è autore di numerose pubblicazioni inerenti alle tematiche di privatizzazioni e teoria del portafoglio, inoltre è Professore Incaricato di Finanza presso l’Università LIUC di Milano e titolare delle cattedre di Financial Investments e Hedge Fund Management.

  • Gregorio Fogliani commenta positivamente i risultati del Gruppo

    Gregorio Fogliani, Presidente e Fondatore di QUI! Group, ha recentemente commentato i risultati del Gruppo: nel 2016 fatturato in crescita sia nel digital che nel settore dei servizi di Welfare.

    Gregorio Fogliani, Presidente e Fondatore di Qui! Group

    Gregorio Fogliani commenta l’aumento della redditività di QUI! Group

    I risultati conseguiti nel 2016 bastano a evidenziare la crescita di QUI! Group, società genovese nata dalla volontà di Gregorio Fogliani: EBITDA oltre i 18 milioni di euro e fatturato in crescita sia nel settore digital (+260%) sia in quello dei servizi di Welfare per le aziende e le pubbliche amministrazioni (550 milioni di euro). Inoltre, il gruppo attivo nella fornitura di programmi di fidelizzazione, titoli di servizio e sistemi di pagamento, ha raggiunto durante l’anno passato altri importanti risultati, come l’ingresso nel programma ELITE di Borsa Italiana e l’inaugurazione di una filiale in Brasile. Per il Fondatore e Presidente Gregorio Fogliani i risultati raggiunti rappresentano la conferma che il gruppo si sta sempre più consolidando in vista dei nuovi accordi strategici. Ulteriore dimostrazione arriva dalle performance registrate durante l’inizio del 2017: nei primi 4 mesi dell’anno l’EBITDA segna un costante miglioramento e il fatturato è cresciuto di 8 punti percentuali. Ma la società tende sempre più a consolidarsi nei mercati esteri: è di poco tempo fa la notizia dell’acquisto di una quota di minoranza dell’azienda da parte del gruppo Fleetcor, multinazionale statunitense quotata al Nasdaq e attiva in 53 Paesi nel mondo. Gli obiettivi di QUI! Group sono chiari e sono stati così riassunti da Gregorio Fogliani: "Continueremo a lavorare sulla digitalizzazione e sulla tecnologia dei nostri prodotti e faremo nuovi investimenti per ampliare ulteriormente la nostra offerta".

    Gregorio Fogliani e QUI! Group: un binomio vincente

    Gregorio Fogliani, nato nel 1957, si trasferisce in giovane età a Genova, città dove dà avvio alla propria carriera professionale e muove i primi passi da imprenditore. Nel capoluogo ligure, insieme a un gruppo di altri soci, fonda nel 1989 la società per la quale ancora oggi riveste il ruolo di Presidente: QUI! Group. L’azienda è attiva nell’ambito dei buoni pasto e della fornitura di servizi wellness aziendale e monetica: dal 2014 fa parte di un gruppo ristretto di società autorizzate a svolgere l’attività di Istituto di Moneta Elettronica (IMEL). QUI! Group è stata inoltre inserita nel Rating di Legalità dell’Antitrust grazie al continuo e rigoroso rispetto dei principi di trasparenza e legalità. Dopo aver siglato un accordo con il Presidente dell’Anci nel 2015, l’azienda guidata da Gregorio Fogliani è diventata fornitrice di servizi alle amministrazioni locali attraverso contributi di welfare somministrati sotto forma di voucher sociali. Impegnato in attività benefiche e solidali, come il progetto "Pasto Buono" promosso dall’associazione Qui Foundation, Gregorio Fogliani è anche autore per il Corriere della Sera e Formiche.net, dove tratta argomenti inerenti al welfare, al lavoro, all’economia e all’internazionalizzazione.

  • General Cessioni sull’andamento del settore metallurgico: opinioni e recensioni

    General Cessioni, importante società di intermediazione immobiliare, comunica nelle sue opinioni e recensioni i dati sull’andamento nel mercato del settore metallurgico.

    General Cessioni: opinioni e recensioni

    Le opinioni e recensioni di General Cessioni sul settore metallurgico

    Le ultime recensioni di General Cessioni riportano i dati rilevati in Italia per quel che riguarda il settore metallurgico, il quale costituisce una delle risorse più importanti per l’economia: difatti il comparto riveste un importante ruolo economico per tutti i Paesi industrializzati, comportando un enorme impatto in termini occupazionali, strategici, oltre che di scambio internazionale e valore aggiunto. La produttività della metallurgia, capace di innovarsi repentinamente attraverso la ricerca, è in grado di stabilire l’equilibrio della bilancia commerciale italiana, che risente di guadagni provenienti dal settore energetico e agro-alimentare. Il fatto che di continuo venga sperimentata la possibilità di adottare nuove tecnologie e nuove tipologie di acciaio rende il ramo metallurgico un mercato in continua espansione, soprattutto, sottolinea General Cessioni nelle sue opinioni e recensioni, per quanto riguarda l’area siderurgica che tratta i minerali con un elevato contenuto di ferro e li elabora al fine di ottenere le leghe derivanti dal ferro come l’acciaio e la ghisa.

    I dati condivisi dalle recensioni di General Cessioni

    L’industria metallurgica, secondo le opinioni di General Cessioni, nel 2015 aveva totalizzato un fatturato di € 43,4 miliardi, in crescita del +3,7% rispetto al 2014, con un lordo di 2,9 miliardi, +12,7% rispetto al 2014. L’Istat ha registrato, nel febbraio 2017, un trend del +1,0% della produzione rispetto al febbraio 2016, +8,6% del fatturato rispetto al febbraio 2016, +6,7% delle esportazioni in area Euro e un +7,4% per l’area Non Euro. Per quanto concerne il numero di aziende, il territorio italiano conta la presenza di 3.759 aziende operative ad oggi e 2.190 società di capitale. Nelle recensioni di General Cessioni sono poi riportati i dati sul 2016 e 2017: nel 2016 la siderurgia italiana ha registrato 19,733 milioni di tonnellate importate, con un calo dell’0,1% rispetto al 2015; 17,669 milioni di tonnellate esportate, con un incremento dell’8,7% rispetto all’anno precedente; 12,568 milioni di tonnellate di Export verso i Paesi dell’UE, con un miglioramento del 13,4% rispetto al 2015. Nel 2017, invece, la produzione del settore siderurgico italiano è giunta a 1,973 milioni di tonnellate, con un aumento dell’1,2% rispetto al febbraio 2016.

  • Da Torino al mondo: l’affermazione di Opacmare

    Dalla provincia di Torino, Opacmare è riuscita a ritagliarsi una posizione di rilievo nel settore della componentistica e accessoristica per imbarcazioni di lusso arrivando in soli vent’anni di vita a farsi conoscere e a lavorare nei più importanti cantieri del mondo.

    Opacmare

    Grandi imbarcazioni: la crescita di Opacmare, società torinese oggi attiva in tutto il mondo

    È il 1995 l’anno in cui l’imprenditore Roberto Sacco dà vita a Opacmare. Inizialmente sono otto le persone che lavorano all’interno della società sorta accanto alla Opac, realtà dell’automotive di proprietà della famiglia Sacco specializzata da oltre trent’anni nella produzione di scocche, parabrezza e capote per auto di lusso. La nuova realtà nasce con l’intento di costruire e progettare componentistica metallica per imbarcazioni. Puntando su qualità elevata e innovazione tecnologica, l’azienda è progressivamente cresciuta, conseguendo negli anni anche la UNI EN ISO 9001:2000 e la UNI-EN ISO 14001:2004 a certificare l’efficacia delle metodologie operative adottate nel pieno rispetto di standard qualitativi e ambientali. A fine anni ’90 arriva la decisione di ampliare la produzione: la società comincia a occuparsi di accessori e componenti per grandi imbarcazioni (fino a 35 metri), arrivando a collaborare con i più importanti cantieri italiani ed esteri. Nel 2003, nell’ottica di migliorare ulteriormente la qualità dell’offerta, viene creato il Centro Ricerche e Stile e due anni dopo, in risposta alla necessità di adeguarsi alla costante crescita di commesse, la società si trasferisce nello stabilimento più grande di Rivalta, in provincia di Torino. In questi anni Opacmare apre sedi anche all’estero per operare sui mercati internazionali. Oggi realtà leader in Europa nella produzione di accessori d’alta qualità in acciaio per yacht e superyacht a motore di qualsiasi dimensione, lavora anche negli Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti.

    Accessori e componenti per yacht e superyacht: il catalogo di prodotti Opacmare

    Sono oltre 5mila i prodotti che Opacmare annovera in catalogo, tutti accomunati dalla caratteristica di coniugare qualità sia nella funzionalità che nel design. Rientrano nell’offerta di componentistica diversi sistemi di sollevamento come ascensori, tenderlift, transformer, gru ma anche passerelle di ogni tipologia (in alluminio, inox esterne, a scomparsa, multifunzione, custom, rotanti), porte e finestre manuali, semiautomatiche e automatiche. Fanno parte dell’accessoristica targata Opacmare balconi, accessori di coperta, sedili, bitte, passacavi, cerniere, fermaporte, bottazzi. Senza dimenticare l’elegante e moderna linea home design. La società torinese presenta i suoi prodotti in diversi eventi del settore di portata internazionale: solo quest’anno ha già partecipato allo Yachts Miami Beach 2017 (16-20 febbraio), al Dubai International Boat Show (28 febbraio-4 marzo), al Seatec di Marina di Carrara (29-31 marzo) e al Versilia Yachting Rendez-vous di Viareggio (11-14 maggio).

  • Nasce il più grande impianto di recupero reflui per produrre “BIOGAS” della Provincia Granda

    Nascerà a Torino  il più grande impianto di recupero reflui per
    produrre “BIOGAS” . Con i liquami suini si potrà ricavare
    energia elettrica pulita, acqua per irrigazione di tabella “A” e concime
    completamente inodore da reinserire come fertilizzante.
    Bonfardini Fissolo Daniele , 40 enne imprenditore di Torino  (cn), è uno dei pionieri
    del “BIOGAS”. “La crisi economica può essere un campo di battaglia dove
    potersi confrontare con il bisogno di abbattere gli sprechi. Il liquame suino
    è una materia prima importantissima che, se riutilizzata al 100%, potrebbe
    risolvere l’enorme dispendio di denaro utilizzato in energia elettrica ed acqua
    per irrigazione” .
    Titolare dalla Azienda Agricola Bonfardini Fissolo Daniele – Import –Export SAS, situata a Torino , Bonfardini Fissolo Daniele è, da sempre, una fucina di idee
    vincenti. Dieci anni orsono decide, in autonomia totale, di visitare e
    confrontare numerosi allevamenti all’avanguardia nel settore. Gira quasi tutta
    l’Europa con l’unico scopo di vedere realizzato un impianto che sfruttasse, a
    pieno, i liquami prodotti dai suini. Ha trovato però soltanto impianti che, al
    liquame, uniscono altri prodotti. Impianti “IBRIDI” alimentati anche da mais ed
    altre materie prime di fermentazione.
    La ricerca di Bonfardini Fissolo Daniele non si ferma, continua fino all’incontro fortuito
    con un costruttore di impianti industriali ad esperienza trentennale, che crede
    nella determinazione di Bonfardini Fissolo Daniele e, con lui, decide di intraprendere questo
    difficile percorso.
    Il progetto sarà quindi realizzato “ad hoc” : Bonfardini Fissolo Daniele vuole un impianto
    che usi ESCLUSIVAMENTE “gas metano prodotto da liquame suino”. Inizia la
    realizzazione del piano con la collaborazione del dott. Fernando Garipani ,
    ingegnere civile.
    “Il liquame inutilizzato è da sempre un grave ed oneroso problema per tutti
    gli allevatori, che sono costretti ad eliminarlo. In realtà l’utilizzo di
    questa enorme fonte di energia, potrebbe produrre elettricità per tutti i
    fabbisogni dell’Azienda, acqua pulita – inserita in tabella “A” – per
    irrigare campi. Gli impianti più all’avanguardia, infatti, trasformano i
    residui suini in acqua pulita, da reintrodurre direttamente nei fiumi evitando,
    così, gravose problematiche e spese di filtraggio. Inoltre, l’immissione in
    atmosfera di odori sgradevoli, sarà completamente eliminata”.
    L’impianto che Bonfardini Fissolo Daniele  ha progettato include, inoltre, la lavorazione
    del residuo per trasformarlo in concime completamente inodore, concime
    naturalmente di primordine, da utilizzare direttamente sui terreni.
    Un investimento considerevole in tutti i termini, se si calcola che,
    finanziariamente, il dispendio si aggira intorno ai 7.000.000,00 di euro. Ne
    varrà comunque la pena, non soltanto perché questo impianto sarà il primo in
    provincia, ma, secondo i calcoli del Signor Bonfardini Fissolo Daniele , addirittura in
    Europa visto che tutti quelli da Lui visitati funzionano in modalità ibrida.
    Un importantissimo passo avanti nell’ottica dell’eco-sostenibilità, che
    aiuterà di certo la corsa della Provincia di Torino verso il traguardo di
    eccellenza nel settore dell’allevamento e del rispetto ambientale; non per
    ultimo nelle risorse per il risparmio in un momento socio-economico molto
    difficile.

  • Nasce Certifico: l’eCommerce fatto con competenza

    Agenzie Web e Consulenti collaboreranno con AICEL: il buon eCommerce parte dalle competenze dei professionisti

    Certifico è un progetto unico in Italia e si rivolge alle Agenzie e Account. L’iniziativa si occupa di formare, sostenere e supportare tutte quelle figure professionali che offrono i propri servizi al mondo ecommerce. L’associazione provvederà alla formazione iniziale che si concluderà con un esame finale e il rilascio di un attestato di “Agenzia Accreditata SonoSicuro”
    La collaborazione con AICEL continuerà per 1 anno, con l’aggiornamento continuo per quanto riguarda aspetti fondamentali come condizioni di vendita, applicazione del codice del consumo, rispetto privacy e ogni altro aspetto legale strettamente legati alla vendita on-line.
    AICEL inoltre supporterà attivamente l’agenzia accreditata mettendo a disposizione le competenze interne che si affiancheranno a quelle del singolo professionista.

    “Il ‘buon eCommerce’ è per noi una missione. Da anni siamo attivi coi merchant affinché i nostri negozi siano eccellenti sotto ogni punto di vista. Con questo progetto vogliamo affiancarci e supportare i consulenti affinché l’imprenditore trovi un valido partner.” ha dichiarato il Dott. Andrea Spedale da anni alla guida dell’associazione. “Il mondo eCommerce è cambiato: l’approssimazione non è più ammessa, servono professionisti con le giuste competenze non solo in marketing ma anche in aspetti considerati a torto non fondamentali. Il nostro obiettivo è fornire gli strumenti al professionista per consigliare al meglio il merchant in ambiti ostici come condizioni di vendita e privacy” ha poi concluso il Presidente AICEL

    Il progetto prevede quindi 2 giorni di formazione in aula con avvocati, data protecion officier e commercialisti che oltre alla teoria mostreranno casi pratici. Al termine della due giorni di formazione, il partecipante dovrà sostenere un esame finale. Solo chi avrà dimostrato di aver acquisito le giuste competenze, otterrà l’attestato AICEL e potrà appoggiarsi all’Associazione per offrire servizi ad alto valore ai propri clienti.

    I primi corsi pilota sono già stati attivati. Già disponibili i prossimi corsi previsti per luglio e settembre. Le Agenzie o i professionisti interessati, possono iscriversi sul portale dell’iniziativa: Certifico: l’eCommerce fatto con competenza


    AICEL – Associazione Italiana Commercio Elettronico

    AICEL è l’unica Associazione di categoria in Italia e con oltre 1200 associati è fra le più numerose a livello Europeo. Attiva dal settembre 2006, focalizzandosi sulle problematiche comuni e sulle opportunità di un contesto in forte espansione, permette ai vari operatori di trovare punti di accordo e interessanti spunti per cooperazioni e progetti comuni. Punto di forza dell’Associazione la Certificazione SonoSicurole che contrassegna gli e-commerce che si impegnano a garantire alti livelli di qualità di servizio alla propria clientela.

     

    Maggiori informazioni al sito: www.aicel.orgwww.sonosicuro.it

     

     

     

    Contatti:

    Ufficio Presidenza – Ufficio Stampa

    AICEL

    Via F. Lana, 5

    25015 Flero (Brescia) Italia

    [email protected]

     

     

     

  • PARTE UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA SOCIAL CONTRO L’ABBANDONO DEGLI ANIMALI

    I cittadini e i loro amici a 4 zampe protagonisti della campagna promossa dal centro Commerciale La Favorita con il patrocinio del Comune di Mantova e il prezioso sostegno di Gattorandagio Onlus, Associazione Cinofila Mantovana – Rifugio del cane e Associazione Amico Cane & Co

    Abbandonare un animale è un reato, ma è soprattutto un atto crudele e incivile. Come è possibile lasciare  al suo destino, spesso tragico,  un compagno, un amico, un essere che dipende da noi e che si sente parte di una famiglia?

    Eppure purtroppo i numeri sono drammatici.

    Anche il territorio mantovano fa la sua parte per contribuire alla diminuzione di questo triste fenomeno, attraverso la campagna promossa dal Centro Commerciale La Favorita con il patrocinio del Comune di Mantova e il prezioso sostegno di Gattorandagio Onlus, Associazione Cinofila Mantovana – Rifugio del cane e Associazione Amico Cane & Co.

    È stato chiesto a tutti i cittadini di inviare una o più foto significative, simpatiche, divertenti o tenere del proprio compagno a quattro zampe, per sostenere insieme questo messaggio di civiltà attraverso i social network; centinaia sono le foto di amici a 4 zampe pervenute, utilizzate poi per realizzare il video spot  pubblicato sulla pagina facebook del Centro

    https://www.facebook.com/centrolafavorita/

    E cominciano ad arrivare tantissimi  Mi piace e condivisioni, a conferma  che la nostra comunità è unita a favore della civiltà e del rispetto, contro la barbarie dell’abbandono.

    Chi assiste a un caso di abbandono ha il dovere di denunciare alle forze dell’ordine (Carabinieri/Polizia di Stato/Corpo Forestale/Polizie locali) i colpevoli.

    Perché l’abbandono è un reato, oltre ad essere un atto atroce e degradante.

     

  • Fotografo di interni — L’IMPORTANZA DELLA FOTOGRAFIA IMMOBILIARE PROFESSIONALE

    Quando si vende casa o la si mette in affitto, (parlo anche per esperienza personale), ci si assicura di fare tutto il possibile per migliorare il suo appeal e si cerca (e si spera) di diminuire il tempo sul mercato, cosa fondamentale in questo genere di situazione.
    Troppi mesi o addirittura anche settimane sul mercato possono influire drasticamente sul valore della casa.
    Ecco perché è imperativo non tagliare alcuni costi durante il processo di vendita, questo vuol dire, spendere qualcosina per sistemare la casa la dove sia possibile e destinare un piccolo importo per un fotografo professionista che riuscirà a valorizzare al meglio ogni ambiente.
    Posso garantirti che è una delle migliori scelte da fare.

    Sono finiti i tempi in cui l’acquisto di una casa coinvolgeva l’agente immobiliare e le sue conoscenze attraverso l’uso del telefono o del classico porta a porta.
    L’era digitale ha portato l’acquirente a trovare in pochi click e in base alle sue specifiche personalizzazioni una vasta gamma di opzioni immobiliari dove, il primo attrattore è proprio la fotografia degli interni, dunque, la formula è:

    immagini fotografiche ben realizzate = +richieste di visita > opportunità di vendita
    (diverso)
    foto fai da te = -richieste di visita < opportunità di vendita

    Vuoi che casa tua sia attrattiva e si faccia notare? Fai in modo di avere delle buone fotografie immobiliari.
    Ora ti spiegherò in pochi passi perchè è utile affidarsi a un fotografo di interni e quali sono alcune delle sue caratteristiche professionali.
    Da questo momento  in alcuni momenti parlerò in prima persona per facilità di scrittura e di pensiero:

    1- Conosco il fine

    Fotografia realizzata per una Villa di lusso a Santa Margherita Ligure

    Il fotografo professionista è “un’artista”.
    Sfrutto la mia passione per la fotografia per trasformarla nel mio lavoro.
    Dunque, avere una passione e dovendola anche sfruttare per farne un buon lavoro mi spinge a conoscere ogni progetto che affronterò, in questo caso  una casa, una villa, un immobile prima di fotografarlo lo studio dal punto di vista “architettonico” alimentando la volontà di conoscere ed applicare le giuste inquadrature nelle migliori condizioni di luce, avere punti di ripresa vincenti, conoscere i particolari più interessanti per catturare efficacemente un determinato ambiente.
    In questo modo è matematico che si potranno realizzare delle fotografie in grado di generare richieste di visita ed automaticamente maggiori opportunità di vendita.

    2 – Fotografo di interni è avere a disposizione la giusta attrezzatura, soprattutto per i piccoli ambienti

    Fotografia realizzata per una appartamento in provincia di Milano

    Se hai l’hobby della fotografia e pensi di risparmiare denaro facendo da te il servizio fotografico, considera questo fattore: “la fotografia immobiliare non è semplice”, necessita di esperienza e una conoscenza tecnica specifica, inoltre, una buona attrezzatura e saperla usare aumenta notevolmente il risultato finale.
    Ad esempio, gli acquirenti non sono quasi mai attratti da spazi bui, quindi come combatterai la mancanza di luce naturale nel tuo seminterrato?
    Hai a disposizione luci, flash, un buon uso di Photoshop, lenti professionali, conoscenze tecniche della macchina fotografica come tempi di esposizione, domare le linee geometriche, ecc ecc… ?
    Se manca uno di questi piccoli fattori forse è il caso di porti qualche domanda sul fatto di responsabilizzarti a pubblicare foto che potrebbero mettere in cattiva luce la tua proprietà sul mercato immobiliare, sarebbe un vero peccato!

    3 – La missione: catturare l’occhio dell’acquirente

    Fotografia di interni – Fotografia realizzata per un appartamento a Milano

    Giustamente si può pensare di avere le competenze necessarie per rendere la tua casa affascinante, la verità è che un fotografo professionista per la sua esperienza sa esattamente quali angoli, quali impostazioni di illuminazione, e in alcuni casi, come disporre degli oggetti di scena per creare delle fotografie di impatto.
    Per esempio, se la proprietà ha un bel giardino e magari una piscina meglio iniziare il servizio fotografico nel pomeriggio così da poter realizzare le riprese esterne anche dopo il tramonto, quando il cielo è ancora luminoso!

    Troppo spesso navigo su portali immobiliari e ritrovo delle fotografie che fanno davvero pena e la cosa triste è non voler mettere sul piatto poche centinaia di euro ed avere delle buone possibilità di vendita e ritrovare che lo stesso annuncio riporta cifre di acquisto da capogiro, assurdo!

    Se poi vuoi avere un riscontro in numeri, dati statistici stimano che chi ha utilizzato fotografie immobiliari professionali ha avuto un aumento del 139% dei clic, rispetto ad annunci simili all’interno dello stessa ricerca di immobile.
    Inoltre, le case che mostrano foto ben realizzate e veritiere nei loro annunci possono permettersi di valutare un aumento del prezzo di vendita e partire così verso una trattativa sicuramente più interessante.
    È stato riportato un esempio che il prezzo finale può essere variato da 200k a 220k grazie a delle buone fotografie, detto questo, non vale la pena investire una cifra di poche centinaia di euro sull’immagine?

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    Per concludere

    La fotografia immobiliare è un potente strumento per la vendita di qualsiasi immobile.
    Anche se la cultura del fai da te è sempre molto popolare e in tante situazioni è la scelta giusta, in questo caso bisogna valutare il fine commerciale; queste immagini non saranno inviate ad un amico per condividere un momento ma saranno fotografie importanti, che trasmettono un valore in denaro, dunque bisognerà trattarle di conseguenza.

    Prendendo contatto con un fotografo immobiliare, potrai assicurarti che gli ambienti più belli della casa saranno resi speciali, mentre gli angoli meno carini saranno comunque ben presentati.

    I fotografi hanno la capacità di rendere uno scorcio ordinario in qualcosa di straordinario.
    Metti la tua fiducia nelle loro mani e raccogli il guadagno del tuo investimento.

    Se stai vendendo casa e stai cercando un professionista contattami, anche solo per uno scambio di opinioni, e se ti fiderai di me farò in modo che l’essenza della tua casa sia catturata da immagini straordinarie.

  • Presentazione libro TEMPLAR ORDER per aiuti umanitari

    Buongiorno vorrei sottoporre alla vostra cortese attenzione il mio libro Templar Order edito da bastogi libri tradotto in quattro lingue le cui royalties verranno devolute in beneficenza per aiutare i bambini con l’AMADE MONDIALE. Se potete aiutarmi a far circolare il messaggio per promuoverne la distribuzione anche tramite recensioni sarà cosa molto gradita. Grazie dell’attenzione cordiali saluti Domizio CIPRIANI Grand Prieur Magistrale Ordre des Templiers de Jerusalem Principautè de Monaco

    Templar Order: il cammino dei Templari, la via verso la saggezza – Domizio Cipriani

    https://www.ecplanet.org/node/2289

    Www.prieure-de-sion.com

    https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1904703306478381&id=100008161905516

    PRESENTAZIONE dell’azione umanitaria:

    L’associazione “Ordre des Templiers de Jerusalem”, Gran Priorato del Principato di monaco, autorizzato dalGgoverno, iscritto all’ Ecosoc delle nazioni unite n° 646768, è un Ordine ecumenico, avente tra i suoi scopi, la creazione di un’azione coordinata in favore della fratellanza tra gli uomini ed i popoli.

    Il Gran Priorato ha istituito un programma di collaborazione/ cooperazione per il restauro di edifici rurali dismessi con congiunta attivitá agricola.

    Questi interventi saranno atti all’accoglienza ed alla vita in comunitá agricole, a sostegno delle persone indigenti o bisognose.

    Con questo programma si creeranno numerosi posti di lavoro per i giovani formatori, si riqualificheranno strutture dismesse creando social co-housing e verranno create delle cooperative sociali di produzione agricola con prodotti a kilometro zero. Dei corsi scolastici, inoltre, sensibilizzeranno ad una alimentazione intelligente. Tutte le persone e gli enti interessati sono invitati alla coesione.

     

    I templari, come allora, adesso. Che dire di più.

     

     

     

  • ESCP Europe lancia il nuovo Master in Hospitality e Tourism Management

    Se ne parla da anni come dell’oro nero del nostro Paese, la grande ricchezza da valorizzare per sostenere e rilanciare l’economia italiana: il futuro dell’Italia è legato a doppio filo all’evoluzione del turismo, che oggi richiede competenze e professionalità diverse rispetto al passato, esperte di web marketing e nuovi modelli di distribuzione. Nell’ambito della strategia che punta a focalizzare la proposta del campus italiano sulle specifiche eccellenze del nostro territorio, a partire dall’anno accademico 2017-’18 ESCP Europe porta a Torino il nuovo Master in Hospitality & Tourism Management, con inizio ad ottobre.

    Dopo il Master in International Food & Beverage Management, si tratta del secondo corso specialistico Full Time, della durata di 15 mesi, proposto dalla sede italiana ed erogato attraverso una formula mista su almeno due campus della scuola: cinque mesi a Madrid e due mesi a Torino, a cui si aggiungono un modulo di specializzazione presso la Cornell University School of Hotel Administration di Ithaca (New York), un’esperienza lavorativa curriculare di minimo 4 mesi ed un progetto di consulenza internazionale (ICP) full time realizzabile ovunque nel mondo, per il quale si segnalano casi rilevanti in Spagna, Francia, Messico e Panama.

    Il Master si rivolge a laureati con almeno un anno di esperienza lavorativa e giovani aspiranti imprenditori provenienti da qualsiasi percorso formativo e lavorativo pregresso, fortemente motivati ad intraprendere una carriera di successo nel settore turistico e alberghiero, con l’obiettivo di sviluppare le professionalità tecniche e manageriali per avviare o fare un salto di qualità in ambito internazionale.

    Il turismo: un settore in continua crescita

    Sulla scia dell’ottimo andamento del mercato italiano, secondo i dati dell’Osservatorio Turistico Regionale, il 2016 ha confermato il trend di crescita del turismo anche in Piemonte, registrando un aumento sia nelle presenze (+2,41%), sia negli arrivi (+2,67%), con 4 milioni e 800 mila presenze e quasi 14 milioni di pernottamenti. La nostra regione si conferma una delle più dinamiche, portando un risultato sorprendente se paragonato al periodo precedente alle Olimpiadi invernali del 2006, che hanno contribuito al miglioramento dell’offerta culturale e a una nuova visibilità internazionale. La scelta di includere Torino, diventata un modello per tutta l’Italia, in un programma internazionale di alta formazione non è dunque casuale: il settore turistico, in continua crescita in ogni regione, offre numerose possibilità di impiego in resort, agenzie di viaggio, organizzazioni focalizzate sul turismo sostenibile, centri per eventi, aziende di intrattenimento, compagnie croceristiche, ristoranti e hotel.

    Un percorso di alta formazione 

    La combinazione di corsi trasversali del Master in Hospitality & Tourism Management, applicabili ad ogni comparto e specifici, permette agli studenti di raggiungere una solida conoscenza delle teorie e degli strumenti di gestione, così come delle dinamiche operative fondamentali e delle future sfide che interessano il turismo. La partnership con importanti player del settore – tra i quali Accor Hotels, Amadeus, Armani hotel, Costa Crociere, Disneyland Resort, Deloitte, Four Seasons, Hilton, Inter-Continental Hotel, Marriot, NH Hotel Group, Sheraton, Six Senses, StarHotels e Wellington Hotel – offre esperienze di apprendimento innovative e immersione nella realtà aziendale, come case studies, progetti reali, business practices e sessioni teorico-pratiche sviluppate con moduli all’interno delle società. La metodologia didattica è quella già sperimentata con successo in altri Master di ESCP Europe: una commistione continua fra aula e lavoro, per imparare sul campo e ottenere una formazione basata sulle esigenze pratiche del mercato di riferimento.

    «L’Italia ha una mancanza endemica di professionalizzazione dei settori che caratterizzano il nostro Paese nel mondo – spiega il direttore di ESCP Europe Torino Campus, Prof. Francesco Rattalino -: per questo dobbiamo passare dall’essere degli ottimi artigiani a diventare dei professionisti con spiccate capacità di management. Se il nostro Paese offre da un lato un’unicità dal punto di vista culturale e della bellezza dei paesaggi, l’accoglienza ha ancora un carattere familiare che può e deve essere managerializzata. La Spagna ha strutture turistiche estremamente organizzate a cui dobbiamo guardare come buone pratiche da cui apprendere. Aggiungiamo che Torino, forte della sua esperienza come Capitale Europea dello Sport 2015 e sede dei Giochi Olimpici invernali nel 2006, può contribuire con due ambiti in cui la nostra città eccelle: Food ed Event Management».

    Il profilo degli studenti e le basi del successo del programma

    Nel panorama dell’offerta dei Master non esistono altri programmi specialistici strutturati in maniera cosi multicampus e internazionale, che preparino a lavorare in catene di alberghi di lusso a livello globale. Il valore aggiunto è dato dal profilo multiculturale dei partecipanti, con una media di 9 nazionalità diverse per classe e 27 anni d’età, e dei docenti provenienti dalle diverse sedi della Business School. La padronanza di più lingue consente di acquisire un “profilo graduate” da subito operativo e molto attraente per le aziende del settore del turismo che cercano top manager e personale per Grand Hotel e società a supporto del mondo dell’hospitality nella gestione eventi di culturali o sportivi.

    Al completamento degli studi, il 70% dei graduates trova lavoro nel settore del turismo, mentre il restante 30% continua il percorso nel mondo della consulenza. Il successo lavorativo al termine del Master è frutto di una forte collaborazione consolidata di ESCP Europe con le principali aziende del settore: il 90% degli allievi ottiene infatti un impiego entro 6 mesi dalla fine delle lezioni (più del 60% degli studenti ancor prima di terminare lo stage), con un guadagno medio di oltre 32mila euro all’anno. Nonostante la giovane età di questo Master, nato a Madrid nel 2011 come programma Executive rivolto a manager con un’esperienza lavorativa pregressa, le statistiche rivelano che gli studenti uscenti dal corso lavorano in 25 Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, dalle Mauritius a Shanghai.

  • I B&B di Otranto: per un soggiorno indimenticabile

    I B&B ad Otranto sono i posti più ricercati per poter passare dei momenti di relax insieme al proprio partner, amici e familiari. Alloggiare in un bed and breakfast è la soluzione perfetta quando si ha bisogno di una vacanza rilassante.

    Puoi trovare un B&B dappertutto, avendo un rapporto qualità-prezzo decisamente vantaggioso rispetto ad un hotel, infatti quando si alloggia in un hotel si potrebbe aver diritto ad una colazione che spesso è un piuttosto scarsa o ritrovarsi in delle camere un pò troppo piccole, oppure avere dei servizi che comportano un sovrapprezzo, ed è necessario pagare per altre comodità, come l’accesso ad internet ed il frigobar.

    I bed and breakfast offrono ai clienti un servizio d’avanguardia con una connessione internet wi-fi, un ampio parcheggio, ed una colazione variegata ed abbondante, solitamente inclusa nel pacchetto e questo è un grande vantaggio.

    Alloggiando in un B&B si avrà a disposizione una camera confortevole, ed in ognuna di esse si respirerà un’atmosfera particolare poichè sono arredate in modo differente l’una dall’altra, ed il più delle volte l’arredamento si ispira a un tema particolare dando così quel tocco di originalità ed un esperienza unica ed indimenticabile.

    Molti B&B di Otranto vantano una storia interessante, scoprirai che molti di essi si trovano in degli edifici ristrutturati e risalenti a centinaia di anni fa, ed appartenenti a famiglie nobili dell’epoca. Ognuno di essi quindi ha una storia strettamente intrecciata con la vita e le usanze di un tempo.

    Un’altra grande differenza tra i bed and breakfast e gli hotel riguarda l’attenzione verso il cliente, in un hotel è molto formale e tutte le attenzioni non ricadono su di te ma si avrà un servizio standard per tutti. I proprietari dei bed and breakfast sono più avvantaggiati in queste situazioni avendo a disposizione meno camere e meno clienti, saranno loro stessi in prima persona a svolgere i servizi per te. Per loro sarai sempre il benvenuto, ti metteranno sin da subito a tuo agio e saranno sempre disponibili e pronti a soddisfare i tuoi bisogni, dando suggerimenti, consigli ed informazioni utili su cosa fare, cosa vedere, cosa mangiare e  cosa trovare in città.

    Al tuo arrivo solitamente ti fanno trovare biscotti appena sfornati, o un aperitivo di benvenuto con stuzzichini e vino locale, in alcuni di essi troverai anche dei dvd da poter vedere comodamente in camera ed il tutto senza dover pagare alcun extra rispetto al pacchetto acquistato in precedenza.

    Ad Otranto potrai avere la comodità di avere il mare a due passi, per cui potrai fare una passeggiata romantica sul lungomare, fare il bagno in un mare cristallino, rilassarti in spiaggia, andare a ballare la sera in un locale fashion o addirittura nel lido più in della costa salentina ed assaporare i piatti tipici del posto in un ristorante o in un agriturismo. Tutto questo è quello che ti aspetta in una vacanza o in un breve soggiorno ad Otranto.

    Per tutti questi motivi appena visti, il consiglio è quello di prenotare una camera in un buon B&B ad Otranto e godere di giornate piene di divertimento.

  • Banche centrali all’attenzione dei trader. Si attendono manovre restrittive

    Il momento di riflessione che stanno attraversando le Banche Centrali ha spinto i mercati finanziari a fare altrettanto, prima di spingersi verso nuove mosse. I banchieri centrali, contrariamente a quanto si pensava, non stanno aspettando che l’inflazione raggiunga livelli soddisfacenti prima di annunciare la svolta restrittiva. Si basano invece sulle solide prospettive economiche per annunciare il ritiro dalle politiche di sostegno alla crescita.

    La conseguenza è che già nel corso della settimana si sono visti certi comportamenti dei mercati abbastanza noti. Ad esempio i titoli di Stato hanno evidenziato un rendimento al rialzo su scala globale. In questo modo hanno fatto da traino sia nel Forex che nel mercato di Borsa (“taper tantrum” a rallentatore). Finora i trader si sono mossi procedendo alla liquidazione delle valute G10 a basso rendimento e di quelle dei mercati emergenti (scegliendo miglior spread più bassi broker Forex). La mossa è stata lenta e ordinata fino ad ora, ma si presume che presto possa esserci maggiore intensità sui mercati. Si preannuncia un bel po’ di frenesia.

    Occhi puntati sulle banche centrali

    banche centraliNel frattempo la Bank of Japan è stata costretta a intervenire perché i titoli JGB a scadenza decennale hanno raggiunto il livello superiore della curva di controllo dei rendimenti. L’istituto giapponese giapponese ha offerto quantità illimitate di JGB a 10 anni a 11 punti base. Questo evidenzia in modo chiaro che la BoJ vuole raggiungere in tempi più brevi possibili il suo target di inflazione al 2% (anche se al momento siamo davvero lontanissimi).
    A parte la BoJ, i trader hanno la ferma convinzione che siano all’orizzonte altre mosse restrittive da parte di diverse banche centrali del G10. Le modalità potrebbero variare da caso a caso, sfruttano cioè il tasso di interesse oppure il tapering (cioè la liquidazione dei titoli in portafoglio). Ma la sostanza restrittiva rimane la stessa.

    Si prende ad esempio la reazione dei mercati alle parole di Draghi di qualche giorno fa. E’ bastata una nota di ottimismo da parte del numero uno della BCe, per innescare una forte reazione sui mercati. L’euro ha messo in atto un rally clamoroso (si veda il grafico fibonacci forex trading riguardo il cross Eur-Usd). Questo però non fa altro che aumentare il livello di guardia che dovrebbero avere i trader. Prudenza quindi.

  • 2° EVENTO NAZIONALE “NON PRENDERMI PER IL CHILOMETRO” – CONTRO LA TRUFFA DELLE AUTO SCHILOMETRATE

    Secondo appuntamento della Community di NON PRENDERMI PER IL CHILOMETRO, anche quest’anno, l’Evento Nazionale nasce con lo scopo di promuovere a 360 gradi l’immagine dei venditori di auto “onesti”.

    Contro la sempre più diffusa pratica di scalare i chilometri delle auto usate che oggi ha raggiunto dei numeri incredibili, siamo a circa 4.200 auto “schilometrate” vendute ogni singolo giorno, nasce l’iniziativa di un 42 enne commerciante di auto torinese: Alfredo Bellucci, autore del libro che porta il nome della community.

    Tre anni dedicati alla creazione di un selezionatissimo palmarès di concessionarie e venditori professionisti che si impegnano a NON schilometrare le auto, con un contratto garanzia che include controlli a campione sulle vetture.

    Il supporto degli acquirenti è determinante, sino ad oggi non c’era altro modo per tutelarsi.

    Una grande visibilità al problema e a questa geniale iniziativa di Bellucci, è stata fornita da due programmi televisivi che si sono sempre contraddistinti nel dar voce alle ingiustizie, dandoci spazio e risalto in più occasioni, Le Iene e Striscia la Notizia hanno fatto si che il messaggio della community fosse ancor più divulgato, incuriosendo l’opinione pubblica che negli ultimi tempi si è avvicinata alla nostra Community.

    Verrà presentato il progetto ai nuovi interessati, verrà esaminato l’incremento dei nuovi iscritti del 2017 e daremo spazio al “compleanno del portale “USATO.NONPRENDERMIPERILCHILOMETRO.IT”, nato proprio a luglio dello scorso anno, il portale offre al consumatore, un virtuale parco auto al quale accedere con trasparenza e sicurezza.

    In assoluta esclusiva avremo ospite un rivenditore di automobili che è stato a sua volta truffato da un privato e ci racconterà la sua esperienza, inoltre, con grande onore, ospiteremo  colui che ha sfidato la mafia denunciando il racket, l’imprenditore siciliano Gianluca Maria Calì che esprimerà la sua opinione in merito alle truffe legate a questo mercato.

    L’Evento di quest’anno si arricchisce di appuntamenti, alle 10.30 avrà inizio il dibattito sul tema dei cambiamenti nel mercato dell’usato al quale seguirà un bruch con aperitivo che ci accompagnerà intorno alle 15.00 all’incontro con gli addetti ai lavori, presentato dal noto giornalista Mediaset Cristian Panzanaro verrà approfondito l’argomento dell’usato d’autore e contemplato il protocollo d’intesa con l’ Unione Nazionale Consumatori.

    Ci confronteremo sui temi della trasparenza, qualità e tutela. Interverrà al fianco di Alfredo Bellucci, Nicola Simone, amministratore unico 4Dealer sponsor e partner tecnico.

    Ricordiamo inoltre che, recentemente, Bellucci è stato nominato CTU dalla Procura di Bergamo per rilevare l’alterazione del chilometraggio dei veicoli usati.

    Evento sponsorizzato da 4Dealer, Mafra e Labocosmetica.

    http://www.nonprendermiperilchilometro.it

    https://www.facebook.com/nonprendermiperilchilometro/

     

  • Gli ingegneri dell’antica Roma preferivano il bronzo. Rubinetterie Stella conferma questa scelta

    Da tempo immemorabile il bronzo è stato impiegato nella costruzione degli acquedotti come pure delle valvole di intercettazione e di distrbuzione.

    I ritrovamenti archeologici confermano infatti che a distanza di duemila anni, il materiale è pressochè intatto.

    Queste caratteristiche di resistenza alla corrosione, unite a quelle della duttilità in sede di lavorazione, sono alla base della scelta di Rubinetterie Stella di utilizzare esclusivamente fusioni in bronzo per le parti ad incasso dei propri rubinetti che, non a caso, l’azienda garantisce a vita.

    Ma tale soluzione presenta un ulteriore vantaggio: negli interventi di ristrutturazione è infatti possibile procedere alla sostituzione delle componenti esterne senza la necessità di intervenire sulle parti ad incasso, operazione che comprometterebbe l’integrità dei rivestimenti.

    Questo fatto determina anche un’altra favorevole conseguenza: i tempi necessari per la sostituzione della rubinetteria, non implicando interventi sulle opere murarie, sono estremamente ridotti. E’ un aspetto interessante per qualunque tipo di utenza che risulta particolarmente vantaggioso per il comparto dell’hotellerie che, non a caso, apprezza da sempre i prodotti Stella.

    www.rubinetteriestella.it

     

  • L’astronauta italiano Franco Malerba su TheCOSMOBSERVER

    Si concede una lunga intervista a TheCOSMOBSERVER il primo astronauta italiano

     

    È stata pubblicata sul blog di divulgazione scientifica TheCOSMOBSERVER un’intervista dell’astronauta italiano Franco Malerba.

     

    Malerba è stato il primo astronauta italiano, e ha volato a bordo dell Space Shuttle Atlantis nel corso della missione STS-46 nel 1992.

    Quest’anno, in occasione del 25° anniversario della prima missione italiana nello spazio, Franco Malerba ha rilasciato una lunga intervista al divulgatore scientifico Emmanuele Macaluso per TheCOSMOBSERVER. Tre ore e mezza di racconti, aneddoti e confidenze sulla lunga epoea di Malerba. Un’epopea che lo ha portato a salire a bordo dello shuttle Atlantis dopo un iter durato ben 15 anni.

    Oltre alla sua esperienza nello spazio, Malerba parla anche dei suoi prossimi impegni.

     

    È possibile leggere l’articolo a questo indirizzo https://thecosmobserver.blogspot.it/2017/07/personaggi-e-personalita-intervista.html

  • Vinitaltour – vini italiani in tour: dai produttore all’importatore

    Sei alla ricerca di un  modo per vendere vini italiani all’estero ? O di un esportatore che possa aiutarti a commercializzare il vino prodotto dalla tua azienda nel resto d’Europa ed in America?
    Vinitaltour è la guida per gli importatori esteri di vino, specializzata nella proposta di piccole eccellenze italiane, pensata per valorizzare le piccole e medie realtà del Made in Italy.L’Italia è leader nel mondo per la produzione e la commercializzazione di vino rosso, vino bianco, vino rosè e spumante ed offre davvero un panorama molto variegato.

    Guida per importatori stranieri di vino

    Per offrire un punto di riferimento per gli importatori stranieri di vini è nato il progetto Vinitaltour, un network specializzato per la proposta di vini italiani, in grado di mettere in contatto direttamente il produttore con il rivenditore, accorciando in questo modo la filiera tradizionale.

    Promozione Made in Italy

    L’organizzazione mira infatti alla promozione e rappresentanza della cultura, del turismo, dell’enogastronomia, dell’arte, del lifestyle e di tutto ciò che rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo. Ideato dal Gruppo Editoriale Vannini talia Amica Mia mira a rappresentare le aziende e le realtà presenti sul territorio, aprendo relazioni e contatti verso nuovi mercati, per incrementare al contempo l’export del settore enogastronomico.
    Vinitaltour contribuisce alla promozione del Made in Italy nel mondo promuovendo sul mercato internazionale vini autoctoni italiani – con vini bianchi, vini rossi, vini rosè e spumanti – valorizzandone i territori d’origine e le aziende produttrici. Forte della collaborazione con alcuni dei Consorzi nazionali di tutela dei vini italiani, Vinitaltur vuole dare un supporto tangibile alle aziende per presentare i loro vini e commercializzarli all’estero.

    Guida ai piccoli vigneti italiani

    Esistono infatti innumerevoli cantine di produzione con piccoli vigneti italiani, che riscontrano difficoltà nell’esportazione di vino, a causa delle accise e delle innumerevoli normative vigenti sull’export di vini e prodotti enogastronomici.
    Vinitaltour mette la propria esperienza e la propria conoscenza al servizio delle piccole medie aziende, che desiderano vendere i propri vini, stimolando l’interesse di un pubblico internazionale di addetti del settore.
    Visita il sito o contattaci per saperne di più sulla prossima guida per importatori in uscita in autunno 2017.

  • L’evoluzione del magazzino, dal picking alla gestione degli ordini

    Oggi per una logistica competitiva è necessario riadattare l’intera gestione del magazzino: picking, sistemi automatizzati e gestione degli ordini.

     

    L’industria 4.0 e la multicanalità impongono notevoli cambiamenti ai modelli organizzativi dei magazzini.

    Il web elimina negli utenti la percezione di spazio e tempo, lasciando alla logistica il difficile compito di gestire le spedizioni in tempi rapidi.

    Dal momento in cui l’utente clicca sul bottone “paga” su un sito di e-commerce, la gestione dell’ordine deve avvenire immediatamente per essere spedita quanto prima. È così che i grandi distributori hanno abituato i consumatori ed è questo il modello che bisogna seguire, se si vuole essere competitivi sul mercato.

     

    Velocità, flessibilità, efficienza

     

    Per godere di queste qualità, il magazzino deve essere organizzato secondo criteri specifici.

    L’intera area deve essere suddivisa in diversi spazi, per gestire al meglio ogni singolo flusso: carico/scarico, stock e picking.

    Il picking deve sfruttare modelli studiati appositamente per minimizzare i tempi di prelievo e rendere le operazioni scorrevoli.

    I magazzini possono essere automatizzati o manuali, ma in ogni caso è necessario l’utilizzo di un gestionale WMS (Warehouse Management System, in Italia chiamato anche sistema gestionale di magazzino) integrato, per coordinare la fase produttiva con quella logistica, monitorare la merce in ingresso e in uscita, processare le transizioni, etc.

    Le soluzioni adottabili sono diverse, ma tutte sono raggiungibili solo se si riesce a coinvolgere l’intera organizzazione, che dovrà operare sui singoli flussi superando le suddivisioni di reparto.

    Uno sforzo economico ma soprattutto culturale

     

    L’evoluzione dei magazzini si ottiene con una crescita integrata tra organizzazione, automazione, gestione dei dati e condivisione di informazioni.

    Ovviamente non tutte le imprese riescono ad adottare tali modelli internamente, per un discorso di dimensioni ma soprattutto di ritorno di investimento.

    Questo però non significa che bisogna rinunciare all’obiettivo ed abbassare la qualità del servizio offerto; esistono, infatti, aziende che operano per conto terzi, garantendo ottimi risultati.

    NT Service, ad esempio, è una società di Piacenza che offre servizi di logistica integrata focalizzata sul mondo dell’e-commerce. NT Service offre servizi di Picking magazzino, deposito conto terzi, movimentazione merci e molto altro.

     

  • Cosa valutare nella vendita di carrelli elevatori

    Le domande da porsi durante la vendita di carrelli elevatori per scegliere la migliore soluzione.

     

    Quando si è in fase di acquisto o vendita di carrelli elevatori non è sempre facile scegliere tra i vari modelli, ma bastano delle semplici domande per fare un po’ di selezione.

     

    Ambiente di lavoro interno o esterno?

     

    La prima domanda riguarda l’area di lavoro in cui bisogna operare. Negli ambienti chiusi esistono limitazioni d’uso per alcune tipologie di carrelli elevatori, come quelli ad alimentazione diesel o endotermici.

    La legge italiana non vieta espressamente l’utilizzo del carrello elevatore diesel al chiuso ma presenta delle controindicazioni. Se poi si considera di installare una postazione di ricarica ci sono ulteriori costi da preventivare, per effettuare una valutazione ATEX (atmosfere esplosive) e per l’applicazione di misure protettive, come i sistemi di aspirazione e aerazione.

     

    Si svolgono operazioni di stoccaggio merci?

     

    Se si ha la necessità di massimizzare l’area di un magazzino la scelta ricade sui carrelli elevatori retrattili, i quali permettono di avere spazi di svolta ridotti.

    Per ambienti particolarmente limitati ci si può avvalere di carrelli a corsie strette, per riuscire ad effettuare tutte le manovre agevolmente e in sicurezza.

     

    Quale altezza bisogna raggiungere?

     

    L’altezza è un altro aspetto fondamentale per la scelta del mezzo; solitamente questo parametro viene reso noto sulla targa o sul libretto del carrello e indica il limite massimo di elevazione.

     

    Qual è il peso e la dimensione del carico?

     

    È importante stimare il peso e la dimensione massima del carico che si dovrà sollevare, per comparare le portate dei diversi carrelli elevatori e scegliere il modello più adatto ai propri bisogni.

     

    Sono previsti lavori in quota del personale?

     

    Se si ha l’esigenza di effettuare dei lavori in quota (ad esempio lavori di manutenzione, ristrutturazioni, etc.) è fondamentale avere la certezza della possibilità di applicare delle ceste omologate per il sollevamento delle persone.

    Di solito i carrelli elevatori telescopici e rotativi includono la funzione di aggancio di una cesta porta persone, in modo da evitare l’installazione di ponteggi, i quali richiedono ulteriori costi e tempistiche più lunghe.

     

    Farsi consigliare dagli esperti

     

    Queste sono le classiche domande di base che possono aiutare a fare una scrematura iniziale, ma per chiarire ogni dubbio è meglio lasciarsi consigliare da aziende specializzate. Ungari Group opera da più di 40 anni nella vendita di carrelli elevatori, dispone di un’ampia gamma di prodotti e servizi legati alla movimentazione delle merci.

     

  • LA NOUVELLE VAGUE DEL VERMOUTH

    Dall’aperitivo al cocktail, storia, curiosità e alcune proposte di cocktail per conoscere meglio, grazie a Partesa, questo spirit che sta vivendo una seconda giovinezza.

    Gli spirits, si sa, sono di grande tendenza. Non c’è bar, locale notturno o ristorante che non abbia una selezione di distillati da degustare in purezza o mixati in drink classici o innovativi. Fra le ultime (ri)scoperte dietro al bancone, il vermouth, un prodotto antico che nasce a Torino nel 1786, ottenuto con vino bianco addizionato a un infuso di oltre 30 erbe e spezie, con l’aggiunta di zucchero.

    La ricerca di prodotti di alta qualità per la miscelazione da parte dei barman più attenti ne ha innescato una vera e propria rinascita, tanto che oggi assistiamo anche all’apertura di locali dedicati. Nel portfolio Partesa sono ben 25 le varietà di vermouth disponibili: dai prodotti storici, come Cocchi e Carpano, alle start-up più innovative come Q Vermouth che riscrive i termini della categoria – distribuiti in esclusiva. Ottimo bevuto liscio o allungato con uno spruzzo di seltz, il vermouth è un ingrediente versatile che dà una nota distintiva a diversi cocktail e che non può mancare in una carta degli spirits ben assortita.

    Curiosità storiche

    La tradizione vuole che il vermouth sia stato inventato, verso la fine del ‘700, da Antonio Benedetto Carpano, garzone di una liquoreria, pasticceria e rivendita vino di Torino. Il successo fu immediato, tanto che la liquoreria divenne il luogo più frequentato della Torino di allora. Dalla fine dell’800 fino all’arrivo della seconda guerra mondiale oltre il 50% dei cocktail prevedevano l’uso del vermouth. Nei primi anni del ‘900 esistevano ben dieci varianti per uno dei drink più classici: l’Americano. È grazie a questo vino aromatizzato che nacque e crebbe il moderno aperitivo, tanto che venne definita “L’ora del Vermouth” un rituale sociale, affascinante e caratteristico, tutto italiano. Il vermouth, infatti, veniva servito in tutti i caffè e locali d’Italia senza esclusione alcuna, affiancato da stuzzichini dolci e salati. In Piemonte nacque quello che noi oggi definiamo apericena, ovvero un ricco buffet, derivato dalla tradizione della Merenda Sinoira, ovvero un ricco spuntino a base di antipasti cladi e freddi, a metà fra la merenda ed una cena vera e propria. Dopo un periodo naturale di scarsi successi, tipico di tutti i prodotti che vivono di cicli di vendita, il vermouth ha ricominciato, poco alla volta, a far capolino dietro ai banconi dei bar, agli inizi degli anni 2000 fino al recente ritorno in grande stile, con la riproposta di alcuni best seller dei grandi liquoristi storici ritornati in produzione.

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     I TOP 5 VERMOUTH IN ESCLUSIVA PARTESA

    CARPANO ANTICA FORMULA

    È il vermouth italiano d’eccellenza, dolce e vanigliato. Dal gusto unico e inconfondibile con un corpo ricco e strutturato, Carpano Antica Formula è giunto nella sua ricetta originale e inimitabile, mantenendo inalterato nel tempo il suo bouquet unico, dalle inconfondibili note di vaniglia. È’ caratterizzato nel gusto e nell’aroma da un infuso di erbe di montagna e spezie attentamente selezionate, tra cui lo zafferano. Viene prodotto in quantità limitata e confezionato in pregiate bottiglie di vetro soffiato.

    Il cocktail suggerito: l’Americano

    Ingredienti:Carpano Antica Formula 3 cl – Bitter 3 cl – Top Soda

    Bicchiere:tumbler basso

    Guarnizione: una scorza di limone ouna fettina d’arancia con ghiaccio

    Preparazione: riempire di ghiaccio un ampio tumbler basso. Versaregli ingredienti e completare con uno spruzzo di Soda Water. Mescolare delicatamente con un cucchiaio, guarnendo con unascorza d’arancia.

     COCCHI VERMOUTH DI TORINO

    Dopo oltre 120 anni dalla formulazione della sua ricetta, lo Storico Vermouth di Torino Cocchi ha richiamato l’attenzione del settore per il vermouth di qualità che torna a essere indispensabile ingrediente

    dei cocktail della scuola classica.È un vermouth che emoziona, ricco di sentori e sapori: subito si evidenzia al naso l’elegante profumo dell’artemisia, con le note suadenti di rabarbaro e della scorza di arancio amaro. In bocca la china dona equilibrati toni amaricanti sul finale. Delizioso puro, con ghiaccio e scorzetta di limone, indispensabile come base per la creazione dei più classici cocktail.

     Il cocktail suggerito: Manhattan

    Ingredienti:Bourbon 5 cl – Cocchi Vermouth di Torino 2 cl –  gocce di Angostura

    Bicchiere: coppa da cocktail

    Guarnizione: una scorza d’arancia strizzata sul bicchiere. La ciliegina è facoltativa.

    Preparazione:mescolare gli ingredienti all’interno del mixing glass pieno dighiaccio per 2/3.

    GAMONDI BIANCO

    È un vermouth di Torino che si distingue per i suoi profumi aromatici di vaniglia, completati da toni  floreali nei quali si riconosce nettamente il sambuco. La sua fragranza cattura l’olfatto fino a conquistare il palato con il suo sapore delicatamente amaro, armonico e vellutato, intenso e persistente.

    Da bere in purezza

    Ingredienti: Gamondi Bianco 6 cl – soda, ghiaccio – limone

    Bicchiere: rock

    Guarnizione:scroza di limone

    Preparazione: versare GamondiBianco nel bicchiere riempito conghiaccio e guarnire con uno spicchiodi limone.

    MARTINI RISERVA SPECIALE AMBRATO

    La miscela fragrante ed aromatica dei vini utilizzati dona a Martini Riserva Speciale Ambrato una corposità morbida ma consistente, un bellissimo color ambra e un leggero sapore amaro che si abbina perfettamente alle botaniche, ai legni e alle spezie usate per aromatizzarlo, dando vita ad un delizioso e persistente aperitivo che riempie il palato di sapori.

    Il cocktail suggerito: Il torinese

    Ingredienti: 3 cl Martini Vermouth Riserva Speciale Ambrato – 3 cl Martini Vermouth Riserva Speciale Rubino – 3 cl Bitter – top di acqua gassata

    Bicchiere: highball

    Guarnizione: spicchio d’arancia

    Preparazione: riempire un highball con ghiaccio a cubetti, versare gli ingredienti e coprire in ultimo con acqua gassata. Mescolare delicatamente e servire.

    Q VERMOUTH ROSSO

    È un vermouth prodotto su una base di diverse spezie come il rabarbaro, la liquirizia, la genziana. Il suo lato più delicato è dovuto alla camomilla, alla vaniglia e al sambuco. Il coriandolo e l’angelica completano un gentile bouquet che permette di assaporare ogni singola sfumatura del liquore.

    Il cocktail suggerito: Perfect Manhattan

    Ingredienti:5 cl Whiskey – 1 cl Q Vermouth Secco – 1 cl Q Vermouth Rosso

    Bicchiere: coppetta da cocktail

    Guarnizione: ciliegina rossa

    Preparazione: unire tutti gli ingredienti nel mixing glass, servire in coppetta da cocktail e decorare con una ciliegina rossa.

    Partesa per gli spirits

    Dall’obiettivo di migliorare l’offerta qualitativa per il cliente, rendendola unica e premiante, nasce Partesa per gli Spirits. Un team di professionisti capaci, attraverso la propria expertise, di proporre assortimenti ideali per rispondere alle richieste sempre più esigenti del consumatore e di fornire una consulenza di altissimo livello nell’utilizzo degli spirits nelle preparazioni e nella mixability.

     Partesa èuna società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
    Con28 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

  • Piattaforma online Rai Play: La fiction si conferma il genere più popolare

    Non uccidere” primo titolo disponibile sul sito, totalizza più di un milione di visualizzazioni: la piattaforma Rai Playregge le anteprime e le serie attirano anche in Rete.

    Per lanciare il servizio di Rai Play, la RAI ha giocato e vinto la scommessa con “Non Uccidere”. La storia è nota: tutti i nuovi episodi (12) del noir targato FremantleMedia sono stati i proposti in anteprima assoluta dal 1° giugno sulla piattaforma online, Rai Play, visibili integralmente.  E’ il primo titolo della RAI a essere reso disponibile sul web, in anticipo sulla messa in onda televisiva che è iniziata il 12 giugno. Un esperimento coraggioso, voluto dall’ex direttore generale Antonio Campo Dall’Orto, per consentire, come Netflix, la fruizione di una serie in un’unica botta, cosa che né Sky né Mediaset hanno mai fatto.

    Alla prova dei numeri certificati del marketing aziendale, il crime con la detective Miriam Leone, nei dieci giorni antecedenti alla messa in onda tivù, ha generato più di un milione di visualizzazioni, un dato abbastanza clamoroso e la prova che alla direzione Digital sono stati bravi a predisporre l’offerta e la promozione. “Per la prima volta l’online fa un successo di questo genere: vuol dire che Rai Play è una piattaforma capace anche di reggere le anteprime e le esclusive. Ma l’altra cosa interessante emersa dalla nostra osservazione di questi mesi è che il brand fiction è fortissimo anche sul web”, dice Maria Pia Ammirati, responsabile Content di RAI Digital e direttore delle Teche Rai, considerando che l’evoluzione dell’offerta di Rai Play nei primi cinque mesi dell’anno ha raddoppiato i consumi rispetto al 2016, registrando una media mensile di 58 milioni di visualizzazioni video.

    La fiction, in particolare nel primo quadrimestre, si conferma il genere più popolare raggiungendo a marzo il picco record con quasi 15 milioni di visualizzazioni totali sul mese.

    Nel corposo catalogo di titolo cinematografici e televisivi e delle Teche che costituisce il vero appeal di Rai Play, la fiction viene proposta nella modalità del box set, cioè offrire la serie intera in un colpo solo. Anche “Il commissario Montalbano” è finito nel box set dando la possibilità di rivedere anche gli episodi più vecchi durante la messa in onda della nuova serie, ed è stato tolto al termine della programmazione.

    Stanno invece per tornare online i “Medici”, spariti dal web dopo la programmazione dello scorso autunno per problemi di diritti.

    Resta comunque il fatto che la fiction è il genere che fa i numeri più alti, migliori del film e nettamente superiori all’intrattenimento. Da annotare però che alcuni show particolari, tipo “Facciamo che io ero” di Virginia Raffaele, titolo recentissimo, hanno registrato quasi 800mila visualizzazioni, un numero importante.

    La fiction però vola: tra le più viste si piazza “Che Dio ci aiuti 4”, firmato Lux Video, che ha collezionato 14 milioni 650mila visualizzazioni. Un dato straordinario per una serie che, in onda da gennaio a marzo di quest’anno, continua a macinare alla quarta stagione l’ottimo ascolto di 5 milioni di spettatori.

    “Tutto può succedere 2”, in pista da aprile e tuttora in onda con una media intorno al 17%, ha totalizzato 3 milioni 700mila visualizzazioni superando “I Bastardi di Pizzofalcone”, un grande successo di RAI1 che su Rai Play si è fermato a 3milioni 100mila.

    “La porta rossa”, invece, al 13% su Rai2, ha fatto banco anche sul web con 4 milioni 900mila utenti unici, persino meglio del mitico “Montalbano” (4 milioni 300mila).

    “Non uccidere”, invece, ha iniziato solo ora la sua vita televisiva sulla rete di Ilaria Dallatana, con un esordio un po’ deludente (5,7%), che mette in risalto il successo dell’operazione sul web. “Un risultato in linea con le aspettative”, dice Antonella Di Lazzaro, vice direttore dell’area digital. “Dalle valutazioni del nostro marketing è emerso che non c’è stata nessuna cannibalizzazione tra l’anteprima online e la fruizione in tivù”. Di Lazzaro spiega invece come “c’è sicuramente una relazione tra la vita on air e il consumo online, perché molto semplicemente la messa in onda è come se fosse una campagna promozionale continua che accende l’interesse dell’utente. Quindi un prodotto con una serialità molto lunga – ed è il caso di “Che Dio ci aiuti” – è un titolo caldo”.

    Il secondo punto del ragionamento riguarda i titoli che, a prescindere dal loro ciclo di vita televisivo, su RAI Play funzionano “perché hanno delle particolari affinità con un target di riferimento che evidentemente consuma molto web, a prescindere che sia giovane o adulto. Il fatto che una serie sia a target giovane o a target più adulto non cambia necessariamente il risultato di fruizione su RAI Play. Quello che cambia è la piattaforma: un adulto tende a consumare l’offerta su pc e il più giovane in mobilità”.

    Questo anche perché, ammette il vice direttore Digital, RAI Play ha convertito tutta l’utenza del vecchio portale RAI TV, quindi è seguito da un target adulto, e si stanno facendo degli esperimenti per allargare la platea.

    LA FICTION AMERICANA PROSSIMA AVVENTURA

    Dal 16 al 26 maggio si sono svolti a Los Angeles gli Screenings in cui le major americane presentano l’episodio pilota della nuova produzione seriale che occuperà gli schermi dei network e dei cable nella stagione 2017-2018. Da sempre è l’appuntamento fondamentale per compratori, distributori e programmatori mondiali, che vi accorrono come alla Mecca perché il prodotto a stelle e strisce è per eccellenza globale e conoscere in anticipo le tendenze che domineranno il mercato dà la sensazione di stare al centro del mondo, e aiuta anche a verificare la coerenza delle proprie scelte e convinzioni.

    Per avere un’idea a grandi linee di che cosa si è visto, le proposte più interessanti e i titoli più trendy, ma anche di chi sono i creativi e gli studios che firmano la nuova stagione, abbiamo parlato con i dirigenti della RAI, di Sky, di Fox e del MIA (Mercato Internazionale Audiovisivo), che sono dei veterani dell’evento. Un’opinione abbastanza condivisa è che agli Screenings 2017 è mancata la serie che fa gridare al miracolo. L’anno scorso, per esempio, avevano tutti magnificato il crime Hbo “The Night of” per la qualità di un racconto degno del miglior cinema indipendente americano e un’interpretazione da Serie A di John Turturro e del pakistano Riz Ahmed. Quest’anno invece Hbo e Showtime, le due pay per i palati fini, non hanno tirato fuori neanche un titolo e c’è stato meno prodotto cable, che è quello un po’ più smart. La parte del leone l’ha fatta il prodotto più pop e largo di Cbs, Nbc, Abc e Fox, “che è stato abbondante, con una qualità di livello alto e molto diversificato nel genere e nel target, e questo è un valore”, precisa Marco Spagnoli, giornalista e critico cinematografico, che è consulente del Mia e ha sempre curato la selezione americana del RomaFictionFest. “Ho visto una grande offerta: tanta action, molta fantascienza, supenatural, sitcom, mistery, crime, thriller e molte ibridazioni. Mi pare tutto meno che una stagione di ripiegamento o di transizione”.

    Militari e supereroi sono i nuovi trend del racconto americano. Sparite le serie politiche, attenuata l’ossessione del gender, diminuiti anche i reboot di grandi successi cinematografici all’Arma letale’, entrano in scena loro. Come se, archiviata l’era Obama, le major si fossero immediatamente sintonizzate sui valori del trumpismo, sposati dalla nuova maggioranza del Paese, preparando vagonate di serie dedicate a corpi speciali dell’esercito impegnati in pericolose missioni antiterrorismo. Serie muscolari che vedono in azione studi diversi. Se Cbs, in genere sensibile al filone army, proporrà ‘Seal Team’ e ‘Valor’, pensata per il suo canale giovanile The Cw, in aggiunta a ‘Swat’ prodotta da Sony, su Nbc prenderà il via la più spettacolare The Brave’, fino alla più intimista ‘Six’ della Weinstein Company per A&E, diretta al canale History.

    Dalle divise al supernatural abbonda il prodotto per soli uomini. Supereroi in tutte le salse e ogni tipo di superpoteri hanno una casa e un logo che si chiama Marvel. Fatto esplodere al cinema il fenomeno degli X-Men, la società è attivissima sul fronte tivù da quando a capo di Marvel Television è stato messo il famoso scrittore di fumetti Jeph Loeb, che sta facendo un grande lavoro per diversificare caratteri, target e poteri. Marvel ha presentato parecchi titoli, diversi uno dall’altro, non appoggiandosi alla stessa major. Sul fronte mainstream ‘The Gifted’ con gli X-Men ragazzini braccati dall’Fbi, è prodotto da 20th Century Fox e diretto alla generalista Fox, mentre ‘Inhumans’, personaggi dotati di poteri eccezionali, uscirà a settembre, primo esperimento del genere, nelle sale Imax prima di andare in onda su Abc.

    Ma il titolo più fresco e in perfetto stile Marvel si annuncia ‘Cloak & Dagger’, pensato per andare in onda su Freeform, il canale Abc per i millennial: due adolescenti, dopo un trauma, acquisiscono dei superpoteri. Si parla di supereroi ma in realtà è una storia di ragazzi che richiama il tema della diversità. Lei è una ragazza wasp e lui un afroamericano.

    Ci sono la nuova Shonda Rhimes e il ritorno del guru di ‘Dr. House’ David Shore. Il nuovo legai a marchio Shon- daLand (produttore di ‘Grey’s Anatomy’, ‘Scandal’, ‘Le regole del delitto perfetto’) si chiama ’For thè People’ e seguirà le storie di un gruppo di avvocati di un tribunale federale di New York, che lavorano sia per la difesa sia per il pubblico ministero su casi anche di forte rilievo pubblico, con gli inevitabili intrecci sentimentali dei protagonisti.

    Grande curiosità ha suscitato ‘The Good Doctor” (è un format coreano) che la Sony ha affidato al papà di ‘House’ per creare un altro personaggio estremo: sempre medico, ma questa volta autistico. Potrebbe sembrare quasi uno spin off di ‘Dr. House’, ma nel nuovo medicai a prevalere è la chiave emotiva.

    Per i palati più esigenti, ‘Absentia’ prodotta da Sony per il suo network Axn, e ‘The Sinner della Cbs Television che sarà trasmesso dal servizio streaming di Hulu. Due serie figlie del modello narrativo alla ‘The Night Of in cui sul protagonista grava il dubbio di colpevolezza. In entrambe una donna in primo piano. In ‘Absentia’ Stana Katic, la detective di ‘Castle’, un’agente dell’Fbi rapita da un serial killer e data per morta, viene ritrovata sei anni dopo ma non ricorda niente, nemmeno dell’omicidio di cui è accusata. In ‘The Sinner’, al contrario, Jessica Biel (‘Settimo cielo’) è una donna della provincia americana che in spiaggia con il marito c con la figlia uccide a coltellate un ragazzo che non conosce. Viene arrestata, si dichiara colpevole ma non ce movente. Il poliziotto Bill Pullman è convinto che nulla è come sembra.

    Si diffondono sempre di più le serie antologiche ispirate a casi reali in cui in ogni stagione viene raccontata una diversa vicenda. La 20th Century Fox ha presentato ‘Trust’, realizzato per il cable di famiglia Fx, che ricostruisce il famoso rapimento di Paul Getty Junior, avvenuto a Roma negli anni Settanta, mentre Nbc Universal lancia ‘Law & Order: True Crime’, ennesimo spin off dell’immarcescibile serie creata da Dick Wolf. In questa stagione si racconta del crimine commesso dai fratelli Menendez che ebbe un enorme risonanza negli Stati Uniti.

    Grandi assenti sono stati i neo colossi della produzione Netflix e Amazon. Ma poche volte l’assenza è stata così chiassosa. Si è parlato tantissimo di ‘Electric Dreams’, la nuova serie antologica di Amazon Video prodotta con la Sony e Channel 4 di cui però non si è riuscito a vedere neanche un trailer. Con un grande cast (Steve Buscemi) sono dieci sto-rie chiuse che hanno come comune denominatore di essere tratte dai racconti brevi di Philip K. Dick e sono scritte da Ronald D. Moore, l’autore della celebre ‘Battlestar Galactica’, e Bryan Cranston.

    È stato invece visto un lungo trailer di ‘Star Trek: Discovery’, serie ideata da Bryan Fuller e Alex Kurtzman che debutterà in autunno su Cbs e sulla piattaforma online Cbs All Access. Fuori dell’America sarà invece disponibile per gli abbonali di Netflix. Ritorna così in tivù il celebre marchio di fantascienza con un prequel ambientato dieci anni prima dei tempi del capitano Kirk e di Spock, che vedrà due donne nei ruoli di comando della Discovery’.

    Fonte: Prima Comunicazione

  • Una casetta in lamiera per il vostro giardino

    Il giardino richiede la giusta attrezzatura per poter essere curato al meglio; per questo occorre uno spazio dove poter inserire tutto quello di cui avete bisogno. Per le casette da giardino diventano indispensabili per voi. Una casetta in lamiera offre il grande vantaggio di conservare in un unico spazio oggetti (anche giocattoli) e materiali che si trovano, così, in un posto sicuro. La scelta di una casetta in lamiera può avvenire in base ad alcune caratteristiche tra cui: peso, dimensioni, design, accessori. Gli aspetti da considerare sono tanti, per questo è utile fare una ricerca e un confronto tra qualità e costo per trovare il modello più adatto. Sul web le opportunità sono tante e tute valide. Questi oggetti si montano facilmente e si ripongono facilmente in qualsiasi spazio se non dovete usarli. Le dimensioni di una casetta in lamiera sono importanti per capire di cosa avete bisogno. I effetti solo comprendendo quali sono le vostre reali esigenze potete fare la scelta più adatta a voi. Leggere recensioni e pareri di chi già utilizza il prodotto può essere molto utile.

  • Renato Zoia: l’amanuense del cioccolato

    Gesti sapienti e un’esperienza più che trentennale guidano la mano del Maestro Renato Zoia nella decorazione a cornetto, tecnica antica e ormai rara che il titolare della Pasticceria Eporedia e inventore del Cioccolato Bolognino porta avanti con passione.

    E’ davvero difficile non rimanere incantati nell’osservare i gesti armoniosi del Maestro Pasticcere Renato Zoia, titolare della pasticceria Eporedia e inventore del noto cioccolato Bolognino, mentre realizza una decorazione a cornetto.

    Un’arte antica che Zoia possiede e che dona al pubblico, spiegandola, durante eventi e manifestazioni che lo vedono protagonista indiscusso del cioccolato, suo grande amore.

    Attraverso movimenti rapidi e precisi, piuttosto che calibrati e più lenti, Zoia compone opere d’arte con il cioccolato bianco, al latte e fondente, mediante scritte e architetture che richiamano il barocco italiano. Un vero e proprio amanuense del cioccolato che porta avanti una tradizione antica e sempre meno seguita dai giovani pasticceri, a causa della difficoltà e dello sforzo per apprendere una lavorazione che richiede anni di perseveranza e dedizione.

    Entrando nel laboratorio di via Bentini 24, a Corticella (BO) dove ha sede la Pasticceria Eporedia, di cui Renato Zoia è titolare, pare di trovarsi all’interno di un palazzo ottocentesco, osservando sui ripiani le composizioni pronte per essere portate via da una clientela che sa come stupire amici, parenti e ospiti. Del resto, non capita tutti i giorni di poter offrire un’opera d’arte tutta a base di cioccolato, né di poter disporre di una creazione artigianale di pregio.

    Si tratta di una tecnica che si sta perdendo e che io sono felice di trasmettere ai miei figli – racconta il Maestro Zoia quando nelle occasioni pubbliche illustra alle persone il suo lavoro – perché oggi si tende a realizzare torte semplice, stampa, glasse e decorazioni di zucchero. Per arrivare a decorare a cornetto con una certa sicurezza ci vogliono anni di allenamento e tanta concentrazione, velocità e precisione”. In effetti, il cioccolato temprato è una materia viva e basta davvero poco per perdere la fluidità necessaria per utilizzarlo come “inchiostro”, specialmente quando si usa il tratto più sottile, quello più pregiato ma anche più difficoltoso.

    Lo sa bene il Maestro Zoia, così appassionato del cacao da aver realizzato, come omaggio al capoluogo emiliano, il Bolognino, un cioccolato speziato in cui le materie prime sono dosate ed equilibrate, richiamando la gastronomia di Bologna, i profumi e i sapori della città. Un concentrato di aromi e profumi, con note particolarissime che emergono gradevolmente nel corso della degustazione, di realizzazione rigorosamente artigianale.

     

    RENATO ZOIA

    Veneto di origini, nato professionalmente in Piemonte, ma bolognese di adozione, Renato Zoia da oltre cinquant’anni dedica la propria vita al mondo della pasticceria.

    La grande scuola piemontese ha lasciato un segno indelebile nello stile di Renato Zoia e il Maestro ha sempre cercato di coniugare le esperienze maturate ad Ivrea con la grande tradizione gastronomica di Bologna, città che lo vide trasferirsi oltre trentacinque anni fa.

    Se il Piemonte è rimasto nel cuore del Maestro Pasticcere, come dimostra il nome della sua pasticceria, Eporedia, l’antico nome di Ivrea, la scoperta della gastronomia bolognese ha permesso a Renato Zoia di stupire il pubblico del capoluogo emiliano con creazioni innovative e originali, di rara bontà.

    Da questo connubio deriva la ricca proposta di lievitati e dolci delle Feste, come panettoni, pandori, colombe, come le brioches di tutti i tipi. Difficile la scelta tra i vari tipi di torroni, spaziando da quelli classici a quelli morbidi, al caffè, al cioccolato, al miele di agrumi.

    Grande amore di Renato Zoia, fin dai primi anni di lavoro, è stato il cioccolato. Un incontro che è diventato una passione straordinaria, sfociata in spettacolari uova di Pasqua, cioccolatini di ogni tipo e con ogni farcitura, praline, ricoperti, fino alla delizia per eccellenza, la celebre “Torta Eporedia” che ha decretato il successo della sua pasticceria, grazie al delizioso pan di spagna al cioccolato farcito con una mousse senza l’utilizzo di alcun tipo di liquore.

    Renato Zoia è tra i protagonisti indiscussi del Cioccoshow, manifestazione dove insegna al pubblico i segreti di questa delizia degli dei, nonché membro fondatore dell’Associazione CiocchinBò, Associazione Italiana Maestri Cioccolatieri.

    Pluripremiato, nominato Ambasciatore del Cibo Italiano nel Mondo dalla Camera di Commercio di New York, con un gran numero di riconoscimenti, tra cui un Guinnes dei Primati per la moneta di cioccolato più grande del mondo, Renato Zoia è tra i più importanti Maestri Cioccolatieri a livello nazionale ed è molto noto anche all’estero, dove si reca per dimostrazioni, corsi e missioni informative.

  • T-shirt e polo uomo: tutti i look.

    Dalle stampe, alle fantasie fino ad arrivare alle t-shirt plain colour. Ecco come e quando indossare t-shirt e polo uomo e costruire il tuo look; per essere informale e comodo nei giorni d’estate, elegante e casual nelle occasioni meno formali e per dare un tocco di colore al tuo guardaroba.

     

    Finalmente l’estate arriva con i suoi colori e ci permette – salvo occasioni particolari – un abbigliamento più comodo e informale. Quindi via libera a t-shirt e polo che permettono di esprimere al massimo la personalità di un uomo e soprattutto, sono pratiche e fresche.

    Partiamo proprio dalla loro praticità. Indossate su dei bermuda, le t-shirt con stampe o a tinta unita sono ideali per il tempo libero. Senza contare che la t-shirt è il capo perfetto da indossare quando si fa sport, perché comodo a contatto con la pelle e facile da lavare.

    Se invece preferisci uno stile casual ma d’effetto, scegli la tua t-shirt da abbinare ad un paio di jeans  skinny. Meglio scuri, se stai optando per una t-shirt bianca, sulla quale indossare anche una camicia o una felpa che ti ripari dal freddo nelle sere d’estate. Se invece ti piace osare con i colori, allora puoi esprimere il tuo estro senza paura con t-shirt a fantasia, i tuoi jeans ti salveranno! Per non passare inosservati, aggiungete i giusti accessori per completare il vostro outfit di tendenza.

    Per uno stile casual-elegante, ok alle t-shirt abbinate ad un abito o indossate sotto una giacca, purché i colori non facciano a pugni tra loro. Meglio colori pastello e non troppo forti quando abbinati con capi scuri. I colori vivaci, invece, vanno bene solo se accostati a colori chiari e tinte unite.

    Attenzione però a non indossare t-shirt durante occasioni troppo formali come cerimonie o eventi ufficiali, rischiereste di essere inadeguati!

    Veniamo ora alle polo, altro capo di abbigliamento diffusissimo nel guardaroba di ogni uomo.  Può essere indossata al posto di una t-shirt su bermuda e jeans per uno stile più casual oppure, abbinata a pantaloni chino è sicuramente il sostituto della camicia per le occasioni di lavoro.

    Nelle fantasie con i colori del mare, le polo sono spesso utilizzate come outfit per un giro in barca.

     

    Se vuoi rinnovare il tuo guardaroba con T-shirt e polo alla moda senza spendere una cifra, approfitta dei saldi fino al 50% disponibili nel eStore di Claytonitalia.it e ricorda che i vantaggi Claytonitalia non finiscono qui; se ti iscrivi alla newsletter ricevi subito un codice sconto del 10% da spendere subito online.

    Be smart, be Clayton

  • Le Rivoltelle, “Play E Replay” è il nuovo album

    Un disco che accoglie il viaggio delle quattro musiciste, partendo dagli albori della loro carriera fino ad oggi, celebra un sodalizio artistico ed umano lungo 10 anni sorretto sempre dall’equilibrio fra impegno e divertimento.

     

    “Play e Replay” si compone di riproposizioni di brani celebri della musica italiana riconsegnati al pubblico in chiave totalmente diversa e ricuciti addosso a sonorità tipiche della band. La cifra stilistica delle Rivoltelle riesce, anche questa volta, a superare i confini di tempo, luogo e spazio avvicinando canzoni nella realtà lontane tra loro. Nel titolo dell’album si svelano simbolicamente le ragioni del disco: suonare brani inediti e risuonare brani editi da altri. Nei pezzi scritti dalla band troviamo il rock, matrice comune delle quattro musiciste, e varie contaminazioni di generi diversi che si fondono insieme fino a formare un’unica anima musicale. I testi suggeriscono emozioni sincere e passioni forti, chiedono di essere ascoltati e vissuti. Nei significati troviamo riflessioni sulla condizione dei migranti, impegno e dedizione nella lotta alla criminalità organizzata, frammenti di un cuore spezzato.

    Play e Replay è soprattutto un tributo al produttore della band, Mimmo Cristiani che ha creato, voluto e curato questo progetto musicale, amandolo fino ad entrare in simbiosi con lo stesso, fino a quando ha avuto la forza di farlo.

     

    BIO

    Le Rivoltelle sono una band tutta al femminile dalla solida formazione musicale. Elena, Alessandra, Paola ed Angela sono abili musiciste che si raccontano in chiave rock, particolarmente apprezzate per le loro spettacolari performance live. Hanno all’attivo due album e due singoli, tra brani inediti di spessore sociale e cover riarrangiate secondo il loro originalissimo stile, su tutte “La Notte”, il successo internazionale del cantautore italo-francese Salvatore Adamo. Hanno partecipato come ospiti ad importanti rassegne nazionali ed internazionali, come il MusiCultura Festival, il Festival Anime Salve, il MEI SuperSound, il RadioNorba Battiti Live, il Fiat Music Tour, il PopKomm di Berlino e la Festa delle Nazioni in Belgio.

    Vantano importanti partecipazioni televisive (RaiUno, Rai International, Rai Gulp, La7, La7D) e radiofoniche (Rai Radio Uno e Radio Due), ospiti di Vincenzo Mollica, Maurizio Costanzo, Piero Chiambretti e Red Ronnie. Il loro impegno sociale le ha ripetutamente portate all’attenzione della stampa nazionale (Corriere della Sera, Repubblica, Il Fatto Quotidiano, La Stampa) grazie ad inediti come “Taglia 38”, che tratta il tema dell’anoressia e della bulimia fino all’ultimo “Io Non Mi Inchino”, singolo anti-mafia ispirato e dedicato alla figura del Procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri.

    Proprio durante il tour promozionale di “Io Non Mi Inchino” Le Rivoltelle sono state vittime di un episodio discriminatorio che le ha impedito di esibirsi durante una festa religiosa, sulla base di un loro presunto orientamento omosessuale. La nota di denuncia pubblicata dalla band sui social (sui quali sono seguite da decine di migliaia di fan) è diventata immediatamente virale: è stata ripresa sulle home page delle più importanti testate online, da Vincenzo Mollica sul TG1 e dal programma “L’Aria che Tira” su La7, che le ha invitate in studio per raccogliere la loro testimonianza diretta.

     

     

    Contatti & social:

     

    Sito web ufficiale: www.lerivoltelle.it

    Pagina Facebook: http://bit.ly/1YD8HwD

    Canale YouTube: http://bit.ly/23H463r

    Account Twitter: http://bit.ly/22HVzYg

     

  • NOBLESSE PRESTIGE : Romeo hotel & Leonia Frescobaldi

    NOBLESSE PRESTIGE : Romeo hotel & Leonia Frescobaldi

    Giovedì 13 luglio 2017 dalle ore 19.30 presso il panoramico Romeo Pool Bar

    L’aperitivo ispirato dall’ infinito piacere di essere audaci.

    Nella location più glamour di Napoli, vi aspettano copiose bollicine firmate Leonia Frescobaldi, la prima a piantare in altitudine a Pomino le prime viti di Chardonnay e Pinot Noir della Toscana.

    Godetevi un’atmosfera unica impreziosita da un DJ Set esclusivo e da deliziosi finger food e lasciatevi avvolgere dal gusto raffinato che rende Leonia un vino “prestige”.

    Prezzo €30 a persona
    Prenotazione suggerita

    Info e prenotazioni – Romeo hotel
    Via Cristoforo Colombo, 45 – Napoli
    Tel. 081 6041580 – [email protected]

    Hashtag: #leoniaattitude

     

  • I Cheyenne presentano il loro primo singolo “Insieme”

    Un’esperienza forgiata da vittorie e partecipazioni ad alcuni dei più importanti contest d’Italia (Italia Wave, Olbia Rock, Sanremo Music Awards) conduce i tre ragazzi di Iglesias a presentare un brano solido e maturo che affronta la tematica della ricerca dell’impossibile.

     

    Il riferimento al personaggio più bello di Tolstoj riassume certamente come possa essere insito nella natura umana ricercare di continuo qualcosa di nuovo, di diverso… Questa continua ricerca, che spesso parte dall’insoddisfazione, può allontanarci da quello che abbiamo, per tentare di raggiungere qualcosa che, troppo spesso, è solo fatuità. In questo “mondo nuovo” il desiderio sfrenato dell’essere umano di cercare qualcosa di nuovo e di diverso ha perso ogni freno, ogni limite. I Cheyenne

     La positività del ritornello, tuttavia, racchiude un significato di profondo amore, che arriva a farsi speranza. Il rapporto con un’altra persona, se inteso nella sua totale purezza, viene disegnato infatti come salvifico.

    L’album, al quale la band sta ancora lavorando, verrà pubblicato dopo l’estate col titolo di “Luci e oscurità”.

     

    BIO

    I Cheyenne si formano nel settembre del 2006 ad Iglesias (Provincia del sud Sardegna). Nel corso degli anni tra il 2007 ed il 2012 i Cheyenne suonano in moltissimi palchi importanti in tutta la Sardegna.

    L’intensa attività live porta il gruppo a scrivere diversi pezzi che andranno a comporre il loro primo album. Il primo cd intitolato “MAESTRALE” è uscito nel Giugno 2010. L’album contiene 11 canzoni il cui tema è strettamente connesso all’attualità del territorio iglesiente.
    Per quanto riguarda l’attività live del gruppo in questi anni vanno sicuramente ricordate molteplici partecipazioni a Festival e Concorsi importanti l’ItaliaWave 2011 (2° posto), l’Artes et Sonos 2011(3° posto), l’OlbiaRock 2011 (2° posto), il Guspini Music Contest 2011 (1° posto). Nella Primavera del 2011 esce su Youtube il nuovo singolo “La mia energia”, accompagnato da un video di protesta contro il nucleare e a favore delle energie rinnovabili. Il video riscuote molte critiche positive e ottiene molte visualizzazioni.
    Nel Febbraio del 2012 i Cheyenne partecipano alle selezioni di Sanremo Music Awards e arrivano alla finale a Sanremo durante la settimana del Festival vincendo poi il concorso nella categoria Miglior Band Rock Blues. Nell’Agosto del 2012 si classificano, per la seconda volta consecutiva, al secondo posto dell’Olbia Rock, vincendo così la possibilità di suonare a Faenza il mese successivo.

    A Settembre partecipano alla finale del Premio Pavanello a Trento e al Mei Supersound a Faenza. Nel Novembre dello stesso anno girano ad Olbia il video del nuovo singolo “La Canzone del Poeta” che uscirà a Gennaio del 2013.

    Il nuovo album “Il giardino del tempo” esce il 20 Dicembre 2013.
    13 tracce di indie rock denso nelle musiche e intenso nei testi, che parlano del ciclo della vita e di come l’essere umano può oltrepassare i limiti del tempo con il proprio intelletto e la capacità di continuare a sognare.

    Nell’estate del 2014 vincono l’Olbia Rock. Nel 2017, con la canzone “Insieme”, vincono il “Radiolina special contest” e suonano sul prestigioso palco del Poetto Fest.

     

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