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CataLean è la nuova App Catalogo Prodotti per tablet, smartphone e anche web che segue la crescita del tuo business. Grazie a CataLean puoi gestire, con un solo strumento, tutti i contenuti del tuo catalogo prodotti e presentarli in modo innovativo a clienti e partner.
A differenza delle soluzioni più comuni di cataloghi online che offrono solo la possibilità di sfogliare PDF, CataLean™ come App Catalogo Prodotti supporta le imprese per ridurre il time to market e la gestione dei tempi di aggiornamento del 75%. CataLean™ migliora l’efficacia della presentazione dei prodotti del 83% con una chiara architettura delle informazioni e una user-experience customizzabile. L’immediatezza dell’interfaccia consente alla forza vendita di ridurre i tempi di ricerca del prodotto del 65% e di concentrarsi meglio sulla trattativa commerciale.
Le ultime analisi di mercato hanno evidenziato che tra i principali obiettivi delle imprese per il 2017 c’è il miglioramento dei processi di gestione delle informazioni. CataLean™ è un software per la vendita e il marketing che aiuta le aziende a sfruttare le informazioni di prodotto ovunque nel mondo, anche in modalità offline, e a ottenere continuità del business. Due fattori diventati importanti per rimanere competitivi nell’era del real time market.
Centralizzando l’informazione, si riducono inoltre gli investimenti della stampa di cataloghi cartacei e aumenta la produttività tra tecnici, commerciali e addetti al marketing.
CataLean™ è un prodotto Addiction Srl, software house di Montecchio Emilia (RE). Per ulteriori informazioni visita il sito di CataLean™.
Abbattere muri. Superare pregiudizi. Spingersi oltre i propri limiti, fisici ma più spesso mentali: è questa la grande sfida che quotidianamente siamo chiamati ad affrontare.
Ogni grande rivoluzione inizia quando decidiamo di cambiare le regole del gioco, nella vita professionale come in quella personale.
E a chi ha il coraggio e la costanza di perseguire i propri sogni, spunta sempre il sorriso sulle labbra.
È con questo spirito che, sin dalla sua nascita nel 1997, Align Technology ha deciso di cambiare il mercato dell’ortodonzia: grazie al trattamento Invisalign – innovativo sistema di aligner trasparenti, personalizzati e comodi da indossare – milioni di persone nel mondo hanno potuto allineare i propri denti senza ricorrere ad antiestetici attacchi e fili metallici.
Invisalign crede che un sorriso migliore abbia il potere di creare un futuro migliore. Per questo si impegna anche a promuovere iniziative che favoriscono l’empowerment delle persone, con particolare attenzione alle donne, soprattutto nell’ambito del lavoro.
Ed è per questo motivo che, come già accaduto nel 2016, Invisalign prosegue il suo cammino a sostegno dell’universo femminile, offrendogli strumenti che possono cambiare il suo approccio alla vita e incoraggiandolo a rivoluzionare un ambito professionale che, per scetticismo o timore di non farcela, è spesso considerato appannaggio del mondo maschile.
Per continuare a guardare il mondo con sguardo audace e visionario, Invisalign presenta la sua nuova campagna “Made to Move, Made to Smile”.
MADE TO MOVE, MADE TO SMILE: alla scoperta delle proprie potenzialità e di nuove opportunità
Nel 2016, grazie alla cooperazione con Piano C, Invisalign ha aiutato 4 donne a ritrovare la fiducia in sé e riproporsi sul mercato del lavoro, forti di una maggiore consapevolezza dei propri punti di forza. Nel 2017, questo percorso continua, supportato da nuovi alleati che aiuteranno un gruppo di donne a sviluppare le proprie capacità.
Invisalign, tra i marchi leader mondiali dell’innovazione tecnologica, promuove un concorso per individuare 4 nuove donne (tra i 20 e i 45 anni) che desiderano mettersi alla prova, ma che non dispongono degli strumenti adatti per farlo.
Una volta individuati i profili, le 4 candidate inizieranno un percorso che le porterà, come obiettivo finale, a sviluppare competenze professionali nella programmazione informatica.
“In Invisalign, crediamo che il sorriso possa creare un futuro migliore. Attraverso il nostro nuovo programma vogliamo che il sorriso torni nelle vite delle donne e vogliamo permettere loro di realizzare il proprio vero potenziale nella vita professionale. Seguiremo le quattro partecipanti da vicino per vedere i progressi nelle loro carriere e vite” – commenta Fausto Grossi, General Manager Italy di Invisalign.
Il progetto Made to Move, Made to Smile si inserisce perfettamente in quel percorso di promozione del valore femminile che l’Assessorato alle Politiche del lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse umane del Comune di Milano sta portando avanti. Aiutare le donne a riscoprire la centralità del proprio ruolo di professioniste qualificate è centrale.
L’assessore alle Politiche per il Lavoro del Comune di Milano Cristina Tajani, che già nel 2016 aveva accolto con favore l’impegno di Invisalign nel sostenere le donne nel mondo del lavoro, commenta: ”Un progetto importante che coniuga due aspetti fondamentali dell’attività dell’Amministrazione: lo sviluppo del lavoro, l’inclusione sociale e l’attenzione verso le donne. Con questa iniziativa diamo la possibilità alle donne qui impiegate di acquisire e investire sulla propria dimensione personale, dall’altra favoriamo lo sviluppo di nuove competenze legate all’utilizzo delle nuove tecnologie direttamente spendibili nel mercato del lavoro”.
1 – INVISALIGN E INTERNATIONAL COACH FEDERATION ITALIA (ICF) per
MADE TO MOVE, MADE TO SMILE: alla scoperta delle proprie potenzialità
“Uno dei principali obiettivi del Coaching è contribuire ad aiutare più persone, a cambiare o ampliare il loro modo di pensare in una forma più utile ed efficace, affinché possano ogni giorno allargare la loro capacità di agire per raggiungere ciò che desiderano. È quindi stato per noi naturale partecipare e contribuire a questo progetto, cui i nostri coach hanno risposto entusiasticamente”: così esordisce, Luciano Boccucci, Presidente di ICF Italia 2017, chapter nazionale dell’International Coach Federation – la più importante associazione mondiale di coach che conta oltre 31.000 associati in 141 Paesi – che proprio quest’anno festeggia il 15° anno di attività in Italia e che sostiene Made to Move, Made to Smile.
“Nostro compito sarà aiutare i quattro vincitori ad individuare quali sono le loro capacità nascoste e le opportunità che queste capacità rappresentano, in modo da dare vita ad un percorso di formazione ed auto-formazione in nuovi ambiti lavorativi. La nostra più grande gratificazione professionale – sottolinea Boccucci – è vedere gli effetti positivi che il Coaching ha sul coachee, nella convinzione di poter contribuire a rendere le persone più consapevoli e in grado di compiere scelte che rendano il mondo un luogo migliore. Ed è per questo che desidero ringraziare vivamente, a nome dell’Associazione e delle colleghe selezionate, Invisalign e l’Assessorato al Lavoro del Comune di Milano che ci ha coinvolto in questa nuova e stimolante avventura”.
2 –INVISALIGN E FABLAB MILANO per MADE TO MOVE, MADE TO SMILE: alla scoperta di nuove opportunità
Nella seconda fase del progetto, Invisalign permetterà alle donne coinvolte di realizzare l’obiettivo di Made to Move, Made to Smile: sviluppare competenze nel mondo della programmazione informatica e della creatività.
Attraverso un ciclo di workshop mirati, Made to Move, Made to Smile offrirà alle candidate l’occasione per sviluppare competenze nel mondo della progettazione web e della creatività. Per questo le candidate impareranno ad utilizzare i principali applicativi del mondo digitale (Photoshop, Illustrator, InDesign per la parte di Graphic Design e CMS, WordPress e Dreamweaver per la parte di Web Design) per creare autonomamente un portfolio di lavori e mostrarlo online, costruendo e gestendo siti web.
Il FabLab Milano è un laboratorio di fabbricazione digitale con un obiettivo ambizioso: quello di sviluppare idee e progetti sostenibili e creare innovazione. Come molti Fablab della rete mondiale (la Fablab Network, che nacque 10 anni fa dall’MIT), Fablab Milano si propone di fornire accesso alla ricerca a tutti e offrire a chiunque la possibilità di sperimentare e acquisire nuove competenze tecniche.
La mission di Fablab Milano ha molti punti di incontro con l’obiettivo del coaching, ovvero quello di sviluppare il potenziale professionale e umano delle persone per arrivare a generare un reale impatto positivo sulla società. Come laboratorio di fabbricazione digitale, Fablab Milano si propone di raggiungere tale obiettivo attraverso lo sviluppo tecnologico, la formazione sulle tecnologie emergenti e sulle capacità tecniche necessarie per lavorare in modo creativo e innovativo.
Per questo Fablab Milano si propone spesso per formare studenti di tutte le età e avvicinarli al mondo dell’artigianato digitale e delle tecnologie emergenti; ma anche giovani, e imprenditori che hanno bisogno di specifiche competenze che vengono fornite attraverso l’affiancamento di studenti e professionisti in laboratorio.
Per maggiori informazioni sul programma, potete visitare il sito: www.invisalign.it
Su Align Technology, Inc., che ha brevettato il sistema di aligner trasparenti Invisalign®
Adulti e adolescenti hanno un nuovo modo per allineare i propri denti. Non serve più ricorrere a fili e attacchi metallici – Invisalign e Invisalign Teen sono la soluzione trasparente agli attacchi metallici, perché sfruttano una serie di aligner invisibili e rimuovibili atti a guidare gradualmente il movimento dei denti. Molteplici sono i benefici: nessuna restrizione alimentare e interferenza con attività di tipo sportivo (ma non solo) perché gli aligner possono essere tolti prima di pranzare o (se necessario) prima di iniziare un’attività e i denti si allineano senza che molti sappiano che il paziente sia in trattamento. Per saperne di più e trovare il provider Invisalign più vicino, www.invisalign.com.Tutti i prodotti Invisalign sono disegnati, creati e brevettati da Align Technology, Inc. (ALGN). A oggi la famiglia di prodotti Invisalign include Invisalign Full, Invisalign Teen e i Retainers Vivera®. Invisalign e Invisalign Teen sono marchi registrati di Align Technology, Inc. Align Technology sviluppa prodotti innovativi e tecnologicamente avanzati come il sistema Invisalign e gli scanner iTero®. Visita www.aligntech.com per maggiori info.
Per maggiori informazioni
Ufficio stampa Invisalign – Energie Sociali Jesurum Lab
[email protected] – 02 58309057 www.jesurumlab.com – www.facebook.com/JesurumLab
Il trasloco è alle porte? Sapere come imballare correttamente i propri oggetti potrebbe rendere meno stressante il periodo in cui ci si prepara a spostarsi da una casa all’altra. La guida al trasloco facile di Traslochi Europa, azienda lombarda operativa nel settore sgomberi a Milano, nasce proprio per questo. In questi casi, infatti, è sempre consigliabile prendere del tempo ed organizzare al meglio ogni cosa.
Gli Scatoloni – Ogni oggetto che si desidera trasferire nella nuova casa andrà sistemato in appositi scatoloni o contenitori. Una volta stabilita la quantità indicativa necessaria a racchiudere tutto, basterà recuperarli da rivenditori specializzati o da negozi oppure da altri soggetti che ne possiedano in abbondanza e se ne vogliano liberare (ad esempio supermercati in orario di chiusura). Bisognerà anche optare per plastica, carta da imballaggio, etichette e pennarelli, in modo da classificarli a seconda del contenuto o della stanza. I box non dovranno superare i 20 kg.
L’imballaggio – Una volta compiuta questa prima operazione, si procederà all’inscatolamento vero e proprio. I vestiti andranno piegati o arrotolati per evitare che si sciupino, mentre le scarpe e gli abiti eleganti andranno riposti in contenitori appositi per non farli sciupare. Gli oggetti fragili invece si dovranno avvolgere in pluriball, polistirolo o altro materiale protettivo, da impiegare in quantità maggiore o minore a seconda della grandezza.
Il trasporto – Per il trasporto bisogna possedere un mezzo adeguato o sufficientemente capiente, oppure rivolgersi a professionisti del settore, specialmente per lo spostamento di mobili, oggetti pesanti o in presenza di piani superiori al piano terra.
Chi avvisare – Prima della data del trasloco è opportuno modificare o avviare contratti per luce, gas, acqua, telefono e tutto ciò che potrà servire nella nuova casa. Anche datori di lavoro, banche, assicurazioni e medico curante dovranno essere informati.
Per ulteriori informazioni, preventivi e richieste: http://www.traslochieuropa.it/
Da oggi le immagini del cuore si possono tenere sempre a portata di sguardo, in qualunque tipo di ambiente: nasce Kpixstore, e-commerce di stampe d’arredo che permette di personalizzare in modo facile e veloce con le foto preferite la casa, l’ufficio, il negozio.
Per tutti gli art lovers appassionati di immagini oggi c’è è uno strumento facile e divertente da utilizzare ogni volta che si verifica la necessità o il desiderio di decorare i muri di casa, dell’ufficio o del negozio. Kpixstore.com è un e-commerce di stampe per il mondo dell’arredo che permette, in pochi passaggi e in maniera facile ed intuitiva, di scegliere al centimetro la misura in base alle proprie necessità, caricando l’immagine digitale dal proprio computer oppure attingendo dalle gallery tematiche già presenti sul sito.
Una vera “galleria” dove artisti, fotografi, designer e appassionati da tutto il mondo espongono le proprie creazioni digitali, rendendole disponibili per la stampa su quadri e poster: paesaggi marini, skyline delle metropoli più cool del pianeta, street art, fiori e citazioni famose. Ad ognuno il proprio tema per una scelta di immagini quasi infinita. Al ritorno dalle vacanze poi i ricordi da conservare saranno ancora più numerosi e con Kpixstore sarà semplicissimo trasformarli in poster da appendere alle pareti per abbellire la propria casa con gli scatti del tramonto preferito, della spiaggia dei sogni, di chi ha condiviso con noi esperienze indimenticabili.
Kpixstore è in grado di trattare le immagini rendendole perfette stampe di arredo. Con Kpixstore il vecchio telaio in legno diventa moderno alluminio e misura solo 19 mm. di spessore. Nessun tipo di usura, manutenzione e quindi nessun costo imprevisto. La struttura è garantita cinque anni, leggera, senza alcuna antiestetica e pericolosa graffetta sul retro. La sicurezza è massima anche nello spostamento del quadro o nelle operazioni di pulizia quotidiane.
Ogni quadro Kpixstore è realizzato su misura: grazie ad un configuratore, infatti è possibile modificare a piacimento uno dei due lati, mantenendo così la giusta proporzione. In più è disponibile una live chat per chi vuole farsi guidare in tutte le fasi di ricerca immagini e acquisto. E il trasporto è sempre gratuito in tutta Italia.
Come gestire un progetto di Smart Working efficace in azienda?
E’ il tema che verrà affrontato il prossimo 5 luglio negli spazi InCOWORK di via Po a Cormano (Milano) allo “Smart Working Day 2017”, una giornata interamente dedicata alla scoperta del “lavoro agile” organizzata da Inside Factory, specializzata in Corsi di Formazione, E-Learning, Webinar, Training, Workshop, Keynote, Fiere, Convention. Dati, numeri, vantaggi e opportunità offerti dallo Smart Working saranno illustrati durante l’iniziativa – che si terrà dalle 9,30 alle 16,30 – attraverso speeches, case history, interviste e workshop interamente dedicati alla figura del lavoratore agile, sempre più presente nelle aziende italiane.
Smart Working: dati e numeri del mercato italiano
Il lavoro agile, che da maggio 2017 ha una nuova normativa nazionale, è una realtà già da tempo presente in Italia: stando ai dati diffusi a fine 2016 dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, in Italia si contano 250mila Smart Workers, 40% in più rispetto al 2015. Il 69% sono maschi con una media di 41 anni; il 52% sono del Nord Italia, il 30% delle grandi aziende ha già adottato lo Smart Working (il 17% in più rispetto al 2015), mentre solo il 5% delle Piccole e Medie imprese lo pratica, esattamente come un anno fa.
“Lo Smart Working – dichiara Martina Giacomelli, Marketing & Sales Manager Inside Factory – non vuole solo essere una nuova modalità lavorativa, ma rappresentare una concreta opportunità in termini di sviluppo aziendale e di crescita professionale. Si tratta di una trasformazione delle organizzazioni aziendali nel loro complesso: maggiore flessibilità (di spazi, tempi e luoghi) comporta inevitabilmente anche una ridefinizione del rapporto tra titolare e dipendente basato sulla fiducia, sulla pianificazione di obiettivi precisi come metodo di valutazione del lavoro e su una gestione efficace del tempo. Il tutto unito all’introduzione di tecnologie all’avanguardia di Unified Communication & Collaboration. Lo Smart Working prevede una maggiore responsabilizzazione del professionista nei confronti del proprio lavoro e dell’azienda stessa ma allo stesso tempo produce un miglioramento della qualità della vita in termini di worklife balance, soddisfazione professionale e spinta motivazionale”.
La giornata, dopo una prima fotografia sullo stato attuale dello Smart Working in Italia, prosegue con due workshop formativi: il primo dedicato alle imprese in cui vengono date indicazioni su come si inserisce il lavoro agile nelle aziende (quali sono le difficoltà strutturali da abbattere e i cambiamenti organizzativi che devono essere messi in atto), l’altro, utile per i professionisti, pone l’attenzione sui tools e le capacità di adattamento fondamentali per diventare Smart Workers.
A conclusione della mattinata, il Salotto Live: un momento di confronto a tre voci dove gli speaker (un gestore di ambiente di coworking, un produttore di strumenti per il lavoro agile e un case history) offriranno spunti interessanti sulla tematica della giornata. Nel pomeriggio invece spazio agli speeches dei Vendor, per passare infine ad un laboratorio pratico sui “Tools per il Lavoro Agile”.
Questo il link per iscriversi gratuitamente:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-smart-working-day-2017-34827065691?aff=Press
Di seguito l’agenda dell’evento:
Ore 09:30 Registrazione partecipanti e Welcome Coffee
Ore 10:00 START – Smart Working: dati e numeri del mercato italiano – a cura di Samuel Lo Gioco
Ore 10:20 Workshop “Come gestire un progetto di Smart Working efficace in azienda” – a cura di Federico Bianchi, CEO Smartworking Srl
Ore 11:10 Workshop “Tools e capacità personali per diventare uno Smart Worker” – a cura di Samuel Lo Gioco, Managing Director Inside Factory
Ore 12:00 Salotto Live “Smart Working in Co-Working”: confronto a tre voci tra chi gestisce inCOWORK, chi produce strumenti di Mobile Working e chi ha realmente implementato lo Smart Working nella sua azienda – a cura di Ylenia Cecchetti, Press & Communication Inside Factory
Ore 12:45 Light Lunch
Ore 14:00 Speeches “Noi e lo Smart Working” – a cura dei Vendor Sponsor dell’evento
Ore 15:00 Laboratorio “Tools per il Lavoro Agile” – a cura di Federico Bianchi, Samuel Lo Gioco
Ore 16:30 SUM UP – Chiusura dei Lavori
Per il soggiorno nel Salento non si può non consigliare Porto Cesareo e le sue ville sul mare insieme alle sue frazioni e località balneari limitrofe, offre una grande quantità di Case Vacanza, Bed & Breakfast, Agriturismi, Residence, Hotel e Villaggi Turistici, dando l’opportunità a tutte le tipologie di esigenze di scegliere la Vacanza dei propri sogni.
Grazie all’abbondanza delle sue infrastrutture, Porto Cesareo è un punto di riferimento balneare, oltre ad essere collocato in prossimità di altre località turistiche di rinomata fama. Senza dimenticare che diventa possibile poi affittare la macchina grazie alla vasta scelta messa a disposizione dai professionisti di Salento Ville & Appartamenti per poter girare così tutta la Puglia, considerando infatti che da Ovest a Est, si percorre il territorio in appena 1 ora di auto. Otranto è una delle punte di diamante della penisola Salentina, il punto geografico più a est dell’intera penisola italiana, un gioiello che vale la pena di essere vissuto e visitato. Nota per i suoi vicoli, punteggiati da botteghe dal sapore retrò, in cui sono esposti in bella vista oggetti di artigianato unico e pezzi introvabili, Otranto offre ai propri turisti una serie di servizi efficienti e all’avanguardia, che non possono che rendere la vacanza piacevole e rilassante.
Tra ristorantini e cocktail bar che affacciano direttamente sui bastioni della città, è bello avventurarsi alla ricerca di qualche souvenir, o lanciarsi nello shopping più sfrenato, nessuno è mai andato via dalla città senza aver acquistato almeno un paio di sandali in cuoio artigianale, una borsetta, un bikini all’uncinetto, nessuno resiste a questa tentazione. Nel punto più alto della città, ancora, è possibile visitare la Cattedrale di Santa Maria Annunziata. Il suo interno di grande impatto scenico con il mosaico pavimentale e la cappella dedicata ai martiri di Otranto, in cui sono conservate le ossa di coloro che morirono nel massacro.
Quando si parla di Otranto, ancora, si deve per forza immergersi e fare un bagno in una delle più belle spiagge dell’intero Salento, la Baia dei Turchi, un luogo paradisiaco e meta ambitissima. Di per sè anche solo il fascino dell’approdo storico offre un motivo valido per raggiungere questa spiaggia, che prende il nome dalla popolazione turca che sbarcò nella baia e assediò la città nel 1480, ma ancora oggi è lo scenario che si spalanca dinanzi agli ignari visitatori a non poter essere reso a parole: una distesa d’acqua dalle sfumature turchesi più disparate, a cui si arriva tramite un sentiero che si districa tra pini e vegetazione rigogliosa, orlata da un’arena di sabbia bianchissima e sottile. Intorno silenzio un insistente senso di pace e riconciliazione con il mondo.
Tra i luoghi da visitare, suggestivi e particolari, c’è da annoverare sicuramente la cava di bauxite, nei pressi della Baia delle Orte. La cava, dismessa ormai sin dalla fine degli anni Settanta a causa degli elevati costi estrattivi, offre uno scenario insolito per via dei forti contrasti cromatici, in cui il verde acceso delle acque del laghetto si scontra con un color ruggine intenso, alleggerito dalle varie piante palustri che circondano la cava.
Al giorno d’oggi il trucco rappresenta senza dubbio un elemento estremamente importante nella vita della maggior parte delle donne al mondo. Il make up infatti permette di sentirsi più belle e sicure di se stesse in quanto riesce a nascondere i piccoli difetti e ad esaltare i pregi del volto. Tuttavia molte donne non hanno sempre molto tempo da dedicare alla cura del viso e molto spesso finiscono per non truccarsi affatto. Per questo motivo da diversi anni è stata introdotta la possibilità di optare per un trucco permanente e semipermanente. In un primo momento esso riguardava specificatamente le sopracciglia che venivano tatuate con una tecnica piuttosto particolare.
Oggigiorno invece l’opportunità di truccarsi in modo definitivo si è estesa anche ad altre zone del viso come le labbra e gli occhi. Questo processo viene chiamato dermopigmentazione e sta riscuotendo molto successo ultimamente sia tra le giovanissime che tra le donne più adulte. Il trucco permanente agli occhi consiste generalmente nella realizzazione della riga di eyeliner, tanto odiata da molte ma apprezzatissima da quelle che amano l’effetto occhi da gatta. Per realizzare questa tipologia di trucco solitamente viene utilizzato un pigmento naturale e molto sottile, che non va a danneggiare la pelle e bio compatibile. Esso, rispetto ad un normale tatuaggio, non penetra a fondo nell’epidermide ma resta più in superficie. Per questo motivo il trucco permanente ha una durata inferiore e deve poi essere ritoccato nel tempo. La durata può comunque variare in base a differenti fattori come ad esempio il tipo di pelle che si ha. Se ad esempio si possiede una pelle eccessivamente grassa oppure estremamente screpolata, il trucco tenderà a durare meno. Inoltre anche le donne che hanno una maggiore tendenza a sudare oppure che fanno sport molto spesso possono avere problemi nel tempo.
Da non sottovalutare poi è l’esposizione solare che potrebbe danneggiare sensibilmente il trucco permanente e renderlo sgradevole dal punto di vista estetico. È importante tenere a mente comunque che per effettuare questo tipo di trattamento bisogna rivolgersi obbligatoriamente ad una persona esperta oppure ad un centro specializzato in quanto per eseguire la dermopigmentazione è necessario disporre di un’apposita macchina in grado di iniettare il pigmento sulle palpebre. Di solito non si avverte alcun dolore o comunque solamente un lieve fastidio ma ciò dipende molto da chi si sottopone al trattamento. Prima di effettuare una scelta così drastica comunque bisogna valutare tutti i pro e i contro della situazione per poter decidere in totale serenità e sicurezza. Uno dei vantaggi è sicuramente il fatto che avendo gli occhi già truccati si impiegherebbe una quantità di tempo nettamente inferiore per prepararsi. Inoltre la riga di eyeliner è sempre molto difficile da fare e quasi mai risulta essere perfetta. In questo modo invece si avrebbero due linee identiche sugli occhi. Un grande svantaggio però è la possibilità di non poter variare: nel caso in cui ci si dovesse stancare del solito look non sarà possibile rimuoverlo ma si dovrà aspettare fino a quando la pelle non lo eliminerà da solo. Oltre all’eyeliner il trucco occhi permanente è caratterizzato anche dal tightlining, ovvero una tecnica di make up che permette di infoltire le ciglia grazie ad un interessante effetto ottico. Ovviamente questo processo risulta essere piuttosto costoso ed ha una durata nettamente inferiore rispetto a quella dell’eyeliner in quanto la zona nella quale si effettua il trattamento (ovvero la base delle ciglia e la rima interna degli occhi) è estremamente delicata.
Ottimi per proteggervi dal vento, dalla pioggia o dal sole soprattutto in estate sono oggetti indispensabili per il vostro relax e non solo. Un buon gazebo consente di ripararsi e di arredare al meglio il vostro spazio verde. Un gazebo in ferro battuto, poi, è la soluzione ideale per chi cerca un prodotto di qualità e che duri nel tempo. Questa tipologia di struttura consente di rendere qualsiasi ambiente molto accattivante; potrete accogliere, così, amici e parenti in uno spazio adeguato. Tra gli aspetti da considerare nell’acquisto di un gazebo ci sono il peso, le dimensioni, gli accessori, la qualità dei materiali e tanto altro ma anche l’estetica vuole la sua parte. Un bel gazebo è piacevole alla vista. Per montare un gazebo occorre seguire con attenzione le istruzioni ed è sempre consigliato farsi aiutare. Se avete dei dubbi consultate le recensioni sul web di chi già utilizza il prodotto. Ulteriori dubbi possono essere chiariti anche dalla ditta che fornisce il prodotto stesso.
Per i professionisti in generale è di fondamentale importanza stipulare una polizza Rc professionale a copertura dei rischi derivanti dallo svolgimento della propria professione. Tale discorso è valido anche nel caso degli agenti in attività finanziaria.
La polizza Rc professionale per gli agenti in attività finanziaria si impegna a mantenere indenne l’assicurato in caso di richieste di risarcimento relative ad errori commessi nello svolgimento della professione. Le attività coperte sono tutte quelle che il professionista può svolgere per legge.
L’assicurazione viene stipulata su un principio chiamato “claims made”. Vengono prese in considerazione tutte le richieste di risarcimento pervenute durante il periodo di copertura assicurativa, per prestazioni professionali avvenute nel medesimo periodo.
E’ possibile inserire in polizza una retroattività. Per retroattività si intende il periodo antecedente alla data di stipula della polizza. In questo modo l’assicurato è coperto per le richieste di risarcimento pervenute durante il periodo di regolare copertura assicurativa, per prestazioni professionali avvenute nella data di retroattività convenuta nella stessa. Inoltre è possibile inserire la postuma. Per postuma si intende il periodo successivo alla data di cessazione dell’attività. Verranno quindi prese in considerazione tutte le richieste di risarcimento pervenute durante tale periodo, per prestazioni professionali avvenute nel periodo di regolare copertura assicurativa.
Nella Polizza Rc professionale per agenti in attività finanziaria è possibile inserire le seguenti estensioni:
Importante risulta essere per l’assicurato la scelta del massimale. Per massimale si intende l’importo massimo che la compagnia si impegna a pagare in caso di sinistro. Inoltre è possibile che la polizze preveda una franchigia. La franchigia è un importo prestabilito che in caso di sinistro resta a carico dell’assicurato.
E’ fondamentale inoltre dichiarare in fase di stipula di una polizza Rc professionale, se si è a conoscenza di circostanze note che potrebbero portare ad una futura richiesta di risarcimento e se ci sono sinistri. Saranno infatti esclusi dalla polizza che si andrà a stipulare.
Abbiamo quindi analizzato gli aspetti principali che un’agente in attività finanziaria dovrà valutare in procinto di stipulare una polizza Rc professionale a copertura dei rischi derivanti dalla professione svolta.
In seguito al decreto del 22/09/2016 la polizza Rc professionale per gli avvocati è diventata obbligatoria per legge. Inoltre per l’avvocato è obbligatorio stipulare una polizza infortuni.
La polizza Rc professionale per gli avvocati per essere conforme, deve seguire alcune caratteristiche. Di seguito riportiamo le principali:
Inoltre dovrà seguire dei massimali prestabiliti che di seguito riportiamo:
La polizza Rc professionale avvocato viene stipulata sulla base di un principio chiamato “claims made”. Ovvero vengono prese in considerazione tutte le richieste di risarcimento pervenute durante il periodo di copertura assicurativa per prestazioni professionale avvenute nello stesso periodo.
Come indicato in precedenza, la polizza Rc professionale avvocato prevede una retroattività illimitata e una postuma decennale. Per retroattività si intende il periodo antecedente alla data di stipula della polizza. Inserendo tale clausola vengono prese in considerazione le richieste di risarcimento pervenute durante il periodo di copertura assicurativa, per prestazioni professionali avvenute nel periodo di retroattività concordato. Per postuma invece si intende il periodo successivo alla data di cessazione dell’attività. Vengono pertanto prese in considerazione le richieste di risarcimento pervenute durante tale periodo, relative a prestazioni professionali avvenute nel periodo di regolare copertura assicurativa.
Inoltre a partire da ottobre l’avvocato dovrà stipulare oltre alla polizza Rc professionale, una polizza Infortuni. La copertura è estesa agli infortuni occorsi durante lo svolgimento dell’attività professionale che possano causare la morte, l’invalidità permanente, o l’invalidità temporanea. Inoltre dovrà essere compresa la copertura per le spese mediche e per gli infortuni derivanti dagli spostamenti necessari nello svolgimento dell’attività professionale.
Abbiamo quindi fornito le nozioni principali per poter scegliere con serenità un prodotto adatto alle esigenze dell’avvocato.
“Canzone sul Nulla” è il singolo di debutto della diciannovenne Eleonora Mila.
Il brano, prodotto da Eugenio Ciuccetti dell’etichetta Bazee è caratterizzato da sonorità in cui trovano ampio spazio chitarre e fiati di sapore volutamente “vintage”. Si punta infatti senza mezzi termini ad introdurre il mondo musicale di riferimento della sua giovane interprete, cresciuta ascoltando Etta James e Aretha Franklin ma anche Zucchero ed Amy Winehouse. “Canzone sul nulla” è un brano fresco e dinamico, dal testo lievemente surreale, che senza presunzione sceglie la strada dell’autoironia per lanciare una piccola provocazione nei confronti di molte canzoni di oggi, spesso ricche di frasi fatte e artificiose suggestioni, ma vuote di reali significati.
Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=dpU8qNRh7II&feature=youtu.be
Il testo è stato scritto dallo stesso Eugenio Ciuccetti, già autore e produttore, tra gli altri, della jazz band IL BOOM. La musica e l’arrangiamento sono stati curati da Maurizio Anesa, professionista affermato, in passato già compositore per Mina e autore di sigle tv come quella della soap opera “Sentieri” e del programma “Buongiorno Italia”. Nella sua lunga carriera Anesa vanta inoltre collaborazioni pluriennali con le orchestre della Rai e di Canale 5 oltre che con artisti del calibro di Adriano Celentano e Franco Battiato.
Radio date: 23 maggio 2017
Produzione/etichetta: Bazee produzioni musicali
Eleonora Mila ha il blues nel sangue, i primi passi della sua carriera artistica lasciano intravedere un talento raro nel panorama della musica italiana di oggi.
Mentre prosegue il suo percorso formativo sotto la guida dell’insegnante di canto Emanuele Grazioli, Eleonora entra a far parte nel 2016 della squadra di Bazee Produzioni Musicali. Grazie a questa collaborazione è arrivata a maggio 2017 la pubblicazione del suo primo singolo da professionista dal titolo Canzone Sul Nulla: brano firmato da Eugenio Ciuccetti (autore del testo e produttore di Bazee) e da Maurizio Anesa (compositore della musica e arrangiatore). La pubblicazione del brano è accompagnata da quella del relativo videoclip girato dalla regista Lara Peviani presso lo storico locale Sound of 70s di Milano.
Ma il percorso musicale di Eleonora non si limita all’attività in studio di registrazione. Nonostante la giovane età, si esibisce ormai da anni dal vivo in diverse città italiane riscuotendo un crescente consenso sia da parte del pubblico che degli addetti ai lavori. Tra le esibizioni più significative ricordiamo quelle di Milano (Bobino, Le Scimmie, Birreria Aux Vieux Strasbourg, Palo Alto Cafè, JJ’s Corner Pub, La Corte del Moro), Bergamo (Dieci10 Live Bar&Restaurant), Porlezza (l’Osteria), Asiago (Linta Park Hotel), Siracusa (Doctor Sun, Cu C’è C’è) ecc.
Ad inizio 2017, inoltre, Eleonora è stata protagonista di alcune puntate del programma televisivo Take Me Out in onda su Real Time (canale 31 del digitale terreste e 131 di Sky). In passato ha invece avuto modo di partecipare al cortometraggio “La vita in Fiore” della regista Valeria Lumaca e ad altri spettacoli canori, ad esempio presso il Teatro Frigia di Milano e Radio Popolare.
CONTATTI E SOCIAL
SITO UFFICIALE: www.eleonoramila.it
PAGINA FACEBOOK: www.facebook.com/Mila.Cantante/
PAGINA YOUTUBE: www.youtube.com/channel/UChgIULDEA1V_lTkdBHCQBBA/featured
PAGINA INSTAGRAM: www.instagram.com/mila_eleonora/
PRODUZIONE/ETICHETTA: WWW.BAZEE.IT – www.facebook.com/bazee.produzionimusicali
La canzone nasce da un’esperienza personale a metà degli anni novanta. La situazione è tra le più classiche…lui lei e …l’altro. È espressamente dedicata ad un personaggio che in quel periodo si fingeva “amico vero” e che poi invece da persona viscida cercava con mezzucci stupidi di soffiarmi la ragazza. La canzone è venuta così di impulso, piena di doppi sensi che fanno capire però in maniera chiara di che tipo di personaggio parlo e come lo definisco…ironicamente…SEI FANTASTICO! Mauro Pina
Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=r3zfTlTeGgI&feature=youtu.be
Il singolo è estratto dall’ album “L’ho scritto io” di prossima uscita. Il video è stato girato al Castello di Vigoleno (Pc) e vede la partecipazione straordinaria sempre della Celentano come guest e la partecipazione per la prima volta in un video clip di Matteo Catelli, figlio di Gabriella Carlucci. Gli autori e compositori del brano sono invece Mauro Pina e Patricia Stancich.
Radio date: 26 maggio 2017
Mauro Pina (nato a Erba – Co – l’11 giugno 1966) è un cantautore, polistrumentista e paroliere italiano. Il suo genere musicale spazia tra pop, rock & roll e soft rock.
Compone interamente le sue canzoni suonando personalmente tutti gli strumenti (percussioni, basso, chitarra, pianoforte, armonica, voce). Mauro scrive personalmente gli arrangiamenti di tutte le sue canzoni, registra tutte le voci e le interpreta con uno stile particolare.
A tre anni inizia a cantare sui brani dei dischi di papà, con il giradischi preparato dalla nonna al ritorno dall’asilo. Negli anni suona, come se lo avesse sempre avuto, ogni strumento musicale che per caso entra in casa, tra regali a lui o ai fratelli. Le sue melodie preferite sono quelle degli anni ’60. Diventa beatlesiano e lennoniano. A 13 anni è già frontman della sua prima band ed esegue le prime cover rock. I suoi mentori saranno sempre i Beatles.
Inizia presto anche a comporre, e anche durante il servizio militare la sera in camerata i commilitoni gli chiedono di suonare i suoi pezzi. La musica affianca per molti anni l’altra sua grande passione, il calcio, al quale rinuncia a seguito di un infortunio sul campo.
Sottopone le sue composizioni a diverse case discografiche ed addetti ai lavori, ma difficilmente si esibisce in pubblico, proponendole.
Nel 1995 vince premi partecipando ad esibizioni in TV locali ed inizia collaborazioni musicali.
Dal 1998, per circa un anno e mezzo, frequenta musicalmente Dario Baldan Bembo che arrangia un suo pezzo che farà parte di una compilation.
Nel 2002 conosce Lucio Dalla che si interessa ai suoi pezzi e gli propone la registrazione di un ep, (quattro suoi inediti), ma non può sostenere l’investimento economico richiesto.
Nel 2005 il suo tributo ai Beatles lo porta a Londra a registrare un disco nei mitici Studi di Abbey Road con altre 24 Beatles band italiane. In Italia, viene considerato il migliore, ad interpretare i Fab4 dalla rivista nazionale “Chitarre”.
Nel 2006 apre la sua agenzia musicale, la Dreamcastle, con la quale inizia collaborazioni per organizzazioni di concerti ed eventi musicali con comuni, enti pubblici ed artisti di fama.
Frontman di diverse band musicali propone musica rock e brani di cantautori italiani e stranieri durante le sue serate.
Il suo tributo a Lucio Battisti riempie sempre piazze e teatri e successivamente alla scomparsa dell’artista sarà la sua band a cantare e suonare durante la kermesse musicale a lui dedicata a Molteno. Sono concerti con migliaia di persone.
Nel 2014 collabora come speaker per una radio locale siciliana (Radio Carini).
I suoi pezzi “nel cassetto” aumentano e la sua vena musicale si arricchisce di esperienze e di vita. Cantautore e musicista a tempo pieno.
Nel 2015 l’incontro con un’amica d’infanzia. Lei lo sostiene nel primo progetto musicale: la registrazione di un album di inediti, e come autrice con Mauro, scrivendo buona parte dei testi delle sue canzoni.
In fine, grazie alla conoscenza di Efrem Sagrada (ex Celentano’s-Club) il sogno del progetto musicale si concretizza con la pubblicazione di un album con special guest Rosalinda Celentano, nel pezzo di punta del disco: proprio la ciliegina sulla torta.
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Mapello, cartotecnica con più di 50 anni di esperienza nel settore, oggi realizza scatole per vino personalizzate, per offrire anche alle aziende vitivinicole delle scatole in grado di dare il giusto valore alla loro produzione.
Da tempo ci si affida spesso a partner che realizzano scatole per vino di mediocre qualità, che creano un contenitore per le bottiglie, ma non un mezzo per esaltarle e fare in modo che l’occhio del passante sia catturato.
Per questo Mapello ha deciso di distaccarsi dagli standard attuali e di offrire delle scatole per vino personalizzate in alta qualità ad un prezzo di poco superiore.
Le scatole per vino di Mapello sono stampate in offset, in alta definizione, con microtriplo accoppiato. In questo modo la grafica stampata sulla scatola risulta di qualità eccellente, nitida e con una grandissima definizione dei dettagli, nettamente superiore rispetto alle scatole realizzate con stampa flessografica.
Per il momento le dimensioni standard delle scatole per vino personalizzabili sono quelle per 6 bottiglie da 0,75l, ma il centro produttivo dell’azienda è in grado di realizzare ogni tipo di scatola.
La differenza tra i due tipi di stampa è evidente e visibile ad occhio nudo.
Dai il giusto valore alla tua produzione vinicola con la giusta scatola!
Grande successo, sabato 1° luglio, per il vernissage della rinomata mostra internazionale d’arte contemporanea “Spoleto Arte”, tenutosi presso Palazzo Leti Sansi.
La giornata di apertura è avvenuta nel contesto della 60° edizione del “Festival dei Due Mondi”, manifestazione culturale che coinvolge la città umbra in numerosi spettacoli artistici.
L’organizzatore e manager della cultura Salvo Nugnes, assieme a Vittorio Sgarbi, ha dato avvio all’inaugurazione della mostra alle ore 18, con la partecipazione di personalità di spicco nel mondo della cultura e dello spettacolo: da Livia Pomodoro presidente dell’accademia di Belle Arti di Brera alla scrittrice Sveva Casati Modigliani, dall’attuale sottosegretaria di Stato Maria Elena Boschi al presidente del “Festival dei Due Mondi” Fabrizio Cardarelli, dall’on. Lella Golfo ad Alessandro Meluzzi volto noto di Canale 5, da Paola Severini della Rai alla statistica Linda Laura Sabbadini, da Sonia Laura Tatò produttrice e scrittrice a Patrick Pugliese di Striscia la Notizia e molti altri ancora.
Sgarbi, curatore dell’esposizione, ha dichiarato che anche quest’anno: ≪Spoleto Arte vuole essere un osservatorio dell’arte contemporanea, nel quale fanno parte un selezionato gruppo di artisti, con caratteristiche distintive e stili diversi, riuniti insieme in esposizione in un armonioso allestimento di generi espressivi diversi. Ho accettato di guidare la mostra di Spoleto Arte, nel contesto del “Festival dei Due Mondi”, con l’obiettivo di mettere in evidenza la libera creatività, talvolta soffocata, di artisti emergenti≫.
Contemporaneamente alla mostra c’è stata anche l’esposizione “D’Io”, rassegna del discusso artista del XX secolo Gino de Dominicis.
“Spoleto Arte” rimarrà aperta fino al 27 luglio, garantendo un’ottima visibilità alle opere che verranno esposte e ai numerosi artisti italiani e internazionali che hanno deciso di partecipare.
Per info: 0424525190, [email protected]
Quanti di noi da nord a sud in un paese diviso da quelle che sono tipiche guerre “tra poveri”, si domandano: Perché dover accogliere chi viene da un altro paese?! mentre qui si fatica persino a pagare la bolletta della luce di casa o il mutuo stipulato per comprarla. Solo in pochi capiscono che i problemi di un paese del “secondo mondo” come l’Italia non sono e non saranno mai come quelli di chi vive in un paese del “terzo mondo”. Karbonica
Guarda qui il video: https://www.youtube.com/watch?v=5n5BSNBiokg&feature=youtu.be
“Pezzo d’Africa” è un brano scritto sulla base delle riflessioni di chi si sveglia ogni giorno e compie comuni gesti, che i potenti della terra disconoscono.
DICONO DI LORO
“Un concentrato di sano e pregiato rock underground firmato da una realtà che su territorio siciliano, e non solo, ha saputo ricavarsi una gran bella nicchia di mercato e di pubblico” Loud Vision
“Dalla Sicilia suona forte il rock dei Karbonica, troppo attenti ad un cliché da dannati e pericolosi, un mood metropolitano che strizza l’occhio al rock internazionale fermando il tempo con testi rigorosamente in italiano che dalla società all’amore si lasciano ispirare quanto più possibile.” Marco Vittoria, Vento Nuovo
“La crescita è appena iniziata ma direi che il buongiorno si vede dal mattino…” Red, Sound 36
“Dalla provincia siciliana arriva un bel pop rock che ha scorza dura e sentimenti buoni.” Gianluca Clerici, Just Kids Magazine
“Tipico e davvero gustoso il suono di basso a cesellare un battere in cui si incastrano testi intelligenti e ben cantati.” Paolo Polidoro, Musicalnews
“L’esordio discografico di una delle più prolifiche rock band siciliane“. Alessio Primio, 100 decibel
“Quei colori” è un disco che fa esattamente quello che dice.” Paolo Tocco, Deapress
“Un esordio autoprodotto che però ha carattere da vendere” Marco Vigliani, Sound Contest
“Un disco che nasce dalla strada, dalla vita vissuta suonando e poi in studio di registrazione. Un rock mainstream, una sequela di inediti che effettivamente mostrano cura e gusto, una voce ed un immaginario che vestono cliché che comunemente restituiamo al rocker dannato.” Box Musica
“Un lavoro curatissimo e dalle molteplici sfaccettature, che mettono in evidenza le capacità non comuni dei musicisti di passare in modo spontaneo e performante da un contesto ad un altro con fluidità e senza perdere mai la padronanza sonora e lo stile personalissimo che li distingue.” Quadri Project
“Che bellissimo messaggio per la nuova scena artistica italiana…noi ci accodiamo a molti che l’hanno sottolineate nelle tante interviste e recensioni che i Karbonica hanno ottenuto in rete e non solo. Questo disco dal titolo “Quei colori” ha il suono italiano, ha la forgia del pop rock da copertina, ha la grinta e la personalità ingenua di esordio da una parte e di chiarezza espressiva dall’altra…un primo lavoro che poi tanto acerbo non è…e si sente.” Giancarlo Susa, Blog music
“Brani con lievi contaminazioni elettroniche, dalle influenze pop, hard rock, alternative… danno vita a un album, dove a farla da padrone sono le due chitarre elettriche, il basso e la batteria.” Giandomenico Morabito, Musica Intorno
“Un disco rock con tutte le carte in regola!” Vanni Versini, Onda Musicale
“Dieci pezzi istintivi, diretti, genuini con chitarre gajarde e una ritmica incessante data dal bel lavoro collaborativo di basso e batteria”. Alligatore
“Suonato molto bene, con grande padronanza degli strumenti, ben calibrato e ottimamente arrangiato, “Quei colori” è un ottimo biglietto da visita per attirare la giusta attenzione che meritano.” Antonio Bacciocchi, Radio Coop
“L‘energia, la melodia, le tematiche dei testi, mai stupide, che trattano di temi attualissimi e delicati. Sono tutti tasselli importanti, di un lavoro che convince perché si presenta molto vero e poco costruito, rispecchiando l’anima e la sensibilità dei Karbonica”. Sisco Montalto, Clapsband
“Il debutto dei Karbonica convince e apparecchia la tavola per un roseo futuro prossimo”. Piergiuseppe Lippolis, Music Map
“Quei colori è un album fortemente rock, in cui le protagoniste assolute sono le chitarre elettriche. A completare lo stile melodico ci sono, come in ogni formazione rock che si rispetti, basso e batteria. Il tutto a sostenere una voce potente e di grande impatto, ma che sa anche essere melodiosa e delicata, laddove i brani lo richiedono.” Eleonora Montesanti, La musica Rock
“L’album dei Karbonica è essenziale, odora di rock con tutte le sue radici e la sua anima, senza troppi fronzoli e con temi che consegnano all’ascoltatore canzoni ben costruite e assolutamente fruibili, un ottimo compromesso tra melodica e contenuti. Disco assolutamente consigliato.” Daniele Mosca, Causa ed effetto
“Un album consigliato a tutti gli amanti del genere, agli appassionati dei concerti da sudare, a chi cerca nei testi qualcosa che vada al di là delle semplici rime, a chi ancora crede che le chitarre abbiano tanto da dire.” Mescalina
“E’ un disco fatto di molte tinte diverse ma simili, luminose ma opache, disperatamente vitale. I cinque ragazzi siciliani ce l’hanno messa tutta ed il risultato è sorprendente. Un ottimo battesimo discografico!” Viva Low Cost
I Karbonica sono: Riccardo Trovato (voce/chitarra acustica), Herry Found (batteria/percussioni), Giuseppe Puglisi (basso/cori), Marco Miceli (chitarra/cori), Orazio Basile (chitarra).
I Karbonica sono una rock band siciliana, il loro 1° EP è “Live in studio” (2012), con cui la band partecipa a diversi contest musicali regionali raggiungendo la finale del Lennon Festival e vincendo il 14° Lavica Rock. I Karbonica tra il 2012 e il 2014 si esibiscono in moltissimi club e pub siciliani (oltre 200 live) in controtendenza rispetto alla forte domanda di cover/tribute band e riuscendo a ritagliarsi un proprio pubblico. Nel 2014 la band partecipa e vince la finale regionale di Rock Targato Italia, accendendo alla finale nazionale e vincendo il Premio Nazionale del Web. Nell’autunno 2014 viene pubblicato il singolo, “Quel bisogno che” che raggiunge il 48° posto della Indie Music Like del MEI e che viene recensito dalla rivista nazionale MarieClaire. Il 20 marzo 2015 la band pubblica il singolo “La tua rivoluzione” con il quale è ospite degli studi RAI di Palermo andando in onda dal vivo su Radio1, per la trasmissione Musica Med Live. I Karbonica nel 2016 vengono scelti dai Litfiba tra le 16 band chiamate a registrare la compilation celebrativa del trentennale di 17 RE prodotta dagli stessi Litfiba e distribuita sul loro sito ufficiale. Il primo full lenght della band è “Quei colori” pubblicato il 7 novembre 2016 e contenente 10 tracce originali. In seguito alla pubblicazione del secondo lavoro, diverse webzine e riviste cartacee di settore parlano della band siciliana, su tutte spiccano Classic Rock Italia e La Repubblica Spettacolo; “L’Inganno”, singolo di chiara matrice classic rock, raggiunge a distanza di tra mesi dalla sua uscita, il 31° posto della Indie Music Like del MEI.
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Questo brano intende celebrare le prime storie(lle) d’amore della vita; quelle che, per intenderci, viviamo in modo sereno e puro durante la nostra adolescenza. In quel periodo, infatti, la nostra mente è ancora piuttosto libera da condizionamenti, e siamo protesi a vivere più spontaneamente le nostre emozioni e i nostri sentimenti. 3ANDHALF
Facendo parte di un concept album (intitolato “Revival”), anche questa canzone però non può essere decontestualizzata, non a caso contiene uno dei temi ricorrenti del disco: il desiderio di evadere dalla grande città.
Guarda qui il videoclip: https://www.youtube.com/watch?v=Ppv1ovHWI5E
Nonostante “Free as a Bird” rappresenti, nella sequenza cronologica della tracklist, una delle prime fasi di crescita dell’individuo, si è comunque già abbastanza consapevoli dell’inadeguatezza della metropoli al caso di uno spirito libero. Questa, infatti, viene percepita come una gabbia di doveri e aspettative altrui da soddisfare, per non parlare del nervosismo e della pesantezza che molti adulti, stressati da uno stile di vita frenetico, trasmettono ai più piccoli… tuttavia, dal punto di vista della voce narrante, non ci sono concrete possibilità di realizzare entro breve questo desiderio, proprio perché a quell’età non si è né indipendenti né autosufficienti. Quindi il tutto rimane confinato nella fantasia del giovane protagonista, che piuttosto che rivolgersi alla sua fidanzatina, sta soltanto immaginando di dirle ciò che pensa. 3ANDHALF
Questa è stata la prima canzone del disco ad essere provata, arrangiata e registrata dai 3andhalf, ed è stata incisa nello studio di registrazione della scuola di musica “Tool Cube” di Roma.
Quasi 3 anni più tardi, Andrea è riuscito finalmente a portare a termine le registrazioni del disco (che la band aveva cominciato assieme registrando “Free as a Bird” e “Because I Love Rock’n’Roll”), grazie ad una collaborazione con un’etichetta romana indipendente. Essendo già stati pubblicati due singoli a nome dei 3andhalf (entrambi fondamentali per il concept album in preparazione), Andrea ha deciso di mantenere il nome della band per pubblicare l’album.
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Milano, 3 luglio 2017. Ignazio Alessandro nuovo Head of Business Development di NAZCA.
Ignazio Alessandro, in qualità di Head of Business Development, riporterà direttamente al General Manager, Vincenzo Noviello, e sarà responsabile del coordinamento e dell’ottimizzazione di tutte le attività di sviluppo di NAZCA.
Ignazio Alessandro, 46 anni, palermitano, ha avviato da subito il proprio percorso professionale nel settore dei servizi e ha collaborato con grandi realtà aziendali multinazionali ricoprendo ruoli di responsabilità nel Facility Management. Prima in Elyo Italia e poi in Cofely (Gdf- Suez). Nel 2010 lascia Cofely per entrare nel management di Poste Italiane come Responsabile dei Servizi Immobiliari a livello Nazionale. Nel 2016 entra nella Direzione Commerciale e Marketing di Manutencoop, in qualità di Responsabile dei Clienti Privati, fino al suo recente arrivo in NAZCA.
Vincenzo Noviello, General Manager di NAZCA spiega che: “L’inserimento di Ignazio Alessandro nella nostra organizzazione è un tassello importante del nostro progetto di crescita aziendale. Siamo certi del valore che può apportare all’azienda, grazie anche alle sue esperienze manageriali in grandi realtà del settore”.
Le serate estive del Perla Casinò & Hotel proseguono nel segno del divertimento: dopo il “talk show” che ha visto Carmen Russo e il marito Enzo Paolo Turchi protagonisti di curiosi aneddoti e inedite performance, venerdì 7 luglio alle 22.30 i volti noti di Drive In, programma cult degli anni ‘80, saliranno sul palco per intrattenere gli spettatori in una performance teatrale tutta da ridere.
Lo spettacolo rispolvererà tante pagine di storia della nostra televisione: le indimenticabili imitazioni del padrone di casa Gianfranco D’Angelo, i personaggi buffi e sfortunati di Enrico Beruschi e Margherita Fumero, quelli improbabili ma sempre attualissimi di Carlo Pistarino, gli archetipi della società odierna parodiati da Sergio Vastano, le imprese del commissario “con la lisca” raccontate da Nino Formicola (il Gaspare che formava il famoso duo comico con lo scomparso Andrea Brambilla, in arte Zuzzurro). Sono questi solo alcuni degli ingredienti di un’esilarante serie di sketch che riproporrà il meglio della trasmissione in una nuova ed emozionante avventura nel segno del cabaret, della musica e di tanti ricordi, condita da un linguaggio attuale e da “monologhi 3.0”, per divertirsi e far divertire stando sempre al passo coi tempi.
Del resto, ogni volta che il decennio del walkman e del lettore CD, del Supertele e del subbuteo, del Commodore 64 e dei trasferelli viene associato a un programma televisivo capace di incollare gli spettatori di ogni età allo schermo, il riferimento corre sempre al Drive In: ideato da Antonio Ricci, lo show è andato in onda dal 1983 al 1988. Un successo rimasto scolpito nella memoria collettiva: ecco perché gran parte del cast originale ha deciso di ritrovarsi, a più di 30 stagioni televisive di distanza dalla prima puntata, per una tournée dedicata ai nostalgici degli “anni d’oro”, trascorsi fra vestiti a tinte fluo, maglie a rete e capelli cotonati.
La tappa di Nova Gorica fa parte di una tournée chiamata “Drive In – The Reunion” che tocca molte altre città, tra cui Roma, Torino e Milano, per un totale di oltre venti date, all’insegna della comicità e del buonumore.
Un canzone tropical pop dance e travolgente arricchita da una melodia fresca e accompagnata da un mix di suoni che possono riportare un po’ indietro nei primi anni 2000 con la splendida voce di un giovane talento italiano. Si chiama COCONUT MILK ed è la nuova rivelazione del cantante romano Alessandro Salvati, in quanto è stata scritta e musicata da lui stesso in collaborazione con Francesco Parisi aka DREAM FUNKER. Quest’ultimo, oltre ad essere un suo amico, è anche il sound engineer & producer e un attivissimo dj nei club della capitale. Il brano prodotto da Alex De Vito autore e talent scout e I Colori dell’Anima che già hanno collaborato per il talento di Alessandro Salvati con il precedente brano “Eccomi”,
Un brano fresco estivo dal suono tropicale che mette voglia di ballare e che dona freschezza nelle giornate più afose cittadine e, un video che regala gioia e che ci riaccompagna un pochino indietro nei tempi… E’ accompagnato da un video molto frizzante che dona spensieratezza e un sorriso a chi lo vede.
Le riprese sono state interamente effettuate presso il centro sportivo Summer Paradise di Norma (LT), che ha concesso la struttura, con la collaborazione di Hi Five Radio. La regia esecutiva, invece, è stata interamente affidata a Valerio Canini Photographer Odone in collaborazione con I Colori dell’Anima.
Alessandro Salvati nasce a Roma il 6/12/1991 in un quartiere a Nord della Capitale. Il suo primo approccio con la musica arriva all’età di 5 anni, quando scoprì le potenzialità di una testiera. Con il tempo sviluppa la passione per il pianoforte iniziando a studiarlo all’età di 7 anni. Da adolescente si apre verso nuovi mondi quale quello del canto, scoprendo interesse per altri generi musicali come il pop straniero.
Prosegue come autodidatta ed inizia a scrivere i suoi primi brani, in italiano e in inglese, iniziando ad avere attrazione per gli arrangiamenti elettronici. Nel 2016 arriva l’incontro con il maestro Alex De Vito con cui instaura subito un ottimo rapporto di amicizia e di professionalità. Alex decide di scrivere il brano Eccomi e di affidarlo ad Alessandro. Lui decide di dargli voce con tutto l’entusiasmo possibile. Sta lavorando, sempre con Alex, ad un brano che si chiamerà “Be Yourself”.
Youtube video
https://www.youtube.com/watch?v=HbSLoNWzR3E
Per info, produzione e management rivolgersi a:
Alex De Vito: 320 647 5097
Responsabile produzione
Tra le novità discografiche dedicate alla cosiddetta, impropriamente, musica colta, spicca, per rarità del titolo proposto e squisita interpretazione, quella proposta dall’etichetta discografica del gruppo Naxos RC Record Classic Label e dedicata all’intermezzo in due parti di Giovanni Paisiello, La serva padrona.
RC Record Classic, affiliatasi a Naxos alla fine del 2016, ha come proprio target di riferimento il pubblico maggiormente appassionato alla musica – strumentale e operistica – del tardo periodo barocco e del pieno periodo classico, con particolare riferimento alla produzione di registrazioni di musiche composte da autori e titoli meno frequentati dal mercato discografico tradizionale.
Già in attivo con releases dedicate a Cimarosa, Vanhal, Mozat (Wolfgang e Leopold), Paisiello, Beethoven e Scarlatti propone, tra le cinque novità del mese di luglio, questa nuova produzione dedicata al celebre intermezzo del compositore tarantino Giovanni Paisiello (1740-1816) che, per quest occasione, fu costretto a riutilizzare e, in parte, adattare, il vecchio libretto di Gennaro Antonio Federico musicato nel 1733 da Giovanni Battista Pergolesi.
Gli interpreti sono Roberto Vicarelli (nel ruolo di Uberto) e Anne Chapman in quello di Serpina.
Voci dionisiache, ben predisposte alla leggerezza tecnica richiesta da opere del repertorio buffo di Scuola Napoletana di fine Settecento.
In particolare, la ricchezza di sfumature espressive di Vicarelli e Chapman, sono apprezzabili nella chiarezza della dizione e articolazione del testo letterario, nel possesso più che tecnico, quasi innato, della prassi esecutiva classica (non mancano, in questa edizione, garbate variazioni nelle sezioni di ripetizione durante le arie e i duetti, che mettono in risalto le eccellenti qualità vocali dei due interpreti, fraseggio limpido e naturale, sostenuto da un’ottima tecnica che permette un precisa intonazione e un puntuale sostegno del suono).
Stesse osservazioni per garbato, quanto vivace sostegno sonoro offerto da Harmoniae Templum Chamber Orchestra, compagine londinese ormai da anni avvezza all’esecuzione su strumenti dell’epoca del repertorio barocco e classico.
L’orchestra, anche in questa registrazione, sostiene, accompagna e, in un certo qual modo, dona una sorta di terza dimensione all’interpretazione dei cantanti, senza mai eccedere in protagonismo.
La direzione d’orchestra di Simone Perugini, ormai alla sua terza produzione discografica con RC Record Classic Label, si conferma spigliatissima, con scelte interpretative in molti casi inaspettate ma sempre sostenute da un grandissimo senso del teatro che caratterizza tutte le interpretazioni operistiche di questo direttore fiorentino che da anni si occupa, anche in veste di ricercatore, dell’opera buffa di Scuola Napoletana. Proprio il senso del teatro, che pur frutto di anni studi è, sopratutto, qualità innata in Perugini e che sembra voler sempre sottolineare la stretta parentela esistente tra testo letterario, situazioni drammaturgiche e soluzioni musicali, fa di questa release discografica un vero gioiello. Pur se realizzata in studio, l’ascoltatore sembra direttamente trasportato nella platea di un teatro dalla quale possa fruire di tutti gli elementi che caratterizzano questo lavoro. Non è solo un semplice ascolto musicale quello che RC Record Classic Label ci offre, ma una vera e propria, come si direbbe oggi, “esperienza” teatrale vissuta in toto.
Letizia Scudieri – All Rights Reserved
In un paradossale equilibrio dato dal contrasto tra il sogno beatlesiano del sound e la prosaica quotidianità della storia, si delinea “Rosemary”, nuovo brano estrapolato dal primo disco di Charlie.
“Ruins of Memory” nasce dalla necessità di raccogliere quindici anni di canzoni ricercando una sintesi personale tra le due anime dell’autrice, quella più tradizionalmente legata al country, bluegrass e appalachian dell’America del sud e quella più rock e alternative di matrice europea. Il disco, prodotto al GreenFogStudio da Tristan Martinelli, mixato da Mattia Cominotto e masterizzato da Justin Perkins, è il primo punto d’approdo di una giovane carriera, ma Charlie è già al lavoro sul seguito, che vedrà la luce nel 2018.
DICONO DI LEI
«Questo disco è una piccola cosa ottimamente scritta e arrangiata; una parata di canzoni che passano per country, folk e persino pop magniloquente senza stonare mai e, più importante forse, senza suonare mai perfettamente a casa». Blow up
«Charlie Risso porta a segno un disco che non ha niente da spartire con la cultura pop nostrana. Un libro di storia visto dal presente/futuro». RaroPiù
«Folk d’oltreoceano, country e una voce che sa essere intensa e lieve». Rumore
«Da brivido, come la fine di un viaggio: lascia soddisfazioni, amarezze, ricordi e speranze». Audiofollia
«Un disco intenso e fuori dal tempo». LoudVision
«Come esordio non solo è efficace ma credo che resterà solo il primo capitolo di una lunga serie di eventi». 100 Decibel
«Sono 11 inediti di grandissimo gusto e rispetto […] dietro ogni singolo istante ci sono sfumature culturali, storiche e stilistiche che non sono lasciate al caso». FullSong
«È incantevole come sia competente e squisito il rispetto per un certo modo di rendere il passato». Radio Tweet Italia
«È un esordio internazionale più che italiano, meravigliosamente prodotto». Sound36
«Il primo disco di Charlie è qualcosa che non smetto di ascoltare facilmente, con quel dono misterioso che hanno in pochi di tramutare il suono in sensazione, le melodie in visioni d’ambiente, la forma canzone in stati d’animo reali». VentoNuovo
«Un ascolto davvero pregiato e consigliatissimo». MusicalNews
«Quello della splendida Charlie Risso è un esordio elegante […] musica che non resta ferma al tempo che fu, ma guarda oltre con un risultato che è assai fascinoso e seducente». Sound Contest
«Un progetto discografico ben curato nei suoni e nei colori che emergono gradualmente». Musica Intorno
«Un disco che entra dentro le vene e non ne vuole uscire […] uno degli esordi più belli di questo 2017». DeaPress
«Ruins Of Memory è un album che vanta un ottimo songwriting e ottime idee a livello realizzativo-produttivo». Mescalina
«Ruins Of Memory è un disco che si svela ascolto dopo ascolto. Le sfumature si rendono visibili e fanno brillare gli occhi di chi ascolta il disco. La voce di Charlie racconta la sua musica. La sua musica diventa presto dominio degli ascoltatori». VivaLowCost
«Splendido lavoro, il suo primo ufficiale, che davvero suona come un disco antico e moderno allo stesso tempo ed è assolutamente pregiato nella delicatezza della voce». Box Musica
«Charlie fa vibrare la storia ed il tempo, incanta con una voce sottile dalla timbrica “famosa”, e sguazza di felicità e di liberazione in uno stagno ricco di grande musica». Free Sound Magazine
«Questo esordio è strepitoso […] la scrittura, la timbrica, il piglio strumentale e il disegno degli arrangiamenti sono assolutamente vincenti». Music Letter
«Ruins of Memories è un album che trasmette tutta la propria bellezza, pescando dal passato, facendolo con cuore e passione, con la semplicità di chi trova in certi suoni la propria dimensione ideale». ClapBands.
«È un lavoro veramente completo che mostra tutto il grandissimo talento della cantautrice genovese. Intimo, delicato ed ispirato». Onda Musicale
«Ruins Of Memory scorre vitale, caldo, e orgogliosamente retrò». I Think Magazine
«Un lavoro di ottima qualità. Uno di quelli che può costituire un’ottima, convincente confutazione a chi sostiene che la produzione indipendente italiana non sia in grado di produrre nulla di nuovo o convincente». MusicMag
Carlotta Risso, in arte Charlie, nasce a Genova dove vive fino ai 18 anni. Dopo la maturità artistica è a Milano a studiare arti grafiche, poi a Londra dove perfeziona il suo inglese mentre lavora come decoratrice.
Nel periodo londinese inizia a scrivere canzoni (una delle prime è “Innocent Sweet”, che muterà negli anni fino alla versione contenuta nel primo disco, “Ruins of Memories”), ispirandosi a storie vissute e fantasticate.
Da sempre amante della musica americana, quella tradizionale ma anche quella contaminata da deviazioni indie, nipote di Tito Fontana, compositore e musicista milanese, inizia a suonare la chitarra da piccola e intraprende un percorso di esibizioni live e teatrali.
Partecipa allo storico Festival “Hardly Strictly Bluegrass” di San Francisco, esibendosi con la band “Red Wine”.
Nel 2006 presta il brano “Destiny Never Dies” al cortometraggio “ZERO” del regista Emanuele Cova.
Nel 2007 e 2008 partecipa al “Red Wine Bluegrass Party” condividendo la scena con artisti come il chitarrista di fama internazionale Beppe Gambetta, il chitarrista e produttore Paolo Bonfanti e gli stessi Red Wine.
Nel 2010 suona con Nicola Bottini, leader della band “The Used Cars” e negli anni successivi continua a cercare la sua strada tra il rock e il folk collaborando con diversi artisti, percorso che la condurrà alla realizzazione del primo album in studio.
Le due anime del mondo sonoro di Charlie finalmente si compenetrano grazie all’incontro con il musicista e produttore Tristan Martinelli, che al GreenFogStudio di Genova arrangia e produce, tra 2015 e 2016, “Ruins of Memories”, disco che raccoglie brani lontani tra loro per ispirazione e data di nascita ma che raccontano ciò che oggi, in bilico tra tradizione e modernità, è il mondo artistico di Charlie.
“Ruins of Memories”, la canzone che dà il titolo al disco, è accompagnata dal video diretto da Emanuele Cova con le scenografie di Mario Torre, girato nel suggestivo monastero abbandonato di Valle Christi.
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Si lavora fin da ora all’organizzazione di un concorso che da settembre consentirà alle scuole di raccontarsi, di far conoscere alla comunità i progetti, le idee, i percorsi educativi
Parte il tam tam sui social con #lascuolaèlanostrapiùgranderisorsa
Un’iniziativa che si svolgerà all’inizio del prossimo anno scolastico a Mantova, ma che parte già ora sui social perché l’obiettivo è importante: valorizzare il lavoro prezioso delle scuole per la formazione di cittadini responsabili.
L’idea è quella di offrire alle scuole l’opportunità di raccontarsi, di presentare il meglio delle proprie attività educative, attraverso la realizzazione di lavori creativi.
La scuola rappresenta un ambiente straordinario di crescita per i bambini, ricco di tanti stimoli diversi, di idee, di progetti pensati per coinvolgerli e per offrire loro un bagaglio di esperienze preziosissimo per il loro futuro di persone e di cittadini.
La scuola viene data spesso per scontata – spiega Daniele Franzetti, Direttore del centro commerciale La Favorita, che ospita l’iniziativa – e il lavoro degli insegnanti non è sempre valorizzato come dovrebbe. È importante che tutto il grande patrimonio di educazione, sapere, formazione creato all’interno delle aule scolastiche e trasmesso come prezioso bagaglio ai bambini, venga conosciuto e premiato; per questo abbiamo pensato di proporre alle scuole dell’Infanzia e Primarie di Mantova e provincia il concorso Racconto la mia scuola.
Il concorso chiede di realizzare elaborati creativi che presentino in modo anche divertente e originale i punti di forza del percorso didattico del proprio istituto, per mettere in evidenza gli obiettivi e i risultati raggiunti. Tutto questo con un linguaggio diretto, sintetico, efficace, che sappia comunicare in modo forte il messaggio che si è voluto trasmettere, sul fronte ad esempio dell’educazione ambientale, della sensibilizzazione su tematiche che riguardano la salute, sulla sicurezza stradale, sul rispetto delle regole, sull’educazione alla lettura, allo sport, ecc…
Insomma, il concorso vuole essere una occasione perché le scuole possano, brevemente ma efficacemente, raccontarsi.
Le modalità di partecipazione sono semplici, ma tali da consentire ai bambini di essere protagonisti assoluti, insieme ai loro insegnanti.
Per le scuole partecipanti sono previsti premi e riconoscimenti, che verranno consegnati nel corso di un evento presso il centro commerciale La Favorita di Mantova, che ospita l’iniziativa.
Conclude il Direttore: Il tam tam sui social parte fin da ora perché non vogliamo semplicemente proporre un concorso alle scuole. Vogliamo invece creare un’onda di consapevolezza sul valore della scuola come presidio di cultura ed educazione anche civica, per diventare un esempio di comunità che difende e valorizza i suoi istituti scolastici e quello che rappresentano per la crescita del territorio.
Quando si pensa alle persone colpite dal fenomeno dell’incontinenza di feci probabilmente vengono in mente i bambini piccoli che non hanno ancora il pieno controllo degli sfinteri, oppure gli anziani che a causa della debilitazione fisica non ce l’hanno più.
Eppure questo genere di incontinenza, altamente impattante sulla qualità della vita per motivi certo ovvi, può colpire persone di tutte le fasce di età, compresi i giovani. Esistono diversi gradi di questa patologia, a iniziare dal cosiddetto soiling che si riconosce per via delle piccole perdite involontarie di gas, liquidi o solidi che sporcano la biancheria intima.
Vi sono poi casi più gravi riconducibili all’incontinenza passiva, nei quali il paziente non si accorge di quanto sta accadendo. Le perdite di sostanze dall’intestino possono compromettere notevolmente l’autostima e la frequenza di uscita al di fuori delle mura domestiche, dal momento che la persona che ne è colpita ha timore di stare in mezzo agli altri.
È importante individuare le prime avvisaglie dell’incontinenza fecale con tempestività, per intervenire sin da subito in modo tale da impedire l’aggravarsi del problema; effettuare una visita specialistica dal proctologo è il primo e imprescindibile passo da compiere.
Bisogna infatti sapere che esistono metodi chirurgici specifici per queste problematiche: tra i più apprezzati vale la pena di ricordare il THD Gatekeeper, un approccio mininvasivo che grazie a piccoli impianti autoespandenti permette il ripristino della funzionalità sfinteriale facendo tornare il paziente a una vita normale e soprattutto serena.
Straordinario successo per l’evento “La notte di Vasco” ieri sera su Rai1 con il racconto in diretta, guidato da Paolo Bonolis, dello storico concerto al Modena Park davanti al più grande pubblico pagante di sempre per un live, 230.000 spettatori entusiasti.

Sono stati 17,3 milioni gli spettatori unici dell’evento, quasi un italiano su tre, che hanno dedicato in media un’ora e sedici minuti alla sua visione. Gli ascoltatori medi sono stati oltre 5,6 milioni per uno share superiore al 36,1%. Picco di ascolto alle 21.37 con oltre 6,7 milioni durante la canzone “Una splendida giornata”, picco di share con il gran finale, “Albachiara”, con il 48,5%.
L’interesse nei confronti dell’evento è stato trasversale su tutti i pubblici: uomini e donne, ragazzi e adulti, piccoli e grandi comuni, nord, centro e sud con picchi molto significativi sui laureati (42%), diplomati (40%) e abbonati Sky (46%). Lo share medio di tutto l’evento trasmesso da Rai1 in Emilia Romagna ha sfiorato il 50%.

Uno straordinario successo per Rai “grazie a Vasco Rossi e al suo management – spiega Andrea Fabiano, direttore di Rai1 – per averci offerto l’opportunità di proporre in diretta il meglio del suo epico concerto dei record, una grande festa del rock che non poteva mancare su Rai1, la rete dei grandi eventi, della grande musica che ieri ha celebrato un’icona del nostro tempo e del nostro Paese unendo generazioni di italiani in un emozionante rito collettivo che ha raggiunto un risultato formidabile”.
Fabiano ringrazia inoltre “la squadra di Rai 1, guidata dal capostruttura Claudio Fasulo e dal produttore esecutivo Silvia Levato e la Direzione Produzione per aver saputo costruire e gestire nel migliore dei modi una sfida editoriale e produttiva di grande complessità.

Grazie a Paolo Bonolis, a Gianmarco Mazzi, a tutta la squadra autorale e al regista Stefano Vicario per il prezioso ed emozionante racconto con cui hanno accompagnato il pubblico televisivo in questo viaggio nella musica di Vasco che appartiene a tutti noi”, conclude il direttore di Rai1 Fabiano.
Amatissime dai più piccoli si adattano su qualsiasi superficie piana. Giardino o terrazzo, la parola d’ordine è divertimento! Anche come idea regalo è l’ideale per chi vuole refrigerarsi all’aperto e cerca relax e tranquillità. Adatte al periodi estivo si possono usare anche in primavera o autunno quando le giornate sono piacevoli. Per scegliere la piscina più adatta è bene stilare un elenco delle principali esigenze. Non tutte le piscine gonfiabili per bambini sono uguali. Dimensioni, peso, design, accessori, materiali e tanto altro. Confrontate il prezzo con la qualità e prendetevi tempo. Valutate anche aspetti che possono sembrare secondari ma che in realtà sono importanti come la forma della piscina o la presenza di eventuali accessori. Importante anche verificare la garanzia del prodotto ed eventuali certificazioni. Sul web, inoltre, confrontate le opinioni di chi già utilizza il prodotto da tempo, saprà dirvi pregi e difetti. Se necessario fate domande specifiche alla ditta produttrice. Le piscine gonfiabili per bambini sono facili da montare e da usare, hanno costi molto accessibili e sono un’ottima idea regalo.
Gli amici di Luciano in concerto all’Arena di Verona per il decennale della scomparsa. Parata di stelle per ricordare Pavarotti, l’omaggio al maestro il prossimo 6 settembre su RAI UNO

“Per noi e per il pubblico Luciano è ancora qui”, ha detto Nicoletta Mantovani. Il Luciano in questione è quindi il Maestro Pavarotti. Il prossimo 6 settembre, infatti, ricorre il decimo anniversario della sua morte, così per ricordarlo e rendergli omaggio andrà in onda su RAI UNO e su RTL 102.5 un grande evento di musica e spettacolo in diretta dall’Arena di Verona. Si chiamerà Pavarotti 10th Anniversary. Sarà solo l’inizio perché le celebrazioni, organizzate della Fondazione che porta il suo nome, si sposteranno poi in tutto il mondo. A condurre la serata sarà Carlo Conti.
Sul palco ci saranno tantissimi ospiti. Da Placido Domingo e José Carreras – che con il maestro hanno condiviso l’importante esperienza de I Tre tenori – fino alle nuove leve a cui Pavarotti ha sempre guardato con grande attenzione: saranno presenti infatti Francesco Meli e Vittorio Grigolo. Ancora, ci saranno Fabio Fazio, un contributo di Milly Carlucci, Fabio Armiliato, Angela Gheorghiu e Andrea Graminelli.
Intanto, ha confermato la sua presenza Ron Howard, già regista del docu-film che racconterà la vita del tenore italiano. Non mancherà inoltre un omaggio al pop con la presenza di Zucchero “e stiamo pensando se e come coinvolgere anche qualche altro artista”, ha detto ancora la moglie di Pavarotti.
Al centro del racconto ci sarà l’uomo e non solo l’artista. “Vorrei essere ricordato come colui che ha portato la lirica alle masse”, aveva detto Luciano Pavarotti nel corso di un’intervista. “Siamo partiti proprio da questo per costruire l’evento”, ha spiegato Ferdinando Salzano di “Friends&Partner”.
E a proposito della divulgazione dell’arte, il direttore di RAI UNO Andrea Fabiano ha aggiunto: “La RAI ha il compito di connettere il grande talento con il grande pubblico, per questo siamo felici di aver detto sì a questo progetto. A dire il vero non ci abbiamo pensato neanche un minuto”. Parte degli incassi verrà devoluto all’UNHCR (Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati). “Luciano era molto attento ai bambini vittime della guerra e abbiamo scelto di dare un sostegno proprio a loro. Sono certa che lui avrebbe fatto lo stesso”, ha concluso la Mantovani.
FONTE: liberoquotidiano.it
Si riaffacciano i venti delle recessione sull’economia sudafricana, che è tornata a tremare nel primo trimestre del 2017 dopo che nel corso del 2016 c’era stata una timida ripresa. A procedere col passo del gambero sono stati il settori dei servizi e quello manifatturiero. In generale a marzo i principali indicatori sono quasi tutti diminuiti. Inoltre le stime sul PIL non sono esaltanti: sotto l’1% per l’anno in corso, al massimo 1,3% nel 2018.
Quello che sta pesando enormemente sull’economia sudafricana è la questione riguardante il presidente Jacob Zuma. Il numero uno del paese è nel mirino della magistratura per corruzione. Il punto è che Zuma sta affrontando una crescente critica anche all’interno del partito ANC. Finora il presidente è riuscito a rimanere in sella, anche perché i voti di sfiducia sono stati espressi a scrutinio palese, e molti hanno avuto paura di prendere posizione apertamente contro di lui. Tuttavia la situazione politica è molto fragile, e tale dovrebbe rimanere fino alla conferenza ANC alla fine del 2017.
Paradossalmente, nonostante questo quadro molto complicato, la valuta sudafricana Rand (ZAR) ha continuato a correre nel mercato valutario (si guardi il grafico con il dollaro grazie all’indicatore frattali trading). In realtà molta di questa forza trae origine dalla riduzione di rischio globale che ha dominato negli ultimi mesi. Tuttavia è opinione di molti che presto la ZAR possa indebolirsi leggermente contro il biglietto verde, a maggior ragione adesso che c’è questo addensarsi di nubi attorno a Zuma.
Contro l’euro invece la valuta sudafricana ha già imboccato un percorso in discesa (qui suggeriamo l’utilizzo dell’indicatore ATR average true range), ma soprattutto perché la valuta della UE sono settimane che ha intrapreso una fuga solitaria sui mercati.
Adesso bisognerà capire quali sono gli orientamenti della banca centrale (SARB). Probabilmente l’istituto centrale resterà cauto sulla liberalizzazione della politica monetaria. Nel frattempo l’inflazione potrebbe continuare a diminuire grazie alla diminuzione del prezzo del petrolio e la debole attività economica. Ma ribadiamo che tutto dipenderà dal futuro politico del paese.