Autore: Elisa Barberis

  • ESCP Europe lancia il nuovo Master in Hospitality e Tourism Management

    Se ne parla da anni come dell’oro nero del nostro Paese, la grande ricchezza da valorizzare per sostenere e rilanciare l’economia italiana: il futuro dell’Italia è legato a doppio filo all’evoluzione del turismo, che oggi richiede competenze e professionalità diverse rispetto al passato, esperte di web marketing e nuovi modelli di distribuzione. Nell’ambito della strategia che punta a focalizzare la proposta del campus italiano sulle specifiche eccellenze del nostro territorio, a partire dall’anno accademico 2017-’18 ESCP Europe porta a Torino il nuovo Master in Hospitality & Tourism Management, con inizio ad ottobre.

    Dopo il Master in International Food & Beverage Management, si tratta del secondo corso specialistico Full Time, della durata di 15 mesi, proposto dalla sede italiana ed erogato attraverso una formula mista su almeno due campus della scuola: cinque mesi a Madrid e due mesi a Torino, a cui si aggiungono un modulo di specializzazione presso la Cornell University School of Hotel Administration di Ithaca (New York), un’esperienza lavorativa curriculare di minimo 4 mesi ed un progetto di consulenza internazionale (ICP) full time realizzabile ovunque nel mondo, per il quale si segnalano casi rilevanti in Spagna, Francia, Messico e Panama.

    Il Master si rivolge a laureati con almeno un anno di esperienza lavorativa e giovani aspiranti imprenditori provenienti da qualsiasi percorso formativo e lavorativo pregresso, fortemente motivati ad intraprendere una carriera di successo nel settore turistico e alberghiero, con l’obiettivo di sviluppare le professionalità tecniche e manageriali per avviare o fare un salto di qualità in ambito internazionale.

    Il turismo: un settore in continua crescita

    Sulla scia dell’ottimo andamento del mercato italiano, secondo i dati dell’Osservatorio Turistico Regionale, il 2016 ha confermato il trend di crescita del turismo anche in Piemonte, registrando un aumento sia nelle presenze (+2,41%), sia negli arrivi (+2,67%), con 4 milioni e 800 mila presenze e quasi 14 milioni di pernottamenti. La nostra regione si conferma una delle più dinamiche, portando un risultato sorprendente se paragonato al periodo precedente alle Olimpiadi invernali del 2006, che hanno contribuito al miglioramento dell’offerta culturale e a una nuova visibilità internazionale. La scelta di includere Torino, diventata un modello per tutta l’Italia, in un programma internazionale di alta formazione non è dunque casuale: il settore turistico, in continua crescita in ogni regione, offre numerose possibilità di impiego in resort, agenzie di viaggio, organizzazioni focalizzate sul turismo sostenibile, centri per eventi, aziende di intrattenimento, compagnie croceristiche, ristoranti e hotel.

    Un percorso di alta formazione 

    La combinazione di corsi trasversali del Master in Hospitality & Tourism Management, applicabili ad ogni comparto e specifici, permette agli studenti di raggiungere una solida conoscenza delle teorie e degli strumenti di gestione, così come delle dinamiche operative fondamentali e delle future sfide che interessano il turismo. La partnership con importanti player del settore – tra i quali Accor Hotels, Amadeus, Armani hotel, Costa Crociere, Disneyland Resort, Deloitte, Four Seasons, Hilton, Inter-Continental Hotel, Marriot, NH Hotel Group, Sheraton, Six Senses, StarHotels e Wellington Hotel – offre esperienze di apprendimento innovative e immersione nella realtà aziendale, come case studies, progetti reali, business practices e sessioni teorico-pratiche sviluppate con moduli all’interno delle società. La metodologia didattica è quella già sperimentata con successo in altri Master di ESCP Europe: una commistione continua fra aula e lavoro, per imparare sul campo e ottenere una formazione basata sulle esigenze pratiche del mercato di riferimento.

    «L’Italia ha una mancanza endemica di professionalizzazione dei settori che caratterizzano il nostro Paese nel mondo – spiega il direttore di ESCP Europe Torino Campus, Prof. Francesco Rattalino -: per questo dobbiamo passare dall’essere degli ottimi artigiani a diventare dei professionisti con spiccate capacità di management. Se il nostro Paese offre da un lato un’unicità dal punto di vista culturale e della bellezza dei paesaggi, l’accoglienza ha ancora un carattere familiare che può e deve essere managerializzata. La Spagna ha strutture turistiche estremamente organizzate a cui dobbiamo guardare come buone pratiche da cui apprendere. Aggiungiamo che Torino, forte della sua esperienza come Capitale Europea dello Sport 2015 e sede dei Giochi Olimpici invernali nel 2006, può contribuire con due ambiti in cui la nostra città eccelle: Food ed Event Management».

    Il profilo degli studenti e le basi del successo del programma

    Nel panorama dell’offerta dei Master non esistono altri programmi specialistici strutturati in maniera cosi multicampus e internazionale, che preparino a lavorare in catene di alberghi di lusso a livello globale. Il valore aggiunto è dato dal profilo multiculturale dei partecipanti, con una media di 9 nazionalità diverse per classe e 27 anni d’età, e dei docenti provenienti dalle diverse sedi della Business School. La padronanza di più lingue consente di acquisire un “profilo graduate” da subito operativo e molto attraente per le aziende del settore del turismo che cercano top manager e personale per Grand Hotel e società a supporto del mondo dell’hospitality nella gestione eventi di culturali o sportivi.

    Al completamento degli studi, il 70% dei graduates trova lavoro nel settore del turismo, mentre il restante 30% continua il percorso nel mondo della consulenza. Il successo lavorativo al termine del Master è frutto di una forte collaborazione consolidata di ESCP Europe con le principali aziende del settore: il 90% degli allievi ottiene infatti un impiego entro 6 mesi dalla fine delle lezioni (più del 60% degli studenti ancor prima di terminare lo stage), con un guadagno medio di oltre 32mila euro all’anno. Nonostante la giovane età di questo Master, nato a Madrid nel 2011 come programma Executive rivolto a manager con un’esperienza lavorativa pregressa, le statistiche rivelano che gli studenti uscenti dal corso lavorano in 25 Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, dalle Mauritius a Shanghai.

  • ESCP Europe si impegna a sostenere la diversità con la firma della “Carta dei diritti LGBT”

    Un documento per tutelare e garantire la parità di trattamento a tutti gli studenti, indipendentemente da quale sia il loro orientamento sessuale o la loro identità di genere, e fornire sostegno alle vittime di discriminazione, sia psicologica che fisica. È la “Carta dei diritti LGBT” redatta da ESCP Europe in collaborazione con ESCAPE (www.escape-escp.eu), l’associazione creata dagli studenti LGBT di ESCP Europe, che impegna la Business School internazionale a «creare un ambiente accogliente nei confronti di lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender, sostenere la diversità e condividere le pratiche migliori per garantire un contesto in cui le persone LGBT possano esprimersi liberamente ed evolvere».
    La firma della convenzione è arrivata giovedì scorso, simbolicamente nel giorno nero per i diritti civili della comunità LGBT, a poche ore dall’annuncio di Donald Trump di aver eliminato le linee guida anti-discriminazione varate dall’amministrazione Obama, che permettevano agli studenti transgender di utilizzare i bagni e gli spogliatoi che preferivano in base all’identità di genere con cui meglio si identificavano.
    «Riteniamo di aver sempre avuto un atteggiamento estremamente positivo verso i benefici della diversità, sotto ogni aspetto – sostiene il Prof. Francesco Rattalino, Direttore di ESCP Europe Torino Campus -. Il carattere multi-culturale della Business School ci fa riconoscere che diversità è spesso sinonimo di valore aggiunto. Salvaguardare i diritti fondamentali, così come afferma la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea è un nostro valore altrettanto strutturale».
    «A partire dal nostro DNA multi-culturale, abbiamo sempre sostenuto le iniziative di promozione della diversità, non solo dei nostri studenti, ma della nostra intera comunità – afferma il Prof. Frank Bournois, Dean di ESCP Europe -. Crediamo che sia giunto il momento di formalizzare il nostro impegno a garantire e sostenere un ambiente inclusivo e favorevole alle persone LGBT.  È solo attraverso cambiamenti concreti nella nostra cultura e nella nostra vita quotidiana che si può esser certi che avvengano progressi nell’affrontare queste questioni. La firma di questa Carta LGBT è essenziale per rafforzare le nostre azioni per raggiungere questo obiettivo».

     

    È in questo contesto in cui ESCP Europe ospiterà, il 25 Marzo nel campus di Parigi, la “LGTB Talents”, il primo evento che – riunendo studenti, attivisti, dirigenti e sostenitori consapevoli di queste tematiche in conferenze e workshop – si propone di offrire diversi punti di vista sulla questione, per discutere quella che è l’attuale percezione delle persone LGBT nel mondo aziendale e dei problemi che esse possono incontrare sul posto di lavoro.
    Un’iniziativa che si inserisce nell’ambito della strategia di largo spettro “Culture for Business – C4B”, che prevede di organizzare la scuola in modo da incoraggiare la diversità e lo sviluppo di ogni tipo di talento. Una diversità per che ESCP Europe non si esprime solamente dal punto di vista dei profili di laurea degli studenti, provenienti da tutto il mondo, e della formazione, che mette insieme le discipline e le professionalità più varie, ma che da oggi si declina anche nella sua accezione più sociale con la Carta dei diritti LGBT e un programma di rilevazione e sostegno per giovani provenienti da ambienti svantaggiati.