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  • Scuola: in Sicilia 230.000 alunni cambieranno mezzo di trasporto

    Paura del Covid, orari di ingresso scaglionati, mezzi pubblici con capacità ridotta: la campanella è già suonata in molte scuole, ma la mobilità degli studenti rimane uno dei nodi più critici e molte famiglie siciliane dovranno ripensare il modo in cui portare i figli a scuola. Secondo l’indagine commissionata da Facile.it a mUp research e Norstat, realizzata su un campione rappresentativo* di famiglie italiane con figli dai 2 ai 18 anni, quest’anno in Sicilia quasi 1 alunno su 3, pari a circa 230.000  bambini e ragazzi (30,6%) cambierà, del tutto o in parte, mezzo di trasporto per il tragitto casa-scuola.

    Come si sposteranno gli alunni siciliani

    Guardando ai dati relativi alla Sicilia emerge che, se fra chi cambierà mezzo di trasporto il 58% ha dichiarato di farlo per paura del Covid, a livello generale, forse anche per praticità o mancanza di alternative, più di 7 alunni su 10 (70,2%), pari a circa 530.000 bambini e ragazzi, raggiungeranno la scuola in auto, moto o scooter. Il dato è ancor più significativo se si considera che lo scorso anno, ad usare questi mezzi, era il 62,9% degli scolari.

    Se, da un lato, aumentano coloro che opteranno per un mezzo privato, dall’altro, a farne le spese, oltre al traffico cittadino e all’inquinamento dell’aria, sarà il trasporto pubblico. Diminuisce il numero di alunni siciliani che hanno intenzione di utilizzare autobus o tram; alla ripartenza delle lezioni lo farà l’8,9%, erano il 12,9% lo scorso anno. La percentuale di chi si affiderà al trasporto pubblico risulta nettamente inferiore a quella nazionale (15%); ad incidere sul dato, probabilmente, un servizio pubblico non sempre efficiente e, più in generale, una minore fiducia da parte delle famiglie.

    E se il 2% si sposterà in treno o metro, gli alunni che si affideranno a servizi quali lo scuolabus saranno il 2,4%, percentuale in netto calo rispetto a quella dello scorso anno (7,3%).

    Buona notizia, invece, l’aumento, seppur lieve, di coloro che hanno scelto di spostarsi a piedi; lo faranno il 27,4% degli studenti, pari a circa 207.000 alunni; erano il 26,6%, lo scorso anno.

    Perché si cambia: paura del Covid

    Se si guarda alle famiglie siciliane che cambieranno modalità di trasporto, la ragione principale risulta essere la paura del Covid; il 58% dei nuclei intervistati ha dichiarato che sceglierà un altro mezzo di trasporto proprio per evitare di esporre i figli ad un possibile rischio contagio.

    La paura del contagio batte un’altra problematica sentita dalle famiglie siciliane: il 29% ha ammesso che cambierà mezzo a causa dell’orario di ingresso scaglionato adottato dalla scuola.

    Il 24%, infine, ha scelto di rivedere le modalità di trasporto per motivi organizzativi interni alla famiglia.

    Il tragitto casa-scuola preoccupa però anche i siciliani che non cambieranno mezzo di trasporto; quasi 7 famiglie su 10 (68%), hanno comunque dichiarato di essere in apprensione per il percorso.

     

     

     

     

    * Metodologia: n. 1.010 interviste CAWI con un campione rappresentativo di individui aventi figli in età scolare (da 2 a 18 anni) sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 3 ed il 4 settembre 2020.

  • “SOMMELIER AT HOME” IL PERCORSO DEGUSTATIVO ONLINE NELLE REGIONI DEL VINO ITALIANO PROSEGUE TRA I MAGNIFICI VITIGNI SICILIANI

    LA QUARTA TAPPA DI #SOMMELIERATHOME, LA RASSEGNA DI ASPI – ASSOCIAZIONE SOMMELLERIE PROFESSIONALE ITALIANA PER SCOPRIRE LE MIGLIORI PRODUZIONI ITALIANE, REGIONE PER REGIONE GIUNGE IN SICILIA, CON TRE APPUNTAMENTI IN DIRETTA CON PAOLO PORFIDIO, SOMMELIER DI TERRAZZA GALLIA.

     

    Il viaggio enoico #SommelierAtHome di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana prosegue con nuovi incontri online, rivolti ad appassionati e professionisti, alla scoperta dei territori e dei vitigni italiani, regione per regione. Dopo Piemonte, Campania e Lombardia, la protagonista delle tre lezioni online sarà la Sicilia, terra potente ed elegante, unione di tradizione e innovazione.

    I partecipanti, che riceveranno le tre bottiglie di vino comodamente a casa prima dell’inizio del corso, potranno seguire ogni videoconferenza tramite la piattaforma Zoom in compagnia di Paolo Porfidio, head sommelier del ristorante milanese Terrazza Gallia, che racconterà loro le particolarità della regione Sicilia e li guiderà nella degustazione di un vino rappresentativo delle tipicità del vitigno o del territorio. A chiudere l’incontro in streaming sarà il produttore, professionista che potrà condividere le storie dei propri vigneti e soddisfare le più varie curiosità sul vasto mondo della sommellerie.

    La tappa siciliana, tra contrade e terrazzamenti da scoprire e da amare, avrà inizio lunedì 7 settembre alle ore 20.30 con Il Cerasuolo di Vittoria, l’unica DOCG siciliana, un viaggio nella Sicilia più vera, con le sfumature dei vitigni autoctoni, per approfondire uno dei vini più affascinanti dell’isola, che nasce dall’unione tra Nero d’Avola e Frappato.

    Il secondo appuntamento sarà alla stessa ora lunedì 14 settembre, con Il Passito di Pantelleria, alla scoperta dell’isola del tesoro, alla scoperta di Pantelleria, la “perla nera” del Mediterraneo, dove la viticoltura eroica in una cornice mozzafiato regala uno dei vini dolci più amati al mondo. Seguirà un approfondimento sullo Zibibbo, nella sua declinazione più dolce.

    Si concluderà il percorse nelle terre siciliane lunedì 21 settembre, sempre alle ore 20.30, con Tra fuoco e mare, i vini vulcanici dell’Etna, una “scalata” sul vulcano attivo più alto d’Europa che, con la sua potenza, regala vini fini ed eleganti, tra i migliori al Mondo per gli appassionati.

     

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    Per partecipare alle lezioni è necessaria la prenotazione. La quota di iscrizione ad ogni tappa di #SommelierAtHome comprende 3 videolezioni ospitate sulla piattaforma Zoom e la spedizione a casa dei 3 vini che saranno degustati durante gli incontri online (un vino a lezione). Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

     

    ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

  • Daniele Guastella feat. Mihaela Fileva : “In your eyes” è il nuovo singolo estratto da “Homaj”

    IN YOUR EYES è il nuovo singolo tratto da Homaj di Daniele Guastella e che vede la collaborazione di Mihaela Fileva,  una delle popstar bulgare più ascoltate nei Paesi dell’est Europa.

    Con questo terzo singolo estratto da HOMAJ, l’album uscito il 15 Maggio scorso, Daniele Guastella si affaccia su un territorio più internazionale, quello dell’Est Europa, che più volte ha frequentato negli ultimi 15 anni. 

    Questa volta, a rispondere all’invito del cantautore siciliano è una cantante che ha fatto molto parlare di sé nel suo paese e nell’est europeo: Mihaela Fileva.

    Dopo anni di festival e importanti palchi in giro per l’Europa, l’artista bulgara si ritrova nel 2011 tra i finalisti di XFactor e viene notata da un importante produttore. 

    Dal 2013 entra a far parte dell’etichetta Montemusic con la quale sforna una lunga serie di successi radiofonici. La sua carriera è costellata da tantissimi riconoscimenti e premi di rilevanza internazionale. 

    Negli ultimi due anni è stata uno dei 4 giudici del popolare programma “The Voice of Bulgaria”, brillando afenche come personaggio televisivo, oltre che musicale, tra i più apprezzati ed amati nel suo paese. 

     

    In Your Eyes – il videoclip ufficiale realizzato da David Bagarić

     

     

    “In Your Eyes”, il nuovo singolo tratto da “Homaj”

    Dietro questo brano pop/rock molto ritmato, si nasconde una delicata canzone d’amore, che esprime il bisogno di stare insieme alla persona amata: “in your eyes a sky, in which to fly and the bright light of a smile…”

    Con la musica di Daniele Guastella e il testo di Martino Lo Cascio, il brano parla della consapevolezza del profondo amore che si può provare per una persona e che può spesso contrastare con la paura di perderla. 

    Questo contrasto è alla base di questo duetto, che vede l’alternarsi di due bellissime voci come quella di Mihaela Fileva e Daniele Guastella

     

    Sito web Mihaela Fileva

    https://montemusic.net/en/mihaela-fileva/

    Sito web Daniele Guastella

    www.danieleguastella.it

     

    CREDITS

    (Musica: Daniele Guastella – Testo: Martino Lo Cascio)

     

    Prodotto da Denis Marino

    Arrangiamento di Denis Marino, Daniele Guastella

    Mix di Michele Musarra

    Mastering di Andrea De Bernardi

    Chitarre acustiche: Denis Marino

    Chitarre elettriche: Luca Galeano

    Basso: Peppe Sferrazza

    Batteria: Sergio Guastella

    Tastiere: Daniele Guastella

     

  • RC auto: ad aprile crollo record dei premi in Sicilia (-13,18%). Prezzi mai così bassi, ma risaliranno

    Con l’avvio della Fase 2 e il graduale ritorno alla normalità molti automobilisti siciliani dovranno fare i conti con il rinnovo dell’RC auto; la buona notizia è, come emerso dall’osservatorio di Facile.it, che il costo dell’assicurazione continua a calare. Se già a marzo 2020 i premi medi rilevati in Sicilia hanno iniziato a risentire positivamente del lockdown (5,58% su base annua), ad aprile 2020 la diminuzione è stata ancor più importante, con un eloquente -13,18% rispetto allo stesso mese del 2019. A livello nazionale la riduzione è stata pari al 15,04%.

    In valori assoluti significa che, lo scorso mese, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 477,16 euro, vale a dire ben 72 euro in meno rispetto ad aprile 2019.

    Il dato emerge dall’analisi di un campione di oltre 697.700 preventivi effettuati in Sicilia attraverso Facile.it da marzo 2019 ad aprile 2020 e delle relative quotazioni offerte da un panel di compagnie che rappresentano, considerando i premi totali raccolti, circa il 55% del mercato RCA italiano*.

    «Come avevamo previsto il calo rilevato a marzo era solo l’inizio di un trend al ribasso ancora più importante, confermato dai dati di aprile», spiega Diego Palano, Managing Director assicurazioni di Facile.it «Tuttavia con buona probabilità la curva si invertirà presto soprattutto perché, con l’interruzione graduale della quarantena e i nuovi limiti imposti al trasporto pubblico, il numero delle auto in circolazione – e con esso quello dei sinistri – tornerà ad aumentare.».

    Lo straordinario calo dei prezzi, come evidenziato da Facile.it, è in buona parte legato al lockdown imposto dal Governo a causa del Covid, restrizione che ha portato nei mesi di marzo e aprile ad una drastica diminuzione sia dei veicoli in circolazione sia, di conseguenza, dei sinistri stradali.

    Con il ritorno alla normalità questi due elementi potrebbero riprendere a crescere; essendo essi fondamentali per il calcolo delle tariffe assicurative, è facile prevedere che ciò comporterà inevitabili rincari a scapito degli automobilisti. Ecco perché, spiegano gli esperti del comparatore, il consiglio per tutti coloro che hanno una polizza in scadenza è di rinnovare l’assicurazione ora, anche se il veicolo non viene utilizzato, mettendosi al riparo dai futuri aumenti.

    L’andamento provinciale

    Il calo dei prezzi evidenziato da Facile.it in Sicilia ad aprile 2020 è stato rilevante, con una diminuzione a doppia cifra in quasi tutte le aree della regione.

    La provincia siciliana che ha visto scendere in misura maggiore il prezzo dell’RC auto è stata quella di Caltanissetta dove, ad aprile 2020, il calo è stato del 17,27% rispetto allo stesso mese del 2019, con un premio medio stabilizzatosi a 455,71 euro.

    Seguono nella graduatoria regionale la provincia di Agrigento, dove ad aprile 2020 la diminuzione è stata del 16,50% su base annua, con un premio medio sceso a 402,36 euro e quella di Messina, dove il calo è stato del 15,26%, con un premio medio fermo a 555,96 euro, il più alto rilevato nella regione.

    Continuando a scorrere la graduatoria regionale si trovano le province di Trapani (-14,78%, premio medio pari a 424,54 euro) e Siracusa, dove il prezzo è calato del 13,64% stabilizzandosi a 403,76 euro.

    Cali inferiori rispetto al valore regionale, invece, per le province di Palermo (495,01 euro, in calo del 12,20%) e di Catania (502,55 euro, -12,08%). Chiudono la graduatoria siciliana la provincia di Ragusa, dove il premio medio è diminuito del 10,46% stabilizzandosi a 463,22 euro e quella di Enna, che, nonostante la diminuzione una sola cifra (-9,53%), è risultata essere l’area siciliana dove, ad aprile 2020, assicurare un veicolo a quattro ruote costava meno (352,37 euro).

     

     

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 697.704 preventivi effettuati in Sicilia su Facile.it dai suoi utenti tra il 1 aprile 2019 e il 30 aprile 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti.Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • Emergenza Covid: il 15% delle famiglie siciliane ha perso oltre la metà del reddito

    Sono tanti i siciliani messi in difficoltà economica dall’obbligo di quarantena tanto che, come certifica un’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat ad aprile 2020, se in totale le famiglie della Sicilia che hanno visto calare le entrate sono oltre 788.000, il 15% delle famiglie dei rispondenti, pari a circa 218.000 nuclei familiari, ha visto calare il proprio reddito mensile di oltre il 50%.

    Se si guarda a chi ha ammesso di aver perso il 100% delle proprie entrate, la percentuale è, in regione, pari al 10%, equivalente a circa 145.000 famiglie, e, continuando ad analizzare i dati nel dettaglio, quasi un rispondente su 3, pari quindi al 30% dei nuclei familiari siciliani, ha dichiarato di trovarsi già oggi in una situazione di difficoltà economica (a fronte di una media nazionale del 19,4%).

     

    Come i siciliani stanno affrontando la situazione

    Se a livello nazionale il 53% dei nuclei familiari sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione, la percentuale sale al 56% se si guarda alle famiglie della Sicilia. Nello specifico, il 27,5% dei rispondenti siciliani ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi e altrettanti (27,5%) hanno cercato di ridurre le spese legate al cibo (contro una media nazionale pari al 21,8%); il 14,2% ha invece cercato di ridurre le altre spese di casa (es. utenze domestiche, ecc.).

     

    Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili

    Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati siciliani la percentuale è pari al 15%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Sicilia è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (33,3% dei rispondenti siciliani che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di prolungare la validità della polizza Rc auto o moto in scadenza o di prorogare le revisioni (27,8% vs un valore nazionale pari al 13,2%).

    La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 56,7% degli intervistati siciliani ha risposto il bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (47,5% a livello nazionale), seguito dal divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (51,7% vs 52,8% a livello nazionale) e la sospensione del mutuo prima casa (40,8% contro una media nazionale del 39,2%)

     

     

     

    * Metodologia: n. 1.508 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta ad Aprile 2020.

  • Rc auto: oltre 66.800 siciliani vedranno peggiorare la propria classe di merito nel 2020

    Il nuovo anno si apre con una brutta notizia per più di 66.800 siciliani; tanti sono i guidatori che, secondo l’osservatorio Rc auto di Facile.it, a causa di un sinistro con colpa dichiarato nel 2019 dovranno fare i conti con un peggioramento della propria classe di merito e, di conseguenza, un premio RC auto più caro rispetto a quello pagato l’anno prima.

    In termini percentuali si tratta del 2,89% del campione analizzato (oltre 48.200 preventivi di rinnovo RC auto raccolti in Sicilia a dicembre 2019 tramite le pagine di Facile.it); il valore – e questa è una buona notizia – non solo risulta essere inferiore a quello nazionale (3,76%), ma è anche più basso rispetto al dato regionale rilevato nel 2018, quando la percentuale degli automobilisti siciliani che ha fatto i conti con un peggioramento della classe di merito era pari al 2,97%.

    Buone notizie anche per gli automobilisti virtuosi; a dicembre 2019, secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it, per assicurare un veicolo a quattro ruote in Sicilia occorrevano, in media, 538,75 euro, vale a dire il 2,71% in meno rispetto allo stesso periodo del 2018. Il dato è stato calcolato sulla base di 784.746 preventivi di rinnovo RC auto e relative migliori offerte medie disponibili online*.

    L’andamento provinciale

    Analizzando il campione su base provinciale emerge che Trapani è la provincia che ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro con colpa (3,69%) e che, per questo motivo, vedranno peggiorare la propria classe di merito e, con essa, salire il costo dell’RC auto. Seguono nella graduatoria le province di Palermo (3,49%) e Siracusa, dove la percentuale di chi ha dichiarato un incidente con colpa è pari al 3,18%.

    Valori inferiori alla media regionale, invece, per le province di Caltanissetta (2,88%), Messina (2,78%) e Ragusa (2,51%). Chiudono la classifica regionale Catania (2,34%), Agrigento ed Enna, aree dove la percentuale di coloro che hanno denunciato un incidente con colpa è pari, rispettivamente, all’1,72% e all’1,35%.

    Il profilo di chi vedrà peggiorare la classe di merito

    Guardando più da vicino il profilo degli automobilisti siciliani che hanno dichiarato alle assicurazioni un sinistro con colpa, la prima differenza che emerge è legata al sesso; fra gli uomini la percentuale è pari al 2,64%, mentre nel campione femminile sale al 3,39%.

    Analizzando il campione in base alle professioni dichiarate in fase di preventivo emerge che al primo posto si posizionano gli insegnanti; sono loro la categoria che, in percentuale, ha dichiarato più sinistri con colpa (3,90%). Al secondo posto si trovano i pensionati, con una percentuale pari al 3,77%, mentre gli impiegati si posizionano al terzo posto con il 3,13%.

     

     

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 784.746 preventivi effettuati in Sicilia dai suoi utenti tra il 1 dicembre 2018 e il 31 dicembre 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • In Sicilia solo lo 0,17% dei veicoli è elettrico

    Nonostante si parli sempre più di mobilità sostenibile, in Sicilia la diffusione di automobili green è ancora estremamente marginale; secondo l’analisi di Facile.it su dati ACI, a dicembre 2018 le autovetture elettriche e ibride presenti nella regione erano appena poco più di 5.720, vale a dire lo 0,17% del parco auto circolante in Sicilia. La percentuale non solo risulta essere ben al di sotto del valore nazionale (0,66%), ma fa anche guadagnare alla regione il quintultimo posto nella classifica italiana.

    Va detto che la diffusione di questa tipologia di mezzo è strettamente legata alla disponibilità di un’infrastruttura di ricarica dei veicoli elettrici e, da questo punto di vista, gli ultimi dati disponibili* evidenziano come il numero di colonnine di ricarica presenti nella regione, poco più di 160, sia ancora basso.

    Ma quali sono le province siciliane con la maggior concentrazione di veicoli elettrici e quali, invece, quelle in cui diesel e benzina regnano incontrastati? Ecco i risultati dell’analisi di Facile.it.

    La mappa provinciale dei veicoli elettrici e ibridi

    In testa alla classifica delle province siciliane si trova Ragusa; qui, a dicembre 2018, i veicoli elettrici e ibridi erano pari allo 0,28% del totale auto circolanti, valore corrispondente a poco più di 600 unità. Al secondo posto si posiziona Siracusa, dove la percentuale di veicoli elettrici/ibridi è pari allo 0,27% (corrispondente a 716 automobili), mentre sul gradino più basso del podio si trova Palermo, con una percentuale di veicoli elettrici e ibridi pari allo 0,25% del totale mezzi circondante nella provincia, vale a dire a 1.883 vetture.

    Valori sotto la media regionale per le province di Catania (solo lo 0,15% dei veicoli è elettrico/ibrido, pari a 1.183 automobili), Messina (0,14%, pari a 564 unità) e Trapani (0,13%, ovvero 368 auto).

    Un doppio primato negativo, invece, spetta alle restanti province siciliane: Caltanissetta (0,09%), Agrigento (0,07%) ed Enna (0,06%), che guadagnano non solo le ultime posizioni della classifica regionale ma anche gli ultimi tre posti in quella nazionale.

    «Dal punto di vista dell’RC auto non vi sono norme che vincolano le compagnie a riconoscere tariffe agevolate per coloro che hanno un veicolo elettrico o ibrido», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it «Nonostante questo, però, va evidenziato che alcune assicurazioni utilizzano il tema della sostenibilità come leva di marketing e, in funzione di questo, riconoscono delle agevolazioni riservate a coloro che guidano un’automobile green; si tratta molto spesso di sconti che in alcuni casi possono arrivare ad incidere sino al 20% sul premio finale».

    Non solo elettriche…

    Il dato siciliano, secondo l’analisi di Facile.it, migliora leggermente se si considerano anche le altre tipologie di alimentazione più sostenibili per l’ambiente, ovvero quelle a Gpl e a metano. Sommando queste alle elettriche e ibride si arriva, complessivamente, a 143.630 veicoli, ovvero il 4,3% del totale parco auto circolante in Sicilia. Anche in questo caso, però, il valore regionale risulta essere ben lontano dal dato nazionale, dove il peso delle auto green corrisponde al 9,3% del totale.

    Da questo punto di vista, guardando i dati in ottica provinciale, emerge che Palermo è l’area siciliana più sensibile alle automobili green, che rappresentano il 5,8% dei veicoli circolanti. In seconda posizione si trova Catania (5,1%), seguita al terzo posto da Ragusa, (4,1%).

    Meno virtuosi, invece, gli automobilisti delle province di Messina e Siracusa (qui solo il 3,7% delle auto ha un’alimentazione diversa dal diesel e benzina), di Trapani (3,6%) e di Caltanissetta (3,1%). Chiudono la graduatoria siciliana Enna e Agrigento, province dove i veicoli green rappresentano solo il 2,4% del totale auto circolanti.

     

    * Elaborazione Legambiente su dati EvWay, gennaio 2019

  • Mutui: in Sicilia richiesta media e valore immobili in calo del 4% nel primo semestre nonostante i tassi in discesa

    In Sicilia, nel primo semestre 2019, è calato l’importo medio richiesto agli istituti di credito per un muto casa e il valore medio degli immobili che si è cercato di acquistare. Sono questi i dati emersi dell’osservatorio congiunto Facile.it – Mutui.it che, analizzando un campione di circa 4.500 domande di finanziamento*, ha scoperto come nel corso del primo semestre dell’anno l’importo medio chiesto alle banche dagli aspiranti mutuatari siciliani sia diminuito del 4,1% rispetto al primo semestre 2018, stabilizzandosi a 106.629 euro.

    L’andamento rilevato dal comparatore, si legge nell’analisi, è coerente con il calo del valore medio degli immobili che i siciliani hanno cercato di acquistare tramite mutuo, diminuito del 4,3% rispetto al primo semestre del 2018 e stabilizzatosi a 168.402 euro. Rimane invariato, quindi, il Loan To Value (LTV), vale a dire la percentuale di valore dell’immobile finanziata tramite il mutuo; nel primo semestre 2018 era pari a 68%, mentre nei primi sei mesi del 2019 si è assestata a 68,6%.

    «Tra gli elementi che possono influire negativamente sulla richiesta di mutui per l’acquisto casa vi sono anche fattori di natura psicologica», spiega Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it. «Periodi di generale instabilità economica o politica o, ancora, un senso di incertezza verso il futuro possono spingere i potenziali acquirenti ad adottare un atteggiamento più cauto nel momento in cui si chiede un finanziamento di lunga durata. Riteniamo però ci siano tutti gli elementi – a partire dai tassi estremamente bassi – affinché il mercato possa ripartire non appena ci saranno condizioni generali di maggiore serenità».

    Il calo degli importi richiesti dagli aspiranti mutuatari siciliani non si è però tradotto in una riduzione della durata dei finanziamenti a cui si è puntato, che invece è rimasta invariata a 21 anni e 2 mesi. Sostanzialmente stabile, inoltre, anche l’età media di chi ha presentato domanda di mutuo nel corso del primo semestre e che, all’atto della richiesta, era pari a 42 anni.

    Guardando alla scelta del tasso emerge che gli aspiranti mutuatari siciliani hanno voluto approfittare degli indici estremamente bassi tanto che sempre più richiedenti si sono orientati verso un mutuo a tasso fisso; nel corso del primo semestre 2019 quasi 9 richieste su 10 tra quelle esaminate (87,3%) erano indicizzate a tasso fisso, valore in aumento di quasi 8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2018 (79,9%).

    L’andamento provinciale

    Analizzando le domande di mutuo a livello provinciale, emerge che gli importi medi più alti sono stati richiesti a Catania (113.917 euro), Palermo (109.119 euro) e Messina (109.031 euro); i più bassi a Siracusa (95.012 euro), Enna (95.962 euro) e Caltanissetta (96.243 euro). Guardando al valore LTV delle richieste di mutuo, invece, la forbice varia tra il 65,3% registrato a Siracusa e il 70,1% di Agrigento.

    Dati interessanti emergono, inoltre, analizzando la scelta del tasso su base provinciale; quello fisso si conferma di gran lunga il preferito dalla maggioranza dei siciliani, ma non mancano le differenze significative a livello territoriale. A Enna e provincia, ad esempio, le richieste di mutuo a tasso fisso hanno toccato addirittura il 96% del totale, valore più alto registrato in tutta la regione; più di 9 domande su 10 erano indirizzate al fisso anche a Caltanissetta (90,7%) e Catania (90,5%). Trapani, invece, è stata la provincia siciliana con i valori più bassi; qui “solo” l’81% dei richiedenti ha cercato di ottenere un mutuo a tasso fisso.

    L’andamento dei tassi: interessi ai minimi

    Dal punto di vista dell’offerta di nuovi mutui, il primo semestre dell’anno è stato caratterizzato da un calo dei tassi di interesse, soprattutto quelli fissi. Determinante, da questo punto di vista, è stata la caduta dell’IRS, l’indice europeo che guida l’andamento dei tassi fissi; prendendo in esame l’IRS a 20 anni, da gennaio 2019 a giugno 2019 il suo valore è passato da 1,30% a 0,73%. Un calo che sembra non fermarsi tanto che, nel mese di agosto, l’IRS a 20 anni ha toccato il suo minimo storico (0,02%).

    La diminuzione, nonostante sia stata in parte mitigata dall’aumento degli spread bancari applicati ai mutui, si è tradotta in una discesa dei tassi offerti alla clientela: secondo le simulazioni di Facile.it**, per un nuovo mutuo a tasso fisso (124.000 euro da restituire in 25 anni, LTV al 70%), i migliori Taeg disponibili online ad agosto variavano tra l’1,26% e l’1,91%, con una rata mensile compresa tra i 480 euro e i 520 euro; vale a dire circa 35 euro al mese in meno (420 euro in un anno) rispetto a gennaio 2019.

    Anche sul fronte dell’offerta di nuovi mutui a tasso variabile, il primo semestre del 2019 è stato caratterizzato da un calo dell’indice di riferimento, l’Euribor, che è tornato a scendere dopo 3 anni di stabilità. A giugno 2019, l’Euribor a 1 mese ha toccato il -0,39%, per poi segnare un nuovo record storico ad agosto (-0,42%). Il calo, però, non ha intaccato significativamente il tasso finale offerto ai nuovi mutuatari, che è rimasto quindi estremamente basso e sostanzialmente stabile rispetto a gennaio 2019. Secondo le simulazioni di Facile.it**, per un nuovo mutuo a tasso variabile (124.000 euro da restituire in 25 anni e LTV al 70%), i migliori Taeg disponibili online ad agosto variavano tra lo 0,83% e l’1,28%, con una rata mensile compresa tra i 465 euro e i 500 euro.

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di circa 4.500 domande di mutuo presentate da richiedenti residenti in Sicilia tramite i portali Facile.it e Mutui.it dall’1 gennaio 2018 al 30 giugno 2018 e dall’1 gennaio 2019 al 30 giugno 2019

    ** Simulazione realizzata su Facile.it il 28 agosto 2019

     

  • Sicilia: ecco dove la prima classe RC auto è più cara

    Secondo l’osservatorio RC auto di Facile.it* a luglio 2019 la media delle offerte disponibili online per assicurare un veicolo in Sicilia era pari a 555,98 euro. Ma come cambiano le tariffe per gli automobilisti più virtuosi? A giudicare dalle offerte non tutti gli automobilisti in prima classe sono uguali e, a parità di profilo, nella regione i prezzi proposti possono variare fino al 21% a seconda della città di residenza.

    Per effettuare l’analisi Facile.it ha preso come riferimento** un automobilista di 40 anni, in prima classe di merito da più di un anno, proprietario di una station wagon 1.4, assicurata con guida esperta (ovvero al cui volante non si siede mai un conducente con meno di 26 anni) e unica vettura del nucleo familiare.

    Confrontando i premi offerti dalle compagnie assicurative esaminate da Facile.it è emerso che Palermo è, tra le principali città siciliane, quella con il prezzo più alto per assicurare un’auto nonostante si sia in prima classe di merito; qui la miglior tariffa è pari a 301 euro, vale a dire il 21,1% in più rispetto a quella rilevata per gli automobilisti più virtuosi residenti a Trapani, dove invece il miglior prezzo per questo profilo è pari a 248,52 euro.

    Anche se per pochissimo, alle spalle di Palermo si trovano Messina e Catania, città dove la migliore offerta disponibile per gli automobilisti in prima classe di merito che vogliono assicurare la propria vettura è pari a, rispettivamente, 293,14 euro e 287,99 euro.

    Al terzo posto si posizionano, a pari merito, Caltanissetta, Agrigento e Ragusa; nelle tre l’offerta più bassa dedicata ad un automobilista in prima classe è risultata pari a 286,90 euro.

    Valori lievemente inferiori a Siracusa, dove la miglior offerta per un automobilista in prima classe di merito è pari a 272 euro, mentre a Enna, per lo stesso profilo di assicurato, la migliore offerta è pari a 266 euro.

    «Il premio che paghiamo per assicurare la nostra auto è determinato da diversi fattori.», spiega Diego Palano, responsabile assicurazioni di Facile.it. «La classe di merito è uno, ma non l’unico. Bisogna anche considerare che le compagnie assicurative possono applicare tabelle di sconto diverse e cercare di premiare maggiormente i clienti che, pur residenti in aree con alti tassi di sinistrosità media, si comportano in maniera irreprensibile. A conti fatti, gli sconti ottenibili da chi è in prima classe di merito in quelle province sono superiori rispetto a quelli ottenibili in aree diverse del Paese».

    *L’Osservatorio auto di Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 759.483 preventivi effettuati in Sicilia dai suoi utenti tra il 1 luglio 2018 e il 31 luglio 2019 e i relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

    ** Migliori quotazioni disponibili su Facile.it in data 1 agosto 2019 relative al seguente profilo: uomo, 40 anni, impiegato, laureato, coniugato, con figli minorenni, anno acquisto del veicolo 2014, guida una Station Wagon 1.4, percorre 10.000 chilometri in un anno, non ha causato alcun incidente nei precedenti 6 anni, non ha mai avuto sospensioni della patente nei precedenti 5 anni, ha 20 o più punti sulla patente, guida con prima classe di merito da più di un anno, non ha usufruito in passato della legge Bersani per il veicolo oggetto di polizza  assicura la vettura con formula guida esperta.

  • TRE CHEF DONNA STELLATE, TRE CENE ABBINATE AI VINI CUSUMANO PER GLI INTERNAZIONALI DI TENNIS FEMMINILE A PALERMO

    Il ritorno del grande tennis femminile a Palermo con il 30 Ladies Open in programma dal 20 al 28 luglio, sarà celebrato con tre cene firmate da altrettante chef donna stellate, accompagnate dai vini delle cinque tenute siciliane di Cusumano che si svolgeranno in una lounge realizzata a bordo piscina del Country Time Club. Tre ‘Stelle’ accomunate dall’amore per la grande cucina del sud Italia e da una stella Michelin. Il 23 luglio sarà la volta di Martina Caruso del Signum di Salina, quindi il 24 toccherà a Caterina Ceraudo del Dattilo di Strongoli in Calabria, mentre chiuderà la mini – rassegna Patrizia Di Benedetto del Bye Bye Blues di Palermo giovedì 25 luglio. 

    Sarà il cuoco e oste palermitano Filippo La Mantia ad aprire e presentare il calendario degli appuntamenti con una festa prologo lunedì 22 luglio.

    I piatti, gli abbinamenti con i vini Cusumano, le ricette sono raccolti in un libro “Il sapore della rinascita” del fotografo Pucci Scafidi.

     

    ***

    Cusumano. Fondata da Alberto e Diego Cusumano nel 2001 a Partinico dove ha sede, produce vini eleganti e identitari in cinque tenute: Ficuzza a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, San Giacomo a Butera (Caltanissetta), Presti e Pegni sulle colline di Monreale, Monte Pietroso a Monreale, San Carlo a Partinico (Palermo). Nel 2013 la famiglia Cusumano ha creato Alta Mora racchiudendo sotto un unico nuovo marchio le contrade di Guardiola, Pietramarina, Verzella, Feudo di Mezzo e Solicchiata sull’Etna.

    www.cusumano.it

     

     

    Da IL SAPORE DELLA RINASCITA, il libro che accompagna la rassegna

     

    CATERINA CERAUDO

    “Il mio obiettivo è di rendere felici i clienti”. Lo ripete spesso Caterina, ultima dei tre figli di Roberto, che, a Strongoli, nella provincia più povera della Calabria, lanciò una scommessa che sembrava una pazzia. Quando il “bio” non era come adesso materia quotidiana delle nostre ricerche a caccia del prodotto lontano dai rischi dei pesticidi, Roberto volle provare che il buon cibo, il buon vino, il buon olio sono necessità assoluta per vivere sani.

    Di Caterina colpisce il sorriso, ma soprattutto tenacia e pragmatismo. Quando le chiedono quale sia l’ingrediente base del suo lavoro, risponde in maniera disarmante: “Rimanere con i piedi per terra”.

    C’è tutta la cultura meridionale nelle sue parole, c’è la consapevolezza che non si è mai arrivati alla meta, ma che bisogna sempre provare a migliorarsi. Detto da una che poco più che ventenne ha conquistato la Stella Michelin, sembra quasi un paradosso. Detto da una che nel 2017 è stata incoronata “Migliore chef donna dell’anno” per la Guida Michelin, forse lo è ancor di più, ma Caterina ha studiato e lavorato per fare dell’oggi solo una tappa di passaggio verso nuovi traguardi, consapevole che nella vita non ti regala niente nessuno.

    A lei e alla sua famiglia piacciono le sfide e piace realizzarle lì dove sono nati e cresciuti. La sfida più grande è di trasformare ciò che ti circonda nella scenografia ideale dei tuoi sogni da realizzare. Ci accomuna questa voglia di non arrenderci davanti alle difficoltà, di provare a dimostrare (soprattutto a noi stessi), che nel “profondo sud” volontà, carattere e tenacia possono e devono essere le vere armi vincenti per fare qualcosa.

    Caterina ha dimostrato che Strongoli può essere una delle capitali della ristorazione internazionale facendone un punto di attrazione, così come noi vogliamo tornare a dimostrare che si può e si deve provare ad organizzare grandi eventi sportivi a Palermo. La rinascita passa dalla voglia di impegnarsi in prima persona, senza sentirsi mai arrivati. Caterina mi ha raccontato che “costanza, studio e passione” sono alla base del suo lavoro. Un lavoro che ha nel ristorante Dattilo a Strongoli la sua sede naturale. Realizzato in un vecchio frantoio all’interno di un casolare del ‘600, è gestito dall’intera famiglia Ceraudo. Un’oasi di paradiso diventato anche luogo di attrazione “celebrato” dal New York Times che, nel 2017, aveva inserito il Dattilo tra le 52 mete imperdibili.

    A 32 anni, Caterina è tra le chef più apprezzate per la sua cucina che “rispetta” il territorio e la tradizione della famiglia, ma il percorso di… avvicinamento ai fornelli, ha origini lontane. Prima la laurea in Viticoltura ed Enologia a Pisa, poi l’esperienza formidabile nella “Scuola di alta formazione” di Niko Romito a Castel di Sangro in Abruzzo, quindi nel 2013 il ritorno al Dattilo per mantenere la stella Michelin che aveva conquistato lo chef che l’aveva preceduta, Frank Rizzuti. “La stella Michelin? La vivo come un punto di partenza” dice Caterina e non potrebbe essere diversamente per chi vuole migliorarsi sempre attingendo dalla tradizione e dal rispetto per la terra, consapevole che le difficoltà non mancano e bisogna essere sempre pronti a superarle. Ama J’ssuisjamais alle di YannTiersen, e per Caterina la felicità ha il sapore del “cioccolato”, mentre sostiene che il piatto che più la rappresenta è “Triglia, pane e arancia”. I dolci preferisce mangiarli più che prepararli, anche se quasi tutti i clienti che si recano al Dattilo non si perdono il “Dolce al finocchio”, buonissimo e senza grassi.

    “Il mio è il lavoro più bello” ripete e noi siamo felici che un lavoro fatto di profumi e gusto troverà ospitalità per una sera nel nostro circolo rendendo partecipi tutti coloro che lo vorranno di un evento che, siamo sicuri, rimarrà nella testa e nel cuore di chi ama cibarsi di emozioni.

     

    MARTINA CARUSO

    Martina ha virtualmente raccolto il testimone dalla Ceraudo, anche se con un anno di…ritardo: Caterina nel 2017, Martina nel 2019. Ha ricevuto la stella in una stagione della vita per lei importante: il suo Signum ha festeggiato i 30 anni di attività e lei ne compirà 30 a dicembre prossimo. “È il riconoscimento – si legge nella motivazione – alla sua cucina strutturata, ma allo stesso tempo fresca e delicata con proposte originali che esaltano i sapori e i profumi dei prodotti locali”, ma anche alla “sua gran-de volontà e capacità di progredire e di rappresentare la sua isola raggiante, attraverso una grande tecnica e il tocco femminile di una giovane donna appassionata e determinata”. C’è tutta Martina nella motivazione del Premio. C’è il suo essere figlia di Salina al 100% e c’è la sua determinazione nel fare un lavoro che aveva capito potesse essere la sua professione ad appena 14 anni. Dieci anni dopo il suo nome era già scritto nella Guida Michelin con accanto una stella: la più giovane donna italiana a ricevere il riconoscimento al quale punta chi guida un ristorante di prestigio.

    Bisognerebbe andare almeno una volta al Signum, straordinario Resort a Malfa con panorama mozzafiato su Panarea e Stromboli, per capire e conoscere meglio Martina. Bisognerebbe godere di uno dei tramonti più belli al mondo per apprezzare e condividere la magia di un luogo unico. “La mia femminilità in cucina è espressione della mia terra”, sostiene Martina che ha viaggiato molto prima di tornare nella sua Salina, “isola nell’isola”. In 27 chilometri quadrati c’è il mondo di un’appassionata sognatrice che si è imposta una missione, e cioè di “far crescere e valorizzare il patrimonio isolano attraverso la sua cucina”.

    “Salina è la mia isola e la amo infinitamente – dice Martina – ne valorizzo il territorio e ne custodisco ogni dettaglio. È una terra vulcanica, fonte di energia. Quell’energia che mi scorre nelle vene e mi spinge a fare sempre di più”. Un’energia che l’ha portata a 16 anni lontano dalla sua isola per frequentare l’Istituto Alberghiero a Cefalù, poi le esperienze professionali a Londra, Roma e Vico Equense, prima di tornare a Salina e raccogliere in cucina l’eredità di papà Michele. Molte delle sue ricette sono l’evoluzione di ciò che cucinava il padre, mentre mamma Clara, psicologa, si è sempre occupata dell’albergo. Ad unirci non c’è solo il “rimanere sempre con i piedi per terra”, ma anche l’amore per lo sport: nuoto, calcio, pallavolo e, adesso, la corsa. Ogni giorno un’ora con le scarpe da ginnastica ai piedi ed il passo sostenuto da Malfa a Capo Faro respirando i profumi di un’isola che porta poi in tavola lavorando solo prodotti locali ed eccellenze siciliane.

    Ama Rino Gaetano (da ascoltare rigorosamente su vinile e giradischi) ed il suo divertimento è la fotografia, mentre l’inverno è la stagione dei viaggi. A Salina l’attività va in letargo e Martina ne approfitta per soddisfare la voglia di esplorare cucine nel mondo, come quella recente dallo chef Pedro Miguel Schiaffino a Lima, anche se nella sua cucina c’è e rimane sempre il “gusto della macchia mediterranea”.

    Quel gusto che porterà al Country in una delle magiche serate di luglio dedicate a loro, alle straordinarie chef stellate. Pensate, nel mondo sono 169 i ristoranti guidati da donne: di questi 41 sono in Italia (che è il primo paese al mondo per ristoranti a guida femminile) e noi ne avremo 3 in occasione del ritorno a casa del Torneo. Tre donne splendide e sorprendenti: se per Caterina la felicità ha il sapore del “cioccolato”, per Martina, appassionata sognatrice, la felicità è, come ha detto lei stessa, un… panino con mortadella.

     

    PATRIZIA DI BENEDETTO

    Patrizia è stata la nostra Beatrice nel Paradiso dell’alta cucina. Ci ha guidato in un mondo affascinante che conoscevamo solo da avventori. Grazie a lei si è realizzato il progetto delle chef stellate per gli Open di Tennis.

    Patrizia è stata nel 2011 la prima chef donna in Sicilia ad ottenere la stella Michelin, riportando, con il suo Bye Bye Blues di Mondello, il riconoscimento più prestigioso a Palermo dopo 20 anni di assenza. “All’inizio è stata abbastanza dura e ho dovuto faticare parecchio ma, a poco a poco, arrivavano le prime soddisfazioni e di pari passo cresceva il mio amore per questo lavoro” ci ha detto Patrizia, nata da una famiglia palermitana in cui le donne hanno sempre coltivato l’amore per la cucina e la passione per le tradizioni siciliane. È diventata chef quasi inconsapevolmente (“un vero atto di incoscienza” sostiene lei), quando immaginava, ormai, la sua vita dietro una scrivania. Ed invece nel 1991, insieme al marito, Antonio Barraco, sommelier di professione, rileva il Bye Bye Blues ed il ristorante diventa subito un punto di riferimento per i palermitani, ma la voglia di sperimentare e sperimentarsi ha portato presto Patrizia in giro per il mondo. “Attualmente sto collaborando ad un progetto in Giappone per la valorizzazione e promozione dei loro prodotti agroalimentari, acquacoltura e zootecnica, studiando dei menù con profilo mediterraneo”.

    La parola chiave e, che unisce Patrizia a Martina e Caterina, è “Mediterraneo”, cioè l’essenza del nostro essere, l’insieme di tante culture e dominazioni che hanno fatto delle nostre terre e del nostro mare qualcosa di unico ed apprezzato nel mondo. La buona cucina, la cucina di qualità sono il veicolo per far conoscere il meglio di noi stessi e della nostra tradizione.

    “Due ingredienti sono sempre presenti nella mia cucina: il mangiare bene ed in modo salutare – sottolinea Patrizia – utilizzo unicamente prodotti del mio territorio e solo e soltanto prodotti stagionali, con garanzia di qualità e freschezza delle materie prime, che sono i protagonisti indiscussi dei miei piatti”. Piatti che nascono dal cuore più che dal cervello, piatti da gustare al Bye Bye Blues, nome di un ristorante che racchiude anche un preciso intento: “Addio tristezza”, perché chi fa il suo ingresso in via del Garofalo, nel cuore di Mondello-Valdesi, lascia fuori da quelle mura tutte le difficoltà del vivere quotidiano per abbandonarsi ai piaceri della buona tavola.

    “Mi propongo da sempre di raggiungere e riuscire a soddisfare la gente che viene a trovarmi, regalando ai miei clienti qualche momento piacevole e allegro come dice il nome del ristorante”.  Stesso nome che Patrizia e Antonio hanno voluto dare ad un altro loro ristorante inaugurato 6 anni fa in Brasile, nello Stato di Bahia, mentre nel 2017 hanno dato il know-how per l’apertura di un ristorante di cucina italiana a Taiwan.

    “La mia è una cucina decisamente femminile e per femminile intendo una cucina fatta d’istinto, sentimento e creatività”. Una cucina che fa scuola nel mondo. Patrizia partecipa ogni anno al Word Gourmet Summit di Dubai e, una volta l’anno, ad eventi in Giappone per diffondere la cultura gastronomica siciliana. Basta dare un’occhiata agli ultimi impegni all’estero per capire quale sia l’impatto della cucina di Patrizia all’estero: ha partecipato all’Italian Fair al Marriott di Osaka, al Word Gourmet Summit ad Hong Kong e Pechino ed al Creative Chef Summit in Ucraina. A luglio prossimo, con Martina e Caterina, Patrizia sarà insieme a tutti noi al Country per un torneo che vuole risplendere di luce propria e, soprattutto, vuole continuare a regalare emozioni.

  • Facile.it torna on air con Mi compro una pecora e Vi maritate?

    Facile.it, il portale leader in Italia nel confronto delle tariffe, torna in televisione con due nuovi spot intitolati Mi compro una pecora e Vi maritate?. Le creatività, in onda da domenica 23 giugno, sono firmate, ancora una volta, dall’agenzia Nadler Larimer & Martinelli e si avvalgono della produzione di The BigMama.

    Dopo aver portato il risparmio in Liguria, Toscana, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, il viaggio di Facile.it continua, raggiungendo due nuove regioni italiane: la Sardegna e la Sicilia.

    Nel primo caso, la scena si svolge in una strada di campagna, dove quattro amici sono fermi in auto, bloccati da un gregge di pecore. Il guidatore, sconfortato dalla situazione, afferma di voler comprare una pecora al posto dell’auto, lamentandosi dei costi eccessivi per l’assicurazione. I compagni di viaggio gli consigliano così di utilizzare Facile.it, spiegando come sia semplice orientarsi tra le diverse compagnie assicurative, trovare la polizza auto più conveniente e risparmiare. Il guidatore, cambiando la propria espressione e sorridendo direttamente allo spettatore, dimostra di essere stato convinto dai vantaggi garantiti da Facile.it e pronuncia così la celebre “formula magica”.

    Nel secondo caso, lo spot è ambientato in una tipica piazza siciliana, dove un ragazzo, seduto al tavolino di un bar, appare visibilmente demoralizzato mentre legge dei fogli. Il barista e alcune passanti lo interrogano su quale sia il motivo di tale tristezza, formulando ironicamente delle ipotesi sulla sua “zita”. Il ragazzo, invece, replica lamentandosi di come, ogni anno, il preventivo della polizza auto aumenti. Gli altri protagonisti gli suggeriscono così la soluzione al problema, ossia usufruire del risparmio e delle offerte garantite da Facile.it, le quali vengono mostrate direttamente sullo schermo di un telefono, a dimostrazione di ciò che viene detto.

    «Le due campagne, in continuità con quelle precedenti,», ha dichiarato Marco Giorgi, Direttore Marketing di Facile.it, «sono contraddistinte dalla caratterizzazione dei personaggi a livello regionale, dimostrando come i nostri più grandi punti di forza, ossia la semplicità d’uso e la convenienza, siano validi a livello nazionale».

    Anche in questo caso, all’interno dei due spot non mancano gli elementi distintivi del portale, che hanno caratterizzato la comunicazione televisiva del comparatore fin dall’inizio, prime fra tutti la celebre formula magica “Facile.it! Facile.it!, Facile.it!” e la colonna sonora You Sexy Thing degli Hot Chocolate.

    Le campagne saranno in programmazione contemporaneamente con due flight, da 30’’e da 15’’, sulle reti Mediaset, Cielo, TV8, Sky e Discovery e sui principali canali web a cominciare da YouTube.

    Lo spot è disponibile anche sulla homepage di Facile.it al link: http://www.facile.it/spot-tv.html

    Oltre alla direzione di Carlo Sigon, hanno collaborato alla realizzazione degli spot il produttore esecutivo Lorenzo Borsetti, il direttore creativo Dario Primache, il direttore della fotografia Paolo Caimi, l’art director Roberta Costa e il copywriter Antonino Munafò.

     

     

    Scheda tecnica:

    Titoli: Mi compro una pecora e Vi maritate?

    Regista: Carlo Arturo Sigon
    DOP: Paolo Caimi
    CDP: The Bigmama
    Executive Producer: Lorenzo Borsetti
    Post Produzione video: Videozone
    Post Produzione audio: Top Digital

    Direttore Creativo: Dario Primache
    Art: Roberta Costa
    Copywriter: Antonino Munafò
    Musica: Hot Chocolate “You Sexy Thing”

  • Camper Wild Trek: Dalla Sicilia a Capo Nord, il viaggio Green di Fabrizio Rovella, l’uomo del Sahara

    L’Uomo del Sahara, lascia per una volta il deserto per affrontare un viaggio in camper verso Capo Nord, tra trekking, wilderness e birdwatching. Parte il “CAMPER WILD TREK” di Sahara Mon Amour.

      

    Fabrizio Rovella, dopo molto tempo sceglie un luogo diverso dal deserto del Sahara per un’iniziativa che mette in risalto la sua grande attenzione verso la natura e il pianeta. Un progetto chiamato CAMPER WILD TREK”,  che lo vede protagonista, insieme all’amico Nino Lentini e al suo mitico camper.

     

    Due viaggiatori, un camper, un itinerario di 16.000 chilometri, attraverso 8 Stati, tra percorsi fuori dalle “vie principali”, alla ricerca del contatto con la natura, tra trekking, vita selvaggia e osservazione della natura e della fauna dal Mar Mediterraneo fino a Capo Nord. Strade inedite, notti sotto le stelle, incontri con animali che sono il simbolo stesso dell’ecosistema in cui vivono, un viaggio che riporta i protagonisti a contatto con quel volto della natura che – purtroppo – diventa sempre più inedito.

    Un viaggio che prevede il pernottamento al di fuori di strutture ricettive, in tenda, dove Fabrizio Rovella e Nino Lentini osserveranno – e condivideranno – eventi meravigliosi, tra la nidificazione di rare specie di volatili (come la pulcinella di mare), giornate di trekking in alcuni dei più bei parchi naturali europei, con un particolare focus sulle aree più selvagge d’Italia.

     

    Un viaggio dal grande valore simbolico, in un momento in cui le problematiche ambientali sono al centro dell’attenzione dei media, e che l’Uomo del Sahara (nome con il quale è conosciuto al grande pubblico Rovella) condividerà con i suoi molti sostenitori attraverso i suoi canali social e il suo blog.

     

    Ad affiancare Rovella, oltre al suo compagno di viaggio, molte aziende e persone che credono in lui e al progetto. Il main sponsor del “CAMPER WILD TREK” è Guna Spa, che affianca il proprio prestigioso logo a quello di molte aziende che a vario titolo sono partner del progetto.

     

    È possibile seguire “Camper Wild Trek” attraverso i canali social di Fabrizio Rovella

    Web:                     https://www.fabriziorovella.com/

  • Buffet palermitano per la Pro Biennale presentata da Sgarbi: bentornato Nino Ballerino

    Confermata la presenza del palermitano Nino Ballerino per il vernissage di Pro Biennale 2019. Il noto focaccere di corso Camillo Finocchiaro Aprile si occuperà del buffet in occasione dell’inaugurazione della mostra, che prenderà il via il 5 maggio, allo Spoleto Pavilion (alle 13 in calle dei Cerchieri, 1270). All’evento, presentato dal prof. Vittorio Sgarbi e organizzato dal presidente di Spoleto Arte Salvo Nugnes, l’Oscar nazionale dello street food Antonino Buffa, questo il suo vero nome, porterà il suo contributo artistico in termini di specialità culinarie.

    Ed è proprio il caso di ribadire che l’apporto del meusaro siciliano è veramente artistico in quanto offre, al momento della “conzatura”, un vero spettacolo. La preparazione di una delle sue specialità va obbligatoriamente eseguita davanti al cliente e avviene mediante dei movimenti (annacature) effettuati a suon di musica. Da qui il soprannome di Ballerino.

    Ad oggi, lo streetchef impiega soltanto 10 secondi a eseguire la conzatura, traguardo record di un mestiere che si tramanda nella sua famiglia da quattro generazioni, a partire dal 1802. Focacce con milza, panelle e crocché e molto altro verranno quindi serviti al pubblico di Pro Biennale, che ha imparato da diverse fortunate edizioni ad apprezzarne gusto e tradizione.  Un parterre, tra l’altro, molto ricco per via dei numerosi ospiti illustri che prenderanno parte all’opening. A partire dall’artista José Dalí, figlio di Salvador Dalì, ha risposto all’appello anche il direttore d’orchestra Silvia Casarin Rizzolo, che collabora anche con il Teatro La Fenice. Contribuiranno all’ottima riuscita dell’apertura anche la giornalista della RAI Antonietta Di Vizia, la communication manager Daniela Testori, il fotografo di fama internazionale Roberto Villa, mons. Mapelli, arcivescovo della Chiesa Ortodossa, Valerio Favero, vicepresidente del Museo Canova e Patrick di Striscia La Notizia.

    Si dice già soddisfatto di questa conferma Nino ‘u Ballerino, che commenta: «Sono felicissimo di tornare a lavorare in una città magnifica come Venezia e ancora più lieto di prestare la mia opera professionale per due big della cultura quali Sgarbi e Nugnes».

  • Prestiti: in Sicilia si chiedono 13.000 euro.

    In Sicilia lo scorso anno i cittadini hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera importante e, secondo l’osservatorio di Facile.it e Prestiti.it, realizzato su un panel di oltre 11.000 domande di prestito personale presentate da utenti della regione, chi si è rivolto ad una finanziaria nel 2018 ha cercato di ottenere, in media, 12.973 euro da restituire in 66 rate (5 anni e mezzo). L’età media dei richiedenti è pari a 43 anni ma se si guardano più da vicino le fasce anagrafiche emerge che quasi 1 richiesta su 3 (29%) proviene da un under 35.

    Ma quali sono le ragioni che hanno spinto i siciliani a richiedere un prestito personale? Analizzando le domande di finanziamento per le quali è stata specificata la finalità emerge che, nel 2018, i prestiti più richiesti in Sicilia sono stati quello per ristrutturare casa (24,7% del totale richieste) e quello per l’acquisto di un’auto usata (17,6%), anche se entrambi risultano in calo rispetto al 2017, rispettivamente del -2,8% e del -1,9%.

    Le richieste di prestito personale che, nella regione, sono cresciute maggiormente lo scorso anno sono quelle rivolte all’ottenimento di liquidità, il cui peso sul totale prestiti è aumentato di 3,9 punti percentuali, passando dall’11,1% al 15%; un incremento significativo se si pensa che a livello nazionale i prestiti personali per liquidità sono aumentati, percentualmente, solo di 1,7 punti. In crescita rispetto al 2017 anche il peso delle richieste per consolidamento debiti (14,2% del totale, in aumento di 3,4 punti percentuali) e quelle per pagare le spese mediche (4,5% del totale, +1,3 punti percentuali).

    L’andamento provinciale

    Analizzando le richieste di finanziamento in ottica territoriale emerge che Caltanissetta è la provincia siciliana dove sono stati richiesti gli importi medi più alti (14.350 euro, il 10,6% in più rispetto alla media regionale); seguono in classifica le province di Messina (13.477 euro), Enna (13.295 euro) e Agrigento (13.245 euro). In provincia di Catania l’importo medio richiesto è pari a 12.992 euro, mentre in quella di Siracusa è pari a 12.957 euro. Guardando la graduatoria nel senso opposto, invece, gli importi medi più bassi sono stati chiesti in provincia di Ragusa (11.586 euro); seguono le province di Trapani (12.316 euro) e di Palermo (12.933 euro).

    Interessante notare come, a seconda della provincia presa in esame, vari sensibilmente anche l’età media di coloro che hanno presentato domanda di prestito. I richiedenti più giovani sono quelli di Ragusa, dove l’età età media è pari a 41 anni e gli under 35 rappresentano il 34% del campione totale; l’età media più alta, invece, è stata registrata nelle provincia di Enna (45 anni), area dove il peso dei giovani con meno di 35 anni scende al 24%.

    Analizzando la durata media dei finanziamenti richiesti, invece, le differenze provinciali sono meno accentuate e incluse in una forbice che varia tra le 65 e le 67 mensilità.

  • Mutui: in Sicilia richiesta in aumento del 2,4% nel primo semestre 2018

    Buone notizie sul fronte dei mutui in Sicilia; secondo l’osservatorio congiunto Facile.itMutui.it gli aspiranti mutuatari siciliani che nel corso del primo semestre 2018 si sono rivolti ad un istituto di credito hanno chiesto, in media, 111.165 euro, valore in aumento del 2,4% rispetto al primo semestre del 2017.

    In aumento, si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 3.500 richieste di finanziamento* raccolte nella regione nell’ultimo anno, anche il Loan To Value, ossia il rapporto tra il valore dell’immobile da acquistare e quello del mutuo richiesto. Nel corso dei 12 mesi questo valore è salito di quasi 5 punti percentuali, passando dal 63,2% del primo semestre 2017 al 68% registrato nello stesso periodo del 2018.

    Importi più alti, di contro, si sono tradotti in piani di ammortamenti più lunghi; la durata media dei mutui richiesti è passata da 20 anni e 3 mesi a 21 anni e 5 mesi.

    I tassi ai minimi storici non solo hanno consentito ai siciliani di chiedere importi mediamente più alti, ma hanno spinto sempre più aspiranti mutuatari verso il tasso fisso. Secondo i dati dell’osservatorio, nel corso degli ultimi 12 mesi la percentuale di richiedenti siciliani che hanno presentato domanda per un mutuo a tasso fisso è cresciuta di quasi 7 punti percentuali, passando dal 73% del primo semestre 2017 al 79,9% del primo semestre 2018.

    Le condizioni estremamente favorevoli del mercato, inoltre, hanno favorito l’accesso al mercato dei mutui anche ai più giovani; nel primo semestre 2018 in Sicilia i richiedenti mutuo con meno di 35 anni hanno rappresentato il 30,3% del totale, erano appena il 27,2% nei primi sei mesi del 2017. In calo, di conseguenza, l’età media di chi ha presentato domanda, scesa da 42 anni e 8 mesi a 41 anni e 11 mesi.

    L’andamento provinciale

    Analizzando l’andamento delle richieste di mutuo a livello provinciale, emergono dati interessanti. Gli importi medi più alti sono stati richiesti nelle province di Messina (122.883 euro), Caltanissetta (121.328 euro), Siracusa (118.425 euro) e Palermo (116.356 euro); quelli più bassi a Enna (87.069 euro), Ragusa (90.403 euro) e Agrigento (91.837 euro). Valori sotto la media regionale anche per i richiedenti di Trapani (98.922 euro) e Catania (108.707 euro). Il valore Loan To Value, invece, varia tra il 64,8% registrato a Ragusa e il 69,6% di Siracusa.

    Guardando alla scelta del tasso, pur rimanendo quello fisso il preferito in tutte le province della Sicilia, non mancano le differenze territoriali. Ad Agrigento e Caltanissetta, ad esempio, quasi 9 richiedenti su 10 hanno scelto un mutuo a tasso fisso (rispettivamente l’88,5% e l’88,4%); valori sotto la media regionali, invece, per gli aspiranti mutuatari di Palermo (76,1%) e Siracusa (75,3%).

     

     

    * L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 3.500 domande di mutuo presentate da richiedenti residenti in Sicilia tramite i portali Facile.it e Mutui.it dall’1 gennaio 2017 al 30 giugno 2017 e dall’1 gennaio 2018 al 30 giugno 2018.

     

    I mutui prima casa

    La crescita registrata negli importi richiesti alle banche è ancor maggiore se si restringe l’analisi ai soli mutui prima casa. Nel corso del primo semestre 2018 gli aspiranti mutuatari siciliani hanno chiesto agli istituti di credito, in media, 117.433 euro, il 6% in più rispetto allo stesso periodo del 2017.

    In aumento nel corso dei 12 mesi anche il Loan To Value, passato dal 72,4% al 77,7% e la durata media dei finanziamenti richiesti cresciuta da 22 anni e 7 mese a 23 anni e 8 mesi.

    L’età media di chi ha chiesto nel corso del primo semestre dell’anno questo tipo di mutuo è pari a 38 anni e 8 mesi.

  • Il 6% dei siciliani compra solo cibo prossimo alla scadenza perché in sconto

    Ogni settimana il 60% dei siciliani discute in famiglia per ragioni legate al risparmio domestico e addirittura più di 1 su 4 lo fa tutti i giorni (27%); in media, sono ben 9,6 le discussioni che, ogni mese, una famiglia siciliana fa a causa delle spese di casa. Un dato estremamente alto, pari a quasi il doppio rispetto alla media nazionale (5,8 discussioni al mese), che evidenzia come il risparmio sia molto sentito in regione. Questi alcuni dei dati emersi dall’indagine* commissionata da Facile.it a mUp Research che, con l’ausilio di Norstat, ha interrogato un campione rappresentativo della popolazione italiana per scoprire come viene gestito il risparmio all’interno delle famiglie.

    Ma quali sono le principali ragioni che spingono i siciliani a discutere sul risparmio? Alla domanda, il 58% degli intervistati siciliani ha risposto “perché uno di noi è veramente sprecone”, mentre il 48%, di contro, afferma che la causa sia l’eccessiva parsimonia di qualcuno dei componenti della famiglia.

    L’indagine ha voluto mettere a fuoco i comportamenti messi in atto dalle famiglie siciliane al fine di ridurre i costi. Interessante notare come le azioni più comuni siano legate al consumo d’acqua; i siciliani sono molto attenti a fare la doccia, dosando bene l’acqua, anziché il bagno (scelta indicata dal 67% dei rispondenti), o a chiudere il rubinetto quando si lavano i denti (64%), ma quando si tratta di usare la lavatrice o lavastoviglie solo se a pieno carico lo fa il 60% dei siciliani contro il 70,7% della media nazionale.

    Al fianco di queste azioni, atteggiamenti virtuosi ormai entrati tra le abitudini quotidiane, dall’indagine sono emersi anche comportamenti meno comuni e, in alcuni casi, forse eccessivi tanto che l’85% dei rispondenti siciliani (a fronte di una media italiana pari al 74%) dichiara di avere in famiglia un componente affetto da “manie da risparmio” al limite dell’esagerato.

    L’atteggiamento che più si distanzia dalla media nazionale risulta essere staccare le spine degli elettrodomestici quando non si usano; una vera e propria ossessione per il 47% dei siciliani, mentre a livello nazionale la percentuale si ferma al 28%. Altri comportamenti emersi dall’indagine sono il cambiare ogni volta supermercato per inseguire le offerte (30%), il mettere in folle l’auto se si è in discesa per non usare carburante (16%) o, addirittura, dividere in 2 i tovaglioli di carta per usarli più volte (11%).

    Fa riflettere un altro dato emerso dall’indagine: il 6% dei rispondenti siciliani dichiara di comprare solo alimenti prossimi alla scadenza perché in sconto e per poter così risparmiare.

    Ma quanto risparmiano le famiglie siciliane? Nonostante gli sforzi, poco; secondo l’indagine il risparmio medio ottenuto in questo modo dagli abitanti dell’isola è basso; pari ad appena 188 euro all’anno, di molto inferiore alla media nazionale, che invece raggiunge i 239 euro.

    Dalla ricerca sono inoltre emerse indicazioni relative alle spese che incidono maggiormente sul budget familiare e assicurazione auto, luce e gas sono risultate essere quelle più importanti. Nonostante molti siciliani (42%) dichiarano di essere già riusciti nel 2017 a ridurre il peso della bolletta elettrica, questa rimane una delle voci che vorrebbero ulteriormente alleggerire (71%), seconda solo alla polizza auto, indicata come spesa su cui si desidera risparmiare dal 73% dei siciliani.

     

    * Metodologia: n.1.355 interviste CAWI con individui in età 18 anni ed oltre su un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta in età 18-74 anni. Gli intervistati sono stati raggiunti tramite l’invio di un’email di istruzioni e di invito alla compilazione e hanno avuto accesso al questionario solo se qualificabili nel target stabilito per questa indagine. Indagine condotta fra dicembre 2017 e marzo 2018.

     

  • Katia Greco nel cast della fiction “Il Cacciatore”

    Colori mediterranei e una sensualità che la contraddistingue. Lei è Katia Greco, messinese di nascita con alle spalle, seppur giovanissima, una lunga carriera teatrale, televisiva e cinematografica.

    Dal 14 marzo su RaiDue sarà nel cast della serie tv “Il Cacciatore” per la regia di Davide Marengo e Stefano Lodovichi che vede protagonisti Francesco Montanari, Paolo Briguglia ed Edoardo Pesce.

    Prossimamente, inoltre, sarà anche nella famosa fiction Rai “L’Allieva 2”.

    Nel 2018 Katia Greco tornerà sul grande schermo come protagonista femminile del film horror in lingua inglese “Cruel Peter”, coprodotto da Rai Cinema per la regia di Ascanio Malgarini e Christian Bisceglia. Prossimamente sarà al cinema anche con il film “The Elevator” di Massimo Coglitore con Burt Young, Caroline Goodall e James Park.

    Laureata in Scienze Biologiche, nel 2005 debutta come attrice teatrale con lo spettacolo “Ombre e Penombre” scritto e diretto da Patrizia Tedesco a cui seguiranno altri spettacoli di successo come “La Grande Cena” di Camilla Cuparo con Ettore Bassi e “Ti sposo ma non troppo” di e con Gabriele Pignotta.

    La ricordiamo in televisione nei film tv e fiction “Noi Due” di Massimo Coglitore, “Il Capo dei Capi” di Enzo Monteleone e Alexis Sweet, “Ris 4” di Pier Belloni, “Distretto di Polizia 9” di Alberto Ferrari ,“Il Giovane Montalbano” di Gianluca Tavarelli, “Don Matteo 10” e “Un passo dal Cielo 4”.

    Per il grande schermo, invece, l’abbiamo vista in “Back to Rome” di Christopher Herrmann e “Bolgia Totale” di Matteo Scifoni con Domenico Diele, Giorgio Colangeli e Gianmarco Tognazzi.

    E’ dal 2016 la testimonial dello spot dell’arancia “Rosaria. Attualmente è il nuovo volto della pubblicità Wind accanto a Giorgio Panariello che sta riscuotendo un grande successo.

     

  • Le selezioni del 31° Sanremo Rock arrivano in Sicilia

    Domenica 18 febbraio il 31° Sanremo Rock & Trend Festival, il più famoso e longevo concorso italiano per rock band emergenti, arriva in Sicilia per la tappa di selezioni 2017-2018 sul territorio regionale.

    Sarà il prestigioso Palab di Palermo ad ospitare la serata di musica live, che vedrà sul palco 7 band locali pronte a contendersi a “colpi di rock” i tre posti disponibili per “volare” il prossimo mese di maggio  Sanremo.

    Come da tradizione sarà infatti la Città dei Fiori ad accogliere le fasi finali di questa prestigiosa rassegna che, nel corso degli anni, ha visto passare dal suo palco artisti allora alle prime armi come Litfiba, i Denovo di Mario Venuti, Tazenda, Ligabue, i Bluvertigo di Morgan e gli Avion Travel, solo per citarne alcuni.

    Domenica 18 Febbraio  vedremo dunque in gara per Palermo e dintorni Lorenzo Di Maggio, Jlenia Alessi & Band, i Metrica, Alessio Puglisi e Filippo Cannino. Da fuori provincia arriveranno invece i De Clacs di Riesi (provincia di Caltanissetta) e i Controvento di Ragusa.

    A giudicare le esibizioni, tutte rigorosamente dal vivo, ci sarà una giuria presieduta dal produttore discografico, musicista, compositore e arrangiatore Gianni Errera e composta da addetti ai lavori della scena musicale, produttori, discografici, booking management, speaker radiofonici e/o giornalisti.

    La serata verrà ripresa e trasmessa su On Music – Per chi ama la musica, canale del circuito Vision tv e sull’official YouTube Sanremo Rock TV con dirette radio.

     

    Appuntamento dunque al Palab in Piazzetta del Fondaco a Palermo a partire dalle ore 20. L’ingresso è gratuito.

     

    Sono partner istituzionali del 31° Sanremo Rock & Trend Festival SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), AFI (Associazione Fonografici Italiani) e NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori).

    È ancora possibile iscriversi alle verifiche di idoneità gratuite del Sanremo Rock & Trend Festival 2017-2018 e/o partecipare al bando per autori under 35 “Parole Rock” sostenuto da SIAE. Tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono sul sito www.sanremorock.it e sulla pagina Facebook ufficiale “Sanremo Rock”.

    Contatti: [email protected],[email protected], 327 423 7725.

     

  • 80 per una struttura alberghiera in Sicilia

    Articolo1, Soluzioni HR, ricerca personale in Sicilia per una struttura alberghiera a cinque stelle appartenente ad una grande catena.

    La ricerca in dettaglio:
    • 30 Lavapiatti
    Le risorse, riportando direttamente al Responsabile di Cucina, si occuperanno di:
    • Lavaggio piatti e pentolame.
    Requisiti:
    • Fondamentale esperienza di almeno 1 anno maturata presso strutture alberghiere aventi almeno 50 camere;
    • Necessaria esperienza nell’utilizzo di lavastoviglie a nastro;
    • Patente b, mezzo di trasporto personale.
    Si offre contratto a tempo determinato di 4 mesi per copertura stagione estiva da maggio ad agosto 2018.
    Garantiti rimborso pasto tramite ticket e alloggio.
    Orario di lavoro: full-time 40 ore settimanali da lunedì a domenica con un giorno di riposo e su due turnazioni giornaliere.
    • 50 Cameriere di Sala
    Le risorse, riportando direttamente al Responsabile di Sala, si occuperanno di:
    • Servizio alla clientela presso ristorante con servizio buffet, con servizio alla carta e room service.
    Requisiti:
    • Fondamentale conoscenza della lingua inglese;
    • Necessaria esperienza nel ruolo di almeno 2 anni, maturata presso strutture con almeno 3 stelle e room service;
    • Patente b, mezzo di trasporto personale.
    Si offre contratto a tempo determinato di 4 mesi per copertura stagione estiva da maggio ad agosto 2018.
    Garantiti rimborso pasto tramite ticket e alloggio.
    Orario di lavoro: full-time 40 ore settimanali da lunedì a domenica con un giorno di riposo e su due turnazioni giornaliere

    Sede di lavoro: Cefalu’ (Pa)

    Gli interessati, ambosessi (L.903/77), possono inviare il proprio cv, con autorizzazione al trattamento dei dati (Dlgs 196/03) e indicazione del ruolo e della sede per cui si candidano via e-mail a:

    Articolo1, Soluzioni HR – e-mail [email protected]

  • Nel 2018 aumento del costo RC per circa 95.000 automobilisti siciliani

    Nell’ultimo mese il costo medio dei premi RC auto in Italia si è ridotto del 2,8% a livello nazionale arrivando a 562,87 euro (552,96 in Sicilia); secondo le stime di Facile.it, però, sono circa 95.000 gli automobilisti siciliani che, a causa di uno o più sinistri con colpa, vedranno comunque peggiorare nel 2018 la loro classe di merito, con relativo aumento del costo dell’RC auto*.

    Il dato è stato calcolato da Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni.html) che, analizzando oltre 45.000 preventivi di rinnovo della copertura RC richiesti a dicembre 2017 tramite il sito da automobilisti siciliani, ha evidenziato come il 3,14% degli utenti della regione abbia dichiarato di essere stato responsabile di un sinistro nel corso del 2017. Un valore inferiore alla media nazionale che invece si è attestata sul 4,22%.

    Le differenze provinciali

    Analizzando il campione di riferimento su base provinciale, emergono importanti differenze. A guidare la classifica regionale è Palermo che, con il 4,28%, ha registrato la percentuale più alta di automobilisti che hanno denunciato all’assicurazione un sinistro che farà scattare per loro l’aumento delle tariffe RC auto. Seguono Trapani, con il 3,43% e Ragusa, con il 2,90%. La provincia che ha fatto registrare il valore più basso è Siracusa, dove solo il 2,45% degli automobilisti ha dichiarato un incidente con colpa.

    Le differenze di genere

    Esaminando le caratteristiche socio-demografiche del campione siciliano, la differenza che emerge è legata al sesso dell’automobilista sarà il 3,54% delle guidatrici a vedere un aumento della propria classe di merito, mentre per gli uomini la percentuale si ferma al 2,96%.

    * L’Osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio a livello nazionale, regionale e provinciale e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si è avvalso di un campione di 5.976.156 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno (510.000 a dicembre 2017). Le tariffe indicate nell’Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate

  • “Il pozzo più profondo. Le indagini dell’ispettore Soriano” da oggi in libreria

    Un giallo avvolgente ambientato nella Sicilia più autentica

    Sul filo della storia e della cronaca, dove la penetrazione al Nord delle mafie affonda le radici nella Guerra, muore Damiano, figlio del boss Ciccio Zagallo.  Negli stessi giorni scompare Emanuele, un ragazzo tranquillo. Sono due eventi indipendenti e casuali o qualcosa li collega? L’impegno civile della vittima e la figurina di un calciatore dell’Atalanta degli anni Sessanta sono dei validi indizi?
    A dipanare l’intrigata matassa è l’ispettore Soriano. Inizia così la ricerca, tra le pieghe della Storia, di un assassino forse seriale… ma sarà la direzione giusta?
    Giuseppe Tramontana, siciliano, insegna in un Liceo di Padova. Autore di saggistica storica e filosofica collabora con alcune riviste online.
    Tra le opere pubblicate ricordiamo La storia obliqua, Messina, 2009 Sottile è  il pensiero, Arezzo, 2012 e, per Leucotea, Il giorno della maturità.
    http://www.edizionileucotea.it
  • Beatrice Feo Filangeri nominata Responsabile Dipartimento Ambiente IDV Sicilia

     

    I vertici di IDV hanno deciso di conferire la carica a Responsabile Dipartimento Regionale IDV Ambiente e tutela diritti animali della Regione Sicilia a Beatrice Feo Filangeri ,
    già Portavoce dei Verdi Sicilia,per i suoi meriti e le sue tante battaglie ambientaliste affrontate e vinte sul territorio.

    Beatrice é nota per aver già collaborato con Associazioni ed Enti Ambientaliste , per essere stata sempre in prima linea per la difesa del territorio.

    L’incarico conferito dal coordinatore regionale Salvatore Messana é stato ufficializzato ieri 21 luglio.Entusiasti del nuovo “laboratorio”, che avrà poteri politici e giuridici ,il presidente Nazionale Ignazio Messina,il Consigliere Comunale Paolo Caracausi , e il responsabile di partito Antonio Bianco che affiancherà Beatrice Feo Filangeri e farà parte integrante dell’organico. Il laboratorio Ambiente si avvarrà di figure altamente specializzate nei settori, con collaborazioni esterne di prestigio, di Ambientalisti, attivisti,e animalisti. Attesa e soddisfazione da tutte le parti d’Italia per questa nuova nomina a Beatrice Feo Filangeri:
    ” Sarà un lavoro duro rigoroso e forse anche spinoso, ma non perderemo mai di vista il bene comune e specialmente la tutela dei più deboli”
    Dichiara la Filangeri.
    A breve saranno resi noti i componenti dell’organico

     

    Chi é Beatrice Feo Filangeri:

    Laurea in Accademia di Belle arti 110 e lode
    Specializzata in semiotica e storia dell’arte ,specializzata in Accademie all’estero in estetica e storia dell’arte ( Salisburgo) e artista di fama internazionale.

    Inizia la sua carriera in politica nel 2007 candidandosi al Consiglio Comunale di Palermo, ma lascia dopo poche settimane la campagna elettorale per questioni personali.
    Dopo aver intrapreso alcune battaglie ambientaliste su Palermo ,e averle vinte, Beatrice viene convocata dal Coordinamento dei Verdi, le viene così conferita la carica di Portavoce Regionale Verdi Sicilia.
    Da qui inizierà un percorso di battaglie ambientali sul territorio con
    I massimi esponenti ambientalisti siciliani e nazionali , si unisce quindi al comitato No Triv , con cui collabora attivamente ( per impedire le trivellazioni nel mare mediterraneo) per scongiurare le piattaforme petrolifere in mare , e per il diritto al referendum popolare.
    Sempre in prima linea per difendere i diritti degli animali e la natura.
    Beatrice collabora con l’amministrazione comunale affinché molti alberi a Palermo vengano salvati dall’abbattimento, per rimboschire le aree meno verdi, per liberare i cercini cementati in città, fino ad arrivare a GO Green , la manifestazione simbolica che nasce dall’esigenza di donare alberi nuovi a Monte Pellegrino , dopo l’incendio del 2016, che ne devastò gran parte, in collaborazione con organi regionali ( Rangers della Riserva e comunali) Beatrice riesce a far donare circa 100 alberi dalla cittadinanza, per rimboschire una parte di Piano Pizzo Croce.

    Le sue battaglie restano sempre rivolte alla protezione e alla tutela ambientale e degli animali,all’educazione ambientale e al bene comune.

     

     

  • “La mia isola” è il singolo di Ruby feat. Ottoni Animati

    “LA MIA ISOLA” È IL BRANO NATO DALL’INCONTRO FRA LA CANTAUTRICE E LA BAND ENTRAMBI DI ORIGINE SICILIANA

     

    Un sound raggaeton contaminato da sfumature etniche abbraccia una canzone che omaggia la cultura sicula regalando una splendida fotografia dell’isola di Favignana.   

     

    Il brano “La mia isola” nasce da un idea di Ruby che scaturisce dal suo grande amore per la sua isola di provenienza. Per questo si avvale della collaborazione artistica del gruppo Ottoni animati (anch’esso del trapanese). Il risultato è un singolo fresco ed estivo sponsorizzato dal comune di Favignana, il cui video è girato tra il castello di Santa Caterina e le varie cale e location più suggestive delle Isole Egadi.

    “La mia isola” racconta delle tradizioni isolane e descrive in pochi minuti la vita che la cantante ha trascorso sulla sua isola.

    BIO

    Rubina detta Ruby è una cantautrice siciliana di 35 anni di Favignana. Ha cominciato la sua vita da musicista da bambina suonando in una orchestra di sole chitarre classiche della provincia. Dopo gli studi al conservatorio nel 2000 comincia il suo percorso da cantautrice, scrive i primi brani insieme al maestro Gino De Vita e incide il primo disco dal titolo “Amore più non c’è” contenente 6 brani tra cui il fortunato “Il mare che va”. Nel 2003 scrive il nuovo singolo “Compagnia 2003” e produce l’album “Dedica”. Nel 2012/2013 arrivano invece il pezzo “Sento un sentimento” prodotto da Edit Music Italy, “Complicatamente semplice”.

    Molti sono i live in tutta l’Italia e nel 2009 anche negli Stati Uniti (è anche protagonista del “Lamborghini Tour” come musicista ufficiale). Ruby è anche l’insegnante di chitarra dell’attore Kim Rossi Stuart, in occasione del film che registra in Sicilia “Il commissario maltese”.

    Gli Ottoni Animati nascono nel 2008 da un’idea di Alessandro Mancuso e Alberto Anguzza. Sono il risultato di una continua ricerca tra i suoni tradizionali e la musica moderna. Il sound che viene da questo mix è spontaneo ed esplosivo. Il loro scopo è rilanciare la cultura siciliana attraverso il suono di strumenti musicali a fiato che ricordino le celebrazioni di paese. Il loro primo cd “La marcia del sud”, pubblicato nel 2010 e prodotto da Terra nova srl, mostra con orgoglio la prima capacita di esprimere l’origine etnica della cultura siciliana, insieme ad una dimensione artistica che sia contemporaneamente locale e globale.

    Collaborazioni: Nick the Nightfly, Spankers, Pat Rich, Ryamon Whrite, Marco Baldini, Vinicio Capossela.

     

    Contatti e social

     

    Facebook Ruby www.facebook.com/RUBY-CO-109812552397391/?hc_ref=SEARCH

    Facebook Ottoni animati www.facebook.com/ottonianimatiofficial/

  • Prestiti personali: in Sicilia importi in crescita del 22,5%

    Nell’ultimo anno i siciliani hanno fatto ricorso al credito al consumo in maniera più netta, con incrementi negli importi richiesti, in media, del 22,53%. A comunicare il dato sono Facile.it e Prestiti.it, i due comparatori italiani specializzati nel confronto dei prestiti personali che hanno analizzato un panel di oltre 3.400 richieste di finanziamento presentate in regione nel primo trimestre 2017.

    Secondo i dati dell’Osservatorio l’importo medio dei prestiti richiesti in Sicilia è pari a 12.358 euro, era appena più di 10.080 un anno fa. I siciliani che hanno cercato di ottenere un prestito personale nei primi mesi del 2017 puntavano ad un piano di restituzione in 70 rate (oltre 5 anni e mezzo), potevano contare su uno stipendio medio di 1.637 euro e, all’atto della richiesta avevano già compiuto 43 anni, una delle età maggiori di tutta la penisola fra chi richiede prestito ma che, a ben guardare, varia abbastanza in regione, muovendosi fra gli estremi di Agrigento ed Enna (45 anni in media) e Ragusa (40 anni).

    Trapani è la provincia nella quale si sono chiesti gli importi maggiori (13.560 euro, il 9,7% in più rispetto alla media regionale, da restituire in 74 mesi, il piano di restituzione più lungo di tutta la Sicilia). Segue in classifica Agrigento (13.491 euro, 73 rate) ed Enna (13.220 euro, 68 mensilità). Messina è invece la provincia siciliana in cui, nel primo trimestre 2017, si sono presentate le richieste di importo inferiore (11.059 euro, 65 rate).

    Quasi una richiesta di prestito ogni tre (28,26% del totale) fra quelle presentate in regione arriva dalla provincia di Palermo, a seguire Catania (22,40%) e Messina (12,45%).

    I richiedenti prestito con gli stipendi maggiori sono risultati essere i residenti in provincia di Siracusa (2.270 euro lo stipendio medio) e Messina (con 1.680 euro).

    Ma quali sono i motivi che spingono i residenti in Sicilia a richiedere un prestito personale? Secondo l’analisi di Facile.it e Prestiti.it, la maggior parte delle domande è legata all’ottenimento di prestiti per ristrutturare casa (22,68%, 15.743 euro il taglio medio); a seguire il consolidamento debiti (21.10%, 17.803 euro) e l’ottenimento di liquidità, che raccoglie il 18,09% delle richieste ed equivale ad una media di 14.636 euro.

  • L’Istituto Superiore di Asiago ospita il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern”

    Il Progetto “Mario Rigoni Stern: un uomo, tante storie, nessun confine”, dopo la Conferenza Stampa alla Villa Zileri Motterle, presenta il Concorso enogastronomico nazionale “I sapori di Mario Rigoni Stern” che si terrà ad Asiago tra il 29 e 31 maggio e vedrà sfidarsi e colpi di gusto, colori e sapori, le otto squadre provenienti da tutta Italia: Giarre (CT), Varese, Castelfranco Veneto, Vicenza, Chianciano Terme, Rieti e Roma.

    L’Istituto d’Istruzione Superiore vanta la presenza di una giuria di alto livello formata dal Dott. Luigi Costa, giornalista e critico gastronomico, lo Chef Corrado Fasolato che conta nel suo Palmarès Tre Forchette del Gambero Rosso e due stelle Michelin, il Sommelier Igor Tessari premio dell’anno 2013 come Miglior Sommelier per la Guida Ristoranti ChePassione, ed infine Gianni Rigoni Stern, figlio dello scrittore asiaghese al quale è conferita la presidenza onoraria della giuria.

    Il Prof. Mariano Meneghini, organizzatore del Concorso con la Prof.ssa Anna Maria Cavallarin e della Dott.ssa Annalisa Scapin, gestirà, grazie al sostegno di otto studenti dell’Istituto, il concorso durante il suo svolgimento previsto per martedì 30 maggio.

    Nelle tre giornate del Concorso gli studenti ospiti, accompagnati dai loro docenti e dirigenti, saranno accolti dai ragazzi dell’Istituto “Mario Rigoni Stern”, con momenti di intrattenimento, conoscenza reciproca e la visita dei luoghi dello scrittore asiaghese nel segno di un’apertura e un intreccio di culture lontane, come vuole l’insegnamento di un uomo “senza confini”.

     

  • ARRIVA ANCHE IN SICILIA NATIVA, IL TEST PRENATALE NON INVASIVO DI ULTIMA GENERAZIONE

    Arriva anche in Sicilia Nativa, il test di screening prenatale non invasivo (NIPT – Non Invasive Prenatal Test) di ultima generazione, certificato CE-IVD per le trisomie 21 (Sindrome di Down), 18 (Sindrome di Edwards) e 13 (Sindrome di Patau), e alcune aneuploidie sessuali, nel rispetto delle linee guida ministeriali nazionali, lanciato in Italia da BioRep, società del Gruppo Sapio che opera a livello internazionale nel campo delle biotecnologie.

    A distribuire il test in Sicilia Health Safe Medical Service (www.healthsafe.it), società operante nella distribuzione, consulenza e service per il settore medico-farmaceutico.

    Nativa analizza i frammenti di DNA del feto provenienti dai trofoblasti placentari che circolano liberamente nel sangue materno. Grazie alla maggiore accuratezza e sensibilità rispetto al test combinato, può diminuire il ricorso a esami diagnostici invasivi, riducendo il rischio di aborto ad essi correlato. Solo in caso di risultato positivo del test sarà consigliabile effettuare un ulteriore approfondimento con tecniche diagnostiche invasive, come l’amniocentesi o la villocentesi.

    Con un solo prelievo di sangue materno il test fornisce una risposta estremamente accurata sulla possibile presenza delle più comuni anomalie numeriche del cromosoma del feto a partire già dalla 10a settimana di gestazione ed è l’unico test attualmente disponibile in Italia con tecnologia NGS di ultima generazione in cui ogni fase del processo è certificata CE-IVD, grazie a protocolli innovativi e standardizzati per il trattamento del campione biologico e a nuovi algoritmi per l’analisi dei cromosomi. Nativa infatti utilizza una tecnologia che sequenzia l’intero genoma del feto e normalmente fornisce risultati anche in caso di frazione fetale inferiore al 4%.

    BioRep ha scelto di utilizzare ILLUMINA Inc., leader mondiale nel sequenziamento genetico, come fornitore per la nuova piattaforma NGS utilizzata nel test Nativa.

    Il test Nativa è certificato CE-IVD (In-Vitro Diagnostic) ed è eseguito nella struttura di BioRep abilitata SMeL (Servizi di Medicina di Laboratorio della Regione Lombardia), che ha sede a Milano all’interno del Parco Scientifico San Raffaele. La certificazione CE-IVD è garanzia di qualità e sicurezza: attesta infatti che Nativa soddisfa i requisiti essenziali e i livelli di performance previsti per i prodotti ad uso medicale e viene rilasciata solo se il prodotto è conforme alla Direttiva 98/79/CE.

    Nativa rappresenta un esame rapido e privo di rischi sia per la mamma che per il bambino, perché non invasivo (basta un semplice prelievo di sangue) e permette di ottenere in tempi molto veloci (in soli 5 giorni lavorativi a partire dal ricevimento del campione di sangue) una risposta sulla possibile presenza di anomalie cromosomiche del feto come la Sindrome di Down e le altre più comuni. Inoltre, il test permette su richiesta dei futuri genitori anche di determinare il sesso del nascituro.

    “Siamo orgogliosi di poter mettere al servizio dei clinici e delle loro pazienti l’esperienza maturata da BioRep in materia di genetica e sequenziamento del DNA come supporto ai laboratori e istituti di ricerca in Italia nel mondo”, ha dichiarato Maurizio Colombo, Presidente di BioRep e Vice Presidente del Gruppo Sapio. “Con Nativa rendiamo disponibile nel nostro paese un nuovo test prenatale che utilizza una tecnologia innovativa ed estremamente avanzata, in grado di offrire risultati rapidi nel rispetto delle linee guida Ministeriali”.

    Nativa è ideale per tutte le donne in attesa e, grazie alla semplicità di esecuzione e alla non invasività, può essere eseguito anche in caso di gravidanze gemellari, gravidanze concepite per ovodonazione, gravidanze surrogate, donne che hanno subito un trapianto d’organo solido o un trapianto di midollo.

    E particolarmente indicato in tutte quelle condizioni in cui l’età della mamma sia superiore ai 35 anni; l’esito dello screening del primo o del secondo trimestre (Bi/Tri Test) è POSITIVO; la gravidanza è a rischio di aborto spontaneo; è diagnosticato il distacco placentario; sono presenti evidenze ecografiche di aneuploidia; una storia familiare che suggerisca un rischio di anomalie cromosomiche.

     

    BIOREP è una società del Gruppo Sapio che opera nel campo delle biotecnologie a livello internazionale. Nata nel 2003, BioRep è un Centro di Risorse Biologiche in grado di fornire soluzioni complete per la conservazione a lungo termine di materiale biologico e servizi di laboratorio a istituti di ricerca pubblici e privati (ospedali, università, cliniche), aziende biotech e farmaceutiche, garantendo i più elevati livelli di qualità e sicurezza. Da anni BioRep è il punto di riferimento a livello mondiale per il processamento e lo stoccaggio di materiale biologico finalizzato al progresso della ricerca medica e delle scoperte scientifiche per conto di importanti fondazioni americane impegnate sulle malattie neurodegenerative. Grazie alle più avanzate tecnologie di sequenziamento con tecniche di Next Generation Sequencing (NGS), BioRep offre anche servizi di analisi del DNA a fini diagnostici o di ricerca. BioRep è certificata UNI EN ISO 9001 e autorizzata per Servizi di Medicina di Laborotorio (SmeL) ed è dotata di una infrastruttura tecnologica tra le più avanzate a livello internazionale.

     

  • RC auto: in Sicilia prezzi in aumento del 5,75%

    Negli ultimi 6 mesi i prezzi dell’RC auto in Sicilia sono aumentati quasi del doppio rispetto alla media nazionale. Facile.it (https://www.facile.it/assicurazioni-auto.html), il più importante sito italiano di confronto dedicato al mercato assicurativo, a fronte di un aumento medio del 3,53%, ha evidenziato per gli automobilisti siciliani una variazione negli ultimi sei mesi del 5,75% e un costo medio della copertura RC, a febbraio 2017, pari a 531,20 euro.

    Secondo l’Osservatorio condotto da Facile.it, (a questo link i risultati per la Sicilia: https://www.facile.it/assicurazioni/osservatorio/rc-auto-sicilia.html) è stata la seconda parte dell’anno che ha registrato un particolare incremento visto che, da febbraio 2016 a febbraio 2017, i prezzi sono aumentati solo dello 0,65%. Il picco maggiore si è registrato a Siracusa con addirittura il 7,49% in più rispetto all’anno precedente.

    Analizzando i dati per provincia ed in ottica annuale, si evince che a subire i rincari maggiori, dopo Siracusa, siano state Palermo ed Enna. Qui gli automobilisti hanno visto aumentare i prezzi medi dell’RC auto rispettivamente del 3,15% e dell’1,93%. In controtendenza rispetto all’andamento regionale Trapani, Caltanissetta, Ragusa e Messina. Gli assicurati della provincia di Trapani hanno goduto di un calo dei prezzi del 4,41% rispetto allo scorso anno e sarebbe potuto essere addirittura maggiore se negli ultimi sei mesi non ci fosse stato un rincaro del 3,73%; a Caltanissetta i prezzi sono diminuiti del 3,96%, a Messina si è registrata una diminuzione del 2,83% ed infine a Ragusa si è avuto un calo del 2,26%.

    Parlando in termini di costi assoluti e non di variazioni percentuali, Messina, con i suoi 589,38 euro è la provincia siciliana in cui assicurare un‘automobile costa di più; al secondo posto si piazza Messina con un premio medio pari a 577,48 euro. Terzo posto in classifica per Palermo con 551,42 euro, mentre Enna risulta la provincia più economica con un premio medio pari a 401,43 euro.

    L’osservatorio di Facile.it ha analizzato anche le coperture aggiuntive più richieste dai siciliani. Al primo posto l’assistenza stradale, inclusa nel 58,54% dei preventivi. Al secondo posto la garanzia che copre la tutela legale (18,74%) e, al terzo, gli infortuni al conducente, inseriti dal 14,48% degli automobilisti siciliani alle prese con il rinnovo o la sottoscrizione di una nuova polizza auto.

     

     

  • I migliori vini bianchi siciliani da non perdere

    La Sicilia è una delle più antiche regioni viticole d’Europa ed offre ancora piacevoli sorprese. La storia enologica della Sicilia è antica, risalente al periodo in cui l’isola era parte della Magna Grecia. Di solito si associano vini pregiati con la Sicilia occidentale o le zone vicino l’Etna, ma molte nuove cantine sono sorte in tutta l’isola. Ma quali sono i vini più famosi oltre al Marsala ed al Nero D’Avola? Ci sono anche numerosi vini bianchi siciliani.

     

    I tipi di vini bianchi siciliani più amati

     

    Innanzitutto, c’è lo Zibibbo. Lo Zibibbo fatto commercialmente, da diverse case ed un vino forte, simile al Marsala, ma fermentato e poi parzialmente distillato naturalmente, senza l’aggiunta di alcol. L’uva Zibibbo è simile al Moscato, e il vino noto come Moscato di Pantelleria naturale è composto per lo più da uve Zibibbo. Il Moscato è difficile da descrivere. Proviene da uve Moscato, naturalmente, o da sub-varietà conosciute localmente come Moscatello, a volte con l’aggiunta di Corinto o Zibibbo. I vini siciliani bianchi possono essere fatti da Moscato ma in Sicilia e nelle isole vicine di solito è reso come vino da dessert, a volte fortificato o anche reso come spumante. Poi c’è il Moscato Passito che contiene uva appassita. Per tradizione, i viticoltori usano uno speciale processo “a secco” nella produzione di Passito, in modo che l’uva semi-secca e anche uva passa trovino la loro strada nel mosto. A differenza del Marsala e il porto, a cui si può aggiungere l’alcool, il Passito non è un vino “fortificato”.

    Malvasia è un altro vitigno bianco usato per fare una forte varietà che è dorata di colore ambrato e un po’ fortificata. La Malvasia è coltivata nella Sicilia nord-orientale (provincia di Messina) e sull’isola di Lipari, dove viene utilizzato per la realizzazione di un vino in qualche modo simile al Moscato. Lo Chardonnay, vitigno diffuso nel mondo, è presente in Sicilia, ma soprattutto da viticoltori più piccoli. In Sicilia, così come altre parti d’Italia, c’è anche lo Chardonnay Grappa. Inzolia, Cataratto e Grecanico sono altri piacevoli bianchi. Inoltre, il Pinot Bianco è stato fatto in Sicilia per alcuni anni. Ha un sapore e la consistenza simile a quella dello Chardonnay.

  • Carlo di Cavolo una realtà imprenditoriale

    CARLO DI CAVOLO: LA CRISI SI SUPERA CON GLI INVESTIMENTI.

    L’imprenditoria siciliana che crede nello sviluppo della propria regione

    Carlo di Cavolo, imprenditore siciliano che insieme al fratello Daniele vanta un’esperienza quasi trentennale nel settore dei lavori pubblici, oggi afferma: – Nonostante i problemi che la nostra regione oggettivamente presenta, come la complessità delle procedure burocratiche che allunga i tempi di realizzazione dei progetti;  i lunghi tempi di attesa che riguardano i pagamenti e che spesso mettono in serie difficoltà anche imprese solide; gli esagerati e non giustificabili ribassi nei lavori pubblici, noi e investiamo perché crediamo nello sviluppo della Sicilia.

    La spinta maggiore al rialzo dell’economia ritengo che deve essere data da noi imprenditori investendo e creando opportunità di lavoro per i giovani. La Sicilia oltretutto, ha ancora bisogno di tante infrastrutture e non sono certo i lavori pubblici che dovrebbero mancare.

    Auspico una stabilità di governo che possa darci i supporti necessari affinchè ciò possa realizzarsi in tempi non troppo lunghi.

    Abbiamo dato vita, continua Carlo di Cavolo,  alla Fin.consozio, società che raggruppa aziende operanti nel settore dei lavori pubblici, la Hathor Esco S.p.A. che opera nel settore delle energie rinnovabili, la D&D Group S.r.l., specializzata nella realizzazione di edifici di natura popolare, opere fognarie e stradali.

    In particolare con la Finconsorzio, stiamo realizzando la rete di metanizzazione dei Comuni ricadenti nel “bacino jonico peloritano” che rappresenta sicuramente un’opera importante con una ricaduta sociale non indifferente. Contiamo di ultimare i lavori entro il prossimo anno e così si potrà finalmente far arrivare alle utenze locali il metano, occorrente per il fabbisogno non solo per le utenze domestiche, ma anche per l’uso industriale.

    Siamo orgogliosi di aver creato occupazione e poter offrire un futuro ai lavoratori, alle loro famiglie.

     

     

     

  • Oggi in uscita per Leucotea Project “Un leggero caldo vento di scirocco” di Maria Lucia Ferlisi.

    La storia parla di Consiglia una contessa siciliana sposata con un ricco commerciante, dai modi poco eleganti, rivelatosi anche fedifrago.

    Scopre inoltre che lui ha messo incinta una loro cameriera.

    Per la donna questo è un affronto troppo grande quindi decide essere chiara con il marito, è stanca di passare per una stupida. Consiglia è affranta non solo per il dolore di essere tradita ma soprattutto perché tutto il paese saprà che lei è una donna tradita, diventerà lo zimbello delle dicerie delle vecchie comari, lei non è riuscita ad avere un figlio dal marito, ma l’amante sì.

    Annita, la serva incinta anche lei è disperata, un figlio che nasce nella vedovanza, è un disonore per lei e per i figli, oltre ad avere un’altra bocca da sfamare. Cerca, quindi, di liberarsi del figlio, senza riuscirci, le viene in aiuto inconsapevolmente proprio la contessa, la quale per allontanare la donna e il figlio del disonore dal paese e salvare l’onore della famiglia Nicosia le offre del denaro e un mensile fisso per allontanarsi.

    Il bambino nasce e gli viene dato il nome di Domenico ma la madre non riesce proprio ad amare quella creatura.

    Nella vicenda si snoda anche il passato dei due congiungi, un tempo innamorati ma separati da un muro di silenzio che gli ha resi estranei.

     

    Maria Lucia Ferlisi è nata in Sicilia a Marsala. Lavora presso il comune di Mantova, sposata, ha una figlia di 23 anni. Vive a Grazie di Curtatone paese che, durante l’estate, si dipinge dei colori dei gessetti dei Madonnari provenienti da tutto il mondo. Laureata in Scienze della Comunicazione è un’attenta osservatrice, nutre diversi interessi, tra cui la pittura e il cinema, pone particolare attenzione alle problematiche dell’universo femminile e delle culture dei popoli. Svolge attività di volontariato in un centro antiviolenza. Da alcuni anni scrive racconti brevi e fiabe, ricevendo diversi riconoscimenti e premi inserendosi spesso nei primi posti.