Autore: simopulvi

  • Tremestieri Etneo racconta la storia della Shoah agli studenti

    La Shoah raccontata ai ragazzi delle scuole del comune di Tremestieri Etneo. Un’iniziativa promossa dal sindaco Santi Rando, per non dimenticare le ferite della contemporaneità, occasione di confronto per gli studenti su una pagina tragica della storia dell’Italia fascista.

    Relatori dell’incontro, che si è tenuto nella Chiesa Madonna delle Grazie di Piano Tremestieri, sotto la guida spirituale di padre Ignazio Mirabella, il prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo, e la dott.ssa Adriana Muliere, dirigente della Polfer, polizia ferroviaria di Catania.

    Un rapporto profondo quello del prof. avv. Corrado Labisi con il mondo ebraico, lui che della sua discendenza israelitica da parte della famiglia paterna, e della bisnonna, la nobildonna Lucrezia Mehtler, ha fatto un vessillo. Un percorso sociale, culturale e spirituale iniziato già qualche mese fa con il convegno “Punto d’incontro”, presieduto dal rabbino capo della Sinagoga Yosef Tehilloth di Milano, Shlomo Bekhor, e che continua ad oggi in un dialogo costante tra Sicilia ed Israele.

    In una lettera indirizzata al sindaco Rado e a padre Mirabella, letta dal prof. Labisi, il rabbino, assente all’incontro, ringrazia per aver dedicato una giornata alla Shoah.

     

    “Ho visto con i miei occhi e sentito con le mie orecchie le storie di tanti sopravvissuti”, scrive nella lettera. “Ho pregato in sinagoga tanti anni con uomini che portano sul braccio in numero inciso ad Auschwitz. Non è inciso il loro nome bensì un numero. Perché per i nazisti le persone valevano solo come un numero. Il cristianesimo affonda le sue radici nella religione giudaica, e come diceva Papa Woytila gli ebrei sono i nostri fratelli maggiori. Rispetto per l’ebraismo vuol dire dunque rispetto per il cristianesimo, e per i valori universali di democrazia e libertà che in medio oriente sono ogni giorno messi in discussione.”

    Consegnati i saluti del rabbino Berkor e del cav. Andrea Di Veroli, presidente dell’Associazione di volontariato Jeruce e consigliere dell’ANED Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti, che nella sua lettera parla del ricordo come dovere morale prima ancora che istituzionale, il prof. avv. Corrado Labisi inizia una disamina storica della Shoah, spiegando ai ragazzi, attenti e partecipi, il significato delle leggi razziali concepite dai nazisti, soffermandosi sulla figura di Hitler e sul suo piano folle di sterminio.

    “Hitler era un satanista – spiega Labisi – un esaltato che temeva le conoscenze spirituali del popolo ebraico. Uno scempio europeo il suo, che costò la vita a circa 6 milioni di persone, tra le quali anche giovanissimi e neonati. Le preziose testimonianze che ci sono rimaste sono la nostra coscienza e la nostra storia: Anna Frank, per esempio, che ci ha lasciato il racconto della persecuzione sua e della sua famiglia, la fuga, il nascondiglio, la paura. E ancora Primo Levi, sopravvissuto ai campi di concentramento, sconvolgente nella sua ricostruzione della tragedia dell’Olocausto, degli esperimenti sui bambini usati come cavie, e del lungo viaggio di ritorno attraverso l’Europa.”

    Il prof. avv. Corrado Labisi ha aperto poi una finestra sul rigurgito del fanatismo nazista, preoccupante oggi quanto il terrorismo integralista islamico.

     

    Una giornata formativa ed educativa per non dimenticare, alla presenza di autorità civili, ecclesiastiche e militari, tra le quali l’ass. alla Cultura e alla Pubblica Istruzione Evelyn Garofalo, che si è conclusa con la consegna ai relatori di un attestato di merito per aver offerto ai ragazzi le proprie conoscenze sul delicato ed importante tema che riguarda non solo la storia di un popolo ma anche la formazione delle coscienze di ognuno di noi.

     

    A suggellare un ideale patto tra Sicilia ed Israele, la promessa del sindaco Santi Rando di costruire, su iniziativa del prof. avv. Corrado Labisi, a Tremestieri Etneo, su un terreno sequestrato alla mafia, una sinagoga che possa diventare anche centro di cultura ebraica.

     

  • Memorial Livatino Saetta Costa – Premio Speciale in ricordo dei giudici Francesca Laura Morvillo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e degli uomini delle loro scorte

    ENNA – È il riconoscimento all’impegno sociale, alla difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di un’informazione libera e corretta, e celebra la memoria di tre magistrati vittime di mafia: Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa.

    Un evento itinerante il Memorial Livatino Saetta Costa, che ha voluto ricordare in questa nuova edizione – approdata qualche giorno fa nella sala conferenze intitolata a Falcone e Borsellino della Procura di Enna – i giudici Francesca Laura Morvillo, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e gli uomini delle loro scorte, con un premio speciale a loro dedicato.

    Ad organizzare l’evento, alla presenza di autorità civili, ecclesiastiche e militari, e ad un pubblico di oltre trecento persone, il presidente del Comitato Spontaneo Antimafia “Livatino Saetta Costa”, Attilio Cavallaro, anima della kermesse e del Comitato, fondato 23 anni fa insieme al padre di Rosario Livatino: un’attività che fino ad oggi ha sensibilizzato più di 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

    “Ringrazio il dott. Massimo Palmeri, Procuratore Capo della Repubblica di Enna – ha spiegato Cavallaro – che, come già avvenuto per la presentazione del libro di Nicola Gratteri, ha supportato il Comitato nell’organizzazione di questo evento.

    Abbiamo voluto ricordare tra i magistrati vittime di mafia anche Francesca Morvillo, moglie del giudice Giovanni Falcone, uccisa, insieme a lui e a tre uomini della scorta, nella strage di Capaci. Una donna di grande spessore e umanità, che ha dimostrato profonda attenzione verso i giovani nella sua funzione di sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo.”

    A prendere poi la parola il prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo, e presidente dell’Istituto medico psicopedagogico “Lucia Mangano” di S. Agata Li Battiati, nonché presidente onorario del Premio “Livatino Saetta Costa”.

    “Forza, coraggio, determinazione e perseveranza sono i valori ai quali il Comitato si ispira – ha detto – e che il prof. Cavallaro interpreta pienamente, con il suo impegno e l’opera di sensibilizzazione verso i più giovani. Laddove manca la politica, sono i singoli che devono intervenire, così come abbiamo fatto noi, acquistando diverse copie del libro denuncia del generale Angiolo Pellegrini “Noi, gli uomini di Falcone”, e donandoli alle scuole, in modo che gli studenti possano conoscere quella parte della storia che ci appartiene e che non si insegna in aula. Pagine piene di commozione e significato, che ci permettono di entrare in quella maledetta stagione delle stragi, e rendere onore a coloro che hanno contribuito a fare la storia della lotta alla mafia.”

    L’evento è stato infatti anche occasione per presentare il testo-denuncia contro chi ha protetto la mafia durante gli anni del maxiprocesso, “Noi, gli uomini di Falcone”, del generale Angiolo Pellegrini, comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985, uomo di fiducia del pool e più stretto collaboratore di Giovanni Falcone, di ritorno dal Canada dove recentemente ha promosso il suo ultimo lavoro.

    “La mafia – ha continuato il prof. avv. Corrado Labisi – si nasconde dentro attività lecite, e colpisce laddove c’è miseria ed ignoranza. Falcone e Borsellino sono stati uccisi da una classe politica mafiosa e corrotta, che ancora esiste, quella dei colletti bianchi, della quale parla senza filtri il generale Pellegrini, e che di recente ha attaccato anche me.

    Per sradicare la cultura della mafia bisogna quindi partire dalle radici, educare alla giustizia i giovani che andranno a formare la nuova classe dirigente. Non esiste pace senza giustizia sociale: il benessere individuale passa attraverso il benessere della collettività.”

    Il ricordo del prof. avv. Corrado Labisi è andato anche alla nobildonna Antonietta Labisi, eroina della carità e antesignana della lotta alla mafia, fondatrice dell’Istituto Lucia Mangano, struttura d’eccellenza nel settore della neurofisiatria e neuropsicologia, accreditata presso il Parlamento Europeo, per la quale è in corso un processo di beatificazione.

    A moderare la seduta il giornalista Josè Trovato. Presente in sala il Presidente del Cda dell’Università Kore di Enna, prof. Cataldo Salerno, e tra le autorità intervenute anche il dott. Antonio Pietro Romeo, questore di Enna, il dott. Sebastiano Runza, comandate dei Carabinieri di Enna, il colonnello Giuseppe Pisano, comandante della DIA della Guardia di Finanza di Caltanissetta, il vice comandante provinciale della guardia di Finanza dott. Carella, il dott. Massimo Palmeri, procuratore capo di Enna, il Sindaco del Comune di Tremestieri Etneo dott. Santi Rando, insieme con il comandante della polizia Municipale e gran parte della giunta comunale.

    Durante la cerimonia sono state consegnate le pergamene all’impegno sociale. Tra i premiati il Procuratore capo di Trapani dott. Alfredo Morvillo – fratello di Francesca Morvillo, alla quale è stato intitolato il riconoscimento speciale –, Saverio Rizza, presidente di un’associazione anti bullismo di Catania, la dott.ssa Maria Rita Leonardi, prefetto di Enna, la dott.ssa Maria Teresa Cucinotta, prefetto di Caltanissetta, il dott. Francesco Tagliente, già Questore Capo di Roma, Firenze, e Prefetto di Pisa, il prof. Nicola Milizia, docente in criminologia presso l’università Kore di Enna, i magistrati del Tribunale di Enna, dott.ssa Stefania Leonte e dott. Giovanni Romano, e il dott. Francesco Averna, vice presidente ANCRI, Associazione Nazionale Cavalieri della Repubblica Italiana.

    Alla fine della manifestazione l’associazione ANCRI, rappresentata in sala dal presidente dott. Tommaso Bove, dal presidente regionale dott. Matteo Neri, e dal vice presidente regionale cav. Giovanni Renzoagli, ha voluto omaggiare il prof. avv. Corrado Labisi con un alto riconoscimento per l’impegno costante  nel campo della Legalità, del Sociale e della Cultura.

  • IP Security Forum Bari. Vincoli normativi nelle più recenti applicazioni di videosorveglianza

    BARI – Il prossimo venerdì 26 maggio, a Bari, IP Security Forum proporrà tante opportunità per i professionisti dell’IP e della sicurezza, nella diciannovesima edizione dell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security.

    Tra i vari argomenti che saranno trattati, si parlerà anche delle più recenti applicazioni di videosorveglianza nel pieno rispetto dei vincoli nomativi e legali attinenti alla privacy e alla tutela dei dipendenti. A trattare l’argomento Denis Pizzol, Project Manager, R&D Customization di Hikvision Italy.

    Analisi dello sviluppo tecnologico concepito non esclusivamente al miglioramento dei prodotti, ma soprattutto orientato al pieno rispetto dei vincoli nomativi e legali nei casi di riprese critiche per i temi della tutela dei lavoratori e della privacy (ad esempio nei luoghi di lavoro, nel territorio da parte dei privati, nelle case di riposo).

    Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, IP Security Forum prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

     

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

    http://www.ipsecurityforum.com/

     

  • IP Security Forum Bari. Le reti a banda larga via satellite

    BARI – La protezione da remoto delle infrastrutture e dell’ambiente è diventata sempre più importante, considerata la quantità crescente di siti non protetti permanenti o temporanei in vari settori aziendali e pubblici. Le soluzioni proposte da NOITEL ITALIA, in collaborazione con Eutelsat Broadband, consentono di attivare in pochi giorni linee Internet Satellitari anche in aree in digital divide, offrendo un’opportunità di connessione veloce ovunque, e garantendo sempre l’attivazione di sistemi di sicurezza e la gestione del traffico dati in una logica di Business Protection.

    Di reti a banda larga via satellite e del loro ruolo nella garanzia della sicurezza di rete, parlerà ad IP Security Forum Bari il prossimo 26 maggio Enrico Oliveri, Direttore Commerciale di Noitel Italia.

    “La piattaforma Business DS4.0 è stata realizzata – spiega Oliveri – per offrire ai nostri partner System Integrator ed Installatori una gestione completa dei servizi Broadband per Fibra, Satellitare, Ponti Radio e Sim M2M, un sistema semplice e funzionale per gestire i propri clienti in autonomia, verificando in tempo reale coperture e qualità delle connessioni per linee primarie e secondarie come backup utilizzando un unico IP, inoltre la piattaforma permette di fare provisioning di tutti i servizi e monitoraggio sulle SIM M2M.”

     

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  • ARRIVA ANCHE IN SICILIA NATIVA, IL TEST PRENATALE NON INVASIVO DI ULTIMA GENERAZIONE

    Arriva anche in Sicilia Nativa, il test di screening prenatale non invasivo (NIPT – Non Invasive Prenatal Test) di ultima generazione, certificato CE-IVD per le trisomie 21 (Sindrome di Down), 18 (Sindrome di Edwards) e 13 (Sindrome di Patau), e alcune aneuploidie sessuali, nel rispetto delle linee guida ministeriali nazionali, lanciato in Italia da BioRep, società del Gruppo Sapio che opera a livello internazionale nel campo delle biotecnologie.

    A distribuire il test in Sicilia Health Safe Medical Service (www.healthsafe.it), società operante nella distribuzione, consulenza e service per il settore medico-farmaceutico.

    Nativa analizza i frammenti di DNA del feto provenienti dai trofoblasti placentari che circolano liberamente nel sangue materno. Grazie alla maggiore accuratezza e sensibilità rispetto al test combinato, può diminuire il ricorso a esami diagnostici invasivi, riducendo il rischio di aborto ad essi correlato. Solo in caso di risultato positivo del test sarà consigliabile effettuare un ulteriore approfondimento con tecniche diagnostiche invasive, come l’amniocentesi o la villocentesi.

    Con un solo prelievo di sangue materno il test fornisce una risposta estremamente accurata sulla possibile presenza delle più comuni anomalie numeriche del cromosoma del feto a partire già dalla 10a settimana di gestazione ed è l’unico test attualmente disponibile in Italia con tecnologia NGS di ultima generazione in cui ogni fase del processo è certificata CE-IVD, grazie a protocolli innovativi e standardizzati per il trattamento del campione biologico e a nuovi algoritmi per l’analisi dei cromosomi. Nativa infatti utilizza una tecnologia che sequenzia l’intero genoma del feto e normalmente fornisce risultati anche in caso di frazione fetale inferiore al 4%.

    BioRep ha scelto di utilizzare ILLUMINA Inc., leader mondiale nel sequenziamento genetico, come fornitore per la nuova piattaforma NGS utilizzata nel test Nativa.

    Il test Nativa è certificato CE-IVD (In-Vitro Diagnostic) ed è eseguito nella struttura di BioRep abilitata SMeL (Servizi di Medicina di Laboratorio della Regione Lombardia), che ha sede a Milano all’interno del Parco Scientifico San Raffaele. La certificazione CE-IVD è garanzia di qualità e sicurezza: attesta infatti che Nativa soddisfa i requisiti essenziali e i livelli di performance previsti per i prodotti ad uso medicale e viene rilasciata solo se il prodotto è conforme alla Direttiva 98/79/CE.

    Nativa rappresenta un esame rapido e privo di rischi sia per la mamma che per il bambino, perché non invasivo (basta un semplice prelievo di sangue) e permette di ottenere in tempi molto veloci (in soli 5 giorni lavorativi a partire dal ricevimento del campione di sangue) una risposta sulla possibile presenza di anomalie cromosomiche del feto come la Sindrome di Down e le altre più comuni. Inoltre, il test permette su richiesta dei futuri genitori anche di determinare il sesso del nascituro.

    “Siamo orgogliosi di poter mettere al servizio dei clinici e delle loro pazienti l’esperienza maturata da BioRep in materia di genetica e sequenziamento del DNA come supporto ai laboratori e istituti di ricerca in Italia nel mondo”, ha dichiarato Maurizio Colombo, Presidente di BioRep e Vice Presidente del Gruppo Sapio. “Con Nativa rendiamo disponibile nel nostro paese un nuovo test prenatale che utilizza una tecnologia innovativa ed estremamente avanzata, in grado di offrire risultati rapidi nel rispetto delle linee guida Ministeriali”.

    Nativa è ideale per tutte le donne in attesa e, grazie alla semplicità di esecuzione e alla non invasività, può essere eseguito anche in caso di gravidanze gemellari, gravidanze concepite per ovodonazione, gravidanze surrogate, donne che hanno subito un trapianto d’organo solido o un trapianto di midollo.

    E particolarmente indicato in tutte quelle condizioni in cui l’età della mamma sia superiore ai 35 anni; l’esito dello screening del primo o del secondo trimestre (Bi/Tri Test) è POSITIVO; la gravidanza è a rischio di aborto spontaneo; è diagnosticato il distacco placentario; sono presenti evidenze ecografiche di aneuploidia; una storia familiare che suggerisca un rischio di anomalie cromosomiche.

     

    BIOREP è una società del Gruppo Sapio che opera nel campo delle biotecnologie a livello internazionale. Nata nel 2003, BioRep è un Centro di Risorse Biologiche in grado di fornire soluzioni complete per la conservazione a lungo termine di materiale biologico e servizi di laboratorio a istituti di ricerca pubblici e privati (ospedali, università, cliniche), aziende biotech e farmaceutiche, garantendo i più elevati livelli di qualità e sicurezza. Da anni BioRep è il punto di riferimento a livello mondiale per il processamento e lo stoccaggio di materiale biologico finalizzato al progresso della ricerca medica e delle scoperte scientifiche per conto di importanti fondazioni americane impegnate sulle malattie neurodegenerative. Grazie alle più avanzate tecnologie di sequenziamento con tecniche di Next Generation Sequencing (NGS), BioRep offre anche servizi di analisi del DNA a fini diagnostici o di ricerca. BioRep è certificata UNI EN ISO 9001 e autorizzata per Servizi di Medicina di Laborotorio (SmeL) ed è dotata di una infrastruttura tecnologica tra le più avanzate a livello internazionale.

     

  • Soluzioni End to End ad IP Security Forum Bari

    BARI – Prodotti e soluzioni ad IP Security Forum, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, il prossimo 25 maggio a Bari.

    Le soluzioni fornite da Axis Communications, basate su una piattaforma aperta, assicurano facilità di integrazione e scalabilità: ne parlerà nella sua relazione Roberto Briscese, Distribution Account Manager di Axis Communications.

    L’ampia offerta di telecamere di rete, codificatori video, software di gestione video, NVR, audio e controllo, si sviluppa attorno al concetto di soluzione End to End “tailorizzata” secondo le esigenze del mercato. Partendo dalla Axis Companion line, che assicura semplicità di installazione e di utilizzo nei sistemi “Small”, si passa ad un concetto più completo dove il software Axis Camera Station e gli appliance S10 ed S20 assicurano una soluzione professionale nei sistemi “Medium”. Il mercato Enterprise e le sue esigenze estremamente complesse vedono le soluzioni High End di Axis rispondere in maniera adeguata grazie ad una perfetta  integrazione tra telecamere, controllo accessi, software e analitiche: questo garantisce un livello di sicurezza avanzata e di massima affidabilità.

    Focus sulla soluzione integrata per il controllo accessi in collaborazione con Milestone e Prysm distribuita in esclusiva da Elmat.

     

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  • “Punto d’incontro”, un percorso di collaborazione sociale, culturale ed economica tra Israele e Sicilia

    CATANIA – Un ideale dialogo tra la Sicilia ed Israele, nel sessantanovesimo anniversario dell’indipendenza israeliana, a Catania, culla di numerose comunità ebraiche.

    A volerlo il prof. avv. Corrado Labisi – magnifico rettore dell’Università Telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo e presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, struttura di eccellenza nel campo della neurofisiatria e neuropsicologia, accreditata presso il Parlamento Europeo – che ha organizzato all’Hotel Nettuno il convegno “Punto d’incontro”, moderato dalla giornalista dott.ssa Chiara Immordino, e presieduto dal rabbino capo della Sinagoga Yosef Tehilloth di Milano, Shlomo Bekhor.

    “Sono onorato di essere in Sicilia, per iniziare un cammino di cultura, pace e spiritualità tra Israele e la Trinacria – ha spiegato Shlomo Bekhor – e rappresentare qui i valori della cultura ebraica, eterni e superlativi. Madre di tutte le religioni monoteistiche al mondo, l’ebraismo non fa proselitismi e ha grande rispetto per qualsiasi altra fede.”

    Un incontro che il prof. avv. Corrado Labisi, di discendenza ebraica da parte della famiglia paterna, e della nonna la nobildonna Lucrezia Metlu, ha voluto fortemente, alla presenza di rappresentanti del mondo istituzionale, culturale, politico, imprenditoriale e della stampa.

    “Una figura straordinaria quella del rabbino Shlomo Bekhor – ha affermato il prof. avv. Corrado Labisi – che ci permette oggi di conoscere le nostre radici israeliane. La cultura siciliana e quella giudaica hanno un’unica matrice comune che è la spiritualità. Hitler temeva il popolo israelita – ha continuato il magnifico rettore – perché sapeva essere il popolo prediletto da Dio. È un onore ricordare insieme in Sicilia il 69esimo anniversario dell’indipendenza d’Israele. Oggi è una festa d’incontro di due culture antiche e nobili, l’inizio di un percorso spirituale, sociale e commerciale. Viva Israele e viva la Sicilia, Stati liberi.”

    Nel corso dell’incontro il giornalista e docente dell’Università Telematica Unisanraffaele dott. Giuseppe Firrincieli ha fatto un interessante excursus storico sulla presenza giudaica in Sicilia e sulle positive influenze in ambito economico e culturale della dominazione israelita nella nostra regione, citando famiglie e personalità ebraiche influenti, tra le quali la nobildonna Lucrezia Metlu, discendente del prof. avv. Corrado Labisi: “La Sicilia ha bisogno di collaborare con Stati che la amano e la conoscono – ha aggiunto – iniziando proprio da Israele”.

    Dopo la proiezione di un video del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per festeggiare il 69esimo anniversario dell’indipendenza d’Israele, il rabbino Shlomo Bekhor, ha commentato un brano del IV capitolo delle massime del padri, parte integrante del Talmud, uno dei testi sacri dell’ebraismo.

     

  • Libertà di integrare ad IP Security Forum Bari

    BARI – Il prossimo 26 maggio, nel secondo appuntamento del 2017, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, si prepara a raggiungere Bari. Un format innovativo e dinamico IP Security Forum, da anni punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, occasione per proporre nuove strategie e nuove tecnologie.

    Libertà di integrare. Questa la parola d’ordine della relazione che esporrà Marco Barbieri, Business Development Manager di Arteco, sulla piattaforma di gestione unica per le soluzioni di sicurezza, il mondo IOT e il controllo dei processi.

    L’utilizzo di una piattaforma software in grado di aggregare diverse tipologie di informazioni. Eventi legati alla gestione attiva dell’impianto di videosorveglianza, ma anche informazioni provenienti da altri sistemi di sicurezza come controllo accessi e antintrusione. Apertura al mondo IOT e alla ricezione di allarmi legati al mondo del controllo industriale. Questi i temi che tratterà Barbieri, insieme a tante opportunità per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione, per comprendere come utilizzare le proprie competenze in modo creativo, tale da integrare tecnologie alternative, e da offrire ai clienti nuovi applicativi.

     

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  • Sicurezza antincendio ad IP Security Forum Bari

    BARI – La progettazione della sicurezza antincendio di un edificio prevede misure di prevenzione e protezione. Le misure di prevenzione tendono a limitare la probabilità di accadimento di un incendio, mentre quelle di protezione sono necessarie per limitare i danni e le conseguenze nel caso si versificasse.

    Tra i temi principali della nuova edizione di IP Security Forum – il prossimo 26 maggio, presso il Nicolaus Hotel & Conference Center di Bari – c’è la sicurezza antincendio, argomento di grande interesse per gli addetti ai lavori, che sarà trattato da Piergiacomo Cancelliere, Phd, Direttore Vice Dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nella relazione “La progettazione, installazione e manutenzione degli impianti di rivelazione ed allarme incendio a servizio degli edifici”.

    L’intervento si propone di illustrare i principi per la corretta progettazione degli IRAI, Impianti di Rivelazione ed allarme Incendio.

    Secondo Cancelliere, fra le misure di protezione attive più efficaci giocano un ruolo di primaria importanza gli impianti capaci di sorvegliare l’edificio in modo da accorgersi prima possibile di un incendio, al fine di diffondere l’allarme ed attuare tutte le misure di contenimento per la gestione e risoluzione dell’emergenza in atto.

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  • XXIII Memorial Livatino Saetta Costa

    Il Premio Internazionale Memorial “Livatino Saetta Costa” arriva alla sua ventitreesima edizione, e conferma i suoi valori di giustizia, verità e fede.

    Riconoscimento all’impegno sociale, alla difesa della legalità, del rispetto delle regole, della divulgazione di un’informazione libera e corretta, il Premio celebra il ricordo di tre magistrati vittime di mafia, Antonino Saetta, Rosario Livatino e Gaetano Costa, e di tutti coloro che hanno perso la vita in difesa della legalità, ed è destinato a magistrati, giornalisti, sportivi, artisti, agenti di polizia, carabinieri, finanzieri, e a quanti si siano distinti per l’attività lavorativa svolta nel sociale. Ad organizzare l’evento itinerante – approdato qualche giorno fa al Museo Diocesano di Catania, alla presenza di autorità civili, ecclesiastiche e militari, e ad un numeroso pubblico – il Comitato spontaneo antimafia “Livatino Saetta Costa”, nella persona del prof. Attilio Cavallaro, anima della kermesse e del Comitato, fondato 23 anni fa insieme al padre di Rosario Livatino: un’attività che fino ad oggi ha sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

    Il premio ha anche voluto ricordare il brigadiere dell’arma dei carabinieri Gioacchino Crisafulli, ucciso nel 1993 a colpi di arma da fuoco a Palermo dopo aver intercettato un carico  di casseforti con ingenti somme proventi da commercio di stupefacenti, e la nobildonna prof.ssa Antonietta Labisi, fondatrice dell’Istituto Medico Psicopedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati – struttura d’eccellenza nel settore della neurofisiatria e neuropsicologia, accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles) – e antesignana della lotta alla mafia. Una donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, soprattutto nel quartiere di San Cristoforo dove per diversi anni ha operato, portando assistenza ai piccoli e agli anziani, rappresentando un modello da seguire per numerosi bambini e soggetti svantaggiati. Una figura carismatica quella della prof.ssa Labisi, per la quale è in corso un processo di beatificazione.

    A prendere la parola il prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele con sede a Zurigo, e presidente dell’Istituto “Lucia Mangano”, nonché presidente onorario del Premio “Livatino Saetta Costa”.

    “Sono felice ed onorato della presenza degli illustri premiati di questa edizione”, spiega. “Forza, coraggio, determinazione e perseveranza sono i valori ai quali il Comitato si ispira e che il prof. Cavallaro interpreta pienamente, con il suo impegno e l’opera di sensibilizzazione verso i più giovani. Laddove manca la politica, sono i singoli che devono intervenire, così come abbiamo fatto noi, acquistando centro copie del libro denuncia del generale Angiolo Pellegrini “Noi, gli uomini di Falcone”, e donandoli alle scuole, in modo che gli studenti possano conoscere quella parte della storia che ci appartiene e che non si insegna in aula.

    “La mafia – continua – si nasconde dentro attività lecite, e colpisce laddove c’è miseria ed ignoranza. Per sradicare la cultura della mafia bisogna quindi partire dalle radici, educare alla giustizia i giovani che andranno a formare la nuova classe dirigente. Non esiste pace senza giustizia sociale: il benessere individuale passa attraverso il benessere della collettività.”

    Tra i premiati di questa ventitreesima edizione il dott. Vito Danilo Gagliardi, questore di Cagliari, il dott. Carmine Esposito, questore di Bari, il dott. Giuseppe Spampinato presidente dell’Ordine degli Avvocati di Enna, il dott. Giuseppe Chinè, capo di gabinetto del Ministero della Salute, il maresciallo Carmelo Bartolo Crisafulli, figlio di Gioacchino Crisafulli, il dott. Tommaso Bove, presidente nazionale ANCRI. E ancora il dott. Francesco Bretone, magistrato della Procura di Bari, il tenente colonnello Nicola D’Alessandro, ufficiale superiore della Guardia di Finanza e i sindaci Nicola Gemmato (Terlizzi), Pasquale Chieco (Ruvo di Puglia), Francesco Miglio (San Severo), Francesco Tavaglione (Peschici), Santi Rando (Tremestieri Etneo), Ernesto La Salvia (Canosa), avv. Giovanni Zara (Casapesenna) per il loro impegno nel rispetto della legalità.

  • Sicurezza Integrata 2.0 ad IP Security Forum Bari

    BARI – La rapida convergenza dei sistemi di sicurezza con quelli IT è un dato di fatto nel nostro mercato. La connettività ed integrabilità oggi raggiunte stanno contribuendo alla continua evoluzione dell’intero settore, abbattendo sempre più le barriere tra sistemi tradizionalmente diversi.

    Ne parlerà a IP Security Forum Bari, il prossimo 26 maggio, Andrea Natale, Coordinatore gruppo “sicurezza integrata” Anie Sicurezza nella sua relazione “Sicurezza Integrata 2.0: trasformare la conoscenza in competenza”.

    Trasformare la conoscenza in competenza per guadagnare un differenziale competitivo rispetto ad operatori non professionali, formandosi non solo sulle tecnologie innovative ma anche sulle regole di progettazione, installazione e manutenzione degli impianti, che l’utenza finale vuole sempre più potenti e performanti, quindi contemporaneamente anche più vulnerabili ed esposti a rischi, se realizzati senza una corretta preparazione.

    “Le aziende del comparto ANIE Sicurezza in particolare – spiega Natale – stanno costruendo una rete di esperienze, best practices e confronto reciproco,  indipendentemente dalla propria esperienza sviluppata su una tecnologia specifica di sicurezza o sui servizi ad essa legati, perché hanno compreso quale sia il valore crescente dell’integrazione funzionale nell’evoluzione degli edifici e nelle logiche di gestione dei loro utenti.”

     

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

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  • Formazione a IP Security Forum Bari. Corso di aggiornamento Videosorveglianza e Privacy

    BARI – Tante opportunità in più per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione all’IP Security Forum, il 26 maggio presso il Nicolaus Hotel & Conference Center di Bari, dove i partecipanti potranno anche assistere ad alcune pillole formative, curate da docenti di comprovata capacità comunicativa.

    Tra i quattro corsi di formazione attivati in questa diciannovesima edizione (che si svolgeranno in forma integrale il 25 maggio) c’è il Corso di aggiornamento sulle novità in tema di Videosorveglianza e Privacy, tenuto da Marco Soffientini, Coordinatore nazionale del Comitato Scientifico di Federprivacy, esperto di Privacy e Diritto delle Nuove Tecnologie, contrattualistica e proprietà industriale.

    Il corso non richiede alcun requisito particolare, e si rivolge agli installatori di sicurezza e non solo, in modo che possano giungere al nuovo Regolamento privacy già in possesso delle conoscenze minime che la legge tuttora prevede. Si inizia alle 9 di giovedì 25 maggio, e si finisce alle 13.30, con un test conclusivo superato il quale verrà rilasciato un attestato che darà il diritto di accedere al corso specialistico “Privacy Officer e consulente della privacy nel settore della videosorveglianza” riconosciuto da TÜV Italia, senza dover svolgere il test di ammissione, necessario per la successiva certificazione. In caso di mancato superamento dell’esame finale invece, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

    Organizzato sotto la consulenza scientifica ed il patrocinio di Federprivacy , il corso è a numero chiuso e riconosciuto da TÜV Italia ed è valido ai fini dell’aggiornamento formativo richiesto per il mantenimento della certificazione per “Privacy Officer e Consulente della Privacy” corrispondente a 3 crediti formativi.

    Si terrà solo al raggiungimento di un minimo di 25 partecipanti.

     

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

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  • Formazione a IP Security Forum Bari. Obblighi, responsabilità civile e penale per gli operatori del settore sicurezza

    BARI – Quali sono gli obblighi e le responsabilità derivanti dalle molteplici normative che trovano applicazione nel settore della sicurezza? Se ne parlerà all’interno della diciannovesima edizione di IP Security Forum, che giorno 26 maggio si svolgerà a Bari, presso il Nicolaus Hotel & Conference Center.

    Organizzato da Ethos Academy, “Obblighi, responsabilità civile e penale per gli operatori del settore sicurezza” è uno dei quarto corsi di formazione in programma nell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security.

    Giorno 26 i partecipanti avranno la possibilità di assistere ad alcune pillole formative del corso ufficiale che si terrà il giorno precedente, 25 maggio, dalle 14 alle 18.30, e si rivolge agli operatori del settore della sicurezza e, in particolare, a progettisti e installatori di sistemi di antintrusione/antirapina e videosorveglianza, che vogliano operare nel rispetto della leggi vigenti ed offrire ai loro clienti sistemi e servizi che siano compliance alle norme di settore.

    Docente Roberta Rapicavoli, avvocato, esperta del settore della privacy, del diritto informatico e del diritto applicato ad internet e alle nuove tecnologie.

    Si esamineranno le normative di settore di maggiore interesse (quali il DM 37/2008 in materia di attività di installazione di impianti elettrici all’interno degli edifici e il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), evidenziando gli obblighi sussistenti in capo ai vari soggetti coinvolti ed individuando i profili di responsabilità derivanti dalla loro inosservanza, con un taglio pratico e con esempi concreti tesi a meglio chiarire alcuni dei profili di maggiore rilievo per gli operatori del settore sicurezza.

    Il corso è a numero chiuso e si terrà solo al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti.

    Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di competenza al superamento dell’esame finale, e un attestato di partecipazione in caso di mancato superamento della prova.

     

     

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  • Formazione a IP Security Forum Bari. Corso “Norme CEI Sistemi Videosorveglianza”

    BARI – Per la diciannovesima edizione di IP Security Forum, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, la formazione si è fatta in quattro, con ben quattro corsi per i professionisti dell’IP e della sicurezza, che nella sessione pomeridiana di venerdì 26 maggio potranno partecipare ad una sessione di pillole formative dei quattro corsi propedeutici al percorso di certificazione CEI – TÜV Italia, erogate da docenti di Ethos Academy.

    Giovedì 25 invece, la giornata sarà interamente dedicata ai corsi. Tra questi “Norme CEI Sistemi Videosorveglianza”, che si terrà dalle 14 alle 18.30.

    Organizzato da Ethos Academy in collaborazione con Gazzoli Engineering, il corso si rivolge a Progettisti, installatori e System Integrator che vogliano proporre ai loro clienti Sistemi di Sicurezza nel rispetto di quanto stabilito dalle norme vigenti, ed a Responsabili della Sicurezza e Utilizzatori che vogliano disporre degli strumenti per valutare correttamente i Sistemi loro proposti.

    Fornire ai partecipanti la conoscenza delle Norme Tecniche da rispettare nella progettazione, nella realizzazione e nell’utilizzo dei Sistemi di Videosorveglianza, l’obiettivo del corso, che approfondirà in particolare la Norma IEC 62676-1-1: Prescrizioni di Sistema (Componenti), che definisce le prescrizioni di sistema relative ai diversi componenti che costituiscono i Sistemi di Videosorveglianza; e la Norma IEC 62676-4: Guide di Applicazione, che definisce i criteri e le raccomandazioni per la progettazione, l’installazione, la messa in servizio e la manutenzione dei Sistemi di Videosorveglianza.

    Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di competenza al superamento dell’esame finale, e un attestato di partecipazione in caso di mancato superamento della prova.

     

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  • Formazione a IP Security Forum Bari. Corso “Norme CEI Sistemi antintrusione e antirapina”

    BARI – L’evento per eccellenza dedicato all’IP Security è anche un importante momento di formazione. Così all’interno di IP Security Forum Bari, nella sessione pomeridiana di venerdì 26 maggio, verranno erogate da docenti di Ethos Academy, alcune pillole formative dei quattro corsi propedeutici al percorso di certificazione CEI – TÜV Italia.

    Il primo di questi è Norme CEI Sistemi Antintrusione e Antirapina, organizzato da Ethos Academy in collaborazione con la Gazzoli Engineering, che si terrà in forma integrale il giorno precedente l’evento, giovedì 25 maggio, dalle 9 alle 13.30.

    Destinatari del corso progettisti, installatori e system integrator, che vogliano proporre ai loro clienti Sistemi di Sicurezza nel rispetto di quanto stabilito dalle norme vigenti, ed a Responsabili della Sicurezza e Utilizzatori che vogliano disporre degli strumenti per valutare correttamente i Sistemi a loro proposti.

    Obiettivo della formazione fornire ai partecipanti la conoscenza delle Norme Tecniche da rispettare nella progettazione, nella realizzazione e nell’utilizzo dei Sistemi Antintrusione e Antirapina. In particolare la Norma CEI 79-3: Prescrizioni Particolari per Impianti di Allarme, che stabilisce i criteri da seguire nella progettazione, pianificazione, esercizio, installazione, messa in servizio e manutenzione degli impianti di Allarme Intrusione e Rapina (I&HAS) installati in edifici e permette di stabilirne il livello di prestazione. E la Norma CEI EN 50131-1: Prescrizioni di Sistema (Componenti), che definisce le prescrizioni di sistema relative ai diversi componenti che costituiscono gli impianti  di Allarme Intrusione e Rapina  (I&HAS).

    Alla fine del corso sarà rilasciato un attestato di competenza al superamento dell’esame finale, e un attestato di partecipazione in caso del mancato superamento dell’esame finale.

     

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  • A Bari la prossima edizione di IP Security Forum

    BARI – Dopo il successo dell’edizione veneta di IP Security Forum, lo scorso 8 marzo a Lazise, in provincia di Verona, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security si prepara a raggiungere Bari il prossimo 26 maggio, nel secondo appuntamento del 2017. Un format innovativo e dinamico, da anni punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, occasione per proporre nuove strategie e nuove tecnologie.

    Tante le opportunità in più per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione, per comprendere come utilizzare le proprie competenze in modo creativo, tale da integrare tecnologie alternative, e da offrire ai clienti nuovi applicativi.

    Tra le novità quattro corsi di formazione organizzati da Ethos Academy, che fanno parte del percorso di certificazione degli operatori del comparto a matrice TUV Italia.

    Inoltre si parlerà di sistemi integrati home e building automation, networking, Cloud, IoT, e connettività, tutte preziose opportunità di partnership e di diversificazione professionale per gli operatori della security tradizionale. E ancora un focus su Videosorveglianza e Privacy per valutare la propria azienda attraverso un primo controllo del rispetto delle prescrizioni privacy, alla luce del nuovo Regolamento Europeo.

    Conferenze verticali, che consentiranno agli utenti di confrontarsi sui temi più caldi della security e studiare nuovi approcci al tema sicurezza, e la possibilità di ricevere, in forma gratuita, un primo audit sulle procedure privacy nella propria azienda.

    Il 2017 si conferma dunque un anno ricco di novità per IP Security Forum, sempre più a misura di convegnista ed espositore.

     

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  • Corrado Labisi neo Magnifico Rettore dell’Università Unisanraffaele

    Sabato scorso, all’Hotel Nettuno di Catania, si è tenuta la cerimonia per il conferimento del titolo di Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele, al prof. avv. Corrado Labisi, già Prorettore e docente di Diritto Internazionale della stessa.

    L’assegnazione dell’incarico è avvenuta qualche giorno fa in Svizzera, ma l’Unisanraffaele e il suo direttore generale prof. avv. Angelo Maugeri, hanno voluto che anche a Catania, città natale del neo Rettore, si svolgesse una cerimonia formale.

    Durante il passaggio del testimone, moderato dalla giornalista Simona Pulvirenti – alla presenza di autorità civili, militari ed ecclesiastiche (nonché dei consoli di Turchia, Arzebaigian, Bangladesh, Malta, Senegal) – il Rettore Labisi si è mostrato visibilmente commosso quando il direttore generale Maugeri gli ha consegnato la Palma d’argento e il medaglione raffigurante l’uomo vitruviano, simbolo dell’Unisanraffaele.

    “È per me un onore ricevere questo incarico – ha spiegato il prof. avv. Corrado Labisi – soprattutto qui, in Sicilia, mia terra natale e ombelico del mondo. Per la prima volta due siciliani sono a capo della più prestigiosa università telematica europea. Noi siciliani, pronti a dimostrare che nella nostra regione non c’è solo degrado, colpa di una classe politica quasi inesistente, ma tanta professionalità.

    Intendo ricoprire il ruolo di Rettore attraverso un confronto continuativo, ampio e organico, con realtà scientifiche e accademiche, nazionali e internazionali, finalizzato alla condivisione dei saperi e di ogni progettualità, scientifica e professionale. Un costante monitoraggio degli standard di qualità, finalizzati al consolidamento e all’ampliamento dell’offerta formativa e della sua autentica rispondenza alle esigenze del mercato, la promozione della ricerca in ottica interdisciplinare, in modo da rafforzare ulteriormente i profili di quanti intendano, per ragioni accademiche o professionali, confrontarsi con i sistemi complessi che connotano il nostro tempo.”

    Il direttore generale Maugeri ha poi parlato dal tavolo d’onore – al quale sedeva anche il Rettore Labisi, il preside della Facoltà di Scienze Olistiche dell’Unisanraffaele prof. dott. Giuseppe Maugeri, Mons. Roberto De Odorico, Segretario Generale dell’Università Pontificia Lateranense, il dott. Pietro Zocconali, Presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi – dell’Unisanraffaele, università telematica privata, libera e privata, apolitica ed aconfessionale, con venti corsi di laurea, tre master e una didattica moderna attraverso una piattaforma multimediale di ultima generazione che permette di accedere, tramite un normale PC collegato ad internet, a tutti i corsi del proprio piano di studi, ottimizzando i tempi da dedicare allo studio. “Le tecnologie multimediali e informatiche – ha spiegato il prof. dott. Maugeri – contribuiscono ad arricchire i contenuti d’apprendimento. A disposizione degli studenti, risorse e servizi didattici a distanza, quali forum, chat, e-mail, video lezioni, dispense, videoconferenze e questionari. Queste caratteristiche rendono i corsi più coinvolgenti, migliorando la qualità e l’efficacia dell’apprendimento. L’Unisanraffaele inoltre è Campus Universitario di alcune importanti Università Europee con sede in Spagna, Slovenia, Romania, e svolge corsi universitari Masters in convenzione con Università a livello internazionale Europeo.”

    L’evento è stato anche occasione per firmare due protocolli di collaborazione con prestigiose realtà, quali l’Associazione Nazionale Sociologi e l’Università Petru Andrei, di Isai in Romania. Dopo la stipula degli accordi, l’Unisanraffaele ha voluto consegnare ad alcuni personaggi distintisi nel campo della cultura accademica e non solo, una targa di riconoscimento. Ripartire dalla spiritualità, dalla cultura e dalla legalità, questo il messaggio che i premi vogliono rappresentare: un nuovo inizio, un nuovo slancio, che prende le mosse dalle risorse della Sicilia, per sensibilizzare ed educare alla legalità e alla cultura i giovani che sono il futuro di questa terra.

    “Abbiamo scelto nomi che rappresentassero i cardini del nostro messaggio, spirituale, culturale e legale: Mons. De Odorico per la spiritualità, in quanto Segretario Generale dell’Università Pontificia Lateranense; il mondo accademico e scientifico per la cultura laica, nelle persone del prof. dott. Antonio Recca, prof. dott. Roberto Lagalla, prof. dott. Massimo Buscema, prof.ssa dott.ssa Wilma Barcellini, prof. dott. Giuseppe Firrincieli, dott. Pietro Zocconali, del Rettore dell’Università degli Studi Petru Andrei, in Romania, Doru Tompea; il presidente del Comitato Antimafia Livatino Saetta Costa  prof. dott. Attilio Cavallaro per la legalità (non a caso premiato dal Capo del Centro Operativo della DIA di Caltanissetta Giuseppe Pisano)”, ha spiegato il Rettore Labisi.

    “Tutti uniti dallo stesso bisogno di risvegliare la consapevolezza dei siciliani – ha poi aggiunto – in un momento in cui i valori sono messi in crisi, i giovani non hanno più punti di riferimento, e i concetti di giustizia sociale, impegno, istruzione, e fede, devono diventare semi da piantare nella coscienza dei più piccoli, che saranno gli adulti di domani. Non dimenticare la nostra storia, l’essere stati Mare Nostrum, e la fierezza che ci appartiene. Solo in questo modo sarà possibile combattere il disagio culturale, spirituale e socio-economico della nostra realtà.”

    Così per l’attività accademica sono stati premiati il prof. dott. Antonio Recca, ex Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Catania, già Preside della Facoltà di Ingegneria di Catania, oggi docente della stessa; il prof. dott. Roberto Lagalla, già Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, attualmente docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di Palermo e vice presidente del CNR; il prof. dott. Massimo Buscema, presidente dell’Ordine dei Medici di Catania e docente di Endocrinologia presso l’Università degli Studi di Catania; la prof.ssa dott.ssa Wilma Barcellini, dirigente medico Unità Operativa Semplice di Fisiopatologia delle Anemie dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, terza al mondo nella cura e nella ricerca delle anemie ematologiche autoimmuni; il prof. dott. Giuseppe Firrincieli – i cui testi sono adottati presso la Facoltà di Sociologia di Genova – Preside della Facoltà di sociologia dell’Università Unisanraffaele; Mons. Roberto De Odorico, Segretario Generale dell’Università Pontificia Lateranense, e docente di Filosofia delle Relazioni presso l’Unisanraffaele. Per l’attività nel campo degli studi sociologici, è stato premiato il dott. Pietro Zocconali, Presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi, accreditata presso il Ministero della Giustizia. Per la Cultura e la Legalità il prof. dott. Attilio Cavallaro, presidente del Comitato Spontaneo Antimafia Livatino Saetta Costa. Per essersi distinto nel mondo didattico e culturale, il Rettore dell’Università degli Studi Petru Andrei di Iasi in Romania, Doru Tompea, assente per motivi istituzionali e sostituito dalla dott.ssa Ionelia Benedict, che ha ritirato la targa.

    Dopo la cerimonia gli ospiti sono stati invitati a cena dal Rettore Labisi; il brindisi e il taglio della torta raffigurante il logo dell’Università telematica Unisanraffaele hanno suggellato la serata.

     

     

  • Consegnato attestato di merito dal Comune di Tremestieri Etneo al prof. avv. Corrado Labisi

    “Per l’innata vocazione e l’ineguagliabile impegno profuso sul territorio nel campo sociale, della ricerca, della scienza, della cultura e della legalità, sempre al servizio dei più deboli e dei meno fortunati.” È con questa motivazione che è stato consegnato al prof. avv. Corrado Labisi, Magnifico Rettore dell’Università telematica Unisanraffaele e presidente dell’Istituto Medico Psico Pedagogico “Lucia Mangano” di Sant’Agata Li Battiati, un attestato di merito dal Comune di Tremestieri Etneo.

    Struttura d’eccellenza nell’ambito della riabilitazione e del recupero funzionale dei diversamente abili e accreditata presso il Parlamento Europeo (Registro Trasparenza n. 054846014854-49 con sede in Rue Fernand Neuray n. 68 – 1050 Bruxelles), l’istituto fu fondato nel 1956 dalla Nobildonna prof.ssa Antonietta Azzaro Labisi, donna attenta ai bisogni della gente, da sempre pronta a donarsi a favore dei meno fortunati, che ha speso la sua vita ispirandosi al motto da lei stessa coniato: “L’uomo vale per quel che sa rendere a favore dell’umanità sofferente”.

    Un impegno ed una vocazione ineguagliabili nei confronti dei più deboli e degli oppressi, che il figlio prof. avv. Corrado Labisi, da anni continua a portare avanti con abnegazione.

    A consegnare la pergamena il sindaco di Tremestieri Etneo dott. Santi Rando, alla presenza del capo di Gabinetto dott. Francesco Scrofani, il segretario generale del Comune dott.ssa Anna Bongiorno, il comandante della Polizia locale dott. Giovanni Scardaci, la dott.ssa Concetta Furia, Funzionario Responsabile della 1^ Direzione AA.G.G., l’assessore ai servizi sociali Giuseppe Monaco, l’assessore alla Pubblica Istruzione Evelyn Garofano, il vice presidente del Consiglio comunale dott. Santo Nicosia, i consiglieri comunali Pietro Cosentino, Michelangelo Costantino, e Alessio Firrincieli, i dirigenti dott.ssa Letizia Scannaliato e Virginia Caruso, l’ispettore capo della Polizia municipale Sergio Russo, la dott.ssa Claudia Labisi e una rappresentanza dei dipendenti comunali.

    Durante la consegna è stato elogiato l’impegno del prof. avv. Labisi, l’attività dell’istituto, ed è stata ricordata la madre Antonietta, figura carismatica per la quale è in corso un processo di beatificazione.

    Un’attività, quella del prof. avv. Labisi, che va oltre l’impegno accademico e socio-sanitario. Come presidente onorario del Comitato Antimafia Lavatino Saetta Costa, ha tenuto anche lezioni di legalità ed etica presso i licei e gli istituti superiori di Catania e provincia, esortando i giovani a destare le proprie coscienze, e a seguire gli esempi di grandi uomini come Rosario Livatino e Antonino Saetta, la cui opera deve restare per sempre un monito e soprattutto non cadere nell’oblio. Fondato 23 anni fa dal prof. Attilio Cavallaro insieme al padre di Rosario Livatino, il Comitato ha ad oggi sensibilizzato oltre 50.000 studenti delle scuole medie e superiori di tutta la regione, ritenendo prezioso strumento nella lotta alla mafia, la divulgazione attraverso una giusta informazione dei principi di legalità e giustizia sociale.

     

     

  • Pillole introduttive ai corsi CEI Sistemi Antintrusione e Norme CEI Sistemi Videosorveglianza

    LAZISE – Manca poco all’8 marzo, e IP Security Forum scalda i motori per la partenza.

    L’evento per eccellenza dedicato all’IP Security arriva a Lazise, in provincia di Verona, portando grandi novità e tante conferme.

    Anticipando i corsi di formazione Norme CEI Sistemi Antintrusione e Norme CEI Sistemi Videosorveglianza – che saranno tenuti in forma completa il giorno successivo – verranno erogate pillole formative e introduttive per fornire ai partecipanti la conoscenza delle Norme Tecniche da rispettare nella progettazione, nella realizzazione e nell’utilizzo dei Sistemi Antintrusione e Antirapina, e dei Sistemi di Videosorveglianza.

    Ad introdurre i corsi Renè Gazzoli, Consulente, fondatore della Gazzoli Enginnering e docente Ethos Academy.

    I corsi fanno entrambi parte del percorso di certificazione degli operatori del comparto a matrice TUV Italia: al superamento dell’esame finale verrà rilasciato un attestato di competenza, e un attestato di partecipazione in caso di mancato superamento della prova.

     

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  • Soluzioni End to End ad IP Security Forum Lazise

    LAZISE (VR) – Prodotti e soluzioni ad IP Security Forum, l’evento per eccellenza dedicato all’IP Security, il prossimo 8 marzo all’Hotel Parchi del Garda di Lazise, in provincia di Verona.

    Le soluzioni fornite da Axis Communications, basate su una piattaforma aperta, assicurano facilità di integrazione e scalabilità: ne parlerà nella sua relazione Roberto Briscese, Distribution Account Manager di Axis Communications.

    L’ampia offerta di telecamere di rete, codificatori video, software di gestione video, NVR, audio e controllo, si sviluppa attorno al concetto di soluzione End to End “tailorizzata” secondo le esigenze del mercato. Partendo dalla Axis Companion line, che assicura semplicità di installazione e di utilizzo nei sistemi “Small”, si passa ad un concetto più completo dove il software Axis Camera Station e gli appliance S10 ed S20 assicurano una soluzione professionale nei sistemi “Medium”. Il mercato Enterprise e le sue esigenze estremamente complesse vedono le soluzioni High End di Axis rispondere in maniera adeguata grazie ad una perfetta  integrazione tra telecamere, controllo accessi, software e analitiche: questo garantisce un livello di sicurezza avanzata e di massima affidabilità.

    Focus sulla soluzione integrata per il controllo accessi in collaborazione con Milestone e Prysm distribuita in esclusiva da Elmat.

     

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  • Videocontrollo, Antintrusione e Controllo Accessi verso un’offerta integrata ad IP Security Forum Lazise

    LAZISE (VR) – Ad IP Security Forum, il momento è maturo per parlare non solo di videosorveglianza, ma di tutte le tecnologie per la security che viaggiano su IP, integrandosi.

     

    Tra i temi principali della nuova edizione dell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security – il prossimo 8 marzo presso l’Hotel Parchi del Garda a Lazise, in provincia di Verona – si parlerà di Videocontrollo, Antintrusione e Controllo Accessi verso un’offerta integrata, nella relazione di Gianluca Farina, Sales Manager Professional Solution System di Melchioni.

    A seguito della partnership tra Professional Security System, Business unit di Melchioni SpA e CDVI Italia leader nelle soluzioni legate al controllo accessi, sarà presentata una soluzione integrata dedicata alla video verifica delle presenze. Si tratta di un sistema modulare che permette di lavorare con un’unica interfaccia grafica di gestione.

     

    Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, IP Security Forum prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

     

     

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  • Sistemi di videosorveglianza urbana ad IP Security Forum Lazise

    LAZISE (VR) – Negli ultimi anni in Italia, sempre più spesso, i sistemi di videosorveglianza sono utilizzati come strumento di vigilanza dei centri urbani.

    IP Security Forum, punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, apre un focus anche sulla videosorveglianza urbana, tema che sarà approfondito il prossimo 8 marzo, presso l’Hotel Parchi del Garda a Lazise, in provincia di Verona, da Guerrino Cesarato, Country Manager di Anixter Italia, in una relazione dal titolo “Atlanta Police Foundation: interoperabilità di soluzioni verticali”.

    Un grande progetto di videosorveglianza urbana, con più di 5000 telecamere, che ha come primo obiettivo l’utilizzo di tutti i flussi video disponibili nell’area urbana.

    Evento per eccellenza dedicato all’IP Security, IP Security Forum prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

     

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  • La tecnologia nebbiogena contro il furto ad IP Security Forum Lazise

    LAZISE (VR) – Un mercato in continua evoluzione quello dell’IP e della sicurezza che ad IP Security Forum presenta nella sua diciottesima edizione – il prossimo 8 marzo presso l’Hotel Parchi del Garda, a Lazise, in provincia di Verona – tante novità per gli addetti ai lavori.

    Allarme o Antifurto? Usare indifferentemente i due termini quali soluzioni contro il furto, crea confusione sull’efficacia di un sistema di sicurezza. È il tema che affronterà Brian Testa, Area Manager di Aura Sicurezza, in una relazione sul problema dei furti e degli strumenti e delle tecnologie sempre più sofisticate, utilizzate per generare deterrenza, e indurre i malintenzionati a desistere dalla loro attività criminale.

    La tecnologia nebbiogena, adottata come standard in gran parte dei paesi anglosassoni e del nord Europa, ha confermato la sua straordinaria efficacia nell’impedire i furti. Abbinata ad un qualsiasi impianto d’allarme, infatti, lo rende efficace al 100%, emettendo una fittissima nebbia che satura in pochissimi secondi l’ambiente, creando così un ostacolo insormontabile per chiunque. Il ladro non potrà fare altro che rinunciare cercando immediatamente la via di fuga. Tale nebbia è ovviamente certificata e non rilascia alcun residuo ed è assolutamente innocua.

     

     

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  • Vincoli normativi nelle più recenti applicazioni di videosorveglianza ad IP Security Forum Lazise

    LAZISE (VR) – Il prossimo 8 marzo, presso l’Hotel Parchi del Garda a Lazise, in provincia di Verona, IP Security Forum proporrà tante opportunità per i professionisti dell’IP e della sicurezza, nella diciottesima edizione dell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security.

    Tra i vari argomenti che saranno trattati, si parlerà anche delle più recenti applicazioni di videosorveglianza nel pieno rispetto dei vincoli nomativi e legali attinenti alla privacy e alla tutela dei dipendenti. A trattare l’argomento Denis Pizzol, Project Manager, R&D Customization di Hikvision Italy.

    Analisi dello sviluppo tecnologico concepito non esclusivamente al miglioramento dei prodotti, ma soprattutto orientato al pieno rispetto dei vincoli nomativi e legali nei casi di riprese critiche per i temi della tutela dei lavoratori e della privacy (ad esempio nei luoghi di lavoro, nel territorio da parte dei privati, nelle case di riposo).

    Punto di riferimento per la crescita e l’aggiornamento dei soggetti interessati all’IP Security, IP Security Forum prosegue di anno in anno il proprio percorso di miglioramento, con il contributo dei numerosi partecipanti, sempre più coinvolti, insieme a sponsor e relatori, nella definizione di un evento a misura di convegnistica ed esposizione.

     

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  • Percorsi di certificazione professionale ad IP Security Forum Lazise

    LAZISE (VR) –  Negli ultimi anni, le certificazioni delle figure professionali hanno avuto un importante incremento e un sempre maggiore riconoscimento sul mercato, in quanto costituiscono uno strumento di misurazione oggettivo delle conoscenze, competenze ed abilità dei professionisti.

    È l’argomento che tratterà in occasione di IP Security Forum Lazise Maria Fernandez, Business Unit Manager di TÜV Examination Institute, nella sua relazione “Percorsi di certificazione professionale per il settore sicurezza: un efficace strumento per valorizzare le proprie competenze”, mercoledì 8 marzo, all’Hotel Parchi del Garda, a Lazise, provincia di Verona.

    Obiettivo dell’intervento presentare il nuovo percorso volontario di certificazione dedicato ai professionisti del settore della sicurezza.

    Con lo sviluppo di tecnologie sempre più evolute e l’emanazione di norme che regolano il loro utilizzo, la competenza tecnica e di governance nel settore della videosorveglianza sono oggi elementi fondamentali per differenziarsi dal mercato globale e per proporre un servizio completo di qualità.

    Per saperne di più l’appuntamento è giorno 8 alla diciottesima edizione dell’evento per eccellenza dedicato all’Ip Security.

     

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  • Sicurezza Integrata 2.0 ad IP Security Forum Lazise

    LAZISE (VR) – La rapida convergenza dei sistemi di sicurezza con quelli IT è un dato di fatto nel nostro mercato. La connettività ed integrabilità oggi raggiunte stanno contribuendo alla continua evoluzione dell’intero settore, abbattendo sempre più le barriere tra sistemi tradizionalmente diversi.

    Ne parlerà a IP Security Forum Lazise, il prossimo 8 marzo, Andrea Natale, Coordinatore gruppo “sicurezza integrata” Anie Sicurezza nella sua relazione “Sicurezza Integrata 2.0: trasformare la conoscenza in competenza”.

    Trasformare la conoscenza in competenza per guadagnare un differenziale competitivo rispetto ad operatori non professionali, formandosi non solo sulle tecnologie innovative ma anche sulle regole di progettazione, installazione e manutenzione degli impianti, che l’utenza finale vuole sempre più potenti e performanti, quindi contemporaneamente anche più vulnerabili ed esposti a rischi, se realizzati senza una corretta preparazione.

    “Le aziende del comparto ANIE Sicurezza in particolare – spiega Natale – stanno costruendo una rete di esperienze, best practices e confronto reciproco,  indipendentemente dalla propria esperienza sviluppata su una tecnologia specifica di sicurezza o sui servizi ad essa legati, perché hanno compreso quale sia il valore crescente dell’integrazione funzionale nell’evoluzione degli edifici e nelle logiche di gestione dei loro utenti.”

     

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  • Sicurezza antincendio ad IP Security Forum Lazise

    LAZISE (VR) – La progettazione della sicurezza antincendio di un edificio prevede misure di prevenzione e protezione. Le misure di prevenzione tendono a limitare la probabilità di accadimento di un incendio, mentre quelle di protezione sono necessarie per limitare i danni e le conseguenze nel caso di un incendio.

    Tra i temi principali della nuova edizione di IP Security Forum – il prossimo 8 marzo presso l’Hotel Parchi del Garda a Lazise, in provincia di Verona – c’è la sicurezza antincendio, argomento di grande interesse per gli addetti ai lavori, che sarà trattato da Piergiacomo Cancelliere, Phd, Direttore Vice Dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nella relazione “La progettazione, installazione e manutenzione degli impianti di rivelazione ed allarme incendio a servizio degli edifici”.

    L’intervento si propone di illustrare i principi per la corretta progettazione degli IRAI, Impianti di Rivelazione ed allarme Incendio.

    Secondo Cancelliere, fra le misure di protezione attive più efficaci giocano un ruolo di primaria importanza gli impianti capaci di sorvegliare l’edificio in modo da accorgersi prima possibile di un incendio, al fine di diffondere l’allarme ed attuare tutte le misure di contenimento per la gestione e risoluzione dell’emergenza in atto.

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  • Formazione a IP Security Forum: Obblighi, responsabilità civile e penale per gli operatori del settore sicurezza

    LAZISE – Quali sono gli obblighi e le responsabilità derivanti dalle molteplici normative che trovano applicazione nel settore della sicurezza? Se ne parlerà all’interno della diciottesima edizione di IP Security Forum, che giorno 8 marzo si svolgerà a Lazise, in provincia di Verona.

    Organizzato da Ethos Academy, “Obblighi, responsabilità civile e penale per gli operatori del settore sicurezza” è il quarto corso di formazione in programma nell’evento per eccellenza dedicato all’IP Security.

    Giorno 8 i partecipanti avranno la possibilità di assistere ad alcune pillole formative, che anticiperanno il corso ufficiale, che si terrà invece il 9 marzo, dalle 14 alle 18.30, e si rivolge agli operatori del settore della sicurezza e, in particolare, a progettisti e installatori di sistemi di antintrusione/antirapina e videosorveglianza, che vogliano operare nel rispetto della leggi vigenti ed offrire ai loro clienti sistemi e servizi che siano compliance alle norme di settore.

    Docente Roberta Rapicavoli, avvocato, esperta del settore della privacy, del diritto informatico e del diritto applicato ad internet e alle nuove tecnologie.

    Si esamineranno le normative di settore di maggiore interesse (quali il DM 37/2008 in materia di attività di installazione di impianti elettrici all’interno degli edifici e il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), evidenziando gli obblighi sussistenti in capo ai vari soggetti coinvolti ed individuando i profili di responsabilità derivanti dalla loro inosservanza, con un taglio pratico e con esempi concreti tesi a meglio chiarire alcuni dei profili di maggiore rilievo per gli operatori del settore sicurezza.

    Il corso è a numero chiuso e si terrà solo al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti.

    Alla fine del corso verrà rilasciato un attestato di competenza al superamento dell’esame finale, e un attestato di partecipazione in caso di mancato superamento della prova.

     

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

    http://www.ipsecurityforum.com/

     

  • Formazione a IP Security Forum Videosorveglianza e Privacy – Corso di aggiornamento

    LAZISE (VR) – Tante opportunità in più per i professionisti dell’IP e della sicurezza che vogliono rispondere alle sfide di un mercato in continua evoluzione all’IP Security Forum, l’8 marzo presso l’Hotel Parchi del Garda, dove i partecipanti potranno anche assistere ad alcune pillole formative, curate da docenti, professionisti esperti, di comprovata capacità comunicativa, che anticiperanno i corsi ufficiali del giorno successivo.

    Tra i quattro corsi di formazione attivati in questa diciottesima edizione, c’è il Corso di aggiornamento sulle novità in tema di Videosorveglianza e Privacy, tenuto da Marco Soffientini, Coordinatore nazionale del Comitato Scientifico di Federprivacy, esperto di Privacy e Diritto delle Nuove Tecnologie, contrattualistica e proprietà industriale.

    Il corso non richiede alcun requisito particolare, e si rivolge agli installatori di sicurezza e non solo, in modo che possano giungere al nuovo Regolamento privacy già in possesso delle conoscenze minime che la legge tuttora prevede. Si inizia alle 14 di giovedì 9 marzo, e si finisce alle 18.30, con un test conclusivo superato il quale verrà rilasciato un attestato che darà il diritto di accedere al corso specialistico “Privacy Officer e consulente della privacy nel settore della videosorveglianza” riconosciuto da TÜV Italia, senza dover svolgere il test di ammissione, necessario per la successiva certificazione. In caso di mancato superamento dell’esame finale invece, verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

    Organizzato sotto la consulenza scientifica ed il patrocinio di Federprivacy , il corso è a numero chiuso e riconosciuto da TÜV Italia ed è valido ai fini dell’aggiornamento formativo richiesto per il mantenimento della certificazione per “Privacy Officer e Consulente della Privacy” corrispondente a 3 crediti formativi.

     

    Si terrà solo al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti.

     

    Per le registrazioni è già attivo il seguente link:

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  • Presentato alla Procura di Enna “Padrini e Padroni” il nuovo libro di Nicola Gratteri, Procuratore Capo della Repubblica di Catanzaro

    La corruzione, l’infiltrazione criminale, i legami con i poteri forti, sono oggi parte di una strategia di reciproca legittimazione messa in opera da decenni da tutte le mafie ed in particolare dalla ‘ndrangheta. Dal terremoto del 1908 che distrusse Messina e Reggio Calabria, a quello in Abruzzo del 2009, fino al terremoto in Emilia del 2012, una storia di illegalità che percorre tutta l’Italia, narrando di come la ‘ndrangheta sia divenuta classe dirigente grazie ai favori dei colletti bianchi e delle forze governative. È il racconto di “Padrini e Padroni”, scritto a quattro mani da Nicola Gratteri, Procuratore Capo della Repubblica di Catanzaro, e dal giornalista Antonio Nicaso, presentato dal dott. Gratteri presso la Procura di Enna, in una sala gremita da giovani, alla presenza del Procuratore capo di Enna dott. Massimo Palmeri, del prof. avv. Corrado Labisi, presidente dell’Istituto Medico Psicopedagogico Lucia Mangano di Sant’Agata Li Battiati, e Rettore dell’Università telematica con sede a Zurigo Unisanraffaele, del prof. Attilio Cavallaro, presidente del Comitato Antimafia “Livatino Saetta Costa”, del Questore di Enna dott. Antonino Pietro Romeo, del Prefetto vicario dott.ssa Tania Giallongo, dei Comandanti provinciali della Guardia di Finanza, Giuseppe Licari, e dei Carabinieri di Enna, Sebastiano Runza.

    A moderare l’incontro il massmediologo Klaus Davi, giornalista di Rai Uno, da anni al fianco di Massimo Giletti ne L’Arena, impegnato in prima persona contro la ‘ndrangheta.

    Un lavoro quello di Gratteri e Nicaso svolto interamente su Skype, l’uno in Calabria, l’altro in Canada, a scambiarsi idee e bozze, così come per i libri precedenti.

    “Per scrivere il primo “Fratelli di sangue” ci abbiamo messo tre anni, tutto su Skype. Alla fine però nessuno voleva pubblicarlo. Poi abbiamo trovato una casa editrice locale, e abbiamo venduto più di 50 mila copie. È solo a quel punto che le grandi case editrici ci hanno contattato, tra le quali la Mondadori che ne ha acquistato i diritti, e ci ha chiesto di scrivere altro.”

    Racconta così i suoi esordi da scrittore Nicola Gratteri, oggi giunto con “Padrini e Padroni” all’ottava pubblicazione, ognuna delle quali scritta con Antonio Nicaso.

    “Per quest’ultimo lavoro – spiega – con il prof. Nicaso siamo andati in giro in Sud America, e nell’ultimo capitolo del libro abbiamo scritto un’utopia: come sconfiggere il narcotraffico.

    Posto che la cocaina si produce solo il Colombia, Bolivia e Perù, per risolvere il problema alla radice ci vorrebbe un’Organizzazione delle Nazioni Unite diversa, dove i baschi blu, scendano dal 30° piano di New York sulla terra rossa della foresta Amazzonica, parlino e trattino direttamente con i cocaleros, per sostenere il costo del mancato guadagno della coltivazione di granturco, per esempio, da sostituire a quella delle piante di coca. Credetemi il costo sarebbe nulla.”

    Un problema che Gratteri definisce sovranazionale, perché incide sulla salute degli abitanti del mondo occidentale; sull’economia, drogando con soldi sporchi l’economia legale e il libero mercato; sulla politica mondiale. Un’utopia affascinate, ma pur sempre un’utopia.

    Il Procuratore di Catanzaro si è poi soffermato, incalzato da Klaus Davi, sulla questione “giovani”, parlando loro di istruzione, sollecitandoli a leggere e a studiare, suggerendo di privilegiare gli studi di agraria e turismo per valorizzare il nostro territorio.

    Una parte dell’intervento è stata anche dedicata alla legalizzazione delle droghe leggere, tema verso il quale Gratteri si è dichiarato contrario, ritenendo la definizione di “droghe leggere” impropria sul piano scientifico, trattandosi ormai di sostanze modificate geneticamente che non hanno nulla a che vedere con “la marijuana dei figli dei fiori.”.

    La presenza del dott. Gratteri è stata un evento eccezionale e di respiro internazionale, e sia il procuratore dott. Palmeri, che il prof. avv. Corrado Labisi, hanno voluto così esprimere il proprio entusiasmo.

    “Avere oggi qui il dott. Gratteri, il magistrato più scortato d’Europa – spiega il prof. avv. Corrado Labisi, tra gli altri incarichi anche presidente onorario del Comitato “Livatino Saetta Costa” – è per noi un grande onore. Paolo Borsellino diceva che bisogna parlare della mafia. E noi, grazie al prof. Attilio Cavallaro che con determinazione e perseveranza porta avanti da ventidue anni la missione del Comitato, ci impegniamo a farlo. La denuncia dei poteri forti conniventi con la mafia fatta dal dott. Gratteri è la stessa che facciamo noi, e solo così, lavorando insieme, nella stessa direzione, si potrà costruire un mondo migliore, fatto di buona cultura e buona economia.

    La mafia si cela anche dietro i colletti bianchi e la maschera dell’antimafia, ed è per questo che il Comitato “Livatino Saetta Costa” ha avanzato al Capo dello Stato la proposta di non concedere più finanziamenti pubblici alle associazioni antimafia, così che non si possa più parlare di un’antimafia di professione.”

    A ringraziare il dott. Gratteri anche il procuratore Palmeri, che si è pure rivolto ai giovani e a difesa dei presidi di legalità: “Studiate – ha detto ai ragazzi presenti – non accettate passivamente, approfondite, non fidatevi della verità formale. Quando si parla di legalità si parla di lotta alla mafia ma anche di presidi di legalità, che vanno tutelati. Ci sono da tempo disegni di ridimensionamento dei presidi di legalità, a tutti i livelli, comprese le nostre istituzioni di legalità. Noi come Procura stiamo rischiando la riduzione e lavoriamo sotto organico.”

    Con la consegna al dott. Nicola Gratteri della pergamena del Premio Internazionale Livatino Saetta Costa da parte del prof. Attilio Cavallaro e del prof. avv. Corrado Labisi, si è concluso tra gli applausi l’incontro.