Vi ricordate di Clippy, la graffetta che su Microsoft Word ci aiutava a risolvere dei semplici problemi in fase di scrittura? Avete mai chiesto una mano a Siri o a Cortana? Ma soprattutto, sapete cosa hanno in comune? Sono tutti chatbot, ovvero dei robot pensati per interagire in modo autonomo con gli utenti e sembrare dei veri e propri umani. Certo, negli anni la tecnologia è evoluta e con lei il rapporto con questi particolari software, ma il principio alla base rimane lo stesso.
In un’epoca in cui la maggior parte della popolazione mondiale possiede uno smartphone e/o un account sui social media, anche i chatbot sono sbarcati sulle principali app di messaggistica (Messenger, Telegram e Slack su tutti), pronti a svolgere le più diverse mansioni, soprattutto quelle inerenti il marketing.
Sì, perché uno di questi software se ben programmato può rivoluzionare il proprio e-commerce vendendo prodotti e servizi su larga scala: andiamo a scoprire come.
Le funzioni dei chatbot per il social media marketing
Immaginate un assistente virtuale che può raggiungere vecchi e nuovi clienti 7 giorni a settimana per 24 ore ogni giorno. Comunica in tempo reale via chat con loro, simula pensiero e digitazione reali prima di rispondere ad alcune domande preimpostate, profila l’utente in modo da proporgli offerte sempre più mirate. Un chatbot di Messenger può fare tutto questo su una scala che nessun dipendente umano potrebbe mai raggiungere.
L’interazione è la vera chiave del successo: sapete qual è la differenza con altre tecniche di marketing come l’utilizzo di una newsletter? Quasi l’80% in più di lettura del messaggio. Le persone, infatti, tendono a cestinare la posta elettronica proveniente dalle aziende senza nemmeno aprirla molto spesso, mentre sono molto più portate ad accedere alle conversazioni sulle app di messaggistica, per abitudine e per comodità. Il rapporto umano simulato dai bot, su Messenger come su Telegram, permette di fidelizzare maggiormente il cliente facendolo sentire coinvolto e di aumentare, perciò, le vendite.
Nel marketing moderno, la personalizzazione è un altro fattore importante e un software ben programmato aiuta anche in questo. Conoscere l’età, il sesso, la localizzazione e gli interessi di un cliente permette di proporre offerte, prodotti e servizi sempre più mirati che sempre più facilmente incontreranno il suo gusto e il suo interesse.
Il sistema di vendite, poi, diventerà automatizzato: un chatbot ricontatterà periodicamente i clienti o fungerà da assistenza nel caso in cui gli vengano rivolte domande. Ovviamente, nel caso in cui queste fossero troppo complesse, esiste sempre la possibilità per l’utente di interagire con una persona in carne ed ossa. Ma anche la scrematura effettuata da questi robot è fondamentale per eliminare lavoro superfluo ad una qualunque azienda che venda online.
Ma come si attiva questo erede futuristico dell’ormai poco efficace e desueto email marketing? Non ci resta che scoprirlo.
Come attivare un chatbot
Un chatbot di Facebook Messenger si attiva ogniqualvolta un utente interagisce con un post, oppure se dà il via ad una conversazione direttamente in chat o sul sito di un’azienda. Per raggiungere più clienti possibili i post possono essere sponsorizzati: non c’è da preoccuparsi, alle cosiddette FAQ risponderà il nostro bot rendendo il lavoro infinitamente più semplice, ma allo stesso tempo la clientela e le vendite aumenteranno esponenzialmente. Più utenti interagiscono con i bot, infatti, più aumenteranno gli acquisti effettuati di prodotti e/o servizi offerti!
Non vi resta che rivolgervi ad esperti del settore ed immergervi in questa novità: soprattutto in Italia, infatti, la concorrenza è ancora relativamente scarsa e il vantaggio competitivo derivante dall’utilizzo di questi bot è davvero ampio. C’è molto spazio per innovare e per raggiungere sempre più persone, basta sapere dove indirizzarsi per farlo e qualsiasi tipo di e-commerce ne trarrà immensi benefici.