Mese: Febbraio 2020

  • Nuovo album Stolen Apple

    NUOVA USCITA PER IL GRUPPO ALTERNATIVE ROCK DI FIRENZE STOLEN APPLE

    Esce il 21 di Febbraio prossimo su tutte le piattaforme digitali e su CD in edizione limitata (solo 100 copie) “Wagon Songs“, il nuovo album del gruppo alternative rock fiorentino Stolen Apple. E’ già disponibile da alcuni giorni su Bandcamp l’ascolto pubblico dei singoli “Renegade Sun (Brexit)” e “Masturbation”. Ad affiancare l’uscita seguirà anche il video di “Renegade Sun (Brexit)”, mentre la presentazione dell’album avverrà a Firenze il 29 di Febbraio al Circolo “Progresso” in Via Vittorio Emanuele. Stolen Apple sono Riccardo Dugini, Luca Petrarchi, Massimiliano Zatini ed Alessandro Pagani.

  • TEAM 7 vince l’iF DESIGN AWARD 2020

    Presentato per la prima volta a gennaio al pubblico di imm cologne 2020, secrétaire filigno ha conquistato la severa giuria del concorso con il suo aspetto elegante e leggero che combina pratici spazi di archiviazione con le più moderne tecnologie, il tutto racchiuso in linee sottili ed eleganti.

    Moderno home office
    Home office? Ovunque si desideri, grazie al nuovo secrétaire filigno. Pratico e compatto, secrétaire filigno è un moderno home office che conquista con il suo aspetto elegante e leggero. Caratterizzato da un piano estraibile e ammortizzato che si auto-aggiusta una volta estratto, secrétaire filigno è il complemento perfetto per tutti coloro che necessitano dello spazio di archiviazione offerto da un comodo secrétaire, ma non vogliono rinunciare allo stile e al design di un elegante solitario.

    Più spazio per le gambe

    Una volta aperto, secrétaire filigno lascia ampio spazio per le gambe e offre un comfort di seduta eccezionale. La base è disponibile con zoccolo rientrante o nella nuova versione in metallo nero opaco.

    Funzionalità nascoste
    Al suo interno, il secrétaire filigno è dotato di numerose funzionalità intelligenti: una presa di corrente e una porta USB, una base di ricarica wireless, un portapenne con rivestimento in pelle e un vano portaoggetti segreto.

    •     Design: Sebastian Desch
    •     Misure: disponibile in diverse altezze e larghezze
    •     Materiali: essenza a scelta dalla gamma TEAM 7 / metallo laccato nero opaco
    •     Varianti base: base in metallo, zoccolo rientrante

    Con freschezza e leggerezza il secrétaire filigno è uno spazio analogico dotato di un comfort tecnologico al passo con la nostra epoca digitale.” Il designer, Sebastian Desch

     

    Chi è TEAM 7
    TEAM 7 nasce oltre 60 anni fa da una piccola falegnameria di Ried im Innkreis, nel cuore dell’Austria settentrionale. L’azienda oggi si attesta come il leader mondiale nella produzione di mobili e complementi di design in legno naturale. Lo spirito pionieristico del proprietario e la loro sensibilità verso il rispetto della natura, tradotto in una produzione eco-sostenibile, hanno permesso che la passione per la lavorazione del legno si unisse al design contemporaneo. Il processo di produzione è altamente personalizzato in tutte le sue fasi: dalla singola scelta del materiale alla composizione modulare che più si adatta all’ambiente abitativo del cliente. TEAM 7 oggi conta sulla collaborazione di 770 dipendenti, suddivisi fra le sue due sedi austriache e la segheria in Ungheria. La produzione comprende cucine, tavoli, sedie, complementi soggiorno, tavoli bassi, oltre che l’arredo completo per la zona notte e l’home office.

    Cos’è l’iF DESIGN AWARD
    L’iF DESIGN AWARD da 67 anni è considerato il giudice indiscusso della qualità delle eccellenze nel campo della progettazione ed è uno dei premi per il design più prestigiosi al mondo. Vengono premiate le candidature presentate per le seguenti discipline: Design del Prodotto, degli Imballaggi, della Comunicazione e dei Servizi, Architettura, Architettura d’Interni e Concept Professionale. La giuria di 78 membri è composta da esperti indipendenti provenienti da tutto il mondo. Quest’anno sono state presentate 7.298 candidature da 56 Paesi. Quelle premiate sono consultabili all’interno della iF WORLD DESIGN GUIDE e sono esposte alla mostra iF design a Berlino.

  • Cristina Cafiero: dopo aver gareggiato fra i 65 finalisti di Sanremo Giovani 2020, in radio dal 6 dicembre il nuovo singolo “in punta di piedi”

    La giovane cantautrice campana presenta il brano in lingua italiana e napoletana, prodotto da Nello Giudice.

     

    IN PUNTA DI PIEDI è il brano scritto interamente da Cristina Cafiero che l’ha portata nei 65 artisti di Sanremo Giovani 2020. È stato arrangiato all’interno delle attività del progetto “Social Recording Studio”, ideato dall’associazione Musikattiva presente nell’iniziativa “Spazio Multifunzionale Salerno” a titolarità della Regione Campania, Comune di Salerno e Assessorato alle Politiche Sociali. 

    Il brano ha un testo scritto in napoletano e italiano. Forte è l’influenza sonora del grande Pino Daniele, artista al quale Cristina è da sempre ispirata.

    «Quando ho iniziato a scrivere questo brano ero molto giù moralmente. C’era qualcosa nell’aria che mi opprimeva, una sensazione che non riuscivo a spiegare a nessuno. Quindi ho iniziato a scrivere, perchè per me farlo è terapeutico. Ho imbracciato la chitarra e messo due accordi, poi musica e testo (le prime due frasi) sono usciti spontaneamente, insieme. Era passato qualche giorno e il brano non era ancora finito e nemmeno quella sensazione che avevo. Così un pomeriggio ero sul divano di casa mia, guardavo un documentario Netflix che trattava del nostro pianeta e dei cambiamenti climatici. A un certo punto si vedono dei trichechi salire su una scogliera altissima per cercare un pò di spazio, perchè non ce n’era a sufficienza sulla spiaggia. Nel momento in cui però avvertono la necessità di avvicinarsi al mare per cercare cibo, si gettano dalla scogliera e il risultato è molto triste. Ho sofferto tanto, è stata come una pugnalata allo stomaco quella scena. Così ho iniziato a pensare a tutti i cambiamenti che stanno avvenendo sul nostro pianeta e dentro di noi. Ho iniziato a pensare che è fondamentale avere una persona accanto con cui condividere questi disagi, le nostre paure e sofferenze. Una persona con cui riflettere». Cristina Cafiero

    Il brano parla quindi di una persona che non ne può più di sentire tutto quello che sta avvenendo nel mondo, dai cambiamenti climatici, agli sguardi persi delle persone fino ai discorsi strani che alcuni potenti continuamente fanno, preoccupandosi sempre meno dell’altro. E il modo migliore per liberarsi è avere accanto una persona che ascolti, che voglia condividere le paure. 

    La produzione musicale del progetto è curata da Nello Giudice, musicista e produttore musicale, che vanta 30 anni di attività musicali con Pino Mango.

    I musicisti che hanno suonato e arrangiato il brano sono Fabrizio D’Amato al pianoforte, Massimo Santoro alla chitarra classica, Nello Giudice al basso, Emilio Melfi alla batteria e Rocco Petruzzi agli archi, anch’egli musicista di Pino Mango, tastierista prima, anche arrangiatore e produttore poi. Il missaggio è stato curato invece da Sandro Fontana e il mastering da Gianluca Sanza.

    Radio date: 6 dicembre 2019

    Etichetta: Musikattiva Social Records

    Edizioni Musicali Officina

    BIO

    Cristina Cafiero nasce a Napoli il 10 maggio 1994. Iscritta al conservatorio di Salerno, nel 2014 inizia il percorso di studi in Canto Jazz. Sempre nel 2014, nasce il trio vocale “The Martucci Sisters”, un’idea del M° Carlo Lomanto, docente di canto Jazz del Conservatorio G. Martucci di Salerno che, sin dal primo istante, nota il forte legame tra le componenti sia dal punto di vista vocale che umano e scommette sul loro particolare sound. Varie sono state le esibizioni e i premi ricevuti. 

    Il 10 novembre 2017 The Martucci Sisters aprono il concerto a Dolcenera, tenutosi al Modo di Salerno. Viene loro consegnato il Premio Leucosia 2017, giunto alla XXVI Edizione e nato per opera di Giovanni Farace a cui oggi è dedicato. L’8 giugno del 2018 si esibiscono al Napoli Pizza Village, fortemente volute da Gianni Simioli, l’etichetta Jesce Sole e RTL 102.5.

    Nel 2015 studia con Marco Clarizia la tecnica dello Speech Level. Nell’anno 2014/2015 ha frequentato l’Accademia Spettacolo Italia, a Roma, diretta dai fratelli Calabrese (Massimo e Piero Calabrese, produttori di Giorgia, Mengoni), Fulvio Tomaino (Vocal Coach), Elio Cipri (discografico), Gianni Marsili (produttore e manager) e Fausto Donato (talent scount e discografico della Universal Music Italy).

    Nel 2016 entra a far parte di “AQUARIUS PROJECT”, gruppo vocale prodotto da Massimo Calabrese, Gianni Marsili, Elio Cipri, Fulvio Tomaino. Il 31 dicembre, il gruppo debutta in televisione alla trasmissione “Unomattina in famiglia” di Rai 1 e il 6 gennaio si sono esibiti alla “Befana del Poliziotto”, prestigiosa manifestazione benefica giunta alla 32 edizione. Dal 2016 approfondisce i suoi studi di canto con il maestro Luca Pitteri. Ha partecipato a diversi stage con artisti di livello internazionale e nazionale come: Tony Bungaro, Serena Brancale, Maria Pia De Vito, Norma Winston, Diego Calvetti, Tony Vandoni, Giuseppe Anastasi.

    Nel 2017 si diploma al C.E.T. di Mogol in Autori Di Testo. A luglio del 2019 conclude il suo percorso in conservatorio conseguendo la laurea specialistica in canto jazz con 110 e lode.

    A marzo del 2019 pubblica il suo primo EP, “ANIME”, anticipato dall’omonimo singolo. Il video del singolo, su youtube, in pochi mesi conta più 50.000 visualizzazioni. Il brano racconta di un amore tra una coppia in cui lui è un non udente. Racconta di un amore che può superare qualsiasi difficoltà.L’EP è stato presentato live al Jamesession di Agnano, presentato Gigio Rosa, noto speaker di Radio Marte.

    Il 2 luglio del 2019 esce, in anteprima su ALL MUSIC ITALIA, il video del secondo singolo estratto dall’ep, “VIOLA”. Il 31 luglio apre il concerto di Arisa per il JAMBO SUMMER FEST e il 20 settembre del 2019 si esibisce come solista sul palco di RTL 102.5 per il Napoli Pizza Village.  Cristina Cafiero con il suo brano “In punta di piedi” è arrivata tra i 65 artisti che hanno superato la prima selezione di Sanremo Giovani 2020. Il 3 novembre, la cantautrice napoletana è stata impegnata per l’audizione live che si è tenuta presso il Teatro delle Vittorie di fronte alla Commissione Musicale presieduta da Amadeus, in veste di direttore artistico, e composta da Claudio Fasulo, Gianmarco Mazzi, Massimo Martelli e Leonardo De Amicis.

     

     

    Contatti e social

     

    Facebook: /www.facebook.com/pg/Cristina-Cafiero-624349117717445/photos/?tab=album&album_id=624788304340193

    Instagram: https://www.instagram.com/cristina_cafiero/

    Canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCPp5FUZEDa-QQLitiA39ymA

  • 10 hp “Mantide” il rock della band siciliana torna nel nuovo brano in radio dal 29 novembre

    I lati oscuri e ambivalenti di un rapporto di coppia vengono raccontati nel singolo che anticipa l’album in uscita nel 2020. 

    “Mantide” è un brano dall’inequivocabile impatto rock, asciutto, quasi essenziale grazie alla compattezza sonora del trio costituito da chitarra elettrica, basso e batteria.

    La mantide, da sempre metafora di chi divora il compagno con l’inganno della seduzione, assume un ruolo dominante all’interno di un rapporto di coppia malsano basato sulla dipendenza, quasi un’intossicazione che spinge il partner a trasgredire e a violare le regole della società civile.

     

    Radio date: 29 novembre 2019

    Autoproduzione

    BIO

    I 10 HP nascono nell’estate del 2005 nell’entroterra siciliano.

    Nel 2007 pubblicano l’album “Verde, Bianco e…Rock”. Finalisti al Festival Pub Italia, nel 2008 si classificano ottavi al festival Martelive, vincendo il premio “visibilità su YouTube” e ottengono il quarto posto e il premio “Miglior Arrangiamento” al Lennon Festival.

    Sempre nel 2008 si classificano al primo posto nel contest Alice Tutta un’altra musica, entrando tra i 12 finalisti del Premio De Andrè. Nello stesso anno ottengono il quarto posto nella finale di Sanremo Rock. Nel 2009 sono terzi al Lennon Festival, tra i finalisti di Area 24 web music contest, del Transilvania music contest e tra i semifinalisti del Pop Rock Contest e del Tour Music Fest.

    Nel 2010 vincono il Gallirecords Italia Festival, etichetta con cui pubblicano l’album “L’ennesimo errore”.

    Nel 2012 sono tra i 12 finalisti del 62° Festival di Sanremo.

    Nel 2014 suonano a Perm, in Russia.

    Nel 2015 suonano ad Aarhus in Danimarca.

     

    Contatti e social

    FACEBOOK www.facebook.com/diecihpofficial/

    INSTAGRAM www.instagram.com/diecihpofficial/

    CANALE YOUTUBE www.youtube.com/user/rock10hp

  • Obblighi di legge per il personale HACCP

    Qual è l’obbligo di formazione per tutto il personale addetto alla preparazione e somministrazione degli alimenti per ottenere la certificazione HACCP? (altro…)

  • Inquinamento plastica: un’emergenza alimentare

    L’uomo mangia 5 grammi di plastica ogni settimana e questa sta diventando un’emergenza sempre più pressante.

    Mano a mano che gli scienziati studiano il problema ci si rende conto della gravità della situazione: se fino a qualche anno fa si pensava che il problema principale fosse di natura strettamente ecologica per la vita di flora e fauna, oggi, progressivamente, ci si sta rendendo conto che l’emergenza sta trasformandosi in un problema anche sanitario. (altro…)

  • Condensa sulle finestre di casa, come prevenire questo problema

    Con il cambio di stagione e il freddo dell’inverno, il fenomeno della condensa sui nostri infissi e serramenti diventa sempre più frequente.

    La sua comparsa può portare a problematiche quali muffa attorno ai bordi delle finestre, gocce d’acqua che possono rovinare i nostri pavimenti, soprattutto in presenza di parquet, i nostri mobili in legno e addirittura l’intonaco delle pareti. (altro…)

  • Presentata la mostra “Segni e sogni d’alpe”

    Venerdì 21 febbraio alle ore 18 a Palazzo della Ragione nella Sala delle Capriate in Città Alta sarà inaugurata la mostra fotografica di Marco Mazzoleni “Segni e Sogni d’Alpe – passione, orgoglio e resilienza”. La mostra promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bergamo, in collaborazione con la rivi- sta Orobie e curata da Moma Comunicazione S.r.l. rimarrà aperta dal 21 febbraio al 17 maggio 2020 ad ingresso libero. 

    “L’esposizione è occasione per rinsaldare il legame, stretto, che Bergamo sempre ha intessuto con le sue valli: la città si fa cassa di risonanza del patrimonio paesaggistico e agroalimentare del suo territorio circostante e della vita che in esso si dipana – racconta l’Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti –. Nelle fotografie di Marco Mazzoleni sfilano uomini e donne che riesumano antiche attività di famiglia o che, al contrario, decidono di intraprendere percorsi alternativi, ispirandosi a quella rinnovata attenzione all’ambiente e alle produzioni ispirate a un’economia sostenibili e circolare. L’uomo abita da millenni il paesaggio e, anche nelle nostre terre alte, ha reinterpretato e modificato i luoghi assecondando le necessità legate alle attività produttive e agroalimentari della nostra tradizione, tra cui spiccano l’alpeggio e la relativa produzione casearia. Ed è forse anche per questo che le nostre montagne sono così belle. È tempo di valorizzare e diffondere questo prezioso tassello di storia orobica, un patrimonio antropologico fatto di persone, mestieri, prodotti e saperi artigianali che deve essere, oggi più che mai, conservato e tramandato, anche come elemento di crescita culturale e civile di Bergamo”.

    La mostra fotografica “Segni e Sogni d’alpe – passione, orgoglio e resilienza” è una selezione straordinaria di 70 foto, suddivisa in 3 sezioni tematiche. Il progetto vede il coinvolgimento di tre autori d’eccezione che hanno contribuito con i loro contenuti a sostenere la ricerca fotografica di Marco Mazzoleni: Roberto Mantovani (giornalista e storico dell’alpinismo), Prof. Renato Ferlinghetti (Professore di Geografia dell’Università di Bergamo) e Francesco Quarna (speaker di Radio Deejay, appassionato di alpinismo).

    La mostra si fregia della collaborazione dell’architetto Davide Pagliarini di Newlandscapes per il progetto allestiti- vo, dei patrocini del FAI (Fondo Ambiente Italiano), dell’Università degli Studi di Bergamo, e dell’Associazione Maurizio Gervasoni.

    Sponsor tecnici: Ravanelli Fabbro – Opere in ferro e manutenzioni (Gorle – Bg), NewLab S.r.l. di Brescia. L’occasione è golosa: il riconoscimento di Bergamo a “Città Creativa per la Gastronomia – Unesco”. Prende forma un progetto, che ha come ingredienti il paesaggio, il food, le tipicità e le eccellenze del nostro territorio, visti e vissuti attraverso l’occhio del fotografo Marco Mazzoleni, che, a distanza di tre anni, ritorna su un tema a lui caro per ampliare il discorso gastronomico al tema del disegno storicizzato del paesaggio con nuovi scatti. Lo scopo del progetto è quello di divulgare un principio di positività che esiste nella nostra realtà territoriale e che consiste nel conservare e tramandare le tradizioni in modo spontaneo alle nuove generazioni e in maniera rispettosa verso un ambiente, il cui paesaggio è appunto frutto di tali gesti antropologici. Il progetto mette in mostra la bellezza di questi gesti e del nostro territorio.

    Il 30 ottobre 2019 Bergamo, capofila del progetto che coinvolge anche i territori di Lecco e Sondrio, è stata riconosciuta come Città Creativa per la Gastronomia Unesco. Si tratta di una rete creata nel 2004 dall’organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura con lo scopo di promuovere la cooperazione tra le località che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo urbano sostenibile. Le aree comprese dalla Città creativa dell’Unesco sono le Cheese Valley ovvero le Orobie bergamasche (76 comuni), lecchesi (28) e valtellinesi (21).

    Il riconoscimento Unesco punta a una tutela sempre maggiore degli alpeggi da parte di mandriani, pastori e casari, che devono essere architetti e giardinieri dei pascoli. Obiettivo della rete è anche quello di raccogliere e salvare le tecniche tradizionali e le tecnologie sostenibili utilizzate dalle culture antiche e incoraggiare le singole comunità a contribuire alla conservazione delle proprie conoscenze storiche. Un’occasione per promuovere tutte le produzioni alimentari di eccellenza tipiche generanti economia.

    Fin dal XIII secolo i Bergamini in gran parte migravano in base alle stagioni tra pianura e montagna seguendo il percorso compiuto da millenni dai pastori di pecore e capre, le prime razze allevate.

    Il paesaggio delle Orobie è nato anche dalla necessità degli allevatori di trovare terreni che fornissero foraggio per l’intero anno. Con il disboscamento e trasformando a pascolo anche le praterie, pastori e Bergamini hanno, nei secoli, sviluppato un ‘design spontaneo’ che ha definito ambiti di pregio, modificando con rispetto la morfologia particolare di queste aree montane e delle loro valli. Territori ricchi di storia che uniscono un’eccellenza ambientale per l’elevata biodiversità a una produzione agraria di qualità maturata da antiche tradizioni. Questo equilibrio discreto tra intervento dell’uomo e natura conferisce ai luoghi una ulteriore bellezza, che si manifesta in segni che variano nelle stagioni.

    Cercarli, trovarli e interpretarli è un esercizio che ci aiuta a comprendere la storia, l’eleganza e la fragilità: un buon territorio produce un buon cibo e un buon cibo aiuta a definire e mantenere un buon territorio. Tutto ciò determina un’economia che coinvolge anche altri settori, come il turismo.

    La ‘Città creativa’ ha dunque un grande compito quello di analizzare ciò che le generazioni precedenti hanno lasciato, per definirne gli orizzonti e produrre innovazione e opportunità.

    C’è chi sostiene che la sensibilità ecologica si sia sviluppata guardando le immagini del nostro pianeta dalle immagini scattate dagli astronauti sbarcati sulla Luna. Una foto dall’alto delle Orobie dovrebbe forse aiutare a conferire sensibilità condivisa per uno sviluppo durevole di questo territorio.

    La mostra si avvale anche di un prezioso video, realizzato da Moma Comunicazione con la regia di Fabio Cattabiani, in cui la testimonianza di un giovanissimo casaro, Daniel Moioli dell’Azienda Agricola Cornalì, intervistato da Roberto Mantovani, arricchirà l’esperienza del visitatore.

    Saranno inoltre numerose le occasioni per approfondire e dare una maggiore efficacia formativa e culturale della mostra, attraverso una serie di visite con guide speciali: gli autori, accompagnati da Marco Mazzoleni, saranno a disposizione del pubblico per fare da guida alla mostra (le date delle visite in programma per ciascun autore sono evidenziate nella scheda finale). In particolare, l’ultima visita sarà realizzata con la guida speciale dello chef Michele Sana, prevista per il 16 maggio 2020.

    In aggiunta il 3 aprile 2020 alle ore 10 presso la Sala Curò del Museo di Scienze Naturali di Bergamo è previsto il Convegno sulle tematiche trattate da Marco Mazzoleni tenuto dai relatori coinvolti nel progetto fotografico.

    La mostra è corredata dal catalogo, edito Moma Edizioni, in vendita presso la Sala delle Capriate al costo di € 15,00.

     

    IL FOTOGRAFO

    Marco Mazzoleni

    Laureato in Ingegneria Meccanica al Politecnico di Milano, docente, fino allo scorso anno, presso l’Accademia di Belle Arti Santa Giulia di Brescia, sin dal 1970 ha maturato un profondo interesse per la fotografia, che nel 1988 lo ha portato a diventare fotografo professionista. La sua attività è dedicata alla documentazione su temi di architettura, arte e paesaggio; Mazzoleni ha curato svariate ricerche e pubblicazioni, con reportage sulle diverse forme di produzione agricola e artigianale del territorio.

    Collabora da anni con la rivista Orobie.

     

    GLI AUTORI

    Roberto Mantovani

    Nato nel 1954 a Torre Pellice, dove risiede attualmente, è giornalista professionista e storico dell’alpinismo. Ha cominciato ad occuparsi di montagna da giovanissimo, prima come escursionista, alpinista e sciatore e successivamente (senza abbandonare mai l’attività sul terreno) come studioso. Ha diretto per circa vent’anni anni la Rivista della Montagna, un periodico presente sul mercato sin dal 1970, e successivamente si è occupato di alcuni numeri speciali di Alp. Dal 1995 al 2000 ha lavorato anche per il Museo nazionale della montagna, occupandosi del CISDAE (Centro italiano studi documentazione alpinismo extraeuropeo) e dei cataloghi delle mostre temporanee. Oltre ad aver maturato una lunga esperienza nel settore editoriale, ha pubblicato oltre trenta libri per vari editori. Negli anni ’80 e ’90, ha curato l’intera sezione alpinistica di tre successive edizioni della grande enciclopedia La Montagna della De Agostini. Per diversi anni è stato collaboratore fisso della trasmissione TGR Montagne di Rai2.

     

    Renato Ferlinghetti

    Naturalista e geografo è professore associato di Geografia presso l’Università degli Studi di Bergamo dove insegna Geografia regionale e urbana, Geografia dell’ambiente e Istituzioni di Storia e Geografia nei corsi di laurea in Lettere e Scienze dell’educazione primaria. È inoltre docente di Culture dell’urbanità nella laurea magistrale in Geourbanistica attivata, per la prima volta in Italia, nell’a.a. 2019/2020 presso l’Università di Berga- mo. È vicedirettore del Centro Studi sul Territorio ‘L. Pagani’ dell’Università di Bergamo, membro dell’Ateneo di Scienze Lettere e Arti di Bergamo e Consigliere del Direttivo del Parco Regionale dei Colli di Bergamo. È autore di un centinaio di pubblicazioni sul paesaggio, la biodiversità, la gestione e la lettura territoriale con particolare attenzione alle aree ad elevata densità. Tra i testi: Per una cultura dei luoghi. Antologia di scritti di Lelio Pagani (2008), Metamorfosi del paesaggio. Interpretazioni della geografia e dell’Architettura (2011), con Maria Chiara Zerbi, Uomini e ambienti dalla storia al futuro, con Paolo Cesaretti (2014), Le mura da antica fortezza a icona urbana (2016), con GianMaria Labaa e Monica Resmini (2016), Le valli d’Argon. La natura, il paesaggio, i segni dell’uomo, con Arturo Arzuffi, Moris Lorenzi (2018).

     

    Francesco Quarna

    Nato all’ombra del Monte Rosa nel 1980, muove i primi passi nella radiofonia negli anni ’90. Dopo le esperienze come disc jockey in alcune emittenti regionali, nel 2003 approda a Radio DEEJAY. Parallelamente ha scritto decine di articoli per riviste musicali. Dal 2011 al 2019 ha coordinato l’area web e social di DEEJAY, mentre dal 2019 collabora con la redazione musicale. Attualmente è in diretta da lunedì a venerdì alle 14 con Federico Russo nella trasmissione Play DEEJAY. Oltre alla musica, le sue passioni sono l’alpinismo, la viticultura, l’enogastronomia e la cultura delle “terre alte”.

     

    INGRESSO LIBERO ORARI DI APERTURA:

    Ven / Sab / Dom nei mesi di febbraio/marzo:

    dalle ore 10 alle ore 17

    Ven / Sab / Dom nei mesi di aprile/maggio:

    dalle ore 10 alle ore 18 Lunedì dalle ore 9 alle ore 13 Martedì giorno di chiusura

    Merc / Gio dalle ore 14 alle ore 18

     

    VISITE GUIDATE SPECIALI:

    _ Marco Mazzoleni sabato 29 febbraio, 28 marzo e 9 maggio ore 11

    _ Roberto Mantovani sabato 7 marzo ore 11

    _ Prof. Renato Ferlinghetti sabato 4 aprile ore 15

    _ Francesco Quarna sabato 18 aprile ore 11

    _ Michele Sana sabato 16 maggio ore 16

  • Roberto Casula: l’excursus professionale all’estero e in Italia

    Il percorso professionale di Roberto Casula: dalla laurea in Ingegneria Mineraria alla carriera nel settore energetico, prima in Agip e successivamente in Eni.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: i primi impieghi e l’ingresso in Eni

    Roberto Casula, classe 1962, completa gli studi presso l’Università di Cagliari, laureandosi in Ingegneria Mineraria nel 1988. Dopo aver conseguito l’abilitazione alla professione di Ingegnere, fa il suo ingresso in Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer. Mantiene tale incarico fino al 1991, occupandosi di production test e well logging. Viene quindi coinvolto nelle attività di reservoir modelling presso Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Trasferitosi in Luanda nel 1992, entra nella consociata Agip Angola Ltd dove svolge le funzioni di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer. Diventa Chief Development Engineer nel 1994. Rientrato in Italia, Roberto Casula ricopre l’incarico di Development and Production Coordinator in Eni S.p.A., lavorando presso la sede di San Donato Milanese. Questo incarico lo vede responsabile del coordinamento delle attività di business e delle attività operative per i Paesi nelle zone dell’Africa Occidentale e per le aree centro-asiatiche. Diventa Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto) per le operazioni in Iran: l’anno successivo è fondamentale nella sua carriera. Divenuto Dirigente, gli viene affidata la carica di Project Director del progetto in corso a Teheran (Iran) denominato giant South Pars Gas fasi 4-5.

    Roberto Casula: la crescita in Eni

    Assunta la carica di Managing Director all’interno della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A., Roberto Casula si occupa della consociata con sede a Gela coordinando le attività di produzione ed esplorazione relative al territorio della Sicilia. L’anno seguente, con le stesse mansioni, passa ad Eni Nord Africa BV, con sede a Tripoli (Libia): si occupa di tutte le attività svolte nel Paese. Tornato in Italia nel 2007, riceve la carica di Senior Vice President per l’area della Regione Sub-Sahariana, dove si trasferisce l’anno successivo. Diventa Chairman nella sede di Abuja, in Nigeria, guidando le tre consociate di Eni situate nel Paese. Nel 2011 è Executive Vice President in Africa e Medio Oriente, conseguendo ottimi risultati nelle trattative condotte con le autorità locali. Roberto Casula diventa Chief Development, Operations & Technology Officer del Gruppo nel 2014, carica per la quale riporta direttamente all’Amministratore Delegato.

  • Neoperl® FSG. La valvola on/off ad alte prestazioni

    La valvola a diaframma Neoperl® FSG on/off valve è in grado di garantire elevate prestazioni: in primo luogo l’immediatezza della risposta ed un’efficienza senza pari, oltre ad un’eccezionale durata nel tempo, garantita dai severi test (fino a 500.000 cicli di apertura e chiusura) e dagli scrupolosi controlli di qualità che, da sempre, costituiscono uno dei punti di forza dei prodotti Neoperl®.

    Il dispositivo consiste di una valvola a diaframma che opera in maniera meccanica ed idraulica indipendentemente dalla pressione in un range da 0,5 a 10 bar.

    Pensato per operare sia nell’ambiente bagno che nella cucina, è semplice da installare ed è disponibile in un’ampia gamma di modelli per le più diverse applicazioni.

    Un ulteriore vantaggio del dispositivo è costituito dal fatto che risulta facile ed intuitivo nell’impiego quotidiano da parte dell’utente finale.

     

     

     

     

     

     

     

     

    www.neoperl.net

  • Nuova Hanwag BANKS: il piacere di camminare inizia dai piedi

    Esistono scarpe perfette in grado di durare per sempre? Ai camminatori di ieri e di domani l’ardua sentenza. Alle aziende di oggi, il compito di raccogliere la sfida. Chi lo sta già facendo, e con risultati ammirevoli, è senz’altro Hanwag, storica azienda tedesca specializzata nella produzione di calzature da alpinismo e trekking di altissima qualità.

    Sofisticate competenze tecniche, materiali robusti di prima qualità e un costante approccio innovativo, permettono a Hanwag di sviluppare, già dal 1921, prodotti non solo a misura di piede, ma anche di ambiente. Perché una scarpa comoda, resistente e, nel caso di Hanwag, anche risuolabile è una scarpa per la vita.

    Tra le novità della stagione SS20, un nuovo modello dedicato alle escursioni della bella stagione. Si tratta della nuova Banks, riedizione di uno dei modelli di maggior successo del marchio bavarese. Risultato di anni di esperienza e di migliaia di chilometri percorsi in tutto il mondo, Banks è una scarpa da escursionismo leggera, perfetta per le uscite in media montagna e nella fascia prealpina, così come sui percorsi più facili, rifugio per rifugio, con in spalla uno zaino leggero.

    LE NOVITÀ

    • Zona dell’avampiede leggermente più ampia per un maggiore comfort durante la camminata
      Nuova Banks garantisce la necessaria sicurezza e un buon sostegno alla caviglia per le camminate su percorsi sterrati, offrendo al tempo stesso il massimo della comodità, specialmente durante le uscite più lunghe. Per questo è stata leggermente ampliata la zona dell’avampiede: le dita e l’articolazione dell’alluce godono così di un’ottima trasmissione della forza verso la suola, mantenendo però libertà di movimento e spazio a sufficienza.
    • Possibilità di scelta fra 3 diverse forme da donna e 2 da uomo
      Con cinque diverse varianti di forma – Normal, Narrow e SF Extra per i modelli da donna, Normal e SF Extra per l’uomo – Banks offre una gamma in grado di soddisfare i piedi più diversi. La denominazione “SF Extra” sta per “Straight Fit Extra”: questi modelli di Banks offrono la massima libertà di movimento, grazie a una pianta più larga di circa 4 mm nella zona dell’avampiede e un alloggiamento lineare per l’alluce. I nuovi modelli da donna offrono anche una forma “Narrow” per piedi particolarmente sottili.
    • Pelle di qualità certificata LWG Gold
      La qualità dei componenti e della lavorazione Hanwag è tutta orientata alla funzionalità e alla lunga durata della scarpa: la nuova versione di Banks è realizzata internamente in pelle nabuk della migliore qualità, certificata LWG Gold, un marchio che certifica le pelli più pregiate e la loro lavorazione sostenibile e rispettosa dell’ambiente. I ganci per l’allacciatura in metallo colato sono estremamente resistenti e indeformabili.
    • Nuova suola e dettagli curati
      Le ottimizzazioni riguardano anche la suola: all’interno dell’intersuola è stato aggiunto del poliuretano (PU) morbido, che migliora ulteriormente l’ammortizzazione, rende più comoda la rullata del piede e “ammorbidisce” la camminata. I nuovi modelli Banks presentano inoltre la nuova suola Vibram “Endurance Pro”, con un profilo ottimizzato per le escursioni e un’efficace mescola da trekking. Il rivestimento interno è disponibile sia in membrana impermeabile e traspirante Gore-Tex, sia in setosa pelle Hanwag.

     

    DETTAGLI PRODOTTO

    BANKS / BANKS LADY

    – Tomaia: pelle nabuk, tessuto. 100% PFC-free

    – Fodera: a scelta Gore-Tex o pelle

    – Suola: Vibram® Endurance Pro

    – Peso: Modello uomo ca. 1250 g (UK 8) al paio, Modello donna ca. 1050 g (UK 5) al paio

    – Misure: Uomo 6 – 13 (UK

    – 100% made in Europe

  • Giardini verticali a Roma: perché sceglierli?

    I giardini verticali a Roma sono una delle grandi novità del momento, quindi vale proprio la pena di scoprire qualche informazione in più su queste soluzioni green

    Oggi si fa un gran parlare di green e di piante, ed ecco che i giardini verticali a Roma possono diventare una soluzione quantomai preziosa. Soprattutto se è tua intenzione abbellire uno spazio interno, magari per un’esposizione, e nel mentre regalargli anche una bella boccata d’ossigeno. Sì, perché questi pannelli con piante si adattano a meraviglia a qualsiasi spazio al chiuso, e poi donano all’ambiente un tocco di… ambiente. Ecco perché oggi scopriremo insieme cosa sono i giardini verticali, e per quale motivo sceglierli.

    Cos’è un giardino verticale e a cosa serve?

    Non c’è bisogno di volare troppo con la fantasia, perché il loro nome spiega già l’essenza di questi complementi. Volendo sintetizzare, ecco la risposta migliore: si tratta di pannelli da appendere al muro, che ospitano al loro interno un vero e proprio giardino. Quindi un set di piante (in certi casi a decine) che vivono e crescono all’interno di questa cornice. Sebbene in apparenza possa sembrare un qualcosa di impossibile, in realtà dietro ai giardini verticali c’è uno studio vecchio di anni. Anni che son serviti appunto per progettare queste meraviglie green, dal sapore naturale e dall’estetica davvero accattivante.

    Entrando un po’ di più nel dettaglio, possiamo aggiungere quanto segue: i giardini verticali a Roma sono tantissimi, in termini di tipologie, e possono adattarsi ai gusti e alle esigenze di chiunque. Troviamo quelli più piccoli e compatti, che somigliano a veri e propri quadretti da appendere al muro, e i pannelli più grandi, che possono essere equiparati ad un’opera d’arte. Come sono fatti? Senza scadere troppo nei tecnicismi, questi allestimenti vedono la presenza di uno strato inerbito che “nasconde” a sua volta un impianto di fertirrigazione particolarmente efficiente. Inoltre è presente anche un impianto di retroilluminazione, che ha la capacità di aggiungere altro fascino a questo pannello.

    Quali sono i grandi vantaggi del giardino verticale?

    Investire nei giardini verticali a Roma vuol dire regalarsi un qualcosa di unico e inimitabile, innanzitutto per una questione di green. Appendere questi quadretti o allestire una parete interamente ricoperta dal pannello, infatti, significa ricreare un piccolo angolo di paradiso in casa propria. E siccome oggi questo “colore” è sempre più raro, nelle città ingrigite dallo smog, ecco che possiamo davvero dare una svolta alla nostra quotidianità. Perché tornare a casa ed essere accolti da questo spettacolo, è un qualcosa che non ha (e non può avere) un prezzo.

    Senza poi considerare tutti i benefici garantiti da un’installazione che è arte nuda e cruda, nata dal pennello di madre natura, ma rifinita dagli esperti e dalla tecnologia. Persino la cornice, a suo modo, partecipa all’effetto naturale, dato che è possibile sceglierla ad esempio in legno. Chi invece desidera un prodotto più adatto ad una casa in stile moderno o minimal, può scegliere le cornici in plexiglass o in metallo. Ed è tutto fatto a mano, impianto di irrigazione compreso.

  • Mezzavera: anticipando l’album d’esordio in uscita a gennaio 2020 è “Grattacieli” il nuovo singolo della giovane cantautrice romana

    L’equilibrio instabile di una vertigine prende forma in una canzone.

     

    I grattacieli di New York, i grattacieli di Tokyo, i grattacieli dentro la testa di ognuno di noi. Alti, imponenti, bucano il cielo, costruzioni apparentemente insormontabili. Costruzioni che non si sa come affrontare, come decifrare, come scalare. Sono fatte di dubbi, di occhi, di paure, di speranze, di certezze, di presenze. Ad ogni piano, ad ogni finestra c’è una domanda e bisogna trovare il modo di rispondere. E quando finalmente ci si trova in vetta, si ha la sensazione che le nuvole vogliano giocare con te e che il sole ti tagli la faccia a metà.

    E allora si hanno due scelte: scendere a ritroso i piani del grattacielo e mettersi a riparo, o si può restare in bilico sul cornicione dell’ultimo piano e cadere giù. Farsi avvolgere, farsi cullare, farsi cogliere alla sprovvista da un brivido alla schiena che, forse, porterà le risposte che si cercavano nel percorso. E allora ci si butta, si cade giù, nel vuoto. E si spera.

    «Grattacieli è una canzone con la quale ho voluto raccontare, con un inchiostro nero che muta e si colora, le perplessità e l’esplosione emotiva che una storia agli sgoccioli ti incide dentro, in un perfetto equilibrio tra dolore e malinconia, come le spine di una rosa dentro il palmo di una mano». Mezzavera

     

    Radio date: 13 dicembre 2019

    Pubblicazione album: gennaio 2020

    Autoproduzione

    BIO

    Cecilia Spinelli, in arte Mezzavera, nasce a Roma classe ’95. Nel 2019 pubblica il primo singolo “Luna Bugiarda” con la produzione e l’arrangiamento di Matteo Costanzo ed affronta le prime significative esperienze live in diversi locali della Capitale. Nel 2019 scrive il suo primo album “Vizi Capitali”, in pubblicazione nel 2020; l’originalità dei brani di questo album è rappresentata da una particolare attenzione ai testi, tutti in lingua italiana, e ad una varietà delle atmosfere anche all’interno della medesima canzone, miscelando momenti di intensa intimità ad altri dove a prevalere sono l’ironia ed il divertimento. La scrittura è tagliente e attenta a creare immagini che restano impresse nella mente dopo un singolo ascolto. 

    Con il singolo “Luna Bugiarda” Mezzavera partecipa al contest Lazio Sound organizzato dalla Regione Lazio dove si classifica tra i finalisti della sezione Indie e vince il Premio della Critica assegnato dal MEI (Meeting delle Etichette Indipendenti). Ad ottobre prende quindi parte al Festival di Faenza 2019 dove si esibisce sul palco principale di Piazza del Popolo in apertura della serata live di Morgan e dei Negrita. A novembre prende parte alla programmazione della Milano Music Week come ospite del MEI. 

    Il 19 Dicembre 2019 si esibirà al “Let it beer” con un live di presentazione del suo progetto in anteprima, all’interno del quale presenterà il video del prossimo singolo “Grattacieli”, in uscita il 20 dicembre. Nella prossima primavera affronterà un mini-tour che la vedrà impegnata in Giappone in tre serate presso alcuni locali di Tokyo. 

     

    Contatti e social

    IG: mezzavera_

    FACEBOOK: https://www.facebook.com/mezzavera

  • International Broker Art a Matera apre la convention internazionale 2020

    Come aprire un incontro di formazione alle nuove sfide?
    Sfide che vedranno IBA ancora crescere quale protagonista italiano nel mondo dei dealer. E che richiedono un periodico momento di confronto e formazione.
    Si potrebbe rispondere con un motivatore formidabile. Un fuoriclasse. Ma non si tratta di un’azienda qualunque. International Broker Art è un’azienda culturale che trasmette i Valori della Bellezza e della Cultura nel tempo e nello spazio. Facendo crescere di Valore gli investimenti finanziari nell’arte contemporanea che propone al pubblico nazionale e internazionale. Un operazione finanziaria che di fatto è un grande progetto culturale condiviso e non esclusivo che richiama collezionisti e li apre al mondo della mostra museale. E le opere, cresciute di Valore tornano in circolo… diventano protagoniste di mostre ed eventi museali. È la grande intuizione di Danilo Gigante che nell’accrescere Valore trova sempre energie e risorse per meriti umanitari.  A favore dei più deboli. È diventa un unicum, la lezione del Cavaliere Gigante.
    Come si fa a raccontare tutto questo? A emozionarsi? A formarsi.
    Non basta certo offrire la splendida cornice di Matera e un albergo stellato con spa   per una sera per ridestare l’emozione di un meeting aziendale per chi fa dell’emozione e dell’educazione al bello la propria quotidianità. Occorre puntare in alto. E allora il piacere di una visita privata, esclusiva, riservata alla Mostra curatissima della Salvador Dalì Universe che apre la sessione di formazione che viene arricchita da un grande Maestro di Cinema… l’arte visiva per eccellenza. Michele Placido va alla convention di International Broker Art e ascolta Danilo Gigante in cattedra che motiva e forma i propri collaboratori e l’intera filiera di consulenti e fornitori, la supply chain. E cosa dice Maestro Placido di fronte a questo momento di formazione continua di un’azienda di successo? “Danilo Gigante oggi sei tu il Maestro, il mio Maestro perché mi stai dimostrando come una fantastica mostra di Dalì, questa fantastica terra di Matera e il tuo originale modello di business possano generare una straordinaria economia culturale”. Grande l’emozione che ha invaso le menti e i cuori nel sentire queste parole per Gigante e i suoi collaboratori, primo fra tutti, il direttore di IBA Pasquale Crispino.
    “Salvador Dalí – La Persistenza degli Opposti” è un percorso espositivo realizzato nel Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci situato all’interno dei Sassi di Matera, organizzata dalla Salvador Dali Universe, alla presenza del consigliere d’amministrazione Massimo Ferrarotti. Alla convention di IBA hanno partecipato inoltre il Presidente del Comitato interparlamentare cinema e arti visive l’onorevole Nicola Acunzo. Il Duca Fabrizio Mechi Presidente della Accademia Mauriziana, Marco Limoncelli Presidente del Banco Preziosi e l’avvocato Asa Peronace di Milano che costruiscono con Francesco Colucci Art & Luxury Fond e Investment e il professor Massimo Lucidi il Comitato scientifico di IBA.
  • Simili o Diversi il nuovo inedito del cantautore Salvo de Vita

    Uscirà a breve il nuovo ed attesissimo inedito di Salvo de Vita “Simili o diversi”, brano che segna un cambiamento nell’excursus musicale di questo cantante poiché, non è più di natura autobiografica, come nei suoi successi precedenti, ma tra le sue note, esaltate dalla splendida voce di Letizia Contadino, nota come interprete della voce di Mia Martini, cela un messaggio umanitario, ossia una riflessione su una piaga sociale che sembra non avere fine, il razzismo.

    Uscirà a breve il nuovo ed attesissimo inedito di Salvo de Vita “Simili o diversi”, brano che segna un cambiamento nell’excursus musicale di questo cantante poiché, non è più di natura autobiografica, come nei suoi successi precedenti, ma tra le sue note, esaltate dalla splendida voce di Letizia Contadino, nota come interprete della voce di Mia Martini, cela un messaggio umanitario, ossia una riflessione su una piaga sociale che sembra non avere fine, il razzismo.

    Un mix di voci molto particolari quella di Salvo de Vita e di Letizia Contadino, accompagnato da una melodia che rimarrà sicuramente impressa nella menta e nel cuore di chi si soffermerà ad ascoltarla sulle piattaforme digitali, sui social e sulle Radio/Tv streaming nazionali ed europee che seguono l’artista, quali Professional Tv/Radio, Radio Nuova Napoli, RadioScia e Radiomia Bari. Ricordiamo inoltre che in concomitanza al brano uscirà anche il relativo videoclip ambientato in Campania.

    Questo inedito nasconde un retroscena del tutto rinnovato, vediamo infatti nuovi autori/ arrangiatori A. Moschetto e A.Turco dell’Etichetta discografica siciliana Sea Musica che si occuperà della promozione e della distribuzione del singolo nelle varie piattaforme digitali ad essa collegate, un nuovo regista Salvatore Maiorano, ed una nuova produzione artistica affidata alla Dott.ssa Mietto Elisa titolare dell’Agenzia “Urban Dream”, di S.Nicolò di Argenta (Fe), specializzata nell’organizzazione di eventi, che vanta una stretta collaborazione con lo stesso Salvo de Vita, per numerosi progetti futuri. Senza dimenticare la particolare collaborazione con l’Associazione “Medici senza frontiere” e con l’Associazione Letteraria “Engel Von Bergeiche”.

    Riportiamo infine, ma non per importanza, gli sponsor che giorno dopo giorno sostengono il cantautore nella riuscita dei propri successi ossia: Carrozzeria Jolly, Villanova di Castenaso (Bo) , Ford di Casarini Maurizio Castelfranco Emilia (Mo) ed Erboristeria Natura Est Vita presso Centro Commerciale “La Pila” Molinella (Bo).

    Non ci resta che aspettare….

    Ufficio Stampa MP Impresa Dello Spettacolo

  • Al via New Visions, la open call gratuita di COTM e LensCulture

    Il festival internazionale di visual narrative Cortona On The Move lancia l’open call New Visions realizzata in collaborazione con LensCulture, una delle più grandi comunità online della fotografia contemporanea.

    Il festival, alla sua decima edizione si svolgerà a Cortona dal 9 luglio al 18 ottobre 2020.

    La call di New Visions cerca progetti documentaristici capaci di emozionare gli occhi dello spettatore. Cerchiamo visual narrative in grado di stupire per innovazione e originalità di stile, concezione e realizzazione.

    Una commissione selezionerà 10 progetti finalisti che verranno pubblicati sui siti di Cortona On The Move e LensCulture e poi presentati al festival.

    Tra questi, due vincitori avranno una mostra personale a Cortona On The Move e due verranno pubblicati sul sito di LensCulture.

    La commissione è composta da Jim Casper, Caporedattore e Co-fondatore di LensCulture, Arianna Rinaldo, Direttrice Artistica di Cortona On The Move, Laura Sackett, Direttore Creativo di LensCulture, Antonio Carloni, Direttore di Cortona On The Move. Saranno valutate l’originalità dello stile e del linguaggio, la capacità di attirare un vasto pubblico, la capacità di sorprendere, informare ed emozionare.

    Fino al 17 marzo sarà possibile presentare il proprio progetto. La partecipazione a New Visions è gratuita. Il regolamento e i dettagli sulle modalità di presentazione dei lavori (criteri, numero di immagini, tipo e peso dei file, informazioni da allegare, riconoscimenti) sono disponibili online https://www.cortonaonthemove.com/open-call/new-visions/

    Il 10 aprile 2020 verranno annunciati e pubblicati, sui siti web di Cortona On The Move e LensCulture, i 10 progetti finalisti che saranno proiettati a Cortona durante le giornate inaugurali del festival. Il 27 aprile verranno annunciati e pubblicati i nomi dei quattro vincitori, tra questi 2 progetti verranno prodotti ed esposti a Cortona On The Move 2020 e 2 progetti saranno pubblicati sul sito di LensCulture.

  • UN INDIMENTICABILE SOGGIORNO A DUE AL FORMENTOR, ROYAL HIDEAWAY HOT

    Sempre in linea con le tendenze più aggiornate, Barceló Hotel Group ha messo a punto una proposta perfetta di lusso esperienziale a due, per vivere un soggiorno di coppia davvero esclusivo al Formentor, Royal Hideaway Hotel, situato nel cuore della Sierra Tramontana, Maiorca.

    L’hotel offrirà l’esclusivo pacchetto dedicato alla coppia nella Suite Grace Kelly, che prende il nome dall’attrice e principessa che ha soggiornato in questo iconico hotel durante la sua luna di miele con il Principe Ranieri di Monaco.

    Un pacchetto di esperienze pensato per godersi un’idilliaca fuga a due nel lusso, nell’esclusività e nel glamour, proprio come fecero i Principi di Monaco.

    Rifugio per due

    La dolcezza del clima, la bellezza del suo paesaggio, le sue spiagge dalle acque trasparenti e il suo prezioso patrimonio artistico fanno di Maiorca un’isola da sogno. È riuscita a mantenere angoli che custodiscono gelosamente le sue antiche tradizioni e una gastronomia che permette di assaporare i sapori e gli odori del Mediterraneo più puro.

    Situato in un parco naturale di 1.200 ettari di foresta mediterranea, considerato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO dal 2011, e circondato da acque cristalline, Formentor, Royal Hideaway Hotel, è uno dei luoghi più speciali dell’isola.

    L’esclusivo pacchetto a due include l’alloggio nella suite 322 o nella Grace Kelly Suite, situata al terzo piano dell’hotel con vista sul mare. Il soggiorno privilegiato si ispira al cinema, alludendo alla carriera di Grace Kelly.

    Durante questo soggiorno speciale, la giornata si aprirà nel migliore dei modi con la Royal Breakfast in Suite. Una colazione con vista sul mare composta da deliziosi pasticcini maiorchini, diverse varietà di pane e uova a piacere, succo d’arancia degli alberi d’arancio dell’hotel e frutta fresca di stagione.

    L’hotel, con accesso diretto alla spiaggia, omaggerà alle coppie il set da spiaggia Llenguas Mallorquinas realizzato dal famoso artigiano della fabbrica Texit Vicents.  La coppia potrà trascorrere un’intera giornata in una delle magnifiche piscine di Cabannes, dove potranno godersi un massaggio rilassante e godersi la vista sulla baia di Formentor.
    Per completare il soggiorno, l’esperienza gastronomica si svolgerà con una cena romantica sulla terrazza della Grace Kelly Suite nella più assoluta privacy.

    La proposta, che include il pernottamento e i servizi sopra descritti, ha un prezzo a partire da 950 euro a coppia.

     

  • Claudio Machetti, dal Banco di Roma alla Global Business Line di Enel

    Esperto in Statistica, Claudio Machetti inizia come impiegato e analista finanziario presso il Banco di Roma: grazie ai successi ottenuti, negli anni arriva a conquistare incarichi di crescente responsabilità in realtà dall’appeal internazionale.

    Claudio Machetti

    Claudio Machetti, i primi anni della sua carriera professionale

    Claudio Machetti , attuale Direttore della Global Trading Business Line di Enel, è laureato in Scienze Statistiche. La sua carriera professionale prende avvio presso Banco di Roma: qui lavora inizialmente nella filiale di Milano e, in meno di dieci anni, gli viene affidato il ruolo di Responsabile Nucleo Analisti Finanziari, con la responsabilità di coordinare le analisi dei gruppi industriali italiani più rilevanti. Il riconoscimento delle sue capacità finanziarie arriva nel 1992, anno in cui viene chiamato da Ferrovie dello Stato per ricoprire la carica di Responsabile dell’Unità Mercati Finanziari: in un contesto societario complicato da ristrutturazioni e cambiamenti, in soli quattro anni Claudio Machetti diventa Direttore della Finanza Operativa.

    Claudio Machetti, l’ascesa in Enel

    Il ruolo di Direttore non è l’unico traguardo raggiunto da Claudio Machetti in quel periodo: nel 1996 infatti viene nominato anche Amministratore Delegato di Fercredit, controllata da FS e nata con l’obiettivo di supportare il Gruppo attraverso servizi finanziari captive. Nel 2000, viene assunto in Enel con il ruolo di Responsabile della Finanza. Come nelle precedenti esperienze, fin da subito riesce ad incidere nelle strategie del Gruppo fondando Enelfactor, società controllata di factoring captive per la quale è Amministratore Delegato: nello stesso anno è anche responsabile della nascita e primo Direttore di Enel Re (poi Enel Insurance. Nel 2004 si aggiunge la presidenza sia di Fondenel che di Fopen, ma il passo più importante è la conquista della Direzione Finanziaria del Gruppo, carica che lo porterà a contribuire all’acquisizione di Endesa e a diventarne membro del Consiglio di Amministrazione (in precedenza era stato consigliere di Wind e Terna). Gli incarichi e le responsabilità aumentano sempre di più: dal 2009 Claudio Machetti è Direttore della nuova Divisione Risk Management fino al 2014, anno in cui passa a dirigere la Global Trading Business Line del Gruppo.

  • Le migliori cucce da esterno per border collie

    Vi ricordate del famoso film ‘Torna a casa, Lassie!’?  Questo film, uscito nel lontano ormai 1943, rese famosa al grande pubblico una razza di cane forse allora considerata di nicchia: stiamo parlando del Border Collie. Questa razza di cane a pelo lungo, ha avuto origine sul confine tra Scozia e Inghilterra e da questo deriva il suo nome “border”. I border Collie sono ormai molto diffusi e come tutte le altre razze di taglia medio grande hanno bisogno dei lro spazi in giardino, di sentirsi protetti, al caldo e on troppo confinati e limitati nel movimento.

    In commercio esistono diverse cucce per cani di grandi dimensioni e quindi anche cucce per border collie ma si sa, quando una cosa richiede parecchio materiale per essere realizzata si tende a tagliare i costi con del materiale scadente a discapito del comfort e del benessere del povero amico a quattro zampe che dovrà alloggiare all’interno della cuccia. Per un padrone che si rispetti non è mai una decisione semplice quella di lasciare il cane all’esterno e non lo si fa mai a cuor leggero, ma quando non ci sono alternative è bene provvedere al meglio. Tenere un cane grande e con il pelo tanto lungo come un  border collie in casa diventa un’operazione complicata, per questo aziende specializzate nella produzione di rifugi per animali hanno trovato il miglior materiale possibile combinandolo alle più originali linee di design per delle cucce a prova di cane, e che cane, un meraviglioso esemplare di border collie!

     

     

     Design e Innovazione per cani border-line tra taglia media e grande

     

    La cura che si deve dare a un cane delicato e particolare come un Border Collie è massima, sono cani vivaci che crescono in fretta e hanno bisogno di spazi sicuri e confortevoli per tutti i loro bisogni.

    La nostra priorità in quanto padroni è quella di garantire al nostro Border Collie  il massimo della qualità e del comfort per la sua nuova cuccia. Il suggerimento è sempre quello di acquistare  prodotti made in Italy, garantiti e sicuri per voi e per i vostri animali.

    Alcune delle cucce per cani di grandi dimensioni su cui vale la pena buttare l’occhio hanno il fondo  sollevato dal terreno e i materiali di cui sono fatte le rendono impermeabili e completamente isolate termicamente, nonché ignifughe e antistatiche.

    Il montaggio è pensato per essere facilissimo e si può concludere con successo in pochi minuti senza colla o viti, tutto ad incastro.

     

     

     

    Cucce top di Gamma per Border Collie

     

    Per le persone più esigenti che desiderano il top di gamma per il proprio esemplare di Border Collie, non c’è niente di meglio di una cuccia contraddistinta da pannelli in HPL extra spessore, che apportano una migliore tenuta termica, una maggiore robustezza e resistenza al morso e alle intemperie come vento, gelo, neve. Inoltre questo prodotto è l’unico predisposto alla coibentazione (grazie ai pannelli aggiuntivi che si possono acquistare separatamente anche in un momento successivo). Esteticamente si distingue per la porta situata lateralmente e per i belissimi pattern in legno o grigio.

    Le misure sono appositamente studiate per il Collie e misurano 75x90x73.

    Per chi non è amante dei colori classici, ma è alla ricerca di qualcosa di particolare e accattivante, la migliore opzione è una cuccia con colori sgargianti e vivaci.

    Per le dimensioni del Border Collie è possibile scegliere tra verde “Army”, marrone “Bones”, nero “Dark”, nero e fucsia “Flowers”, arancione “Geometric”, marrone “Gold”, lilla “Lady”, blue “Navy”, azzurro “Ocean”, bianco e giallo “Sunny”.

    Trovare la più adatta al proprio cane è facile, ce ne sono veramente tanti modelli sugli store online, ma tenete sempre d’occhio la qualità.

     

     

  • PRONTI A #CORREREPERUNSOGNO? MAKE-A-WISH ITALIA ALLA MILANO MARATHON 2020

    AL FIANCO DELLA ONLUS LA MEDAGLIA D’ORO IVANO BRUGNETTI, LA TOP MODEL NADÈGE DUBOSPERTUS E LA CONDUTTRICE TV CARLOTTA BRAMBILLA PISONI

    La sfida solidale nel cuore della città di Milano sarà
    l’occasione per correre in favore della causa della Onlus:
    realizzare i desideri dei bambini affetti da gravi patologie

    Milano – 5 aprile 2020

    Da corso Venezia h. 9,00

    Per raggiungere un sogno, è spesso necessario lottare. Ma anche correre. È per questo che si rinnova per il terzo anno la partecipazione di Make-A-Wish® Italia alla Milano Marathon. La onlus con sede a Genova che opera capillarmente sul territorio nazionale per realizzare i desideri di bambini e ragazzi affetti da gravi patologie sarà infatti una delle onlus a partecipare alla competizione sportiva che riempie il cuore della città di Milano al ritmo del respiro dei suoi corridori.

    Per il 2020, Make-A-Wish® Italia sarà presente in qualità di “Silver + Partner” per una sfida solidale aperta a chiunque voglia offrire il proprio contributo per una causa importante. La nuova edizione della Milano Marathon, giunta al ventesimo anno dalla sua fondazione, si svolgerà domenica 5 aprile per un percorso di massimo 6 ore e mezza da Corso Venezia.

    Per questa iniziativa l’accoglienza nei confronti della Onlus è stata eccezionale. L’adesione alla Maratona avrà quest’anno dei runner speciali: sono le famiglie che hanno visto realizzare il desiderio dei propri bambini dai volontari della Onlus in questi anni. È per questo che, consapevoli dell’importanza della causa di Make-A-Wish®, costituiranno una delle squadre in gara alla Milano Marathon 2020, pronti a correre i chilometri del percorso affiancati dalla medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Atene 2004 Ivano Brugnetti.

    Quest’anno conferma la sua partecipazione in veste di ambassador anche la top model Nadège Dubospertus, che aveva appoggiato l’iniziativa già nel 2019 correndo a fianco dei volontari a sostegno di Make-A-Wish® Italia. «Sono lieta di poter contribuire a questo grande obiettivo con Make-A-Wish», ha raccontato Nadège. «È per questo che ho deciso di partecipare anche quest’anno in prima persona alla Milano Marathon. Ognuno di noi può dare il proprio apporto alla causa: il contributo di ognuno può aiutare moltissimi bambini, regalando loro la gioia di vedere realizzato un sogno. Cosa c’è di più bello?»

    Nadège correrà al fianco di Sune Frontani, Presidente di Make-A-Wish® Italia, che per l’edizione 2020 della maratona si metterà in gioco in prima persona.

    Un altro volto noto si unisce alle file dei runners di Make-A-Wish® Italia: la conduttrice televisiva Carlotta Brambilla Pisoni, volto noto a tutte le età, attrice e madre. Già lo scorso anno Carlotta aveva sostenuto la causa della Onlus, ma quest’anno ha deciso di partecipare alla gara correndo nella staffetta.

    Aderire a questa iniziativa è semplice, eppure il contributo di ogni singolo partecipante è fondamentale per sostenere Make-A-Wish® Italia in questa staffetta di solidarietà. L’ambizioso obiettivo per quest’anno è infatti quello di realizzare il sogno di tantissimi bambini tra cui quello di Achille, che a soli 15 anni sta affrontando un difficile percorso terapeutico per curare la leucemia. Era un nuotatore professionista, ma ha dovuto mettere da parte l’attività agonistica per dedicarsi al percorso di cure. Non ha mai abbandonato però la sua passione per lo sport: il suo grande desiderio è poter assistere ai Giochi Olimpici di Tokyo il prossimo luglio.

    Quello di Achille è uno dei moltissimi sogni dei bambini che quotidianamente si rivolgono a Make-A-Wish® Italia: grazie al prezioso contributo di tantissimi sostenitori, dal 2004 ad oggi la onlus ha potuto realizzarne più di 2000.

    La realizzazione di un desiderio non è legata unicamente al singolo momento in cui un bambino vede il proprio sogno diventare realtà, ma rappresenta una fase di importante supporto in un periodo complesso, come può essere quello della malattia e delle cure.

    I giorni trascorsi a pensare e progettare la realizzazione del proprio sogno produce infatti un incredibile impatto emotivo sul bambino e l’intera famiglia, lo stimola a guardare avanti con speranza e lo aiuta a combattere con più forza contro la malattia.

    «Per Make-A-Wish® Italia partecipare come Charity Partner, per il terzo anno, ad una manifestazione come la Milano Marathon ha una grande importanza – racconta Sune FrontaniCo-Fondatrice   e   Presidente   di   Make-A-Wish® Italia. – Il coinvolgimento di tante persone che hanno voglia di scendere in campo per sostenere una causa come quella della nostra Onlus ci rende parte integrante di una comunità che si muove concretamente per sostenere gli altri.»

    Per partecipare alla Milano Marathon 2020 a supporto dell’organizzazione no profit, è possibile iscrivere la propria squadra al programma e correre assieme agli altri nel percorso milanese, o diventando Fundraiser e aderendo solo virtualmente alla maratona. Aprendo una raccolta fondi o con una semplice donazione è possibile prender parte al progetto di Make-A-Wish® Italia.

     

    Make-A-Wish® Italia è un’organizzazione no profit nata nel 2004 che realizza desideri di bambini e ragazzi tra i 3 e i 17 anni d’età affetti da gravi patologie. Il valore di un desiderio è enorme: un sogno esaudito fa capire che nulla è impossibile, e ha il potere di migliorare la qualità della loro vita. Infatti, specifiche ricerche hanno dimostrato che le emozioni positive che ne derivano, generano concreti benefici per i bambini malati e le loro famiglie: l’89% dei bambini diventa emotivamente più forte, l’81% dei genitori afferma che i bambini affrontano meglio le terapie e il 98% delle famiglie torna a sentirsi di nuovo una “famiglia normale” (Fonte: Wish Impact Study Result, March 2011 – MAW America). A conferma della sua serietà e affidabilità, destina una percentuale altissima delle proprie spese alla Missione (79% nel 2019). Make-A-Wish® Italia è affiliata a Make-A-Wish®International – una delle organizzazioni benefiche più note al mondo presente in 50 Paesi, 43.000 volontari e 490.000 desideri realizzati. Nell’ultimo anno (2019) sono stati realizzati 33.000 desideri. Con Make-A-Wish® è realizzato un desiderio ogni 16 minuti.

    http://www.makeawish.it

     

  • Eccelsa di Rubinetterie Stella per l’Hotel Splendide Royal di Roma

    La prestigiosa struttura ha allestito le sale da bagno delle nuove suite con la lussuosa collezione che vanta 90 anni di fascino intramontabile.

    Sulla città eterna brilla una Stella in più. L’elegante Hotel Splendide Royal , infatti, ha inaugurato di recente una nuova, esclusiva ala a pochi passi da Piazza di Spagna, composta da 16 suite dagli arredi ricercati e di nobile fattura.

    Per rispettare il contesto sofisticato, volto a impreziosire il soggiorno della clientela più esigente, gli ampi e luminosi spazi delle camere sono adornati con i marmi italiani più prestigiosi, rifiniti con signorili boiserie e completati con la collezione Eccelsa in finitura cromo come naturale corredo delle lussuose sale da bagno.

    Autentico oggetto di design, espressione di una rara ed eccellente solidità progettuale e realizzativa, Eccelsa – design 1929 esalta l’allure aristocratica della struttura con i suoi ineguagliabili tratti distintivi, caratteristiche uniche che hanno sancito il successo dei suoi 90 anni di gloriosa storia.

     

    www.rubinetteriestella.it

  • Eni avvia il supercalcolatore Hpc5: l’AD Claudio Descalzi alla cerimonia di inaugurazione

    Innovazione tecnologica a servizio della sostenibilità energetica: l’AD di Eni Claudio Descalzi presenta il supercalcolatore Hpc5.

    Claudio Descalzi, AD Eni

    Eni inaugura il nuovo supercomputer Hpc5: le dichiarazioni dell’AD Claudio Descalzi

    “Oggi Eni inaugura un’infrastruttura di supercalcolo dalle caratteristiche uniche al mondo in ambito industriale, in grado di potenziare e perfezionare ancora i più complessi processi aziendali a supporto delle attività delle persone Eni, accelerando il nostro processo di digitalizzazione e trasformazione”: sono sufficienti le parole dell’AD Claudio Descalzi per intuire il valore del progetto che ha portato il Gruppo a realizzare il più potente computer al mondo in ambito industriale. Intervenendo all’inaugurazione lo scorso 6 febbraio presso il Green Data Center di Eni in provincia di Pavia, l’AD ne ha evidenziato in particolare l’apporto in relazione al percorso di transizione energetica intrapreso da tempo: “È un ulteriore passo avanti verso il traguardo globale che condividiamo con i partner tecnologici e di ricerca: rendere le energie di domani una realtà sempre più vicina”. Come ha ricordato Claudio Descalzi, compito di Eni è anche “ridurre le incertezze” e in questa prospettiva l’azienda negli ultimi sei anni è cresciuta significativamente, “in tutta la parte di calcolo e non solo in quella”.

    Claudio Descalzi: Hpc5, il supercalcolatore Eni è il più potente al mondo in ambito industriale

    “Tutto il mondo che riguarda la nostra attività è un mondo che è fatto di numeri, un mondo che non si vede” ha quindi spiegato l’AD Claudio Descalzi: “La modernizzazione che ci riguarda è particolarmente complessa perché non è risolvibile in modo analitico. Se non hai capacità di calcolo non hai la capacità di descrivere dove se e dove andrai”. Il supporto dell’Hpc5 è notevole: il nuovo supercalcolatore affiancando il sistema precedente (HPC4) ne triplica la potenza di calcolo portandola da 18 a 52 PetaFlop/s, pari a 52 milioni di miliardi di operazioni matematiche svolte in un secondo. Claudio Descalzi ha ribadito inoltre come al progetto abbiano collaborano il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), il Politecnico di Torino, il Massachusetts Institute of Technology (MIT), la Stanford University, insieme ai partner tecnologici, Dell Technologies, Intel e Nvidia: “In questi sei anni di difficoltà per il mondo energetico l’Eni è salita esponenzialmente nelle capacità di calcolo e ha aumentato il numero dei progetti di ricerca. Il time to market dalla ricerca alla messa in pratica è di tre anni e tutti quelli che fanno ricerca sanno che è impossibile. La più grande risorsa per l’Eni quando è nata è stato il gas. In questo momento la più grossa risorsa è la ricerca scientifica, la tecnologia e le competenze”.

  • Start Hub, Rebel Change! Apre alle imprese e lancia la sfida dell’innovazione

    Presentato a Bologna un nuovo approccio di business che permette alle PMI di crearsi team con competenze specialistiche e sviluppare prodotti innovativi.

     

    Bologna, 18 febbraio 2020. “Start Hub, rebel change!” si è presentato sabato 15 febbraio con il primo incontro aperto a manager e imprenditori che hanno assistito così al lancio di un nuovo modello di business per la ricerca e lo sviluppo di prodotti innovativi.

    Start Hub è infatti una rete integrata e multidisciplinare di professionisti con specificità e competenze di impresa, distribuzione ed economia digitale, che in modo liquido possono essere aggregati per coprire pragmaticamente le esigenze delle aziende che non hanno al loro interno risorse o figure professionali per ricoprire attività di project management o di marketing da dedicare all’analisi e allo sviluppo di un prodotto o di un servizio.

    Una suite di servizi che permette alle imprese di esternalizzare tali attività con un team dedicato, flessibile e disegnato attorno alle esigenze specifiche del produttore, per realizzare progetti complessi e innovativi in modo rapido e soprattutto con investimenti minimi e certi contribuendo all’aumento della loro competitività e della loro forza sul mercato.

    Nuove forme di consumo Quella creata da Start Hub è una metodologia che connette e crea relazioni con i consumatori potenziali che indicano e ispirano il team sulle loro esigenze durante le fasi di analisi e sviluppo, così da assicurarsi i primi “clienti” ancora prima del lancio dei prodotti sul mercato e allo stesso tempo creare qualcosa di richiesto per l’utente finale e di grande appeal per il mercato di riferimento.

    Un metodo rivoluzionario che mette a disposizione di tutte le PMI l’opportunità di attivare nuove forme di consumo grazie alla progettazione e alla comunicazione diretta con il consumatore che diventa il vero protagonista del processo di creazione.

    Con gli Start Hub Team, le opportunità per vincere la sfida dell’innovazione vengono messe a disposizione delle imprese, che possono accedervi in modo facile e veloce per creare i prodotti del domani come testimonia una delle realtà imprenditoriali che ha partecipato all’incontro di Start Hub, rebel change! “Dobbiamo essere in grado di creare prodotti che non sono replicabili nel breve termine, dobbiamo creare quei prodotti capaci di rigenerare l’economia per dare vita a nuove realtà di mercato e assecondare il cambiamento che sta interessando tutti noi. Lo dobbiamo fare adesso, attraverso realtà come questa”.

    https://www.youtube.com/watch?v=D79Q1Hl-lj0&feature=youtu.be

    La sfida è tra le PMI Italiane Start Hub ha già aiutato individualmente la crescita di diversi mercati. Oggi, più di un migliaio di potenziali clienti stanno partecipando attivamente allo sviluppo di prodotti innovativi nel settore dell’infanzia e del benessere. In questo momento, Start Hub sta valutando i produttori che hanno deciso di mettersi in gioco ed è in fase di ascolto per tutte quelle imprese che vorrebbero sviluppare nuovi prodotti con un approccio di business contemporaneo. Una grande opportunità di crescita e di sviluppo per tutte quelle imprese che vogliono scendere in campo e vincere la sfida dell’innovazione.

     

    CONTATTI

    Start Hub, rebel change!

    www.rebelchange.it

    [email protected]

    https://www.youtube.com/watch?v=Cbk0Rd61dzY

  • “Tradizione e innovazione, tra realtà e futuro: Villa Parens Wine”

    Ogni vino ci racconta una storia,Prima di tutto è la storia delle sue origini, dei luoghi in cui è nato, delle terre che lo hanno generato e degli uomini che lo hanno prodotto. Sono storie ricche di umanità e di tradizioni, ed è bello lasciarsi sedurre dai racconti belli e seducenti, lasciarsi che accompagnano in un viaggio immaginario attraverso le terre del vino.

    Ce lo ha insegnato Giovanni Puiatti di Villa Parens, quando abbiamo chiacchierato con lui di vino.

    Quanto conta raccontare il vino che si vuole vendere?
    È fondamentale, perchè la qualità ormai è data come un prerequisito. Sapere aggiungere alle qualità organolettiche del prodotto un racconto, una storia,  che lo renda veramente unico, è quello che può determinarne il successo nel mercato. Soprattutto se nel messaggio si riesce a trasmettere un’emozione, oltre a chi siamo, che cosa facciamo e perché.

    Che cosa va raccontato? il territorio, le persone o le caratteristiche del vino?

    La componente umana è un elemento importante. Giovanni Puiatti è uomo che conosce il mercato internazionale, inoltre ci descrive che oggi essere imprenditore è passione, che deve alimentare un talento, in grado leggere il mercato. Per raccontare la sua, una storia lunga e vissuta, inizia con un padre innovatore ed esteta, che per primo cambia il rapporto con mondo vino, traslandolo da bevanda/alimento a momento emozionale/estetico, e quindi artistico. Perché, ci spiega, anche il vino prima di essere bevanda, è un’idea, nasce dall’uomo. Le storie aiutano a memorizzare quel che il produttore racconta, il perché lo fa, dove lo fa ed in generale tutti quegli elementi della sfera affettiva. La componente umana è l’elemento in più, per determinare il fascino ed il successo del mio vino.

    Cosa conta nel racconto del vino?

    Primo: Essere efficaci, riuscire, amo ad adottare il punto di vista del pubblico a cui ci rivolgiamo,se riusciamo ad intuire il cosa, i suoi interessi, trasmettere purezza e naturalezza. Le frasi fatte non trasmettono un messaggio emozionale.

    Secondo: La strategia, perché è imprescindibile avere ben presente dove si sta andando, capire la comunicazione che ci circonda, sia dei competitor, che del territorio a cui si appartiene. Originalità, è la chiave per distinguersi e direi perseveranza.

    Terzo: Evitare di concentrarci su dati statistici, aspetti tecnici, analisi chimiche. Il nostro cervello non è fatto per immagazzinare numeri, è più interessante dire come e per quale motivo è nato un vino o un progetto, ad esempio Villa Parens che rappresenta il sunto e la continuità della storia di famiglia, l’estensione di un sogno e la dichiarazione di un amore.

    L’uomo è il protagonista del vino, l’interprete del suo farsi e con il ritmo del lavoro che rimane artigianale, condizionato dalla natura, dal tempo atmosferico, dagli usi, dalle tradizioni e dai gusti. Tutto questo ci conforta per il fatto che il vino non è mai casuale ne banale. Il vino è sempre portatore di valori sani, genuini, della terra e del gusto, della cultura alimentare. In una parola, quando l’amore per l’arte diventa vino è EMOZIONE.

     

  • Scientology: i Segni Caratteristici della Religione – di Frank K. Flinn

    Che cos’è una religione? Come la riconosciamo, in modo oggettivo e soggettivo, quando ne incontriamo una? In questo lavoro del 1999, il professor Frank K. Flinn elenca tre elementi, o caratteristiche, della religione: credenze o dottrine sulla natura della vita, pratiche religiose, inclusi rituali e norme comportamentali, e vita comunitaria che si sviluppa da queste credenze, dottrine e pratiche. “Sulla base di questi tre elementi e della mia ricerca sulla Chiesa di Scientology” dichiara Flinn “posso affermare senza esitazione che la Chiesa di Scientology costituisce una religione autentica. Possiede tutte le caratteristiche essenziali delle religioni conosciute nel mondo: (1) un ben preciso sistema di credenze, che si traduce in (2) pratiche religiose (norme comportamentali positive e negative, riti e cerimonie religiose, atti e celebrazioni), e sostiene (3) un gruppo di credenti in una comunità religiosa identificabile, distinta dalle altre comunità religiose. L’estratto che vi proponiamo di seguito è tratto dall’introduzione del suo più esteso e prezioso lavoro

     

    “Ho studiato approfonditamente la Chiesa di Scientology sin dal 1976. Ho sufficientemente preso in esame parte della vasta letteratura di Scientology (le sue scritture) per poter formulare le opinioni espresse di seguito. Ho visitato le chiese di Scientology di Toronto, St. Louis, Portland (Oregon), Clearwater (Florida), Los Angeles e Parigi, dove ho familiarizzato con le attività quotidiane della Chiesa. Ho intervistato anche molti membri della Chiesa di Scientology e mi sono anche documentato sulla maggior parte della letteratura scritta su Scientology, dai trattati imparziali alle relazioni giornalistiche, sia favorevoli che sfavorevoli.

    In qualità di studioso di religione comparata, sostengo che per poter chiamare religione un movimento, un gruppo o una chiesa, sia indispensabile che essi manifestino tre caratteristiche, o segni peculiari, riscontrabili nelle religioni di tutto il mondo. Queste tre caratteristiche sono le seguenti:

    (a) innanzitutto, una religione deve possedere un sistema di credenze o di dottrine che mettano i credenti in relazione al significato ultimo della vita (Dio, l’Essere Supremo, la Luce Interiore, l’Infinito, ecc.).

    (b) secondariamente, il sistema di credenze deve tradursi in pratiche religiose da suddividere in 1) norme di comportamento (comandamenti orientati verso il bene e verso la proibizione del male e dei tabù) e 2) riti e cerimonie, atti ed altre celebrazioni (sacramenti, iniziazioni, ordinazioni, sermoni, preghiere, funerali, matrimoni, meditazione, purificazione, studio delle scritture, benedizioni, ecc.).

    (c) in terzo luogo, il sistema di credenze e pratiche deve unire un gruppo di credenti o di membri così da costituire una comunità identificabile, ordinata sia come gerarchia che come congregazione, e che possegga un modello spirituale di vita in armonia con il significato ultimo della vita, così come sentito dai suoi fedeli.

    Non tutte le religioni si concentrano su queste tre caratteristiche allo stesso modo o con la stessa intensità, ma tutte le posseggono in forma percettibile.

    Sulla base di queste tre caratteristiche e della mia personale ricerca nell’ambito della Chiesa di Scientology, posso affermare senza esitazione che la Chiesa di Scientology costituisce una religione autentica. Essa possiede tutte le caratteristiche essenziali delle religioni mondiali: (1) un ben preciso sistema di credenze, (2) che si traduce in pratiche religiose (norme comportamentali positive e negative, riti e cerimonie, atti e celebrazioni religiose), e (3) che accoglie un gruppo di credenti in una comunità religiosa identificabile, distinguibile da altre comunità religiose. ”

    Per scaricare la Perizia completa: https://www.scientologyreligion.it/religious-expertises/scientology-marks-of-religion/

    Fondatore di Scientology è L. Ron Hubbard – La prima Chiesa di Scientology viene fondata del 1954

    www.scientology.it   www.lronhubbard.it

    BIOGRAFIA

    Frank K. Flinn, PhD, (d. 2015) è stato professore emerito di scienze religiose alla Washington University di St. Louis, nel Missouri, dove si è specializzato nello studio delle nuove religioni, del Cattolicesimo e delle relazioni tra Chiesa e Stato. Le sue numerose pubblicazioni includono Il Dialogo Interreligioso: Voce da una Nuova Frontiera (1998, curato insieme a M. Darrol Bryant), Cristologia: il Centro e la Periferia (1999), La Religione nell’Era Pacifica (1999, curato insieme a Tyler Hendricks), L’Enciclopedia del Cattolicesimo (2007), e molti articoli sullo studio accademico della religione, tra cui diversi articoli sulla teologia e le pratiche di Scientology. Flinn si è laureato all’Università di Harvard Divinity School e ha conseguito il suo dottorato in Studi Religiosi Speciali all’Università di St. Michael’s College, Scuola di Teologia di Toronto. E’ stato membro Fulbright all’Università di Heidelberg (Germania) dal 1966 al 1967 e, nel corso dei suoi cinquant’anni di carriera, ha insegnato in vari college e università, tra cui il Boston College, l’Università di Toronto (Ontario), il Newton College del Sacro Cuore e il Maryville College. Flinn è stato un attivo conferenziere, nonché membro dell’Accademia Americana della Religione. Prima della sua carriera nel mondo accademico, faceva parte dell’Ordine Cattolico Romano dei Frati Minori, comun

  • L’assistenza legale a portata di click.

    Hai problemi con gli Istituti di Credito ? Sei stato vittima di un errore medico? Eureka Solutions Srl, è la tua risposta, uno studio legale con sede a parma, nasce per fornire servizi di consulenza alle piccole medie imprese italiane che stanno attraversando un momento di difficoltà. Il suo team di professionisti qualificati e specializzati offre assistenza anche a soggetti privati, nel campo delle anomalie bancarie e del risarcimento danni. 

     

    Gli avvocati a Parma di Eureka possono e sanno lavorare in tutta Italia.

    I servizi che offrono alle PMI sono tanti, tra cui :

     

    • Anomalie bancarie: per scoprire eventuali illeciti nei contratti finanziari.
    • Recupero crediti: per aiutarti a recuperare il credito vantato
    • Risarcimento danni: per il ritardo accumulato e l’eccessiva durata di un processo.
    • Gestione crediti: Tutelano il tuo credito ed evitano azioni giudiziarie infruttuose
    • Anticipo crediti iva: sanno concretizzare i tuoi crediti verso lo stato
    • Assistenza contenziosi: per eventuali controversie ai danni dei privati, tra i soci e con la PA.

     

    Per i privati grazie al suo team di esperti nel campo stragiudiziale che giudiziale offrono:

     

     

    • Responsabilità medica: ti sapranno tutelare nei casi di errori medici e malasanità.
    • Infortunistica stradale: propone la risoluzione di problemi nelle vertenze assicurative.
    • Anomalie bancarie: recupera insieme a te gli interessi pagati in eccesso nei finanziamenti.

     

     

    Gli avvocati a Parma di Eureka Solutions Srl, sono periti econometrici, collaboratori specializzati nell’analisi gratuita di contratti come leasing, mutui, fidi e finanziamenti. Il suo team di esperti saprà affiancarti e ti garantirà il rispetto del contratto e/o la restituzione delle somme illegittimamente incassate dagli Istituti di Credito. 

     

    Ogni giorno aumenta il numero dei “processi lumaca”. Grazie alla Legge Pinto, del 24 marzo 2001, gli avvocati a parma di eureka possono  avviare una procedura di equa riparazione del danno subito e farti ottenere un risarcimento per il ritardo accumulato.  

     

    Quindi cosa aspetti !? ottieni subito la tua assistenza legale, Eureka Solutions Srl saprà risolvere i tuoi problemi, contattaci ora !

     

  • Roberto Casula: la carriera del manager e l’impegno per l’approvvigionamento energetico

    Roberto Casula è un manager che svolge incarichi di responsabilità in Eni, occupandosi di innovazione e approvvigionamento energetico. La sua carriera è ricca di ruoli di rilevanza svolti sia in Italia che in ambito internazionale.

    Roberto Casula

    Roberto Casula: la carriera

    Originario di Cagliari, Roberto Casula è laureato in Ingegneria Mineraria presso l’Università degli Studi della sua città. Dopo aver ottenuto l’abilitazione alla professione di ingegnere, fa il suo ingresso in Agip S.p.A. in qualità di Reservoir Engineer. Viene coinvolto in seguito nelle attività di reservoir modelling presso Beicip – Franlab a Sophia Antipolis (Antibes, Francia). Si trasferisce in Luanda nel 1992 ed entra nella consociata Agip Angola Ltd in qualità di Reservoir Engineer e Petroleum Engineer, divenendo nel 1994 Chief Development Engineer. Tre anni dopo passa ad Eni S.p.A. con l’incarico di Development and Production Coordinator. Roberto Casula riceve la nomina a Department Manager (Responsabile dei Servizi Tecnici di Progetto), in relazione alle operazioni in Iran. Passa l’anno successivo all’incarico di Dirigente, per poi diventare Project Director del progetto in corso a Teheran (Iran) denominato giant South Pars Gas fasi 4-5. Nel 2004 è Managing Director della società Eni Mediterranea Idrocarburi S.p.A. Dopo essersi trasferito nella Regione Sub-Sahariana, riceve l’incarico di Senior Vice President per quelle zone, diventa inoltre Chairman delle tre consociate Eni situate in Nigeria. Nel 2014 viene nominato Chief Development, Operations & Technology Officer, dopo essere stato per 3 anni Executive Vice President per i territori di Africa e Medio Oriente.

    Roberto Casula: la questione dell’approvvigionamento energetico

    “Il mondo ha sempre più bisogno di energia”: è una dichiarazione di Roberto Casula. In qualità di manager di Eni, si occupa costantemente di approvvigionamento energetico. L’obiettivo è garantire equo accesso all’energia in tutte le aree del pianeta: questo sarebbe lo scenario auspicabile, ma per raggiungerlo serve il know-how condiviso di tutti gli autori in campo, oltre a grande determinazione per agire tutti insieme per raggiungere lo stesso traguardo. È importante sottolineare come oggi a incontrare le maggiori difficoltà di accesso alle risorse energetiche siano i Paesi che dispongono di più risorse. Per Roberto Casula l’obiettivo è “aumentare valore, sostenibilità e credibilità per il futuro”. In questo senso agisce Eni, anche attraverso progetti di carattere socio-assistenziale e attraverso la lotta al surriscaldamento globale.

  • La Storia dei Diritti Umani – filmato offerto dalla Chiesa di Scientology

    La Chiesa di Scientology di Milano, offre “La storia dei Diritti Umani”, un breve filmato che definisce uno dei soggetti più malcompresi al mondo: i diritti umani. Il filmato è prodotto da United for Human Rights che unisce ed assiste individui, istruttori, organizzatori, enti governativi e non, nel mettere in atto la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

    Molto utile a scopo informativo/educativo, per rispondere alla mancanza di conoscenza della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani inclusa la storia che ci ha condotto ad essa. Infatti, nonostante le Nazioni Unite adottarono la Dichiarazione già nel 1948, ad oggi sono ancora troppo pochi coloro che ne conoscono l’esistenza. Eppure, tutti noi nasciamo con quei 30 diritti contenuti nella Dichiarazione ed ognuno di noi dovrebbe conoscerli, divulgarli e rispettarli, se così fosse, potremmo davvero sperare in un futuro di pace perché i diritti umani sono basati sui principi di rispetto per l’individuo, dichiarano che ogni persona è un essere morale e razionale che merita di essere trattato con dignità. Sono chiamati diritti umani perché sono universali, tra di essi anche i più basilari quali il diritto alla vita, al cibo, all’istruzione: ma se le persone hanno il diritto al cibo e alla protezione come mai 16mila bambini muoiono di fame ogni giorno … uno ogni 5 secondi ? E, se le persone hanno il diritto all’istruzione perché più di un miliardo di adulti non sa leggere ? … Queste sono solo un paio di domande alle quali si potrebbe trovare risposta e rimedio.

    La Chiesa di Scientology ha a cuore il soggetto da sempre, e da quando L Ron Hubbard (fondatore di Scientology) ha dato il via alle prime attività in favore dei diritti umani, ne è nato un movimento che ora è presente in tutto il mondo.

  • Dalla monoliosi del pesco alla mosca delle olive: ricerca e sperimentazione continuano a premiare le soluzioni di Bioagrotech

    Durante la tradizionale convention di inizio anno, professori, agronomi e responsabili di centri di saggio hanno confermato ancora una volta l’efficacia e delle soluzioni dell’azienda sanmarinese per l’agricoltura biologica

     

    “Ogni anno il nostro meeting aziendale è sempre più un successo sia per quanto riguarda i contenuti che il numero di partecipanti”. Alessio Privitera, amministratore di Bioagrotech srl, non nasconde la propria soddisfazione nel tracciare il bilancio della convention che il 30 gennaio ha visto ancora protagoniste le soluzioni dell’azienda sanmarinese specializzata nello studio e nella commercializzazione di fertilizzanti e substrati organici e minerali per l’agricoltura biologica. Presso l’Hotel Ambasciatori di Rimini, professori, agronomi, responsabili di centri di saggio sono intervenuti, presentando, davanti a una platea di 130 persone, le prove sul campo e i risultati sperimentali ottenuti attraverso l’utilizzo dei prodotti di Bioagrotech, frutto di un lavoro di ricerca scientifica costante, che da sempre orienta e guida l’attività dell’azienda alla scoperta di soluzioni innovative ed inedite, come per esempio la Zeolite Cubana Bioagrotech.

    Questa polvere derivante da una roccia sedimentaria originatasi a Cuba milioni di anni fa dall’incontro della lava incandescente con l’acqua di mare, rappresenta, nella varietà unica distribuita dall’azienda, alleato naturale dalle grandi potenzialità e suscettibile di svariate applicazioni. Salvatore GerminaraDipartimento Safe Università di Foggia ne ha illustrato l’utilizzo e l’efficacia in relazione a importanti insetti infestanti, tra cui spicca la mosca delle olive. Secondo l’opinione dell’esperto, la Zeolite Cubana Bioagrotech può rappresentare un alleato prezioso per contrastare questo dannoso infestante, soprattutto alla luce delle nuove normative che impongono a tutto il settore di reinventare e ristrutturare la strategia di difesa contro le mosche delle olive. “Stiamo vivendo una fase di cambiamento epocale. Alcuni prodotti finora consentiti in difesa integrata dall’anno prossimo non potranno più essere utilizzati. Si tratta di sostanze larvicide che erano molto frequenti nella pratica fitoiatrica di questa pianta”. Un altro interessante contributo sull’utilizzo della Zeolite Cubana Bioagrotech è stato quello di Luca Fagioli – responsabile Cds Consorzio Agrario Ravennache ne ha testato l’efficacia nei confronti della moniliosi del pesco. “Nella prova che abbiamo effettuato nel 2019 abbiamo registrato una riduzione dell’incidenza della malattia ottenendo un risultato migliorativo rispetto a quello ottenuto attraverso l’utilizzo di un prodotto di sintesi standard come il tebucanozolo”. Una prova che andrà condotta anche nelle prossime stagioni con l’obiettivo di ottenere dei riscontri statistici significativi.

    Ma la Zeolite non è stata l’unica protagonista degli interventi. Gli speech hanno dato anche ampio spazio ai piani nutrizionali. Renzo Bucchi – Responsabile Cds Agri 2000ha esposto i risultati derivanti dall’utilizzo della Linea Ergostart e Agrofito. L’applicazione di entrambe sulle colture di pesco e di kiwi ha portato a un incremento della produzione di circa l’8% e il 10% in termini di resa commerciale. Altrettanto positivo è stato il riscontro dato dall’esperienza di Orazio Mancino – responsabile Cds Sele Agroresearch -, che ha presentato un lavoro effettuato nella piana di Battipaglia sulle culture di carciofo. “Abbiamo messo a confronto due piani nutrizionali. Il primo caratterizzato dall’utilizzo di prodotti di Bioagrotech e prodotti minerali. Il secondo, invece, da prodotti esclusivamente minerali”.

    L’obiettivo perseguito era quello di individuare una strategia nutrizionale, in grado di ridurre, l’apporto di fertilizzanti con minerali. Anche in questo il risultato è stato positivo, le piantine sottoposte alla prima strategia hanno dimostrato un maggior attecchimento. Inoltre in fase di raccolta, i cavolini hanno registrato un aumento della sostanza secca dell’1% e, in automatico, una maggior conservabilità nei super mercati.

    Alla luce di queste testimonianze, avvalorate e convalidate dai dati scientifici presentati, Bioagrotech srl conferma di essere sempre di più un punto di riferimento per l’agricoltura biologica grazie alla sua capacità di anticiparne e interpretarne le esigenze e soprattutto di proporre soluzioni all’avanguardia. Per l’azienda di San Marino, infatti, la ricerca e la sperimentazione scientifica rappresentano una scelta consapevole e necessaria per continuare a sviluppare tecnologie e trattamenti innovativi all’insegna del rispetto dell’ambiente e della biodiversità e promuovere così il progresso dell’agricoltura biologica.

     

    http://bioagrotech.com/

  • Monza – Brianza: l’imprenditore Giampiero Conti tra i protagonisti della fiera del mondo green ‘Stile Naturale’

    La sostenibilità ambientale passa anche attraverso l’arredamento della casa e il design. Ne è convinto l’interior design Giampiero Conti, la cui azienda (Giovanni Conti Interior Design) da oltre 100 anni si occupa di proporre soluzioni d’arredo in tutto il Nord Italia. Conti ha deciso di aderire a ‘Stile Naturale’ (https://stilenaturale.com) una rete a brand di imprenditori, professionisti e aziende, tutti accomunati da una fortissima visione di rispetto per il tema dell’ambiente e dell’ecosostenibilità, portandola anche in provincia di Monza – Brianza. Dal 6 all’8 marzo prossimi “Stile naturale” sbarcherà a “Fa la cosa giusta”, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili in programma a Milano, dove ospiterà il primo “Vertice nazionale su sensibilità ambientale e comfort abitativo”. Conti sarà presente all’evento per illustrare la sua idea del mondo dell’arredamento, fortemente in sintonia con la filosofia di ‘Stile Naturale. “Crediamo – spiega l’imprenditore – che anche una azienda come la nostra possa contribuire alla sensibilizzazione in materia di ambiente e di stili di vita sani. Ad esempio, utilizziamo eslcusivamente vernici ad acqua e materie prime certificate. Un’attenzione particolare riguarda il legname: impieghiamo solamente quello proveniente da deforestazioni programmate e dall’impatto ambientale contenuto. Non utilizziamo mai legname esotico, ma solamente quello originario dell’Europa. Attraverso queste scelte cerchiamo di contribuire alla difesa del nostro pianeta”.

    Con un pubblico stimato di 65mila persone, “Fa la cosa giusta” rappresenta senz’altro uno degli eventi che meglio incarnano la filosofia ‘green’, intesa non come semplice moda passeggera, ma come impegno concreto e quotidiano. Da 16 anni “Fa la Cosa Giusta” si fa portavoce di stimolare il pensiero critico ed uno stile di vita sempre più sostenibile.