Mese: Febbraio 2020

  • Nasce MAATMOX IN NATURA, la divisione che offre corsi formativi esperienziali individuali.

    Maatmox Esperienzie Formative annuncia la nascita di MAATMOX ESPERIENZE FORMATIVE IN NATURA, divisione interna che offre uno sviluppo professionale per tutti coloro che sono responsabili o si occupano di gruppi di lavoro, come: imprenditori, formatori, facilitatori, HR, manager, consulenti.

     

    Maatmox presente sul mercato dal 1997, si rivolge a gruppi aziendali e nello specifico aiuta la crescita delle risorse umane attraverso la formazione esperienziale indoor e outdoor. Negli ultimi anni la crescita professionale e personale ha preso sempre più piede anche tra individui privati, che vogliono lavorare sulle proprie soft skill.  La proposta di MAATMOX IN NATURA è molto ampia e punta al miglioramento delle competenze trasversali. È quindi rivolta anche ad appassionati sportivi, teenager, nature lovers o a chiunque intenda intraprendere un percorso di crescita personale, evoluzione e cambiamento.

     

    Il metodo sul quale si focalizza MAATMOX IN NATURA è il “fare in Natura”; attraverso l’esperienza pratica in Natura si potenziano le proprie competenze e si stimola una vita più autentica, sana e felice. La promessa che MAATMOX IN NATURA da ai partecipanti è che grazie all’utilizzo della METODOLGIA ESPERIENZIALE si garantisce una crescita professionale, un rapido apprendimento, un’immediata applicazione di quanto appreso e un miglioramento delle performance.

     

    Segue il calendario dei corsi individuali 2020 MAATMOX ESPERIENZE FORMATIVE IN NATURA:

     

    9 marzo 2020

    SCOPRI LA FACILITAZIONE ESPERIENZIALE: Un percorso in 4 moduli per scoprire, sperimentare e immergersi nella metodologia esperienziale. 

     

    23 aprile 2020

    I CAVALLI INSEGNANO AGLI UOMINI E GLI UOMINI INSEGNANO AI CAVALLI: Migliorare le proprie competenze relazionali (Attività esperienziale: Cavalli feedback autentico)

     

    21 maggio 2020

    SOSPESI SULLE PROPRIE EMOZIONI: Gestire in modo efficace la propria parte emotiva (Attività esperienziale: Corde Alte)

     

    03-04 luglio 2020

    LA NOTTE PORTA RESILIENZA: Sviluppare ottimismo e fiducia (Attività esperienziale: Notte nel Bosco)

     

    17 settembre 2020 

    MISSIONE: OBIETTIVI CONCRETI: Orientamento al risultato (Attività esperienziale: Eco Orienteering)

     

    Verona, 06 febbraio 2020

    Maatmox – Esperienze Formative
    Sofia Klijn
    tel. 045 2471760
    mail. [email protected]

     

     

  • “A Porto Recanati torna la prevenzione alle droghe”

    Domenica a PORTO RECANATI i volontari di MONDO LIBERO DALLA DROGA sono tornati, nel pomeriggio, per distribuire migliaia di opuscoli informativi, dal corso al lungomare, raggiungendo così le tante persone che approfittando del bel tempo sono state a passeggiare ammirando il suggestivo paesaggio marittimo.

    Non sono mancati i “Grazie” e frasi di ammirazione, nei confronti dei volontari da parte di persone che hanno apertamente espresso il loro senso di stima nel momento in cui hanno ricevuto una copia di un’opuscolo.

    La droga proprio nell’ultima settimana è stata protagonista nelle pagine dei quotidiani locali: infatti proprio a Porto Recanati sono stati messi all’arresto altri 3 pusher.

    Droghe come EROINA , COCAINA, MARIJUANA a droghe come gli INALANTI sono a tutt’oggi droghe tra le più diffuse, generando ulteriori reati come il furto o violenze di natura domestica e non solo. … Del resto, come sosteneva l’umanitario L. Ron Hubbard,  la droga sta  permeando la società, come una piaga che genera distruzione ovunque.

    Quindi che dire della prevenzione?

    Ad oggi potremmo definire la prevenzione “Risorsa fondamentale per l’aiuto e il sostegno della popolazione e generazioni future”.

    Oggi in Italia “giustifichiamo” degli spacciatori considerando che lo spaccio “generi stipendio per vivere”. Questo è un fatto molto drammatico, visto che allo stesso tempo trascuriamo di prendere in considerazione che anche una sola pastiglia di droga può essere sufficiente per portare alla morte.

    Quindi questo ci porta a comprendere che una sana prevenzione può essere la strada vitale per aiutare a mantenere un sano punto di vista in merito alla consapevolezza che le droghe distruggono!

     

     

  • Miscelatore Bonnie di Roberto Crolla Rubinetterie. Eleganza e sostenibilità per la cucina contemporanea

    Con le sue caratteristiche estetiche e tecniche, il nuovo miscelatore Bonnie rappresenta a pieno la filosofia del brand, ponendola al servizio di una clientela contemporanea che predilige soluzioni d’arredo pratiche e versatili.

    La scelta ideale per donare all’ambiente cucina uno stile moderno, senza rinunciare all’efficienza funzionale, è il miscelatore monocomando per lavello Bonnie del brand “iCrolla”.

    Dotato di bocca girevole a 360°, caratteristica che lo rende una soluzione pratica e versatile, Bonnie garantisce l’affidabilità di utilizzo alla base dell’offerta per cucina dell’azienda novarese. Grande attenzione, in particolare, è dedicata al risparmio energetico, grazie alla tecnologia ES – Energy Saving, che impedisce l’inutile attivazione del riscaldamento dell’acqua quando non necessario.

    Pulizia del design e funzionalità sono i tratti distintivi che confermano la progettualità costruttiva e stilistica di Roberto Crolla Rubinetterie, in grado di soddisfare il gusto contemporaneo attraverso l’ampia gamma di finiture tra cui scegliere: cromato, nickel spazzolato, grafite, silver, vintage black, matt brushed nickel, nero opaco, bianco opaco, oro rosa, oro bianco, oro opaco, rame lucido. Nel segno della personalizzazione è, infine, possibile optare per la versione con base in ottone cromato.

     

    www.crolla.it

     

     

  • TERESA DE SIO “PURO DESIDERIO” la cantautrice presenta il secondo singolo estratto dall’omonimo disco pubblicato a maggio 2019

    Il poetico brano autobiografico fa parte di un progetto che segna una svolta assoluta – per scrittura, sonorità e collaborazioni – all’interno del percorso professionale dell’artista partenopea.

    Il singolo “Puro desiderio” racconta di una donna che, avendo perso ogni punto di riferimento, si sente come una bambina: «L’abbandono in amore riporta sempre a uno stato infantile, alla paura di perdere l’amore dei genitori che sono tutto il nostro cielo quando siamo piccoli. E nonostante questa condizione produca soltanto mancanza di sete, di fame, di fantasia, resta però intatto il potere del desiderio. Forse la più autobiografica delle canzoni del disco». Teresa De Sio.

    Il brano è accompagnato dal video di animazione realizzato da Michele Bernardi (distribuito su tutti i canali digitali), mentre le illustrazioni di copertina del disco sono di Grazia la Padula.

     

    Il 03 maggio 2019 è stato pubblicato “Puro Desiderio”, l’album che ha segnato il passaggio in una nuova era della creatività di Teresa De Sio. 

    A due anni dall’uscita del lavoro devozionale “Teresa canta Pino” dedicato all’amico Pino Daniele, dopo una intensa ricerca e divulgazione sulla musica folk (testimoniata da dischi e docufilm tra cui Craj premiato al Festival del Cinema di Venezia, dopo i fortunatissimi romanzi “Metti il diavolo a Ballare” e “L’Attentissima”), la cantautrice con questo disco, svela al pubblico un suo mondo musicale e poetico intimo, rimasto a lungo privato.

    «Ho aperto una nuova, per me inedita, riflessione su me stessa, sui sentimenti, su profondità dentro cui fino ad oggi non avevo voluto guardare…». Teresa De Sio.

    Un disco che scava, parla di sentimento e suona contemporaneo. Un suono elettro/acustico potentissimo e innovativo, realizzato col giovane, produttore, compositore e arrangiatore Francesco Santalucia. Un mix di suoni acustici che a tratti sembrano diventare elettronici, dove le splendide orchestrazioni si fondono con percussioni, strumenti etnici, chitarre e steel, in cui il suono profondo e caldo delle registrazioni analogiche spazia in universi musicali diversi dal rock al pop d’autore diventando quasi lisergico e progressive, senza mai tradire la scrittura diretta ed evocativa di testi intimi e profondi

    Dieci tracce che ci appartengono nel profondo, dieci storie in cui, di quando in quando, entra la lingua napoletana, ad eccezione del brano “Quante nuvole” interamente in napoletano, che cattura per la contemporaneità nell’uso della lingua.  Ancora una volta Teresa De Sio riesce a sorprendere per la capacità di ricerca, per la voglia di libertà e la capacità di innovare e attraversare mondi musicali solo apparentemente lontani ed unirli in modo semplice, come più volte ha già saputo fare nella sua carriera. 

    L’album è impreziosito dal featuring di Ghemon nel brano “In un soffio di vento”, testimonianza di un’amicizia nata su un palco e che svela una comune sensibilità artistica e umana.

     

    Etichetta: G-RO dischi

    Radio date: 22 novembre 2019

    Pubblicazione disco: 3 maggio 2019

     

    Contatti e social

    Facebook www.facebook.com/TeresaDeSioOfficial/

    Instagram www.instagram.com/teresadesiofficial/?hl=it

  • Diamanti: un investimento sempre conveniente

    I diamanti, da sempre le pietre più preziose e desiderate di tutte, non sono un semplice gioiello da indossare in poche occasioni speciali o da regalare a qualcuno di davvero importante, ma sono anche un ottimo investimento, un investimento che non perde mai valore e consistenza, nel caso si voglia vendere il diamante usato. La loro caratteristica principale infatti , oltre alla innestimabile bellezza, è l’eterna resistenza che garantisce l’industribilità di queste pietre, impedendogli di rovinarsi. Dall’acquisto di un diamante, quindi, si può essere sicuri di poter ricevere in futuro un tornaconto economico in caso non si voglia più tenere o ci si rende conto di non starlo utilizzando come si avrebbe voluto, infatti il mercato dei diamanti, oltre ad essere oligopolistico, ovvero soggetto a continue rivalutazioni, anche se le pietre sono usate, è anche indipendente da crisi economiche e politiche, che quindi non vanno ad influenzare le quotazioni. Sono inoltre un bene tangibile, toccabile con mano, il cui valore non è volatile come quello di altri investimenti, ad esempio le quotazioni; infine, il loro valore è universale, riconosciuto in tutto il mondo e quindi, vendibile in tutto il mondo.

    Come vendere i diamanti usati e a chi

    Quando c’è in ballo un valore economico così alto, è impensabile non documentarsi approfonditamente sui migliori metodi con cui vendere i diamanti e, soprattutto, a chi venderli per evitare di incorrere in fregature o illegalità. Ad oggi ci sono diversi modi tramite cui vendere i diamanti usati: o per mezzo di diritti di riacquisto e scambio, a commercianti professionali, o commercianti in conto vendita. La seconda opzione è quella che, solitamente, garantisce il maggior ritorno economico in quanto i commercianti e vinditori professionali sapranno dare una valutazione corretta della gemma, tenendo conto di tutte le varie certificazioni, del listino prezzi internazionale, della quota in borsa eccetera. Evitare i venditori uffiiali e negozianti che vogliono solo maneggiare contanti senza richiedere documenti, codice fiscale e pagamenti tramite bonifico bancario: obbligatorio per acquisti sopra i 999 Euro. Potreste anche incorrere in sanzioni pesanti.

    Vendere diamanti usati in sicurezza
    ma avere un diamante non è sufficiente a poter ottenere l’onesto tornaconto economico associato alla vendita. Ciò che infatti ne dimostra la purezza, la preziosità e quindi il valore, è la certificazione della valutazione legata alla pietra, possibilmente associata ad un istituto riconosciuto a livello internazionale, come il GIA o l’HRD, che vanno a riportare tutti i dati relativi al diamante come il peso, il taglio, il colore, la purezza, caratteristiche essenziali per determinarne il prezzo di vendita.  Inoltre è essenziale il controllo del Rapaport, ovvero il listino prezzi internazionale dei diamanti che è soggetto a periodiche variazioni: un giorno il vostro diamante può costare meno e quello dopo di più! Bisogna essere capaci di trovare il giorno adatto alla vendita.

    È quindi molto importante informarsi approfonditamente su come vendere il nostro diamante usato e a chi venderlo, in modo tale da ottenere il massimo guadagno, senza rischiare sanzioni.

     

  • Milano Art Gallery presenta il premio Frida Kahlo con Giacobini, Columbro e tanti altri ospiti

    Il giorno di San Valentino rimarrà nei ricordi anche come quello dell’International Art Prize Frida Kahlo. Venerdì 14 febbraio infatti il vernissage della mostra-evento ha avuto luogo nelle due sedi della Milano Art Gallery. Via Ampère 102 e poi via Alessi 11 si sono illuminate dell’energia dei colori del premio in onore di Frida Kahlo. A presentare l’evento la giornalista Silvana Giacobini, già direttrice di «Chi» e «Diva e Donna». Assieme a lei, sul palco, anche l’attore e conduttore Marco Columbro, il curatore di mostre e grandi eventi Salvo Nugnes, il fotografo internazionale Roberto Villa, l’artista José Dalì, figlio di Salvador Dalì e Gianni Ettore Marussi, già responsabile dello Speciale Mostre del TgCom.

    I commenti al premio Frida Kahlo: Silvana Giacobini e José Dalì

    Frida Kahlo ha sostituito l’icona di Che Guevara, viene detto all’inaugurazione, segno che i tempi stanno cambiando e che le donne assumono sempre più un ruolo di rilievo nei diritti e nell’arte. “La vita di Frida ‒  commenta Silvana Giacobini – era una vita da romanzo”. Anche José Dalì è dello stesso avviso, asserendo che l’artista, facendo della propria vita un’opera d’arte, è riuscita così a rendere completa e memorabile la sua figura.

    premio frida kahlo

    Roberto Villa e Marco Columbro

    Roberto Villa si lancia a questo punto in un confronto con lo stato dell’arte dei nostri giorni.

    “Quello che appare importante della vita di Frida Kahlo – spiega – è stata la sua capacità di inserirsi nel contesto della cultura dell’epoca. Il contatto con Trockij non è un caso. Trockij, per la sua posizione politica conflittuale con Stalin, Lenin e con tutti gli altri, non rendeva facile gli approcci, li consentiva solamente a coloro che avessero una qualità elevatissima. Questa caratteristica manca agli artisti di oggi: non sono capaci di fare gruppo”.

    Marco Palumbo conclude la riflessione, spostando l’attenzione sull’origine dell’arte:

    “Io sono convinto che l’arte nasce da due fattori fondamentali: dalla gioia e dalla disperazione. Non è vero che bisogna soffrire per sublimare la materialità e raggiungere la spiritualità. Meglio che sia la gioia il fine ultimo dell’uomo e non la sofferenza o l’espiazione”.

    Artisti in via Ampère

    Le opere selezionate per il premio Frida Kahlo rimarranno in esposizione fino al 6 marzo, visitabili gratuitamente dal lunedì al sabato, dalle 14.30 alle 19. Nella sede in via Ampère si potranno ammirare: Anna Actis Caporale, Alda Boscaro, Drago Cerchiari, Jolanda Comar, Gabriella Galli, Sofia Gallia, Jacqueline Gallicot Madar, Cinzia Gorini, Nathalie Jacquounain, Sirkka Laakkonen, Silvana Mascioli, Päivyt Niemeläinen, Stefania Pazzaglia, Claudia Salvadori, Mikhail Selishchev, Fabrizio Spataro, Silvia Tolomeo ed Emel Vardar.

    premio frida kahlo

    Artisti in via Alessi

    In via Alessi: Enrica Belloni, Lorenza Bini, Piero Boni, Eleonora Bottecchia, Silvia Castelli, Susanna Cauli, Rosanna Cecchet, Rossella Cola, Francesca Colaciello, Cristiana D’Anna, Raffaella Di Benedetto, Micaela D’Onofrio, Francesco Fazio, Soterus, Monica Ferrari, Nevėl, Luca Fruzzetti (Dale), Teresa Giardina, Santiago Harizaj, Aleef, Marco Locci, Gioia Lolli, Mauro Martin, Patrizia Matera, Daniela Moretti, Katiuscia Papaleo, Amelia Perrone, Maria Petrucci, Daniela Piccinelli, Valentina Puccio, Eleonora Pulcini, Guikni Rivera, Maria Milena Rocchetto, Antonella Rollo, Alessia Rosati, Laura Ruggiero, Lucia Sanavio, Gianluca Giuseppe Seregni, Gladys Sica, Caterina Spatafora, Carlà Tomatis e Giovanni Zungri.

  • Geoplant amplia l’offerta con l’asparago made in Italy

    Non solo fragole e piante da frutto: l’azienda romagnola inizierà a commercializzare zampe da asparago a partire dal mese di marzo, proponendo al mercato le principali varietà nazionali ed estere, dalle più precoci alle più tardive, dal verde al bianco, al selvatico

     

    Novità importanti in casa Geoplant. L’azienda agricola romagnola, presente sul mercato da quasi quarant’anni, ha deciso di ampliare la già ampia gamma della propria offerta, introducendo la vendita di una nuova specie, l’asparago. Con questa scelta Geoplant, da sempre specializzata nel miglioramento genetico e nell’innovazione varietale nel settore della fragola e del pesco, dichiara la volontà di rispondere alla forte richiesta del mercato che vede l’Italia tra i primi tre consumatori di asparago a livello europeo, con picchi di interesse in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Puglia e Campania. Una scelta che oltretutto si allinea con il trend del settore che vede i vivai specializzati nella produzione di fragola proporre, da diversi anni, anche l’asparago in quanto specie facilmente abbinabile a livello vivaistico.

    A partire da marzo 2020 Geoplant lancerà sul mercato nazionale, professionale e hobbistico, le principali varietà di asparago sia verde che bianco, sia violetto che selvatico. Dalle più precoci alle più tardive il vasto assortimento comprende le seguenti cultivar quali: Ercole, Franco, Giove, Eros, sia bianchi che verde. A queste si aggiungono le cultivar nordiche come il Cumulus (verde o bianco), di natura precoce e l’intermedio Grolim (solo bianco). Infine, l’offerta si completa con le varietà verdi Grande e Vegalim, indicate soprattutto per il mercato del Sud Italia, dove hanno già dimostrato un’importante resa.

    Grazie a questa scelta, Geoplant conferma la propria vocazione di player responsabile e di qualità, impegnato a supportare la filiera agricola nazionale grazie alla capacità di interpretare le esigenze di coltivatori diretti, cooperative, consorzi fino all’industria e alla grande distribuzione. L’azienda romagnola si conferma così un interlocutore privilegiato per tutti i componenti della filiera italiana ed estera e del tessuto produttivo che, in questi anni, ha sofferto gli andamenti altalenanti derivanti dai fattori climatici e dalle emergenze fitosanitarie.

    http://www.geoplantvivai.com/

  • Spoleto Arte: il fotografo internazionale Roberto Villa ricorda Dario Fo in un’intervista

    Il vernissage della mostra Dario Fo e l’arte contemporanea, tenutosi lo scorso giovedì 6 febbraio a Roma ha visto l’intervento di numerosi ospiti vip, tra cui Dino Zoff, Pippo Franco, Maria Rita Parsi. Abbiamo voluto conoscere meglio chi ha reso possibile la mostra sul grande Premio Nobel a cura di Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes. Chi per oltre sessant’anni ha collaborato con Dario Fo e ora ne porta il nome e il ricordo in mostra attraverso le sue immagini. Si tratta del fotografo di fama internazionale Roberto Villa, semiologo e studioso dell’immagine, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini.

    Dopo una tournée iniziata al Comune di Castel Franco Emilia, proseguita all’Ambasciata di Belgrado e presso il Teatro Nazionale Serbo, presso l’Ambasciata e Istituto Italiano di Cultura Sloveno di Lubiana, poi di Vienna e di Pechino, al Teatro Nazionale Cinese, presso l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura di Minsk e il Teatro Nazionale Bielorusso, è proprio il caso di dire: finalmente a Roma!


    roberto villa
    Finalmente a Roma con la mostra dedicata a Dario Fo. Come vi siete conosciuti e cosa l’ha spinta a proporre una serie di mostre sul Giullare Nobel?

    1968, Genova, Camera del Lavoro, è lì che ci siamo incontrati.

    Da studioso dei linguaggi delle arti ero molto interessato allo sperimentalismo ed alle innovazioni nel mondo della comunicazione delle diverse forme dello spettacolo, teatro e cinema, musica e pittura, e via. Non a caso nel 1949 avevo studiato la appena nata “Teoria dell’informazione”.

    Le nostre conversazioni sono state immediatamente “nutrienti” grazie ai comuni interessi, alla grande Cultura di Dario ed alla mia preparazione di ingegnere elettronico dagli interessi anomali.

    Il punto forte comune era operare per i minus sapiens, poiché è la cultura che rende liberi e, per potere fare cultura, contattando i Grandi e per collaborare con loro, avevo scelto la fotografia, quella che mi ha consentito di costruire documenti unici sul fare poetico dei grandi intellettuali con cui ho collaborato facendo anche fotografia.

    Quelle foto, infatti, non sono destinate ad essere appese ad un muro e basta, ma sono una overture che mi consente di parlare di cultura a decine di migliaia di giovani e no, ogni anno, non solo facendo loro scoprire il teatro, quello rivoluzionario linguisticamente di Dario Fo, ma rivelando anche i meccanismi del processo creativo in tutte le arti.

     

    Come si è comportato il pubblico di questo progetto itinerante? Le reazioni sono diverse a seconda della cultura di appartenenza? Quanto è conosciuto Fo all’estero e quanto in Italia?

    Grazie all’interattività, tra autore ed immagine nasce un dialogo che dà luogo a domande imperniate sul senso del lavoro e sul cosa rappresentano le immagini.

    Le diversità appaiono nella differente cultura dei singoli, quasi nessuno conosce le regole della composizione di un’immagine, ed ancor meno la differenza fra la composizione nella cultura occidentale e quella nella cultura orientale per cui, con ogni risposta,  faccio un mini corso di semantica dell’immagine.

    In tutto il mondo in cui ho presentato i lavori di Dario Fo il nostro Nobel è conosciuto e, spesso, più di quanto lo sia in Italia.

     roberto villaC’è uno scatto a cui è legato o un ricordo con Dario Fo a cui è particolarmente affezionato?

    Sì, c’è. Si tratta di una immagine in cui Dario, al centro del palco, in piedi, sta agitando le mani che appaiono “sfocate da movimento”: quella foto è nata per dimostrare proprio che il recitativo non era mai statico ma dinamico.

    Mentre facevamo quelle prove, noi due soli sul palcoscenico, Franca Rame, con suo divertimento, ci seguiva seduta in sala, talché ad un certo punto, con una espressione tipicamente milanese ha sigillato le nostre sperimentazioni con un “Sembrate due pirla!”

     

    Lavorando a stretto contatto con grandi della cultura italiana e non solo, come ha fatto lei, si viene influenzati dal loro carisma? In che modo?

    È proprio lo stretto contatto che non fa percepire il carisma destinato al pubblico. Quando gli argomenti della conversazione risultano molto complessi si stabiliscono rapporti ad elevata, autentica empatia ed anche di amicizia.

    In quel caso il contributo delle due parti diventa paritetico e non porta con sé nessuna connotazione di superiorità di “casta”.

     

    Nelle sue rassegne c’è una forte interrelazione artistica, dalla fotografia al teatro, dalla pittura alla scultura. Il fatto che molte forme d’arte comunichino tra loro non dovrebbe stupirci, dovremmo essere educati a questo oppure, secondo lei, la questione va affrontata diversamente? E cosa direbbe Dario Fo?

    È presente, a nostra difesa, la percezione separata, per ogni “categoria” artistica così, quando tre anni fa ho scritto su Facebook “Fotografia: Finalmente si parla di Cultura”, in relazione agli Stati Generali della Fotografia voluti dal Ministro Franceschini, 75 fotografi mi hanno scritto: “Cosa c’entra la cultura con la fotografia?”

    Viceversa, chi fa pittura o scultura è convinto di fare cultura con la C maiuscola, spesso una pia illusione. Tutti, proprio tutti, quando scelgono una qualsiasi forma di comunicazione esprimono sempre la loro cultura che, raramente, è meritevole della C maiuscola ma che, di certo, è l’impronta digitale (non elettronica, ma da digitus), del loro stato culturale meritevole, sia dell’appellativo più elevato o sia del pubblico ludibrio.

    Dario Fo è stato uno studioso, uno storico, un letterato, e come tale ha potuto e saputo travalicare molte categorie passando dalla letteratura alla drammaturgia, dalla recita alla pittura, dimostrando che solo chi si è dato gli strumenti idonei, con lo studio, con la conoscenza, non solo può essere libero, ma può operare per la libertà altrui.

  • Green New Deal: tavola rotonda all’Università degli studi di Bergamo

    Cambiamenti climatici e disuguaglianza economica, due temi che spesso viaggiano su un unico binario e che saranno protagonisti della tavola rotonda “Green New Deal: portare l’Italia e l’Europa verso lo sviluppo sostenibile” organizzata dall’Università degli Studi di Bergamo in collaborazione con la Fondazione Gritti Minetti.

    Venerdì 21 febbraio alle ore 16.00, la sala conferenze di Sant’Agostino ospiterà uno dei maggiori esperti italiani sul tema della sostenibilità, Enrico Giovannini, Professore di Statistica Economica all’Università di Roma “Tor Vergata” e Portavoce ASVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) che si confronterà con Antonio Misiani, Viceministro per l’economia e le finanze, Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo e Alberto Vergalli, Presidente della Commissione per le attività culturali e scientifiche della Fondazione Gritti Minetti.

    Portare l’Italia e l’Europa, così come tutti i Paesi del mondo, verso uno sviluppo sostenibile è oggi una priorità ed è una tematica di grande attualità al centro dell’agenda programmatica della politica economica di ogni Stato. Le Nazioni Unite, con Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, hanno tracciato le linee guida e definito i 17 obiettivi comuni che ogni Stato s’impegna ad affrontare: dalla lotta alla povertà, all’eliminazione della fame fino al contrasto del cambiamento climatico.

    Di questo e molto altro si parlerà nel convegno promosso dall’Università di Bergamo, da sempre impegnata dal punto di vista sociale e didattico sul tema della sostenibilità.

    La partecipazione è libera. Per informazioni: www.unibg.it

  • Occasioni per le Onlus nel Mondo del Digital Marketing

    Le organizzazioni no-profit nel contesto italiano sono molto numerose e di conseguenza diventa necessario differenziarsi per sopravvivere alla concorrenza. Il mondo del digital marketing, oltre ad occuparsi dell’immagine delle aziende venditrici di prodotti e servizi, garantisce anche numerose opportunità per le onlus aiutandole a trovare un posizionamento stabile e definito all’interno del mercato, rafforzando la loro identità e aumentando la fiducia del pubblico nella loro mission. La digitalizzazione è fondamentale per ogni tipo di attività e le organizzazioni no-profit non possono essere da meno, e di conseguenza diventa rilevante attuare tutte le possibili strategie orientate al marketing digitale nel settore benefico. Tramite una strategia di comunicazione digitale è possibile aumentare la sensibilizzazione del pubblico nei confronti dei propri progetti e raggiungere risultati concreti e quantificabili con delle tempistiche rapide. L’ambiente digitale è dinamico e in continua evoluzione, e per le onlus diventa fondamentale l’utilizzo degli strumenti giusti per sfruttare al meglio le potenzialità che può offrire questo canale. Il marketing offre opportunità per trovare dei donatori online, oltre ad aumentare la propria visibilità. L’assenza di un punto di riferimento dell’organizzazione su internet, come ad esempio un sito o un profilo social, potrebbe portare a un mancato interesse e di conseguenza una mancata conversione da parte dei soggetti interessati.

     

    Il Marketing Digitale per le Onlus

     

    Spesso le organizzazioni no-profit non hanno le conoscenze specifiche per aumentare la propria visibilità online e per incrementare le donazioni, per questo motivo le agenzie di marketing mettono a disposizione moltissime opportunità a sostegno delle onlus: campagne di social media marketing, annunci pubblicitari gratuiti su Google AdGrant, miglioramento del sito web e del posizionamento nelle ricerche grazie alla SEO. I social media hanno un ruolo importante nello sviluppo di strategie di comunicazione efficaci: la gestione di un profilo Facebook o Instagram di una organizzazione no-profit non può essere improvvisata, ma deve prevedere una gestione strategica ben definita, attraverso la pubblicazione di foto e post in modo programmatico ed opportunamente studiato. Praticamente tutti i canali di comunicazione sono efficaci per quanto riguarda la promozione di progetti no-profit, quindi risulterà vincente realizzare una campagna di marketing che integri sia i canali digitali sia i canali tradizionali. I social network sono un canale di comunicazione fondamentale per le onlus dato l’elevato numero di utenti attivi ogni giorno, e con una strategia comunicativa integrata sarà possibile allargare il bacino di sostenitori del proprio progetto. Il marketing digitale garantisce sensibilizzazione tra le persone e risultati significativi e quantificabili.

     

    Guadagni Concreti grazie alla Comunicazione Digitale

     

    Le organizzazioni benefiche devono stare al passo con i tempi nell’epoca del digitale e risulta indispensabile offrire servizi sempre innovativi e stimolanti per i potenziali sostenitori. Una strategia di marketing digitale efficace consiste inizialmente nell’effettuare un’analisi interna di punti di forza e di debolezza, stabilendo gli obiettivi che si vogliono raggiungere rimanendo coerenti con la propria mission; dopodiché punterà all’innovazione digitale con nuove forme di comunicazione e campagne di raccolta fondi, avendo sempre a menta la natura del proprio business e trattando con sensibilità e attenzione i princìpi della onlus. I Risultati delle campagne saranno monitorate costantemente affinché possano essere effettuate delle migliorie in corso d’opera, sia a livello di sito internet sia di strategie di marketing. Tra i diversi strumenti disponibili su internet a sostegno delle associazioni no-profit emerge Google AdGrants, un tool che permette di incrementare la visibilità della onlus sul web allo scopo di trovare nuovi sostenitori. Con l’ottimizzazione della propria pagina web e degli strumenti di digital marketing creati appositamente per le associazioni benefiche si otterrà maggiore visibilità sui motori di ricerca, incrementando i contatti allo scopo di trovare nuovi investitori, volontari, donatori.

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Lecce

    Quanto costa vivere a Lecce e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store nella città di Lecce, secondo negozio del comparatore nel Sud Italia, (https://www.facile.it/store/lecce.html) la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, ADSL, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a gennaio 2020 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Lecce occorrevano, in media, 489,44 euro, valore in calo del 2,61% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Numeri alla mano, per assicurare un’auto nella provincia leccese serve il 19,3% in meno rispetto alla media regionale.

    Buone notizie arrivano anche dal fronte dell’RC moto; negli ultimi dodici mesi le tariffe sono diminuite e, a gennaio 2020, per assicurare una due ruote a Lecce e provincia servivano, in media, 505,74 euro, vale a dire il 24% in meno rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

    Energia e gas

    Una delle voci che più incide sui budget delle famiglie, almeno a livello psicologico, è quella relativa alla bolletta della luce e del gas* e per questo Facile.it ha voluto analizzare quanto spendono, in media, i leccesi. Analizzando la bolletta elettrica e prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia residente a Lecce (1.890 kWh) è emerso che la spesa annuale del 2019 è stata pari a circa 454,74 euro, valore in aumento dell’11% rispetto al 2018. Potrebbe andar meglio nel 2020: se i costi delle tariffe dovessero rimanere invariati, a parità di consumo, quest’anno si spenderà il 4,8% in meno rispetto allo scorso anno.

    Guardando alla bolletta del gas e prendendo in considerazione i consumi medi di una famiglia leccese (750 smc), emerge che la spesa media annuale nel 2019 è stata pari a 593,38 euro, vale a dire l’11% in meno rispetto al 2018. Secondo le stime di Facile.it, nel 2020 la spesa complessiva per il metano, in assenza di variazioni delle tariffe e a parità di consumi, potrebbe essere lievemente più alta (598,17 euro).

    Telefonia

    La telefonia fissa (voce e ADSL) è un’altra delle spese esaminate da Facile.it. Nel corso del 2019 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie leccesi è stata pari a circa 27,41 euro, per un costo complessivo annuale stimato pari a 328,92 euro, valore in calo del 2,1% rispetto a quanto pagato nel 2018.

    Mutui casa

    Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel corso del 2019, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Lecce hanno chiesto, mediamente, 108.571 euro, vale a dire l’8,7% in più rispetto a quanto rilevato nel 2018.

    Analizzando l’identikit del richiedente leccese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo aveva, all’atto della firma, 42 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 57,4% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in 20 anni.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 93% dei richiedenti leccesi ha optato per quello fisso, mentre solo il 7% ha cercato di ottenere il variabile.

    Limitando l’analisi ai soli mutui per l’acquisto della prima casa, invece, l’importo medio richiesto sale a 117.489 euro; al contrario, l’età media dei richiedenti scende a 40 anni.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel 2019, l’importo medio richiesto in provincia di Lecce è stato pari a 12.146 euro, vale a dire il 4,5% in meno rispetto al 2018; il calo dell’importo si è tradotto nell’accorciamento dei piani di ammortamento, passati da una media di 67 rate a 64 (pari a poco più 5 anni). In calo anche l’età media dei richiedenti, passata da poco meno di 43 a poco meno di 41 anni.

    Guardando alle domande di finanziamento per le quali i richiedenti hanno esplicitato la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto i leccesi a rivolgersi ad una società di credito è stata la ristrutturazione della casa (23%), seguita dall’ottenimento liquidità (20,7%) e dall’acquisto di auto usate (18,5%).

    Analizzando, invece, il sesso dei richiedenti è emerso come a presentare domanda di finanziamento siano per lo più gli uomini, con una percentuale pari al 77,4%, contro il 22,6% del campione femminile.

    Facile.it apre il suo secondo store nel Sud Italia

    Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova, Torino e Bari, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo secondo store nel Sud Italia, nel cuore della città di Lecce (Piazza Mazzini, 56). All’interno del nuovo Store i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

    «Continua il nostro percorso di espansione territoriale in Italia e per l’apertura del secondo store al Sud abbiamo scelto la città di Lecce; i leccesi sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

     

     

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 65.056 preventivi auto e 12.651 preventivi moto effettuati a Lecce e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina:

    https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di circa 1.600 richieste di mutuo presentate da gennaio 2018 a dicembre 2019 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Lecce.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 3.800 richieste di prestito personale presentate da gennaio 2018 a dicembre 2019 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Lecce.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media composta da 2,8 individui, con un consumo annuo di 1.890 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, stessa famiglia media con un consumo annuo di 750 Smc in regime tutelato.

     

     

  • Facile.it: ecco quanto spendono le famiglie a Bari

    Quanto costa vivere a Bari e provincia e quanto spendono le famiglie per i conti di casa? In occasione dell’apertura del Facile.it Store nella città di Bari, primo negozio del comparatore nel Sud Italia, (https://www.facile.it/store/bari.html) la web company ha analizzato nel dettaglio i costi che si devono sostenere in città e provincia per pagare mutui, prestiti, RC auto e moto, ADSL, luce e gas. Ecco cosa è emerso.

    Assicurazioni auto e moto

    I primi costi presi in considerazione dal comparatore sono quelli assicurativi e, nello specifico, le coperture RC auto e moto*. Secondo i dati dell’Osservatorio di Facile.it, a gennaio 2020 per assicurare un veicolo a quattro ruote in provincia di Bari occorrevano, in media, 631,84 euro, in aumento dell’1,63% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Numeri alla mano, il valore risulta essere il 4,2% più alto rispetto alla media regionale; il 17,9% in più rispetto al dato nazionale.

    Notizie in chiaroscuro anche per i motociclisti: a gennaio 2020, per assicurare una due ruote a Bari e provincia servivano, in media, 793,26 euro, valore in netto calo rispetto allo scorso anno (-15,66%), ma comunque di gran lunga superiore alla media nazionale (490,74 euro).

    Energia e gas

    Tra i costi che incidono maggiormente sulle tasche dei cittadini ci sono quelli legati alla luce e al gas*. Per quanto riguarda la bolletta dell’energia elettrica, prendendo in considerazione il consumo medio di una famiglia barese (1.970 kWh), la spesa totale nel 2019 è stata pari a circa 468,33 euro, vale a dire il 10% in più rispetto al 2018. Potrebbe però andar meglio nel 2020: se i costi delle tariffe rimarranno invariati, a parità di consumi, alla fine di quest’anno il costo totale della bolletta luce sarà pari a 446,03 euro, importo in calo del 4,8%.

    Buone notizie sul fronte della bolletta del gas: considerando i consumi medi di una famiglia barese (821 smc), la spesa annuale nel 2019 è stata pari a 643,03 euro, vale a dire l’11% in meno rispetto al 2018. In questo caso, qualora le tariffe del gas dovessero rimanere sui livelli attuali, la bolletta totale del 2020 sarà leggermente più pesante (648,22 euro).

    Telefonia

    La telefonia fissa (voce e ADSL) è un’altra delle spese esaminate da Facile.it. Nel corso del 2019 la spesa media mensile sostenuta dalle famiglie baresi è stata pari a circa 27,45 euro, per un costo complessivo annuale pari a 329,40 euro, valore in calo del 2,3% rispetto a quanto pagato nel 2018.

    Mutui casa

    Per quanto riguarda il mutuo e analizzando le richieste di finanziamento per l’acquisto della casa presentate tramite Mutui.it e Facile.it* è emerso che, nel 2019, gli aspiranti mutuatari residenti in provincia di Bari hanno chiesto, mediamente, 128.029 euro, ovvero l’1,7% in più rispetto a quanto rilevato nel 2018.

    Analizzando l’identikit del richiedente barese emerge che, in media, chi ha presentato domanda di mutuo aveva, all’atto della firma, 41 anni e ha cercato di ottenere un finanziamento di importo pari al 62,5% del valore dell’immobile da acquistare, da restituire in 22 anni.

    Dati interessanti emergono analizzando la tipologia di tasso scelto: il 91% dei richiedenti baresi ha optato per quello fisso, mentre solo l’8% ha cercato di ottenere il variabile.

    Limitando l’analisi ai soli mutui richiesti per l’acquisto della prima casa, invece, l’importo medio che si è cercato di ottenere è stato pari a 133.306 euro; 39 anni l’età media dei richiedenti.

    Prestiti personali

    Altro elemento monitorato nell’analisi è stato il ricorso al credito al consumo. Esaminando le domande di prestito personale* presentate tramite Facile.it e Prestiti.it è emerso che, nel corso del 2019, l’importo medio richiesto in provincia di Bari è stato pari a 12.678 euro, vale a dire il l’1,7% in meno rispetto al 2018; il calo dell’importo si è tradotto nell’accorciamento dei piani di ammortamento, passati da una media di 67 rate a 65 (pari a poco più di 5 anni). Invariata, invece, l’età media dei richiedenti, rimasta stabile sui 41 anni e mezzo.

    Guardando alle domande di finanziamento per le quali i richiedenti hanno esplicitato la finalità, emerge che la prima ragione che ha spinto i baresi a rivolgersi ad una società di credito è stata l’ottenimento di liquidità (22,2%), seguita dalla ristrutturazione della casa (20%) e dall’acquisto di auto usate (16,3%).

    Analizzando, invece, il sesso dei richiedenti è emerso come a presentare domanda di finanziamento siano per lo più gli uomini, con una percentuale pari al 77,6%, contro il 22,4% del campione femminile.

    Facile.it apre il suo primo store nel Sud Italia

    Dopo il successo dei negozi aperti a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova e Torino, il comparatore leader nel confronto di prodotti di finanza personale e utenze domestiche apre il suo primo store nel Sud Italia, nel cuore della città di Bari (Corso Cavour, 112/114). All’interno del nuovo Store i cittadini troveranno consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, finanziari e utenze domestiche.

    «Continua il nostro percorso di espansione territoriale in Italia e per l’apertura del primo store al Sud abbiamo scelto la città di Bari; i baresi sono molto attenti al risparmio e sappiamo di poter offrire loro concrete opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui le famiglie devono fare i conti ogni mese», ha spiegato Mauro Giacobbe, Amministratore delegato di Facile.it. «Obiettivo dei Facile.it Store è di comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche a un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

    (*)

    Per i premi RC: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 61.265 preventivi auto e 10.930 preventivi moto effettuati a Bari e provincia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate.

    Per i valori sui mutui, è stato analizzato un campione di oltre 4.000 richieste di mutuo presentate da gennaio 2018 a dicembre 2019 tramite i portali Facile.it e Mutui.it da utenti residenti in provincia di Bari.

    Per i valori sul credito al consumo è stato analizzato un campione di oltre 6.800 richieste di prestito personale presentate da gennaio 2018 a dicembre 2019 tramite i portali Facile.it e Prestiti.it da utenti residenti in provincia di Bari.

    Per il calcolo della bolletta elettrica è stata considerata una famiglia media composta da 2,8 individui, con un consumo annuo di 1.970 KWh in fascia monoraria e in mercato tutelato, potenza 3kW. Per la bolletta del gas, stessa famiglia media con un consumo annuo di 821 Smc in regime tutelato.

     

  • PERCORSI DI DEGUSTAZIONE A TORINO CON I SOMMELIER ASPI E L’ASSOCIAZIONE PRODUTTORI DEL NIZZA DOCG

     Tornano gli appuntamenti per gli appassionati del vino a cura di ASPI Torino, la delegazione di ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana, che traccia percorsi enoici nel capoluogo piemontese alla scoperta delle produzioni più iconiche del territorio.

    Prima tappa, giovedì 20 febbraio, con l’Associazione Produttori del Nizza Docg, denominazione nata il primo luglio 2014 e ultima Docg italiana. L’appuntamento è alle 19.30 al Ristorante Cantina da Licia, dove una cena in un ambiente diverso dal solito stimolerà i sensi per rivelare le differenze tra i vini provenienti dai diversi terreni della stessa area. Il Sommelier ASPI Antonio Dacomo, già Miglior Sommelier d’Italia, guiderà i partecipanti nella degustazione di Nizza Docg di differenti produttori, selezionati in abbinamento ai piatti della tradizione piemontese proposti nel menu dello chef Giancarlo Ghibaudo di Cantina da Licia.

    Lo stesso Ristorante ospiterà anche la seconda tappa del viaggio enoico di ASPI Torino, in programma giovedì 26 marzo, in compagnia dell’Associazione Produttori del Ruchè Docg di Castagnole Monferrato.

    E per chi volesse trasformare la propria passione per il vino in professione, ASPI Torino sta pianificando anche l’avvio di nuovi corsi Propedeutici per diventare sommelier.

    Per informazioni e iscrizioni: [email protected]

    ***

    ASPI – Associazione Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l’obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l’Italia dell’Association de la Sommellerie Internationale, ASI. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.

    Cantina da Licia. Aperta nell’autunno del 2018 Cantina da Licia è una trattoria contemporanea in cui la tradizione piemontese va di pari passo con qualche guizzo di modernità. In cucina Giancarlo Ghibaudo, già sous chef di Lorenzo Careggio da EraGoggi, il locale di finedining che la società torinese gestisce in corso Casale a Torino. Con una cantina che vanta circa 90 etichette, il ristorante da quest’anno si trasforma proponendo a tutti gli effetti un’offerta gastronomica che guarda alla trattoria e alle sue origini. Aperto solo la sera dal martedì al sabato e la domenica a pranzo da ottobre a maggio, Cantina da Licia chiude nel periodo estivo per consentire alla sua brigata di spostarsi da Casa Goffi, sul fiume Po, animando il cocktail bar con cucina adiacente ad EraGoffi inaugurato la scorsa primavera e aperto solo con l’arrivo della bella stagione. Per informazioni: www.cantinadalicia.it

  • GKB Advanced: meno pesante e più performante

    Knauf stabilisce un nuovo standard in performance, leggerezza e sostenibilità

     

    Knauf, multinazionale leader in soluzioni e sistemi per l’edilizia, annuncia il lancio di GKB Advanced: una lastra innovativa che garantisce le più alte performance tecniche, la maggior leggerezza e comodità di applicazione e la più alta sostenibilità nel panorama delle lastre standard.

    Tecnologia Li-Tek. L’innovazione è l’attitudine che contraddistingue da sempre Knauf e la tecnologia Li-Tek (Li come Lightness e Tek come Technology) ne è il più chiaro esempio. GKB Advanced è infatti il primo prodotto frutto di questa nuova tecnologia, basata sull’utilizzo di un importante principio chimico-fisico: la capacità di controllare e di indirizzare la struttura cristallina del gesso durante le fasi della produzione. Il controllo della distribuzione e delle dimensioni delle porosità interne al nucleo del prodotto permette infatti di creare una nuova intelaiatura molecolare, più leggera per la riduzione di massa e più resistente agli stress meccanici grazie a una sostanziale modifica delle dinamiche di deformazione del prodotto.

    È questo nucleo tecnologico che garantisce le performance elevate della categoria a fronte di un peso ridotto e che rende GKB Advanced performante nell’antincendio e nella sismica.

    Performance avanzate. La struttura modificata di GKB Advanced permette di ottenere maggiore resistenza e isolamento al fuoco. Questo significa che l’utilizzo di GKB Advanced in un sistema standard W112 consente prestazioni certificate, di resistenza maggiori fino a 30 minuti in più rispetto all’utilizzo nello stesso sistema di una lastra GKB standard (da EI 60 a EI90).

    GKB Advanced garantisce elevata duttilità e leggerezza. Ecco perché è la prima lastra utilizzata per i test di ricerca antisismici nei laboratori dell’Università Federico II di Napoli. L’aumentata leggerezza della lastra porta alla diminuzione del carico sismico agente sull’edificio e di conseguenza delle forze di piano agenti sulla struttura portante. Questo favorisce un minor carico trasmesso alle strutture di fondazione. Le nuove norme tecniche costruttive NTC 2018 indirizzano verso una progettazione sismica maggiormente volta verso duttilità e deformabilità, agendo quindi preventivamente con soluzioni che permettono di diminuire le sollecitazioni della struttura dovute all’ azione sismica. In questo GKB Advanced trova la sua massima espressione. La leggerezza favorisce il miglior comportamento del prodotto sotto azione sismica, influenzando non solo l’efficienza del sistema Knauf, ma potenzialmente anche della struttura complessiva dell’edificio. Maggior duttilità porta a maggiori capacità di incassare fessurazioni prima del collasso della struttura.

    Usabilità e leggerezza vantaggi per l’applicatore. Le particolari caratteristiche di Knauf GKB Advanced portano grandi vantaggi anche agli applicatori ai quali semplifica notevolmente il lavoro, grazie a una aumentata facilità nel montaggio (maggiore velocità nell’avvitamento, taglio più facile, applicazione a soffitto migliorata) e nella movimentazione, in virtù della maggiore leggerezza. GKB Advanced, anche nella versione da 2,5 m di lunghezza, può agevolmente essere movimentata da una singola persona, nel rispetto del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n° 81 Testo unico per la sicurezza sul lavoro che prevede nel suo Titolo VI il limite di trasporto di 25Kg.

    La maggior leggerezza si traduce anche in un vantaggio tangibile per gli applicatori. Utilizzando GKB Advanced un operaio medio arriva a movimentare fino a 250 kg in meno al giorno, che corrispondo fino a 35 tonnellate in meno da trasportare nell’arco di un anno: l’equivalente di più di un bilico di prodotto. Questo significa una minor fatica nel lavoro di tutti i giorni e una maggior velocità di esecuzione.

    Sostenibilità, l’edilizia che guarda al futuro. GKB Advanced si caratterizza per un complessivo minore impatto ambientale: dall’estrazione della materia prima al processo produttivo, dal trasporto fino al minore volume da smaltire alla fine del ciclo di vita. Il processo produttivo inizia dall’estrazione del gesso dalla cava adiacente l’impianto di produzione (estrazione a km 0), dove Knauf segue un’attenta politica di tutela ambientale con il ripristino della cava.

    La tecnologia Li-Tek consente poi un ulteriore salto di qualità sul fronte ambientale perché durante la fase produzione a parità di volume prodotto, si ottiene una riduzione di Co2 significativa. La riduzione del peso rappresenta un valore aggiunto anche durante la fase di trasporto, perché a parità di capacità di carico è possibile movimentare una maggiore quantità di materiale, riducendo così il numero dei viaggi e le emissioni. Analizzando il ciclo di vita utile del prodotto, siamo in grado di stimare riduzioni significative (circa l’8 % rispetto a una lastra standard) legate alle emissioni, riducendo così il suo impatto ambientale lungo l’intera filiera.

    La nuova lastra GKB Advanced è per prima cosa frutto dell’ascolto del mercato, delle esigenze di imprese, progettisti, applicatori e utenti finali e poi di una grande ricerca tecnologica dei laboratori Knauf per realizzare una soluzione che rispondesse in pieno a queste esigenze.” – afferma Damiano Spagnuolo, Marketing & Product manager di Knauf Italia – “Il risultato è stato la tecnologia Li-Tek: non solo alla base della nuova lastra GKB Advanced, ma anche punto di partenza per nuovi sistemi, soluzioni, insomma un qualcosa di veramente unico in termini di performance, leggerezza e sostenibilità.”conclude Spagnuolo.

  • Alberto Nemo “No” è il nuovo singolo del musicista e cantante italiano

    Il brano è estratto dall’album “IO DIO NO” fuori dal 15 febbraio 2020.

    Dietro la vita apparentemente regolare di molte persone si nascondono storie e rapporti vissuti al buio e fatti di esperienze estreme, diametralmente opposte al loro vissuto pubblico. Il pezzo di Alberto Nemo racconta con pochi elementi lucidamente scelti e focalizzati l’atmosfera cupa e bruciante di un momento finale, forse fatale, di un gioco pericoloso e violento fatto all’interno di un ambiente abbandonato da cui provengono i cigolii di una vecchia porta, unico rumore che alla fine chiude il brano.

    Il 15 Febbraio 2020 esce “Io Dio No”, il quattordicesimo disco di Alberto Nemo che segue l’album “Giostre” realizzato in collaborazione con l’artista Mauro Mazziero che, anche in questo caso, illustra la copertina.

     

    Autoproduzione

    Pubblicazione album: 15 febbraio 2020

     

    BIO – ALBERTO NEMO

    Alberto Nemo (Rovigo, 15 febbraio 1988) è un musicista e cantante italiano. Dal 2011 al 2015 attraversa Europa, suonando nelle chiese e svolgendo contemporaneamente attività di musicoterapia

    L’11 settembre 2017 esce 6×0 Live (Vol.I), il suo primo disco ufficiale, registrato in presa diretta durante un concerto nel salotto letterario della comune artistica Dimora di Rovigo. Nell’occasione Alberto è accompagnato alla viola da Guido Frezzato e la registrazione finale, il master, non subisce alcun tipo di post produzione. 

    Il 23 Marzo 2018 esce il suo secondo disco, 6×0, realizzato completamente con la tecnica del tape reverse. Lo stesso anno diventa uno dei vincitori di Musicultura con il brano Ancora (registrato in collaborazione con la musicista inglese Sephine Llo) condividendo il palco con Antonella Ruggiero, Procol Harum e Sergio Cammariere. Il concerto finale allo Sferisterio di Macerata è stato trasmesso da Rai 3. 

    Il 2 Novembre 2018 pubblica il suo terzo album “Futuro Semplice”, lavoro che include il singolo “Ancora”. Il 9 Novembre 2018 rilascia in formato di audiolibro “Dante vs Nemo” il suo quarto disco. L’opera concettuale ispirata dalla Divina Commedia di Dante Alighieri è introdotta dalle letture dell’attore rodigino Marino Bellini nel ruolo di Dante. 

    Nel 2018 svolge un tour europeo (Esoteric Tour 2018) che lo vede protagonista nelle città di Praga, Bratislava, Budapest, Varsavia e Tallinn. I concerti allestiti con il procedimento dell’invito riservato, sfruttavano una dimensione individuale agevolando l’ascolto in cuffia per tutti gli astanti (silent-party). 

    Il 13 Febbraio 2019 esce per l’etichetta di culto Siberiana Ksenza Records “Tidur”, il 5 album. 

    Il 15 Marzo 2019 pubblica con New Model Label “Fat(u)o” il suo sesto album composto da 8 brani solo voce e chitarra.  Nell’aprile dello stesso anno partecipa alla sesta edizione di The Voice of Italy trasmessa da Rai 2, venendo tuttavia eliminato alle Blind Audition. Riscuote comunque grandissima curiosità per via del suo stile particolare cantando un brano di Fabrizio De André utilizzando un solo accordo. 

    Il 21 Giugno 2019 ad anticipare l’uscita del nuovo disco esce per Italfono Cadal. Il brano è stato registrato live con la collaborazione di Maurizio Camardi e Sergio Cossu (Matia Bazar). 

    A settembre 2019 escono in breve sequenza 3 dischi: il 13 settembre “Vapaus” per Italfono, il 17 settembre “Smania” per Factory Music, ed il 23 settembre “Olim” per Back Creation. 

    Nel dicembre 2019 esce una trilogia (“Purple Vol.1”, “Yellow Vol.1” e “Orange Vol.1”) composta da riletture di famosissimi brani italiani, completamente destrutturati e rigenerati sotto una nuova prospettiva “spiriturale” e minimalista. La critica definisce “post-pop” il genere di questo lavori. Allo scoccare della mezzanotte di mercoledì 1 gennaio 2020 esce “Giostre”, primo disco dell’anno e del nuovo decennio; realizzato in collaborazione con l’artista Mauro Mazziero e prodotto da MayDay, nasce e si sviluppa attorno a 11 acquerelli su carta cinese raffiguranti la giostra e realizzati dall’artista di Potenza Picena. I brani prendono vita partendo da alcune registrazioni casalinghe dello stesso Mazziero successivamente elaborate da Nemo per comporre la colonna sonora. [

    Dal 28 gennaio 2010 prende il via “Nemesi Tour”, un tour nelle principali piazze di quattro città italiane: il 28 a Torino in Piazza Castello, il 29 a Milano in piazza Duomo, il 30 a Bologna in piazza Maggiore e il 31 a Venezia in piazza San Marco. Una performance poetica di teatro di strada, accompagnato dalla danzatrice Ambra Occhipinti. 

    Il 4 febbraio 2020 pubblica “Tracce da Sanremo 2020”. Utilizzando alcuni testi pubblicati delle canzoni di Sanremo 2020 ha realizzato una sua “interpretazione preventiva” musicando e cantando le parole prima ancora che la versione ufficiale sia pubblicata. L’EP è composto da 3 brani: “Il Sole Ad Est” cantato da Alberto Urso e scritto da Paolo Romitelli, “Rosso di rabbia” di Anastasio e “Tikibombom” di Levante. 

    Il 15 febbraio 2020 esce l’album “Io Dio No”, il suo quattordicesimo disco. Per le sue composizioni utilizza l’accordatura aurea.

     

    Contatti e social  – ALBERTO NEMO

    IG: https://www.instagram.com/albertonemomusic/?hl=it

    FB: https://www.facebook.com/albertonemomusic/

    YT: https://www.youtube.com/channel/UCpuQQFo3h2ZNb1ISLI1kHHQ

     

  • Servizi immobiliari, un mercato dalle enormi potenzialità e in continua espansione

    Quando parliamo di settore immobiliare, il primo pensiero è quello delle costruzioni e delle compravendite di immobili gestite da professionisti del comparto come l’agenzia immobiliare a Taranto Cambio Casa. Ma l’industria immobiliare, in realtà, racchiude una serie di attività che danno vita a un mercato capace di generare volumi d’affari da capogiro sia in Italia che in Europa.

    A confermarlo, è il quinto “Rapporto sulla filiera dei servizi immobiliari In Europa e in Italia” di Servizi Immobiliari – Istituto Indipendente di Studio relativo ai mercati immobiliari – con numeri che lasciano ben intendere quelle che sono le potenzialità di questo mercato.

    Nel 2019 il comparto ha registrato un fatturato nei cinque grandi paesi europei superiore a 385 miliardi di euro, con un aumento dell’1,2% sul 2018 e un peso economico di oltre 480 miliardi di euro. A trainare la locomotiva è la Germania, che si conferma il mercato più importante con un fatturato medio per occupato di 273 mila euro per addetto. E se la Francia rimane in una posizione intermedia con un fatturato in contrazione (257 mila per addetto), la Spagna riesce a rimanere sulla scia dell’Italia.

    Già, l’Italia. Nel nostro Paese il settore servizi immobiliari conosce un notevole sviluppo raggiungendo nel 2019 i 43 miliardi di euro (il 5% in più rispetto al 2018), ovvero una crescita superiore rispetto a quella del mercato immobiliare (+3,9%). A differenza degli altri paesi europei, il peso delle attività immobiliari in Italia sull’economia nazionale è maggiore: nel 2019 è stato il 19,3%.

    Dal punto di vista prettamente occupazionale, sono quasi 2 milioni gli addetti diretti nei principali paesi del continente (1,3% della forza lavoro totale), ai quali si sommano circa 786 mila unità di quelli indiretti. Un aspetto, quest’ultimo, che assume notevole rilevanza anche nella nostra penisola, dove nel 2019 l’intera filiera dei servizi immobiliari supera il mezzo milione di addetti tra diretti e indiretti (+2,9% sul 2018 e + 15,8% negli ultimi 5 anni).

    E non solo case in vendita a Taranto, ma di servizi immobiliari si occupa quotidianamente Immobiliare Cambio Casa, l’agenzia che mette a disposizione di tutti la propria competenza decennale con una serie di servizi mirati, dalla compravendita di immobili alla loro valutazione gratuita, dai mutui ipotecari alla cessione del V dello stipendio ecc.

  • Start Hub, rebel change! Abbatte le barriere alla crescita e all’innovazione

    Un’opportunità importante per le PMI che possono crearsi team con competenze specialistiche e fare innovazione e sviluppo con investimenti minimi, creando e coinvolgendo i consumatori prima di andare sul mercato.

     

    Bologna, 13 febbraio 2020. Finanza, ingegneria, marketing, legge, moda, grafica, comunicazione, fotografia e illustrazione sono solo alcuni dei background degli specialisti dei team di ricerca e sviluppo che Start Hub mette a disposizione delle PMI per realizzare i loro progetti di innovazione, ricerca e sviluppo in modo flessibile, veloce e soprattutto con investimenti minimi e certi.

    Start Hub è una rete integrata e multidisciplinare di professionisti con specificità e competenze di impresa, distribuzione e della nuova economia digitale, che in modo liquido possono essere aggregati per coprire le esigenze delle aziende che non hanno al loro interno risorse o figure professionali per ricoprire attività di project management o di marketing da dedicare all’analisi e allo sviluppo di un prodotto o di un servizio.

    Start Hub permette così alle imprese di esternalizzare tali attività con un team dedicato, flessibile e disegnato attorno alle esigenze specifiche, per realizzare progetti complessi e innovativi, contribuendo all’aumento della loro competitività e della loro forza sul mercato.

    Inoltre, le aziende che scelgono di utilizzare i team di Start Hub acquisiscono competenze aggiornate su tematiche importanti come il marketing, il project management, l’innovazione, la comunicazione e la digitalizzazione.

    Prima di tutti Start Hub ha creato una metodologia che connette e crea relazioni con i consumatori potenziali durante le fasi di analisi e sviluppo, così da assicurarsi i primi “clienti” ancora prima del lancio dei prodotti sul mercato.

    Start Hub è una finestra che si affaccia sul futuro e parla con tutte le imprese che vogliono creare qualcosa di nuovo. Ogni team fornito è capace di connettersi con i consumatori tramite nuove tecnologie, creare relazioni, acquisirne le indicazioni, i desideri e le ispirazioni, per poi creare qualcosa di nuovo, di desiderato e di utile, portando all’azienda idee di business e progetti vincenti e dirompenti.” – spiegano gli ideatori di Start Hub.

    Start Hub ha già aiutato individualmente diversi mercati e sta scegliendo tra i produttori coloro che vogliono creare i prodotti del futuro. Sta valutando queste imprese sulla base del loro comportamento etico ed è in fase di ascolto per tutte le imprese che vogliono sviluppare prodotti con un approccio di business contemporaneo.

    Con gli Start Hub Team, queste opportunità per vincere la sfida dell’innovazione vengono messe a disposizione delle imprese, che possono accedervi in modo facile e veloce, come testimonia il Product Marketing Roberto GiulianiLe imprese possono trovare in Start Hub un supporto e un grado di professionalità tali da fornire in maniera flessibile e profittevole una struttura di supporto per le attività di sviluppo prodotto e di commercializzazione assicurando un rapido ritorno dell’investimento”.

    Tutti questi aspetti e le opportunità che Start Hub offre alle imprese verranno approfondite nel corso di un incontro a ingresso libero che si terrà a Bologna il 15 febbraio, in via Tommaso Martelli 22, presso SSML CIELS (https://rebelchange.it/15-febbraio/). Per maggiori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa al numero +39 327 4565334 o alla mail [email protected]

  • Open day Unibg, boom di adesioni: +300% rispetto al 2019

    Affluenza record al primo dei numerosi appuntamenti che l’Università degli studi di Bergamo ha deciso di dedicare alla scelta del percorso universitario,

    Con un incremento del 300% rispetto ai 170 iscritti dell’anno scorso, più di 600 studenti delle classi quarte degli istituti secondari di secondo grado si sono presentati negli spazi di Sant’Agostino e di via Pignolo, accompagnati in molti casi anche dai genitori, per partecipare all’incontro con i futuri docenti su questioni relative ai corsi, al mondo del lavoro, alle modalità di ammissione e alla Summer School “Un’estate per apprendere 2020” che si svolgerà dal 15 al 19 giugno. Moltissime le domande sui nuovi corsi “Scienze motorie e sportive” e “Management Engineering” ma anche sul numero programmato e sostenibile per tutti i corsi di laurea triennale e a ciclo unico attraverso lo svolgimento del Test On Line CISIA (TOLC), che può essere svolto presso tutte le sedi universitarie che fanno parte del consorzio secondo le date pubblicate sul sito del CISIA. La sessione primaverile prevede il sostenimento del test entro il 24 aprile 2020, mentre quella estiva entro il 31 agosto 2020.

    Prossimo appuntamento sabato 14 e 28 marzo dalle ore 8.30 alle 16.30, presso la sede di via dei Caniana, con gli open day per i giovani intenzionati a iscriversi a corsi di laurea triennale o a ciclo unico. In entrambe le occasioni, oltre all’offerta formativa, saranno presentati Consulta degli Studenti, servizio studenti, servizio disabili e DSA, programmi internazionali e diritto allo studio, oltre a momenti dedicati ai genitori delle future matricole. Negli stessi spazi, sabato 4 aprile dalle 9 alle 16.45 saranno presentati tutti i corsi di laurea magistrale dei 7 dipartimenti dell’ateneo.

    Per informazioni www.unibg.it sezione “studia con noi/orientarsi”

    Per chi avesse già in mente la strada che vorrà percorrere dopo il diploma, i 7 dipartimenti dell’Università degli studi di Bergamo organizzano una serie di giornate a porte aperte presso le proprie sedi. Primo in calendario al Campus di Ingegneria a Dalmine sabato 21 marzo.

    Per informazioni www.unibg.it

  • Il diritto di leggere: arrivano i libri ad alta leggibilità della Mauna Kea

    Il Ventre di Napoli di Matilde Serao. Edizione ad Alta Leggibilità

    Il mercato editoriale in Italia, nonostante ebook e audiolibri, viene sempre trainato dai libri di carta: all’oltre il 78% dei lettori italiani (dati ISTAT 2018) piace leggere, sfogliare, toccare, annusare i libri;  sono una percentuale ridotta coloro che si lasciano conquistare dalle varie versioni ebook e audiolibri. Per chi ha problemi di lettura dovuti alla ipovisione o semplicemente all’avanzare della età, molte edizioni sono proibite: caratteri piccoli e troppo ravvicinati fra loro non permettono di avvicinarsi alla carta stampata se non con serie difficoltà.La Mauna Kea quindi, una casa editrice indipendente che ha pochi mesi di vita, e che si definisce “etica” per contenuti e per approccio al mercato, ha deciso di lanciare il guanto della sfida: una collana di grandi classici e non solo, dedicati ad un pubblico adulto, e ad alta leggibilità. Font idonei per facilitare la lettura, grandi caratteri, interlinea maggiorata, abbondanza di rientri e punteggiatura accessibile. Dice Raffaella Milandri, fondatrice della Mauna Kea Edizioni: “È fondamentale garantire il diritto di leggere. Soprattutto a chi ha problemi di vista e non ha un buon approccio con il libro digitale; o con l’audiolibro, che è invece una soluzione eccellente per chi ha una ipovisione grave”.La partenza della collana ad alta leggibilità “Easy Reader” della Mauna Kea Edizioni è con alcune opere intramontabili, eppure attualissime: Le mie Prigioni di Silvio Pellico, Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello, Il Ventre di Napoli di Matilde Serao, Le avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Prosegue la Milandri: “Abbiamo nel cassetto diverse opere a “sorpresa”, scelte con cura certosina dalla casa editrice e dai curatori, che le arricchiscono di interessanti prefazioni e note”.  La Mauna Kea parte col piede giusto, grazie alla collaborazione con la associazione Omnibus Omnes e al supporto di esperti del settore, coniugando cultura e diritto alla lettura. Il progetto prevede anche che le opere possano essere trasformate in braille, senza essere in vendita ma a disposizione della comunità.

    Le mie Prigioni di Silvio Pellico. Edizioni ad Alta Leggibilità
    Le Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Edizione ad Alta Leggibilità.

     

     

     

     

     

     

  • Nature Utopia, mostra collettiva d’arte

    NATURE UTOPIA

    Mostra Collettiva

    A cura di Fabio Matthew Lanna e Karima Ruzzi

    Lo Spazio Faro è lieto di presentare la mostra collettiva “Nature Utopia” a cura di Fabio Matthew Lanna e Karima Ruzzi. Con il patrocinio dell’Ambasciata d’Australia in Italia siamo lieti di dare luogo ad una collettiva dove più di 20 artisti nazionali e internazionali sono stati chiamati ad esprimersi, con tecniche e supporti diversi, su un tema di grande attualità: la salvaguardia dell’ambiente. Gli artisti partecipanti sono: Antonio Agresti, Monica Argentino, Anna Bastoni, Maria Laura Balestra, Paola Bernardi, Daniela Carletti, Carlo Chiatti, Leo Cordovi, Stefania Cecchetti, Stefania Di Filippo, Angela Donatelli, Caspar De Gelmini, Mahassen El Masri, Antonello Frau, Massimiliano Ferragina, Letizia Innesto, Valentina Lo Faro, Guglielmo Mattei, Pamela Napoletano, Pristouris Panagiotis, Marco Tanfi, Gaston Troiano, Linsen Settembrini, Arianna Smaron, Savina Serrani, Alessandra Ungaro.

    Dopo il vernissage del 22 Febbraio 2020 alle ore 18:00 la mostra resterà aperta fino al 20 Marzo 2020 presso lo Spazio Faro in Via Perugia, 24. Inoltre siamo orgogliosi di annunciare che per tutta la sua durata sarà attiva una raccolta fondi ufficiale da donare in beneficenza all’organizzazione Onlus Wires – wildlife rescue organization attiva nella salvaguardia della flora australiana, gravemente colpita negli ultimi mesi dai tragici incendi che hanno portato ad una situazione di forte emergenza per circa 113 specie diverse di animali.

    Mai come oggi l’emergenza ambientale preoccupa e interessa differenti sfere sociali: dalla politica alle nuove tecnologie, reinventando nuove forme di sviluppo economico e civile all’insegna dell’ecologia, per riscoprire l’amore nel pianeta che ci accoglie. La tutela del mondo in cui viviamo è un valore che l’uomo contemporaneo con fatica cerca di recuperare all’interno della sua umanità, che racchiude in sé in un lontano sentimento di appartenenza a qualcosa che sta rapidamente deteriorizzandosi.

    Una collettiva che vuole indagare i rapporti più intimi che l’uomo prova, racchiudendo molteplici racconti di un vivere comune, attraverso l’idealizzazione del sentimento, ampliando l’immaginario e riflettendo sul bisogno di un sentire più profondo.

    Inoltre cogliamo l’occasione di questa speciale inaugurazione per festeggiare insieme il primo anno di attività dello Spazio Faro, un primo anno dove lo Spazio è cresciuto, grazie alla partecipazione di tutti, diventando un nuovo punto d’incontro nel quartiere, continuando a portare avanti quell’idea che l’arte e l’espressione contemporanea di essa non sono poi così distanti dalla vita comune, ma che al contrario ne rappresentano appieno il sentimento.

    La serata continuerà negli spazi del Club 55 dalle 21:00 in poi per festeggiare tutti insieme.

     

    Nature Utopia – Collective Art Exhibition

    Spazio Faro – via Perugia, 24 / 00176 Roma

    Vernissage: sabato 22 febbraio 2020 ore 18:00 – 21:00

    Afterparty: Club55 Pigneto – via Perugia 14 ore 21:00 – 00:00

    Patrocinio mostra: Ambasciata d’Australia Italia

    Raccolta fondi per: WIRES Wildlife Rescue Australia

    Media partners dell’evento: UnfoldingRoma ArtMag, @Italiansdoitbettermag.

    Partner commerciale: Paperblanks / Hartley and Marks Publishers

     

  • Alcol: una moda che distrugge giovani vite

    I volontari continuano a fare prevenzione per le strade di Vicenza.

    Anche questa volta i volontari dell’associazione Mondo Libero dalla Droga hanno fatto prevenzione sull’alcol e sulle altre sostanze stupefacenti nel centro storico di Vicenza. Nel week-end erano presenti nel cuore della città e hanno distribuito a tutti i ragazzi e ai commercianti l’opuscolo informativo gratuito “LA VERITA’ SULLA DROGA”.

    Il perché di questa iniziativa è sotto i nostri occhi; specie nei fine settimana dove masse di giovani si ritrovano con il bicchiere in mano tanto per fare qualcosa in compagnia senza neanche rendersi conto della quantità di alcol ingerita.

     

    Sono proprio gli alcolici i “numeri uno” delle classifiche distruttive, attualmente punto di realtà della maggior parte dei giovani.  Dopotutto è legale, è parte della vita sociale ed è perfino consigliato da alcuni medici come salutare se preso a piccole dosi.

     

    Questo opuscolo contiene le statistiche internazionali, spiega chiaramente che cos’è l’alcolismo e la dipendenza, inoltre numerose testimonianze rendono chiara l’idea dei danni che l’alcol può causare.

     

    Ogni anno in Italia circa 40 mila persone muoiono per malattie correlate all’alcol: cirrosi epatica, cancro, infarto, incidenti stradali o sul lavoro, suicidi e omicidi e dato ancora più allarmante sono gli 8,6 milioni a rischio dipendenza.

     

    L’alcol viene assorbito nel sistema circolatorio attraverso dei piccoli vasi sanguigni nelle pareti dello stomaco e dell’intestino tenue. Entro pochi minuti dall’assunzione di alcol, viaggia dallo stomaco al cervello, dove produce velocemente i suoi effetti, rallentando l’azione delle cellule nervose.

     

    Cosa succede se insieme all’alcol vengono usate altre droghe?

     

    I volontari ispirati da anni dalle parole dell’umanitario L. Ron Hubbard, che scrisse: “L’arma più efficace nella guerra contro le droghe è l’istruzione.”, svolgono attività di prevenzione tramite la corretta informazione consegnando opuscoli informativi ai giovani e materiale didattico ad educatori e insegnanti gratuitamente.

     

    Per maggiori informazioni visita il sito www.noalladroga.it o scrivi a [email protected] .

  • Deficit di acil-CoA deidrogenasi a catena media: che cos’è e rischio di trasmissione

    A cura di: Ufficio Stampa Sorgente Genetica

     

    La gravidanza è un momento magico per una coppia, non privo di preoccupazioni per la salute del nascituro. Grazie a un test genetico preconcepimento è possibile capire se il bimbo potrebbe nascere con qualche malattia genetica.

    Il deficit di acil-CoA deidrogenasi a catena media (MCADD), ad esempio, è una malattia genetica recessiva che potrebbe essere trasmessa al figlio in maniera inconsapevole. Una malattia recessiva può manifestarsi nel nascituro quando entrambi i genitori sono portatori dello stesso gene mutato alla base della malattia.

    Il deficit di acil-CoA deidrogenasi a catena media è un difetto causato da una mutazione del gene ACADM, che codifica per la proteina MCAD (media-catena acil-CoA deidrogenasi) mitocondriale. Tale malattia interessa il metabolismo degli acidi grassi. Il nostro organismo ricava energia dalla catabolizzazione degli acidi grassi; la proteina MCAD ha la funzione di catabolizzare gli acidi grassi con catene di media lunghezza, ovvero compresa tra i 4 a e i 14 atomi di carbonio [1,2].

    Il deficit di MCAD si manifesta con crisi metaboliche che possono anche essere letali. I sintomi della malattia sono: ipoglicemia ipochetotica, letargia, vomito, convulsioni, problemi respiratori, problemi epatici, coma [1,2].

    L’esordio della malattia è tra 3 e i 24 mesi di vita, anche se in alcuni pazienti può rimanere asintomatica anche fino all’età adulta. I sintomi possono scatenarsi in seguito ad un’infezione o a un digiuno prolungato [1,2].

    Per fare la diagnosi si valuta la presenza delle acilcarnitine (specifici metaboliti) nel sangue e nelle urine, ed è confermata dalle analisi genetiche [2].

    Il trattamento del deficit di MCAD prevede la somministrazione endovenosa di destrosio. Per il trattamento a lungo termine si consiglia di fare pasti frequenti, ricchi di carboidrati e poveri di grassi. Seguendo queste indicazioni, la prognosi è generalmente buona [2].

    Il deficit di MCAD è anche una malattia rara, poiché colpisce 1 bimbo ogni 14.600 bimbi nati [2].

    Conoscere in anticipo il proprio rischio riproduttivo permette ai futuri genitori di programmare il percorso di nascita più idoneo. Il test genetico preconcepimento Igea indica la probabilità di essere portatori di patologie genetiche recessive come la fibrosi cistica e l’atrofia muscolare spinale. Per eseguirlo occorre un semplice prelievo ematico, dal quale verrà estratto e analizzato il DNA dei futuri genitori.

    Scopri di più sul test preconcepimento Igea visitando il sito: www.sorgentegenetica.it

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    Fonti:

    1. National Institutes of Health, National Library of medicine, https://ghr.nlm.nih.gov/condition/medium-chain-acyl-coa-dehydrogenase-deficiency#resources;
    2. Orphanet, https://www.orpha.net/consor/cgi-bin/OC_Exp.php?Lng=IT&Expert=42.
  • Facile.it apre i primi Store nel Sud Italia

    Continua il percorso di espansione territoriale di Facile.it che apre due nuovi Facile.it Store in Puglia. Il comparatore ha scelto le città di Bari (Corso Cavour, 112/114) e Lecce (Piazza Mazzini, 56) per i suoi primi negozi fisici nel Meridione, che vanno ad aggiungersi agli altri quindici presenti sul territorio nazionale e ormai diventati parte importante dell’offerta e della strategia della web company.

    Lanciato nel 2017, il progetto Facile.it Store è cresciuto rapidamente sino a tagliare, con le due nuove aperture, il traguardo di 17 negozi in Italia; oggi i punti vendita fisici del comparatore sono presenti anche a Varese, Bergamo, Cremona, Roma, Milano, Monza, Parma, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, Savona, Udine, Treviso, Padova e Torino.

    Una formula innovativa e di successo, unica nel suo genere in Italia, certificata anche dai risultati raggiunti: solo nel 2019 sono stati circa 50.000 gli italiani che si sono rivolti ad uno degli Store fisici di Facile.it per avere una consulenza per i prodotti di Rc auto e moto, mutui e prestiti o per tagliare il peso delle bollette luce, gas e telefonia.

    Positivi anche i risvolti dal punto di vista occupazionale: sono più di 50 le persone impiegate nei Facile.it Store, con un piano di ampliamento del 30% nel corso dei prossimi 12 mesi.

    «Gli Store di Bari e Lecce rappresentano per noi un doppio traguardo», ha spiegato Francesco Rigamonti, Retail Manager di Facile.it. «Da un lato sono importanti perché, con essi, raggiungiamo i 17 negozi fisici su tutto il territorio nazionale; dall’altro hanno un valore simbolico e strategico perché rappresentano il punto di partenza per la nostra espansione nelle regioni del Sud Italia. Vogliamo offrire anche agli abitanti di queste aree un’ulteriore opportunità per ridurre le principali voci di spesa con cui devono fare i conti ogni mese.».

    All’interno degli Store Facile.it i cittadini possono incontrare consulenti dedicati che li guideranno nell’utilizzo del comparatore e nell’identificazione delle migliori offerte su prodotti assicurativi, di finanziamento e utenze domestiche.

    «Obiettivo dei Facile.it Store», ha continuato Rigamonti «è comprendere meglio le esigenze dei clienti e dare la possibilità di risparmiare, anche ad un pubblico non ancora abituato a usare gli strumenti di comparazione online».

  • MAATMOX – ESPERIENZIE FORMATIVE CON PERSONNEL ORGANIZATION PER LA CONSULENZA ORGANIZZATIVA ALLE AZIENDE

    Comunicato stampa

     

    Maatmox srl, leader in Italia per l’organizzazione di eventi di formazione esperienziale, annuncia la partnership con la società milanese Personnel Organization, volta ad ampliare la propria offerta alle aziende nel settore della consulenza organizzativa.

    Società da sempre impegnata nella ricerca e selezione di profili specialisti e di middle Management, Personnel Organization è una realtà che opera con professionalità nel campo della consulenza per il recruiting e lo sviluppo delle risorse umane in azienda fin dal 1969. 

     

    L’obiettivo comune di questa partnership con Maatmox è quello di fondere le competenze senior in ambito HR manageriale di Personnel Organization, con la metodologia esperienziale alla base dei servizi offerti dalla società veronese, per affiancare e supportare le aziende di qualunque dimensione nella crescita delle risorse umane.

    Maatmox esperienze formative realizza, da oltre due decenni, progetti formativi per facilitare l’apprendimento, la comunicazione e le relazioni all’interno delle organizzazioni; oltre un migliaio i corsi, le convention, i meeting aziendali e gli incentive resi unici ed emozionanti da esperienze e facilitazioni finalizzate alla crescita delle risorse. 

     

    Dall’unione delle competenze specialistiche maturate dalle due società – esperienza in campo organizzativo, metodologia esperienziale e consulenza manageriale in ambito HR daranno vita a progetti di grande respiro e impatto adatti a contesti organizzativi complessi.

     

    Verona, 23 gennaio 2020

     

    Personnel Organization
    Daniele Lattanzio
    tel. 346 2338592
    mail. [email protected]

    Maatmox – Esperienze Formative
    Sofia Klijn
    tel. 045 2471760
    mob. 340 8098850
    mail. [email protected]

     

  • Noleggio lungo termine quanto è conveniente?

    Il noleggio a lungo termine è conveniente? Vediamo di scoprire alcune informazioni in più su questa forma di abbonamento mensile, che consente di utilizzare un mezzo senza dover pagare ulteriori somme di denaro.
    Il noleggio a lungo termine riguarda sia i veicoli commerciali che i veicoli privati. Attraverso il noleggio a lungo termine, come quello proposto da 22 Rent, sarà dunque possibile evitare i normali costi che si sostengono avendo un veicolo proprio, come l’assicurazione, la manutenzione e l’eventuale servizio di soccorso stradale. Dunque il noleggio a lungo termine conviene?

    Il noleggio a lungo termine è vantaggioso economicamente se si utilizza la vettura per lavoro o per frequenti e quotidiani spostamenti. A fronte di una quota mensile di noleggio non si avranno altre spese accessorie, che vi sono in caso di veicolo proprio. L’assicurazione, la manutenzione e altre incombenze sono incluse nel canone mensile di noleggio: si comprenderà come questa soluzione sia estremamente conveniente, senza contare che può togliere al conducente i pensieri relativi alla futura vendita del veicolo.

    Con un noleggio a lungo termine come quello offerto da 22 Rent sarà possibile inoltre guidare una vettura sempre diversa, da scegliere tra quelle più recenti e moderne, senza avere preoccupazioni di scadenze, assicurazione, manutenzione, svalutazione del veicolo e molto altro.

    Per usufruire del noleggio a lungo termine di 22 Rent è sufficiente visitare il sito e riportare le vostre esigenze riguardanti le tempistiche del noleggio e la percorrenza chilometrica. Per consentirvi di ottenere il massimo della convenienza, 22 Rent offre clausole contrattuali chiare e sicure relative alla disponibilità di auto sostitutiva, all’assicurazione e alle relative franchigie.

  • “Invasi del Gusto: Alessio Brusadin La Dispensa”

    Ogni volta che mangiamo un’arancia rossa di Sicilia. il pensiero non può che andare a Francofonte, cittadina di circa tredicimila abitanti della provincia di Siracusa, che ha fatto della produzione di questa varietà d’agrumi il suo vanto e la sua principale fonte di ricchezza.

    Arance Tarocco: un concentrato di salute, varietà scoperta tra fine Ottocento e inizio Novecento, che nel 1997 hanno ottenuto il marchio IGP  Abbiamo già ricordato le innumerevoli proprietà delle nostre arance e dell’alto contenuto di vitamina C: quest’ultima immunizza e salvaguarda il nostro organismo dagli attacchi virali. Proprio su quest’ultimo dato, sono stati fatti numerosi studi da cui è emerso che l’arancia di Francofonte contiene il 40% in più di vitamina C, rispetto alla altre qualità. Un vero concentrato di salute!

    E’ da qui che Alessio Brusadin “La Dispensa” ci lancia il nuovo slogan: INVASI DEL GUSTO: ricercatore di qualità e gusto, dove raccoglie nel suo laboratorio tutte le migliori materie prime coltivate sul territorio nazionale, per un totale controllo della sua filiera. Dimostrando tutta la sua attenzione anche per l’innovazione dell’immagine attraverso l’elaborazione di nuovi concept di prodotto e con la sperimentazione sui processi, mantenendo però sempre un legame con gli elementi tradizionali.

    Ciò che colpisce maggiormente è che tutto – dalla raccolta, alla lavorazione, alla produzione e al confezionamento – avviene in proprio. Tutto curato nei minimi dettagli, tutto è garantito per arrivare al consumatore finale come un prodotto che non ha bisogno di presentazioni. Sarà sufficiente degustare una piccola quantità di queste marmellate per godere di un’esplosione di emozioni in bocca, capaci di evocare in un secondo tutto quello che è il meticoloso processo di lavorazione alle spalle.

    Non vi resta che provarle e darci il vostro parere e, se potete e se avete il piacere di conoscere di persona Alessio Brusadin, lo troverete alla fiera di Cucinare a Pordenone dal 15 al 17 Febbraio.

  • Anna Tavano a TgCom24: la carriera e le aspirazioni della manager al centro dell’intervista

    Anna Tavano, Head di Global Banking di HSBC Italia, si racconta a TgCom24: il suo percorso professionale indica come anche in un ambiente prettamente maschile quale quello finanziario, una donna con passione e impegno possa riuscire comunque a farsi strada e raggiungere traguardi di rilievo.

    Anna Tavano

    Anna Tavano: TgCom24 intervista la Head di Global Banking di HSBC Italia

    “Una donna non deve somigliare a un uomo per essere leader e in azienda deve portare le sue qualità senza mai rinunciare alla propria femminilità”: a veicolare il messaggio è Anna Tavano, Head di Global Banking di HSBC Italia, nell’intervista a TgCom24 in cui ripercorre la sua crescita professionale. Un percorso contrassegnato da una serie di scelte, frutto di coraggio e determinazione: dopo la laurea in Economia e una breve esperienza presso uno studio di commercialisti, decide di inseguire il sogno di lavorare nella finanza, nonostante conoscesse solo il francese e “quasi per niente” l’inglese. Lascia quindi l’Italia e si trasferisce a Londra: “Partii da sola, senza neppure sapere bene cosa fare una volta arrivata là. Come prima cosa mi iscrissi a un corso di lingua. Un giorno rividi alcuni vecchi amici dell’università che lavoravano lì; uno di loro, chiacchierando, mi suggerì di inviare un mio cv a una banca d’affari che cercava giovani da inserire al proprio interno. Non sapevo neppure come scrivere un curriculum in inglese, ma mi feci aiutare e lo mandai. Fui convocata per un colloquio e con mia grande sorpresa mi assunsero”. In un contesto decisamente molto maschile farsi strada non è stato facile, come ricorda Anna Tavano: “Il pregiudizio era tale che un cliente è arrivato a dirmi che non solo ero giovane, ma anche meridionale! Vuoi sapere come è finita? Quella persona si è rivelata poi nel tempo uno dei miei migliori clienti. Grandi risultati per una giovanissima donna del sud”.

    Siate sempre voi stesse e non rinunciate mai ai vostri sogni: i consigli di Anna Tavano

    “Credo fermamente che all’interno di un’azienda ci debba essere un buon equilibrio tra uomini e donne, perché porta a risultati migliori e ad organizzazioni più forti e competenti. Valorizzare le qualità e le capacità femminili migliora le prestazioni dell’azienda” sottolinea Anna Tavano nell’intervista a TgCom24, in cui parla anche di matrimonio e maternità. “Rappresentano la mia assoluta priorità e mi hanno anche consentito di crescere professionalmente oltre che emotivamente” racconta la manager, spiegando come trovare l’equilibrio tra vita familiare e lavorativa sia stata una vera conquista. “Ho imparato a concedermi del tempo, a prendermi cura di me stessa senza sensi di colpa” spiega, evidenziando però come continua a lavorare “per passione, perché sento di avere il fuoco dentro” in HSBC. Una sfida accettata “con grande entusiasmo”, perché “mi sono piaciuti molto il progetto, la cultura ed i valori della banca”. E quando le chiedono qualche consiglio da dare ad altre professioniste, Anna Tavano risponde quanto nel mondo del lavoro sia importante fare network e supportarsi vicendevolmente: “Occorre essere sempre se stesse e non rinunciare mai ai propri sogni. Le conquiste si basano sempre su qualche rinuncia, ma non bisogna mai abbandonare l’idea di realizzare i propri obiettivi: un giorno ci si potrebbe pentire di averlo fatto”.

  • King Holidays, agenti di viaggio alla scoperta di Israele

    Dopo il buon riscontro ottenuto nel 2019, King Holidays continua ad investire su Israele con una serie di nuovi itinerari e tante iniziative legate alla formazione, a cominciare da un educational sul campo, realizzato in collaborazione con Vueling, corrispondente locale del TO, che ha visto la partecipazione di 11 agenti di viaggio provenienti da tutta Italia.

    Le parole di Barbara Cipolloni, product manager King Holidays

    “Israele è uno dei must della nostra programmazione: una destinazione – ha dichiarato Barbara Cipolloni, product manager King Holidays – che proponiamo in un mix tra tour classici, come ‘Israel Express’, ‘Israele Classico’, ed itinerari alternativi, alla scoperta del fascino del Paese nei suoi angoli più nascosti”.

    Tra i circuiti più inconsueti e ambiziosi della programmazione, da segnalare il tour “Mari, deserti e tesori” e i combinati con la Giordania, mentre per quanto riguarda le offerte tradizionali il tour operator propone “Jerusalem Highlights”, uno short break di 4 giorni con tappe a Tel Aviv, Gerusalemme e Betlemme.

    L’educational

    Nel corso dell’educational, il gruppo ha toccato buona parte della destinazione, a cominciare da Tel Aviv, definita dal New York Times come la “Capitale Mediterranea del Divertimento”, passando per Haifa ed Acco, uno dei tesori più preziosi e speciali non solo di Israele, ma di tutto il mondo, che nel 2001 è stata dichiarato dall’Unesco come sito di conservazione del patrimonio culturale. Immancabile una visita alla Città Vecchia di Gerusalemme, con alcuni dei suoi siti più celebri, come il Muro del Pianto e la Chiesa del Santo Sepolcro. Non solo cultura, tradizione e storia: gli agenti di viaggio hanno avuto tempo anche per rilassarsi con un bagno rigenerante nel Mar Morto, luogo di tranquillità e di salute, grazie alle sue acque ricche di minerali, celebri per le loro proprietà terapeutiche sin dai tempi di Cleopatra.

  • Perché il Fabbro è un Lavoro Ancora Oggi Funzionale

    Perché il fabbro è un mestiere che ancora oggi è molto richiesto è un fatto particolarmente unico che non ha molte analogie nel mondo del lavoro.
    Sono molti i mestieri antichi che sopravvivano alla enorme evoluzione che si è verificata negli ultimi decenni ma la maggior parte di loro hanno assunto ruoli meno funzionali e più dediti all’estetica di oggetti e ambienti.
    Un fabbro Siena o di ogni altra zona in passato era un ruolo determinante per lo sviluppo di un luogo, da lui passavano tutti gli oggetti e gli strumenti realizzati in metallo che erano decisivi nello sviluppo e nella abitabilità delle persone.
    Questo antico ed importante mestiere nonostante oggi sia ancora in grado di realizzare oggetti metallici unici di solito realizzati su commissione si è anche imposto n modo determinante in settori molti specializzati.
    Tra i ruoli oggi determinanti del fabbro moderno ci sono anche quello del montaggio e la manutenzione dei dispositivi metallici complessi come le serrature.
    La capacità del fabbro moderno deriva dalla lunga tradizione tramandata nelle antiche botteghe dove si lavorava il ferro con la solo forza delle braccia.
    Oggi gli eredi di quella antica e nobile tradizione sono esperti professionisti capaci di intervenire non solo nel montaggio di complesse serrature ma di garantire anche un rapido accesso in casa in tutte quelle situazioni in cui ci si trova chiusi fuori di casa.
    Questi servizi oggi si sono concretizzati in aziende di pronto intervento e di sos casa che danno reperibilità continua proprio per risolvere casi urgenti come quello di non riuscire a rientrare nella propria abitazione.
    In breve queste aziende di pronto intervento fabbro arrivano sul posto e con attrezzature specifiche che fabbri esperti riescono ad adoperare in modo da permettere di aprire una serratura bloccata.
    Il prezzo di questi servizi nonostante possa essere superiore a quello standard ci garantisce non solo un rapido intervento ma anche in molti casi la possibilità di salvare una serratura già compromessa senza doverla sostituire.

  • L’ex Presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini su Antonio Conte: “Molto determinato e deciso”

    L’ex Presidente Ernesto Pellegrini, alla guida dell’Inter dal 1984 al 1995 e sotto la cui gestione la squadra nerazzurra ha conquistato quello che rimarrà nella storia come “lo scudetto dei record”, è stato intervistato nel corso della diretta di Punto Nuovo Sport Show, lo spazio dedicato alla Serie A e trasmesso in diretta su da Radio Punto Nuovo.

    Ernesto Pellegrini

    Ernesto Pellegrini, l’opinione sul tecnico interista

    Il Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A. ha iniziato il proprio intervento elogiando l’attuale mister dei nerazzurri per la sua capacità di leadership all’interno del gruppo: “È seguito molto bene dalla squadra”, ha dichiarato Ernesto Pellegrini, auspicando il meglio per il team che lui ha guidato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90: “I particolari nel calcio tante volte ti portano fuori strada, ma spero non sarà così per l’Inter”. Entrando poi nello specifico dell’attuale allenatore della squadra milanese, Ernesto Pellegrini ha espresso parole di stima per il tecnico: “Ho avuto il piacere di conoscere e parlare per pochi secondi con Conte, che è molto determinato e deciso. Noi interisti ci auguriamo che si possa arrivare fino in fondo”. Il Presidente dello scudetto dei record 1988/1989 – epoca in cui, con due punti a vittoria, l’Inter conquistò 58 punti in 34 partite – ha proseguito il suo intervento parlando dell’attuale testa a testa per il vertice della classifica di Serie A: “La Juventus sulla carta ha sicuramente giocatori qualitativamente superiori”, ha dichiarato, “sugli 11 però l’Inter può competere benissimo e ci sono i presupposti per farcela. L’Inter ha i ritmi giusti, squadra molto compatta, unita, desiderosa di fare sempre risultati dall’inizio del campionato”. L’ultima battuta dell’ex Presidente è stata spesa poi per un confronto tra la coppia d’attacco che vinse lo scudetto nel 1989 e quella attuale: “Lukaku-Lautaro mi ricordano Diaz-Serena dello scudetto del 1989. Quella squadra meritava di più, potevamo vincere qualcosa in più”.

    Il Presidente nerazzurro dello “scudetto dei record”: Ernesto Pellegrini

    Nato a Milano nel 1940, Ernesto Pellegrini è attualmente Presidente e Amministratore Delegato di Pellegrini S.p.A. Dopo un’esperienza professionale presso la storica azienda di biciclette Bianchi, per cui ricopre il ruolo di Capo Contabile, si dedica al comparto della ristorazione collettiva fondando, nel 1975, Pellegrini S.p.A., Gruppo leader nella ristorazione e nei servizi per le aziende sia in Italia che all’estero. Il suo ingresso nel mondo calcistico avviene nel 1984, anno in cui acquisisce la F.C. Internazionale e ne diventa il diciassettesimo Presidente. Sotto la sua gestione, la squadra nerazzurra ha potuto contare, tra gli altri, su giocatori del calibro di Rummenigge, Matthaeus, Klinsmann e Brehme: siamo nel periodo storico del calcio che ha visto il confronto tra l’Inter di Pellegrini, il Napoli di Maradona, il Milan degli olandesi e la Juventus di Trapattoni. Ed è proprio quest’ultimo, passato all’Inter nel 1986, ad allenare i nerazzurri dello “scudetto dei record” durante la stagione 1988/1989. La squadra, infatti, conclude il campionato con la conquista dello scudetto e la vittoria di 26 partite su 34 giocate. Ma i successi continuano: l’anno seguente, infatti, arriva la Supercoppa Italiana, e nel 1991 la prima Coppa Uefa. L’ultimo trofeo sotto la sua presidenza giunge nel 1994 con la vittoria della Coppa Uefa. L’anno successivo Ernesto Pellegrini lascia l’Inter, rimanendo nella storia del club come il Presidente dello “scudetto dei record”.